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Italo svevo aveva l'hobby di scrivere poi cap di avere talento.

nato negli anni 60 periodo che


condivide con pirandello e d'annunzio;la sua consocrazione a scrittore avvenuta una volta passati i 50
anni con la pubblicazione della 'coscienza di zeno' nel 1923. Svevo di origine tedesca e il nom eitalo
svevo un nome ideologico,perch nella su afamiglia c'era la cultura italiana e quella tedesca.Svevo
produce i primi romanzi quasi negli anni 90'. Studi in un istituto in Germania e una volta tornato si
impegn nella banca Union a Vienna grazie a questo lavoro conobbe una giovane Triestina benestante: il
padre era proprietario di un'azienda,una volta malato il suocero , svevo si dovette impegnare
nell'azienda. Le prime opere pubblicate non ebbero molto successo e cos interpret ci come un segnale
che dovette smettere di scrivere cos si occup solo dell'azienda di famiglia. Una volta conosciuto Joyce
gli fece leggere i suoi lavori e piacquero cos inizio un secondo periodo di scrittura che port alla
pubblicazione della coscienza di Zeno.I suoi primi testi contengono una sensibilit nuova rispetto ai
testi di D'Annunzio. Ne L'inetto a vivere si parla di un inetto che incapace di vivere e scegliere. Nello
stesso Zeno presente una forte inettitudine : si innamora di una bellissima donna ma si sposa con la
sorella pi brutta. Nei primi due testi
figura sempre pi presente quella dell'inetto. Nel secondo romanzo il protagonista lavora in comune
come geometra e ello svolgere il lavoro invecchia dentro seppur giovane. Ci indica l'inettitudine a
vivere. Sposa una donna non acculturata (stella) che comanda in famiglia sul figlio Emilio, che credeva
di doverlo istruire su come funziona il mondo. E' come se svevo avesse voluto creare una triade di
inettitudine : nella prima opera presente questo comportamento nella bassa borghesia , nella seconda
opera nella media borghesia, nella coscienza di Zeno nella alta borghesia. La stessa narrazione presenta
un forte elemento soggettivo e una forte analisi psicoanalitica Freudiana del soggetto, in contrasto con il
naturalismo precedente. La coscienza di Zeno diviso in capitoli che devono essere letti a comparti
poich non creano una narrazione lineare della storia. C' una prefazione che spiega che il libro stato
scritto da un paziente (Zeno) che cerca di scrivere le proprie patologie per analizzarle e psicanalizzarsi.
E' presente un preambolo a sei capitoli di spiegazioni: l'ultimo (psicoanalisi) strutturato come tre
pagine di diario e ha un registro linguistico molto pi elevato rispetto capitoli precedenti. Svevo non
accetta in toto la psicoanalisi ma crede che possa essere utile per nuove forme di scrittura piuttosto che
per curare i malati. Tramite la psicoanalisi si discosta dall'oggettivismo naturalistico. Il protagonista
della coscienza di Zeno non la persona in s, ma la sua coscienza, proiettando l'italia in una realt
nuova, dove il protagonista non materialmente rappresentato. Zeno contemporaneamente
contraddistinto da un'auto ironica, tanto da non prendere sul serio se stesso e il mondo in cui deve
vivere. Questo elemento ironico lo contraddistingue da Alfonso Nitti ed Emilio, i protagonisti degli altri
due romanzi . Singolare il racconto del suo matrimonio e il rapporto con le quattro donne Anna,Ada,
Augusta ,Alberta. Una delle quattro una bambina di otto anni. Zeno si innamora di Ada la pi bella e
intelligente delle quattro ma lei lo rifiuta e Zeno quindi prova ad approcciare con Alberta ma lei lo rifiuta
e nello stessa sera chiede la mano di Augusta la meno appariscente che accetta la richiesta. Zeno,
capiamo anche da questo, non riesca ad imporre ci che vuole nel contesto in cui vive e viene posto
sempre in solitudine in cui si confronta con la sua stessa coscienza che lo rifiuta anch'essa. Si possono
fare due accorgimenti: Svevo rappresenta la grande crisi dei decanti che precedono la prima guerra
mondiale, che portano ad una forte indecisione individuale. Svevo tenta di far aderire il proprio modo di
scrivere ai passaggi fluttuanti della coscienza. Si tratta di uno dei primi esempi di scrivere non il reale
ma ci che la coscienza prova a rappresentare. Il patto narrativo quindi non sempre rispettato: lo
stesso Zeno si mente da solo dicendo che non innamorato della cognata e che non odia il cognato che
ha sposato l'amata.

La forma letteraria quella del romanzo psicologico che risente fortemente della scoperta della
coscienza freudiana. Lo stesso Joyce nell'Ulisse utilizza il flusso di coscienza per evidenziare pensieri e
contraddizioni della coscienza del protagonista. La crisi dell'identit dell'individuo fa s che la stessa
realt risulti ambigua. L'ultimo capitolo della coscienza di Zeno fatto sotto forma di diario: marzo
1915 zeno e famiglia sono in vacanza al confine fra Italia e Austria e la figlia gli chiede un mazzo di
rose. Quando sulla via di casa incontra dei soldati austriaci che gli sbarrano la strada. Mentre era in
cammino scoppia la prima guerra mondiale e crede che sia un evento capitato per dargli noia.Viene
separato dalla famiglia , ma la narrazione si ferma a marzo 1918 dove torna a Trieste. Zeno riflette
autoironicamente a ci che gli capitato e il romanzo finisce con una riflessione che riflette svevo su
una prospettiva storica. Zeno riflette sulla conseguenze che la guerra porter a livello storico. Nell'ultimo
brano sembra come se Svevo abbia una visione profetica: profetizza che verr inventata una bomba
molto devastante che provocher l'autodistruzione dello stesso pianeta e che due uomini cambieranno il
corso della storia. Svevo conosce la psicoanalisi freudiana perch in famiglia un parente era stato curato
da Freud per sua omosessualit. Svevo conobbe la teoria psicoanalitica di Freud Ma non fino in fondo
per questo motivo ha una visione singolare della psicoanalisi. Pare che Svevo abbia letto i testi originali
di Freud, dove ha conosciuto anche il lapsus freudiano , oppure abbia letto dei testi riassuntivi delle
opere dello psicologo . svevo utilizza altri autori ma li reinterpreta in modo singolare. Riprende anche
darwinismo sociale ma lo ribalta perch il risultato del darwinismo l'inetto. Riprende anche la teoria
degli autoinganni Schopenauer che dice che l'uomo racconta a se molte illusioni. Svevo ha scritto un
quarto romanzo che parla della vita senile di Zeno. In quel romanzo viene concepita l'arte come igiene :
Svevo teorizza che la scrittura dovrebbe essere concepita come concepiamo il lavoro la mattina ognuno
di noi dovrebbe fissare sulla carta i nostri movimenti della vita per non perdere il nostro passato. La
concezione del tempo quella fugace e per non perdere il passato dobbiamo scriverlo cos da poterlo
rileggere e ricordarlo. Questo sistema pu essere paragonato al sistema leopardiano in quanto entrambi
hanno un sistema filosofico. Nel quarto Zeno e la moglie incontrano una ragazza che identifica col nome
di una ragazza conoscevano da giovane; il tempo ci fa riconoscere nel presente immagini del passato
creando degli equivoci temporali. La percezione del tempo fallace. la stessa percezione del tempo si
pu notare nella linea di tempo che segue il romanzo la coscienza di Zeno, che non affatto lineare. Nel
romanzo troviamo diversi temi : -la neurosi/malattia -la psicoanalisi -l'inettitudine -la concezione del
tempo. Salute e malattia nel romanzo vanno di pari passo: la salute non esiste, il mondo malato (la
distruzione del mondo porter la salute).Ognuno di noi malato neuroticamente, ma la differenza che
alcuni si fanno questa domanda,se non ti poni domanda sulla propria neurosi allora sei in salute.La
societ malata perch ha perso i valori ma la societ sana solo se accetta i valori criticamente e non
si pone interrogativi. Zeno la figura del malato e la moglie la figura della salute. All'inizio si parla di
una nuova concezione della verit , ,contenente nella prefazione unico capitolo non composto dalla
mano di Zeno ma dal dottore quindi manca l'elemento autobiografico. Nella prefazione si parla di
antipatia, sentimento provocato da Zeno verso ogni medico. Si scusa di aver pubblicato l'autobiografia,
perch secondo le leggi della psicoanalisi di Freud lo negano, ma si nota meglio come la psicoanalisi
possa aver finalit letteraria. La nuova concezione della verit viene mutata perch la concezione del
tempo la cambia. Degli autori come Nitche Freud e Marx, mettono in dubbio la verit ,perch vanno
oltre l'apparenza. Vengono definiti autori del sospetto. La letteratura fa parte del discorso generale
della cultura: se la cultura imbocca una strada ,la letteratura fa lo stesso. L'incredulit deve essere tenuta
nella lettura del romanzo, quindi si rompe il patto tra lettore e scrittore che negava il patto di incredulit.
Il lettore deve entrare in dialettica con l'opera per capir senso dell'opera stessa deve avere rispetto al
lettore romantico ,una responsabilit diversa. Un esempio di questa nuova responsabilit e il rapporto
dell'osservatore con l'arte astratta dalla quale dobbiamo estrapolare il senso in modo assolutamente
personale.Questa conoscienza di Svevo non casuale perch svevo era tedesco e gli autori del sospetto
erano di zona austriaca-tedesca, anche per questo motivo la coscienza di Zeno ha maggior successo
all'estero , perch in Italia non c'era una cultura che permetteva la conoscenza di tale cultura
psicoanalista.