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Chuan C.

Chang

i fondamenti dello
studio del pianoforte

UN LIBRO DI

juppiter

consulting
PUBLISHING COMPANY

I Fondamenti dello Studio del Pianoforte


di Chuan C. Chang
Titolo originale dellopera:
Fundamentals of Piano Practice
Copyright 19912004, Colts Neck, N.J., U.S.A.
Traduzione dallamericano a cura di Roberto Gatti
Copyright 2004, Milano. Propriet letteraria riservata.
ISBN: 88-900756-5-1.
Editore: Juppiter Consulting Publishing Company
tel. 02 5275500, http://www.juppiterconsulting.it
http://www.studiarepianoforte.it

Prima edizione, marzo 2004.


Stampa: Selecta SpA, via Quintiliano, Milano.

Giammai nessuna parte del presente libro potr essere riprodotta, memorizzata in un sistema che ne permetta
lelaborazione, n trasmessa, in qualsivoglia forma e con qualsivoglia mezzo elettronico o meccanico, n potr
essere fotocopiata, registrata o riprodotta in altro modo, senza previo consenso scritto dellEditore, tranne nel
caso di brevissime citazioni contenute in articoli o recensioni.

III.7 - ESERCIZI

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dito individualmente. Quali dita siano lente, deboli, eccetera lo si pu


diagnosticare usando gli esercizi per gli insiemi paralleli. Vediamo un
esempio. Supponiamo che si stia suonando un accordo Do-Mi contro
un Sol (tutti nella sinistra) nellottava 3. Allora Do3, Mi3 e Sol3 vengono suonate con le dita 5, 3 e 1. Si sta suonando come un tremolo la
serie (5.3,1), (5.3,1), ecc. Assumiamo anche che ci sia un problema di
accordo nel 5.3. Queste due dita non atterrano contemporaneamente,
rovinando il tremolo. Il modo di diagnosticare questo problema provare linsieme parallelo 5,3 per vedere se lo si riesce a suonare. Si provi ora linsieme inverso 3,5. Se si avessero problemi con laccordo ci
sono buone probabilit di avere pi che un problema con uno di questi
due insiemi paralleli pi dellaltro o con entrambi. Tipicamente 3,5
pi difficile di 5,3. Si lavori su quelli problematici. Una volta riusciti a
suonarli bene entrambi laccordo dovrebbe venire molto meglio. C
una remota possibilit che il problema sia negli insiemi paralleli 5,1 o
3,1 si provino quindi questi se il 5,3 non ha funzionato.
La mano ha due gruppi di muscoli che stirano il palmo per raggiungere accordi ampi. Uno principalmente apre la mano, laltro principalmente allarga le dita. Quando si estende la mano per suonare accordi ampi si usino i muscoli che aprono il palmo. La sensazione
quella di stirare il palmo lasciando libere le dita; si allarghino cio le
nocche e non le punte delle dita. Il secondo gruppo di muscoli semplicemente allarga le dita: questo allargamento utile per estendere il
palmo, ma interferisce con il movimento delle dita stesse perch tende a
bloccarle ad esso. Si coltivi labitudine di usare i muscoli del palmo separatamente da quelli delle dita. Questo ridurr sia lo stress sia la
stanchezza e fornir pi controllo quando si suonano gli accordi.
Per poter verificare che il palmo sia completamente stirato, lo si apra
e si distendano le dita in modo che abbiano massimo raggio dazione: se
il pollice ed il mignolo stanno su una linea praticamente retta allora
non le si potr stirare molto di pi. Se formano una V allora si pu
riuscire ad estenderle di pi facendo esercizi di stiramento. Un altro
modo per verificare questo allineamento quello di mettere il palmo
sopra ad un tavolo vicino al bordo (dritto) con mignolo e pollice sul
bordo in modo che solo le dita 2, 3 e 4 stiano sulla superficie. Se quelle
sul bordo formano un triangolo con il tavolo allora si potr stirare di
pi. Si pu fare un esercizio di stiramento spingendo la mano verso il
tavolo e appiattendo cos il triangolo. Sebbene lallineamento pollicemignolo sia un buon indicatore della massima estensione, lobiettivo
principale dello stiramento quello di aumentare la separazione tra le
ossa del palmo. La maggior parte delle persone ha la sinistra legger-

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III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

mente pi grande della destra ed alcuni raggiungono di pi usando 1.4


al posto di 1.5.
Un altro modo di stirare il palmo mettere il destro sul dorso della
sinistra, con il braccio destro verso sinistra e il sinistro verso destra,
con i palmi rivolti al petto. In questa posizione si ha pollice contro pollice e mignolo contro mignolo. Si spingano poi le mani una verso
laltra in modo che il pollice ed il mignolo si spingano indietro a vicenda, stirando quindi il palmo. Per poter stirare i palmi senza piegare le
dita si blocchino queste ultime alla prima falange dalla nocca (falange
prossimale), non alla punta. Si ripeta poi la stessa procedura con la sinistra sulla destra. Uno stiramento regolare da giovani pu fare una
notevole differenza quando si invecchia.
Si pu risparmiare un sacco di tempo se si stira la mano usando il
bordo del pianoforte mentre si studia a mani separate con laltra mano.
Quando si suonano degli accordi ampi il pollice dovrebbe essere incurvato leggermente allindentro e non completamente stirato in fuori;
come tenere il pollice allindentro possa far estendere di pi la mano
contro-intuitivo, ma accade a causa della particolare curvatura della sua
punta. Alcune delle difficolt, nel suonare con precisione gli accordi,
hanno origine nel posizionamento della mano piuttosto che nellestensione o nel controllo delle dita. Lorientamento del palmo critico specialmente per le mani piccole. Quando si suonano gli accordi si deve di
solito spostare la mano e questo spostamento deve essere molto preciso;
questo il movimento di salto di cui parleremo pi avanti. Sar necessario sviluppare i movimenti di salto corretti cos come labitudine di
sentire i tasti. Non si pu semplicemente alzare la mano in alto sopra i
tasti, posizionare correttamente tutte le dita, sbatterle gi ed aspettarsi
di prendere tutte le note giuste nello stesso istante. I grandi pianisti
sembra facciano spesso cos, ma come vedremo pi avanti non lo fanno. Finch quindi non si sar perfezionato il movimento di salto e non
si sar capaci di sentire i tasti, qualunque problema nel suonare gli accordi (note mancanti o sbagliate) potrebbe non essere dovuto ad una
carenza di estensione o di controllo delle dita. Incontrare delle difficolt nel suonare gli accordi e linsicurezza nei salti sono un sicuro segno
che si devono imparare questi ultimi prima di pensare di riuscirci.

F) Esercitarsi ai Salti
Molti studenti vedono i pianisti famosi fare quei grandi e rapidi salti e
si domandano come mai non riescano a farli, indipendentemente da
quanto si esercitino. Questi grandi pianisti sembra saltino senza sforzo
e suonino note o accordi in modo fluido da posizione a posizione non

III.7 - ESERCIZI

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importa dove esse siano. In realt stanno facendo diversi movimenti


troppo veloci e sottili per essere riconosciuti dallocchio, a meno che
non si sappia cosa guardare. I salti sono costituiti da due movimenti
principali: (1) uno spostamento orizzontale della mano nella posizione
giusta e (2) il vero movimento verso il basso per suonare. Inoltre ci sono due movimenti facoltativi che verranno spiegati pi avanti: sentire i
tasti ed il movimento di distacco. Il movimento composto dovrebbe
apparire pi come una U rovesciata piuttosto che come una V rovesciata.
Gli studenti non addestrati ai salti tendono a spostare la mano seguendo un movimento a V rovesciata. Con questo tipo di movimento (nessuna accelerazione orizzontale) terribilmente difficile prendere
una nota con precisione perch si arriva con un qualche angolo arbitrario. Si noti come questo angolo non sia mai lo stesso (anche nello stesso passaggio suonato pi volte) perch dipende dalla distanza del salto,
dal tempo, da quanto si solleva la mano, eccetera. Esercitarsi a premere gi dritti abbastanza difficile, non c da meravigliarsi che alcuni
studenti considerino i salti impossibili se devono studiare tutti questi
angoli. perci importante arrivare gi dritti alla fine del salto (o sentire i tasti appena prima di suonarli).
Questi studenti in genere non si rendono neanche conto che il movimento orizzontale pu essere enormemente accelerato, perci la prima
abilit tecnica da studiare rendere il movimento orizzontale il pi rapido possibile, in modo da lasciare abbastanza tempo per individuare i
tasti dopo esserci arrivati. Si trovino i tasti prima di suonarli veramente. Sentire i tasti la terza componente di un salto. Questa componente facoltativa perch non sempre necessaria e qualche volta non c
abbastanza tempo. Quando questa combinazione di movimenti viene
perfezionata sembra venga fatta in un movimento unico. Questo perch necessaria solo una frazione di secondo per arrivare prima di
suonare la nota. Se non ci si esercita ad accelerare il movimento orizzontale si tender ad arrivare una frazione di secondo in ritardo rispetto a quanto necessario. Questa differenza quasi impercettibile fa tutta
la differenza tra una precisione del 100% ed una cattiva accuratezza. Ci
si assicuri di esercitarsi a fare movimenti orizzontali rapidi anche nei
salti lenti.
Sebbene sentire i tasti prima di suonare sia facoltativo, si rester sorpresi da quanto lo si possa fare rapidamente. La maggior parte delle
volte si avr il tempo di farlo. una buona politica, quindi, sentire
sempre i tasti quando si studiano i salti lentamente. Una volta impara-

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III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

te tutte le abilit tecniche qui elencate ci sar un sacco di tempo per farlo anche alla velocit finale. Ci sono alcuni casi in cui non c tempo e
queste poche volte i salti si possono suonare con precisione se nella
maggior parte degli altri i tasti sono stati accuratamente trovati toccandoli.
La quarta componente dei salti il distacco. Si prenda labitudine di
effettuare distacchi rapidi indipendentemente dalla velocit del salto.
Non c nulla di sbagliato nellarrivare in anticipo. Anche quando si
studia lentamente ci si dovrebbe esercitare nei distacchi molto rapidi in
modo che questa capacit ci sia quando si accelera. Si inizi il distacco
con un piccolo scatto del polso in basso e di lato. Sebbene sia necessario arrivare gi dritti per suonare le note, non c bisogno di andare
dritti nel distacco. Ovviamente lintera procedura di salto progettata
per far arrivare rapidamente la mano a destinazione, con precisione ed
in modo riproducibile affinch ci sia un sacco di tempo per suonare gi
dritti e sentire i tasti.
Lelemento pi importante su cui esercitarsi, una volta note le componenti di un salto, accelerare il movimento orizzontale. Si rester sorpresi da quanto velocemente si possa spostare la mano in orizzontale se
ci si concentra solo su questo movimento. Si rester anche meravigliati
da quanto la si riuscir a muovere velocemente in soli pochi giorni di
esercizio qualcosa che alcuni studenti non riescono mai ad ottenere in
una vita perch nessuno glielo ha mai insegnato. Questa velocit ci
che fornisce il tempo aggiuntivo necessario per assicurare una precisione del 100% e per includere senza sforzo le altre componenti del salto
specialmente il sentire i tasti. Si eserciti questa abilit quando possibile
in modo che diventi naturale e che non sia necessario guardare le mani.
Una volta fluidamente incorporata nel proprio modo di suonare, gran
parte delle persone che guarderanno non noter nemmeno che lo si sta
facendo perch lo si far in una piccola frazione di secondo. Le mani si
muoveranno pi velocemente di quanto locchio possa vedere, come fa
un mago esperto. Le posizioni a dita distese sono importanti nel far
questo perch con esse si pu usare (per sentire i tasti) la parte pi sensibile delle dita e perch aumentano la precisione nel premerli, specialmente quelli neri.
Ora che si conoscono le componenti di un salto le si ricerchino guardando le esecuzioni dei pianisti concertisti. Si dovrebbe riuscire ad identificare ciascuna componente e si potrebbe restare sorpresi da quanto spesso sentano i tasti prima di suonarli e da come possano eseguire
queste componenti in un batter docchio. Queste abilit tecniche per-

III.7 - ESERCIZI

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metteranno di suonare facendo anche grandi salti senza guardare le


mani.
Il modo migliore di esercitarsi al movimento orizzontale farlo lontano dal pianoforte. Ci si sieda con il gomito dritto in gi. Si sposti rapidamente la mano di lato facendo roteare lavambraccio attorno al
gomito e tenendo fermo questultimo. Ora si rivolga lavambraccio
dritto di fronte e lo si faccia scorrere orizzontalmente di lato (non in un
arco verso lalto) facendo ruotare il braccio attorno alla spalla e spostando questultima verso il basso. In un vero salto al pianoforte questi
movimenti sono combinati in maniera complessa. Si studino i rapidi
spostamenti a destra e a sinistra pi velocemente possibile per ciascun
tipo e per una combinazione dei due. Non si provi ad impararli in un
giorno: possibile farsi male ed i miglioramenti pi significativi dovranno aspettare il miglioramento post studio.
I salti diverranno immediatamente pi facili imparando ad accelerare
il movimento orizzontale. Si rilassino tutti i muscoli, per ridurre lo
stress, non appena termina il movimento orizzontale. Lo stesso vale per
il successivo movimento verso il basso e, non appena vengono suonate le
note, si rilassino tutti i muscoli e si lasci il peso della mano sul pianoforte (non si sollevino le mani/dita dai tasti). Un buon pezzo per studiare i salti della sinistra la quarta variazione nella famosa Sonata in
La di Mozart, N.16 (K300). Questa variazione ha dei grandi salti in cui
la sinistra incrocia la destra. Un pezzo famoso da usare per studiare i
salti della destra il Primo Movimento della Sonata Patetica di Beethoven, Op. 13, subito dopo i tremoli in ottava della sinistra, dove la destra fa salti che incrociano la sinistra.
Ci si eserciti ad accelerare il movimento orizzontale suonando ad un
tempo lento, ma spostandosi orizzontalmente il pi rapidamente possibile, fermandosi poi sulla posizione giusta e aspettando prima di suonare. Si avr ora il tempo di esercitarsi a toccare le note prima di suonarle, in modo da garantire una precisione del 100%. Lidea qui di formare labitudine di arrivare sempre in anticipo in posizione. Si acceleri
il tempo una volta soddisfatti di avere un movimento orizzontale rapido. Tutto ci che si deve fare per accelerare, allaumentare del ritmo,
ridurre il tempo di attesa prima di suonare le note. Diventando bravi si
arriver sempre una frazione di secondo prima. Si combinino poi
tutti i quattro movimenti in un unico movimento fluido: adesso sembra
quello dei grandi pianisti che si invidiavano! Meglio ancora, i salti non
sono cos difficili o spaventosi, dopotutto.

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III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

G) Altri Esercizi
Sono utili molti esercizi di stiramento dei grandi muscoli del corpo (si
veda Bruser). Un esercizio di stiramento dei muscoli che muovono le
dita pu essere eseguito come segue. Si spingano le dita di una mano,
con il palmo dellaltra, verso lavambraccio. Le persone hanno gradi di
flessibilit molto diversi ed alcuni saranno in grado di spingere le dita
completamente allindietro fino a toccare lavambraccio con le unghie
(180 gradi dalla posizione dritta normale!), altri riusciranno a spingere
solo circa 90 gradi (le dita indicano verso lalto con il braccio orizzontale). Questo esercizio stira i muscoli flessori. La loro capacit di stirarsi
diminuisce con let: quindi una buona idea stirarli spesso durante la
propria vita per preservarne la flessibilit. Si pieghino le dita verso
lavambraccio per stirare i muscoli estensori. Si possono eseguire questi esercizi prima di suonare a freddo.
Nel Sandor e nel Fink (si veda la Sezione Riferimenti) ci sono molti
esercizi interessanti perch ognuno scelto per dimostrare un particolare movimento della mano. Inoltre i movimenti vengono spesso illustrati usando passaggi tratti da composizioni classiche di famosi compositori.

H) I Problemi degli Esercizi Hanon


Da circa il 1900 gli esercizi di Charles Louis Hanon (1820-1900) sono
stati usati da molti pianisti nella speranza di migliorare la tecnica. Ci
sono ora due scuole di pensiero: chi pensa che gli esercizi Hanon siano
utili e chi non lo pensa. Molti insegnanti raccomandano lHanon mentre altri pensano sia controproducente. C un motivo che molte
persone adducono per usare lHanon: serve a tenere le dita quotidianamente in condizione di suonare. Questa giustificazione viene citata
molto spesso da quelle persone che vogliono riscaldare le dita spegnendo il cervello. Ho il sospetto che questabitudine nasca dallaver usato
lHanon presto nella vita pianistica di queste persone e che non lo userebbero se non fossero cos abituati.
Io in giovent ho usato gli esercizi Hanon in modo estensivo, ma sono ora fermamente della scuola anti-Hanon. Dar qui pi avanti un
elenco di alcuni dei motivi. Il Czerny, il Cramer-Bullow ed i pezzi da
lezione simili condividono molti degli stessi svantaggi. LHanon probabilmente il migliore esempio di come i metodi intuitivi possano risucchiare intere popolazioni di pianisti nellusare metodi essenzialmente
inutili o addirittura dannosi.

III.7 - ESERCIZI

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(1) Hanon, nella sua introduzione, sostiene alcune sorprendenti rivendicazioni prive di giustificazioni, spiegazioni o evidenza sperimentale; come esemplificato dal suo titolo Il pianista virtuoso in 60 esercizi. Ad unattenta lettura ci si rende conto che ha semplicemente
sentito che questi esercizi erano utili e li ha scritti: un altro eccellente esempio dellapproccio intuitivo. Non c alcuna evidenza sperimentale e neanche qualche spiegazione razionale sul perch questi
esercizi dovrebbero funzionare come pubblicizzato. Di fatto, la
maggior parte degli insegnanti di livello avanzato che leggesse
lintroduzione concluderebbe che questapproccio allacquisizione
della tecnica dilettantistico e non funziona. Hanon implica che la
capacit di suonare questi esercizi assicurer di saper suonare qualsiasi cosa questo non solo completamente falso, ma rivela anche
una sorprendente mancanza di comprensione di cosa sia la tecnica.
La tecnica si pu acquisire solo imparando tanti pezzi di tanti
compositori. Non vi dubbio che ci siano molti pianisti formati che
usano gli esercizi Hanon. Tuttavia, tutti i pianisti di livello avanzato sono daccordo sul fatto che lHanon non serve ad acquisire la
tecnica, ma potrebbe essere utile per scaldarsi o per mantenere le
mani in buona condizione per suonare. Penso ci siano molti pezzi
migliori dellHanon per scaldarsi, come gli studi, molte composizioni di Bach ed altri pezzi facili. Le abilit tecniche necessarie a
suonare qualunque pezzo significativo sono incredibilmente varie e
numerose in numero quasi infinito. Pensare che la tecnica si possa ridurre a 60 esercizi rivela lingenuit di Hanon e qualsiasi studente che ci creda viene fuorviato.
(2) Tutti i 60 esercizi sono quasi interamente a due mani (in cui queste
suonano le stesse note ad unottava di distanza) pi alcuni per moto
contrario (nei quali si muovono in verso opposto). Questo movimento bloccato a mani unite uno dei pi grossi limiti perch cos
la mano migliore non pu esercitarsi in cose pi avanzate di quella
pi debole. A bassa velocit nessuna delle due mani si allena molto, alla massima velocit quella lenta viene stressata mentre laltra
suona rilassata. Siccome la tecnica viene acquisita principalmente
quando si suona rilassati, la mano debole si indebolisce e quella
forte si rinforza. Il miglior modo di rinforzare la mano debole
quello di esercitare solo lei, non di suonare a mani unite. Di fatto,
il modo migliore per imparare lHanon quello di separare le mani
come consigliato in questo libro, ma sembra che Hanon non labbia
mai considerato. Pensare che suonando a mani unite la mano debole raggiunga quella forte rivela una sorprendente ignoranza per

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III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

qualcuno con cos tanta esperienza nellinsegnamento. Questo in


parte ci che intendevo prima con dilettantistico; altri esempi pi
avanti.
Bloccare le due mani utile per imparare a coordinarle, ma non fa
nulla per insegnare il controllo indipendente di ciascuna. Le due
mani suonano due diverse parti in praticamente tutta la musica.
Hanon non ci d nessuna possibilit di esercitarsi in questo. Le invenzioni di Bach sono molto meglio, insegnano anche lindipendenza delle mani e (se si studia a mani separate) rinforzano veramente la mano debole. Certamente le due mani diverranno ben
coordinate. Il punto qui che Hanon molto limitato: insegna solo una piccola frazione di tutta la tecnica necessaria.
(3) Non previsto di far riposare la mano quando si stanca. Questo di
solito porta a stress ed infortuni. Uno studente diligente che combatta il dolore e la stanchezza, in uno sforzo di portare a termine le
istruzioni di Hanon, svilupper quasi certamente stress, brutte abitudini e rischier linfortunio. Il concetto di rilassamento non viene
mai neanche accennato. Il pianoforte unarte per produrre bellezza, non una maschia dimostrazione di quanta punizione riescano
a sorbirsi mani, orecchie e cervello.
Gli studenti diligenti finiscono spesso per usare lHanon come un
modo di eseguire intensi esercizi, nella errata convinzione che il
pianoforte sia come il sollevamento pesi e che si possa applicare il
detto nessun dolore, nessun guadagno. Esercizi del genere possono essere eseguiti fino al limite della sopportazione umana, anche
fino alla soglia del dolore. Questo rivela la carenza di una corretta
educazione riguardo a ci che necessario fare per acquisire la tecnica. Il numero effettivo degli studenti che hanno infortuni irreversibili alle mani suonando lHanon probabilmente piccolo. Questi
studenti useranno probabilmente altri pezzi anche pi pericolosi oltre ad esso. Le risorse sprecate a causa di questa errata concezione
possono fare la differenza tra il successo e il fallimento per un gran
numero di studenti, anche senza infortuni. Sicuramente molti studenti che si esercitano abitualmente con lHanon hanno successo;
in questo caso lavorano talmente duro da riuscire nonostante
lHanon.
(4) La struttura semplice e schematica di questi esercizi ne toglie tutta
la musicalit in modo che gli studenti rischiano di finire (e spesso
lo fanno) a studiare escludendo completamente larte. Non ci vuole
un genio musicale: per compilare una serie di esercizi come lHa-

III.7 - ESERCIZI

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non. La gioia del pianoforte viene dallavere una conversazione


faccia a faccia (nel suonare le loro composizioni) con i pi grandi
geni mai vissuti. Non ha senso suonare qualcosa privo di contenuto musicale; si ricordi che tecnica e musica non si possono mai separare. Io consiglio le scale, gli arpeggi e le volate cromatiche ad
una mano, seguiti da un po di suonare a due mani. Le scale e gli
arpeggi dovrebbero fornire pi che sufficienti esercizi abituali per
tutti. Per troppi anni Hanon ha insegnato il messaggio sbagliato
che tecnica e musica si possano imparare separatamente. Bach eccelle riguardo a questo: la sua musica esercita sia le mani sia la
mente. Gli esercizi Hanon non sono che un piccolo sottoinsieme
delle Invenzioni a Due Voci di Bach. Hanon ha probabilmente estratto la maggior parte del suo materiale dalla famosa Toccata e
Fuga di Bach, modificandola in modo che fosse auto-ciclica. Anche
il resto stato probabilmente preso dal suo lavoro, specialmente
dalle Invenzioni e dalle Sinfonie.
Uno dei pi grandi danni inflitti da Hanon la rapina del tempo
necessario a fare musica suonando le composizioni gi studiate ed
esercitandosi nellarte dellesecuzione o anche solo imparando nuovi pezzi. Gli studenti finiscono spesso senza abbastanza tempo per
sviluppare il proprio repertorio. LHanon pu essere dannoso alla
tecnica ed allesecuzione!
(5) Molti pianisti usano lHanon come procedura abituale di riscaldamento. Questo condiziona le mani a tal punto da non riuscire
pi a sedersi e suonare a freddo, cosa che qualsiasi pianista formato dovrebbe essere in grado di fare entro limiti ragionevoli. Siccome le mani restano fredde al massimo da dieci a venti minuti,
scaldarle priva lo studente di questa piccola preziosa finestra di
opportunit per esercitarsi a suonare a freddo. Questa abitudine di
usare lHanon per riscaldarsi pi insidiosa di quanto molti realizzino. Chi lo usa in questo modo pu essere fuorviato nel pensare
che sia merito suo se le dita volano, mentre, in realt, dopo una
qualsiasi buona seduta di studio le dita voleranno con o senza di
esso. Questa abitudine insidiosa perch la principale conseguenza
di questa incomprensione la minor capacit della persona di eseguire in pubblico, che le dita siano calde o meno. veramente una
sfortuna che il modo di pensare in stile Hanon abbia insegnato (ad
una grossa fetta della popolazione di studenti) a pensare che si debba essere un Mozart per potersi semplicemente sedere e suonare e
che non ci si aspetta che i comuni mortali possano fare tali prodez-

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III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

ze. Se si vuole diventare capaci di suonare a richiesta il modo


migliore per iniziare smettere di esercitarsi con lHanon.
(6) Ci sono pochi dubbi che sia necessario un certo grado di tecnica
per suonare questi esercizi, specialmente gli ultimi dieci o gi di l.
Il problema che Hanon non fornisce istruzioni sul come acquisire
questa tecnica. esattamente analogo a dire ad uno squattrinato di
andare a guadagnarsi dei soldi se vuole diventare ricco. Non serve.
Se uno studente avesse usato il suo tempo dedicato allHanon per
studiare una sonata di Beethoven i risultati sarebbero migliori per
quanto riguarda lacquisizione della tecnica. Chi non preferirebbe
suonare Mozart, Bach, Chopin, piuttosto che gli esercizi Hanon, ottenendo risultati simili o quasi certamente migliori e finire per avere un repertorio da poter eseguire in pubblico? Anche se si riuscisse
a suonare bene tutti gli esercizi Hanon, se ci si bloccasse in un passaggio difficile di unaltra composizione, esso non servirebbe: non
fornisce alcuno strumento diagnostico che dica perch non si riesce
a suonare un dato passaggio. Gli esercizi per gli insiemi paralleli
sono diversi: forniscono sia la diagnosi che la soluzione a praticamente qualsiasi situazione, abbellimenti inclusi, che Hanon nemmeno considera.
(7) I pochi consigli che ci da si sono dimostrati essere tutti sbagliati.
Vediamoli quindi:
a) Consiglia di sollevare le dita in alto: un ovvio no-no per suonare velocemente perch sarebbe la pi grande fonte di stress.
Non ho mai visto alcun pianista famoso in concerto alzare le dita
in alto per suonare una volata veloce, di fatto non ho mai visto
nessuno farlo! Questo consiglio di Hanon ha sviato un enorme
numero di studenti nel pensare che il pianoforte vada suonato
alzando le dita e facendole affondare nei tasti. Questo uno dei
modi di suonare tecnicamente pi sbagliato e non musicale.
vero che i muscoli estensori vengono spesso trascurati, ma ci sono esercizi per affrontare questo problema direttamente.
b) Consiglia lesercizio continuo delle due mani come se la tecnica
pianistica fosse una qualche specie di sollevamento pesi. Gli studenti non devono mai esercitarsi con mani stanche. Questo il
motivo per cui il metodo a mani separate di questo libro funziona cos bene: permette di esercitarsi duramente il 100% del tempo senza stancarsi perch una mano si riposa mentre laltra lavora. La resistenza non si sviluppa esercitandosi con stanchezza e
stress, ma con un condizionamento appropriato. Per di pi,

III.7 - ESERCIZI

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quello di cui la maggior parte di noi ha bisogno la resistenza


mentale, non la resistenza nelle dita. Essa , inoltre, un problema minore; quello di cui abbiamo veramente bisogno tecnica e
rilassamento.
c) Consiglia di suonare ogni giorno, indipendentemente dal livello
di abilit, fondamentalmente per tutta la vita. Una volta acquisita unabilit tecnica non necessario acquisirla di nuovo, ma
necessario lavorare sulla tecnica che ancora non si possiede.
Una volta riusciti a suonare bene i sessanta esercizi, non c
quindi bisogno di suonarli ancora cosa ci guadagneremmo?
Hanon pensa che le nostre mani si deteriorino misteriosamente
una volta che smettiamo i suoi esercizi in favore degli altri pezzi
da lezione?
d) apparentemente consapevole del solo metodo del pollice sotto,
laddove il pollice sopra pi importante.
e) Nella maggior parte degli esercizi consiglia polso fisso, il che solo parzialmente corretto. La sua raccomandazione rivela la mancanza di comprensione di cosa sia la calma nelle mani.
f) Non c modo di esercitare la maggior parte dei movimenti importanti della mano, sebbene ci sia qualche esercizio del polso
nelle ripetute.
(8) Gli esercizi Hanon non permettono di esercitarsi a quelle velocit
possibili con gli esercizi per gli insiemi paralleli descritti precedentemente. Senza luso di certe alte velocit non si pu studiare sovra-tecnica (avere pi tecnica del necessario per suonare un dato
passaggio un margine di sicurezza necessario per le esecuzioni in
pubblico) e ci vuole un sacco di tempo non necessario per acquisire
della tecnica.
(9) Lintero esercizio un esercizio allo spreco. Tutte le edizioni che
ho visto stampano le intere volate laddove basterebbero al massimo
due misure a salire, due a scendere e quella finale. Sebbene il numero di alberi abbattuti per stampare lHanon sia trascurabile nel
quadro generale, questo rivela la mentalit che sta dietro a questi
esercizi: ripetere semplicemente e intuitivamente lovvio senza realmente capire cosa si stia facendo o indicare gli elementi importanti di ciascun esercizio. La ripetizione pi importante del concetto
tecnico sottostante - questa probabilmente la peggior mentalit
che ha ostacolato maggiormente gli studenti nella storia del pianoforte. Una persona che ha due ore al giorno per studiare spreche-

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III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

rebbe, suonando lHanon per unora come consigliato, la met della sua vita pianistica! Daltra parte, una persona che avesse otto
ore per studiare non avrebbe bisogno dellHanon.
(10) Ho notato che gli insegnanti si possono classificare in due scuole a
seconda che insegnino lHanon o meno. Chi non lo insegna tende
ad essere meglio informato perch conosce i veri metodi per acquisire la tecnica ed occupato ad insegnarli non resta tempo per
lHanon. Quindi, nel cercare un insegnante di pianoforte, si scelga
solo tra chi non insegna lHanon: si aumenteranno le probabilit di
trovarne uno di qualit.

I) La Tecnica, Gli Esercizi ed Il Condizionamento


Definendo la tecnica semplicemente come la capacit di suonare essa ha
almeno tre componenti. Una quella intrinseca corrispondente semplicemente al proprio livello di abilit: avere labilit tecnica non significa
riuscire a suonare. Ad esempio, dopo non aver suonato per diversi
giorni e con le dita fredde gelide probabilmente non si riuscir a suonare niente in modo soddisfacente. La seconda componente quindi il
grado di riscaldamento delle dita. C anche una terza componente
che chiameremo condizionamento della mano. Ad esempio, dopo
aver tagliato e abbattuto grossi alberi per una settimana o dopo non
aver fatto altro che lavorare a maglia per giorni, le mani potrebbero
non essere in buone condizioni per suonare il pianoforte. Si sono adattate fisicamente ad un compito diverso. Daltro canto se si avesse studiato per almeno tre ore al giorno ogni giorno per mesi, le mani farebbero cose che stupirebbero anche se stessi.
Siccome gli esercizi contribuiscono a tutte e tre le componenti (intrinseca, riscaldamento e condizionamento) molti studenti spesso li confondono con lacquisizione della tecnica intrinseca. Questa confusione
nasce perch gli esercizi contribuiscono pi direttamente al riscaldamento ed al condizionamento, ma lo studente, se non consapevole di
queste tre componenti, si pu sbagliare e scambiarli per miglioramento
intrinseco. Tutto ci pu essere dannoso, come risultato di aver speso
troppi sforzi negli esercizi, se lo studente non impara tutti gli altri modi
pi importanti di sviluppare la tecnica intrinseca. Questa conoscenza
delle tre componenti della tecnica importante anche quando si preparano i concerti: qual il modo migliore di condizionare le mani?
Il livello di abilit intrinseco ed il riscaldamento delle mani sono facili
da capire. I fattori pi importanti del controllo del condizionamento
della mano sono la durata e la frequenza dello studio e lo stato del si-

III.7 - ESERCIZI

213

stema neuro-cerebrale. Per poter mantenere le mani nella loro condizione migliore per suonare, la maggior parte delle persone avr bisogno
di suonare ogni giorno. Se si salta qualche giorno di studio il condizionamento deteriorer marcatamente. Perci, sebbene sia stato fatto notare prima che studiare un minimo di tre giorni alla settimana pu
portare a progressi significativi, questo non porter chiaramente al miglior condizionamento possibile della mano. Il condizionamento ha un
effetto molto pi grande di quanto alcune persone si rendano conto. I
pianisti di livello avanzato sono sempre acutamente consapevoli del
condizionamento. Esso probabilmente associato a cambiamenti fisiologici come la dilatazione dei vasi sanguigni e laccumulo di certe sostanze chimiche in punti specifici del sistema neuro-muscolare. Questo
fattore di condizionamento della mano diventa importante con lalzarsi
del livello di abilit e quando si inizia ad aver a che fare in modo abituale con i concetti pi elevati della musica (come il colore o levidenziazione delle caratteristiche dei diversi compositori). Inutile dire che
diventa determinante quando si deve suonare materiale tecnicamente
impegnativo. Ogni pianista deve perci essere consapevole del condizionamento della mano per poter sapere cosa pu studiare o meno in
un dato momento.
Un fattore ancora pi elusivo, che influisce sul condizionamento della
mano, lo stato del sistema neuro-cerebrale. Si potranno pertanto avere giorni belli e giorni brutti per ragioni non note. Questo
probabilmente analogo alle crisi nelle quali cadono gli atleti. Di fatto
si possono avere brutti periodi per molto tempo. Grazie alla consapevolezza di questo fenomeno, e facendo degli esperimenti, si pu controllare fino ad un certo grado questo fattore. La sola consapevolezza
della sua esistenza pu aiutare lo studente a trattare quei brutti giorni. Gli atleti professionisti (come i giocatori di golf e quelli che praticano la meditazione) conoscono da tempo limportanza dellallenamento mentale. Conoscere le cause comuni di questi brutti giorni
potrebbe essere ancora pi utile. La causa pi comune la degenerazione dal suonare veloce di cui abbiamo parlato verso la fine della Sezione I.25. Unaltra causa comune la deviazione dai fondamentali:
precisione, tempismo, ritmo, corretta esecuzione dellespressione, eccetera. Suonare troppo velocemente o con troppa espressivit pu portare a risultati meno soddisfacenti. In questi casi pu essere daiuto il solo ascoltare un buon disco, aiutarsi con il metronomo o rivedere lo
spartito. Suonare lentamente una volta una composizione prima di
smettere una delle misure di prevenzione pi efficaci contro linspiegabile successivo suonar male la composizione stessa. Il condiziona-

214

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

mento non dipende quindi solo da quanto spesso si studia, ma anche


da cosa e come lo si fa.

III.8 - Delineare (Sonata N.1 di Beethoven)


Delineare un metodo per accelerare il processo di apprendimento
semplificando la musica. un processo di semplificazione proprio come lo studio a mani separate o lo studio in segmenti brevi. La sua caratteristica principale che permette di mantenere il flusso musicale o il
ritmo e di fare questo alla velocit finale con il minimo di studio. Fare
ci permette di studiare il contenuto musicale del pezzo molto prima di
riuscire a suonare quel segmento in modo soddisfacente o a velocit.
Aiuta anche ad acquisire rapidamente la tecnica difficile insegnando alle
parti pi grandi (braccia, spalle) come muoversi correttamente; una
volta riusciti in questo le parti pi piccole calzano spesso pi facilmente.
Questo metodo elimina anche molti tranelli della temporizzazione e gli
errori di interpretazione musicale. Le semplificazioni vengono fatte usando vari mezzi: cancellando le note meno importanti o combinando una serie di note in accordi. Si torna poi dopo gradualmente alla
musica originaria ripristinando progressivamente le note semplificate.
La Whiteside fornisce una buona descrizione di come delineare a pagina 141 del primo libro ed alle pagine 54-61, 105-107 e 191-196 del secondo dove vengono trattati diversi esempi (si veda la Sezione Riferimenti).
Per un dato passaggio ci sono di solito molti modi di semplificare lo
spartito o di ripristinare le note. Una persona che usi il delineare per la
prima volta avr bisogno di un po di pratica prima che possa trarre
giovamento dal metodo. Impararlo sotto la guida di uninsegnante
ovviamente pi facile e qui sufficiente dire che il modo in cui si cancellano le note (o le si ripristinano) dipende dalla specifica composizione e da quello che si sta cercando di fare: se si sta cio cercando di acquisire la tecnica o ci si sta assicurando che il contenuto musicale sia
corretto. Si noti che lottare con la tecnica pu rapidamente distogliere
dal proprio senso della musica. Lidea dietro al delineare che pensando prima alla musica, la tecnica seguir pi rapidamente perch musica e tecnica sono inseparabili. In pratica ci vuole un sacco di lavoro
prima che il delineare diventi utile. Diversamente dallo studio a mani
separate non si pu imparare cos facilmente. Il mio suggerimento di
usarlo inizialmente solo quando assolutamente necessario (quando altri
metodi hanno fallito) e di aumentarne gradualmente luso migliorando.
Pu tornare particolarmente utile quando si trova difficile suonare a

III.8 - DELINEARE (SONATA N.1 DI BEETHOVEN)

215

mani unite dopo aver completato il lavoro a mani separate. Il delineare


pu essere usato anche per aumentare la precisione e migliorare la
memorizzazione dopo aver parzialmente imparato un pezzo.
Mostrer due esempi molto semplici per illustrare come delineare. I
metodi comuni di semplificazione servono a: (1) cancellare delle note,
(2) convertire le volate, ecc. in accordi e (3) convertire passaggi complessi in passaggi pi semplici. Una regola importante che, sebbene la
musica sia semplificata, si dovrebbe generalmente mantenere la diteggiatura richiesta prima delle semplificazioni.
La musica di Chopin usa spesso un tempo rubato ed altri meccanismi
che richiedono un controllo e una coordinazione delle mani squisiti.
Nella sua Fantaisie Impromptu, Op. 66, le sei note di ciascun arpeggio
della sinistra (es. Do#3 Sol#3 Do#4 Mi4 Do#4 Sol#3) si possono semplificare a due note (Do#3 Mi4, suonate con 5 e 1). Non dovrebbe
quindi essere necessario semplificare la mano destra. Questo un
buon modo per assicurarsi che tutte le note delle due mani sullo stesso
battere vengano suonate insieme con precisione. Inoltre per gli studenti che hanno difficolt con il tempo 3,4, la semplificazione permetter di
suonare a qualsiasi velocit senza questo problema. Aumentando la velocit prima in questo modo pu essere pi facile ottenere il tempo 3,4,
specialmente se si ricicla ogni mezza misura.
La seconda applicazione alla Sonata N.1 di Beethoven, Op. 21. Ho
fatto notare nei Riferimenti che Gieseking stato negligente nel liquidare il quarto movimento come senza nuove problematiche nonostante il difficile arpeggio della mano sinistra sia molto veloce. Proviamo a completare il suo meraviglioso lavoro di introduzione a questa
sonata assicurandoci di riuscire a suonare leccitante movimento finale.
Le quattro terzine iniziali della sinistra si possono imparare usando gli
esercizi per gli insiemi paralleli applicandoli ad ognuna e poi ciclando.
La prima terzina della terza misura si pu studiare nello stesso modo,
con diteggiatura 524524. Ho inserito una falsa congiunzione per permettere di ciclare facilmente e continuamente per lavorare sul debole
quarto dito. Quando questultimo diverr forte e sotto controllo si potr aggiungere la vera congiunzione 5241. Qui assolutamente necessario il pollice sopra. Si pu poi studiare larpeggio discendente
5241235. Si pu studiare quello seguente usando gli stessi metodi, ma
si stia attenti a non usare il pollice sotto perch molto facile farlo. Si
ricordi la necessit di un polso flessibile in tutti gli arpeggi. Per la destra si possono usare le regole dello studio degli accordi e dei salti (Sezione 7E e 7F precedenti). Finora tutto lavoro a mani separate.

216

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

Per poter suonare a mani unite si usi il delineare. Si semplifichi la


mano sinistra in modo da suonare solo le note in battere (iniziando dalla seconda misura) Fa3 Fa3 Fa3 Fa3 Fa2 Mi2 Fa2 Fa3, con diteggiatura
55515551, che pu essere ciclata di continuo. Queste sono solo le prime note delle terzine. Una volta ottenuta la padronanza a mani separate si pu iniziare a mani unite. Il risultato dovrebbe essere molto pi
facile rispetto a dover suonare le intere terzine. Una volta a proprio
agio con questo, aggiungere le terzine sar pi facile di prima e lo si potr fare con molta meno probabilit di introdurre errori. Delineando
questi arpeggi si pu studiare lintero movimento a qualsiasi velocit
perch sono la parte pi impegnativa.
I primi tre accordi della destra sono piano ed i secondi tre sono forte.
Allinizio si studi pi la precisione e la velocit, ci si eserciti quindi a
suonarli tutti piano finch non si padroneggia questa sezione. Si aggiunga il forte successivamente. Si prenda labitudine, per evitare di
suonare note sbagliate, di toccare le note degli accordi prima di suonarli. Ci si assicuri di suonare la melodia in ottave della destra, alle misure 33-35, senza crescendo, specialmente lultimo Sol. Lintera sonata va
certamente suonata senza pedale. Ci si assicuri di suonare le ultime
quattro note di questo movimento portando la sinistra in posizione ben
prima di quando richiesto in modo da eliminare qualsiasi possibilit di
finali disastrosi.
Gli altri metodi di questo libro sono in genere pi efficienti per acquisire la tecnica, rispetto al delineare, perch anche quando funziona pu
portar via molto tempo. Tuttavia, come nellesempio sopra della sonata, un semplice delineare pu permettere di studiare un intero movimento a velocit includendo la maggior parte delle considerazioni musicali. Nel frattempo si possono usare gli altri metodi di questo libro per
acquisire la tecnica necessaria a riempire ci che stato delineato.

III.9 - Ripulire Un Pezzo - Eliminare Le Imprecisioni


Esiste un principio generale che permetta di suonare senza errori udibili? S! il principio del migliorare la precisione, il quale dice che per
poter evitare un certo errore si deve poter controllare il precedente livello di errore meno grave. Si classifichino prima tutti gli errori secondo il
loro livello di gravit o di abilit tecnica richiesta. Questa gerarchia
pu essere diversa da persona a persona. Tipicamente il peggior errore
potrebbe essere un completo blackout. Il successivo potrebbe essere
balbettare e sbagliare le note. Poi le pause e le note mancate. Poi un
intera girandola di errori relativi a precisione, tempismo, uniformit,

III.9 - RIPULIRE UN PEZZO - ELIMINARE LE IMPRECISIONI

217

espressivit, dinamica, eccetera. Infine le questioni di colore, le caratteristiche di ciascun compositore, le caratteristiche di una particolari
composizione, eccetera. Ovviamente quando si hanno dei blackout le
delicate questioni di espressivit sono fuori discussione. Funziona per
anche al contrario: se si conosce il pezzo cos bene da potersi concentrare sui livelli pi alti della musica allora i blackout sono lultima delle
preoccupazioni.
Concentrarsi sulla corretta espressivit, cio conoscere tutti i sottili
dettagli di una composizione, provando ad esprimere colore ed altri attributi musicali, la componente pi importante dei livelli di abilit pi
elevati. Il modo migliore per ottenere una corretta espressivit tornare alla musica e rivedere ciascun segno di espressione, ogni staccato ed
ogni pausa. Le note da tenere, il sollevamento delle dita o del pedale,
ecc. sono importanti quanto la discesa dei tasti. Ascoltare le registrazioni, da questo punto di vista, aiuter enormemente lesecuzione se
viene seguito da uno studio appropriato.
Non solo la gerarchia, ma anche le debolezze di ciascun individuo sono diverse e non sono di solito a lui note. Una persona che sbaglia
tempismo di solito non se ne accorge. qui che linsegnante gioca un
ruolo chiave nellindividuare le debolezze ed questo il motivo per cui
senza uninsegnante uno studente pu sforzarsi molto per anni senza
successo nel diventare un buon esecutore. Nessuna quantit di studio
eliminer gli svarioni da esecuzione se non vengono risolti i problemi
fondamentali. Tutti gli errori hanno origine nel cervello, potrebbe sembrare possibile esercitarsi con il tempismo sbagliato cos tanto da
suonare senza fermarsi o senza sbagliare note, ma non cos. Il tempismo sbagliato (o altri errori elementari) rendono il pezzo cos difficile
da suonare da portare a stecche (oltre alla perdita della musica).
Sicuramente lesperienza lultima insegnante senza di essa non si
scopriranno le proprie debolezze specifiche. Questa la giustificazione
dellaffermazione che non si pu veramente eseguire in pubblico se non
lo si gi fatto almeno tre volte. Suonare frammenti (parti della composizione) il modo pi facile di cominciare per chi non avesse sufficiente esperienza o nel caso di nuovi pezzi mai eseguiti prima. Eseguendo frammenti ci si pu fermare ad un errore, si pu saltare una sezione nella quale non si sicuri, ecc. e nessuno sapr se stato un
blackout oppure ci si semplicemente fermati. Si abbiano pronte da
raccontare, in queste pause, storie di tutti tipi e si potr fare una soddisfacente esecuzione di frammenti. Ogni studente dovrebbe adottare la
politica di fare esecuzioni di questo tipo ad ogni opportunit. Ogni vol-

218

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

ta che c un ritrovo, o che c un pianoforte, ci si sieda semplicemente


e si suoni per gli altri. Il mondo reale irrazionale e la gente agisce
spesso in modo diametralmente opposto a quello che dovrebbe la
maggior parte degli studenti di pianoforte si rifiuter di suonare informalmente anche dopo essere stati un po forzati. Che occasione si
stanno lasciando sfuggire!
Quando si esaminano le circostanze del pianista dilettante medio, si
conclude rapidamente che le esecuzioni senza errori sono virtualmente
impossibili. Questesercizio ci insegna a superare i problemi identificandoli esplicitamente. La maggior parte dei problemi dei dilettanti ha
origine nella mancanza del tempo di eseguire correttamente tutta la
preparazione necessaria. Esaminiamo i principali problemi e la loro soluzione.
Lerrore pi comune dei dilettanti provare ad eseguire alla velocit
di studio. Ci dovrebbe essere una velocit di studio (in realt una
gamma di velocit di studio) e una velocit di esecuzione. Chiaramente
la velocit di esecuzione sar pi bassa di quella tipica finale di studio.
Il dilettante deve quindi avere una chiara idea di quali siano queste velocit prima di effettuare unesecuzione in pubblico. Se non considera
una velocit di esecuzione pi bassa avr naturalmente studiato poco a
questa velocit e sar nellillogica situazione in cui la velocit di esecuzione sar quella meno studiata! Un altro modo semplice di dir questo
e che non una buona politica studiare sempre troppo velocemente,
perch si potrebbe finire per non essere in grado di eseguire. Questo
il motivo per cui cos importante suonare lentamente in modo da esercitarsi a rallentare dalle velocit di studio pi alte. Si ricordi che il
pubblico non ha ascoltato il pezzo centinaia di volte come si fatto durante lo studio e la velocit finale di solito troppo alta per loro.
La maggior parte dei pianisti ha una velocit di studio che usa per
preparare unesecuzione in pubblico. Questa una velocit moderata
leggermente pi bassa di quella di esecuzione. Tale velocit permette
uno studio preciso senza acquisire brutte abitudini inaspettate e per farsi una chiara immagine mentale della musica; condiziona anche la mano per suonare sotto controllo alla pi alta velocit di esecuzione e migliora la tecnica.
Un altro problema comune che lo studente impara sempre nuovi
pezzi dedicando poco tempo ai pezzi finiti. risaputo che imparare
nuovi pezzi il modo migliore per dimenticare o confondere quelli finiti. Ci accade perch imparare un nuovo pezzo comporta la formazione di nuove connessioni nervose e questo pu modificare quelle forma-

III.10 - LE MANI FREDDE, LE MALATTIE, GLI INFORTUNI, I DANNI ALLORECCHIO

219

te precedentemente. Provare quindi a suonare senza errori un pezzo


finito precedentemente subito dopo averne imparato uno nuovo un
gioco rischioso. Molti studenti imparano pezzi di continuo e non sono
mai in forma per eseguire in pubblico. Di conseguenza dopo aver lavorato duro per imparare nuovi pezzi non ci si aspetti di eseguirne bene
uno finito precedentemente, a meno che non lo si abbia gi fatto molte
volte prima. Questo il motivo per cui cos importante, allinizio di
ogni seduta di studio, suonare pezzi vecchi finiti a freddo. anche
un buon momento per fare una esecuzione di frammenti.
Dobbiamo anche tenere a mente tutti i fondamenti della tecnica: sono
progettati in modo da dare un margine di sicurezza per eliminare le
imprecisioni. Alcuni fondamentali importanti sono: (1) sentire i tasti
prima di suonarli, (2) arrivare in posizione in anticipo (salti, accordi,
ecc.), (3) studiare piano e sotto controllo e (4) rilassarsi e sentire il peso
del braccio.
Infine, non ci si pu aspettare da nessun pianista dilettante di eseguire
bene senza una procedura abituale di preparazione allesecuzione (discussa nella Sezione 14 pi avanti). Gli elementi chiave sono: (1) suonare il pezzo lentamente (almeno a velocit media) dopo averlo studiato a velocit, (2) assicurarsi di saperlo suonare ancora a mani separate,
(3) suonare molto lentamente (met velocit o meno), se si vuol essere
sicuri che sia ben memorizzato, (4) si dovrebbe riuscire a suonare mentalmente, lontano dal pianoforte, (5) si dovrebbe riuscire ad iniziare
dovunque nel pezzo e (6) non si suoni pi di una volta a velocit il
giorno dellesecuzione in pubblico.
Dalla precedente analisi chiaro che lincapacit di eseguire in pubblico non da attribuire allo studente. La colpa del modo in cui gli
stato insegnato. Se quindi gli viene insegnato o si concentra sulleseguire senza errori udibili dal primo anno di lezioni, diverr giusto
unaltra cosa abituale. Si noti che abbiamo iniziato questa sezione parlando di suonare senza errori e labbiamo terminata parlando dellesecuzione in pubblico: non c proprio modo di separare le due cose.

III.10 - Le Mani Fredde, Le Malattie, Gli Infortuni, I Danni


allOrecchio
A) Le Mani Fredde
Mani fredde e indolenzite in un giorno freddo sono unafflizione comune provocata principalmente dalla naturale reazione del corpo al

220

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

freddo. Poche persone hanno problemi patologici tali da poter aver bisogno di assistenza medica, nella maggior parte dei casi la naturale
reazione del corpo allipotermia. In questo caso il corpo ritira il sangue
principalmente dalle estremit verso il centro per mantenersi caldo. Le
dita sono le pi soggette al raffreddamento, seguite dalle mani e dei
piedi.
In questi casi la soluzione , in linea di principio, semplice: c solo bisogno di alzare la temperatura corporea. In pratica, per, non sempre
cos facile: in una stanza fredda anche alzare la temperatura corporea
molto in alto (con vestiti aggiuntivi), in modo da avere caldo, non sempre elimina il problema. Chiaramente qualunque metodo per conservare il calore pu essere daiuto, sebbene potrebbe non risolvere completamente il problema. Sicuramente la cosa migliore da fare alzare la
temperatura della stanza, altrimenti degli ausili comuni possono essere:
(1) immergere le mani in acqua tiepida, (2) usare un calorifero come
quelli portatili (da circa 1kW) che si possono puntare direttamente sul
corpo, (3) usare calze spesse, maglioncini, intimo termico e (4) usare
guanti senza dita (cos da poter suonare il pianoforte indossandoli). Le
manopole sono probabilmente meglio dei guanti se si vogliono solo
mantenere le mani calde prima di suonare. Molti asciugacapelli non
hanno abbastanza potenza, non sono stati progettati per essere usati per
pi di dieci minuti (senza pericolosi surriscaldamenti) e sono troppo
rumorosi per i nostri scopi.
Non chiaro se sia meglio rimanere caldi sempre o solo quando si
studia pianoforte. Se si resta caldi tutto il tempo (ad esempio indossando abbigliamento termico) il corpo potrebbe non rilevare lipotermia
e quindi mantenere il flusso di sangue. Daltra parte il corpo potrebbe
diventare pi sensibile al freddo ed alla fine iniziare a reagire anche da
caldo, se la stanza fredda. Ad esempio, indossando sempre guanti
senza dita le mani si potrebbero abituare a questo caldo e sentire molto
il freddo quando vengono tolti. Leffetto riscaldante di questi guanti
potrebbe scomparire quando le mani si abituano, quindi probabilmente meglio indossarli solo quando si studia o appena prima di studiare. Un argomento contrario che indossarli sempre consenta di
suonare sempre il pianoforte senza riscaldamento o senza dover immergere le mani nellacqua calda. Ovviamente sar necessario fare degli esperimenti per vedere cosa funziona meglio nelle circostanze specifiche.
Dita fredde di questo tipo sono chiaramente la reazione del corpo alle
basse temperature. Molte persone hanno scoperto che utile immerge-

III.10 - LE MANI FREDDE, LE MALATTIE, GLI INFORTUNI, I DANNI ALLORECCHIO

221

re le mani nellacqua tiepida. Potrebbe essere interessante provare lesperimento di immergere le mani nellacqua fredda diverse volte al
giorno per acclimatarle alle basse temperature: potrebbero poi non reagire affatto al freddo e potrebbe fornire una soluzione definitiva. Le si
potrebbero ad esempio raffreddare in questa maniera appena prima di
esercitarsi in modo da non interferire con lo studio. Lobiettivo del raffreddamento quello di acclimatare la pelle alle basse temperature: andrebbero perci immerse in acqua fredda per non pi di 510 secondi
e non si dovrebbe raffreddare lintera mano fino allosso. Di fatto quello che si potrebbe fare riscaldarle prima in acqua calda e poi raffreddare sono la pelle in acqua ghiacciata. Un trattamento del genere dovrebbe far bene, senza shock da freddo o dolore. Questo infatti esattamente il principio della pratica nordica di tuffarsi in un buco di un lago ghiacciato dopo una sauna bollente. Questa pratica apparentemente
masochista di fatto completamente indolore ed ha delle conseguenze
pratiche come acclimatare la pelle alle basse temperature e fermare la
sudorazione che inzupperebbe i vestiti.

B) Le Malattie
Alcune persone potrebbero pensare che uninnocua malattia, come un
raffreddore, possa permettere di studiare lo stesso al pianoforte. Di solito non cos. particolarmente importante per i genitori capire che
studiare pianoforte comporta un notevole impegno, specialmente per il
cervello, e, quando si ammalati, di non trattare lo studio come un
passatempo rilassante. I pi giovani non dovrebbero perci studiare
pianoforte neanche con leggeri raffreddori, a meno che non lo vogliano
fare di spontanea volont. Studiare pianoforte con la febbre potrebbe
far rischiare danni cerebrali. Fortunatamente la maggior parte delle
persone perde la voglia di farlo quando anche leggermente malata.
Se si possa suonare il pianoforte da malati anche una questione individuale. Suonare o meno abbastanza chiaro al pianista; la maggior
parte delle persone sente lo stress di suonare anche prima che i sintomi
della malattia si palesino. Lasciare al pianista la decisione di suonare o
meno quindi probabilmente pi sicuro. Torna utile sapere che sentire
unimprovvisa stanchezza, o altri sintomi che rendono difficile suonare,
potrebbe essere unindicazione che si sta incubando qualche malattia.
Il problema di non suonare durante una malattia che se questa dura
pi di una settimana le mani perdono una quantit considerevole di
tecnica. Forse gli esercizi che non sforzano il cervello (come le scale, gli
arpeggi e quelli tipo Hanon potrebbero essere opportuni in tali situazioni).

222

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

C) Gli Infortuni alle Mani


Gli infortuni alle mani non sono in genere un grosso problema per gli
studenti fino al livello intermedio. Quelli di livello avanzato lo hanno
perch la mano umana non fatta per sopportare un uso cos estremo.
I problemi di infortunio dei pianisti professionisti sono simili a quelli
degli sportivi professionisti (come giocatori di tennis, golf o calcio). Le
limitazioni dovute ai possibili infortuni possono essere seconde in importanza alla disponibilit di tempo per studiare. Potrebbe sembrare
che siccome il rilassamento una componente essenziale della tecnica
pianistica, gli infortuni non dovrebbero accadere. Sfortunatamente i
requisiti fisici per suonare a livelli avanzati sono tali per cui (come nello
sport) essi probabilmente accadranno nonostante le ben note precauzioni e gli altri provvedimenti presi dai professionisti. Gli infortuni
tendono ad accadere mentre si studia per acquisire la tecnica difficile.
Gli studenti che usano i metodi di questo libro devono essere particolarmente consapevoli della possibilit di infortunarsi perch inizieranno
rapidamente a studiare materiale che richiede abilit tecniche di livello
avanzato. perci importante conoscere i tipi di infortuni pi comuni
e come evitarli.
La maggior parte degli infortuni alle mani del tipo sindrome da
stress ripetuto. Sindrome del tunnel carpale e tendiniti sono malanni
comuni. Resoconti aneddotici ci suggeriscono che le operazioni chirurgiche possono fare pi male che bene e spesso non risolvono il problema. Inoltre la chirurgia generalmente irreversibile. I metodi di riduzione dello stress come Taubman, Alexander e Feldenkrais possono essere efficaci nello studio del pianoforte per prevenire e per recuperare
dagli infortuni. In generale per evitarli meglio tenere le dita che suonano (tranne il pollice) il pi possibile in linea con lavambraccio. Certamente la migliore misura preventiva di non sovra-esercitarsi sotto
stress. Il metodo a mani separate particolarmente benefico perch
minimizza lo stress e ciascuna mano si riposa prima che possa danneggiarsi. Lapproccio nessun dolore, nessun guadagno estremamente
dannoso. Suonare il pianoforte pu richiedere impegno ed energia
tremendi, ma non deve mai essere doloroso. Si veda la Sezione Riferimenti per alcuni siti informativi sugli infortuni alle mani dei pianisti.
Ogni infortunio ha una causa. Sebbene ci siano numerosi resoconti
che documentano gli infortuni e il successo/fallimento della loro cura,
le informazioni definitive sulla loro causa e cura sono elusive. Le sole
cure citate sono il riposo ed un ritorno graduale a suonare usando metodi privi di stress. Il mio caso un infortunio ai tendini del palmo si-

III.10 - LE MANI FREDDE, LE MALATTIE, GLI INFORTUNI, I DANNI ALLORECCHIO

223

nistro provocato dalluso di mazze da golf con impugnature dure e logore. La pressione dellimpugnatura aveva formato delle intaccature
sui tendini e queste si muovevano su e gi mentre suonavo il pianoforte. Il dottore mi mostr come sentirle premendo i tendini e muovendo
il dito. La frizione risultante provocava infiammazione e dolore dopo
lunghe sedute di studio al pianoforte. Ora cambio spesso limpugnatura alle mazze ed ho aggiunto delle imbottiture ai guanti da golf (ricavate dai plantari del tipo adesivo del Dr. Scholl) ed il mio problema
stato eliminato.
Suonando troppo forte si pu infortunare la punta delle dita. Questa
condizione pu essere in qualche modo alleviata con un appropriato
bendaggio. Si possono accidentalmente distorcere certi muscoli o tendini ed in questi casi il miglior approccio lattenzione i pianisti devono prestare unattenzione aggiuntiva ed evitare infortuni del genere
perch potrebbero impiegare anni a guarire. Si smetta di studiare se si
sente un qualsiasi dolore. Qualche giorno di riposo non far male alla
tecnica e potr prevenire infortuni seri. certamente meglio andare da
un ortopedico, molti di essi per non hanno dimestichezza con gli infortuni da pianoforte.
La posizione a dita ricurve pu causare lividi alla punta delle dita perch c una imbottitura minima tra losso e la pelle. Usando questa posizione lunghia si potrebbe anche staccare se la si taglia troppo corta.
Si possono evitare entrambi questi tipi di infortunio usando la posizione a dita distese (Sezione III.4B).

D) I Danni AllOrecchio
I danni allorecchio di solito avvengono in funzione dellet: possono
esordire presto come a quarantanni ed entro i settanta gran parte delle
persone ha perso un po di udito. La perdita delludito pu accadere
per sovraesposizione a suoni intensi e pu anche essere provocata da
infezioni o altre patologie. La persona pu diventare sorda alle basse o
alle alte frequenze. Questo spesso accompagnato da acufeni (fischi
risuonanti nellorecchio). Le persone sorde alle basse frequenze tendono a sentire un acufene basso, roboante, pulsante e quelle sorde alle alte frequenze tendono a sentire un gemito acuto. Lacufene pu essere
causato da uno scatto incontrollato dei nervi di ascolto nella parte danneggiata dellorecchio; tuttavia ci possono essere molte altre cause. Si
veda nei Riferimenti per informazioni su internet riguardo alla perdita
delludito.
Sebbene la perdita delludito sia facilmente diagnosticata da un audiologo, le sue cause e la prevenzione dei danni non sono ben compresi.

224

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

Per controlli e cure necessario andare da un otorinolaringoiatra. Il


danno di solito attribuito allesposizione a suoni forti nei casi non patologici. Nonostante ci molte persone esposte a suoni molto forti
(come i pianisti che suonano ogni giorno su pianoforti a coda da concerto, gli accordatori che battono abitualmente durante laccordatura
o i membri dei gruppi rock) potrebbero non soffrire della perdita
delludito. Daltro canto alcune persone esposte a meno suono possono
perdere ludito, specialmente con let. C perci una ampia differenza
nella predisposizione a perdere ludito. Esiste quindi sicuramente una
tendenza da parte di chi esposto ai suoni forti di soffrirne di pi.
Chiaramente uno studio definitivo sulla perdita delludito sarebbe utile
per identificare i meccanismi dei danni allorecchio, della predisposizione delle persone e per trovare modi di prevenirlo. piuttosto probabile che la perdita delludito di pianisti ed accordatori (cos come di
membri di gruppi rock e di persone che ascoltano abitualmente musica
molto alta) sia molto pi diffusa di quanto si creda, generalmente perch molti casi non vengono segnalati. Una delle ragioni di questo che
sono note poche cure e la documentazione non ha perci uno scopo utile.
Lacufene presente essenzialmente nel 100% delle persone il 100%
del tempo, ma cos leggero nelle persone normali che non si sente se
non in camera anecoica. spesso provocato da uno scattare spontaneo
dei nervi delludito in assenza di stimoli sufficienti. Il meccanismo umano delludito aumenta automaticamente lamplificazione quando
non c suono. Le zone completamente danneggiate non producono
suono perch il danno cos grave da non farle funzionare. Quelle
danneggiate parzialmente sembrerebbero produrre acufeni perch lo
sono abbastanza da non riconoscere alcun suono ambientale facendo
aumentare lamplificazione e scattare i recettori. Questi sono in materiale piezo-elettrico e sono situati alla base dei peli interni alla coclea.
Lacufene potrebbe perci in qualche modo essere analogo al fruscio
dellaltoparlante quando si alza troppo lamplificazione del microfono.
Ovviamente ci sono molte altre cause. Un acufene eccessivo quasi
sempre lindicazione di una incipiente perdita delludito.

III.11 - La Lettura a Prima Vista


utile classificare la lettura a prima vista in modo da sapere di che
cosa stiamo parlando. Al livello di novizio della lettura a prima vista
intendiamo suonare composizioni che non abbiamo memorizzato e che
suoniamo guardando lo spartito. Potremmo avere dimestichezza con la

III.11 - LA LETTURA A PRIMA VISTA

225

melodia ed averla suonata precedentemente. A livello intermedio possiamo suonare a prima vista della musica che non abbiamo mai visto o
sentito prima e riusciamo a cantarla a prima vista sebbene non educati
alla teoria della musica. Generalmente questo il livello considerato
leggere a prima vista ed questo largomento di questa sezione. Al livello avanzato siamo in grado di applicare la teoria musicale di base alla lettura a prima vista leggendo la musica ad un livello di comprensione molto pi alto. Lapproccio dei pianisti ad ognuno di questi livelli
ovviamente diverso. Analizziamo ora le regole, generalmente ben applicabili, della lettura a prima vista.
(1) Si tengano gli occhi sulla musica, non si guardino tastiera o dita.
Si pu dare unocchiata alle mani quando strettamente necessario
per i salti grandi. Si pu anche sviluppare una visione periferica
verso la tastiera in modo da avere una qualche idea di dove siano
le mani mentre si guarda sempre lo spartito. La visione periferica
ha il vantaggio di far tenere traccia di entrambe le mani contemporaneamente. particolarmente vantaggioso sviluppare labitudine
di sentire i tasti prima di suonarli. Sebbene questa regola valga
leggendo o meno a prima vista, diventa critica nel farlo. anche
utile arrivare l in anticipo nei salti, si vedano le Sezioni 7E e 7F
precedenti; si dovrebbero quindi studiare le manovre di salto assieme alla lettura a prima vista.
(2) Si suoni attraverso gli errori e li si renda il pi possibile non udibili. Il modo migliore per farlo farli sembrare come se si stesse
modificando la musica cos il pubblico non capir se si tratta di
un errore o di una modifica. Questo il motivo per cui gli studenti
con una formazione musicale di base sono cos avvantaggiati nel
leggere a prima vista. I modi di far sentire meno gli errori sono:
(1) tenere intatto il ritmo, (2) mantenere una melodia continua (se
non si riesce a leggere tutto si continui con la melodia e si ometta
laccompagnamento) e (3) ci si eserciti a semplificare le parti troppo
difficili da leggere a prima vista. La prima cosa da fare eliminare
labitudine, se la si ha, di fermarsi e tornare indietro o di balbettare
ad ogni errore. Il momento migliore per sviluppare la capacit di
non fermarsi ad ogni errore la prima lezione di pianoforte. Una
volta che labitudine a balbettare si sar radicata ci vorr un sacco
di lavoro per eliminarla. Se la si avesse gi, la cosa migliore da fare
decidere che non si torner mai pi indietro e fare del proprio
meglio ad ogni errore inizier lentamente ad andarsene. Imparare ad anticipare le stecche di grande aiuto e ne parleremo pi a-

226

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

vanti. Lo strumento pi potente, comunque, la capacit di semplificare la musica: eliminare gli abbellimenti, estrarre la melodia
nelle volate veloci, eccetera.
(3) Si imparino tutti i costrutti musicali pi comuni: le scale maggiori
e minori e le loro diteggiature, cos come i corrispondenti arpeggi,
gli accordi e le transizioni tra accordi, i trilli, gli abbellimenti, eccetera. Quando si legge a prima vista si dovrebbero riconoscere i costrutti e non leggere le singole note. Si memorizzi la posizione delle
note pi alte e pi basse come appaiono sullo spartito in modo da
poterle trovare istantaneamente. Si inizi memorizzando i Do in ottave e poi si riempia con le altre note.
(4) Si guardi avanti rispetto a dove si sta suonando, di almeno una
misura, ma anche pi in l, nello sviluppare labilit di leggere la
struttura della musica. Si provi a leggere una struttura pi avanti.
Guardando avanti non solo ci si prepara prima, ma si anticipano
anche le stecche prima che avvengano. Si possono anche anticipare
i problemi di diteggiatura evitando di infilarsi in situazioni impossibili. Sebbene i suggerimenti sulla diteggiatura scritti sulla musica
siano in genere utili, spesso sono di poco aiuto perch, nonostante
possano essere la diteggiatura migliore, si potrebbe non riuscire ad
usarla senza un po di esercizio. Si dovrebbe quindi sviluppare una
propria diteggiatura.
(5) Esercitarsi, esercitarsi, esercitarsi. Sebbene leggere a prima vista
sia relativamente facile da imparare, per poter migliorare ci si deve
esercitatare ogni giorno. La maggior parte degli studenti impiegher uno o due anni di studio diligente prima di diventare bravi.
Leggere a prima vista strettamente legato alla memoria perch dipende cos pesantemente dal riconoscimento delle strutture. Questo significa che si pu perdere la capacit di leggere a prima vista
se si smette di esercitarsi. Tuttavia, proprio come la memoria, se si
diventa bravi lettori a prima vista da giovani questabilit rimarr
tutta la vita.
Certamente migliorando si dovrebbero continuare ad aggiungere
trucchi del mestiere. Si pu acquisire larte di scorrere una composizione, prima di leggerla a prima vista, per avere unidea di quanto sia
difficile. Si potr poi capire in anticipo come aggirare i segmenti impossibili. La si potr anche studiare rapidamente, usando una versione condensata dei trucchi per imparare (mani separate, accorciare segmenti difficili, ecc.) giusto quanto basta per renderla passabile. Ho conosciuto lettori a prima vista che mi parlavano per un po di alcune se-

III.12 - IMPARARE LORECCHIO ASSOLUTO E LORECCHIO RELATIVO

227

zioni di un nuovo pezzo e poi lo suonavano senza problemi. Ho capito


dopo che stavano studiando quelle sezioni nei pochi secondi che avevano a disposizione mentre mi distraevano con la loro analisi.
Per potersi esercitare a leggere a prima vista necessario raccogliere
diversi libri con tanti pezzi facili e suonarli. Siccome allinizio pi facile esercitarsi a leggere a prima vista pezzi conosciuti, si possono usare
le stesse composizioni diverse volte ad una settimana di distanza o pi.
Ci si deve tuttavia anche esercitare con pezzi mai visti prima per poter
sviluppare la vera capacit di leggere a prima vista. Labilit pi utile
alla lettura a prima vista il canto a prima vista, di cui ora parleremo.

III.12 - Imparare LOrecchio Assoluto e LOrecchio Relativo


(Il Canto a Prima Vista)
Lorecchio relativo la capacit di identificare una nota dato un riferimento. Lorecchio assoluto (chiamato anche orecchio perfetto) la
capacit di identificare una nota senza averne una di riferimento. Le
persone con un buon orecchio assoluto identificheranno istantaneamente dieci note suonate contemporaneamente in un accordo. Il grado
di bravura determinato da quanta precisione si ha nel riprodurre un
suono, quanto rapidamente si identifica una nota e quante note si riescono ad identificare quando vengono suonate contemporaneamente.
Nessuno nasce con lorecchio assoluto o relativo, sono abilit acquisite.
Questo perch la scala cromatica uninvenzione umana non c alcuna relazione fisica tra le altezze della scala cromatica e la natura.
Lunica che funzionano entrambi in scala logaritmica per poter abbracciare una gamma di frequenze pi estesa. Leffetto dellascolto logaritmico che lorecchio sente una grande differenza di altezza tra 40
Hz e 42,4 Hz (un semitono o 100 cent), ma non ne sente praticamente
alcuna tra 2000 Hz e 2002,4 Hz (circa 2 cent) per la stessa differenza di
2,4 Hz. Lorecchio umano reagisce a tutte le frequenze nella gamma e
alla nascita non calibrato su una scala assoluta. Questo diverso
dallocchio che reagisce ai colori in valore assoluto (tutti vedono rosso
il rosso) e questo riconoscimento viene ottenuto usando reazioni chimiche che agiscono a specifiche lunghezze donda della luce. Alcune persone che riescono ad ascoltare alcune altezze ed associarle ai diversi colori possono acquisire lorecchio assoluto usando il colore che un suono
evoca: calibrano efficacemente lorecchio ad un riferimento assoluto.
Orecchio relativo e orecchio assoluto si imparano meglio in et molto
giovane. I neonati, che non capiscono una singola parola, reagiranno
correttamente ad una voce dolce o ad una ninna nanna piuttosto che

228

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

ad un tono arrabbiato: questo dimostra che sono pronti per lapprendimento della musica. Il modo migliore per acquisire lorecchio assoluto quello di essere esposti dalla nascita, praticamente ogni giorno, a
pianoforti ben accordati.
Tutti i genitori che hanno un pianoforte dovrebbero quindi tenerlo
accordato e suonarlo per il bambino dalla nascita. Dovrebbero poi verificare ogni tanto il suo orecchio assoluto. Questa verifica pu essere
fatta suonando una nota (mentre il bimbo non vede) e chiedendogli di
trovarla sul pianoforte. Se riesce a trovarla dopo diversi tentativi allora
ha orecchio relativo, se la trova subito tutte le volte ha orecchio assoluto. Il particolare temperamento con cui accordato il pianoforte (Equabile, Ben Temperato, Pitagorico, ecc.) non importante; di fatto la
maggior parte di chi ha orecchio assoluto non sa nulla di temperamento e quando vengono suonate note su pianoforti accordati diversamente non ha problemi ad identificarle. Orecchio assoluto e relativo si possono imparare pi avanti nella vita, ma diventa difficile dopo i 20-30
anni. Di fatto anche chi ha orecchio assoluto lo perder lentamente attorno ai ventanni se non lo mantiene. Molte scuole di pianoforte insegnano lorecchio assoluto a tutti i loro studenti. Sebbene la percentuale
di successo non sia del 100%, unampia maggioranza generalmente ci
riesce. Il problema di insegnare ad un gruppo di studenti pi grandi
che c sempre una certa percentuale di essi senza altezze che non sono mai stati allenati e che avranno difficolt ad imparare anche lorecchio relativo.
I neonati ci sentono appena dopo la nascita. Molti ospedali selezionano i bambini subito dopo la nascita per poter individuare quelli con
problemi alludito in modo da trattarli immediatamente in maniera speciale. Se questi bambini non ricevono gli stimoli sonori lo sviluppo del
loro cervello rallenter: questa altra evidenza che la musica pu aiutare lo sviluppo del cervello. Nei neonati la memoria di suoni esterni
praticamente vuota. Qualunque suono iniziale, a questo punto, perci speciale ed ogni suono successivo sar riferito ad esso. I neonati,
inoltre (nella maggior parte delle specie, non solo negli esseri umani),
usano i suoni per identificare e legarsi ai genitori (di solito alla madre).
Di tutte le caratteristiche del suono che il bambino usa per questa identificazione lorecchio assoluto una delle principali. Queste considerazioni spiegano perch lo apprendono cos prontamente e perch praticamente tutti i bambini dovrebbero essere in grado di farlo. Alcuni genitori li espongono alla musica prima della nascita per accelerarne lo
sviluppo, ma mi chiedo se questo sia utile allorecchio assoluto perch
la velocit del suono nel fluido amniotico diversa da quella nellaria

III.12 - IMPARARE LORECCHIO ASSOLUTO E LORECCHIO RELATIVO

229

causando una diversa frequenza apparente. Questa pratica potrebbe


perci confondere lorecchio assoluto.
Avere orecchio assoluto chiaramente un vantaggio: di grande aiuto
nel memorizzare, nel leggere a prima vista, nel recuperare dai blackout
e nel comporre musica. Si pu essere il fischietto accordatore del proprio coro ed accordare facilmente un violino o uno strumento a fiato.
parecchio divertente perch si pu dire quanto stia andando veloce
unautomobile ascoltandone il solo fischio delle ruote, si pu dire la differenza tra i clacson di diverse auto o tra i fischi di due locomotive (notando specialmente se usano terze o quinte) e si possono facilmente ricordare numeri di telefono dai loro toni. Ci sono tuttavia degli svantaggi: la musica intonata diversamente non suona bene e siccome ce ne
cos tanta, questo pu essere piuttosto un problema. La persona pu
a volte reagire in modo molto forte, possono avvenire reazioni fisiche
come lacrimazione o pelle doca. La musica trasposta va bene perch
ogni nota ancora giusta. I pianoforti scordati diventano difficili da
suonate. Lorecchio assoluto una fortuna mista.
Si cominci ad imparare ad identificare le altezze imparando prima
quelle relative perch pi facile ed necessario per imparare lorecchio assoluto. Si inizi imparando le scale e gli accordi. Si cominci con
la scala di Do Maggiore. Dato il Do, si riescono a cantare di seguito
tutte le altre note dellottava? Data una qualunque nota, si riesce a cantare unaltra nota un tono o un semitono pi in alto o pi in basso?
Successivamente si impari la scala cromatica e poi gli accordi. Dato il
Do, si riesce a cantare una terza, quarta, quinta o ottava? Imparare
lorecchio relativo abbastanza facile per gli studenti di pianoforte perch hanno sentito le scale e gli accordi cos tante volte.
Si pu ora progredire e cantare a prima vista della vera musica. Per
facilitare la partenza si potrebbe incominciare con della musica che gi
si conosce. Ci si eserciti gradualmente con musica mai suonata prima.
Congratulazioni (dopo circa un anno di pratica)! Si appena acquisita
unabilit non solo utile in s stessa, ma utile a leggere a prima vista.
Se non si ha orecchio assoluto si dovrebbe considerare di impararlo
come progetto a lungo termine di un anno o pi. Un modo per iniziare
memorizzare una nota. Si potrebbe scegliere il La440 perch lo si
sente ogni volta che si va ad un concerto e pu forse essere richiamato
pi facilmente. Il La non tuttavia una nota utile per ottenere i vari
accordi della scala di Do Maggiore, che quella pi utile da memorizzare. Si scelga perci Do, Mi o Sol, quello che si tende a ricordare meglio. La precisione potrebbe essere atroce allinizio: si potr sbagliare

230

III. ARGOMENTI SCELTI SULLO STUDIO DEL PIANOFORTE

facilmente di tre o quattro semitoni, ma con il tempo dovrebbe migliorare. Si escogitino modi di verificare come quello di identificare la nota
pi bassa e pi alta che si riescano a canticchiare, le mie sono Fa3 e
Fa5. In questo caso Fa4 potrebbe essere la nota migliore da memorizzare. Provando a cantare unottava sopra o sotto si pu scoprire se il
proprio Fa4 troppo alto o troppo basso.
Un altro modo quello di ricordare una composizione preferita che si
sappia suonare, come unInvenzione di Bach. memorizzata e quindi
la si dovrebbe suonare mentalmente di tanto in tanto (memoria di tastiera). Si provi a cantarla con orecchio assoluto e si controlli sul pianoforte. Memorizzare un breve pezzo con orecchio assoluto ha il vantaggio di far memorizzare molte note in una sola volta e non richiede
molto lavoro aggiuntivo. Come nella lettura a prima vista, ci si deve
esercitare ogni giorno, altrimenti si faranno pochi progressi. Per imparare le altezze assolute di Do, Re, Mi, Fa e Sol si potrebbe usare linizio
dellInvenzione N.1 di Bach e la N.8 fornir Fa, La, Si, Do per completare lottava.
Io ad esempio ho imparato lorecchio assoluto usando lInvenzione
N.1 di Bach. Ho memorizzato prima il Do4. Potevo verificarlo canticchiando gi fino al Fa3 che la nota pi bassa che riesco a canticchiare.
Poi ho verificato il Do4 usando il Do5 (ottenuto dal Do4 usando
lorecchio relativo) canticchiando in alto verso il Fa5 che la nota pi
alta che riesco a canticchiare. Quando ho iniziato ad esercitare lorecchio assoluto sbagliavo spesso, per diversi mesi, di tre semitoni (non mi
esercitavo seriamente e nemmeno ogni giorno). Dopo qualche mese
stavo in genere entro un semitono. Poi controllavo tutte le altre note a
caso sul pianoforte. Ho studiato diligentemente per un po e ciascuna
nota aveva una caratteristica individuale tale da poterla identificare
senza usare lorecchio relativo dal Do4. Questo arriv come una sorpresa piuttosto piacevole. Io identifico le note nellottava con il sistema
Do Re Mi invece di C D E e quando premo qualunque Do mi
sembra dica proprio Do. Tuttavia se smetto di esercitarmi per un
po questa abilit scompare e devo ricominciare da capo, anche quando
il mio Do4 piuttosto accurato.

III.13 - Videoregistrarsi e Registrarsi


Uno dei modi migliori per migliorare la propria musicalit nel suonare
e per prepararsi ai concerti videoregistrarsi/registrarsi e poi rivedersi/riascoltarsi. Si rimarr sorpresi da quanto buone o cattive siano le
proprie abilit tecniche nel suonare. Sono spesso molto diverse da

III.13 - VIDEOREGISTRARSI E REGISTRARSI

231

quello che si immagina si faccia. Si ha un buon tocco? Si ha ritmo?


Cosa si fa che spezza il ritmo? Il tempo preciso e costante? Quali
sono le proprie forze e debolezze? Si evidenzia chiaramente la linea
melodica? Una delle mani troppo forte o troppo debole? Le mani/braccia/dita sono nelle loro posizione ottimale? Si usa lintero corpo? cio sincronizzato con le mani o queste stanno lottando luna
con laltra? Tutte queste cose, ed altre ancora, diventano immediatamente ovvie. La musica stessa piuttosto diversa quando la si suona e
quando la si ascolta registrata. Si sente molto di pi ascoltando la registrazione che suonando. Videoregistrarsi il modo migliore di prepararsi ai concerti e pu a volte eliminare quasi completamente il nervosismo.
Fino a poco tempo fa la maggior parte dei pianisti provava a fare delle
registrazioni audio pensando che il risultato musicale fosse pi importante, inoltre le vecchie videocamere non potevano registrare bene la
musica. Le registrazioni audio hanno lo svantaggio dovuto al fatto che
una registrazione appropriata del suono del pianoforte pi difficile di
quanto gran parte della gente pensi e tentativi del genere di solito finiscono in fallimenti ed abbandoni. Le videocamere sono diventate talmente economiche e versatili che adesso videoregistrare senza dubbio
il metodo migliore. Sebbene la qualit del suono risultante non sia al
livello dei CD (non si creda alle case costruttrici), non necessaria una
tale qualit per raggiungere tutti gli obiettivi pedagogici. necessario
un equipaggiamento per una ripresa audio soddisfacente solo quando si
ha un pianoforte a coda di alta qualit propriamente intonato (Steinway
B o migliore) e si un pianista di livello avanzato. Anche allora si otterranno risultati migliori a minor costo rivolgendosi ad uno studio di
registrazione.
Allinizio si cominci facendo una corrispondenza uno ad uno tra quello che si pensa si stia suonando ed il risultato effettivo. In questo modo
si possono modificare le proprie tendenze generali nel suonare facendo
s che il risultato sia corretto. Se ad esempio si suonasse pi velocemente di quanto si pensi nelle sezioni facili, e lentamente in quelle difficili, si potrebbero fare le opportune correzioni. Le pause durano abbastanza? I finali sono convincenti? La registrazione aiuta anche a decidere se si vuole o se si ha bisogno di un pianoforte migliore: lincapacit a suonare in maniera soddisfacente potrebbe infatti essere dovuta
al pianoforte e non al pianista. Non si pu suonare pianissimo con
martelli vecchi ed usurati. Una volta divenuti abbastanza bravi i fattori
come la qualit del pianoforte e la giusta intonazione dei martelli si noteranno di pi nelle registrazioni.