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Elezioni comunali

Sedilo, domenica 31 maggio 2015

Lista n1 PROGETTO SEDILO


Vittorio Umberto Cocco candidato sindaco
giornalista, pensionato, sindaco uscente
Atzas Roberta
laureata in Infermieristica
Carta Antonio (noto Antonello)
allevatore
Carta Gianni
dottore in Scienze forestali e ambientali,
agente del Corpo Forestale e di V.A.
Cherchi Margherita
pensionata
Cocco Ombretta
laureata in Archeologia e architetto
conservatore dei beni culturali
Falchi Matteo
vigile del fuoco
Guglielmo Enrico
operaio forestale, consigliere nazionale Sardigna Natzione
Manca Rosa Maria Anna
dottore commercialista
Mula Alice
laureata in Economia
Pes Salvatore
imprenditore
Pira Emanuela
medico veterinario
Putzulu Enrico
ingegnere ambientale

La lista progetto Sedilo nasce per iniziativa dei partiti del


centrosinistra, dei movimenti indipendentisti e sovranisti
che governano la Regione da poco pi di un anno, dei
candidati indipendenti che condividono quell'ispirazione
ideale e di Sardigna Natzione che porta il proprio autonomo
contributo e condivide con gli altri l'obiettivo di costruire un
paese pi bello, aperto, solidale, pi forte nel confronto con
la Regione e con lo Stato.
I candidati condividono il metodo della trasparenza,
mettono la legalit a fondamento della loro azione
amministrativa, come garanzia di pari opportunit per tutti,
del prevalere del merito sul favore, per l'affermazione dei
diritti, ci che rende i cittadini liberi, non subalterni.
L'amministrazione di un comune deve probabilmente
continuare a fare i conti con la scarsit delle risorse, dei
trasferimenti dello Stato e della Regione, per un lungo
periodo, al di l della durata della crisi economica, a causa
dell'enormit del debito pubblico. in corso da anni una
riorganizzazione del potere delle autonomie locali che sta
mettendo in discussione la sopravvivenza stessa dei piccoli
comuni (con contraddizioni evidenti, come l'esclusione dei
comuni sotto i 1.000 abitanti dai vincoli del patto di stabilit,
al contrario dei comuni sopra i 1.000 abitanti). La
soppressione delle province, dall'altro lato, rende pi
urgente la definizione dell'ente territoriale intermedio.
Noi ci proponiamo di lavorare per aggregare, costruire
legami, reti, rapporti istituzionali e sociali, culturali, nel
territorio e tra i territori contigui. Tutto porta
inevitabilmente a questa conclusione, e innanzitutto le leggi
rendono man mano obbligatorio gestire unitariamente i
servizi in aggregazione fra comuni. Si tratta di una necessit
di razionalizzazione della spesa, riduzione degli sprechi e

delle duplicazioni e conquista di maggiore efficienza e


adeguatezza dei servizi. Ma anche in questa dimensione
sovracomunale che si pu pensare di contare nella
programmazione delle risorse, nello sviluppo economico,
nelle scelte di fondo della Regione. I comuni difendono
insieme la loro funzione, i servizi, le risorse, con
amministratori che sono in grado di stare in questi contesti,
rappresentando con dignit la propria comunit soprattutto
nei momenti difficili.
illusorio pensare di contrastare, ciascuno nel proprio
comune, queste tendenze a trasformare i comuni in esattori. I
comuni non hanno la facolt di non tassare, se non nominale,
puramente teorica. E infatti pi del 90% dei comuni sardi ha
adottato la Tasi, il 100% ha visto aumentare le tariffe dello
smaltimento dei rifiuti. Sono conseguenze di politiche non
locali, come evidente, e cambiare queste politiche
possibile tutti insieme, non ciascun comune per conto
proprio, velleitariamente, con soluzioni demagogiche che
reggono un anno e obbligano l'anno successivo a
raddoppiare le tassazioni.
LA PROGRAMMAZIONE E LO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Obiettivo di Progetto Sedilo ribaltare la politica dei
governi da Berlusconi in poi, che hanno tagliato alcune
tasse, e hanno tagliato i trasferimenti ai comuni, chiedendo a
questi di imporre loro la tassazione.
Progetto Sedilo si propone di far partecipare da
protagonista il paese alla programmazione regionale delle
risorse, dello sviluppo. Innanzitutto rivendicando il
ripristino dello spirito del Fondo unico, introdotto dalla
giunta Soru, che prevede il trasferimento delle risorse ai
comuni che nella loro autonomia ne programmano la spesa
a seconda delle necessit della comunit. Al contrario di

quanto sta accadendo, che non solo le risorse si riducono,


ma arrivano con vincoli gi predeterminati dall'alto,
destinazioni rigide (assistenza, personale, etc.).
Rivendicheremo un sistema meno affidato al caso come
accade con i bandi a sportello determinati dalla necessit di
procedere rapidamente per non restituire le risorse del Por.
Chiediamo che i comuni non vengano messi nella
condizione di concorrere con progetti pre-esistenti o
preparati di corsa: la negazione del metodo della
programmazione, non consente la partecipazione
democratica, non favorisce le progettazioni migliori,
semmai alimenta le cattive pratiche al confine con la
corruzione.
Progetto Sedilo insister nel chiedere trasparenza maggiore
nei bandi regionali, nazionali, dei Gal, l'adozione del
concorso di idee come metodo migliore per le
progettazioni, con commissioni giudicatrici al di sopra delle
parti e sovracomunali. Chiediamo una svolta alla Regione,
l'apertura alla partecipazione dei comuni alla fase di
programmazione della spesa in cui si decidono le priorit.

La Giunta Pigliaru sta faticosamente ricostruendo un


metodo di programmazione dal basso, e i comuni devono
mettersi nelle condizioni di concorrervi. Progetto Sedilo nel
proprio territorio per rilanciare le politiche di sviluppo
industriale delle aree di Ottana e Macomer, facendo
rientrare in gioco il paese dopo l'esclusione determinata
dalla legge sui consorzi industriali e i confini provinciali
insuperabili per i comuni che ne fanno parte. Gli effetti della
crisi industriale di quelle due aree sul nostro paese sono
evidenti, come le conseguenze ambientali. Non
ammissibile che Sedilo non sieda di diritto al tavolo della

ricostruzione del tessuto industriale, di una filiera pulita,


ecologica, compatibile con l'ambiente, necessario sviluppo
della vicenda storica dell'industria nella Sardegna centrale.
Non la rassegnazione allo smantellamento, ma la
rivendicazione di uno sviluppo. L'industria chimica di oggi
ricerca, innovazione tecnologica, produzione di materiali
ecocompatibili, industria farmaceutica.
La scomparsa dei grandi gruppi come l'Eni rappresenta
anche la fuga dalle responsabilit del risanamento. Progetto
Sedilo difende la tradizione agricola e dell'allevamento del
paese e del territorio. Le migliori condizioni generali del
settore ovino rispetto a qualche anno fa, grazie anche al
rapporto euro/dollaro che favorisce le esportazioni negli
USA, consentono una evoluzione delle aziende, nuovi
investimenti.
Il paese vanta allevamenti e produzioni di eccellenza,
iniziative individuali e familiari che contribuiscono
all'evoluzione del mondo rurale e dell'economia del paese,
del suo profilo, del suo prestigio. Il migliore sfruttamento
dell'area irrigua, che risulta quella meno utilizzata in
Sardegna e con le percentuali pi basse d'Italia, pu
contribuire all'integrazione fra le colture agricole e le
necessit dell'allevamento, ad abbozzare una filiera
produttiva, ragione per la quale venne infrastrutturata la
Piana di Ottana.
IL CAVALLO FRA TRADIZIONI ED ECONOMIA
Centrale a Sedilo l'allevamento del cavallo, ormai
presenza da primato in Sardegna per la consistenza e la
qualit, che la tradizione dell'Ardia ha contribuito a creare,
facendone forse la pi significativa immagine del paese.
L'immagine un enorme valore aggiunto, e Progetto Sedilo
si propone di lavorare a immettere nei circuiti tutte le attivit

dalle quali pu nascere e si pu sviluppare un'economia.


Grazie alle due attivit private che lavorano con le discipline
equestri, e all'associazione Ippica che sta contribuendo alla
diffusione anche fra i ragazzi della passione per il cavallo, il
paese ha ora pi carte da giocare per diventare tappa
dell'endurance, sviluppare la sua vocazione legando il
cavallo al paesaggio, ai sentieri che lo attraversano. Un
segmento del turismo pi ricco cerca questo genere di
mete, percorsi che leghino territori, ne raccontino la storia.
Sono le persone e le capacit di iniziativa e di impresa prima
che le infrastrutture a decidere di questo sviluppo. Anche
l'ambiente frutto di questa tradizione, del presidio della
campagna. E le produzioni di questi territori sono destinate
a difendersi meglio e affermarsi sui mercati, in virt della
valenza ambientale e territoriale delle nostre produzioni, a
cui contribuisce la presenza delle aree Sic e Zps che si
stanno rivelando fonte di reddito, di integrazione del
reddito. L'adozione recente in consiglio comunale del piano
di gestione della Zps, rende possibile superare i vincoli
generalizzati, delimitare e circoscrivere le aree di
nidificazione delle specie protette. Vigileremo perch le
direttive di attuazione siano condivise dalle comunit e
dagli allevatori, ai quali spetta il compito di una tutela attiva
della propria azienda. La nuova politica agricola dell'Unione
Europea determiner una riduzione dei premi agli
agricoltori italiani e sardi, salvo che a quelli che operano
nelle aree con particolari pregi ambientali, e dunque in
primo luogo in siti Sic e Zone di protezione speciale.
Per Progetto Sedilo il Centro di educazione ambientale
strumento decisivo per il presidio di questo ambito, e per
aiutare a costruire un rapporto fra gli allevatori, la
campagna, le giovani generazioni e quelle adulte, fra il
mondo rurale e quello che non lo , non vi appartiene pi.

LA LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE


Le risposte al dramma - senza precedenti nel dopoguerra
della disoccupazione, sono nelle grandi scelte al di l
del potere dei comuni.
I comuni intervengono con sempre minori risorse
nell'alleviare le situazioni pi difficili, quelle ormai croniche.
Ma non creano posti di lavoro.
Progetto Sedilo vuole far sedere il Comune dove si
difendono i posti di lavoro e dove si decide come investire
risorse per crearne di nuovi. Anche le risorse destinate ai
cantieri per disoccupati vanno difese e semmai
incrementate con mobilitazioni al di l dei singoli comuni,
costruendo politiche, servizi per l'inserimento lavorativo e
cantieri utili, di modo che l'aiuto sia dato in cambio di lavoro,
e sia evidente lo scambio con la comunit che paga le tasse
locali e non accetta sprechi, passivit. La disoccupazione
non pi solo giovanile, che investe ormai persino i giovani
che hanno studiato, la vera, prima emergenza: ha
conseguenze sociali, umane, politiche, culturali, che
un'amministrazione deve temere, come la peggiore
sventura per il paese e la Sardegna.

Progetto Sedilo incoraggia tutti i percorsi di studio e di


formazione, a cominciare dalle scuole del paese. La
conclusione della crisi economica non dar il lavoro a tutti,
ed possibile che saranno esclusi dai lavori pi interessanti
i giovani senza formazione e studio. cos perch la
competizione nel mondo globalizzato non conosce pi
sacche di protezionismo. Lo stato sociale deve concepire un
nuovo modo di pensare agli esclusi, non lasciare indietro
nessuno e aprire opportunit di lavoro a chi pu contribuire
a costruire ricchezza e benessere.

I BANDI PER AFFIDARE I SERVIZI


Nei prossimi anni i bandi pubblici per l'affidamento di
servizi, l'appalto di lavori etc. non verranno fatti pi nei
singoli comuni nemmeno per le risorse comunali: gi
legge l'obbligo di istituire le centrali uniche di committenza
e degli appalti, almeno al livello dell'Unione dei Comuni. La
difesa dell'impresa locale sar consentita in pochi casi dai
meccanismi di affidamento diretto. Progetto Sedilo
continuer a perseguire il metodo di applicare
rigorosamente la rotazione fra tutte le imprese per i lavori
che possono essere affidati direttamente, cos come stato
fatto.
, invece, illusorio pensare che un'impresa vinca un appalto
solo perch un'impresa locale. Gli appalti e i bandi si
vincono a Sedilo e altrove sulla base delle proprie capacit,
e il paese pu essere orgoglioso delle imprese nate a Sedilo
che hanno allargato i propri orizzonti, operando su scenari
non solo locali ma almeno territoriali e regionali, in virt
della specializzazione e della qualit.
Continueremo ad attingere a tutte le opportunit di
finanziamento per la nascita di nuove imprese giovanili,
incoraggiando i giovani, fornendo informazioni, attivando
sportelli per l'assistenza, ma senza interferenze nella
formazione delle imprese, delle cooperative.

La strada aperta dall'affidamento a una societ cooperativa


vincitrice di un bando della gestione del Centro anziani Sas
de Elas e da una nascente societ formata da giovani
sedilesi nel settore delle tecnologie informatiche per la
pubblica amministrazione (di cui si avvalgono il comune e
l'Unione dei Comuni), quella che la compagine di Progetto
Sedilo vuole continuare

LE OPERE PUBBLICHE
Progetto Sedilo mette al primo punto del programma di
opere pubbliche la razionalizzazione di quelle esistenti.
Va concluso il lavoro cominciato perch tutti gli edifici
costruiti in questi anni, i tre musei (che non sono musei
nonostante il nome), il palazzo Deiana, Sa Prima Ighna, siano
utilizzati. Il Comune deve poter offrire spazi alle
associazioni, alla Liass, alla Compagnia barracellare,
all'Ente Foreste, come ha fatto con la scuola di musica, la
palestra per il judo, per lo yoga, gli ambulatori veterinari e
gli altri servizi, e come i locali man mano disponibili
rendono ora possibile.
Il Centro polivalente che ospita i reperti archeologici del
territorio di Sedilo va riportato alla funzione per la quale
nato di centro per raduni, incontri sociali, mostre (a
cominciare da quelle sull'Ardia di San Costantino), feste,
ostello. Va concepito come unit introduttiva al Santuario di
San Costantino che continua a restare il principale luogo di
attrazione di visitatori, e pu costituire l'inizio ideale di un
tour nel territorio fra il fiume, il lago, i siti archeologici. I
Muristenes diventati museo del pellegrinaggio e chiusi ai
pellegrini, devono tornare ad aprirsi anche in altri periodi
dell'anno, offrendo la disponibilit al pellegrinaggio e ai
circuiti di un turismo del camminare che piano piano si
stanno costituendo. La manutenzione delle strade, degli
edifici, del patrimonio, una priorit, prima che vengano
compromesse dall'abbandono opere costate ingenti risorse
pubbliche, l'infrastrutturazione di base dei nostri paesi e
della campagna. Progetto Sedilo si impegna a spendere
almeno la stessa quantit di risorse dedicate alla campagna
dal 2010 (700mila euro in 5 anni), e ad aumentare gli
investimenti nella rete urbana, pi coerenti dopo l'adozione

del Piano particolareggiato del centro matrice e con


maggiore facilit di accesso ai bandi per i punteggi
attribuiti ai comuni in regola con quei piani. Lo stesso Piano
particolareggiato traccia alcune direttrici per ridefinire il
paese lungo strade e piazze che connettano quartieri oggi
separati, siti storici fra loro, chiese e palazzi: i quartieri di Su
Padr'e Susu e di Su Padr'e Josso continuano ad essere satelliti
non ben integrati nell'abitato. L'area del mercato
riorganizzata senza perdere il servizio ma liberando spazi e
riducendo volumi, un intervento strategico.
CONNETTERE I QUARTIERI SEPARATI
Una trattativa con la Chiesa necessaria per riconsiderare
l'area del vecchio cinema proprio a Santa Croce e la
struttura in cemento armato mai conclusa a Corrubare, e
riqualificare quegli spazi, d'intesa con la parrocchia. Nel
primo anno della nuova amministrazione sar possibile
realizzare i progetti finanziati quest'anno al Comune per la
ristrutturazione delle case Iacp di via Turritana e per una
piazza nello stesso quartiere, occasione per una importante
riqualificazione.
Alcuni progetti del Comune di Sedilo sono nella graduatoria
regionale fra le opere immediatamente cantierabili:
l'efficientamento energetico delle scuole, del centro
polivalente, degli impianti sportivi, del municipio, di Sa
Prima Ighna, del Centro Anziani Sas de Elas, per un valore
di 2 milioni di finanziamento richiesto. Nelle prossime
settimane si conoscer la decisione della Regione di
finanziare le opere in graduatoria; in ogni caso la linea
dell'efficientamento energetico durer anni, e noi siamo
pronti con i progetti. Dare continuit alla politica di
risparmio energetico in linea con il piano comunale
approvato dall'amministrazione uscente, agli investimenti

fatti nella riqualificazione dell'illuminazione pubblica a led


che sta per essere completata e con la messa in opera di
pannelli fotovoltaici nei tetti degli edifici pubblici.
IN CAMPAGNA
Le priorit dell'amministrazione uscente nella viabilit
rurale prevedevano la sistemazione delle seguenti strade:
Su Sozzu-Littigheddu-Su Mudregu- Serra MajoreCampulongu unica bretella
Corriarta-Ulinu-Ispadulas
Lighei-Sa Tanga de su Conte-Pedruitta
Sarbene Zillai- Battos
un elenco sempre aperto alle segnalazioni e che

va

aggiornato con le strade de S'Abbaino, su Campu Giuraos,


Serramaiore (solo territorio di Sedilo senza accesso tramite
strada di penetrazione agraria), il ripristino del sentiero de
Sos Lacheddos.
Progetto Sedilo continuer a destinare alla campagna le
stesse risorse trovate negli ultimi anni, o almeno a non
modificare il rapporto tra risorse complessive e percentuale
destinata alla viabilit rurale. La collaborazione con l'Ente
Foreste e il cantiere di Sedilo-Sorradile obiettivo da
confermare e sviluppare, in relazione alle ipotesi di
modifica della missione dei cantieri e del loro impiego nella
gestione anche delle aree verdi urbane.
L'obiettivo lo svolgimento di attivit strumentali finalizzate
alla valorizzazione e promozione del patrimonio con azioni
volte alla tutela del paesaggio, della cultura e delle
tradizioni locali, alla gestione di aree verdi e parchi, anche
attraverso interventi di conservazione e valorizzazione
delle infrastrutture rurali; la realizzazione di aree e parchi
attrezzati e di opere finalizzate alla promozione di attivit di

turismo rurale e ricreative, di infrastrutture per la mobilit


lenta e per le attivit sportive e turistico-ricreative
ecocompatibili. Attivit agricola e di allevamento, gestione
ambientale, presidio della Compagnia barracellare si
muovono nello stesso contesto della cura e del presidio del
territorio, anche ai fini della fruizione turistica e del tempo
libero dei nostri stessi compaesani.
La richiesta di reinserire Sedilo fra i comuni dell'area di crisi
di Ottana e Macomer, fatta dall'amministrazione uscente, va
confermata perch a questo sono stati legati negli ultimi
anni alcuni cantieri verdi di riforestazione e cura ambientale
e del bosco. Lo sviluppo di attivit come l'escursionismo in
bicicletta e a cavallo, il trekking, devono trovare il territorio
di Sedilo preparato, alla vigilia di un impegno della Regione
nella dotazione infrastrutturale di questi percorsi: Sedilo ,
in entrambi i circuiti, inserito dalla Regione nei mesi scorsi e
all'attenzione dell'Assessorato ai Lavori pubblici. Il comune
crea le condizioni, assiste, affianca l'impresa che si candida a
gestire queste attivit, non si pu sostituire ad essa e
sarebbe sbagliato intromettersi, per incoraggia la
formazione di societ che si pongono l'obiettivo di dare
valore al territorio, al patrimonio ambientale e dei beni
culturali del paese e della pi vasta area, senza la relazione
con la quale ogni progetto sarebbe velleitario.

LA SCUOLA , LO SPORT
Il Comune sta presentando alla Regione l'idea progettuale
nell'ambito del programma Iscol@ della Giunta Pigliaru per
riqualificare, riorganizzare, razionalizzare gli spazi e gli
edifici scolastici di piazzale Aldo Moro, in relazione con la
vasta area sportiva che la circonda, e con il paese. L'Unit di
Missione costituita presso la Presidenza della Regione
indir un concorso di idee per la scelta del progetto

migliore per la realizzazione di quegli obiettivi, e lo


finanzier con circa 2 milioni di euro. Abbiamo l'obiettivo di
accorpare in un solo edificio per la didattica le tre scuole materna, elementare e media - con risparmi notevoli di costi
di gestione e migliore uso degli spazi e delle relazioni fra
scuole, mentre l'attuale edificio delle medie viene destinato
a spazi laboratoriali, auditorium teatro, sede delle
associazioni, aperto alle scuole e alla comunit e con la
possibilit di integrazione fra generazioni, fra tempo
prolungato e tempo pieno a scuola e l'educazione
permanente degli adulti.
Integrare il contesto scolastico con quello sportivo accresce
l'opportunit per i bambini che non praticano sport di
attivare l'organismo, contrastando le nuove abitudini dello
stare a casa davanti al computer e ai videogiochi,
combattendo la tendenza all'aumento della percentuale di
bambini con problematiche legate alla scarsa attivit fisica
(obesit, dipendenze patologiche, etc). Scuola e sport
offrono insieme la prospettiva di una maggiore coesione
sociale e di un senso civico tra gli alunni impegnati in attivit
extrascolastiche di gruppo, la condivisione di obiettivi e
quindi l'attivazione del sistema cooperativo.
IL CAMPUS
Il senso civico e la capacit di cooperare sono fra l'altro
correlati positivamente allo sviluppo economico. Unire
anche visivamente con l'abbattimento di ogni barriera le
diverse strutture sportive (calcio, calcetto, tennis, judo, le
due palestre) con i giardini della scuola, permette la
gestione degli spazi comuni sia per l'organizzazione di
eventi, come per esempio la giornata dello sport, sia la
fruizione nel tempo libero quotidiano e festivo da parte di
tutte le componenti della comunit.

Il Comune di Sedilo ha perso, per la crisi e il fallimento del


Gal Terre Shardana, la possibilit di far gestire per tre anni
da un'azienda agricola lo spazio scolastico, sportivo, e un
sentiero sino al lago. un obiettivo che conserviamo, per il
nuovo Gal e per i fondi restituiti alla Regione e che questa sta
riprogrammando con bandi a regia regionale. Un'area
comune pulita e ben gestita avr effetti positivi non solo
sull'immagine del paese, per la posizione all'ingresso
principale a Sedilo, ma anche sull'educazione dei bambini.
Cos un giardino didattico/sensoriale, luogo di scoperta di
antiche variet di frutta, un'area da coltivare a orto
comunitario del paese o didattico per le scuole. Col tempo,
un Campus pu diventare il polo culturale di Sedilo, ospitare
le raccolte museali in tutto o in parte, le biblioteche
scolastiche e quella comunale, gli archivi storici, con i
bambini primi fruitori del proprio patrimonio e
direttamente coinvolti nella conservazione e nel rispetto
della propria identit culturale, rappresentata da tale
patrimonio.
Le stesse ristrutturazioni e riqualificazioni devono essere
concepite ed eseguite secondo i canoni dell'edilizia
moderna con forte attenzione alla sostenibilit ambientale e
all'ef f icientamento energetico (pannelli solar i,
coibentazione degli edifici, finestre con i doppi vetri etc.).
IL RISPARMIO ENERGETICO
Le scuole hanno gi oggi collocati sui tetti i pannelli
fotovoltaici, investimento dell'amministrazione uscente
(400mila euro). L'integrazione degli spazi, l'apertura allo
sport e alla comunit , allo stesso tempo, nel progetto
edilizio e in quello culturale e scolastico. Il Comune lavora
con la scuola per il tempo prolungato e per il tempi pieno,
per l'introduzione della mensa anche nelle scuole che

ancora non ce l'hanno, sull'esempio di quella della materna.


Una cucina spaziosa e a norma ASL pu essere il luogo dei
laboratori di cucina sostenibile e di promozione dei prodotti
locali, dove cucinare e riflettere sulla sostenibilit
(ambientale, etica e culturale, ma anche in termini di salute)
e trasmettere in maniera piacevole importanti principi di
sostenibilit.
Infine, anche con risorse proprie, il Comune in continuit
con le cose fatte, deve completare gli impianti sportivi, con
la pista di atletica e la copertura delle tribune del campo
sportivo; le tribune nel campo da tennis; la realizzazione di
un impianto polivalente di tennis, calcetto e pallavolo, con
sistemazione del manto sintetico e una nuova tracciatura
dell'ormai vecchio campo da calcetto; la copertura
fotovoltaica degli impianti di tennis e del nuovo campo
polivalente; la sistemazione con uno steccato e un nuovo
fondo del campetto ippico a su Fronte Mannu e l'affidamento
in gestione di quest'ultimo per manifestazioni legate alla
cultura del cavallo. La possibilit di realizzare un palazzetto
dello sport legata alla disponibilit di risorse regionali o
anche di un mutuo del Credito sportivo. Va chiesto all'Enas
(Ente Acque della Sardegna) la concessione dell'area
demaniale intorno al pontile del lago Omodeo, per la
promozione di ogni attivit sportiva, naturalistica e
ricreativa.
Confermare, nonostante i tagli di questi anni, gli
stanziamenti a favore delle associazioni sportive e
incentivare con contributi straordinari manifestazioni
sportive a carattere sovracomunale (gare regionali, raduni)
o con finalit didattiche (corsi di equitazione etc.) che
promuovano un'immagine unitaria del paese.

LO SVILUPPO LOCALE
La multifunzionalit delle aziende agricole il perno dello
sviluppo locale di Sedilo. Il Comune ha lavorato e Progetto
Sedilo si impegna a non mollare la presa sulle risorse e le
politiche per lo sviluppo locale che l'Unione Europea
incoraggia in tutti i modi, ritenendola decisiva per
combattere lo spopolamento delle zone interne, montane e
collinari non soltanto della Sardegna. La disponibilit di
mezzi per lavori agricoli e di cura del verde da parte delle
Unioni dei Comuni che li hanno ottenuti con un bando vinto
anche dal Guilcier, e la progressiva indisponibilit di
personale da parte dei comuni, rende possibile il
coinvolgimento delle aziende agricole nei cantieri in paese
e in campagna, dalle pulizie alla manutenzione e cura dei
sentieri.
Progetto Sedilo si impegna a fornire anche sostegno di tipo
scientifico coinvolgendo le Universit e gli enti regionali
che possono assistere e accompagnare gli allevatori in
percorsi di costruzione di imprese di avanguardia. Insieme,
tradizione con innovazione e ricerca, sono la condizione per
uno sviluppo locale che diventi economia diffusa, non chiusa
dunque, aperta ai mercati. Il Centro commerciale naturale,
che un vanto dell'amministrazione uscente, uno degli
strumenti per l'affermazione dello sviluppo locale, per la
costruzione di reti e relazioni, alla ricerca di una minore
subalternit dalle produzioni in serie e dalla distribuzione
dei supermercati.
I BENI CULTURALI
In continuit con l'attivit impostata dall'amministrazione
uscente, Progetto Sedilo si propone di seguire con lena il
percorso di candidatura della festa di San Costantino a
patrimonio dell'Umanit tra i siti riconosciuti dall'Unesco.

Anche solo il percorso di candidatura di cos grande


interesse e comporta un cos largo coinvolgimento della
comunit, e delle comunit, dagli allevatori all'Universit,
alla Chiesa, che esso stesso un valore che si aggiunge alla
tradizione sedilese e sarda e rende pi consapevoli tutti
della forza di quelle espressioni. L'obiettivo di restituire
nella sua complessit la festa alla consapevolezza di tutti, dei
sardi e poi del mondo: la dimensione religiosa del culto di
San Costantino, la forza del paesaggio e dei paesaggi dei
novenari, l'Ardia non solo come esplosione spettacolare del
giorno della festa, ma come perno di un sistema che ha
nell'allevamento del cavallo una base produttiva che ha
enormi prospettive.
Il novenario per Progetto Sedilo, proprio perch cos
fortemente identitario, uno dei punti di richiamo per i sardi,
a cominciare dai pellegrini dei quali va recuperata la
tradizione religiosa, senza l'ansia di trasformare in business
questi flussi antichi e profondi. Insieme, San Costantino, il
lago Omodeo liberato dalle esercitazioni di tiro dell'esercito
e risanato, il Tirso fra gole e vallate, i siti archeologi, le aree
Sic e Zps, il sistema dei nuraghi, i sentieri per raggiungerli,
Iloi, Puntanarcu, sono il museo del territorio. I musei
diffusi nei decenni scorsi, in tutti i paesi della Sardegna, sono
chiusi e occorre una grande opera di razionalizzazione,
riorganizzazione, che non pu essere solo locale, che
appartiene alla responsabilit della Regione che da anni
non trova la forza e le idee per intervenire. Progetto Sedilo
ha l'obiettivo di incoraggiare questa politica, di fornire
l'esperienza del paese.
I musei, le raccolte ed esposizioni temporanee (cos
definita la gran parte dei musei sardi) non possibile che
restino aperti: non ci sono le risorse finanziarie, sicuramente
non nei comuni, e ormai si stanno esaurendo quelle

regionali destinate ad alcune decine di siti in Sardegna, dal


1984 (solo Paulilatino, Abbasanta, Fordongianus e Cabras
nel nostro territorio, finanziati con alcune centinaia di
migliaia di euro all'anno ma in gran parte in crisi nonostante
il sostegno pubblico).

Il valore dei beni culturali per s, non va dimenticato. I beni


culturali vanno conservati, curati e salvaguardati essendo
elementi costitutivi della nostra identit. E di ogni bene va
immaginata la gestione prima di tutto, perch la modalit
della rappresentazione, della fruizione cambia e si adegua,
dovendo tenere conto del contesto. Il valore economico
nelle attivit che possono nascere attorno ai beni culturali, e
non ci sono soluzioni facili. Decisiva l'impresa privata, che
collabora con le istituzioni per mettere tutto a sistema,
costruire reti, la rete dei siti locali, collegati con quelli del
territorio, messi in relazione con il cibo e la ristorazione, le
attivit sportive, le produzioni locali, le feste e i riti, il
paesaggio, i cantieri dell'Ente Foreste, le aree Sic e Zps.
Progetto Sedilo candida il paese a partecipare al
programma di ricerca e di scavi archeologici finanziato con
3 milioni di euro dal bilancio regionale di quest'anno. Sono
pochissime risorse, ma vengono dopo anni di niente, ed in
corso la discussione su chi li gestir, fra Sovrintendenza e
Universit.
Sempre finanziata con soldi ministeriali e regionali, legata a

programmi delle universit, la ricerca archeologica ferma


in tutta la Sardegna e in Italia, ottiene risorse solo in casi
eccezionali, e con difficolt. In questi anni non ci sono stati
bandi per attivit di scavo, conservazione, esposizione, e i
comuni non hanno risorse e non si possono permettere di
aumentare le tasse per investire in cantieri archeologici, non
lo permette l'opinione pubblica. Il territorio di Sedilo nei
programmi dell'Universit, e abbiamo interesse a rilanciare
la ricerca, anche per completare studi iniziati e non conclusi,
e per la messa in sicurezza di siti scavati in parte.
La lista di Progetto Sedilo rivendica investimenti in cultura, il
Comune si distinto in questa battaglia negli ultimi anni,
rifiutando l'alternativa fra la spesa utile e quella cosiddetta
inutile. Nella cultura c' sviluppo e lavoro, produzione di
reddito, arricchimento collettivo.

POLITICHE SOCIALI, SOLIDARIETA' E ASSISTENZA


Progetto Sedilo continuer a dare priorit ai minori, alle
famiglie, ai disabili e agli anziani a rischio di esclusione
sociale.
Il paese comincia a vedere i risultati di anni di cura dei
minori, di attenzione alle famiglie e alle esigenze dello
sviluppo e della crescita dei figli sin dai primi anni: ci che
garantito dalla qualit del servizio offerto, che deve
continuare. Vogliamo proseguire nelle politiche per
l'invecchiamento attivo, costruire un sistema di assistenza
che renda interdipendenti i centri per gli anziani (di quello
comunale, Sas de Elas abbiamo il progetto di ampliamento),
e l'assistenza e la cura degli anziani nelle loro case. Nella
cura degli anziani c', oltre che un dovere individuale e
sociale, una possibile economia. Progetto Sedilo si batte
perch il sistema del badantato in casa e quello dei centri
anziani si integrino, a vantaggio della qualit dell'assistenza

e anche della qualit dell'occupazione.


La Regione sta lavorando, anche per impulso del comune di
Sedilo, a rivedere le tariffe a favore degli anziani ospitati nei
centri, e a una nuova politica che non isoli nelle loro
abitazioni coloro che scelgono di stare a casa o non hanno
altra possibilit; che conceda contributi per il recupero
edilizio e per l'adeguamento delle case private, con
l'abbattimento delle barriere architettoniche, la vigilanza e
la video-sorveglianza che diano sicurezza.
Un paese per vecchi ben organizzato anche un paese
per giovani, che ci lavorano e ricavano reddito, consente di
invecchiare meglio nello scambio fra generazioni,
rompendo solitudini, dei vecchi e dei giovani, degli adulti.
Un paese cos, favorisce anche nelle scelte urbanistiche,
nella organizzazione del traffico, degli spazi pedonali, la
fruibilit per gli anziani e per i bambini, incoraggia ad uscire
a piedi, a rivivere strade e piazze e vicinati come luoghi di
relazioni.
Ci impegnamo a continuare con le iniziative del benessere
psico-fisico degli adulti, degli scambi culturali, viaggi,
soggiorni termali, con i corsi di educazione sanitaria,
ginnastica dolce, yoga, promuovendo il volontariato in
collaborazione con associazioni, cooperative e ASL.
Progetto Sedilo si impegna a istituire un centro di
aggregazione intergenerazionale, con il coinvolgimento dei
giovani e degli stranieri, favorendo una maggiore
integrazione e socializzazione, scambiando sapere ed
esperienze.
La Consulta Giovanile, al quinto anno di attivit, conta
l'organizzazione di pi di cento iniziative. Nei prossimi
cinque anni confermeremo lo stanziamento annuale e ci
impegneremo affinch un rappresentante prenda parte alle

riunioni del consiglio comunale. Grazie allo sportello


Eurodesk attiveremo un servizio che indirizzi i giovani
all'inserimento lavorativo, con particolare attenzione ai
progetti europei.

Per questo progetto che vogliamo

condividere, un percorso da fare insieme, chiediamo il voto.

Vota la lista Progetto Sedilo

Continua un percorso, non lo interrompere

Per un paese che conta nel confronto con la Regione, nella


nuova programmazione, nelle scelte di sviluppo

Per un'amministrazione non ordinaria

Per un paese coeso, solidale, che non dimentica gli ultimi,


tiene insieme le generazioni

Per un paese produttivo, un sistema di imprese che creano


reddito e lavoro

committente responsabile: Umberto Cocco