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1.

Esempio della Pratica di insegnamento che sto


svolgendo nella Scuola Secondaria di Primo Grado
Nellarco dei miei studi, e del mio ruolo da insegnante mi accingo ad esprimere
che linsegnamento dello strumento musicale, costituisce integrazione
interdisciplinare
ed
arricchimento
dellinsegnamento
obbligatorio
delleducazione musicale nel pi ampio quadro delle finalit della scuola
secondaria di primo grado e del progetto complessivo di formazione della
persona. Una difficolt fondamentale del nostro territorio la scarsa coesione
sociale, che caratterizza anche il mondo giovanile. Riteniamo la musica un
canale privilegiato di comunicazione ed espressione, che pu rappresentare un
momento di aggregazione sociale e di integrazione delle diversit (ragazzi con
difficolt di apprendimento, ragazzi di diverse provenienze geografiche, ragazzi
residenti nel centro storico e in periferia) come indispensabile completamento
della formazione dello studente. Attraverso l'insegnamento strumentale e la
sua pratica nelle varie forme (dalla lezione individuale alla musica di insieme)
vengono sviluppate competenze non solo di tipo cognitivo, ma anche affettivo
e relazionale.
I ragazzi possono esprimere la loro personalit e svilupparla in tutte le sue
dimensioni nelle varie fasi dello studio dello strumento, dalla percezione del s
fisico (la postura, il rapporto con lo spazio, i movimenti sullo strumento) alla
comprensione di un nuovo linguaggio codificato specifico (la notazione) alla
crescita emotiva (il rapporto con la performance pubblica) e sociale (la
collaborazione nella realizzazione di brani di insieme) per citare solo gli aspetti
pi evidenti. L'apprendimento di uno strumento musicale diventa quindi un
mezzo, prima che un fine, per lo sviluppo dell'individuo e delle sue potenzialit,
di intelligenza e socialit. Lo studio musicale e la pratica della musica di
insieme hanno lopportunit di svilupparsi ulteriormente e integrarsi al
territorio, grazie alla presenza nel nostro territorio delle numerose attivit
artistico-musicali, rappresentate dai vari gruppi bandistici e corali, nonch
formazioni folkloristiche e di tradizione popolare. Nel gioco musicale e
relazionale lalunno sperimenta parti di s profonde, valorizza le sue risorse
espressive e nel contempo partecipa e contribuisce allidentit collettiva con
cui si pu confrontare e riconoscere.

FORMULAZIONE DELLIPOTESI DI LAVORO

Finalit generali
Favorire lattitudine allespressione spontanea attraverso le ideazioni, le
esperienze individuali e collettive.
Favorire la socializzazione attraverso le esercitazioni di gruppo.
Sviluppare nellalunno la conoscenza del linguaggio musicale rendendolo
consapevole delle proprie possibilit.

Favorire lascolto e la conoscenza del repertorio musicale di ogni epoca, stile


o cultura.
Favorire la comunicazione e lo scambio tra esperienze diverse in atto nel
territorio
Favorire la diffusione della cultura musicale e concorrere all'individuazione di
attitudini specifiche e talenti musicali

Obiettivi specifici
Favorire la capacit di ascolto e la comprensione dei fenomeni sonori e dei
messaggi musicali.
Favorire labilit nelluso dello strumento, la maturazione del senso ritmico e
lesperienza del canto.
Favorire la capacit di rielaborazione personale di materiali sonori.
Favorire la comprensione e luso dei linguaggi specifici.

Finalit educative
prestare attenzione e comprendere sia le comunicazioni date dallinsegnante
sia quelle dei compagni;
saper condurre discussioni o scambi di opinioni accettando altrui posizioni
motivate;
operare individualmente con ordine e precisione nello svolgimento dei
compiti assegnati;
operare attivamente nei lavori di gruppo;
osservare, interpretare la realt musicale che ci circonda e alcuni aspetti di
quella del passato;
conquistare un atteggiamento di rispetto e simpatia nei confronti di tutti i
modi di esprimersi con la musica;
contribuire alla conoscenza di s dando ad ogni ragazzo la possibilit di
scoprire ed esplorare le proprie potenzialit musicali;
potenziare capacit logiche, tramite lo sviluppo del sapere individuare
sinteticamente i modi di organizzazione di una struttura musicale;
contribuire ad una buona socializzazione della classe facendo sperimentare
vari modi di lavorare insieme con la musica, con tutto ci che comporta
rispetto per i tempi e le idee di tutti, autocontrollo per inserirsi nei ritmi del
gruppo, condivisione della soddisfazione di quanto realizzato;
coinvolgere attivamente in esperienze musicali di gruppo.

Metodi e strumenti
1 - Metodo induttivo.
2 - Lavoro musicale di insieme.
3 - Laboratorio musicale.
4 - Notazione intuitiva e tradizionale, scrittura e lettura musicale.
5 - Pratiche vocali e strumentali.

Verifiche
1 - Dettato ritmico e melodico.
2 - Esercitazioni ritmiche con strumenti.
3 - Esercitazioni vocali.

Valutazione
Le prove accerteranno conoscenze, abilit e attitudini tenendo conto:
1 - Livello di partenza.
2 - Ritmo di apprendimento
3 - Impegno e partecipazione.

STRUMENTI
Gli strumenti previsti nel progetto potranno essere individuati tra gli stessi
presenti nella scuola dove attualmente insegno; ovvero appartenenti alle
famiglie degli strumenti a corde pizzicate, a corde percosse, ed a fiato:
Chitarra, Arpa, Pianoforte e Saxofono.

PROGETTO FORMATIVO-DIDATTICO E INDICAZIONI PROGRAMMATICHE


Linsegnamento
strumentale
conduce,
attraverso
lintegrazione
con
leducazione musicale e lapprendimento della notazione e delle strutture
metriche e ritmiche, allacquisizione di capacit cognitive in ordine alle
categorie musicali fondamentali e alla loro traduzione operativa nella pratica
strumentale, onde consentire agli alunni linteriorizzazione di tratti significativi
del linguaggio musicale e livello formale, sintattico e stilistico.

SAXOFONO

Acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo


della consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio;
acquisizione della tecnica di emissione dei suoni fondamentali e del
passaggio agli armonici naturali; controllo dellintonazione;
acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici, agogici ed
espressivi e loro realizzazione;
conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello
strumento; esplorazione e capacit di utilizzo delle diverse possibilit
timbriche dello strumento, anche in relazione ad alcune delle moderne
tecniche compositive.

Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza
interpretativa brani solistici e di insieme appartenenti a diversi generi, epoche,
stili, di difficolt tecnica adeguata al percorso compiuto. Il livello minimo di
tecnica strumentale che lallievo dovr avere acquisito prevede i seguenti
contenuti: principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti; utilizzo di
tutta lestensione dello strumento con passaggi diatonici e cromatici; staccato
e legato; variazioni dinamiche e agogiche, e frase musicale.

Obiettivi specifici da raggiungere:


1 Anno: Soffio, imboccatura, lettura, attacco, legato e staccato, intonazione,
dinamiche e frase musicale.
2 Anno: Staccato rapido, espressione, accentuazione, tipi di vibrato (come
farlo e in che punti inserirlo), frase musicale, intonazione (La Justesse
dIntonation di J.M. Londeix), musica dinsieme, libri di studio (J.M. Londeix),
esercizi meccanici, 25 studi facili Klos.
3 Anno: Velocit, frase musicale, intonazione, vibrato, prima vista, iniziare se
pur in maniera cauta con lo studio dei sovracuti (qualora ci siano le basi per
poterli introdurre), orchestrazione, elementi di improvvisazione.

IPOTESI DI STRUTTURAZIONE DEL CORSO


Il corso strumentale sar realizzato in rientri pomeridiani in sede con lezioni di
1 ora (e/o 40, 45, 50 minuti, a seconda del numero degli alunni selezionati per
il corso).
-

Lezione individuale e ascolto partecipativo: una lezione durante la


quale si svolge il lavoro individuale; il singolo allievo segue anche la
lezione di un compagno, realizzando eventualmente anche brani in
coppia o piccoli gruppi.
Lezione di lettura della musica : si svolge sui gruppi di allievi di ogni
strumento divisi per classe. Viene svolta dallo stesso insegnante di
strumento e si realizza un programma di educazione alla lettura della
musica.
Musica di insieme e laboratorio orchestrale: le classi vengono
accorpate in determinati periodi dell'anno scolastico per realizzare brani

di musica di insieme con gruppi di varia grandezza fino al gruppo di tutti


gli allievi dei corsi (laboratorio orchestrale).
La didattica strumentale terr conto del fatto che si tratta in gran parte di
alfabetizzazione musicale (di allievi senza precedenti nozioni e/o esperienze) e
sar realizzata tenendo conto delle finalit principali della Scuola Secondaria, in
altre parole avendo sempre presente che il corso di strumento si inserisce in un
pi ampio curriculum di studi il cui fine la formazione dellindividuo attraverso
lo sviluppo delle proprie capacit: per rispettare questo intento educativo si
eviteranno i metodi propri delle istituzioni scolastiche professionali musicali
(Conservatorio), improntati allapprendimento veloce per via addestrativa, alla
competizione e alla selezione e si privilegeranno metodi basati sul lavoro in
piccoli gruppi, sul problem-solving, sulla fascinazione sonora e lentusiasmo per
la realizzazione di brani di musica dinsieme, valorizzando le eccellenze senza
escludere i meno portati, vedendo sempre la musica e lo strumento musicale
non come fine a se stesso ma come mezzo per lo sviluppo di un pi ampio
quadro di conoscenze e abilit.

Sar quindi promosso un insegnamento articolato su obiettivi cognitivi,


affettivi, psicomotori basato su una programmazione (un progetto che coniughi
obiettivi generali, specifici e situazione concreta) e che si realizzi in maniera
verificabile in una serie di saperi: saper essere, saper capire e saper produrre.
La programmazione di educazione alla lettura della musica viene impostata
non con la pratica del solfeggio fine a se stesso, ma di pari passo con la pratica
strumentale (solfeggio strumentale) e quindi non ha come luogo privilegiato di
apprendimento la lezione di teoria, ma anche la stessa lezione di strumento. In
generale si tenuto conto, nella formulazione degli standard formativi e nella
formulazione delle competenze da acquisire, del fatto che per alcuni alunni si
prospetter la possibilit di proseguire gli studi musicali in scuole professionali
e/o presso i vari gruppi bandistici/orchestrali presenti sul territorio. Oltre alle
normali lezioni di strumento e di lettura della musica, grande rilevanza ha la
realizzazione di brani di musica di insieme, che vanno dal duo al piccolo
gruppo, fino al grande gruppo con tutti gli allievi delle classi (l'orchestra). La
musica dinsieme diviene fulcro del corso stesso, sia come stimolo primario
allapprendimento
strumentale,
sia
come
mezzo
fondamentale
di
socializzazione e di maturazione nel metodo di lavoro, sia come momento di
incontro con il territorio, grazie alle esibizioni pubbliche, spesso con funzioni di
utilit sociale e di incontro generazionale.
La musica di insieme la grande opportunit del corso di strumento: in essa
infatti entrano in gioco coordinazione, intelligenza, saperi tecnici-specifici,
socialit, interdisciplinariet, controllo dell'emotivit. Per questo la musica di
insieme pu rappresentare il vero focus dell'insegnamento della musica nella
scuola di base che diviene cos non un fine in s ma un mezzo per ottenere
sempre maggiore motivazione e partecipazione alle attivit scolastiche.
Nell'ambito della musica dinsieme verranno realizzati alcuni appuntamenti
pubblici (nel periodo pre-natalizio, nel periodo primaverile, Comenius, concorsi,
rassegne orchestrali, e di fine dell'anno scolastico) con esibizioni all'interno

della scuola nelle localit ospitanti, e presso lAuditorium comunale. Inoltre


potranno essere programmate ulteriori attivit quali partecipazioni a
manifestazioni, incontri con altre scuole musicali presenti nel territorio.

VERIFICA
Indicatori di qualit per la valutazione in itinere e di fine anno:
Ricaduta: valutare linnalzamento dellinteresse e delle competenze dei
singoli e il vantaggio culturale e sociale per la scuola e il territorio
Integrazione: fiducia del singolo nelle sue possibilit, capacit di stare e
lavorare con gli altri per realizzare un obiettivo comune
Integrazione con il POF
Integrazione del corso musicale con il progetto qualit della scuola
Organizzazione: orari, spazi, attrezzature
Metodologia: efficacia e coinvolgimento degli allievi
Partecipazione e comunicazione: coinvolgimento delle famiglie, delle
associazioni musicali presenti nel territorio, delle Istituzioni.

2. Esempio di progetto da proporre alla Scuola


dellinfanzia.
(eventuale titolo del progetto)

Muoversi a suon di note..

PREMESSA
Sin dalla nascita, le realt sonore e la musica diventano parte integrante della
vita del bambino.
Ancor prima che si stabiliscano i primi contatti con
l'ambiente attraverso la vista e il tatto, al bambino giungono gi i suoni e i
rumori della vita quotidiana : partendo dal periodo della gravidanza e dopo la
nascita, con la voce della mamma, i rumori della casa, la televisione, la radio,
ecc.
A questo sfondo sonoro si aggiungono le prime canzoni e le melodie che il
bambino ascolta e che costituiscono un punto di partenza per lo sviluppo della
sua sensibilit del suo orecchio, della sua futura musicalit.
Il bambino comincia ad:
-

esplorare le potenzialit sonore del corpo e degli oggetti;


individuare il rapporto causale fonte sonora-suono, proprio perch il
suono, cos come la forma, il colore, il sapore, l'odore una delle fonti
primarie del conoscere.

Alla luce di queste premesse, il corso di propedeutica vuole essere linizio di un


percorso che aiuter non solo il bambino ad avvicinarsi all'universo musicale,
ma che contribuisca alla sua crescita globale.

FINALIT
Il progetto prevede l'inserimento delle attivit di laboratorio all'interno della
Scuola dell'Infanzia, proponendo percorsi didattici ludici ma in grado di fornire
un'educazione musicale di base.
Il laboratorio, infatti, ha come prima finalit quella di coinvolgere ciascun
bambino in un percorso di giochi, canti, danze, invenzioni, a divertirsi facendo
musica; che lo porti ancor pi a sviluppare le attitudini musicali normalmente
gi presenti.
Le proposte musicali comprenderanno vari ambiti : il canto melodico (con
tessiture adeguate alla vocalit infantile), giochi percettivi sugli aspetti pi
evidenti del linguaggio musicale, attivit motorie ed espressive su brani di
repertorio.

OBIETTIVI
-

Avvicinare i bambini alla musica attraverso un approccio ludico e


dinamico, tale da stimolare in essi la curiosit per il mondo dei suoni e
l'interesse spontaneo per un approfondimento della materia.
Scoprire, mediante attivit ludiche, i quattro parametri standardizzati
del suono (altezza, timbro, intensit e ritmo) attraverso i suoni e i rumori
presenti negli ambienti e i contrasti che caratterizzano lambito musicale:
forte-debole, veloce-lento, acuto-grave.

Stimolare lespressione pittorica attraverso lascolto di brani selezionati;

Educare al ritmo: dalla pulsazione del proprio cuore al ritmo della musica;

Uso della voce ed emissione vocale attraverso lesecuzione di brevi canti


adeguati alla tessitura infantile;

Sviluppare i potenziali di relazione e di comunicazione stimolando la


capacit di lavorare sia da soli che in gruppo;

ATTIVIT E METODOLOGIA

Esperienza ed esplorazione delluniverso sonoro in cui si vive.


Giochi di percezione, analisi e distinzione dei suoni:
-

Ricerca della struttura ritmica naturale della parola.

Produzione di sequenze ritmico-timbriche a pi voci (suddivisione in


sottogruppi).

Riconoscere la fonte e la provenienza del suono.


Educazione ritmica:
-

Ritrovare le pulsazioni di un brano, giochi di coordinamento motorio, ecc.


Cambi di velocit e di ritmo delle canzoni.
Rappresentazione di stimoli sonori e del silenzio in un codice simbolico
alla lavagna.
Creazione di partiture.

Approccio a semplici strumenti musicali (percussioni):


-

Costruzione ed utilizzo di arcaici strumenti musicali a percussione (es.


lattine riempite con sassolini, barattoli vuoti, bottiglie di plastica, ecc).
Utilizzo degli strumenti disponibili dello Strumentario Orff.

Educazione alla voce


-

Respirazione.
Emissione.
Realizzazione di danze e coreografie tratti da brani o canti del repertorio
popolare.

MATERIALI E SUSSIDI
-

Strumentario Orff, Computer, e riproduttore audiocassette.


Tastiera, chitarra, piccolo impianto di amplificazione.

MODALIT E VERIFICA DI VALUTAZIONE


La verifica dell'attivit didattica verr effettuata durante la programmazione
settimanale, considerando eventuali difficolt o problemi che potranno
emergere, prendendo in considerazione eventuali suggerimenti del personale
della scuola.
-

Spettacolo finale

DESTINAZIONE E DURATA
Il progetto rivolto ai bambini della Scuola dellInfanzia.
La durata delle lezioni potrebbe orientarsi in un'ora al giorno, nell'orario
curriculare dellAnno Accademico.

Il progetto prevede diversi livelli di applicazione che verranno adattati all'et


dei bambini ed alle disponibilit economiche per l'acquisto del materiale
didattico.