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TITOLO: FENOMENI TERMICI

Anno scolastico: 2014/2015


Scuola secondaria di primo grado
Alunni destinatari: Classi I
Periodo : 1 Marzo-15 Aprile

Salve a Tutti, ho pensato di progettare la mia azione didattica attraverso una


unit di apprendimento sui fenomeni termici. Lidea quella di portare i ragazzi
a raggiungere determinate competenze attraverso lutilizzo dei seguenti
architetture e formati: Comportamentale (pratica guidata), a scoperta guidata
(lezione euristica, problem based learning, discussione socratica),
Collaborativa(Collaborazione). Nella lezioni 1 e 2 utilizzo le seguenti
architetture e formati: Comportamentale (pratica guidata),
Collaborativa(Collaborazione), a scoperta guidata (discussione socratica). Nelle
lezioni 3 e 4 le architetture e i formati usati sono: a scoperta guidata (lezione
euristica, problem based learning, discussione socratica),
Collaborativa(Collaborazione). Nella lezione 5 vengono adoperate le seguenti
architetture con i relativi formati: Collaborativa(cooperazione), a scoperta
guidata (discussione socratica). Lattivit stata ideata ponendo accento al
lato laboratoriale e al lavoro di gruppo. Attraverso luso di strumenti di misura e
informatici, lelaborazione dei dati, la riflessione sulle sostanze e i materiali,
vengono formulate ipotesi, eseguiti esperimenti e realizzati prodotti di tipo
informatico o con lo scopo di promuovere lapprendimento, riflettendo
criticamente sugli artefatti realizzati. Inoltre il lavoro di gruppo favorisce lo
sviluppo delle competenze sociali. Vengono effettuate tre tipi di valutazione:
diagnostica, sommativa e formativa. La valutazione diagnostica finalizzata a
conoscere cosa conoscono, sanno fare e che competenze hanno i nostri alunni
prima di affrontare le attivit. La valutazione sommativa finalizzata a accertare
le conoscenze e abilit in modo oggettivo. La valutazione formativa che ha lo
scopo di valutare se il processo di insegnamento sta funzionando e in caso
negativo di ricalibrare linsegnamento. La valutazione delle competenze viene
fatta attraverso la raccolta in maniera strutturata dei prodotti realizzati dallo
studente che vanno a costituire il portfolio. Ho progettato un percorso che
mostra allalunno stesso il progresso attraverso il tempo, in pi aree di
applicazione. Al termine di ogni attivit didattica ho un artefatto che
documenta la competenza raggiunta. Per esempio associare ai dati misurati e
rielaborati un fenomeno termico una competenza.
PREREQUISITI
Conoscenze

Sistema come oggetto dindagine

Interazione tra sistemi

Grandezza, strumento, unit di misura, misura ed incertezza (in relazione


alla sensibilit dello strumento)

Rappresentazioni grafiche (a barre e cartesiane)

Abilit

Distinguere gli oggetti dai materiali di cui sono fatti

Riconoscere alcune propriet degli oggetti (forma, volume, massa) e


dei materiali (colore, consistenza, densit), individuare le propriet
misurabili

Riconoscere e descrivere sistemi interagenti in situazioni familiari

Utilizzare semplici strumenti di misura (nastro metrico, righello, cilindri


graduati, bilance) e stimare lincertezza nella misura)

Tabulare e rappresentare graficamente dati sperimentali

La verifica dei prerequisiti pu essere fatta attraverso la proposta di alcune attivit


propedeutiche, quali:

Riconoscere il materiale/i materiali che formano oggetti di uso comune

Individuare materiali uguali presenti in oggetti diversi

Individuare propriet caratteristiche di un materiale, riconoscendo che


sono indipendenti dalla quantit considerata

Classificare/ordinare oggetti secondo criteri diversi (forma, materiale,


colore, volume, peso)

Misurare lunghezze, volumi, pesi (masse) con strumenti ed unit di


misura diversi, identificando caso per caso i pi opportuni.

Descrivere cosa succede e cosa si modifica in una serie di azioni, come:


battere forte con un martello sopra un sasso, accendere un fiammifero,
lasciar cadere una palla da ping pong in una bacinella piena dacqua,
impastare acqua e farina, lasciare allaria un cubetto di ghiaccio, versare
un po dinchiostro in acqua; guidare a riconoscere, in ogni azione, i
sistemi interagenti.

OBIETTIVI

Conoscenze

Sorgenti con produzione di calore (sole, lampadina, termosifone, fornello,


corpo umano) e senza produzione di calore

Distinzione tra sensazione termica e temperatura (misurata con il


termometro)

Relazione tra calore (variabile di scambio nelle interazioni termiche) e


temperatura (variabile che descrive lo stato del sistema)

Flussi di calore tra sistemi a temperatura diversa ed equilibrio termico

Conducibilit termica

Abilit

Riconoscere le sorgenti di calore pi comuni

Interpretare la sensazione termica come un effetto dellinterazione tra il


nostro corpo, loggetto toccato e lambiente

Individuare il ruolo della massa e del tipo di materiale nellinterazione


termica

Classificare materiali diversi sulla base della loro conducibilit

Formulare ipotesi consistenti con l'evidenza sperimentale

Individuare regolarit nellandamento di un dato fenomeno

Utilizzare termometro e cronometro e stimare lincertezza nella misura

Raccogliere i dati in tabelle, costruire ed interpretare semplici grafici

Competenze

Riconoscere nellambiente i principali sistemi tecnologici e le relazioni


che essi stabiliscono con gli elementi naturali e gli esseri viventi.

Conoscere e utilizzare oggetti, strumenti e ed essere in grado di


classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla
struttura e ai materiali.
Utilizzare adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la
progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo
digitale.
Utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in
maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche
collaborando e cooperando con i compagni.

Progettare e realizzare rappresentazioni grafiche o info grafiche, relative


alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali
Essere in grado di costruire relazioni con gli altri
Essere in grado di svolgere il proprio ruolo all'interno di un gruppo con
responsabilit
Essere in grado di orientarsi di fronte a situazioni nuove
Essere in grado di portare a termine i propri compiti con continuit
Essere in grado di riconoscere i propri errori senza scoraggiarsi

METODOLOGIA UTILIZZATA

Partire dallosservazione di fenomeni osservabili nel quotidiano

Rievocare conoscenze e rappresentazioni mentali preesistenti nei ragazzi

Guidare ad una graduale rielaborazione delle conoscenze di senso


comune ed alla costruzione di modelli interpretativi attraverso stimoli di
natura diversa (coinvolgimento in attivit esplorative e dindagine,
discussione e confronto tra pari, utilizzo delle opportunit offerte dalle
nuove tecnologie...)

Indagare a livello qualitativo su relazioni tra grandezze ed andamenti e


solo successivamente introdurre (eventualmente) formalizzazioni
matematiche

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Illustrare la differenza tra calore e temperatura con riferimento


allesperienza ordinaria
Organizzare dati derivanti dagli esperimenti e conoscenze usando
schematizzazione e tabelle appropriati
Analizzare i dati in gruppo e scrivere le riflessioni su quanto osservato
sotto forma di testo e di mappa concettuale
Comprendere e individuare i concetti chiave di un testo e rielaborali
attraverso una presentazione

Apprendere e socializzare attraverso il lavoro di gruppo


Capacit di riconoscere i fenomeni indagati nelle attivit quotidiane e
nella natura.

PERCORSO DIDATTICO
Le attivit proposte sono centrate sullindagine delle relazioni pi familiari, dal
punto di vista termico, con lambiente (percezione del caldo e del freddo, ruolo
dei materiali nellisolamento). Inserite allinterno di un percorso pi ampio,
hanno come finalit la costruzione di alcuni nodi concettuali su cui si basa la
conoscenza dei fenomeni termici.

LEZIONI 1 E 2 : LA MISURA DELLA TEMPERATURA NEL CORPO UMANO


1.Lezione interattiva con domande sul concetto di temperatura partendo dalla
definizione di grandezza fisica. (60 min)
2. Consegna di diversi tipi di termometro, di sensori di temperatura collegati al
computer. Pu costituire unoccasione per illustrare le caratteristiche dei diversi
tipi di termometro e far familiarizzare con essi. (60 min)
3. Misurazione della temperatura con il termometro al mercurio e con i sensori
di temperatura in diverse parti del corpo e in diversi momenti della giornata.
(60 min)
4 Analisi dei dati raccolti. (30 min) e discussione in classe. (30 min)
LEZIONE 3 E 4: COME RALLENTARE IL FLUSSO DI CALORE
1. Rallentare il raffreddamento. In Gruppo. Formulare ipotesi sul
mantenimento dellacqua calda in una lattina. Discutere con la classe proposte
per effettuare un esperimento sul tema e sceglierne una. (60 min)
2. In gruppo. Realizzare lesperimento, raccogliere e tabulare i dati, riportarli in
grafici a barre e cartesiani, (eventualmente con Excel), analizzare ed
interpretare landamento dei grafici e porre i risultati in relazione con le ipotesi
iniziali. Per ampliare lindagine i gruppi possono testare materiali diversi.( 90
min)
3. Con lintera classe. Condividere e confrontare risultati e riflessioni (30 min)
4. Rallentare il riscaldamento. Ripetere lindagine usando acqua molto
fredda. (180 min)

LEZIONE 5: LA SENSAZIONE TERMICA


1. In gruppo. Toccare oggetti costituiti da materiali diversi disposti sul banco e
presenti da tempo nellaula; ordinarli sulla base delle sensazioni dal pi caldo al
pi freddo; misurarne successivamente la temperatura. (20min)
2. Con lintera classe: Confrontare i risultati delle sensazioni, che non sempre

sono uguali per tutti; indagare sulle possibili cause di differenza di temperatura
registrate tra un oggetto e laltro. Vanno quindi evidenziate le cause derrore
nella misura (sensibilit dello strumento, modalit di misurazione, soprattutto
tenendo conto del fatto che il bulbo del termometro viene solo appoggiato sugli
oggetti e non inserito in essi) (40 min)
3. Proposta per la discussione in classe: Misurare con il sensore on line la
temperatura di oggetti diversi, proiettando su un grande schermo il grafico. (60
min)
CONTROLLO DEGLI APPRENDIMENTI
ACCERTAMENTO CONOSCENZE ABILITA- COMPETENZE
Le verifiche saranno di tipo formativo, attraverso osservazioni sistematiche,
controllo degli elaborati svolti in classe o a casa, analisi degli interventi degli
alunni durante le lezioni, per controllare il livello generale di comprensione
degli argomenti svolti; di tipo sommativo al termine dellunit di
apprendimento, per valutare i processi cognitivi degli alunni. Esse
consentiranno di calibrare strategie e percorsi metodologici. Nelle verifiche di
tipo oggettivo la valutazione sar espressa in decimi.
La valutazione verr effettuata con i seguenti strumenti:

rilevazione della qualit e quantit di lavoro svolto sia individuale, che


di gruppo, che collettivo;
valutazione del comportamento adottato dallalunno dal punto di vista sia
individuale sia allinterno del gruppo
Assegnazione di compiti da svolgere in aula comprendenti esperimenti,
elaborazioni personali e di gruppo.
Somministrazione di questionari a risposta multipla

Criteri di valutazione

conoscenza, comprensione e applicazione dei contenuti

da abilit minori a quelle pi complesse, come soluzione di problemi o


formulazione di ipotesi

cogliere relazioni

uso del linguaggio

tecnica di calcolo, analisi e risoluzione di problemi

conoscenza, comprensione e applicazione

abilit manuali e uso di strumenti

abilit e precisione nella misurazione

conoscenza, comprensione e acquisizione del metodo dindagine

conoscenza e comprensione dei contenuti

capacit di sintesi

Nella valutazione i risultati saranno giudicati non accettabili (non sufficienti) se risultano al di sotto della
soglia stabilita, accettabili (sufficienti/soddisfacenti) se risultano al di sopra.
La valutazione pertanto il confronto tra gli obiettivi e i risultati. A tale proposito i docenti stabiliscono
dei criteri comuni per la corrispondenza tra punteggio, voti e livelli di competenze (conoscenze e abilit).