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T

Angela Ferrari

Linguistica del testo


Principi, fenomeni, strutture

l lettori che desiderano


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Carocci editore
Corso Vittorio Emanuele Il, 22 9
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arocci editore

Indice

Introduzione

Bibliografia

13
15

Parte prima
Fondamenti

19

t.

l confini deLLa disciplina

r.

Dallo studio della langue allo studio della parole

19

1.1. Il punto di vista di Ferdinand de Saussure l 1.2. Le discipline centrate sul testo
2..

Analisi conversazionale, linguistica del testo, analisi del discorso

21

2.1. L'analisi conversazionale nella sua versione standard l 2.2. La linguistica del testo:
primi appunti l 2.3. L'analisi d el discorso

'"'G

r Cl

Bibliografia

1 --z :; :2.
I.

t edizione, marzo2014

2..

La Linguistica del testo dai suoi inizi a oggi

La ( breve ) fase sintattico-lessicale

27

27

Dall'approccio sintattico-lessicale a quello semantico: le "grammatiche


del testo"

copyright2014 by Carocci editore S.p.A., Roma

26

28

2.1. La struttura delle grammatiche del testo l 2.2. I concetti di coerenza e di coesione l
2.3. L'atteggiamento e i metodi

Realizzazione editoriale: Fregi e Majuscole, Torino

Finito di stampare nel marzo2014

Bibliografia

da Eurolit, Roma

ISBN

9 78-88-430-7198-2

Forza e limiti delle grammatiche del testo

32

34

Testo, discorso, Linguistica del testo

I.

Testo e discorso

35

35

Riproduzione vietata ai sensi di legge

1.1. Il testo in senso tecnico l 1.2. La concezione larga e la concezione stretta di lingui

(art.171 della legge22 aprile19 41, n.633)

stica del testo


2..

Senza regolare autorizzazione,

vietato riprodurre questo volume


anche parzialmente e con qualsiasi mezzo,
compresa la fotocopia,
anche per uso interno
o didattico.

Lingua e testo

38

2.1. Decodifica e inferenza l 2.2. La codifica di valori testuali l 2.3. Le sor genti della
codifica testuale
3

Testo e grammatica della frase

42

3.1. Due sistemi di costruzione linguistica l 3.2. Influenza vicendevole

Bibliografia

44
7

Linguistica del testo

Parte seconda

Indice

Sistemazioni

Al di sopra dell'unit comunicativa: il movimento testuale

94

3.1. L'or ganizzazione interna del movimento testuale l 3.2. La manifestazione lingui
stica del movimento testuale (e oltre)

Bibliografia

49

La struttura del testo: una prima sistemazione

I.

La sostanza del testo: contenuti espliciti e contenuti impliciti

2.

49

L'organizzazione del testo: la sua articolazione in unit gerarchicamente


ordinate

50

L'organizzazione del testo: le relazioni tra le unit del testo

Le propriet semantiche fondamentali del testo: unitariet, continuit,


progressione

51

52

Dall'unitariet e dalla continuit del testo alla sua architettura

6.

Due variabili fondamentali: tipi di testo, variet linguistiche


Bibliografia

98

53

Le connessioni testuali

I.

La natura fondamentale delle relazioni testuali

99

1.1. La mediazione della memoria testuale l 1.2. L'indicazione delle relazioni testuali l
1.3. I termini delle relazioni testuali
2.

T ipi ( principali ) di relazioni testuali

105

2.1. Le relazioni logiche l 2.2. Le relazioni referenziali l 2.3. Le relazioni enunciative

53

54

99

7.

Intrecci, compensazioni e prevalenze di relazioni

111

3.1. Intrecci l 3.2. Compensazioni e prevalenze

La sostanza semantica del testo

I.

n contesto

Bibliografia

55

55

1.1. Lo sfondo cognitivo e il contesto (in senso stretto) l 1.2. La selezione (dinamica)
del contesto
2.

Significato esplicito e significati impliciti

59

8.

La coerenza come principio che regola l'interpretazione del discorso


La coerenza del testo

121

testuali

3-3- Gli attivatori linguistici delle presupposizioni

Le implicature

La coesione del testo

3.1. La portata dei dispositivi di coesione l 3.2. I dispositivi di coesione nei diversi piani

3.1. Le presupposizioni nel testo l 3.2. Le funzioni testuali delle presupposizioni l

115

118

2.1. Le propriet della continuit, dell'unitariet e della progressione semantiche l


2.2. Dalla continuit all'architettura semantica
3

63

115

I.

di significato implicito

Le presupposizioni

Coerenza e coesione

2.

2.1. Contesto e significato esplicito l 2.2. Contesto e significati impliciti l 2.3. Due tipi

113

Bibliografia

68

126

4.1. Le implicature conversazionali secondo Grice l 4.2. Le implicature nel testo l

43 Le funzioni testuali delle implicature

Parte terza

Contenuti espliciti e contenuti impliciti: la fisionomia semantica del

Approfondimenti

testo

75

p. I contenuti impliciti nel testo l 5.2. Utilit e insidie dei contenuti impliciti

Bibliografia

79

g.
I.

2.

81

Le unit del testo

I.

L'unit comunicativa e l'enun<ciato

81

136

e la relazione di motivo l 2.4. La relazione di conseguenza l 2.5. La relazione di fine l


2.6. La relazione di concessione l 2.7. La relazione di condizione l 2.8. La relazione di

dell'enunciato l q. Gli incisi

Al di sotto dell'unit comunicativa: le unit informative

Le relazioni logiche tra eventi: una tipologia

2.1. La relazione di opposizione l 2.2. La relazione di tempo l 2.3. La relazione di causa

1.1. Natura funzionale e riempimento semantico l 1.2. La segnalazione linguistica

131

131

1.1. Le forme dei connettivi l 1.2. Il significato dei connettivi

6.

2.

La dimensione Logica del testo

I connettivi

comparazione e la relazione di esclusione

86

Le relazioni logiche di composizione testuale: una tipologia

144

2.1. L'unit informativa i primo piano: il nucleo l 2.2. Le unit informative di sfondo l

3.1. La relazione di consecuzione l 3.2. La relazione di motivazione l 33 La relazione

2.3. Co-ordinazione e sub-ordinazione tra unit informative

di illustrazione e la relazione di esemplificazione l 3-4- La relazione di riformulazio-

Linguistica del testo

Indice

ne l 35 La relazione di opposizione l 3.6. La relazione di concessione (ar gomentati

Parte quarta

va) l 37 La relazione di a ggiunta l 3.8. La relazione di rettifica l 39 La relazione di

Variazioni

specificazione e la relazione di generalizzazione l 3.10. La relazione di commento i

3.11. La relazione di background l 3.12. La relazione di alternativa l 3-13. Le relazioni di

dispositio
4

12.

L'architettura logica del testo: l'organizzazione degli enunciati

1.

160

2.

L'architettura logica del testo: la configurazione delle unit informative


interne all'enunciato

Le tipologie dei testi

257

Il testo narrativo, con attenzione alle forme verbali

260

2.1. Aspetti generali l 2.2. La scelta delle forme verbali

168
3

5.1. La selezione delle relazioni logiche in primo piano l p. Le relazioni logiche di


sfondo l 53 Gerarchie logiche indotte dalla forma linguistica

Bibliografia

257

1.1. Pi tipologie possibili l 1.2. La tipologia funzionale "classica"

4.1. Gerarchie tra enunciati l 4-2. Raggruppamenti e gerarchie di enunciati


5

Tipi di testo

Il testo espositivo, con attenzione alla punteggiatura

268

3.1. Aspetti generali l 3.2. La scelta della punteggiatura

176

Il testo argomentativo, con attenzione alle espressioni connettive

277

4.1. Aspetti generali l 4.2. La scelta dei nomi e dei verbi per indicare la motivazione e

10.

La dimensione referenziale del testo

I.

Collegamenti referenziali

la consecuzione

179

179

1.1. Collegamenti referenziali e pseudoreferenziali l 1.2. Collegamenti referenziali di

s.r. Aspetti generali l 5.2. La scelta delle strutture sintattico-informative

retti e associativi l q. Collegamenti referenziali anaforici e cataforici


2.

Anafora, espressioni anaforiche

6.

186

Catafora, espressioni cataforiche

Il testo prescrittivo, con attenzione all'espressione della richiesta

296

6.1. Aspetti generali l 6.2. L'espressione della richiesta

2.1. Tipi di espressioni anaforiche l 2.2. li caso della ripetizione l 2.3. Anafora empatica
3

Il testo descrittivo, con attenzione alle strutture sintattico-informa


tive 287

Bibliografia

202

305

3.1. Relazioni cataforiche l 3.2. Tipi di espressioni cataforiche


4

La continuit e l'unitariet referenziali: le catene anaforiche

13.

206

I.

4.1. Catene anaforiche (e cataforiche) l 4.2. lnterazioni con l'or ganizzazione logica
5

I.I.

L'architettura referenziale del testo: la progressione del topic (o tema


tica)

Per concludere. Linguistica del testo e variazione Linguistica


La lingua dei newsgroup 310

309

La lingua della rete l 1.2. l newsgroup: considerazioni generali l 1.3. Caratteristiche

sintattiche e interpuntive l 1.4. Sintassi e punteggiatura alla luce della testualit

213

Bibliografia

5.1. Il ropic (o tema) l 5.2. Tipi di progressione del ropic (o tematica) l 5-3- Progressio

316

ne del topic principale e sussidiaria l 5-4- Topic globali

Bibliografia

11.
1.

229

La dimensione enunciativa del testo

Il discorso riportato

233

233

1.1. Il discorso diretto l 1.2. Il discorso indiretto l 1.3. Il discorso indiretto libero
2.

Strutture linguistiche polifoniche (secondo Ducrot)

241

2.1. Le strutture concessive l 2.2. Gli enunciati ironici l 2.3. La negazione l


2.4. La presupposizione
3

La deissi

247

3.1. Deissi personale, spaziale, temporale e sociale l 3.2. Deissi testuale

Bibliografia

253

ll
..

4
La struttura del testo:
una prima sistemazione

li testo l'unit fondamentale della comunicazione linguistica. Esso si definisce


per la sua natura funzionale - persegue uno scopo comunicativo globale - e per
la sua sostanza. A differenza della frase, il testo non un'unit sintattica, d:fini
bile in termini formali: il testo prima di tutto un'unit di significato, un'unit
fondamentalmente semantica o, in altri termini, concettuale. Esso possiede una
strutturazione, che si riflette tipicamente sulla sua superficie linguistica.
In questo capitolo, proporremo un primo elenco informale degli ingredienti
del testo, vale a dire degli elementi, dei fenomeni e delle strutture che permettono da una parte di capire che cosa sia un testo in generale e dall'altra di descrivere e spiegare natura e forma di testi particolari. Gli aspetti che saranno
menzionati e tratteggiati saranno ripresi a uno a uno nei capitoli successivi,
dove saranno esemplificati, precisati, giustificati.
t.

La sostanza del testo: contenuti espliciti e contenuti impliciti

La sostanza del testo dunque semantica: essa va cio vista come un insieme
di concetti di vario tipo e variamente collegati, che rappresentano globalmente
un "pezzo di mondo" ( reale, immaginario, desiderato, preteso, temuto, negato,
concreto, astratto ecc.) e che, sempre globalmente, sono stati prodotti e riuniti
al fine di raggiungere un particolare obiettivo comunicativo: far sapere qualcosa,
far fare qualcosa, spiegare qualcosa, proibire qualcosa, suscitare emozioni ecc.
Come abbiamo gi visto, il contenuto semantico del testo proviene in parte
dalla decodifica del materiale linguistico e in parte dall'inferenza, vale a dire da un ragionamento naturale che fa interagire contenuti veicolati tramite
la lingua con vari tipi di contenuti di origine extralinguistica. L'inferenza
permette anzitutto di precisare e completare significati linguistici espliciti,
come quando una frase quale Aprila! viene interpretata come una richiesta
rivolta al destinatario di togliere il tappo di una particolare bottiglia che si
trova nella situazione fisica di enunciazione. In secondo luogo, l'inferenza
pu creare contenuti ex novo, come quando un'asserzione quale Chefreddo
chefo viene impiegata per chiedere di chiudere una finestra determinata: in
questo secondo caso il contenuto costruito inferenzialmente implicito. Da
49

Decodifica
e inferenza

Linguistica del testo

un punto di vista semantico,un testo intreccia dunque caratteristicamente


contenuti veicolati esplicitamente e contenuti veicolati implicitamente.
I contenuti impliciti che nascono dal processo inferenziale sono parte integran
te del contenuto del testo,all'interno del quale svolgono funzioni fondamentali.
2.

L'organizzazione del testo: La sua articolazione in unit gerarchicamente

ordinate

Unit comunicativa

Il contenuto semantico del testo un'entit strutturata: pi precisamente,


esso si articola in unit gerarchicamente organizzate e collegate,a vari livelli e
in varie dimensioni,da una complessa rete di relazioni semantiche.
L'unit fondamentale del testo l'unit comunicativa: essa si caratterizza per
il fatto di essere il risultato di un'azione comunicativa provvista di una funzio
ne illocutiva (asserzione,richiesta ecc.,nel senso inteso da John Austin e John
Searle) e di una funzione di composizione testuale che si definisce rispetto al
cotesto,cio al suo intorno linguistico: conclusione,motivazione,esemplifica
zione,riformulazione ecc. Vediamo,per esempio,il seguente testo :

( r ) La sua [del conte Andrea Sperelli-Fieschi d'Ugenta] adolescenza, nutrita di


studii varii e profondi, parve prodigiosa. Egli altern, fino ai vent'anni, le lunghe
letture coi lunghi viaggi in compagnia del padre e pot compiere la sua straordinaria
educazione estetica sotto la cura paterna senza restrizioni e costrizioni di pedagoghi.
(G. D'Annunzio, Il piacere)

Unit informativa

Esso si articola in due unit comunicative separate dal punto; la seconda ha una
funzione illocutiva di asserzione - pi precisamente,di una (micro)narrazione
e, rispetto all'unit precedente,essa ha una funzione testuale di motivazione.
L'unit comunicativa l'unit fondamentale del testo perch necessaria e suffi
ciente affinch esso esista: ci significa che,bench sia prototipicamente costitui
to da pi unit comunicative,ci possono essere testi composti da una sola unit
comunicativa,per esempio da una richiesta come Aprila! o da un'insegna quale
Coif/ur. Come si vedr pi avanti,l'unit comunicativa pu avere forme lingui
stiche molto diverse,che vanno dalla semplice parola a frasi ampie e complesse.
A un livello inferiore,l'unit comunicativa pu facoltativamente articolarsi in
unit informative la cui funzione sta sostanzialmente nel raggruppare,dividere
e gerarchizzare il suo contenuto semantico. Consideriamo il seguente testo:

4.

La struttura del testo: una prima sistemazione

unit non hanno una strutturazione interna in unit informative,l'ultima


unit comunicativa - quella che segue i due punti - si articola invece in tre
unit informative: una in primo piano,veicolata dalla reggente,e due subal
terne. Di queste,la prima (la subordinata condizionale) delimita il quadro in
cui va considerata la reggente e la seconda (la relativa appositiva) specifica la
provenienza dei grassi idrogenati,confermando cos l'idea di "trappola".
A un livello superiore,le unit comunicative si raggruppano,sempre facolta
tivamente,in "movimenti testuali",vale a dire in sequenze di unit comuni
cative riunite da una funzione illocutiva e testuale globale.
3 L'organizzazione del testo: Le relazioni tra Le unit del testo

Le unit del testo,a qualunque livello gerarchico si situino,sono collegate


da una rete di relazioni,che possono valere anche a distanza. Tali relazioni
appartengono (almeno) a tre piani semantici diversi: il piano logico,il piano
referenziale,il piano enunciativo.
Il piano logico concerne la "logica" in base alla quale si collegano le diverse
unit. Nell'esempio (3), che ripropone l'inizio dell'esempio ( 2 ) ,

(3)

I grassi vegetali si identificano come i grassi "buoni". Eppure sotto questa eti
chetta si nasconde una trappola [ ...].

le due unit comunicative intrattengono una relazione logica di concessione


segnalata dal connettivo eppure.
Il piano referenziale concerne il collegamento delle unit riguardo al "pezzo
di mondo" che esse via via evocano. Si prenda il seguente caso:

Piano referenziale

(4) Prima di suonare il campanello della porta di servizio la nonna cavava dal seno
fazzoletto, lo umettava di saliva, trovava sempre qualche baffo di sporco sul mio
viso. [soggetto sottinteso] Mi toglieva la polvere dalle scarpe, mi faceva soffiare il naso.
(V Pratolini, Cronacafomiliare)

un

(2) I grassi vegetali si identificano come i grassi "buoni': Eppure sotto questa etichetta
si nasconde una trappola: se sono idrogenati, questi grassi, che si ottengono a partire
da oli vegetali, fanno alzare il colesterolo pi del burro. ("Starbene': agosto 2012)

Le due unit comunicative si connettono dal punto di vista referenziale in


quanto la seconda unit evoca,attraverso il soggetto sottinteso,la nonna di
cui gi si parlava in precedenza e,attraverso i pronomi mi, il protagonista,al
quale nella prima unit si fa riferimento con l'aggettivo possessivo mio.
Quanto al piano enunciativo,esso rende conto dei diversi punti di vista o discorsi che si alternano all'interno del testo. Nel seguente brano,per esempio,
il punto di vista del narratore (nelle brevi parti sottolineate) lascia spazio al
punto di vista del protagonista,come mostra la forma linguistica della narrazione improntata lessicalmente e sintatticamente al parlato:

Esso formato da tre unit comunicative separate da un segno di punteggia


tura forte,il punto dapprima e i due punti in seguito. Mentre le due prime

(s) Poi il Gran Lombardo raccont di s, veniva da Messina, dove si era fatto vi
sitare da uno specialista per una sua speciale malattia dei reni, e tornava a casa, a

50

Piano logico

51

Piano enunciativo

T
Linguistica del testo

4.

5 Dall'unitariet e dalla continuit del testo alla sua architettura

Leonforte, era di Leonforte, su nel Val Demona tra Enna e Nicosia, era un padrone
di terre con tre belle figlie femmine, cos disse, tre belle figlie femmine, e aveva un
cavallo sul quale andava per le sue terre, e allora credeva, tanto quel cavallo era alto
e fiero, credeva di essere un re, ma non gli pareva che tutto fosse l, credersi un re
quando montava a cavallo [ ... l. (E. V ittorini, Conversazione in Sicilia)

Le propriet dell'unitariet e della continuit fanno della sostanza semantica


del testo una materia omogenea. A un livello di analisi ulteriore,tale materia
si plasma in una vera e propria "architettura",composta da "mattoni" di varie
grandezze distribuiti secondo specifiche disposizioni. Uscendo dalla metafo
ra,i mattoni coincidono con le unit testuali in cui il contenuto semantico
del testo viene segmentato e l'architettura con le gerarchie che vengono attri
buite alle diverse unit del testo. Per esempio,la seguente sequenza,concet
tualmente unitaria e continua

4. Le propriet semantiche fondamentali del testo: unitariet, continuit,


progressione
Unitariet,
continuit,
progressione

La struttura del testo: una prima sistemazione

Una sequenza di unit comunicative che forma un testo caratterizzata dalle


propriet semantiche fondamentali di unitariet,continuit e progressione. Si
ha unitariet quando il contenuto del testo pu essere ricondotto, attraverso
operazioni cognitive di cancellazione,astrazione e condensazione a uno o pi
nuclei semantici di cui esso l'espansione. Si ha continuit se ogni unit comu
nicativa si collega in qualche modo al cotesto precedente,immediato o lontano.
Si ha progressione se ogni unit comunicativa contribuisce a modificare,al limi
te anche annullando,o ad arricchire quanto stato comunicato in precedenza.
Unitariet, continuit e progressione si manifestano in una e/o nell'altra
dimensione semantica di strutturazione del testo (referenziale, logica ecc.),
dove acquistano una loro specificit. Si ragioni,a modo di illustrazione,sulla
propriet della continuit. Nella dimensione referenziale,la continuit si at
tua mediante la riproposizione,diretta o indiretta,di uno o pi referenti gi
evocati dal cotesto. Cos,nel seguente caso:

Architettura
del testo

(7) Maria, che di solito una persona gradevole, in questo periodo insopportabile.
Meglio non invitarla.

si articola in due unit comunicative separate dal punto e caratterizzate da una


relazione di conseguenza. La prima unit si compone di due unit informa
tive,una collocata in primo piano (Maria in questo periodo e insopportabile)
e l'altra sullo sfondo ([Maria] di solito e una persona gradevole). Dato il suo
rilievo informativo, la prima unit a fungere da premessa della consecuzione:
Maria [ ...] in questo periodo e insopportabile meglio non invitar/a. Mantenen
do la stessa materia semantica,la scelta di un'architettura al posto di un'altra
pu produrre sequenze testuali incoerenti,come si verificherebbe se sceglies
simo di invertire le gerarchie del testo e producessimo (8):
( 8) Maria, che in questo periodo insopportabile, di solito una persona gradevole.
#Meglio non invitarla.

(6) [soggetto sottinteso: Federico Moreaul Attravers un'anticamera, poi un altro


locale, poi un grande salone con finestre alte e un camino monumentale, sormontato
da una pendola a forma di sfera e da due mostruosi vasi di porcellana dentro i quali,
come cespugli d'oro, si ergevano due mazzi di supporti per candele. Alle pareti erano
appesi alcuni quadri alla maniera dello Spagnoletto [ ... ]. Federico, senza accorgerse
ne, sorrideva di piacere.
[soggetto sottinteso: Federico Moreaul Arriv alla fine in un ambiente ovale, rivestito
di legno di rosa e stipato di mobili piccoli e graziosi, che prendeva luce da un'unica ve
trata aperta sul giardino. La signora Dambreuse sedeva accanto al fuoco, e una dozzina
di persone facevano cerchio attorno a lei. Con una parola gentile, [soggetto sottinteso:
la signora Dambreusel fece cenno a Federico di sedersi, senza mostrarsi sorpresa, per,
di non aver)Q visto per tanto tempo. (G. Flaubert, L 'educazione sentimentale)

Questo testo non coerente perch,mettendo in primo piano il contenu


to Maria [ ... ] di solito e una persona gradevole, comunica una relazione di
conseguenza concettualmente inaccettabile: fa discendere il consiglio di non
invitarla da una premessa (Maria e una persona gradevole) che condurrebbe
piuttosto a una conclusione positiva (invitiamo/a!).
6. Due variabili fondamentali: tipi di testo, variet linguistiche

Come noto,esistono diverse tipologie di testo,che si differenziano in funzione del criterio classificatorio adottato: funzione illocutiva (testi informativi, argomentativi, prescrittivi ecc.), grado di costrizione/libert interpretativa imposta al destinatario (testi molto vincolanti,poco vincolanti ecc.),
capacit cognitive sottese alla produzione (elaborazione libera,a partire da
altri testi ecc.). Qualunque sia la classificazione prescelta, facile osservare
come il passaggio da un tipo all'altro incida sull'architettura semantica del
testo e sulla sua manifestazione linguistica. Cos,per esempio,un testo descrittivo favorir la dimensione referenziale a scapito di quella logica: pi che

la chiara continuit referenziale del testo data anzitutto dal permanere del
protagonista,Federico Moreau, nella maggior parte delle unit comunicative
e dalla continuazione del suo movimento: attraverso e arrivo. Vi poi il lega
me dei luoghi: la seconda unit comunicativa del primo capoverso nomina
le pareti che si collegano,grazie a una relazione parte-tutto,al grande salone
evocato e descritto nell'unit precedente. E ancora,verso la fine,si pu osser
vare il permanere della signora Dambreuse.
52

53

Tipi di testo

Linguistica del testo

Variet linguistiche

da relazioni quali la motivazione,la conclusione,la riformulazione ecc.,la sua


architettura si definir cio in base alla distribuzione e alla connessione dei
vari elementi che costituiscono l'entit descritta; in un testo narrativo saran
no privilegiate le relazioni denotative - temporali,spaziali - tra processi; in
un testo argomentativo verranno messi in primo piano atti di composizione
testuale come la motivazione,la conclusione,la concessione,l'illustrazione
ecc. Passando alla lingua,basti pensare a come essa muti in un testo infor
mativo in funzione della sua destinazione: specialistica, divulgativa, didat
tica. Nel primo caso,il lessico tecnico,i passaggi logici impliciti,la sintassi
strettamente verbale e compatta; nel secondo caso,il lessico comune o,se
tecnico,esplicitamente definito,l'architettura logica pi distesa ed esplicita,
la sintassi pi variata e movimentata; il testo didattico sintatticamente pi
semplice e ripetitivo,gli snodi logici sono massimamente espliciti.
Al di l della variazione tipologica,ha chiaramente un'incidenza sull'archi
tettura del testo,sulla sua coerenza e sulla sua coesione anche la variet lin
guistica intesa in senso sociolinguistico. Basti pensare alle differenze che ca
ratterizzano un testo informativo redatto da uno scrittore colto e un testo in
italiano popolare,elaborato da chi non avvezzo alla scrittura. E si pensi an
cora alle differenze che caratterizzano le variazioni sull'asse diamesico: dallo
scritto controllato al parlato conversazionale,passando per la lingua mediata
dalla rete. Ognuna di queste variet ha caratteristiche specifiche,che,oltre a
interessare la grammatica in senso stretto,investono il testo nei suoi aspetti
semantici e linguistici. Per quanto riguarda la coerenza,si pensi per esempio
alla diversa quantit di implicito che caratterizza la scrittura offline e l'orale
spontaneo; all'importanza e alla ricchezza delle relazioni illocutive (doman
da-risposta ecc.) nel parlato conversazionale e alla loro fondamentale mono
tonia nella scrittura; infine,alla povert della punteggiatura "strutturante"
nella lingua mediata dalla rete.
In relazione a tutte queste differenze testuali - legate al tipo di testo e alla
variazione linguistica -,ci che importa osservare che gli strumenti di ana
lisi offerti dalla linguistica del testo consentono di "vederle",di descriverle
e di spiegarle. Oltre a definire le caratteristiche del testo come tipo di unit
linguistico-comunicativa,tali strumenti permettono dunque di cogliere an
che l'infinito paradigma delle sue possibili manifestazioni.
Bibliografia

(1962), How to Do Things with Words, Clarendon Press, Oxford.


BEAUGRANDE R.-A. DE, DRESSLER W. (1984), Introduzione alfa linguistica testuale, il
Mulino, Bologna (ed. or. Einfohrung in die Textlinguistik, Niemeyer, Tbingen 1981) .
CONTE M.-E. (1977 ) , La linguistica testuale, Feltrinelli, Milano.
SEARLE J. R. (1969) , Speech Acts: An Essay in the Philosophy oJLanguage, Cambridge

AUSTIN J. L.

University Press, Cambridge.


54

5
La sostanza semantica del testo

Il testo un'entit di natura semantica,il cui contenuto il risultato di due


operazioni di carattere fondamentalmente diverso: la decodifica e l'infe
renza. La decodifica quell'operazione per cui un destinatario competen
te associa alle strutture linguistiche che danno forma al testo dei significati
convenzionalmente iscritti in esse. L'inferenza,come afferma Prandi (200 6,
p. 223), una forma di ragionamento naturale che,da una costellazione di
premesse ritenute vere,conduce verso una conseguenza a sua volta ritenuta
vera o probabile. L'inferenza non una strategia linguistica [ ...],bens una
strategia cognitiva pi generale. per esempio grazie all'inferenza che,data
la domanda Vieni al cinema anche tu stasera?, interpretiamo la risposta (1)
come volta a significare No, io non vengo al cinema:

( r ) Sono molto stanca.


L'inferenza si appoggia a informazioni contestuali,che fanno parte cio di
un insieme di informazioni a cui diamo il nome di "contesto". Qualunque sia
l'atto comunicativo considerato,esso non pu essere interpretato in modo
definitivo senza far ricorso al contesto,il quale svolge un insieme di funzioni
fondamentali,preziose per cogliere i contenuti del testo.
1.

IL contesto

Vediamo ora che cosa si debba intendere pi precisamente per contesto,in li


nea con il punto di vista di Sperber e Wilson (1993) e Ducrot (1995).

Lo sfondo cognitivo e il contesto (in senso stretto) Ogni atto linguistico


comunicativo si iscrive all'interno di uno sfondo cognitivo costituito dalle
conoscenze potenzialmente disponibili per gli interlocutori. Tali conoscenze
possono provenire da tre sorgenti diverse: dalla situazione fisica in cui avviene l'enunciazione; dal cotesto,vale a dire dall'insieme di contenuti veicolati
linguisticamente; dall'enciclopedia mentale,cio dall'insieme di conoscenze,dalle pi generali alle pi specifiche, che conserviamo nella nostra me1.1.

55

Sfondo cognitivo

9
La dimensione Logica del testo

Nel capitolo 7 abbiamo visto che le relazioni logiche che organizzano il con
tenuto semantico del testo si distinguono in tre tipi: relazioni di composi
zione testuale, relazioni illocutive e relazioni tra gli eventi, o processi, evocati
dal testo. Data la loro importanza per il testo scritto, ci occuperemo in questo
capitolo delle prime e delle terze : ne proporremo una tipologia semantica,
un'esemplificazione e una descrizione linguistica. Vedremo poi come esse in
teragiscono con l'articolazione del testo in unit gerarchiche per dare luogo
a diversi tipi di architettura logica.
Come gi stato detto, i dispositivi di coesione logica del testo pi rappre
sentativi sono i connettivi, con una definizione approfondita dei quali apria
mo questo capitolo.
1.

l connettivi

Nell'accezione pi corrente ( cfr. Ferrari, 2010 ) , il termine "connettivo" indica ciascuna delle forme linguistiche morfologicamente invariabili ( congiunzioni, locuzioni ecc. ) che segnalano le relazioni logiche che vigono tra
processi o tra unit di composizione testuale. Sono per esempio connettivi le
forme sottolineate nel seguente testo :
( r ) L'ho stretta forte a me. Ho cercato in seguito di spiegarle tutto con calma: ma
non servito a nulla, perch si era intestardita aveva deciso di non capire.

In questa prospettiva, non vanno dunque considerati connettivi quegli ele


menti grammaticali che instaurano un legame linguistico ma non indicano
relazioni logiche, come per esempio gli introduttori delle subordinate com
pletive o delle subordinate relative :

( 2)

Ho deciso che non la vedr pi.


(3) Ho deciso di non vederla pi.
( 4 ) Gli studenti ai quali non stata mandata la lettera devono presentarsi al pi
presto in segreteria.
131

La classe
dei co n n ettivi

Li n g u i stica del testo

g.

Non vanno considerate connettivi neanche quelle preposizioni che indicano


relazioni che valgono tra oggetti, animali o persone :
(s) Il nostro istituto subito dopo l'incrocio.

Affinch una preposizione sia un connettivo, deve segnalare relazioni tra


eventi, come in ( 6), o tra unit di composizione testuale :
( 6) Dopo il pressante invito di Romano Prodi ai ministri a rendere concreto e visi

bile il senso della sobriet nella vita pubblica [ . . . ] , l'anima popolare e investigatrice
ha prepotentemente preso piede. (''la Repubblic', 7 giugno 2.oo6)
1.1. Le forme dei connettivi

Dal punto di vista morfologico, i connettivi ap

partengono a classi diverse:


,
.
.
.
a) possono essere congiunzioni o locuzioni congiuntive subordmantl (perche,
mentre, anche se, quando, a meno che ecc. ) :
( 7) Ci sar anche lei, a meno che non abbia deciso di rinunciare.

b) possono essere congiunzio ni coordinanti (e, o, ma ecc. ) :


( 8) Ci sar forse anche lei, ma, conoscendola, non aprir bocca.

c) possono far parte dell'ampia classe degli avverbia i o ?ei sintag i no


minali e preposizionali con funzione avverbiale (infottz, qumdz,. tuttavz, per
esempio, dunque, di conseguenza, insomma, in ogni caso, tutto sommato, czono
nostante, in particolare, cioe ecc. ) :
(9) Ti consiglio di parlarle o di scriverle o di telefonarle, oppure di invitarla. Insom
ma, l'importante che tu faccia qualcosa.
(ro) Sono gi le tre. Quindi non verr pi.

d) possono essere preposizioni o locuzioni preposizionali:


( u ) Non stato facile consegnare in tempo, soprattutto a causa della sua assenza.
Es p ress i o n i u sate
come co n n ettivi

Va osservato che ci sono espressioni che non sono intrinsecamente connet


tivi, ma che, collocate in certe posizioni sintattico-informative, funzionano
come tali. Una di queste il sintagma preposizionale per questo. Per poter
funzionare come connettivo con valore consecutivo - avvicinandosi seman
ticamente a di conseguenza - esso deve manifestarsi in modo sintattica ente
e prosodicamente slegato rispetto alla proposizione sulla quale opera, oo che
nello scritto assicurato alla posizione incipitaria assoluta:
( 12. ) in vacanza ancora a lungo; per questo, meglio cercare una soluzione da soli.
132

La d i m e n s i o n e logica del testo

Negli altri casi, per questo tende a mantenere il suo valore denotativo. Ci
particolarmente chiaro quando esso coincide con il fuoco sintattico-intona
tivo della proposizione in cui compare, il che nello scritto si verifica tipica
mente quando occupa la posizione conclusiva dell'enunciato senza soluzione
di continuit interpuntiva e prosodica (r3) o, ancora, quando il fuoco di
una costruzione scissa (14):
(r3) in vacanza; non risponde al telefono per questo.
(r4) in vacanza; per questo che non risponde.

La prova che negli esempi (13) e (14) per questo non funziona come con
nettivo consiste, per esempio, nella sua compatibilit con il consecutivo
quindi:
(rs) in vacanza; quindi, non risponde al telefono per questo.
(r6) in vacanza; quindi, per questo che non risponde.

Data la loro variabilit morfologica, pur esprimendo connessioni logiche inter


ne al testo, non sono connettivi in senso stretto neppure verbi come conseguire
o sintagmi nominali quali la conseguenza:
( 17) I suoi genitori l'hanno sempre tenuta al riparo da ogni realt sconveniente. Ne
consegue [La conseguenza ] che, malgrado l'et, rimasta immatura.

La variet della morfologia dei connettivi si riflette nella variet degli elementi sintattici che possono legare : sintagmi, frasi subordinate con le loro
reggenti, frasi coordinate, gruppi di frasi. Dal punto di vista semanticotestuale, essi possono legare proposizioni all' interno di un'unit informativa:
(r8) l l Non so cosa fare. l lEl l insopportabile s; al tempo stesso simpatica. lUI l lEL

Unit informative all' interno di enunciati:


( 19) l l Non so cosa fare. l lEl l Anche se si sforza IUisfondo rimane insopportabile. l
urprimo piano //El

Enunciati con enunciati:


( 2.0 ) l l insopportabile. l l El Ciononostante le voglio bene. l l EL

Enunciati con movimenti testuali, come in ( 21 ) , dove tuttavia connette attra


verso la relazione di concessione l'enunciato che lo accoglie con il movimen
to testuale espresso dal capoverso precedente :
133

Ele m e nti co n n essi

Li n gui stica d e l testo

(2.1) Con la marcia su Roma, e grazie alla connivenza del re Vittorio Emanuele I I I,
si realizza l'affermazione politica del fascismo (31 ottobre 192.2.), visto con benevo
lenza anche dai democratici che lo consideravano come un momentaneo "retour
l' ordre". Durer invece un ventennio, abolendo la vita democratica e parlamentare, i
sindacati, la libert di espressione [ . ..] .
Il fascismo fu tuttavia una dittatura atipica, per la mancanza di un'ideologia rigo
rosa, e perci con una scarsa costrizione intellettuale, finch almeno non venivano
messi in forse i fondamenti della "rivoluzione fascist'. (Segre, 1998, pp. 2.1-2.)

Il significato del connettivo pu essere visto


come un' istruzione offerta al destinatario per individuare la relazione logica
che occorre introdurre nel testo : relazione di tempo, di fine, di opposizione
ecc. fra eventi; relazione di esemplificazione, di motivazione, di riformula
zione ecc. fra unit di composizione testuale.
Tale istruzione pu essere povera, e ritrovarsi arricchita per inferenza a parti
re dal significato degli elementi connessi e dal contesto. Il caso pi rappresen
tativo a questo riguardo quello del connettivo e. Pur indicando lessicalmen
te una semplice relazione di aggiunta, esso pu essere impiegato per attivare
un ampio paradigma di relazioni logiche, come per esempio quella di causa
( n ) o di concessione tra eventi (2.3):

1.2. IL significato dei connettivi

I struzi o n i pove re

( n ) Sono arrivato in ritardo s:_ non sono potuto entrare.


( 2. 3) Ha studiato molto s:_ ha bocciato un'altra volta gli esami.

Lo stesso fenomeno caratterizza anche il connettivo perch, che pu indicare


una relazione di causa (2.4), di motivo (2.5) o di fine (2.6) tra eventi:
( 2.4) Ho una frattura scomposta perch sono caduto malamente.
(2.5) Non ci vado perch non mi piace.
(2.6) Torno a telefonargli perch le cose possano chiarirsi.

Oppure una relazione di composizione testuale come quella di motivazione :


(2.7) Che ore sono ? Perch il mio orologio si fermato.

I struzi o n i
(pi) ricche

Qui infatti, la (pseudo ) subordinata forma un enunciato autonomo, la cui


asserzione volta a giustificare l'atto di domanda eseguito in precedenza at
traverso la frase interrogativa.
Molto spesso l' istruzione semantica offerta dal connettivo tuttavia ric
ca. Data una classe di connettivi che indicano la stessa relazione logica,
si pu infatti osservare come ognuno di essi possa aggiungere dei tratti
semantici specifici. Cos, per esempio, rispetto a perch, il connettivo sic
come qualifica la causa o il motivo come cognitivamente attivi (cfr. capp. 7
134

g.

La d i m e n s i o n e logica del testo

e ro ), cio come gi presenti all'attenzione del destinatario nel momento


dell' interpretazione. Lo conferma il fatto che non si pu rispondere a una
domanda che verta sulla causa o sulla ragione con un enunciato inaugura
to da siccome:
(2.8)

A
B

Come mai non venuto ?


#Siccome ammalato.

Con perch lo scambio invece del tutto adeguato :


( 2.9)

A
B

Come mai non venuto ?


Perch ammalato.

Il connettivo perch tende a essere utilizzato per esprimere cause o motivi non
noti, anche se in particolari sequenze accetta altres di introdurre fatti gi
presenti all'attenzione; in particolare quando la causa o il motivo vengono
indicati esplicitamente nel cotesto immediato :
( 30) una situazione nuova; e perch una situazione nuova, meglio essere cauti.

Un altro caso di variazione, seppure minima, tra connettivi della stessa classe
semantica illustrato da quindi e dunque. Questi due avverbi sono spesso
interscambiabili perch esprimono entrambi una relazione di consecuzione
inferenziale, che pu essere di tipo deduttivo (31) o induttivo (32.):
(31) La pioggia stata terribile. Dunque /Quindi la diga ha ceduto.
(32.) La macchina era distrutta. Quindi/Dunque l'incidente deve essere stato ter
ribile.

Sullo sfondo di questo parallelismo semantico si iscrive tuttavia una diffe


renza significativa. Quindi preferisce accompagnare conseguenze nuove a cui
conferisce un'apertura cataforica; dunque pi adatto a sottolineare anafo
ricamente il carattere logico del ragionamento su cui poggia la conseguenza.
Questo spiega perch dunque, meglio di quindi, pu facilmente assumere un
valore riformulativo
(33) I metodi della botanica, dunque /vale a dire della scienza che studia e classifica
il regno vegetale, ultimamente sono molto cambiati.

oppure segnalare il ritorno a un tema trattato in precedenza e abbandonato a


causa di una digressione :
(34) Ma torniamo al tema principale del dibattito. Stavo dunque dicendo che [ . ..] .
135

Li ngu istica del testo

Ma n ifestazi o n i
d e i co n n ettivi

Si noti che l' istruzione semantica offerta dal connettivo pu variare in modo
sistematico e controllato anche in funzione del tipo di manifestazione lingui
stica. Lo illustra il caso del connettivo di concessione anche se. Quando esso
si manifesta all' interno di una frase complessa standard, il contenuto della
reggente resta vero malgrado la subordinata evochi un potenziale contro
argomento (per l' italiano, cfr. Mazzoleni, 1 9 9 0 ; 1 9 9 1 ) . Cos, per esempio, se
si dice
(35) Matteo in ottima salute anche se fuma.
(36) Anche se fuma, Matteo in ottima salute.

si intende sempre che, anche se in generale se qualcuno fuma non in ottima


salute, nel caso di Matteo ci non vale: Matteo fuma e (nonostante ci) in ot
tima salute. Ora, quando si fa precedere la subordinata concessiva da un punto
fermo, si pu ottenere un movimento argomentativo che affievolisce - fino ad
annullarla - la verit della reggente. Lo mostra l'esempio (37 ), dove, dopo aver
espresso una richiesta, il locutore torna sulle sue parole per annullarle:
(37) Ci devi andare subito. Anche se in fin dei conti non poi cos importante.
Aspetta pure.

Una sequenza come questa possibile solo se la subordinata concessiva se


parata dalla reggente da una soluzione di continuit netta, resa nello scritto
attraverso il punto. Infatti, gli esempi (38) e (39) sono semanticamente con
traddittori:
(38) Anche se in fine dei conti non cos importante, ci devi andare subito. #Aspet
ta pure.
(39) Ci devi andare subito anche se in fin dei conti non cos importante. #Aspetta
pure.

Solo la soluzione di continuit prosodico-interpuntiva permette al locutore


di tornare su quanto ha detto con un'enunciazione nuova che ne modalizza
o addirittura annulla il contenuto.
2.

Le relazioni logiche tra eventi: una tipologia

Le relazioni logiche tra eventi (o, in altri termini, processi) sono state elencate
da Prandi (20o6 ) , a cui la tipologia qui proposta si riferisce sia per le distinzioni
sia per l'esemplificazione. Le differenze riscontrabili, relative ai raggruppamen
ti e alle estensioni di alcune relazioni, sono da imputare al diverso angolo di
osservazione. Mentre per Prandi contano solo le distinzioni concettuali prelin
guistiche, qui - dato che si tratta di offrire strumenti per l'analisi semantica dei

g.

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

testi - si tenuto conto anche del flltro linguistico: ci sono relazioni concettua
li che la lingua rende pi o meno pertinenti, o pi o meno distinte.
2.1. La relazione di opposizione La relazione di opposizione (oppositiva)
presenta due eventi dati come reali come opposti. Essa segnalata rappre
sentativamente dai connettivi ma e mentre (o anche al contrario, invece ecc. ) :

( 4 0 ) Maria h a studiato, ma Licia non ha fatto niente.


( 41) Maria ha studiato musica, mentre Luca far l'ingegnere.

Un tipo particolare di relazione di opposizione costituito dalla relazione di


sostituzione :
(42) Giorgio non uno sciatore, ma [bens] un ciclista.

Nella sua manifestazione pi tipica, l'evento che entra in una relazione di


sostituzione negato. La sostituzione ha infatti un valore fondamentalmente
dialogico : si evoca un punto di vista attribuito o attribuibile all' interlocutore
o a una terza persona, lo si refuta e si comunica il punto di vista considerato
come corretto.
2.2. La relazione di tempo

La relazione di tempo (o temporale) situa un


evento nel tempo rispetto a un secondo evento. Tra i due eventi ci pu essere
contemporaneit, anteriorit, posteriorit. In un periodo con subordinata
esplicita, i connettivi che segnalano la contemporaneit sono tipicamente
quando, mentre, come, nel momento in cui, al tempo in cui (pi raramente
allorch, allorquando) ecc.:
(43) Compro il giornale quando torno da scuola.
(44) Mentre ero in giardino, ho visto passare i tuoi compagni di scuola.

Se si opta per le forme implicite, si ha per esempio l' infinito accompagnato da


una preposizione (o locuzione preposizionale) oppure il gerundio presente:
(45) Nell'arrivare a casa, ho trovato la porta aperta.
(46) Arrivando a casa, ho trovato la porta aperta.

La contemporaneit - che pu avere sempre un valore sia puntuale che ite


rativo - pu essere espressa anche da due frasi giustapposte ( 47 ) o da una
coordinazione ( 48):
(47) Paolo leggeva. Intanto Maria ascoltava musica.
( 48) Paolo leggeva Maria ascoltava musica.

137

Co nte m p o ra n e it

Li n guistica Qel testo

Ante rio rit

g.

La d i m e n s i o n e logica del testo

Quanto all'anteriorit, quando la subordinata esplicita, il connettivo pi


tipico prima che:

(57) La strada allagata: c' stato un nubifragio.


(s8) La strada allagata, piovuto molto.

( 49) Prima che arrivi l'inverno devo controllare il mio equipaggiamento da sci.

Si parla di relazione di motivo quando a essere provocata un'azione voluta,


compiuta e controllata da un essere umano :

Si pu decidere di evidenziare il punto finale dell'evento precedente utiliz


zando espressioni comejnch,Jno a quando ecc.:

(59) Giovanni rientrato dal giro in bici perch piover.


( 6o) Maria uscita perch aveva finito i compiti.

(so) Insister finch non mi ricever.

Se si sceglie una subordinata implicita, si ricorre al connettivo prima di ac


compagnato dall' infinito presente :
(sr) Prima di partire devo salutare i nonni.
Poste rio rit

La posteriorit, da parte sua, caratteristicamente espressa da una subordina


ta esplicita introdotta da dopo che o da una subordinata implicita costituita da
un infinito passato preceduto da dopo o da una volta eon il participio passato :
(52) Ci rivedremo dopo che avr terminato la mia relazione.
(53) Alberto ripartito dopo aver salutato i vecchi amici.
(54) Una volta finito il compito puoi uscire.

Le relazioni di successione temporale possono essere espresse da sequenze di


frasi coordinate o giustapposte, senza connettivo o accompagnate da avverbi
quali poi, prima ecc.
Causa

La relazione di causa (o causale)


riguarda eventi reali del mondo fenomenico: Un evento anteriore - la causa
provoca il verificarsi di un evento successivo - l'effetto (Prandi, 2006, p. 235):
2.3. La relazione di causa e la relazione di motivo

(ss) Il ghiaccio s i sciolto perch h a soffiato i l fohn.

Quando la causa espressa da una subordinata esplicita, i connettivi pi tipi


sono perch, poich, giacch, siccome, dato che, per ilfatto che, dal momento
che, in quanto ecc. Se si sceglie la forma implicita della subordinata, si selezio
na la preposizione per e l' infinito passato :
d

Per quanto riguarda la sua espressione linguistica, la relazione di moti


vo sfrutta gli stessi costrutti e connettivi usati per esprimere la relazione
causale.
La relazione di conseguenza (o consecutiva)
espressa tipicamente con un costrutto consecutivo correlativo esplicito o
implicito :
2.4. La relazione di conseguenza

( 6r) nevicato talmente a lungo che il tetto crollato.


( 62) Ho corso tanto da non aver pi fiato.
In questa forma, la relazione di causa a conseguenza si manifesta quando una

propriet dell'evento che funge da causa raggiunge un' intensit-soglia che


provoca l'effetto.
Diversamente da Prandi (wo 6, pp. 23 6 e 254), consideriamo che si ha una
relazione di conseguenza anche in assenza di un' intensificazione, cio in casi
come i seguenti:
( 63) Ci ho mandato anche lui, di modo che non ci saranno problemi.
(64) Non ha visto l'ostacolo ed scivolato malamente.

La relazione di conseguenza si d quando il connettivo marca l'effetto o quan


do, in assenza di connettivi, l'espressione della conseguenza segue l' espressio
ne della causa. All' interno di un testo, diremo dunque che gli eventi evocati
da ( 65) sono articolati da una relazione di causa e quelli denotati da ( 66) sono
collegati da una relazione di conseguenza:
( 6s) Sono caduto, non ho visto l'ostacolo.
( 6 6) Non ho visto l'ostacolo, sono caduto.

(s6) Si raffreddato p.g aver preso un acquazzone.

La relazione di causa pu essere espressa anche grazie alla giustapposizione di


due frasi indipendenti, rticolate dal punto o dai due punti (57), oppure da
una coordinazione asindetica ( 58) :
138

2.5. La relazione di fine Nella relazione di fine il motivo dell'azione si col


loca nel futuro e coincide con un' intenzione dell'agente (ivi, p. 237 ) :

( 67) Giovanni si alzato presto per prendere il treno.

139

Motivo

Li n g u i stica d e l testo

Dal punto di vista concettuale, si tratta dunque di una particolare relazio


ne di motivo. Quando prende la forma di un costrutto con una subordinata
esplicita, gli introduttori della finale sono tipicamente perch e affinch:
( 68) Gli scriver una e-mail perch mi raggiunga al pi presto.

L'espressione implicita vuole l' infinito presente preceduto da per o da locu


zioni quali alfine di, allo scopo di, nell'intento di:
( 69) Ho ceduto su alcuni punti al fine di evitare discussioni inutili.

Si pu esprimere una relazione di fine anche attraverso la giustapposizione,


sfruttando i nomi che indicano progetti, intenzioni o desideri:
( 70) Pietro voleva diventare interprete. Con questo obiettivo si iscritto all'universit.
( 71) Pietro voleva diventare interprete. Con questo sogno si iscritto all'universit.
2.6.

La connessione di concessione (o concessi


va) concettualmente complessa (Mazzoleni, 1990; 1991; Ferrari, Zampese,
woo, pp. 216-9 ). Fondamentalmente, essa introduce un'opposizione tra due
eventi, che si risolve a favore di uno dei due mantenendo tuttavia l'esistenza
dell'altro. Chi dica
La relazione di concessione

( 72) Anche se mangia molto, magro come uno stuzzicadenti.

Con cess i o n e
d i retta

Con cess i o n e
i n d i retta

considera che siano veri entrambi i fatti evocati, ma che il secondo prevale
sul primo.
Gli eventi legati da una relazione di concessione possono opporsi in modo
diretto o indiretto.
Nel primo caso, l'evento vincente nega direttamente la conclusione associata
all'altro evento. cos in (72), in cui e magro come uno stuzzicadenti nega ci
che normalmente ci si aspetta da chi mangia molto, cio che sia piuttosto
grasso, o comunque certamente non magro come uno stuzzicadenti.
Quando l'opposizione indiretta, a essere in contrasto sono le conclusioni
implicite associate ai due eventi legati da una relazione concessiva, come in:
(73) Dice che, anche se rumoroso, l'appartamento molto luminoso ; e che vor
rebbe comprarlo.

Le due propriet attribuite all'appartamento attivano due conseguenze


opposte, vale a dire non lo compra e lo compra, la seconda delle quali vince
sulla prima senza negar che essa sia comunque vera. Come si pu vedere,
la concessione sfrutta associazioni tra eventi che fanno parte delle nostre
140

g.

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

conoscenze enciclopediche : di solito, mangiare molto equivale a ingras


sare ; di solito, qualora si voglia affittare o comprare un appartamento, la
rumorosit una propriet ritenuta negativa e la spaziosit una propriet
ritenuta positiva. Tali associazioni possono tuttavia essere attivate anche
dall'enunciazione stessa e accolte, almeno temporaneamente, dall' interlo
cutore per salvaguardare la pertinenza del legame concessivo. Si pensi a un
enunciato quale ( 74) , che suggerisce come in quella circostanza particolare
studiare a memoria ed essere promossi siano incompatibili; il che potrebbe
essere vero nel caso in cui l' insegnante sia particolarmente allergico a chi
mostra di sapere la lezione a memoria (a prescindere dal grado della sua
comprensione) :
(74) Anche se ha studiato a memoria, stato promosso.

La relazione di concessione pu essere espressa da una frase complessa con


subordinata introdotta da bench, malgrado, anche se, sebbene ecc.; da un co
strutto coordinato da ma (75) oppure da e, nel qual caso la seconda frase
contiene tipicamente avverbi con valore concessivo ( 7 6 ) :
( 75) stanca, m a sta ancora lavorando.
( 76) stanca 5;. [ciononos tante] sta ancora lavorando .

Avverbi come ciononostante, tuttavia, nondimeno, comunque ecc. permettono


di esprimere la relazione di concessione anche attraverso la giustapposizione
di due frasi autonome :
( 77) stanca. Tuttavia sta ancora lavorando.

La relazione di concessione pu essere ulteriormente precisata. Accanto a co


strutti concessivi che descrivono dati di fatto - come quelli visti finora - ce
ne sono altri che hanno una componente condizionale :
(78) Non riuscirebbe a capire neanche se studiasse di pi.

E costrutti cosiddetti "globali", che comunicano che l'evento vincente lo


qualunque sia la circostanza alla quale si possa pensare :
( 79) Qualsiasi cosa faccia, non va mai bene.
(8o) Sia che dorma tanto sia che dorma poco, sono sempre stanco.
2.7. La relazione di condizione Si ha una relazione di condizione (o condi
zionale o ipotetica) quando la causa o il motivo non sono dati di fatto, ma
ipotesi.

141

g.

Lin g u i stica del testo

G ra d o
d i rea lizzabi lit
d ell'i potesi

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

La manifestazione pi caratteristica della relazione condizionale la frase com


plessa con subordinata ipotetica, le cui forme verbali indicano il grao di rea
lizzabilit che si attribuisce all'ipotesi. Nel caso in cui subordinata e reggente
siano all' indicativo, come in

Un caso ancora pi chiaro di sfruttamento della relazione condizionale per


compiere un atto di doppia affermazione dato dal seguente esempio :

(81) Se Giorgio viene, incontrer Sofia.

Un costrutto come il seguente

il parlante suggerisce che l' ipotesi abbia una forte possibilit di realizzazione ;
in effetti, la seguente sequenza del tutto naturale :

(91) Se tu sai giocare a tennis, io sono Federer.

(9 o) Se alla Scala danno La Traviata, a Siena c' il Palio.

Quando la subordinata al congiuntivo imperfetto e la reggente al condiziona


le semplice, all' ipotesi viene attribuito invece un grado basso di realizzabilit:

invece un caso di doppia negazione : ci si basa sulla palese falsit della reg
gente per refutare la verit del contenuto della subordinata.
Come osserva Prandi (wo6), a cui - si gi visto - si rif strettamente la clas
sificazione delle relazioni tra eventi, dal punto di vista logico la relazione con
dizionale non si pronuncia nel caso in cui l' ipotesi sia falsa. Colui che afferma

(83) Se Giorgio fosse pronto, faremmo in tempo a passare da Piero.

(92) Se grandina, il raccolto andr perduto.

Infatti, mentre l'esempio (84) naturale, l'esempio (8s) suona pi strano :

a rigore non esclude che, se non grandinasse, il raccolto potrebbe andar perso
per altre ragioni:

( 82.) Credo che Giorgio verr. Se viene, incontrer Sofia.

(84) Temo che Giorgio sia in ritardo. Se fosse pronto, faremmo in tempo a passare
da Piero.
(8s) Credo proprio che Giorgio sia pronto. #Se fosse pronto, faremmo in tempo a
passare da Piero.

Nel caso in cui la subordinata sia al congiuntivo piuccheperfetto e la reggente


al condizionale composto o semplice, l' ipotesi tende a essere presentata come
irreale :
( 86) Se la casa fosse stata venduta, l'atto sarebbe stato trascritto.
( 87) Se Giorgio avesse preso il treno delle due, a quest'ora sarebbe gi a casa.

Le indicazioni sulla realizzazione delle ipotesi sopra illustrate possono subire


variazioni in funzione del contesto. Cos, per esempio, in (88) il congiuntivo
piuccheperfetto esprime una possibilit:
(88) Se la casa fosse stata venduta, l'atto sarebbe stato trascritto. Andiamo a con
trollare al catasto.

O ancora, in ( 89 ) si ricorre al costrutto condizionale anche se si sa che la con


dizione realizzata; si tratta di una strategia retorica per formulare un' ipotesi
sul comportamento di Giorgio :
( 89) Giorgio rimasto. E s rimasto, vuol dire che disposto ad affrontare aperta
mente il problema.
142

(93) Se grandina, il raccolto andr perduto, ma a pensarci bene potrebbe rovinarlo


anche la siccit.

Nella realt della comunicazione linguistica, il costrutto condizionale viene


tuttavia tipicamente interpretato come se implicasse che
(94) Se non grandina, il raccolto non andr perduto.

vale a dire come se fosse un cosiddetto " bicondizionale" :


( 9 5 ) Il raccolto andr perduto solo s e grandina.

Si tratta di un' inferenza che nasce dalla pertinentizzazione stessa dell' impie
go del costrutto condizionale : Che senso ha dire a un figlio "Se finisci i
compiti ti lascio andare al cinem', se poi il permesso viene accordato anche
se i compiti non sono finiti? (Prandi, 200 6, p. 2.52. ) .
Come gi osservato, la restituzione linguistica pi caratteristica della relazione
condizionale ricorre alla frase complessa con subordinata ipotetica, introdot
ta da se, ma anche - con microvariazioni semantiche interessanti (Visconti,
2.000) - da a meno che, a patto che, a condizione che ecc. In certe condizioni, si
posso no usare anche costrutti coordinativi come:
(96) Tu paghi e io non ti denuncio.

143

g.

Li n g u i stica d e l testo

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

Se si sta descrivendo, come potrebbe suggerire un inizio quale successa una


cosa spiacevole, emerge una relazione causale tra eventi; se si sta ipotizzando
qualcosa, come in ( ro 2) o si sta argomentando, si piuttosto di fronte a una
relazione di motivazione. Discriminante per la scelta , poi, naturalmente la
presenza di determinati connettivi. Se il secondo enunciato per esempio
accompagnato da un'espressione con valore inferenziale come infotti, saremo
di fronte a un movimento di composizione testuale :

(97) O paghi o ti denuncio.

Vi poi la possibilit della giustapposizione, come in (98), che pu coinvol


gere anche intere sequenze di enunciati:
(98) Non paghi ? Ti denuncio.

Alle relazioni tra


eventi pi caratteristiche e diffuse - proposte nei punti precedenti - se ne
possono aggiungere altre. Tra queste vi per esempio la relazione di compa
razione :
2.8. La relazione di comparazione e La relazione di esclusione

(ro4) Si rotto una gamba. Infatti caduto malissimo.

Si ha una relazione di consecuzione quando


un'affermazione, un' ipotesi, un giudizio risultano da quanto precede grazie
a un' inferenza, vale a dire una forma di ragionamento naturale che, da una
costellazione di premesse ritenute vere, conduce verso una conseguenza a sua
volta ritenuta vera o probabile (Prandi, 2006, p. 223) . Nell'esempio (ws)
infatti, costruito attorno a una relazione di consecuzione, il giudizio espresso
dall'enunciato E2 si appoggia infatti a un ragionamento tra le cui premes
se trova posto il contenuto dell'enunciato E r : essi sapevano come evitare gli
omicidi ma non hanno reagito ; in generale vale che chi pu evitare qualcosa
di portata penale ma non lo fa viene considerato complice morale; dunque,
essi vanno considerati complici morali:
3.1. La relazione di consecuzione

(99) Costruire una casa nuova costa meno che riattare una casa vecchia.

Un evento pu essere paragonato anche a un'aspettativa:


( roo) Questo posto pi bello di quanto (non) mi aspettassi.

La relazione di esclusione illustrata dal seguente esempio :


(ror) Anna partita senza avvisare nessuno.

(ros) Il Sapevano come evitare gli omicidi, ma non hanno reagito. Il El Dunque
sono complici morali. Il H

Essa opera su una copresenza supposta o attesa, che nega.


3. Le relazioni Logiche di composizione testuale: una tipologia

L' inferenza che caratterizza la relazione di consecuzione pu essere una vera


e propria dimostrazione, vale a dire un movimento logico legato a specifiche
operazioni deduttive universalmente valide, come in:

Mentre le relazioni viste nel paragrafo precedente riguardano il modo in cui


si collegano gli eventi nel mondo reale o in mondi supposti, le relazioni che
verranno elencate ora concernono la maniera in cui il locutore organizza il
pensiero e la sua comunicazione all' interno del testo. La loro sistemazione
e la loro illustrazione si fonda sui contributi di Ferrari e Zampese ( woo ) ,
Ferrari ( wos ) , Mann e Thompson (r988) .
Da notare che alcune relazioni di composizione testuale possono "servirsi"
delle relazioni tra eventi. per esempio cos per quanto riguarda la motiva
zione che si pu fondare sulla connessione causale, come nel seguente caso :

Di m ostrazio n e

(ro6) Tutti gli uomini sono mortali. Socrate un uomo. Quindi Socrate mortale.

Nella comunicazione ordinaria, essa tende tuttavia ad avere un valore (pi


o meno) contingente. chiaro per esempio che il ragionamento sotteso alla
sequenza

Va lo re conti n ge nte

( 107) Sono le otto e mezza, quindi non viene pi.


(ro2) Credo proprio che si sia rotto una gamba. caduto malissimo.

legato a una persona e a una situazione molto particolari. Non si pu certa


mente dire che esso si fonda sulla premessa universale In generale se qualcuno
non e arrivato entro le otto e mezza, non arriva piu.
Le premesse coinvolte nell' inferenza consecutiva possono essere complesse,
sono spesso in parte implicite e possono essere ricostruite solo in modo so mmario. Si pensi a un esempio, pur relativamente semplice, come il seguente :

Quando, come in ( 103 ) non ci sono segnali linguistici espliciti che indirizzano
l' interpretazione nel senso di una descrizione di eventi o al contrario di un' ar
gomentazione, decide l'obiettivo globale del testo o il tipo a cui appartiene :
,

(ro3) Si rotto una gamba. caduto malissimo.

145

144

Co m p lessit
d elle p re m esse

Linguistica d e l testo

g.

(ro8) Se la TV o i giornali o il videoregistratore permettono a molta gente di essere

( II 3 ) Poich in fondo lo stile non che ritmo, diciamo che a dare una certa cadenza
al ritmo appunto la punteggiatura. Morale : se vogliamo controllare il ritmo, lo
stile, non abbiamo che da controllare la punteggiatura. (ibid.)

nella corrente della storia, della politica, della cultura, dall'altro isolano le persone
che non sentono pi il bisogno di interagire realmente con altre per condividere
opinioni, creare cultura, far parte della storia intervenendo nella realt. Il risulta
to potrebbe essere una maggiore passivit delle persone riguardo a tutto ci che
concerne le scelte collettive e un maggior senso di frustrazione. (Ferrari, Zampese,
woo, p. 293 )

La relazione di consecuzione pu anche non essere segnalata esplicitamente,


ed essere ricostruita a partire da contenuti di due frasi giustapposte o da una
coordinazione articolata da e.

Non facile capire qui su quale associazione si fondi la seconda parte della
consecuzione, e cio il maggior senso difrustrazione. E infatti l'autore si sente
obbligato a esplicitarla:

Anche la relazione di motivazione si defini


sce attraverso un collegamento inferenziale, come illustrano gli esempi (n4)
e (ns):

( 109 ) Un maggior senso di frustrazione perch si vanno deteriorando i luoghi in cui

( II4 ) L'espressione latino volgare ormai accettata negli studi, anche perch pro

3.2. La relazione di motivazione

si elaborano collettivamente idee e azioni tese a concretizzare ideali, a correggere la


realt.

prio dalle classi popolari, in et imperiale, part la spinta decisiva per il mutamento
linguistico che port alla nascita delle lingue romanze. (D'Achille, 2.00I, p. ro)
(us) La lezione non stata assimilata. Prova ne il fatto che nel test sono ricompar
si gli stessi errori.

L'esempio (w8) mostra esplicitamente (il risultato potrebbe essere) che la


conclusione pu essere un' ipotesi, una speculazione. Ci vale anche per le
premesse esplicite e implicite. Quando ci marcato in modo esplicito, si ha
una relazione di consecuzione ipotetica:

Quando si sceglie il formato linguistico della giustappo sizione sintattica, a


distinguere consecuzi one e motivazione l'ordine degli elementi connessi.
Nel primo caso viene dapprima la premessa e poi la conclusione (n6 ) ; nel
secondo succede il contrario (II?):

(uo) Supponiamo che fosse successo a te. Sono sicuro che ti saresti comportato nel
lo stesso identico modo.
Es p ressio n e
d ella consecuzio n e

La d i m e n sio n e logica d e l testo

(u6) tardi. Non arriva pi.


(u7) Non arriva pi. tardi.

La relazione di consecuzione testuale pu essere espressa tramite un co


strutto con subordinata consecutiva, introdotta per esempio da sicch, cosic
ch, tanto che, di modo che, al punto di ecc. Essa dispone inoltre di un ampio
paradigma di connettivi, che possono essere inseriti in una frase autonoma
o in una frase coordinata: quindi, dunque, di conseguenza, percio, cosi, allora, pertanto ecc.:

Quando si opta per la frase complessa, decide la semantica dd connettivo. Vi


motivazione quando, come in (n4) o in (n8), esso una congiunzione o
una locuzione congiuntiva di causa; vi consecuzione quando compare una
congiunzione o locuzione congiuntiva di tipo consecutivo (n9 ) :

(ui) Quando ci si accanisce intorno a un'espressione che non viene, vuol dire che
l'idea non c'. Allora bisogna lasciare la pagina, deporre la penna e ritornare onesta
mente all'idea, e leggere e rileggere, e meditare e rimeditare. (ivi, p. 29I)
( u 2 ) Forse sto per dire una grandiosa banalit: noi oggi siamo tutti di fronte a un
pianeta fatto di crolli ideologici, politici, etici e perci alla ricerca di un senso. Ab
biamo l'impressione di essere piombati in un nuovo Medioevo. (ivi, p. 293 )

( u8) Visto che stato malato a lungo, dovr studiare pi degli altri.
(u9) stato malato a lungo, di modo che dovr studiare pi degli altri.

All'interno di un movimento testuale, consecuzione e motivazione possono


combinarsi ed esplicitare in vari modi gli ingredienti dell'inferenza. Nell'esempio
( 120 ) L'economia dipende dalla stabilit politica. Quindi l'economia di quel paese
va sicuramente male, visto che vi sono continue crisi di governo.

La relazione di consecuzione pu essere indicata anche da sintagmi prepo


sizionali (per questo, per questa ragione, a causa di cio, di qui ecc.) e da forme
verbali (ne consegue che, da ciO discende che, chiara conseguenza di cio ilfotto
che ecc.) che funzionano come connettivi. Si pu poi ricorrere a forme di
connessione pi originali e pi specificamente legate a contenuti particolari:

abbiamo dapprima una premessa di carattere generale, seguita dalla consecu


zione (quindi), che motivata dall'evocazione della premessa pi specifica.
Nella riformulazione

146

147

Motivazio ne
e consecuzio n e

g.

Li n g u i stica d e l testo

(n 1) L'economia di quel paese va sicuramente male, visto che l'economia dipende


dalla stabilit politica e che in quel paese vi sono continue crisi di governo.

vazio ne alle due pre


l' ipote si iniziale legata con una relaz ione di moti
nta. Dal canto suo, la
mess e, che stann o tra di esse in una relaz ione di aggiu
versi one
(122) Siccome in quel paese vi sono continue crisi di governo, la sua economia va
sicuramente male. noto infatti che l'economia dipende dalla stabilit politica.

Es p ress i o n e
della m otivazi o n e

alla conc lusio ne con


presenta dapprima la prem essa pi specifica, che lega
azione che evoca la
una relaz ione di motivazion e ; segue una seconda motiv
prem essa di carattere pi generale.
delle congiunzioLa relazione di motivazion e pu essere espressa dalla classe
pio seguente in cui
ni causali, come illustrano (II4) e (II8) qui sopra , o l'esem
perch prece duto da un punto fermo :
intorno a un'esp ressio ne che
(123 ) Quando ci si accan isce, e spesso inutil ment e,
questo: che l' idea non c'.
non viene, che cosa significa? Significa semplicemente
nostr a testa, essa trascina
Perch quando questa c ', gi netta e ben stagliata nella
ese, woo, p. 296)
immancabilmente la parola sulla pagina. (Ferrari, Zamp

Per introdurre una motivazione, si possono utilizzare anche connettivi spe


cializzati come infatti e difatti:
zione " e di prodo tti disco
( 124) solo dal 1987 che forme divers e di "cont amina
Music". quell' anno infatti
grafici sincre tici vengono associ ati al termi ne "World
ti si incon trano in un pub di
che rappr esenta nti di etiche tte music ali indip enden
propr ie regist razion i. ( ivi,
Lond ra per discut ere come prom uovere alcun e delle
p. 299)

Oppure espressioni come il fotto che, ora, prova ne sia, causa ne e, la ragione,
basti pensare che ecc.:
o della sua terra, io
(ns) Quando Oreste partiva divertito per questo mondo magic
Il fatto che Orest e ha sem
restavo sul molo bench mi sforza ssi di andargli dietro .
io avevo qualche difficolt a
e
pre convissuto bene con il magico e il fabulo so, mentr
!asciarmi andare. ( ivi, p. 297)
censimento che la Regione
(n 6) Di storie analoghe, ce ne sono tante. Lo mostra un
in attesa di essere affidati o
Lomb ardia fa regolarmente negli istituti sui bamb ini
adottati. ( ivi, p. 296)

Quando la motivazion e molto ampia e complessa, si pu


148

optare per la sua

La d i m e n si o n e logica d e l testo

indicazione attraverso interi enunciati, quali Ora mi spiego, Il ragionamento e


questo, Ora dimostro il perch ecc.
La motivazione frequentemente espressa anche attraverso giustapposizioni
non marcate da nessuna espressione esplicita, o dai due punti:
(n7) L'educazione musicale si rivela un antidoto prezioso contro le insidie e gli abu
si di una impostazione intellettualistica della scuola attraverso la musica bambini e
giovani possono finalmente mettersi in gioco con i propri vissuti, facendo interagire
emozioni, sentimenti e affetti. (ivi, p. 298)

Si ha una
relazione di illustrazione quando un contenuto, tipicamente concreto, viene
proposto per rendere pi comprensibile e chiara una precedente asserzione,
come in:
3-J. La relazione di illustrazione e la relazione di esemplificazione

I llustrazio n e

(n 8) Attraverso il lavoro di gruppo egli non solo conosceva bene i singoli allievi, ma
si preparava a guidarli con intuito e decisione inflessibile a prendere la loro strada:
per uno lui si configurava come dialettologo, per un altro linguista, per un altro
ancora critico letterario, lo studioso di stilistica. (ivi, p. 321)
(129) L'operazione ha visto impegnato un numero impressionante di uomini: dall'e
sercito alla protezione civile.

In assenza di specifici connettivi, il discrimine tra motivazione e illustrazione


non sempre facile da tracciare. Decide il contenuto dell'asserzione principale, che si presta a una motivazione soprattutto quando il grado di certezza
non assoluto, quando vi una valutazione soggettiva o quando in gioco
un movimento argomentativo. Cos, mentre l'esempio (130) certamente
costruito attorno a una relazione di motivazione
( 130) Contrariamente a quanto si sostiene nel volume, i paesi industrializzati non
hanno del cosiddetto " Terzo mondo" una rappresentazione che possa essere definita
positiva: si pensi appunto a "Terzo mondo", a "paesi sottosviluppati" ecc.

la versione (13 1 ) si fonda piuttosto su una relazione di illustrazione :


(131) Il cosiddetto " Terzo mondo" ci viene rappresentato quasi sempre nei rapporti
di inferiorit con la nostra realt di paesi industrializzati: si pensi appunto a " Terzo
mondo", a "paesi sottosviluppati" ecc.

Come mostrano gli esempi (128), (129) e (131), l' illustrazione caratteristica
mente introdotta dai due punti. Ma sono correnti anche espressioni lingui
stiche, tipicamente non specializzate. Nel caso seguente, abbiamo si pensi e si
vuole che:
149

I llustrazio n e
vs

m otivazi o n e

g.

Linguistica d e l testo

(132.) Una catacresi pu essere rivitalizzata all' interno di una determinata corrente
letteraria (si pensi ai racconti fantastic i in cui i denti del pettine mordono , il cane
del fucile abbaia, lo zoccolo delle pareti scalcia) e persino in convenzioni letterarie,
mode e atteggiamenti. Si vuole che nell' Inghilterra vittoriana le persone molto per
bene fossero disturbate dalla vista delle gambe "nude" del tavolo ... (Ferrari, Zampese ,
2.ooo , p. 32.1)
Ese m p lificazi o n e

Quando si illustra scegliendo una persona , un oggetto, un fatto ecc. che


vengono esplicitamente - tramite un connettivo o altro - evocati come rap
presentanti di un paradigma, si ha una relazione di esemplificazione (cfr.
Manzotti, 1 9 9 3):
(133) Le bottiglie di plastica possono essere riciclate in diversi modi. Dopo un pro
cesso semplice che elimina i materiali estranei, esse possono per esempio essere uti
lizzate per realizzare panchine per giardini e cartelli stradali.

L'esemplificazione suggerisce che altri elementi dello stesso tipo potrebbe


ro altrettanto bene svolgere il ruolo testuale dell'entit prescelta. Cos, per
esempio, la sequenza (134) indica che l'asciugacapelli non che uno tra gli
oggetti che l' interlocutore potrebbe offrire come regalo :
(134) Falle un regalo utile: offrile ad esempio un asciugacapelli.

L'entit che funge da esempio viene considerata come particolarmente rap


presentativa dell' insieme di oggetti implicitamente suggeriti, restringendo ne
cos l'estensione. Dicendo
(135) Regalale qualcosa che le piace: prendile ad esempio un libro di viaggi.

Esp ressione
dell'es e m p lificazi o n e

La d i m e n sio n e logica d e l testo

(137) Ci vorrebbe qualcuno che se ne intende: come Federico/che so, Federico/ma

g;lli Federico/qualcuno come Federico/si potrebbe pensare a un tipo come Federi


co/poniamo, Federico.

La relazione di esemplificazione si combina volentieri con le altre relazioni


logiche ; nel caso seguente si tratta della consecuzione :
(138) Non mi pare che sia stata molto corretta. Ti suggerirei quindi per esempio di
non invitarla.

In casi come questi, il contenuto esemplificato rimane implicito, e pu essere


facilmente ricostruito a partire dal contesto : per quanto riguarda (138) sar
qualcosa come darle un segnale di scontentezza. In (139) l'esemplificazione
al servizio di una relazione di concessione :
(139) Anche se per esempio oggi arrivato in ritardo, di solito Paolo un collega
affidabile.

Qui l'esempio suggerisce che a Paolo si possono certamente contestare alcuni


comportamenti non proprio ligi al dovere, ma che comunque in generale si
pu contare sulla sua affidabilit.
3.4. La relazione di riformulazione Si ha una relazione di riformulazione
quando uno "stesso contenuto" viene espresso in altre parole, come in:

(140) Un tempo l' insegnante non si accontentava di chiedere operazioni aritmeti


che e risultato, ma pretendeva che a lato della soluzione fosse svolto un ragiona
mento che spiegasse, passo per passo, il procedimento seguito ; esigeva, cio, che si
fornissero delle ragioni per quello che si stava facendo. (ivi, p. 3 12.)

il locutore tende a indirizzare la scelta del regalo verso i libri, o magari i di


schi; verso insomma qualcosa la cui fruizione sia intellettuale, escludendo
cos verosimilmente vestiti o profumi.
Come mostrano gli esempi proposti finora, il connettivo che per eccellenza
segnala la relazione di esemplificazione per/ad esempio. A esso si aggiungo
no altre espressioni che appartengono alla famiglia semantica di per esempio:
esemplificando, esemplare, un esempio e ecc.:

L'equivalenza semantica tra elemento riformulato ed elemento riformulante


un'equivalenza di massima, che pu anche andare oltre il significato lingui
stico, e investire il valore comunicativo delle espressioni:

(136) Questi microcongegni sono capaci di decidere autonomamente richieste e ri


fiuti del corpo. Esemplare a questo riguardo il fatto che sappiano decidere quando
l'organismo ha bisogno di insulina. (Ferrari, Zampese, 2.000, p. 303)

Sempre in linea di massima, si possono distinguere tre sottotipi di riformu!azione. Anzitutto quella per espansione, che si realizza prototipicamente
quando a un termine segue la sua definizione :

L'esemplificazione pu essere veicolata anche grazie a un ampio paradigma di


espressioni non specifiche, che funzionano tuttavia solo in contesti particolari:

( 1 4 3 ) I l successo interessa i n particolare i sistemi multimediali, vale a dire quei siste


mi capaci di trattare informazioni di tipo diverso (scrittura, immagine, fm ecc.).

15 0

( 141) Il 2.7 gennaio, cio ieri, mi finalmente arrivata la comunicazione del rettorato.
(142.) Ieri ho passato un pomeriggio faticoso con Michela, cio con una delle perso
ne pi critiche della nostra cerchia di amici.

151

E s pa n sione,
riduzio n e,
va riazion e

............--------

------------

Li n gui sti ca d e l testo

In secondo luogo la riformulazione per riduzione, che alla definizione acco


sta il termine definito :
(144) In questa poesia si riscontrano a tre riprese versi che terminano con la stessa
parola, cio delle epifore.

Infine la riformulaz ione per variazione , esemplificata dall'enunciato ( 140 ) .


La relazione di riassunto pu essere considerata come un tipo particolare di
riformulaz ione per riduzione :
(145) Aveva la testa in fiamme, il petto oppresso, le ossa rotte ; aveva insomma un
gran febbrone.

Nel seguente caso, abbiamo dapprima una relazione di riformulazione per


variazione - tra EI da una parte, E2. ed E3 dall'altra - e poi una relazione di
riformulazione per riduzione, o riassunto - tra E4 e quanto precede :
(146) l l La punteggiatura ha una funzione di servizio d'ordine nella gestazione delle
idee e nel loro travaso sulla pagina. l l E l Essa disciplina il flusso dei pensieri che in noi
battono e premono e incalzano e vorrebbero uscire tutti insieme. l l E 2 Essa impedisce
loro di schizzare disordinatamente sulla pagina. l l EJ La punteggiatura in sostanza
una forma di primo intervento della ragione sull'espressio ne. l l E 4 ( Ferrari, Zampese,
:woo, p. 313)
Es p ress i o n e
d ella riformulazi o n e

La presenza di una riformulazione pu essere indicata da diversi connettivi,


quali cioe, ossia, vale a dire, ovvero, dunque, la congiunzione o ecc.; alcuni sono
specializzati per .la riformulazio ne riassuntiva: in breve, in sostanza, insomma
ecc. Si possono usare anche espressioni non strettamente connettive quali in
termini piU/meno tecnici, per essere piu espliciti, detto altrimenti, si intende dire
che ecc.:

g.

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

che, pur appartenendo a razze differenti, sono accomunati dai medesimi elementi
culturali ( lingua, religione, tradizione, organizzazione sociale ecc. ) . ( ivi, p. 3rr)
( 149) politica, il verosimile ha del tutto soppiantato il vero e il pettegolezzo pa
drone mcontrastato. Prima si cercava la notizia, adesso ci si accontenta del "si dice",
del "forse", del "probabile". (ibid.)

L'opposizione presuppone sempre che i contenuti posti in relazione abbiano


qualo a in comune che giustifichi il loro confronto : per esempio, in (148) i
termmi razza e popolo operano classificazioni all' interno del genere umano
e sono spesso confusi; in (149) si parla dell'atteggiamento dei politici, con
frontando quello attuale con quello passato.
L a relazion di opposizione pu essere marcata da connettivi quali al contra
r.o, cnranamente, viceversa, invece, all'opposto ecc., oppure da espressioni
lmgmsnche non specializzate per l'opposizione, come la correlazione da una
parte... dall'altra, diversamente, ben diversa ecc.:

L'opposizione pu essere espressa anche da elementi subordinanti quali men


tre, dove, laddove ecc.:
(152) Mentre i dialetti mediani e ( alto ) meridionali sono parlati nelle zone antica
mente occupate dalle popolazioni italiche, quelli meridionali estremi caratterizzano
aree di influenza greca. ( D'Achille, :wo1, p. 24)

Ma pu anche essere espressa da un uso peculiare del costrutto condizionale,


dett " biaffeativ" in uanto viene sfruttato comunicativamente non per
espnmere un Ipotesi bensi per effettuare una doppia affermazione :
(153) Se vero che in generale una persona molto sicura, devi ammettere che quan
do c "e lm non apre mai bocca.

Si ha una relazione di opposizione testuale


quando si accostano definizioni, idee o punti di vista che sono in contrasto
alla luce di una particolare spiegazione o argomentazione, come in:

Un caso particolare della relazion e di opposizi one costituit o dalla relazion e


di sostituzi one, la quale pu essere veicolata dalla correlaz ione tra la negazione non e il connettivo ma:

( 148) Per razza si intende una categoria di individui che presentano in comune alcune
caratteristiche fisiche trasissibili per eredit, come la statura media, il colore della
pelle, degli occhi o dei capelli. Per popolo invece si intende un gruppo di individui

(15 4) Anche la prima importante scuola poetica italiana non fior in Toscana,
ma in
Sicilia, alla corte itinerante di Federico n di Svevia, nella prima met del Duecent
o.
(ibid.)

15 2

d ell'o p posizi o n e

( 150) Da una parte molto sicura di s; dall'altra si lascia intimidire in maniera im


pressionante.
(151) L'evoluzi one biologica si muove lentamente, privilegiando mutazioni rispetto
ad altre nell'arco dei secoli. Ben diversa l'evoluzione sociale, sovente rapida e im
prevedibile.

(147) L'esperienza aveva insegnato a Caio che nessuna riforma era possibile se con
tro lo strapotere della classe aristocratica non si coalizzavano tutte le forze animate
dal desiderio di contrastarla. In altre parole Caio aveva capito che contro i senatori
doveva avere l'appoggio anche dei cavalieri. ( ivi, p. 3 1 5 )
3.5. L a relazione d i opposizione

Es p ress i o n e

153

Sostituzi o n e

Li n g u i stica del testo

La sostituzione pu manifestarsi anche senza negazione esplicita, come in:

( 1 5 5 ) Non posso crederci. Anzich essere prudente, Mario si buttato a capofitto


nel progetto.
Costrutti come questi indicano che l'evento sostituito atteso, preferito o
preferibile all'evento che si realizza: in (155) sarebbe stato meglio se Mario
fosse stato pi prudente.
Oltre che con il connettivo anzich, questo tipo di sostituzione pu essere
segnalata dalle locuzioni subordinanti invece di/che, piuttosto che!di, in luogo
di, al posto di, !ungi da ecc., oppure dai connettivi non subordinanti invece e
piuttosto, da soli o in combinazione con altre espressioni come quando o e:

( 1 5 6 ) Ha detto di non averlo mai visto, quando invece sono grandi amici.
( 157 ) Doveva venire e invece non si fatto vivo. Sono proprio arrabbiata.
Oltre a cogliere una relazione
descrittiva tra eventi (cfr. supra, par. 2.6), la relazione di concessione anche
una relazione di composizione testuale di carattere (contro ) argomentativo.
In questo caso, il locutore esprime un' ipotesi, un giudizio ecc. presentandolo
come valido sullo sfondo di un'argomentazione alternativa di cui concede la
plausibilit, giudicandola tuttavia come errata nel caso specifico. Nel seguente esempio

3.6. La relazione di concessione (argomentativa)

( 1 5 8 ) Questo libro, ora che pronto per andare alle stampe, vorrei ritoccarlo, mo
dificarlo, allargarlo. Bisogna tuttavia accettare l' idea che ogni libro non rappresenta
che la fotografia di un momento del cammino del pensiero. (Ferrari, Zampese, 2000,
p. 3 0 9)

Es p ress i o n e
d ella co n cess i o n e

il locutore afferma che se si ascoltasse, rimetterebbe le mani al suo libro modi


ficandolo, ampliandolo ecc.; egli ritiene tuttavia che un tale comportamento,
peraltro plausibile, nello specifico non abbia ragione di essere, e che si debba
anche essere capaci di accettare l' inevitabile provvisoriet di ogni scritto.
La relazione di concessione argomentativa pu essere indicata da un ampio
paradigma di espressioni non subordinanti come eppure, tuttavia, nondi
meno, ciononostante, nonostante cio, malgrado cio, comunque, lo stesso, se(n)
nonch ecc.:

( 1 5 9 ) Gli psicologi non posseggono ancora vere e proprie teorie coerenti sui pro
cessi soggiacenti all'apprendimento di una lingua da parte dei bambini. Essi hanno
comunque formulato ipotesi interessanti, che saranno sicuramente integrate nelle
teorie future. (ibid.)
( 1 6 0) Riguardo a Socrate, ci sono le testimonianze di Senofonte, di Platone e alcuni
154

g.

La d im e n sio n e logica d e l testo

commenti "per sentito dire" di Aristotele; sennonch il ritratto !asciato


ci da Seno
fonte risulta completamente diverso da quello di Platone , e dove c ' coincid
enza tra
le due version i perch il primo ha copiato dal second o. (ibid.)

Alla stessa stregua di quella descrittiva, la concessione argomentativa pu


essere espressa anche con costrutti con subordinata, come in ( 161), o con il
costrutto coordinato da ma (162):

(161)

Anche se le possibilit di vittoria sono minim e, io ci provo lo stesso.


( 1 6 2) Le possibi lit di vittoria sono certo minime , ma io ci provo lo stesso.

Anche la concessione argomentativa pu essere diretta, nel qual caso il secon


do connesso nega esplicitamente la conclusione associata al primo come in
(161) e (1 62), oppure indiretta, el qual caso essa articola due argomenti che
portano a conclusioni opposte. E cos nell'enunciazione ( I 63), che il locutore
pu utilizzare per giustificare perch ha bocciato lo studente :

( 1 6 3 ) Ha studiato molto, ma tutto a memoria.

S.ad una seqenza cncessiva non contiene tracce linguistiche di sogget


tlVlta, d1 valutaziOne o d1 presa di posizione, non facile decidere se si tratti
di un movimento descrittivo o argomentativo. In generale il contesto a sta
bilirlo. Va tuttavia osservato che nel caso in cui la concessione sia indiretta
- cio quando oppone due propriet che portano ad altrettante conclusioni
incompatibili - emerge pi facilmente una lettura argomentativa, come mo
stra (163).
La relazione di aggiunta vige tra contenuti acco
stati l'uno all'altro e posti sullo stesso piano, come in:

3.7. L a relazione d i aggiunta

( 1 6 4 ) L'italiano presenta molti aspetti flessivi, in genere ereditati dal latino, ma anche
varie caratteristiche sconosciute al latino, di tipo isolante. (D'Achille, 2001, p. 1 2 )

Due contenuti collegati da aggiunta intrattengono con il cotesto la stessa re


lazione logica che svolgono insieme. Si consideri il seguente esempio :
( 1 6 5) Negli Stati Uniti ogni anno 26 mila bambini si feriscono cadendo dal carrello
dei supermercati. La ragione ? I carrelli sono costruiti male: le ruote piccole offrono
una base d'appoggio insufficiente, e il carrello, troppo in alto, sbilancia il centro di
gravit. Senza contare i genitori distratti, che spesso lasciano i piccoli incustoditi.
(Ferrari, Zampese, 2000, p. 3 1 8 )

Il contenuto Senza contare i genitori distratti, che spesso lasciano i piccoli incu155

t'
Li n g u i stica d e l testo

g.

( 170) Alcun i hanno cominciato a urlare slogan di protes


ta; altri, addirittura, hanno
scavalcato la recinz ione e hanno tentato di entrare nell'am
basciata.

stoditi intrattiene con il primo enunciato una relazione di motivazione, cos


come il contenuto I carrelli sono costruiti male ecc., a cui si aggiunge.
Nel seguente caso, i contenuti legati da aggiunta stanno in una relazione di
opposizione con il primo enunciato :

L relaz one di rettifica Con la relazione di rettifica ( o revisione ) vie


ne ndrmenswnata la validit di un contenuto. La revisione pu manifestarsi
come n vero e proprio annullamento di quanto si asserito in precedenza,
come m (171), o quale semplice modalizzazione, esemplificata in (172):
3.8 .

(166) Sono soprattutto le ragazze che scrivono e ci parlano delle loro difficolt. I ma
schi, loro, sono pi timidi, introversi, molto pi inclini alla rimozione. E poi hanno
il calcetto. (ibid.)
Aggi u nta e relazi o n i
tra eve nti

Se due contenuti sono collegati da una relazione tra eventi (di causa, di tempo, di fine ecc. ) non reinterpretabile in chiave testuale, dal punto di vista
della composizione del testo si considera che le unit che li evocano siano
collegate da una relazione di aggiunta. Cos, nel testo

La rettifica un movimento testuale tipico del parlato. Nello scritto, essa


oggetto di una scelta retorica che consente di dire nel contempo due cose
non del tutto compatibili, o in ogni caso di dire di pi, come in (173), dove il
negar a posteriori l'uso della parola permette di dare maggiore forza al gesto
compmto :

la risposta costruita per aggiunta: si aggiunge un terzo enunciato evocando


la conseguenza dell'evento descritto dal secondo. Nella riformulazione ( 1 6 8),
la risposta coincide invece con un singolo enunciato che evoca due eventi che
stanno in una relazione di causa a effetto :

(173 ) In queste ore di dibattito elettorale sulla famiglia, Walter Bevilacqua un


uomo che con il suo gesto la rinuncia a un trapianto di reni in favore di qualcun
altroJ_ ha dato la definizione che pi mi piace di famiglia. In realt non ha pro
nunCiato nessuna parola in tal senso. Ha solo agito e la sua azione non avrebbe
fatto notizia se non l ' avesse detta il parroco del suo paese. "l' Espresso", 31 gennaio
2013)

(1 68) l l Che cos' successo ? l l E l inciampata inaspettatamente ed caduta lunga


distesa. l l E >

refe re nziali

Il riscontro interpretativo della diversa articolazione testuale di ( 1 67) e


( 1 6 8) consiste in una diversa focalizzazione dei due eventi, che nel primo
caso sono maggiormente e autonomamente valorizzati dal punto di vista
comunicativo.
Vi una relazione di aggiunta anche tra enunciati il cui collegamento si basa
soprattutto su connessioni di tipo referenziale, come nel seguente testo de
scrittivo :

L'espressione della rettifica prende a prestito connettivi che servono anche


atre rel zioni logiche, in particolare i connettivi di opposizione ( e sostitu
ZIOne ) e 1 connettivi di concessione, come in:
(174) Lo spettacolo stato pietos o. Comunque, mal imbas
tito.

Vi anche la possi bilit di combinare la congiunzio ne o


con espre ssioni che
esprim ono una preferenza :

( 1 6 9 ) La foglia ad ago lunga e sottile e senza nervature. Ha un rivestimento piutto


sto duro e pu essere danneggiata soltanto piegandola.
Al centro la foglia attraversata da una specie di tubo. Ferrari, Zampese, 2000, p. 406)

(175) Non l'ho pi visto da dome nica. O megli o, l'ho sentit


o solo un paio di volte al
telefono.

La relazione di aggiunta da una parte accetta molto volentieri di non essere


marcata da nessun elemento linguistico, dall'altra essa pu essere indicata da
espressioni molto varie, che la colorano di differenti sfumature semantiche.
Cos, per esempio, nel caso ( 170) il connettivo addirittura presenta l' elemen
to aggiunto come pi rilevante da un punto di vista argomentativo dell' ele
mento a cui si aggancia:

(1 71) La festa non stata un granch. Anzi, a essere sinceri,


stata un vero e proprio
_
disastro
.
(172) Ti prom etto che non sbagli er. Insomma, star pi
attent o.

(1 67) l l Che cos' successo ? l l E l inciampata inaspettatamente. l l El caduta lunga


distesa. l l E J

Aggi u nta e relazi o n i

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

3 .9.

l
1

La relazione

di specificazione e La relazione di generalizza


zione Si ha una
relazio ne di spe ifcazione quando di un'entit - indiv
iduo, ogget to, evento

ec c.; el mento smgolo o classe - si offre una caratt


erizza zione pi preci sa,
dettagliata. Una mani festazione tipica della specificazio ne
si ha nel caso del
movimento catafo rico, quando cio un referente dapprima
lasciato in sospe so viene nominato in un'unit testuale succe ssiva:

157

Specif icazi o n e

Li n guistica d e l testo

g.

Farinosa , ghiacciata, bagnata, ognuno avr quella che pi desidera : si parla di


neve artificiale, sulla quale esibirsi in discese, armati degli ultimi sci. (Ferrari, Zampese, 2 0 0 0, p. 323 )
.
( 1 7 7 ) Il suo gesto, l'ho voluto leggere cos: mentre tutti cercano dt codtftcare tl bene per il bambin o, il bene per la famiglia , c' stato un pastore che s' fatto da parte
e
senza neanche sapere a chi andassero i reni che erano per lui. Si fatto da parte
vedr
non
e
conosce
non
che
bambini
di
basta in nome della vita. Non la sua, quella
e che non sapranno mai chi ha permesso al loro padre e alla loro madre di vivere.

(176)

("l' Espresso", 3 1 gennaio 2 0 1 3 )

Vi specificazione anche se si passa dalla caratteiz: azione di un ins eme a


quella di uno dei suoi membri (178) , da una propne ta o evento generah a una
propriet o evento particolari ( 179):
Fare analisi letteraria con l'atteggiamento mentale del biologo che investiga
a
gli organism i viventi non pu andar bene a chi ha optato per l' idealism o. Non
stona
la
per
bene in particolare a Benedet to Croce, il quale non ha nessun interesse
dei material i letterari. (Ferrari, Zampese , 2 0 0 0, p. 3 2 2 )
( 1 7 9 ) Trovo questa notizia sui giornali data come una delle notizie dell' Italia mi
nore : dopo la politica, dopo gli esteri, dopo gli editorial i e i dibattiti . ("l ' Espresso",

(178)

31

gennaio 2013 )

La relazion e di specifica zione pu essere indicata da espressio ni quali specie,


in particolare, piu precisamente ecc. Pi spesso, essa non tuttavia seg alata
da nessun connettivo o dai due punti. Un costrutto tipicamente impregato
per veicolare specifica zioni la frase comples sa con subordinata relativa appositiva:

( 1 8 o) Scrive con uno stile sobrio, che sfrutta al massimo la paratassi.


G e n e ralizzazi o n e

Quando si sceglie il movimento inverso - si va dal membro alla classe, dalla


propriet specifica a quella generale -, si ha una relazione di generalizzazione:
Questo talk-show piace molto alle ragazzine ; in generale, piace a tutti coloro
che hanno un sogno in tasca. (Ferrari, Zampese , 2 0 0 0, p. 322 )
( 1 8 2) Quel giorno lo Stoico Zenone non approfitt del facile piacere che gli offerse
la donna; sempre, del resto, egli aveva una condotta morale seria e irreprensibile.

(1 8 1)

(ibid. )

Si ha una relazione di commento nei casi in


cui il locutore abbando na l'argome ntazione , la narrazio ne, la descrizio ne per
esprimere un commento sui suoi contenuti. Tale commento pu consistere
in un giudizio di valore, come in

3.10. La relazione di commento

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

(183)

Il problema della lingua, messo tra parentesi da alcuni, ossessionante per altri
(la linea gaddiana), risolto dall'eleganza e dal gusto istintivo di Calvino, il cui ita
liano musicale e limpido, raffinato senza preziosismo : una grazia incomparabile.
(Segre, 1 9 9 8, p. 3 3 )

oppure in diversi tipi di interventi metalinguistici, come in (184), dove la


parentetica indica qual lo statuto dell' informazione proposta nel libro che
si sta recensendo :

( 1 84 ) Fu allora costruita (questa la tesi centrale del libro espressa anche dal sotto
titolo) la modernit europea e occidentale. (Ferrari et al., 2 0 0 8, p. 3 5 )
3.11. La relazione di background Si ha una relazione di background quando
un contenuto offre pertinenza a un contenuto che segue, il quale sar poi
sviluppato nel cotesto seguente. Si tratta di una relazione che caratterizza ti
picamente gli incipit di testi o capoversi in discorsi espositivi, esplicativi o
argomentativi, e che pu essere illustrata dai due seguenti esempi:

( 1 8 5 ) Storia, cultura, esperienza: sono anche questi gli ingredienti di una buona taz
za di t Twinings. (pubblicit in "Donna Moderna", 30 gennaio 2 0 1 3 )
( 1 8 6 ) Dobbiamo prendere le nostre decisioni, e poi sopportarne il peso, dice Abra
ham Lincoln (Daniel Day-Lewis) alla moglie Mary (Sally Field) in "Lincoln" ( u s A ,
2012, 1 5 0 ' ) . Il presidente degli Stati Uniti si riferisce alla loro vita privata. Ma lo
stesso vale per la sua vita pubblica, e per le scelte che segnano l' inizio del secondo
mandato. ("l' Espresso", 3 1 gennaio 2 0 1 3 )
In

(r86), la citazione tratta dal film permette al giornalista di introdurre un


movimento concessivo che sar poi il tema sviluppato dall' intero articolo.
La relazione di background vicina alle relazioni di generalizzazione e di spe
cificazione, dalle quali non sempre facile distinguerla. Si distingue dalla pri
ma per una ragione concettuale : quando c ' una relazione di background non
c' una vera e propria generalizzazione, cio estensione di una particolare
propriet ecc. da un membro a un insieme o estensione della stessa propriet.
Si distingue dalla specificazione per la specularit del rilievo testuale che vie
ne dato ai due contenuti connessi. Quando c' specificazione, il fulcro tema
tico del testo dato dall'elemento specificato, come in (187 ), dove il discorso
prosegue con una consecuzione (per questo) che si lega al primo enunciato :
( 1 8 7 ) Anche i tumori pi cattivi possono essere sconfitti. il caso del cancro alle ovaie
che colpisce s mila donne ogni anno in Italia. La ricerca sta facendo enormi progressi,
ma ha bisogno di finanziamenti. Per questo sono fondamentali iniziative come quella
dell'A I Re, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che sabato 26 gennaio orga
nizza la tradizionale Giornata delle arance. (''Donna Modern', 30 gennaio 2013 )
159

T
Lin guistica d e l testo

Se il testo fosse continuato tematizzando il cancro alle ovaie, saremmo stati di


fronte a una relazione di background:
(188) Anche i tumori pi cattivi possono essere sconfitti. il caso del cancro alle
ovaie che colpisce s mila donne ogni anno in Italia. Negli ultimi anni, il 70% delle
donne che ne sono state colpite sono infatti guarite.

Si ha una relazione di alternativa quando due


singoli contenuti sono altrettanto adeguati per raggiungere un determinato
scopo comunicativo o intrattenere una particolare relazione con il cotesto,
come nel seguente caso :

3.12. La relazione di alternativa

(189) L' importante farti viva. Scrivile. Oppure telefonale. Vanno bene entrambe le
cose.
3.13. Le relazioni di dispositio

Le relazioni sostanziali di composizione te


stuale descritte nei punti precedenti possono incrociarsi o lasciare il posto a
relazioni che indicano la distribuzione "formale" delle unit nel testo. A esse
si pu dare il nome di relazioni di dispositio, e sono tipicamente segnalate da
espressioni come dapprima, poi, in seguito, per concludere ecc. Si consideri il
seguente testo :
(19o) A tale primato [del fiorentino sugli altri dialetti) concorsero per anche altri
motivi. Anzitutto [ . . . ] gi prima di Dante la Toscana aveva raccolto l'eredit della
scuola poetica siciliana [ . . . ) . Inoltre, alla superiorit letteraria dei tre grandi trecenti
sti [ . . . ) fa riscontro la superiorit raggiunta dalla civilt toscana anche in altri campi.
(D'Achille, 2.001, p. 12. )

Dal punto di vista della sostanza composizionale, abbiamo una relazione di


motivazione che lega il primo enunciato ai due successivi, i quali stanno in
una relazione di aggiunta. I connettivi anzitutto e inoltre indicano la disposi
zione nel testo delle due motivazioni.
4. L'architettura Logica del testo: L'organizzazione degli enunciati

Applicate all' insieme delle unit che compongono il testo, le relazioni logi
che che vigono tra eventi e quelle di composizione testuale danno luogo a
vere e proprie architetture, provviste di diversi tipi di gerarchie.
Quando si applicano alle unit fondamentali del
testo, vale a dire agli enunciati, le relazioni di composizione testuale creano
un primo ordinamento dato dalla loro natura concettuale. La maggior parte
delle relazioni impone cio una gerarchia agli enunciati che connette.
4.1. Gerarchie tra enunciati

160

g.

La d i m e ns i o n e logica del testo

L e relaz ioni di motivazi one, illus trazi one, esem


plifi cazio ne, spec ifica zion e
e di com men to qualificano com e dom inan te il prim o enun
ciato e com e
su balterno il seco ndo enun ciato (la frecc ia puntata verso
l 'elem ento do
minante) :

Pri m o ele m e nto


d o m i n a nte

(191) l l Non vengo. l lEl Ho troppo da fare. l l


El
El motivazio ne E2.
(19 2.) l l L'operazione ha visto impegnato un numero impr
essionante di uomini: 11El
dall'eserci to alia prote zione civile. l lEl
El illustrazio ne E2.
(193) l l Regalale qualcosa di utile. l lEl Comprale per esem
pio un asciugacapelli. 11El
El esemplific azion e E2.
(194) l l Hanno reagito tutti bene : l lEl in particolare Gior
gio. 1 l El
El speci ficaz ione E2.
( 195) l l Ieri sera ho visto un film di Tarantino. l l l Insoppo
rtabile. 11El
E
El comm ento E2.

Le relazioni di cons ecuzione, concessione, generalizzazio


ne, rettifica e back
ground pres entano com e dominante il seco ndo enun
ciato e com e subalterno
il primo :

Seco n d o ele m e nto


d o m i n a nte

( 196) l l Aveva tropp o da fare. l l Er Quindi non venu


ta. l lEl
El conse cuzio ne 7 E2.
(197) l l Non so anco ra se verr. l lEl Ma la riuni
one ci sar comunque. 11El
El conc essio ne 7 E2.
(198) l l Marco molt o parsimon ioso. l l l In realt
, lo tutta la sua fami glia. 11 E
E
l
El generalizz azion e 7 E2.
(199) l l Ha detto no. l lEr O megl io, ha detto
che se non prop rio neces sario , non
viene. l /El
El rettifica 7 E2.
(w o) l l Alla riuni one si parlato quasi solo di Marc
o. l lEr Si trattava di decidere se
accordargli o men o un seme stre di paus a. l l
El
El backgrou nd 7 E2.

La relazione di aggiunta e la relaz ione di alter


nativa crean o un co-o rdina
mento testuale :
(2.01 ) Il Geru salem me cos imbi anca ta non
la si vedeva da quin dici anni . // , E
E
a che Amman, capitale della Giordani
a, offre in queste ore uno spettacolo straor
dmari o. l lEl
El aggiunta 7 E2.
(2. 02.) l l Puoi telefo narle. l l O scriv
erle, uguale. l lEl
Er
El alternativa 7 E2.

161

Stesso p i a n o

Li n g u i stica del testo

Ass e n za
d i m a rcatu ra

gera rc h i ca

Le relazioni di opposizione e di riformulazione non sono marcate quanto a


gerarchia testuale. Nel primo caso, rispetto a E:z., El pu essere dominante,
subalterno o co-ordinato ; nel secondo caso, possono essere dominanti sia
El sia E:z.. Decide il contesto : sar dominante quell'enunciato il cui conte
nuto rappresenta l'obiettivo comunicativo o che viene sviluppato nel cote
sto successivo. Nel caso seguente, a essere dominante per esempio il primo
enunciato :
( 2.0 3) l l Aggiornato mensilmente, il "Trovavacanze" vi proporr di stagione in sta
gione i pacchetti pi convenienti per raggiungere le destinazioni pi ambite e pi al
la moda del globo, suddivise geograficamente per facilitarvi la scelta. l l E l Insomma,
emozioni sconfinate in pacchetti comodi e intelligenti. l l E 2
E l riformulazione (condensante) E :z.

G e ra rc h i e e relazi o n i
tra p rocessi

Si noti che, a differenza di quanto si vedr riguardo alle unit informative,


la gerarchia proiettata dalle relazioni di composizione testuale tra enunciati
non influenzata dalla loro espressione linguistica: essa resta tale qualun
que siano la punteggiatura e il connettivo prescelti. Questo vale in tutti i casi
tranne in quello in cui un enunciato viene presentato tramite la punteggiatu
ra come inciso. Come si visto (cfr. cap. 6, par. 1.3 ) , l' inciso colloca infatti il
contenuto dell'enunciato su un piano testuale posto in profondit rispetto a
quello principale, sottraendolo cos alla logica gerarchica illustrata in questo
paragrafo.
Quando tra gli enunciati vigo no relazioni tra processi (temporali, causali
ecc.), non ci sono gerarchie. Per quanto riguarda la composizione testuale,
siamo nell'ambito dell'aggiunta, la quale introduce nel testo co-ordinamen
to testuale. Questo particolare tipo di connessione logica pu essere indicato
inserendo la relazione tra eventi tra parentesi quadre, come in:
(2.0 4) l l Prima passer da Francesca. l l E l l l Poi andremo insieme al cinema o a tea
tro. l l E 2
E l aggiunta [susseguenza temporale] E2
(ws) l l Si sentito molto male. l l E l l l stato ricoverato urgentemente. l l E 2
E l aggiunta [conseguenza] E2
(w6) 1 l Si preso due insufficienze. l l E l Non ha studiato abbastanza. l l E 2
El aggiunta [causa] E2

Oltre a produrre gerarchie, la


manifestazione delle relazioni logiche tra enunciati crea raggruppamenti. Si
possono cio riscontrare gruppi di enunciati legati logicamente tra di loro
che intrattengono una relazione logica complessiva con un altro enunciato o
un altro gruppo di enunciati.
Si consideri, a questo proposito, il seguente testo :
4.2. Raggruppamenti e gerarchie d i enunciati

162

g.

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

( 2.0 7) l l La trasformazione del fascismo in regime si estende lungo i quattro anni che
vanno dal discorso del 3 gennaio 1925 alle lezioni plebiscitarie del 1929. l l E l Soppressa
la libert di stampa, sciolti i partiti e le organizzazioni sindacali, dichiarati decaduti
i deputati che avevano abbandonato la Camera dopo il delitto Matteotti, Mussolini
trasforma gradualmente le istituzioni. l l E 2 Con una legge del gennaio 1926 si arroga
il diritto di emanare decreti legge. l l EJ Con una legge del settembre 1928 modifica
ancora una volta il sistema elettorale attribuendo al Gran Consiglio del fascismo,
ormai organo dello Stato, il potere di comporre una lista unica sulla base delle candi
dature presentate dalle organizzazioni di categoria. l l E4 Con una legge del dicembre
1928 inserisce il Gran Consiglio nel meccanismo della successione attribuendogli il
compito di presentare al sovrano una lista di candidati alla presidenza del Consiglio
in caso di vacanza dell' incarico. l l E ; E nel 1929, infine, indice le elezioni nel corso
delle quali i voti contrari ammontano a 1 3 6 .ooo. l l E 6 Contemporaneamente riforma
l'amministrazione comunale sostituendo i sindaci eletti con i podest di nomina
governativa e promuove la riforma dei codici per meglio affermare nelle leggi la filo
sofa autoritaria del potere. l l E ? (Romano, 1977, p. 248 )

Pri m o ese m pio

Riguardo alla prospettiva logico-testuale, il testo presenta un primo enuncia


to a cui ne segue un altro che sta con esso in una relazione di specificazione.
Gli enunciati El ed E:z. sono illustrati dall' intero gruppo di enunciati E3-E7,
legati gli uni agli altri da una serie di relazioni di aggiunta. Con uno schema:
EI

'ft .

speCi cazmne

l
E2

illustrazione

l E3 +- aggiunta --.

E4 +- aggiunta --. E S +- aggiunta --. E6 +- aggi unta --. E7

Due enunciati legati da una relazione di specificazione, esemplificazione, ri


formulazione e motivazione (analitica) sono semanticamente molto vicini;
per questo non sempre facile decidere a quale dei due si connetta una rela
zione successiva. Quando la situazione non netta, come in (:z.o7 ), conside
riamo che la connessione viga con l' intera coppia di enunciati.
Questa difficolt non si incontra quando l'enunciato subalterno enuncia
tivamente o argomentativamente contro-orientato riguardo a quello domi
nante : in questi casi, sempre chiaro a quale dei due si connetta la relazione
successiva. Si consideri, come illustrazione, il seguente enunciato :
( 2.08) l l Arriva pure alle dieci. l l E l Anzi no, meglio alle dieci meno un quarto. l l
E2
Cos, sei sicuro di trovare un posto migliore . l lE J

Seco n d o ese m pi o

Li n g u i stica d e l testo

g.

Abbiamo un primo movimento di rettifica, seguito da una consecuzione, che


tuttavia si connette esclusivamente con il secondo enunciato :

E3

generalizzazione

I E 1 +- aggiunta l
n

consecuzwne

rettifica

E3

El

Un altro esempio di architettura logica del testo con raggruppamenti dato


dal seguente esempio :
Terzo ese m p i o

La d i m e n s io n e logica del testo

( w9) Il Il figlio maggiore, Giovanni, si dava a scherzi conditi di lucida razionali


t: // E l per esempio, riempiva di terra le serrature delle varie porte d'uscita della mia
grande casa, sicch le grosse chiavi non entravano, non giravano e noi al om_ento _di
uscire dovevamo perdere mezz'ora a svuotare le serrature. Il E 2 Oppure, m silenzw,
inosservato, toglieva lo stucco ai vetri delle finestre, li asportava, li nascondeva e la
sera, quando andavi a letto, ti trovavi esposta alla notte esterna, all'umido dei mon
ti. // E J ( Ferrari, Zampese, woo, p. 302)

L'enunciato El legato a quanto segue da una relazione di esemplificazione.


La sequenza esemplificante costituita da due enunciati (E2 ed E3) che stan
no in una relazione di alternativa: come vedremo pi sotto, El ed E2 sono
a loro volta complessi al loro interno, evocando entrambi una relazione di
causa a conseguenza tra processi. Con uno schema:
El

esemplificazione

l E2 +- alternativa E3 l
Gli enunciati E2 ed E3 sono articolati al loro interno da una relazione di con
seguenza tra eventi; sull'articolazione interna agli enunciati - dalla cui nota
zione prescindiamo in questo paragrafo - ci soffermeremo pi avanti ( par. s).
Nel seguente caso, il movimento di partenza a essere articolato al suo interno :

Un altro esempio, pi complesso, di movimenti logici incassati in altri movi


menti dato dal seguente testo :
(211) Il Il paradiso degli asili nido in Kapstadtring 4, perifer
ia nord di Amburgo,
in German ia. IlE l Qui ha aperto a novembre l'ultimo Villa Luna,
un istituto per
l'infanzia che include anche la scuola materna e si sta diffon dendo
, tra qualche polemica, in tutto il Paese. // E 2
Il Lo chiamano "asilo a s stelle': // E J perch i piccoli sono divisi in
gruppi al massimo
di 15 e il rapporto numerico con gli educatori di tre a uno, contro
il cinque a uno degli
asili pubblici; Il E 4 perch l'insegnamento bilingue e include chimic
a, arte, musica e
fitness ; Il E 5 e poi l'alimentazione bio, gli ambienti scintillanti e
a richiesta ci si prende
cura dei bambini (di et dai 4 mesi ai 6 anni ) anche nel weekend,
durante le vacanze e
fino alle 22, se mamma ha perso l'aereo a Francoforte o a pap hanno
piazzato una riu
nione dopo cena. Il E G Ma soprattutto perch la retta mensile si
aggira intorno ai 1.225
euro per il servizio di mezza giornata, che diventano qoo, ovvero
il quadruplo di un
posto in un asilo pubblico tedesco, se si sceglie il pacchetto compl
eto, comprendente
anche lo chauffeur che ti riporta a casa il pupo. //E ? ( "l'Espresso':
31 gennaio 2.013)

Gli enunciati El ed E2, legandosi l'uno all'altro con una relazione di specifi
cazione, nominano l'ultimo asilo paradisiaco Villa Luna aperto in Germania.
La sequenza di enunciati successivi presenta dapprima come specificazione
la denominazione che viene data a questo asilo (E3: asilo a 5 stelle) e poi un
movimento di motivazione. Al suo interno, la motivazione si costruisce per
aggiunta, la quale articolata in due blocchi: un primo gruppo di tre ragio
ni (E4, Es, E6) e una quarta ragione (E?), presentata linguisticamente come
quella maggiormente rilevante. Con uno schema:
El

Qua rto ese m pio

( 210) Il Gerusalemme cos imbiancata non la si vedeva da quindici anni. //El E anche
Amman, capitale della Giordania, offre in queste ore uno spettacolo straordinario. //E l
L'inverno non solo paralizza citt come Londra, Parigi e Francoforte, ma sta portando
in luoghi inconsueti fenomeni sempre pi violenti, come la nevicata che ha mandato
in tilt l' ipertecnologica Tokyo. // E J ( ''Donna Modern: 30 gennaio 2.013)

specificazione

E2

specificazione

E3

L'enunciato E3, costruito al suo interno per aggiunta (non solo... ma anche),
generalizza il contento degli enunciati El ed E2, legati per aggiunta. Sche
maticamente :
164

motivazione

jE4 +- aggiunta E S

+- aggiunta E 6 +- aggiunt a E 7

165

Qu i nto ese m p i o

g.

Li n g u i stica d e l testo

si compone di una connessione concessiva, che presenta come dominante l'e


nunciato ES, a cui si aggiunge E6, localmente motivato da E7. Con uno schema:

Si consideri ancora il seguente testo :


Sesto ese m p i o

La d i m e n si o n e logica del testo

( 2.12 ) l l Per molti anni noi italiani abbiamo sottovalutato il genere della natura mor
ta. l l El Una cosa che non mai avvenuta in Olanda: l l E l anche per via della riforma
religiosa che bruci tutte le immagini sacre. l l E l Ora per dobbiamo stare attenti
a non cadere nell'estremo opposto. l lE4 Infatti, ultimamente [ . . . ]. ("l' Espresso", 31
gennaio 2013)

El

specificazione

E3

concessione

L'enunciato El crea un movimento discendente in cui si lega per opposizione


al subalterno E2, il quale si amplia con una relazione di motivazione. Nel
contempo El intrattiene in modo indipendente ( onde il miniriquadro ) una
relazione di opposizione con E4, rispetto al quale subalterno :

E 2.
motivazione

ES
E4

opposizione

El
+

opposizione

E 2.

motivazione

Consideriamo, da ultimo, il seguente testo :


Setti mo ese m p io

( 2.13 ) l l A Milano, intanto, anche il nido scuola Clorofilla, che ha aperto i battenti a
settembre, stato definito "a s stelle". l l E l Anch'esso bilingue, valorizza la continui
t educativa da o a 6 anni e vanta un'ampia offerta (piscina inclusa) ; l l E l ma in realt
tutta un'altra storia. l l E l Tant' che quando osiamo un paragone, Giovanna Gulli,
la responsabile, risponde : Siamo pienamente d'accordo sulla variet dei linguaggi
e delle materie, che sono in linea con il "Reggio Emilia Approach" elaborato negli
anni Sessanta da Loris Malaguzzi, cui ci ispiriamo. l l E 4 Per l'eccessiva flessibilit
degli orari rischia di essere controproducente, se finisce per sostituire la famiglia col
nido. l l E S La nostra retta si aggira attorno ai 700 euro, che in fondo, per la qualit
che offriamo, non molto di pi di un normale asilo pubblico. l l EG Con una retta
doppia o tripla, come quella che gi chiedono in Italia gli istituti internazionali, non
puoi garantire quella diversit di ceto che fondamentale nella crescita del bambi
no . l l E ? ("l' Espresso", 3 1 gennaio 2.013 )

Gli enunciati E2 ed E3 specificano quanto asserito dall'enunciato El, colle


gandosi tra di loro con una relazione di concessione. La sequenza con funzione
di motivazione, che vada E4 a E7, si aggancia pi specificamente a E3, vale
a dire all'enunciato dominante della precedente concessione. La motivazione
166

+-

concessione

aggiunta ---. E 6

motivazione

E7

Come si sar notato, la motivazione affidata alla voce della direttrice dell'a
silo milanese. Di questo fenomeno enunciativo non porta traccia l' architet
tura logica, in quanto esso trattato all' interno del piano enunciativo del
testo, che si occupa appunto di fissare i giochi di voce e di punto di vista
caratteristici del discorso.
All' interno di un testo, un enunciato pu entrare in relazione anche con un
ampio movimento testuale associato a un capoverso. cos nel seguente testo :
( 2.14) li "tem' (tutti sanno di che cosa si tratta) rappresenta uno dei punti di riferimento canonici nella didattica dell' italiano a tutti i livelli del nostro sistema scolastico.
Ne anzi uno degli elementi di maggiore caratterizzazione, dal momento che non
facile trovare in altre tradizioni scolastiche riscontro a questo tipo di attivit didattica
nelle forme in cui viene da noi praticata. stato notato, tra l'altro, che per la stesura di
un testo del tipo "componimento" negli altri paesi non si concepisce di concedere pi
di 45 minuti, laddove nelle nostre scuole si ritengono necessarie come minimo 3 ore,
ma pi spesso 4, e per l'esame di maturit se ne prevedono addirittura 6. Anche solo
questa larghezza di tempi a disposizione ha il suo significato, ma non si deve pensare
che il divario dipenda semplicemente da una maggiore bravura degli alunni (e insegnanti) degli altri paesi: in realt sono a confronto prestazioni molto diverse, sia per
modalit di esecuzione, sia per finalit.
l l bene sapere, insomma. che quella del tema. con le sue ben note caratteristiche,
una tradizione spiccatamente italiana. l l E l Non questo dato di per s che deve
preoccuparci; l l E2 ma certamente dobbiamo identificare chiaramente gli aspetti di
tale peculiarit per poter dare un giudizio sulla validit e sul rendimento di un tipo
di prestazione sul quale si fa cos forte affidamento per la preparazione e, fatto non
secondario, per la valutazione dei nostri alunni. l l E l (Sabatini, 2001, p. 91 )
167

Ottavo ese m p i o

g.

Li n guistica d e l testo

Qui l'enunciato El, che apre il secondo capoverso, sta in una relazione di
riformulazione riassuntiva con tutto il capoverso precedente. n suo valore
riformulante gli permette di fare da background nei confronti della sequenza
concessiva seguente, la quale, tramite l'enunciato dominante E3, lancia l'o
biettivo specifico di tutto l' intervento, cio la disamina della peculiarit del
tema scolastico nella tradizione italiana.
L'architettura logica che caratterizza sequenze di enunciati che costituisco
no un testo, e che stata illustrata finora, applicabile anche ai movimenti
testuali, come mostrano questo esempio e il paragrafo 3 del capitolo 6, a cui
nnvramo.
5. L'architettura logica del testo: la configurazione delle unit informative
interne all'enunciato

L'architettura logica del testo non data solo dall'organizzazione degli


enunciati (e dei movimenti testuali) attraverso relazioni logiche, gerarchie
e raggruppamenti. Come abbiamo visto (cfr. cap. 6, par. 2 ) , l'enunciato pu
essere articolato al suo interno in unit informative, il cui gioco di sfondi e
primi piani proietta micro-organizzazioni logiche. Si consideri, come prima
illustrazione, il seguente testo :
(215) // C ' un modo per trasformare il nostro pi sempllce e naturale atto quoti
diano, alimentarsi, in uno strumento efficace per proteggere la nostra salute. IlE l La
prima regola mangiare poco. Il E 2 Tutti gli studi degli ultimi vent'anni indicano
che la restrizione calorica, vale a dire la riduzione significativa delle calorie che intro
duciamo nel nostro organismo tramite il cibo, causa una diminuzione delle malat
tie gravi come il cancro, il diabete, le malattie cardiovascolari e neurodegenerative,
l'Alzheimer ad esempio. // E J ("l' Espresso", 31 gennaio 2013)

Per quanto riguarda gli enunciati, il testo composto da tre unit, in cui E2
(La prima regola e mangiare poco) occupa una posizione dominante. Questo
accompagnato da due enunciati subalterni: El, che sta con E2 in una rela
zione di background, ed E3 che intrattiene con E2 una relazione di motiva
zione. L'enunciato E3 si articola al suo interno in tre unit informative, una
in primo piano, che abbiamo chiamato "nucleo" ( Tutti gli studi degli ultimi
vent 'anni indicano che la restrizione calorica [ . . ] causa una diminuzione delle
malattie gravi come il cancro) il diabete) le malattie cardiovascolari e neurodege
nerative) , e due sullo sfondo : vale a dire la riduzione significativa delle calorie
che introduciamo nel nostro organismo tramite il cibo e l'Alzheimer ad esempio.
.

(2r6) Il Tutti gli studi degli ultimi vent'anni indicano che la restrizione calorica, l
vale a dire la riduzione significativa delle calorie che introduciamo nel nostro orga
nismo tramite il cibo, / U isfondo causa una diminuzione delle malattie gravi come il can168

La d i me n sio n e logica d e l testo

ero, il diabete, le malattie cardiovascolari e neurodegenerative, ;umucleo l'Alzheimer ad


esempio. ; U isfondo Il

Come si pu notare, le due unit informative di sfondo intrattengono con


l'unit in primo piano due relazioni logiche, una di riformulazione (espli
cativa) e una di esemplificazione. Quando articolato dal punto di vista
informativo, anche il contenuto dell'enunciato presenta dunque una sua
mieto-organizzazione logica, che svolge un ruolo significativo per definire
l'architettura logica complessiva del testo.
Quando un enunciato si
articola in unit informative, la gerarchia che si viene a creare ha anzitutto la
funzione di selezionare il contenuto che entra in modo specifico nella rete di
relazioni logiche che caratterizza gli enunciati.
Cos, nell'esempio ( 217 ) l'unit di nucleo sceglie il contenuto Maria in questo
periodo e piuttosto scontrosa, che intrattiene una relazione di consecuzione con
il secondo enunciato :
5.1. La selezione delle relazioni logiche in primo piano

(217) Il Maria, l che di solito una persona affabile, ;ul sfondo in questo periodo
piuttosto scontrosa. ;ul nucleo //E l Meglio non invitarla. // E 2

Pri m o ese m p i o

L'unit di sfondo, che sta in una relazione di opposizione con quella nucleare,
significativa per tratteggiare la personalit di Maria, ma secondaria riguardo
al movimento logico che caratterizza la sequenza. Se scegliessimo una formula
zione che la mette in primo piano, otterremmo infatti un testo non coerente:
(2r8) #Il Maria, l che in questo periodo piuttosto scontrosa, ;u!Sfondo di solito una
persona affabile. / U inucleo Il E r Meglio non invitarla. // E 2

Anche il testo ( 219 ) , gi citato nel capitolo 6, presenta un'articolazione logica


interna all'enunciato gi visto in precedenza:
(219) Il Joseph Roth osservava [ ... ] quanto fossero diversi i mostri e i draghi del Nord
da quelli del Sud. //E l l l primi, l forse perch avvolti nella nebbia e nell'oscurit ; U isfondo
portano con s l'angoscia e il terrore; / Uinucleo IlE 2 / i secondi, l immersi nella luce chiara
del Meridione, ;ul sfondo diventano immediatamente graziosi. ;urnucleo // E J (Ferrari et al.,
2008, p. 6o)

Gli enunciati E2 ed E3 stanno globalmente in una relazione di specificazione


con l'enunciato E l ; tale relazione supportata pi precisamente dalle due
unit nucleari i primiportano con s l 'angoscia e il terrore e i secondi diventano
immediatamente graziosi. Le due unit di sfondo (jrse perch avvolti nella
nebbia e nell'oscurita e immersi nella luce chiara del Meridione) ampliano il
169

Seco n d o esem pio

g.

Li n guistica d e l testo

testo con due relazioni di motivazione, preziose per capire il contrasto, ma


collaterali rispetto all'organizzazione logica principale del testo.
Si consideri ancora il testo seguente, da cui abbiamo sottratto gli incisi:
Terzo ese m pio

( 2.20) Delle 6.ooo lingue mondiali, meno di 300 posseggono una tradizione scritta
vera e propria; insomma, solo il 4% delle lingue usate dai nostri contemporanei co
nosce una versione parlata e una versione scritta.
Perch ? La risposta semplice. l l l il parlare un'attivit naturale dell'uomo, lumucleo che
ciascun essere umano apprende spontaneamente per imitazione, lmsrondo senza che nessu
no gliela insegni. lmsfondo l lE l Lo scrivere, viceversa, una tecnica artificiale, lmnucleo che, l
nelle scritture alfabetiche come la nostra, lmsfondo consiste nel tradurre con alcuni se
gni convenzionali [ . . . ] i suoni della lingua parlata. l ulsfondo l l El dunque necessario
che qualcuno [ . . . ] ci insegni a scrivere, 1 umudeo - cio a produrre determinati segni per
determinati suoni, lmsfondo e a leggere, l _m nucleo cio a saper interpretare quali suoni
quei segni rappresentano. l u lsfondo l l E J (Dardano, Giovanardi, 2001, p. r )

Come indica l'artificio della domanda tematica (Perch?), il secondo capo


verso offre una spiegazione del dato che stato presentato nel capoverso pre
cedente. Essa si costruisce dapprima con un commento (La risposta e sempli
ce), seguito dalla risposta vera e propria. Questa si articola in tre enunciati, i
primi due collegati da una relazione di opposizione (viceversa) e il terzo lega
to a quanto precede da una relazione di consecuzione (dunque). Lo scheletro
di questo movimento logico dato dalle sole unit nucleari:
( 221) Il parlare un'attivit naturale dell'uomo. Lo scrivere, viceversa, una tecnica
artificiale. dunque necessario che qualcuno ci insegni a scrivere e a leggere.

Tali unit nucleari sono via via specificate dalle unit di sfondo, che rendono
la spiegazione pi esplicita e precisa, senza tuttavia intaccare l'architettura
principale proposta in ( 22I) . In particolare, viene specificato che cosa si in
tenda precisamente per leggere e scrivere in una scrittura che, come quella
italiana, alfabetica.

Arricc h i m e nto

5.2. Le relazioni Logiche di sfondo Come mostrano gli esempi proposti fi


nora, le connessioni logiche create dalle unit informative di sfondo, pur
non contribuendo in modo diretto a disegnare l'architettura logica fon
damentale del testo, sono strumenti preziosi per arricchire e controllare la
testualit.
Esse possono per esempio offrire al testo una maggiore precisione informati
va, come avviene per esempio in ( 220 ) qui sopra; o ancora veicolare informa
zione enciclopedica "collaterale", come nel testo ( 222 ) , dove l'articolazione
logica centrale data dalla relazione di concessione tra il nucleo del primo
enunciato e il secondo enunciato :

170

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

(222) l l l L'evoluzione fonetica avviene secondo leggi precise, 1 umudeo che merito
della scuola neogrammatica, l alla fine dell' Ottocento, l ul sfondo aver individuato e
descritto con rigore scientifico. lu, sfono l l E l Tuttavia non si tratta di leggi incontro
vertibili. l l El (Ferrari, 2005, p. 265)

Questo esempio mostra peraltro bene come i vari tipi di specificazione offerti
dalle unit di sfondo possano collegarsi gli uni con gli altri, creando vari livelli di
profondit: la specificazione enciclopedica e merito della scuola neogrammatica
aver individuato e descritto le leggi dell'evoluzionefonetica a sua volta precisata
dall'indicazione temporale allafine dell'Ottocento. Un altro esempio di arric
chimento logico sullo sfondo informativo del testo dato dal seguente brano:
(223) l l [ . . ] gli adolescenti finalmente spiegano perch se ne sono andati. l l E l l E
ci che emerge, l al di l delle apparenze di un mondo dove il conflitto tra genera
zioni sembra scomparso, e le case sono aperte, e la sessualit ammessa, l u !S fondo che
la radice invece tutta l, lmnudeo nel rapporto tra genitori, figli e regole. l uiSfondo l l El
("la Repubblica", s febbraio 2013)
.

n movimento di specificazione

(della motivazione) veicolato dal nucleo del


secondo enunciato (la radice invece e [ . . . ] nel rapporto tra genitori, figli e
regole) accompagnato sullo sfondo da una relazione di concessione che
mostra en passant come le apparenze (al di la delle apparenze ecc.) possano
ingannare, nascondere una realt che altra. Riguardo alla seconda unit
di sfondo (nel rapporto tra genitori, figli e regole), si noti come essa venga
sfruttata per mettere in valore il fuoco informativo del nucleo, attraverso
un movimento che "riempie" la catafora li con un'unit di specificazione.
Dal punto di vista composizionale, arricchire il testo con un movimento logico sullo sfondo permette allo scrivente di evocarlo senza per questo doverlo
sviluppare. Si pensi al seguente esempio, che chiude un'ampia sezione testuale:
(224) l l Dall'inizio del secolo XVI, comunque, l'uso scritto dei dialetti non pi entra
to, l se non per qualche bizzarria, l u!Sfondo nello spazio di altro genere di scrittura che non
fosse la letteratura (teatro compreso, e pi tardi il cinema). l l E (Sabatini, 2001, p. 129)

Se l'eccezione sullo sfondo (se non per qualche bizzarria) fosse presentata co
me enunciato a s stante, il lettore si aspetterebbe un suo approfondimento,
una sua illustrazione o esemplificazione; non si accontenterebbe di una sem
plice menzione. Una formulazione come la seguente chiede una prosecuzio
ne del discorso, o una specificazione del tipo di cui qui non ci occupiamo:
(n s) Dall' inizio del secolo XVI, comunque, l'uso scritto dei dialetti non pi entra
to nello spazio di altro genere di scrittura che non fosse la letteratura. Fatta eccezio
ne di qualche bizzarria.
171

S e m plice evocazi o n e

Li n g u istica d e l testo

Contro llo

g.

La d i m e n s i o n e logica del testo

Come si diceva, le relazioni logiche sullo sfondo possono anche controlla


re e sostenere in vari modi la coerenza dell'architettura logica fondamentale
del testo. Nel seguente esempio, la specificazione sullo sfondo in particolare
nell'ultimo caso dice en passant che la motivazione che vige tra El ed E2 si
applica in modo netto solo al caso del linguaggio amministrativo :

di storia. l l Sulla validit del primo principio ci siamo soffermati gi nel para
grafo precedente. l l E l Venendo al secondo, l che ogni lingua racchiuda una de
t erminata conoscenza del mondo e quindi sia un capitale utile per tutti e da non
disperdere, l msfondo diventa subito una nozione evidente e basilare se solo si riflette
sul nesso strettissimo tra lingua e pensiero. 1 unucleo l l El (Sabatini, 2001, p. 1 27)

(226) l l [Sono inclusi] i tre linguaggi settoriali che hanno pi evidente ricaduta nella
lingua corrente e che quindi pongono continuamente problemi di riformulazione e
divulgazione : quelli relativi a medicina, diritto, burocrazia. l l E l significativo che, l
in particolare nell'ultimo caso, l u"fondo siano sorte recentemente numerose iniziative
di "riscrittura" di testi. l ul nucleo l l E2 (Serianni, 2.003, p. 9)

Come si pu osservare, l'unit di sfondo dell'enunciato E2 del secondo capover


so riformula il contenuto del punto b) proposto sopra, arricchendolo di un'ul
teriore informazione, formulando cio la conseguenza che da b) occorre trarre.
Oltre a sostenere in vario modo connessioni logiche tra enunciati gi stabilite, le unit di sfondo possono anche identificarle. Si consideri il seguente
esempio, appositamente scelto per il suo contenuto generico :

Nel seguente testo

I d e ntificazione

(230) l l andata cos. l lE I Ed contento. l l El

( 22 7) l l l Credo che per rendersi conto dei diversi problemi che riguardano la
sordit si debba classificarla (come stabilito dall ' Organizzazione mondiale del
la sanit) in media, grave, profonda e che, l nell'ambito di questa classificazio
ne, l u "fondo si debbano poi dividere le sordit di tipo trasmissivo [ ... ) da quelle
neurosensoriali. l m nucleo l l E ( ivi, p. 105)

Tra El ed E2 vi pu essere altrettanto bene una relazione di consecuzione che


una relazione di concessione. Ora, l' inserzione di un micromovimento logi
co all' interno di E2 permette di scegliere tra l'uno e l'altro caso :
(23 1) l l andata cos. l l E l E, l per questo, l uiSfondo contento. l u l nucleo l l El
(232) l l andata cos. l l E l E, l nonostante ci, IUisfondo content o. IUinucleo l l El

la precisazione nell'ambito di questa classificazione permette di capire - cosa


non immediata in assenza di tale precisazione - che la distinzione tra sor
dit trasmissiva e neurosensoriale va a incrociarsi con la precedente, per cui
si ha : sordit media trasmissiva e neurosensoriale, sordit grave trasmissiva
e neurosensoriale ecc. L'esempio (228) illustra il caso di una specificazione
sullo sfondo informativo che permette di pertinentizzare tutto il movimen
to logico a venire ; se le previsioni astrologiche si concentrano ( solo ) sugli
aspetti emozionali, perch Nettuno il pianeta del contatto con l'essen
za emozionale, informazione che viene anticipata sullo sfondo del primo
enunciato :

Solitamente, una tale soluzione espressiva viene preferita alla scelta di un sem
plice connettivo ( per esempio, di conseguenza nel primo caso, tuttavia nel se
condo ) perch, oltre a indicare la relazione logica, permette un importante
arricchimento informativo, come mostra il seguente ampliamento di (232):
(233) l l andata cos. l l E l E, l nonostante abbia mille altri motivi per essere offe
so, ; msfondo (Q fl tentO . ;umucleo l l E2.

Nell'esempio (234), la motivazione sullo sfondo permette di precisare qual


l'aspetto, altrimenti implicito, che consente allo scritto di tornare a nuova vita:

(228) l l l Nettuno, l pianeta del contatto con l'essenza emozionale, l msfondo un pro
tagonista del mese. l ul nucleo l l E l Si trova in Pesci [ . . . ) . l l H Molte energie saranno spese
a favore di ideali umanitari e altruistici, e presteremo maggiore ascolto e attenzione
ai bisogni della collettivit. l l El ("Starbene", febbraio 2013)

(234) l l Questo scritto risale ad alcuni secoli prima di Cristo. l l E l l E, l proprio


perch antichissimo, l msfondo pu trovare una nuova vita interpretativa. 1 unucleo l l El
5.3. Gerarchie logiche indotte dalla forma linguistica Le gerarchie che deter
minano l'organizzazione logica degli enunciati, come abbiamo visto, sono
proiettate dal tipo di relazione ( motivazione, aggiunta, rettifica ecc. ) a pre
scindere dalla loro segnalazione linguistica. Non invece cos per quanto
riguarda la struttura logica dei contenuti interni all'enunciato. Data una par
ticolare relazione logica tra eventi o di composizione testuale, la gerarchia a
essa associata dipende dallo statuto delle unit informative, il quale parzial-

L'esempio (229) mostra invece l' impiego di un'unit sullo sfondo con fun
zione specificativa per ricordare un' informazione data in precedenza, facili
tando cos la lettura:
(229) Il nostro ragionamento deve rispettare tre principi: a ) qualsiasi idioma
posseduto da un individuo svolge per lui una particolare funzione ; b) qualsiasi
idioma racchiude un capitale di conoscenza; c) qualsiasi idioma un documento

173

172

G e ra rc h i e
ed esp ressi o n e
l i n g u istica

g.

Li n g u i stica d e l testo

mente determinato dalla loro espressione linguistica. Cos, per esempio, se a


livello di enunciati la concessione presenta necessariamente come subalterno
il contenuto concesso, a livello di unit informative ci dipende (anche) dalla
forma del costrutto in cui la relazione calata. Tendenzialmente, l'elemento
concesso sar sullo sfondo nella formulazione (235) e tender a essere in pri
mo piano informativo in (23 6 ) :
(2.35) Anche s e non ha ancora detto niente, sono sicuro che s i dimetter.
(2.3 6 ) Sono sicuro che si dimetter anche se non ha ancora detto niente.
5.3.1. Il caso di perch

Si ragioni, per illustrare il fenomeno, sul caso della


relazione di motivazione calata all' interno di un costrutto causale articolato
da perch. Va detto anzitutto che, in particolari condizioni sintattiche e inter
puntive, una subordinata causale pu essere impiegata anche per esprimere un
legame di motivazione tra enunciati (cfr. Ferrari, 2.004). Ci avviene pi pre
cisamente quando, malgrado la presenza di perch, reggente e subordinata non
stanno in un reale rapporto di dipendenza sintattica, o quando tra le due frasi
vi un segno di punteggiatura forte, in particolare un punto. Il primo caso
illustrato dai due seguenti esempi:
(2.37) l l Che ore sono ? l l E l Perch ho dimenticato l'orologio. l l El ( ivi, p. 46)
( 2.3 8) l l Fa caldo, l l E l perch si sta sciogliendo la neve. l l E l (ibid. )

Si noti che dell'assenza di una vera subordinazione sin tattica, tra le altre cose,
sono sintomatiche in ( 237) l'appartenenza di reggente e pseudosubordinata a
due tipi di frase diversi (interrogativa e dichiarativa) e in ( 23 8) l' impossibilit
della pseudosubordinata di essere il fuoco di una scissa (239), a differenza di
ci che succede con le "vere" causali ( 240 ) :
(2.39) * perch s i sta sciogliendo l a neve che fa caldo.
(2.40) perch stanco che rimasto a casa.

Il secondo caso in cui il connettivo perch esprime una relazione tra enunciati
illustrato da (241), dove il punto fermo indica la volont dello scrivente di
costruire il suo testo attraverso due enunciati malgrado la presenza di una
connessione sintattica :
(2.41) l l Lui non l o invito. l l El Perch polemizza troppo. l l E l
Lega m i
tra u n it i nfo rmative

Quando - come succede pi sovente - il costrutto causale viene impiegato


per articolare unit informative all' interno di un singolo enunciato, esso pu
veicolare sia motivazioni sullo sfondo sia motivazioni in primo piano, anche
se - a dire il vero - la seconda situazione nettamente pi diffusa della prima,
174

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

che predilige altri tipi di introduttori di subordinata, come poich, dato che, sic
come. Il caso della motivazione sullo sfondo illustrato dal seguente esempio :
( 2.42.) l l Partendo dalla totale condivisione dei principi esposti in apertura da Mauro
Negrini, entriamo subito nello specifico campo della storia. l l E l La materia, l proprio
per i suoi caratteri generalizzanti, perch fornisce allo studente le fondamentali cate
gorie spazio-temporali e perch raccoglie al suo interno tante discipline diverse, IUisfondo
forse si presta meno di altre a una strutturazione modulare. 1u mucleo l l El infatti
convinzione diffusa che gli studenti debbano conoscere cronologicamente la succes
sione degli eventi dall' invenzione della scrittura al crollo del Muro di Berlino e oltre.
l l EJ ( Ferrari et al. , 2.0 04, p. 61)

Il testo, dopo un enunciato che fissa il tema della riflessione, si costruisce at


torno alla relazione di motivazione che, indicata dal connettivo infotti, con
nette E2 ed E3. La motivazione veicolata dal complemento di causa unito alle
due subordinate causali evoca una motivazione sullo sfondo che l'avverbio
proprio presenta come gi data, e che permette a sua volta di spiegare la con
vinzione diffusa evocata dall'E3. L'esempio (243) illustra invece il caso di una
micromotivazione in primo piano :
(2.43) l l Finalmente anche la nostra stampa uscita dal silenzio e dai luoghi comu
ni per dire all'opinione pubblica distratta che esiste un Cile anche all' Est, e che si
chiama Romania. l l E l Dico finalmente, I UISfondo perch ancora pochi mesi prima
"l' Espresso" mandava un inviato in Romania, a due passi da Bresov, non per vedere
se la gente avesse qualcosa da mettere a tavola e a che punto era rispetto ai diritti
umani, ma sulle tracce di Vlad Tepes, alias Dracula. 1umucleo l l E l ( ivi, p. 6s)

Questa causale in primo piano informativo permette di motivare local


mente un contenuto - il giudiziofinalmente - estratto dall'enunciato pre
cedente.
5.3.2. G e ra rchie tendenzia l i

Come illustra l'esempio della causale introdotta


da perch, si pu dire che tendenzialmente, quando una relazione logica tra
unit informative veicolata da una subordinata avverbiale, essa veicola con
nessioni in primo piano se in seconda posizione rispetto alla reggente - come
in (243) - e connessioni sullo sfondo informativo del testo se essa occupa una
posizione inserita all' interno della reggente - come in (242) - o la precede. La
modalizzazione "tendenzialmente" d'obbligo, perch da una parte, come si
detto nel paragrafo 2 del capitolo 6, la gerarchia delle unit informative dipen
de sempre anche da considerazioni top-down di natura inferenziale, e dall'altra
possono intervenire dispositivi morfosintattici che stravolgono le tendenze os
servate. Per esempio, quando una causale in prima posizione il fuoco di una
costruzione scissa, essa occupa una posizione informativa di primo piano:
175

Li n g u i stica del testo

g.

( 244) perch polemizza troppo che non lo invito pi.

ID.

( 1 9 9 1 ) , Le frasi concessive, in L. Renzi, G. Salvi (a cura di) , Grande grammatica

italiana di consultazione II, il Mulino, Bologna, pp.

Detto questo - a parte casi netti come (2.44) - in particolare per quanto
riguarda la distribuzione pre e intrareggente, la generalizzazione piuttosto
solida. Basta pensare che a una domanda che verte su una relazione logica
non si pu rispondere collocando la subordinata in prima posizione o in po
sizione inserita (a meno di scegliere intonazioni molto marcate, ma allora
mutano le gerarchie dell' informazione, e il test non pi valido) :

La d i m e n s i o n e logica d e l testo

P RAN D I M .

9 1 4-22.

( 20o6 ) , Le regole e le scelte. Introduzione alla grammatica italiana, U T ET,

Torino.
ROMANO s.

( 1 9 7 7 ), Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni, T EA, Milano.

SABAT I N I F.

( 2 0 0 1 ) , L 'italiano nel mondo moderno, tomo m , Liguori, Napoli.

S E G RE c .

( 1 9 9 8 ) , La letteratura italiana del Novecento, Laterza, Roma-Bari.

S ERIANNI L.

( 245 ) Perch non inviti Mario stasera ? #Perch polemizza troppo, non lo invito

( 2 0 0 3 ) , Italiani scritti, il Mulino, Bologna.

VI S C O N T I J. ( 20oo ), I connettivi condizionali complessi in italiano e in inglese: uno


studio contrastivo, Edizioni dell' Orso, Alessandria.

stasera/ #Stasera, perch polemizza troppo, non lo invito.


( 246 ) Quando inviti Mario da solo ? #Quando me lo chiede, invito Mario da
solo/ #Mario, quando me lo chiede, lo invito da solo.
( 247 ) A quali condizioni dai ai tuoi studenti il permesso di non frequentare ? #Se
hanno ottenuto il massimo all'ultimo test, do ai miei studenti il permesso di non
frequentare/ #Ai miei studenti, se hanno ottenuto il massimo all'ultimo test, do il
permesso di non frequentare.
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