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Vincenzo Marone Idraulica Liguori Rditore “Sait” ‘Pubblicato da Ligwori Eatore ——\J ‘ia Mersocannone 19, 80134 Napoli © Ligon Batre, Se, 1950 1 reo tadusione, riproducone« atamesto, toile (paral, song seria pet tt | Paes ‘2s part que lune pu cere gro, letras, Fegiata 0 tasmess con qualia meso: ‘earonasco, meccanic, fotolia, otic o magaeico {compres copie fotonatice,mierofin e microfiche) ‘Prima edison ialiana Febbraio 1990 pa76sas210 1997 1956 195 1954 193 1952 1991 1950 Le ef sulle desra ndleano i numero ¢ Vane ‘detratina stomps effects Printed in aly, Offcne GraicheLiguost ISBN 58.207-18014 SS Indice 0 Equazion! dl Cauchy ed Indefinite. Tdrostatica: ‘equnzioni fondamentale e globale 1 erat Th" Stor nl sien eosin - Space 12, Nem crac of Gcty T Epea cette dct ctnnico Teostaten 1h pein ea Da et arma - 2 eee ara are BE BESS emo BL MSs smao'” » Eo Fe ee stm ind tne if SSP iee teat mt Senne ote cacy 27. Spine seperti curve’ Med dt, eeRuy hia, "ey to, eae Pi 4 Skike ke = 1 v Equazion di continuth¢ Bernoul, ffs» Misure delle veloc e dele porate, Movimento del iquldlperfettl in condotte: lnc det crit ‘otalieplezometrich; sion: Innes « massima porta Eases se! pas - Ee et = Te te - e, {eon pil - Covet Praia Vlr medi ‘Egesne dcomui fom nit BEECEERE “igui real. Applicazion dl'equazione globale ‘Se ‘SE Spa de ce ozo oe placa vere enle $33. Una ual pardcotre: raion fame in un tb ot a5, Tite toi de lt conte corset: ‘abo aor Impostazione deequazione del moto 3h ord egaone Naver moo eniformeia bo ‘picaoe Sl ane 34, Fel ps nnn mein to Jndice 56 Appenio’ ae frm rte ca fr ais ovine EEE conto ue ce ctu a mes Go tos cnan ile ae SA tga intr e's mua pew 268 Sau ans emma we ome a a YI 11 moto uniferme. Teoria dl Prandl - Vor Formule — ‘demain, Form fe Seen otem eta Sry ra eS (64. Apel ae rane ee ae YIM moto permanente dalle correnti s superficie ibera 2s Gem Comm a eS io ‘acto aire: Ae stn Yor Soc, Ab «pee 73, Beth span cen ate tae 1 PG te peace 3 scan ae ja Raper tempo ESE eae 74 Ebbets ure Soe te pe ets pene 1 Due cic ae debe fone genoa Soa 7A Ci enamel pot emp inertness BB OB Bg EE B 2 eSERER AGRE & BEE “yitt Geant st calcolo Hirai tun dissablatore det tipo Dafour 453 i 4a kei 3B cara, insprata compagna 4i via; 3 oa do ween, anne oa ee a al el a dd — Prefazione — Sctivere un testo di Idaulia& stato sempre il mio pensiero per malt anni, quasi per lo stesso numero di anni, venti per Vesatezeas cate Cate, ofesore, un corso universirio della mate, ame ne fio Sempre astenuto reputando prima il trattto di De Marc, pel testo di Citrini-Noseda, quelli di baer per poter profiticyolancan a2 Je mie lezioni tess, diverso, quando non addiritura asta diverso, dai tet {42 me consiglati. Cosi, per esempio, anche tenute in conto le vacua inverall, ri sono convinto che & didaticamente pi valido non slur, pare insieme tutta la parte teorica del movimento dei liquid me sno {uella parte che consenta di svolgere compiutamente P'ldrosatic, con le {elative appliazion, cosi che poi si affront il teorema ai Bervoul, Fequazione globale dellldrodinamica, il movimento dei liquid real, dopo una lunga consuetudine a tratiare di presioni e spinte nel cong idrostatico. Cosi preferisco in generale tratare in tempi distin il moto perma: nente ed il moto vario, nella scontata impossibilta didattica di tar dliscendere il primo quale caso particolare del secondo, sviluppendane conseguentemente la trattazione nell'ordine, anche temporale; moto vavio presenta per lo snidcule, specie del tezo anno, sempre prose difficolta di acquisizione e val dunque la pena, a mio parere, di affon, tarlo solo alla fine della trattazione del moto permanente, quando sia impossible sviluppare gi argoment in due cori distint di tereo e quarto ‘anno. Nella lunga esperienza didattica, mi sono anche reso conto che, alcuni concetti che dovrebbero gia essere patrimonio cultuale di ttt gli studenti del terzo anno, non sono loro affatto chiari e percid su tai oncetti mi sono soffermato, anche se esulano, a rigore, dal Coro. Cosi mi sono reso conto che spesso proprio le ragioni pit ovvie del fenomeni non vengono recepite, forse proprio perch tali, ¢ pertanto su ‘mole ai esse mi soffermo a lingo e miripeta, a richio di essere tacclato ii pedanteria, { 12 = Prfesine — ‘Azo punto & i seors allesempio numerico quale chiariiatoe: on‘ anche ald ieee gl student he bisogna posse wer ni gandera, « meno di non volar correre, nella professone, Bre isch connest! agi error di calcolo, od intcoduzione dei dat in asthma, senza il dovatorscontro dei rsutati con Vesperienza blso- sacs rarmto ceegire t cleo numeriel degli eserii ed introdurre re lls fonmle, in tutte quelle che cl capita di trattare che c hoa ad apprezare gi ordin di grandezeae le influenze de divers Heuoa $6 Teoomeno sincetzzato dala Formula sess Pe | ealeoli ho fatto rieorso ad un minuscolo caleolatoretascabil Ho anche a volte trascurato la precsione scientific per ragsiungere aia aaaslonechlarezaa, edie chiedo seuss. La tentazione maggiore, i SBhcaio pid posse, cl forse non scmpre sono ruscito # soxratni € ato di olgenmi ron si al student, ma ai miei collegh, onde evitare loro pos exiiche sol modo ci export gli argomenti del Corso. Cost aottato, persevere, un linguageo ass dimeso, pid vino a Stelle olloguile, che uso nellosvolgimento del Corso, che al inguaa~ Sr dowto det lavor scien; slo pi vicino a quello colloauiale, © non reno To stesso, per evare che, senza supporto della voce ede! sexo Zio non divenga pol stcchevale per lo student. ‘i questa mia ftice, inaiata durante le mie vacanze in un viaggio agentes spero vedere {fro nelTapprevzamento degli student, in un rage minor impegno temporale per la preparazione dellesame di draul- (a ed in una iro maggie prepararione al momento del esame sesso, Ma credo che anche un Ingegnere, pt lo meno nella parte applcati- va, pone trarae quale ule nea vita professional. Con questo penso dimer dato Timmagine fedele del mio Corso odierno ai Tdraulica: S iclcate culo muterh ancora iasieme me, lentamente, aNn0 De? Gino, e sforunatameate, non ho pid avant! ame al veat’ann @inse- famento prima di accorgermi dei mutamenti avvenut. Napoli, ottobre 1987 — Introduzione — 1, Unita di misura, La terna di grandezze di riferimento, nella fisica, & costituita da massa, lunghezza e tempo, essendo tali grandeaze quelle fondamentali, DOvveisie tutte Ie altre possono essere Latte discondere da esse, pi o meno semplicemente. Esse sono ammesse immutabili, per lo meno nei fenomeni comuni ¢ legati al campo terrestre, con velocita lontane da quella della luce [300.000Km/s}. La scelta di unith di misura, affatto arbitraria, & fatto pratico ed capacita umane di coltivare la terra ¢ nasce «la giornata» cioé l’appezza- to can denice dononinasone Lifes nase pore eal cone ti gorstoy ot eospondonte nur arin Casas fomelate¢ txondo dele egol c nasonenatcrsao i contegasron sei roti al sal oes oumataees Pee enoato on a a Sei agiornaay a tecreno la planar (agnor) edi colina (aoe sone, fat eH nndo anos dove stew Tapia aise, Fetto Wletinento al mardisns wee rad er oe oe 4 certo perd Jontana dall'usvale bractio o dalla yard, fu soelta appunto ‘pas alla 40,000,000" parte del meridiano teresie: di tale metro ne fu fatto un campione che in fondo & unica cosa che conta ogg. In effet fu compiuto un errore nella misura del meridiano terrestre, ma cid non hha, ovviamente, alcuna importanza pratica. Sino ad ogat ancora convi- ono, in molte zone intern, le unit di misure locall e quelle ufficiali, ‘ma, & poco a poco, queste ultime tendono owiamente ad essere quelle fotalizzanti anche per la comodita del connesso sistema decimale per it caleolo ai multiple sottomultipli. Peraltro anche il simbolo del metro, im, € ofmai divenuto internazionale. La rivoluzione-unificazione dopo Girea 200 anni sembra compiuta; tutavia non & inutile rivordare che vi sono ancora sacche di resistenza, per esempio, nella marineria, dove i ‘miplio* nautico e il node imperanio ancora quasi incontrastati. In effet iTcambiamento di unité di misura t, come detio, una vera rivoluzione di amplissime proporzioni. Basti pensare a tut i libri, le tabelle, le leg, ‘i strumenti di misura, i modi di dire e di pensare'e le attinenze, tutti ‘connessia quel sistema di misura, che pur bisogna cambiar, per render- Si conto delle difficoié di un simile processo. Tanto che, nonostante le difficolta di ealcolo, non si @ neanche inizisto a scalfire il sistema ‘sessagesimale connesio alle misure degli angoli, né tanto meno le unita di mnisura del tempo, assai scombinate, 2 dir poco: il secondo & 186.400" [parte del «giorno ‘olare mediow, sl minuto e ora sono diretti multipl Secondo il sistema seseagesimale, mail giorno ritorna ad essere, invece, i prodotto di un'ora per 24 ‘ultima unita di misura, fondamentale in fisica, 1a massa, che si ricorda, la costante di proporzionaltA tra forze ed accelerazioni nella 2 legge della dinamica che recita: ‘cle forze applicate ad un corpo sono proporzionali alle accelerazioni che eso subisce per effetto delle prime secondo una costante detta massa el corpo. Questo vol solo dre che se ad un corpo si imprimono due forze F, ed F, le conseguenti accelerazioni a, ed risultano tali che: F, a a Pertanto se F, & pari a 2F, sarh conseguentemente 4; massa 8 appunto il rapporto tra F ed a. ~ tartusone = 15 ‘Luni di massa, il kilogrammo (oil grammo), fu definite, ovvia- ‘mente senza gross problemi, quale quella di un decimetro cubo dt acqua itilata alla temperatura di 4 centigrade alla presione atmosferca La definizione,all'ato della sua formulazione, non cred molt problemi, si diceva, perché Ia massa non era, in via ditetta, collegata alla vita pratiea. Collegato alla vita pratica er, invece, il peso, cit una forza, Si efini unit di forea** (Newton) quella forza che applicata alla massa ‘uniteria 1kg le imprime 'aceelerazione di Im/s per ogni secondo. 1! peso (Pdellunita di masea si otiene, ovimente, moltiplieando la massa pet ‘Pecceerazione i grav P= Ike -9.8 m/s =9,8 kg m/s? = 9,8 Newion, avendo assunto per Vaccelerazione di gravita gil valore medio di 9,8 m/s. da de che la leage di aurazione universale porta a stabilire che la forza che si esereita tra due corpi di massa m ed M vale: mM = 2H, con e costante wiversale ed r dstanza ta i Darieenti delle due masse, (Osserviamo che ponendo un corpo di massa m a lvello det mare ed alla quota 6370 m sul mare, ricordando che il raggio R, della tera vale 6570 km circa, la forea di attrazione vale, nelle due posizioni: nate: R nee R Con Ry = 6370 km ed R, = 6370 km + 6,37 km = Re 1 + 0,001 ). Fe Fx (1+ 0001 y= 1.002 « 1 valore di (1 + 0,001)? si ottiene immediatamente trascurando le potenze superiori alla 1 del termine 0,001, ciot (1+ 0,001}? = m1 +2 0,001 + 0,001" = 1,002. + ri fora vat og ous 16 — Inretsone — Ricordando Ia seconda legge della dinamice, poiché le forzevariano eto 0,2%, anche le acelerazionivariano nel stesea proporzione. Cosi cessendo la piu alta cima dela tera, coe Everest, a meno 9000 m di ‘quota e la depressione del Mar Morto a circa ~#40m di quota, si potri pensare che, rspetto al valore medio, V'accelerazione di gravith g pot variare al pid dello 0,158. Alize variazioni potranno essere indotte dalla forma non sferica della terra ¢ dalla disposizione non simmetrica delle sue masse. Comunqu VVordine di grandezza della variazione di gt quello indicato, Posto pari a 9,8m/# i valore medio dig, 'esilasione sari contenuta tra 9,78 & 9,82 m/s’ circa. Nel eampo del’ Ingegneria, ¢del'ldraulica in particola- Fe, una tale oscilazione & quasi sempre trascurabile. In effet assunto (uale unit di misura dele forze il peso della massa di un ke, cit di un dim’ i acqua distillata, a 4 centigradi ed alla pressione aimosferice, © hiamatolo kg-peso, sara la forza-pso effettva varabile ta 998 gram 1002 grammi circa, in dipendenza del luogo della terrain cul essa si trove. Tale scarto dalla media édifficilmente misurabile con gli strumen- 1 per pesare pit frequentemente adoperat. Pertanto in Tdraulice, per comodita, si assumera quale unit di misura la forza di Ikg-peso ammes- sa immutable. In definitva le unita di misura sono il metro, il chilo- sgrammo (peso), il secondo, che hanno quali simboli rspettivamente mks. B owio, ma utle far notare, onde non incorrere in errorigrossolani ‘ma comuni, che la massa di un chilogrammo peso & ancora un chlo: grammo massa, La confusione pub nascere, ¢ sovente nasce, dal voler ancora consi= rare il kg masca quale unita di misura fondamentale, contemporance mente al Ee peea Assunto,invece, come fatto il peso quale unit di misura, la massa 2 di unit di misura, U.M. derivatae si exprime in kg(peso) m”'s' e non sid pitt in kg(massa). Si ricorda ancora una volta che 1 kg(peso) = 9.8Newton. Jn definitiva la massa di Ikp-peso vale: F102 ken = 0.102 UM. 58 Nelle unita di misura classiche del sistema M.KS.; 9.8 amie = 1 kg( massa) . = Invodione = 19 ‘Di qui in avanti il simbolo kg indichera il solo chilogrammo peso, (Gi sammenta che le unta di misura vanno sempre crite con letere rminuseole e senza punto) 2, Liguidi, solidi, aeriformi ‘Tutti seppiamo distingwere le te fas in cui pud trovarsi una sostan- Riftettendo sulle caraterstiche delle tre fasi si pub osservare per definicle che: 4) aeriformi— non hanno forma propria e riempono sempre tutto il recipiente che li contiene, eio# non hanno volume proprio: » liquidi— non hanno forma propria, ma hanno un proprio volumes ©) solidi— hanno forma e volume proprio. 4. Peso specifica e densi, ‘Lronita di volume, con te unith di misura prescelte, & il m? 1 peso specifico & definito quale peso dell'unita di volume © si Indichera con il simbolo 7. E appena il caso di ricordare che lim ontene 10° du, cot 1000’ itn. Pertamto per Pacqua disllat, a ne di un'atmosfera, +y assume il valoce di In simboli, indicando con P il peso: peso P Suma im La densi 8 definita quale Punita di i i 1h con a ease ta ule amass dl with i volume ea indche- Volume * 18 — Invetone = ‘ma la massa ¢ il rapporto tra forza ed accelerazion, ¢ conseguentemente anche tra peso ed accelerazione di graviti Peso P Fr volume ~ y= L’umita di misura di p si otiene facilmente da quelle di © g: kg/m? kgm 2 Ted sg near ornare ye erties ined nh toctorzgy ome moe tee eee names ee itil amet tis end cease foe ae cane eer, a pte rane tl cn ee pee eet oan eee cna aes ga teatea meme cago at dees ene Ceaen Pope cone ramets as wg tuiph moraine muses agen en ae eee Goris ora aoe aaa a a Sot tenia eager ae eo = Inroucone — 19 daltacqua 2 #C. A IOC &inferiore del 6/y 2 20C dell8 pet mille, a 30°C del 4,3 per mill © a 4'C del 7,8 per mille. Poche sono rosea in cui di tale variabiita si dovr tener conte 1 peso specifio dell'cqua &, ta { liquid, uno dei pid abi I peso specifico dell'acqua di mare & generalmente compreso tra 1020 ¢ 1030 kg/m’ a meno di casi asai partcolani (Mar Move), 1 eso specifica dell'acqua dei fiumi torrent pud essere pi alio 1a solo in dipendenza dele particelletenut in sospensione ¢ sere a eere exo compote al mislio © non all'acqua (anche 1200 Lenka 1 peso specifico del petrolio e deivati varia tra 650 ed 850 kg/m 1 peso specifico del mercutio vale, a OC, 13596 kg/m’ ¢ ciot son cerrore del 3/8 13600 ke/ne 4. Comprimibitita # liquid: sono asssi poco comprimibili tanto che essi si assumono, tranne che nel caso di fenomeni paricolai di cui si palerd (cols ‘ariete), quali incomprimibili:¢ da notare che Pacqua & solo 100 ome pil comprimibile de ecisi. Si ammetta la temperatura costante, Sia p Ia pressione misurata in kg/m, agente sulla superficie di un volume di liquide. Si increment il valore di p di una quantita dp, ne ‘suta ovvia una diminuzione dr del volume + dovuta alla compress, {4 Se indichiamo con a il coeffiiemte di compressibilta eubica¢ cio la ppereentuale di cui varia il volume + per un incremento unitars Af pressione: Lkg a, per dp = ne discende, in via pi generale: 4 ~erdp tuna volta riscontrata la dipendenza lineare tra le grandczze. Ul modulo ¢ di elasticita a compressione cubica & definito « 22 — Iodone — Poiché la massa del volume iniziale r rimane ovviamente costante al variate della pressione © poiché la massa vale: differenciando si ottiene: Poiché p ¢ dp hanno le stesse dimensioni, ne discende che ¢ ha le dimensioni di dp cio’ kx/m’. Per Pacqua e @ assunto mediamente pari @ 2.1 10°kg/m* , in effetti ess0 varia al variare della temperatura. Au- mentando, a parité di temperatura, la pressione di cirea 21.000 ke/m’ (che come si vedra equivale ad una valore doppio delia pressione atmo sferica) il volume viene ridotio di 1/10,000 e ciot un metro cubo ch ‘acqua (1000 litri) viene ridotto di 0,1 lito. A tigore sia a che © dipendono da p, ma nella realtt Ia loro ipendenza da p é veramente trascurabile. II modulo « varia, come detto, ‘al varlare della temperatura; per 'acqua a O'C vale 1,99 x 10"kg/m?, « IOC vale 2.07, a 20" vale 2,15 e a 30° vale 2.19. 5. Viscositi — Capillarita, B esperienza comune Losservazione che versando su un ripiano delV'olio e de'acqua il primo liquido scorre pit lentamente del secondo, Spesso questo diverso comportamento si connette, etroneamente, alla densité, con la quale invece non ha nulla a che fare, e basti per cid Densare che V'olio ha densita inferiore all'acqua, tanto che in essa sgallegsia (mediamente per Polio 7 = 920 kg/m’). In effetti il fnomeno masce da un’altra proprietA dei liquid e dei gas cio’ la viscositd. B comune esperienza che immergendo in un liquido ome I"acqua ¢ l'olio un corpo solido esso ne esce bagnato e cio? no raterello di liquide resta attaccato alle pareti con cui & venuto a os i suoi meceanismi non sno fenomeno ¢ nto come eadsionen ed ve auto conoseat. Se Gungue estaiamo da vn liquide una lastra sono ae cio, a pelicola ee si format, per adesioe, viene estat eme alla lastra e tende a sua volta a trascinare con stil liquido che Te sec ears meal i fenomeno dobbiao ors far riferimento ad Fn ee raat distanza R tra le due particelle. E immediato osservare che se la distanza Figura 1 Peranto, deta dla dimension della patel, poichéd & anche ia disanza minima tra due parcel, che, ne eat, sf eeeane sea a forza che una patil che a ova cota sla win vols a mete, Poweno pero pened taeie rn sd ni punto materiale © molecola una Hera di agehe io B 100, tale che te particle estene non abbisa in eat alcun infenza sl punto enon Hcrano a lore vole are ec Zone dal punto 1 ageo R viene definto raggio Gatco noe In un punto A interno a una masse omogenca di liguido 0 ess & chiaramente pensabile che vi sin una infiita di forze ee sono eseretate Su A dalle paricele B, C, D, E poste nella sfera di attrazione molecola- fe, forze che a due a due si annllano. Pertanco in totale la risultante di tute quent Forze eserciate su A € nulla (2). Pgura 2 Ma seil punto A si trova, per esempto sula superice dw igus ‘a contatto con un gas, Il numero oi partielle contenuto nella parte inferiote dela sera di attrazione molecolare (iga)& senaltro superio- i t | | re, a quello contenuto alia parte superiore dla stessasfera,e, pertanto fasee una serie di forge (lig 36) che per ovie ragion di simmeira, sono formtall alla superficie di separazione. Peasiamo ora di deformare les~ Ggermente la superficie del liquide con un oggeto, la eapoechia di uno Spillo ad esempio, In ogni sezione vertcae, Je risultant delle forze (fig 4) di coniorno sulla pellicola superficial, sono tangent alla stessa pullcola nel punt estremi, e danno origine, a loro volta, a4 une Fiultante R diteta verso Pato, che agace sulla capocehia delo spill, he a sua volta, In condiziont di equibrio, esersta sulla pelicola una forea uguale e contraria alta appunto a cteare tale deformazione. La forea r per unité dl lunghezea di contosno di superficie deformata € Getta tensione superficial, si esprime in dine/em o in kg/ime sl disegna fi senerale crizontale. Ber Vecque essa vale 0,0074 kg/m 2 20°. gas R Leticotaitiquis?, liquide Figwe 4 La cossione,¢ conseguentemente la tensione superficial, diminuisce alltaumentare della temperatura. ‘Dalit canto nei liquid sl generano ale forze dovute a scambi dt quantita di moto. In effet disposta una piceola quantita di potvere di Carbone su un liquido mantenuto in quiete, ¢ fotografate con hung ‘rpotiaione le particelle, «| ottervana sulla pelicola linee anziché punti ‘the dimostrano appunto un movimento delle paticele a livello moleco- Tare. Tali moti sono det browaiani dal nome deo studioso che Hi pose in evidenza. ‘Orbene, si deto che gli stratecelli di liquide muovendosi,tendono a ‘rascinare con sé per coesione gl strat pi vein ¢ cos di seeuito. Per porre sperimentalmente in luce tale fenomeno si dispone nel liquide (i. 5) una lasra 1 tenuta ferma a mezo di un dinamometro D, strumento fatto a misurare le forze. Uns lastra 2 posta a distanza da dalla prima viene messa in movi= mento con velocita V: la differenza di velocta tra le due laste ¢ dunaue ancora V. Tale movimento fa regstrae al dinamometro Ia presenza dt una forza aggiuntiva F, i dimostra valida la legge suggerita da Newton dove F & la forza tangenaiale misurata al dinamometro, dovuta alla differenza di velocta dV, esercitata sulla lastra di superficie S. 11 eoef- lente dl proporsionalia 4 & dev cuefficiente ui viscosta o aemplice mente viseosita del liquide. Le unita di misura di y sono ovwviamente dn | liquido a 1d Figura 5 keg s/m®. In effetti esprimendo F in kg, dn in m, Sin mela differenza i velocita dV in m/s, si ha, dalla legge di Newton: mis pe kgm= La viscosith dei liquidt diminuisce al creseere della temperatura, Guella dei gas aumenta al crescere della temperatura. La diversita di comportamento & abbastanza ovvia in quanto nei liquid Ia viscosita & sansa seonenanramnasunenannnatnnustannsimaeteterntier nineteen = Invade 25 sea & dvi Creme al amenare dela temperatura, Ov Belge tigate er sl he a ee le cn ae app revi enpear,s eon non-newonia (li ubiian- ree ere Ia prima sulla superficie di contatto liquide-solido, Ia essenciali tei gas essa é Se x, & maggiore di 7, la risultante x, tra le due & diretta verso i — basso, nel caso contrario verso Valto. sig amo Rel primo caso la pelicotatendera a disporsi con la conves- sith verso Valto, nel secondo con la convessith verso il basso. Nel primo ‘caso si dice che il liguido (mercutio) non bagna la parete. Cid non ‘iBRirica che non e'8 adesione ma solo che a cotsione interna del liquid (Gis) & assai maggiore di tutte le alte forze di origine molecolare. ‘i prenda in esame un tubicino di assai piccolo diametro (per €3. 1 mn). Timmergiamo tale tubcino nell’acqua. Le pareti, estendo assai viene, con dstanza diametrale tr loro dello stesso ordine della grandezza della SRlortsaons che aubisce i liquide presen le pare, secondo Te concavita econvestitd predete, e che scorgiamo ad occhio nudo anche in un ‘ischiere pieno dacqua, la parte supecfciale deformata (menisco) potra ssere assunta pari ad una semisfera. In tale jpoesi ler saranno disposte SSrcalmente Fvolte verso Pato e cosi la loro sisultante Rig.) ‘Ovviamente essendo + ls forza agente per unita di lunghezza ed esseado fa circonferenza impegnata di lunghezza xd, il mogvlo di R sara nar, R oO Li oe Figura 7 1 liguido, sottoposto a tale forza per la forma assunta dal meniseo, tenderd-a lire nel tubicino sino a raggiungere un'altezza h tale che it pao P cet liguido sollevato sa uguale e contrario aR. In tai condizioni BF equilibrio i moduli di Re P saranno uguali (fs. 8). Detto + il peso specifico del liquide: Si & deto che, per Macqua a circa 20°C, = 0,074 ka/m e y= 998.2 ke/m?, ne risuta hd = 29,65-10°*( m?) 5 ‘esprimendo he din mm: had = 29,65 ( mm" ) La legge trovata & quella di Jurin-Boreli. Per il mereurio Ia disposizione del menisco fa che esto comprima il liguido sottostante, La’ tensione superficiale vale per il mereurio (048 kg/m (cia sete volte pid grande di quella de'acqua). Essendo y= 13600 kg/m? risulta: ha 18 (mm?) scqua Hg Figura 8 itolo primo EMavioni di Cauchy ed Indefinita. Idrostatica equazioni fondamentale ¢ globale. 1, Generate. Litdraulica come Scienza nasce essenzialmente nel "700 con Danie Bernoulli (1700-1782) dell'insigne famiglia di scienziati. Ma ceramente vierano gid ampie trace lasciate da precedenti studiasi, da Archimede a Leonardo da Vinci, da Torricelli e Pascal a Guglielmini. Pertanto non confonda il fatto che molte volte convenzion etermisi ereditati dal passato siano ancora presenti nell'Tdraulica moderna, of anche che, essendo IIdraulica, come tale, una Scienza rivola al'appice one, spess0, gid nellosvolgimento teorico, si abbia presente, fin tops 8 volte, il suceessivo fine pratico, 1A, Sforsi net sistem’ continui — Spinta Si siprenda ancora wna volta in esame il 11 principio della dinamica sinteticamente esprimibile con Pequazione: F con F ed a affatio generici. Esso si pud anche serivere: Fema; F ~ma=0 (#Alember) ‘+e elasontscite apparentementé sono sempre le stesteottenute oe ee ee 30 capt pms da Alert pub intends ella base det It priniio deli dinamica che rela: Ad ogni azloae corisponde unt rearone uguale€ conaren 4611 principio dein dinamnia che reas McOani corpo proseque nel suo sao di quiete 0 di moto retineo niforme fin quando non intervengono cause atte 2 modieare tle ‘sty tal cause sono dete Forze. BR. eran apc a un cry ci mst m ne form 1 vro sce sempre, ¢ 4 sowolines il scape, com una forza F’ uguale © Extn Se in eorpo libero, pr ereare a Toran Fl corpo non pub ‘he acquiite un ne'a tale che ~ ma = Fc F+F=0. en oy Ini, quoter «yense 31 er esempio colpend@ con un calcio un pallone con forza F, il piede deve ricevere una spnta F "ugualee contravia ad F, © pereid anche i plone su el impeesa la forza F di massa m deve aequsiteun'eecele- Rasone a tale che F—ma=0. Riptendendo in esame la legge di fpavitaioneuniveral da osservareehe la fread gravita propriamen tama bn P= cM cn «conan pnw ‘massa della tera e@ R pratiamente olneients con i agg terest), © {he pol per la Il legge dela dinamice: Pome, con 4 acclersione di gravith con modulo pai a axayee ® Dividendo per dxdyde, e portando i termini contenenti le derivate parziali a 2 membro: 30, 30, | 30, ey Bey oe PR - Ma SEH te a che & deta weyunsivus indefinite dellequilibrio idcodinamicn». La forza di massa per unith di massa F ha ovviamente le dimensioni i unvaceelerazione, essa, nel caso pit comune, & aumericamente pari all'accelerazione di gravité &* Proetando lung 3 asi coordina 9,2 Tequazione © rlcordan- de dy dz 10 che le componenti dell’accelerazione valgono > , 5 « 75 » indican- do che le componenti dell'acceet algono Ts Ga * Ga do con X,¥,Z le componenti di F sui tre assi, si pud sorivere: aN, at, | oT, Sia Se R1 In tal modo le equazioni {1 ‘] ¢ [2 “] sono diventate sei equaziont scalari che legano le sei grandezze NT, le tre accelerazioni e le compo enti di F da supporre note. + tora rar Mon tte ip pu em opera pm tls pvt Vm oa, woninenenb aveion Couey Wf Indefote, Hani: egunonfondamenile « habe 3 1.4, fdrostatca. Si faccia riferimento ad un liquido in quiete, ¢ ciot con V = 0 ed ‘A=. Si prenda in esame un elementino di forma sriangolare ¢ di ‘Spessare ds, disposto con la faccia rlangolare orizzontale. Se ne studino 4g condizioni di equilibria, Nel caso idrostatico gli sforzi sono perpendh ‘colar alla superficie poiché non esistono gli sforai tangenziai dovut alla Viseosita. Siano Ny, Ng, Ne, gli forzi indicati con le lettere dei vertil ‘non appartenenti alla faccia su cui agiscono (fig. 16). Per Pequilibrio in lun piano orizzontale dovra risultare il poligono (triangolo) delle forze Nq BC ds, Ny AC ds, Ne AB ds, chiuso. Allora varta la owia ‘equazione di similitudine: de antin MA Pertanto i moduli degli sforzi sono eguali tra loro ¢ non dipendono dalla giacitura dell'elemento. Il valore comune di tale modulo & detto pressione € si indica in generale con la lettera p. Sat caso wirontarice, envend nulls angers, WE st woos moma ale wupeefoie sa ws #5 vole ®, ee To aren propesn secondo 1 bean Seer eeeoes Be monday unsraren Ses Sst ea er ee eesendo, come umontrato. sl valore de: moth peemone Ms vende che equarione indefinta Selequiness (2) 8 HAE ® any on The oat Nel campo sravitarionale # ammente i potenniale © di ily = esos evendo senusto e quote 1 postive ¢ crescent verse alto cd enendo & Tecedlerarione di gravith. Sark pertanto Wa grad Ue Raed 7 oy cave tounonefndanele dona, fa we tp ew “oat agent esc es cerione {Nie nel ea80, non & valida peo vance Oe ame Fequarione inden nel co Iona,” a, , a, oe = 14 2 alt op a 4 si consider! un volume finlto ¢ dl superfice externa oe x! mop wo nie tnembr pet un voluoeto Gr ADPARNENE a € a ag tatto 7. Si aved: “ © [pr ern | peso Be. Appolicand it lemma dt Green al 2" membro of ndiands oat Vintegrale del I" membro: = — [ms +r + come ~ {mt 46 copsete pune «Equazione plobale dell'idrostaticay. Figura 17 sgt te clo ee Gyuk 9 | | ' Capitol secondo Idrostatica. 2.4. Pianl del carichi idrostatici — Pant di riferimento — Caso dei liquid dei gas. L’equazione fondamentale dell Idrostatica, ottenuta, si ricorda, po- endo = cos! nella massa liguida, si scrive: Pa con. rah a Il termine z & detto quota geometrica, e si ricorda che la «quota» si ‘computa sempre a partire da un piano del tutto arbitrario di riferimento assunto quale quota zero. Il termine p/ & detto «altezza piezometrican ed in effetti rappresenta un’altezza; essendo p espresso in kg/m? ey in kg/m? , risulta p/ espresso in m. Tutto il termine (2 + p/y ) & detto ‘quota piezometrica» ed il suo valore dipende dalla scelta del piano di riferimento ed & pertanto legato a quest'ultimo. La costante a secondo membro, essendo somma di due lungherze, & a sua volta una lunghezza fo per meglio dire una quota. In effetti con riferimento alla (3) si pud eat rebanee autia% Br pertanto si pub affermare che la quota piezometrica ¢ la quota (2) del fi 0 Plano @ pressione nulla (2 = 0). La (3] ci dice pure che, per z=cost, p risulta costante: { piani ‘rizzontali sono isobarici. B ovvio che questo vale fino a che & corzetie __assumere i vettori mg, che sono vertical, cob direti verso‘ centro ‘terra, anche paraleli tra loro, il che pud essere’ ammesso per zone terra’ non tanto estese da apprezare la curv re, Whe a ee a = eed onan pratica sempre vero nelle applicaaion! dellngagneria, Al contratio per p= cost rsulta z=cost: | plant isobaric! sono ori. Si faccia ora riferimento alle pression. Si use distinguere la pressione efferiva © uassolutan p, da quella wrelativan p, definita come Pam 5 Pa = Prt Pan [Ne nasce di conseguenza che la equazione [3] si serive: ne discende: Ba waned 7 } Pertanto, similmente a quanto detto in precedenza, Ia quota piezo- ‘metrica riferita alle pression! relative & alla quota det piano ove si anpulla la pressione relatva. 1 piani orizzontali sui quali si anpullano le pression, cioé quelli di ‘quote z, 0 Zi, sono detti «piani dei carichi idrostaticin. Ovviamente quello a quota z 8 il piano del carichi idrostatictassolu- 1i, quello a quota 25 2 il piano dei carichi idrostaticirelativi. I! piano dei ‘carichi idrostaticiassoluti ha una quota z superlore dl Pygg/ a quella 2; fet pina cei carichi Sdeostatic relaivi. I simboli par indicare i due pian sono p.c.i.a. e p.ci-t.; spesso, in assenza della specificazione a. 0 f. 3 assolut o relativ, s"intende riferirst con la sila p.c.. al piano dei carichi idrostatici relativi B appena il caso di far notare che essendo: P, Pam + la pressione relativa @ nulla quando la pressione effettiva p, ® pari a quella atmosferica. In effetti la pressione atmosferica agisce ovunque e pertanto le dda essa impresse alle superfici materiali si elidono sulle facce opposte © ea oe ee hile ate 1,033 kg/em?, Ancora pi spasso & in uso Istmostera tenes it pari a Ike/em? in cifra tonda. ‘sunta 1 piani dei carichi idrostaticirelatvi ed assolui distano di, Pam _ 10.330 Pom _ 10.330 acqua 22 = 9229 2 10,38m : mercutio Per — 10.330 equa 2S = 7 amp = 76m me. Sram sates Sp gen a, re conseguenza piii in condizioni di equilibrio, aa pec 9 comenuo oat cout wae Fone % 8 tt & a ke Hee “i 2 FTE ok Figura 180 La pressions sulla superficie di separazione ® quella atmosferica, Pertanto il p.c.i.r. coincide con la stessa superficie «liberan. Il p.cda. fovrasta il p.ccit. di Pg /y.