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Thrust

Dario Pastrone
9 dicembre 2014

Indice
1 La Spinta
1.1 Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.2 La spinta netta standard . . . . . . . . . . . . . . .
1.2.1 Teorema della Quantita di moto . . . . . .
1.2.2 Stream Force e Dinalpia . . . . . . . . . . .
1.2.3 Spinta Netta Standard . . . . . . . . . . . .
1.2.4 Spinta Lorda Standard . . . . . . . . . . . .
1.3 Che la spinta e massima se lugello e adattato . . .
1.3.1 Analisi qualitativa . . . . . . . . . . . . . .
1.3.2 Esame analitico . . . . . . . . . . . . . . . .
1.4 Resistenza addizionale . . . . . . . . . . . . . . . .
1.4.1 La resistenza addizionale e sempre positiva
1.4.2 Recupero della resistenza addizionale . . . .
1.5 La forza propulsiva netta . . . . . . . . . . . . . .
1.6 Riassumendo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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INDICE

Capitolo 1

La Spinta
1.1

Introduzione

Per macchina motrice o motore si intende propriamente una macchina


che produce potenza meccanica. In alcuni casi si riesce a distinguere
nettamente propulsore e motore: e questo il caso di un elica trascinata da un motore alternativo. In altri casi, ad esempio nel caso di
turbogetti o turbofan, la distinzione netta non e possibile.
Parleremo di propulsione a reazione, richiamando il principio di azionereazione. Nel vuoto un endoreattore si appoggia sul propellente
espulso. In atmosfera un propulsore a reazione genera spinta accele-

CAPITOLO 1. LA SPINTA
rando un flusso che passa nel propulsore, ma bisognera tenere conto
anche dellinterazione del propulsore con atmosfera circostante. In presenza di sistemi con flussi in condotti, la semplice definizione secondo
cui la spinta e la forza applicata dal sistema propulsivo risulta quindi
ambigua. Infatti il funzionamento del propulsore influisce anche con
il campo di moto esterno, rendendo partecipe della propulsione anche
lesterno del propulsore stesso. Ad esempio, nel volo subsonico, la parte anteriore della carenatura risente di una depressione che la rende
sede di una forza trainante.
Per permettere, per quanto possibile, uno studio separato della prestazioni de velivolo e di quelle del propulsore, si introduce una opportuna
separazione dei contributi di spinta e resistenza da conteggiare (bookkeeping system), con una chiara definizione delle interfacce, cercando
di pianificare i test sperimentali per ridurre i costi, tenendo conto delle
limitazioni delle tecniche sperimentali e teoriche.
Per quanto concerne il sistema propulsivo, si usa il concetto di spinta
netta standard, somma di spinta preingresso (detta anche resistenza
addizionale) e spinta interna, da non confondere con la forza propulsiva
effettivamente ottenuta dal propulsore considerato nel suo insieme di
superfici interne ed esterne.
La forza propulsiva viene detta non-installata, quando si suppone
che il motore sia immerso in fluido inviscido, altrimenti si parla di
forza propulsiva installata.
Si parla poi in genere di forza propulsiva del propulsore isolato per
sottolineare lassenza di interferenza con altri corpi aerodinamici (es.
interferenza propulsore-aeromobile).
Le forze, di fatto, si generano sulle pareti che confinano il flusso, sulle
quali si esercitano pressioni e attriti viscosi. Se fosse nota la distribuzione degli sforzi a parete si potrebbe ottenere il valore della forza tramite integrazione. In pratica tale compito risulta improponibile. Lapplicazione del teorema della quantit
a di moto (formulato,
trattando moti stazionari, nella visione euleriana) permette la valutazione delle forze distribuite su superfici, tramite le proprieta del fluido
in un numero limitato di stazioni motore.

1.2
1.2.1

La spinta netta standard


Teorema della Quantit
a di moto

Consideriamo una superficie di controllo fissa. Nel caso di moto stazionario


il teorema della QDM nella sua formulazione euleriana ci dice che la forza

1.2. LA SPINTA NETTA STANDARD

esercitata dalle pareti sul fluido e pari alla QDM uscente dalla superfice
di controllo. Supponiamo che la superficie di controllo possieda sia pareti
2 che pareti impermeabili .
1
permeabili ,

La superficie e caratterizzata da un versore n uscente dalla stessa. Sulle


pareti impermeabili agiranno delle pressioni p e degli sforzi , mentre sulle
pareti permeabili saranno presenti solo forze legate alla pressione p.

parete permeabile

parete impermeabile

Indicheremo con ~0 la forza esercitata dalla parete sul fluido e con F~ 0 la forza
esercitata dal fluido sulla parete. Si ha che
Z
I
0
0
0
~
~
~
e 2 = pndA
1 + 2 + p0 ndA = QDM uscente
2

dove e stato aggiunto il termine ausiliario nullo


I
Z
Z
p0~ndA =
p0~ndA +
p0~ndA = 0
1

Lintroduzione di questo termine ausiliario, di per se arbitrario, e necessaria


per avere una misura della forza ottenuta dal propulsore, forza che deve
tener conto anche delle forze che agiscono sulle pareti esterne del propulsore.
Se non si facesse cos, se si usassero, cioe, le pressioni assolute e non quelle
relative per il calcolo della forza, avremmo che un tronco di cono attraversato

CAPITOLO 1. LA SPINTA

da un flusso nullo sarebbe sede di una spinta non nulla, pari alla pressione
ambiente per la proiezione della superficie del tronco di cono nella direzione
perpendicolare allasse del cono stesso. Si noti, infatti, che la sovrapposizione
di una pressione uniforme a una distribuzione di pressioni non altera la forza
risultante esercitata su di una superficie chiusa. Se pero la superficie non e
chiusa, come quella costituita dalle pareti interne del propulsore, allora la
forza risultante viene conseguentemente modificata. Si ottiene dunque
Z
Z
Z
0
~
~
~
(p p0 )~ndA (1.1)
(w
~ ~n)wdA
~
+
p0~ndA =
F = 1 = 1 +
2

Considerando lapplicazione del teorema della quantit


a di moto ad un caso
1D quale il seguente

si ottiene, dalla Eq. 1.1


F = mw
b + Ab (pb p0 ) mw
a Aa (pa p0 )

1.2.2

(1.2)

Stream Force e Dinalpia

Si definisce Stream Force la quantita


SF = mw
+ A (p p0 )

(1.3)

per cui, lEq. 1.2 pu


o essere riscritta come
F = (SF )b (SF )a
Si definisce inoltre Dinalpia la quantita
pe =

mw

+p
A

(1.4)

e utilizzando lespressione della portata in massa per flussi stazionari e quasi1D m


= wA, si ha che



mw

pe =
+ p = p 1 + w2 = p 1 + M 2
(1.5)
A
p
avendo
lequazione di stato p/ = R T , la velocita del suono
considerato
a = R T e la definizione del numero di Mach M = w/a.

1.2. LA SPINTA NETTA STANDARD

1.2.3

Spinta Netta Standard

Considerate le difficolt
a messe in luce, si vuole ora definire una forza facile
da valutare, che permetta di quantificare le prestazioni del propulsore. Chiameremo tale forza spinta netta standard. Si considera come superficie di
controllo quella costituita dalle sezioni rette 0, indisturbato a monte ed e,
uscita propulsore, nonche dalle superfici laterali comprendenti le pareti del
tubo di flusso entrante (tra 0 ed i) e le superfici interne del propulsore che
includono le luci attraverso cui fluisce il combustibile m
b=m
e m.

Sono state scelte come riferimento le sezioni 0 ed e perche (SF )e e dominata


dal funzionamento motore e (SF )0 e definita con precisione. Viceversa (SF )i
e influenzata dal comportamento della presa cos come (SF ) e influenzata
dalla scia oltre che essere difficile da misurare. Applicando il Teorema della
quantit
a di moto alla superficie di controllo sopra descritta, si ha, dallEq.
1.2, lespressione della spinta netta standard S
S = m e we + Ae (pe p0 ) mu

(1.6)

Laggettivo standard dice larbitrarieta sopra ricordata, data dalla scelta


delle sezioni 0 ed e, dal riferimento una pressione relativa allambiente indisturbato a monte, dal considerare lasse motore allineato con la direzione
della velocit
a di volo e dallaver trascurato il contributo dato dallimmissione del combustibile (nel caso di esoreattori). Si puo anche riscrivere la S in
modo pi
u compatto come differenza di stream force SF
S = (SF )e (SF )0

(1.7)

La spinta netta standard pu


o essere vista come somma di due contributi: un
contributo relativo al tubo di flusso entrante (detto anche spinta preingresso
o resistenza addizionale Da ) e dal contributo relativo alle forze esercitate
allinterno del propulsore (detto anche spinta interna SIN T ), ovvero
S = (SF )e (SF )i + (SF )i (SF )0 = SIN T + Da

(1.8)

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1.2.4

CAPITOLO 1. LA SPINTA

Spinta Lorda Standard

Si definisce spinta lorda standard Sj


Sj = m e we + Ae (pe p0 )

(1.9)

talvolta definita anche spinta del getto. Si noti peraltro che Sj = (SF )e

1.3

Che la spinta
e massima se lugello
e adattato

Nel caso in cui lugello sia subcritico, la pressione alluscita dellugello e


dettata dalla pressione ambiente e lugello e di fatto adattato, ovvero pe =
p0 . Nel caso in cui, invece, lugello sia critico, allora si potra variare la
sezione di uscita del convergente per variare il livello di pressione alluscita.
Vogliamo ora dimostrare che, in questo secondo caso, la spinta standard
presenta un massimo (a parita delle restanti condizioni) per la condizione di
adattamento. In questo caso si avrebbe:
S = m e we m 0 u0

(1.10)

Nel seguito vogliamo dimostrare, tramite due approcci diversi, che le cose
stanno proprio cos.

1.3.1

Analisi qualitativa

Consideriamo un ugello critico convergente-divergente e supponiamo di avere, nel divergente, lespansione isentropica di un flusso supersonico. Adottando una visione unidimensionale, consideriamo di avere in ogni sezione
una pressione uniforme. Nello schema qui sotto riportato e indicata la sezione in cui la pressione raggiunge il valore di pressione ambiente p = p0
(adattamento).

Si nota come tagli a monte della sezione dove si ha p = p0 eliminano porzioni


di condotto che forniscono un contributo positivo alla spinta (ugello sottoespanso). Viceversa le porzioni di condotto a valle della sezione adattata
(ugello sovra-espanso) forniscono contributi negativi. Si avra quindi spinta
massima quando lugello e adattato. Se si tiene anche conto delle forze di
attrito, la sezione ottima si trova a monte della sezione adattata, tanto pi
u
a monte quanto minore e la divergenza dellugello.

1.4. RESISTENZA ADDIZIONALE

1.3.2

11

Esame analitico

Cerchiamo il massimo della funzione


S = m e we + Ae (pe p0 ) mu

al variare della sezione Ae , a parit


a di tutto il resto. In particolare i termini
mu
ed u non variano. Si ha che
dS = dSj = m
e dwe + Ae dpe + dAe (pe p0 ) .

(1.11)

Il flusso nel divergente e supersonico (non si considera la presenza di urti)


e, al crescere di Ae la pressione scende ed il flusso accelera. Considerando
costante la portata m
e = e we Ae e supponendo reversibile lespansione nellugello, lapplicazione del primo principio in forma mista permette di vedere
che
dw2
dp
dLi = 0 = v dp +
=
= w dw
(1.12)
2

Sostituendo in Eq. 1.11 avremo


dSj = (e we dwe + dpe ) Ae + dAe (pe p0 ) = dAe (pe p0 )

(1.13)

Si nota dunque che si ha un estremo per pe = p0 . Si dimostra poi che questo


e un massimo considerando che
dSj
dAe
=
(pe p0 )
dpe
dpe


d2 Sj
dpe 2


=
pe =p0

dAe
dAe
d2 Ae
=
+ (pe p0 )
<0
2
dpe
dpe
dpe

visto che per il flusso supersonico dAe /dpe < 0.

1.4

Resistenza addizionale

Lequazione (1.8) mostra che la spinta netta standard e la somma della spinta risentita dalle pareti interne del propulsore, (spinta interna SIN T ) e del
contributo degli sforzi (essenzialmente normali, ovvero di pressioni) sulla parete del tubo di flusso entrante (spinta pre-ingresso o resistenza addizionale
additive drag Da ).

1.4.1

La resistenza addizionale
e sempre positiva

Notiamo che la resistenza addizionale Da , e una quantita sempre positiva,


definita dallespressione
Z Ai
Da = (SF )i (SF )0 =
(p p0 )dAx
(1.14)
A0

12

CAPITOLO 1. LA SPINTA

indicando con dAx la proiezione, su un piano normale alla direzione asse


dellugello-velocit
a di volo, del generico elemento di superficie del tubo di
flusso entrante. Questo puo essere dedotto dalla figura seguente che mostra
tipiche forme del tubo di flusso entrante

Volo subsonico - rifiuto di portata

Volo supersonico - rifiuto di portata

1.4.2

Volo subsonico - richiamo di portata

Volo supersonico - regime di massina portata

Recupero della resistenza addizionale

Visto che include la resistenza addizionale, la spinta netta standard non e


a rigore la forza ottenuta dal propulsore attraverso le sue superfici fisiche
(interne od esterne). Peraltro vedremo adesso che S puo rappresentare bene
le prestazioni del motore visto che la Da puo essere equivalente alla forza
esercitata su parte della carenatura motore.
Consideriamo la superficie di controllo rappresentata nella figura seguente

1.5. LA FORZA PROPULSIVA NETTA

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Essa e attraversata, oltre che dal flusso che passa internamente al propulsore, anche da un flusso che e convogliato dal generico tubo di flusso f .
Ipotizzando un campo di moto esterno
infinito
regolare
reversibile
avremo che, in corrispondenza di una data sezione (c) della carenatura,
il flusso riguadagna le condizioni indisturbate di monte. Si avra quindi
(SF )0,est = (SF )c,est
Applicando il teorema della quantita di moto si avra
(SF )e + (SF )c,est (SF )0 (SF )0,est = (SF )e (SF )0 = S

(1.15)

ovvero si ottiene nuovamente la spinta netta standard. Si noti che pero ora
tale forza e esercitata sulle superfici reali comprendenti interno propulsore e
parte della carenatura, non e il tubo di flusso f . Possiamo adesso scegliere
f cos lontana dal propulsore, da poter ridurre a valori piccoli a piacere la
differenza p p0 , annullando di fatto il contributo di forze su f . Questo
deriva dal fatto che si annulla lintegrale
Z
(p p0 )dAx = 0
Si riconosce dunque che, sotto le ipotesi fatte per il flusso esterno, la resistenza addizionale viene recuperata sulla carenatura. Va osservato che, se
nel volo subsonico il flusso esterno non e molto distante dalle condizioni
di reversibilit
a, non cos nel volo supersonico vista la presenza delle onde
durto. Si capisce quindi che, nel volo supersonico, sia preferibile ridurre la
resistenza addizionale.

1.5

La forza propulsiva netta

La forza propulsiva netta F N , puo essere vista come la SIN T a cui si sottrae la forza Fnac , esercitata sulla carenatura con verso opposto alla spinta.
Avremo dunque
F N = SIN T Fnac
Per un flusso potenziale si avr
a inoltre
Fpre + Fnac,pot + Fpost = 0
Sommando queste due ultime espressioni avremo
F N = SIN T Fnac + Fpre + Fnac,pot + Fpost = S (Fnac Fnac,pot ) + Fpost

14

CAPITOLO 1. LA SPINTA

visto che Da = Fpre . Essendo la resistenza definita come la differenza di forza


ottenuta con fluido reale rispetto a quella ottenuta con flusso potenziale,
avremo che la resistenza della carenatura sara
Fnac Fnac,pot = Dnac
Allora
F N = S + Fpost Dnac = [(SF )00 (SF )0 ] Dna

1.6

Riassumendo

stazioni motore
0=
i=
e=
=

indisturbato a monte
ingresso motore
uscita motore
infinito a valle (pressione ambiente)

definizioni
A=
u=
w=
m=
m
=
p=
S=
SF =
Dr =
Da =
SIN T =
Sj =
Sj,ad =

sezione
velocit
a di volo
velocit
a relativa
massa
portata in massa = wA
pressione statica
Spinta netta standard = (SF )e (SF )0
Stream force
Ram Drag = (SF )0
Resistenza addizionale, Spinta preingresso = (SF )i (SF )0 = Fpre
Spinta interna = (SF )e (SF )i
Spinta lorda = (SF )e
Spinta lorda adattata = (SF )00