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T ne quasiers (scre nefs) qum mihi, qum tibi

fnem d dedernt, Lucono, nc Babylnios


tmptars numers. t melis, qudquid ert, pati!
Su plris hiems su tribut Ippiter ltimam,
qua nunc pposits dbilitt pmicibs mare
5
Tyrrhenm, sapis, vna liqus t spati brevi
spm longm resecs. Dm loquimr, fgerit nvida
atas: crpe dim, qum minimm crdula pstero.

Tu non chiedere ( empio saperlo) quale fine a me, quale a


te
abbiano dato gli dei, Leuconoe, e non provare i numeri
babilonesi. Come meglio, qualunque cosa sar,
accettarla!
Sia che Giove abbia assegnato pi inverni sia che abbia
assegnato come ultimo
questo che ora stanca il mare Tirreno opponendogli gli

Eheu fugaces, Postume, Postume,


labuntur anni, nec pietas moram
rugis et instanti senectae
adferet indomitaeque morti,
non si trecenis quotquot eunt dies,
amice, places inlacrimabilem
Plutona tauris, qui ter amplum
Geryonen Tityonque tristi
conpescit unda, scilicet omnibus ,
quicumque terrae munere vescimur,
enaviganda, sive reges
sive inopes erimus coloni.
frustra cruento Marte carebimus
fractisque rauci fluctibus Hadriae,
frustra per autumnos nocentem
corporibus metuemus Austrum.
visendus ater flumine languido
Cocytos errans et Danai genus
infame damnatusque longi
Sisyphos Aeolides laboris.
Linquenda tellus et domus et placens
uxor, neque harum quas colis arborum
te praeter invisas cupressos
ulla brevem dominum sequetur.
apsumet heres Caecuba dignior
servata centum clavibus et mero
tinguet pavimentum superbo,
pontificum potiore cenis.
Ahim rapidi, Postumo, Postumo,
scorrono via gli anni; n la devozione
ritarder le rughe, la vecchiaia incalzante
e la morte inesorabile,
neanche se, amico, tenti di placare,
ogni giorno che passa, con trecento tori,
Plutone che non conosce il pianto, che rinserra
Gerione dal triplice capo e Tizio
Nella triste onda, su cui purtroppo noi tutti,
che ci nutriamo dei doni della terra,
dovremo navigare, sia che saremo re,
sia poveri coloni.
Invano ci terremo lontani da Marte sanguinoso
E dai flutti che si infrangono del rauco Adriatico,
invano in autunno eviteremo lAustro
che nuoce alle membra.
Dovremo vedere il fosco Cocito, che serpeggia
Con lento corso, e la stirpe maledetta
di Danao e leolio Sisifo,
condannato a uneterna fatica;
dovremo lasciare la terra, la casa,
la cara sposa; e di questi alberi che coltivi
nessuno, fuorch lodioso cipresso,
seguir te, effimero padrone.
Un erede pi degno si prender le anfore
di Cecubo custodite sotto cento chiavi
e bagner il pavimento con quel vino superbo,
superiore a quello che si beve nelle cene dei pontefici.

1. Tu: vocativo, riferito a Leuconoe. ne quaesieris: congiuntivo perfetto


2 persona singolare con valore di imperativo negativo di quaero, quaeris,
quaesivi, quaesitum, quaerere. nefas: sostantivo indeclinabile composto
da ne e fas; indica ci che contro il volere divino. quem: accusativo
dellaggettivo interrogativo concordato con finem (v. 2). Introduce una
interrogativa indiretta, retta dal congiuntivo imperfetto dederint (v. 2).
mihi: dativo del pronome personale di 1 persona singolare, riferito al
poeta. tibi: dativo del pronome personale di 2 persona singolare, riferito
a Leuconoe.
2. di: nominativo plurale di deus. Leuconoe: caso vocativo. Lautore si
riferisce a Leuconoe (dal greco dai pensieri puri). La ragazza unintima
amica di Orazio; inoltre, pi giovane di lui.
2-3. Babylonios/ numeros: si tratta della Kabbalah caldea, importata a
Roma tra la seconda e la terza guerra punica dallOriente, in particolare
dalla Mesopotamia. La pratica dellastrologia era molto diffusa a Roma,
anche perch legata a dottrine filosofiche, come ad esempio il
neopitagorismo. Orazio appare molto scettico riguardo a tali pratiche
esoteriche.
3. Temptaris: sincope per temptaveris, congiuntivo imperfetto di tempto,
temptas, temptavi, temptatum, temptare. ut: avverbio con funzione
esclamativa. melius: comparativo di bonum (aggettivo neutro). quidquid:
pronome indefinito relativo. erit: indicativo futuro semplice di sum, es, fui,
esse. pati: infinito presente di patior, pateris, passus sum, pati.
4. Pluris. accusativo arcaico per plures. tribuit: indicativo perfetto di
tribuo, tribuis, tribui, tributum, tribuere. Iuppiter: padre degli dei, domina il
cielo e il clima.
5. Quae: pronome relativo caso nominativo, riferito a ultimam
(sottointeso hiemem), v. 4. pumicibus: ablativo semplice con probabile
valore di stato in luogo, senza in. La pumex un tipo di pietra, cio la
pietra pomice. In questo carme essa indica gli scogli sui quali sinfrangono
le onde del mare.
6. sapias: congiuntivo presente, con valore esortativo, di sapio, sapis,
sapii, sapitum, sapere. vina: singolare con valore di plurale. vina liques: un
tempo i vini erano troppo forti e per questo motivo venivano filtrati con un
colino e un pezzo di stoffa (in inverno veniva utilizzata la neve). spatio
brevi: ablativo di tempo.
7. reseces: congiuntivo presente di reseco, resecas, resecui, resectum,
resecare. loquimur: indicativo presente di loquor, loqueris, locutus sum,
loqui. Questo verbo voluto dal funzionale dum, che sovente regge un

Exegi: indicativo perfetto 1 persona singolare (da exigo,


exigis, exegi, exactum, exigere). perennius: comparativo di
maggioranza dellaggettivo perennis, perenne. Regge
lablativo di paragone aere per indicare la durata del
monumento. altius: comparativo di maggioranza
dellaggettivo altus, alta, altum.
3. quod: pronome relativo neutro che sostituisce
monumentum.
4. possit: congiuntivo presente (da possum, potes, potui,
posse). diruere: infinito presente (da diruo, diruis, dirui,
dirutum, diruere).
6. moriar: indicativo futuro semplice 1 persona singolare
(dal verbo deponente morior, moreris, mortuus sum, mori).
7. vitabit: indicativo futuro semplice 3a persona singolare
(da vito, vitas, vitavi, vitatum, vitare). 8. crescam:
indicativo futuro semplice (da cresco, crescis, crevi,
cretum, crescere).
9. scandet: indicativo futuro semplice 3a persona singolare
(da scando, scandis, scandi, scansum, scandere). cum
tacita virgine: complemento di compagnia.
10. dicar: indicativo futuro semplice passivo (da dico, dicis,
dixi, dictum, dicere).
12. regnavit: indicativo perfetto 3a persona singolare (da
regno, regnas, regnavi, regnatum, regnare). populorum:
genitivo di contatto, costruito alla greca in dipendenza di
un verbo che significa comandare, essere superiore. ex
humili: complemento di origine (ex + ablativo).
13. princeps: predicativo del soggetto.
14. deduxisse: infinito perfetto (da deduco, deducis,
deduxi, deductum, deducere)
14. sume: imperativo presente 2a persona singolare (da
sumo, sumis, sumpsi, sumptum, sumere).
15. quaesitam: participio perfetto (da quaero, quaeris,
quaesivi, quaesitum, quaerere)cinge: imperativo (da cingo,
cingis, cinxi, cinctum, cingere). volens: participio presente

Exegi monumentum aere perennius


regalique situ pyramidum altius,
quod non imber edax, non aquilo impotens
possit diruere aut innumerabilis
annorum series et fuga temporum.
non omnis moriar multaque pars mei
vitabit Libitinam; usque ego postera
crescam laude recens, dum Capitolium
scandet cum tacita virgine pontifex.
dicar, qua violens obstrepit Aufidus
et qua pauper aquae Daunus agrestium
regnavit populorum, ex humili potens,
princeps Aeolium carmen ad Italos
deduxisse modos. sume superbiam
quaesitam meritis et mihi Delphica
lauro cinge volens, Melpomene, comam.
. bibendum: gerundivo (da bibo, bibis, bibi, bibere). pede libero:
ablativo di mezzo.
1-2. est bibendum pulsanda tellus: perifrastiche passive.
2. pulsanda: gerundivo (da pulso, pulsas, pulsavi, pulsatum, pulsare).
4. erat: indicativo imperfetto (da sum, es, fui, esse). dapibus: ablativo
di mezzo. sodales: vocativo.
5. nefas: nome indeclinabile che indica ci che vietato dalla
superstizione religiosa; da questa parola viene litaliano nefasto.
depromere: infinito presente (da depromo, depromis, prompsi,
promptum, depromere).
6. cellis: ablativo di origine. dum: congiunzione temporale.
8. funus et: anastrofe. parabat: indicativo imperfetto (da paro, paras,
paravi, paratum, parare).
9. cum grege: complemento di compagnia. turpium: genitivo plurale;
un aggettivo sostantivato.
10. morbo: ablativo di causa. quidlibet: pronome indefinito.
11. fortuna: ablativo di causa.
12. minuit: indicativo perfetto (da minuo, minuis, minui,minutum,
minuere).
14. lymphatam: participio perfetto (da lympho, lymphas, lymphavi,
lymphatum, lymphare
15. redigit: indicativo perfetto (da redigo, redis, redegi, redacum,
redigere). in veros timores: complemento di moto a luogo figurato.
16. ab Italia: complemento di moto da luogo. volantem: participio
presente allaccusativo (da volo, volas, volavi, volatum, volare).
17. remis: ablativo di mezzo. adurgens: participio presente (da
adurgeo, adurges, adurgere).
18. mollis: terminazione arcaica di accusativo plurale.
19. in campis: complemento di stato in luogo. nivalis: genitivo
concordato con Haemoniae, ma per enallage da riferire a campis, si
tratta della Tessaglia, che la tradizione voleva freddissima. Il nome
deriva da Emone, padre delleroe Tessalo.
20. daret ut: ut introduce una finale col congiuntivo imperfetto daret
(da do, das, dedi, datum, dare). Da notare anche lanastrofe.
21. quae: pronome relativo con funzione di nesso relativo. generosius:
comparativo di maggioranza dellavverbio generose.
22. quaerens: participio presente (da quaero, quaeris, quaesivi,
quaesitum, quaerere).
23. expavit: indicativo perfetto (da expavesco, expaviscis, expavi,
expavere). latentis: accusativo plurale del participio presente (lateo,
lates, latui, latere).
24. classe: ablativo di mezzo. reparavit: indicativo perfetto (da reparo,
reparas, reparavi, reparatum, reparare).
25. ausa et: anastrofe. Indicativo perfetto (da audeo, audes, ausus
sum, audere), con est sottointeso. iacentem: participio presente (da
iaceo, iaces, iacui, iaciturus, iacere).
26. voltu: ablativo di modo. fortis: accusativo plurale con terminazione
arcaica.
27. ut combiberet: finale con ut + congiuntivo imperfetto (da combibo,
combibis, combibibitum, combibere).
28. corpore: ablativo di mezzo, o di stato in luogo figurato senza in.
29. deliberata: ablativo del participio perfetto (da delibero, deliberas,

Ho innalzato un monumento pi duraturo del bronzo\


e pi alto della regale maest delle piramidi\,
che n la pioggia che corrode, n il vento impetuoso\
potr abbattere n linterminabile corso degli anni e la fuga del tempo.\
Non morir del tutto, anzi una gran parte di me\
eviter la morte; per sempre\
io crescer rinnovato dalla lode dei posteri\
finch il pontefice salir in Campidoglio\
con la processione silenziosa delle vergini.\
Si dir che io, dove strepita scrosciante lOfanto\
e dove Dauno povero dacque regn su popoli agresti\
da umili origini fatto potente, per primo\
ho portato a ritmi italiani la poesia eolica.\
Assumiti questo traguardo\
conquistato per tuo merito e con lalloro di Delfi,\
Melpomene, di buon grado cingimi i capelli.\
Nunc est bibendum, nunc pede libero
pulsanda tellus; nunc Saliaribus
ornare pulvinar deorum
tempus erat dapibus, sodales.
5 antehac nefas depromere Caecubum
cellis avitis, dum Capitolio
regina dementis ruinas,
funus et imperio parabat
contaminato cum grege turpium
10 morbo virorum quidlibet inpotens
sperare fortunaque dulci
ebria. sed minuit furorem
vix una sospes navis ab ignibus
mentemque lymphatam Mareotico
15 redegit in veros timores
Caesar ab Italia volantem
remis adurgens, accipiter velut
mollis columbas aut leporem citus
venator in campis nivalis
20 Haemoniae, daret ut catenis
fatale monstrum. quae generosius
perire quaerens nec muliebriter
expavit ensem nec latentis
classe cita reparavit oras.
25 ausa et iacentem visere regiam
voltu sereno, fortis et asperas
tractare serpentes, ut atrum
corpore conbiberet venenum,
deliberata morte ferocior;
30 saevis Liburnis scilicet invidens
privata deduci superbo,
non humilis mulier, triumpho.

Ora bisogna bere, ora con piede libero


bisogna colpire la terra: ora con cibi degni dei Salii
ornare laltare degli Dei
era tempo, o compagni.
Prima era empio stillare il Cecubo
dalle cantine degli avi, mentre la regina
rovine dementi
preparava al Campidoglio e morte al potere (di Roma).
con il gregge incontaminato dei turpi
per la malattia uomini, sfrenata nello sperare qualunque cosa
e ebbra per la dolce fortuna.
Ma fren la pazzia
una sola nave a stento salva dai fuochi
e la mente invasata dal vino Mareotico
ricondusse ai veri timori
Cesare, che incalzava dallItalia
lei che volava via con i remi, come uno sparviero
le molli colombe o il veloce cacciatore
la lepre nei campi della nevosa
Emonia (Tessaglia), per mettere in catene
il mostro fatale, lei che piu nobilmente
volendo morire e non da donna
temette la spada n in terre nascoste
con la veloce flotta ripar.
Os anzi guardare la reggia abbattuta
con volto sereno, e forte maneggiare
gli aspri serpenti, affinch il nero
veleno assorbisse nel corpo,
pi fiera per aver deciso di morire;
naturalmente sdegnando di essere condotto
come una persona qualunque con le crudeli Liburne
lei donna regale in un superbo trionfo.
1

1ut stet: interrogativa indiretta, introdotta da ut con il verbo al congiuntivo


presente (da sto, stas, steti, statum, stare). alta nive: ablativo di causa.
2 (ut) sustineant: interrogativa indiretta, introdotta da ut con il verbo al
congiuntivo presente (da sustineo, sustines, sustinui, sustentum, sustinere).
3. gelu(que): ablativo di causa.
4. (ut) constiterint: interrogativa indiretta, introdotta da ut con il verbo al
congiuntivo perfetto (da consisto, consistis, constiti, consistere).
5. Dissolve: imperativo presente da dissolvo, dissolvis, dissolvi, dissolutum,
dissolvere. super foco: ablativo con funzione di complemento di stato in luogo.
6. reponens: participio presente da repono, reponis, reposui, repositum,
reponere. benignius: comparativo assoluto dellavverbio benigne.
7. deprome: imperativo presente da depromo, depromis, deprompsi,
depromtum, depromere. quadrimum: aggettivo con funzione di complemento
det.
7-8. Sabrina/ diota: ablativo con funzione di moto da luogo. Orazio dice che
lanfora a due manici della Sabina, ma in realt si riferisce al vino,
proveniente da quella zona.
8. o Thaliarche: vocativo. Lautore si rivolge ad un personaggio chiamato
Taliarco, un nome fittizio di origine greca il quale indica il re del banchetto.
9. Permitte: imperativo presente da permitto, permittis, permisi, permissum,
permittere. qui: nesso relativo.
9-10. simul ventos: subordinata temporale, introdotta da simul, equivalente a
simul ac.
10. stravere: forma sincopata di straverunt, indicativo perfetto da sterno,
sternis, stravi, stratum, sternere. aequore fervido: ablativo con funzione di
complemento di stato in luogo.
11. deproeliantis: forma arcaica di deproeliantes, participio presente da
deproelior, deproeliaris, deproeliari.
12. agitantur: indicativo presente passivo da agito, agitas, agitavi, agitatum,
agitare. quid: introduce uninterrogativa indiretta.
13. futurum sit: perifrastica attiva (participio futuro e congiuntivo presente) dal
verbo sum, es, fui, esse. fuge: imperativo presente da fugio, fugis, fugi,
fugitum, fugere.
14. dierum: genitivo partitivo. dabit: indicativo futuro semplice da do, das,
dedi, datum, dare. lucro: dativo di fine.
15. adpone: imperativo presente da adpono, adponis, adposui, adpositum,
adponere.
16. sperne: imperativo presente da sperno, spernis, sprevi, spretum, spernere.
puer tu: vocativo.
17. donec abest: subordinata temporale. virenti: dativo del participio
presente da vireo, vires, virui, virere. 19. sub noctem: sub + accusativo,
complemento di tempo determinato.
20. composita: participio perfetto da compono, componis, composui,
compositum, componere. composita hora: ablativo con funzione di
complemento di tempo determinato. repetantur: congiuntivo presente passivo
con valore esortativo da repeto, repetis, repetii, repetitum, repetere.

Vides ut alta stet nive candidum


Soracte nec iam sustineant onus
silvae laborantes geluque
flumina constiterint acuto.
5 Dissolve frigus ligna super foco
large reponens atque benignius
deprome quadrimum Sabina,
o Thaliarche, merum diota.
Permitte divis cetera, qui simul
10 stravere ventos aequore fervido
deproeliantis, nec cupressi
nec veteres agitantur orni.
Quid sit futurum cras fuge quaerere, et
quem Fors dierum cumque dabit, lucro
15 adpone, nec dulcis amores
sperne puer neque tu choreas,
donec virenti canities abest
morosa. Nunc et campus et areae
lenesque sub noctem susurri
20 composita repetantur hora,
nunc et latentis proditor intimo
gratus puellae risus ab angulo
pignusque dereptum lacertis
aut digito male pertinaci

Vedi come il Soratte si eleva candido per lalta


neve e come i boschi affaticati
non sostengano pi il peso e i fiumi
si siano fermati per lacuto gelo.
Sciogli il freddo mettendo ampiamente la legna
sopra il fuoco e tira fuori pi benignamente
il vino puro di quattro anni
dallanfora Sabina, oh Taliarco.
Lascia agli dei le altre cose. Non appena quelli
hanno placato i venti che combattono
sul mare fervido, n i cipressi
n i vecchi ornelli sono agitati.
Evita di chiedere cosa accadr domani, e
metti qualsiasi giorno la fortuna ti dar nel guadagno,
e non disprezzare i dolci
amori e i balli, o fanciullo,
finch la fastidiosa vecchiaia lontana
dalla giovinezza. Ora e i campi e i piazzali
e i lievi sussurri sul far della notte
si ripetano nellora stabilita,
ora e il gradito riso traditore
della fanciulla che si nasconde dallintimo angolo
e il pegno strappato alle braccia
o al dito che mal volentieri si ostina.

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