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FINIS GLORIAE MUNDI

Durante l'agonia del pianeta consegnato ai terrori della Purificazione, nel caos delle "lavature
ignee"Error: Reference source not found, s'offre un superficie di rifugio riservata agli scampati
all'ultima tribolazione. Tuttavia verso e fino a questa Canaan salvatrice saranno condotti soltanto il figlio di Scienza lo immaginer senza pena - coloro che saranno stati distinti tra i migliori, come
del resto fa ben comprendere il veggente di Patmo. Nel gran giorno della collera, san Giovanni vide
dunque un angelo che saliva dal lato di levante tenendo il sigilloError: Reference source not found
del Dio vivente e gridando ai quattro angeli degli angoli della terra:
Non nuocete alla terra e al mare, ne agli alberi, finch non abbiamo segnato, sulle loro fronti, i
servi del nostro Dio.
Nel numero di questi servi di Dio, la sublimazioneError: Reference source not found s'effettua, si
forma un nucleo che diviene la vera nobilt detta d'estrazione.
l'Alchimia che alla base dell'Aristocrazia, quando il mondo dopo la grande catastrofe riparte con
il piccolo nucleo di eletti che stato salvato. Sono loro che sono i baroni dell'inizio. Vi sempre
un po' di gente comune che salvata e che rif i popoli; sufficiente che sia risparmiato qualche
migliaio di individui: si vede con quale rapidit le popolazioni si sviluppano. E poi dopo la
catastrofe davvero l'Et dell'Oro, la terra completamente rinnovata. In fondo, che cos' il
paradiso terrestre se non l'immagine dell'Et dell'Oro, che gli uomini degradandosi arrivano a
perdere?
Questo fu diminuito al livello della coppia per la Bibbia, ma si comprende benissimo che questi si
applichi a tutta l'umanit quando giunge a perdere il suo valore, tutto si degrada nello stesso tempo.
A proposito delle et successive del Mondo che si concludono, infine, nell'ultimo Giudizio, ecco
l'opinione di Plinio il Vecchio, adottata nei confronti di Manilio, che Fulcanelli dichiarava esser la
migliore:
Con la vita di quest'uccello (la Fenice), la rivoluzione del grande anno giunge e di nuovo ritornano
gli stessi segni dei tempi (tempestatum) e degli astri. Questo, d'altra parte, comincia verso l'ora di
mezzogiorno nel qual giorno il Sole sar entrato nel segno dell'Ariete.
Perch attaccarsi alle onde che gli antichi filosofi chiamavano assai giustamente le acque celesti e
superiori e che non erano affatto in attesa che stregoni malvagi e ignari sciocchi giocassero con
loro, saturandole d'elettromagnetismo artificiale e parassitario? Ma che importa a tutti, coscienti o
no a gradi diversi, che sia perturbato il fluido che resta talmente poco o mal conosciuto dai pi
sapienti dell'ora attuale, ma di cui i veri alchimisti conoscevano e utilizzavano la strettissima affinit
col soggetto minerale, dispensatore dello stesso dinamismo in seno al microcosmo filosofale!
Verso cosa questa indifferenza pu condurre l'umanit, per fortuna totalmente incosciente della
minaccia che pesa sul suo destino, in verit inevitabile e prossima al suo termine: Dies irae, dies illa
solvit saeculum in favilla.
Come riporta S.Matteo nel suo Vangelo, il Precursore, S.Giovanni Battista evoc le due
purificazioni immense o, se si preferisce, il doppio battesimo dell'intero globo:

Io, in verit, vi battezzo con l'acqua per la penitenza, ma quello che verr dopo di me...vi battezzer
nello Spirito Santo e il fuoco.
L'acqua e il fuoco distruggono ciascuno il suo emisfero e riportano la terra all'animalit dei primi
tempi.
Fulcanelli: "Verr un tempo, figlio mio, in cui non potrai pi operare in alchimia, in cui dovrai
cercare qualche contrada rara e benedetta, privilegiata senza dubbio e sita verso il sud, al di l delle
frontiere".
Le onde che solcano l'atmosfera assumono un ufficio capitale d'armonia, perfettamente simile a
quello del sistema nervoso della fisiologia umana e che si mostrano, come lui, estremamente
delicate persino alla scala del globo terrestre, malgrado tutto ridotta rispetto all'universo.
Quali non saranno presto le conseguenze terribili, sui cervelli umani, della soppressione
dell'irraggiamento solare al quale si oppone lo schermo insormontabile delle nubi artificialmente
formate dalle onde impazzite!
Secondo l'interpretazione quasi unanime dei Padri della Chiesa, il segno del Figlio dell'Uomo che
apparir nel cielo alla fine dei tempi, sar la croce sulla quale Ges morto.
Non senza ragione che i vecchi alchimisti hanno scelto la croce come simbolo grafico del crogiolo
- croiset - nel quale la loro materia subisce le purificazioni ignee, e che la Scrittura ci dice che nel
giorno dell'Ultimo Giudizio, i buoni saranno separati dai malvagi come si estrae, col fuoco, l'oro dai
metalli impuri.
Etteilla: "Anche il mondo, che per un'altra volta con l'acqua, deve perire con il fuoco e bisogna che
i nostri corpi si putrefacciano e siano chiarificati col fuoco prima di venire davanti a Dio".
L'alchimista mette in pratica la terribile rivelazione dell'apostolo (Epistola Seconda di S.Pietro,
cap.III,5-7) che rinneg tre volte il suo Maestro prima che il galloError: Reference source not found
avesse cantato, secondo il comportamento stesso del mercurio, uscito dalla Pietra che non canta il
segnoError: Reference source not found che alla terza ripresa.
I colori che appaiono all'interno del matraccio di vetro della via umida riproducono il caleidoscopio
policromo, la fantasmagoria panoramica che si avr al ricominciamento del mondo
La statua equestre che rappresenta il giustiziere, a Melle, avrebbe richiesto di essere eretto a sud ed
esposto ai raggi del sole pi caldo, manifestando evidentemente che il cavaliere mistico (cavalier o
cabalier), annunciato da San Giovanni, deve sopraggiungere nella pienezza della luce e sorgere dal
fuoco come un puro spirito: "Ed io vidi ed ecco un cavallo bianco e colui che lo montava aveva un
arco, ed una corona gli fu data, ed egli part trionfante affinch vincesse". (Apocalisse, VI,2)
Cos il giustiziere dell'Apocalisse porta l'arco e la corona, nel mezzo dell'ineffabile gloria divina, la
cui luce sfolgorante consuma tutto ci che illumina e se non mostra l'arma simbolica nell'immagine
che ci occupa appare comunque coronato.
Eterno inviato da suo Padre, non senza una profonda malinconia che ritorna quaggi, nei luoghi
della sua Passione, al fine di imporre al mondo pervertito l'ultima prova e "mietere" inesorabilmente
l'umanit vergognosa e matura per il castigo supremo.

Ai discepoli che lo interrogavano preoccupati dei segni della generazione dei giorni a venire, il
Salvatore diede la risposta che fu tramandata nell'Apocalisse etiopica:
"O miei fratelli, state sulle vostre. In quel giorno, si avranno numerose ingiustizie...Gli uomini
venderanno per niente i loro compagni, i loro fratelli e i loro vicini...ci che avranno detto la sera,
non lo ripeteranno il mattino e ci che avranno detto il mattino non lo ripeteranno la sera.
Miei fratelli, state in guardia. In quel tempo, nasceranno dei seduttori e degli schernitori che
faranno amicizia con i geni come dei cattivi cristiani dicendo: Verr un giorno felice. Non li credete
e dite: Io non voglio...
Miei fratelli, state in guardia...in quei giorni, gli uomini saranno disturbati nella vista e nell'udito.
Coloro che vedranno e intenderanno non lo riterranno nel loro spirito.
Miei fratelli, state in guardia...In quel tempo, ci saranno due soli e due lune e la terra sar turbata
dalla violenza del fuoco. Quindi, l'inverno si mescoler all'estate e piover da un anno all'altro...La
benedizione dei raccolti sar ridotta ad un terzo; tutto diminuir ogni giorno e ogni anno..."
Filalete carica il 666, questo fulcro della bestia anticristiana di tutte le responsabilit del male:
"Credete, giovani apprendisti, credete padri che i tempi sono prossimi; non scrivo questo per vane
fantasie, ma vedo in spirito che noi Adepti torneremo dai quattro angoli della terra, non dovremo
pi temere le insidie tramate contro la nostra vita e renderemo grazie al Signore Dio nostro. Il mio
cuore mi sussurra cose inaudite e il mio spirito mi ispira in petto il bene che verr a tutto Israele,
popolo di Dio."
Laurora boreale, che viene dalla brusca catalisi delle acque superiori, delle onde uno spettacolo
anticipato dellApocalisse promessa da San Giovanni in cui, irradiati dal nord, dei fasci lunghi e
verdi crivellano la coltre rossa distesa sul firmamento, che pare lei stessa riflettere tutto il sangue
che gli uomini stanno per spargere sulla terra...
FCH si rapporta allApocalisse di San Giovanni. Langelo che si alzer dal sol levante, marcher
col suo sigillo gli eletti che sfuggiranno al cataclisma degli ultimi tempi. Questo signe sulla fronte
sar per coloro che avranno ricercato le conoscenze reali e decider la scelta degli Adepti per il
raggruppamento salvatore nel luogo terrestre e predestinato del rifugio ciclico. Lannunciatore
divino di Patmos concluse, affinch ledificazione del neofita si perfezionasse:
Qui la saggezza. Che colui che ha lintelligenza calcoli il numero della bestia. In effetti, il
numero dun uomo e il numero di questi, 666.
Bisognerebbe che si acquisisse un po di ragione e si guardassero le cose in faccia durante lattuale
periodo, ora aperto e precursore di quel giorno della collera nel quale i Maestri (Patres) verranno a
sottrarre alla grande tribolazione i discepoli meritevoli. ...vedo in spirito, quando noi, gli Adepti,
torneremo dai quattro angoli della terra.