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Angio TC delle Arterie Polmonari - FermoNonRespiri


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ANGIO-TC DELLE ARTERIE POLMONARI CON


TECNICA A BASSO KILOVOLTAGGIO
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Angio TC delle Arterie Polmonari

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[C] ANGIO-TC DELLE ARTERIE POLMONARI

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(tecnica standard)

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Inviato da AlbertoBonfante , 08 February 2012 5443 Visite

Messaggi recenti
La TC Multistrato permette di ottenere tempi di scansioni
molto brevi (anche inferiori a 5 secondi) con collimazione

Discussione, Conclusioni e
Bibliografia

submillimetrica (0,625 mm nella nostra apparecchiatura).

08 February 2012

Queste specifiche consentono unanalisi accurata di circa il

Studio sperimentale

90% delle arterie polmonari sub-segmentali e la

08 February 2012

visualizzazione di emboli

Introduzione

fino a 2 mm (3). Per questo motivo lAngio-TC delle arterie

08 February 2012

polmonari considerata il gold standard nella diagnosi di


embolia polmonare. Questa tecnica presenta infatti alta
sensibilit e specificit (95%) per il sospetto clinico di EP (3).
Altri vantaggi a favore di questa tecnica sono:

Indice
08 February 2012

Angio TC delle Arterie


Polmonari
08 February 2012

- la grande facilit di accesso, date la velocit di esecuzione dellesame e la grande diffusione della TC nei
Dipartimenti di Diagnostica per immagini
- la possibilit di fornire diagnosi alternative a quella di embolia polmonare (pneumotorace, dissezione

Commenti recenti

aortica, edema, tumori etc.)

Discussione, Conclusioni e
Bibliografia

- la possibilit di estendere lo studio al circolo venoso addominopelvico e agli arti inferiori per la ricerca della

Eliana Carrus - Mar 30 2014 05:41


PM

trombosi venosa profonda, che pu essere facilmente eseguito a completamento dello studio toracico,
senza ulteriore iniezione di mezzo di contrasto
- lessere una metodica non invasiva.

[D] ANGIO-TC DELLE ARTERIE POLMONARI (tecnica a basso kilovoltaggio)


La tecnica di scansione a basso kilovoltaggio (80 kV) permette di diminuire lesposizione del paziente alle
radiazioni ionizzanti e di sfruttare il k-edge dello iodio, visualizzando vasi di piccole dimensioni e migliorando
il contrasto delle immagini.
Rapporto kV dose e kV rumore
Impiegando una tensione di 80 kV invece che di 120 kV come nella tecnica standard, possibile ridurre la
dose radiante, in media, del 40 50%. La riduzione del voltaggio, infatti, determina una riduzione
esponenziale della dose. Nei pazienti di grandi dimensioni, lutilizzo di unenergia di 80 kV potrebbe

http://fermononrespiri.com/blog/8/entry-14-angio-tc-delle-arterie-polmonari/

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Angio TC delle Arterie Polmonari - FermoNonRespiri

incrementare notevolmente il rumore delle immagini rispetto alla tecnica standard. Tuttavia, data la bassa
attenuazione ai raggi x del torace, le immagini ottenute sono comunque di qualit diagnostica.
Weidekamm e colleghi hanno dimostrato una riduzione di pi del 50% del CTDIvol abbassando la tensione
del tubo radiogeno da 140 kV a 100 kV mantenendo gli altri parametri invariati (3).
Szucs-Farkas e colleghi hanno inoltre dimostrato che la sola diminuzione della tensione del tubo radiogeno
da 100 kV a 80 kV comporta una riduzione della dose del 40%, nonostante il necessario aumento dei mAs
di riferimento da 100 a 150 mAs (4).
Un aumento dei mAs inevitabile per compensare laumentata rumorosit delle immagini ottenute con una
tensione di 80 kV. Laumento dei mAs la soluzione pi facile da implementare e, contrariamente a quanto
si possa credere, lesposizione del paziente viene ridotta comunque in modo rilevante.
quindi opportuno fare una riflessione sullaumento dei mAs di riferimento:
un aumento del 50% (ad esempio da 100 a 150 mAs) non sempre corrisponde a un effettivo aumento del
50% dei mAs, ma, in media, del 10 15%. Questo dovuto allutilizzo dei moderni sistemi di modulazione
della dose. Nella TC 64 strati Philips Brilliance 64 del Policlinico G.B. Rossi per esempio si possono
scegliere 2 tipi di modulatori di dose:
- Modulazione angolare (D-DOM): modula i mAs in funzione della posizione angolare del tubo. Infatti
lattenuazione del paziente generalmente maggiore quando il tubo in posizione LL e minore
quando invece il tubo si trova in posizione AP, quindi lintensit del fascio in AP pu essere ridotta senza
compromettere in modo importante la qualit dellimmagine (questo pi evidente nel bacino e
nel cingolo scapolare).
- Modulazione lungo lasse z (Z-DOM): la corrente nel tubo viene modulata rotazione per rotazione in
funzione del coefficiente di attenuazione dei Rx del paziente lungo lasse z. I mAs vengono quindi variati in
base ai diversi coefficienti di attenuazione forniti dal topogramma (es. torace/addome). In questo modo il
livello medio di rumore si mantiene approssimativamente costante per tutta la scansione.
Grazie allutilizzo dei modulatori di dose quindi possibile ottenere immagini di buona qualit, anche usando
un basso kilovoltaggio, e valori di esposizione alle radiazioni (CTDI e DLP) comunque ridotti in modo
significativo.
Nel protocollo studiato si scelto di non utilizzare nessuna modulazione della dose ma un amperaggio fisso
di 295 mAs. Questo dovuto al fatto che la sola riduzione dei kV da 120 a 80 comporta un notevole
risparmio di dose e, inoltre, mantenendo uguale al protocollo standard il rumore desiderato,
sarebbe stato inevitabile un ulteriore aumento dei mAs.
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Enhancement vascolare
Utilizzando un fascio radiante ad energia pi bassa rispetto alla tecnica standard (80 keV anzich 120 keV)
lenergia media dei fotoni x si avvicina significativamente al valore del K-edge dello iodio. Infatti, per fotoni
aventi energia pari (o appena superiore) a 33,2 keV si verifica un netto aumento del coefficiente di
attenuazione dello iodio e ne consegue che lo iodio circolante nelle arterie polmonari presenta
unattenuazione pi elevata. Questo si traduce in un miglior rapporto segnale / rumore allinterno del vaso e
in un aumento del numero delle arterie segmentali e sub-segmentali valutabili alla TC. Questi vantaggi sono
molto importanti, in quanto la qualit delle immagini pu essere facilmente quantificata valutando:
- il rapporto segnale / rumore nel lume delle arterie polmonari
- la capacit di valutare piccole arterie polmonari.
Il torace risulta quindi una zona anatomica ideale per lo studio e lo sviluppo delle tecniche di scansione a
basso kilovoltaggio se si considerano:
- la bassa attenuazione alle radiazioni (quindi basso rumore)
- lalto contrasto tra i vasi dove scorre il mezzo di contrasto e laria circostante (buon rapporto intrinseco
segnale / rumore)
- la presenza di vasi di piccole dimensioni la cui valutabilit fornisce una misura diretta della qualit delle
immagini.
Unaltra possibilit che offre questa tecnica quella di poter diminuire il flusso di iodio (mantenere la stessa
velocit di iniezione usando mezzi di contrasto a minore concentrazione di iodio o, pi utile, ridurre la
velocit di iniezione mantenendo invariata la concentrazione di iodio del mezzo di contrasto). Szucs-Farkas
e colleghi hanno mostrato che la riduzione del flusso di iodio pu essere necessaria per evitare artefatti da
indurimento del fascio (4). Infatti, come citato in precedenza, la diminuzione della tensione a
80 kV comporta un notevole aumento della densit allinterno dei vasi contenenti il mezzo di contrasto e, nel

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caso due o pi strutture ad alta attenuazione vengano colpite dal fascio, si verifica un artefatto che porta a
immagini disomogenee (streak artifact).
Diminuendo il flusso delliniezione si verificano due conseguenze: la prima un ritardo (rispetto a unAngioTC con flusso normale) dellarrivo del mezzo di contrasto nel tronco polmonare; la seconda una
diminuzione della densit intravascolare, utile alla riduzione di artefatti dovuti a indurimento del fascio.
Nella nostra casistica, per poter valutare solo gli effetti della riduzione del voltaggio, mantenendo costanti gli
altri parametri, non stato modificato il flusso di iniezione.

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