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Laurie Penny Rami Khouri Yu Hua Wolfgang Munchau

OGNI SETTIMANA IL MEGLIO DEI GIORNALI DI TUTTO IL MONDO


N.

CARTA WEB TABLET SMARTPHONE


SPAGNA

In piazza
per difendere
laborto
AFGHANISTAN

Com lontana
Parigi
PORTFOLIO

Al servizio
di un dio

INTERNET Qui le donne non sono benvenute

ART
DCB VR
CH
PI, SPED IN AP, DL
ESTERO: DE
BE

internazionale.it

Amanda Hess 7 febbraio 2014


Insulti, violenze verbali, minacce di stupro.
Le aggressioni che ogni giorno migliaia
di donne subiscono online hanno
conseguenze concrete sulla loro vita.
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7/13 febbraio 2014 Numero 1037 Anno 21


Votare, irmare petizioni, protestare.
A volte pu sembrare inutile, come una danza
ricercata e allapparenza senza motivo

Sommario

AlexANder guerrero, pAgiNA


Laurie Penny Rami Khouri Yu Hua Wolfgang Munchau

In piazza
per difendere
laborto

Eterna

Com lontana
Parigi
Al servizio
di un dio

INTERNET Qui le donne non sono benvenute

Giovanni De Mauro
Tutte le sere per cinque anni, tra il 1989 e il 1994, Andrea
Barbato, giornalista della tv e della carta stampata, ha
indirizzato da Rai3 una cartolina a persone pi o meno
famose. Il 25 febbraio 1992 la cartolina fu per Beppe Grillo.
Caro Beppe Grillo, avevo pensato dapprima di
formare il numero del suo telefonino e di collegarmi
con lei, come lei stesso invita a fare, durante lo
spettacolo. Poi ho preferito che ciascuno resti a casa
propria, lei sul palcoscenico davanti a platee
entusiaste, io nello studio tv. Lei bravissimo,
esilarante, inarrivabile. Devo spendere subito gli
aggettivi pi lusinghieri di cui dispongo per due
motivi. Il primo che lei li merita davvero, con una
comicit mai inutile, sempre in sintonia con quello che
accade. Il secondo motivo difensivo: spero di evitare
la telefonata corale, che lei dedica a qualche
personaggio della tv o della cronaca, e durante la quale
la platea, magistralmente diretta dal suo gesto, rivolge
allignaro che ha risposto un invito molto esplicito e
brusco. Una parola, un imperativo, che nella tv di oggi
suona persino blanda, se si ascolta quello che viene
detto da mattina a sera, ma che chi le parla, per
quellipocrisia borghese che un tempo si chiamava
buona educazione, non vuole ripetere. Rischiando di
entrare nellelenco di coloro che riceveranno questo
messaggio corale, vorrei azzardarmi a muovere a un
uomo libero e intelligente come lei, caro Grillo,
qualche obiezione. Forse, se non altro, degna dessere
discussa. La prima questa: come fa lei a somigliare
ogni sera alle sue platee, pur nel cambio di pubblico e
di citt? Ci riesce centrando dei bersagli molto ovvi e
inutili. Una specie di minimo comun denominatore
delle antipatie, peraltro inte, degli italiani. Seconda
obiezione. Non nego il valore comico, liberatorio, di
una bella imprecazione lanciata allindirizzo giusto.
Ma lei crede davvero che la sacrosanta rabbia, la furia
contro i poteri, le corruzioni, le meschinit, le
ineicienze, le arroganze, vengano soddisfatte,
sanate, da una trasgressione verbale? Da un grido
insultante da curva calcistica? A scopi terapeutici, dice
un giornale, ma io ne dubito. Che terapia questa? la
strada maestra dellillusione qualunquistica, dello
sberlefo ine a se stesso, della vendetta anonima
pronunciata da una poltrona in penombra: lunico che
si espone, che fa il suo mestiere, lei. () Caro Grillo,
le platee hanno di buono che cambiano ogni giorno,
ma lItalia sempre l, eterna nei suoi errori, a prova di
insulto. Un saluto da Andrea Barbato. u

internazionale.it

Amanda Hess 7 febbraio 2014


Insulti, violenze verbali, minacce di stupro.
Le aggressioni che ogni giorno migliaia
di donne subiscono online hanno
conseguenze concrete sulla loro vita.
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iN copertiNA

Internet, qui le donne non


sono benvenute

Gli articoli di Amanda Hess (p. 32) e di Laurie Penny


(p. 39). Foto di Jocelyn Bain Hogg (VII). Elaborazione
graica di Mark Porter.

AttuAlit

12 La Spagna

in piazza
per il diritto
allaborto
El Pas

ecoNomiA

52 Depositi sicuri
The Economist

ecoNomiA
e lAvoro

92 Paesi

emergenti
Financial Times

portfolio

56 Al servizio

cultura

europA

di un dio
Francesco Zizola

Kommentarii

viAggi

Cinema, libri,
musica,
fotograia, arte

degli Aravis
De Volkskrant

Le opinioni

16 Ucraina
AfricA
e medio
orieNte

18 Rdc

72

62 Sul massiccio

ritrAtti

19

Amira Hass

21

Natalia Viana

Americhe

OLeary
The Sunday Times

28

Rami Khouri

30

Yu Hua

Costa Rica
El Espectador

grAphic
jourNAlism

74

Gofredo Foi

76

Giuliano Milani

78

Pier Andrea
Canei

Daily Maverick

20 El Salvador,

AsiA e pAcifico

22 Thailandia
Asia Sentinel

visti
dAgli Altri

24 Sergio

Marchionne
limprenditore
globale
Le Monde
AfghANistAN

40 Com lontana
Parigi
Geo France
per

48 Fabbrica

64 Michael

68 Tel Aviv

Bina Katz
ciNemA

70 La lunghezza
non conta
The New York
Times
pop

82 La sorteggio
crazia
Alexander
Guerrero

87

Tullio De Mauro

93

Tito Boeri

le rubriche
10

Posta

11

Editoriali

96

Strisce

97

Loroscopo

98

Lultima

scieNzA

88 Quel bicchiere
di troppo
New Scientist
Articoli in formato
mp3 per gli
abbonati

di cocaina
El Pas Semanal

le principali fonti di questo numero


Geo France un mensile di viaggi francese. Larticolo a pagina 40 uscito a gennaio
del 2014 con il titolo Kaboul-Paris, lodysse sans papiers. Paciic Standard un
bimestrale statunitense. Larticolo a pagina 32 uscito il 6 gennaio 2014
con il titolo Why women arent welcome on the internet. Internazionale
pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

internazionale.it/sommario

La settimana

Immagini
Comincia la festa
Pechino, Cina
30 gennaio 2014

Fuochi dartiicio su un quartiere residenziale di Pechino per festeggiare


linizio del capodanno cinese. La festivit coincide con il secondo novilunio
dopo il solstizio dinverno. Dura quindici giorni e si conclude con la festa delle
lanterne. Ogni anno corrisponde a un
animale dello zodiaco cinese. Questo
appena cominciato sar lanno del cavallo. Foto di Feng Li (Getty Images)

Immagini
Terra bruciata
Bangui, Repubblica
Centrafricana
2 febbraio 2014

Case distrutte a nord della capitale Bangui nei violenti scontri tra i gruppi armati antibalaka, a maggioranza cristiana, e
le milizie dellex coalizione ribelle
Slka, a maggioranza musulmana. Il 4
febbraio un gruppo di ribelli musulmani
ha attaccato il villaggio di Boda, nel sudovest del paese, provocando almeno
75 morti. Nel marzo del 2013 i ribelli di
Slka avevano rovesciato il governo di
Franois Boziz. Il colpo di stato ha scatenato unondata di violenze interreligiose tra i cristiani, che formano l80 per
cento della popolazione, e i musulmani.
Foto di Siegfried Modola (Reuters/Contrasto)

Immagini
Si balla
Cipro, 2013

Due mantidi mediterranee in una foto


intitolata Thats dance, Sunward and Zeybeks, inalista dei Sony world photography awards, un concorso dedicato alla
fotograia contemporanea internazionale e diviso in tre categorie: professionisti, open e giovani. Dopo aver visionato 140mila immagini da 166 paesi, il 4
febbraio la giuria ha annunciato la lista
dei fotograi inalisti delledizione 2014,
tra cui ci sono anche venticinque italiani. Il 18 marzo saranno annunciati i vincitori delle categorie open (a cui appartiene questa fotograia) e giovani, il 30
aprile quelli della categoria professionisti. Foto di Hasan Baglar (Sony World
Photography Award)

Posta@internazionale.it
La felicit degli animali
u Nel numero 1028, Massimo
Valenza scrive di essere daccordo sul fatto che n indossare
pellicce n usare prodotti di origine animale sia fondamentale
per lessere umano, ma anche
che probabilmente, nemmeno
mangiare carne lo . Se tutti
smettessimo di mangiare carne,
non moriremmo, ma potrebbe
voler dire non essere pienamente felici. E conclude: sbagliato far sofrire gli animali, ma
non mangiarli. Vorrei far notare che gli animali vengono uccisi, quindi sofrono perch altri
possano essere felici. Per i loro
proitti, le industrie alimentari
ci fanno mangiare prodotti contaminati, e io li ho eliminati.
Quindi non dica che senza carne lessere umano non pu essere felice, perch uninvenzione
delle industrie alimentari.
Nadia Maraone

Africa e letteratura
u Riguardo allarticolo della
scrittrice Taiye Selasi La letteratura africana non esiste (Internazionale 1031), mi sembra

che le sue argomentazioni siano un po tirate per i capelli e


che sottendano un infondato
complesso di inferiorit: se uno
scrittore nato in un paese e cresciuto in un altro parla della
cultura e delle storie del proprio
paese dorigine dovrebbe essere iero di essere identiicato
con le sue radici culturali, artistiche, sociali e afettive. Il fatto
che si parli dellAfrica facendo
riferimento allintero continente non un segno di razzismo,
come Selasi pensa, ma della limitata conoscenza reciproca.
Del resto in numerosi ambiti si
fa riferimento al continente di
appartenenza (asiatico, europeo, americano) senza che questo assuma una connotazione
discriminatoria.
Jimmy

Contro il grigio
u Apprezzo molto i contenuti di
Internazionale, il fatto che spazi in tutto il mondo dando voce
a chi conosce la realt vivendola sulla propria pelle. Spesso
spulciando qua e l la rivista vado alla ricerca di belle notizie, ma sono una perla rara in

confronto a quelle tristi. Viviamo in un periodo in cui per


molte persone le cose non vanno troppo bene e un po di grigio ce lo sentiamo addosso: non sarebbe bello dare
pi spazio ad articoli colorati,
che parlano di chi sta impegnandosi per far s che in questo mondo ci siano ricrescita e
speranza?
Laura Savoldelli

opposta. I genitori sono tanti


e tutti alla costante ricerca di
un posto dove mangiare un
boccone in santa pace. Fornire tovagliette di carta e pennarelli, quattro giochi buttati
in un angolo o una lavagna di
Ikea il miglior modo di avere un locale sempre pieno.
Finch a qualcuno non verr
la brillante idea di fare un ristorante per genitori gay. E
allora saremo di nuovo al
punto di partenza.
Claudio Rossi Marcelli
un giornalista di Internazionale. Risponde allindirizzo
daddy@internazionale.it

Giulia Zoli una giornalista


di Internazionale. Lemail
di questa rubrica
correzioni@internazionale.it

u Nel 1978 Larry Bird e Magic


Johnson (Internazionale 1036,
pagina 95) non giocavano ancora nellNba. Nellarticolo
Trekking con Schubert (Internazionale 1035) il land austriaco si chiama Vorarlberg.

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Telefono 06 441 7301


Fax 06 4425 2718
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YouTube.com/internazionale

La lista degli esclusi

Circa ventanni fa ero in ila


davanti a un locale gay con
unamica e, quando siamo
arrivati alla porta, un ragazzino sotto efetto di droghe
mi ha urlato: Ma ancora che
ve presentate con le donne!
Ma nun lavete capito che qui
nun ce le volemo!. Provando serio imbarazzo per quel
tipo, ci siamo voltati e ce ne
siamo andati. Il mondo si era
appena sbarazzato dellapartheid in Sudafrica ed stato

10

inquietante ritrovarselo a Testaccio. Che siano donne o


bambini, non mi piacciono i
locali che fanno le liste degli
esclusi, perch ho sempre
paura che il prossimo a inirci
potrei essere io. Inoltre esistono modi pi sottili per selezionare la clientela: riempire un locale di spigoli di cristallo e sculture traballanti
pu essere un ottimo deterrente, perch nessuno ha voglia di rincorrere un bambino
urlante in un ristorante che
sembra un museo. E poi secondo me un ristoratore davvero interessato a fare soldi
dovrebbe giocarsi la carta

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Parole
in transito

u A volte li chiamiamo migranti. Altre volte immigrati.


Nello scorso numero per errore abbiamo fatto un miscuglio
e li abbiamo chiamati due volte immigranti (pagina 28 e pagina 74). Non sbagliato, ma
che confusione! Meglio restare fedeli ai termini che abbiamo sempre usato. Il migrante
una persona che sta migrando. in transito: ha lasciato il
suo paese dorigine e non ha
ancora raggiunto una destinazione. Invece limmigrato ha
completato la migrazione: dopo aver lasciato il suo paese si
trasferito altrove, temporaneamente o stabilmente. A
volte anche se vive e lavora da
anni in un altro paese, la gente
continua a chiamarlo immigrato: il rischio che alla lunga diventi un modo per indicare una presunta diversit.
Per questo molti preferiscono
usare per tutti la parola migrante: indica uno stato transitorio, ed pi diicile trasformarla in unetichetta. Tra
gli immigrati di cui si parlava
nello scorso numero cerano
profughi e rifugiati: i primi in
genere sono in fuga da guerre,
invasioni, rivolte o catastroi
naturali, i secondi sono perseguitati per motivi di razza, religione, nazionalit, opinione
politica o appartenenza a un
determinato gruppo sociale, e
dovrebbero godere della protezione legale, dellassistenza
e dei diritti sociali stabiliti dalla convenzione di Ginevra.

Errata corrige

Dear Daddy

Cosa ne pensi della moda


dei locali vietati ai bambini che si sta difondendo
ultimamente?Francesco

Le correzioni

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante se ne sognano nella vostra ilosoia
William Shakespeare, Amleto
Direttore Giovanni De Mauro
Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen,
Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini
Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy
editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it),
Martina Recchiuti (Internazionale.it),
Pierfrancesco Romano (copy editor)
In redazione Giovanni Ansaldo, Annalisa
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Jollivet (photo editor), Alessandro Lubello
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Maysa Moroni (photo editor), Andrea Pipino
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oriente), Junko Terao (Asia e Paciico), Piero Zardo
(cultura), Giulia Zoli (Stati Uniti)
Impaginazione Pasquale Cavorsi, Valeria
Quadri, Marta Russo Segreteria Teresa
Censini, Monica Paolucci Correzione di bozze
Sara Esposito, Lulli Bertini Traduzioni
I traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli
articoli. Marina Astrologo, Diana Corsini,
Stefania De Franco, Andrea De Ritis, Giusy
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Francesca Rossetti, Fabrizio Saulini, Andrea
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n. 433 del 4 ottobre 1993
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5 febbraio 2014
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Omofobia mondiale
Los Angeles Times, Stati Uniti
In Nigeria stata approvata una legge che impone gravi restrizioni alla libert degli omosessuali
e ha gi portato a decine di arresti. Anche prima
che entrasse in vigore, i rapporti tra persone dello
stesso sesso erano illegali, ma ora le nuove norme
vietano le unioni civili e i matrimoni omosessuali
e prevedono che chiunque oici questi matrimoni
rischia ino a dieci anni di prigione. La legge proibisce le dimostrazioni dafetto tra persone dello
stesso sesso e mette fuorilegge le organizzazioni
che difendono i diritti dei gay. In un paese che al
terzo posto nel mondo per numero di persone affette da hiv o aids, questo provvedimento rischia
di ostacolare le organizzazioni sanitarie che cercano di raggiungere la popolazione gay per sensibilizzarla sulla prevenzione dellhiv. Come ha
dichiarato lalto commissario delle Nazioni Unite
per i diritti umani, Navi Pillay, non c al mondo
quasi nessuna legge che in cos pochi articoli violi tanti diritti umani fondamentali e universali.
In Africa lomofobia molto difusa: i rapporti
tra persone dello stesso sesso sono vietati in 38
paesi. Molti di questi divieti discendono dalle leggi contro la sodomia dellera coloniale, mentre
altri derivano dalla sharia islamica o da altre nor-

me religiose e conservatrici. Ma lAfrica non


sola in questo. Meno drastico ma comunque ingiustiicabile il divieto russo di fare propaganda ai rapporti gay, cio di informare i giovani
della loro esistenza. In vista delle Olimpiadi invernali, il presidente Vladimir Putin ha cercato di
rassicurare gay e lesbiche, dicendo che sono i
benvenuti nel paese e non avranno nulla da temere purch lascino in pace i bambini, come se essere omosessuali equivalesse a essere pedoili.
Norme simili sono una violazione dei diritti
umani. E non dobbiamo dimenticare che anche
in alcuni stati degli Stati Uniti certe leggi omofobe sono rimaste in vigore ino allintervento della
corte suprema, una decina di anni fa. E solo successivamente lopinione pubblica statunitense
gradualmente passata dalla totale disapprovazione dei matrimoni gay alla loro accettazione. Purtroppo alcuni cristiani conservatori, che avevano
perso terreno in patria, hanno esportato il loro
vangelo omofobo in vari paesi africani.
Nessun paese pu vantare una superiorit
morale, ognuno deve impegnarsi di pi per creare
una societ tollerante e rispettosa dei diritti di
tutti. u bt

La Siria vista da Ginevra


Anglique Mounier-Kuhn, Le Temps, Svizzera
Ai protagonisti della conferenza Ginevra 2 sulla
Siria sar impossibile sfuggire al bilancio, ora che
il sipario sceso sul suo primo atto. un bilancio
magro da far paura. Naturalmente nessuno si
aspettava che da questi negoziati preliminari scaturisse una soluzione definitiva per la Siria. E
molti si sentono confortati dal fatto che, almeno,
i rappresentanti del regime e dellopposizione si
sono seduti nella stessa sala. Ma questa vicinanza
e le tante sessioni di discussione non hanno minimamente colmato il profondo divario che separava le due delegazioni.
Nessuna delle misure per creare iducia poste sul tavolo da Lakhdar Brahimi, mediatore incaricato dalla Lega araba e dalle Nazioni Unite,
stata adottata. Neanche la pi facile fra tutte,
quella che avrebbe potuto consentire linvio di
aiuti alimentari alle 500 famiglie della citt vecchia di Homs, che stanno morendo di fame.
Inoltre il punto cruciale, cio linsediamento
di unautorit di transizione con pieni poteri, come speciicato da Ban Ki-moon nei suoi inviti,

non stato neanche siorato. I negoziatori di Damasco ripetono di essere disposti a parlare di tutto ma in pratica si riiutano categoricamente di
farlo, per annegare le discussioni sotto la loro
propaganda antiterrorismo. Lopposizione siriana, invece, ha giocato le sue carte relativamente
bene. Ha acquisito legittimit presentandosi alla
tribuna delle Nazioni Unite e credibilit proiettando quellimmagine di unit che inora le mancava. Ma i risultati sono scarsi. Al termine del
primo blocco di negoziati, Ginevra 2 apparsa un
esercizio obbligato, in cui tutti restano intorno al
tavolo perch sanno che il primo ad alzarsi sar
incolpato del fallimento della conferenza.
In questo teatro gli uni parlano senza ascoltare gli altri e tutti sembrano aver perso di vista
lobiettivo imperativamente assegnato a Ginevra
2: arrivare con urgenza alla pace. I promotori della conferenza, Stati Uniti e Russia, dovranno far
sentire tutto il loro peso perch non vada a vuoto
anche il secondo atto dei negoziati, in programma a partire dal 10 febbraio. u ma
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

11

Attualit

VAllejo (DeMotIx/CoRbIs)

Madrid, 1 febbraio 2014

La Spagna in piazza
per il diritto allaborto
Mara R. Sahuquillo, El Pas, Spagna

A Madrid le donne spagnole hanno manifestato contro il tentativo del governo di


cancellare la loro libert di scelta. Intanto a Parigi la destra reazionaria ha costretto
il governo a rinunciare ai provvedimenti pi avanzati sul tema della famiglia
l 1 febbraio decine di migliaia di
persone hanno manifestato a Madrid contro la riforma della legge
sullaborto. Numerose organizzazioni femministe e associazioni
che lottano per i diritti riproduttivi
delle donne hanno chiesto il ritiro del disegno di legge, che prevede norme molto severe. In unatmosfera festosa, migliaia di

12

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

donne e molti uomini che indossavano


capi dabbigliamento viola hanno chiesto
che laborto sia libero, sicuro e gratuito.
Nelle strade risuonavano vecchi slogan degli anni settanta e ottanta come Noi partoriamo, noi decidiamo o Via laborto dal
codice penale. Alla manifestazione era
presente anche una rappresentanza dei sindacati Unin general de trabajadores e Co-

misiones obreras, e di alcuni partiti dellopposizione.


Quella del 1 febbraio stata la prima
grande protesta da quando il consiglio dei
ministri ha approvato, il 20 dicembre 2013,
il disegno di legge sullinterruzione di gravidanza promosso dal ministro della giustizia Alberto Ruiz-Gallardn. Il testo prevede
che laborto sia permesso solo in caso di stu-

pro o di grave rischio per la salute isica o


psicologica della donna.
Mentre a Madrid era in corso la manifestazione, gli esponenti del partito di governo, il Partito popolare (Pp), erano riuniti a
Valladolid. L il ministro della giustizia ha
confermato la sua intenzione di portare
avanti il disegno di legge. Grida e insulti
non mi faranno rinunciare allimpegno che
ho preso per regolamentare i diritti delle
donne e del concepito, ha detto Gallardn.
Non stiamo parlando di una questione
morale o di convenienze elettorali, ma della
difesa di diritti fondamentali.
Un messaggio in contrasto con quello
dei manifestanti, che al grido di S, se puede hanno chiesto il ritiro della cosiddetta
legge Gallardn. La mobilitazione contro la
riforma stata alimentata dai successi ottenuti a Burgos, dove i cittadini sono riusciti a
bloccare un progetto di ristrutturazione urbanistica imposto dallalto, e nella lotta
contro la privatizzazione dei servizi sanitari
nella comunit autonoma di Madrid.
Il governo pagher caro lattacco alle
donne. Riusciremo a far ritirare il disegno
di legge, ha dichiarato Jacinta Gallego, una
donna proveniente dalla Galizia. Rajoy
dimettiti! Gallardn dimettiti!, ha gridato
alla stazione di Atocha, da dove partita la
manifestazione. A Madrid sono arrivate decine di treni e di pullman carichi di partecipanti al Tren de la libertad, uniniziativa
ideata un mese fa da due organizzazioni
femministe, Tertulia feminista les Comadres e Mujeres por la igualdad de Barredos.
Al loro simbolico treno se ne sono aggiunti
molti altri, da Alicante, Barcellona, Vigo,
Huelva e Siviglia. arrivato anche un gruppo di manifestanti dalla Francia.
Per le nostre ragazze. Lottiamo per il
loro diritto di scelta, ha spiegato lasturiana
Begoa Piero, che insieme ad altre quindici donne andata in parlamento per consegnare ai deputati il testo dellappello Yo decido.

Ritorno alla clandestinit


Mara Rosa e sua iglia Cristina, di una ventina danni, sono scese in piazza contro la
legge Gallardn perch rischia di rendere la
Spagna uno dei paesi dellUnione europea
che impone pi limitazioni allaborto. Il disegno di legge approvato dal consiglio dei
ministri non permette linterruzione di gravidanza neanche in caso di malformazione
del feto, limitando questa opzione ai casi in
cui la malformazione costituisca una mi-

Da sapere

Cosa prevede oggi la legge

alla manifestazione insieme alla compagna


Celia. Secondo lui il disegno di legge il
prezzo che il governo Rajoy sta pagando per
avere il sostegno della chiesa e di frange pi
radicali. Celia, che indossava un cappello
viola da strega, era daccordo: se la legge
passer, le donne ricche andranno ad
abortire allestero mentre quelle povere
correranno il rischio di farlo in clandestinit. Tuttintorno si sentiva il coro della Solfnica, nato durante le proteste del 2011,
che ha accolto con le sue canzoni le viaggiatrici in arrivo ad Atocha.

u La legge sullaborto in vigore in Spagna


stata approvata nel 2010 dal governo Zapatero:
linterruzione di gravidanza permessa ino
alla 14a settimana, e ino alla 22a in caso di gravi
rischi per la salute isica o psicologica della
donna. Secondo i dati del ministero della salute
spagnolo, nel 2010 gli aborti sono stati 113mila,
sono aumentati lanno successivo (118mila), per
poi calare nel 2012 (112.400). Nel 2012 il 93,5
per cento delle interruzioni di gravidanza
avvenuto in cliniche private; il 68 per cento
delle donne erano incinte da otto settimane o
meno. El Pas

Autoritarismo

naccia mortale o un rischio psicologico per


la donna. Questo uno dei punti della riforma che ha sollevato maggiori dibattiti perino allinterno del Partito popolare (attualmente laborto permesso in caso di malformazione del feto, senza limiti di tempo
per i casi pi gravi). Mi sembra incredibile
dover tornare in piazza per laborto, ha dichiarato Mara Rosa.
Flix, 37 anni, e Juan Carlos, 45, sono arrivati da Soria, due tra i tanti uomini a partecipare a una mobilitazione che, nella storia, stata quasi sempre una prerogativa
femminile. Bisogna manifestare quando
limitano i nostri diritti. Non importa se siamo uomini o donne, hanno commentato.
Carlos Gonzlez, 25 anni, ha partecipato

Il disegno di legge del ministro della giustizia, che ancora in attesa delle relazioni
obbligatorie e deve afrontare liter parlamentare, cancella il diritto di abortire liberamente nelle prime settimane di gestazione. Il modello in vigore in Spagna quello
della ley de plazos (che prevede un termine
massimo entro il quale si pu abortire senza
condizioni) e ricalca le leggi in vigore nella
maggior parte dei paesi dellUe.
Questa riforma un attentato alla democrazia. I partiti totalitari si deiniscono
per il tentativo di controllare non solo la cosa pubblica, ma anche la vita privata dei
cittadini. E questo ne un chiaro esempio,
ha dichiarato il poeta Luis Garca Montero,
che era presente alla manifestazione del 1
febbraio. La scrittrice Almudena Grandes

Lopinione

No alla controriforma
El Peridico, Spagna
u Un governo saggio e attento
al bene comune non approva
leggi che vanno contro lopinione pubblica per soddisfare
i capricci di una minoranza
estremista, ama ripetere il primo ministro Mariano Rajoy
nei discorsi pubblici in cui parla di s e del suo esecutivo.
Tuttavia il disegno di legge
sullinterruzione di gravidanza (promosso dal ministro della giustizia Alberto Ruiz-Gallardn) non denota n saggezza n consapevolezza dellinteresse comune. Questa proposta inora ha suscitato solo
dure critiche e una forte oppo-

sizione sia in Spagna sia


allestero, tra i partiti dellopposizione e allinterno del Partito popolare, nelle strade, sui
mezzi dinformazione e sulla
rete.
Le migliaia di persone che
hanno manifestato il 1 febbraio a Madrid sono solo una piccola parte di quelle che riiutano questa controriforma in
piena regola che, in materia di
aborto, mette la Spagna sullo
stesso piano di paesi come lIrlanda e Malta, e segna, per le
spagnole, il ritorno a una situazione precaria quanto quella precedente al 1985. I risulta-

ti di un recente sondaggio
commissionato dal Peridico
parlano chiaro: otto spagnoli
su dieci sono contrari alla legge Gallardn. Un dato particolarmente signiicativo che il
55 per cento di quelli che hanno votato per il Pp alle ultime
elezioni in disaccordo con il
testo. Secondo il 69,1 per cento degli spagnoli, non era necessario cambiare la legge del
2010. La manifestazione del 1
febbraio segna un salto di qualit nella battaglia condotta
dagli oppositori alla riforma
sullaborto. Rajoy farebbe bene a dargli ascolto.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Attualit

C tempo per lottare


Siamo ancora in tempo per fermare la legge. Ma dobbiamo farci sentire, ha detto
Josefina Lorenzo, di Alcal de Henares.
Non permetteremo ai politici di fare il loro
tornaconto a scapito dei diritti delle donne, ha ribadito Consuelo Navarro, del sindacato Comisiones obreras di Alicante.
Sono anni che lottiamo per luguaglianza
e non il momento di darci per vinte. Soprattutto in un contesto sociale democratico in cui crediamo ancora.
La riforma spagnola ha scatenato un dibattito in tutta lUnione europea, dove il
provvedimento visto come un ritorno al
passato. Non a caso la protesta di Madrid
stata sostenuta anche da cortei e manifestazioni in altre citt europee. u fr

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Il corte0 di Manif pour tous a Parigi, il 2 febbraio 2014

LIONeL CHARRIeR (MyOP/LUZPHOTO)

ha fatto notare quanto sia stato diicile arrivare a una legge come quella approvata nel
2010 dal governo di Jos Luis Rodriguez
Zapatero. La riforma il capriccio di un
ministro che antepone le sue convinzioni
religiose allinteresse generale, senza tener
conto della volont della maggioranza.
Lattivista femminista Justa Montero ha
spiegato che quella del Tren de la libertad
una delle pi grandi manifestazioni che si
siano mai svolte in Spagna per rivendicare
la libert di scelta: Nel 1979 ci furono altre
manifestazioni, ma questa la pi grande
degli ultimi anni.
Rita, portoghese, venuta a protestare
insieme al marito e ai igli di tre e cinque anni. Ha silato con in mano un cartello con
scritto Al medievo los peperos, (in riferimento agli esponenti del Partito popolare)
Sono convinta che lobiettivo di questa
legge sia rinchiudere le donne in cucina,
ha dichiarato.
La riforma segna un enorme passo indietro su tutti i diritti ottenuti dalle donne.
Ci obbliga a essere madri quando non vogliamo. Ci priva della libert di decidere,
ha afermato Victoria Garca Cortes, arrivata a Madrid dalle Asturie. Chiediamo libert di decidere. In una societ democratica, nessuno pu obbligarci a essere madri
quando non vogliamo. Non possono neanche trattarci come criminali perch esercitiamo diritti che abbiamo ottenuto con fatica.
Non ci arrenderemo. Quelli che promuovono questa legge sono i igli di donne
che tanti anni fa andavano a Londra ad
abortire, ha spiegato una delle manifestanti di Madrid.

A Parigi va in scena
la rabbia della destra
D. Arnaud, F. Tassel e J. Bouchet- Petersen, Libration,
Francia
In Francia le forze reazionarie e
integraliste sono sempre pi
aggressive. Il rischio la nascita
di un nuovo blocco estremista
stata indubbiamente la pi grande
mobilitazione dallinizio dellanno.
Ma i cortei organizzati il 2 febbraio
dallassociazione Manif pour tous
non sono riusciti a ripetere il successo delle
manifestazioni del 2013 contro il matrimonio omosessuale. A Parigi i manifestanti
erano cinquecentomila secondo gli organizzatori, ma solo 80mila stando alle stime
della prefettura. Mentre a Lione, dove dovevano convergere i militanti di tutto il sud
della Francia, cerano tra le venti e le quarantamila persone: molte di meno rispetto
alle trecentomila scese in piazza nella capitale nel marzo del 2013 per dire no ai matrimoni gay.
Al di l dei numeri, tuttavia, in questo
inizio danno la destra reazionaria tornata
a occupare le piazze che la sinistra sembra
avere abbandonato. Le forze conservatrici
sono attive, ma molto pi divise rispetto

allanno scorso. Oggi tra i manifestanti ci


sono cattolici tradizionalisti e integralisti,
simpatizzanti del comico antisemita Dieudonn e del discusso intellettuale negazionista Alain Soral, gruppuscoli violenti (Primavera francese, il Group union defnse, il
Bloc identitaire) e organizzazioni che si battono contro il isco: tutti soggetti a cui guardano con interesse, ma anche con prudenza, il Front national e lUmp, il principale
partito del centrodestra francese.
Accanto a questi gruppi ci sono altri focolai di contestazione pi o meno radicale
che qualcuno sogna sotto ununica bandiera. Come successo il 26 gennaio, quando
lappello del collettivo Jour de colre (Giorno della rabbia, che riunisce una sessantina di organizzazioni ed guidato da Primavera francese e dai sostenitori di Dieudonn) ha portato in piazza a Parigi 17mila persone, secondo la prefettura di polizia
(120mila, secondo gli organizzatori). Una
giornata nera che si conclusa con 250 fermi al termine di un corteo in cui gli insulti
antisemiti, omofobi e razzisti e le quenelles
(il gesto inventato da Dieudonn, una sorta
di saluto nazista al contrario) hanno avuto

la meglio sugli slogan contro le tasse. Manif


pour tous aveva per precauzione riiutato di
aderire al corteo, mentre alcuni dirigenti
dellUmp hanno dichiarato di comprendere la rabbia dei manifestanti deplorandone
per gli slogan pi ofensivi.
Domenica 2 febbraio sul quotidiano Le
Parisien, Robert Badinter, intellettuale e
politico socialista, ha osservato che la
prima volta dalla ine delloccupazione nazista che per le strade di Parigi si sente gridare Fuori gli ebrei!. Badinter si anche
detto amareggiato dalla reazione troppo timida dei partiti democratici e ha criticato la
degenerazione del dibattito politico. Il 31
gennaio, in occasione di una conferenza
stampa durante il vertice franco-britannico
di Oxford, il presidente Franois Hollande,
pur ribadendo il diritto di tutti a manifestare, ha sottolineato limportanza di vigilare
sui movimenti estremisti e razzisti, che non
hanno frontiere e cercano di creare un clima favorevole alle loro idee.

I veri obiettivi
Il matrimonio omosessuale ormai una
realt consolidata (nel 2013 le unioni sono
state pi di settemila) e la ministra per la
famiglia Dominique Bertinotti ha pi volte
ribadito che la procreazione medicalmente
assistita e la maternit surrogata (ossia
quando una donna si presta a portare avanti la maternit per conto di individui o coppie sterili) non faranno parte della nuova
legge sulla famiglia (che doveva essere presentata entro breve, ma non sar presa in
esame prima del 2015, ha annunciato il governo il 3 febbraio).
In questa situazione, le mobilitazioni
della destra integralista rappresentano pi
la volont di creare un clima di tensione
che lopposizione a un progetto politico ben
identificato. Un clima che sembra avere
sempre di pi un respiro europeo, come dimostra lofensiva contro la legge sullaborto portata avanti dal governo spagnolo del
premier conservatore Mariano Rajoy.
A Parigi la marcia per la vita del 19 febbraio, dal 2005 appuntamento annuale per
i cattolici antiabortisti, si scagliata contro
una modiica alla legge sullinterruzione di
gravidanza prevista dalle nuove disposizioni sulluguaglianza di genere, passate alla
camera il 28 gennaio: la soppressione dal
testo della nozione di detresse (disagio, depressione), condizione necessaria per poter
abortire secondo la formulazione del 1975.
Lobiettivo ultimo dei manifestanti labo-

lizione della legge sullaborto.


Questofensiva, che sabato 18 gennaio
aveva ricevuto lavallo pontiicio a sei giorni dalla prima visita di Franois Hollande
in Vaticano, servita a riportare lintimit
delle persone al centro del dibattito politico. In fondo era proprio questo lobiettivo
delle ultime, eterogenee manifestazioni.
Ma mentre nel 2013 la Manif pour tous aveva nemici ben identiicati il matrimonio
omosessuale e la ministra della giustizia
Christiane Taubira oggi il bersaglio la
presunta familifobia del governo, cio le
sue posizioni sulla determinazione del coefficiente familiare (lindice che serve a
calcolare le imposte su un nucleo familiare), sui congedi di maternit e paternit,
sullo status di genitore acquisito e
sullestensione alle coppie omosessuali del
diritto alla procreazione assistita. Tutti elementi che per i manifestanti di destra preigurano lavvento di una societ da riiutare
in blocco.
Su queste posizioni si ritrova anche il
deputato dellUmp Herv Mariton, in prima linea contro il matrimonio per tutti.
Insieme con altri politici di destra e soprattutto di estrema destra, nelle ultime settimane Mariton ha anche cercato di cavalcare unaltra paura: la presunta introduzione
a scuola della teoria di genere, che si nasconderebbe dietro il programma Abcd
delluguaglianza sostenuto dai ministri
dellistruzione e dei diritti delle donne,
Vincent Peillon e Najat Vallaud-Belkacem.
Il risultato di questa mobilitazione stato
la cosiddetta giornata del ritiro da scuola: per protesta contro le presunte novit
il 24 gennaio alcune decine di genitori non
hanno mandato i igli a scuola. stato un
boicottaggio spettacolare e molto seguito
dai mezzi dinformazione, ma ha interessato, secondo il ministero dellistruzione,
solo un centinaio di scuole sulle 48mila del
paese.
Tra i promotori di questa operazione c
Farida Belghoul, ex militante antirazzista e
ormai vicina allestrema destra e allideologo antisemita Soral. Il 31 gennaio Christine
Boutin, ex ministra nel governo di Nicolas
Sarkozy e vicina agli ambienti cattolici integralisti, ha rivendicato con una foto su
Twitter la sua vicinanza a Belghoul. Un collegamento inatteso, che fa temere a destra come a sinistra la nascita di un Tea
party francese, ai margini dei partiti tradizionali e contro le istituzioni. Forse proprio questo il pericolo principale. u adr

Lopinione

La retromarcia
di Hollande
Le Monde, Francia
n politica non vietato essere
prudenti. questa la scelta che
ha fatto il presidente Franois
Hollande il 3 febbraio, decidendo di
rinviare sine die il progetto di riforma del diritto di famiglia, che doveva essere presentato in consiglio dei
ministri ad aprile. vero, gli attivisti
del movimento Manif pour tous
possono cantare vittoria: hanno costretto il governo a fare un passo indietro. vero, lesecutivo ha mostrato, ancora una volta, il suo grande talento per mettersi nei pasticci,
ha ceduto alla piazza e ha dato prova
di agire con approssimazione. Ed
vero, una parte della sinistra si sentir tradita da questa farsa.
Per Franois Hollande i danni
sono evidenti. In questo modo, tuttavia, il presidente potrebbe aver
sventato due rischi ancor pi gravi.
Il primo era che questa polemica potesse stravolgere la gerarchia delle
priorit del governo, far passare in
secondo piano limpegno per la ripresa economica, e inasprire ulteriormente il clima nel paese alla vigilia delle elezioni amministrative
ed europee. E tutto per una legge in
gran parte gi svuotata della sua sostanza. Hollande ha preferito compiere un gesto di distensione.
Laltro rischio era quello di assistere alla federazione delle diverse
componenti della destra radicale,
sotto lo sguardo imbarazzato o complice dellUmp e del Front national,
che sperano entrambi di poterne approittare in qualche modo. Non
detto che il rinvio del progetto di
legge sulla famiglia tranquillizzer i
militanti di destra. Ma sicuro che
la loro mobilitazione sarebbe stata
alimentata dalla presentazione della
riforma. Tra i due mali, Hollande ha
scelto il minore. u gim

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Europa
Da sapere

Un militante dellopposizione il 2 febbraio 2014 a Kiev

Ultime notizie da Kiev

opo laccordo di massima raggiunto la settimana scorsa tra il presidente Viktor Janukovi e lopposizione sullabolizione delle contestatissime
leggi anti-protesta, la situazione in Ucraina
rimane tesa e confusa. Tornato dallospedale dopo una breve malattia, scrive
Ukrainska Pravda, Janukovi ha invitato
i cittadini a dire no allestremismo e alla
violenza. Se qualcuno ci avesse prospettato lattuale situazione solo qualche settimana fa, ha detto Janukovi, non gli avremmo
creduto. Ma purtroppo tutto vero. Il presidente ha invitato gli ucraini a unirsi contro
il nazismo, il razzismo e la xenofobia. Uno
dei temi pi discussi quello di uneventuale ritorno alla costituzione del 2004. A
chiederlo lopposizione, scrive Kommentarii, che sul tema si scontra con il
Partito delle regioni di Janukovi. La vecchia costituzione assegnava maggiori poteri al parlamento e un ruolo meno decisivo al
presidente. evidente che oggi gran parte
della popolazione favorevole a una soluzione che impedisca a qualsiasi soggetto,
indipendentemente dal suo orientamento
politico, di concentrare troppo potere nelle
sue mani. Il ritorno alla vecchia costituzione, per, anche in presenza di un accordo,
richiederebbe come minimo sei mesi.
Sullo sfondo delle manovre politiche
interne rimangono i rapporti con lestero e
la diicile situazione economica. Zerkalo
Nedeli scrive che lUnione europea sta
studiando la possibilit di fornire aiuti economici a Kiev senza per vincolarla alla irma dellaccordo di associazione. Anche gli
Stati Uniti hanno allo studio una strategia
simile, ma sarebbero pronti a concedere gli
aiuti solo dopo la nomina di un nuovo governo. Di soldi, tuttavia, c urgente bisogno, perch leconomia in una situazione
sempre pi diicile. In particolare preoccupa la svalutazione della grivna, la valuta
locale. Intanto, lagenzia Moodys, dopo
avere tagliato il rating dellUcraina, ha declassato anche quello delle due pi grandi
citt del paese, Kiev e Charkiv, che avranno
cos non poche diicolt a reperire prestiti
sul mercato internazionale. u af

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

EMILIO MOREnATTI (AP/LAPRESSE)

La nuova oferta
di Bruxelles

In Ucraina la crisi gravissima


ma il paese non si divider
Ivan Malyko, Kommentarii, Ucraina
a spaccatura dellUcraina una
delle ipotesi pi pessimistiche in
discussione oggi nel paese. Questa deriva di tipo jugoslavo viene
prospettata sia dal governo sia dallopposizione, che si accusano a vicenda di spingere
il paese verso il baratro. Ma se si fa riferimento ai dati statistici e alle ricerche sociologiche, si scopre che il rischio di una reale
divisione del paese solo il frutto di una
guerra di propaganda alimentata soprattutto dallestero. In realt, nemmeno nellattuale, incandescente situazione i sostenitori del separatismo riescono a far sentire la
loro voce. Continuano, al contrario, a rimanere ai margini del dibattito politico.

Il peso dei separatisti


quindi opportuno mettere in chiaro alcuni
punti. Sotto il proilo etnico lUcraina molto omogenea: secondo i dati dellultimo
censimento in tredici delle 27 regioni gli
ucraini sono pi del 90 per cento della popolazione. In altre sei regioni sono circa l80
per cento e in tre sono pi del 70 per cento.
Da quando il paese diventato indipendente la percentuale dei cittadini di origine
ucraina sul totale della popolazione cresciuto, raggiungendo quasi l80 per cento,
mentre il numero dei cittadini di origine

russa diminuito. Lunica regione in cui i


russi sono la maggioranza la Crimea. Eppure si continua a sopravvalutare la forza
degli indipendentisti, smentita seccamente
dai dati. Secondo i sondaggi dellagenzia
ucraina Reiting, solo l1 per cento degli abitanti dellUcraina occidentale favorevole
allindipendenza della regione storica della
Galizia, mentre nella regione orientale del
Donbass, pi vicina alla Russia, la percentuale di chi vorrebbe lindipendenza dell8
per cento.
Queste cifre portano ad alcune considerazioni. Innanzitutto, considerato che i separatisti sono minoritari anche in quelli che
dovrebbero essere i loro bastioni, la prospettiva di una disgregazione dellUcraina
sembra poco probabile. La minaccia di una
spaccatura esiste quindi solo nella mente di
chi vuole cavalcare le attuali tensioni politiche. Inoltre, anche lipotesi di dar vita a uno
stato federale ha un sostegno marginale.
Solo il 7 per cento degli ucraini favorevole,
mentre il 64,5 per cento contrario. Gi in
passato per esempio nelle elezioni del
2004 alcuni manipolatori avevano cercato
di dividere artiicialmente il paese. Oggi,
sprofondati in crisi gravissima, stiamo solo
assistendo a un nuovo tentativo di imporre
queste pericolose manipolazioni. u af

Belgrado, il gay pride 2013

Serbia

MALTA

Passaporti
in vendita

MARkO DJURICA (REUTERS/CONTRASTO)

Verso il voto anticipato


Vreme, Serbia

SOCIET

LEuropa
in difesa dei gay
Il parlamento europeo ha adottato il 4 febbraio una risoluzione
che condanna fermamente
ogni discriminazione fondata
sullorientamento sessuale o
lidentit di genere e chiede alla Commissione europea di stabilire una strategia globale
contro queste discriminazioni,
spiega Der Standard. Il testo,
proposto dalla deputata verde
austriaca Ulrike Lunacek e non
vincolante, passato con 394
voti a favore, 176 contrari e 72
astenuti. Circa un terzo dei deputati del Ppe ha votato a favore,
mentre i contrari, tra cui la Cdu
tedesca e lUmp francese, hanno denunciato un attacco della
lobby gay per introdurre il
matrimonio tra omosessuali.

I serbi andranno alle urne per eleggere


il nuovo parlamento il 16 marzo, con
due anni di anticipo. La data del voto
stata annunciata dal presidente
Tomislav Nikoli dopo lo scioglimento
del parlamento. La formazione che pi
ha premuto per anticipare il voto stato
il Partito del progresso serbo del
vicepremier Aleksandar Vui, ma
erano favorevoli anche i socialisti del premier Ivica Dai.
Secondo il settimanale Vreme, dal punto di vista delle
forze di governo il momento scelto per il voto anticipato
perfetto. Il partito di Vui vuole infatti ottenere un nuovo
mandato inch la sua popolarit alta e non ci sono
tensioni interne. In questa fase, inoltre, gli elettori sono
ancora alla ricerca di un leader salviico e i democratici di
Boris Tadi, allopposizione, sono molto deboli. Il clima
ricorda il 1988, lanno in cui la popolarit di Slobodan
Milosevi aveva raggiunto il culmine e dietro al presidente
si era accodato un esercito di burocrati senza scrupoli,
interessati a occupare i posti ai vertici dello stato e
delleconomia. Oggi come allora loperazione
accompagnata da una propaganda frenetica che punta a
mascherare la corsa allo sfruttamento per ini personali
delle risorse del paese.
DANIMARCA

GERMANIA

Pi presenti
nel mondo
In un discorso alla conferenza di
Monaco del 31 gennaio sulla sicurezza, il presidente tedesco
Joachim Gauck si espresso a
favore di un impegno pi forte
nel mondo da parte della Germania, in casi estremi anche militarmente, scrive la Sddeutsche Zeitung. illusorio ha detto Gauck, pensare
che la Germania sia protetta dagli eventi globali. Il presidente
stato accusato di militarismo, ma le sue parole dovrebbero aprire un dibattito sul ruolo della Germania nel mondo.

Terremoto
al governo
Il 3 febbraio la prima ministra
danese, la socialdemocratica
Helle Thorning Schmidt, ha annunciato un nuovo rimpasto di
governo, il terzo dal 2011. Il rimpasto stato provocato dalla decisione del Partito socialista popolare di lasciare il governo, ormai formato solo dal Partito socialdemocratico e dal Partito radicale. Il motivo della rottura
stato la vendita alla banca dinvestimento Goldman Sachs del
18 per cento delle quote della
pi grande azienda energetica
del paese, la Dong Energy. La
Dong, al 76 per cento di propriet pubblica, tra i leader mon-

diali nello sviluppo dellenergia


eolica, ma per rimanere ai vertici del settore ha bisogno di capitali. La base del Partito socialista sostiene che lafare sia sfavorevole per lo stato e ha costretto alle dimissioni la segretaria, Annette Vilhelmsen. Anche
secondo lex premier socialdemocratico Poul Nyrup Rasmussen, la Goldman Sachs ha pagato troppo poco per acquisire un
peso notevole nel consiglio
damministrazione della Dong.
In Danimarca, tuttavia, esistono due diverse prospettive sul
tema, scrive Information.
Per molti elettori il coinvolgimento della famigerata banca
dinvestimento negli afari pubblici comporta rischi economici
e di tipo etico, mentre il governo
non sembra preoccupato.

Malta ha inito per cedere alle


pressioni della Commissione europea: le norme sulla cittadinanza, che consentono di ottenere il
passaporto maltese in cambio di
un investimento nellisola di almeno 650mila euro, sono state
emendate. Il quotidiano Malta
Today spiega che, secondo le
modiiche alla legge annunciate
dal governo il 4 febbraio, chi vorr aderire al programma per laccesso alla cittadinanza grazie
agli investimenti (il cosiddetto
Individual investor programme,
Iip) dovr aver avuto la residenza a Malta per almeno un anno.
Lapprovazione dellIip aveva
provocato lira di Bruxelles, che
accusava Malta di voler svendere il biglietto dingresso per
larea Schengen, lo spazio europeo di libera circolazione.

IN BREVE

Regno Unito Il 31 gennaio i responsabili della centrale nucleare di Sellaield hanno lanciato
lallarme per lalto livello di radioattivit rilevato sul sito. Le
analisi hanno provato la presenza di grandi quantit di radon,
dovuta per a cause naturali.
Russia Il 3 febbraio uno studente di un liceo di Mosca ha preso
in ostaggio alcuni compagni, poi
ha aperto il fuoco uccidendo un
insegnante e un poliziotto.
Turchia Il processo a quattro
poliziotti accusati di aver ucciso
un manifestante nel giugno del
2012 cominciato il 3 febbraio a
kayseri, nel centro del paese.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Africa e Medio Oriente


Una miniera a Kolwezi, in Katanga, nel 2012

provincia ricca, ma ad approittarne sono le


aziende minerarie e il governo di Kinshasa,
che esige pesanti tributi. Questa ricchezza
non si tradotta in migliori condizioni di
vita per la popolazione.

SIMON DAwSON (BLOOMBeRg vIA geTTy IMAgeS)

Spartizione delle ricchezze

La battaglia per le risorse


del Katanga
Simon Allison, Daily Maverick, Sudafrica
A pochi mesi dalla vittoria sui
ribelli nellest della Repubblica
Democratica del Congo, lOnu
lancia un nuovo allarme: la
provincia del Katanga sullorlo
di una catastrofe umanitaria
facile dimenticare quanto grande
la Repubblica Democratica del
Congo (Rdc). Le autorit di Kinshasa devono controllare un territorio
di 2,3 milioni di chilometri quadrati. un
compito enorme per qualsiasi amministrazione, ma per il governo povero e corrotto
del presidente Joseph Kabila una pretesa
impossibile.
Lo stesso discorso vale per la Monusco,
la missione di mantenimento della pace
delle Nazioni Unite nella Rdc. Nel 2013
riuscita a sconiggere i ribelli del movimento M23 nel Nord Kivu, uno dei rari successi
per la missione di 19.815 soldati, presente
nella Rdc dal 1999. Ma, mentre i caschi blu
erano impegnati nel Nord Kivu, a migliaia
di chilometri di distanza nascevano altri
problemi e la Monusco non aveva le risorse
necessarie per intervenire, ha dichiarato il

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

30 gennaio il capo della missione, Martin


Kobler.
La crisi nella provincia del Katanga cominciata nellaprile del 2013, quando 440
combattenti del gruppo separatista Maimai bakata Katanga hanno occupato Lubumbashi, la seconda citt del paese, la pi
ricca, snodo di tutte le attivit estrattive di
rame e cobalto nella regione. Secondo il sito
Think Africa Press, i miliziani sono entrati
in citt senza incontrare resistenza n da
parte delle forze di sicurezza n da parte
della popolazione. Il loro obiettivo: lindipendenza del Katanga. Le tendenze separatiste del Katanga perseguitano i politici
congolesi in dai tempi dellindipendenza,
nel 1960, scrive Think Africa Press. La
provincia il iore allocchiello delleconomia congolese, perch qui si concentrano le
attivit minerarie. Per mesi il governo ha
negato lesistenza di una minaccia mai-mai
e si mostrato indiferente alla necessit di
proteggere la popolazione.
Alla ine i miliziani sono stati costretti
alla resa e a Lubumbashi tornata la calma.
Il Mai-mai bakata Katanga, per, non
scomparso e ha lanciato una campagna militare contro il governo. Le ragioni dello
scontento sono molteplici. Il Katanga una

Una questione ancora pi sentita il progetto di Kabila di dividere il Katanga in


quattro province pi piccole: due nella parte
meridionale, che da sola genera il 40 per
cento dei proventi minerari del governo;
due nella zona settentrionale, pi povera,
che sarebbe tagliata fuori da qualsiasi possibilit di arricchirsi. Nel nord del Katanga
sono scoppiate proteste perch gli abitanti
temono di essere condannati alla povert.
Comera prevedibile, proprio l che il movimento separatista raccoglie maggiori
consensi.
La ribellione non ha portato nessun beneicio agli abitanti del Katanga. Secondo le
stime della Monusco, negli ultimi tre mesi i
combattimenti hanno causato la distruzione di pi di 600 case e costretto 400mila
persone a fuggire, soprattutto nel cosiddetto triangolo della morte formato dalle
citt di Pweto, Mitwaba e Manono.
una catastrofe umanitaria, ha dichiarato Kobler, che ha chiesto ai gruppi
armati di interrompere i combattimenti per
permettere laccesso alle organizzazioni
umanitarie. Kobler ha ammesso che nellultimo anno lattenzione della Monusco era
rivolta altrove. proprio questo il problema
della Rdc: le risorse del governo e della Monusco sono troppo striminzite per afrontare in una volta sola tutti i problemi del paese. Inoltre, concentrarsi su conlitti e ribellioni signiica posticipare qualsiasi iniziativa di carattere economico, dalla lotta alla
corruzione alla riforma della burocrazia.
Tutti progetti che potrebbero, in futuro, alleviare la povert endemica che alimenta le
violenze. u gim

Africa

IN BREVE

Il continente che discrimina


Jeune Afrique, Francia

YEMEN

Tregua
al nord
La notte del 2 febbraio a Sanaa
sono scoppiate delle bombe vi
cino allambasciata francese, al
ministero della difesa e alla ban
ca centrale. Due giorni dopo un
attacco contro un pullman di
militari ha causato due morti,
scrive Yemen Times. Oltre al
terrorismo, il governo del presi
dente Abd Rabbo Mansour Hadi
deve afrontare linstabilit nel
nord del paese, dove da un mese
sono in corso violenti combatti
menti tra gli houti, un gruppo ri
belle sciita, e i componenti della
trib Hashid. Il presidente ha in
viato il suo delegato Abdelqader
Hilal nella provincia di Amran,
che il 4 febbraio riuscito a otte
nere un cessate il fuoco.

Non si pu conquistare nessuna


libert senza il coraggio e il sacriicio
di persone come il camerunese Eric
Lembembe, attivista per i diritti dei
gay ucciso nel luglio del 2013, il suo
connazionale Roger Mbede, morto il
10 gennaio 2014 per mancanza di cure
mediche dopo essere stato rinnegato
dalla sua famiglia, o lo scrittore
Binyavanga Wainaina, che ha rivelato di essere gay in un
articolo sul sito Africa is a country (Internazionale 1036).
In 38 paesi africani le relazioni omosessuali sono punibili
con il carcere, se non con la pena di morte, come in Sudan
o in Mauritania, scrive Jeune Afrique. In passato questo
tema era tab, ma oggi si comincia a discuterne. Nellora
della caccia ai gay, simpone una domanda: quale futuro
ha una societ che si arroga il diritto di escludere,
incarcerare o tollerare la persecuzione di una minoranza?
Da noi queste cose non succedono, si sente dire in alcuni
paesi, come per resistere a un imperialismo culturale
venuto da altrove che tenterebbe di imporre una pratica
contro natura, scrive Georges Dougueli. Ma non serve a
niente rinnegare i presunti deviati. Nulla cambier il fatto
che hanno sangue africano come noi. u

Iraq Il 5 febbraio almeno 24 per


sone sono morte in un triplice
attentato a Baghdad.
Libano Il 2 febbraio quattro
persone sono morte in un atten
tato suicida a Hermel, nellest
del paese, contro la milizia sciita
Hezbollah, coinvolta nel conlit
to in Siria.
Libia Il governo ha annunciato
il 4 febbraio di aver completato
la distruzione delle armi chimi
che ereditate dal regime di
Muammar Gheddai.
Sudafrica Il 2 febbraio lAllean
za democratica (Da), il principa
le partito dopposizione, ha an
nunciato la rottura dellaccordo
che prevedeva la candidatura al
le elezioni presidenziali dellat
tivista contro lapartheid Mam
phela Ramphele.
Tanzania Il 30 gennaio il quoti
diano Citizen ha rivelato che il
parlamento ha deciso di conce
dere a tutti i deputati una buo
nuscita da 98mila dollari al ter
mine della legislatura, con un
aumento del 274 per cento ri
spetto al 2010.
Tunisia Un poliziotto e sette
presunti terroristi sono morti il 4
febbraio in un raid delle forze di
sicurezza alla periferia di Tunisi.

Da Tel Aviv Amira Hass


SIRIA

Profughi
respinti
I bombardamenti del regime si
riano con barili esplosivi su
Aleppo hanno causato unonda
ta di profughi che si riversata
al conine con la Turchia. Tutta
via Ankara ha cominciato a re
spingere le famiglie senza pas
saporto, scrive il Daily Star. In
tanto le agenzie umanitarie so
no riuscite a far sfollare centina
ia di persone da Yarmouk, una
zona di Damasco controllata dai
ribelli, abitata da profughi pale
stinesi. Il bilancio delle vittime
del conlitto salito a 136.277
morti, denuncia lOsservatorio
siriano per i diritti umani.

Demolizioni nella valle


La mia amica A. una maga
dei colori. La casa dove vive
piena di combinazioni di colo
ri abbinate a materiali grezzi,
semplici e naturali. In questo
momento sono seduta alla
scrivania del suo appartamen
to a Tel Aviv e sto scrivendo un
articolo sulla demolizione del
le case dei palestinesi in Cis
giordania. Come se non ba
stasse, la Croce rossa ha deci
so di interrompere la conse
gna di tende ai pastori semino
madi della valle del Giordano
che hanno perso la casa (per
ch lesercito israeliano conti

nua a coniscare o distruggere


le tende).
Secondo Israele, queste ca
se sono state costruite senza i
permessi (che i palestinesi non
possono chiedere perch il go
verno israeliano non ha sbloc
cato la procedura). Nella co
munit di pastori di Umm al
Jamal, dove il 30 gennaio
lesercito ha demolito 12 case
su 13 lasciando 66 persone
senza un tetto, un abitante del
posto ha chiesto a un soldato:
E ora dove vado?. Il soldato
ha risposto: Vai a Tubas
(unenclave sotto controllo pa

lestinese). In altre parole: la


valle del Giordano israelia
na. Cos la Croce rossa, dopo
essersi consultata con le auto
rit israeliane, ha fatto sapere
che continuer a inviare solo
materassi, cibo e medicinali.
Qualche dato: nellultimo
anno il numero delle demoli
zioni nella valle del Giordano
pi che raddoppiato (172 ca
se nel 2012, 390 nel 2013).
Molte delle comunit coinvol
te sono formate da profughi
beduini, gi espulsi dal Negev,
nel sud di Israele, negli anni
cinquanta. u as

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

19

Americhe
LAmerica Centrale
cambia faccia
Il 2 febbraio due paesi della
regione, El Salvador e la Costa
Rica, hanno votato per eleggere
il loro nuovo presidente. Ma in
entrambi i casi si andr al
ballottaggio

EStEbAN FELIx (AP/LAPRESSE)

Beatriz Miranda Corts, El Espectador, Colombia

ultimo vertice della Comunit


degli stati dellAmerica Latina e
dei Caraibi (Celac, che si concluso il 29 gennaio) potrebbe
essere riassunto in una frase: dallisolamento di Cuba allisolamento degli Stati Uniti.
Anche le elezioni presidenziali del 2 febbraio in Costa Rica e nel Salvador (tutti e due i
paesi andranno al ballottaggio) hanno dato
allAmerica Centrale uno slancio verso lautonomia, per superare leterno dilemma tra
il nord e il sud. LAmerica Centrale ha subto
limpatto della vicinanza geograica degli
Stati Uniti, restando per secoli nella loro orbita geopolitica. La regione ha avuto transizioni politiche incompiute e processi economici deboli, che sono diventati pi complessi a causa della criminalit organizzata,
del narcotraico e delle migrazioni forzate.
Llite della Costa Rica, in maggioranza europea e bianca, ha deinito il proprio paese
la Svizzera centroamericana.
Dal 1948, nei primi anni della guerra
fredda, la Costa Rica ha deciso di abolire
lesercito, per spendere in istruzione e sanit quello che altri paesi spendono in armi
e carri armati. Per una parte del novecento il paese si fatto conoscere come uno
stato attento allistruzione pubblica e alla
previdenza sociale, e per unavanzata legislazione sul lavoro. La Costa Rica di oggi,
per, lontana da questimmagine di pace
sociale. Dal primo posto in America Latina
per equit distributiva, il paese passato al
settimo. Le politiche neoliberiste degli anni ottanta hanno fatto aumentare le disuguaglianze e hanno messo in crisi lo stato
sociale, lasciando spazio alla corruzione e
al narcotraico. La spaccatura tra i costaricensi emersa nel 2007, in occasione del

20

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Panchimalco, El Salvador. Durante le elezioni del 2 febbraio 2014


referendum sul trattato di libero scambio
tra gli Stati Uniti e lAmerica Centrale: il
trattato stato approvato con il 51,6 per
cento dei voti. Nel paese senza esercito la
lotta al narcotraico stata il pretesto per
creare una base militare, un punto logistico e geopolitico eccezionale che prevede la
presenza di truppe statunitensi nelle acque
dei Caraibi. In questo scenario, e nel mezzo di un inedito braccio di ferro tra destra e
sinistra, il 6 aprile (giorno del ballottaggio)
la Costa Rica potrebbe trovarsi davanti a un
cambiamento importante.

Spirito dintegrazione
El Salvador ha la supericie pi piccola e la
pi alta densit demograica dellAmerica
Centrale, ed anche uno dei paesi pi violenti della regione, reduce da una guerra
civile durata dal 1980 al 1992. Dopo gli accordi di pace del 1992, il Frente Farabundo
Mart para la liberacin nacional (Fmln),
nato da unalleanza di diverse organizzazioni politico-guerrigliere, diventato un importante strumento politico nel paese. Il 9
marzo Salvador Snchez Cern, il candidato dellFmln, andr al ballottaggio contro il
candidato del partito Arena, Normn Quijano. Il nuovo presidente dovr afrontare

una povert che colpisce il 34,5 per cento


della popolazione, il narcotraico e la violenza legata alle bande giovanili. El Salvador il simbolo del bivio tra nord e sud, e
alle urne ha due alternative: consolidare il
processo di pace o rimilitarizzarsi aprendo
nuovi scenari di conlitto
Se vincesse lFmln (oggi al governo), El
Salvador potrebbe entrare nellAlleanza bolivariana per le Americhe (Alba) e stabilire
accordi di cooperazione con Petrocaribe
(unalleanza petrolifera tra alcuni paesi dei
Caraibi e il Venezuela), dando continuit
alla ricerca di autonomia dellAmerica Centrale e raforzando lo spirito dintegrazione
dellultimo vertice della Celac. u fr

Da sapere

Verso il ballottaggio
u Il 9 marzo in Salvador si sideranno per la
presidenza Salvador Snchez Cern del
Frente Farabundo Mart para la liberacin
nacional (Fmln, al governo) e Normn
Quijano, candidato del partito Arena
(conservatore). In Costa Rica si voter il 6
aprile. A sorpresa il candidato di sinistra Luis
Guillermo Sols sider Johnny Araya, del
partito al governo.

CHARLy DIAz AzCUE (LATINCONTENT/GETTy IMAGES)

Stati Uniti

Stati Uniti

in cerca
di un candidato

Una storia ininita

Il Partito repubblicano diviso e


allo sbando: la classe dirigente
alle prese con i ribelli della destra e non ancora in grado di
esprimere un candidato credibile per le elezioni presidenziali
del 2016. Il risultato, scrive il
Washington Post, il caos: un
numero altissimo di concorrenti, ma nessuno abbastanza forte.
Ci sono vecchi della politica come Mitt Romney, lo sconitto
del 2012, e giovani come Marco
Rubio, il senatore della Florida
di origini cubane. Limprenditore miliardario Donald Trump
non esclude la sua candidatura,
mentre molti scommettono che
il favorito sia Jeb Bush, fratello
dellex presidente George W.
Per ora il rischio che, come nel
2012, le primarie del 2016 si trasformino in una lotta interna
che favorisce solo gli avversari. I
democratici hanno gi serrato le
ile intorno alla probabile candidata presidente: secondo un
sondaggio del Washington Post
Hillary Clinton piace al 73 per
cento degli elettori democratici.

Macleans, Canada

argentina

il messaggio
della presidente
Il 4 febbraio la presidente argentina Cristina Fernndez (nella
foto) ha annunciato un aumento
delle pensioni dell11,3 per cento
e uno del duecento per cento
per gli aiuti annuali alla scuola.
Nel suo messaggio, scrive il
Clarn, la presidente ha criticato gli imprenditori che aumentano i prezzi e i sindacati
che reclamano salari pi alti. Ma
non ha mai accennato alla svalutazione del peso. Non si tratta
di politiche populiste, spiega
Pgina 12 riportando le parole
di Cristina Fernndez. Si tratta
solo di consumo popolare e investimenti imprenditoriali.

Keystone, loleodotto che dovrebbe


trasportare il petrolio estratto dalle
sabbie bituminose del Canada alle
rainerie del golfo del Messico
attraversando gli Stati Uniti, al
centro di una delle pi accese
polemiche ambientali che abbiano
investito il Nordamerica nel
ventunesimo secolo, scrive
Macleans. Il progetto della TransCanada Corporation
sembrava vantaggioso per tutti: avrebbe dato slancio
allindustria canadese e portato negli Stati Uniti greggio
pi economico e nuovi posti di lavoro. I primi a opporsi
sono stati i proprietari dei ranch del Nebraska, per lo pi
repubblicani, convinti che loleodotto calpestasse i loro
diritti di propriet. Poi sono arrivati gli ambientalisti, che
temono un aumento delle emissioni inquinanti e lo spreco
delle risorse idriche, e oggi chiedono al presidente degli
Stati Uniti Barack Obama di bloccare il progetto. Da
Washington per arrivano segnali scoraggianti: il rapporto
sullimpatto ambientale pubblicato il 31 gennaio dal
dipartimento di stato sostiene che loleodotto non avrebbe
un impatto signiicativo sul ritmo delle estrazioni e quindi,
implicitamente, sullambiente.

Da So Paulo Natalia Viana

in breve

Panama Il 5 febbraio il consorzio Gupc incaricato dellallargamento del canale di Panama ha


sospeso i lavori dopo il fallimento dei negoziati con il governo
sul inanziamento del progetto.
Stati Uniti Il 30 gennaio il governo ha chiesto la pena di morte per Djokhar Tsarnaev (nella
foto), lautore dellattentato alla
maratona di Boston nel 2013.

Pi si avvicinano i Mondiali,
pi evidente che i brasiliani
accoglieranno la manifestazione tra le proteste. Il 2014 anche lanno delle elezioni, e un
successo o un fallimento
dellevento pu cambiare il
quadro politico del paese.
Le proteste contro i Mondiali non sono una novit. Dal
2011 i movimenti sociali si sono mobilitati contro decine di
risoluzioni imposte dalla Fifa o
dalle amministrazioni locali in
nome di una manifestazione
che durer un mese. Alcune
vittorie hanno ispirato le prote-

ste di giugno. Un caso famoso


quello delle baianas do acaraj, a cui la Fifa aveva proibito di
vendere le tradizionali frittelle
nello stadio di Salvador. Dopo
aver raccolto pi di 17mila irme, le donne hanno ottenuto
lautorizzazione della Fifa. A
Natal, nello stato di Rio Grande do Norte, 250 famiglie a rischio di sgombero per lampliamento del viale che collega
laeroporto e lo stadio hanno
presentato un progetto alternativo. Dopo un anno di trattative, nel 2013 il nuovo sindaco
ha accettato la loro proposta. A

Rio de Janeiro, la resistenze di


indigeni, studenti e atleti ha
evitato che si demolisse lo stadio di atletica Clio de Barros,
lAldeia Maracan e il centro
acquatico Jlio Delamare, vicino allo stadio Maracan. Nessun progetto stato discusso
con la popolazione inch non
sono scoppiate le proteste. Ecco qual il lascito pi grande
dei Mondiali al Brasile: lidea
che il popolo pu vincere se fa
valere i suoi diritti. fas
Natalia Viana dirige lagenzia
giornalistica brasiliana Pblica.

LOWELL SUN AND FBI (AP/LAPRESSE)

vittorie importanti

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

21

Asia e Paciico
passata in parlamento, la reazione scandalizzata dellopinione pubblica stata immediata. Yingluck ha ritirato la legge ma il
danno ormai era fatto e lopposizione ha
cos avuto loccasione giusta per portare la
crisi nelle strade. Yingluck ha assecondato
il loro gioco sciogliendo il parlamento il 9
dicembre e cercando di ottenere un nuovo
mandato alle urne. Le manifestazioni, sostenute con donazioni generose da molti
uomini dafari di Bangkok e dallappoggio
sia della classe media sia di gruppi di delinquenti pronti a usare la forza, hanno creato
caos, danneggiato leconomia e permesso a
Suthep Thaugsuban di far passare per ragionevoli le sue vaghe proposte di riforme.
La violenza di questo periodo ha provocato
la morte di dieci persone e causato centinaia di feriti.

La Thailandia
sul ilo del rasoio

Larma burocratica

DAmIr SAgoLj (rEuTErS/ConTrASTo)

Bangkok, 3 febbraio 2014

Asia Sentinel, Hong Kong


Il voto del 2 febbraio, boicottato
dallopposizione, potrebbe
essere annullato. E con il rischio
che la prima ministra sia messa
in stato daccusa, il paese in
una fase di stallo
a Thailandia ha superato la prova
elettorale del 2 febbraio con poca
violenza ma molta confusione. A
quanto pare gli oppositori del governo hanno scelto la strategia giusta disturbando lo svolgimento del voto il minimo necessario a impedire un risultato decisivo. Ci vorranno settimane o mesi per conoscere i risultati definitivi, ma molto
diicile che si possa formare un nuovo parlamento, dato che in 438 dei 6.671 seggi
elettorali di Bangkok e di varie circoscrizioni nel sud non si potuto votare.
La prima ministra Yingluck Shinawatra
sempre pi debole di fronte allultima arma dei suoi oppositori: luso della burocrazia e dei tribunali per far cadere deinitivamente il governo e probabilmente mettere
ine alla democrazia elettorale in Thailandia per un tempo indeinito. La premier ri-

22

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

mane popolare, come il suo partito Pheu


Thai, ma non pu contare sulle forze armate per imporre la sua volont, e qualsiasi
tentativo di usare i suoi alleati nella polizia
per sgomberare le strade dai manifestanti
in virt dello stato demergenza in vigore
potrebbe scatenare una reazione militare. Il
risultato una situazione di stallo.
A quanto pare il Partito democratico e i
suoi sostenitori nel mondo della inanza e
allinterno della famiglia reale, avendo boicottato il voto e orchestrato le manifestazioni di piazza che negli ultimi mesi hanno
sconvolto Bangkok, hanno abbandonato
ogni speranza di sconiggere alle urne lex
premier Thaksin Shinawatra, oggi in esilio
ma ancora molto inluente. Tuttavia, hanno
fatto tutto quello che potevano per rendere
nulle le elezioni, creando pi caos possibile.
Thaksin, deposto con un colpo di stato nel
2006, deve ringraziare se stesso per aver
creato le condizioni favorevoli allavvio della crisi. Lui e i suoi alleati del Pheu Thai (con
il consenso riluttante di Yingluck) hanno
portato avanti un progetto di legge per concedere lamnistia a migliaia di condannati
per corruzione, compreso Thaksin stesso,
aprendo la strada al suo ritorno. Quando
questa proposta, assurda e inopportuna,

ora i democratici possono inire il lavoro


grazie al controllo della macchina burocratica del governo. La commissione tailandese anticorruzione ha aperto unindagine sul
ruolo della prima ministra nel fallimentare
schema di sussidi per il riso che ha danneggiato le casse dello stato e lasciato a mani
vuote migliaia di coltivatori furiosi. Il Comitato democratico del popolo per le riforme di Suthep, che guida le proteste, ha chiesto alla corte costituzionale di annullare il
voto del 2 febbraio. A quanto pare Thaksin
si aspetta che sua sorella sia estromessa dai
giochi e sostiene il suo vecchio alleato, il
ministro degli esteri Surapong Tovichakchaikul, come leader del partito. Ci sono
almeno due nuovi gruppi indipendenti che
propongono una serie di riforme per uscire
dalla crisi, ma rimane da vedere quanta
inluenza avranno. E poi c il ruolo ambiguo della monarchia. In caso di successione al trono, un nuovo monarca sarebbe
debole e molti credono che lestablishment
di Bangkok tema il potere di Thaksin e dei
suoi. Quindi, come andare avanti?
nel nord e nordest, le camicie rosse
sembrano pronte a combattere contro un
altro golpe, questo signiica che, nonostante inora la violenza non sia degenerata, il
paese rimane sul ilo del rasoio. Anche se
eliminer Yingluck, llite dei burocrati
non riuscir a dare un governo al paese n
a creare un consenso suiciente per andare oltre. Ci vorrebbero un cambio radicale
e una maggiore apertura al confronto. Entrambe le cose, per ora, sembrano lontanissime. u lp

Afghanistan

cInA

censura
a gonie vele

Il prossimo presidente

I giornalisti cinesi che, con il


cambio di leadership a Pechino,
avevano sperato in una maggior
libert despressione si sono dovuti ricredere, scrive il Global
Mail. Il controllo dei mezzi
dinformazione, la censura e le
minacce ai giornalisti nel 2013
sono state pi forti che mai. il
quadro deprimente che emerge
dal recente rapporto dellInternational federation of journalists Asia Paciic intitolato Ritorno al futuro maoista. Il rapporto parla nel dettaglio della
campagna promossa dal governo contro i citizen journalist e i
blogger che hanno criticato il
potere: migliaia di persone sono
state arrestate e altrettanti siti
web sono stati oscurati. Inoltre il
30 gennaio Pechino ha espulso
un giornalista del New York Times. Il quotidiano nel 2013 aveva pubblicato uninchiesta sulle
ricchezze di Wen Jiabao.

Da sinistra A. Abdullah e Q. Karzai, Kabul, 4 febbraio 2014

pAkIstAn

Il 2 febbraio si sarebbe dovuto


tenere il primo incontro per lavvio del dialogo tra il governo e i
taliban pachistani (Ttp), ma i
negoziatori di Islamabad non si
sono presentati. Il giornalista
Rahimullah Yusufzai, che fa
parte del comitato governativo,
ha spiegato alla Bbc che lui e i
suoi colleghi volevano chiarimenti sugli inviati dei taliban e
sul loro grado di rappresentativit della volont dei Ttp. I taliban, infatti, non hanno scelto i
negoziatori tra le loro ile ma
hanno nominato degli esponenti religiosi e politici favorevoli
allintroduzione della sharia.
Tra questi anche il leader politico Imran Khan, grande sostenitore del dialogo con i taliban,
che per ha declinato linvito.
Lincontro stato rimandato ma
le premesse non sono incoraggianti. A gennaio almeno cento
persone sono morte a causa di
attacchi dei taliban.

InDIA

Omosessuali
e costituzione
Il 28 gennaio la corte suprema
ha respinto la richiesta di rivedere la decisione presa a dicembre che ha reintrodotto la criminalizzazione dei rapporti omosessuali, scrive The Hindu. un
gruppo di attivisti aveva presentato alla corte una petizione che
accusava la legge di incostituzionalit.

La campagna elettorale per le presidenziali in programma


il 5 aprile si aperta il 2 febbraio sotto un cattivo auspicio. Il
giorno prima, infatti, due uomini dello staf di Abdullah
Abdullah, il candidato che secondo gli esperti ha pi possibilit di passare il primo turno, sono morti in un agguato a
colpi di arma da fuoco nella provincia di Herat. Nessun
gruppo terrorista ha rivendicato lattentato ma i principali
sospettati sono i taliban, che hanno deinito il voto una
perdita di tempo e hanno minacciato di boicottarlo con la
violenza. Alle presidenziali, che si terranno per la terza
volta dalla caduta del regime taliban nel 2001, parteciperanno undici candidati. Chi sar eletto prender il posto di
Hamid Karzai, che guida il paese da dieci anni e non pu
ricandidarsi. Probabilmente al primo turno passeranno
Abdullah (un tagico che nel 2009 aveva sidato Karzai ma
si era poi ritirato denunciando brogli) e uno dei candidati
pashtun. Anche se lAfghanistan non ha unetnia maggioritaria, quella pashtun considerata la principale. Tra i candidati pashtun favoriti ci sono il fratello di Hamid Karzai,
Qayum, e lex signore della guerra Abdul Rasul Sayyaf . Il
paese si prepara alla prima transizione di potere democratica e al ritiro imminente delle truppe della coalizione Nato, scrive Al Jazeera. Entro la ine dellanno previsto il
ritiro dei militari stranieri e non ancora chiaro il futuro
della presenza militare statunitense nel paese, mentre il
congresso americano ha votato il dimezzamento degli aiuti economici allAfghanistan. Laccordo bilaterale di sicurezza (Bsa) tra Washington e Kabul, infatti, non ha ancora
lok di Karzai, che ha rimesso la questione nelle mani del
suo successore. La novit di queste elezioni il modo in
cui i mezzi dinformazione stanno seguendo la campagna,
scrive lAp, degna di una democrazia moderna grazie al
numero delle testate giornalistiche nate nel paese negli ultimi dodici anni. u

Monte Kumgang, 2010


KIm CHANG-GIL (REuTERS/CONTRASTO)

Dialogo
impossibile

OmAR SOBHANI (REuTERS/CONTRASTO)

THOmAS TRuTSCHEL (PHOTOTHEK vIA GETTY ImAGES)

Il premier Nawaz Sharif

In breve

Penisola coreana Il 5 febbraio


la Corea del Nord e la Corea del
Sud hanno raggiunto un accordo per riprendere entro la ine
del mese le riunioni delle famiglie separate dalla guerra.
Nuova Zelanda Il 29 gennaio il
primo ministro John Key ha annunciato un referendum per eliminare dalla bandiera la union
Jack, simbolo del Regno unito.
Pakistan Otto persone sono
morte il 4 febbraio in un attentato suicida contro la comunit
sciita a Peshawar.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

23

Visti dagli altri

MATTEO MINNELLA (ONESHOT)

Roma, 12 dicembre 2013. Sergio Marchionne (a destra) a un convegno

Sergio Marchionne
limprenditore globale
Philippe Ridet, Le Monde, Francia
Ha cominciato la sua carriera
in Canada, lha proseguita
in Svizzera, per poi arrivare
in Italia e negli Stati Uniti
i dice che Sergio Marchionne sia
diventato quello che oggi giocando a scopa al circolo degli ex carabinieri di Toronto, in Canada, dove
suo padre, carabiniere in pensione originario dellAbruzzo, si era stabilito con la famiglia nel 1965. Oggi Marchionne amministratore delegato di Fiat e presidente e amministratore delegato di Chrysler (diventate Fiat Chrysler automobiles, Fca), ed
considerato un ine stratega e una star indiscussa dei grandi imprenditori italiani. Ma
si dicono molte cose da quando Fiat ha ai-

S
24

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

dato a lui il suo destino. Si dice anche che


faccia lavorare i suoi dirigenti ventiquattro
ore al giorno. Anche questo vero. Si dice
che dorma solo in aereo, negli spostamenti
tra Auburn Hills, in Michigan, dove ha sede
la Chrysler, e Torino, dove c la Fiat. Vero
anche questo. Si dice che possieda novanta
maglioni neri, distribuiti tra le sue case in
Svizzera, in Italia e negli Stati Uniti. Unaltra verit.
Nel 2004, quando arriva alla Fiat, lo conoscono in pochi, a parte Umberto Agnelli,
il fratello di Gianni, che gestisce linterim in
attesa che il nipote dellAvvocato, John Elkann, sia pronto per succedergli. Lazienda
un mastodonte che perde soldi e che manda via quattro amministratori delegati uno
dopo laltro. Nel parcheggio della sede le
Mercedes aiancano le Audi: La prossima

volta che passo di qui voglio vedere solo


Fiat, dice Marchionne per fare una battuta.
Ma nessuno ride. Marchionne, nato in
Abruzzo e arrivato in Canada a 13 anni, dopo aver visitato uno per uno tutti gli stabilimenti della sede conclude: Si sente puzza
di morte, qui. Ma alla ine accetta lincarico di amministratore delegato. Tornare in
Italia? Non ci ha mai pensato. Dopo gli studi
di ilosoia, di diritto e di economia a Toronto, ha lavorato come avvocato nelluicio
della societ di consulenza e revisione Deloitte Touche, per poi passare al settore inanziario del gruppo Lawson Mardon (imballaggi), acquisito nel 1994 da unazienda
elvetica.

Motivare gli operai


Marchionne lascia il Canada e sbarca in
Svizzera, a Blonay, sulla riviera del Canton
Vaud. Nominato direttore della Socit
gnrale de surveillance (Sgs) nel 2002, in
due anni riesce a risanare lazienda, che ha
45mila dipendenti, e a farla diventare leader mondiale nei servizi di controllo e certiicazione. l che gli Agnelli, azionisti di
maggioranza della Sgs, scoprono il manager. Il 27 maggio 2004 John Elkann va a Ginevra e allHotel dAngleterre incontra len-

fant prodige e gli propone di tornare in Italia. La prima mossa di Marchionne motivare di nuovo gli operai e sbarazzarsi dei
dirigenti poco convinti. Ai primi ofre un
aumento di stipendio di trenta euro al mese, ai secondi mostra luscita: Quando
unazienda perde due milioni al giorno, non
colpa degli impiegati dei livelli pi bassi.
Abbiamo dovuto cambiare molti dirigenti.
Erano diventati come il colesterolo, ha dichiarato qualche anno dopo. Salva solo un
centinaio di dirigenti pronti a tutto e riduce
i livelli nella catena di comando. Demagogico? Dopo un momento di titubanza, i sindacati applaudono alla ventata daria fresca
che ha fatto soiare sullazienda.
Nel 2007 esce la nuova Fiat 500 di cui
organizzer il lancio pubblicitario simbolo
dellazienda e della sua italianit. Marchionne per sa che questo successo eimero. convinto che la crisi che si sta avvicinando sar fatale per costruttori che producono meno di sei milioni di vetture
allanno. Dopo aver fatto gli occhi dolci alla
tedesca Opel, al ramo sudamericano della
statunitense General Motors e alla svedese
Saab, nel 2009 mette gli occhi su un marchio ancora pi moribondo della Fiat: la
Chrysler, una delle tre grandi di Detroit. La
scommessa enorme. Lex gigante statunitense perde cento milioni di dollari (73 milioni di euro) al giorno.
Il governo statunitense e quello canadese inanziano lingresso della Fiat nel capitale della Chrysler, in cambio della tecnologia sviluppata dal marchio italiano per i
piccoli motori ecologici. Due anni dopo,
quando il mercato statunitense ricomincia
a salire, Fiat rimborsa i suoi creditori e aumenta la sua quota azionaria nella Chrysler
arrivando ino al 58,8 per cento. Lobiettivo,
per, quello di avere il controllo totale. Un
obiettivo raggiunto il 1 gennaio 2014.
Ma la Fabbrica italiana automobili Torino, fondata il 1 luglio del 1899 patriarca
Giovanni Agnelli, ancora italiana? Marchionne ha spesso minacciato di lasciare
lItalia perch secondo lui i sindacati sono
troppo conservatori. Perch la Conindustria, dalla quale lazienda uscita per poter derogare al contratto nazionale, non
abbastanza liberale. Tutte le volte ha detto
di essere stato frainteso e di non voler
chiudere nessuno dei sei stabilimenti italiani. Ma oggi un po come se la traiettoria
italiana di Fiat fosse arrivata al capolinea.
Lenfant prodige torna negli Stati Uniti con
lazienda italiana sotto il braccio.u gim

Meglio investire
allestero
Pablo Ordaz, El Pas, Spagna
Fiat-Chrysler il simbolo della
crisi economica italiana: avr
la sede iscale nei Paesi Bassi
e quella legale nel Regno Unito
Roma per vedere una Vespa bisogna accontentarsi di quella
che cavalcano Gregory Peck e
Audrey Hepburn sui poster colorati (che eresia) venduti dai pachistani
vicino alla fontana di Trevi o al Colosseo.
LItalia che in questi giorni preoccupata
per la fuga della Fiat non esiste metafora
pi dolorosa della caduta dellimpero industriale italiano ha deciso che gli scooter
giapponesi, con le ruote pi grandi e a prezzi pi bassi, sono pi aidabili. Per questo
Donato Costa, 59 anni, prepensionato e padre di un giovane laureato disoccupato assicura che il trasferimento della Fiat non
un problema di patriottismo ferito. A me
non interessa se la nuova sede in Olanda,
se pagano le tasse nel Regno Unito o se sono quotati alla borsa di New York. Quello
che mi preoccupa che, per mantenere gli
stabilimenti che ancora ha qui, la Fiat ci imponga uno stipendio basso, aferma mentre alla stazione Termini aspetta un treno
che in ritardo per colpa del temporale.
strano che quasi nessuno dia la colpa ai vertici della Fiat per la decisione di andarsene
dallItalia: n a John Elkann, lerede di
Gianni Agnelli, n a Sergio Marchionne,
litalocanadese nemico delle cravatte.
La fusione con la Chrysler fa del gruppo
il settimo costruttore mondiale di auto, ed
stato subito chiaro che i vertici dellazienda
avrebbero interrotto una storia cominciata
nel 1899 con la nascita della Fabbrica italiana automobili Torino (Fiat). Come era chiaro che lazienda non avrebbe mai ringraziato lo stato italiano per i sussidi ricevuti negli
anni per salvare i vari stabilimenti. Ora
laspetto pi preoccupante che invece di
rappresentare lo slancio, linnovazione e il
coraggio di un paese un tempo pronto a
mangiarsi il mondo, ora la casa automobili-

stica sia diventata il simbolo di un settore


industriale in costante liquidazione. Il trasferimento della Fiat, oltre a essere un colpo per lorgoglio patriottico, ha messo gli
italiani davanti a uno specchio che rilette
unimmagine terribile.

Un passo storico
Il nostro vero problema, ha scritto il 30
gennaio sul Sole 24 ore Luigi Zingales, professore alla Chicago University, non che
la Fiat vuole trasferirsi allestero, ma che
molte altre imprese la seguiranno e soprattutto che pochissime vogliono fare viceversa. () Ma non sono solo le imprese. Nel
2013 novemila laureati hanno lasciato lItalia, quanti si sono trasferiti in Italia?(...). La
nostra rabbia non deve dirigersi contro la
Fiat, ma contro noi stessi per aver tollerato
(se non favorito) un sistema economico che
premia i peggiori ed esclude i migliori.
Le preoccupazioni non iniscono qui. La
fuga della Fiat, che Elkann e Marchionne
hanno deinito un passo storico, stata
resa uiciale il 29 gennaio, ma il corpo della
notizia, la parte pi pericolosa, quella scritta in piccolo, sar resa nota solo a maggio.
Solo allora Elkann e Marchionne renderanno pubblico il nuovo piano del gruppo e il
destino dei sei stabilimenti italiani. A nessuno sfugge un dato schiacciante: nel 2013
gli impianti della Fiat in Italia, che hanno
una capacit di produzione di un milione e
mezzo di veicoli allanno, hanno prodotto
solo quattrocentomila vetture, vendendone
340mila. Nel 1990 furono fabbricate quasi
due milioni di auto. Nel 2013 la Fiat ha perso
911 milioni di euro. Questo solo linizio,
dice Donato Costa, il prepensionato di 59
anni. Fiat smetter di essere italiana come
hanno fatto altre aziende importanti. Ormai importiamo anche lolio. Per ventanni
ci siamo fatti prendere dal gioco della politica senza renderci conto, o senza volerci
rendere conto, che il paese cadeva a pezzi.
Quello che chiamavamo il belpaese non
esiste pi. Unepoca felice, immortalata in
una fotograia in bianco e nero. u fr
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Trasloco
aziendale
Irene Savio, El Peridico,
Spagna
l tessuto industriale italiano, cardine
delleconomia nazionale, volta le spalle
al suo paese. La Fiat lascer lItalia e
anche lAlitalia sta per vendere una parte
rilevante del pacchetto azionario a Ethiad,
una compagnia aerea degli Emirati Arabi
Uniti. LAlitalia cede parte delle sue quote
perch dal 2009 alle prese con gravi problemi economici e non pi nelle condizioni di generare utili in un mercato reso competitivo dallaggressivit delle compagnie
low cost. Per Ethiad loperazione fa parte di
un progetto per trasformare Abu Dhabi in
un importante hub del golfo Persico. Secondo la stampa italiana la compagnia degli
emirati chiuder entro un mese laccordo
per lacquisto del 40 per cento di Alitalia.
Nonostante alcuni punti in comune, il
caso della Fiat diverso da quello di Alitalia. La casa automobilistica torinese si fusa con la Chrysler, cambiando il nome in
Fiat Chrysler automobiles (Fca) e trasferendo la sede legale nei Paesi Bassi, e quella iscale nel Regno Unito. Il titolo azionario
sar quotato alla borsa di New York, mantenendo una presenza solo parziale a Piazza
Afari. Diversamente dalla vendita di Alitalia, che tra laltro gestita di fatto dal governo, la decisione della Fiat ha fatto scalpore
ed stata accolta con freddezza dalla classe
politica italiana. Il motivo principale che
negli ultimi anni lazienda torinese stata
coinvolta in diverse controversie sindacali.
Dal 2010 il gruppo sotto accusa per una
serie di tagli, come testimonia il caso della
fabbrica di Pomigliano (Napoli), il cui organico stato ridotto di 1.300 elementi nonostante i premi ricevuti per la produzione
della Fiat Panda. In questo caso c una similitudine con la vicenda di Alitalia. I dipendenti della compagnia aerea, infatti,
sono preoccupati per lintesa con Ehtiad,
che recentemente ha annunciato il taglio di
novecento dipendenti di Air Berlin (di cui
possiede il 29 per cento).
Anche se non la prima volta che i grandi colossi industriali italiani abbandonano
il paese, con il trasloco di Fiat e Alitalia,
lItalia perde due imprese-simbolo della
sua potenza economica. u as

ChRISTIAN MANTUANo (oNEShoT)

Visti dagli altri

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Porcia (Pordenone), 28 gennaio 2014. Sit-in degli operai

Electrolux chiede
sacriici ai dipendenti
Eric Jozsef, Libration, Francia
Se gli stipendi non saranno
ridotti del 40 per cento,
lazienda svedese chiuder uno
dei quattro stabilimenti italiani
sindacati italiani hanno fatto i conti:
la societ svedese di elettrodomestici
Electrolux pretende dai suoi dipendenti in Italia una diminuzione del
40 per cento degli stipendi. In caso contrario uno dei quattro siti di produzione in Italia (sicuramente quello di Porcia, in Friuli)
sar chiuso e trasferito in Polonia.
Il ricatto ha provocato limmediata mobilitazione dei 5.700 dipendenti. I ritmi di
lavoro sono quelli di Tempi moderni, di
Charlie Chaplin. Con un taglio del salario
di tre euro su dieci, insorto Augustin Breda, delegato sindacale della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici. Togliendo i
compensi per le festivit, lintegrativo, gli
scatti di anzianit, e tenendo conto che nel
giro di due anni si lavoreranno sei ore e non
otto, si passer da una media di 1.350 euro
al mese a una di 850 euro. La direzione
contesta il calcolo dei sindacati, sostenen-

do che la riduzione prevista di soli tre euro


allora. Lamministratore delegato Ernesto
Ferrario ha minacciato: Il costo del lavoro
il quadruplo della Polonia, dove la Electrolux ha gi una fabbrica. Il ministro dello
sviluppo economico Flavio Zanonato ha
convocato il 29 gennaio le parti in conlitto.
Per illustrare la necessit di tagli salariali,
pare che Ferrario abbia sventolato dei volantini di lavatrici vendute dai concorrenti
a 199 euro. Lazienda non ci ha convinto,
ha commentato Zanonato. Soprattutto se
il negoziato verte solo sul costo del lavoro e
non sulle prospettive industriali.
Liniziativa di Electrolux divide la sinistra italiana. Possiamo parlare di Polonia
che costa meno, ma un paese dove il lavoro
costi meno c sempre, ha messo in guardia Susanna Camusso, segretario generale
della Cgil. Mentre alcuni consiglieri del segretario del Partito democratico Matteo
Renzi ritengono questa iniziativa accettabile. Come il inanziere Davide Serra, che
ha twittato: Proposta di Electrolux razionale. Costo del lavoro per azienda triplo
dopo oneri sociali. Per salvare lavoro deve
abbassare 40 per cento stipendi. u gim

La strategia di Grillo
per le elezioni europee
Pierre de Gasquet, Les Echos, Francia
Le polemiche scatenate
dal Movimento 5 stelle
non fanno diminuire la loro
popolarit nei sondaggi
imenticate il Porcellum, adottato nel 2005, o il Mattarellum,
che risale al 1993. LItalicum
la nuova legge elettorale voluta da Matteo Renzi ormai in dirittura
darrivo e ha buone probabilit di essere
adottata dalla camera dei deputati entro la
ine di febbraio. Ma il futuro passaggio allo
scrutinio misto con un premio di maggioranza a due turni che dovrebbe raforzare
il bipolarismo in favore dei partiti pi grandi non mette daccordo tutti. Da qualche
giorno i parlamentari del Movimento 5
stelle (M5s) hanno dato vita a una vera e
propria guerriglia mediatica: urla allinterno del parlamento, richiesta di impeachment per il presidente della repubblica
Giorgio Napolitano, dichiarazioni sessiste
nei confronti delle deputate del Partito democratico.
La rete diventata un canale pronto a
raccogliere spazzatura immonda, ha detto Napolitano in risposta al iume di insulti
postati sul blog di Grillo. Intanto il 30 gennaio i cinquestelle hanno depositato al senato la richiesta di impeachment per
mancato rinvio di leggi incostituzionali,
per abuso del potere di grazia e per gravi
interferenze nelle procedure giudiziarie
relative alla trattativa stato-maia.

Beppe Grillo a Roma il 23 gennaio 2014

Casino generalizzato
E anche se la procedura non ha alcuna possibilit di andare in porto, si tratta di un
sasso lanciato nel giardino del Quirinale,
che si dichiara sempre pi preoccupato dal
clima avvelenato in parlamento. Gli attacchi sempre frequenti durante le sedute
della camera dei deputati, sono culminati
con lofesa lanciata in commissione giustizia da un deputato cinquestelle, Massimo Felice De Rosa, nei confronti di diverse

ChRIStIAN MANtuANo (oNEShot)

deputate del Partito democratico Voi


donne del Pd siete qui solo perch siete brave a fare i pompini . Parole che hanno spinto alcune deputate a quererarlo per
ingiuria.
Ma a quanto pare la tattica del casino
generalizzato non sembra danneggiare il
movimento populista, che continua peraltro a riiutare questa etichetta. Agor, il
talk show politico di Rai3, ha commissionato un sondaggio chiedendo se Beppe Grillo
avrebbe dovuto smorzare i toni contro la
presidente della camera Laura Boldrini: il
70 per cento delle persone interpellate ha

Non detto che alle


prossime elezioni
europee i cinquestelle
saranno penalizzati
dalle loro
manifestazioni
incivili e volgari

risposto di no. E questo nonostante la condanna della tattica del leader dei cinquestelle da parte del presidente del consiglio
Enrico Letta, che vede in questi episodi una
minaccia per la democrazia.
Si tratta di una prova di forza del partito
populista italiano, che deve fare i conti con
una base elettorale meno solida? Secondo
un sondaggio Emg-La7, del 27 gennaio, la
popolarit del Movimento 5 stelle, dopo
qualche piccolo calo, sta di nuovo crescendo (23,6 per cento).
Secondo listituto di sondaggi Ipsos, il
progetto di riforma elettorale negoziato tra
Matteo Renzi, segretario del Pd, e Silvio
Berlusconi, leader di Forza Italia, sostenuto da pi del 60 per cento degli elettori
italiani. I cinquestelle, per, deiniscono la
riforma un regalo a un pregiudicato.
Insomma, stando a questi risultati e
nonostante i comunicati irritati del Quirinale e gli editoriali indignati su gran parte
dei giornali italiani non detto che alle
prossime elezioni europee del 25 maggio i
parlamentari dei cinquestelle saranno penalizzati dalle loro manifestazioni incivili
e volgari. u adr
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Le opinioni

Scarlett Johansson
dalla parte di Israele
Rami Khouri
on crediate che la polemica sui rap- grandi catene europee di supermercati, della chiesa
porti dellattrice americana Scarlett metodista e di quella presbiteriana negli Stati Uniti e
Johansson con lorganizzazione uma- dellUnione europea di riiutare rapporti commerciali
nitaria Oxfam e lazienda israeliana e investimenti nelle aziende e nelle organizzazioni israSodaStream sia solo una storia sulle eliane che hanno sede nei territori palestinesi occupati.
celebrit di Hollywood. Rivela invece Lattivismo dei palestinesi e dei loro sostenitori su queuna delle strade che lattivismo palestinese e globale sto terreno una sida a qualsiasi gruppo industriale
usa contro le politiche coloniali israeliane nei territori internazionale, a qualsiasi individuo, organizzazione e
governo che si mostri indulgente o comoccupati. E mostra il punto debole di
plice con loccupazione e con altre forme
Israele nel mondo e il suo crescente iso- Le aziende che
operano negli
di negazione, da parte di Israele, dei dilamento a causa delloccupazione.
ritti umani dei palestinesi.
Il 29 gennaio Scarlett Johansson si insediamenti
Il caso Scarlett Johansson solo
dimessa da ambasciatrice globale di Ox- israeliani
lesempio pi recente di questo fenomefam dopo le dure critiche ricevute per il perpetuano la
no. Quando lattrice si dimessa dal suo
suo ruolo contraddittorio di testimonial miseria e la
dellazienda israeliana SodaStream. In negazione dei diritti incarico in Oxfam ha difuso un comunicato in cui parlava di fondamentale diun impianto dellinsediamento israeliadei palestinesi che
vergenza di opinioni sulle critiche riceno di Mishor Adumim, nella CisgiordaOxfam cerca di
vute da Oxfam. Oxfam aveva infatti dinia occupata, la SodaStream produce
chiarato che le aziende che operano
apparecchi per aggiungere anidride car- aiutare
negli insediamenti, come la SodaStream,
bonica alle bibite. A Johansson era stata
rivolta una semplice obiezione: non pu aiutare con- perpetuano la miseria e la negazione dei diritti delle
temporaneamente carcerato e carceriere, cio non pu comunit palestinesi che noi cerchiamo di aiutare. Oxsostenere lopera umanitaria di Oxfam per migliorare fam si oppone agli scambi commerciali con gli insediala vita della gente di tutto il mondo, e al tempo stesso menti israeliani, che il diritto internazionale giudica
promuovere unazienda israeliana il cui stabilimento illegali. Johansson ha reagito alle critiche dichiarannella Cisgiordania occupata perpetua lassoggettamen- dosi favorevole alla cooperazione economica e allinto dei palestinesi e la negazione dei loro diritti naziona- terazione sociale tra un Israele democratico e la Palestina. Una dichiarazione che ignora un dato di fatto: in
li e personali.
La vicenda evidenzia come ormai sono tre le dimen- quellallegra equazione, frutto di una mente piena di
sioni del conlitto su cui israeliani e palestinesi si fron- inzioni hollywoodiane, il fattore Palestina in realt
teggiano: gli attacchi militari, le trattative diplomatiche solo una terra occupata, colonizzata e deprivata.
Un reporter della Reuters, Noah Browning, ha ine lattivismo fondato su princpi giuridici ed etici. Le
prime due modalit di questinterazione, cio la guerra tervistato un palestinese dipendente di medio livello
e le trattative, proseguono senza sosta da decenni senza della SodaStream, che lavora nellimpianto di Mishor
che nessuna delle due parti riesca a conseguire i suoi Adumim: Qui c molto razzismo, ha detto. La magobiettivi. La terza opzione, cio lattivismo su basi mo- gior parte dei manager israeliana, e i dipendenti che
rali e giuridiche, il pi signiicativo dei nuovi sviluppi vivono in Cisgiordania non se la sentono di chiedere
emersi sul versante palestinese. Mi riferisco principal- aumenti della paga o dei beneit, perch rischiano di
mente al movimento Bds, che sta per boicottaggio, di- essere licenziati e facilmente sostituiti. Dal canto suo,
sinvestimento e sanzioni contro Israele, motivati dal Lars Faaborg-Andersen, ambasciatore dellUnione eufatto che questultimo nega i diritti umani dei palestine- ropea in Israele, ha dichiarato alla Reuters: Certo, ci
si in tre sfere collegate fra loro: considerando cittadini sono palestinesi che lavorano negli insediamenti che
di seconda categoria i palestinesi che hanno la cittadi- guadagnano bene. Ma lalternativa che oggi si apre ai
nanza israeliana; imponendo condizioni simili palestinesi poter usare oltre il 40 per cento del loro
allapartheid ai palestinesi che abitano nella Cisgior- territorio porterebbe agli abitanti della regione vandania occupata e nella Striscia di Gaza assediata; e ini- taggi economici molto, molto, molto maggiori.
Questa vicenda mostra quindi una novit imporne negando in modo strutturale i diritti dei profughi
tante: il movimento Bds in grado di organizzare mobipalestinesi esiliati al di fuori della Palestina storica.
Negli ultimi anni questa campagna ha ottenuto al- litazioni globali e di intensiicare il dibattito sulla natura
cune vittorie, come la decisione di alcuni fondi dinve- delloccupazione israeliana e sui diritti negati dei palestimento statali della Norvegia e dei Paesi Bassi, di stinesi. u ma

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

RAMI KHOURI

columnist del
quotidiano libanese
Daily Star. direttore
dellIssam Fares
institute of public
policy and
international afairs
allAmerican
university di Beirut.

Le opinioni

Le verit di Pechino
e le notizie online
Yu Hua
n tutto il mondo diicile capire se una notizia spese di questa nuova norma. stato condannato a
apparsa su internet sia vera o meno. Ma in Cina sette giorni di detenzione con laccusa di fomentare
il problema assume una dimensione particola- disordini, per aver espresso dubbi sulla spiegazione
re, data la relativa mancanza di informazioni uiciale della morte di un suo concittadino, ed stato
attendibili, soprattutto sulle questioni che in- liberato solo dopo una serie di proteste, soprattutto
teressano il governo. Negli ultimi anni le auto- online.
In realt la repressione era cominciata gi nel mese
rit cinesi hanno spesso rilasciato false dichiarazioni
per nascondere la verit su questioni di interesse pub- di agosto del 2013, prima dellarresto di Yang Hui. Seblico; perci, nel tentativo di capire cosa sia successo condo i mezzi dinformazione uiciali cinesi potrebbero essere stati arrestati centinaia di
davvero, la gente comincia a formulare
blogger o utenti di Weibo. Alcuni sono
ipotesi. In questa battaglia tra menzo- La diferenza che,
stati semplicemente avvertiti per il loro
gne uiciali e voci popolari, diventa an- prima di internet e
bene, altri sono stati messi in prigione.
cora pi diicile distinguere tra vero e dei social network,
impossibile conoscerne il numero
falso, soprattutto su internet.
le notizie in Cina
esatto.
Il principale responsabile di questo circolavano con il
Questa campagna governativa veWeibo, il twitter cinese, che negli ultimi passaparola: la loro
nuta alla luce il 21 agosto 2013, quando
quattro anni si molto difuso e condi- difusione era
sul web si difusa la notizia che la poliziona lopinione pubblica cinese. Per cilimitata e le bugie
zia di Pechino aveva chiuso una azientare un detto popolare: Mentre la verit
uiciali avevano
da che aveva lobiettivo di diffondere
si sta ancora allacciando le scarpe, le voquasi il monopolio
voci su internet e aveva arrestato un
ci hanno gi fatto il giro della Cina. Ma
uomo di nome Qin Huohuo, pi altre
Weibo semplicemente uno strumento
che facilita la circolazione delle voci. Sono state le fal- cinque persone. Imbeccati dalla polizia, i mezzi dinsit spacciate dal governo da cos tanto tempo ad ali- formazione uiciali hanno descritto nel dettaglio i
molti misfatti di Qin. Fino a quel momento non avevo
mentare i pettegolezzi in rete.
Il 6 febbraio 2012 lallora capo della polizia della mai sentito parlare di lui e, dopo aver letto qualche nocitt di Chongqing, Wang Lijun, si rifugi per un gior- tizia sul suo account, mi sembrato che alcune fossero
no nel consolato statunitense di Chengdu. Le autorit davvero chiacchiere infondate. Eppure online molte
di Chongqing inventarono la storia che Wang fosse in persone sono intervenute in sua difesa, mettendo in
congedo per malattia, e cominciarono a circolare le evidenza i punti deboli delle accuse riportate dai mezipotesi pi strane, compresa quella di un colpo di stato zi di informazione uiciali. Dato tutto il sostegno raca Pechino. Le bugie del governo spingono le persone a colto da Qin e da altri blogger messi a tacere, dubito
cercare di ricostruire la verit su internet, e spesso le che con luso di queste misure punitive il governo ragportano a scoprire che le notizie liquidate dalle autori- giunger i suoi obiettivi.
I cinesi della mia generazione, cresciuti durante
t come chiacchiere in realt sono vere. Per esempio,
quella che Bo Xilai, lex sindaco di Chongqing attual- lepoca di Mao, sono abituati da sempre alle bugie del
mente in carcere per corruzione, aveva preso a schiaf- partito: dalle afermazioni goniate sulla produzione
i Wang stata successivamente confermata, convin- di riso durante il Grande balzo in avanti alla recente
bugia sul congedo per malattia di Wang. La diferenza
cendo sempre pi persone a credere ai pettegolezzi.
Data la proliferazione di queste voci, e la velocit che, prima di internet e dei social network, le notizie
con cui circolano online, il governo si reso conto che circolavano con il passaparola, quindi la loro difusioprovvedimenti come leliminazione dei post e la chiu- ne era molto limitata e le bugie uiciali avevano quasi
sura degli account sui social network cinesi non erano il monopolio assoluto. Ma oggi la difusione delle voci
pi suicienti. Quindi ha cominciato ad aprire proce- e delle notizie su internet ha eclissato quella dei mezzi
dinformazione uiciali e ha messo ine a quel monodimenti giudiziari contro i blogger.
Il 9 settembre 2013 la suprema corte del popolo e la polio. Questo ha permesso al governo cinese di dedisuprema procura del popolo hanno emesso una sen- carsi alla repressione non di veri reati, ma di quelle che
tenza secondo la quale le notizie difamatorie, se ri- chiama voci su internet.
Il modo migliore per fermarle smettere di dire
pubblicate pi di 500 volte su internet, diventano un
reato punibile a termini di legge. Pochi giorni dopo bugie. Ma il governo non lo far mai, e quindi le voci su
Yang Hui, un ragazzo di sedici anni della regione nor- internet continueranno a nascere e a difondersi, nodoccidentale del Gansu, stato uno dei primi a fare le nostante la repressione. u bt

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

YU HUA

uno scrittore cinese.


I suoi ultimi libri
pubblicati in Italia
sono Vivere! e La Cina
in dieci parole
(Feltrinelli 2013 e
2012). Ha scritto
questo articolo per il
New York Times.

In copertina

Qui le donne
non sono
benvenute
Amanda Hess, Paciic Standard, Stati Uniti. Foto di Jocelyn Bain Hogg

Insulti, aggressioni verbali, minacce di morte e stupro. Una giornalista racconta


la sua esperienza e lancia lallarme: ogni giorno su internet le donne vengono
prese di mira da molestatori anonimi che sfuggono alla giustizia
a mia vacanza a Palm
Springs era cominciata da
dodici ore quando nel buio
della camera dalbergo il
mio telefono ha squillato
due volte. Ho aperto gli occhi per sbirciare lo schermo. Erano le 5.30 e
unamica mi aveva mandato un sms dallaltra costa. Amanda, guarda questo account
su Twitter. pazzesco, diceva. Sembra
che sia stato aperto con lunico scopo di farti minacce di morte.
Mi sono trascinata fuori dal letto e ho
acceso il portatile. Qualche ora prima, una
persona che usava come nome utente troiasenzatesta mi aveva mandato sette
tweet. Vedo che isicamente non sei molto
attraente, lo immaginavo, diceva il primo.
Devi succhiare un sacco di fottuti uccelli
di ubriachi e drogati. Dato che sono una
giornalista che scrive di sesso (tra le altre
cose), questo tipo di commenti non era una
novit. Ma quel tizio andava oltre: Ho 36
anni, ne ho gi scontati 12 per omicidio colposo, ho ucciso una donna come te, che
aveva deciso di prendere in giro gli uccelli
degli uomini. E poi: Ho scoperto con piacere che viviamo nello stesso stato. Verr a
cercarti, e quando ti trover, ti violenter e
ti staccher la testa. Ce nerano altri, ma
lultimo li riassumeva tutti: Morirai e sar

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

io a ucciderti. Te lo giuro.
Sono rimasta con le dita ferme sulla tastiera. Allinizio mi sono sentita confusa e
terrorizzata, poi imbarazzata per aver avuto
paura, e alla ine veramente arrabbiata. Da
una parte mi sembrava improbabile che da
un momento allaltro sarei stata stuprata e
decapitata da un serial killer. Dallaltra,
troiasenzatesta era evidentemente un
pazzo che aveva una strana issazione per
me. Ho preso il telefono e ho chiamato il
911.
Due ore dopo, un agente della polizia di
Palm Springs si trascinato rumorosamente su per le scale del mio albergo, si fermato sulla porta e ha cominciato a farmi domande. Gli ho dato subito le informazioni
fondamentali: sono una giornalista, vivo a
Los Angeles, a certe persone non piacciono
le cose che scrivo sulle donne, sui rapporti e
sulla sessualit. Non la prima volta che
qualcuno reagisce minacciando di violentarmi o di uccidermi.
Con i pollici inilati nella cintura, il poliziotto mi ha guardato negli occhi e mi ha
chiesto: Cos Twitter?. Mentre alzavo lo
sguardo su di lui nel sole accecante, la risposta migliore che mi venuta in mente stata: come lemail, ma pubblico. Non ho
trovato il coraggio di dirgli che Twitter anche il luogo dove scherzo, mi lamento, lavo-

ro, spettegolo, perdo tempo e lirto. Me lo


porto in tasca dovunque vada ed accanto
a me quando mi addormento. E da quando
ho cominciato a scrivere nel 2007, diventato uno degli spazi online dal quale gli uomini mi chiedono di andarmene.
Gli esempi sono troppo numerosi per
elencarli tutti, ma da brava giornalista ho
un ile in cui conservo la documentazione
dei messaggi pi deliranti. C stato lo spettatore di una rete via cavo che dopo una mia
apparizione in tv ha trovato il mio indirizzo
email e mi ha scritto che ero la donna pi
brutta che avesse mai visto. Un gruppo di
frequentatori di un sito per i diritti degli
uomini che dopo aver visto la mia foto e
quella di una nota femminista ha discusso a
lungo su come avrebbero passato la notte
con noi. Un lettore anonimo che ha commentato un mio articolo dicendo: Amanda, come ti senti allidea che ti violenter?.
Tutto questo non mi rende afatto eccezionale: sono solo una delle tante donne
che si collegano a internet. Ecco un piccolo
campionario di messaggi online inviati negli ultimi anni a delle donne. Ad Alyssa Royse, autrice di un blog sul sesso e i rapporti
tra uomini e donne, per aver detto che odiava il ilm Il cavaliere oscuro, hanno scritto:
Sei chiaramente ritardata, spero che qual-

VII

Le foto di questo articolo sono state scattate a Londra tra il 2000 e il 2010
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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cuno ti spari e poi ti stupri. A Kathy Sierra,


che scrive di tecnologia, per aver parlato di
software, codici e progettazione: Spero
che qualcuno ti tagli la gola e ti venga in
bocca. A Rebecca Watson, uneditorialista
atea, per aver scritto di sessismo nel forum
degli scettici: Se vivessi a Boston ti iccherei una pallottola in testa. A Catherine Mayer, una giornalista della rivista Time, senza un motivo particolare: Ho messo una
bomba davanti a casa tua. Esploder esattamente alle 22.47 e distrugger tutto.
Una donna non ha neanche bisogno di
occupare un posto di rilievo per essere presa di mira. Secondo un rapporto pubblicato
nel 2005 dal Pew research center, che segue
la vita online degli statunitensi da pi di
dieci anni, dal 2000 uomini e donne frequentano internet in ugual misura, ma le
donne ricevono un numero di messaggi
violenti molto maggiore e hanno pi probabilit di essere perseguitate e molestate.
Delle 3.787 persone che dal 2000 al 2012
hanno denunciato episodi di questo tipo
allorganizzazione di volontariato Working
to halt online abuse, il 72,5 per cento erano
donne. La violenza pu diventare anche isica: da un altro rapporto del Pew emerso
che al 5 per cento delle donne che usano internet successo qualcosa online che le
ha messe isicamente in pericolo.
E si comincia da giovani. Le adolescenti
corrono pi rischi di essere aggredite su internet rispetto ai loro coetanei maschi.
Sembra che su internet basti essere donne
per attirare insulti. Nel 2006 alcuni ricercatori delluniversit del Maryland hanno
aperto una serie di inti account e li hanno
fatti circolare nelle chat. Quelli con nomi
femminili ricevevano in media ogni giorno
cento minacce o messaggi sessuali ofensivi. Quelli con nomi maschili 3,7.

Segnala un abuso
Per quanto ci sforziamo di ignorarlo, questo
tipo di molestie nei confronti delle donne,
viste le dimensioni del fenomeno, ha gravi
conseguenze per il loro status online. Le
minacce di stupro o di morte, e le molestie
in generale, ci fanno sentire fragili, ci fanno
perdere tempo, e ci costano care in termini
di spese legali, servizi di protezione online,
tempo e denaro. Negli ultimi quattro anni
ho passato molte ore a documentare lattivit online di un molestatore particolarmente ostinato, nelleventualit che prima
o poi mi servisse.
La scorsa estate la giornalista britannica
Caroline Criado-Perez diventata famosa
per le minacce online che ha ricevuto dopo
aver inviato una petizione al governo bri-

34

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

VII

In copertina

tannico chiedendo di mettere pi volti femminili sulle banconote. Sulla sua pagina
Twitter si sono rapidamente accumulate
minacce di morte e di stupro, con frasi del
tipo: Ti stuprer domani sera alle nove. Ci
vediamo vicino a casa tua?.
Poi successa una cosa interessante. Invece di ignorarle, Criado-Perez ha ritwittato le minacce. Poi ha chiamato la polizia e
ha chiesto a Twitter di intervenire. I giornalisti di tutto il mondo hanno cominciato a
parlare del caso. Mano a mano che la notizia si difondeva, sempre pi persone hanno cominciato a seguire Criado-Perez su
Twitter: alla ine erano quasi 25mila. I suoi
sostenitori hanno chiesto alla polizia britannica e agli amministratori di Twitter di
intervenire.

Con gli occhi della comunit internazionale puntati addosso, la polizia e lazienda
sono state costrette a darsi da fare. Nelle
settimane immediatamente successive,
Scotland Yard ha confermato larresto di tre
uomini. Twitter, in risposta a diverse petizioni online, ha accelerato lintroduzione di
un tasto segnala un abuso che consente
agli utenti di denunciare messaggi ofensivi. Ma Criado-Perez ha continuato a ricevere minacce. Cera ancora qualcuno in giro,
anzi centinaia di persone, alle quali piaceva
lidea che fosse violentata e uccisa.
Internet una rete globale, ma quando
prendete il telefono per denunciare una minaccia, che siate a Londra o a Palm Springs,
inite per trovarvi davanti un poliziotto che
agisce in un ambito relativamente ristretto.

polizia. Le hanno risposto che, anche se era


improbabile che gli uomini che le scrivevano mettessero in atto le minacce, data la
loro violenza avrebbe fatto meglio a stare
attenta che non ci fosse dietro un pericolo
peggiore: un cacciatore silenzioso che si
nascondeva dietro gli spacconi online.
LFbi le ha consigliato di lasciare casa sua
ino a quando le minacce non fossero inite,
di non uscire mai da sola e di fare attenzione a eventuali uomini o automobili che vedeva regolarmente davanti alla sua porta.
Era assolutamente impossibile seguire
quei consigli, dice. Diventi paranoica su
tutto. Non puoi smettere di andare in un
luogo pubblico.
E non possiamo neanche smettere di
usare internet. Quando la giornalista di Time Catherine Mayer ha sporto denuncia
perch avevano minacciato di mettere una
bomba a casa sua, la polizia le ha consigliato di non connettersi pi. Erano tutti daccordo nel dire che dovevo rinunciare a
Twitter, convinti, come molti, che i social
network tuttal pi siano una specie di droga che fa solo perdere tempo.

VII

Turisti e vagabondi

E che probabilmente un uomo.


Dopo centinaia di minacce, Criado-Perez ha ricevuto dalla polizia istruzioni contrastanti su come sporgere denuncia, ed
stata costretta a conservare tutti i messaggi
come prova. Riesco anche a sopportare le
minacce, ha scritto su Twitter. Quello che
non sopporto latteggiamento paternalistico della polizia. La vittima viene trasformata in colpevole.
La prima volta che ho denunciato una
minaccia di stupro online, nel 2009, il poliziotto che hanno mandato a casa mia mi ha
chiesto: Perch mai qualcuno dovrebbe
prendersi la briga di fare una cosa del genere?. E si riiutato di inoltrare la denuncia.
A Palm Springs, lagente che venuto nella
mia stanza ha detto: Per quanto ne sappia-

mo, questo tizio potrebbe anche essere in


un seminterrato del Nebraska. Che il molestatore avesse dichiarato di vivere nel mio
stato e di voler venire a casa mia, per lui era
solo una sparata di quelle che si fanno su
internet.
Dopo lultima ondata di minacce ho
contattato Jessica Valenti, una nota scrittrice femminista e fondatrice del blog Feministing che stata varie volte vittima di intimidazioni, e le ho chiesto di raccontarmi la
sua storia. In realt non ununica storia.
successo varie volte negli ultimi sette anni, mi ha detto. La prima volta che ha ricevuto minacce di morte e di stupro via email
ha lasciato il suo appartamento per una settimana, e ha cambiato banca e numero di
cellulare. La seconda volta si rivolta alla

Tutti questi attacchi online ti fanno venire


la voglia di lasciar perdere, spegnere il computer e staccare il telefono. Molte donne lo
fanno: il Pew center ha rilevato che dal
2000 al 2005 la percentuale degli utenti che
partecipano a chat e gruppi di discussione
online scesa dal 28 al 17 per cento, esclusivamente a causa dellallontanamento delle donne. Ma molte donne non possono
fare a meno della rete. Usiamo computer e
telefoni per trovare comunit che ci sostengano, guadagnarci da vivere e costruire reti
di sicurezza. Per una persona come me, che
vive sola, internet non solo un diversivo,
una risorsa necessaria per lavorare e rimanere in contatto con amici e familiari.
Il sociologo polacco Zygmunt Bauman
fa una distinzione tra turisti e vagabondi delleconomia moderna. I turisti sono
privilegiati che girano il mondo volontariamente alla ricerca di nuove esperienze perch hanno perso interesse per le
gioie del familiare. I vagabondi sono derelitti che si spostano perch sono costretti a
farlo, vagano senza la speranza di potersi
stabilire da qualche parte. Su internet, gli
uomini sono turisti e le donne vagabonde.
Dire a una donna di spegnere il computer
come chiederle di smettere di vedere la
sua famiglia, dice Nathan Jurgenson, un
esperto di social media (e amico) delluniversit del Maryland.
Che tipi sono i turisti? Nel 2012 il blog
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

35

In copertina
Gawker ha smascherato Violentacrez, un
anonimo membro della comunit online
Reddit che era diventato famoso perch postava foto oscene di minorenni e creava o
moderava sottogruppi con nomi come
strangolaputtane o escaperstupri. Alla
ine si scoperto che era un programmatore
texano, Michael Brusch, che parlava con
eccessiva disinvoltura del suo hobby online.
Faccio il mio lavoro, guardo la tv e vado su
internet. Nel tempo libero mi piace stuzzicare la gente, ha dichiarato ad Adrian
Chen, il giornalista di Gawker che lo ha scoperto. Le persone prendono le cose troppo
sul serio.
I molestatori tendono ad agire nellanonimato o a usare pseudonimi. Ma le donne
che prendono di mira spesso scrivono su
siti professionali, con il loro vero nome e nel
contesto della loro vita reale. Le vittime non
possono concedersi il lusso di essere distaccate. Nel caso delle minacce online, la vittima vive la realt di internet in modo viscerale, si sente in pericolo, dice Jurgenson.
Per chi minaccia, o per chi indaga, molto
pi facile pensare che quello che succede su
internet non sia reale.
Il fatto che le autorit spesso trattino internet come un mondo di fantasia inluisce
molto sulle indagini e sui provvedimenti
che vengono presi contro chi fa minacce online. Per la maggior parte delle leggi il rischio deve essere tangibile, immediato e
prolungato. Nello stato dove vivo, la California, per essere considerata un reato una
minaccia deve essere inequivocabile, incondizionata, immediata e speciica, e rivelare seriet dintenti e unimmediata
possibilit di messa in atto. Quando la polizia non sa se il molestatore vive nelle vicinanze o in Nebraska, pi facile che consideri il pericolo non immediato. Se tratta la
minaccia come una ragazzata, ovvio che
non pu considerarla un reato.
Quindi la vittima si trova davanti a un
dilemma psicologico: come deve gestire la
sua paura? Deve pensare, come le consigliano in molti, che una minaccia online solo
un gioco stupido, e non prendersi neanche
la briga di informare la polizia che forse
qualcuno vuole violentarla e ucciderla? O
deve denunciare ogni episodio, per sentirsi
dire che non deve preoccuparsi? Lultima
volta che ho ricevuto minacce di stupro e di
morte su Twitter un amico mi ha detto che
potevo stare tranquilla: era improbabile che
lanonimo autore avesse intenzione di fare
qualcosa nella vita reale. Un altro amico ha
osservato che quelle minacce sembravano
fatte dal tipo di uomo che si sarebbe fatto un
cappotto con la mia pelle, e ha insistito per-

36

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

ch prendessi i provvedimenti necessari


per consegnarlo alla giustizia.
Danielle Citron, che insegna diritto
alluniversit del Maryland e si occupa di
molestie su internet, nel 2009 ha scritto un
saggio sulle reazioni pi comuni alle minacce di morte e stupro. Dalle sue ricerche,
pubblicate sulla Michigan Law Review,
emerso che le molestie online sono di solito
considerate chiacchiere innocue, gli autori giovani burloni e le vittime persone
con una sensibilit eccessiva.
Se le forze di polizia statunitensi sono
composte in prevalenza da maschi, le aziende tecnologiche che hanno creato larchitettura del mondo online lo sono ancora di
pi. Secondo la societ di servizi dinformazione Cb Insights, nel 2010 il 92 per cento
dei fondatori delle societ appena nate su
internet erano uomini, come lo era l86 per
cento delle persone che ci lavoravano. Anche se nel settore scientiico in generale il
numero delle donne in aumento, la per-

La vittima si trova
davanti a un dilemma
psicologico: come
deve gestire la paura?
centuale di quelle che lavorano nel campo
dellinformatica ha raggiunto lapice nel
2000 e oggi in declino.
Nellottobre del 2013, quando ha annunciato la sua quotazione in borsa, il consiglio
di amministrazione di Twitter era formato
solo da uomini. La consulente legale Vijaya
Gadde era lunica manager. Le decisioni
che prendono i dirigenti delle aziende tecnologiche hanno gravi conseguenze per
miliardi di persone. Lo squilibrio tra i sessi
allinterno delle aziende gli impedisce di
capire come vive met degli utenti.
Quando qualcuno esprime il timore che
Twitter si presti alle molestie, lazienda ha
labitudine di dire ci dispiace, ma non dipende da noi, spiega Citron. La cultura di
Twitter tende ad attribuire pi importanza
alla libert di discussione che al controllo di
quello che viene detto. A diferenza di Facebook, Twitter non chiede agli utenti di registrarsi con il loro vero nome. Possono godere della protezione che ofre lanonimato.
Se un utente viola le regole e viene espulso
da Twitter, libero di aprire un nuovo account con un altro nome.
Secondo Citron, il tasto segnala un
abuso una novit molto positiva. La
possibilit di bloccare laccount di un molestatore permette alle donne di evitare lun-

ghe sequenze di tweet volgari e ofensivi.


Ma non tutti i nostri problemi si possono risolvere cliccando un tasto. In alcuni casi,
lopzione segnala un abuso solo un cerotto virtuale per un problema molto serio
del mondo reale. Pu anche danneggiare le
donne, perch cancella le tracce di un attacco. E non impedisce ai molestatori di aprire
un nuovo account e di continuare a commettere lo stesso reato.
Quando ho ricevuto quei sette tweet minacciosi a Palm Springs, un amico volenteroso li ha segnalati a Twitter sperando che
lazienda facesse qualcosa per aiutarmi.
Qualche ora dopo i tweet erano stati cancellati senza alcun commento (e senza darne
comunicazione a me). La pagina di troiasenzatesta era stata sostituita da unaltra
in cui si diceva che laccount era stato sospeso. Per fortuna avevo salvato i tweet con
le minacce fotografando la pagina, ma dato
che i poliziotti non avevano molta familiarit con Twitter, la loro improvvisa scomparsa aveva solo creato maggior confusione.
Lagente assegnato al mio caso mi ha
chiesto di mandargli il link alla pagina in cui
apparivano, ma dato che non aveva un
mandato per accedere allarchivio di Twitter, non ha potuto vederli. Se qualcuno li
avesse segnalati prima che io potessi leggerli e fotografarli, non avrei potuto dimostrare che esistevano. Senza unindagine
non posso neanche sapere se trioiasenzatesta ha colpito una sola volta o se la stessa persona che mi perseguita da anni. Intanto niente gli impedisce di continuare a
twittare con un altro nome.

Il prezzo della discriminazione


Non dovrebbe spettare a Twitter scovare e
punire i criminali che usano i suoi servizi: si
presume che sia compito della polizia. Twitter deve bilanciare linteresse a evitare i
comportamenti scorretti con linteresse a
difendere la nostra privacy, e questo signiica che non rivela a nessuno gli indirizzi Ip
dei suoi utenti (quelli che permettono di risalire a un computer) e si riiuta di consegnare il materiale cancellato alle autorit.
Quando gli ho chiesto come fa a conciliare
la privacy degli utenti e la loro sicurezza, il
portavoce di Twitter per le politiche pubbliche, Nu Wexler, mi ha mostrato una tabella
pubblicata dalla Electronic frontier foundation (Ef ), unorganizzazione che difende la
libert di parola e il diritto alla privacy degli
utenti di internet, per dimostrarmi limpegno dellazienda a proteggere la riservatezza dei suoi utenti. Nella tabella che indicava le aziende che ti aiutano di pi a difendere i tuoi dati dalle intrusioni del governo

VII

Twitter aveva uno dei punteggi pi alti perch aveva difeso gli utenti anche in tribunale e aveva pubblicato un rapporto sulle richieste di dati del governo.
Ma in alcuni casi il desiderio di difendere la nostra privacy pu interferire con la
capacit della legge di proteggerci quando
riceviamo delle molestie. Lanno scorso
proprio lEf si opposta a un emendamento alla legge statunitense contro la violenza
sulle donne. Fino a poco tempo fa la legge
considerava reato le molestie e le minacce
pronunciate al telefono, se era stato il molestatore a chiamare. La nuova versione, approvata a marzo del 2013, considera reato le
ingiurie rivolte a una persona speciica sia
al telefono sia attraverso altri mezzi. Ma chi
ha presentato lemendamento sosteneva

che internet meno reale del telefono o di


altri mezzi di comunicazione. Per usare le
parole della Ef: Una persona pu vivere
ignorando quello che le viene detto su Twitter, ma non pu vivere nella continua paura
che le squilli il telefono.
Lobiettivo della Ef, e delle aziende tecnologiche che beneiciano dei suoi giudizi,
impedire le violazioni delle libert individuali da parte delle autorit. Ma battersi per
impedire che le leggi contro le molestie siano estese a mezzi pi moderni del telefono,
come Twitter, signiica spostare lago della
bilancia, favorendo alcuni valori democratici rispetto ad altri. La Silicon valley in
grado di plasmare la societ costringendola
a uniformarsi ai suoi valori, che privilegiano
lapertura e la connettivit, dice Jurgenson.

Ma perch devono essere i tecnici californiani a decidere cosa costituisce una molestia per le persone?.
In un articolo pubblicato nel 2009 dalla
Boston University Law Review, Citron proponeva un nuovo modo di inquadrare il
problema legale delle molestie online, sostenendo che sono una forma di discriminazione nei confronti delle donne, che le
priva di opportunit di lavoro e di cui dovrebbe occuparsi il governo degli Stati Uniti. Le molestie anonime in rete, secondo
Citron, scoraggiano le donne dallo scrivere e dal guadagnarsi da vivere online. Interferiscono con la loro vita professionale.
Aumentano la loro vulnerabilit alla violenza sessuale oline. Le fanno apparire come
persone incompetenti e oggetti sessuali.
Oltre a provocare un considerevole stress
emotivo.
Certo, non pensiamo alla nostra vita online sempre in questi termini: dopotutto le
nostre giornate sono riempite dal lavoro,
dagli amici, dai ilm. Ma quando arriva un
molestatore anonimo e dice che vorrebbe
stuprarci, o tagliarci la testa, o spogliarci in
pubblico, o rivelare a tutti le nostre abitudini sessuali, ci ricorda che non possiamo
sentirci tranquille online. Secondo Mary
Anne Franks, che insegna diritto alluniversit di Miami, proprio la banalit delle
molestie in rete a renderle cos eicaci e al
tempo stesso cos dannose, soprattutto come forma di discriminazione.
Al livello personale e professionale, il
costo di quella discriminazione molto reale. Jessica Valenti ha dovuto smettere di
promuovere le sue conferenze, ha assunto
una guardia del corpo per gli eventi pubblici, si iscritta a un servizio che periodicamente cancella dal web le sue informazioni
private e controlla regolarmente la sua lista
di amici su Facebook per individuare i possibili molestatori. Tutto questo richiede un
investimento in tempo e denaro, ma i costi
a livello emotivo sono pi difficilmente
quantificabili. Quando qualcuno ti dice
per anni che dovresti essere stuprata e uccisa, non puoi non risentirne, dice Valenti.
Ogni volta che uno sconosciuto le si avvicina in pubblico, racconta, mi si drizzano i
capelli in testa. Ogni volta che chiamiamo
la polizia, ci rivolgiamo a un tribunale per
chiedere protezione o andiamo in tilt a causa delle minacce che abbiamo ricevuto, il
nostro reddito annuale si riduce.
Citron ha gettato il seme di un nuovo dibattito sulla possibilit di usare le leggi sui
diritti civili per garantire pari opportunit
alle donne su internet. Non esiste nessuna
soluzione miracolosa per questo probleInternazionale 1037 | 7 febbraio 2014

37

In copertina

Reato virtuale
Il mio molestatore ha cominciato a perseguitarmi online nel 2009, quando lavoravo
per un settimanale alternativo. In un blog
era scoppiato un piccolo caso: uno degli autori aveva cominciato a dare sfogo alle sue
fantasie di stupro. Dopo aver intervistato
lui e gli altri collaboratori ho pubblicato un
articolo sulla vicenda. A quel punto ho cominciato a ricevere minacce di stupro rivolte direttamente a me. Lautore ha postato
una mia foto sul suo blog e ha scritto: Oh,
certo, potete dire che carina. O che sembra giovane e innocente. Ma non lasciatevi
ingannare. Questa donna veramente malvagia. Avevo pensato di scrivere che degna di essere stuprata, ma alla ine ho deciso di non farlo, ha aggiunto. Ops. Ho
commesso un altro psicoreato!.
Nella sezione dei commenti sono saltate

38

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

VII

ma, dice. Ma le leggi che abbiamo sono gi


la base per le riforme future.
Arrivarci, per, non facile. Citron fa
notare che internet non una scuola o un
posto di lavoro, ma un enorme universo dove diicile individuare le responsabilit.
Anche se le molestie online fossero considerate una violazione dei diritti civili, a chi
dovremmo far causa? Gli anonimi utenti di
Twitter non sono igure istituzionali a cui si
possa chiedere un risarcimento. E poi c il
problema del mobbing: una persona pu
mandare un solo tweet velenoso, ed essere
imitata da molte altre. Un unico tweet non
suiciente per dire che si tratta di molestie
sessiste. E anche se una massa di individui
che ci bersaglia con pochi attacchi mirati
costituisce una chiara forma di molestia,
non c un gruppo organizzato contro il quale intentare unazione legale. Fare causa a
ognuno separatamente sarebbe complicato, costoso ed improbabile che comporterebbe un vantaggio economico.
Citron ammette che ottenere lapprovazione di una legge sui diritti civili che sia
applicabile anche a un nuovo mezzo come
internet potrebbe essere una fatica di Sisifo.
Ma, a suo avviso, allargando lambito di applicazione delle leggi esistenti e riconoscendo la natura discriminatoria delle minacce su internet, i legislatori potrebbero
fare pi pressione sulle forze dellordine costringendole a prendere sul serio questi reati. Considerare crimini dodio le minacce
online comporterebbe pene maggiori per i
colpevoli, e le forze dellordine sarebbero
pi incentivate a indagare su questi reati pi
gravi. Magari la folta schiera di molestatori
anonimi comincerebbe a vedere il lato negativo dei suoi sfoghi.

fuori minacce sotto una decina di nomi fasulli e di falsi indirizzi Ip. Con il software
giusto gli indirizzi possono essere falsiicati.
Amanda, giuro che ti stuprer, diceva
uno. Che ne pensi? Ti piace lidea? Qual
il mio indirizzo Ip, puttana?.
Poi, una sera, mentre io e il mio compagno eravamo a casa, il mio cellulare ha cominciato a squillare incessantemente. Ho
ricevuto una serie di messaggi vocali che
passavano da un secco smettila di scrivere
cazzate a un farfugliato fottuta puttana
ti scoper. Per la prima volta ho chiamato
la polizia. Quando lagente arrivato, gli ho
raccontato come erano andate le cose. rimasto sconcertato da quel reato virtuale,
mi ha dato il suo biglietto da visita e mi ha
detto di chiamarlo se qualcuno fosse venuto

a casa mia, ma si riiutato di accogliere la


mia denuncia.
Senza il sostegno della polizia, ho deciso
di rivolgermi a un tribunale civile. Ho attaccato la foto del mio molestatore nella portineria del mio uicio. Visto che la polizia locale non gli aveva consegnato la notiica, ho
dato cento dollari a un investigatore privato
per farlo. Sono dovuta andare in tribunale
cinque volte.
Quando inalmente il giudice ha emanato una richiesta di ordinanza restrittiva,
avevo perso una settimana di lavoro. Per
fortuna avevo un impiego a tempo pieno e
un capo comprensivo, anche se non dava
alle minacce limportanza che gli davo io. E
dato che il mio caso rientrava nelle nuove
norme per la protezione dallo stalking, per-

ch ero stata molestata da una persona con


cui non avevo nessun rapporto, ho avuto
anche la fortuna di vedermi assegnato un
avvocato duicio. La maggior parte delle
vittime non ce lha.
Il mio molestatore ha accettato di stare
alla larga da me quando il mio avvocato gli
ha dimostrato che sapevamo che gli attacchi venivano dal suo computer. Aveva fatto
un tentativo di cancellarli, ma gliene erano
sfuggiti un paio e abbiamo potuto dimostrare che le minacce venivano da lui. Dopo aver emanato lordinanza, il giudice ha
detto al mio molestatore che non poteva
contattarmi in nessun modo, n per email,
n tramite Twitter, telefono, blog, e neanche aittando una mongoliera per sorvolare casa mia con uno striscione. Doveva
stare almeno a trenta metri da me in qualsiasi momento. Lingiunzione valeva per
un anno.
Appena scaduta, lui ha mandato subito unemail al mio nuovo ufficio. E ogni
tanto cerca di riprendere i contatti. Lestate
scorsa entrato nella sezione dei commenti di un articolo che avevo scritto per dire:
Non rinuncerei al piacere isiologico di
eiaculare dentro una donna per nessun
piacere psicologico. C un motivo per cui
giusto farlo cos, e nel mondo dei primati
non esiste nessuna specie che si comporta
diversamente. Qualche mese dopo, mi ha
contattato su LinkedIn (Il tuo molestatore vorrebbe aggiungerti alla sua rete professionale). Qualche giorno prima che ricevessi le minacce a Palm Springs mi aveva
mandato su Twitter il link a una storia che
aveva scritto su unaltra donna che era stata molestata online. Ogni tanto mi manda
un tweet, per ricordarmi che il gioco non
inito.
Sono passati quattro anni, ma porto ancora i documenti del processo con me. Trascrivo tutti i tweet che mi manda, spedisco
le sue email a un account che ho aperto appositamente e le stampo per essere sicura
di poterle mostrare alla polizia se mi minaccer di nuovo (o far qualcosa di peggio). Ogni volta che devo andare per lavoro
nella citt dove vive, mi porto dietro lordinanza del giudice, anche se lho fotocopiata talmente tante volte che non si legge
quasi pi. Tutte queste carte sono archiviate con cura a casa mia. Le mie ansie, invece, sono pi diicili da organizzare. u bt
LAUTRICE

Amanda Hess una giornalista


statunitense. Si occupa di sesso, Hollywood,
adolescenti e tecnologia. Ha un blog:
sexwithamandahess.com.

Lopinione

Sesso e potere su internet


Laurie Penny
Se vogliamo cambiare la
politica usando la rete, non
dobbiamo lasciare spazio ai
pregiudizi contro le donne
a qualit di una societ interconnessa dipende dalla qualit
delle reti su cui costruita. Una
rete che disumanizza le donne negando loro gli stessi diritti che hanno gli
uomini una rete che non funziona
come dovrebbe. I nerd, gli appassionati di internet e tutti quelli a cui importa
che il web sia uno spazio aperto e libero devono rendersi conto che la loro
rete ormai inadeguata. Cos com, il
sistema non funziona pi. Serve un aggiornamento. Internet rispecchia il
mondo reale: i luoghi in cui ci innamoriamo e scopiamo sono gli stessi in cui
facciamo politica, ci scambiamo conoscenze, ci battiamo contro il governo e
cambiamo il mondo. Se internet sta rivoluzionando la politica, tenere lontane le donne o terrorizzarle signiica tagliarle fuori dalla rivoluzione.
Internet uno spazio politico e sta
cambiando la politica per sempre.
Giovani, persone senza diritti e comuni lavoratori si ritrovano davanti allo
schermo di un laptop con la faccia
stanca e la voglia di scoprire nuovi modi di collegarsi tra loro, e negli ultimi
cinque anni sono stati capaci di costruire piattaforme e canali di comunicazione migliori di quelli dei governi.
Ogni volta che uno stato prova a limitare la libert di espressione su internet riconosce implicitamente la forza
dellattivismo online e la capacit di
mobilitazione della rete. Internet un
luogo reale: dove viviamo, lavoriamo, combattiamo, scopiamo e facciamo amicizia. Laggressione e lintimidazione online non sono semplici parole, e non solo perch a volte prendono la forma (parlo per esperienza personale) della tua faccia incollata su
una foto porno o di una vignetta in cui
vieni presa a botte o di telefonate ano-

nime che bisbigliano commenti sulla


tua vita sessuale. Chiunque sia stato
cos idiota da sostenere che i bastoni e
le pietre spezzano le ossa mentre le
parole sono inofensive non ha mai conosciuto un adolescente perseguitato
ino al suicidio dai bulli di internet.

Nuove generazioni
Quando inalmente la comunit del
web si sveglier dal torpore e riconoscer che laggressione e lintimidazione online nei confronti delle donne sono una minaccia evidente ai princpi di
uguaglianza e libert di espressione, lo
spazio sociale di internet sar un luogo
diverso. I ragazzi crescono nella convinzione di essere gli eroi delle loro
storie, mentre le ragazze devono imparare a non considerarsi personaggi

La rivoluzione
di genere e quella
digitale procedono
parallelamente
secondari nella storia di qualcun altro.
Fortunatamente internet permette a
tutti di scegliersi la propria avventura.
I sistemi possono essere corretti, i protocolli aggiornati. Larchitettura sociale che costruiamo online vedr crescere le generazioni future, e se somiglier troppo a quella in cui siamo cresciuti noi, vorr dire che abbiamo mandato
tutto a puttane.
C ancora tempo per cambiare le
cose. La rivoluzione di genere e la rivoluzione digitale procedono parallelamente, e spaventano le stesse persone. Il sistema adattabile, e sta a noi
decidere se farlo funzionare meglio o
se lasciare che sia solo un posto per
sfogare i pregiudizi del passato. u as
Laurie Penny una giornalista britannica. Questo articolo un estratto del
suo ebook Cybersexism: sex, gender
and power on the internet.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Afghanistan

Com
lontana
Parigi
Claire Billet, Geo France, Francia
Foto di Olivier Jobard

Myop

Due reporter hanno seguito cinque migranti


afgani in viaggio da Kabul allEuropa.
Unodissea di quattro mesi attraverso sette
paesi. Con un inale incerto

Rohani e Jawid
a Kabul, 30 marzo
2013

Afghanistan

MyoP

La casa dove i ragazzi hanno trascorso la notte prima di varcare il conine, passo Khyber, Afghanistan, 19 aprile 2013

arigi, 27 ottobre 2013 Come tutte le sere studenti,


artisti e intellettuali radical
chic riempiono i caf del
quai de Jemmapes, nel decimo arrondissement, vicino alla Gare de lEst. Ma sulle rive del
canale comincia a muoversi anche gente di
un altro tipo. Un ragazzo con un bel viso,
un fisico prestante e un look alla moda,
spicca tra la cinquantina di persone che si
apprestano a salire a bordo di un autobus
diretto verso unex caserma in periferia
trasformata in centro daccoglienza per i
senzatetto. Luqman Shirzad, afgano, 21
anni, potrebbe essere scambiato per un liceale. Ma non solo un senzatetto, ha anche presentato una domanda di asilo politico. Nel frattempo, per pensare ad altro,
prende lezioni di francese.
Secondo lAgenzia delle Nazioni Unite
per i rifugiati, nel mondo un profugo su
quattro, cio quasi 2,6 milioni di persone,
di origine afgana. La maggior parte vive in
Pakistan. Da pi di trentanni lAfghanistan
ha questo primato a causa dellesodo di
massa provocato dai conlitti che si sono
susseguiti: prima contro i sovietici, poi la
guerra civile, quindi, dopo il 2001 e la caduta del regime dei taliban, la guerriglia

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

contro i soldati della Nato. Con il ritiro delle truppe statunitensi previsto entro la ine
del 2014, la popolazione ha paura che scoppi una nuova guerra civile. A Kabul tutti
cercano un modo per partire, osserva Heather Barr, la rappresentante di Human
rights watch in Afghanistan. Per la classe
dirigente questo signiica trovare un visto,
una borsa di studio, un lavoro. I pi poveri
invece mettono da parte i soldi per i traicanti.
Secondo lAlto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, lanno scorso
36.600 afgani hanno chiesto asilo politico
nei paesi occidentali. Il numero pi alto
dellultimo decennio.
Luqman un musafarin, un viaggiatore, come dicono gli afgani. Ci ha messo
quattro mesi per percorrere 12mila chilometri. Una via della seta in senso inverso e
senza alcun romanticismo. Tre altri musafarin, Jawid, Rohani e Khyber, di 26 e 28
anni, con i quali Luqman era partito in primavera, sono stati fermati lungo la strada
e rimandati in Afghanistan prima di entrare nellarea Schengen, la zona europea
allinterno della quale non ci sono controlli di frontiera. Solo Fawad, un ragazzo di 27
anni, oggi in un centro di accoglienza a
Sarrebruck, in Germania, riuscito a en-

trare con Luqman. Li avevamo accompagnati nella loro incredibile odissea.


Afghanistan, 8 aprile 2013 Luqman, Fawad e i loro tre compagni di viaggio sono
riuniti in una casa nella regione del Nangarhar, nel nordovest del paese, tra piccoli
campi di grano verde. Labitazione non
una di quelle in terra battuta, argilla secca
mescolata alla paglia. decorata con marmi verdi e rosa, e circondata da un alto muro. Qui vive il traicante con la sua famiglia.
Lincontro si svolge a casa sua per una sorta
di garanzia: se dovesse esserci un incidente,
le famiglie dei viaggiatori avranno la possibilit di vendicarsi come prevede il pashtunwali, il codice della tradizione pashtun. La
sua rete funziona come unagenzia di viaggio, con delle stafette chiamate guide a
cui vengono appaltate le diverse tappe del
percorso. Una trentina in totale. Anche il
traicante ha fatto lo stesso viaggio per vivere sei anni a Londra. Di quel soggiorno
conserva qualche parola dinglese e un atteggiamento da gangster britannico: Non
sono come gli altri traicanti: arriverete a
destinazione, sicuro. Lungo tutto il percorso ho dei contatti che lavorano per me.
Non ci picchieranno?, chiede Jawid,
un ragazzo grosso ed energico.

MyoP

Rohani, Fawad, Luqman e Jawid a Lahore, Pakistan, 23 aprile 2013

No, se pagherete nei tempi previsti.


Jawid viaggia con il cugino Rohani.
Entrambi sono ex taliban. Jawid ha lasciato
linsurrezione armata dopo che alcune donne della sua famiglia sono state uccise durante una sparatoria, e Rohani perch voleva proteggere un amico che lavorava per gli
statunitensi. Considerandoli dei traditori, i
taliban hanno ordinato di ucciderli, cos
sono diventati musafarin. Luqman, il pi
giovane del gruppo, vittima di una dushmani (letteralmente inimicizia), una situazione purtroppo molto comune in Afghanistan. Quando Luqman aveva tre anni,
suo padre stato ucciso per un litigio a proposito di un terreno. Cos, per sfuggire al
sanguinoso ciclo della vendetta, lintera
famiglia si rifugiata in Pakistan, a Peshawar.
Ma due giorni prima della partenza per
lEuropa Luqman aveva ricevuto una chiamata anonima sul suo cellulare. Una voce
mi ha detto: Sei Luqman? Indovina cosa
far di te, racconta il ragazzo. Ho paura,
se hanno trovato il mio numero possono
scoprire anche dove abito. Per questo deve fuggire pi lontano. Molto lontano. Come i suoi compagni di viaggio, in mente ha
la Francia e il Regno Unito. Pagheranno
6.500 dollari a testa ino in Grecia. Qualcu-

no d un terzo in contanti, gli altri, come


Luqman, sindebitano. Il viaggio pu cominciare.
Il posto di frontiera di Torkham, vicino
al passo Khyber, il punto di passaggio pi
battuto tra lAfghanistan e il Pakistan. Anche senza passaporto, ma con qualche banconota, facile attraversarlo, lo fanno ogni
giorno migliaia di persone. La giovane guida di questa tappa porta il gruppo in una
chaikana, una sala da t. Accasciati in una
stanza con la luce tremolante e lodore di
calzini usati, i cinque afgani sognano la
Francia. Pare che tutte le mattine allalba
gli elicotteri sorvolino Parigi per spargere

profumo, aferma Jawid. Una pioggia di


profumo. Mi hanno detto che ci sono un
sacco di parchi, che tutto molto pulito. Parigi la citt pi bella di tutte!, aggiunge
Fawad. Io spero che molte ragazze si innamoreranno di me!, dice Rohani, lex taliban, facendo ridere i suoi compagni.
Pakistan, 20 aprile 2013 In autobus e poi
in treno, i cinque attraversano il Pakistan
ino a Karachi, il centro economico del paese, dove li prende in consegna un altro traficante. Li lasciamo alla stazione dei pull
man. Il pezzo di strada che li aspetta ormai troppo rischioso per due occidentali,

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

43

ma rimaniamo in contatto telefonico. Il


pullman che li carica costeggia il mare Ara
bico per poi risalire per quasi 700 chilome
tri e arrivare alla frontiera con lIran, che
oltrepasseranno clandestinamente a piedi.
Il conine taglia in due la regione del Belu
cistan, una vasta zona desertica, montuosa
e ricca di risorse minerali e gas. Nella parte
pachistana della regione vivono i beluci, le
cui velleit indipendentiste sono state re
presse nel sangue dal potere centrale nel
1948. Dal nord, dove il Belucistan tocca
lAfghanistan, convergono anche traican
ti, profughi e capi taliban afgani. La polvere
si alza e il pullman pieno di migranti si al
lontana verso lignoto.
Kurdistan iraniano, 14 maggio 2013
Ogni volta che la porta della piccola rimes
sa si chiude, la lampada a olio oscilla. Luq
man non ce la fa pi ad aspettare. Il volto
smagrito, lumore sempre pi nero. Aspet
tano in venti da due settimane in questo
nascondiglio in un villaggio curdo nel nor
dovest dellIran, a una ventina di chilome
tri dalla frontiera turca che abbiamo passa
to clandestinamente per raggiungere il
gruppo. I cinque ragazzi ci raccontano i 21
giorni trascorsi da quando li abbiamo la
sciati a Karachi, prima del loro arrivo nel
Belucistan iraniano. Il contrabbandiere ci
aveva detto che cerano sei ore di strada,
ma abbiamo camminato per due giorni e
due notti per le montagne bevendo lacqua
delle pozzanghere, sintetizza Rohani, lex
taliban. Poi li hanno trasferiti in camion e
in auto ino a Teheran. Il traicante ci ha
picchiato e insultato, aggiunge Luqman
facendogli il verso: Afgano, iglio di put
tana.
ora di partire. Un assistente della gui
da iraniana ci ha dato delle vecchie giac
che per proteggerci dal freddo. Luqman si
mette indosso tutto quello che ha: Come
in guerra!, esclama Fawad. La notte cala
ta. Due giovani curdi guidano la colonna di
migranti in silenzio. Il fango appiccicoso,
le scarpe da ginnastica diventano pesanti.
Si fa un passo e si scivola indietro di due,
terribilmente stancante. Su, non fermate
vi. Pi in fretta!. Nella notte sinciampa.
Le caviglie si storcono. I traicanti si arram
picano come capre. Sono nati in montagna
e camminano veloci, quasi senza fatica.
Allimprovviso uno di loro dice: troppo
tardi, non possiamo andare oltre, altrimen
ti i poliziotti ci vedono e ci sparano. I cin
que passano la notte e il giorno successivo
nascosti in una valle stretta e selvaggia.
una follia ma non mi tiro indietro,
cerca di farsi coraggio Luqman. la vita,

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

MyOP (3)

Afghanistan

Rohani e Khyber sullautobus tra Peshawar e Lahore, Pakistan, 23 aprile 2013

Tra lIran e la Turchia, 16 maggio 2013

Nascosti nel cantiere di una casa a Van, Turchia, 18 maggio 2013

MyoP (3)

bisogna cercare di godersi ogni istante.


Vedrai come ne approitterai se ti acchiappano!, lo interrompe un pachistano.
Dopo un pasto a base di pane e formaggio,
la salita riprende attraverso ruscelli, ghiaioni e pendii innevati. Non fate rumore, gli
iraniani sono qui vicino!, mormora il traficante alzando il pugno. Alla ine, dopo due
giorni di cammino, lultima cresta. Ed ecco
la Turchia.

Rohani e Luqman a Istanbul, Turchia, 20 maggio 2013

Due pasti al giorno a base di fagioli, yogurt e pane, Istanbul, 25 maggio 2013

Prima di arrivare a Istanbul Rohani non aveva mai visto il mare, 23 maggio 2013

Turchia, 17 maggio 2013 Siamo passati, sospira Fawad. Sono cos felice!. Nel
grande pullman che li porta a Istanbul i migranti afgani hanno gli occhi che luccicano.
Il mio sogno vivere e studiare in Francia, dice Luqman. Con in tasca dei falsi
documenti di transito delle Nazioni Unite,
gioca con il suo cellulare. Larrivo a Istanbul
scioccante, il primo segnale che loccidente vicino. Luqman fa smorie come un
ragazzino: Guarda come sono rosse le labbra di quella ragazza. Com bella!. Attraverso Ankara ogni anno in Turchia entrano
in media circa 150mila migranti irregolari.
Non sembrano particolarmente preoccupati per la presenza della polizia e vivono
per lo pi nel quartiere di Kumkapi. Tra
africani, arabi e ovviamente afgani, il posto
un brulicare di attivit e nascondigli.
Quello di Luqman e dei suoi compagni
una grande stanza con una cucina e un bagno sporco che dividono con una ventina di
altri migranti. Il traicante locale gentile;
va spesso a trovare i suoi clienti, gli porta
fagioli e si scusa: Bisogna aspettare che il
mare sia calmo.
Mar Egeo, 28 maggio 2013 Nel silenzio
della notte, sulla spiaggia di un villaggio turistico vicino a Smirne, i cinque afgani guardano i nuovi traicanti mentre goniano un
gommone. Poi si lanciano sulla sabbia in
una corsa folle, circondati da una ventina di
connazionali e di iraniani. Luqman e i suoi
amici si gettano nelle onde ino al petto vestiti, tenendo saldi in mano i sacchi di plastica con dentro i loro effetti personali.
Presto, salite!, urlano i traicanti che in
meno di un minuto scompaiono, lasciandoli soli. Il gommone sovraccarico lascia la
Turchia in direzione di Samos, unisola greca a una quindicina di chilometri dalla costa
turca. Via terra e via mare la frontiera tra
Grecia e Turchia una delle pi porose
dellUnione europea. Con il sostegno
dellagenzia europea Frontex, la Grecia ha
raforzato i controlli ma i migranti continuano a cercare di passare. Nel frattempo il
nostro gommone continua ad avanzare da
ore senza altro rumore che quello irritante
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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del piccolo motore controllato da un passeggero.


Acque territoriali greche, 29 maggio
2013 La luce accecante del faro di una motovedetta greca buca loscurit della notte.
Marinai in uniforme nera con il passamontagna puntano i fucili contro di noi. Uno di
loro lega il gommone alla barca e urla in inglese: Se tagliate la cima vi uccidiamo!.
Luqman e i suoi compagni devono accalcarsi sul ponte posteriore; li seguiamo senza dire che siamo francesi. Sedetevi con le
mani dietro la testa. Non muovetevi!, urla
un uomo, mentre altri colpiscono con calci
e pugni chi non alza le braccia. Eppure tutti
sono calmi, sollevati. La motovedetta greca
prosegue per unora, poi si ferma. Una voce:
Noi siamo in missione, non abbiamo tempo, ma una grande barca bianca arriver per
portarvi a Samos. Scendiamo uno a uno
sul gommone che poi viene slegato. La motovedetta si allontana e un uomo grida:
Benvenuti in Grecia!.
I marinai greci hanno tolto il motore del
gommone lasciandolo in balia delle onde.
La tensione comincia a salire: Bisogna
chiamare la polizia europea. No, bisogna
andare avanti, prendi i remi!. Se li chiamiamo verranno!. Fai luce!. Smettila di
muoverti, se no ci farai cadere e iniremo
afogati!. Si fa giorno e con lalba arriva anche la barca.
Una bandiera rossa con la mezzaluna
bianca sventola sul pennone. In realt i marinai greci hanno fatto uscire il nostro gommone dalle loro acque territoriali per lasciarlo in quelle turche. Si torna al punto di
partenza. In Grecia diventata la norma,
conferma Salinia Stroux, ricercatrice presso ProAsyl, unorganizzazione umanitaria
tedesca. Questo metodo di Atene illegale. Non solo fa rischiare la vita ai migranti,
ma viola la Carta dei diritti fondamentali
dellUnione europea e la Convenzione di
Ginevra che vietano le espulsioni collettive
e il rimpatrio di un profugo che rischia di
essere perseguitato.
Turchia, 12 luglio 2013 Luqman e Fawad
sono soli. I loro compagni, tra cui il fratello
di Fawad e gli ex taliban, sono stati espulsi
dalle autorit turche e mandati a Kabul.
Luqman e Fawad se la sono cavata perch
hanno dichiarato di essere minorenni.
Hanno passato tre settimane in un centro
di detenzione per minori ben organizzato e
soprattutto aperto. E cos sono fuggiti. Tornati a Istanbul trascorrono le loro giornate
in un internet caf, in contatto con il loro
paese. Ascolto musica, parlo con i miei

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MyoP (3)

Afghanistan

In fuga dalla polizia turca a Kushadasi, Turchia, 28 maggio 2013

In gommone dalla costa turca allisola greca di Samos, 29 maggio 2013

Fawad e Luqman sulla strada tra Catania e Messina, Sicilia, 30 luglio 2013

MyOP

Luqman e Fawad allarrivo a Parigi, alla Gare de Lyon, 2 agosto 2013

amici su Skype e Facebook, spiega Luqman. A forza di aspettare stiamo impazzendo, aggiunge Fawad. Il loro piano
cambiato: prenderanno una nave per lItalia. pi pericoloso e pi costoso ma cos
eviteranno la Grecia. Luqman deve ormai
13mila euro al traicante della casa in marmo rosa e verde.
Punta meridionale della Sicilia, 29 luglio 2013 Luqman e Fawad mettono piede
in Europa dopo aver passato cinque giorni
nella stiva di un peschereccio di legno. A
bordo cerano circa 130 persone, tra cui
donne e bambini. La loro imbarcazione
stata abbandonata dai contrabbandieri
ucraini nella notte, appena avvistata la
spiaggia. Quando li ritroviamo sono siniti
e afamati. Il racconto di quello che hanno
passato e della loro paura contrasta in modo
violento con il paesaggio meraviglioso che
li circonda. A Luqman rimangono solo gli
abiti che ha indosso e una manciata di dollari. Eravamo terrorizzati dai coccodrilli e
dagli squali. Abbiamo visto in tv che mangiano la gente!, ci ha detto il ragazzo.
Roma-Ventimiglia Non abbiamo pi
paura, dice Luqman. Capiranno i nostri
problemi e non ci faranno nulla di male per-

ch ci sono delle leggi e qui i diritti umani


sono rispettati. Seduto in un parcheggio di
Roma, mentre aspetta il pranzo della mensa popolare, il ragazzo parla della strada da
fare con altri afgani.
Prendi il treno ino a Ventimiglia, poi
un altro per Mentone.
Venticosa?, chiede Luqman.
Ventimiglia. Poi vai a Nizza e inine a
Parigi. Gare de lEst.
Luqman ripete garrdelest, come una
parola magica. A Ventimiglia i due si uniscono a un gruppo di afgani. Saltano senza
biglietto su un treno regionale e aspettano,
tesi, sorvegliando i corridoi della vettura.
Nove minuti dopo la frontiera superata. Il
treno si ferma a Mentone, sono in Francia.
Mentone-Parigi, 2 agosto 2013 Luqman
e Fawad camminano veloci, seguendosi a
distanza. La citt ancora addormentata.
Sul lungomare, costeggiando le palme,
Luqman realizza che ha raggiunto il suo
scopo. felice, canta, ubriaco di gioia. Siamo arrivati, ci siamo riusciti! E qui tutto
sembra bello!. Sul treno ad alta velocit
che porta Luqman e Fawad a Parigi due ragazze di ritorno dalle vacanze gli propongono di giocare a carte. Risate, scherzi, imbarazzi. Fanno di tutto per avere unaria rilas-

sata ma si comportano da adolescenti timidi. Le due francesi non sapranno mai nulla
di loro.
Parc Villemin, vicino alla Gare de lEst,
punto dincontro degli afgani nella capitale
francese. Seduto sullerba insieme a Luqman e Fawad, un uomo gli spiega: Durante
il giorno si dorme nel parco, non c un posto dove farsi una doccia, si mangia alla moschea o alla mensa per i poveri. Di notte si
cammina per Parigi. Il guaio quando piove. In mezzo ai bambini, sotto il sole estivo, la brutalit della vita da immigrato irregolare colpisce Luqman come un pugno allo
stomaco: Gli afgani dormono per terra, in
strada. Non avrei mai immaginato una cosa
del genere. Non sorride quasi pi. Fawad
ha deciso di raggiungere suo fratello in Germania, e Luqman si ritrova da solo a Parigi.
Negli ultimi cinque anni le richieste di
asilo politico hanno continuato ad aumentare, ma lOfpra, listituto pubblico francese incaricato di valutarle, ne convalida
sempre di meno: tra il 2011 e il 2012 il numero di domande accolte si ridotto del 6
per cento. Per Luqman si annunciano mesi
lunghi e difficili; deve anche restituire i
13mila euro avuti in prestito, senza sapere
se avr mai il diritto di vivere il suo sogno
francese. u adr
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Per

Fabbrica
di cocaina
David Beriain, El Pas Semanal, Spagna
Foto Sergio Caro

ta facendo buio, ma lautista


del fuoristrada non vuole accendere i fari. Sono le istruzioni. Ci stanno aspettando,
dice. Dalla boscaglia spunta
una mano e un ragazzo ordina
alla macchina di fermarsi. Da questa parte, presto, sussurra indicando un sentiero
nella foresta. Si sente il rumore di un iume.
Lodore degli agenti chimici diventa sempre pi penetrante. Alla ine del sentiero c
una fossa precaria e pestilenziale: la vasca
di macerazione, dove le foglie di coca diventano droga. La vasca appartiene a Denis
( uno pseudonimo), che ha laria nervosa.
Qualche giorno fa gli elicotteri della polizia
e dellesercito peruviano hanno preso dassalto una fossa di macerazione l vicino.
Quintali di foglie di coca galleggiano in un
liquido che una miscela di benzina e acqua: luomo va e viene, mescolando e pestando la poltiglia. Indossa degli stivali da
pioggia che non servono a molto, perch il
liquido gli arriva ino alle ginocchia e da l
cola ino ai piedi. Chiede dei sacchi e li rovescia nella vasca: contengono soda caustica
e un sale speciale che serve a far rilasciare
alla foglia di coca il suo principio attivo, lalcaloide cocaina. La calce e lammoniaca
saranno aggiunte dopo, per addensare limpasto e issare la droga.
Siamo nel sud del Per, in un posto chiamato Vraem, dalle iniziali di Valle de los ros
Apurmac, Ene e Mantaro, tre affluenti

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

amazzonici che disegnano un paesaggio


bellissimo di foreste e valli a due giorni di
auto da Lima. Un posto pieno di casupole,
dove la ricchezza nascosta svelata solo dai
fuoristrada Toyota. Unenclave che per i peruviani equivale a due cose: la droga e il
gruppo guerrigliero Sendero luminoso. Per
gli abitanti della zona, la valle un posto
demonizzato dallo stato, che presente solo nella sua forma pi militare e repressiva.
Lultimo rapporto delle Nazioni Unite
sulla droga descrive la valle del Vraem come il luogo con la maggiore concentrazione
di coltivazioni di coca, produzione di pasta
base di cocaina e cloridrato di cocaina. Se
nel mondo la produzione complessiva si

EL PAS

Il Per diventato il primo produttore mondiale


di polvere bianca. Ora il governo di Ollanta
Humala vuole sradicare tutte le piantagioni
illegali, deludendo i cocaleros che lhanno eletto

aggira intorno alle 1.100 tonnellate, quasi


duecento arrivano dai ventimila ettari coltivati nel Vraem. Lo stesso rapporto segnala
il Per come il produttore principale, agli
stessi livelli della Colombia e perino superiore per il cloridrato di cocaina. Gli esperti
lo chiamano efetto palloncino: la pressione delle autorit colombiane sul narcotraico e lo sradicamento delle piantagioni
hanno spinto coltivazioni e traicanti verso
il Per. Il rapporto, contestato dal governo
di Lima per la sua metodologia, dimostra
che negli ultimi anni il Per diventato il
grande granaio del traico di droghe derivate dalla coca. Ma come si arrivati a questo punto?
I pendii che circondano la valle, come
Kimbiri, Pichari, Monterrico, Pichiwillca o
San Cristbal, sembrano essere la risposta.
Le coltivazioni di coca, suddivise in appezzamenti pi piccoli di un ettaro, si susseguono ininterrottamente. Su alcuni terreni
c gi stato il raccolto: la pianta ne garantisce tre o quattro allanno. Altri campi mostrano la coca in tutto il suo splendore, ed
grazie alla foglia che cominciamo a trovare
le prime risposte. La variet difusa nella

Per, 2013. Un raccoglitore di foglie di coca nella valle del Vraem

em. Nella zona c un collegamento chiaro


tra il narcotraico e quello che resta di Sendero luminoso. Faremo arrivare lo stato
dove non presente: signiica non solo sradicare le piantagioni, ma anche portare infrastrutture, sanit, istruzione e sicurezza.
In Per il commercio legale delle foglie di
coca monopolio della Enaco, unazienda
statale che compra la foglia dai contadini
regolarmente censiti. Almeno in teoria le
cose funzionano cos. Nelluicio dellEnaco a San Francisco, due uomini si riposano
dopo aver percorso la valle per comprare le
foglie di coca. Un cartello appeso al muro
indica i prezzi: due euro al chilo per le foglie
di prima qualit. Juvenal Verapaz, responsabile delluicio, rassegnato: Il nostro
obiettivo per questo mese era comprare
venti tonnellate di foglie di coca, spiega.
Siamo a ine mese e a malapena ne abbiamo trovate sette tonnellate. Non ce la vendono perch gli altri pagano 3,5 euro al
chilo e non gli interessa la qualit. Ma cosa
possiamo fare? A volte ci imbattiamo in
questi altri compratori e chiediamo che ne
diano un po anche a noi. Non possiamo
metterci contro di loro.

Nessuna domanda

valle la pluma de loro (piuma di pappagallo), che contiene la proporzione maggiore


di alcaloide. Questo fa s che, con appena
un terzo delle coltivazioni di tutto il paese,
la valle ospiti pi della met della produzione nazionale di cocaina. Fino a oggi nella
zona non stata sradicata neanche una
pianta di coca.
Sulla coltivazione della coca in Per,
che ha cinquemila anni di storia, c grande
confusione legislativa e politica, aferma
Ricardo Sobern, del Centro de investigacin drogas y derechos humanos. Tanto
per cominciare ci sono coltivazioni per uso
tradizionale e ancestrale (la foglia di coca
che si mastica). Il codice penale del 1991
stabilisce che il narcotraico legato alla
lavorazione delle foglie. Ma la polizia, inluenzata dalla cooperazione statunitense,
continua ad applicare la legge del 1978 che
penalizzava il produttore. Non ti possono
arrestare, ma possono sradicare la tua piantagione.
La storia dellavvocato Ricardo Sobern,
nominato zar antidroga nei primi mesi di
governo del presidente Ollanta Humala e
oggi consulente per il governo di Evo Mora-

les in Bolivia, indica che il Per di fronte a


un bivio. Humala aveva aidato lincarico a
Sobern nel 2011, dopo una campagna elettorale in cui si era opposto a uno sradicamento compulsivo e si era guadagnato il
sostegno degli abitanti delle zone dove si
coltiva la coca. Poi nel gennaio del 2012 Humala ha destituito Sobern aidando lincarico a Carmen Masas, una fujimorista
favorevole a politiche di sradicamento pi
drastiche.
Secondo i responsabili della Comisin
nacional para el desarrollo y vida sin drogas
(Devida), guidata da Masas, non c stata
uninversione di rotta nel governo e non c
confusione legislativa. In Per ci sono diverse coltivazioni in regola, registrate nel
censimento del 1978: tutte le altre sono illegali, assicura Alberto Hart, responsabile
per la cooperazione internazionale di Devida. I piani del governo sono chiari: entro il
2016 la produzione di foglie di coca dovr
diminuire in modo drastico. Nel 2012 abbiamo ottenuto una riduzione del 3,4 per
cento; nel 2013 calcoliamo una diminuzione del 12 per cento. Questanno ci saranno
alcune operazioni di sradicamento nel Vra-

A San Cristbal, a pochi chilometri di distanza, alcuni uomini, donne e bambini


raccolgono le foglie di coca in un campo.
Staccano le foglie dai rami legnosi della
pianta, simile ai tralci di vite. Per strada un
altro gruppo sparge con i piedi le foglie raccolte su grandi teli neri, per farle seccare al
sole. Nel paese c agitazione. Da quando il
governo ha annunciato un piano di sradicamento delle piantagioni, la sopravvivenza
degli abitanti della zona in pericolo. Non
vogliamo aggrapparci alla coca a ogni costo,
ma non ci sono alternative. il pane e
listruzione per i nostri igli. Siamo arrivati
dalle Ande per fuggire dalla violenza di
Sendero luminoso. Ci siamo presi un pezzo
di montagna e abbiamo cominciato a coltivarlo. Abbiamo un ettaro o meno ciascuno.
Se seminassimo caf o cacao come propone il governo, passerebbero tre anni prima
del raccolto e poi dovremmo trasportarlo
fuori dalla valle per lesportazione. Ma come si fa, con un ettaro solo di terra? Non ci
sono strade. Non permetteremo a nessuno
di sradicare i campi di coca, aferma Primitivo Ramrez, il sindaco di Puerto Mayo.
Cayo Portal, un coltivatore, dice:
LEnaco vuole solo le foglie di qualit pi
alta e paga poco. Come se non bastasse, siamo noi a dover portare le foglie. Se ti ferma
la polizia, ti fanno problemi perch non credono che tu stia andando allEnaco. Con gli
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49

Per

50

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Denis. Puoi lavorare alle fosse di macerazione, coltivare la foglia, smerciare agenti
chimici o servire da mangiare a chi lo fa. Per
arrivare a sei chili di pasta base devi investire undicimila sol in foglia di coca (circa tremila euro) e settemila sol (1.800 euro) in
prodotti chimici. Il chilo di pasta base ora
costa un migliaio di dollari. Dopo aver pagato i miei collaboratori, per ogni vasca mi
restano mille dollari. Cerco di fare una vasca alla settimana, ma spesso ci sono poche
foglie di coca e allora ne facciamo
una o due al mese. In altre parole, Denis guadagna tra i settecento e i tremila euro al mese per un
mestiere illegale. Faccio questo
lavoro da otto anni. Ho messo da
parte dei soldi e ho imparato il mestiere, e
ora lo insegno a mio iglio di dodici anni cos pu aiutarmi e prender il mio posto
quando non potr pi lavorare.
La pasta base di Denis esce dal Vraem in
tutti i modi possibili per raggiungere i grandi mercati del primo mondo. A preoccupare
di pi il governo del Per sono i narcovoli,
piccoli aerei in grado di atterrare sulle piste
clandestine disseminate nella valle. I contadini della zona raccontano che ogni giorno, dalle cinque alle otto di mattina, atterrano e decollano quattro o cinque voli. Sono
diretti in Bolivia.

In mezzo a due fuochi


Perch la droga viaggia verso sud, quando i
grandi mercati sono lEuropa e gli Stati Uniti? Il Per ha trovato una sua collocazione
nelle reti internazionali del narcotraico
come fornitore di materia prima e, quando
c domanda, di cloridrato. A soddisfare
questa domanda ci pensano i corrieri, che
ingeriscono ino a un chilo di droga per cercare di arrivare in Europa. Molti di loro sono
spagnoli. Ma il business principale la pasta

Da sapere

Foglia di coca in Per


Produzione potenziale di foglia di coca, migliaia
di tonnellate, 2008-2012
Uso tradizionale
Traico illegale
120

90

60

30

0
2008

2009

2010

2011

2012

FONtE: UNODC

altri tutto pi facile. Vengono ino a qui,


comprano tutte le foglie senza fare storie
sulla qualit e pagano bene. I contadini non
fanno domande. Quella dei cocaleros non
unattivit redditizia: un ettaro nella valle
produce circa 1.500 chili allanno di foglie
di coca. Anche vendendole al prezzo pi alto, lutile netto di appena 2.500 euro
allanno: quanto basta per mantenere unintera famiglia per un anno o poco pi.
San Cristbal, come altri paesi della valle, organizzato in autodifese, milizie di
contadini che si sono armati per difendersi
da Sendero luminoso negli anni ottanta e
novanta. Sono state le autodifese a spingere
la guerriglia a ripiegare. brutto sentire il
governo che parla di narcoterrorismo nella
valle e che dipinge i cocaleros come complici
di Sendero luminoso, dice il sindaco di
Puerto Mayo. La guerriglia ha messo a ferro e fuoco questa zona. Poi arrivato lesercito e ci ha accusato di collaborare con la
guerriglia. Abbiamo preso le armi perch lo
stato non ci difendeva. Continuavano a uccidere i nostri amici, i cadaveri riaioravano
nel iume Apurmac e a volte gli avvoltoi se
li mangiavano perch non potevamo andare a prenderli. Poi sono arrivati i colombiani
e ci hanno detto: Piantate foglie di coca e vi
daremo delle armi. Ora il governo ci accusa
di essere complici di Sendero luminoso e
dice che sradicher le nostre piantagioni.
Ma abbiamo intenzione di difenderci: combatteremo.
Alberto Hart, il responsabile per la cooperazione internazionale di Devida, risponde: I contadini continuano a ripetere che la
coca gli d da vivere. vero, ma in queste
zone la coca porta anche povert, erode il
terreno e inquina i iumi con gli agenti chimici. Sicuramente lintervento nel Vraem
sar diverso da quello che c stato in altre
zone. L c Sendero luminoso. C la possibilit di un conlitto, ma faremo di tutto perch questo non succeda.
Lex zar antidroga Sobern, invece,
convinto che lo sradicamento non funziona e non funzioner mai. Nel 2000 in Per
cerano trentamila ettari coltivati a coca.
Nei dieci anni successivi sono stati sradicati centomila ettari con fondi statunitensi e
oggi ci ritroviamo con 59mila ettari di foglie
di coca, quasi il doppio di prima. E aggiunge: Lunico risultato dello sradicamento
trasferire il conlitto altrove.
La foglia di coca coltivata in zone come
San Cristbal comprata da persone come
Denis. Ed a quel punto che si varca la frontiera della legalit e si entra nel narcotraico. Non unattivit facile e non ci si guadagna poi molto, ma non c altro, dice

base. I soldi si fanno trasportando la droga


nel primo mondo, unattivit controllata dai
cartelli messicani, che non si occupano della produzione, o dai cartelli colombiani, che
oggi hanno pi diicolt a produrre la pasta
base. In questo contesto le famiglie dei narcotraicanti in Per sono soci fedeli e poco
ambiziosi, che non sentono il bisogno di sidare i colombiani o i messicani per assicurarsi il controllo del trasporto. Muovono
circa 1,6 miliardi di dollari, spiega Sobern. Esportare la pasta base,
invece del cloridrato, conviene.
C abbondanza di pasta, ma non
di laboratori per elaborarla. Inoltre la differenza di prezzo tra
luna e laltro giustiica a malapena limpegno necessario per la trasformazione. Non neanche una questione di volumi. Con due chili di pasta base se ne pu
preparare uno di cocaina pura. La pasta
anche pi versatile. Quando arriva nei laboratori boliviani, pu trasformarsi in cloridrato per i mercati europei (il 60 per cento
della droga che arriva nel vecchio continente peruviana) e in crack diretto verso il
mercato brasiliano, il secondo al mondo per
gli stupefacenti a base di cocaina. Si sfruttano anche i residui della cottura della pasta,
chiamati paco a Buenos Aires o basuco in
altre citt latinoamericane.
In Bolivia i narcotrafficanti vanno incontro a controlli ancora pi blandi di quelli peruviani. Laltro giorno mi ha chiamato
un amico che nel giro. La polizia lha fermato in Bolivia, ma lui ha tirato fuori centomila dollari e in dieci minuti era di nuovo
libero. Quando mi arrestarono qualche anno fa, mi ci vollero trecentomila dollari e un
giorno intero per uscire, ricorda Miguel
(uno pseudonimo), un ex narcotraicante
che muoveva milioni di dollari con la cocaina ino a quando il socio colombiano lha
raggirato, consegnandogli in pagamento
una valigia dove sotto un primo strato di
banconote cerano solo fogli di giornale.
Quel giorno Miguel ha pensato che lavrebbero ucciso. Ma ancora vivo. Non siamo
in Messico, qui non si uccide per piacere,
spiega. In Per il narcotraico bene organizzato, la comunit stessa ti chiede di rendere conto quando cerchi di raggirare qualcuno. Un po di tempo fa hanno ucciso un
mio amico: sono stati quattro tizi che gli
hanno soiato la merce. Uno gi morto,
gli altri tre sono nelle mani della polizia, ma
li faranno sparire presto. Se qualcuno prova
a fare il furbo, poi la paga sicuramente.
La visione di questo vecchio narcotraicante sembra un po troppo ottimistica, ma
nella valle non si percepisce la violenza che

EL PAS

San Francisco, Per. Una contadina lavora le foglie di coca

ci si potrebbe immaginare nella capitale


mondiale della cocaina. molto pi sottile
e nascosta. La droga di Denis non esce dal
Vraem in aereo, ma in modo pi artigianale:
la porta suo nipote sulle spalle, nello zaino.
uno dei cosiddetti cargachos, giovani che
si giocano la vita portando otto o dieci chili
di pasta base sulle spalle e attraversano a
piedi mezzo paese, tra montagne e foreste,
per portarla nei laboratori. Si muovono quasi sempre armati e in gruppo. Il momento
peggiore la partenza. Penso: Non so se
torner qui da vivo. Si tratta di tornare vivi
o morti, questo il lavoro, dice Julin, il
ragazzo che oggi porter il carico di Denis.
Quattro pacchetti da due chili luno. Julin
guadagner quattrocento euro per una settimana di viaggio.
Le vie del narcotraico sono sempre pi
rischiose. E, dato che fondamentale garantire una certa sicurezza, per gli ailiati di
Sendero luminoso nel Vraem si presentata una buona opportunit. Dopo larresto
del leader Abimael Guzmn nel 1992, quello che restava del gruppo guerrigliero si
dovuto reinventare. Alcuni hanno abbandonato le armi, altri sono rimasti sulle montagne ma hanno scelto di non essere pi
unorganizzazione pronta a uccidere tutti
quelli che non erano daccordo con le sue

idee. Ora provano a convincerti, senza imporsi. Sono comunque gentaglia, ma i contadini notano la diferenza. Prima li chiamavano terroristi, ora solo zii, racconta
Sobern.
Per inanziare la sua guerra, Sendero luminoso ofre protezione ai carichi di droga
e ad alcune piste di atterraggio in cambio di
soldi. Sembra che la guerriglia non partecipi alle altri fasi del traico di droga. questa
collaborazione a far parlare il governo di
narcoterrorismo nella valle, ed per questo che Humala ha aumentato la presenza
militare nella zona, istituendo delle basi per
combattere Sendero luminoso. Andando
sul posto limpressione che ci sia molto
narcotraico e solo un po di guerriglia. Alcuni narcotraicanti trattano con Sendero
luminoso, altri no. I quattrocento uomini
armati della guerriglia non potrebbero fare
molto di pi.
Vizcatn il bastione di Sendero luminoso, dove Ollanta Humala ha promesso di
piantare la bandiera nazionale. La zona oppone ancora resistenza, nonostante lenorme dispiegamento di forze armate e di polizia. Molto vicino, nel paese di Unin Mantaro, su uno dei pendii della valle, in fondo a
una serie di campi di foglie di coca, c il
fronte di questa guerra. A novembre Sende-

ro luminoso ha ucciso un soldato. Lesercito, che nella zona ha un fortino fatto di semplici sacchi di terra con il disegno di un teschio e la scritta solo per uomini, ha chiesto rinforzi. arrivato un elicottero, ha
aperto il fuoco e le pallottole di trenta millimetri hanno martellato la foresta. Sono tre
giorni che andiamo avanti cos. Si nascondono tra la popolazione. Ci usano come
scudi umani, dice un abitante di Unin
Mantaro.
Dalla montagna scesa una donna in
lacrime perch lesercito ha preso il marito
e il iglio dopo lo scontro a fuoco. Dicono
di averli presi come guide, perch li portino
dov Sendero luminoso. Ci siamo ritrovati
in mezzo a due fuochi. Non siamo narcoterroristi, si difende Dina Huallasco. Il rischio
che Sendero luminoso colga lopportunit
per guadagnarsi il sostegno della popolazione difendendo i campi coltivati.
Denis esce dalla vasca, getta gli agenti
chimici avanzati nel iume e torna a casa
con un paio di chili di pasta base. Nel
mondo ci sono tre tipi doro, dice. Loro
legale quello giallo. Poi c quello nero, il
petrolio, e quello bianco, la cocaina. In tutti e tre i casi c gente disposta a lottare. E
in tutti e tre i casi qualcuno va incontro alla
morte. u fr
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

51

Economia

Depositi
sicuri
The Economist, Regno Unito

I porti franchi erano dei magazzini per le merci in


transito negli aeroporti. Oggi custodiscono beni
pregiati e ofrono vantaggi iscali usati per
nascondere ricchezze legali e illegali
assando per laeroporto lus
semburghese di Findel, a
poche centinaia di metri
dalla pista si nota una fore
sta di gru. Sono usate nella
costruzione di una struttura
che per il momento ha un aspetto abbastan
za anonimo, ma che alla ine sar sormon
tata da spettacolari lucernari esagonali.
Lungo uno dei ianchi dellediicio allinea
ta una ila di piattaforme di carico, e questo
fa pensare che la struttura accoglier le
merci di cui gi trabocca il vicino terminal
cargo. In realt questo nuovo ediicio ag
giunto a uno degli aeroporti pi attivi dEu
ropa custodir opere darte e altri tesori che
valgono miliardi di dollari. Molti di questi
tesori saranno scaricati direttamente dai jet
privati dei collezionisti.
I ricchi investono sempre pi soldi in ar
ticoli di lusso, e i porti franchi come quello
del Lussemburgo stanno diventando i loro
depositi preferiti, perch ofrono vantaggi
simili a quelli dei paradisi iscali: sicurezza,
pochi controlli, la possibilit di nascondersi
dietro a un prestanome e una serie di van
taggi iscali. Questo trattamento speciale
possibile perch, tecnicamente, gli articoli
custoditi nei porti franchi sono merci in
transito, anche se in realt questi magazzini
sono ormai come depositi permanenti. E se
c qualcuno che sa come aggirare le regole
sono i superricchi e i loro consulenti.
A causa del trattamento conidenziale

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

riservato ai proprietari, impossibile cono


scere il vero valore dei beni immagazzinati
nei porti franchi. Si ritiene che ammonti a
centinaia di miliardi di dollari. Anche se
ospitano in gran parte beni legittimi, questi
magazzini interessano particolarmente
non solo i superricchi, ma anche i ladri e gli
evasori iscali. Infatti ci sono initi dentro i
patrimoni non dichiarati fuggiti dai conti
bancari cifrati dopo alcune grandi opera
zioni antievasione negli Stati Uniti e in Eu
ropa.
Lidea non certo nuova. In origine i
porti franchi custodivano, tra uno sposta
mento e laltro, materie prime e prodotti i
niti. Negli ultimi cinquantanni il numero e
il valore delle merci sono aumentati, e ulti
mamente la tendenza ha subto unaccele
razione con la crescita vertiginosa degli in
vestimenti in opere darte e in altri oggetti
di pregio. Questa corsa allacquisto stata
alimentata da diversi fattori. Il primo la
crescente siducia nelle attivit inanziarie.
Negli ultimi dieci anni gli oggetti da colle
zione hanno reso meglio dei titoli. Un altro
fattore che la popolazione dei superricchi
non ha smesso di crescere: secondo la ban
ca svizzera Ubs e la WealthX, unazienda
che fornisce dati sui nababbi di tutto il mon
do, attualmente ci sono 199.235 persone
con un patrimonio superiore ai trenta mi
lioni di dollari, il 6 per cento in pi rispetto
al 2012.
I beni custoditi nei porti franchi vanno

dai dipinti ino ai grandi vini, ai metalli pre


ziosi, agli arazzi e alle auto depoca, ma si
possono trovare anche archivi di dati. Tra i
clienti ci sono musei, gallerie e fondi din
vestimento specializzati in opere darte, ma
anche collezionisti privati. I costi degli spazi
variano, ma in genere si aggirano sui mille
dollari allanno per un quadro di medie di
mensioni, mentre si spendono ino a dodi
cimila dollari per un piccolo locale.

Ventidue campi di calcio


I pionieri del settore sono stati gli svizzeri,
che attualmente gestiscono una mezza doz
zina di porti franchi, tra cui quelli di Chias
so, Ginevra e Zurigo. La struttura di Gine
vra, che nellottocento era un magazzino di
granaglie, ospita beni di lusso in due diversi
siti per una supericie pari a quella di venti
due campi di calcio. Il Lussemburgo non
lunico paese che ha imitato la Svizzera. A
Singapore il porto franco aperto nel 2010
allaeroporto Changi gi pieno. Poi c
quello del principato di Monaco. E anche
Pechino dovrebbe dotarsi di un magazzino
per le opere darte.
I primi porti franchi erano degli squallidi
depositi, per, man mano che hanno co
minciato a ospitare beni pi pregiati, mi
gliorato anche il loro aspetto. Allingresso
di quello di Singapore troneggia una gigan
tesca scultura di metallo chiamata La cage
sans frontires, e chi entra ha limpressione
di trovarsi in un museo o in un albergo ultra
moderno. Il porto franco del Lussemburgo
non sar da meno: ci saranno sculture di
cemento armato dellartista portoghese
Vhils. La struttura metter a disposizione le
pi moderne tecniche di conservazione,
compreso il controllo della temperatura e
dellumidit, e un ventaglio di servizi che
andranno dal restauro alla valutazione del
le opere.
Lidea quella di trasformare i porti
franchi in posti dove lutente inale ha vo
glia di farsi vedere: la migliore alternativa al
museo di propriet, dice David Arendt, il
direttore del porto franco del Lussemburgo.
Le strutture di ultima generazione dispon
gono di sale desposizione private dove il
proprietario pu mostrare le sue opere dar
te ai potenziali acquirenti. Per conquistarsi
nuovi clienti privati, la celebre casa daste
Christies ha preso in aitto degli spazi nel
porto franco di Singapore, che ospita anche
una borsa diamanti. I ricchi usano sempre
pi questi magazzini come luogo dincontro
e di scambio di oggetti di pregio. Ad afare
concluso gli agenti dello smistamento si li
mitano a spostarli dal deposito del vendito
re a quello dellacquirente.

PETER BIALoBRzESkI (LAIf/CoNTRASTo)

Laeroporto internazionale Changi, Singapore

Allo stile della struttura si accompagnano eccellenti dispositivi di sicurezza. Il porto franco del Lussemburgo sar protetto da
pi di trecento videocamere, mentre laccesso alle camere blindate sar regolato dai
lettori biometrici. Singapore ofre tecnologie che rivelano le vibrazioni, e alcune camere hanno porte che pesano sette tonnellate. Ti aspetti di vedere da un momento
allaltro Tom Cruise che si cala dal soitto
con una fune, commenta scherzoso Mark
Smallwood, della Deutsche Bank, che a
Singapore aitta ai clienti spazi idonei a custodire ino a duecento tonnellate doro.
La custodia delloro una delle mosse di
Singapore nel suo tentativo di diventare la
Svizzera doriente. I dirigenti della cittstato asiatica vogliono portare al 10-15 per
cento entro dieci anni la quota doro immagazzinato, che nel 2012 era del 2 per cento.
Per questo Singapore ha abolito limposta
del 7 per cento sulle vendite di metalli preziosi. Anche il Lussemburgo vuole attivare
il deposito di oro e, infatti, la banca centrale
del paese vuole spostare le sue riserve auree
nel nuovo porto franco. La Svizzera, intan-

to, resta la leader mondiale. Secondo


lagenzia delle dogane, dalla ine degli anni
sessanta le sue importazioni di oro hanno
superato le esportazioni di circa tredicimila
tonnellate, pari a 650 milioni di dollari al
prezzo attuale. Ma le statistiche commerciali non dicono tutto, perch non coprono
i quantitativi doro che arrivano direttamente dalle piste degli aeroporti.

Una spina nel ianco


La ricchezza accumulata nei porti franchi
una spina nel ianco degli assicuratori. A
Ginevra sono custodite opere darte che
valgono almeno cento miliardi di dollari. Si
dice che i Nahmad, una grande dinastia di
mercanti darte, ci conservino decine di Picasso. Nella citt svizzera sono immagazzinate pi opere darte di quante possano coprirne le assicurazioni, dice Robert Read,
della compagnia assicurativa Hiscox. E, indipendentemente dal costo, ormai diventato molto diicile accendere nuove polizze. In cima allelenco dei rischi ci sono gli
incendi, seguiti dalle rapine e dagli incidenti aerei. Le compagnie assicurative temono

di non avere un quadro chiaro della loro


esposizione in nessuno dei siti esistenti,
perch i loro clienti possono spostare le collezioni senza informarle (in genere le opere
darte sono assicurate su base globale, cio
la copertura assicurativa vale ovunque si
trovino). Questo fa temere che le assicurazioni, in caso di evento avverso, potrebbero
avere diicolt a pagare gli indennizzi. Il
capo della Axa Art, Ulrich Guntram, sostiene che da tempo la compagnia chiede ai
suoi clienti di informarla quando spostano
opere pregiate in un magazzino, in modo da
calcolare meglio la sua esposizione.
Non aiuta il fatto che i porti franchi sono
solitamente restii a divulgare informazioni
di sicurezza per paura che i loro clienti, ossessionati dalla segretezza, possano avanzare obiezioni. A Ginevra, per esempio, per
molto tempo le compagnie di assicurazione
hanno dovuto tirare a indovinare per conoscere alcuni fattori che inluiscono fortemente sulle loro possibili perdite, come il
numero dei magazzini presenti nella struttura e la resistenza agli incendi delle pareti
che li separano. Secondo Guntram, se negli
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Economia

54

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

sti vantaggi nella speranza di attirare nuovi


clienti. Secondo Alain Vandeborre, che ha
progettato il porto franco di Singapore e altre strutture simili in Asia, Pechino permetter di risparmiare in media il 34 per cento
grazie alle esenzioni iscali. Il tutto nella
piena legalit, ora che alcuni paesi hanno
modificato la legislazione. Nel 2011, per
esempio, il Lussemburgo ha legalizzato le
esenzioni iscali concesse al suo porto franco. Ed stata proprio questa norma, insieme allofferta di terreni in prossimit
dellaeroporto, a convincere i inanziatori
della struttura a costruirla l invece che a
Londra o ad Amsterdam.

A parte i vantaggi iscali legali, c chi spera


di servirsi dei porti franchi per evadere le
tasse. Le banche svizzere, per esempio, subiscono sempre pi pressioni perch aiutino i governi a individuare gli evasori. Cos
alcune di loro hanno consigliato ai clienti di
spostare i soldi nelle camere blindate sotto
forma di contante, o di oggetti preziosi che
non rientrano negli accordi per lo scambio
di informazioni sottoscritti dalla Svizzera
con altri paesi. Un indizio che questa pratica in aumento laccresciuta domanda di
biglietti da mille franchi svizzeri (il massimo taglio esistente), che attualmente rappresentano il 60 per cento del valore delle
banconote in circolazione. Secondo Andreas Hensch, della Swiss Data Safe, nellultimo anno i suoi magazzini scavati nella
montagna sono sempre pi richiesti, visto
che lazienda non obbligata a indagare
sulla provenienza dei beni depositati.
Intanto pare che alcune banche svizzere
stiano esaurendo le cassette di sicurezza
libere e abbiano reso pi stringenti le condizioni del loro aitto: il cliente, per esem-

CHRIStIAN LUtZ (VU/PHOtOMASI)

Banconote da mille franchi

Da sapere
Opere preziose
Il mercato mondiale delle opere darte,
vendite in miliardi di dollari
70
60
50
40
30
20
10
0

1990

1995

2000

2005

2009

2012

fONtE: tHE ECONOMISt

ultimi anni gli svizzeri hanno assunto un


atteggiamento un po pi collaborativo,
perch i porti franchi pi recenti hanno
adottato una politica di maggiore trasparenza.
Nel tentativo di alleviare i timori suscitati da questi depositi, lazienda che gestisce il porto franco di Ginevra sta facendo
costruire un nuovo magazzino a poca distanza. Ora la maggior parte delle opere
darte custodita nelle camere blindate situate sotto lediicio principale. Sono state
costruite negli anni settanta per dare modo
alle banche di evitare unimposta allepoca allo studio sulloro che custodivano. In
seguito la tassa fu revocata, le banche si ripresero loro e da allora lo spazio stato gradualmente riempito da dipinti e sculture.
Di recente il porto franco del Lussemburgo,
che sar inaugurato il prossimo settembre,
ha organizzato un evento riservato per illustrare alle compagnie assicurative le avanzate dotazioni di sicurezza dellimpianto,
tra cui dei sistemi antincendio che estraggono ossigeno dallaria e, invece di spruzzi
dacqua, rilasciano gas inerte per non danneggiare le opere darte.
Per chi disposto a parcheggiare i propri
beni in localit isolate, le polizze dassicurazione costano meno. La Svizzera disseminata di bunker in disuso, scavati nelle rocce
delle Alpi durante il secondo conlitto mondiale e la guerra fredda. Il governo li ha venduti e alcuni sono stati comprati da aziende
che speravano di trasformarli in depositi
dalta quota. Per esempio la Swiss Data Safe, che vende spazi per oggetti di pregio e
archivi digitali ricavati nel granito del Gottardo. Lazienda assicura protezione dalle
intemperie, dai disordini civili e dagli attentati terroristici. Questi magazzini, per,
non offrono gli stessi vantaggi dei porti
franchi che, dal punto di vista iscale, sono
una terra di nessuno dove vige la sospensione dei dazi doganali e delle imposte. Si tratta di un vantaggio che in origine avrebbe
dovuto essere temporaneo, cio valere solo
durante il trasferimento degli oggetti preziosi, ma che oggi di fatto permanente: un
quadro pu essere portato in aereo da un
altro paese e tenuto in deposito per decenni
senza mai essere tassato. In genere, inoltre,
le vendite di beni custoditi nei porti franchi
non sono soggette alliva o allimposta sulle
plusvalenze. Queste tasse sono (tecnicamente) pagabili nel paese di destinazione
quando i beni escono da questo universo
iscale parallelo. Ma a quel punto potrebbero gi essere passati di mano pi volte.
I rappresentanti dei porti franchi partecipano alle iere darte, pubblicizzando que-

pio, deve avere almeno tre milioni di dollari su un conto (prima il minimo era un milione). A questo punto, mentre alcuni clienti delusi hanno aittato le cassette di sicurezza degli alberghi, altri si rivolgono ai
porti franchi. Un dipendente di quello di
Ginevra ha dichiarato a un cronista dello
Spiegel che alcuni clienti spaventati stavano spostando fondi dalle banche, con la
conseguenza che alla struttura restava solo
un locale di dieci metri quadrati. Arendt, il
direttore del porto franco del Lussemburgo, dice che da loro stanno valutando lipotesi di mettere a disposizione anche cassette di sicurezza, ormai diventate una seccatura per le banche. Ma dal momento che
non sono soggette allo stesso regime doganale, bisognerebbe collocarle in unarea
apposita.
I paesi occidentali hanno deciso una
stretta nei confronti di chi cerca di usare
questi depositi per proteggere i beni non
dichiarati al isco. I primi sono stati gli Stati
Uniti: in base al loro accordo bilaterale con
la Svizzera, le banche elvetiche dovranno
fornire informazioni su tutti i fondi che
escono dai conti, compresi i prelievi in contanti. Intanto le autorit iscali sinteressano sempre pi al contenuto delle camere
blindate. Come spiega Bruce Zagaris, dello
studio legale Berliner, Corcoran & Rowe, il
isco statunitense impone ai contribuenti
in possesso di patrimoni allestero non tas-

Laeroporto di Berna, Svizzera

Ingegneri svizzeri

Da sapere

Milionari globali
Numero di persone con patrimonio di almeno
trenta milioni di dollari, in migliaia, dati 2013
Patrimonio totale, migliaia di miliardi
0

10

20

30 40 50 60 70

Nordamerica

9,7

Europa

7,7

Asia

6,6

America Latina

2,1

Medioriente

0,9

Oceania

0,5

Africa

0,4

FONTE: ThE ECONOMIST

sati di elencare eventuali opere darte.


Ma gli evasori fiscali sono una cosa,
mentre i traicanti di droga e i ladri sono
unaltra. Per molti versi il mercato dellarte
sembra fatto su misura per il riciclaggio di
denaro sporco: non regolamentato, non
trasparente e abbondano le transazioni saldate in contanti o in natura. Secondo gli
inquirenti, questo mercato sempre pi
usato per muovere proitti illegali. Un assicuratore lo definisce uno degli ultimi
esempi di economia da far west.
In questo ambiente i porti franchi sono
molto attraenti. In un rapporto del 2010
il Gruppo dazione inanziaria (un organismo internazionale creato per combattere
il riciclaggio del denaro e il inanziamento
al terrorismo) considerava le zone di libero
scambio (in cui rientrano anche i porti franchi) una minaccia senza eguali nel campo
del riciclaggio e del inanziamento del terrorismo, in quanto zone dove certe procedure amministrative e di vigilanza sono
ridotte o eliminate.
I difensori dei porti franchi obiettano
che la maggioranza dei loro utenti rispetta
la legge: il desiderio di depositare i propri
beni in posti discreti e sicuri non va confuso
con lillegalit, dicono. Secondo Guntram,
della Axa Art, allorigine della grande richiesta di camere blindate non c il denaro
sporco, ma un nuovo tipo di collezionista,
che compra non solo per passione ma a ini

positati a nome di chiunque abbia titolo a


disporne, quindi non necessariamente del
loro vero proprietario. A Singapore il livello
di segretezza ancora maggiore. I beni
vanno dichiarati alle dogane, ma con un
buon margine di vaghezza. Non c obbligo
di rivelare il proprietario n chi ne fa le veci,
e neanche di precisare la natura dei beni:
basta scrivere vino oppure oggetti dantiquariato.

dinvestimento. Arendt, il direttore del porto franco del Lussemburgo, fa notare che la
sua struttura sar soggetta alla legislazione
europea sul riciclaggio di denaro sporco.
Resta il fatto, per, che numerose indagini
sui patrimoni loschi hanno condotto ai porti franchi. Negli anni novanta centinaia di
oggetti sottratti dai tombaroli in Italia e
altrove sono stati ritrovati nel porto franco
di Ginevra, insieme a documenti da cui
emerso che alcuni reperti erano stati ripuliti vendendoli allasta a dei prestanome,
che li avevano puntualmente restituiti ai
ladri, ma completi di documenti comprovanti il legittimo acquisto. Nel 2003, sempre a Ginevra, stato scoperto un nascondiglio di tesori egizi rubati, tra cui due
mummie, e nel 2010 saltato fuori un sarcofago di epoca romana.
Messi sotto pressione, gli svizzeri hanno
reso pi stringenti le leggi sul riciclaggio di
denaro sporco e sui trasferimenti di opere
darte. Una legge del 2009 ha fatto rientrare per la prima volta i porti franchi elvetici
nel territorio delle dogane svizzere, con
lobbligo di tenere un registro degli operatori e dei clienti che usano gli spazi. anche
obbligatorio preparare un inventario dei
beni giacenti nel deposito, che va esibito su
richiesta delle dogane.
I clienti del porto franco svizzero, comunque, possono ancora contare su un alto
livello di segretezza. Come sempre, gli
agenti delle dogane confederali sinteressano di pi alla droga, alle armi e agli esplosivi che alla provenienza di un Pollock.
Inoltre gli utenti non sono tenuti a fornire
informazioni ad autorit straniere, e comunque tali informazioni hanno un valore
limitato, visto che i beni possono essere de-

Tuttavia non esatto afermare che Singapore e altri nuovi siti competano con quelli
pi afermati. In realt condividono proprietari, direttori e consulenti che sono in
maggioranza svizzeri e formano un gruppo
ristretto e unito. Yves Bouvier, il principale
azionista privato del porto franco di Ginevra, anche il principale proprietario di
quello del Lussemburgo, un azionista
chiave dei magazzini di Singapore, e consulente della struttura sorta a Pechino. La
sua azienda di trasporti di opere darte, la
Natural Le Coultre, stata strettamente
coinvolta nella loro creazione o gestione.
Anche gli architetti e gli ingegneri che hanno progettato il porto franco di Singapore
erano svizzeri, come lo sono i suoi consulenti per la sicurezza.
Tutto questo ha alimentato delle voci
secondo cui alcuni interessi svizzeri avrebbero deliberatamente messo in atto una
strategia per globalizzare la formula dei
porti franchi. Lo scopo continuare a fare
proitti anche con la stretta sui patrimoni
depositati a Zurigo o a Ginevra. Uninterpretazione che Franco Momente, della Natural Le Coultre, respinge al mittente: il
normale gioco della domanda e delloferta. Oggi molti paesi hanno capito lutilit
dei porti franchi per leconomia e per la
conquista di un posto nel mercato globale
dellarte e cercano soluzioni oferte da operatori con una lunga esperienza. E gli svizzeri ce lhanno.
Insomma, a meno di interventi nuovi e
incisivi per regolamentarli o per abolirne i
vantaggi iscali, i porti franchi sono destinati a moltiplicarsi, attirando clienti soprattutto nei paesi emergenti. Secondo le previsioni della Ubs e di Wealth-X, entro il
2017 il patrimonio collettivo dei superricchi
asiatici superer quello dei loro colleghi europei. In Asia, inoltre, potrebbero aumentare anche le tasse e questo potrebbe spingere ancora pi indiani, cinesi e indonesiani ricchi a rivolgersi a questi discreti depositi. E forse, se non gi successo, ne vedrete spuntare uno nellaeroporto pi vicino a
casa vostra. u ma
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Portfolio

Al servizio
di un dio
I rappresentanti delle principali confessioni mondiali
si sono incontrati a Roma per promuovere il dialogo
interreligioso. I ritratti di Francesco Zizola

ra il 29 settembre e il 1 ottobre 2013 si svolto a Roma


il ventisettesimo meeting
interreligioso organizzato
dalla Comunit di SantEgidio. Allincontro, intitolato
Il coraggio della speranza, hanno partecipato pi di quattrocento rappresentanti
delle grandi religioni ed esponenti della vita politica e culturale europea e mondiale.
Lobiettivo del meeting, che si svolge ogni
anno dal 1986, promuovere il dialogo interreligioso. I temi principali dellultimo
incontro sono stati la crisi in Siria, lecumenismo, lintegrazione degli immigrati e la
violenza sulle donne.
La Comunit di SantEgidio unassociazione cattolica di laici fondata da Andrea
Riccardi nel 1968. Attiva in pi di settanta
paesi, si occupa di sostegno ai poveri in Italia e nel mondo. Nel 1992 grazie alla sua
mediazione sono stati irmati gli accordi di
Roma che hanno messo ine alla guerra civile in Mozambico (foto Noor). u

Francesco Zizola nato a Roma nel 1962.


stato premiato dieci volte al World press
photo (foto dellanno nel 1996).

A sinistra: Homi Dhalla, presidente


della Fondazione mondiale culturale
zoroastriana, in India. Sopra: Kaarlo
Kalliala, vescovo luterano di Turku,
in Finlandia. A destra: Bhai Sahib Mohinder Singh Ji, leader della comunit
sikh guru Nanak nishkam sewak jatha (organizzazione dei seguaci di guru Nanak al servizio disinteressato
dellumanit), nel Regno Unito.

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Portfolio

In alto a sinistra: Yoshiko Shirokihara, della religione


tenrikyo (insegnamento della religione divina), in
Giappone. La religione, fondata nellottocento, ha
quasi due milioni di fedeli nel paese. In alto a destra:
Didi Talwalkar, leader del movimento ind
swadhyaya (lo studio del s per una ricerca spirituale),
in India. Qui accanto: David Broadman, rabbino capo
di Savyon, in Israele. Nella pagina accanto: Armash
Nalbandian, arcivescovo della chiesa ortodossa
armena di Damasco, in Siria.

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59

Portfolio

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Nella pagina accanto: Abuna Markos, arcivescovo


della chiesa ortodossa tewahedo (unitaria), in Etiopia.
La tewahedo la chiesa ortodossa pi difusa del
paese e ha circa 45 milioni di fedeli nel mondo. In alto
a sinistra: Azad Muhammad Abdul Khabir, imam
della moschea di Lahore, in Pakistan. In alto a destra:
Pierre-Andr Dumas, vescovo cattolico di Anse-Veau et Miragone, ad Haiti. Qui accanto: Shoten
Minegishi, monaco buddista st, in Giappone. Con
14mila templi, il st una delle due scuole principali
del buddismo zen giapponese.
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Viaggi

Sul massiccio
degli Aravis
Tra le vette della catena
montuosa delle Alpi francesi
poco sfarzo, centinaia
di chilometri di piste
e un ottimo formaggio
ulien schiocca la lingua e il cavallo Si Jolie parte al galoppo.
Limbracatura mi tira le braccia
e spruzzi della neve sollevata
dagli zoccoli del cavallo mi riempiono i pantaloni da sci. Nei
giorni scorsi laria si intiepidita e la pista
ora fangosa. Per questo la corsa pi lenta
e bisogna tenere gli sci lontani dalle zampe
del cavallo.
Guarda, la pointe Perce, la vetta pi
alta del massiccio degli Aravis, dice Julien
indicando una montagna in fondo alla valle. Poi passa agli chalet in costruzione sul
pendio davanti a noi. I russi hanno scoperto questa zona e ora ci sono quasi solo loro,
mi spiega. Julien ottimista: pensa che io
possa sciare trainato da un cavallo, anche se
per me la prima volta, e contemporaneamente riuscire a guardare il paesaggio. Solo
quando il mio sci sinistro resta intrappolato
in un cumulo di neve, e cado, ho inalmente
il tempo di guardarmi intorno.
Lo sci al traino del cavallo (lo skijring)
stato importato in Francia una quindicina
di anni fa dalla Scandinavia. Il principio
semplice: stai fermo sugli sci e ti lasci trainare da un cavallo che galoppa nella neve.
Lunica altra cosa che ti serve un pendio
dolce. Julien lha dovuto cercare a lungo,
ma la valle dove ora i suoi cavalli scandinavi
galoppano a rischio di slavine, quindi non
ci sono costruzioni permanenti. Lideale
per lo sci al traino. Julien spinge i cavalli verso una piccola diga e d una pacca amichevole sul ianco di Si Jolie. Non fortissima,
ma ti porta dove vuoi, dice. Dopo unaltra
caduta arriviamo al galoppo alla ine del

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percorso, dove ci aspetta un altro gruppo di


sciatori. Questo sport il massimo per chi
ama i cavalli, sorride Julien. A volte resto
fuori con un gruppo tutta la giornata. A La
Clusaz il turismo di lusso sta crescendo, favorito dalla natura incontaminata e dalla
pace di queste montagne. Sembra proprio
di stare a Megve o Courchevel, commenta Julien, ma il confronto con queste localit
sciistiche chic esagerato. A parte qualche
jeep, un paio di posti dove bere la sera e una
boutique per chi ha da spendere, il paese
ancora molto alla buona. Quando Babbo
Natale stato fatto scendere da una gru sul
Champ Giguet, al centro del paese di La
Clusaz, a vederlo cera tutto il paese. Poi
sulla piazza della chiesa hanno fatto un presepe vivente e gli abitanti, in maschera,
hanno accolto il Ges bambino con formaggio e uova. Senza fronzoli.

Il regno del silenzio


Per il mercato del luned i contadini delle
valli che circondano il paese arrivano a La
Clusaz portando formaggio Beaufort, scialli di lana di yak, salsicce e i cappelli neri tipici della Savoia. Lo fanno da secoli. La Clusaz gioca sul precario equilibrio tra autenticit e industria sciistica, ma rimane ampiamente dalla parte dellautenticit. Una
delle maggiori attrazioni lEspace aquatique, lo stabilimento termale con hammam
e sauna che si trova nella parte alta del paese. La piscina esterna viene mantenuta a
ventisette gradi e lungo le piste da sci si leva
il vapore dellacqua calda.
LAravis una catena di montagne che si
trova nella regione di Annecy. Destate si
prende la funivia per passeggiare tra le
mucche o per percorrere in mountain bike
la ripida discesa che riporta al villaggio.
Saint-Jean-de-Sixt un buon punto di partenza. Dinverno La Clusaz, Le Grand Bornand e Manigod formano una rete di piste
lunga 220 chilometri, con 82 funivie. Si va
dalle dolci discese di Beauregard e Mardas-

JACQUES PIErrE (HEMIS/COrBIS)

Ariejan Korteweg, De Volkskrant, Paesi Bassi

sier, alle piste brulle e ripide di La Balme.


Senza dimenticare le distese di neve fresca
del Col des Annes. Ovunque si trovano ristoranti vicino alle piste, dai pi semplici
bistrot agli skibar con divani su cui sdraiarsi. Le piste sono tante e chi si trova alla ine
della giornata lontano da dove alloggia pu
prendere una navetta gratuita per tornare al
suo villaggio. Qui non si vedono i mostri di
cemento e ogni paese ha mantenuto un suo
carattere genuino.
La direttrice dellhotel dAravis, ai piedi
delle piste di La Clusaz, parlando di Manigod racconta estasiata: cos lontano da
tutto, cos diverso: al massimo si sente il
fruscio del vento tra gli alberi o una persiana che cigola. Manigod anche la patria
del paret, uno slittino che scivola su una lama di ferro. Una volta i bambini ci andavano a scuola, e al ritorno dovevano caricarsi
lo slittino sulle spalle per risalire il pendio.
Oggi i turisti possono provarlo e per chi ci sa
gi andare si organizzano anche delle corse

Francia, Alta Savoia. Le Grand Bornand

Informazioni
pratiche

Arrivare In inverno per arrivare in auto a La


Clusaz si passa via Annecy e Thones o si prende
lautostrada A40 e si esce a Bonneville, perch
la strada che passa per il Col des Aravis, pi
breve, chiusa. In treno le stazioni pi vicine
sono Annecy e Ginevra. Laeroporto di Ginevra
a circa 50 chilometri da La Clusaz. Da l si pu
prendere la navetta Aravis Transfert. Il prezzo
di un volo dallItalia (Easyjet, Alitalia, Klm) per
Ginevra parte da 116 euro a/r.
Dormire Il bed and breakfast La Sence a
cinquecento metri dagli skilift e a due
chilometri da La Clusaz. Una doppia costa 60
euro, colazione compresa (lasence.fr).
Sciare La zona ofre 220 chilometri di piste
per lo sci alpino e 130 chilometri di piste per lo
sci di fondo. Per maggiori informazioni si pu
consultare il sito delluicio del turismo di La
Clusaz (laclusaz.com).
Leggere M. Dianda, Le montagne del silenzio,
Pezzini 2012, 10 euro.
La prossima settimana Viaggio in Brasile,
nello stato di Bahia, per visitare il parco
nazionale della Chapada Diamantina. Avete
suggerimenti su tarife, posti dove mangiare,
libri? Scrivete a viaggi@internazionale.it.

notturne sulle piste illuminate dalle iaccole. Riuscire a governare il paret diicile: se
freni troppo ti capovolgi, ma se non freni
arrivi a velocit folli.
Le Grand Bornand un paese pi grande, che vanta chalet secolari spesso riadattati come ristoranti o negozi. I suoi abitanti
per mantengono lo spirito dellAravis. Lo
sport tenuto in grande considerazione: nel
2013 la centesima edizione del Tour de
France ha fatto tappa qui ed stata la prima
sede in Francia a ospitare una prova del
campionato mondiale di biathlon tuttora in
corso. Nicolas, in giacca a vento rossa, attende lungo la pista poco fuori del villaggio.
Ai suoi piedi ci sono i fucili, sui calci di legno
inciso il nome Walther. Seguendo le sue
istruzioni faccio anchio una prova. Mi sdraio su un materassino sulla neve, prendo la
mira e colpisco il bersaglio a dieci metri di
distanza. Non vado tanto male: quattro colpi su cinque li metto a segno. Ho scoperto di
avere un talento nascosto. Ma Nicolas

smorza il mio entusiasmo. I veri atleti di


biathlon stanno a cinquanta metri di distanza, arrivano afannati dopo la discesa fatta
sugli sci e sparano in piedi. Quello che rende cos bello questo sport, dice, che devi
trovare un equilibrio tra la tensione e il rilassamento. molto fisico ma anche una
questione di concentrazione. Comunque
mi piacerebbe riprovarci.

Produzione artigianale
La fattoria di Denis Perrillat al mattino
afollata. Nessuno riparte da qui senza aver
comprato del Reblochon: una famiglia di
Marsiglia vuole fare una grossa scorta di
questo formaggio di latte crudo, venduto
quando ha solo un mese di stagionatura.
Perrillat si ferma volentieri a parlare del suo
lavoro: uno dei cinquanta contadini di Le
Grand Bornand che producono ancora artigianalmente i loro formaggi. Prima qui
cera la miseria, racconta Perrillat, mentre
avvolge le forme tonde in fogli di carta. Un

contadino aveva una mucca per ogni iglio.


Se una iglia si sposava bisognava vendere
la mucca per pagare le spese per il matrimonio. I contadini dovevano anche pagare le
tasse esagerate pretese dai proprietari terrieri. Per pagare meno nascondevano un
po di latte, che trasformavano in formaggio. Da questa evasione iscale nato il Reblochon.
La miseria non c pi, ma per i produttori di formaggio la vita sempre dura. Perrillat comincia a lavorare alle cinque del
mattino mungitura, caglio, lavorazione,
pulizia e inisce alle dieci di sera. Dinverno le sue mucche stanno nella vecchia fattoria poco fuori il paese, mentre in primavera indossano i campanacci decorati per essere portate sui pascoli daltura. Ora che
inverno i campanacci sono appesi al tetto
della fattoria. I marsigliesi hanno riempito
le loro sporte. Partono con quindici Reblochon e alcune grandi tome della Savoia. Per
parenti e amici, puntualizzano. ft
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

63

Ritratti

Michael OLeary
Cambio di rotta
Lynn Barber, The Sunday Times, Regno Unito. Foto di Paul Stuart
Lamministratore delegato
di Ryanair non si mai
preoccupato di soddisfare i
bisogni dei passeggeri. Ma
qualche mese fa ha annunciato
nuove regole per migliorare il
servizio. Bisogna idarsi?

econdo Michael OLeary la


cattiva pubblicit non esiste.
Limportante che si parli dei
prezzi bassi dei biglietti Ryan
air. Quindi sar meglio to
gliersi il pensiero e ammetter
lo subito: volare con Ryanair economico,
incredibilmente economico. Ma anche
unesperienza terriicante. OLeary sostie
ne che ci sono clienti molto soddisfatti dei
servizi della compagnia (soprattutto in Po
lonia), ma personalmente non ne ho mai
incontrato uno. Al contrario, conosco mol
tissime persone disposte a volare con qual
siasi compagnia tranne che con Ryanair.
OLeary non ha mai nascosto il disprez
zo per i suoi clienti. Il suo messaggio sem
pre stato inequivocabile: Volete risparmia
re? Eccovi il risparmio. Vi faremo pagare
per i bagagli. Vi intrappoleremo in coda per
ore. Vi dovrete accomodare su sedili non
reclinabili e una volta decollati sarete colpi
ti da una mitragliata di annunci pubblicita
ri. Non vi lasceremo dormire perch voglia
mo vendervi un sacco di roba a prezzi esor
bitanti. Vi scaricheremo in aeroporti scono
sciuti lontanissimi da ogni forma di vita,
senza trasporti pubblici per arrivare in citt.
E se mai doveste dimenticare di stampare
la carta dimbarco vi faremo pagare 70 ster
line in pi. Ci sono passata anchio. Tempo
fa ho avuto la sfortuna di dover stampare la
carta dimbarco per un volo Ryanair diretto
a FrancoforteHahn (che naturalmente si
trova a pi di cento chilometri dalla citt).

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Ho passato lintera mattinata a provarci, e


alla ine ero praticamente in lacrime. Non
stato solo diicile. stato diabolicamente e
scientiicamente diicile. Paradossalmen
te, proprio mentre cominciavo a convincer
mi del fatto che fosse lanticristo, OLeary
ha annunciato la sua conversione paolina.
Michael OLeary, a quanto pare, ha deciso
di diventare una persona gradevole e ama
bile, e di smettere di punire i suoi passegge
ri. Dora in avanti i clienti Ryanair avranno
un posto assegnato (pagando cinque euro
extra), e per stampare la carta dimbarco al
checkin ci vorranno solo 15 euro.
Nelle ultime settimane OLeary ha oc
cupato i mezzi dinformazione per pubbli
cizzare la sua nuova linea di condotta. Cu
riosa di veriicare i risultati della rivoluzio
ne della gentilezza, incontro OLeary nei
sotterranei di un anonimo hotel della City
di Londra. Quando arrivo sta inendo di ri
lasciare unintervista alla Cnbc. Si dilunga
sulle nuove sbalorditive rotte Ryanair, sui
prezzi stracciati e sul numero di passeggeri
della compagnia. Ho limpressione che usi
la parola economico in ogni singola frase,
ma basta osservare il suo abbigliamento per
capire la sua idea di risparmio: jeans, cami
cia scadente, orologio da quattro soldi e
giacca anonima. Gli chiedo quale sia il capo
pi costoso che indossa. Risponde che pro
babilmente sono gli occhiali (settanta euro
da Specsavers). Il suo patrimonio si aggira
intorno ai 96 milioni di euro, ma OLeary

Biograia
20 marzo 1961 Nasce a Mullingar, in
Irlanda.
1985 Dopo aver lasciato il college, apre una
serie di chioschi di giornali a Dublino.
1987 assunto come consulente inanziario
da Tony Ryan, fondatore della Ryanair.
gennaio 1994 Diventa amministratore
delegato della Ryanair.

odia profondamente spendere i suoi soldi.


Durante il nostro incontro mi accorgo che
cerca in tutti i modi di essere gentile. In pas
sato era famoso per il suo linguaggio scurri
le, ma nel corso della nostra chiacchierata
dice shit solo una volta. Se non fosse per
lesperienza da incubo con la carta dimbar
co potrei perino pensare che in fondo non
sia una persona cos malvagia. Quando gli
racconto la mia storia mi risponde in tono
allegro: Capisco, ma dovresti riprovarci
adesso. vero, abbiamo un sito complicato
e snervante, ma labbiamo rinnovato. Poi
continua: Finora il cliente che cercava di
stampare la carta dimbarco doveva supe
rare un percorso a ostacoli. Vuoi lassicura
zione sulla macchina? Sei sicuro? Sicuro si
curo? Assicurazione sulla vita? Lo ammetto,
stato uno sbaglio. OLeary parla come se
avesse scoperto lerrore solo adesso, ma la
verit che il sito dellazienda sempre sta
to una trappola. Perch ci sono voluti tutti
questi anni per afrontare il problema?

Lattore indignato
Fino allanno scorso i siti delle altre com
pagnie erano anche peggio del nostro, e
cos non ci siamo preoccupati pi di tanto.
Negli ultimi 12 mesi, per, i concorrenti
hanno migliorato le loro pagine web per fa
cilitare le procedure di acquisto. Noi invece
abbiamo continuato a pensare che non fos
se importante, perch i nostri biglietti co
stavano comunque molto meno di quelli
della British o della EasyJet, e quindi le per
sone si sarebbero rassegnate a volare con
noi. Ma questapproccio non va pi bene.
Non vogliamo che la gente si rassegni. Vo
gliamo che vivano unesperienza piacevole.
Ho imparato dai miei errori, e il bello che
la mia conversione ci sta regalando un sac
co di pubblicit gratis. Per esempio, se non
mi fossi convertito tu non saresti qui.
vero, ma non signiica che io creda alla
sua conversione. Al contrario, immagino

THE SUNDAy TIMES

che sia solo un altro modo per spillare soldi


ai passeggeri, facendo inta di amarli dopo
averli disprezzati per anni. La verit che a
settembre Ryanair ha dovuto lanciare un
proit warning, una dichiarazione con cui
unazienda avverte gli investitori di un calo
negli utili. OLeary non afatto daccordo
con questa tesi: Mi dispiace dirtelo, ma
uninvenzione dei mezzi dinformazione.
Abbiamo solo comunicato che il nostro proitto annuale sarebbe stato di 520 milioni di
euro netti invece che 570 milioni. Cio guadagneremo solo mezzo miliardo, mentre la
maggior parte delle compagnie aeree di
tutto il mondo continua a perdere un sacco
di soldi. Quanto al numero di passeggeri,
siamo passati dai 79 milioni del 2012 agli 81
milioni del 2013. Stiamo andando alla grande. Ma allora perch i proitti sono calati?
Perch questinverno i prezzi saranno ancora pi bassi. Stiamo vendendo pi biglietti a prezzi inferiori. Perch lo facciamo?
Semplice, il mercato un po in lessione.
Ma per noi un vantaggio: quando i prezzi
scendono, la compagnia con le tarife pi
basse, cio noi, alla ine guadagna di pi e
mette in diicolt la concorrenza. Sono il
secondo o terzo azionista della compagnia,
quindi non mi preoccupo dei proitti a breve

termine o delle luttuazioni delle azioni. Mi


interessa molto di pi la possibilit di far
crescere lazienda e raggiungere i cento o
perino i 110 milioni di passeggeri entro i
prossimi cinque anni. E questo posso farlo
solo riducendo il prezzo dei biglietti.
Il primo ad avermi parlato di Ryanair come del male assoluto era stato Paul Newman. Lavevo intervistato nel 1994, in Irlanda, dove stava aprendo uno dei suoi Hole in
the wall gang camp, campi estivi con strutture mediche che regalano una vacanza ai
bambini malati terminali. Dopo avermi
parlato del suo progetto umanitario, Newman mi ha supplicato: Sei una giornalista,
devi smascherare questa compagnia aerea. A quanto pare una sua amica, unanziana signora su una sedia a rotelle, aveva
comprato un biglietto aereo per partecipare
allapertura del campo estivo, ma il personale Ryanair laveva abbandonata ai piedi
della scaletta del volo senza fare nulla per
aiutarla a salire a bordo. La iglia della donna e un altro passeggero avevano dovuto
portarla in spalla mentre gli assistenti di volo se ne stavano con le mani in mano. Chiedo a OLeary quale sia la sua posizione sui
passeggeri in sedia a rotelle alla luce della
sua conversione. Sempre la stessa. I pas-

seggeri in sedia a rotelle sono i benvenuti a


bordo dei nostri voli. Purch paghino un
extra, giusto? No, non abbiamo mai chiesto soldi per una sedia a rotelle. contro la
legge. Per tutti gli aeroporti dellUnione
europea devono garantire un servizio ai disabili dal parcheggio alle porte dellaeromobile, e tutte le compagnie aeree pagano
gli aeroporti per questo servizio. Ma quando il sistema sinceppa, chi viene danneggiato incolpa noi e dice Ryanair mi ha abbandonato. vero, capita che per qualche
motivo i dipendenti dellaeroporto non portino il passeggero al gate. Ma noi che dovremmo fare? Partire in ritardo?. OLeary
sembra convinto che i passeggeri in sedia a
rotelle non siano un suo problema.
Ma chi esattamente Michael OLeary?
Nonostante una biograia scritta da Alan
Ruddock nel 2008 (A life in full light), i dettagli sulla sua vita scarseggiano. Quando gli
domando se la biograia accurata, mi conferma che conosceva Ruddock dai tempi
del college. Quindi possiamo dare per vere
alcune cose raccontate nella biografia:
OLeary nato nel 1961 ed cresciuto a
Mullingar, nella contea di Westmeath, in
Irlanda. Ha studiato allistituto gesuita
Clongowes Wood, e poi al Trinity college di
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Ritratti
Dublino. In seguito ha lavorato per 18 mesi
in una societ di consulenza che si occupa
va di contabilit. Tutto abbastanza ordina
rio, insomma, fatta eccezione per la sua in
saziabile sete di denaro. Sarei stato dispo
sto a uccidere e avrei spaccato muri di ce
mento con la testa pur di fare soldi, ha
confessato a Ruddock. Ancora studente,
OLeary ha messo da parte un piccolo gruz
zolo lavorando come barista nel ine setti
mana e durante le vacanze, e con il denaro
raccolto riuscito a comprarsi una Mini.
Dopo due anni nella societ di consu
lenza aveva gi accumulato soldi a suffi
cienza per comprare un chiosco di giornali
a Walkinstown, una zona malfamata di Du
blino. OLeary riusciva a guadagnare pi
degli altri restando aperto ino a tardi, ma la
vera svolta arrivata nel momento in cui ha
deciso di lavorare anche nel giorno di Nata
le, quando nessun altro era disposto a farlo.
Aveva riempito il negozio di batterie e dol
ciumi e li aveva messi in vendita a un prezzo
triplicato rispetto al solito. A met giornata
aveva gi incassato 14mila sterline, esatta
mente 14 volte quello che guadagnava di

air, e si oferto di lavorare per lui come ap


prendista. OLeary non ha chiesto un inca
rico uiciale n un salario, ma solo il 20 per
cento del denaro che avrebbe fatto rispar
miare alla compagnia. Per anni stato gli
occhi e gli orecchi della compagnia, ma ha
sempre mantenuto un proilo basso. I di
pendenti erano incuriositi da questo scono
sciuto senza qualiica che si aggirava per gli
uici e lavorava la notte e i ine settimana. A
volte aiutava perino a scaricare i bagagli
dagli aerei. Nel 1994 OLeary diventato
amministratore delegato di Ryanair, ma in
realt gestiva la compagnia gi da molto
tempo.
Solo a quel punto ha potuto pensare al
matrimonio. Nel 1999 si fidanzato con
Denise Dowling, una ragazza che aveva fre
quentato a lungo. La coppia aveva gi issa
to la data per le nozze, ma allimprovviso
OLeary si tirato indietro sostenendo che
lei non era la persona giusta. A qua
rantanni il boss di Ryanair era ancora sca
polo. Ho cominciato a pensare che non mi
sarei sposato, e che in fondo andava bene
cos. Poi per ho avuto la fortuna di incon

il milionario che legge le clausole


scritte in caratteri minuscoli sul
contratto di fornitura elettrica per
scegliere loferta migliore
solito in una giornata. Non ho mai avuto
unesperienza sessuale cos intensa, ha
raccontato in seguito a un amico. OLeary
ricorda ancora con piacere quel periodo.
Avevo 25 o 26 anni, ed era il mio primo la
voro vero. Guadagnavo soldi per me stesso,
ed stato fantastico. Certo, era tutto in sca
la ridotta. Oggi ho 52 anni, sono sposato e
ho quattro igli. A questo punto della mia
vita penso che il sesso sia meglio dei soldi,
ma forse solo perch ormai ho un sacco di
soldi. Quando diventi ricco il denaro non ti
soddisfa pi. Oggi non lavoro per fare soldi.
Lavoro perch voglio cambiare il modo in
cui la gente si sposta.
OLeary non ha mai sognato di possede
re yacht e auto di lusso. Voleva guadagnare
abbastanza soldi per far crescere i suoi igli
senza temere la povert. Ha aspettato i qua
rantanni prima di sposarsi e mettere su fa
miglia, e nel frattempo ha pensato a fare
soldi. Dopo aver acquistato altri due chio
schi, ha venduto tutte le attivit e ha com
prato alcuni immobili, e si trovato con un
bel po di tempo libero. A quel punto ha de
ciso di contattare Tony Ryan, un milionario
irlandese che aveva appena fondato Ryan

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

trare una donna abbastanza folle da voler


mi come marito. Oggi sono felicemente
sposato (o per lo meno spero di esserlo) ma
c voluto molto tempo prima di trovare la
persona giusta. Meno di un anno dopo il
matrimonio, la signora OLeary ha partori
to il primo di quattro igli, un maschio. Oggi
la famiglia vive in una grande casa a Mullin
gar, vicino a quella dei genitori di Michael.

Questione di personalit
Com la sua vita di tutti i giorni? sempre
alla ricerca di un modo per risparmiare? Si
aggira per casa spegnendo tutte le luci? Per
corre chilometri in macchina alla ricerca
delle stazioni dove la benzina costa meno?
No, quello no, ma non mi piace sprecare
denaro. Non ho un aereo privato, volo con
Ryanair. Non compro vestiti di marca. Non
bevo vini dannata. Questa roba non mi in
teressa. Ho pi soldi di quanti me ne po
tranno mai servire, e posso garantire a mia
moglie e alla mia famiglia un buon tenore di
vita. Ma in fondo mi diverto a lavorare, mi
diverto. E poi noi di Ryanair abbiamo una
rivoluzione da portare avanti.
Cosha regalato alla moglie per il suo ul

timo compleanno? Sono afari miei, ri


sponde ritirando fuori il suo tono aggressivo
preconversione. Poi si ricorda che deve fa
re il bravo e aggiunge: Alla signora OLeary
piacciono i gioielli, mentre io preferisco la
biancheria intima. Di solito riceve entram
be le cose.
Non volevo essere famoso, ha raccon
tato a Ruddock, volevo solo guadagnare
soldi a palate e restare nellombra. Le cose
sono andate diversamente, e OLeary sot
to i rilettori ormai da molti anni. il prez
zo da pagare per essere il capo di Ryanair.
Pensate a Richard Branson e a tutta la pub
blicit gratuita che ha generato negli anni
solo per il fatto di essere Richard Branson.
Almeno sono riuscito a proteggere la mia
privacy. In giro non ci sono notizie sulla mia
famiglia. Non andiamo alle cene di gala e
non frequentiamo gli ambienti mondani.
Il fatto che OLeary chiami in causa
Branson abbastanza strano. Il capo della
Virgin stato per anni un modello per
chiunque volesse dare personalit al pro
prio business, ma tra lui e OLeary c una
diferenza fondamentale. Le persone ama
no volare con Virgin perch ti fa sentire co
me se stessi comprando un po del carisma
di Branson. Volare con Ryanair, invece,
come lavorare in una miniera. Limprendi
tore che mi ricorda di pi OLeary Alan
Sugar, fondatore della Amstrad. Sugar ha
guadagnato una fortuna vendendo compu
ter economici. Molti hanno acquistato i pc
Amstrad come primo computer, ma dopo
un po volevano qualcosa di meglio e sce
glievano altre marche, mentre i dirigenti di
Amstrad continuavano a ripetere i nostri
sono i pi economici. Per Ryanair il rischio
lo stesso. La compagnia ha creato un mer
cato di voli a basso prezzo, ma oggi i clienti
sono pi esigenti.
In fondo credo che sia solo una questio
ne di personalit. Ryanair lo specchio del
carattere di Michael OLeary. Avr anche
laspetto di un uomo di spettacolo, ma in
realt un contabile, ha scritto Ruddock
alla ine della sua biograia. Mentre parlia
mo, OLeary dice pi volte di essere solo un
noioso contabile. Forse questo il suo se
greto. un accumulatore ossessionato dal
risparmio. il genio che ha pensato di to
gliere le tasche sullo schienale dei sedili per
non dover pagare qualcuno per svuotarle.
il milionario che legge le clausole scritte in
caratteri minuscoli sul contratto di fornitu
ra elettrica per scegliere loferta migliore.
La maggior parte di noi pensa che ci siano
altri piaceri al mondo oltre al brivido di met
tere da parte le monetine. per questo che
lui un multimilionario e noi no. u as

Graphic journalism

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Bina Katz ha 26 anni ed nata a Rehovot, in Israele. Studia illustrazione e fumetto al dipartimento di comunicazione visiva
di Shenkar. Vive a Ramat-Gan, in prossimit di Tel Aviv e Shenkar.
Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Cultura

Cinema

UNIvErSAL PICTUrES

Sul set di The wolf of Wall street

La lunghezza
non conta
Eric Hynes, The New York Times, Stati Uniti
I ilm molto lunghi sono sempre
pi frequenti, ma il pubblico
non sembra annoiarsi. Il merito
spesso dei montatori

ulla scia di una tendenza che va


avanti da qualche anno, anche
per questa stagione degli Oscar
gli schermi americani sono stati
afollati da ilm piuttosto lunghi,
come le produzioni hollywoodiane La desolazione di Smaug (161 minuti) e The wolf of
Wall street (180 minuti) e la Palma doro
francese La vita di Adele (179 minuti).
Negli ultimi anni i campioni dincassi di
Hollywood si sono allungati per fare spazio
a costosi efetti speciali, e giustiicarne la
presenza. Business Insider ha calcolato che
i primi dieci incassi al botteghino del 2012

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

sono pi lunghi di venti minuti rispetto a


quelli del 1992. E da sempre molti ilm che
puntano ai premi pi ambiti durano pi della media. Dai tempi di Nascita di una nazione (1915) e Intolerance (1916), i grandi autori
tendono a catturare (e tenere prigionieri)
gli spettatori per due ore e mezzo, tre e perino di pi.

Il lupo disordinato
Ma anche se siamo abituati a ilm che durano molto, pu succedere di trovarli comunque snervanti. A giudicare da alcune recensioni, si potrebbe pensare che la montatrice
Thelma Schoonmaker abbia dimenticato
di tagliare The wolf of Wall street. David
Denby, nella sua recensione sul New Yorker
ricorda per tre volte la durata del ilm, mentre Michael Phillips del Chicago Tribune
descrive una scena che dura due minuti di
troppo, per notare subito dopo come quei

minuti abbiano una logica. La Schoonmaker ha replicato che lintento del regista
Martin Scorsese era proprio questo. Un
ilm come Wolf devessere disordinato, ha
detto. Marty voleva che alcune scene si
spingessero un po oltre, per mettere alla
prova la pazienza del pubblico.
Cos come lelaborazione di un romanzo
pone side diverse rispetto a un racconto,
montare ilm molto lunghi unarte. E in
questo campo pochi possono vantare
unesperienza paragonabile a quella di
Schoonmaker, che ha lavorato a 18 ilm di
Scorsese (a partire da Toro scatenato, con
cui ha vinto lOscar), superando in sei casi
le due ore e mezzo.
Nel suo studio di Midtown a Manhattan,
Schoonmaker siede davanti a una parete
coperta di schede che rappresentano pi di
duecento scene di The wolf of Wall street: Il
montaggio come la scultura. Hai davanti
il girato grezzo, che come unenorme
massa di argilla a cui devi dare forma.
Per i ilm di Scorsese non c mai una
durata prestabilita. Finch non lo riduci
alla lunghezza giusta, come una donna a
dieta che vuole riuscire a indossare un abito
per unoccasione speciale, dice. Continua
a perdere peso e alla ine labito le calza alla
perfezione. Ma chi sceglie il vestito?
Per Schoonmaker e Scorsese, che da
molto tempo danzano al conine tra arte e
successo commerciale, anche i ilm pi coraggiosi devono essere montati tenendo

2012 WArNEr BrOS

Lo hobbit. La desolazione di Smaug

conto del pubblico. Presentano in anteprima anche una decina di versioni diverse del
ilm, prestando grande attenzione al linguaggio del corpo: Quando sei in un cinema con il pubblico, riesci a sentire i punti in
cui il ilm si trascina, dice. La gente comincia a muoversi sulle poltrone. Diventa
irrequieta. una prospettiva utile. Aiuta a
guardare il risultato con distacco.
Non tutti i segnali di irrequietezza sono
negativi per, prosegue Schoonmaker, cos
come non si deve dare ascolto a tutte le osservazioni dei produttori e dei distributori.
Succede di continuo. A volte ci hanno
chiesto di tagliare alcune delle scene migliori, e per riiutare bisogna essere convinti delle proprie ragioni.
Eppure qualunque montatore vi dir
che un ilm lungo pu essere costruito in
modo tale da volare via, cos come un ilm
pi corto pu sembrare interminabile.
Uno dei paradossi del cinema che a volte un film che sembra troppo lungo pu
essere in realt troppo breve, sostiene Joshua Oppenheimer, autore di The act of
killing, un documentario molto apprezzato
che stato montato in tre versioni diferenti (un directors cut di 160 minuti, una versione per le sale di 120 minuti e una per la
tv di 95 minuti). Un ilm pi breve pu avere un ritmo pi sostenuto, ma se lo sfrondi
troppo, sostiene il regista, non hai il tempo di riprendere iato o di comprendere a
fondo i personaggi.

Oppenheimer ha scelto di realizzare


una versione pi breve del suo documentario proprio per favorire la programmazione
nelle sale degli Stati Uniti: Quale cinema
accetterebbe di mettere in programma un
documentario sperimentale di due ore e
quaranta minuti su un genocidio in Indonesia?. Il ilm ha avuto un buon successo
di pubblico, e questo sembra dar ragione
alla scelta fatta.

Uno al prezzo di due


Frederick Wiseman, autore di At Berkeley,
un esauriente affresco di 244 minuti sul
campus delluniversit californiana, ha un
atteggiamento da prendere o lasciare.
Non saprei come pensare al pubblico, dice. Non conosci il livello di istruzione, n
quali siano i loro interessi o le loro esperienze. Ho fatto il ilm seguendo i miei standard
personali. Sono io il pubblico.
I suoi ilm non sono gravati da aspettative commerciali, ma Wiseman, che monta
da s i suoi film, si preoccupa quanto
Schoonmaker di creare un racconto avvincente: Il ilm nella mia testa ha una struttura drammatica un inizio, un centro e una
ine anche se la sua espressione forse pi
astratta di quanto potrebbe esserlo in un
lavoro di iction.
Anche per Wiseman, come per Schoonmaker, la durata inale dei ilm non mai
predeterminata (Near death, del 1989, dura
sei ore) . Dopo aver realizzato pi di 250 ore

di girato, il regista sapeva che At Berkeley


sarebbe durato molto, ma niente di pi:
Non sapevo se sarebbe stato un ilm di due
ore e mezzo o di cinque ore ino a poco prima di concludere il lavoro.
Scorsese era pronto a fare un ilm di tre
ore, ma quattro sarebbero state troppe. Una
versione di Wolf di quattro ore stata accolta molto bene durante le proiezioni in anteprima: Ma non poteva essere distribuita in
sala, spiega Schoonmaker.
Forse questo vale per le grandi produzioni di Hollywood, ma negli ultimi anni i
distributori indipendenti hanno escogitato
dei sistemi per far uscire ilm ancora pi
lunghi. Per Che (270 minuti), Ifc Films ha
previsto una programmazione limitata e
un costo pi alto dei biglietti. A primavera
Magnolia Pictures far uscire Nymphomaniac, lavventura sessuale di quattro ore di
Lars von Trier, in due parti, a due settimane di distanza. Dopo la seconda premire, si
potr vedere il ilm per intero, ma comprando due biglietti. Lo stesso succede con
i siti di streaming come iTunes, che propongono nuove soluzioni per i lavori pi
lunghi. Una durata eccessiva per il cinema
potrebbe invece rivelarsi giusta per una visione iume a casa. Ma a prescindere dalla
lunghezza o dalla strategia di distribuzione, ci saranno sempre giudizi diversi: Alcuni pensano che Wolf sia troppo lungo,
dice Schoonmaker. Altri volevano che durasse di pi. u gim
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Cultura

Cinema
Dagli Stati Uniti

I ilm italiani visti da


un corrispondente straniero.
Questa settimana la giornali
sta israeliana Sivan kotler.

Philip Seymour Hofman, 1967-2014

72

Lattore, premio Oscar per


Capote, morto a New
York. Aveva 46 anni
Philip Seymour Hofman era
un attore profondo e versatile
che ha dato vita a una galleria
di personaggi indimenticabili.
In 23 anni di carriera ha vinto
numerosi premi, compreso
lOscar per la sua interpreta
zione in Capote (2005), e si
distinto come uno dei migliori
della sua generazione. Nato a
Fairport, nello stato di New
York, inizialmente aveva pen
sato a una carriera sportiva,
ma dopo un serio incidente
aveva cominciato a interessar
si alla recitazione, prima al li

Philip Seymour Hofman


ceo e poi al college, alla New
York university, da cui era
uscito con una laurea in arte
drammatica nel 1989. Poco
dopo, a 22 anni, era entrato
per la prima volta in un pro
gramma di disintossicazione
per liberarsi (con successo)
dallabuso di alcol e droga.

Preferiva i ilm indipendenti,


ma ha lavorato con grandi re
gisti come Paul Thomas An
derson, i fratelli Coen, Sidney
Lumet, Cameron Crowe e
tanti altri. Tra le sue interpre
tazioni pi riuscite vale la pe
na di ricordare: Boogie nights,
Il grande Lebowski, Happiness,
Magnolia, Onora il padre e la
madre, La famiglia Savage, La
guerra di Charlie Wilson, Il
dubbio, I love Radio Rock, Le idi
di marzo e The master. Nel
maggio del 2013 Hofman era
entrato in un centro di riabili
tazione per liberarsi dalla di
pendenza da psicofarmaci
ed eroina.
The Independent

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
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Smetto quando voglio


Di Sydney Sibilia. Con
Edoardo Leo. Italia 2013, 100

Il ilm dellesordiente Sydney


Sibilia , insieme ad altre pic
cole grandi pellicole uscite di
recente, la dimostrazione che
qualcosa si muove nel cine
ma italiano. Dopo le solite
commedie italiane o allita
liana, con il solito cast e la so
lita sceneggiatura, arriva
questo ilm che pur con qual
che piccola imperfezione of
fre un elemento di origina
lit.
Soggetto, sceneggiatura,
cast e riprese danno la sensa
zione di qualcosa di nuovo,
con una recitazione puntua
le, mai sopra le righe, perso
naggi e storie che sembrano
presi dalla realt. un ilm
allegro con argomenti tristi,
una trama che osa raccontare
pensieri nascosti e poco leciti
ad alta voce. Pietro Zinni (un
perfetto Edoardo Leo) un
ricercatore universitario sen
za contratto e senza speranza
che decide di mettere insie
me una banda criminale con
un antropologo sfasciacar
rozze, due latinisti benzinai,
un lavapiatti ex professore
universitario. Con un futuro
assente e un presente in cui
non si nessuno, i protagoni
sti, invece di fuggire, decido
no di inventare una smart
drug legale che sconvolge le
regole del mercato. Ne viene
fuori un ilm divertente, com
movente, che guarda la vita
con un mezzo sorriso. Come
recita il sottotitolo: meglio
essere ricercati che ricercato
ri, la vita fatta anche daltro.

VICTOrIA WILL (INVISION/AP/LAPrESSE)

Italieni

Media

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ALL IS LOST

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AmerIcAN HuSTLe

11111

A PrOPOSITO DI DAvIS

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THe buTLer

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THe cOuNSeLOr

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DALLAS buYerS cLub

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LAST vegAS

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NebrASkA

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I SegreTI DI OSAge

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THe WOLf Of

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Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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1ccc1
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I consigli
della
redazione

Dallas buyers club


Jean -Marc Valle
(Stati Uniti, 117)

The wolf of Wall street


Martin Scorsese
(Stati Uniti, 165)

In uscita
A proposito di Davis
Di Ethan e Joel Coen. Con Oscar
Isaac, Carey Mulligan, John
Goodman. Stati Uniti 2013, 105

A proposito di Davis, scritto e


diretto dai fratelli Coen, co
mincia con una bella canzone
folk cantata dal combattuto
protagonista del ilm, inter
pretato alla perfezione da
Oscar Isaac. Lambientazione
il Gaslight caf del Green
wich village nel 1961, poco pri
ma che la scena folk fosse tra
sformata per sempre dallarri
vo di Bob Dylan. Elegiaca e
struggente, la canzone deini
sce il tono dominante di que
sto meraviglioso ilm, anche
se alcuni passaggi della trama
sono davvero divertenti.
Llewyn, il menestrello ribelle,
sta vivendo la sua ballata di
amore e perdita. Sembrerebbe
essere il peggior nemico di se
stesso e di sicuro arrabbiato
e un po pazzo. Ma, come si ca
pisce passando con lui una set
timana della sua vita in cui le
cose sembrano andare di male
in peggio, le cose non sono
semplici come appaiono.
Llewyn canta canzoni sulla
morte perch gli piace largo
mento, ma anche perch ha
perso la sua anima gemella
musicale, qualcosa di davvero
diicile da sostituire. Al verde,
pronto a sidare linverno new
yorchese senza un cappotto,
Llewyn dorme sui divani delle
case degli amici e con il tempo
inisce per diventare indeside
rabile. Jean (Carey Mulligan),
la moglie del suo miglior ami
co, lo chiama il fratello scemo
di re Mida. La musica ha spes
so un ruolo importante nei
ilm dei fratelli Coen. Qui
lanima e il cuore della storia
di un uomo totalmente fedele
alla sua arte. Nessun ilm ave
va esplorato lincontro tra il

A proposito di Davis
movimento folk e la beat ge
neration con tanta fedelt allo
spirito di unepoca. Al centro
di tutto, la meravigliosa per
formance di Oscar Isaac. Di
solito i ilm biograici sui mu
sicisti sono angosciosi, pieni
di droghe e alcol, ma poi han
no un inale ottimista. In un
certo senso lo schema soprav
vive anche qui. Llewyn non
beve e non si droga, ma tutta
la sua vita rischia di inire in
liquidazione.
Joe Morgenstern,
The Wall Street Journal
All is lost
Di J.C. Chandor. Con Robert
Redford. Stati Uniti 2013, 105

Un navigatore solitario (Ro


bert Redford) che veleggia
per loceano Indiano, sta dor
mendo nella sua cabina quan
do lassurdo irrompe nella sua
vita. Un container alla deriva
(probabilmente caduto da un
mercantile) sbatte contro la
barca aprendo una falla nello
scafo. La barca, poi, subisce
lattacco del maltempo e di
ogni altro genere di sfortuna.
Redford (il cui personaggio
non ha nome), in lotta per so
pravvivere, diventa sempre
pi malconcio e afamato.
Questo esperimento cinema
tograico, notevolmente radi
cale, del regista e sceneggia
tore J.C. Chandor (Margin

call) trova eco in alcuni classici


della letteratura come La scialuppa di Stephen Crane e Il vecchio e il mare di Hemingway.
Ma sarebbe stato inimmagina
bile se non come ilm. Virtual
mente senza parole, sobria
mente spettacolare, vasto e in
timo allo stesso tempo, con
unattenzione ai dettagli della
realt capace di catturare lat
tenzione per un centinaio di
minuti. Redford, a settantaset
te anni, in gran forma e i suoi
lineamenti decisi tengono an
cora. Il guscio potr essere an
che rugoso, ma la forza del
personaggio esce alla grande.
C pi recitazione in questo
ilm che in tutti i suoi altri mes
si insieme.
David Denby,
The New Yorker
Hansel & Gretel e la strega
della foresta nera
Di Duane Journey. Con Molly
C. Quinn. Stati Uniti 2013, 87

Gretel e il suo idanzato sballa

Hansel & Gretel

Il capitale umano
Paolo Virz
(Italia, 109)

to Ashton (Andrew James Al


len) hanno scoperto le gioie
della nuova variet di marijua
na Foresta nera, che viene
venduta da una vecchietta di
Pasadena. Ashton va a procu
rarsene un altro po, ma pur
troppo scopre che dietro la ap
parentemente mite ed educata
vecchina c ben altro. Cos i
nisce drogato e trasportato in
cantina dove laspettano tortu
re orribili. Lhorror ispirato al
le favole incontra la stoner comedy in un ilm furbo, orienta
to a un pubblico ben deinito,
che mescola in proporzioni
perfette gore e risate.
Mark Adams, Screen Daily
RoboCop
Di Jos Padilha. Con Joel Kinnaman, Abbie Cornish, Gary Oldman. Stati Uniti 2014, 121

Il regista brasiliano Jos Padil


ha aveva ben impressionato
con il violento e inquietante
Tropa de elite, un vero fenome
no in Brasile, di cui ha realiz
zato anche un sequel. Tanto
che la critica immaginava per
lui un ben altro futuro. Questo
ilm, tipico prodotto hollywoo
diano ad alto budget, potrebbe
deinitivamente segnare una
svolta nella sua carriera. E an
che se dovr scontrarsi con lo
zoccolo duro dei fan dellorigi
nale irmato da Paul Verhoe
ven, considerato un ilm di
culto, e nonostante abbia do
vuto combattere con i limiti al
la creativit imposti dagli
standard hollywoodiani, si
pu dire che Padilha non se la
sia cavata male. Certo, il ilm
non sfrutta al massimo il suo
potenziale, sia dal punto di vi
sta drammatico sia dal punto
di vista tematico. Limpressio
ne generale che il regista
continui a sbattere contro un
soitto di vetro, senza riuscire
a sfondarlo.
Filmnomenon

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Cultura

Libri
Dalla Francia

I libri italiani letti da un


corrispondente straniero.
Questa settimana laustraliano
Desmond OGrady.

Il gusto dellAfrica

A cura di Giorgio Carbone


Napoleone Bonaparte.
Conversazioni sul
cristianesimo
Esd, 96 pagine, 8 euro

Napoleone Bonaparte non
evoca certo la igura di un apologeta del cattolicesimo, ma in
Conversazioni sul cristianesimo
rientra perfettamente in questa descrizione. Il libro la riedizione di un volume uscito
nel 1840, basato sulle conversazioni che Napoleone ebbe
con i suoi compagni di esilio a
SantElena: Sono un cattolico
romano, e credo a quello in cui
crede la Chiesa, ebbe modo di
dire. Napoleone argomenta
con convinzione sullesistenza
di Dio e sulle origini divine
della chiesa cattolica, superiore per lui alle altre religioni,
come quella protestante che
identiica con gli inglesi. Uno
dei suoi generali, Bertrand, si
professava ateo. Conversando
con lui Napoleone insiste sulla
natura divina di Cristo. Al silenzio del suo interlocutore,
Bonaparte d un esempio della
sua personalit prepotente:
Se non capisci che Cristo era
Dio, vuol dire che ho commesso un errore a nominarti generale. Nella prefazione del libro, il cardinal Giacomo Bii
aferma che c stata unaccettazione acritica della rappresentazione negativa di Napoleone come miscredente. E
anche se non persegu la totale
decristianizzazione della Francia, come volevano alcuni rivoluzionari, questa rappresentazione giustiicata: Con fedeli come lui al potere, la chiesa
non ha bisogno di nemici.

74

Ventisette scrittori ci
guidano nellimmaginario
di un continente
Da qualche anno i libri intitolati Le got de della casa editrice Mercure de France sono
diventati un modo straordinario per scoprire paesi, citt,
sport e musica attraverso testi
selezionati. Nel gennaio del
2014 uscito Le got de lAfrique, curato da Jacques Barozzi.
La prima parte dedicata alle
fughe africane, allAfrica
dellevasione e dellesplorazione: comprende brani di LouisFerdinand Cline, di Marie
NDiaye sulle sue vacanze senegalesi, e di Frdric Mitterrand, che scrive una lettera
damore alla Somalia.
La seconda parte si concentra sul periodo delle indipendenze africane, con scritti

MICAh ALBERT (PULITZER CENTER/REDUx/CONTRASTO)

Italieni

Dandora, Kenya
di autori che vanno dal nigeriano Wole Soyinka al sudafricano J. M. Coetzee. Barozzi ha
selezionato anche un estratto
del mio romanzo Domani avr
ventanni (66thand2nd 2011).
LAfrica ormai deve osservare se stessa, non tanto per
tornare indietro, ma per pro-

gredire. E cos la terza parte,


specchio di un continente,
ospita testi sulla ngritude di
Lopold Sdar Senghor, cos
come un testo dellantropologo Michel Leiris, autore
dellAfrica fantasma.
Alain Mabanckou,
Jeune Afrique

Il libro Gofredo Foi

Dalla parte degli oppressi


Valerio Evangelisti
Il sole dellavvenire
Mondadori, 530 pagine,
17,50 euro
Prima di inventare Eymerich e
un ricco ciclo di vicende
fantastiche, Evangelisti si
occupava di storia del
movimento operaio e
contadino, in particolare
emiliano-romagnolo (Odoya
ha ristampato i lavori scritti
con Emanuela Zucchini), ed
a questo che torna con questo
romanzo, primo di una
trilogia. Sa di quel che parla e,
in una lingua piana e senza

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

fronzoli, lega le vicende di una


famiglia a quelle della storia
italiana, narrata dal punto di
vista degli sfruttati e degli
oppressi. Tra il 1875 e il 1898,
lanno di Bava Beccaris e delle
sue stragi, le vicende di Attilio
Veraldi, bracciante ex
garibaldino, socialista dal
carattere debole, e di sua
moglie Rosa, di famiglia
mezzadrile repubblicana, e del
iglio Canzio, per secondo
nome Spartaco, sono legate a
quelle di un movimento
nascente diviso nelle sue
correnti ma unito dal riiuto di

uno stato delle cose iniquo e


classista e dei suoi leader,
che si chiamano Costa e
Cipriani, Sai e pi avanti
Turati. Nessuno sfugge alla
storia, e per i proletari che lo
sanno la vita vita di
sfruttamenti e di lotte. Se i
personaggi hanno a volte
troppa coscienza di ci che
accade, la strada seguita
dallautore appassionante e
oggi, in mezzo a un popolo di
coscienza e memoria nulle, la
sua scelta di tornare al
romanzo storico e sociale
appassiona e convince. u

I consigli
della
redazione

Nolle Revaz
Cuore di bestia
(Keller)

Il romanzo

Rithy Panh
Leliminazione
Feltrinelli, 196 pagine, 16 euro

Insieme a Cristophe Bataille,
in Leliminazione il regista
cambogiano Rithy Panh riuscito a mettere in parole quello che da solo non riusciva n
a scrivere n a ilmare: langoscia di trovarsi di fronte al
proprio torturatore del centro
S21. Rithy Panh aveva tredici
anni e, a distanza di trentanni, non passa minuto della sua
vita senza che ci pensi ancora.
Unossessione di giorno, un
incubo di notte, ino a quando,
per fortuna, riesce a prendere
sonno. La sua famiglia sparita,
insieme a due milioni di altri
esseri umani, la sua giovinezza saccheggiata, la sua esistenza negata, e poi la fuga,
lesilio e, pi tardi, il cinema.
Nel ilm S21, la machine de
mort khmre rouge ha dato la
parola alle vittime e ai boia
della scuola di Phnom Penh
trasformata dai khmer rossi in
un centro di tortura. Terminato il ilm, pensava di aver inito, ma poi, inalmente, arrivato il processo ai dirigenti
khmer rossi. E ha ilmato nella
sua cella il cosiddetto Duch, il
responsabile della S21, ha registrato le sue parole, si accanito a tirargli fuori la sua verit di torturatore.
Ci sono voluti dei mesi e
poi, un mattino, in fase di
montaggio, il cineasta inito
in un buco nero, improvvisamente incapace di comporre
le sequenze, di costruire il suo
ilm. Allora ha pensato che occorresse scrivere. Ma come
scrivere un libro, da soli,
quando ogni parola una feri-

ChARLES FOx (GETTy IMAGES)

Fuori della realt

Rithy Panh
ta, quando langoscia cresce
riga dopo riga? Quindi si ricordato delloferta che gli
aveva fatto, sette anni prima,
lo scrittore ed editore Christophe Bataille: scriverlo con lui,
per lui. Sono andati insieme a
Phnom Penh, dove Bataille
registrava, prendeva appunti,
scriveva delle pagine, che Rithy leggeva e gli restituiva.
Oggi il libro compiuto e
ci rende la voce di Rithy Panh.
Una voce calma e tenera, che
parla di dolore, perdita, orrore, ma racconta anche la ierezza di suo padre, la dolcezza
di sua madre: entrambi hanno
preferito la morte alla resa.
Tra tante altre cose, Leliminazione dice come e perch le
parole possono uccidere, come e perch possono lenire.
Quello che si percorre in questo libro un cammino personale troppo intimo e complesso per essere un ilm, ma cos
luminoso da rischiarare la
notte in cui tante vite sono
state annientate.
Pascal Mrigeau,
Le Nouvel Observateur

Ben Fountain
il tuo giorno,
Billy Lynn!
(Minimum fax)

Jean-Nol Schifano
E.M. o la divina Barbara
Elliot, 114 pagine, 16 euro

Schifano restituisce le confessioni di unautrice che ha tradotto e conosciuto bene, Elsa


Morante. In questo ritratto delicato della poetessa dal viso
di gatta siamese, ma in amore
pi sadica di un monello che
spezza la zampa di una tortorella, come diceva Moravia,
Schifano ripercorre gli ultimi
momenti della sua vita, nella
camera di una clinica di Roma.
Alcuni mesi dopo il suo tentativo di suicidio, Elsa conida le
sue ultime verit, tutto ci
che nutre unopera e fa marcire una vita, a Giannatale, il
suo biografo. Ogni sera, dopo
essersi congedato dalla Sherazade che ha conquistato la sua
anima e il mondo, Giannatale
ritrova Polina, graziosa come
un cuore sconvolto, che gli si
getta addosso con passione. Il
romanzo racconta questi due
misteri deliranti dellamore.
Leimero, quello di Giannatale per Polina. E leterno, Elsa.
In controcampo, incrociamo
Alberto Moravia, Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, tutto lambiente letterario romano degli anni sessanta, tutti
quelli che hanno siorato un
giorno il cuore barbaro, il cuore ribelle, il cuore poroso come il tufo biondo di Napoli
della divina Elsa. Dallamicizia crudele di Elsa Morante
con la morte, Schifano ha tratto un piccolo racconto meraviglioso, cogliendo il suo ultimo
soio come il primo vagito di
una nascita.
Marine De Tilly, Le Point
Pierre Lemaitre
Ci rivediamo lass
Mondadori, 454 pagine,
17,50 euro

Pierre Lemaitre si arrischia-

Ulf Peter Hallberg


Trash europeo
(Iperborea)

to a scrivere sulla storia dolorosa della prima guerra mondiale. I due personaggi principali, Albert Maillard ed Edouard Pricourt, scampano meravigliosamente alla morte.
Mentre piovono le granate, il
loro superiore senza scrupoli li
manda al fronte. Maillard non
dimenticher mai la sua fuga.
Sarebbe morto di sofocamento, in fondo a una trincea, se
Pricourt non gli avesse salvato la vita. Questultimo perder la faccia, in senso letterale:
una granata gli ferir una gamba e gli strapper la met del
viso. Il legame che vincoler i
due uomini sar pi che mai
indistruttibile. La descrizione
del campo di battaglia, di questo campo della morte, notevole. Lemaitre, con estrema
ricchezza e grande inezza,
non trascura nessun dettaglio.
Il ritorno alla vita dopo la
guerra non quello che i protagonisti si aspettavano. Non
hanno un soldo, vivono in un
sottoscala, muoiono di fame. I
due antieroi, che condividono
unamicizia particolare, mettono a punto uno stratagemma
per arricchirsi. La follia
delluno pari solo alla paura
dellaltro. Si inventano unimmensa trufa che ha per oggetto i monumenti ai caduti. Ci rivediamo lass un grande affresco, sorretto da un incredibile soio romanzesco, a un
tempo psicologico e sociologico. Lemaitre ci mostra che la
tragedia della guerra non si
conclusa nel 1918, ma molto
dopo.
Valrie Trierweiler, Paris
Match
Dan Rhodes
Sposami
E/o, 176 pagine, 9,90 euro

Sposami ci riporta nel territorio


sul quale Dan Rhodes aveva
piantato una tenda nel suo pri-

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

75

Cultura

Libri
sexy, cos lui potr almeno
vantarsi che un tempo stato
con lei. Non sono storie che
danno una lezione.
Sam Leith, The Guardian
Peter Cameron
Andorra
Adelphi, 236 pagine, 18 euro

Mi sono lasciato alle spalle


tutto ci che avevo bisogno di
lasciarmi alle spalle. Cio tutto. Alexander Fox, il narratore, esordisce con queste parole. La sua prima impressione
di Andorra, quando scende dal
treno notturno da Parigi,
quella di un posto assolato e
accogliente. Mentre diretto a
pranzo si ferma a comprare un
diario: pi tardi nel pomeriggio, con un inchiostro spesso
e permeabile come il sangue,
comincia a scrivere la storia
che stiamo leggendo. Al ristorante incontra lamichevole signora Ricky Dent. Presto diventa chiaro che questo paese
immaginario ha due principali
caratteristiche. popolato da

un numero molto piccolo di


persone, quasi tutte molto interessate al nuovo arrivato. E
tutti sono di una cortesia impressionante. Unaltra caratteristica di questo mondo diverso la luidit con cui si sviluppano gli eventi e le relazioni.
Dopo il pranzo del primo giorno Alex torna in albergo, dove
incontra la signora Reinhardt,
che a sua volta gli presenta la
formidabile Sophonsobia
Quay e le sue due iglie: la
tranquilla Jean e la vivace
Nancy. La signora Quay aitta
ad Alex la casa del cognato, e
lui si innamora prima della signora Dent e poi di Jean Quay.
Questi eventi sono raccontati
con una certa verve comica,
che serve per a uno scopo
oscuro. Molti degli abitanti sono, come Alex, in fuga dalla
disperazione. Gradualmente,
loscuro passato di Alex rivelato. Come molti bei romanzi,
Andorra inisce male per i personaggi ma bene per il lettore.
Margot Livesey, The New
York Times (1996)

Non iction Giuliano Milani

Come tutto cominciato


Marcello De Cecco
Ma cos questa crisi
Donzelli, 288 pagine, 25 euro
Capita raramente che un economista abituato a commentare lattualit, a spiegare in
quale direzione stiamo andando, ad azzardare previsioni,
abbia voglia di raccogliere i
suoi articoli e ripubblicarli.
Leconomia una scienza impura, compromessa e, soprattutto in tempi diicili e turbolenti, facilissimo che a una
certa distanza dagli eventi le
spiegazioni si rivelino poco
pertinenti e le previsioni sba-

76

gliate. Ci sono per alcune eccezioni, in genere lontane, come Paul Krugman.
Marcello De Cecco ne rappresenta una pi vicina.
Nel 2007, mentre in molti sostenevano che la burrasca economica sarebbe inita presto,
lui, sulla base dei suoi studi,
cominci a ragionare sulle somiglianze tra quella congiuntura e quella della ine dellottocento, quando, in unaltra fase di forte inanziarizzazione, alcuni paesi emergenti (allora Stati Uniti, Giappone e
Germania) avevano provato a

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

sidare le potenze egemoni (allora Inghilterra e Francia). Anche sulla base di quel paragone previde che la crisi poteva
arrivare rapida e distruttiva.
Nel commentare i fatti
delleconomia, De Cecco rilette su come interagiscono
stati e mercati volgendosi allindietro, ai precedenti
della storia vicina e lontana, e
giudicando (e proponendo)
le politiche da seguire. Con
sorniona tranquillit, senza
cedere alle mode improvvise,
sicuro del proprio metodo di
lettura e capace di spiegarlo. u

Spagna
BASSo CANNARSA (LUzPhoto)

mo libro, Amore amore: pi di


ottanta racconti sul matrimonio, nessuno pi lungo di una
pagina e mezza. Il talento di
Rhodes quello di ritrarre una
situazione in modo impassibile, e sottintendere il mondo
dal quale essa sorge. Presi singolarmente, molti di questi
racconti potrebbero fornire lo
spunto per uno sketch di un
comico, ma nel loro insieme
costruiscono una visione del
mondo: capricciosa, annoiata,
eppure stranamente tenera.
Possono farci spalancare gli
occhi perch ci riconosciamo
in essi, provocarci un accesso
di risate, un sospiro o un senso
di contenuta ma rassegnata
malinconia. Ciascuno raccontato dal punto di vista di un
uomo e pochi sono a favore del
matrimonio. Alcuni protagonisti maschili si comportano con
splendido cinismo, e le donne
sono per lo pi crudeli. Una
cerca di consolare il marito
che ha appena scaricato facendogli il solletico; unaltra gli lascia una collezione di sue foto

Rafael Chirbes
En la orilla Anagrana
Il romanzo che comincia con
la scoperta di un cadavere,
ruota intorno a Esteban, costretto a chiudere la sua falegnameria per accudire il padre
malato. Secondo El Pas, stato il miglior libro del 2013.
Chirbes nato a tabernes de
Valldigna, Valencia, nel 1949.
Juan Bonilla Gago
Una manada de us
Editorial Pre-Textos
I protagonisti di questa raccolta di racconti sono come gli
gnu che devono attraversare
iumi infestati di coccodrilli.
Solo grazie alla morte di alcuni
di loro gli altri possono proseguire. Juan Bonilla Gago nato
vicino a Jerez de la Frontera,
Cadice, nel 1966.
Juan Jacinto Muoz Rengel
El libro de los pequeos
milagros Pginas de Espuma
Questo libro potrebbe essere
un catalogo di piccole meraviglie, un viaggio al fondo dei
nostri cassetti, un bestiario o
un manuale di teologia. Juan
Jacinto Muoz Rengel nato a
Mlaga nel 1974.
Csar Rendueles
Sociofobia Capitn Swing
Analisi critica dei social network che, secondo il ilosofo
Rendueles, indeboliscono le
relazioni sociali e la rete di solidariet tra gli individui.
Maria Sepa
usalibri.blogspot.com

Ragazzi

Ricevuti

Quasi
gemelle

Lorenza Mazzetti
Diario londinese
Sellerio, 147 pagine, 12 euro
Lorenza Mazzetti racconta la
preparazione del suo ilm Together, il primo documento
del movimento britannico
Free cinema.

Sandrine Bonini
e Sandra Desmazires
June e Lea
Settenove, 42 pagine, 19 euro
June e Lea sono sorelle. Si
somigliano cos tanto che a
scuola le scambiano per
gemelle. E un po loro si
sentono tali. Non a caso fanno
tutto insieme: dividono la
stessa camera, giocano a
indovinare cosa faranno da
grandi, fanno gli stessi sogni.
Ma poi per June arriva la
scuola media e tutto cambia.
Lea di un anno pi piccola e
vede la sorella trasformarsi.
June ha un nuovo taglio di
capelli, delle nuove amiche,
dei vestiti incredibili, tanti
segreti e una nuova cameretta
tutta per s. June cresce e Lea
ancora no. Non sono pi
gemelle ormai. Ma poi anche
per Lea arriva la scuola
media, il momento della
crescita, sogni solo suoi. E
piano piano le sorelle
cominciano a intessere una
complicit diversa, forse
anche pi vera della
precedente. June e Lea quindi
un libro sul dolore e la
felicit del crescere. Su quel
turbamento che non ti sai
spiegare. Le parole usate
dallautrice Sandrine Bonini
sono quasi una carezza nella
loro linearit, mentre le
illustrazioni di Sandra
Desmazires catapultano le
due ragazze in un universo
fatto di iori, foglie, natura in
movimento. I grandi occhi e i
neri capelli delle ragazze
dominano la pagina e ci
commuovono: perch in
fondo June e Lea siamo noi.
Igiaba Scego

F. Gonzles-Cruss
Organi vitali
Adelphi, 339 pagine, 18 euro
Un percorso attraverso lanatomia umana, ma anche un itinerario tra medicina, ilosoia,
letteratura e psicologia.

Fumetti

La provincia perduta
Davide Tofolo
Graphic novel is dead
Rizzoli Lizard, 143 pagine,
16 euro
Davvero pieno di vita questo
(non) graphic novel
autobiograico su Tofolo
(non) leader della band Tre
Ragazzi Morti. Il disegnatore
di Pordenone capta come
sempre alla perfezione quello
che di mortifero si aggira nella
provincia italica, dal basso (il
popolo) come dallalto
(lautore), tenendosi distante
dallomologazione galoppante
che rende lindustria culturale
sempre pi industria e sempre
meno cultura, larte popolare
essendo stata gradualmente
fagocitata dallindustria, in
gran parte almeno. Siamo
lontani, qui, dai suoi
straordinari romanzi a fumetti
sulla (riappropriazione della)
memoria, biograie-dialogo
dalla notevole potenza
intimistica su esseri marginali
dallaspetto isico non
omologato, a cominciare da
Pasolini, che come noto pose

con gran forza la questione


dellomologazione. Il cantante
rock Tofolo, freak bonario, ai
concerti rock arriva sempre
con un costume da yeti e una
maschera sul volto da
fantasmino o scheletrino. Il
disegnatore pop Tofolo opera
qui per mezzo di lash
vivacissimi, aforismi sotto
forma di strip o tavole a uno o
pi colori che paiono quasi
spot o clip ma che conservano
tutta la dimensione intimistica
di un autore alla ricerca della
provincia perduta e della sua
autenticit, cio dellItalia
perduta in deinitiva. Privato
della sua autenticit, il nostro
provincialismo non pare pi
generatore di antidoti al
ripiegamento regressivo. Il
libro di Tofolo, invece, un
ottimo antidoto: un po rock
povero e un po no,
minimalismo esistenziale
scarno ma ricco di umorismo
autoironico. Il libro perfetto
per iniziare lanno. E anche
per il carnevale.
Francesco Boille

Noam Chomsky
I padroni dellumanit
Ponte alle Grazie, 264 pagine,
16,50 euro
Una raccolta dei saggi politici
del linguista e intellettuale
Noam Chomsky scritti tra il
1970 e il 2013.
Luca Scarlini
Siviero contro Hitler
Skira, 139 pagine, 16 euro
La storia di Rodolfo Siviero,
agente segreto, storico dellarte e intellettuale italiano, che
ha recuperato molte opere rubate dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Stephen King
Doctor Sleep
Sperling & Kupfer, 516 pagine,
19,90 euro
Il piccolo Danny Torrance
cresciuto, perseguitato dalle
visioni e dai fantasmi
dellOverlook hotel. E oggi lavora in un ospizio del New
Hampshire.
Mark Mazzetti
Killing machine
Feltrinelli, 348 pagine, 19 euro
Le guerre americane sono diventate guerre dintelligence.
Si combattono con droni e
agenti assoldati allestero.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Cultura

Dal vivo

Dalla Germania

Bombino
Bologna, 13 febbraio,
locomotivclub.it

Solo su vinile

Ozark Henry
Roma, 11 febbraio, circolo
artisti.it; Milano, 12 febbraio,
lasalumeriadellamusica.com

Holger Czukay sforna


ristampe per intenditori

Girls Names
Torino, 10 febbraio,
blah-blah.it; Genova,
11 febbraio, garage1517.it;
Modena, 12 febbraio, music
plus.it; Savignano sul Rubicone
(Fc), 13 febbraio, 348 010 7848
Funeral Suits
Milano, 11 febbraio, therocket.
it; Roma, 12 febbraio, circolo
artisti.it; Napoli, 13 febbraio,
facebook.com/georgebestnapoli;
Conegliano Veneto (Tv),
14 febbraio, apartamento
hofman.com; Carpi (Mo),
15 febbraio, myspace.com
/mattatoyocultureclub
Breton
Roma, 13 febbraio, laniicio
.com; Bologna, 14 febbraio,
covoclub.it; Segrate (Mi),
15 febbraio, circolomagnolia.it
Shannon Wright
Torino, 11 febbraio,
blah-blah.it; Ravenna,
12 febbraio, bronsonproduzioni
.com; Firenze, 13 febbraio,
tenderclub.it; Roma,
14 febbraio, circoloartisti.it;
Savona, 15 febbraio,
raindogshouse.it

Shannon Wright

78

I feticisti del vinile esulteranno davanti a questo leggendario ep dellinizio degli anni
ottanta. Una cosa va messa
subito in chiaro: la musica
dura dieci minuti e i dischi
sono incisi solo su un lato. Le
registrazioni sono della band
Les Vampyrettes, che era formata da Holger Czukay, il
bassista dei Can, e dallingegnere del suono Conny
Plank. Il progetto nacque
dallamicizia tra i due, che
decisero di preparare degli
strambi pezzi per ilm horror.
Czukay descrive cos Biomutanten: Un automobilista

DR

Musica

The Vampyrettes
che ha avuto un guasto al motore ai margini di una discarica viene attaccato da un mostro sconosciuto.
Ecco il testo: Stai attento
a dove vai, stai attento a dove
stai, di giorno e di notte, dappertutto sei sorvegliato. Parole molto in tono con la new
wave tedesca degli anni ottanta e oggi particolarmente at-

tuali. Pi sostanziosa unaltra ristampa di Czukay, sempre su vinile: lalbum On the


way to the peak of normal, del
1981. Czukay non era solo un
bassista, ma anche un geniale assemblatore di suoni, che
faceva artigianalmente dei
loop usando nastri e lamette
da barba. Nella title track
accompagnato dai S.Y.P.H.,
protagonisti del punk tedesco. In Ode to perfume, Czukay suona la chitarra, lorgano, il basso, il corno, il lauto
e larmonica a bocca, oltre ad
aggeggi a dir poco strani nel
panorama musicale a cui siamo abituati.
Rolf Thomas, Frankfurter
Allgemeine Zeitung

Playlist Pier Andrea Canei

Speranze in bianco

Michel Cloup Duo


Nous Viellirons Ensemble
Questa cosa dellinvecchiare insieme, non sar un
poco sopravvalutata? Vista come un valore, tipo i libri sugli
scafali due poltrone ianco a
ianco un buon odorino dal
forno e l fuori gli schiamazzi
dei nipotini allegri? Per i francesi chiaramente roba cos
insopportabile, donde il inale
di Limonov, e questa chanson
adeguatamente cupa e accigliata cos post-tsunami, e carica di presentimenti, dellex
chitarrista e vocione pensante
dei Diabologum, romanticone
cupo dellalt-rock francese che
ha appena sfornato lalbum
Minuit dans tes bras.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Testaintasca
Cazzi tuoi
Odioso dare un titolo cos a una canzone, certe parole
non andrebbero pubblicate
nemmeno sui socialcosi; su un
giornale peggio mi sento, su
una rubrica con i titoli in nero
corsivo manco a pensarci. Per
questa una canzone liberatoria, un alt-pop allagro ripassato in padella; con un rif tipo
Kinks, come loro che son due
fratelli e due no. Imparentati
con i britannici anche da questa rabbia che prevale su un
certo cinismo romano che invece li accomuna a I Cani (the
band). Comunque lalbum lo
titolano Maledizione!, imprecazione ben pi pubblicabile.

George Ezra
Budapest
Improvvisa nel biancore
della tundra alessandrina (neve nebbia scappamenti), ecco
alla radio la canzone che d un
senso di speranza a tutto: la vita e il bianco e il signiicato rigenerante che ogni viaggio dovrebbe avere. Ezra un inglese
di Bristol, classe 1993, uno di
quelli con la chitarra che dormono nelle stazioni e racimolano esperienze e spiccioli negli angoli dei vicoli e nei folkfestival dellest. Un Llewyn Davis del mondo reale, dotato di
voce e maturit da fuoriclasse
che lo vedresti a passeggio nel
bianco invernale del Greenwich Village, circa nel 1964.

Pop/rock

Bombay Bicycle Club


So long, see you tomorrow
(Island)

Scelti da
Luca Sofri

nevale. E per questo anche


molto ballabile.
James Maycock, Mojo

Album

Broken Bells

Ghettoville un esercizio di
freddo minimalismo in cui la
techno, il dubstep e lhouse
sono stati ridotti allosso e trasformati in una nuova materia. Tutto avvolto nella nebbia, grezzo, sfocato. Non sintravede la ine del tunnel.
Ghettoville unesperienza disturbante ed esaltante.
Philipp LHeritier,
Die Presse
Artisti vari
Angola soundtrack vol. 2
(1968-1978)
(Analog Africa)

A giudicare da questa compilation, il giorno in cui la chitarra elettrica arriv in Angola


un giorno da ricordare. Tutte le tracce del disco sono dominate da un suono chitarristico unico: i musicisti creano
dal nulla brani meravigliosamente seducenti, che siano
torride rapsodie o melodie
agrodolci. I brani del disco,
strumentali e vocali, prendono molto dai generi tradizionali semba e rebita, ma si nota
anche un continuo dialogo
con le altre tradizioni atlantiche: i musicisti angolani si nutrono delle inluenze afrocaraibiche e latine in arrivo dalla
Repubblica Dominicana e da
Capo Verde. Gran parte di
questo materiale nato in risposta alla decisione dei colonialisti portoghesi di vietare ai
musicisti di strada di esibirsi
per i festeggiamenti del Car-

Mark McGuire
Along the way
(Dead Oceans)

Gli Emerald erano una band


molto sperimentale. Con lo

(INTERVIEw MAGAzINE

Actress
Ghettoville
(Ninja Tune)

la ine della musica, il crollo


del mondo. Metropoli in rovina, come lindustria, la inanza e il commercio, tutto fuori
uso, larte ammutolita. Nel
suo nuovo disco a nome Actress e dal titolo poco incoraggiante di Ghettovile, il produttore inglese Darren Cunningham evoca il declino, un futuro spoglio e divorato dalla ruggine. Actress uno dei produttori di musica elettronica pi
interessanti e inluenti degli
ultimi anni, ma la sua musica
si tiene lontana dalla pista da
ballo: Cunningham soprattutto uno sperimentatore, e in
questo nuovo fantastico disco
compie un ulteriore passo verso dimensioni sconosciute.

David Crosby
Croz
(Blue Castle)

Sono passati ventanni da


quando David Crosby ha pubblicato il suo ultimo album solista, ma Croz dimostra che il
fuoco ancora acceso e la
bandiera sventola, anche se
un po stropicciata. Crosby
sempre stato un autore originale, reputazione confermata
quando parla di dissonanza
cognitiva in Time I have, in
cui dice di non voler sprecare i
suoi ultimi anni tra rabbia e
paura. Gli arrangiamenti prevedono eleganti svolazzi di
chitarra su uno sfondo di basso, chitarra a dodici corde e
tastiera. I testi non sono molto
diversi da quelli del passato:
Set that baggage down racconta
la lotta contro i demoni della
dipendenza, Radio contiene
una delle sue metafore veliche
preferite, mentre le chitarre di
If she called, un brano sulla
prostituzione, fanno venire in
mente la vecchia Guinnevere.
Andy Gill, The Independent

NPR

Broken Bells
After the disco
(Columbia)

Nonostante le loro diferenze,


James Mercer e Brian Burton
sono una delle coppie pi interessanti nella musica di oggi. Il primo lanima indie
della band The Shins, il secondo lacclamato produttore
Danger Mouse. Con i Broken
Bells, sanno combinare le
esperienze passate con un
certo iuto commerciale. Lalbum non subisce nettamente
linluenza di uno dei due e i
ritmi funky creano un clima
da discoteca postmoderna. Il
suo fascino sta nellaccentuata sensibilit pop anche se a
volte corre il rischio di suonare manieristico. Rimanendo
su territori sicuri, il gruppo inisce per non osare ma di certo non delude i fan.
Hayley Scott,
Clash Magazine

sgeir
In the silence
(One Little Indian)

Mark McGuire

Snowbird
Moon
(Bella Union)

scioglimento del gruppo, il


chitarrista Mark McGuire ha
proseguito la ricerca sonora
con i suoi album solisti, a partire da Get lost nel 2011. Il nuovo disco Along the way ispirato a La quarta via del ilosofo
russo Ptr Demjanovi
Uspenskij, una teoria sullarmonia tra mente e corpo e un
tema perfetto per la musica di
McGuire. Sono chiare le inluenze di Brian Eno (nel brano Silent weapon) ma anche
quelle dei Boards Of Canada
(Wonderland of living). Alcuni
brani sono emozionanti. Altri,
come la conclusiva Turiya, risultano pi prevedibili. Along
the way un percorso spirituale e ogni canzone una tappa.
Per molti aspetti unidea
ammirevole. Ma qualche variazione sul tema non avrebbe
guastato.
David Meller, MusicOhm
Marc-Andr Hamelin
Busoni: Late piano works
Marc-Andr Hamelin, piano
(Hyperion)

Questa antologia raggruppa


opere posteriori al 1907, quindi
tutte della maturit di Ferruccio Busoni. La musa generosa
dellautore, come quella di Michelangelo, unisce materiali
molto diversi: certi pezzi
ostentano la loro italianit, altri coltivano unispirazione tedesca ispirata a Bach, piena di
artiici contrappuntistici, cromatismi e dissonanze. Lesercizio, inteso come pratica
sportiva del pianoforte e come
gioco intellettuale, la pietra
angolare di queste musiche,
con il loro virtuosismo stupefacente e le loro soluzioni brusche come quelle del tardo
Beethoven. Hamelin impeccabile, evita con sicurezza le
molte trappole e ci ofre un
punto di riferimento assoluto.
Michel Fleury, Classica

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Cultura

Fotograia

ANDRew PeAcock (ReUteRs/coNtRAsto)

Antartide. La Mv Akadmik okalskij bloccata dal ghiaccio

Geof Dyer

Il morso
del gelo
Andrew Peacock
Antartide
29 dicembre 2013
Una nave intrappolata nel ghiaccio plasmato cos ingegnosamente dalla natura da
sembrare la bocca famelica di una balena
gigante: il fantasma ibernato di Moby Dick,
con tanto di denti pronti a mordere.
Nel periodo natalizio, la Mv Akadmik
okalskij e i suoi 74 passeggeri sono caduti
in una trappola di ghiaccio in Antartide.
Una storia in cui ci siamo facilmente identiicati nel Regno Unito, dove la classica sospensione annuale del servizio ferroviario
ha abbandonato molte persone in situazioni disperate: bloccate a casa di genitori o
suoceri, potevano contare solo sul conforto
dei tg che parlavano, appunto, dei tentativi
di salvataggio dellAkadmik okalskij.

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

eppure a questo salvataggio mancato


qualcosa per diventare una missione di soccorso davvero avvincente: non solo la possibilit del fallimento (che in efetti si concretizzata pi volte) ma leventualit delleffetto domino per cui i soccorritori iniscono
per essere soccorsi. In situazioni del genere
le persone coinvolte sono risucchiate in un
vortice di disastri sempre pi gravi.
su scala pi modesta, di solito i giornali
in quel periodo dellanno parlano di storie
di cani o di bambini caduti in laghi ghiacciati e salvati dal padrone/genitore o da un passante. storie cos piacciono sempre, ci fanno sentire ben protetti, al caldo e allasciutto, in pratica in modo egoista fondamentalmente altruisti. Questa missione di soccorso, invece, nonostante i vari tentativi
falliti delle navi rompighiaccio, era destinata al lieto ine. Nella peggiore delle ipotesi,
un elicottero avrebbe recuperato i passeggeri uno per uno condannando al suo destino solo la nave. Lequipaggio era talmente
convinto di sopravvivere che non ha nemmeno cominciato a porsi questioni etiche
sul cannibalismo e a isolare il primo prescelto per essere mangiato.

La storia stata poi indebolita da un altro fatto: con il riscaldamento globale in


rapido aumento, sarebbe stato impossibile
rimanere bloccati a lungo in Antartide. Anche se tutti gli altri tentativi fossero andati a
vuoto, avrebbero solo dovuto aspettare un
paio di mesi perch il problema si risolvesse
da solo.
onestamente siamo ben lontani dalla
spedizione di ernest shackleton. Guardando questa foto ho subito pensato al remake
di una delle pi famose immagini scattate
da Frank Hurley allendurance intrappolata nel ghiaccio nel 1915. In efetti per somiglia pi alle foto scattate da Herbert Ponting
nel 1910-1912 alla nave terra Nova di Robert Falcon scott, che ironicamente ci ricorda come sia diicile aprire nuove vie, e come questa terra sia molto pi antica di
quanto sembri. Proprio come il ghiaccio tiene la nave tra le fauci, cos la foto racchiude
altre immagini della storia antartica, una
sorta di vascello dentro una bottiglia. u lp
Geof Dyer uno scrittore britannico,
autore di Lininito istante. saggio sulla
fotograia (Einaudi 2005).

Cultura

Arte

Ritorno a Barcellona
Il 27 febbraio 1989 Keith Haring scrisse un clamoroso slogan su un muro di Raval, con
vernice rosso sangue. Insieme possiamo fermare laids.
Il murale di Barcellona non sopravvisse a lungo, fu spazzato
via dal sogno olimpico nel
1992, travolto dai lavori per il
rinnovamento urbano. Il 27
febbraio 2014, esattamente a
25 anni dalla sua realizzazione,
il murale sar restituito alla
citt, questa volta collocato vicino al Macba, il museo di arte
contemporanea.
La Vanguardia

Hudson

Un museo per Marina


Mai
marinabramovicinstitute.org
New York alla ine ha consacrato questa terribile pioniera
che non ha mai desistito, nonostante i decenni di diicolt. In un primo momento era
venerata solo da una ristretta
lite per aver inventato, insieme a qualcun altro, il genere
della performance. Oggi Marina Abramovi famosa come una pop star. diventata il
marchio di un linguaggio che
ha creato e a cui ha dedicato
lintera esistenza. Marina non
ama i compromessi, non nutre
alcun dubbio sullimpatto che

OMA

Ad alta quota
Elevation 1049. Between heaven ad hell, Gstaad, ino
all8 marzo
Nellestate del 2012 lartista
londinese Christian Marclay
era in cerca dispirazione a
Gstaad, la localit sciistica da
cartolina pi famosa delle Alpi
svizzere. Era rimasto colpito
dalla quantit di turisti indiani
in cerca del set preferito dalle
star di Bollywood. Marclay,
Leone doro alla Biennale di
Venezia del 2011 con The clock,
sapeva di aver trovato il suo
contributo per Elevation 1049,
unambiziosa mostra site-speciic che coinvolge 25 artisti svizzeri. Per anni, i registi indiani
sono venuti in Svizzera per girare alcune scene di carattere
onirico tra colline verdi o picchi innevati. Lopera, Bollywood va a Gstaad, un montaggio di 17 minuti di spezzoni
di ilm di Bollywood, che viene
proiettato su un monitor installato sulla funivia che viaggia del ghiacciaio di Gondelbahn, con una vertiginosa vista a 360 gradi sulle Alpi. La
mostra una caccia al tesoro.
Per raggiungere le opere bisogna spostarsi in macchina, funivia e perino in slitta.
The New York Times

ha avuto nella storia dellarte


e al momento impegnata
anima e corpo sul suo ultimo
grande progetto: il Marina
Abramovi institute (Mai). Situato nella piccola cittadina di
Hudson, a duecento chilometri da New York, questo vecchio cinema dovrebbe aprire
nel 2016, dopo un grandioso
lifting orchestrato da Rem Koolhaas. Per inanziarlo lartista
ha lanciato una raccolta fondi
rivolta a piccoli investitori privati. Per diventare fondatore,
basta donare un euro. Insieme
alla performance, creativit,
scienza, tecnologia e spiritua-

lit, prenderanno posto sotto i


rilettori, unite da unidea che
le rende uniche al mondo: la
lunga durata. I visitatori dovranno ofrire sei ore della
propria vita spogliandosi di
tutte le appendici tecnologiche ed entreranno nudi, coperti solo da un grembiule
bianco. Faranno cose che normalmente non fanno, e si dovranno aspettare di tutto. Ci
saranno camere dacqua e di
cristallo, ci si osserver e si
sperimenter la levitazione.
Sar un po come una spa culturale.
Le Monde

Il Marina Abramovi institute in unelaborazione digitale


Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Pop
La sorteggiocrazia
Alexander Guerrero
facile pensare che le cose che facciamo equivalga a inischiarsene infondata: possiamo pronon servano a cambiare le cose. Ricicla- vare un sincero interesse per la politica, e al tempo stesre una lattina, andare in bicicletta anzi- so renderci conto che votare inutile. In generale, abch in auto, comprare oggetti di una cer- biamo pi probabilit di essere investiti da unauto anta marca anzich di unaltra, manifestare dando a votare che di fare la diferenza con il nostro
contro la chiusura di una fabbrica o la voto. Eppure continuiamo ad andare a votare: siamo
minaccia di una guerra. Non basta mai: pronti a sidare la neve, ad assentarci dal lavoro e a fare
le forze in campo sono enormi e anonime, e noi non ore di ila.
Questo fenomeno ha suscitato linteresse di sciensiamo mai abbastanza. Oppure siamo in troppi. Votare, irmare petizioni, protestare. A volte pu sembrare ziati ed economisti. Perch la gente vota? una domanda empirica, che chiama in causa le
inutile, come una danza ricercata e
nostre motivazioni reali. Le risposte soallapparenza senza motivo, fatta pen- Abbiamo pi
no molte: votiamo perch ci piace; persando a un immaginario giudizio futuro. probabilit di
ch pensiamo che gli altri ci giudicheCome sono pulite le mie mani! Quanto essere investiti
ranno male se non lo facciamo; perch
poco hanno contribuito alle atrocit del da unauto
desideriamo esprimerci o fare il tifo per
mondo!
andando
la nostra squadra; oppure perch ci senMa non questo il punto. Quello che a votare che di fare
tiamo in dovere di farlo. Il problema
cinteressa sono le atrocit del mondo: il la diferenza
che tutte queste risposte sembrano scolprogressivo riscaldamento del pianeta; i con il nostro voto.
legate da quello che rende il voto cos
bambini destinati a un futuro diicile; i
Eppure continuiamo
moralmente significativo, al punto da
milioni di senzatetto, di afamati e di perad andare a votare
farne un diritto per cui vale la pena di
sone ingiustamente imprigionate; il crecombattere e morire.
scente divario tra ricchi e poveri a FilaNel mondo moderno ci troviamo spesso in questa
delia, in Kansas e in Kentucky, a Mosca, in Ghana e a
Parigi. Il problema di fondo che abbiamo la sensazio- situazione: so che se voto x invece di y il mio voto da
ne di non poter fare la diferenza. Sia eticamente sia solo non far la diferenza, e so che lo sanno anche tutti
politicamente siamo come fantasmi in una macchi- gli altri. Ma so anche che se votiamo tutti x invece di y
faremo la diferenza. E lo sanno anche gli altri. Quindi
na.
Il comico Russell Brand gesticola freneticamente davvero sorprendente che un personaggio famoso
sotto i rilettori di unintervista televisiva: Smettete di come Russell Brand abbia detto a milioni di persone:
votare, smettete di ingere, svegliatevi! Tornate alla Non votate, invece di: Votate per x. La parte rivolurealt! Perch votare, quando gi sappiamo che non zionaria dellintervista era questa. Migliaia di persofar nessuna diferenza?. Risponde al giornalista Je- naggi famosi di sinistra sono andati in tv per sostenere
remy Paxman, che lo incalza criticandolo perch non una causa. Pochissimi, per, sono andati in tv a dire di
non votare. Cio, in pratica, a dire che x e y possono
ha mai votato.
Ci hanno insegnato che votare importante, che anche andare afanculo.
Una buona ragione per non votare che quasi cerla condizione necessaria per essere una persona politicamente consapevole, e che non possiamo lamentarci tamente non sar il nostro voto il nostro singolo voto
della politica se non votiamo. Un principio che ci ricor- a decidere chi vincer le elezioni. Unaltra buona ragioda il vecchio, sano monito dei nostri genitori a proposi- ne che non importa chi vince le elezioni: non c difeto di verdure come il cavolo e gli spinaci: non puoi dire renza tra x e y, repubblicani e democratici, conservatoche non ti piacciono se non li hai mai assaggiati. Ma ri e laburisti. Una versione estrema di questa tesi che
quello un principio che poggia su solide base episte- ovviamente falsa che non c nessuna diferenza
mologiche: cavolo e spinaci potrebbero anche piacerti. tra x e y. Versioni pi plausibili di questa stessa tesi soSecondo Brand, invece, votare stupido. Esistono an- stengono che non c abbastanza diferenza tra x e y, o
che altri modi di partecipare alla vita pubblica. Per che rispetto ad alcune questioni importanti non c difesempio, diventare famosi e incitare alla rivoluzione ferenza tra x e y.
La tesi di Brand chiara: Non per apatia che mi
durante unintervista televisiva.
Come osserva anche Brand, lidea che non votare riiuto di votare, dice. Mi riiuto di votare perch non

ALEXANDER
GUERRERO

insegna ilosoia ed
etica medica
alluniversit della
Pennsylvania. Questo
articolo uscito su
Aeon Magazine con il
titolo The lottocracy.

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Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

OLIMPIA ZAGNOLI

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

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Pop

Storie vere
Robert Marucci,
18 anni, stato
espulso dal liceo di
Cocoa, nella contea
di Brevard, in Florida.
Melyssa Lieb, sua
madre, ha raccontato:
Il preside mi ha
detto che stato
espulso, non solo
sospeso, perch fa un
lavoro da adulti.
Robert un attore di
ilm porno, una
carriera che la madre
conosce e incoraggia:
il vero uomo di
casa, e ci sostiene
tutti. Dopo che
decine di studenti
hanno abbandonato il
liceo per solidariet
con il loro compagno,
il provveditorato della
contea ha comunicato
che nessuno
studente pu essere
punito per un lavoro
che fa al di fuori della
scuola e ha chiesto al
preside di revocare il
provvedimento.

84

ne posso pi delle bugie, dei tradimenti, della corruzione della classe politica che va avanti da molte generazioni. Secondo Brand, molti di noi stanno alla larga
dallattuale sistema politico perch si rendono conto
che non funziona, che non cambia le cose. Lapatia
non dipende da noi, dalla gente, dichiara Brand, dipende dai politici, che sono apatici nei confronti dei
nostri bisogni. A loro interessano solo i bisogni delle
grandi aziende.
Ma davvero cos? E perch? Le elezioni democratiche non dovrebbero servire a garantire che il potere
resti nelle mani del popolo?
Alla base della moderna democrazia rappresentativa c lidea che ognuno di noi un individuo autonomo che merita la stessa considerazione di tutti gli altri.
Questo ci d diritto allautodeterminazione e allautogoverno, purch il nostro autogoverno sia compatibile
con quello altrui.
La prima formula che viene in mente quella della
democrazia diretta, in cui il voto di ogni cittadino ha lo
stesso peso e tutti possono votare se entrare in guerra o
no, quale linea politica adottare, quali beni tassare e in
che misura, e cos via. Il fatto che la politica moderna
molto complicata e seguirne gli sviluppi un lavoro a
tempo pieno che richiede troppe risorse. Stando cos le
cose, non resta che abbandonare la democrazia diretta
a favore della democrazia rappresentativa, in cui ognuno di noi vota per scegliere la persona che ritiene pi
adatta a rappresentare i nostri interessi e le nostre posizioni. Questa persona agir come nostro rappresentante e non come un tiranno eletto, perch per restare
al potere dovr meritarsi la rielezione. Se i nostri rappresentanti fanno cose che non ci piacciono, possiamo
smettere di votarli. Questa la teoria che con la sua
semplicit e la sua forza e grazie ai successi delle democrazie che la mettono in pratica ha fatto della democrazia rappresentativa il sistema politico pi difuso
nel mondo.
Allora qual il problema? Il problema che nonostante le elezioni, i nostri rappresentanti non sono tenuti davvero a rendere conto del loro operato a chi li ha
eletti. O almeno non quanto dovrebbero.
Anche nelle democrazie consolidate c chi avanza
riserve sulla trasparenza e la correttezza delle elezioni.
Ci sono enormi barriere inanziarie per chi vuole candidarsi e vantaggi evidenti per chi ha gi un mandato
alle spalle. I soldi delle aziende e della pubblicit televisiva hanno un peso eccessivo nella vittoria di un candidato. E ci sono ostacoli di ordine pratico che impediscono a poveri ed emarginati di votare. Queste diicolt riducono, di fatto, laidabilit dei nostri rappresentanti.
Se anche tutti questi problemi fossero risolti, al
massimo avremmo elezioni trasparenti. Ma la trasparenza del meccanismo elettorale non basta a garantire
la responsabilit e la trasparenza dei politici. necessario anche un lavoro informato di controllo e valutazione delle decisioni prese dai nostri rappresentanti.
Un lavoro di cui, per, non siamo capaci. E non perch
siamo stupidi, ma perch siamo ignoranti: ignoriamo
quello che fanno i nostri rappresentanti, ignoriamo i

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

problemi politici complessi, e ignoriamo quello che fa


chi ci rappresenta e se fa la cosa giusta per noi e per il
mondo.
I politici possono fare bei discorsi e magari anche
qualcosa di buono, ma la fondamentale asimmetria
dinformazione su cui poggia il sistema rappresentativo fa s che in molti casi per esempio in materia di spese per la difesa o di scelte politiche che riguardano le
assicurazioni, le case farmaceutiche, lenergia, le attivit agroindustriali e i prodotti inanziari sappiamo
solo quello che le industrie interessate vogliono farci
sapere. Se alla difusa ignoranza dei cittadini corrisponde unassoluta mancanza di responsabilit politica, le lobby possono intercettare senza diicolt i nostri
politici e assicurarsi che gli unici candidati sostenibili
i soli che possano arrivare al potere e restarci siano
quelli che fanno i loro interessi.
C da preoccuparsi seriamente, se pensiamo a
quanto poco sappiamo di quello che fanno i nostri rappresentanti, a quanta poca voce in capitolo abbiamo
nella loro elezione, e a quanto dobbiamo idarci a scatola chiusa del partito per cui votiamo. Anche al di fuori dei mezzi dinformazione di parte, le questioni politiche sono quasi sempre complesse e lidea che ce ne
facciamo fortemente influenzata da pochi mezzi
dinformazione pi inluenti. Ma potrebbe esserci un
modo per superare queste diicolt: dobbiamo ripensare i fondamenti stessi della democrazia.
na possibile soluzione puntare sul
piccolo. In una piccola comunit, i
problemi legati allazione collettiva
sono meno rilevanti e possono essere risolti in modo sistematico. Per
esempio, possibile identificare e
isolare chi viola le regole, cos lasimmetria dinformazione scompare. Tutti i membri della comunit sanno
quali sono i problemi e li conoscono in modo approfondito perch fanno parte della loro esperienza quotidiana. Se per qualche motivo devono aidarsi a un rappresentante, sar qualcuno che conoscono personalmente, come amico o vicino di casa, e di cui possono seguire da vicino il lavoro.
Una delle diicolt di questa soluzione che non
chiaro come si arrivi al piccolo. Sappiamo che per fare
la diferenza dobbiamo creare una rete di relazioni:
parlare con le persone che incontriamo tutti i giorni,
fornire cibo e assistenza alle famiglie del posto, insegnare in carcere. Ma non facile capire come tutto questo possa ridurre le dimensioni delle nostre comunit
politiche. Molti di noi, poi, non hanno n il tempo n le
energie o le risorse per impegnarsi in questo sforzo.
Come se non bastasse, puntare sul piccolo pu
sembrare una strategia inadeguata se pensiamo alle
forze in campo. Ormai siamo tutti collegati a livello
globale. Le nostre piccole scelte individuali non sono in
grado di produrre efetti globali e rallentare lo sviluppo
tecnologico e laumento della popolazione che minacciano il mondo. qui che dovrebbe venire in nostro
aiuto la politica, se funzionasse bene.
I sistemi politici sono tecnologie inventate dagli es-

OLIMPIA zAGNOLI

seri umani per produrre alcune delle cose che ci stanno


pi a cuore: pace, prosperit, libert. La democrazia
rappresentativa una tecnologia vecchia. Risale addirittura alla Roma repubblicana. Russell Brand dice:
Non votate, il sistema non funziona, e credo che abbia ragione. Abbiamo bisogno di un sistema nuovo. Ma
questo non signiica che quello vecchio sia tutto da buttare. Non cos. I moderni governi democratici funzionano in molti campi, anche se in modo imperfetto: il
controllo della qualit alimentare, la manutenzione e
la sicurezza stradale, la regolamentazione e lapplicazione dei piani edilizi e regolatori, la risposta alle emergenze di salute pubblica, la regolamentazione del trasporto aereo, il controllo dellantitrust e della concorrenza, la gestione dei servizi ospedalieri e assistenziali,
la regolamentazione della produzione energetica e delle telecomunicazioni, il sistema giudiziario, le biblioteche pubbliche e listruzione pubblica di base, gli interventi di polizia e vigili del fuoco, il sostegno alla ricerca
scientiica.
vero che per ognuna di queste voci si potrebbero
avanzare almeno una ventina di serie e legittime critiche al modo in cui il governo gestisce quei settori, ed
anche vero che i governi moderni riscuotono unenorme quantit di denaro attraverso le tasse, quindi non
dovremmo stupirci se alcune cose funzionano. Ma il
fatto che funzionino non deve impedirci di costruire un
sistema ancora migliore, partendo dallanalisi dei suoi
punti deboli.
Da quando ha fatto la sua comparsa, la democrazia
rappresentativa ha subto numerosi cambiamenti. Abbiamo visto una difusione sempre maggiore del sistema proporzionale e dei collegi plurinominali e nongeograici. In alcuni posti si comincia a preferire il inanziamento pubblico delle campagne elettorali. Ma
nonostante questi cambiamenti abbiano rappresentato degli importanti passi avanti, arrivato il momento
di riformare il cuore del sistema: le elezioni. La politica
moderna troppo complessa perch le elezioni possano produrre una classe politica realmente aidabile. E

guadagnare voti troppo facile e troppo importante


per i potentati economici. Allora qual lalternativa?
Sbarazziamoci delle elezioni e scegliamo i deputati
estraendoli a sorte.
Alcuni studiosi, come C.L.R. James e Oliver Dowlen, propongono il sorteggio come strumento di selezione della rappresentanza politica. Nellantica Atene,
culla della democrazia, il sorteggio era usato per scegliere gli attori politici in tre delle maggiori istituzioni
governative. La scelta dei funzionari politici nel tardo
medioevo e nel primo rinascimento italiano prevedeva
anche lestrazione a sorte. Pi di recente, nei Paesi Bassi e in Canada (British Columbia e Ontario) si fatto
ricorso ad assemblee di cittadini estratti a sorte e coadiuvati da esperti per riformare la legge elettorale. E in
Islanda, nel 2010, dei cittadini scelti a caso hanno partecipato al processo di riforma costituzionale. Ma in
nessun luogo mai stato fatto un esperimento radicale
come quello che ho in mente.
diicile immaginare come possa essere strutturato un sistema politico basato sul sorteggio. Ecco il modello che sto cercando di elaborare e che chiamo sorteggiocrazia. Gli elementi fondamentali sono molto
semplici. In primo luogo, invece di ununica legislatura
generalista come il congresso degli Stati Uniti, dovrebbero esserci delle legislature autonome, ognuna concentrata su un tema speciico (per esempio lassistenza
sanitaria o lagricoltura). Potrebbero esserci anche venti o venticinque legislature a tema, magari mutuate da
sezioni esistenti di commissioni legislative o agenzie
amministrative: agricoltura, commercio, difesa dei
consumatori, istruzione, energia, salute e servizi sociali, edilizia e urbanistica, immigrazione, lavoro, trasporti eccetera.
Ogni legislatura monotematica sarebbe composta
da trecento persone estratte a sorte tra i cittadini di una
particolare circoscrizione. I mandati sarebbero triennali e scaglionati in modo tale da avere ogni anno cento
persone che concludono il mandato e altre cento che lo
cominciano. Tutti gli individui adulti della stessa circoInternazionale 1037 | 7 febbraio 2014

85

OLImPIA zAGNOLI

Pop

scrizione sarebbero idonei al sorteggio, ma nessuno


sarebbe obbligato ad accettare lincarico. Gli incentivi
economici dovrebbero essere consistenti, e lattivit
politica sarebbe organizzata tenendo conto degli impegni familiari e professionali dei rappresentanti eletti.
Potrebbe essere opportuno sviluppare una cultura civica che incoraggi i cittadini a considerare limpegno
politico come un importante dovere sociale e un titolo
di onore. In una normale sessione legislativa di un anno, i trecento rappresentanti stabilirebbero delle priorit sul tema scelto per quella sessione, ascoltando il
parere degli esperti e partecipando ad assemblee pubbliche per avere un riscontro diretto dalla comunit.
Alla ine, voterebbero per rendere esecutiva la nuova
legge o per modiicare quella gi esistente.
Concentrarsi su una questione per volta diventerebbe fondamentale in una legislatura composta da individui di varia estrazione, e per di pi inesperti. In questo
modo, i rappresentanti estratti a sorte avrebbero il tempo necessario per esaminare a fondo le questioni su cui
devono legiferare, a diferenza dei nostri politici attuali,
che dedicano gran parte del loro tempo ad aggiornarsi
sugli argomenti pi disparati, mentre continuano contemporaneamente a viaggiare, a promuovere se stessi
e a raccogliere fondi per la rielezione. Nel sistema fondato sul sorteggio i rappresentanti sarebbero almeno
per un periodo abbastanza lungo mediamente rappresentativi della comunit politica per il semplice fatto di
essere stati scelti a caso, e non dovrebbero preoccuparsi di rappresentare un particolare elettorato. Piuttosto,
sarebbero una versione di noi stessi pi competente e
informata: gente che proviene dal nostro stesso ambiente, ma a cui viene oferta la possibilit di documentarsi e legiferare su un tema speciico.
Non mai esistito un sistema politico basato esclusivamente sul sorteggio, ed importante sottolinearne
i rischi. I rappresentanti scelti a caso potrebbero rivelarsi incompetenti o facilmente disorientabili. In pochi
sarebbero in grado di padroneggiare una discussione.
Allo stesso modo, i consulenti chiamati a dare un parere

86

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

tecnico potrebbero essere tutti corrotti e convincerci ad


adottare le stesse politiche dettate dalle multinazionali
che abbiamo oggi. Un sistema legislativo come questo
solleva molte perplessit: c chi si chiede come interagirebbe con altre parti del governo, e chi ne mette in
discussione la coerenza politica interna. Detto questo,
vale la pena di ricordare il livello di malfunzionamento
del sistema attuale. Dovremmo puntare a un miglioramento relativo, non alla perfezione. E un sistema basato sul sorteggio avrebbe una serie di vantaggi rispetto al
modello attuale.
Il vantaggio pi evidente del sorteggio che contribuisce a eliminare la corruzione e le inluenze indebite
nella scelta dei rappresentanti. Dal momento che i
membri della legislatura sono scelti a caso, le lobby non
possono favorire lelezione dei candidati che fanno i
loro interessi. Poich non c bisogno di raccogliere
fondi per le campagne elettorali, dovrebbe essere pi
facile sorvegliare gli eletti per assicurarsi che non si lascino corrompere.
Un altro vantaggio del sorteggio che produce gruppi eterogenei di persone di formazione e cultura diverse, e con una visione pi ampia delle posizioni e degli
interessi allinterno del sistema politico. Essendo
estratti a sorte allinterno di una stessa circoscrizione,
gli individui selezionati saranno un campione ideologico, demograico e socioeconomico pi rappresentativo
di quanto possano esserlo i pochi candidati in grado di
vincere una campagna elettorale nel sistema tradizionale. Per fare qualche confronto, il 44 per cento dei deputati degli Stati Uniti ha un patrimonio che si aggira
intorno al milione di dollari; l82 per cento composto
da maschi; l86 per cento da bianchi; e pi di met sono
avvocati o banchieri. In una recente ricerca sul campo,
Scott Page e Lu Hong hanno dimostrato che gruppi di
persone cognitivamente diverse hanno maggiori possibilit di prendere decisioni migliori, rispetto a gruppi
di persone pi intelligenti e competenti, ma cognitivamente omogenee.
Oggi le elezioni spingono i politici a concentrarsi

sulla soluzione di problemi che raccolgono pi facilmente consensi nellimmediato, e a ignorare o a mettere in secondo piano quelli di pi lungo respiro, da cui
non possono ricavare gli stessi vantaggi. Questa negligenza resa possibile dallignoranza degli elettori e
inevitabile dai perversi incentivi a breve termine impliciti nel meccanismo elettorale. La selezione per sorteggio pu aiutarci ad aggirare questo ostacolo.
Prendiamo il caso del cambiamento climatico, che
probabilmente una delle questioni pi urgenti da affrontare: un problema complesso, che richiede
unazione collettiva e quasi certamente una soluzione
politica. Ma molti degli efetti pi gravi del cambiamento climatico si avranno solo tra qualche decennio, e
quindi improbabile che chi stato eletto sia disposto a
pagare un prezzo politico a breve termine per risolverlo,
visto che non otterrebbe dei vantaggi a lungo termine.
Anche quando le misure da prendere sono chiare, molti politici evitano di agire per paura delle conseguenze
immediate. Gli individui scelti a caso, invece, non saranno intralciati da questi incentivi perversi. Se c un
accordo su una soluzione sostenibile al cambiamento
climatico o alla miriade di altri problemi che gravano
sui nostri igli e nipoti i rappresentanti estratti a sorte
potranno permettersi il lusso di guardare oltre i sondaggi di questa settimana, o la raccolta di fondi della prossima.
Di solito, questo tentativo di ripensare in modo radicale il sistema di governo viene liquidato come utopistico. Eppure, non c motivo di credere che la democrazia
rappresentativa elettorale non possa essere migliorata,
come qualsiasi altro tipo di tecnologia. Certo, dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti: dobbiamo fare
un esame critico e ragionato di quello che sappiamo e di
quello che la psicologia, leconomia, la storia, le scienze
politiche, il diritto e la filosofia ci hanno insegnato.
Dobbiamo essere coscienti dei pericoli a cui andiamo
incontro: alcune delle peggiori atrocit del ventesimo

MIRIAM
HALAHMY

Poesia

Preparando il t
per Rafael
Khadija mi porta la menta
raccolta stamattina alle sei
fuori Marrakech,
un mazzo lungo e fragrante legato con un ilo derba.
Strappo una foglia. In bocca
pungente, quasi amara,
pi spessa della menta da giardino inglese.
I miei denti sgranocchiano granelli - sabbia del Sahara
o solo la terra di qui.

una scrittrice
britannica, autrice di
testi per adulti e
ragazzi. Questa
poesia uscita sulla
rivista austriaca
Poetry Salzburg
Review. Traduzione
di Francesca Spinelli.

A casa faccio bollire lacqua,


sciacquo le foglie sotto il getto freddo,
le lascio cadere in una tazza di vetro, immergo
[un sacchetto di t,
mescolo un cucchiaino di zucchero
e porto il bicchiere fumante
in salotto.
Mio marito sta guardando EastEnders in pantaloncini,
le gambe nude coperte da sottili peli neri.
Sorseggia il suo t, iglio ebreo di Babilonia,
un sorriso si difonde come lalba sul Tigri.
Miriam Halahmy

secolo sono state il risultato di progetti di ingegneria


politica initi male. Quindi, dobbiamo procedere con
cautela e a piccoli passi. Ma non possiamo continuare a
restare immobili. u dic

Scuole Tullio De Mauro

Le voci di dentro
A Parigi il 29 gennaio stato presentato lundicesimo rapporto
Unesco sullEpt (educazione per
tutti): Insegnare e apprendere:
raggiungere la qualit per tutti.
Cinquecento pagine di dati e analisi critiche su duecento paesi del
mondo concludono che il nodo
decisivo continua a essere come
attirare le persone migliori nellinsegnamento. Ma, pochi paesi a
parte, chi insegna pare trovare incentivi solo in se stesso. Ana (Per): Un motivo per diventare una
buona insegnante? Essere agente

attivo del cambiamento indispensabile perch il mio paese combatta discriminazione, ingiustizia,
razzismo, corruzione e povert.
Lea (Filippine): Mi motiva la gioia desser capace di ispirare gli altri perch trovino la loro identit e
diano il meglio di s. Darwin
(Ecuador): Mi motiva sapere che
ho la possibilit di trasformare la
vita predeterminata di quanti vengono dalle classi pi povere del
mio paese. Laura (Regno Unito):
Tutti hanno il diritto di saper leggere e far di conto e di avere uno

spirito critico, il diritto dimparare


per il piacere dimparare, di avere
un lavoro ed essere autonomi.
Leducazione necessaria per arrivarci. E sento che questo impossibile se non do il meglio di
me. Fwanshishak (Nigeria):
Penso dessere un buon insegnante perch ho avuto buoni insegnanti che mi hanno permesso
di procedere negli studi e nel lavoro. Se loro ci sono riusciti, penso di
poter mettere anchio la stessa
passione e le mie competenze a
servizio degli altri. u
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Scienza

DANIEL MUNoz (REUTERS/CoNTRASTo)

Sydney, Australia, agosto 2013

Un bicchiere di troppo
Kat Austen, New Scientist, Regno Unito
vero che la vodka rende pi
emotivi e la birra pi chiassosi?
Gli efetti degli alcolici non
dipendono solo dalletanolo,
ma anche da altre sostanze.
E da come si beve e con chi
risaputo: quando si bevono alcolici,
gli efetti non dipendono solo dalla
quantit, ma anche da cosa si beve.
Questa teoria, per, ha fondamenti
scientiici? Gli studi sul tema sono sorprendentemente pochi. Unanalisi del 1996 delle ricerche esistenti ino ad allora concludeva che, a parit di quantit di alcol, i distillati fanno pi male della birra e rendono pi
aggressivi ed emotivi, anche se chi beve birra tende ad avere, sul lungo periodo, pi
problemi legati al consumo di alcol e a guidare dopo aver bevuto. In uno studio del
1975 sono stati dati bourbon e vodka a 40
studenti maschi, poi provocati con scosse elettriche. Anche se tutti gli studenti hanno a loro volta risposto inliggendo scosse
elettriche pi forti quanto pi avevano bevuto, quelli a cui era stata data la vodka erano di gran lunga pi aggressivi.

88

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Come mai? Una risposta possibile risiede nei congeneri, molecole presenti nelle
piante usate per produrre le bevande alcoliche oppure sottoprodotti del processo di
fermentazione che danno a vino, birra e superalcolici il loro sapore caratteristico. I
congeneri, e non letanolo, sono spesso ritenuti responsabili della durata e della gravit
dei postumi di una sbornia: il mattino dopo,
gli alcolici ad alto contenuto di congeneri
come il bourbon fanno stare peggio rispetto
alla vodka, che quasi non ne ha.
Sembra inoltre che i congeneri possano
influenzare direttamente il livello di ebbrezza. Nel 2009 Jos Andrade delluniversit di Porto ha somministrato vino rosso ai
topi di laboratorio dimostrando che i suoi
congeneri, cio i polifenoli antiossidanti,
contribuiscono a neutralizzare i danni provocati dalletanolo allippocampo. Il vino
rosso ha compromesso meno il senso di
orientamento dei topi di quanto abbia fatto
la stessa concentrazione di etanolo nellacqua. Il porto, per, un vino liquoroso che ha
il 20 per cento di etanolo, sembra avere
sullippocampo quasi gli stessi efetti di una
soluzione di etanolo della stessa potenza,
cosa che Andrade imputa alla maggiore
concentrazione di zuccheri nella bevanda.

Anche gli intenditori di whisky farebbero meglio ad andarci piano. Takashi Hasebe
della Nippon medical school di Tokyo ha
dimostrato che, almeno nei topi, i congeneri iltrati nel whisky dalle botti di quercia in
cui viene invecchiato inibiscono lazione
dellalcol deidrogenasi, un enzima che
scompone lalcol nel sangue. Un whisky di
malto singolo invecchiato ventanni rimane
in circolo pi a lungo di uno di cinque anni.
Perino la fama del gin, che renderebbe
sentimentali, potrebbe avere qualche fondamento, almeno nel suo tradizionale abbinamento con lacqua tonica. Non perch,
come sostiene la leggenda metropolitana,
lacqua tonica contiene chinino, ma perch
la sua efervescenza fa aumentare la pressione nello stomaco, svuotandolo pi in
fretta. Ci si ubriaca prima perch il gin passa meno tempo nello stomaco, che contribuisce a scomporre lalcol in sostanze chimiche che non possono essere assorbite.
Lefetto aumenta con laggiunta di bibite
dietetiche, forse perch gli zuccheri presenti in quelle normali inducono lo stomaco a
trattarle come cibo, facendo passare al
cocktail pi tempo nello stomaco per la
scomposizione. Il punto la velocit con cui
letanolo entra nel sangue e, di conseguenza, la velocit con cui ci si ubriaca.

Cattive compagnie
In tutto questo andrebbe considerato anche il nostro rapporto con lalcol. molto
diicile separare gli efetti farmacologici
dagli efetti psicologici di una sostanza che
ha unazione cos pervasiva sul cervello,
spiega Sally Adams, psicologa delluniversit di Bristol. Il modo in cui ci si aspetta di
sentirsi quando si beve pu avere un grande
efetto su come ci si sente realmente, e alcune delle aspettative possono essere culturali. Se ci aspettiamo che il vino ci rilassi,
senza farci ubriacare quanto la birra o un
superalcolico, potrebbe andare proprio cos. Anche le persone con cui si beve svolgono un ruolo importante: in compagnia di
persone molto ubriache si tende a comportarsi allo stesso modo pur essendo relativamente sobri. Eseguendo dei test di psicomotricit, uno studio ha rivelato la signiicativa inferiorit delle prestazioni di chi riceve un feedback da una persona apparentemente ubriaca, anche se chi esegue il test
ha bevuto solo un placebo.
Perci sappiatelo: non importante solo
quanto si beve, ma anche cosa, come e con
chi si beve. Alla salute! u sdf

Paleoantropologia

SALUTE

Antiossidanti
a doppio taglio

I nostri geni neandertaliani

I casi di cancro nel mondo sono


in forte aumento. LOrganizzazione mondiale della sanit stima che si passer da 14 milioni
di nuovi casi allanno nel 2012 a
22 milioni tra ventanni, in gran
parte a causa dellaumento della
popolazione e della maggiore
longevit. La met dei casi potrebbe essere prevenuta intervenendo su stile di vita, inquinamento, infezioni e radiazioni.
I tumori pi difusi, percentuale

fONTI: IArC/OMS

Donne

% Uomini

Seno

25,2 Polmoni

16,7

Colon-retto

9,2 Prostata

15,0

Polmoni

8,8

Collo dellutero

7,9

utero
Stomaco

4,8

Colon-retto

10,0

Stomaco

8,5

fegato

7,5

Nature, Regno Unito


europei e asiatici sono un po
neandertaliani: tra il 2 e il 4 per cento
del loro dna deriva dallHomo
neanderthalensis, il gruppo umano
primitivo che lasci lAfrica prima
dellHomo sapiens. Poich gli uomini
di Neandertal e quelli moderni si
sono parzialmente mescolati, il dna
neandertaliano sopravvive ancora
oggi in una larga parte della popolazione. uno studio su
Nature, basato sullanalisi genetica di centinaia di
persone in europa e in Asia orientale, mostra che i geni
neandertaliani caratterizzano soprattutto la pelle, le
unghie e i capelli. infatti possibile che luomo di
Neandertal, vissuto a lungo in zone temperate, si sia poi
adattato ai climi freddi e che le caratteristiche acquisite
siano state trasmesse ai discendenti. I geni
neandertaliani sono invece del tutto assenti dal
cromosoma X, legato alla riproduzione, un indizio che i
geni pi antichi interagivano male con il resto del dna
moderno, rendendo diicile a chi li possedeva la
riproduzione e la trasmissione alla prole dei suoi tratti. Ai
geni di Neandertal sono legate anche alcune malattie,
come il lupus e il diabete. un altro studio su Science
conferma che dal dna di persone in vita recuperabile
una parte del genoma neandertaliano originario. u

Paleontologia

IN BREVE

Biologia Pi una coppia di lemuri unita, pi simile lodore


emanato dai due animali.
quanto emerge dallanalisi del
comportamento del Propithecus
coquereli (nella foto), un lemure
del Madagascar che marca il
territorio. Secondo Animal Behaviour, la sincronizzazione
dellodore potrebbe aiutare la
difesa del territorio o segnalare
agli altri lemuri la saldezza del
legame della coppia.
Fisica. Sarebbe stato creato un
monopolo magnetico, scrive
Nature. Tutte le calamite hanno
un polo sud e uno nord, ma nel
1931 era stata prevista al livello
teorico da Paul Dirac lesistenza
del polo isolato. Lo studio mostra la creazione di monopoli
magnetici in un campo magnetico sintetico realizzato con tecniche quantistiche.

SALUTE

I russi uccisi
dallalcol

BAOyu JIANG

SALUTE

Cancro
in aumento

LyDIA GreeNe (Duke LeMur CeNTer)

Secondo alcuni studi gli antiossidanti, come la vitamina e, riducono il rischio di sviluppare il
cancro. Secondo altri lo alimentano. Studiando lefetto dellnacetilcisteina (nac) un antiossidante usato per le malattie
polmonari su topi modiicati
per sviluppare tumori ai polmoni, due biologi delluniversit di
Gteborg hanno visto che accelerava di tre volte la crescita del
tumore. Lo stesso succedeva
quando davano ai topi vitamina
e in dosi da 5 a 50 volte superiori
a quelle presenti nel cibo. Hanno poi visto che nelle cellule
questi antiossidanti bloccano
lespressione del gene oncosopressore p53. Non detto che i
risultati siano trasferibili agli esseri umani, precisano su Science Translational Medicine.
unipotesi che gli antiossidanti
prevengano s lo sviluppo del tumore, ma una volta che si formato ne favoriscono la crescita.
Il dibattito aperto.

La Pompei degli animali


La straordinaria conservazione dei fossili di dinosauri, mammiferi e
uccelli del sito cinese di Jehol dovuta a una grande eruzione vulcanica avvenuta nella Cina nordorientale allinizio del cretaceo, tra i
130 e i 120 milioni di anni fa. Levento caus la morte di massa di
piante e animali, che furono spostati, sepolti e preservati dal lusso
piroclastico, scrive Nature Communications. u

La vodka, e in generale lalcol,


una delle principali cause di
morte precoce degli uomini in
russia. Circa il 25 per cento degli uomini russi muore prima
dei 55 anni, contro il 7 per cento
nel regno unito. La loro aspettativa di vita di 64 anni, tra le
pi basse al mondo. Il rischio di
morte per gli uomini tra i 35 e i
54 anni, fumatori, che consumano meno di una bottiglia di vodka alla settimana, del 16 per
cento. Per chi ne consuma tre o
pi bottiglie, scrive The Lancet, del 35 per cento.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

89

Il diario della Terra


Pakistan
6,8 M

Messico

Cina
5,1 M

anada

Regno Unito
Slovenia

Grecia
6,1 M

Ecuador
Per
Bolivia

Vulcani Leruzione del vulcano Sinabung, nellisola indonesiana di Sumatra, si intensiicata uccidendo 15 persone.
u Il risveglio del vulcano Tungurahua, in Ecuador, ha costretto centinaia di persone a
lasciare le loro case.
Terremoti Un sisma di magnitudo 6,1 stato registrato al
largo dellIndonesia. Non ci
sono state vittime. Altre scosse
sono state registrate sullisola
greca di Cefalonia e nel sudest
dellIran.
Alluvioni Tre persone sono morte nelle alluvioni causate dalle forti piogge che hanno
colpito la regione di Siracusa,
in Sicilia. u Il sud e il sudest
dellInghilterra sono stati colpiti dalle pi gravi alluvioni degli ultimi ventanni (con 6.500
ettari di terreno allagati).
Neve Una tempesta di neve
ha paralizzato i trasporti e lasciato 120mila case senza elettricit in Slovenia. u Unenorme tempesta di neve ha causato gravi disagi nel nord
dellIran, vicino al mar Caspio.

India

-56,1C
Selagoncy,
Russia

Auto elettrica
Isole
o a benzina?
Salomone
6,5 M

A volte i veicoli a benzina sono


meno inquinanti di quelli elettrici, scrive El Pas, che valuta
Indonesia
Indonesia
pregi e difetti delle auto a ben6,1 M
Australia
zina, diesel
ed elettriche dalla
45,6C
produzione
allo smaltimento.
Dylan
Windorah,
Nuova
Lo
studio

stato
condotto paZelanda
Australia
ragonando il ciclo vitale di
Australia
Nuova
unauto in Francia e in GermaZelanda
nia.
6,3
MI risultati non coincidono
perch i due paesi usano fonti
energetiche diverse, soprattutto per quanto riguarda il nucleSiccit Lagenzia per
are. Durante la fase di produlacqua della California, negli
zione, il motore termico vince
Stati Uniti, ha annunciato
o pareggia, in termini energetiche le forniture idriche sono
ci, sia in Francia sia in Germaa rischio a causa della siccit
nia. Per le emissioni di anidriche ha colpito lo stato.
de carbonica conviene lauto
elettrica, almeno se si vive in
Cicloni Il ciclone Dylan ha
Francia e si percorrono pi di
portato forti piogge sul
Pinguini Il riscaldamento
40mila chilometri. In GermaQueensland, in Australia.
globale mette a rischio il
nia, invece, un veicolo elettripinguino Spheniscus magellaco non porta vantaggi. Se si
Foreste In America Centrale
nicus (nella foto). Uno studio
considera il consumo delle
il narcotraico alimenta la decondotto a Punta Tombo, in
fonti fossili, ovviamente lauto
forestazione, scrive Science.
elettrica meglio, ma tutto diDa una media di 20 chilometri Argentina, indica che molti
pulcini muoiono a causa delle
pende da come si ricaricano le
quadrati di foresta persi ogni
piogge, sempre pi frequenti.
batterie. In Francia un veicolo
anno si passati ad almeno
Secondo PlosOne, in alcuni
elettrico diventa conveniente
60. In Honduras il livello di
anni la pioggia uccider tra il
dopo circa 25mila chilometri,
deforestazione quadru43 e il 50 per cento dei piccoli.
mentre in Germania bisogna
plicato dal 2007 al 2011 in
aspettarne centomila.
coincidenza con laumento del
Tigri Le autorit indiane
La valutazione di altri tipi
traico di cocaina. I narcotrafhanno lanciato la caccia a una
di inquinamento pi comicanti abbattono aree di foretigre che dal 29 dicembre ha
plessa. Anidride solforosa, ossta per costruire strade e piste
ucciso otto persone al conine
sidi di azoto e altre sostanze
di atterraggio clandestine e
tra gli stati dellUttar Pradesh
acidiicanti sono emesse soriciclano il denaro attraverso
e dellUttarakhand, nel nord
prattutto dai veicoli elettrici, a
lacquisto e lo sfruttamento
del paese.
causa del processo di fabbricadel terreno.
zione delle batterie. Al contraLa deforestazione e il traico di
cocaina in Honduras
Uccelli Un fenicottero rosa, rio, le emissioni di ozono sono
Deforestazione, in km2
considerato il pi vecchio del
pi alte per i veicoli a benzina
250
mondo, morto a 83 anni
e diesel, almeno oltre i 60mila
200
nello zoo di Adelaide, in
chilometri percorsi. Alla ine,
Numero dei
principali movimenti
Australia.
dallo studio emerge limpor150
di cocaina
(via mare e via aria)
tanza di ottenere lenergia
100
Delini Pi di 400 carcasse elettrica da fonti non fossili.
di delino sono state trovate
Al momento il vero vantaggio
50
a gennaio sulle spiagge della
dellelettrico che allontana
0
Lambayeque, in Per.
linquinamento dalle citt.
2004
2006
2008
2010
2012

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Iran
4,9 M

FONTE: SCIENCE

Frane Dieci persone sono


morte travolte da una frana
nel villaggio di Rurrenabaque,
in Bolivia.

90

Iran

Italia

Stati Uniti

MAxI JONAS (REUTERS/CONTRASTO)

ssico

Ethical living

Il pianeta visto dallo spazio

La siccit in California
18 gennaio 2013

Nevada

Valle di Sacramento

Oceano Paciico
California

Sierra Nevada

18 gennaio 2014

Nevada

Valle di Sacramento

Oceano Paciico
EArthoBSErvAtory/NASA

Sierra Nevada
California

Nord
100 km

u Per la California il 2013 stato


un anno asciutto, ma il 2014 si
annuncia peggiore. Gennaio
in lizza per battere il record del
mese pi secco e, dato che la
met delle precipitazioni nello
stato si registrano tra dicembre
e febbraio, si rischia di battere
anche il record dellanno pi
asciutto. Per questo il 17 gennaio il governatore Edmund G.
Brown Jr. ha proclamato lo stato
demergenza, sollecitando i californiani a risparmiare acqua.

Le due foto qui sopra, scattate lo stesso giorno a un anno di


distanza luna dallaltra, rivelano laggravarsi della siccit. La
diferenza pi evidente la riduzione della copertura nevosa
dei monti. La California riceve
un terzo della sua acqua dalla
neve montana, ma a causa del
clima caldo e asciutto se n accumulata pochissima. Poich il
grosso della neve pu venire da
poche nevicate, una o due bufere potrebbero fare la diferenza.

Queste foto, scattate nel


2013 e nel 2014 dal satellite
Terra della Nasa, mostrano
la riduzione della copertura nevosa e laridit di pianure e pendii.

Altrettanto preoccupanti sono le condizioni della vegetazione a ovest della Sierra Nevada.
Nel 2013, a un anno dallinizio
della siccit, la valle centrale era
ancora verde e coltivata. Anche
le colline costiere erano verdi
grazie alle piogge invernali.
Nel 2014 tutto ci che si trova a ovest delle foreste montane
marrone. Perino i campi irrigati, al centro dello stato, appaiono ridotti rispetto al 2013.
Holli Riebeek

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

91

VIAfrAME/COrBIS

Economia e lavoro

I paesi emergenti sono


un rischio anche per leuro
Wolfgang Munchau, Financial Times, Regno Unito
Le crisi monetarie che stanno
colpendo economie come quelle
di Turchia, Argentina e
Sudafrica potrebbero
ripercuotersi sul resto del
mondo. Compresa leurozona

no raggiunto, almeno per il momento, i livelli delle grandi crisi valutarie degli anni
novanta, ma il loro impatto si sta gi facendo sentire a livello mondiale. Come sempre, gli Stati Uniti sono relativamente resistenti alle scosse globali, ma lo stesso non si
pu dire delleurozona.

Greci e ciprioti

ltro che crisi inita. Dopo il crollo dei mutui spazzatura negli
Stati Uniti e laumento vertiginoso del debito pubblico
nelleurozona ci troviamo di fronte a unaltra crisi: quella delle monete dei paesi emergenti, che potrebbe ripercuotersi sul resto
del mondo. In Turchia la fuga di capitali
stranieri nella seconda met del 2013 ha
provocato la svalutazione della lira rispetto
al dollaro e alleuro. La banca centrale turca
ha reagito aumentando i tassi dinteresse
uiciali, ma dopo una breve ripresa la lira
ha ripreso a perdere valore. La Turchia, un
tempo celebrata come unimportante economia ad alta crescita, ora ha una moneta
debole e tassi dinteresse elevati.
LArgentina e il Sudafrica sono altri due
paesi emergenti colpiti dalla svalutazione e
dallinlazione. Queste turbolenze non han-

92

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Partiamo dagli efetti diretti prodotti dalla


crisi turca sulla Grecia e su Cipro. Il principale settore economico dei due paesi, il turismo, in concorrenza diretta con quello
della Turchia. I greci e i ciprioti hanno dovuto afrontare enormi ristrettezze causate
dai tagli salariali e dalla riduzione dei prezzi
per poter essere competitivi. La ripresa del
turismo uno dei pochi risultati positivi ottenuti nelle due economie depresse. La svalutazione della lira turca ha posto ine a questo vantaggio: ora chi vuole trascorrere le
vacanze nel Mediterraneo orientale trover
la Turchia molto pi conveniente. Il motivo
naturalmente che i due paesi usano leuro,
una moneta che si sta raforzando. Secondo
la Banca dei regolamenti internazionali, a
dicembre il tasso di cambio efettivo reale
delleuro aumentato dell1,7 per cento ed
probabile che sia salito anche a gennaio.

Il problema non riguarda solo la Grecia


e Cipro, ma lintera eurozona. LEurostat ha
stimato che a gennaio linlazione core (linlazione calcolata senza fattori volatili come
i prezzi dellenergia e quelli del cibo) era
dello 0,8 per cento. Questo parametro, che
tende a restare stabile, continua a subire
lievi luttuazioni intorno al livello di gennaio da quattro mesi, dunque si sta stabilizzando molto al di sotto dellobiettivo issato
dalla Banca centrale europea (il 2 per cento). In sostanza uninlazione core dello 0,8
per cento non molto lontana da una vera e
propria situazione di delazione (il contrario dellinlazione, con una riduzione del
livello dei prezzi che generalmente si accompagna alla contrazione o alla stagnazione delleconomia). Per arrivare alla delazione basta un unico grande shock, che
potrebbe essere prodotto da quello che sta
succedendo in Turchia e in Argentina.
A gennaio Mario Draghi, il presidente
della Bce, ha promesso che avrebbe allentato la sua politica monetaria se il tasso dinlazione si fosse attestato a livelli inferiori a
quelli previsti. Ora che quella condizione si
realizzata, mi aspetto che Draghi tenga
fede alla sua promessa. Ma lennesimo taglietto ai tassi dinteresse non sar sufficiente. La politica monetaria ha molti efetti diretti, per esempio sul mercato azionario, ma perch inluisca sul livello dei prezzi
occorre tempo. Un taglio di 0,15 punti percentuali ai tassi dinteresse non potrebbe
mai risultare determinante sullalternativa
tra la delazione e la stabilit dei prezzi. La
Bce dovr darsi da fare molto di pi per prevenire la delazione.
Laspetto davvero preoccupante che
permettendo allinlazione di ridursi e di
stabilizzarsi ai livelli attuali si gi creato
un tipo di delazione. Leconomista belga
Paul De Grauwe ha parlato del rischio di delazione da debiti (la diminuzione dei prezzi
e dei salari rende pi diicile rimborsare i
debiti contratti, fatto che aumenta il rischio
dinsolvenza delle aziende e rende le banche meno disposte a prestare denaro), un
fenomeno pericoloso in unarea del mondo
alle prese con una crisi del debito irrisolta.
Pi si aspetter, peggiore diventer la situazione. Lultima cosa di cui c bisogno un
rinfocolamento della crisi del debito europea. Leconomia globale sta attraversando
una fase di debole ripresa ciclica, ma anche vero che oggi tutti sono vulnerabili agli
sconvolgimenti che si veriicano in altre zone del mondo. u fp

Internet

GRECIA

Una mano
ai pi deboli

TIM FreCCIA (VISUM/LUZ)

Dieci anni di Facebook

Il governo greco ha annunciato


delle novit che incideranno sul
potere dacquisto dei cittadini
pi deboli. Il viceministro
delleconomia, scrive Expres,
ha dichiarato che sar elevata la
soglia sotto la quale non possibile pignorare gli stipendi e le
pensioni. In particolare saranno
tutelati gli emolumenti inferiori
ai 1.500 euro mensili. Laltra novit che il pignoramento sar
vietato se un debito inferiore
ai cinquecento euro. Inine allo studio un regolamento per disciplinare la compensazione dei
debiti e dei crediti tra cittadini e
stato. La riduzione della pressione iscale, ha precisato il ministro, ci sar solo se nel 2015 sar
raggiunto il pareggio di bilancio.
Intanto, per, la Germania si
prepara a un terzo pacchetto di
aiuti per Atene, dopo quelli del
2010 e del 2012. Secondo la
Frankfurter Allgemeine Zeitung, Berlino prevede per la
prossima estate nuovi aiuti tra i
dieci e i venti miliardi di euro.

Bloomberg Businessweek, Stati Uniti

Dilaga il lavoro
minorile
Il crollo del settore manifatturiero in Zimbabwe ha costretto
molti genitori disoccupati a
mandare i igli minorenni a lavorare, scrive il Mail & Guardian. Negli ultimi dieci anni la
mancanza di infrastrutture e di
capitali ha portato alla chiusura
di molte aziende. Anche se lo
Zimbabwe vieta limpiego dei
minori di tredici anni e consente
di svolgere solo attivit di tirocinio prima dei sedici anni, secondo lUnicef il 13 per cento dei
bambini del paese africano lavora nelle miniere e nel settore
della pesca.

Il numero Tito Boeri

410
Secondo la Banca mondiale
(Bm), nel 2013 il totale delle rimesse verso i paesi in via di
sviluppo stato di 410 miliardi di dollari. Si tratta del denaro che i lavoratori emigrati, indiani e cinesi su tutti, inviano
ai familiari rimasti in patria. Il
dato in forte crescita: nel
2013, per esempio, le rimesse
sono aumentate del 6,3 per
cento rispetto allanno precedente.
Come osservano Giulia
Bettin, Andrea Presbitero e
Nikola Spatafora su lavoce.info, durante la recente crisi globale le rimesse sono risultate

molto meno volatili rispetto


ad altri lussi internazionali di
capitale, come i prestiti bancari, gli investimenti in titoli o
gli investimenti diretti esteri.
Le rimesse assicurano imponenti lussi di capitale verso i
paesi pi poveri, lussi che sono relativamente immuni agli
shock economici.
In molti casi, addirittura,
aumentano in occasione di disastri naturali, conlitti o crisi
economiche scoppiate nel paese di provenienza degli immigrati. Le rimesse sono molto pi rilevanti degli aiuti ai
paesi in via di sviluppo oferti

dai governi occidentali, che


lanno scorso sono stati inferiori di due terzi alle rimesse.
I lussi provenienti dallItalia mostrano un andamento
simile a quello globale: sono
raddoppiati tra il 2005 e il
2011, raggiungendo quasi sette miliardi di euro. I paesi
dorigine che pi ne beneiciano sono la Cina, la romania e
le Filippine. giusto ricordare
che ne beneiciamo indirettamente anche noi, perch sono
un canale strategico per ridurre la vulnerabilit delle economie pi povere agli shock
esterni. u

YorGoS KArAhALIS (reUTerS/CoNTrASTo)

ZIMBABWE

Facebook ha compiuto dieci anni. Il


social network stato fondato il 4
febbraio del 2004 da Mark
Zuckerberg e Dustin Moskovitz.
Bloomberg Businessweek spiega
che per il 2014 il buon proposito
dellamministratore delegato di
Facebook ringraziare almeno una
persona ogni giorno. Zuckerberg ha
ottime ragioni per mostrare gratitudine. Il suo prodotto
usato da pi di 1,2 miliardi di persone in tutto il mondo.
Lazienda vale 135 miliardi di dollari e probabilmente
diventer la prima nella storia a raggiungere i 150 miliardi.
I risultati dellultimo trimestre hanno impressionato Wall
street, soprattutto per via del successo della transizione
verso i dispositivi mobili. Facebook ha annunciato che per
la prima volta le vendite di pubblicit per smartphone e
tablet hanno superato quelle per i computer. La sida
continuare a crescere. Ma non sar facile. Per la legge dei
grandi numeri, la compagnia non potr continuare ad
aggiungere nuovi utenti al ritmo avuto inora, e in rete ci
sono tanti utenti soprattutto i pi giovani interessati a
esperienze di connessione diverse. u

IN BREVE

Unione europea La corruzione


pesa sulleconomia dellUnione
europea per almeno 120 miliardi di euro allanno. Lo sostiene
uno studio della Commissione
europea condotto nei 28 stati
membri. Tre quarti dei cittadini
europei intervistati per lo studio
hanno dichiarato che la corruzione difusa, e pi della met
sostiene che aumentata. La
commissaria agli afari interni
Cecilia Malmstroem ha deinito
la situazione sbalorditiva.

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CHE BELLO INCONTRARLA. ESSENDO UN PESCE,


LEI CONOSCER CERTAMENTE LE CORRENTI
SOTTOMARINE DI QUESTA ZONA. IO

FORSE NON HO
SENTITO BENE!

Buni
Ryan Pagelow, Stati Uniti

Neet Kidz
Zerocalcare, Italia

Al museo
Sascha Hommer, Germania

Canemucca
Makkox, Italia

Strisce

96

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

SECONDO LEI IO ME NE STO A MOLLO DALLA MATTINA ALLA


SERA? CHI STATO PESCE RESTER SEMPRE PESCE, VERO?
NON POTREBBE DARSI CHE MI SIA UN PO EVOLUTO? HA MAI
SENTITO PARLARE DI DARWIN? NE HO LE TASCHE PIENE!

MI SCUSI, NON
SAPEVO

TU NON SAI NIENTE! NE HO ABBASTANZA. NON MI


RIVEDRETE MAI PI! ME NE TORNO IN MARE!

SALUTACI I NOSTRI
PROPROGENITORI!

Loroscopo

Rob Brezsny
VERGINE

Nel 2005 tre ragazzi statunitensi hanno creato YouTube


spinti da un desiderio banale: non riuscivano a trovare
nessun ilmato dellincidente avvenuto durante la pausa
del Superbowl del 2004, in cui Janet Jackson era rimasta a seno
nudo. Cos lanciarono il sito che consente a tutti di condividere
materiale video. Prevedo la possibilit di qualcosa di simile anche per te, Acquario. Un desiderio apparentemente sciocco e supericiale potrebbe spingerti ad aggiungere qualcosa di utile al
mondo. Presta attenzione alle tue fantasie.

ARIETE

Capisci che sabato quando ti asciughi le gocce di


vodka dalla faccia con un tramezzino, dice lautrice del blog
French fries absinthe milkshakes.
Vorrei che questa settimana tu non
vivessi unesperienza del genere.
Ma temo che sia inevitabile. Ho la
sensazione che tu stia diventando
allergico alla cautela. Forse inconsciamente hai voglia di dimenticare il decoro e rinunciare a ogni forma di autocontrollo. Non c nulla
di sbagliato ad abbassare la guardia. Spero che tu riesca a rilassarti
un po e ad arrenderti al dolce caos
della vita. Ti prego solo di trovare
un modo giocoso, sicuro e non
troppo folle per farlo.
TORO

Qual la cosa migliore che


potresti fare per realizzare il
tuo desiderio pi grande? C una
competenza che ti manca? Una
materia che devi studiare? Dovresti andare in cerca di una particolare esperienza o cominciare a guardare le cose da una prospettiva diversa? Hai una grande opportunit, Toro, e ottime probabilit di individuare lazione speciica che ti
consentir di passare al prossimo
stadio della tua evoluzione.
ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

GEMELLI

A volte gli autori dei testi


delle canzoni usano rime
imperfette, parole che non rimano
veramente tra loro ma hanno un
suono simile. Un esempio potrebbe essere quello di Bad touch dei
Bloodhound Gang. You and me
baby aint nothing but mammals /
So lets do it like they do in the Discovery channel. Ho il sospetto
che la prossima settimana speri-

menterai qualcosa di metaforicamente simile. Ma se non ti preoccuperai troppo delle imprecisioni e


non chiederai che tutto sia pulito e
ordinato, ti divertirai un mondo.
Cerca di vedere le cosiddette imperfezioni come parte della nostra
umanit.
CANCRO

Quasi, dice la scrittrice Joan Bauer, una parola importante. Sento la sua presenza
dovunque. Quasi a casa. Quasi felice. Quasi cambiato. Quasi, ma
non proprio. Sono sicuro che anche tu hai questa sensazione, Cancerino. A volte ti sembra che tutta
la tua esistenza sia fatta di migliaia
di piccoli quasi che vanno a formarne uno enorme. Ma ho una
buona notizia per te. Nelle prossime 14-16 settimane avrai ottime
probabilit di liberarti di questo ininito e onnipresente quasi. Ti ribellerai e agguanterai dal continuo
luire della vita qualcosa di assolutamente completo.
LEONE

Il titolo di un capitolo del


mio ultimo libro Da
quando ho imparato a vedere ogni
storia da tre prospettive diverse,
trovo storie molto migliori. Ti
consiglio di fare la stessa cosa nelle prossime settimane, Leone. Secondo la mia analisi dei presagi
astrali, fondamentale che tu non
rimanga fermo a un bivio. Sarebbe sbagliato e debilitante pensare
che devi scegliere tra due opzioni
contrastanti. Tenendo conto di
questo, voglio suggerirti una parola che forse non conosci: trilemma. pi di un semplice dilemma, perch prevede una terza alternativa.

Nel 1984 The boys of summer, una canzone di Don


Henley, sal in cima a tutte le classiiche. Oggi lungo la strada / ho
visto ladesivo di un teschio su una
Cadillac, canta malinconicamente verso la ine. Lha intristito vedere il logo dei Grateful Dead, il simbolo estremo degli hippie, su una
macchina di lusso guidata da un
ragazzino snob. A quasi ventanni
di distanza, il gruppo Ataris ha registrato la cover di The boys of summer, ma ha cambiato quel verso in
Oggi lungo la strada / ho visto
ladesivo di una bandiera nera su
una Cadillac. Esprime lo stesso
disprezzo, ma questa volta il riferimento al gruppo punk Black Flag.
Te lo sto raccontando, Vergine, per
invitarti ad aggiornare il tuo modo
di vedere la mitica ricerca della tua
vita, a modernizzare la tua storia, a
rinnovare i riferimenti che usi per
far capire agli altri chi sei.
BILANCIA

Michael Pollan, autore del


Dilemma dellonnivoro, dice
che gli americani si preoccupano
di pi del cibo e mangiano con meno piacere degli abitanti di altri
paesi. Se chiedete a uno statunitense di associare un sentimento
allidea di torta al cioccolato,
nella maggior parte dei casi vi risponder senso di colpa. Un
francese, invece, probabilmente risponder giorno di festa. Penso
che nelle prossime settimane faresti bene ad assumere latteggiamento dei francesi invece di quello
degli americani, non solo nei confronti delle delizie del palato ma di
qualsiasi altra opportunit di provare piacere. uno di quei momenti in cui sei autorizzato a
esplorare tutti gli aspetti dellestasi
senza sentirti in colpa.
SCORPIONE

Nella lingua parlata dagli


inuit del Canada orientale,
la parola usata per dire semplicit katujjiqatigiittiarnirlu. Questa
cosa bufa mi ricorda una certa situazione della tua vita. Il tuo tentativo di tornare alle cose essenziali
e ricongiungerti con il tuo essere
pi profondo sta diventando piuttosto complicato. Se speri di trova-

re tutta la pura, umile chiarezza


che ti serve per farlo, dovrai ricorrere a qualche soisticata e ingegnosa magia.
SAGITTARIO

Qual lo scopo della sequoia gigante?, si chiesto


lambientalista Edward Abbey. E si
risposto: Lo scopo della sequoia
gigante fare ombra alla piccola
cincia. Ti consiglio di rilettere su
come potresti applicare metaforicamente questa perla di saggezza
ai tuoi quesiti personali. Per esempio: quale parte imponente della
tua vita potrebbe essere utile a una
parte pi piccola e fragile? Quale
tua grande conquista potrebbe rafforzare e proteggere una potenzialit che sta ancora maturando e
che gli altri sottovalutano?
CAPRICORNO

Bruciare dal desiderio e


non parlarne con nessuno
la pi grande punizione che possiamo inliggerci, ha scritto il poeta Federico Garca Lorca. Ti invito
a fare di tutto per non inliggerti
questa soferenza nelle prossime
settimane. sempre pericoloso
negare o nascondere le tue sacre
passioni, ma lo particolarmente
in questo periodo. Non dico necessariamente che tu debba comprare
un megafono e andare in una strada afollata a gridare quello che desideri. Anzi, sar meglio che tu
scelga bene a chi dirlo. Ma la cosa
pi importante non nascondere a
te stesso qual il tuo motore principale.
PESCI

Credo pi nelle forbici che


nella matita, diceva lo
scrittore Truman Capote a proposito del suo processo creativo. In
quellepoca primitiva in cui non
esistevano ancora i computer, scarabocchiava sui fogli a matita e in
fase di revisione eliminava dal manoscritto quello che non gli piaceva con le forbici. A giudicare dai
presagi astrali, Pesci, sei in una fase che richiede pi luso delle forbici che quello della matita. Quello
che butterai via aumenter la bellezza e il valore a lungo termine
della creazione alla quale stai lavorando.

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

97

internazionale.it/oroscopo

ACQUARIO

COMPITI PER TUTTI

Ho raccolto tutti gli oroscopi a lunga


scadenza. Se vuoi conoscere le previsioni
per il 2014, vai su http://intern.
az/1aWtXtL

sIgNe, PhILadeLPhIa INquIrer, statI uNItI

Lultima

dILem, LIbert, aLgerIa

se alziamo il salario minimo, poi si comprano i forconi.

eNos, statI uNItI

soi sotto alta sorveglianza. sei gay?.

kaPLaN

moIr, the sydNey morNINg heraLd, austraLIa

La riunione di famiglia di kim Jong-un.

Libano. Non ricordo se lamico del mio nemico mio amico,


il nemico del mio amico il mio nemico o il cugino del nemico
del mio amico.

Per amor del cielo, melissa, mia madre.


Non posso dirle di andarsene.

Le regole Fidanzarsi
1 Prima di issare la data del matrimonio, aspetta che ti chieda di sposarlo. 2 anche se lo ami non idarti: la
risposta deinitiva dagliela solo dopo il diamante. 3 La tua migliore amica devessere la prima a sapere.
soprattutto se lei ancora single. 4 Il idanzamento come il canone rai: va rinnovato ogni anno. 5 se sei
gay e vivi in Italia, preparati a un idanzamento molto, molto lungo. regole@internazionale.it

98

Internazionale 1037 | 7 febbraio 2014

Foto Silvio Durante/Lapresse

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