Sei sulla pagina 1di 2

merateonline.

it

http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=54752

Italcementi: qualche commento al comunicato del sindaco Colleoni


Spettabile Redazione,

con un titolo davvero "impressionante", " La questione Italcementi ", apparso sul giornalino del comune di Calusco d'Adda, il
messaggio del Sindaco, dottor Roberto Colleoni, in merito al clamore che ha sollevato Italcementi, con la notizia diffusa alcuni
mesi fa , di utilizzare un mix di rifiuti urbani, petcoke e combustibili solidi secondari (CSS) come "combustibili", nello stabilimento
di Calusco D'Adda.
Al di l dei nove punti citati dal sindaco (alcuni dei quali meriterebbero un dettagliato commento) , preceduti da una sequela di
"accuse" velatamente indirizzate ai promotori dei comitati che si oppongono agli attuali "progetti" di Italcementi - , e cio "Aria
Pulita Centro Adda", " la Nostra Aria " e "Rete Rifiuti Zero Lombardia" - faziose accuse, che vanno dall'aver creato un clima
surreale attorno alla vicenda, ad inesperienza nella materia, all'incapacit di presentare nelle assemblee pubbliche ( che sono
state molte e affollate) eminenti tecnici di spessore nel settore, alla scelta di faziosi personaggi ( proprio cos, faziosi) in grado
di rappresentare solo scenari di malattie e di morte- , al di l di tutto ci, vorrei qui limitarmi a dare qualche motivo di
ripensamento al sindaco dottor Colleoni sull'inopportunit di tali accuse, e a chi vorr leggere queste righe fornire qualche
riflessione che ha origine puramente tecnica e di osservazione del "Quadro Isola" , osservazioni svolte sul territorio, ove
premono almeno quattro impianti significativi dal punto di vista "impatto ambientale", osservazioni svolte dall'Universit degli
Studi di Milano (faziosa anch'essa?), rilevando una correlazione tra i picchi d'inquinamento atmosferico (specie ossido di azoto e
PM di vario spessore) e sicuri impatti sulla salute degli abitanti del territorio "Isola" ( vorrei ricordare al sindaco che il cementificio
da tempo ricade in zona classificata classe A dal Piano di Risanamento da inquinamenti atomosferici - e non solo - della nostra
Regione).
Innanzitutto non avrei mai immaginato (se non lo avessi letto sul comunicato semiserio del sindaco di Calusco) che il dottor
Edoardo Bai, noto "patologo ambientale", che studia gli effetti sulla salute dei cittadini dei processi di incenerimento dei rifiuti e
CSS vari (Combustibili Solidi Secondari), molto presente agli incontri organizzati da FNOMCeO, ISDE Italia, Ordini dei Medici di
alcune citt italiane "toccate" da inceneritori, termovalorizzatori, impianti produttivi con emissioni significative in atmosfera, e che
in una sera di marzo ho avuto il piacere di ascoltare all'incontro con numerosissimi cittadini dell'Isola, - incontro organizzato dai
comitati S.L.A. e Rete Rifiuti Zero Lombardia-Merate, presenti moltissimi giovani -, fosse un personaggio definibile "ambiguo",
un creatore di emozioni incoffessabili aventi di mira l'ambiente, un fazioso personaggio.
Ricordo perfettamente e alla lettera le parole del dottor Bai (l'esimio Signor Sindaco potr, se vorr, richiedere l'intero
intervento) : "L'Istituto Superiore di Sanit ha fatto pubblicare il Rapporto 7/41, che dice cosa si deve fare per sorvegliare la
salute delle persone che vivono, lavorano, in prossimit di un impianto "inceneritore". Nella situazione attuale, il cementificio
Italcementi produce un inquinamento di grado elevato. Italcementi brucia un petcoke che contiene di tutto, che inquina
moltissimo.................Sull'Isola Bergamasca (e ora anche nei centri vicini in linea d'aria) premono 4 impianti significativi, e
l'inquinamento complessivo va drasticamente diminuito....Occorrerebbe sospendere i permessi, poich legati
inevitabilmente ai danni sulle persone, occorre sviluppare le indagini e gli audit ambientali. C' poi la "Legge di
Sanatoria per i Mancati Interventi di Messa a Norma" per ILVA Taranto, applicabile anche ai vecchi inceneritori e
impianti industriali altamente inquinanti, perch violano in modo lampante la Direttiva Europea IPPC, sulla prevenzione
e la riduzione integrate dell'inquinamento. Questa direttiva europea IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control)
impone il rilascio di un'autorizzazione per tutte le attivit industriali che presentano un notevole potenziale inquinante. Tale
autorizzazione viene definita AIA (autorizzazione integrata ambientale) e pu essere concessa solo se vengono adottate le
migliori tecnologie disponibili, e se vengono cos rispettate determinate condizioni ambientali, per far s che le imprese stesse
si facciano carico della prevenzione, e della riduzione dell'inquinamento che possono causare........La situazione ambientale
delle tre provincie (BS-BG-LC) fuori controllo, deve essere monitorata con efficacia da importanti istituti e anche centri di
ricerca, la pubblicazione di rapporti sullo stato di salute del territorio. E la Regione Lombardia , coadiuvata da appropriati
organismi, dovr mettere in piedi progetti con criteri chiari e condivisi al fine di ridurre i fenomeni inquinanti, e quindi contrastarli".
Gi, proprio cos, ridurre gli inquinamenti,... contrastarli.......
In secondo luogo e ultimo. A punto 8 della sua "impressionante" esposizione , l'esimio primo cittadino di Calusco, si spinge a
commentare brevemente i dati della ASL di Bergamo del 2015 circa lo stato di salute dell'Isola, spingendosi poi a sostenere che

" ampiamente dimostrato.....(?). ...sono gli insediamenti urbani con il traffico e il riscaldamento i maggiori produttori di
inquinanti" .
Dimentico per un attimo i fuochi inquinanti (anche un barbecue inquinante); mi preme rammentare per cosa sia un vero
inquinamento, ovvero una qualunque alterazione dell'ambiente naturale o antropico, di origine cio naturale o antropica. Esso
produce disagi nel tempo, patologie e danni permanenti in una determinata area, pone la zona in disequilibrio coi cicli esistenti e
naturali, e questa alterazione pu essere di varissima origina.
Questo significa semplicemente che l'inquinamento atmosferico non solo pu uccidere persone deboli, tra la categoria ad alto
rischio, ma fa pure giungere, pervenire, affluire nuovi individui in questa categoria. E vuol dire anche che le "rilevazioni
temporali" sugli inquinamenti offrono un "dato ?C stima" di morti "extra", che avvengono in pochi giorni, ma che sono anticipate
di anni e di mesi rispetto a quanto si sarebbe verificato e osservato in assenza di inquinamento. Personaggi, studiosi, del calibro
di Schwartz, Zanobetti, Crosignani Paolo, hanno spesso evidenziato che l'inquinamento atmosferico da polveri sottili (di cui
Italcement dar prova di ampissima diffusione coi nuovi flussi progettati ?C un impianto presente da 70 anni, con
ammodernamenti eseguiti oltre 10 anni fa) -, con l'aumentare dell'inquinamento, causer eccessi di mortalit e morti anticipate di
soggetti malati, ma che tali eccessi non saranno poi compensati o seguiti da alcun deficit successivo di mortalit.
Egregio sindaco, ci che Lei non vuol sostenere espressamente che la salute di una parte consistente della popolazione
dell'Isola (e non solo) esposta messa a rischio. Ci sar evidenziato dal forte impatto causato da esposizioni a lungo termine e
dalla limitata importanza del fenomeno "polveri sottili". Le implicazioni sono che, invece di limitare i picchi di inquinamento (lo
stop del traffico cittadino quando una determinata soglia superata, lo spegnimento dei fuocherelli da riscaldamento e dei
barbecue) la sola via per ridurre l'impatto sulla salute dei suoi "protetti" ridurre la media di esposizione alle PM10, alle PM
2,5, alle PM 0,1.
L'inquinamento atmosferico "esagerato" nell'Isola Bergamasca un importante determinante della salute pubblica lombarda.
Studi sugli effetti a breve termine hanno mostrato una sistematica associazione dei livelli di
inquinamento atmosferico con la mortalit generale e altri effetti negativi sulla salute. Nonostante l'inquinamento atmosferico
comprenda svariati composti, i vari PM, le concentrazione di particolato con dimensione inferiore a 10 m (micron),
rappresentano una delle misure pi utili tenuto conto della sua associazione con gli effetti negativi sulla salute, e della plausibilit
biologica dei meccanismi d'azione. Il particolato prodotto dai nuovi flussi di consumo Italcementi (quattro/cinque volte gli
attuali) in grado di provocare infiammazione delle parti profonde del polmone, alterare la coagulabilit del sangue, penetrare
nel torrente circolatorio causando l'insorgenza di ictus (terza causa di morte perfino nella Bergamasca, e nell'Isola).
Un saluto alla cortese Redazione di Merateonline.
Goffredo Bursi, Progettista Sistemi di Gestione Integrati (qualit, ambiente, sicurezza, energia). Aderente al comitato
www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco