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Lingua tedesca
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Tedesco (Deutsch)
Parlato
in

Germania, Austria, Svizzera,


Lussemburgo, Provincia autonoma di
Bolzano (Italia), Comunit
germanofona del Belgio,
Liechtenstein. inoltre riconosciuto
come minoranza linguistica in altri
stati europei, mentre viene parlato da
emigranti tedeschi in diversi stati del
mondo (prevalentemente nelle
Americhe ed in alcune isole
dell'Oceania) ed in ex possedimenti
coloniali (Namibia, Togo, Tanzania,
Camerun e in alcune isole del
pacifico). Parlato molto anche in:
Canada, Brasile, Russia.
Persone 110 milioni e quasi 200 milioni (come
altra lingua)
Classific 10
a
Scrittura Latina (in precedenza anche Fraktur
e Stterlin)
Tipo SOV flessiva
Filogen Indoeuropee
esi Germaniche
Occidentali
Tedesco
Statuto ufficiale
Nazioni
Unione europea[1]
Germania

Austria
Svizzera
Liechtenstein
Italia (Alto Adige/Sdtirol)[2]
Brasile (Municipalit di Antnio
Carlos e Pomerode)
Belgio
Lussemburgo
Polonia (Voivodato di Opole)
Codici di classificazione
ISO 639- de
1
ISO 639- deu (T), ger (B)
2
ISO 639- deu (EN)
3
SIL DEU (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1

Alle Menschen sind frei und gleich an Wrde und


Rechten geboren. Sie sind mit Vernunft und
Gewissen begabt und sollen einander im Geiste der
Brderlichkeit begegnen.

Distribuzione geografica del tedesco

Il tedesco (Deutsch[?info]; ['d ]) una lingua indoeuropea appartenente al


ramo occidentale delle lingue germaniche.
la lingua con il maggior numero di parlanti nativi del continente europeo[3] e
dell'Unione europea,[4] parlata come prima lingua e riconosciuta come lingua
ufficiale in Germania, in Austria, in Svizzera e in Liechtenstein.
All'interno del gruppo germanico la lingua pi diffusa nel mondo dopo
l'inglese.
Indice [nascondi]
1 Distribuzione geografica
2 Storia
2.1 Origini
2.2 Tedesco moderno
2.2.1 Germania
2.2.2 Impero austriaco
2.2.3 Svizzera
3 Distribuzione geografica
3.1 Europa
3.2 Africa
3.3 Nord America

3.4 Sud America


4 Grammatica
5 Fonologia
5.1 Vocali
5.2 Umlaute - metafonemi
5.3 Dittonghi fonologici
5.4 Altre combinazioni vocaliche
5.5 Consonanti
5.6 Altre regole
6 Lessico
7 Sistema di scrittura
7.1 Alfabeto
7.1.1 Lettere speciali (Eszett e Umlaute)
7.1.2 La riforma ortografica
7.2 Al computer
8 Parole composte
9 Dialetti
10 Parentela con altre lingue germaniche
11 Premi Nobel per la letteratura in lingua tedesca
12 Note
13 Voci correlate
14 Altri progetti
15 Collegamenti esterni
15.1 Dizionari online
15.2 Grammatica

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]


Il tedesco parlato prevalentemente nell'Europa centrale: in Germania,
Austria e Svizzera.[5]
In Italia il tedesco riconosciuto come lingua ufficiale regionale assieme
all'italiano in Trentino-Alto Adige, dove viene parlato prevalentemente nella
Provincia autonoma di Bolzano. Gode inoltre dello status di coufficialit nella
Val Canale in Friuli-Venezia Giulia. Dialetti ascrivibili alla famiglia linguistica
del tedesco sono parlati dalle minoranze walser del Piemonte e della Valle
d'Aosta, da quelle mochene del Trentino e da quelle carnico-germaniche di
Sauris, Timau nel Friuli e Sappada. Sempre alla famiglia delle lingue
germaniche appartiene la lingua cimbra, parlata dalla minoranza linguistica
dei cimbri presente tra Veneto e Trentino.
Il tedesco viene inoltre parlato in parti della Romania, della Polonia
(Voivodato di Opole), dell'Alsazia e della Lorena (Francia) ed parlato negli
Stati Uniti (New York, Pennsylvania e Ohio). Anche ex possedimenti coloniali
della Germania, come per esempio la Namibia, hanno una significativa
percentuale della popolazione che ancora oggi parla il tedesco.

Con circa 112 milioni di parlanti distribuiti in 38 Stati, una lingua


pluricentrica come l'inglese. Vi sono infatti isole linguistiche tedesche in tutti i
continenti e alcune di queste comunit esistono da diversi secoli.
Secondo Ethnologue la lingua tedesca la 11 lingua parlata come prima
lingua per dimensione; essa parlata complessivamente in 43 Paesi da 90,3
milioni di persone.[6]
Per quanto riguarda l'Africa, il tedesco parlato da circa 25-30.000 persone
come lingua madre nella ex colonia tedesca della Namibia
Il tedesco come lingua ufficiale o co-ufficiale:[7]
1 Germania
2 Austria
3 Liechtenstein
4 Svizzera (lingua co-ufficiale [seppur maggioritaria e principale])
5 Belgio (lingua co-ufficiale nella Comunit germanofona del Belgio)
6 Danimarca (lingua co-ufficiale regionale)[senza fonte]
7 Italia (lingua co-ufficiale nell'Alto Adige)
8 Brasile (lingua co-ufficiale nelle municipalit di Antnio Carlos[8] e Pomerode[9][10])
9 Polonia (Voivodato di Opole)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Alto tedesco antico, Alto tedesco medio e Storia dell
Origini[modifica | modifica wikitesto]
L'area germanofona nel Sacro Romano Impero intorno al 962.

La diffusa popolarit della Bibbia tradotta in tedesco da Martin Lutero aiut la diffusione del
tedesco moderno.

possibile esaminare lo sviluppo storico della lingua tedesca attraverso la


sua suddivisione nei seguenti periodi:
Alto tedesco antico (750-1050)
Alto tedesco medio (1050-1350)
Alto tedesco moderno (1350-1750)
Il glottonimo proviene dalla parola germanica eudiskaz, con cui nel
Medioevo si indicava la lingua del eud, cio del popolo (una lingua
germanica, senza distinzione) contrapponendola al latino. Da eudiskaz sono
derivati il tedesco deutsch, il nederlandese duits (che in questa lingua indica il
tedesco), l'inglese dutch (che indica il nederlandese) e il latino theodiscus, da
cui l'italiano tedesco e il francese tudesque (oggi indica tutto ci che riguarda
i popoli germanici durante l'alto medioevo; "tedesco" in francese allemand,
derivato dal popolo degli Alemanni). Anche il nome del popolo dei Teutoni
deriva dal questa radice.

Tedesco moderno[modifica | modifica wikitesto]


Germania[modifica | modifica wikitesto]
La diffusione della lingua tedesca nel 1929
La diffusione odierna del tedesco in Europa

Quando Martin Lutero tradusse la Bibbia (il Nuovo Testamento nel 1522 e il
Vecchio Testamento, pubblicato in diversi parti e completato nel 1534), bas
la sua traduzione principalmente sul linguaggio standard della burocrazia in

Sassonia (schsische Kanzleisprache), noto anche come Meiner-Deutsch


(dalla citt tedesca di Meien). Questo linguaggio era basato sui dialetti altoorientali e centro-orientali tedeschi e conservava molto del sistema
grammaticale del medio alto tedesco (diversamente dai dialetti tedeschi
parlati nella Germania centrale e settentrionale, che allora avevano gi
cominciato a perdere il caso genitivo e il tempo passato remoto). Inizialmente
le copie della Bibbia avevano una lunga lista di glosse, che traducevano le
parole sconosciute nella regione con i termini usati nel dialetto regionale. I
cattolici inizialmente rifiutarono la traduzione di Lutero e provarono a creare il
loro cattolico standard (gemeines Deutsch) che, comunque, differiva dal
"tedesco protestante" solo in alcuni piccoli dettagli. C' voluto fino alla met
del XVIII secolo per creare uno standard ampiamente accettato, ponendo fine
al periodo del nuovo alto tedesco.
Fino al 1800 circa, il tedesco standard fu soprattutto una lingua scritta: nella
Germania settentrionale urbana, venivano parlati i dialetti locali bassosassone o basso-tedesco; il tedesco standard, che era nettamente diverso,
era spesso appreso come lingua straniera dalla pronuncia incerta. Le guide
prescrittive di pronuncia consideravano la pronuncia tedesca settentrionale
come standard. Ad ogni modo, l'attuale pronuncia del tedesco standard varia
da regione a regione.
Impero austriaco[modifica | modifica wikitesto]
Mappa etno-linguistica dell'Impero austro-ungarico, 1910.

Il tedesco era la lingua del commercio e di governo nell'Impero asburgico,


che comprendeva una vasta area dell'Europa centrale e orientale. Fino alla
met del XIX secolo era essenzialmente la lingua della gente di citt nella
maggioranza dell'impero. Il suo uso indicava che l'utilizzatore era un
mercante, un urbanite, senza distinzione di nazionalit.
Fu l'imperatore Giuseppe II (1780-1790) a decidere d'imporre il tedesco come
lingua ufficiale dell'amministrazione statale (incluse le universit),
approfondendo alcuni indirizzi relativi all'uso del tedesco in ambito scolastico
gi previsti dalla madre Maria Teresa. Le ordinanze giuseppine riguardarono
in particolar modo i distretti trentini soggetti al controllo degli Asburgo.
Nell'agosto 1784, affinch la conoscenza del tedesco si diffondesse presso la
giovent dei Confini italiani, veniva ordinato che i conferimenti di cariche di
servizio negli uffici andassero dora in avanti solo a chi conoscesse bene il
tedesco; nello stesso anno un vero e proprio test di lingua tedesca venne
imposto come requisito di eleggibilit al neocostituito magistrato di Rovereto.
Nel 1787, con un decreto che riguardava il Trentino, Trieste, la contea di
Gorizia e le terre del Litorale istriano-dalmata (ma poi esteso ad altre zone
della monarchia) s'impediva l'uso dell'italiano nelle corti giudiziarie, e in pi si

comandava che entro tre anni lingresso nelle corti fosse permesso a giudici,
avvocati e personale di servizio in grado di padroneggiare la lingua tedesca.
Erano provvedimenti che tagliavano in modo radicale i ponti con un passato
secolare (alla corte di Vienna, per tutto il Cinquecento e Seicento, litaliano
era stata la lingua di cultura dominante), e che, oltre a provocare un flusso di
proteste immediato, dovettero ben presto essere accantonati.
Con l'avvento di Leopoldo II al trono imperiale vi furono subito dei passi
indietro: gi nel gennaio del 1790, un decreto riconosceva che molti sudditi
non avevano ancora le previste conoscenze linguistiche, mentre in aprile si
decideva che lintroduzione del tedesco nelle corti giudiziarie dei Confini
italiani, Gorizia e Trieste, non dovesse essere pi perseguita.
Alcune citt, come Praga (in tedesco Prag) e Budapest (Buda, in tedesco
Ofen), vennero gradualmente germanizzate negli anni successivi alla loro
incorporazione nei domini asburgici. Altre, come Pozsony (in tedesco:
Pressburg, adesso Bratislava), furono originariamente fondate durante il
periodo asburgico ed erano principalmente tedesche in quel periodo. Solo
alcune citt rimanevano non-tedesche. La maggior parte delle citt, come
Praga, Budapest, Bratislava, Zagabria (in tedesco Agram) e Lubiana (in
tedesco Laibach) erano a maggioranza tedescofona, sebbene circondate da
territori in cui venivano parlate altre lingue.
In nero, le regioni dell'attuale Repubblica Ceca con maggioranza tedesca fino alla seconda
guerra mondiale

La popolazione di etnia tedesca costituiva pi del 23% della popolazione


della Cecoslovacchia, ed era principalmente concentrata nelle province
ceche (Boemia e Moravia), di cui costituiva pi del 30% della popolazione.
Fino al 1945 un terzo della popolazione della Boemia, la parte centrale della
Cecoslovacchia con la capitale Praga, parlava tedesco. Due dei figli di Praga
pi noti nel mondo, gli scrittori Franz Kafka e Rainer Maria Rilke, scrivevano
in tedesco. Nel 1918, quando termin la prima guerra mondiale e croll
l'impero austro-ungarico, Praga aveva ca. 540.000 abitanti, di cui 410.000
cechi, 100.000 tedeschi e 30.000 ebrei (dei quali alcuni parlavano ceco e altri
tedesco, oltre allo yiddish). Sempre nel 1918, la popolazione di Brno (in
tedesco Brnn) comprendeva circa 55.000 parlanti tedesco, tra cui quasi tutti
gli abitanti di origine ebraica
Nel 1910 la citt di Sopron (in tedesco denburg, adesso in Ungheria) aveva
33.932 abitanti di cui 51% tedeschi e 44,3% ungheresi[11] (passati nel 2001 a
92,8% ungheresi e 3,5% tedeschi).[12]
Prima della prima guerra mondiale, l'80% della cittadinanza di Maribor (in
tedesco Marburg an der Drau, in Slovenia) dichiar come lingua d'uso il
tedesco (molti tra questi erano sloveni germanizzati), e anche se il 20%
invece dichiarava come lingua d'uso lo sloveno, gran parte del capitale e

della vita pubblica era in mano tedesca. L'area circostante era popolata in
grande maggioranza da sloveni, anche se molti tedeschi vivevano in piccoli
centri come Ptuj (in tedesco Pettau), dove, seecondo il censimento
austroungarico del 1910, l'86% della popolazione del centro storico era di
lingua tedesca. Esisteva anche una plurisecolare comunit etnica tedesca
nella Slovenia meridionale, detta "di Gottschee", un'area di oltre 800
chilometri quadrati con 172 villaggi. La cittadina di Koevje (in tedesco
Gottschee) costitu fino al 1945 un'isola linguistica tedesca in un'area a
maggioranza slovena. Subito dopo il secondo conflitto mondiale, la
popolazione di lingua tedesca fu costretta a esiliare in Germania o trucidata
subendo una pulizia etnica.
In Transilvania (in tedesco Siebenbrgen) secondo i censimenti del 1880 e
del 1890 i tedeschi costituivano il 12,5% della popolazione (nel 2002 solo lo
0,7%).[13] Nel Banato orientale molti villaggi e citt erano a maggioranza
tedesca; nello stesso capoluogo Timioara (in tedesco Temeswar o
Temeschwar o Temeschburg) i tedeschi costituivano, fino alla seconda
guerra mondiale, il gruppo etnico pi numeroso.
Svizzera[modifica | modifica wikitesto]
Ripartizione delle lingue ufficiali in Svizzera (2000).

La lingua tedesca una delle quattro lingue nazionali in Svizzera insieme al


francese, all'italiano e al romancio (in ordine per numero di locutori materni).
Gli svizzeri germanofoni comunicano tra di loro usando in stragrande
maggioranza un gruppo di dialetti tedeschi, spesso definiti unitariamente
svizzero tedesco (Schwitzerdtsch tedesco alemanno). L'uso del dialetto si
intensific a causa della volont di differenziarsi dai tedeschi in seguito alla
spinta pangermanista che coinvolse i tedescofoni fra la fine del XIX secolo ed
il periodo nazionalsocialista, quando in Svizzera il tedesco standard era pi
diffuso. In conseguenza di tale processo, il dialetto si rapidamente diffuso
anche nei mass-media elettronici e nella societ dello spettacolo a partire
dalla seconda met del Novecento. Grazie a quest'evoluzione, lo
svizzerotedesco viene ora utilizzato automaticamente in quasi tutti i registri
linguistici del parlato.
In 17 cantoni della Svizzera si parla solo tedesco, nel Canton Giura esiste un
unico comune di lingua tedesca (Ederswiler), il Canton Vallese, il Canton
Berna ed il Canton Friburgo sono bilingui, tedesco e francese, mentre il
Canton Grigioni l'unico trilingue: tedesco, italiano e romancio. La
percentuale delle lingue non nazionali parlate come prima lingua nelle case
svizzere aumentata drammaticamente durante l'ultimo mezzo secolo, da
meno dell'un per cento del 1950 al nove per cento nel 2000, per lo pi a
spese del tedesco. Nel 2000 il tedesco era parlato dal 63,7% degli svizzeri (in

calo rispetto al 72,1% del 1950), inclusi i residenti nel paese senza
cittadinanza elvetica (23% della popolazione nel 2009). Se si tiene invece
conto solo dei cittadini svizzeri, la consistenza dei germanofoni sale al 72,5%
(censimento 2000).

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Esempi di uso della lingua tedesca nella vita di tutti i giorni in Namibia.

Paese
Stati Uniti
Brasile
Canada
Argentina
Messico
Australia
Sudafrica
Colombia
Cile
Nuova Zelanda
Paraguay
Namibia
Venezuela
Per

Popolazione di lingua tedesca (al di fuori dell'Europa)[14]


5.000.000
1.400.000
450.000
250.000
200.000
110.000
75.000 (solo cittadini tedeschi espatriati)[14]
70.000
50.000
37.500
30.000
30.000 (solo cittadini tedeschi espatriati)[14]
10.000
7.583 (esclusi i cittadini tedeschi espatriati)

Europa[modifica | modifica wikitesto]


Conoscenza della lingua tedesca in Europa e nei territori circostanti.

Il tedesco parlato soprattutto in Germania (dove la prima lingua per oltre il


95% della popolazione), Austria (89%), Svizzera (65%), nella maggior parte
del Lussemburgo e nel Liechtenstein - quest'ultimo il solo paese al mondo
dove il tedesco l'unica lingua ufficiale e parlata.
Il tedesco anche una delle tre lingue ufficiali del Belgio, insieme all'olandese
e al francese. i parlanti sono concentrati soprattutto all'interno della comunit
germanofona del Belgio, e costituiscono circa l'1%della popolazione del
paese.
Altre comunit europee di lingua tedesca si trovano in Italia settentrionale
(Sud Tirolo e in alcuni comuni in altre province), nelle regioni francesi di
Alsazia e Lorena e in alcuni centri di confine nella Contea dello Jutland
meridionale in Danimarca.
Comunit di lingua tedesca si possono trovare anche in alcun parti della
Repubblica Ceca, in Slovacchia, Ungheria, Polonia, Romania, Serbia, Russia

e Kazakhstan. La forzata espulsione dei tedeschi dopo la seconda guerra


mondiale e l'emigrazione di massa verso la Germania negli anni '80 e '90 del
XX secolo hanno per sensibilmente ridotto molte di queste comunit.

Africa[modifica | modifica wikitesto]


Lo stesso argomento in dettaglio: Tedeschi della Namibia.

Il tedesco parlato da circa 25-30.000 persone come lingua madre nell'excolonia tedesca della Namibia. Sebbene abbia perso il suo status di lingua
ufficiale del paese, ancora usato in molti ambiti, specialmente per gli affari e
il turismo, cos come nelle chiese (si pensi alla tedescofona Chiesa
Evangelica Luterana della Namibia - GELK), nelle scuole (ad esempio il
Deutsche Hhere Privatschule Windhoek), in letteratura (tra gli autori
germano-namibiani si annovera Giselher W. Hoffmann), nella radio
(programmi in lingua tedesca dellaNamibian Broadcasting Corporation) e
nella musica (ad esempio il rapper EES).
Vi sono un certo numero di comunit in Sud Africa dove parlata la lingua
tedesca, specialmente nei pressi di Wartburg.

Nord America[modifica | modifica wikitesto]


Giornali di lingua tedesca negli Stati Uniti nel 1922.

Negli USA il Nord Dakota e Sud Dakota sono gli unici stati in cui il tedesco
la lingua parlata a casa pi comune dopo l'inglese (la seconda lingu pi
parlata negli altri stati lo spagnolo, il francese o il tagalog).[15] Nomi
geografici tedeschi posso anche essere trovati nella regione del Midwest,
come New Ulm e molte altre citt del Minnesota; Bismarck (la capitale del
Dakota del Nord), Munich, Karlsruhe e Strasburg nel Dakota del Nord; New
Braunfels, Fredericksburg, Weimar e Muenster nel Texas; Corn
(precedentemente Korn), Kiefer e Loyal (prima nota come Kiel) e Berlin in
Oklahoma; Kiel, Berlin e Germantown nel Wisconsin.
Tra il 1843 e il 1910 oltre 5 milioni di tedeschi emigrarono oltreoceano,[16]
soprattutto verso gli Stati Uniti.[17] Il tedesco rimase una lingua importante
nelle chiese, nelle scuole, nei giornali e anche nell'amministrazione della
United States Brewers' Association[18] fino alla prima met del XX secolo, ma
venne pesantemente represso a partire dalla prima guerra mondiale. Durante
il corso del XX secolo molti dei discendenti degli immigrati tedeschi del XVIII
e XIX secolo cessarono di parlare tedesco a casa, ma una piccola
popolazione di parlanti pu ancora essere trovata nella Pennsylvania (Amish,
hutteriti, Dunkard e alcuni mennoniti parlano storicamente il tedesco hutterita
e una variet tedesco centro-occidentale noto come tedesco della
Pennsylvania o olandese della Pennsylvania), Kansas (mennoniti e tedeschi
del Volga), Nord Dakota (tedeschi hutteriti, mennoniti, tedesco-russi, tedeschi
del Volga e tedeschi del Baltico), Dakota del Sud, Montana, Texas (tedeschi

del Texas), Wisconsin, Indiana, Oregon, Oklahoma e Ohio (72.570).[19]Un


gruppo significante di tedeschi pietisti nell'Iowa fond Amana Colonies e
continua a parlare la propria lingua. All'inizio del ventesimo secolo
l'immigrazione fu diretta principalmente verso St. Louis, Chicago, New York,
Milwaukee, Pittsburgh e Cincinnati.
In Canada vi sono 622.650 parlanti tedesco secondo l'ultimo censimento del
2006,[20] mentre la popolazione di origine tedesca distribuita in tutto il paese.
Le comunit che parlano tedesco si trovano soprattutto nella British Columbia
(118.035) e in Ontario (230.330).[20] Una numerosa e vibrante comunit si
trova a Kitchener, Ontario, un tempo chiamata Berlin. Gli immigrati tedeschi
giunti dopo la seconda guerra mondiale riuscirono a preservare la propria
lingua e nella prima met del XX secolo oltre un milione di tedesco-canadesi
resero la lingua tedesca la terza pi parlata del paese dopo inglese e
francese.
Anche in Messico vi una grossa popolazione di origine tedesca, soprattutto
nelle citt di: Citt del Messico, Puebla, Mazatln, Tapachula, Ecatepec de
Morelos, e ancora di pi pi sparpagliati nello stati di Chihuahua, Durango e
Zacatecas.

Sud America[modifica | modifica wikitesto]


Colonie tedesche nel Brasile meridionale.

In Brasile la maggiore concentrazione di germanofoni si trova negli stati di


Rio Grande do Sul (dove si sviluppato il Riograndenser Hunsrckisch),
Santa Catarina, Paran, So Paulo e Esprito Santo. Vi sono anche
importanti comunit che parlano tedesco in Argentina, Cile, Paraguay,
Venezuela, Peru e Bolivia. Nel XX secolo oltre 100.000 rifugiati politici e
imprenditori tedeschi si sono stabiliti nell'America Latina, in paesi come Costa
Rica, Panama, Venezuela e la Repubblica Dominicana, stabilendo enclave
germanofone. Quasi tutti gli abitanti di Pomerode, una municipalit nello stato
di Santa Catarina in Brasile dove questa lingua co-ufficiale,[9][10] sono in
grado di parlare tedesco.
Municipalit che hanno il Pomeraniano (o Pommersch) come lingua coufficiale:
Municipalit dello stato di Esprito Santo (Brasile) dove i dialetti pomeranici sono coufficiali.
Esprito Santo:

Domingos Martins[21][22][23]
Laranja da Terra[22][23]
Pancas[22][24][25]

Santa Maria de Jetib[22][26]


Vila Pavo[22][27]
Minas Gerais:
Itueta (solo nel distretto di Vila Nietzel)[28][29][30]
Santa Catarina:
Pomerode[31]
Rio Grande do Sul:
Canguu (sotto approvazione)[32]
Rondnia:
Espigo d'Oeste (sotto approvazione)[33][34][35][36]
Municipalit che hanno la lingua Riograndenser Hunsrckisch come
lingua co-ufficiale:
Santa Catarina:
Antnio Carlos[8]
Treze Tlias (lingua insegnata nei comprensori e nelle scuole)[37][38][39]
Rio Grande do Sul:
Santa Maria do Herval (sotto approvazione)[40]

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Grammatica tedesca.

La lingua tedesca una lingua flessivo-fusiva.


A causa della presenza dei casi e della conseguente declinazione dei
sostantivi (per molto ridotta nella lingua moderna) e degli aggettivi, il
tedesco una delle lingue germaniche moderne con la grammatica pi
complessa.
I casi in tedesco sono quattro: nominativo, genitivo, dativo ed accusativo. I
sostantivi (che, come le parti del discorso sostantivate, si scrivono sempre
con l'iniziale maiuscola[41]) presentano tre generi: maschile, femminile e
neutro.
Il paradigma dei verbi tedeschi irregolari ha quattro forme, diversamente
dall'inglese, che ne ha tre: l'Infinitiv (infinito), l'Indikativ Prsens (indicativo
presente), l'Indikativ Prteritum (preterito, ovvero indicativo
imperfetto/passato remoto) ed il Partizip II (participio passato). Il
Plusquamperfekt (piuccheperfetto, corrispondente all'indicativo trapassato
prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice) ed il Futur II
completano il quadro dei tempi dell'indicativo.
Il Konjunktiv I (primo congiuntivo) ha quattro tempi (presente, perfetto, futuro
I, futuro II); il suo uso piuttosto raro e si limita generalmente alla formazione
del discorso indiretto solitamente in contesti formali e ufficiali (come, ad
esempio, la stampa).
Il Konjunktiv II (secondo congiuntivo) ha due tempi (preterito e
piuccheperfetto). I suoi usi corrispondono a quelli del condizionale (valore di
possibilit) e del congiuntivo imperfetto (valore di irrealt) italiani;

secondariamente, si pu trovare con valore di Konjunktiv I nel caso


quest'ultimo non sia distinguibile dal presente indicativo.
quindi tipico del tedesco e delle lingue germaniche, in generale, l'uso di
costruzioni analitiche, realizzate cio tramite largo uso di ausiliari (come sein
essere, haben avere e werden divenire) per esprimere i diversi tempi verbali.

Fonologia[modifica | modifica wikitesto]

La pronuncia del tedesco segue quasi sempre delle regole precise.

Vocali[modifica | modifica wikitesto]


Il tedesco distingue tra vocali lunghe e vocali brevi: in genere le vocali
seguite da singola consonante sono lunghe, mentre quelle seguite da
doppia consonante sono brevi, come wen [ven] e wenn [vn].
Una regola fondamentale dice che le vocali lunghe sono chiuse mentre le
vocali brevi sono aperte. L'unica eccezione la lunga [], che quasi
sempre aperta.
Un caso speciale la e atona [], tipicamente nei suffissi della flessione (-e,
-en) o nei prefissi be- e ge-. una vocale poco percepibile e a volte (nel
suffisso -en) inesistente. una vocale centrale media (schwa), simile
alla vocale turca o alla e muta francese.
Quando una sillaba inizia con una vocale, essa sempre preceduta da una
consonante non scritta, l'occlusiva glottidale []. Nella sua pronuncia le
corde vocali (chiuse prima) si aprono con una piccola esplosione per
dare via al fiato che forma la vocale (esempio: beeile (dich)! [b'al]
"sbrigati!"). Per questa caratteristica della pronuncia le sillabe danno
l'impressione di essere pi staccate che in altre lingue.
Per indicare la presenza di una vocale lunga si possono usare le doppie
vocali, come in Saal, Seeelefant [ze'elefant], Boot oppure in alcuni
casi (specie prima di l o n) si pu trovare un'h (Dehnungs-h) che non va
pronunciata ma serve a specificare la pronuncia lunga della vocale
precedente (ad es. "zehn" [en] "dieci"). Soltanto dopo la i si pu
trovare una e con la medesima funzione (ad es. "Miete" [mit] "affitto").
y corrisponde a e si trova in parole di origine greca, inglese o francese, e
non viene usata nelle parole tedesche originarie. La sua pronuncia pu
essere lunga [y] o breve [] in parole di origine greca (come
Olympiade), mentre corrisponde alla pronuncia inglese o francese per
le parole originarie di queste lingue.

Umlaute - metafonemi[modifica | modifica wikitesto]


Lo stesso argomento in dettaglio: Metafonesi.

Sei fonemi vocalici sono indicate dai caratteri latini a, o e u con due puntini,
graficamente uguali alla dieresi, che per non indicano uno iato vocalico,
bens una metafonesi o metafonia. Il termine Umlaut (plurale Umlaute) non
indica i puntini, ma le vocali.

[], come in bene [bne] e lei /li/.


lunga [], breve [] (pi aperto); suono simile alla oe lombarda e la eu
piemontese.
lunga [y], breve [] (pi aperto); suono simile alla u francese, ossia una u
anteriore, con un suono intermedio tra la "u" e la "i"

Dittonghi fonologici[modifica | modifica wikitesto]


ei, ai [a]. La seconda vocale abbastanza bassa, pronunciata come una i
piuttosto aperta.
au [a]. La seconda vocale abbastanza bassa e si avvicina alla o di caos;
esempio: Maus ("topo").
eu, u [] oppure []. Si avvicina al suono oi della parola italiana vuoi
['vwi] ma il secondo elemento vocalico arrotondato e pi basso.
Bisogna notare che solo in alcuni dialetti tedeschi il dittongo
effettivamente pronunciato []. Esempi: Deutschland, Freud e Frulein.
Il dittongo u si usa anche come forma metafonizzata di au: per
esempio Muse, plurale di Maus (topo).

Altre combinazioni vocaliche [modifica | modifica wikitesto]


ie [i] come in Siemens. Se tale combinazione eterosillabica (cio i due
suoni appartengono a due sillabe differenti) si pronuncia [je] (simile
all'italiano) come in Italien, Brasilien, Spanien ed altre parole d'origine
straniera.
i sempre eterosillabico e le due vocali si pronunciano separate: la prima
sempre [], la seconda pu essere [i] o []. Esempio: europisch.

Consonanti[modifica | modifica wikitesto]


b [b] viene pronunciato b di banco; in fine di parola si desonorizza in /p/. Ma
la b poi viene pronunciata se non viene pronunciata generalmente
ma se succede ad una r viene pronunciata , come vibrante bilabiale.
Per se succede ad una z post. intermedia la b allora va pronunciata .
wu [v] viene pronunciato come una u molto chiusa e arrotondata.
c presente solo in parole straniere e si pronuncia /ts/ davanti alle vocali
palatali e, i, , . Si pronuncia k se precede le vocali orali a, o, u oppure
consonanti.
ch una sequenza che corrisponde a due suoni diversi, a seconda dei
suoni che precedono o seguono. Rappresenta una fricativa velare
sorda [x] dopo le vocali orali /o/,/a/, /u/ (cosiddetto "Ach-Laut"); il punto
di articolazione diventa palatale, [], dopo /i/ e /e/ (cosiddetto "IchLaut"). La pronuncia pi dura, uvulare [] nelle regioni meridionali.
All'inizio di parola il suo suono dipende dalla vocale che segue. Ad
esempio in China o Chemie realizzata come [] oppure [].
chs si pronuncia /ks/. Ad esempio sechs (sei, numero 6) /zks/
ck si pronuncia kk. Ad esempio Zucker /'tsk/.
d [d] corrisponde alla d di dente, ma nel gruppo dt e in fine di parola si

desonorizza in /t/. Ma la d si pronuncia come la j francese se seguita da


i o da e, ma se succede davanti o dietro ad una u finale questa d non
viene mai pronunciata perch si deve pronunciare difatti .
dsch [] corrisponde al suono in italiano della g seguita da e o i. Questo
suono non esiste nelle parole native tedesche, viene utilizzato solo in
parole di origine straniera, come ad esempio Dschungel, "giungla"
(d'origine indiana, simile all'inglese jungle). Frequentemente sostituito
da [] o da una via di mezzo [t]..
f [f] si pronuncia come in italiano, ma di rado. Ma se poi si pronuncia con
fonemi uniti come e , questa consonante si trasforma e si pronuncia
alla fine di una parola . Ma ancora visto che il computer sta parlando di
f che non vengono mai pronunciate, se succede ad una bella o post.
intermedia che si pronuncia la f va pronunciata .
g [] sempre dura, mai affricato come nell'italiano "gente"; perci ge
pronunciato ghe', inoltre ig alla fine delle parole viene pronunciato [],
per esempio Honig [hon], come fricativa alveopalatale sorda.
h [h]. Prima di una vocale si deve sempre pronunciare, poich la h una
consonante al pari delle altre e la sua presenza pu differenziare parole
altrimenti identiche (esempio Hund = cane, und = e). La h dopo una
vocale muta e allunga la vocale stessa (Dehnungs-h), come in wohl
/vo:l/.
j [j] (in alcune variet pi forte []), come in Joghurt. Si pronuncia come i
prevocalica italiana (ieri) ma ci sono delle eccezioni per le parole di
origine straniera, in cui mantiene tendenzialmente il suono della lingua
di origine (per esempio Job si legge [p] o, pi comunemente, [p]).
k corrisponde a /k/, ad esempio Kind /knt/.
n [n] (nasale dentale e alveolare) si pronuncia come in italiano come in
nave; il gruppo gn si pronuncia /gn/.
ng [] (nasale velare) sia in posizione mediana che finale. Quindi "ng" si
pronuncia come la n di ancora [akora] e la g non va pronunciata.
Nelle regioni settentrionali pi spesso uvulare []. Alcuni parlanti in
fine di parola la pronunciano tuttavia /k/. La ng diventer se succede
ad una ngq. Ma se succede a due vocali particolari, la e la questa ng
diventa una .
p [p], come in italiano pane.
ph [f], come in Philosophie e altre parole d'origine greca.
qu + vocale si legge [kv] (pi precisamente [k]) + vocale, come in Quatsch
[kva]. Questa una caratteristica della pronuncia che si nota molto
nell'accento tedesco.
r []. Il suono della r in tedesco uvulare, simile al francese e non alveolare
come in italiano, ad eccezione dei dialetti meridionali (Svizzera, Austria
e Baviera). A differenza del francese, in tedesco ha una pronuncia pi

approssimante, non completamente fricativa. Alla fine delle parole la r


non si sente quasi: il suffisso er si pronuncia [] se sillabico, altrimenti
[]. Spesso una r arrotata.
s si pronuncia [z] come in rosa in principio e corpo di parola (come in sein,
Hase) ma [] (come sch) se all'inizio di una parola precede p e t (come
in Strae); nelle parole di origine straniera si pu pronunciare come in
italiano. Solo se doppia o finale si pronuncia [s] (come in sasso). Ma
viene pronunciata a fine di parola , ma se succede davanti ad una e.
post intermedia la s diventa una . Poi ancora visto che il computer
parla di s che non vengono mai pronunciate, specialmente se succede
ad una bella u. post intermedia la s va pronunciata .
si pronuncia /s/; non comparendo mai all'inizio di parola non esiste il
corrispettivo maiuscolo, e quindi in stampatello maiuscolo sostituita
da una doppia s: Strae, STRASSE. La si scrive soltanto dopo una
vocale lunga, come in aen ([a:sn ], "mangiarono") o un dittongo (i
dittonghi sono considerati vocali lunghe) come in heien ([hasn ],
"significare" oppure "chiamarsi" nel caso di nomi propri); nel caso di
vocale breve, come in essen /sn / (mangiare), o (ich) muss /ms/ (io
devo), si scrive invece ss.
sch [] corrisponde alla sc italiana di "sciarpa".
tsch [], corrispondente al suono della c palatale italiana di "ciao" (come in
Deutschland).
t [t] corrisponde al suono della t italiana. In principio di parola pu essere
aspirata /t/.
tz si pronuncia /ts/ come in "pazzo". Ad esempio jetzt.
v si pronuncia "f" come in Volk ([flk] "popolo") in parole tedesche native,
ma [v] come in italiano in parole di origine straniera (soprattutto latina),
come Verb, Vase.
w [v] La "w" va letta come la "v" italiana. Ad esempio, la parola Wasser
(acqua) si pronuncia ['vs].
x [ks] Si pronuncia come in italiano, per solo sorda: Hexe (strega) /'hks/.
Poi sonora al fine di parola "gz", ma se succede ad una j si pronuncia
ma se succede ad una o che si pronuncia questa x muta, e che non
si deve pronunciare mai se succede ad un'altra o post. intermedia.
Infatti va pronunciata come .
z si pronuncia sempre aspra [] come in spazio e mai [] (come in
azzurro).

Altre regole[modifica | modifica wikitesto]


Alla fine delle parole o prima di una consonante sorda b, d, e g si
desonorizzano in [p], [t] e [k] (ig in posizione finale si pronuncia per
[]); ma si nota questa tendenza anche all'inizio delle parole, in
particolare in Baviera e Austria, cio nel sud, dove la seconda rotazione

consonantica si sviluppata e ha avuto pieno effetto sulle parlate


regionali, anche in parole in cui il tedesco standard non l'ha subita
(Gott, geben, Berg, (du) bist, etc.; se la rotazione avesse avuto pieno
effetto, oggi avremmo Kott, kepen, Perk, (tu) pist, ritrovabili per nelle
parlate del sud).
Le consonanti p, t, k subiscono un'aspirazione consonantica (tipica, in
origine, delle parlate del nord della Germania), cio sono seguite da
una leggera h [h]. Questo effetto pi forte nelle sillabe accentuate.
Non cambia il significato perci spesso viene omesso nella
trascrizione nell'alfabeto fonetico, ma una caratteristica che si nota
molto nell'accento tedesco.
tz si pronuncia [], mentre anche se risulta difficile nelle parole con zt, come
jetzt, la (seconda in questo caso) t si deve sentire.

Lessico[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte del lessico della lingua tedesca deriva dal ramo germanico
delle lingue indo-europee, sebbene vi siano significative minoranze di parole
derivate da francese, latino e, recentemente, dall'inglese. Allo stesso tempo,
stupefacente come il tedesco riesca a sostituire parole straniere con il solo
utilizzo del repertorio lessicale puramente germanico: cos Notker III di San
Gallo riusc a tradurre i trattati aristotelici in puro alto tedesco antico attorno
all'anno 1000. Oggi possiamo trovare ad esempio Fernseher /'fnze:()/,
composto da fern (lontano) e sehen (vedere), che l'esatta traduzione del
composto greco-latino televisione.
A prima vista il lessico del tedesco poco accessibile. Bisogna per anche
prendere in considerazione che una parte considerevole dei sostantivi da
ascrivere a semplici traduzioni letterali dal latino. A modo indiretto, dunque,
possibile riscontrare l'internazionalit dei linguaggi. Specie gli usi
dell'ambiente ecclesiastico risalgono al latino, p.es. die Wieder-aufersteh-ung
(re-surrect-io). Anche le parole prestate dal latino sono pi frequenti di quanto
non ci si potrebbe aspettare, p.es. nchtern ("digiuno", "non ubriaco", da
nocturnus), keusch ("casto", probabilmente da conscius), die Laune ("lo stato
d'animo", da luna), die Ziegel (tegula), die Pfeife (pipa) oppure kosten
(omonimo di gustare e di constare), kaufen ("comprare", da caupo "oste")
ecc.

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]


Alfabeto[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Nomi delle lettere dell'alfabeto latino.

Il tedesco viene scritto usando l'alfabeto latino (comprese quindi le lettere J,


K, W, X e Y). Oltre alle 26 lettere tipiche di molti alfabeti europei, il tedesco
usa i tre Umlaute ovvero , e , nonch la legatura, (chiamata Eszett o
anche Scharfes S) che rappresenta la doppia s in certe parole.

A, , B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, , P, Q, R, S, T, U, , V, W, X,
Y, Z.
a, , b, c, d, e, f, g, h, i, j, k, l, m, n, o, , p, q, r, s, t, u, , v, w, x, y, z.
Lettere speciali (Eszett e Umlaute)[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: .

Queste lettere non alterano l'ordine alfabetico.


= Scharfes S oppure Eszett (ha valore di una doppia s; nessuna parola ha
questa lettera come iniziale e la riforma ortografica del 1996 ha ridotto il loro
numero, mentre Svizzera e Liechtenstein le hanno abolite).
= a mit Umlaut.[42]
= o mit Umlaut.[42]
= u mit Umlaut.[42]
Da notare che, sebbene i due puntini siano pressoch uguali a una dieresi,
scorretto chiamarli cos perch derivano storicamente da un fenomeno di
metafonia. Nella scrittura Fraktur, si ponevano due trattini (in origine una e,
che, rimpicciolita sopra la lettera, prendeva la forma di due sbarrette verticali;
anche oggi, molto spesso, nella scrittura manuale, i tedeschi non scrivono
due puntini, ma due lineette verticali) sopra la vocale; talvolta, in mancanza
del carattere tipografico adeguato, si pu scrivere la e per esteso dopo la
vocale al posto dei due puntini, ma si tratta pur sempre di un ripiego che
consigliabile evitare se disponibile il carattere corretto; alcuni nomi storici,
come ad esempio quello di Goethe, si scrivono per tradizione solo con la e
scritta per esteso. Talvolta l'antica usanza di scrivere una piccola e sopra la
vocale stata ripresa anche nella scrittura latina.
La riforma ortografica[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: riforma ortografica tedesca.

Con l'ultima riforma ortografica del 1996, la viene sostituita da una doppia s
dopo ogni vocale breve, come ad esempio in Fluss (fiume), Kuss (bacio) e
dass (che, congiunzione), mentre rimane dopo la vocale lunga, come Gru
(saluto), Fu (piede) e a (mangiava/mangi). Da notare che non esiste una
versione maiuscola della lettera (non capitando mai ad inizio di parola), e
pertanto viene sempre scritta SS nelle parole scritte interamente a lettere
maiuscole, oppure si usa lo stesso segno. In Svizzera e Liechtenstein, infine,
l'uso della si andato perdendo fin dai primi del Novecento (il Foglio
Federale svizzero fin dal 1906; nel 1938 il Canton Zurigo smise di insegnarla
nelle scuole e altri cantoni ne seguirono l'esempio), fino all'ultima riforma del
2006 che l'ha definitivamente eliminata; nei due paesi in suo luogo si scrive
ss, tranne nelle pubblicazioni rivolte all'intero mercato di lingua tedesca, che
seguono le norme del tedesco standard.

Al computer[modifica | modifica wikitesto]


Si propone di dividere questa pagina in pi pagine, intitolate , , e .

Commento: (eccetera) questo non riguarda il tedesco ma i simboli, che compaiono in

Segui i consigli sulla dimensione delle voci. Vedi anche la discussione.

Le vocali con l'Umlaut (, , ) possono essere scritte ae, oe e ue, qualora


non fosse possibile, per ragioni tecniche, scriverle con la dieresi (per esempio
nelle tastiere che ne sono sprovviste); l'uso per, tranne che per le
maiuscole, considerato un errore. Allo stesso modo, pu essere sostituita
dalla doppia s. I tedeschi comprendono questo sistema alternativo (anche se
ai loro occhi sembra strano), ma sempre meglio evitarlo se i caratteri
speciali sono disponibili, visto che ae, oe e ue in certi rari casi possono
rappresentare una regolare vocale lunga (per esempio, ae pu essere letto
come una a lunga piuttosto che una ). La stessa cosa vale per l'Eszett, dato
che a volte serve a distinguere parole altrimenti omografe, come ad esempio
Mae (misura) da Masse (massa). Attualmente, con la diffusione dei
programmi di videoscrittura per computer dotati di un elenco di caratteri
speciali in cui sono inserite queste lettere, sempre pi infrequente dover
ricorrere a questi "mezzi di emergenza".
Sulla tastiera italiana sotto sistema operativo Microsoft Windows, si usa la
combinazione di tasti con la tastiera numerica.
Sistem
a
Microsoft Windows
OS X
operati
vo
Risultat
Combinazione Combinazione
o
Combinazione
1
2
atteso
Minuscole

Alt + 0 2 2 8
Alt + 1 3 2
Alt + U e poi A

Alt + 0 2 4 6
Alt + 1 4 8
Alt + U e poi O

Alt + 0 2 5 2
Alt + 1 2 9
Alt + U e poi U

Alt + 0 2 2 3
Alt + 2 2 5
Alt + S
Maiuscole[43]

Alt + 0 1 9 6
Alt + 1 4 2
Alt + U e poi Shift A

Alt + 0 2 1 4
Alt + 1 5 3
Alt + U e poi Shift O

Alt + 0 2 2 0
Alt + 1 5 4
Alt + U e poi Shift U

Parole composte[modifica | modifica wikitesto]


In tedesco molto spesso i sostantivi e i complementi di specificazione
possono essere uniti, con delle regole molto precise:
Una parola composta deve identificare qualcosa di preciso: posso unire per
esempio "porta di casa" (die Haustr) ma non "il colore del mare",
perch se vedo qualcosa di blu, dico che blu, non che ha il colore del
mare, mentre la porta di casa una cosa ben precisa. Ci sono per

S
S
S

Shift +
Shift +
Shift +

rare eccezioni, difatti si pu dire Hautfarbe ("colore della pelle"). La


regola non vale in generale per gli aggettivi, comunissimo dire per
esempio mausfarbig ("color topo") oppure anche papageienfarbig
("color pappagallo", cio multicolore).
Il sostantivo principale si trova in ultima posizione (testa a destra), e
determina il genere e il numero: "la chiave" (der Schlssel, plurale
invariato, genitivo des Schlssels) "della porta" (die Tr, pl. die Tren,
gen der Tr) "di casa" (das Haus, pl. die Huser, gen des Hauses) si
dice der Haustrschlssel (plurale invariato, genitivo des
Haustrschlssels), perch la chiave della porta di casa prima di tutto
una chiave, quindi la parola chiave va in fondo.
Questa caratteristica pu dare origine a parole molto lunghe, con addirittura
tre consonanti consecutive. A volte per fare l'esempio della parola pi lunga
in tedesco si usa:
Rhein-MainDonaugroschifffahrtswegdampfschifffahrtsgesellschaftskapitnsuniformknop
f
che significa "il bottone dell'uniforme del capitano della linea di navigazione a
vapore della grande linea di navigazione Reno-Meno-Danubio". Come si
nota, knopf (bottone) l'ultima parola, perch si tratta prima di tutto di un
bottone. Quel bottone si pu presumibilmente distinguere dagli altri perch
avr un particolare simbolo sopra, quindi pu teoricamente essere definito
con una sola parola. In realt non si userebbe mai una parola del genere (con
ben 83 lettere), ma non di rado capitano parole da 20 o 30 lettere, come "le
discussioni sui problemi del riscaldamento globale".
per ritenuto cattivo stile scrivere parole composte di oltre tre singoli lemmi.

Dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetti della lingua tedesca.


Le diverse variet di tedesco esistenti.

I dialetti parlati in Germania si dividono in due macrogruppi:


alto-tedesco, (Hochdeutsch): le parlate derivate dall'antico alto-tedesco, che
hanno subito la seconda rotazione consonantica agli inizi del VI secolo,
comprendenti l'antico alto-tedesco, la lingua parlata fino al 1100 circa, e
il moderno tedesco, con i dialetti facenti parte dei gruppi del "tedesco
superiore" (Oberdeutsch) e del "tedesco medio" (Mitteldeutsch).
basso-tedesco (Niederdeutsch): i dialetti della lingua basso-tedesca
(Plattdeutsch), parlati soprattutto nella Germania settentrionale,
comprendente i gruppi del basso sassone (Niederschsisch) e del
basso tedesco orientale (Ostniederdeutsch), e il gruppo del basso
francone (Niederfrnkisch), da cui deriva il nederlandese.

Normalmente viene considerato propriamente tedesco la lingua parlata nelle


regioni settentrionali, in particolare nella citt di Hannover. Quelle regioni, una
volta da ascrivere al basso tedesco, hanno adottato una pronuncia molto
vicina allo scritto. Questa parlata anche il tedesco che viene normalmente
studiato all'estero. Risulta quindi pi difficile per uno straniero che studia il
tedesco comprendere i dialetti dell'intero sud, specie il vocalismo e non pochi
particolari del lessico di bavaresi, svevi, austriaci ed anzitutto degli svizzeri.
Nonostante ci, la conoscenza dello standard frequente a tal punto da poter
essere considerata perfetta e la forza dei dialetti regredisce gi da molti
decenni e di generazione in generazione. Una vera e propria situazione di
diglossia persiste solo nelle parlate svizzere.
Esempio: "Il piccolo principe" nei vari dialetti tedeschi (dal nord al sud)
tedesco standard

basso tedesco

berlinese

sassone o sassone

ripuario

francone

assiano

bavarese

svevo

svizzero

Parentela con altre lingue germaniche[modifica | modifica


wikitesto]

Ci sono molte parole tedesche che sono imparentate con quelle inglesi
(ricordando che le due lingue fanno parte della stessa famiglia linguistica).
Molte di esse sono facilmente identificabili ed hanno praticamente lo stesso
significato. In particolare alcune parole contrassegnate con * si pronunciano
nello stesso modo ma vengono scritte in modo diverso.
Tedesco
Inglese
Traduzione
Winter
winter
inverno
Sommer
summer
estate
beste/r
best
migliore
grn
green
verde
haben
(to) have
avere
Finger
finger
dito
Bett
bed
letto
Haus*
house
casa
Hund, Dogge
hound, dog
cane
Eis*
ice
ghiaccio
Hallo
hello
ciao

lachen
Schiff

laugh
ship

singen, sang, gesungen

sing, sang, sung

gut
Fuchs
Mann
Maus*
zwanzig
Buch
kalt
khl
Fisch*
warm

ridere
nave
canto, cantai,
cantato
buono
volpe
uomo
topo
venti (numero)
libro
freddo
fresco
pesce
caldo

good
fox
man
mouse
twenty
book
cold
cool
fish
warm
drink, drank,
trinken, trank, getrunken
bevo, bevvi, bevuto
drunk
Wald / Forst
wood / forest
foresta
wild
wild
selvaggio
machen, machte,
make, made,
faccio, feci, fatto
gemacht
made
gehen, ging, gegangen
go, went, gone vado, andai, andato
Brot
bread
pane
Apfel
apple
mela
Garten
garden
giardino
Gold
gold
oro
Feuer
fire
fuoco
Wasser
water
acqua
Hundert
hundred
cento
Tausend
thousand
mille
Bruder
brother
fratello
Wolf
wolf
lupo
Br
bear
orso
Giragge
giraffe
giraffa
Alcune parole hanno consonanti diverse in queste lingue e ci dovuto alla
rotazione consonantica dell'alto tedesco.[44] Per esempio in molte parole
imparentate la consonante "b" intervocalica del tedesco resa dalla "v"
dell'inglese.
Tedesco: Liebe (amore) >> Inglese: love
Tedesco: geben (dare) >> Inglese: (to) give
Questo avviene inoltre con la sibilante "ff" che nell'inglese resa con "p" e

nella "ss" che in inglese resa con "t"


Tedesco: Schiff (nave) >> Inglese: ship
Tedesco: lassen (lasciare) >> Inglese: let
Confrontando la lingua olandese con quella tedesca e quella inglese si pu
notare in essa un "grado" intermedio. Poniamo pochi semplici esempi per
osservare lo scambio consonantico:
Tedesco
Olandese
Inglese
vergessen
vergeten (pron.
(to)
(dimenticare)
/fre:tn/)
forget
(to)
geben (dare)
geven (pron. /e:vn/)
give
(to)
helfen (aiutare)
helpen (pron. /hlpn/)
help
gut (buono)
goed (pron. /u:t/)
good
Buch (libro)
boek (pron. /bu:k/)
book
Anche nella grammatica si nota questa caratteristica: l'olandese ha ormai
abbandonato il complesso sistema flessivo ancora in uso in tedesco
affidandosi, come l'inglese, alle sole preposizioni per esprimere i vari
complementi indiretti, pur conservando per ancora qualche residuo delle
declinazioni in alcune espressioni idiomatiche o nella lingua scritta.
Pur essendo una lingua germanica moderna il tedesco ha conservato pi
caratteristiche delle lingue indoeuropee antiche rispetto ad altre lingue
indoeuropee moderne, ad esempio i casi e tre generi, che la rendono per
alcuni versi paragonabile a lingue come latino, anche se non stata cos
conservativa come, ad esempio, le lingue slave, che in alcuni casi
conservano pi casi dello stesso latino (la lingua polacca ha sette casi: ha
perso l'ablativo, ma ha conservato strumentale e locativo che il latino aveva
riunito all'interno dell'ablativo).

Premi Nobel per la letteratura in lingua


tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Theodor Mommsen (1902, Germania)


Rudolf Christoph Eucken (1908, Germania)
Paul Heyse (1910, Germania)
Gerhart Hauptmann (1912, Germania)
Carl Spitteler (1919, Svizzera)
Thomas Mann (1929, Germania)
Hermann Hesse (1946, Germania / Svizzera)

Note[modifica | modifica wikitesto]

1 ^ Il tedesco una delle 23 lingue ufficiali dell'Unione europea. Inoltre, assieme ad


inglese e francese, una delle 3 lingue procedurali utilizzate dagli organi
dell'UE.

2 ^ Testo unificato delle leggi sullo statuto speciale per il Trentino - Alto Adige
(PDF), p. 28. URL consultato il 12-12-2009.
3 ^ Tante lingue, una sola famiglia - Commissione Europea
4 ^ German Language Guide. URL consultato il 12-12-2009.
5 ^ AA VV, La nuova enciclopedia della letteratura Garzanti, Garzanti, 1988,
ISBN 88-11-50438-4.
6 ^ Ethnologue Statistical Summaries
7 ^ a b Ethnologue report for language code: deu
8 ^ a b Cooficializao da lngua alem em Antnio Carlos
9 ^ a b Pomerode institui lngua alem como co-oficial no Municpio.
10
^ a b Patrimnio - Lngua alem
11
^ 1910 census (English)
12
^ 2001 census - Nationalities (HU)
13
^ rpd Varga E., Hungarians in Transylvania between 1870 and 1995,
Original title: Erdly magyar npessge 18701995 kztt, Magyar
Kisebbsg 34, 1998 (New series IV), pp. 331407. Translation by Tams
Slyi, Teleki Lszl Foundation, Budapest, 1999
14
^ a b c Handwrterbuch des politischen Systems der Bundesrepublik (in
German). Source lists "German expatriate citizens" only for Namibia and
South Africa!
15
^ Table 5. Detailed List of Languages Spoken at Home for the Population 5
Years and Over by State: 2000 (PDF). URL consultato il 15 marzo 2010.
16
^ Henry Steele Commager (1961). "Immigration and American history:
essays in honor of Theodore C. Blegen". U of Minnesota Press. p.102. ISBN
0-8166-5735-1
17
^ 49,2 milioni di tedesco-americani nel 2005 secondo il United States Census
Bureau, censimento demografico degli Stati Uniti. URL consultato il 2 agosto
2007.; il censimento del 1990 dava la cifra di addirittura 57,9 milioni, ovvero il
23,3% della popolazione del paese.
18
^ Documentary History of the United States Brewers' Association
19
^ Data Center Results
20
^ a b Statistics Canada 2006, 2.statcan.ca, 6 gennaio 2010. URL consultato il 15
marzo 2010.
21
^ (PT) A escolarizao entre descendentes pomeranos em Domingos
Martins. URL consultato il 24 agosto 2011.
22
^ a b c d e (PT) O povo pomerano no ES. URL consultato il 24 agosto 2011.
23
^ a b (PT) A co-oficializao da lngua pomerana. URL consultato il 24 agosto 2011.
24
^ (PT) Pomerano!?. URL consultato il 24 agosto 2011.
25
^ (PT) No Brasil, pomeranos buscam uma cultura que se perde. URL consultato
il 24 agosto 2011.
26
^ (PT) Lei dispe sobre a cooficializao da lngua pomerana no municpio de
Santa maria de Jetib, Estado do Esprito Santo. URL consultato il 24 agosto
2011.
27
^ (PT) Vila Pavo, Uma Pomernia no norte do Espirito Santo. URL consultato il
24 agosto 2011.

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41
42
43
44

^ (PT) Descendentes de etnia germnica vivem isolados em rea rural de


Minas. URL consultato il 24 agosto 2011.
^ (PT) Pomeranos em busca de recursos federais. URL consultato il 24 agosto
2011.
^ (PT) Resistncia cultural - Imigrantes que buscaram no Brasil melhores
condies de vida, ficaram isolados e sem apoio do poder pblico. URL
consultato il 12 novembre 2011.
^ (PT) Pomerode institui lngua alem como co-oficial no Municpio.. URL
consultato il 21 agosto 2011.
^ (PT) Vereadores propem ensino da lngua pomerana nas escolas do
municpio. URL consultato il 21 agosto 2011.
^ (PT) Ontem e hoje : percurso linguistico dos pomeranos de Espigo
D'Oeste-RO. URL consultato il 24 agosto 2011.
^ (PT) Sesso Solene em homenagem a Comunidade Pomerana. URL
consultato il 24 agosto 2011.
^ (PT) Percurso linguistico dos pomeranos de Espigo D Oeste-RO. URL
consultato il 12 novembre 2011.
^ (PT) Comunidade Pomerana realiza sua tradicional festa folclrica. URL
consultato il 24 agosto 2011.
^ (PT) Vereadores de Treze Tlias se reuniram ontem. URL consultato il 21
agosto 2011.
^ TREZE TLIAS
^ (PT) Um pedao da Astria no Brasil, Treze Tlias. URL consultato il 21 agosto
2011.
^ (PT) Dialetos Hunsrik e Talian na ofensiva no Sul - Em Santa Maria do
Herval, regio de Novo Hamburgo, RS, surge forte a mobilizao em favor
do Hunsrik - a faceta brasileira/latino-americana do Hunsrckisch. Em
Serafina Correa, RS, floresce o talian. URL consultato il 24 agosto 2011.
^ ad esempio: das Ich, l'Io, oppure das Essen, il mangiare.
^ a b c In tedesco la parola "mit" significa "con"
^ Le maiuscole con l'Umlaut capitano abbastanza raramente.
^ Per il consonantismo tedesco si veda Fausto Cercignani, The Consonants
of German: Synchrony and Diachrony, Milano, Cisalpino, 1979.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Alto tedesco antico


Alto tedesco medio
Dialetti della lingua tedesca
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale del Goethe Institut


(EN) Breve storia della lingua tedesca
Lingua tedesca in Tesauro del Nuovo soggettario, BNCF, marzo 2013.

Dizionari online[modifica | modifica wikitesto]

Dizionario bilingue italiano-tedesco tedesco-italiano


Il dizionario pons.eu di tedesco-italiano
LISA! Dizionario Italiano-Tedesco
(DE) LISA! Dizionario Tedesco-Italiano
(DE) Dizionario monolingue DWDS Das Digitale Wrterbuch der deutschen
Sprache
(DE) ASV-Univ.Leipzig
(DE) Dizionari monolingue Wahrig e Bertelsmann su sito Wissen.de
(DE) Dizionario etimologico Fratelli Grimm
(DE) http://it.pons.eu/deutsch-italienisch

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]


Grammatica tedesca curata dall'Universit Ca' Foscari di Venezia
Esercizi per principianti

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VDM

L
Controllo di autorit

GND: (DE) 4113292-0

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Portale Austria
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Portale Linguistica
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src="//it.wikipedia.org/wiki/Special:CentralAutoLogin/start?type=1x1" alt="" title="" width="1"

Categorie: Lingua tedescaLingue SOV| [altre]

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