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TTIP (Trattato Transatlantico sul Commercio e gli

Investimenti con gli Stati Uniti): chiarimenti e


aggiornamenti sul negoziato
LUnione Europea deve affrontare grandi sfide, tra le quali far ripartire leconomia e ripensarsi
sforzandosi di migliorare i livelli di diritti e benessere di tutti i cittadini. Il TTIP, cos come tutti gli altri
accordi commerciali che si stanno negoziando in questo momento tra cui quelli con il Canada, il
Giappone, Singapore e il Vietnam, pu essere uno strumento utile per affrontare pi efficacemente
queste sfide.
In Europa, laccordo con gli USA potrebbe generare crescita e nuovi posti di lavoro, nonch un calo dei
prezzi per i consumatori, legato allaumento della concorrenza e della possibilit di scegliere fra pi
prodotti e servizi. Il TTIP potrebbe inoltre aumentare linfluenza europea nel mondo, attraendo una
quota maggiore di investimenti e creando nuovi standard nel commercio mondiale, che siano ispirati
ai nostri valori. Il trattato transatlantico darebbe inoltre la possibilit alle PMI di accedere al mercato
statunitense, eliminando doppi, e non necessari, controlli e creando regole pi semplici e giuste per
importare ed esportare tra le due sponde dellAtlantico.
Questi sviluppi rilevanti per leconomia e per il ruolo dellUE nel nuovo scenario della globalizzazione
non devono, per, essere raggiunti ad ogni costo e senza considerare quali sono le nostre priorit.
Il TTIP, pertanto, dovr salvaguardare i nostri alti standard di sicurezza dei prodotti e dei lavoratori,
proteggere e rafforzare la potest legislativa e regolamentare dello Stato e della P.A., tutelare il
patrimonio delle diversit culturali dellUE e assicurare trasparenza, sostenibilit e crescita in Europa,
negli USA e nel resto del mondo.
Il negoziato sul TTIP ancora in corso e, grazie alle pressioni del Parlamento Europeo e di molti
Governi e ONG, pi trasparente rispetto agli accordi del passato. Tutti i cittadini hanno il diritto/
dovere di informarsi e farsi unopinione, ma la decisione finale andr presa quando avremo a
disposizione il testo definitivo del trattato e i nuovi studi di impatto, che verranno fatti proprio sulla
lettera dellaccordo definitivo.
Gi oggi, per, in base alla declassificazione del mandato negoziale e di molti documenti su cui si sta
negoziando, oltre alle posizioni ripetutamente espresse dal Parlamento Europeo, dai negoziatori del
TTIP e dalla Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstrm, alcuni chiarimenti e rassicurazioni sono
gi disponibili.
Il TTIP indebolir gli stringenti standard europei che proteggono i lavoratori e lambiente?
Secondo il mandato negoziale, gli standard non fanno parte delle materie del negoziato. Sia
lUE che gli Stati uniti hanno regole che impongono determinati livelli di sicurezza dei lavoratori
e ambientale. Questo significa che il TTIP dovr aiutare a ridurre i costi per le esportazioni
quando, a parit di standard, si potranno armonizzare le regole. Tutto ci senza intaccare il
diritto di legiferare degli Stati e il principio di precauzione tipico dellapproccio europeo. Inoltre,
il TTIP avr un capitolo dedicato allo sviluppo sostenibile che dovrebbe includere impegni a
ratificare e implementare le convenzioni dellOrganizzazione Internazionale del Lavoro e delle
competenti agenzie dellONU in materia di diritti dei lavoratori, salvaguardia della flora e della
fauna e dellutilizzo di tecnologie verdi e delle rinnovabili. La precarizzazione del mercato
del lavoro , purtroppo, un fenomeno che ha cause molteplici, a cui si sta cercando di porre
rimedio. Non si pu pensare che sar, quindi, il TTIP la causa della precariet.
Il TTIP abbasser gli standard di sicurezza alimentare?
Sia in Europa sia negli USA c una domanda crescente di cibo di qualit. I cittadini europei, cos
come quelli americani peraltro, non accetterebbero di compromettere gli standard raggiunti
in questo senso. Il modo in cui ci occupiamo di sicurezza alimentare o OGM rester uguale. Il
TTIP non imporr allUE di modificare la propria normativa in materia, o riguardo al manzo agli
ormoni o alle carni di animali clonate o trattati con la clorina. Il trattato per punter a migliorare
la collaborazione tra le due sponde dellAtlantico. In passato, per affrontare lemergenza mucca

pazza gli USA hanno bandito le importazioni della carne europea per molti anni e oggi ancora
molti salumi e insaccati non possono penetrare il suolo statunitense. In questo senso il TTIP
aiuter a gestire in maniera scientificamente pi razionale questioni di questo genere, a tutto
vantaggio dei nostri produttori di qualit.
Il TTIP solo un pretesto per affievolire le norme europee, dato che i dazi doganali tra UE
e USA sono gi molto bassi.
vero che i dazi sono gi bassi, ma questo non vuol dire che non abbiano un effetto. La media
delle tariffe si aggira attorno al 4%, ma alcuni settori come lalimentare e il tessile - strategici per
le esportazioni italiane - sono gravati da dazi ben pi alti, con picchi rispettivamente del 35% e
del 27%. Questa situazione rende i prodotti europei meno competitivi sul mercato americano.
Il TTIP ridurr sensibilmente quasi tutti i dazi rimasti producendo risparmi per i produttori e
ampliando il potere di scelta dei consumatori.
Il TTIP permetter alle grandi multinazionali di citare in giudizio gli Stati?
La questione dellISDS (il meccanismo arbitrale di garanzia per gli investimenti) di certo La
questione dellISDS, il meccanismo arbitrale di garanzia per gli investimenti, di certo la pi
dibattuta. I paesi dellUE hanno gi firmato oltre 1400 accordi commerciali che prevedono
un meccanismo di ISDS, in modo da incoraggiare gli investimenti diretti dallestero. vero
che questi accordi nascevano in un contesto completamente diverso, ed vero anche che
lISDS ha in alcuni casi (ad onor del vero una esigua minoranza) portato ad abusi. Per questa
ragione, si sta studiando un meccanismo che possa tutelare gli investimenti, ma al tempo
stesso eliminare ogni possibilit di trattamento iniquo. Intanto limitando i casi per i quali si
possa adire a tale corte ai soli episodi di esproprio, rendendo pi trasparente tutto il processo,
predisponendo un registro di arbitri che non possono contemporaneamente esercitare come
avvocati, e aggiungendo la possibilit di un meccanismo di appello. Questo sistema non potr
inoltre in alcun modo influenzare la potest legislativa dello Stato. Nella ultima proposta della
Commissione si individua anche un percorso di medio periodo, con lobiettivo di costituire una
corte permanente.
Il TTIP obbligher i governi europei a privatizzare i servizi pubblici?
In ogni accordo commerciale lUE lascia in capo agli Stati membri di decidere come gestire al
meglio per i propri cittadini i servizi pubblici, come scuole, ospedali, distribuzione dellacqua.
Questa garanzia espressamente prevista nei testi dei vari accordi e noi stiamo chiedendo
che lo sia anche nel TTIP. Dopo la firma del trattato, gli Stati saranno titolati senza limitazione a
decidere la definizione di servizi pubblici, a mantenere pubblico il monopolio della fornitura di
un determinato servizio, a rinazionalizzare un servizio precedentemente privatizzato o a non
rinnovare, senza pericolo di essere citato in giudizio, i contratti stipulati con societ private per
lesternalizzazione di determinati servizi pubblici.
Il TTIP stato chiesto dalle multinazionali e i cittadini e i governi non sanno nulla di
quanto stanno discutendo i negoziatori.
I negoziati sul TTIP sono i pi trasparenti di sempre e i Parlamenti nazionali e il Parlamento
Europeo sono attori cruciali in questa partita poich dovranno approvare o respingere la
ratifica dellaccordo. La Commissione Europea ha reso pubblico il mandato negoziale (votato
allunanimit dei ventotto Stati membri dellUE), divulga regolarmente un resoconto dei round
negoziali e i testi delle proprie proposte, produce documenti esplicativi e infografiche sui vari
capitoli dellaccordo, infine rende disponibili per tutti i membri del Parlamento Europeo, in
apposite reading room, i documenti considerati riservati. Inoltre la Commissione organizza
innumerevoli incontri con i rappresentati delle aziende, delle associazioni dei consumatori, i
sindacati, le ONG, governi e parlamenti nazionali e gli eurodeputati per discutere degli ultimi
sviluppi e ascoltare il punto di vista di ognuno.

Alessia Mosca

Commissione per il Commercio Internazionale - Parlamento Europeo

Strasburgo, 18 maggio 2015

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