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$QDOLVLVWUXWWXUDOHDGHOHPHQWLILQLWL

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Semirimorchio per liquidi pericolosi


$QDOLVLVWUXWWXUDOHDGHOHPHQWLILQLWL

12/08/98

Ing. E.Iob

Ing. E.Iob

Ing. P.Perin

Emesso per approvazione

5(9

'$7(

,668('%<

&21752//('%<

$3 3529('%<

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&21752//('%<

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ENGIN SOFT TRADING


1 $0(

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ENGIN SOFT TRADING


1$0(

Ing. E.Iob

H.S.H.
1$0(

Ing. E.Iob

Ing. P.Perin

6,*1$785(

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,QIRUPD]LRQLVXOGRFXPHQWR

File

H:\HSH\bench_STRAND.fm

Data di creazione

13/08/97

Data ultima modifica

11/09/98

Data di stampa

11/09/98

Numero totale di pagine

57

(QJLQ6RIW7UDGLQJ6UO

35135 Padova, Via A.da Bassano 1


24124 Bergamo, Via V Alpini 6/A
38100 Trento, Via Malfatti 21
sito Internet: http:/www.enginsoft.it

tel +39 49 8641631


tel +39 35 362988
tel +39 461 915391
E-mail: info@enginsoft.it

fax +39 49 8641633


fax +39 35 362970
fax +39 461 915926

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,1752'8=,21(

Si riporta una sintetica descrizione dellattivit di modellazione ed analisi strutturale di un semirimorchio per liquidi
pericolosi. Obiettivo dellattivit lillustrazione delle opportunit offerte dal codice ad elementi finiti STRAND prodotto da
G+D Computing Pty Ltd (Australia) e commercializzato in Italia, con il nome di STRAUS, da HSH Srl (35131 Padova, Via
N.Tommaseo 13 - tel.049663888-0498752724 fax 0498758747 - sito Internet http://www.campiello.it/HSH).
Essendo il fine dellattivit puramente dimostrativo, per i materiali utilizzati nel modello, sono stati inseriti parametri
meccanici realistici, ma probabilmente diversi da quelli reali . Va quindi tenuto presente che i risultati di seguito riportati non
hanno la pretesa del rigore necessario in fase progettuale o di verifica. Essi vogliono solamente essere una esposizione delle
possibilit offerte dal codice Strand (STRAUS).



,327(6,35(/,0,1$5,

2.1. Unit di misura


Sono state utilizzate le unit di misura proprie del Sistema Internazionale di seguito riportate:

per le lunghezze e per gli spostamenti: mm;

per le forze: N;

per le masse: t;

per le pressioni e le tensioni: MPa;

per le accelerazioni: mm/s2.

2.2. Metodo di calcolo delle sollecitazioni


Per la determinazioni dei parametri di sollecitazione nella struttura si fatto uso di un modello numerico ad elementi finiti
tipo h, bi- e tri-dimensionali.

2.3. Materiali
Le caratteristiche meccaniche generali per gli acciai utilizzati sono:

Modulo di Young, E = 206000 MPa

Modulo di Poisson, = 0.30

Densit, = 7.8510-9 t/mm3

Coefficiente di dilatazione termica lineare, = 1.210-5 C-1

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'(6&5,=,21('(/02'(//2180(5,&2

Per determinare le sollecitazioni nella cisterna stato utilizzato un modello numerico ad elementi finiti. Il modello stato
analizzato con Strand rel.7, codice generale ad elementi finiti, prodotto da G+D Computing (Australia).
E stato approntato un modello con 6693 elementi bidimensionali tipo shell ad 8 nodi a 6 gradi di libert per nodo, per un
totale di 20078 nodi e 120468 gradi di libert complessivi del modello. Se ne riportano di seguito alcune viste.

)LJ

9LVWDGLQVLHPHGHOPRGHOOR

La modellazione avvenuta per rivoluzione della linea generatrice fondamentale. Sono state sfruttate le possibilit offerte
dal codice Strand, di suddivisione logica del modello in gruppi: il mantello stato suddiviso in 10 zone creando un gruppo per
ciascuna zona; ciascun anello (sono 9 complessivamente) stato posizionato in un gruppo diverso, cos come le zone di attacco
del pistone idraulico in zona mediana, del perno in zona posteriore; anche per i fondi .della cisterna sono stati definiti i relativi
gruppi.
Si riportano in Fig.6, Fig.7, Fig.8 e Fig.9 tabelle riassuntive in cui sono riportate messe, volumi e relative caratteristiche
inerziali.

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9LVWDGLQVLHPHGHOPRGHOOR

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9LVWDGLQVLHPHGHOPRGHOOR

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9LVWDGLQVLHPHGHOPRGHOOR

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9LVWDGLQVLHPHGHOPRGHOOR

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)LJ

)LJ

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4XDGURULDVVXQWLYRGHOOHPDVVHHGHLYROXPLGLPDWHULDOHLPSLHJDWL

4XDGURULDVVXQWLYRGHOOHPDVVHHGHOOHSRVL]LRQLGHLUHODWLYLEDULFHQWUL

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)LJ

)LJ

4XDGURULDVVXQWLYRGHLPRGHPQWLGLQHU]LDORFDOLGHOOHPDVVHLPSLHJDWH

4XDGURULDVVXQWLYRGHLPRGHPQWLGLQHU]LDJOREDOLGHOOHPDVVHLPSLHJDWH

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3.1. Propriet dei materiali


Sono state definite 5 distinte propriet per gli elementi utilizzati: 4 per gli elementi shell ed una per gli elementi solidi. Le
propriet degli elementi shell si differenziano luna dallaltra solamente per gli spessori di elemento utilizzati. Le caratteristiche
meccaniche (modulo di Young, modulo di Poisson, densit) sono state definite in maniera uguale per tutte e 5 le propriet di
materiale definite nel modello.

)LJ

)LJ

)LJ

&DUDWWHULVWLFKHPHFFDQLFKHGHILQLWHQHOPRGHOORSHUJOLHOHPHQWLVKHOO

&DUDWWHULVWLFKHJHRPHWULFKH VSHVVRUL GHILQLWHQHOPRGHOORSHUJOLHOHPHQWLVKHOO

&DUDWWHULVWLFKHPHFFDQLFKHGHILQLWHQHOPRGHOORSHUJOLHOHPHQWLVROLGL

Sono di seguito riportati due dei 4 form utilizzati per la definizione delle propriet dei materiali.

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)LJ

) RUPVSHUODGHILQL]LRQHGLDOFXQHSURSULHWjGHLPDWHULDOL

Nella successiva immagine sono mappati gli spessori attribuiti agli elementi shell.

)LJ

'LVWULEX]LRQHGHJOLVSHVVRULGHOODODPLHUD

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&21',=,21,$/&2172512

4.1. Condizioni di carico




3HVRSURSULRGHOODFLVWHUQD

Atribuito il corretto spessore a ciascun elemento,


e la densit del materiale, il codice calcola
automaticamete il peso del modello inserito in un
campo gravitazionale in cui laccelerazione stata
imposta pari a 9810 mm/s2 in direzione y- (Fig.15).


3HVRSURSULRGHOOLTXLGRFRQWHQXWR
QHOODFLVWHUQD

Il liquido contenuto nella cisterna assimilato


ad acqua
(peso specifico = 10 kN/m3 = 1.010-5 N/mm3).
Il peso del liquido genera sulla parete della cisterna,
un carico di pressione, variabile con la quota
(pressione idrostatica): al livello superiore della
cisterna (punti con coordinata y massima) tale
pressione nulla, al livello inferiore (punti con
coordinata y minima) vale D dove D il diametro
interno della cisterna.

)LJ

) RUPSHUODGHILQL]LRQHGHLFDULFKLJOREDOL

Agli elementi shell del mantello stata applicata una pressione variabile linearmente con
la quota (Fig.16), secondo la relazione:

p(y) = (y-r)

dove:

= 110-5 N/mm3 = peso specifico dellacqua;

r = 950 mm = raggio interno della cisterna;

Lorigine dellasse di riferimento y, posizionata sullasse della cisterna . La direzione


normale agli elementi shell positiva nel verso entrante nella cisterna (Fig.18). Il segno
algebrico della pressione applicata deve quindi essere negativo.


)LJ

3UHVVLRQHGHOOLTXLGRFRQWHQXWRQHOODFLVWHUQD

Il liquido contenuto nella cisterna si ipotizza pressurizzato a 4 bar.Si quindi definita una
terza condizione di carico definita da una pressione interna costante applicata su tutti gli
elementi shell del mantello pari a 0.4 MPa. (Fig.17)

)LJ

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)LJ

6XSHUILFLHLQFRORUD]LRQHYHUGHGLUH]LRQHQRUPDOHFRQYHUVRSRVLWLYR
6XSHUILFLHLQFRORUD]LRQHURVVDGLUH]LRQHQRUPDOHFRQYHUVRQHJDWLYR

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&RQGL]LRQHGLFDULFRGLSUHVVLRQHLQWHUQDPDSSDGHOODSUHVVLRQHVXOODFLVWHUQD

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&RQGL]LRQHGLFDULFRGLSUHVVLRQHLGURVWDWLFDPDSSDGHOODSUHVVLRQHVXOODFLVWHUQD

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4.2. Condizioni di vincolo


stata sfruttata la simmetria geometrica della cisterna rispetto al piano mediano verticale (z=0) e delle condizioni di carico
applicate. Il modello analizzato riguarda pertanto solamente met cisterna.
I nodi appartenenti al piano di simmetria sono stati vincolati in modo da far rispettare al campo di spostamenti la regola di
simmetria utilizzata; sono stati pertanto impediti gli spostamenti in direzione z e le rotazioni attorno agli assi x ed y (Fig.21 e
Fig.22).
I nodi giacenti sulle circonferenze dei fori sedi del perno posteriore sono stati impediti di traslare in direzione radiale rispetto
ad un sistema di coordinate cilindrico coassiale con il perno (Fig.23).
In zona mediana sono stati impediti gli spostamenti, in direzione verticale (y), di alcuni nodi corrispondenti
approssimativamente alla posizione di spinta del cilindro idraulico preposto al ribaltamento della cisterna.

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&RQGL]LRQLGLYLQFRORVXLQRGLDSSDUWHQHQWLDOSLDQR]

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&RQGL]LRQLGLYLQFRORVXLQRGLDSSDUWHQHQWLDOSLDQR]

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&RQGL]LRQLGLYLQFRORVXLQRGLDSSDUWHQHQWLDOOHFLUFRQIHUHQ]HVHGLGHOSHUQRSRVWHULRUH

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&RQGL]LRQLGLYLQFRORLQFRUULVSRQGHQ]DGHOFLOLQGURLGUDXOLFR

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&21752//2',48$/,7'(/02'(//2180(5,&2

Strand mette a disposizione dellanalista la possibilit di controllare la qualit dei modelli generati attraverso la mappatura di
alcuni parametri fondamentali quali il rapporto di warping, gli aspect ratio, gli angoli interni, larea di ciascun elemento.
Tali parametri sono di seguito riportati, per la cisterna oggetto di analisi. Essi permettono di giudicare la qualit della mesh
generata, ed eventualmente di correggerla laddove questi paramentri superino limiti di accettabilit.
Il controllo del modello sar svolto utilizzando anche tutti gli strumenti di sintesi, sotto forma di tabelle riassuntive o di
mappature grafiche, riportate nei paragrafi precedenti, relativamente alle propriet dei materiali ed alle condizioni al contorno
applicate, cautelandosi cos nei riguardi di sempre possibili errori in fase di input dati..

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3 DUDPHWULGLTXDOLWjGHOODPHVKZ DUSLQJUDWLR

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3 DUDPHWULGLTXDOLWjGHOODPHVK$VSHFWUDWLRPD[PLQ VRSUD HPLQPD[ VRWWR

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5,68/7$7,'(//$1$/,6,180(5,&$

Sono di seguito riportati alcuni risultati dellanalisi svolta sul modello di cisterna descritto nei paragrafi precedenti.
Sono riportate mappe a curve di livello di componenti di spostamento in diversi sistemi di riferimento, le configurazioni
deformate, gli stati tensionali in diversi sistemi di riferimento e gli stati tensionali equivalenti secondo sia i criteri di Tresca e di
Von Mises.
Al fine di permettere un rapido raffronto sulla qualit dei risultati ottenuti, si ricorda che il valore di tensione
circonferenziale nella cisterna pressurizzata a 4 bar, calcolata secondo la relazione di Mariotte, pari a:

=0.402950/(25)=76 MPa

Il corrispondente valore di tensione longitudianale, pari a:

z=0.40(9502)/(29505)=38 MPa

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQHUDGLDOH

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRFLVWHUQD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQHUDGLDOH

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQHUDGLDOH

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH[

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRFLVWHUQD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH[

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSUHVVLRQH6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH[

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH\

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRFLVWHUQD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH\

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSUHVVLRQH6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH\

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH]

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRFLVWHUQD6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH]

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSUHVVLRQH6SRVWDPHQWLLQGLUH]LRQH]

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD0RGXORGLVSRVWDPHQWRHGHIRUPDWD

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRFLVWHUQD0RGXORGLVSRVWDPHQWRHGHIRUPDWD

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSUHVVLRQH0RGXORGLVSRVWDPHQWRHGHIRUPDWD

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD7HQVLRQHHTXLYDOHQWHGL9RQ0LVHVVXOODVXSHUILFLH]GHJOLVKHOO

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRDFTXD7HQVLRQHHTXLYDOHQWHGL9RQ0LVHVVXOODVXSHUILFLH]GHJOLVKHOO

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRFLVWHUQD7HQVLRQHHTXLYDOHQWHGL9RQ0LVHVVXOODVXSHUILFLH]GHJOLVKHOO

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&RQGL]LRQHGLFDULFRSHVRFLVWHUQD7HQVLRQHHTXLYDOHQWHGL9RQ0LVHVVXOODVXSHUILFLH]GHJOLVKHOO

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