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2012 Officine Urbane
Progetto grafico
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settembre 2012
#politiche urbane
Citt e comunit: Reggio Emilia su(per)rmoderna
> 15
#fund raising
Il patrimonio immobiliare pubblico tra valorizzazione e conservazione
> 19
#politiche urbane
Molteplice e attrattiva (multifunzionalit vs monofunzionalit)
>33
#abitazioni private
Patrimonio immobiliare privato: il valore tra tutela e innovazione
>37
#ricettivit
Bed & Breakfast: ricettivit, risorse, sostenibilit
>43
#politiche urbane
Densa e policentrica: quartieri vs sprawl
>47

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Officine Urbane sviluppa


e coordina strumenti e
progetti di riqualificazione,
valorizzazione e
rigenerazione dei tessuti
urbani e del patrimonio
edilizio esistente pubblico
e privato, promuovendo
interventi integrati di
trasformazione urbana ed
efficientamento energetico.
Officine Urbane nasce
dalla recente associazione
di professionisti che da
oltre 10 anni collaborano
ed operano nel settore
della pianificazione e
progettazione urbana
e territoriale, della
progettazione edilizia
integrata, basando
la propria efficacia
sullintegrazione disciplinare
e professionale, consolidata
negli anni, nellambito
di programmi e progetti
altamente qualitativi ed
innovativi. Il coordinamento
delle competenze consente
di sviluppare, nellambito
della complessit dei sistemi
urbani, soluzioni strategiche
integrate.

Pubblici, Amministrazioni
locali e territoriali, operatori
ed investitori privati
nel settore delledilizia
residenziale sociale, delle
fonti energetiche rinnovabili,
della valorizzazione e
rigenerazione urbana,
ambientale e sociale
del patrimonio edilizio
esistente. Nel settore
del social housing e della
riqualificazione urbana,
le nostre attivit di fund
raising, project development
e management hanno
consentito di attivare
risorse pubbliche pari a oltre
13 MLN , nellambito di
interventi per complessivi
32 MIO .

La storia professionale dei


soci fondatori si sviluppa
attraverso programmi
sperimentali e complessi
in ambito urbano, progetti
pilota ed innovativi per Enti

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regesto

Piani strategici / Programmi territoriali / Programmi Complessi / Strumenti Urbanistici


Esecutivi
2011


Casalgrande RE
Bando Regionale Concorsi di architettura per la riqualificazione urbana
Riqualificazione urbana PEEP Boglioni
Studio di fattibilit

2011

Bedonia PR
Progetto di valorizzazione del Seminario di Bedonia
Consulenza Strategica

2011

Fontanellato PR
PSC / Piano Strutturale Comunale
Documento preliminare

2010


Unione Terre dei Castelli MO


PSC / Piano Strutturale Comunale
Documento preliminare
Disciplina urbanistica dei distretti di trasformazione

2010


Casalgrande RE
PSC / Piano Strutturale Comunale
Documento preliminare
Disciplina urbanistica dei distretti di trasformazione

2010


Parma
PSC / Piano Strutturale Comunale
Documento preliminare
Progetto urbanistico

2010


Poirino TO
Bando Regionale II biennio Programma Casa Regione Piemonte
10.000 alloggi entro il 2012
Studio di fattibilit

2010


Pino T.se TO
Bando Regionale II biennio Programma Casa Regione Piemonte
10.000 alloggi entro il 2012
Studio di fattibilit

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2010



Taggia IM
PUC / Piano Urbanistico Comunale
Documento preliminare
Progetto urbanistico
Disciplina urbanistica dei distretti di trasformazione

2010


Reggio Emilia
Consorzio O. Romero
Programma di Rigenerazione Urbana Area Mirabello
Studio di fattibilit e manifestazione interesse

2009

Parma
Masterplan dei Quartieri II
Progettazione urbana strategica

2009


Fontanellato PR
Programma di Riqualificazione Urbana per Alloggi a Canone sostenibile
Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica Il Listone
Progettazione urbanistica

2009


Poirino TO
Bando Regionale II biennio Programma Casa Regione Piemonte
10.000 alloggi entro il 2012
Dossier di candidatura

2009




Pino T.se TO
Programma Casa Regione Piemonte
Bando Regionale II biennio
Dossier di candidatura
10.000 alloggi entro il 2012
Dossier di candidatura

2009



Cossato BI
Programma Casa Regione Piemonte
Bando Regionale II biennio
10.000 alloggi entro il 2012
Dossier di candidatura

2008-10

Albenga SV
PUC / Piano Urbanistico Comunale
Disciplina urbanistica dei distretti di trasformazione

2008-09



Provincia di Varese
Progetto Pilota Complessit Territoriali Programma Innovativo S.I.S.Te.M.A.
Sviluppo Integrato Sistemi Territoriali Multi Azione II fase
Aree Ecologicamente Attrezzate
Studio di fattibilit

2008

Colorno PR
REC / Regolamento Energetico Comunale
Elaborazione disciplina risparmio energetico

2008



Borgomanero NO
PTI / Programma Territoriale Integrato
Industria & Natura II fase
Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata
Studio di fattibilit

2008



Chieri TO
PTI / Programma Territoriale Integrato
Vivere il rurale, partecipare alla metropoli II fase
Business Park
Studio di fattibilit

2008



Chieri TO
PTI / Programma Territoriale Integrato
Vivere il rurale, partecipare alla metropoli II fase
Sistema per laccessibilit alla citt di Chieri
Studio di fattibilit

2008



Poirino TO
PTI / Programma Territoriale Integrato
Vivere il rurale, partecipare alla metropoli II fase
Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata
Studio di fattibilit

2007



Colbordolo PS
Camillini Resine spa
Piano Particolareggiato Area Camillini Resine
Strumento urbanistico Esecutivo
Progetto preliminare

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2005



Cesana T.se TO
Orion scrl
XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006
Pista per bob, slittino, skeleton
Hazards Operability (HAZOP)

2004




Reggio Emilia
ACER Reggio Emilia
CDQ II / Contratti di Quartiere II
Quartiere Compagnoni Fenulli / I-II-III-IV stralcio
Piano Urbanistico Attuativo
Coordinamento generale della progettazione

2001-04




Reggio Emilia
ACER Reggio Emilia
PRU / Programma di Riqualificazione Urbana
Quartiere Compagnoni Fenulli / I stralcio
Piano Urbanistico Attuativo
Coordinamento generale della progettazione

Social Housing

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2009-11





Fontanellato PR
PRUACS / Programma di Riqualificazione Urbana
Alloggi a Canone sostenibile Il Listone
12 alloggi ERS
Progetto preliminare e definitivo
Coordinamento generale della progettazione
Progettazione architettonica integrata

2009



Reggio Emilia
Assessorato Politiche per la Casa
Progetto casa
Studi sulle caratteristiche socio-economiche del mercato edilizio e social housing
Componente gruppo di studio e ricerca

2009


Emilia Romagna
Confcooperative ER
Rapporto scenario regionale politiche di social housing
Componente gruppo di studio e ricerca

2009




Fontanellato PR
PRUACS / Programma di Riqualificazione Urbana
Alloggi a Canone sostenibile Il Listone
12 alloggi ERS
Progetto di massima e dossier candidatura
Coordinamento generale e progettazione integrata

2004-07





Reggio Emilia
CDQ II / Contratti di Quartiere II
Quartiere Compagnoni Fenulli / II-III-IV stralcio
80 alloggi ERP
Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo
Coordinamento generale della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva
Progettazione architettonica integrata

2004





Reggio Emilia
PRU / Programma di Riqualificazione Urbana
Quartiere Compagnoni Fenulli / I stralcio
72 alloggi ERP e 32 alloggi ERS
Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo - variante
Coordinamento generale della progettazione
Progettazione architettonica integrata

2003





Reggio Emilia
PRU / Programma di Riqualificazione Urbana
Quartiere Compagnoni Fenulli / I stralcio
104 alloggi ERP
Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo
Coordinamento generale della progettazione
Progettazione architettonica integrata

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CITTA
E COMUNITA:
REGGIO EMILIA
SU(PE)RMODERNA

Reggio Emilia stata proiettata dalla dimensione insediativa di sistema urbano integrato a
funzioni rurali, alla dimensione urbana su(pe)rmoderna.
(1)
Oggi, la citt include e gestisce una diffusa sovraproduzione, durata mezzo secolo, di luoghi della
modernit: strade, stazioni, centri commerciali, parcheggi, centri sociali, parchi, strade. Elementi di
modernit che hanno abbandonato il ruolo didentificazione comunitaria, divenendo scena della
rappresentazione individuale estrema.
(2)
Allimmaginario classico di luogo di scambio commerciale, culturale, sociale, che ha accompagnato
la citt nella visione collettiva storica e teorica, identificando lo spazio pubblico come luogo
deputato alla rappresentazione identitaria della citt/comunit, si sovrappone, prevalendo,
una percezione dello spazio insediato ed artificializzato come luogo esclusivo, frontiera della
dimensione individuale e privata, estensione della gate comunity nello spazio comune della citt.
(3)
Nellarco di soli cinque decenni, Reggio Emilia stata proiettata dalla dimensione insediativa
di sistema urbano integrato a funzioni rurali, alla dimensione urbana su(pe)rmoderna, senza
tuttavia attraversare e consolidare stadi dimensionali, sociali e culturali intermedi.
(4)
In questa modernit ancora oggi, leconomia locale, sia dimpresa che familiare, ha nel bilancio
quotidiano voci di costo fisse ed immodificabili, connesse alla mobilit ed ai fabbisogni energetici,
passivamente soggette allincremento del valore delle materie prime.
(5)
E ancora oggi linefficienza del sistema dei servizi, delle strutture amministrative e di governo,
aggrava i costi gestionali dimpresa e di famiglia, bloccando risorse e limitando gli investimenti, lo
sviluppo e la competitivit.
(6)
Se quindi, da un lato, occorre acquisire coscienza e conoscenza diffusa della su(pe)rmodernit
urbana, avendo piena consapevolezza che gli stadi intermedi mai vissuti (modernit,
ipermodernit, postmodernit) non sono destinati a presentarsi, dallaltro necessario
traguardare lobiettivo di liberare risorse economiche, finanziarie, culturali e sociali oggi bloccate
e che, una volta liberate, potrebbero efficacemente concorrere al rilancio della nostra comunit e
del nostro territorio.

16

(7)
Reggio Emilia territorio e comunit in attesa. E in attesa del cambiamento, della trasformazione,
dellinnovazione verso unidentit comunitaria locale e globale che le consenta di osservare e
vivere i prossimi cinquantanni con fiducia, speranza, passione.

IT
REGGIO EMILIA

INDIPENDENT
RESEARCH

2011>IN PROGRESS

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IL PATRIMONIO
IMMOBILIARE
PUBBLICO
TRA VALORIZZAZIONE
E RIGENERAZIONE

A Fontanellato, il Liston dOro ha rappresentato, nei secoli, il simbolo dellistituzione locale


ospitando, tra la fine del 1700 e la met del 1800, per volont dei Sanvitale, gli istituti scolastici
e di formazione locale e, a seguito dellunit di Italia, accogliendo la sede municipale nelle sue
attivit amministrative e funzioni di rappresentanza.
E nel 1958, a seguito della cessione della Rocca da parte del Conte Giovanni Sanvitale a favore
dellAmministrazione Comunale, che il municipio viene trasferito nel pi importante e prestigioso
immobile storico di Fontanellato.
Al Liston dOro sono assegnate cos nuove funzioni di interesse pubblico.
Il piano terra ed il piano nobile accoglie associazioni di aggregazione sociale, volontariato e
sindacali, mentre il primo piano destinato ad alloggi di edilizia popolare.
Le molteplici trasformazioni che hanno caratterizzato la storia del Liston dOro, in particolar modo
negli ultimi 150 anni, manifestano il ruolo strategico che ledificio ha svolto nel territorio.
Un lento ed inarrestabile degrado, accentuato dai sismi che hanno colpito la pianura parmense
tra il 1998 ed il 2002, ha tuttavia messo in crisi la fruibilit e funzionalit dellintero edificio,
patrimonio storico, culturale, funzionale, sociale ed identitario della comunit locale.
LAmministrazione Comunale, perseguendo lobiettivo di valorizzare funzionalmente e
fruitivamente ledificio esistente, per incrementarne il livello di fruizione e larticolazione
funzionale, ha promosso, nel 2008, un Programma di Riqualificazione Urbana destinato ad
inquadrare e coordinare le strategie di riqualificazione territoriale, economica, funzionale e sociale
nel quadrante ovest del centro storico di Fontanellato.
Nel 2009 il positivo esito della partecipazione al Bando Regionale Programmi di Riqualificazione
Urbana per Alloggi a Canone Sostenibile, ha determinato lattribuzione di finanziamenti statali
e regionali destinati alla realizzazione di alloggi a canone sostenibile per un valore di oltre 1,6
milioni di euro. Lintervento persegue elevati obiettivi di sostenibilit energetica ed ambientale
che consentono di generare rilevanti economie di gestione, con particolare riferimento ai costi
energetici.
Linsediamento di servizi pubblici nellambito delledificio esistente realizza adeguate condizioni
per il rilancio del tessuto commerciale dellarea retrostante la Rocca. La valorizzazione funzionale
delledificio esistente e dellarea pertinenziale rigenera le reti sociali presenti, amplifica la
struttura urbana di vicinato, favorisce i processi di inclusione e coesione sociale delle nuove
funzioni e dei nuovi fruitori, incrementa lintensit duso del territorio e garantisce un sistema
urbano denso e caratterizzato dalla molteplicit delle funzioni insediate e dei relativi tempi duso.

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Il recupero del patrimonio edilizio e delle relative aree pertinenziali migliora la percezione dello
spazio urbano di uso pubblico, anche in ambiti insediativi marginali, eliminando barriere fisiche
ed incrementando le connessioni tra il sistema insediativo di margine ed il centro storico,
valorizzando la complementariet tra il tessuto urbano intra-moenia e e il territorio extra-moenia.

IT
PARMA
FONTANELLATO
VIA ANDREA COSTA

eco building
fund raising
social housing
social city

2008>2011

TIPOLOGIA INTERVENTO
restauro e risanamento
conservativo
riqualificazione urbana
riqualificazione funzionale ed
energetica

CARATTERISTICHE

Project management
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DIMENSIONI
mq 1.075 / social housing
mq 470 / uffici comunali
mq 230 / ambulatori
mq 190 / attivit commerciali
mq 725 / area cortiliva

Progettazione architettonica
integrata
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COSTO INTERVENTO
4,58 MLN
di cui
1,60 MLN MINF - RER
0,10 MLN Comune
2.88 MLN Concessionario

Engineering Partner
Atlante srl

COSTO OPERE
1.700 /mq
VALORE IMMOBILIARE
600 /mq ante
2.050 /mq post
CONSUMI ENERGETICI
* edificio esistente
180 kWh/mq anno ante
48 kWh/mq anno post
* nuovo padiglione
25 kWh/mc anno
IMPIANTI MECCANICI
cogeneratore a gas metano
sistema radiante a pavimento
ventilazione controllata con
recupero di calore
SISTEMI TECNOLOGICI
involucro in fibra di legno* e
gesso-fibra
sistemi divisori a secco
serramenti in abete*
tinteggi a base calce

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*certificazione PEFC

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Lepoca di costruzione
delledificio antecedente
al 1804. Si rileva infatti
la presenza delledificio
nella Pianta di Fontanellato
eseguita nel 1804 per il
Conte Sanvitale in cui
sono riscontrabili pi unit
insediative, tipologicamente e
funzionalmente differenziate,
con lunghezza eterogenea del
fronte e aggregate al portico
sul fronte sud-est.
Parte degli edifici destinata
a stabilimento di educazione
in lettere, disegno, musica,
arte e mestiere detto
Scuola di S. Stefano.
Gi da inizio 800 il Listone
appartiene alla famiglia
Sanvitale. In particolare
dal 1802 il Conte Stefano
Sanvitale localizza al suo
interno il Corpo dIndustria,
un orfanotrofio fondato

22

nel 1802 dallo stesso conte


allinterno di un progetto
filantropico che prevedeva
anche una scuola femminile
(le Figlie della Carit) sempre
localizzata a Fontanellato .
Nel 1811 vengono chiuse
le case di educazione e
acquistate dal governo
francese, divenendo
pubbliche. Sanvitale
nominato ispettore a vita
degli istituti .
Nel Catasto di Maria Luigia
(1812) sono riconoscibili
elementi superfetativi e bassi
servizi nellarea retrostante
il fronte principale, con
particolare riferimento allala
nord e sud delledificio,
oltre a parziali aggregazioni
particellari.
Nel 1848 Luigi Sanvitale
vende ledificio al Comune di

Fontanellato, che vi localizza


gli uffici podestarili.
Al 1861 risalgono i lavori per
la successiva localizzazione
dellUfficio del Sindaco nella
stanza prima occupata dalla
Giunta Comunale (il vano ad
est del vano scala).
Dalla carta catastale del 1938
si evincono le trasformazioni
che hanno coinvolto ledificio,
nellassetto fondativo e
tipologico nel periodo XIXinizio XX sec., riconducibili agli
interventi di trasformazione
funzionale in sede comunale.
Dal 1912 ad oggi si sono
susseguiti interventi di
restauro della facciata (1912,
1916, 1984), ristrutturazione
interna dei locali e parziale
trasformazione delle aperture
al piano terra (1984,1991).

IT
PARMA
FONTANELLATO
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SOCIAL HOUSING
HEALTH SERVICES
MUNICIPAL OFFICES
PUBLIC SPACES
STORES

2008>2011

LA RICONVERSIONE
DELLESISTENTE
Il progetto delinea interventi
di riconversione funzionale e
riqualificazione energetica di
un edificio storico sottoposto
a vincolo di restauro e
risanamento conservativo
di tipo B.
Limpianto attuale
delledificio distribuito
verticalmente tramite un
unico vano scala, con ampie
unit abitative distribuite su
corridoi centrali. Limpianto
originario rivela unorigine
differente almeno per lala
sud-ovest, in cui si riconosce
un impianto a schiera, cui
si richiama la proposta
progettuale di riconversione.
La proposta delinea una
soluzione che integra le
esigenze di salvaguardia
dei caratteri architettonicotipologici, con le priorit
di trasformazione fruitiva
dellabitare accessibile, del
benessere ambientale, e
delle tecnologie introdotte in
sostituzione della fatiscente
impiantistica esistente,
superando le forti limitazioni
proprie degli interventi di
riconversione.
Si prevede la riconfigurazione
dei collegamenti verticali e
della distribuzione interna,
operata tramite lintroduzione
di blocchi funzionali sui due
estremi del fronte secondario:
i blocchi integrano tutte le
necessit di collegamento
verticale, distribuzione ai
piani, ventilazione naturale
trasversale, installazione di
reti tecnologiche, in mimesi
con la riqualificazione del
verde dellarea pubblica del
cortile del Listone.

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SOCIAL HOUSING
HEALTH SERVICES
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LAPPALTO INTEGRATO DI
CONCESSIONE E GESTIONE

riqualificazione delledificio,
che prevede la realizzazione
di 12 alloggi a canone
calmierato, 5 ambulatori
adibiti a cure primarie, due
unit immobiliari nellarea
sud destinate ad esercizi
commerciali, e il trasferimento
degli uffici comunali in
un nuovo padiglione
ubicato nellarea cortiliva e
pertinenziale del Listone.

* gestione dei contratti di


fornitura delle utenze;
* attivit di manutenzione,
programmata ordinaria e
straordinaria;
* gestione degli impianti e
delle aree di pertinenza, il
giardinaggio;

Lattuazione dellintervento
prevista attraverso una
procedura di appalto
integrato per la progettazione
esecutiva, realizzazione
e gestione in regime
concessione e gestione
degli alloggi in locazione
permanente e dei servizi di
interesse collettivo.
Ladozione della procedura
di valutazione della gara
sulla base dellofferta
economicamente pi
vantaggiosa ha consentito
allAmministrazione Comunale
di incrementare ulteriormente
gli standard tecnicoprestazionali e gestionali
dellopera.
Loggetto della concessione
consiste nel recupero e

Il Concessionario, oltre
al cofinanziamento e
realizzazione delle opere
edili, si f carico delle
attivit relative alla gestione
dellimmobile, oltre che della
conduzione tecnica della
struttura riqualificata.

ambulatori
* fornitura di tutti gli arredi,
dei materiale didattici e di
consumo;
* lavanderia nonch pulizia e
sanificazione per la Gestione
degli esercizi commerciali;
* pulizia e sanificazione.
alloggi a canone calmierato
* oneri generali di
funzionamento
* fornitura degli arredi cucina.

Gli oneri previsti di


gestione, a diretto carico del
concessionario sono:
immobile

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RICONVERSIONE EDILIZIA:
SOLUZIONI TECNICHE
E PROGETTUALI
Le soluzioni tecnologiche
sono orientate a garantire
elevati parametri di
efficienza e riqualificazione
energetica compatibili in
un contesto preesistente,
sottoposto a vincoli
strutturali e architettonici,
salvaguardando le modalit
costruttive storiche, nel
quadro di un modello
abitativo complessivamente
sostenibile.
Il progetto delinea soluzioni
tecnologiche integrate che
ottimizzano la qualit tecnicoprestazionale dellinvolucro e
lefficienza degli impianti:
* utilizzo di sistemi
tecnologici a secco atti a
garantire elevate prestazioni

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in termini di benessere termo


igrometrico ed acustico
(riempimenti granulari,
tavolati e contropareti
in fibro-gesso, isolanti
termoacustici interni in fibra
di legno);
* introduzione di tecnologie
impiantistiche ad alta
efficienza, innovative e
non invasive, integrate
razionalmente al
sistema edificio-impianto
(riscaldamento a pavimento
a secco con spessori
fortemente ridotti), in grado
di aumentare fortemente
sia il grado di benessere
ambientale che la qualit
fruitiva degli spazi;
* eliminazione dei terminali
impiantistici negli ambienti
delle macchine autonome
di produzione calore, delle
adduzioni di gas per le cucine

(piani cottura elettrici) con


la relativa eliminazione delle
prese daria obbligatorie negli
ambienti con presenza di
fiamma libera;
* impianto di ventilazione
controllata, con recupero
del calore dallaria esausta
in periodo invernale,
e raffrescamento
meccanizzato, ad eventuale
integrazione delle prestazioni
passive delledificio in periodo
estivo;
* definizione di schemi
di utilizzo preordinati
per soluzioni abitative
parzialmente pre arredate
in grado di ottimizzare gli
spazi abitativi, garantendo
nuovi modelli di abitare
complessivamente sostenibili.

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HEALTH SERVICES
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NUCLEI PRIMARI
DI MEDICINA DI GRUPPO

ridurre i ricoveri impropri


e di abbattere gli accessi
autonomi al pronto soccorso
da parte dei residenti
nellarea servita dalla
medicina di gruppo.

per le esigenze operative


e gestionali degli uffici
dei settori UrbanisticaEdilizia Privata, Lavori
Pubblici, Amministrazione
e Ragioneria, migliorando
il grado di accessibilit
dellutenza ai servizi
comunali.

Lintervento prevede la
riorganizzazione degli spazi
esistenti al piano terra
dellala nord del Listone, per
linsediamento di ambulatori
di medici di base.
La condivisione degli spazi
funzionali consente di
ottimizzare gli investimenti
per le tecnologie, garantendo
la condivisione di ecografi,
defibrillatori, facilitando
contestualmente la
formazione professionale.
Uno spazio condiviso e la
presenza di pi professionisti
integrati, oltre che di
personale infermieristico
garantisce unadeguata
accoglienza sul territorio
delle dimissioni ospedaliere
complesse, consentir di

La riconversione degli
spazi disponibili prevede 5
ambulatori, un ufficio CUP,
uninfermeria, una sala
dattesa, servizi separati per
utenti e medici.
UFFICI COMUNALI
Il programma di intervento
prevede il trasferimento
degli uffici comunali in
un padiglione di nuova
realizzazione situato nellarea
pertinenziale del Listone.
Lo schema tipologico
del nuovo insediamento
garantisce unottimale
organizzazione funzionale

Lelevato grado di
accessibilit dellarea
consente di integrare la
configurazione funzionale
della struttura con attivit di
front-office.
Il progetto si sviluppa
attraverso unarticolazione
degli spazi chiusi e
degli spazi aperti
riqualificati determinando
unintegrazione funzionale
e percettiva tra larea
pertinenziale delledificio
esistente ed i nuovi volumi
insediati.

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GLI SPAZI APERTI


E LE AREE VERDI
Gli spazi aperti
dellintervento, destinati
ad un uso pertinenziale e
complementare delle funzioni
insediate, si attestano
come nuclei aggregativi tra
molteplici sistemi funzionali
(residenziale, commerciale,
servizi). Le funzioni
residenziali si strutturano in
diretta relazione con gli spazi
di aggregazione di vicinato,
luoghi cerniera dei flussi
pedonali e ciclabili.
Gli spazi aggregativi sono
situati ai margini dei percorsi
ciclo-pedonali, realizzando un
sistema policentrico di aree di
socializzazione di vicinato.
I luoghi di aggregazione di
vicinato si determinano come
primo elemento del sistema
di relazioni sociali.
Il progetto dedica alla qualit
spaziale e fruitiva dei luoghi
aggregativi particolare
attenzione.
Per favorire le relazioni sociali,
gli spazi pertinenziali non
assumono conformazione di
luogo privatizzato. Il sistema
fruitivo degli spazi di vicinato
si struttura in maniera aperta
e flessibile garantendo diretta
relazione con i percorsi di
connessione ciclopedonale.
I due sistemi risultano
differenziati attraverso luso
di materiali di pavimentazione
diversificati, al fine di limitare
le intersezioni fruitive.
Il sistema delle aree
verdi amplifica la qualit
fruitiva degli spazi aperti,
integrandosi con gli assi di
collegamento ciclopedonale
e nelle differenze materiche
delle aree di aggregazione
sociale.

28

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STORES

IT
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FONTANELLATO
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2008>2011

TIPOLOGIA ,
ACCESSIBILITA
FUNZIONALITA.

E prevista la riconfigurazione
dei collegamenti verticali e
della distribuzione interna,
operata tramite lintroduzione
di blocchi funzionali sui due
estremi del fronte secondario
del Listone (nord-ovest),
che integrano tutte le
necessit di collegamento
verticale, distribuzione ai
piani, ventilazione naturale
trasversale, installazione di
reti tecnologiche, in mimesi
con la riqualificazione del
verde dellarea pubblica del
cortile del Listone.

H'

PRO
N-O

Limpianto originario
distribuito verticalmente
tramite un unico vano scala,
con ampie unit abitative
servite da corridoi centrali.
Nellala sud-ovest si riconosce
un originario impianto a
schiera, richiamato nella
proposta progettuale di
riconversione.

CT

18.74 mq

DN 160

h 3.0 mt

36

griglia L 75
di ventilazione h 75

clematis armandii
80
U

b.08

b.10

b.11

11.9 mq

2.2 mq

3.3 mq

h 3.0 mt

h 3.0 mt

h 3.0 mt

R.A.I. 1/4

V.F.

V.F.

ARC b.13
17.0 mq
b.03

h 3.0 mt

V.F.

24.7 mq
h 3.0 mt

R.A.I. 1/3

09

5.7 mq
h 3.0 mt
V.F.

AT b.01
b.02 DIS

DIS b.07

15.6 mq

+ 50.35

13.3 mq

15.1 mq

h 3.0 mt

h 3.0 mt

b.12

40.8 mq

h 3.0 mt

h 3.0 mt

R.A.I. 1/4

R.A.I. 1/2

passiflora caerulea
'constance eliott'

+ 50.02

DN 10

1490

R.A.I. 1/4

pacciamatura

5.6 mq
h 3.0 mt

b.04

12.4 mq

cornus
sanguinea

cornus
sanguinea

600

h 3.0 mt
R.A.I. 1/ 3

cornus
sanguinea
1980

pavimentazione in laterizio antigelivo

pavimentazione in pietra di luserna


DN 100

b.06

+ 50.00

DN 100

b.05 DIS

160

+ 50.33

salix alba chermisina

+ 50.02

salix alba chermisina

19.8 mq
h 3.0 mt

764

pendenza ca. 3 %

pendenza ca.5 %

salix alba chermisina

+ 50.21

luserna
212

60

+ 50.21

salix alba chermisina

+ 50.02

15 60

+ 50.20

+ 50.02

acciottolato
luserna

ACQUE
BIANCHE
DORSAL
E DN 125

ACQUE
NERE
DORSAL
E DN 1 60

+ 49.75

+ 49.81

2.39 mq
h 3.0 mt

+ 50.04

a.17

salix alba chermisina

+ 49.75

9.4 mq
h 3.0 mt
R.A.I. 1/4

+ 49.80

salix alba chermisina

pendenza ca. 3 %

salix alba chermisina

584
a.15

a.16

2.18 mq

+ 49.80

+ 50.32

10.3 mq

h 3.0 mt

h 3.0 mt

DN 160

R.A.I. 1/3

a.13

3.17 mq
+ 50.33

1458

h 3.0 mt

a.13

+ 50.35

80

3.26 mq
h 3.0 mt

a.13

+ 50.33

a.01 DIS

a.07 DIS

9.28 mq

5.27 mq

3.25 mq

h 3.0 mt

h 3.0 mt

h 3.0 mt

a.07 AB

+ 50.00

1028

a.03 DIS

a.04

14.7 mq

h 3.0 mt
R.A.I. 1/3

VASCA INTERRATA
pendenza ca.5
%
ACCUMULO
ACQUE
PIOVANE
clematis
armandii

2.20 mq
h 3.0 mt

8.4 mq

h 3.0 mt
R.A.I. 1/4

a.02 AT
13.6 mq
a.08

h 3.0 mt

R.A.I. 1/1

14.52 mq

+ 50.02
a.06

12.0 mq

a.05

24.1 mq

h 3.0 mt

h 3.0 mt

h 3.0 mt

R.A.I. 1/6

R.A.I. 1/3

R.A.I. 1/3

a.10 CED
8.72 mq
h 2.4 mt

a.02

V.F.

18.4 mq
h 3.0 mt

310

passiflora caerulea
'constance eliott'

170

distanza dal confine: 500

R.A.I. 1/1

felci +
acanthus mollis

felci +
acanthus mollis

DN 160

3.17 mq
h 3.0 mt

G'
DN 160

a.13

+ 50.00

DN 160

a.13

salix alba chermisina

+ 50.04

60 15

354

+ 50.20

+ 50.35

PRO
N-O

La riconfigurazione
tipologica finalizzata
anche alla definizione di
schemi distributivi a doppio
affaccio atti a realizzare una
ventilazione trasversale degli
alloggi.

+ 50.35

DN 160

salix alba chermisina

R.A.I. 1/ 4

ACQUE

ACQUE

NERE DN
160
BIANCHE
DN 160

I volumi, realizzati in acciaio


Cor-Ten, si staglieranno
nettamente dalledificio
storico, evitando soluzioni
compositive di mimesi:
saranno racchiusi da un
involucro leggero di profili
in Cor-Ten, destinato a
supportare la crescita di
piante rampicanti.

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PERIODO ESTIVO

CHIUSURA ORIZZONTALE VERSO SPAZI APERTI_ CO 01

Per ridurre gli apporti


termici dellirraggiamento
solare nel periodo estivo,
contenere la temperatura
interna degli ambienti,
limitare conseguentemente
i fabbisogni energetici per il
raffrescamento degli edifici,
sono stati adottati soluzioni
progettuali e tecnologiche
integrate, ed in particolare:

tetto giardino:
vegetazione


o eq._sp. 0.1 cm


lapillo di lava 900 kg/mc )_sp. 5 cm
strato di protezione_geotessuto
tetto rovescio:
pannello XPS monolastra
doppio strato impermeabilizzante guaina bituminosa rinforzata _sp 0.8 cm
conglomerato di cls allegg. con argilla espansa_pend. 2%_ 4<sp.<10 cm
soletta armata_ sp. 26 cm

brise-soleil in acciaio COR-TEN A

brise-soleil in acciaio COR-TEN A

(+ 54.45) + 4.10

(+ 54.45) + 4.10
+ 3.91

pendenza 1%
26

+ 3.35


300

300

35

+ 3.00

(+ 50.35) + 0.00

(+ 50.35) + 0.00

(+ 50.35) + 0.00

(+ 50.10) - 0.25

(+ 50.35) + 0.00

(+ 50.20) - 0.15

(+ 50.10) - 0.25

(+ 49.80) - 0.55

SEZIONE HH'

715

(+ 49.80) - 0.55

(+ 49.40) - 0.95

(+ 49.30) - 1.05

30

(+ 50.10) - 0.25

(+ 49.80) - 0.55

(+ 49.40) - 0.95

(+ 49.30) - 1.05

(+ 50.35) + 0.00

(+ 50.10) - 0.25

(+ 49.80) - 0.55

(+ 49.40) - 0.95

(+ 49.40) - 0.95

(+ 49.30) - 1.05

(+ 49.30) - 1.05

granuato di vetro espanso gran ulometria variabile_ sp. 25 cm

30

30

sabbia_ sp. 15 cm

240

30

*sistemi di protezione delle


chiusure maggiormente
esposte allirraggiamento
solare;

profilo edificio esistente

* soluzioni per la riduzione


dellapporto di calore
per irraggiamento solare
attraverso le superfici vetrate;

ombreggiamento estivo: alberatura di nuovo impianto

25 LUGLIO ORE 1 6

25 LUGLIO ORE 1 6
+ 60.35

vegetazione

quota originale e di progetto: + 60.39

reticolo maglia triangolare profilati COR-TEN A


alloggiamento PDC
soletta c.a._impermeabilizzata_pendenza2%

CHIUSURA ORIZZONTALE VERSO SPAZI APERTI_ CO 01


tetto giardino:
vegetazione
o equivalente_1800
kg/mc_
sp.
15
cm


o eq._sp. 0.1 cm

quota originaria: + 57.12


(lapillo di lava 900 kg/mc)_sp. 5 cm
strato di protezione_geotessuto

+ 56.89

+ 56.92

+ 53.66

+ 53.66

+ 50.09

(+ 50.05)+ 0.00

quota di progetto: + 56.92

tetto rovescio:
pannello XPS monolastra
doppio strato impermeabilizzante guaina bituminosa rinforzata _sp 0.8 cm
Art. D.08.01.16.a ?_conglomerato di cls allegg. con argilla espansa_pend. 2%_ 4<sp.<10 cm
soletta armata _sp. 26 cm

(+ 54.45) + 4.10
+ 3.91
pend. 2%

pend. 2%

pend. 2%

+ 3.35

quota di progetto: + 53. 66

quota originaria: + 53.56

304

+ 3.00

* sistemi costruttivi che


conferiscono alle chiusure un
adeguato comportamento
in termini di inerzia termica,
sfasamento e attenuazione
dellonda termica;

taglio termico in vetro cellulare


(pannelli)_sp.16 cm
granuato di vetro espan so_ sp. 25 cm

SEZIONE FF'

(+ 50.35) + 0.00

(+ 50.35) + 0.00

(+ 50.10) - 0.25

(+ 50.10) - 0.25

(+ 49.80) - 0.55

(+ 49.80) - 0.55
10 40

60

(+ 49.40) - 0.95

50

(+ 49.30) - 1.05

60

(+ 49.40) - 0.95
(+ 49.30) - 1.05

granuato di vetro espanso granulometria variabile_ sp. 25 cm


sabbia_ sp. 15 cm

canale esistente di raccolta acque


fondazione esistente in muratura

* utilizzo delle condizioni


ambientali esterne e delle
caratteristiche distributive
degli spazi per favorire la
ventilazione naturale degli
ambienti.


(+ +60.39)

(+ +60.35)

CHIUSURA ORIZZONTALE VERSO SPAZI APERTI_ CO 01


tetto giardino:
vegetazione

breise-soleil in acciaio COR-TEN A



o eq._sp. 0.1 cm

(lapillo di lava 900 kg/mc)_sp. 5 cm
strato di protezione_geotessuto
tetto rovescio:
pannello XPS monolastra
doppio strato impermeabilizzante guaina bituminosa rinforzata _sp 0.8 cm
Art. D.08.01.16.a ?_conglomerato di cls allegg. con argilla espansa_pend. 2%_ 4<sp.<10 cm
soletta armata_sp. 26 cm

+ 4.10 (+ 54.45)
+ 3.91
pend. 2%

+ 3.35
+ 3.00

40

rivestimento facciata ventilata


lastre cemento fibrorinforzato tipo FiberC / Rieder sp 13 mm o equivalente
oppure acciaio COR-TEN A
isolamento a cappotto pannelli XPS_sp 16 cm

SOLEGGIAMENTO:
< 50 % SUPERFICIE VETRATA

(+ 50.35) + 0.00
(+ 50.05)

(+ 50.00)

(+ 49.80)

(+ 49.75)

(+ 50.10) - 0.25
(+ 49.80) - 0.55
(+ 49.40) - 0.95
(+ 49.30) - 1.05

canale esistente di raccolta acque


fondazione esistente in muratura

30

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CHIUSURA INCLINATA SU SPAZI FREDDI_ CO 03 _U< 0.80 W/mqK

manto originale in coppi di laterizio


intercapedine di ventilazione: listelli in legno

telo impermeabile traspirante


pannello isolante in fibra di legno_130 kg/mc_4 cm
barriera di diffusione vapore
impalcato in legno a vista_sp. 3 cm
orditura principale in legno

PARTIZIONE ORIZZONTALE VERSO SOTTOTETTO NON RISCALDATO_ PO 02_U < 0.20 W/mqK (*)
pavimentazione in resina
massetto a secco in pannelli di gessofibra accoppiati _1200 kg/mc_sp. 2 cm
pannello isolante in XPS_50 kg/mc_sp. 16 cm
245

barriera al vapore in polietilene_sp 0.03 cm


cappa in c.a._ sp. 4 cm
impalcato in legno a vista_sp. 4 cm

+ 60.39

+ 60.31

CHIUSURE TRASPARENTI VERTICALI SUD EST_fattore solare g = 0.75

273

303

CHIUSURA ORIZZONTALE VERSO SPAZI APERTI_ CO 01


tetto giardino:
vegetazione


favorevole valore di g, combinato con un basso valore di Uw, demandando all'utenza il corretto uso
degli elementi oscuranti mobili nelle ore mattutine del periodo estivo
+ 58.09

vegetazione (Clematis Armandii - Passiflora)

o equivalente_1800
kg/mc_
sp.
15
cm

reticolo di supporto della vegetazione in acciaio COR_TEN


o eq._sp. 0.1 cm

quota originaria: + 57.12


(lapillo di lava 900 kg/mc)_sp. 5 cm

+ 56.92

strato di protezione_geotessuto

quota di progetto: + 56.92

tetto rovescio:

CHIUSURA ORIZZONTALE SU SPAZI APERTI_ sp min in chiave 20 cm_ CO 01_U < 0.20 W/mqK (*)

pannello XPS monolastra


doppio strato impermeabilizzante guaina bituminosa rinforzata _sp 0.8 cm

pavimentazione gres sp. 1 cm

Art. D.08.01.16.a ?_conglomerato di cls allegg. con argilla espansa_pend. 2%_ 4<sp.<10 cm

massetto a secco in pannelli di gessofibra accoppiati _1200 kg/mc_sp. 2 cm

soletta armata_sp. 26 cm

lastra metallica di conduzione integrata a sistema di riscaldamento sp. 0.1 cm

brise-soleil in acciaio COR-TEN A

barriera al vapore in polietilene_sp 0.03 cm

259

289

sistema di riscaldamento a pavimento integrato a pannello isolante in XPS_50 kg/mc_sp. 4 cm


pensilina di copertura in acciaio COR-TEN A

materiale isolante sfuso : livellante semisecco _350 kg/mc_0,12 W/mK_sp. in chiave min 4 cm

(+ 54.45) + 4.10

strato di ripartizione: pannello in gessofibra _1200 kg/mc_ sp. 1 cm


cappa in c.a. sp. in volta 4 cm

volta in laterizio in foglio sp. 5 cm

pend. 2%

rivestimento facciata ventilata


lastre cemento fibrorinforzato tipo FiberC / Rieder sp 13 mm o equivalente
oppure acciaio COR-TEN A
isolamento ponte termico c.a.

329

340

controsoffitto lastre tipo FiberC / Rieder sp 13 mm o equivalente


oppure acciaio COR-TEN A

(+ 50.35)

(+ 50.00)
-0.35

(+ 50.35) + 0.00

SEZIONE AA'

+ 50.09

(+ 50.00)

(+ 49.80)

(+ 49.75)

fondazione esistente in muratura

pend. 2.5 %

PASSAGGIO PUBBLICO COPERTO

pend. 2.5 %

PERCORSO PUBBLICO CICLOPEDONALE

pend. 1 %

+ 50.00

(*)
VALORI INDICATIVI DELLA TRASMITTANZA
VALUTATI TRAMITE VERIFICA MIRATA A GARANTIRE
IL RISPETTO DEL VALORE MINIMO PERTINENTE DI EPi,
INTERPOLATO PER IL COEFFICIENTE DI FORMA DELL'EDIFICIO S/V.
LA VERIFICA DEL VALORE DI EPi DOVRA' ESSERE REITERATA IN FASE ESCUTIVA,
CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA VALUTAZIONE DEI PONTI TERMICI STRUTTURALI

canale esistente di raccolta acque

pend. 1.5 %

PASSAGGIO PUBBLICO COPERTO

APPORTO SOLARE
Lo studio del soleggiamento
rileva una limitata disponibilit
di irraggiamento solare
invernale.
Per contro, rilevata un
elevata esposizione estiva,
stata definita una tipologia
insediativa essenzialmente
introversa, areata e illuminata
tramite un patio interno, atto
a favorire lombreggiamento
estivo.
Le finestre sui prospetti
esterni sono limitate e
funzionali a garantire
lareazione trasversale.

PORTICO

STRADA PUBBLICA E AREE DI SOSTA

individuate le zone con


funzione di atrii, esposte a
sud e finestrate.
Laltezza del sole in periodo
estivo riduce al minimo il
potenziale irraggiamento,
frenato inoltre da alberature
ad alto fusto e a foglia
caduca.
Le altre superfici vetrate,
potenzialmente esposte
a soleggiamento estivo,
saranno in maggior
parte ombreggiate dalla
configurazione a patio.

Per usufruire del pur limitato


apporto solare termico
in periodo invernale, in
corrispondenza dellarea
pi favorevolmente esposta
(nord-ovest) si sono

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MOLTEPLICE
E ATTRATTIVA
(MULTIFUNZIONALITA
VS MONOFUNZIONALITA)

Se comprendiamo quanto sta accadendo nelle citt, se riusciamo a concepire un futuro


alternativo della citt usando quanto gi esiste, ma in forma e funzione diversa, allora possiamo
trovare il modo di governare, organizzare, gestire, pianificare e progettare la nuova realt.
Nella storia delle citt italiane il luogo comunitario, in primis la piazza, ha svolto ruoli molteplici:
luogo di scambio economico, di confronto culturale, del tempo libero, del pensiero e del sapere.
La citt moderna si caratterizzata per unelevata dotazione e costruzione di spazi pubblici,
mai prima raggiunta. Parcheggi, strade, piste ciclabili, aree verdi, scuole, servizi pubblici, stazioni
ferroviarie, centri di aggregazione sociale, sono diventati i luoghi identificativi della citt pubblica.
La monofunzionalit della citt moderna stata generata e garantita dalla pianificazione
attraverso la pedissequa applicazione degli standards urbanistici.
Tuttavia la prevalente caratterizzazione monofunzionale ha, da un lato, fortemente limitato
lefficacia dellinvestimento patrimoniale e gestionale delle comunit e dalle amministrazioni locali
e, dallaltro, ridotto lattrattivit della citt pubblica.
In un contesto di riduzione delle risorse, sia economico-finanziarie che territoriali-ambientali, oggi
sempre pi strategico ripensare la citt pubblica come luogo della molteplicit, favorendo la
permeabilit e reciprocit funzionale tra attivit diverse e molteplici.
E cos, come spesso e sempre pi frequentemente accade, il software batte lhardware.
Parcheggi pubblici si integrano con le aree mercatali di prossimit, strade di quartiere includono
aree giochi, aree verdi ospitano strutture temporanee di aggregazione e di promozione culturale,
palestre scolastiche si trasformano in luoghi sportivi della comunit tutta, un campo volo diviene
Coney Island: e la citt pubblica non chiude mai.
I luoghi monofunzionali divengono elementi attrattivi eterogenei, aperti alla molteplicit fruitiva,
culturale, sociale ed economica della comunit urbana. E la comunit in tal modo si definisce per il
suo contenuto e non per i suoi confini rigidamente e visivamente controllati.
Una citt che mette a sistema le sue molteplici funzioni primarie, sia produttive che di servizi, che
introduce contestualmente elementi funzionali complementari e secondari, incrementa il suo
livello nelle scale di attrattivit locali e globali.
Le svariate possibilit dogni genere offerte dalla citt e la fluidit con cui tali possibilit di scelta
possono essere sfruttate rappresentano un elemento positivo per la stabilit dei vicinati urbani.
Se un sistema urbano, un quartiere, afflitto dalla monotonia, dalla monotipicit, ed quindi
adatto solo a una ristretta gamma di redditi, gusti e condizioni familiari, il vantaggio va perduto.

34

Una citt programmata per abitanti statisticamente rigidi ed inanimati un citt programmata per
linstabilit.

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REGGIO EMILIA

INDIPENDENT
RESEARCH

2011>IN PROGRESS

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PATRIMONIO
IMMOBILIARE PRIVATO:
IL VALORE
TRA TUTELA ED INNOVAZIONE

Per molti secoli Piazza della Legna (oggi Piazza XXIV Maggio) ha rappresentato, insieme alla
Piazza delle Erbe (oggi Piazza Fontanesi), il principale luogo di scambio mercantile tra la citt e il
territorio rurale a sud delle mura di Porta Castello.
E qui che, nel 1861, larchitetto Domenico Marchelli, gi progettista del Foro Boario e della
Sinagoga a Reggio Emilia, d inizio ad unampia ricostruzione del principale palazzo, un
edificio di impianto settecentesco, prospiciente la piazza. Le opere determineranno la radicale
riconfigurazione dei prospetti interessando sia il piano terra, che il mezzanino ed il piano nobile.
Nei primi decenni del XX secolo, il palazzo sottoposto ad interventi di sopraelevazione che,
comportando un ulteriore ridisegno dei prospetti principali, in particolare dellangolo tra Piazza
della Legna e Via Macari, fanno assumere al fabbricato lattuale composizione prospettica.
Dalla lettura dello schema aggregativo dei corpi di fabbrica, si possono ancora dedurre gli
elementi principali della tipologia edilizia originaria: la porzione, settecentesca, del fabbricato a
corte prospiciente Piazza della Legna e Via Ariosto, il fabbricato ad angolo, del primo 900, tra
la piazza e Via Macari, gli spazi interstiziali di servizio, ed infine la porzione di fabbricato a corte,
anchessa di impianto settecentesco, attestata su Via Macari.
Recentemente Piazza della Legna e Piazza delle Erbe sono state oggetto di un radicale intervento
di riqualificazione funzionale ed ambientale da parte dellAmministrazione Comunale. La
rigenerazione dello spazio pubblico, attraverso il rilancio delle attivit mercatali e culturali, ha
incrementato sia la fruibilit che lattrattivit dello spazio pubblico favorendo il dinamismo del
mercato immobiliare degli edifici limitrofi.
E in questo contesto che prende avvio il restauro scientifico, la riqualificazione energetica e
la riorganizzazione funzionale di unampia unit immobiliare nel palazzo di Piazza della Legna:
un intervento destinato sia alla residenza che alla ricettivit, dove la zona nobile accoglie i
proprietari, e lunit secondaria di Via Macari riceve gli ospiti della locanda.
Se le priorit di conservazione degli elementi storico-architettonici hanno determinato ladozione
di soluzioni tecnologico-costruttive non invasive, la sostenibilit energetico ambientale stata
garantita attraverso la riqualificazione tecnologica dellinvolucro edilizio, luso di materiali
bio-compatibili, la realizzazione di impianti ad alta efficienza energetica e prestazionale,
raggiungendo cos una riduzione del 50% dei consumi energetici.
Sistemi a secco composti da gesso-fibra montati su telai in legno, isolanti in fibra di legno, infissi
di legno, certificazioni PEFC di gestione forestale sostenibile, impianti di riscaldamento radianti a
parete a bassa temperatura, sono alcune delle soluzioni tecnico-progettuali adottate per garantire
comfort, qualit e sostenibilit ambientale, risparmio ed efficienza energetica, sostenibilit
economica e gestionale dellintervento.

38

Unefficace strategia di progettazione architettonica integrata e di pianificazione economicafinanziaria ha consentito di integrare i valori della tutela storico-architettonica ed i benefici
dellinnovazione tecnologico-costruttiva generando una rilevante plusvalenza (+25%) economicopatrimoniale del capitale investito.

IT
REGGIO EMILIA
PIAZZA XXIV MAGGIO

HOUSING
ACCOMODATION
ECO BUILDING

+ 3.55

+ 3.06

70
8
60
24

+ 0.37

+ 0.00

2010>2011

TIPOLOGIA INTERVENTO
restauro e risanamento
conservativo
riqualificazione funzionale ed
energetica
Progettazione architettonica
integrata
Project management
Direzione lavori
Officine Urbane
studio associato

39

OFFICINE URBANE
studio associato

officineurbane.it

VIA BELFIORE 3
42121 REGGIO EMILIA
ITALY
+39 0522 431 440
info@officineurbane.it

+ 3.72
+ 3.55

+ 3.48

+ 3.63

+ 3.48

+ 3.48

+ 3.10
+ 3.13

30

10

+ 0.37

+ 0.37

+ 0.00

+ 0.00

20 mm 30 mm

80 mm
200 mm

370 mm

R12,5 mm

83
140

97
170

25 mm

200 mm

200 mm

154 mm

R12,5 mm

10

09
A3

80
210

90
1 75

08

23
19

80
210

21

55

11

80
210

16

23

80
210

80
210

20

80

100
155

80

70
220

17

botola

80
220
80
210

22

18

07

90
175

17

15
70
113

12

78
105

40
160

06
18

70
210
70

11

14

13

80
215

249

92
160

05

A2
260
220/235

13

10

75
235

128
208

128
208

80
200

80
200

14

80
215

08

09

12

A1

04

16

7.5

15

105
216

163
327

06

05r

01r

04

92
1 60

65

170
235

07

80
200

253

210

420

h 355

03

03

02
180

R3

01
65

40

132
260

136
260

136
260

132
218

15

75

15

R2

75

R1

45
218

45
218

IT
REGGIO EMILIA
PIAZZA XXIV MAGGIO

private housing
accomm odation
eco builiding

2010>2011

traverso in legno d'abete, PEFC_120 mm


R15 mm

pannello in gesso rinforzato con fibra di cellulosa


integrato con serpentina radiante_sp 15 mm
intercapedine di integrazione impiantistica

pannello in gesso rinforzato con fibra di cellulosa


isolante in fibra di legno, PEFC_sp 12 cm

pannello in gesso rinforzato con fibra di cellulosa


serramento in abete, PEFC
vetrocamera bassoemissivo 4 - 16 - 4 (argon)

vetrocamera bassoemissivo 4 - 16 - 4 (argon)


serramento in abete, PEFC

CARATTERISTICHE

pannello in gesso rinforzato con fibra di cellulosa

CONSUMI ENERGETICI
180 Kwh/mq anno ante
70 Kwh/mq anno post

isolante in fibra di legno_sp complessivo 12 cm

IMPIANTI MECCANICI
generatore a gas metano
sistema radiante a parete

pannello in gesso rinforzato con fibra di cellulosa


integrato con serpentina radiante_sp 15 mm

R15 mm
R12,5 mm

intercapedine di integrazione impiantistica


montante in legno d'abete, PEFC_80 x 60 mm
traversi orizzontali in legno d'abete_80 x 60 mm

SISTEMI TECNOLOGICI
involucro in fibra di legno* e
gesso-fibra
sistemi divisori a secco
serramenti in abete*
tinteggi a base calce
*certificazione PEFC

41

OFFICINE URBANE
studio associato

officineurbane.it

VIA BELFIORE 3
42121 REGGIO EMILIA
ITALY
+39 0522 431 440
info@officineurbane.it

42

43

OFFICINE URBANE
studio associato

officineurbane.it

VIA BELFIORE 3
42121 REGGIO EMILIA
ITALY
+39 0522 431 440
info@officineurbane.it

BED&BREAKFAST:
RICETTIVITA,
RISORSE,
SOSTENIBILITA

I B&B rappresentano il processo pi innovativ o e capillare di evoluzione dellofferta ricettiva in


Italia. Negli ultimi 10 anni si assistito ad un rilevante incremento dellofferta di B&B, sia nei
centri urbani che nei territori rurali.
Oltre il 65% delle attivit sono state aperte negli ultimi 4 anni.
Chi gestisce i B&B in Italia? E una donna, diplomata/laureata, di et compresa tra i 30 e i 45 anni,
libera professionista, abita nel Nord Italia, sensibile alle tematiche ambientali, parla inglese ed
ha colto le potenzialit del B&B nel comparto della ricettivit turistica.
I proprietari dei B&B sono anche viaggiatori. Visitano sia le grandi citt che i piccoli centri,
soggiornando prevalentemente in altri B&B.
Il B&B prevalentemente situato nei centri storici delle citt di medie dimensioni, o in alternativa
in campagna, ed offre in media 3 camere per gli ospiti. Il 65% appartiene alla categoria
familiare, mentre la categoria Charme & Design rappresenta il 16% dellofferta complessiva.
I servizi esternalizzati sono limitati alla gestione domestica dei locali (pulizia, lavanderia), mentre
vengono frequentemente promosse convenzioni con ristoranti, negozi, autonoleggi e centri
benessere.
Allinterno del B&B sono anche organizzati piccoli eventi (degustazioni, cene a tema, corsi,
mostre darte, concerti) per diffondere la conoscenza della struttura ricettiva nel territorio.
La tariffa media per persona, differenziata tra alta e bassa stagione, inferiore ai 40 euro/giorno,
con colazione inclusa. La colazione, a base di prodotti tipici locali, utilizza prodotti biologici.
La sostenibilit ambientale diffusa. Lampadine a basso consumo energetico, prodotti
biodegradabili, rompigetto, prodotti biologici, cancelleria riciclata, vernici ecologiche, pannelli
solari, auto e bici elettriche caratterizzano le soluzioni ecocompatibili adottate nei B&B italiani.
Il 16% di B&B ha oltre 350 pernottamenti allanno, e pernottamento medio di 2 notti, con una
significativa presenza di stranieri, in particolare tedeschi e francesi.
La maggioranza degli ospiti sono coppie, del nord italia, di et compresa tra i 25 ed i 40 anni, in
viaggio per turismo culturale, attratti dallaccoglienza, dalla collocazione del B&B, dal rapporto
qualit/prezzo e dal tipo di alloggio.
I B&B, strutture autonome, molecolari, circuito off del sistema ricettivo turistico, raramente
interagiscono con le iniziative e le promozioni degli enti territoriali. Non fanno parte di
associazioni turistiche o di categoria, non partecipano a Fiere del settore, non sviluppano raccordi
interregionali o internazionali per reciproca promozione commerciale.
Lo strumento di promozione, prevalente e pi efficace, internet.

44

Segue il passaparola.

IT
REGGIO EMILIA
PIAZZA XXIV MAGGIO

+ 3.55

n.b.: colonna tassellata a muro

n.b.: colonna tassellata a muro

dispensa

208
100

60

frigorifero
(es. REX FI331VA+)

a giorno

congelatore
(es. REX CI 800 FA)
2 cassetti

100

10

99

10

115

dispensa

60

184

272
100
forno microonde

208

60

CARATTERISTICHE

Progettazione architettonica
integrata
Project management
Direzione lavori
Officine Urbane
studio associato

a giorno

62

TIPOLOGIA INTERVENTO
restauro e risanamento
conservativo
riqualificazione funzionale ed
energetica
60

62

a giorno

forno

2010>2011

CONSUMI ENERGETICI
180 Kwh/mq anno ante
70 Kwh/mq anno post

120

120

110

private housing
accommodation
eco building

37

24

123

24

a giorno

IMPIANTI MECCANICI
generatore a gas metano
sistema radiante a parete
SISTEMI TECNOLOGICI
involucro in fibra di legno* e
gesso-fibra
sistemi divisori a secco
serramenti in abete*
tinteggi a base calce

17

+ 3.06

*certificazione PEFC

162

243

70

24

60

230

255

90

35

70

46

+ 3.55

63
200

180

236

200

70

24

70

lavastoviglie compatta
(es. SMEG STO 905)

45

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studio associato

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VIA BELFIORE 3
42121 REGGIO EMILIA
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46

47

OFFICINE URBANE
studio associato

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VIA BELFIORE 3
42121 REGGIO EMILIA
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+39 0522 431 440
info@officineurbane.it

DENSA
E POLICENTRICA:
QUARTIERI
VS SPRAWL

La crescita immobiliare degli anni 10 ha contrassegnato la trasformazione del paesaggio urbano


e periurbano in citt diffusa, ed ha concorso alla costruzione della mappa mentale pi comune e
contemporanea di Reggio Emilia: maisonettes (a gogo), villettopoli, sprawl, aree della ripetizione,
spazi della dispersione degradante, sono le diverse definizioni che accompagnano un paesaggio
mutato, sullo sfondo di un capitalismo molecolare che ha caratterizzato quel territorio esteso
talvolta denominato megalopoli padana.
Alla netta linearit del confine omogeneo e permeabile tra citt e campagna si gradualmente
sostituita unarea eterogenea, adagiata sulle direttrici principali di accesso alla citt (ed in
particolare sud-est e sud-ovest) e caratterizzata dalla contaminazione tipologica, morfologica, e
quindi percettiva, tra il territorio urbano ed il paesaggio rurale.
Compaiono cos nuovi spazi insediati e segmentati, incapaci di generare, identificare o
rappresentare nuove e solide centralit insediative e sociali, rimanendo relegati a luoghi simbolici
di comunit chiuse ed impermeabili a contaminazioni e fruizioni esogene: un sistema insediativo di
pretesa urbana che diviene, nel paesaggio rurale e nella sua memoria storico-visiva, capillare ed
invasivo.
Mentre i centri commerciali, macchine ibride e nuovi capisaldi del territorio esteso, assumono una
funzione vitale complementare e divengono contrappunto dimensionale al sistema insediativo
dello sprawl. Un sistema insediativo diffuso e di bassa densit pervade e prevale nel territorio
esteso.
Parallelo e non dipendente si avvia un processo di incrinatura dei cardini del sistema economico
urbano. Si assiste allincremento esponenziale di reti economiche, sociali e culturali intangibili. Al
materiale si sostituisce limmateriale, e la citt intesa come luogo deputato agli scambi cede il
proprio ruolo al territorio esteso, si priva di socialit e cultura, smarrisce le relazioni e dimentica i
luoghi di incontro.
Tuttavia, limmaterialit non sufficiente a garantire le opportunit socio-economiche strategiche
ed imprescindibili per lindividuo ancor prima che per la comunit. La citt infatti un processo e
non un luogo, nodo di reti e di relazioni, dove diversi segmenti sociali con obiettivi diversificati,
provvisoriamente orientati da spazi economici coesistono e si relazionano nella rete.
Per ritornare a vivere la citt deve essere densa affinch vi sia adeguata intensit delle relazioni,
dei nodi delle reti sociali, economiche e culturali. La competizione tra citt e campagna si sempre
generata sul potenziale di comunit ampiamente superiore che alla citt veniva riconosciuto.

48

La crescita dei non luoghi, degli spazi vuoti o neutrali nella citt ha determinato il
depotenziamento del valore comunitario, favorendo il riposizionamento competitivo della
campagna rispetto alla citt. Lazione di isolamento e lacerazione sociale, culturale ed economico
nella e della citt che ha caratterizzato gli anni 80 e 90 hanno favorito il trasferimento nel
territorio rurale.

IT
REGGIO EMILIA

INDIPENDENT
RESEARCH

2011>IN PROGRESS

49

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