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DOMENICANI

Anno XLIII - n. 4 - Settembre - Ottobre 2009 - sped. A.P. comma 20/C - art 2 - Legge 662/96 - Cagliari.

SPIRITUALITÀ
Insegnamento all’Unità: “Siete tutti Fratelli”.
EVENTI
Riunione capitolare e 7 nuove Vestizioni.
DOMENICANI A. XLIII - settembre-ottobre - 2009 - n. 4
bimestrale d’informazione «Nell’annuncia-
della Provincia Romana zione, il saluto di Ga-
di S. Caterina da Siena briele alla Vergine di
Nazareth si riallaccia
Anno XLIII – n. 4
sommario

all’invito alla gioia


settembre - ottobre 2009 messianica: “Rallegra-
ti, Maria”. A questo
c/c postale n. 41482894
annuncio approda tutta
int. Convento S. Domenico
la storia della salvezza,
Padri Domenicani
anzi in certo modo, la
09127 Cagliari – Italia
storia stessa del mon-
do» (RVM, 20)
Autorizzazione del
Tribunale di Firenze del
4 gennaio 1967 - n. 1800 SOMMARIO
Direttore 135 Editoriale.
P. Eugenio Zabatta o.p.
Responsabile
p. eugenio zabatta op.
P. Fausto Sbaffoni o.p.
Spiritualità.
Direzione e Redazione: 137 Predicazione: insegnamento all’unità.
piazza S. Domenico, n. 5 p. eugenio zabatta op.
09127 CAGLIARI 141 “Voi siete tutti fratelli”.
dalla lettera del MO.
134 Tel. 070 65 42 98 145 Pensiamo un po’ al nostro Fondatore.
cell. 339 18 22 685 emilia lattanzio ld.
e.mail
zabatta.eugenio@tiscali.it Eventi.
146 Il Capitolo della Provincia Romana di SC.
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

CON APPROVAZIONE
Pagine di Cronaca …
ECCLES. E DELL’ORDINE
p. luciano cinelli.
SPED. A. P. Comma 20c 155 Abbiamo goduto della loro scelta:
Art. 2 – Legge 662/96 - CA le vestizioni dei novizi a Chieri.
La redazione.
copertina: FIRENZE. 157 Giubileo sacerdotale di P. Serrotti op.
Museo di S. Marco, B. Angelico le claustrali del santuario di bibbiena.
Annunciazione (part.)
Notizie.
159 Dalle Comunità di Empoli e di Bibbiena.
162 Riprendere il progetto di formazione.
nara coradossi ld.
164 Convegno delle Fld e notizie varie.
170 In memoria…
175 Biblioteca domenicana •••
editoriale
Dopo il periodo estivo, si riprende Le riunioni sono state vivificate dal-
la pubblicazione di “Domenicani”. La la preghiera e impregnate di fraternità,

editoriale
rivista è ben determinata a mantenere il conforme allo spirito e alle intenzioni
suo impegno di informazione e forma- di S. Domenico.
zione all’interno della Provincia Roma- La lettera «Voi siete tutti fratelli» del
na di S. Caterina e a cercare di contri- Maestro dell’Ordine, inviata a tutta la
buire maggiormente, per le notizie che famiglia, ha dato molto impulso a in-
dà, a farci sentire famiglia. tensificare con frutto la nostra prepa-
Possiamo elencare vari eventi im- razione all’ottavo centenario. “Stiamo
portanti che sono avvenuti in quest’ul- vivendo un tempo fecondo di speranza
timo periodo, ma ne evidenziamo par- - scrive il Maestro – mentre andiamo
ticolarmente tre che, pur interpellando- verso la celebrazione degli 800 anni
ci in modi e ambiti differenti, ci hanno della conferma dell’Ordine da parte di
coinvolto tutti: il capitolo provinciale, Onorio III (22 dicembre 1216).
l’anno sacerdotale, la novena d’anni in
preparazione all’ottavo centenario del- Non minore importanza, per il no-
l’Ordine che portiamo avanti. stro cammino spirituale e per la nostra
Soprattutto il capitolo provinciale missione, è la celebrazione dell’anno
che ha “mobilitato” tutti i domenicani sacerdotale indetto da Benedetto XVI.
italiani per l’elezione o il rinnovo del Nel suo messaggio del 15 agosto, il
mandato dei provinciali e degli altri re- Papa, innestando la solennità dell’As-
sponsabili delle tre Provincie. sunta nell’anno sacerdotale, ci ha in- 135
A tutti questi confratelli, special- dicato Maria quale “modello perfetto
mente ai provinciali, promettiamo la del sacerdote” e ci ha suggerito anche
preghiera per l’assistenza del Signore il senso che dobbiamo dare a questo
nell’alto e delicato compito che è stato anno particolare. domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
loro affidato e che si sono assunto con La nostra grande, filiale devozione
grande carità fraterna. “domenicana” alla Vergine e l’impegno
Esplicitiamo, anche da queste pagi- apostolico della predicazione ci muo-
ne della rivista, sentimenti di affetto e vano “a ravvivare l’amore e la venera-
di gratitudine per le loro fatiche. zione per Lei”.
Per tutte le comunità della famiglia
domenicana i capitoli celebrati hanno Ancora in attesa della pubblicazio-
costituito un passo in avanti. Sono stati ne degli Atti, il presente fascicolo ci
manifestazione tangibile della vocazio- dà la cronaca del capitolo celebrato a
ne universale dell’Ordine e della sua Montecompatri e assieme a una parte
unità. In tutte e tre le assisi capitolari della lettera del Maestro, offre numero-
ci sono state rappresentanze dei vari se notizie di famiglia all’attenzione dei
rami e con determinazione sono state nostri gentili lettori.
considerate le possibili collaborazioni
apostoliche tra di loro. p. eugenio zabatta op. •••

Evangelizzazione

136 Il problema della


Evangelizzazione, la funzione più
alta e più sacra della Chiesa, è
legato a quello dell’Unità
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

della Cristianità, secondo


l’insegnamento di Cristo.
Strumento eccellente e primo
nella potente mano di Dio per il
raggiungimento dell’Unità è la
sacra Scrittura a cui si
accompagna la Predicazione che
la spiega e la diffonde.

La Scrittura costituisce uno


strumento eccellente per il
raggiungimento di quella unità
che il Salvatore Gesù
offre a tutti gli uomini.
PREDICAZIONE:
INSEGNAMENTO ALL’UNITÀ
“perché il mondo creda”

Sono trascorsi ormai quarant’anni tà di tutta la cristianità sia stato sempre


da quando è stato pubblicato il “Voca- sentito, anzi questo problema è appar-
bolario Biblico” dall’edizione A.V.E., so in pratica come quello più impor-
ma ancora sovente mi ritrovo a sfo- tante e corrisponde all’espressione più
gliarlo per le varie voci che riporta e naturale in ogni ricerca di autenticità,
che trovo sempre arricchenti. Questo e non solo in ambito cattolico. Come
vocabolario è l’opera di una “équipe” l’occhio, per usare un’immagine, attin-
protestante, ma la presentazione è del ge la sua più naturale espressione nel
benedettino Dom E. Lanne. La pubbli- vedere, così il cristiano attinge la sua
cazione fu salutata come un segno di nel ritrovare la propria unità con gli al-
unità e come il frutto di un movimen- tri in Cristo.
to modesto, ma costantemente vivo in
“Quasi tutti, però, anche se
tutta la cristianità, che si proponeva la in modo diverso, aspirano alla
diffusione della Bibbia come testo indi- Chiesa di Dio una e visibile, che
137
spensabile per la rinascita cristiana1. sia veramente universale e man-
Conosciuto esempio, nel mondo non data a tutto il mondo, perché il
cattolico, in questo movimento biblico mondo si converta al Vangelo e
con orientamento all’ecumenismo, è la così si salvi per la gloria di Dio domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
“Società Biblica” fondata in Inghilter- (UR, 1).
ra nel 1804. Ad essa si interessò anche
la Chiesa Cattolica ed ebbe filiazioni E questo perché?
e imitazioni in diversi paesi. L’interes- Perché, ci viene spesso ripetuto dal
sante è rilevare che queste società: 1°. magistero della Chiesa, i cristiani, co-
Si formano in un periodo di risveglio me ci ha insegnato il Signore, “si carat-
ecumenico – o revivalismo in termini terizzano dalla dilezione scambievole”
anglosassoni – in cui sono evidenti la (Gv 13,35). L’unità è la caratteristica,
ricerca di autenticità e il riesame delle meglio ancora, è la natura propria dei
limitate strutture della propria chiesa; cristiani, il loro unico modo di presen-
2°. Queste società uniscono, per un tarsi al mondo; anzi sono essi stessi – in
innato istinto di unità e di cattolicità, certo modo - l’annuncio per il mondo.
gente di denominazione diversa. Anche se è e rimane poco, possia-
Ora questi ed altri elementi ci fanno mo essere contenti per quanto si è fatto
supporre come il problema di un’uni- in campo ecumenico perché, se non
altro, ormai è vittoriosa, cioè è ritenuta dobbiamo dimenticare l’insegnamento
da tutti la verità che il cristianesimo è del Cristo! Ogni missiologia cristiana,
uno solo. Ritenere questa verità non è se non vuole essere proselitismo e va-
solo un punto di partenza, ma significa nità in questo mondo, deve tenerlo pre-
aver mirato all’essenza stessa dell’ecu- sente. Dice Gesù: “Che essi siano uno
menismo, perché nella Chiesa tutta, affinché il mondo creda che tu mi hai
spiritualità

l’unità non è un attributo secondario. mandato” (Gv 17,21).


L’unità è un’esigenza vitale, che Il credere in Cristo come l’inviato del
riguarda l’essenza. Un cristianesimo Padre (in questo consiste la vita eterna)
unito avanza, si diffonde, poiché il pro- è, infatti, la conseguenza (in dipenden-
blema dell’unità della Chiesa è intima- za causale) dell’unità irradiata dai cri-
mente connesso con l’evangelizzazio- stiani. Dall’unità dei discepoli del Si-
ne dei popoli2. gnore rifulgerà, sarà certa, la presenza
del Signore stesso, in mezzo a noi.
La Chiesa intera si estenderà fino ai
confini della terra nella misura che la Il missionario o il predicatore è
sua unità è affermata e si realizza. Non colui che insegna a credere in
Cristo; egli porta all’eroismo la
propria vocazione di cristiano.

Ora il predicatore, il missionario


non è colui che insegna a credere in
Cristo? Ma il credere è frutto, conse-
guente nel tempo, ad una già stabilita
unità. Il missionario, quindi, insegna,
138 porta a credere, in quanto operatore di
unità, e i cristiani stessi, per il fatto che
sono costituiti in unità, indicano Cristo,
annunciano la sua venuta, la sua pre-
senza nel mondo.
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

Il dovere, perciò, di ogni cristiano è


di riscoprire se stesso “uno” con gli al-
tri credenti e che in questa unità trova
la sua identità, la sua vita di vero disce-
polo. In ragione di questa unità, anche
se non ancora visibilmente totale, ha
cominciato a credere; in questa unità
è stato ricevuto ed è sempre in grazia
di questa unità che egli farà sì che altre
persone credano in Cristo.
È l’unità “che Cristo donò, fin dal-
l’inizio, alla sua Chiesa e che crediamo
sussistere, senza possibilità di esser per-
duta, nella Chiesa Cattolica” (UR, 4).
Così possiamo dire che il cristiano, straordinario, né tanto meno fuori po-
come ogni missionario che porta al- sto se abbiamo raccomandato al lettore
l’eroismo la sua vocazione di cristiano, anche quel “Vocabolario Biblico”.
ha come chiamata di annunciare nien-
t’altro che la propria unità con i fratelli, A coloro, infatti, che sono chiamati a
poiché attraverso questa unità il mondo “partecipare con slancio all’opera ecu-

spiritualità
crederà in Cristo. menica” (UR, 4), viene raccomandata
Rileggiamo il testo! “Che essi, Pa- proprio la Sacra Scrittura come “uno
dre, siano uno perché il mondo creda strumento eccellente nella potente ma-
che tu mi hai mandato” (Gv 17,21). no di Dio per il raggiungimento di quel-
Sappiamo, tuttavia, che se da una l’unità che il Salvatore offre a tutti gli
parte questa unità è essenzialmente uomini e che offrì fin dall’inizio alla sua
esistente nella Chiesa di Cristo, dall’al- Chiesa” (ivi, 21). E a ragione, poiché
tra non è un’unità già attuata comple- quel “Vocabolario Biblico”, frutto di
tamente e visibile, ma va cercata, va sana esegesi, non è cattolico, né prote-
voluta, incrementata. Essa sarà in con- stante, né ortodosso, ma solo cristiano
tinua crescita fino alla pienezza. e pertanto rimane sicuramente un se-
gno eccellente di quell’unità a cui tutti
Gesù Cristo per mezzo della i battezzati anelano e che permetterà
fedele predicazione del Vangelo che “la crescita del Regno di Dio non
… vuole che il suo popolo cre- sia ritardata per le divisioni” (ivi, 4).
sca e perfezioni la sua “Usando il Vocabolario – dice E.
comunione nell’unità (UR, 2). Lanne nella presentazione – il lettore
Il Cristianesimo perde la sua ef- cattolico rimarrà stupìto che l’accordo
ficacia sulle anime nella misura
con la Chiesa riformata possa giungere
in cui cessa di presentare come
un’affare urgente l’unità.
già così lontano. Ed è nel comune ap- 139
profondimento della Parola del Signore
che ritroveremo insieme la strada che ci
Da qui l’insistenza del Concilio sul porta alla completa unità da Lui voluta
fatto che “la Chiesa è chiamata a cre- per i suoi” (p. XIII). domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
scere e perfezionare la sua comunione p. eugenio zabatta op.
nell’unità” (LG, 10) e si capisce bene
cosa vuol dire: l’ideale è di promuo-
vere la fraternità di tutti gli uomini, di
tutti i popoli. Né, viceversa, avrebbe- 1. J. JACQUES VON ALLEN, Vocabolario
ro significato altre affermazioni dello Biblico, trad. dal francese di M. Alberdini,
stesso Concilio, che definisce l’evange- ed. AVE (1969) Roma. Già nell’ottobre
lizzazione del mondo cristiano come 1968, a scopo ecumenico, era stata pub-
blicata in Italia, per la prima volta, la Bibbia
“la funzione più alta e più sacra della
Concordata, a cura della Società Biblica
Chiesa” (LG, 29) e il dovere fondamen-
Italiana (ed. A. Mondadori).
tale del popolo di Dio (ivi, 35), se non 2. “Tale divisione non solo contraddice
intendiamo la prodigiosa fecondità apertamente la volontà di Cristo, ma anche
dell’unità che porta alla fede in Cristo, è di scandalo al mondo e danneggia la
nella quale consiste la vita eterna. santissima causa della predicazione del
Ora non ci dovrebbe sembrare né Vangelo ad ogni creatura” (UR, 1)
140
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
La lettera, che con cordialità, il Maestro dell’Ordine ha inviato a tutti i membri
della famiglia domenicana, a più riprese la pubblichiamo dedicandole alcune
pagine della nostra rivista. Per l’intero testo vedere internet: http://curia.op.org/

Lettera ai Frati dell’Ordine dei Predicatori

“Voi siete tutti fratelli”


(Mt 23,8b)

Miei cari fratelli, collaboratori di maschi ed una femmina) e credo che


Dio nel vangelo di Cristo (cf. 1Ts 3,2). ciò abbia significato un vero ingresso
nella vita comunitaria conventuale,
Prima di concludere il mandato, che trovandomi e vivendo con e tra fratelli.
mi avete affidato, vorrei riflettere su un
aspetto centrale della nostra vocazio- Dai sei ai diciotto anni (durante la
ne: siamo frati, siamo fratelli. scuola primaria e secondaria) sono sta-
Indirizzando questa lettera special- to alunno del Collegio dei Frati Maristi
mente ai frati, sono sicuro che anche le di Buenos Aires, in Argentina. Quante
mie sorelle contemplative, le religiose cose ho appreso da loro! Posso dir-
ed i laici della Famiglia Domenicana vi che ho conosciuto dei Fratelli per
leggeranno queste pagine applicandole mezzo dei quali ho potuto scoprire il 141
alla propria vita e missione. significato del donarsi, della semplicità
Vi confesso che pensando a questa e dell’amore a Gesù e a Maria… In de-
predicazione, all’inizio volevo fuggire finitiva: la consacrazione religiosa e la
nella direzione opposta come un nuo- vita di santità! Oltre alla loro presenza domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
vo Giona. Tuttavia, meditando sugli in aula, conservo nella mia memoria
aspetti provvidenziali della mia vita, in altre immagini della loro vita fraterna
contatto diretto in questi anni con tanti nella comunità: condividevano con noi
fratelli e tante sorelle di tutto il mondo, i momenti dedicati allo sport, i giochi e
mi sono orientato a scrivervi, condivi- la ricreazione; il loro silenzio dedicato
dendo alcuni aspetti della mia espe- allo studio nella sala dove preparavano
rienza. In realtà, ci sono pagine della le loro lezioni; la recita del rosario, nel
mia vita personale che sono provviden- pomeriggio, camminando tutti insieme
zialmente intrecciate con la mia voca- in una lunga fila orizzontale nell’enor-
zione di frate e di fratello. me cortile del Collegio – ormai vuoto
di alunni e di grida – alla fine di ogni
Un fratello tra fratelli giornata di scuola.

Sono nato come l’ottavo figlio di una Come chi fa durare a lungo nel suo
famiglia di quattordici fratelli (tredici cuore esperienze che stanno ancorate
in esso, confesso di aver sperimentato verso la celebrazione degli 800 anni
per la prima volta una certa inquietu- della conferma dell’Ordine da parte di
dine vocazionale in quegli anni, quan- Onorio III (22 dicembre 1216).
do, ad appena dieci anni, confidavo a
mia madre che avrei desiderato esser Rileggendo la storia di San Domeni-
“uno di loro”: un “Fratello”! (con la co, ricordiamo che nel marzo del 1206
spiritualità

maiuscola). In quel tempo, ho ricevu- si incontrano a Montpellier i delegati


to la mia prima “vita di un santo”: “Fra convocati da Innocenzo III per predica-
Scopa - Vita di San Martino de Porres”. re nel Sud della Francia contro la “ere-
Anche questo fratello domenicano ha sia albigese” o “catara”. Essi si riuniro-
segnato in qualche modo la mia voca- no in concilio con altri prelati e vescovi
zione. La Provvidenza ha voluto che il della regione. Avevano già iniziato a
Convento di noviziato della Provincia prendere delle decisioni quando accol-
Domenicana Argentina, dove sono en- sero Diego di Osma, vescovo di quella
trato nel febbraio del 1980, portasse il città castigliana in Spagna. Diego era
suo nome. accompagnato dal sottopriore del Ca-
pitolo della sua cattedrale, Domenico
A cominciare dal Giubileo per l’VIII di Guzmán. Conoscendo la fama del
centenario della fondazione della prima vescovo castigliano, gli inviati papa-
comunità domenicana contemplativa li discussero con lui il modo migliore
di Prouilhe, stiamo vivendo un tempo di affrontare l’eresia. Di fronte e al di
fecondo di speranza, mentre andiamo là di ogni ostentazione esterna, Diego
propose la forma di predicazione apo-
P. Carlos Azpiroz Costa, stolica, in povertà evangelica, con au-
M° dell’Ordine. sterità di mezzi, accentuando piuttosto
142 la forza dell’esempio. Diego e Dome-
nico incominciarono a praticare questo
modo di vita, rinunziando a qualsiasi
segno di potere esterno. A partire da
questo momento – ci riferisce Giorda-
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

no di Sassonia – Domenico cominciò a


chiamarsi, non più sottopriore, ma fra
Domenico1.

Essendo un fratello tra fratelli, desi-


dererei ora presentarvi queste pagine
come chi, con semplicità, pensa ad alta
voce. Vi invito a contemplare un poco
più da vicino “la perla” o “il tesoro”
dell’Ordine, come chi desidera scopri-
re “la larghezza, la lunghezza, l’altez-
za e la profondità” della vita fraterna
domenicana.
Dio è uno e trino (modello di “fami-
glia” e “comunità”), il cui essere si ma-
nifesta in modo diverso – partecipato strumenti di discernimento. Tutti erano
– nella creazione, senza che per que- fratelli, gli uni e gli altri, senza distin-
sto il suo Essere si confonda o “dissol- zione. Questa fraternità domenicana
va” nell’esistere delle creature. Dio si abbracciava nello stesso tempo sia
manifesta nella creazione, nella storia quelli che soffrivano oppressione e vio-
della salvezza e nell’economia della lenza (gli abitanti originari del nuovo

spiritualità
grazia… in modi diversi eppur somi- mondo che venivano ridotti in schiavi-
glianti, analoghi. tù) sia i discepoli o gli alunni dei frati
professori a Salamanca.
Nella Lettera agli Ebrei leggiamo:
“Dio che molte volte e in diversi modi Quando consideriamo gli ideali del-
nei tempi antichi aveva parlato ai padri la Rivoluzione francese, che tanto in-
per mezzo dei profeti, ultimamente, in fluirono sugli avvenimenti indipenden-
questi giorni, ha parlato a noi per mez- tisti delle nazioni americane, siamo abi-
zo del suo Figlio, che ha stabilito erede tuati a riassumerli nelle famose parole:
di tutte le cose e mediante il quale ha “libertà, uguaglianza, fraternità”. Non
fatto anche il mondo” (1,1-2). È il Figlio possiamo non ammettere, nonostante
che rivela a noi il Padre e che ci inse- l’immediato contesto antiecclesiale,
gna a chiamarlo così, affettuosamente, che – come ha detto Giovanni Paolo
Abba, come lui stesso lo chiama. È il II – sono espressioni di alto valore ed
Figlio che ci ricorda: “voi siete tutti fra- includono un particolare valore cristia-
telli” (Mt 23, 8b). no. Questo è perfettamente vero ed an-
che molto logico, perché tutta l’Europa
Nel nostro itinerario verso il 2016, ha nutrito e formato la sua cultura sulla
la Provvidenza ci invita a commemo- fede apostolica. I responsabili della Ri-
rare il prossimo anno un avvenimento voluzione francese, quantunque abbia- 143
fondamentale della nostra storia: i 500 no lottato molte volte contro la Chiesa,
anni della fondazione, avvenuta nel non hanno potuto evitare di esserle de-
1510, della nostra prima comunità in bitori di questo spirito2.
America, nell’isola La Hispaniola (iso- domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
la che oggi comprende la Repubblica Ad iniziare dall’anno 1220, l’Ordi-
Dominicana e Haiti). Non è necessario ne ha sempre voluto ricomprendere il
che sottolinei l’importanza di questa senso della sua vita fraterna e della sua
fondazione. Tutti ricordiamo l’impegno missione, nei nuovi contesti culturali,
forte e costante della predicazione dei storici e geografici, in un mondo in co-
nostri fratelli durante il priorato di Pie- stante cambiamento.
tro di Cordova. I Capitoli Generali hanno voluto
sempre sentire il polso della realtà, del-
I nostri frati teologi di Salamanca la vita dell’Ordine, avendo il cuore e
hanno dovuto riflettere seriamente sul- gli occhi fissi sullo sviluppo dei paesi
le numerose sfide che la predicazione in cui i fratelli erano presenti, in sin-
nel “Nuovo Mondo” presentava. I nostri tonia con la Chiesa e nel cuore della
frati missionari in America segnalavano medesima, perché San Domenico ha
e denunciavano con esattezza queste voluto sempre la sua opera in medio
provocazioni ed i professori offrivano Ecclesiæ.
Già i frati riuniti a Parigi, nel Capi- 3. “I nostri frati si chiamino frati predicatori
tolo Generale del 1256, affermavano: e non con altri nomi”. Cf. Acta Capitulo-
Quod fratres nostri vocentur fratres prae- rum Generalium 1256, Ed. B. M. Reichert,
dicatores et non aliis nominibus 3. vol. I (Romæ 1898) 81.

4. Segnalo i più importanti. Concilio Vati-


Negli ultimi decenni, ispirandosi
cano II: Lumen Gentium (1964) Caput VI
spiritualità

sempre al magistero della Chiesa4 an- – De religiosis; Perfectæ Caritatis (1965).


che i Capitoli Generali hanno trattato Paolo VI: Evangelica Testificatio (1971).
e preso delle decisioni sulla nostra vi- Giovanni Paolo II: Redemptionis donum
ta religiosa e la nostra vita fraterna in (1984); Vita consecrata (1996). Congrega-
comunità5. Anche gli ultimi Maestri del- tio pro Religiosis et Institutis Sæcularibus:
l’Ordine ci hanno regalato lettere o mes- Elementi Essenziali (1983); Congregavit nos
saggi significativi ispirati a questo tema6. in unum Christi Amor (1994); Ripartire da
Non pretendo di presentarvi nelle Cristo (2002); Faciem tuam, Domine, requi-
pagine seguenti un’esposizione siste- ram (2008).
matica sulla “fraternità domenicana”.
5. Cf. ACG 1977 (Quezonopoli), Caput IV
Lo hanno già fatto i testi citati seguen- – De vita nostra religiosa in mundo hodier-
do passo per passo la nostra storia. De- no; ACG 1980 (Walberberg), Caput IV – De
sidero però, riflettendo su alcuni aspet- vita nostra religiosa in mundo hodierno;
ti della nostra fraternità, pormi alcune Caput V – De Vita Communi; ACG 1983
domande assieme a voi: “Che significa (Romæ), Caput XIII – De gubernio et vita
essere fratello oggi?”. Lo farò attraverso religiosa; ACG 1986 (Abulensis), Caput VII
“una icona biblica” che ci aiuti a pre- – De vita religiosa; ACG 1989 (Oakland),
gare, meditare, riflettere e a risponde- Caput II – De vita communi; ACG 1992
re a quest’interrogativo. Per questo, vi (Mexici), Caput III – De vita communi;
ACG 1995 (Calarogæ), Caput III – De Vita
144 invito a scoprire insieme, dalla mano
communi fraterna; ACG 1998 (Bononiæ),
di un “fratello” molto speciale, alcune Caput III – De formatione et vita commu-
pennellate interiori della nostra frater- ni; ACG 2001 (Providentiæ), Caput IV – De
nità. Mi riferisco a Giuseppe, il figlio di vita contemplativa – de vita communi;
Giacobbe, il sognatore… ACG 2004 (Cracoviæ), Caput IV – De vita
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

communi; ACG 2007 (Bogotæ), Caput IV


(1. continua nel prossimo numero). – Passion for the Dominican life – Life of
the brethren.

6. Fra Vincent De Couesnongle: Lettera sul-


note la dimensione contemplativa della nostra
vita domenicana (1982 – IDI nº 200); Fra
Damian Byrne: Lettera sulla vita comune
1
. Cf. B. Jordanus, Libellus de principiis Or- (1988 – IDI nº 262); Fra Timothy Radcliffe:
dinis Prædicatorum n. 21 [Ed. H. C. Schee- Libertà e responsabilità domenicana – Ver-
ben, MOPH (1925) t. 16]. so una spiritualità del governo (1997 – IDI
nº 353), La promessa di vita (1998 – IDI nº
2
. Cf. Giovanni Paolo II, Discorso all’aero- 361).
porto di Tarbes (Francia), 14 Agosto 2004;
Discorso ad un gruppo di vescovi francesi
(in visita ad limina), 12 Aprile 1997, ed in Roma, 8 Agosto 2009
molti altri testi simili. Solennità del Santo Padre Domenico.
VERSO IL GIUBILEO
DELL’ ORDINE

PENSIAMO

spiritualità
UN PO’ AL NOSTRO
FONDATORE!

breve profilo di S. Domenico


tratteggiato da una
laica domenicana di Popoli

Uomo straordinario il nostro Santo l’ignoranza portata dalle eresie, ma so-


Padre Domenico! Il Padre Lacordaire, prattutto perché arrivava al cuore delle
noto predicatore di Nôtre Dame di Pari- persone; predicazione che era frutto
gi, non teme di definirlo: “Tenero come della sua continua e intensa contem-
una madre, forte come un diamante”. plazione da cui traeva forza e coraggio
Sì! Tenero, dolce e misericordioso nel compiere la sua missione. 145
egli era, infatti, nei confronti dei pecca- Domenico, con la predicazione, ha
tori la cui salvezza gli stava tanto a cuo- esercitato perfettamente “la carità della
re e per i quali pregava e si flagellava verità” tracciando così, anche per noi
incessantemente nelle veglie notturne, laiche domenicane, la strada da pre- domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
ma era estremamente determinato nel ferire per contribuire alla salvezza del
combattere le eresie che dilagavano al mondo. Missione questa certamente
suo tempo. impegnativa che, però, ci siamo assun-
Seguendo l’insegnamento di Gesù e te venendo a far parte della sua Fami-
degli Apostoli, egli desiderava che tut- glia e quindi anche del suo carisma.
te le anime si salvassero e perciò, con Guidate dal suo esempio e dall’aiu-
coraggio, si è messo in cammino, pre- to dello Spirito Santo che ci otterrà con
dicando lungo le strade del mondo, per la sua intercessione, ci sarà concesso
far conoscere a tutti le verità della fede: quanto, certamente, non possiamo rag-
conoscenza necessaria per raggiungere giungere con le sole nostre forze.
la salvezza eterna. La preghiera: “Adempi, o Padre,
San Domenico ha fatto della predi- quanto hai promesso…” ci sarà di spro-
cazione di queste verità di vita lo scopo ne e di sicurezza.
della sua vita: predicazione sempre ef- Emilia Lattanzio
ficace la sua, non solo perché diradava (segr. della FLD di Popoli) •••
Panoramica di Montecompatri,
sede del Capitolo.
IL CAPITOLO
DELLA
PROVINCIA
ROMANA
DI
146 SANTA
CATERINA
DA SIENA
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

La chiesa e la cappella
della casa di S. Silvestro.

CASA S. SILVESTRO
MONTECOMPATRI,
6-24 LUGLIO 2009
La Provincia Romana
di S. Caterina da Siena

L’attuale Provincia Romana di S. Ca-


terina da Siena è iniziata il 20 agosto
1996 con la fusione delle precedenti
Provincia Romana, una delle prime
dell’Ordine (1221) e Provincia S. Mar-

eventi
co e Sardegna, fondata nel 1934, ma
che riporta le sue origini alla Congre-
gazione S. Marco fondata dal Savona-
rola (1493-96).
Le varie vicende storiche, affrontate
dall’una e dall’altra Provincia ci rap-
portano ad una gloriosa storia che ha
avuto non lieve influsso nella vita di
tutto l’Ordine, considerando i santi e i
beati che ne sono stati figli.
Il primo priore provinciale, della
nuova entità, è stato il P. Fausto Sbaf-
foni, seguito dal P. Giovanni Monti e
Il p. Daniele Cara è nato in Sardegna dal P. Daniele Cara il quale è risultato
a Guasila, prov. di Cagliari, l’11 marzo eletto, per la seconda volta, nell’ultimo
1942; ha professato il 2 ottobre 1960 capitolo a Montecompatri-Roma.
ed è stato ordinato sacerdote il 18 ago- Il territorio della Provincia si esten- 147
sto 1968. E’ licenziato il teologia. de alle regioni del Lazio, Toscana, Um-
bria, Sardegna e Abruzzo con alcuni
Martedì, 7 luglio del 2009, memoria conventi e case che si trovano a Roma,
del beato Benedetto XI, alle ore 7.30 Firenze, Fiesole, Bibbiena, Perugia, domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
è stata celebrata la S. Messa de Spiritu Cagliari, Siena, Montepulciano.
Sancto. Le Fraternite dei laici sono una
Nel pomeriggio dello stesso giorno, quindicina e assicurano una presenza
fra Daniele Cara è stato eletto per la domenicana anche là dove in passato
seconda volta Priore provinciale della o recentemente vi erano anche i fra-
Provincia Romana di Santa Caterina da ti, quali ad esempio: Teramo, Popoli,
Siena. Arezzo, Sassari, Civitavecchia…
Il Maestro dell’Ordine, fra Carlos Al- Alla giurisdizione provinciale ap-
fonso AZPIROZ COSTA ne ha confermato partengono anche i Monasteri delle
l’elezione il giorno stesso. consorelle claustrali di Pratovecchio,
Il giorno seguente, al termine della Bibbiena, Querceto e Perugia e, in cer-
Santa Messa, il Priore provinciale ha to modo, appartengono alla Provincia
emesso la professione di fede e il giu- alcune Congregazioni di Suore che
ramento di fedeltà, tenendo in seguito sono giuridicamente autonome e con
una breve allocuzione ai capitolari. propri Statuti e Regole. •••
eventi

Nella pagina 146: Panoramica


di Montecompatri; la Chiesa dei
Carmelitani di Casa S. Silvestro;
la Cappella interna.
Accanto: Entrata della casa
che ha accolto i padri capitolari.
Sotto: Statuina della Madonna
del Carmelo, nel piazzale che si
apre a lato della chiesa.

148
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
In attesa della pubblicazione degli Atti Capitolari, offriamo ai nostri lettori una
completa cronaca del Capitolo provinciale, che si è svolto, nel luglio scorso, a
Montecompatri. L’ha scritta per voi il P. Luciano Cinelli, segretario al capitolo.

Pagine di Cronaca

del Capitolo Provinciale a Montecompatri

eventi
Il 6 luglio 2009, alle ore 18,00 nella vanni MONTI, delegato eletto a suffragio
pittoresca cornice dei Castelli Romani, universale; fra Christian STEINER, delega-
a Montecompatri (RM) si è aperto il Ca- to eletto a suffragio universale; fra Da-
pitolo della Provincia Romana di Santa niele CARA, provinciale uscente.
Caterina da Siena. Alle ore 18,00 i frati Dopo l’esame delle lettere testimo-
vocali eletti per il Capitolo provinciale, niali dei soci dei priori da parte dei tre
sono convenuti presso la Casa San Vin- vocali più anziani: fra Lorenzo Fatichi,
cenzo dei Padri Carmelitani Scalzi. fra Giuseppe Serrotti e fra Eugenio Za-
batta e dopo l’elezione dell’attuario
Al Capitolo provinciale prendono nella persona di fra Daniele Aucone,
parte i seguenti religiosi: fra Antonio del pro-attuario, nella persona di fra
COCOLICCHIO, priore di Santa Maria so- Luciano Cinelli e dei due scrutatori,
pra Minerva-Rm; fra Alessandro CORTESI, nella persona di fra Maurizio Carosi e
priore di San Domenico di Pistoia; fra di fra Maurizio Pàntoli, sono iniziati i 149
Lorenzo FATICHI, priore di San Domeni- lavori assembleari, sotto la moderazio-
co di Siena; fra Maurizio PÀNTOLI, priore ne di fra Luciano Cinelli.
di San Domenico di Perugia; fra Mauri-
zio CAROSI, priore di San Domenico di Martedì, 7 luglio 2009, memoria del domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
Cagliari; fra Vincenzo CAPRARA, priore beato Benedetto XI, alle ore 7.30 è sta-
di San Domenico di Fiesole; fra Fausto ta celebrata la S. Messa de Spiritu San-
SBAFFONI, priore di San Marco in Firen- cto. Nel pomeriggio, fra Daniele Cara è
ze; fra Daniele OLS, socio del priore stato eletto per la seconda volta Priore
di S. Maria sopra Minerva; fra Daniele provinciale della Provincia Romana di
AUCONE, socio del priore di San Dome- Santa Caterina da Siena.
nico di Pistoia; fra Aldo TARQUINI, socio Il Maestro dell’Ordine, fra Carlos
del priore di San Domenico di Fiesole; Alfonso AZPIROZ COSTA ne ha conferma-
fra Luciano CINELLI, socio del priore di to l’elezione il giorno stesso. Il giorno
San Marco in Firenze; fra Alfredo SCAR- seguente, al termine della Santa Mes-
CIGLIA, delegato del I collegio; fra Eu- sa il Priore provinciale ha emesso la
genio ZABATTA, delegato del II collegio; professione di fede e il giuramento di
fra Francesco D’AMORE, delegato del III fedeltà, tenendo in seguito una breve
collegio; fra Giuseppe SERROTTI, delega- allocuzione ai capitolari.
to eletto a suffragio universale; fra Gio- Nella seduta assembleare della mat-
tina e del pomeriggio sono stati eletti provinciale delle Fraternite Laiche e la
i definitori, i consiglieri di Provincia, i prof.ssa Nara Coradossi della Fraternita
consiglieri supplenti, il definitore al Ca- laica “Beato Angelico” di Firenze.
pitolo generale, il socio del definitore Sono state formate così le seguenti
al Capitolo generale, il socio del Priore commissioni: Formazione e vita intel-
provinciale al Capitolo generale, il de- lettuale (biblioteche e riviste): fra Da-
finitore al secondo Capitolo generale, niele Ols (presidente), fra Alessandro
il socio del definitore al secondo Capi- Cortesi, fra Luciano Cinelli, fra Fausto
tolo generale. Sono risultati eletti come Sbaffoni, fra Maurizio Carosi. Predica-
eventi

definitori: fra Antonio COCOLICCHIO, fra zione e Rosario: fra Giuseppe Serrotti
Luciano CINELLI, fra Daniele AUCONE, fra (presidente), fra Francesco D’Amore,
Francesco D’AMORE, fra Maurizio CARO- fra Christian Steiner, fra Daniele Auco-
SI, fra Lorenzo FATICHI. ne, fra Eugenio Zabatta, suor Nicoletta
Al termine delle votazioni, la mag- Sottana. Vita comune, collaborazione
gioranza dei capitolari ha stabilito di far interprovinciale e Famiglia domenica-
partecipare ai lavori assembleari, a par- na: fra Alfredo Scarciglia (presidente),
tire dal pomeriggio di giovedì 9 luglio, fra Antonio Cocolicchio, fra Aldo Tar-
i seguenti rappresentanti dei vari ceti quini, fra Lorenzo Fatichi, madre Ma-
della Famiglia Domenicana, e precisa- ria Pia Fragni, prof.ssa Nara Coradossi,
mente: sr M. Pia Fragni del Monastero dott. Pier Giorgio Imbrighi.
di Pratovecchio; sr Nicoletta Sottana Governo e gestione economica: fra
della Congregazione di S. Caterina da Vincenzo Caprara (presidente), fra Gio-
Siena; la prof.ssa Maria Grazia Bian- vanni Monti, fra Maurizio Pàntoli, fra
co delle Missionarie della Scuola; il Daniele Cara.
dott. Pier Giorgio Imbrighi, presidente Le giornate di giovedì 9 e di venerdì
150
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

I Padri Capitolari durante i lavori e nella pagina accanto durante la refezione.


eventi
10 luglio sono state dedicate sia al la- mozioni della Commissione “Governo
voro delle commissioni, sia all’esposi- e gestione economica”.
zione dei lavori delle singole commis- Il giorno seguente, nella seduta del-
sioni da parte dei loro presidenti e alle la mattina, è stato ascoltato l’economo
votazioni delle varie mozioni. di Provincia, fra Andrea Ballicu, che ha
Sabato 11 luglio, nella mattinata raggiunto i capitolari a Montecompatri 151
gli invitati hanno lasciato in Capitolo, per illustrare la sua relazione di fine
rivolgendo ai capitolari i loro ringra- mandato. Dopo l’approvazione della
ziamenti per la fraternità con cui sono relazione economica, nel pomeriggio,
stati accolti e sono stati resi partecipi sono stati ascoltati gli studenti: fra Ma-
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
dei lavori. nolo Puppini (I anno di teologia, Bo-
Domenica 12 luglio, dopo la cele- logna, Convento San Domenico) e fra
brazione della S. Messa, si è continuato Daniele Serra (II anno di filosofia - Fri-
a lavorare, discutendo le mozioni della burgo, Svizzera).
Commissione “Formazione e vita in- Mercoledì, 15 luglio, i padri capi-
tellettuale (riviste e biblioteche)”. Nel tolari hanno trattato il problema della
pomeriggio, i capitolari hanno potu- nostra presenza sul territorio di giuri-
to fruire meritatamente di una mezza sdizione della Provincia Romana di
giornata di riposo. Santa Caterina da Siena. Nel pomerig-
Lunedì, 13 luglio, sono ripresi i la- gio, dopo la lettura e l’approvazione
vori assembleari, con la discussione e del verbale, fra Daniele Cara ha rivolto
la votazione delle mozioni della Com- a tutti i capitolari parole di gratitudine
missione “Formazione e vita intellet- per l’impegno dimostrato durante i la-
tuale (riviste e biblioteche)”, mentre vori assembleari e per il clima di sere-
nel pomeriggio, sono state vagliate le nità, che ha favorito lo scambio frater-
no e la discussione. Alle 16.45 i vocali proseguito il suo lavoro, fino a venerdì
non eletti nel definitorio hanno lasciato 24 luglio quando, con la stesura defini-
Montecompatri. tiva degli Atti, inviati come di consueto
Nei giorni 16 e 17 luglio si è tenu- al Maestro dell’Ordine per l’approva-
to l’Interdefinitorio delle tre Provincie zione, si è chiuso il Capitolo.
domenicane italiane. Sono convenuti a In conclusione, il Capitolo provin-
Montecompatri i provinciali neoeletti ciale di quest’anno non ha rappresen-
delle altre due province domenicane tato una soluzione di continuità con il
italiane: fra Riccardo Barile, priore pro- Capitolo precedente, ma anzi in qual-
eventi

vinciale della Provincia San Domenico che modo ne ha ribadito le scelte, so-
in Italia e fra Gaetano Cangiano, priore prattutto in merito alla nostra presenza
provinciale della Provincia San Tom- sul territorio fiorentino, ricalibrandole
maso d’Aquino in Italia, con i rispettivi però in base alle nuove attuali condi-
definitorî. Pur nella diversità delle ana- zioni della nostra presenza, mutate ri-
lisi e delle riflessioni sulla presenza do- spetto a quelle di quattro anni fa.
menicana italiana, il clima cordiale e Certamente, i problemi non manca-
costruttivo ha favorito scelte mirate alla no e sono sotto gli occhi di tutti. Tutta-
continuazione della collaborazione in- via, non dobbiamo cedere allo scorag-
terprovinciale, soprattutto per la forma- giamento, nella consapevolezza che
zione iniziale e per iniziative comuni proprio nella debolezza si manifesta
di vario genere, sia in ambito pastorale la forza del Signore (2 Cor. 12,10), che
sia in ambito culturale. così può agire liberamente, secondo le
Il Definitorio della Provincia Roma- infinite vie del Suo amore.
na di Santa Caterina da Siena ha poi Fra Luciano CINELLI OP.

152
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

I padri capitolari a Montecompatri- Roma. Casa S. Silvestro (2009). Foto di gruppo.


PRIME NOTIZIE DAL CAPITOLO
inviate dal P. Provinciale, p. Daniele Cara,
a tutta la Provincia
Montecompatri.RM

eventi
Carissimi,
prima della Lettera di approvazione degli Atti del Capitolo il Maestro dell’Or-
dine ha approvato in via celere le decisioni di cui vi porto a conoscenza.
Vi informo anche che fr. Mario Bartolomei si trova in gravi condizioni di salute
ed è stato ricoverato in un centro vicino a Pistoia per un’assistenza più accurata. 153
Vi chiedo di averlo presente nella vostra preghiera e vi saluto con viva fraternità,
fr. Daniele Cara op, priore provinciale

55. domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4


Il Definitorio assegna:
fr. Mario Gallian dal Convento di Santa Maria sopra Minerva di Roma alla Casa
di Santa Maria Novella di Firenze.
fr. Rosario (Claudio Paul) Saldanha dal Convento S. Domenico di Perugia al
Convento S. Domenico di Pistoia.
fr. Moreno Fiori dal Convento di Santa Maria sopra Minerva di Roma al Con-
vento S. Domenico di Cagliari.
fr. Athos Turchi dalla Casa San Marco al Convento di S. Domenico di Fiesole.
fr. Reinaldo Sanchez dal Convento S. Domenico di Siena alla Casa di S. Marco
di Firenze.
56.
Il Definitorio propone come Parroco della Chiesa di San Marco, di Firenze, fr.
Reinaldo Sanchez.
Il Maestro dell’Ordine ha anche nominato Reggente degli Studi fr. Vincenzo
Caprara su proposta del Definitorio del Capitolo. •••
izioni
Vest
enicane
dom

154
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

Dopo il rito della vestizione i sette novizi domenicani posano con il loro Maestro e
con i PP. Provinciali Riccardo e Daniele. Alle spalle la chiesa domenicana di Chieri.
Chieri, il 12 settembre 2009. ABBIAMO GODUTO
“Sabato 12 settembre u.s., con il ri- DELLA LORO SCELTA
to dell’accoglienza, è iniziato nel con-
vento di Chieri (TO) l’anno di noviziato
DI VITA
per i sette nuovi novizi (6 italiani e un
croato) sotto la guida del maestro fra
Antonio Visentin.
Per la nostra provincia ha ricevuto partecipando alla cerimonia della

eventi
l’abito fra Massimiliano. Il rito si è te- vestizione dei sette novizi
nuto nel coro della chiesa conventuale
durante la preghiera dell’ora media.
Fra Riccardo Barile, provinciale del-
la provincia San Domenico, ha presie-
duto alle vestizioni, ma era presente Con i tempi che corrono, i sette no-
anche il nostro Provinciale, fra Daniele vizi che rivestono l’abito domenicano,
Cara, accompagnato dal nuovo reggen- non possono che apparire come un
te degli studi fra Vincenzo Caprara. gran dono di Dio per la Chiesa e per
Presenti anche parenti e numerosi l’Ordine. Sono, è vero, per tutta l’Italia,
amici dei sette novizi. A loro gli auguri ma il loro ingresso tra i Domenicani in-
per un cammino di discernimento nella fonde speranza e invita a insistere nella
vita domenicana, ricco di benedizioni! preghiera perché altri giovani seguano
(fr Gian Matteo, O.P.). il loro esempio.
Veramente suggestiva è stata la ce-
rimonia dell’accoglienza di questi gio-
vani, maturi, determinati, da parte di 155
numerosi frati bianco vestiti che li cir-
condavano con affetto.
Ecco! Una domanda risuona forte
in mezzo a loro proprio all’inizio del- domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
la cerimonia religiosa: li interpella, li
scuote, li preavverte, sembra quasi sor-
prenderli! “Cosa chiedete” dice loro il
P. Provinciale. Come a dire: “Chi siete?
Cosa volete mai? Vi rendete conto del-
l’impegno che volete assumervi?
Ma la risposta di loro è pronta, già
a lungo riflettuta, già maturata nell’ani-
mo, già posta alla sommità della loro
mente perché li accompagnerà per tutta
la vita: “La misericordia di Dio e la vo-
stra” dicono tutti insieme. È la richiesta
più santa, fatta con mitezza, nella co-
scienza del proprio nulla, ma nell’ab-
bandono più filiale. (segue p. 156)
E proprio paternamente sembra vo-
ler dare conferma di quanto i giovani
già sanno, la parola del Padre: chiara,
decisa, senza compromessi, ma dolce
e suadente parola.
“Misericordia è dono per loro”, egli
spiega, perché ordinata a farli “stare
con Cristo” e preparali alla “missione”.
Potranno “godere” della presenza di
eventi

Cristo attraverso i Sacramenti, specie


l’Eucaristia; saranno associati al Suo
apostolato con il Sacerdozio. Sacerdo-
zio che riceveranno al termine del loro
studio, che li impegnerà per alcuni an-
ni, ma sarà anche l’inizio dell’esercizio
della loro missione.
Ma nel frattempo, continua il Padre,
essi hanno l’opportunità di “sperimen-
tare dal di dentro il carisma di San Do-
menico, così come oggi è vivo nell’Or-
dine da lui fondato. Carisma che è “il
modo, la forma, garantita dalla Chiesa,
di ‘stare’ con Cristo e di prolungarne la
missione.
Arrivare a questo comporta “una
156 disciplina di vita”, aggiunge il P. Pro-
vinciale, “che ci organizza il tempo, gli
interessi e perfino i nostri riferimenti”.
“Disciplina che va appresa”, forse con
sacrificio, che ci permetterà di essere
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

conformi alla “nostra identità di appar-


tenenti a Cristo”. Anche l’abito di cui
oggi essi si sono rivestiti – fa loro sape-
re –, nonostante la modernità della no-
stra società, rimane “vivo segno” della
loro appartenenza a Lui.
A conclusione, il caldo e pressan-
te invito alla preghiera, per assicurare
la riuscita del loro cammino, è rivolto
non solo ai novizi, ma anche a tutti i
presenti, perché pregare è il modo ef-
ficace per aiutarli a perseverare nella
CHIERI. (TO). Convento S. Domenico. generosità di offerta della loro vita a
Momenti della cerimonia della vestizione Cristo, nella Chiesa e nell’Ordine, per
di fr Massimiliano. la salvezza delle anime. •••
GIUBILEO SACERDOTALE
di P. Giuseppe Serrotti o.p.
Rettore del Santuario Santa Maria del Sasso - Bibbiena (AR).
14 giugno 1959 - 2009

eventi
Venerdì 19 giugno, festa del Sacro osservare le sue sante leggi. Sostenuto
Cuore di Gesù è iniziato l’anno Sacer- da Dio, è instancabile nel promuovere
dotale, indetto da Sua Santità Papa Be- iniziative religioso-culturali; insomma,
nedetto XVI, il quale ha configurato il ricorda al popolo che l’uomo è dotato
Sacerdote come esempio di amore per sia di cuore che di cervello! Ama ed è
Dio e per il prossimo. Noi, con le nostre amato.
preghiere e la nostra umile presenza, La sera del 20 giugno, alle ore 21,00
offriamo al Signore il cinquantesimo di c’è stato nel Santuario un Concerto
sacerdozio di P. Giuseppe Serrotti, o.p. coordinato e diretto dal noto flautista
È nato e cresciuto proprio qui al Roberto Fabbriciani, con la partecipa-
Santuario, nel 1933, sotto lo sguardo zione di altri artisti sotto elencati:
purissimo della Vergine Maria, dove la Gianna Graziani, mezzosoprano; C.
vocazione lo ha colto, bimbetto, fra le Alberto Neri, pianoforte; Giulia Borri,
monache e il P. Serafino Lari o.p., e dove, segue
quando, dopo l’Ordinazione, tornò a 157
celebrare la S. Messa, anche le campa-
ne non ressero alla gioia, sì che si rup-
pe il giogo di una di esse e ne volò via
il batacchio. domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
P. Giuseppe ha svolto - e svolge -
svariati uffici nell’Ordine Domenicano:
Rettore del Collegio di S. Domenico di
Arezzo, parroco in Roma, promotore
provinciale delle vocazioni, del rosario,
delle missioni, per 8 anni Provinciale
della Provincia Romana, e dal 1995 è
Rettore del Santuario di Santa Maria del
Sasso-Bibbiena (Arezzo), dove è succe-
duto al P. Serafino Lari. È veramente il
Sacerdote che con il suo esempio ci ri-
corda il primato della preghiera in un
tempo in cui purtroppo i cattolici spesso
dimenticano di ricorrervi per ottenere
da Dio le forze spirituali necessarie per
flauto; Alberto Moneti, pianoforte, con La Madonna
la presentazione di Luisella Botteon.
Il giorno 21 alle ore 18,00 S. Messa modello perfetto
celebrata dal P. Giuseppe Serrotti, con del Sacerdote
la partecipazione di altri Sacerdoti.
I canti sono stati eseguiti dal Coro La fausta ricorrenza del cinquante-
del Santuario e dal Coro di Arezzo, isti- simo anno di sacerdozio del P. Giusep-
tuiti e diretti dai due fratelli: P. Giusep- pe, celebrata con tanta solennità e fer-
pe Serrotti e P. Giovanni Serrotti o.p. vore in un Santuario della Madonna!
Durante l’omelia, il P. Giuseppe ha La notizia che con gioia vi stiamo
ringraziato il Signore per tanti anni di comunicando ci ha ricordato quanto il
Sacerdozio dedicati al servizio divino Santo Padre ha detto a tutta la cristiani-
per le anime: era molto commosso, co- tà in occasione della festa dell’Assunta
me tutti i fedeli. Noi sue Consorelle ab- che abbiamo celebrato in agosto.
biamo pregato per il nostro caro Padre Il Papa, infatti, non solo ha racco-
chiedendo al Signore di suscitare santi mandato di “ravvivare l’amore e la ve-
e zelanti sacerdoti come lui, che amino nerazione per la Vergine Santissima”,
il decoro della Chiesa, la Liturgia, per ma ha tenuto a presentarla, in questo
aiutare le anime nella ricerca della Ve- anno di preghiera per i sacerdoti, come
rità e dell’Amore. il modello perfetto di ogni sacerdote.
Un particolare grazie da noi sue “Innestando la solennità dell’As-
Consorelle per l’esempio di fede, di sunta nell’Anno sacerdotale, Papa
rettitudine, di preghiera e di servizio Benedetto, nel suo messaggio, ha in-
nell’accogliere i pellegrini con dedi- dicato Maria quale modello perfetto
zione veramente apostolica. Un rin- del sacerdote perché Ella è realmente
158 graziamento anche a tutti gli Amici del e profondamente coinvolta nel mistero
Santuario e al P. Giovanni Serrotti che dell’Incarnazione della nostra salvez-
hanno contribuito alla festa del nostro za” (Avvenire, 13,8,09, p. 17).
caro Rettore con canti, preghiere e of- Maria, Madre del Sacerdote eterno,
frendo un gustoso rinfresco, nel chio- che è il Verbo di Dio il quale ha preso
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

stro al chiaro di luna. la nostra carne umana nel suo grembo


Il 23 Giugno un’altra grande festa: purissimo, è modello perfetto nel pro-
la ricorrenza dell’Apparizione della clamare e presentare Cristo al mondo,
Madonna del Sasso. La Messa è stata come appunto ogni sacerdote fa pre-
celebrata alle ore 18,00, presieduta dal dicando e dando i Sacramenti.
nostro Vescovo Mons. Gualtiero Basset- Il sì di Maria è quindi la porta attra-
ti, con i canti del Coro di S. Maria del verso la quale Dio è potuto entrare nel
Sasso e con la partecipazione di molti mondo, farsi uomo ed essere nostro
fedeli, venuti anche da Arezzo. Sacerdote. Il ministero del Sacerdote,
Prima di lasciare l’altare il Vescovo che agisce “in persona di Cristo”, ci è
ha ricordato quello che disse la Ma- ugualmente indispensabile per riceve-
donna alle nozze di Cana: “Fate quello re Cristo in noi giacché “Egli si donò
che Gesù vi dice” che suona così: “Fate con molto amore sulla Croce e si fa pa-
quello che il Vangelo vi insegna”. ne per la vita del mondo e di ciascuno
Le claustrali del Sasso. di noi” da Lui redenti. •••
EMPOLI. Conservatorio Suore Domenicane.
Due laici domenicani celebrano le nozze d’oro

Anna e Baldassare Biondo, della Fld “Siete stati chiamati dal Signore – ha
di Empoli, da 50 anni sposi, hanno vo- detto il sacerdote che pure li conosce-

notizie
luto celebrare questa “aurea” ricorren- va da tempo – a trasmettere con la vita
za anche con la Comunità della Suore tutti i valori nei quali credete. Nella so-
domenicane, presso le quali fa capo la cietà, la vostra vita è stata modello di
sede del laicato. laboriosità, onestà e osservanza delle
Assieme alle suore, con le quali regole del vivere civile e di credenti. Vi
vediamo gli sposi nella foto riportata, facciamo corona, assieme ai vostri ca-
c’erano naturalmente anche i figli, nu- ri… partecipi della vostra gioia”.
merosi parenti ed amici ed è singolare Dopo la celebrazione, i presenti e
la loro scelta di celebrare “in atmosfera le suore si sono ancora, lietamente,
conventuale” il loro grazie al Signore intrattenuti con gli sposi che felici e
per un dono così prezioso. commossi hanno ringraziato tutti per la
La cappella per la celebrazione eu- calorosa partecipazione a questo lieto
caristica è stata preparata con cura da traguardo.
Sr Laura e il P. Vittorio, dei Padri Sco- Sr Anna Maria Galli, priora della Co-
lopi, ha celebrato la S. Messa per loro. munità domenicana di Empoli.

159

domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

EMPOLI. I coniugi Anna e Baldassarre, con le Suore Domenicane,


festeggiano il cinquantesimo di matrimonio.
BIBBIENA. Monastero del Sasso.
Un messaggio dalle consorelle claustrali

Il 4 agosto 2009 sono venute a San- quindicina di giorni: Sr Nicoletta è ri-


ta Maria del Sasso di Bibbiena tre suore partita la mattina del 20 agosto, Suor
domenicane di vita attiva, per aiutare il Alessia e Suor Monica la mattina del
P. Giuseppe Serrotti, Rettore del Santua- 24 agosto. Ci siamo salutate con la spe-
notizie

rio, nell’accoglienza spirituale dei pel- ranza che possano ritornare presto e
legrini e dei turisti: Suor Nicoletta, del- che l’esperienza fatta porti ad una loro
la Congregazione di S. Caterina, Suor stabile attività in questa zona, da sem-
Alessia della Congregazione di San Si- pre domenicana.
sto e Sr Monica della Congregazione di Il 12 agosto 2009 abbiamo avuto la
Pompei: tutte e tre insegnanti. sorpresa di una visita, al Santuario e al
Per tutto il periodo della loro perma- Monastero, di S. Ecc. Mons. Bruno For-
nenza sono state ospiti nel nostro Mo- te, Vescovo di Chieti, insieme al Vesco-
nastero e hanno svolto la loro attività vo di Isernia (CB) e ad alcune suore Pie
nel Santuario. È stata una serena, fra- Discepole.
terna e cordiale convivenza con loro, e Il giorno dopo, il 13, un’altra gradita
così abbiamo potuto apprezzare la loro visita! È venuto tra noi il P. Simone Bel-
cortesia, affabilità e virtù. Il nostro rin- lomo o.p., novello sacerdote domeni-
graziamento va anche alle loro Supe- cano: egli ha celebrato la S. Messa, nel
riori Generali che vorranno confermare nostro grande e bel coro, il giorno 15
qui la loro presenza. agosto festa della Madonna Assunta.
Le suore sono state qui al Sasso una Veramente liete, come sue consorelle
160
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

BIBBIENA (AR). Chiostro del Monastero S. Maria del Sasso.


Le tre Suore accompagnate dal Rettore del Santuario.
abbiamo chiesto alla Vergine Santis- questo luogo, benedetto dalle sue ap-
sima di aiutarlo e proteggerlo nel suo parizioni, sia sempre venerata.
ministero sacerdotale. Ed ecco il messaggio che rinnovia-
Particolarmente intenso e ricco di mo a tutti: “aiutateci con la vostra pre-
grazie questo mese di agosto! Ringra- ghiera e la vostra fraterna attenzione
ziamo la Vergine del Sasso per avercelo perchè questo avvenga”.
donato. Essere al Suo servizio è gioia,
pace. Nonostante le nostre fragili forze Le monache di
chiediamo nuove vocazioni perché in S. Maria del Sasso - Bibbiena (AR).

notizie
PIEVE DI CAMAIORE. Domenicane San Sisto.
Il cinquantesimo di vita religiosa di M. Irene Pirino op.

Il 30 luglio, la madre superiora della sua grande forza d’animo, la sua dedi-
“Casa di Riposo S. Caterina da Siena” a zione per i più deboli, il suo amore per
Pieve di Camaiore, Sr Irene Pirino, ha il prossimo.
festeggiato 50 anni di vita religiosa. Dopo la celebrazione è stato offerto
Le suore della Comunità, le ricove- ai presenti e alle ricoverate un fraterno
rate con i loro familiari, i medici e le in- rinfresco e il giorno dopo, dal persona-
fermiere sono stati presenti alla Messa le, impegnato nella Casa di cura, è sta-
del giubileo, concelebrata dal vicario ta offerta una cena a numerosi invitati.
episcopale Don Dante, P. Pietro e don Siamo liete, per l’occasione, di far
Luca, parroco. Circondata dall’affetto e conoscere l’opera di assistenza e di cu-
dalla riconoscenza di tutti, è stato ri- ra che qui a Pieve, da tanti anni, noi
cordato, in modo commovente, il cam- Suore domenicane portiamo avanti per
161
mino di fede della madre superiora, la amore di Cristo. •••

domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4


Le FLD ___________
Riportiamo alcune riflessioni sulla situazione attuale delle Fraternite laiche, nella
nostra Provincia, che la signora Nara Coradossi, della Fl di S. Marco di Firenze, ha
esposto ai padri capitolari, durante la fase assembleare del 10 luglio u. s.
Richiesta di qualche nota sull’argomento, per “Domenicani”, ci ha inviato il
testo che volentieri vi presentiamo qui di seguito.

RIPRENDERE IL PROGETTO
DI FORMAZIONE
Brevi riflessioni, sulle nostre fraternite laiche, della
prof. Nara Coradossi

Sono due gli argomenti sui quali di essere impotenti, ma ci interpella sul
162 vorrei soffermarmi: sulla progressiva nostro operato. Fino a che punto siamo
riduzione numerica delle fraternite e stati capaci di trasmettere con la parola
sulla necessità di riprendere con rigore e l’esempio la nostra testimonianza di
e determinazione il Progetto di forma- fede? “Quante anime deboli - scriveva
zione del laico domenicano. L. Tincani - riceveranno dallo spettaco-
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

Per quanto riguarda la riduzione di lo della nostra ferma fede il coraggio di


numero: è un dato di fatto le cui cause dichiararsi esse pure credenti?
sono i molteplici e continui condizio- Parola ed esempio potrebbero subi-
namenti dovuti al progresso (a cui, pe- to migliorare la situazione.
raltro, dobbiamo riconoscere tanti be- Tuttavia io preferisco intrattenermi
nefici) che ha portato ad una carenza con voi, più che su quella vocaziona-
di spiritualità e ad un allontanamento le, sulla carenza che ritengo molto più
dell’uomo dalla Verità divina. importante che è: la scarsa consape-
Ciò si riflette immediatamente nella volezza di appartenere ad un Ordine,
mancanza di vocazioni religiose: per il all’Ordine Domenicano.
sacerdozio, per la vita conventuale e, Non si entra nel laicato domenicano
ovviamente, per le nostre Fld. per una generica inclinazione, simpatia
Non è certamente facile, per nessu- per S. Domenico o per un vago deside-
no, dare una soluzione ad un problema rio più o meno accompagnato da validi
così vasto e di fronte al quale sembra motivi interiori, ma per una seria scel-
ta vocazionale corrispondente ad una In questa operazione non dev’esser-
chiamata vera e propria, operata dallo ci preoccupazione di numero: anche
Spirito Santo. Entrare nella fraternita è pochi laici ben preparati possono lavo-
seguire la forma di vita evangelica del rare bene: “La realtà mostra che anche
Santo Padre Domenico. poche persone – leggiamo nell’ultima

formazione
Per realizzare la sua vocazione, un lettera alla Provincia del P. Daniele Ca-
laico domenicano deve tener presenti i ra – se hanno un progetto comune e
riferimenti fondamentali suggeriti dalla mettono insieme le forze, possono fare
Regola. Viviamo nel mondo, ma con il tanto”.
comportamento, la mentalità, da reli- Tre sono per me i punti sui quali
giosi, cioè consapevoli che abbiamo riflettere affinché le Fld non siano un
optato per una vita che implica chia- ramo sterile nell’Ordine, ma riescano a
ramente servizio e testimonianza per produrre buoni frutti.
Cristo e per la sua Chiesa. - Maggiore prudenza e rigore nel-
La proposta evangelica di S. Dome- l’accogliere le nuove forze. Accogliere
nico per noi si concretizza con: lo stu- soltanto coloro che, nel periodo di pro-
dio, la preghiera e la predicazione. È va, si sanno convinti di essere chiamati
questo che caratterizza il nostro Ordi- dal Signore a vivere secondo lo spirito
ne e deve qualificare e distinguere ogni di S. Domenico. Coloro che non han-
nostra comunità! no ancora un’idea precisa dell’Ordine
Quando l’accoglienza in fraternita non vanno accolti se non dopo attenta
non è accompagnata da adeguata pre- preparazione.
parazione porta a conseguenze nocive, - Il noviziato dev’essere un periodo
tra cui le assenze ripetute e ingiustifi- di preparazione concreta e responsabi-
cate alle riunioni che per noi sono “il le, durante il quale, mentre si fa cono-
segno della vita comunitaria” che non scenza delle radici spirituali dell’Ordi- 163
ci deve mancare. Disertando le riunio- ne non si dimentichi la realtà concreta
ni si manca alla formazione. del mondo presente “per capirlo, inter-
Purtroppo le nostre Fld si sono spes- pretarlo, amarlo e condurlo alla Verità”.
so ridotte a pie fraternità che si riuni- Diventare capaci di indirizzare il no- domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
scono per un’attività, pur rispettabile, stro sguardo di fede agli eventi ordinari
devozionistica e si abbandona l’aspet- e straordinari della nostra storia.
to dello studio e dell’approfondimento - La Fraternita sia costituita da con-
dei contenuti della fede cristiana. sorelle e confratelli uniti per realizzare
È indispensabile, invece, che la Fra- il progetto di S. Domenico. Impegnarsi,
ternita senta l’impegno della formazio- cioè, a prestare attenzione alle urgenze
ne con lo studio della Scrittura, dei do- del nostro tempo, è quanto dobbiamo
cumenti della Chiesa e dell’Ordine, lo fare, animati da un sincero spirito di
studio della Regola. collaborazione in ogni forma di apo-
I laici domenicani devono essere stolato. San Domenico che ha colto
accompagnati, anche con l’aiuto dei l’essenza del suo tempo guidi tutti noi
nostri confratelli sacerdoti, ad una ma- – laici, suore e frati - a realizzare il suo
turità della propria fede, della vocazio- progetto anche nel nostro tempo.
ne e della propria missione che non Nara Coradossi
può avvenire senza lo studio. Via Lamarmora, 29 - 50121 Firenze.
PACOGNANO. Convegno delle Fld italiane.
All’ Ottavo Convengo Nazionale di formazione

Si è svolto nei giorni 19-21 giugno Vorrei esortare tutti i nostri confratelli
2009, a Pacognano (NA), l’ottavo Con- a far tesoro di queste giornate durante
vegno Nazionale di formazione delle le quali abbiamo “parlato con Dio e di
notizie

fraternite laiche domenicane d’Italia e Dio” secondo l’esempio del nostro fon-
di Malta. datore, ed indicare un cambiamento di
Il tema del convegno è stato l’appro- mentalità e una conversione del cuore,
fondimento dell’imperativo «guai a noi secondo me necessarie a ciascuno di
se non predicassimo il Vangelo!… per noi, se vogliamo essere veri discepoli
rendere ragione della speranza che è in di S. Domenico.
noi». Da questa tematica generale si è
passati poi ad enucleare le fasi salien- L’augurio che faccio a ciascuno di
ti della evangelizzazione creando tre noi è quello di operare con un maggior
commissioni ciascuna le quali hanno ardore del cuore! Superiamo le nostre
dibattuto: debolezze, le nostre divisioni inter-
la 1) il passaggio “dalla conversione ne, le piccole gelosie ed i contrasti, e
alla predicazione”, giungeremo, illuminati dalla fede e con
la 2) ”le attese ed i bisogni di speran- l’ausilio della preghiera, a quello stato
za nel mondo contemporaneo” e poi di grazia sovrabbondante che ci fa es-
la 3) ”laici domenicani testimoni di sere capaci di vivere nella carità, prima
164 Cristo risorto”. tra noi domenicani e poi con tutto il
mondo.
Gli sviluppi, le relazioni e gli atti del Prendendo coscienza di essere amati
Convegno saranno pubblicati successi- dall’eternità, rendiamo grazie e gloria
vamente a breve termine. al Signore. Alimentiamo nello stesso
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

Vorrei sottolineare, intanto, con que- tempo la nostra venerazione e il nostro


sto mio scritto, che abbiamo vissuto amore verso la Madre di Dio.
dei momenti intensi di preghiera cul- Con questa consapevolezza, con
minati con la processione al Santuario questa fede e carità riusciremo ad esse-
della Madonna di Pompei, ma anche re veri testimoni della Verità e portatori
momenti di fratellanza e di comunione a tutto il mondo della Speranza cristia-
oltre che di scambio di idee e di espe- na che alimenta la nostra vita.
rienze vissute. Interceda per noi il santo Padre Do-
Tutto questo lo dobbiamo grazie an- menico che ci mette a parte del suo
che alla relazione della prof. Giuliana spirito e delle sue intenzioni.
Martirani e agli interventi del Presiden-
te Dr. Gianantonio Ratti e del Promo-
Francesco Spada (fra Domenico)
tore Nazionale P. Alberto Viganò o.p. segretario provinciale delle FLD
ai quali va il ringraziamento di tutti i della Provincia Romana di S. Caterina da
partecipanti al Convegno. Siena •••
MONTEPULCIANO (SI). Chiesa S. Agnese.
Notizie del Laicato Domenicano

Si è rinnovato il Consiglio del Laica-


to Domenicano di Montepulciano.
Alla luce del nuovo Direttorio, le

notizie
consorelle ed i confratelli del Laicato
sono stati invitati a rinnovare le loro
preferenze scegliendo le sette persone
che andranno a ricoprire le cariche nel
triennio 2009- 2012.
Sono risultati eletti: Paolo Giannini
in qualità di Priore, Anna Tremiti come
Vice priora, Sabrina Dottori come Teso- parte dell’Assemblea e del neo Priore è
riera, Enrico Monaci come Segretario, andato ad Anna Tremiti, Priora uscente,
Lucia Tremiti come Maestra di Forma- in quanto ha saputo guidare la Fraterni-
zione, Raffaella Fadda e Simona Tremiti ta con mitezza e fortezza d’animo.
come consiglieri. Un sentito “buon lavoro” è stato in-
L’assistente spirituale è stato ricon- vece rivolto, da parte di tutti, al priore
fermato Padre Marco Baron, o.p. entrante Paolo Giannini.
Un saluto caloroso e copioso da Lucia Tremiti

165

domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

Consiglio della FLD di Montepulciano con il Padre assistente.


AREZZO. Basilica S. Domenico.
Nuove accoglienze e professioni in Fraternita.

Il giorno 06.06.09 abbiamo chiuso


l’anno delle attività di Fraternita con
tre nuove accoglienze: Marisa (Suor
notizie

Caterina), Patrizia (Suor Giovanna) Pa-


squale (Fra Domenico) e con la pro-
fessione perpetua di Elena e il marito
Pietro. Alla cerimonia erano presenti il
Padre Provinciale Daniele Cara e il Pa-
dre assistente Umberto Longo.
Ai due confratelli che hanno profes-
sato sono stati donati fiori … quale ge-
sto simbolico. E, in verità, realmente...
tante cose belle, veri doni si ricevono
nella Fraternita... e tanto vivo è il biso-
gno di comunicarle, rendere partecipi
di questi doni anche altri. Restituire
con gioia i doni ricevuti fa bene a tutti.
Un caro saluto.

Gastone Dragoni,
166 priore della Fraternita di Arezzo.
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AREZZO. S. Domenico. Nelle foto alcuni


momenti dell’accoglienza di Marisa (Sr
Caterina), Patrizia (Sr Giovanna) Pasquale
(Fra Domenico) e della professione dei co-
niugi Elena e Pietro.
POPOLI (PE). Chiesa San Rocco.
La Fraternita festeggia il S. Padre Domenico.

Anche se ancor oggi viviamo in si- mento, per cui la preghiera, in questi
tuazione di disagio, a motivo del po- giorni, è scaturita sincera e spontanea
tente sisma che quattro mesi or sono dai nostri cuori; ci siamo sentite più vi-

notizie
tanti danni ha provocato anche nella cine a Dio e più unite fra di noi.
nostra città di Popoli, non siamo man-
cate all’appuntamento annuale con le Volentieri e attentamente abbiamo
festività in onore di San Domenico, dal ascoltato la parola del nostro parroco e
5 all’8 agosto u.s., nella chiesa di San assistente, Don Panfilo, che magistral-
Rocco, l’unica rimasta agibile. mente ha condotto le funzioni e ci ha
S. Rocco è una chiesa antica, co- preparate alla festa parlandoci della vi-
struita su una roccia, ma piccola e ta e della spiritualità di S. Domenico.
spoglia e, forse, proprio per questo ha Durante il triduo non abbiamo fatto
favorito la concentrazione, il raccogli- cose speciali, ma abbiamo partecipato
sentitamente alla S. Messa, preceduta
dalla recita del Rosario meditato e da
altre preghiere.

A ricordo del miracolo dei pani,


avvenuto per intercessione di San Do-
menico a S. Sisto di Roma, sono state
benedette delle fragranti pagnottine, 167
poi distribuite ai fedeli che sempre le
aspettano con devozione.
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
Non abbiamo fatto la processione
anche perché la statua di S. Domenico è
rimasta nella chiesa molto danneggiata
dal terremoto. Nonostante tutto siamo
state ben liete di aver potuto rendere
onore, anche se in semplicità, ad uno
dei più grandi santi, al Predicatore per
eccellenza, sempre presente nei nostri
cuori. A lui ci rivolgiamo umilmente
perché non ci faccia mai mancare la
sua protezione e ci aiuti, in questo par-
ticolare periodo, a ritrovare la serenità
e la gioiosità necessaria.
POPOLI (PE). La FLD con il padre predi-
catore, p. Umberto, posano dinanzi alla Emilia Lattanzio
statua di San Domenico. segr. della FLD di Popoli •••
TERAMO. Chiesa di San Domenico.
La Fraternita laica domenicana si presenta.

Il laicato domenicano di Teramo, Ugualmente, per desiderio comune,


dopo la chiusura del Convento S. Do- sono stati sviluppati dalla Fraternita,
menico (2006), ha ripreso con slancio con viva partecipazione, tre tematiche:
notizie

la sua attività di preghiera, studio e preghiera, studio, apostolato. Di queste


apostolato. Ripresa che dobbiamo al P. riflessioni, si è data relazione nella ri-
Provinciale, P. Daniele Cara, che si è unione mensile con il P. assistente, P.
premurato paternamente di fare allesti- Maurizio, per una verifica.
re la sede per noi, in alcuni locali adia- Oltre agli incontri guidati dall’assi-
centi alla Chiesa. stente, teniamo settimanalmente altri
In questo periodo, sotto la guida incontri e attività. L’ultimo lunedì del
della priora, Signora Maria Biocca Di mese lo dedichiamo all’ “Ora di Guar-
Curzio e l’assistenza di Padre Maurizio dia” dinanzi al SS. Sacramento.
Carosi o.p., la Comunità ha cercato di In occasione della Settimana Eu-
adeguare il proprio cammino alle istan- caristica abbiamo partecipato attiva-
ze del nuovo Direttorio Nazionale. mente alle celebrazioni nella chiesa
La preghiera individuale e comuni- dell’Annunziata. Nel periodo di Nata-
taria è al centro della Fraternita, unita- le abbiamo organizzato una pesca di
mente alla partecipazione alle confe- beneficenza per aiutare le missioni e i
renze del “Centro Culturale S. Cateri- terremotati dell’Aquila.
168 na” ad Alba Adriatica. Ogni anno facciamo pure una gior-
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
nata di ritiro guidata dal P. assistente:
anche questa volta, con le consorelle
PESCARA
della FL di Pescara, l’abbiamo trascor-
sa presso l’Istituto “Casa Immacolata”
Parrocchia di
di Giulianova Paese. In quel giorno il San Giuseppe
nostro confratello Nicola Facciolini
ha emesso la professione temporanea La fraternita in grande festa per
e due nuove consorelle sono state ac- Santa Caterina da Siena.
colte per l’anno di noviziato. Esse ven-

notizie
gono ad aggiungersi al nostro piccolo
gruppo composto da 15 persone. Dopo le tre giornate di triduo, oggi,
La Fraternita LD di Teramo. 29 aprile 2009, festeggiamo S. Caterina
da Siena, nostra patrona.
La priora, Licia, ci ha pregato di in-
dossare, per l’occasione, la bella croce
domenicana, ricevuta il giorno della
nostra professione. La nostra fraternita
è in rappresentanza dell’Ordine dome-
nicano nella città di Pescara e in par-
ticolare nella parrocchia S. Giuseppe,
e quindi è bene farci conoscere con
qualche segno.
Il viceparroco, don Achille Villanuc-
ci, ha celebrato la S. Messa e nell’ome-
lia ci ha delineato la grande figura di
S. Caterina che nella sua breve, ma 169
intensa vita, seppe praticare, nel modo
migliore, la parola di Cristo, portò pa-
ce fra le fazioni nemiche, ricondusse il
Papa, rifugiato ad Avignone, nella sua domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
naturale sede di Roma e praticò la san-
tità della vita cristiana.
Con la sua illimitata carità, Caterina,
ora Patrona d’Italia e d’Europa e Dotto-
re della Chiesa, fu sostegno dei malati,
dei carcerati e dei perseguitati. I suoi
scritti, poi, traboccano di sapienza e
di amore per Dio e per il prossimo: un
messaggio sempre attuale per tutti.
Come a conferma di quanto il sacer-
dote ci ha detto, anche le letture della
S. Messa ci parlavano di Dio luce che
ci invita a camminare nella sua luce e,
imitando Santa Caterina, a vivere con-
tinuamente alla Sua presenza. >>>
È da molto tempo che non invia- IN MEMORIA DI
mo notizie della nostra Fraternita che,
per decessi e per l’età che avanza, si P. ANGELICO ALORI
è alquanto ridotta. Amiamo, tuttavia, la domenicano
Fraternita e tutto l’Ordine domenicano
e frequentiamo le riunioni con assidui-
tà e slancio. Che i nostri santi protettori Il 21 maggio 2009, presso l’ospeda-
infondano nel cuore di altre persone, le “S. Giovanni di Dio” in Firenze, si
anche giovani, a venire a far parte della è spento P. Angelico Alori, dopo una
grande Famiglia domenicana. lunga vita spesa a servizio dell’Ordine
Riceviamo puntualmente la rivista e della Chiesa. Era nato, P. Angelico, il
“Domenicani” che contribuisce al no- 24 giugno del 1914 a Morlupo, in pro-
stro cammino di fede e di comunione vincia di Roma e battezzato con il no-
con le altre Fraternite per le notizie che me di Paolo.
ci dà e contribuisce ad alimentare la Entrato in Noviziato nel 1930, pre-
nostra spiritualità domenicana. se il nome Angelico in onore di San
Cogliamo l’occasione per un saluto Tommaso d’Aquino, Dottore Angelico.
a tutti proprio attraverso questo valido Emise i voti semplici il 10 ottobre 1931.
strumento di collegamento di tutte le Compì il triennio degli studi di Filosofia
nostre Comunità domenicane. a Pistoia e fu inviato a Roma per por-
tare avanti gli studi di Teologia presso
Mariantonietta Marchese l’Istituto Internazionale “Angelicum”
segretaria della FLD di Pescara. (attuale P.U.S.T.),risiedendo presso il
Convento di S. Maria sopra Minerva.
L’11 luglio 1937 fu ordinato sacer-
170 dote. Restò nel convento della Minerva
fino al 1939 e nel frattempo conseguì la
licenza in Sacra Teologia. Nel 1940 lo
troviamo nel Convento di Santa Sabina
presso la Curia Generalizia come stu-
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

dente dell’Istituto Liturgico che lì aveva


sede. L’anno seguente torna al Conven-
to minervitano per continuare gli studi
di Teologia presso l’”Angelicum” e con-
seguire il dottorato in Sacra Teologia.
Nel 1942 è ad Arezzo con l’incarico
di Vicedirettore del Collegio, Bibliote-
cario e Archivista del Convento. L’anno
dopo è a Pistoia dove insegna Logica,
Metodologia e Cosmologia e col com-
pito di Sottomaestro degli Studenti.
In seguito ai bombardamenti e alla
conseguente quasi totale distruzione
subìta dal Convento di Pistoia (ottobre
1943) P. Alori insieme allo studentato,
Andando avanti con gli anni, pur
non essendo affetto da malattie specifi-
che, accusa il peso dell’età con i tipici
acciacchi della vecchiaia. Vive tutti i
fastidi con serena rassegnazione e con

in memoria
il garbo che hanno contraddistinto il
suo operato durante tutto l’arco del-
la sua vita. Il progredire dei disagi lo
portano ad aver sempre più bisogno di
cure assidue.
Non potendo la comunità di Santa
Maria Novella assicurargli un’assisten-
za adeguata e non essendoci posto al-
l’infermeria di San Domenico di Fieso-
le, grazie alla sensibilità del Cardinale
nel gennaio del 1944, è trasferito a Bib- di Firenze, viene accolto presso il Con-
biena dove rimane per tutto il 1945. vitto ecclesiastico, la casa di riposo per
Nel 1946 è a Santa Maria Novella il clero fiorentino, nel luglio del 2008.
in Firenze come Maestro dei Frati Con- La mattina del 17 maggio del 2009
versi e come docente di Ecclesiologia, è stato ricoverato d’urgenza al pronto
Patrologia e Liturgia presso lo studio ivi soccorso per insufficienza respiratoria
residente. acuta. Dopo un giorno in terapia inten-
Il 2 gennaio 1947 viene nominato siva è stato trasferito al reparto. Purtrop-
Parroco di Santa Maria Novella: incari- po dopo pochi giorni si è aggravato e in
co che mantenne fino al 1958. poche ore ha lasciato la dimora terrena
Dal 1959 al 1976 risiede a Roma per entrare nelle dimore eterne. 171
presso il Convento di Santa Maria so- Il ricco se pur sintetico schema del
pra Minerva svolgendo diversi compi- suo curriculum vitae è sufficiente a ri-
ti, tra cui più esattamente: Sindaco di costruire il profilo di una personalità,
Provincia dal 1959 al 1971 e Assisten- ricca di qualità, che ha messo a dispo- domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
te ecclesiastico della Congregazione sizione i suoi talenti in spirito di servi-
“Servi dell’Eterna Sapienza” dal 1959 zio e di obbedienza. Ogni incarico e
al 1972. È priore del convento dal ufficio lo ha svolto sempre con alacrità,
13/11/1967 al 12/12/1972; membro solerzia e zelo lasciando il caro ricordo
del Consiglio economico dell’Ordine di un’esistenza vissuta intensamente
dal 1971 al 1974 e il 12-12-1972 viene nello spirito più genuino dell’Ordine.
eletto Priore Provinciale. Il suo tratto amabile, il suo carattere
Terminato il mandato di Provincia- incline alla moderazione, il suo equili-
le, nel 1977 va Firenze presso il Con- brio, la sua inclinazione al dialogo ne
vento di Santa Maria Novella dove fanno un degno figlio di San Domeni-
svolge la mansione di Assistente di “Ri- co e ascrivono il suo nome nell’elenco
nascita Cristiana”. Nel gennaio 1983 è delle personalità più significative della
nominato Vicario Episcopale per la vita nostra Provincia.
consacrata nell’Arcidiocesi di Firenze:
incarico che manterrà fino al 1993. (p. Fausto Sbaffoni o.p.) •••
in memoria

IN MEMORIA DI
P. MARIO
BARTOLOMEI
domenicano

Caro Mario, tornasti era il tempo del post-Concilio.


trovarsi a parlare così davanti a te in Il convento stava vivendo la stagione
questo modo nuovo della tua presenza bella dello Studium, di Vita sociale. Ti
è faticoso e imbarazzante. A te non impegnasti in Vita sociale: eri sensibile
piacevano le cerimonie, rigettavi tutte alle questioni della giustizia e della pa-
le cose pompose ed eri schivo rispetto ce. Affrontavi lo studio come ogni altra
ad ogni celebrazione. cosa nella tua vita, con la leggerezza di
chi non è angustiato di affermarsi e di
172 Per noi, per la nostra comunità dei chi guarda alla vita con un sorriso bene-
domenicani di Pistoia tu sei stato una volo e distaccato. Facesti la tua tesi sulle
colonna: hai vissuto a Pistoia circa questioni della secolarizzazione, un bel
cinquant’anni. Quest’anno ricorrono lavoro che avrebbe meritato maggiore
quarant’anni da quando fosti ordinato considerazione. Avevi una memoria
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

sacerdote qui in questa chiesa, dal ve- che impressionava: ricordavi date, no-
scovo di Pistoia di allora mons. Longo mi, ricostruivi rapidamente sistemi di
Dorni. Tuttavia una costante della tua pensiero: il tuo era uno sguardo curioso,
vita era il legame che mantenevi con riflesso di un’intelligenza viva e pronta.
il tuo paese di origine Piegaio vicino a E accostavi la tua agilità intellettuale ad
Lucca e con la tua famiglia, i tuoi cari un modo scanzonato di porti di fronte
fratelli e le sorelle, che ti sono stati tanto alle varie situazioni, alle persone, non
vicini anche in questa ultima dolorosa mettendo mai a disagio ma creando
fase della tua malattia. Ogni settimana immediatamente un clima di rapporto
ti recavi a fare una visita a casa. Ma si diretto.
può dire che la tua vita è legata alla vi-
ta di questo nostro convento pistoiese. Ti sei poi impegnato nella scuola, ini-
Avevi studiato qui fin da giovanissimo, ziando ad insegnare religione prima alle
poi eri andato qualche anno a Bologna scuole serali, poi negli istituti tecnici. La
durante gli anni della teologia. Quando scuola da molti anni era diventato il tuo
mondo. Partivi al mattino presto e la tua passione dell’aria aperta e della libertà
responsabilità di vice preside ti portava a (contro ogni chiusura che potevi speri-
dedicare mattine e pomeriggi agli impe- mentare in convento), un po’ per motivi
gni scolastici. Quest’anno doveva essere di salute data la tua difficile circolazione
l’ultimo, ma tu tendevi a non andare che ti portava ad avere freddo anche

in memoria
in pensione, perché lì, nelle aule e nel d’estate e a coprirti con i tuoi maglioni
corridoio d’ingresso dell’ITIS - da molti neri e con gli scarponi pesanti anche
anni eri vicepreside - intendevi il tuo in città. Partecipavi al gruppo podistico
modo di essere frate come persona che dell’AVIS e ogni anno per molto tempo
incontrava professori e ragazzi, in modo hai sostenuto corse impegnative come la
semplice. Per te annunziare il vangelo Pistoia Abetone, la Firenze Faenza, oltre
non coioncideva con fare prediche, ma ad innumerevoli gare e maratone.
si collegava alla semplicità della vita.
Non tutti forse però sanno che hai
Nel convento sei stato per noi un fra- sempre avuto uno sguardo particola-
tello buono. Quello per cui ti distinguevi re verso i poveri ed avevi una acuta
era la bontà, la tua disponibilità senza sensibilità verso le persone segnate da
riserve, ma anche senza fronzoli, per handicap fisico o mentale. Sei stato
certi aspetti rude e scarna. Era un tratto cappellano dell’ospedale psichiatrico
del tuo carattere ma costituiva certamen- per tanti anni, quando la sede era ancora
te anche un impegno nell’aver scelto alle Ville Isbertoli vedendo un po’ alla
il servizio. In comunità i servizi meno volta diminuire il gruppo delle persone
gratificanti erano presi da te senza tante che tu andavi a trovare, come gigante
storie. Ho sempre apprezzato in te il tuo buono, il sabato pomeriggio, recandoti
modo spiccio, senza tante parole, senza a piedi dal convento, carico di sacchi di
ripiegamenti spiritualistici nel vivere la caramelle o di panettoni. 173
tua fedeltà alle cose di ogni giorno, la Mario, hai saputo affrontare anche la
fraternità concreta. La tua ruvidezza malattia, che si è affacciata improvvisa-
nascondeva un cuore di bambino. Ci mente, anticipata da qualche avvisaglia,
siamo voluti bene. che tu hai sempre dissimulato, con il domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4
tuo stile: non ti sei mai lamentato, mai
Eri attento alle vicende sociali e ripiegato. In questo ultimo periodo,
politiche cittadine e hai sempre colti- accanto a te, ho colto l’atteggiamento
vato una lettura attenta di quanto stava profondo di abbandono al Signore e di
accadendo: i tuoi riferimenti erano gli fiducia. Capace, fin negli ultimi giorni,
autori che avevi studiato, in particola- di relativizzare e di dire che stavi un
re Jacques Maritain e per questo hai po’ meglio.
collaborato per lungo tempo in diocesi
negli ambiti della pastorale sociale e Le letture di questa Messa ci riporta-
del lavoro, rifuggendo qualsiasi atteg- no a due aspetti del tuo incontro con il
giamento clericale o di devozione fatta Signore che per noi divengono impor-
di esteriorità. tante eredità e motivo per ringraziare
il Signore della tua vita e per affidarti
Tutti ti conoscevano come il frate che a Lui.
corre: avevi iniziato a correre un po’ per Nella prima lettura abbiamo ascolta-
to le parole “Quanto a me, il mio sangue abbandono e di affidamento al Signore.
sta per essere sparso in libagione ed è Ed è bello pensare che tu abbia vissuto
giunto il momento di sciogliere le vele. tutto questo tenendo nel cuore queste
Ho combattuto la buona battaglia, ho parole che leggiamo anche nella festa
terminato la mia corsa, ho conservato di san Domenico: “Tu però vigila atten-
in memoria

la fede. Ora mi resta solo la corona di tamente, sappi sopportare le sofferenze,


giustizia che il Signore, giusto giudice, compi la tua opera di annunziatore del
mi consegnerà in quel giorno; e non vangelo, adempi il tuo ministero”. Tu,
solo a me, ma anche a tutti coloro che Mario, hai cercato di compiere la tua
attendono con amore la sua manifesta- opera di annunziatore del vangelo, met-
zione”. tendo il vangelo davanti ad ogni cosa,
ad ogni affermazione tua personale, ad
Mario, tu hai corso tanto, e la tua vita ogni apparenza esteriore. Il Signore ti
può essere vista come una corsa, una prenda nel suo abbraccio che è la co-
corsa vissuta con fiducia e abbandono. rona di giustizia, cioè il dono della sua
È bello pensare che la tua corsa è stata fedeltà che non viene meno.
una corsa in cui hai conservato la fede.
Fin negli ultimi atti della tua malattia hai Nella pagina del vangelo abbiamo
vissuto con serenità interiore pur nella ascoltato le parole: “Non sia turbato
fatica e nella sofferenza questo senso di il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e
abbiate fede anche in me. Nella casa
del Padre mio vi sono molti posti. Se
no, ve l’avrei detto. Io vado a preparar-
vi un posto; quando sarò andato e vi
avrò preparato un posto, ritornerò e vi
174 prenderò con me, perché siate anche
voi dove sono io”.
Tu, Mario, hai fatto della tua vita una
risposta all’incontro con Gesù, che ti
ha chiamato a percorrere quella via del
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

mettere Lui al centro della tua esistenza.


L’hai percorsa in molti modi, pur con
tutti i limiti che sono propri di ciascuno
di noi. Ma hai mantenuto questo centro
della tua vita e sei stato per noi testi-
mone, soprattutto nel tempo della tua
malattia, di questa serenità di fondo e
di fiducia, senza fronzoli e vissuta con
sobrietà, fino alla fine.
Il Signore che ha detto “Io sono la
via la verità e la vita” ti doni la gioia di
quell’incontro con Lui che tu hai iniziato
a vivere quaggiù.
PISTOIA. Un angolo del chiostro gran-
de del convento di San Domenico. P. Alessandro Cortesi op.
Biblioteca
domenicana

Abbiamo sempre disponibili, per coloro che


desiderano acquistarli, i due volumi che vi pre-
sentiamo. Chiedeteli al ns. indirizzo.

A. SATTA, Bartolomeo Las Casas, il protettore de-


gli Indios, Cagliari (2005), 2 ed. - pp.95.
L’autore delineando la figura e il candore spiri-
tuale del santo missionario, si propone di confutare
l’interpretazione errata di qualche storico riguardo
all’indirizzo della sua opera. Satta mette in rilievo la
generosità e la pietà del Las Casas e descrive bene le
sue molteplici iniziative a favore degli Indios nei ven-
tiquattro capitoletti del volume. (vedi «Domenicani»
n. 2 (2008) p. 60-64. - € 12.

175

domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4


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R. BERNINI, Le Nostre Preghiere, ed. VI, Provincia


Romana dei Frati Predicatori (1995) Roma. Provincia Romana di
Il volume di p. 592 (16x11) riporta oltre le santa Caterina da Siena.
pratiche di pietà proprie del cristiano, le devozioni 00186 ROMA
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della Madonna e riflessioni sulle tematiche proprie
della nostra spiritualità. Vi accoglie anche la Regola e tel. 06 6793926 -
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testi del rito di accoglienza e di professione. €. 15. fax 06 6990672
Una pagina della legenda
del beato Umberto De Romans
ai nuovi 7 novizi domenicani

Il beato Giordano aveva parlato di una


stella che spuntando aveva rallegrato
il vescovo Folco. Circa venti anni dopo
si sapeva già che non si trattava di una
sola stella, ma di sette. Il b. Umberto,
nella sua legenda, al capitolo 40
aggiunge questi altri particolari:
«Alessandro Stavensby (1238), quando
era già vescovo di Coventry in Inghil-
terra, cioè dopo il 1224, raccontò ad un
domenicano una visione profetica avuta
in sogno nel tempo che insegnava teolo-
gia presso la cattedrale di Tolosa, vale
a dire nel 1215 o nel 1216. Sette stelle
si presentarono a lui nel sogno e subito
si misero a crescere in splendore, tanto
da riempire di luce non solo la contea di
Tolosa e la Francia, ma tutto il mondo.
176 La mattina seguente gli si presentò in
scuola S. Domenico, accompagnato da sei
frati vestiti come lui in abito bianco e
cappa nera: i 7 religiosi, dovendo predi-
care la parola di Dio ai fedeli e agli infe-
domenicani - settembre - ottobre - 2009 - n. 4

deli, desiderano iscriversi alle sue scuole


e studiare teologia. Maestro Alessandro
capì allora che questi 7 frati erano
le 7 stelle viste nel sogno».
(cf. Fil 2,15-16 e Dan 12,3).

“DOMENICANI” n. 4 / 09
settembre - ottobre
PROVINCIA ROMANA DI S. CATERINA DA SIENA
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