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american

roots
1 FOLK / COUNTRY / BLUES
Qualsiasi genere musicale del mondo occidentale si provi ad
analizzare, fatta eccezione per la musica classica e per
quella
strettamente
etnica,
il
percorso
conduce
necessariamente oltreoceano, agli Stati Uniti dAmerica.
Popular music, blues, jazz, rock, folk & country music sono
generi musicali le cui radici affondano nellAmerica dei secoli
passati; esportati con successo in Europa nel corso del
Novecento hanno finito per avere un ruolo predominante nella
cultura musicale del Vecchio Mondo.
Mentre la storia della popular music abbastanza lineare, lo stesso non si pu dire ad
esempio di tutte quelle musiche che hanno attinto al folklore afroamericano e in
particolare a partire dalla fine dellOttocento al blues. Come non farsi tentare di
ricostruire il percorso di hip-hop/rap partendo dal canto di lavoro parlato/gridato
(work song) degli schiavi o dal talking blues degli anni venti/trenta? Pi facile
ricostruire quello che stato il contributo nero alla nascita del rock, prendendo in
considerazione blues, bolgie e rhytmn blues. Fenomeni pi recenti ad esempio la
fusion sono facilmente spiegabili in termini di contaminazione tra generi nel caso
specifico rock e jazz.
La country music ha invece, nella sua linearit, una maggiore complessit. Il country &
western degli anni quaranta forn un contributo essenziale alla nascita del rockn roll.
Negli anni trenta, dalla strumentazione e dai repertori appalachiani, nacque il western
swing, che molti critici considerano un filone del jazz. Il bluegrass sperimentale port
negli anni settanta al newgrass, ed alcuni esponenti di questultimo confluirono verso i
terreni pi acustici della new age.

LA NASCITA
DELLA CULTURA AMERICANA
Prima di passare a ricostruire alcuni percorsi che ci permettono di collegare con una
certa linearit i generi musicali
dellAmerica di oggi alle loro radici, una premessa sulla nascita e lo sviluppo della
cultura americana nel suo complesso dobbligo. Gli americani come tali nascono dopo
la Rivoluzione del 1776. E nei decenni immediatamente seguenti che essi cominciarono
a riconsiderare la propria identit, manifestando lesigenza di acquisire autonomia, non
solo politica, ma anche culturale. Nonostante comprensibili risentimenti, rimasero per
a lungo dipendenti da tutto quello che, culturalmente, proveniva dallEuropa:
principalmente dallInghilterra e dalla Francia, parzialmente anche dalla Germania e
dallItalia. Solo a partire dal 1820 lambiente culturale americano cominci
a produrre opere svincolate da tematiche e motivi segnatamente inglesi e si
pucominciare a parlare di una cultura americana.
Anche nel settore musicale una produzione originale cominci solo dopo
i primi due o tre decenni del secolo; lo sviluppo fu rapido e coinvolgente, tanto che
verso la meta dell Ottocento la musica si era trasformata in un prodotto commerciale,
di consumo, e attorno ad essa era nato un business. Si faceva musica in casa:
pianoforte o armonium erano in tutti i salotti della middle class, cos come gli spartiti,
sui quali si accentrava linteresse del pubblico, con il conseguente sviluppo delleditoria
del settore. Le occasioni per ascoltare musica si moltiplicarono: non solo nei salotti o
nei teatri, ma anche allaperto o nei circhi itineranti; bande di strumenti a fiato si
esibivano nei gazebo appositamente realizzati nei parchi, o sfilavano marciando
attraverso le strade delle cittadine; la musica degli afroamericani cominci a trovare
credito presso gli ambienti accademici. Se oggi un nuovo prodotto fruibile nel
momento stesso in cui viene pubblicizzato, allora, non esistendo supporti per la
riproduzione e la diffusione, niente radio, televisione, registratori a cassette o
compact disc, il meccanismo per la pubblicizzazione dei brani e dei loro autori era
basato su due soli canali: lesecuzione dal vivo e la vendita degli spartiti. Ne conseguiva
una lentezza nel processo di divulgazione che, unitamente alla ridotta rispetto a
quella di oggi produzione, poteva assicurare ad un brano musicale un successo
dellordine di anni, se non di decenni.
Il business musicale cambi radicalmente con i primi decenni del Novecento, complice
lintroduzione di due supporti tecnologici che diventeranno i veicoli principali di
diffusione di tutta la musica: la radio e i dischi.
Quasi contemporaneamente si verific, negli anni della Prima Guerra Mondiale, una
spinta allindustrializzazione che port le classi lavoratrici americane a spostarsi
attraverso gli Stati Uniti alla ricerca di opportunit lavorative migliori: una migrazione
interna accompagnata dalla divulgazione di idee, di culture, di musiche.
La Seconda Guerra Mondiale e lintervento americano furono accompagnati, per quanto
riguarda il discorso che ci interessa, dall importazione in Europa di musiche che
facevano parte di quella cultura. Trasmissioni radiofoniche destinate alle truppe

americane venivano captate anche dalle radio locali e si poteva ascoltare jazz,
country, folk e popular music. NellEuropa sempre pi vicina ed unita che nacque dal
secondo dopoguerra, cominciarono a diventare maggiormente accessibili i 78 giri
doltreoceano ed i musicisti europei presero a copiare dai loro colleghi americani nuove
tecniche e nuovi stili; londata di film della produzione hollywoodiana, spesso
sottolineati da colonne sonore importanti, contribuirono alla divulgazione di tutti i
generi musicali americani. Il processo di americanizzazione musicale dellEuropa era
ormai avviato.
Poi lEuropa e gli Stati Uniti divengono un mercato musicale comune: i brani, le
musiche, i dischi, ma anche gli stessi musicisti cominciano a circolare in modo sempre
pi massiccio e la diffusione di ogni nuova proposta in campo musicale come in
qualsiasi altro avviene in tempo reale. LEuropa in particolare lInghilterra
partecipa attivamente alla nascita di nuove idee e la globalizzazione, anche in campo
musicale, divent una realt inarrestabile.
DALLE LOWLANDS SCOZZESI
A NASHVILLE: LA COUNTRY MUSIC
La ricerca di linearit un pericoloso punto di partenza nellanalisi della country music
del Novecento. Linearit pu essere trovata nel percorso Jimmie Rodgers > Hank
Williams > Johnny Cash, cos come in quello String Bands > Bluegrass > New Country,
ma potrebbe essere sostenuta con argomentazioni adeguate perfino in quello Carter
Family > Western Swing > Nashville Sound. Quel che certo che se una linearit
esiste, deve essere ricercata analizzando la musica country nel suo complesso, senza
escludere generi considerati secondari solo perch non sfruttati commercialmente
ovvero non di successo; cos come non si devono trascurare tutti gli elementi storici,
sociali e musicali che ne hanno sottolineato il complesso percorso, dalla musica
popolare dei primi coloni britannici al new country di oggi.
La culla della country music stata larea dei Southern Appalachians, una vasta
regione montagnosa e collinosa che, a partire dal confine occidentale della
Pennsylvania, si estende verso Sud attraversando la parte occidentale della Virginia, il
North e South Carolina, il Kentucky ed il Tennessee orientali, la Georgia. Un territorio
molto vasto ma scarsamente popolato: un lungo susseguirsi di boschi, corsi dacqua e
vallate. Nel North Carolina abitano, ancora oggi, i discendenti dei coloni Scotch-Irish
che si insediarono, nel corso del Settecento, nelle aree pi isolate della regione.
Il termine Scotch-Irish un americanismo, in genere ignoto in Scozia ed Irlanda, e
raramente usato dagli storici inglesi. Nellaccezione americana, si riferisce alla
popolazione dellUlster di discendenza scozzese. I contadini scozzesi, protestanti,
erano stati protagonisti nel corso del Seicento di una forzata emigrazione nellUlster
Cattolico per colonizzare le pianure irlandesi e per contrapporsi alla popolazione
cattolica locale. Costretti ad emigrare in America per linsofferenza nei confronti
della Chiesa Anglicana, ma anche per le restrittive leggi inglesi contro le manifatture
irlandesi nonch per i gravi problemi creati dalle carestie (a partire da quella

gravissima del 1717), gli Scotch-Irish affrontarono la colonizzazione delle vallate e


dellarea collinosa dei Southern Appalachians.
La musica irlandese ha avuto un ruolo importantissimo nella musica americana, anche
se lemigrazione dallIrlanda agli Stati Uniti andrebbe specificata e differenziata.
Generalmente si tende infatti ad associare i due flussi migratori che portarono
dallIrlanda allAmerica gruppi ben distinti. Il Settecento vide lemigrazione dallUlster
(lIrlanda del Nord) di quasi 250.000 Scotch-Irish protestanti che colonizzarono
soprattutto i Southern Appalachians e cominciarono a spostare la frontiera sempre
pi ad ovest. Nel corso dellOttocento sbarcarono in America circa due milioni di
irlandesi del sud cattolici che si concentrarono nelle citt dellest, ovvero
parteciparono alle grandi opere pubbliche (costruzione di canali, ferrovie) spingendosi
fino in California. Mentre la musica degli irlandesi del sud conflu nella musica urbana
dellAmerica dellOttocento, quella degli Scotch Irish rimase a lungo isolata e
incontaminata nelle aree rurali e montagnose del sud-est.
Il risultato che nellarea appalachiana si poteva ancora ascoltare, allinizio del
Novecento, una musica che faceva diretto riferimento a quella tradizionale dei coloni
Scotch-Irish. Ballate del border Inghilterra-Scozia risalenti al Seicento, melodie
modali inglesi, musica da danze per fidale dellarea scoto-irlandese. In realt, pur
nellisolamento, nuove idee penetrarono nella regione appalachiana andando ad
influenzare la musica di tradizione orale. Altri elementi di modifica e di
contaminazione sono stati via via le successive ondate migratorie ed i contatti con la
musica ed i canti degli schiavi delle piantagioni; la realt dellAmerica urbana ed
industrializzata; lintroduzione di nuovi strumenti musicali; la radio ed i dischi. Con gli
anni venti la musica appalachiana entr ufficialmente nel business musicale e da allora
ben documentata. Attraverso la storia di questa musica quindi possibile
riconoscere la storia della gente che lha prodotta culturalmente, diffusa e consumata
commercialmente. La derisa musica hillbilly degli anni venti, espressione musicale dei
poveri montanari e contadini, si diffusa e modificata seguendo le emigrazioni della
popolazione appalachiana verso lAmerica urbana ed industrializzata. Western swing,
bluegrass, rockabilly, country-rock, new acoustic music, sono solo alcuni dei punti di
arrivo di percorsi che, nella loro linearit, presentano una continuit con la tradizione.
Lindustria discografica ha contribuito a creare fratture in questa linearit:
stemperando, negli anni venti, lautentica ed aggressiva mountain music degli hillbillies,
per proporre un prodotto pi vendibile; imponendo, negli anni cinquanta e sessanta, il
country-pop ed il Nashville sound, nel tentativo di un recupero commerciale in risposta
allavvento del rockn roll; rigenerando, con il new country, la tradizione, attraverso la
riproposta di sonorit e strumentazioni del passato.
Il panorama della country music del Novecento complesso e denso di generi, subgeneri, influenze, contaminazioni: operando una forte sintesi si possono ridurre i filoni
principali a tre: Old-Time Music, Bluegrass, Nashville Mainstream. Con il termine OldTime Music (OTM) si indica la musica rurale elaborata sui Southern Appalachians e
rivelatasi al grande pubblico nei primi anni venti, quando cominci da parte

dellindustria discografica lo sfruttamento commerciale di questa musica. Quindi


musica da danza ed antiche ballate; melodie Scotch-Irish per fiddle ed antiche
canzoni inglesi; inni sacri ma anche adattamenti di brani popular. Dagli anni venti in poi
questa musica pu essere vista, a seconda dei casi, come prodotto della societ
mediato dalle esigenze dellindustria o come prodotto puramente industriale imposto
alla societ attraverso il controllo dei mass media. Questa musica ha ancora oggi la
sua funzione presso le popolazioni appalachiane, sia perch ancora utilizzata come
base per le danze collettive sia per la funzione di legame con le proprie radici; da non
trascurare le diverse fasi di revival che lhanno rilanciata nel corso del Novecento.Un
secondo filone quello della musica bluegrass, derivata parzialmente dalla OTM ma
modernizzata e a volte con un occhio eccessivo al tecnicismo strumentale. Considerata
una creazione di Bill Monroe, ha dentro di s elementi della tradizione delle string
bands appalachiane, un po di blues, lo stile di canto ripreso da quello degli inni sacri
polifonici estremamente diffusi in tutto lOttocento.
Terzo filone, quello predominante come immagine del mondo e come effetto
commerciale, quello legato a Nashville ed al vasto consenso che si creato attorno
ad un genere che il risultato del compromesso tra la tradizione e le esigenze di
mercato.
E subito dopo la prima fase le prime incisioni di musica rurale del sud-est
appalachiano, iniziate nel 1923 e condotte fino al 1927 senza criteri scientifici, e
senza razionalit n intenti specifici-che lindustria discografica cominci a procedere
con scelte mirate e con lorecchio al grande pubblico. Gi alla fine degli anni venti
nacquero le grandi star della country music: la Carter Family e Jimmie Rodgers.
La Carter Family fu la scommessa vincente del discografico Ralph Peer, che vide nel
tipo di repertorio del gruppo, nelle esecuzioni semplici ed orecchiabili e nellimmagine
positiva e rassicurante che poteva dare una famiglia, tutti gli elementi per
unaffermazione commerciale. Le loro numerose incisioni, a volte discutibili perch
lontane dalla tradizione, costituiscono comunque la documentazione di unepoca, quella
che precede la commercializzazione della country music.
Lattivit discografica e concertistica della Carter Family, iniziata nel 1927, non
conobbe pause fino al 1943, in piena Seconda