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Il cablaggio strutturato degli edifici

UNIT DIDATTICA 5

IL CABLAGGIO STRUTTURATO
DEGLI EDIFICI
IN QUESTA UNIT IMPAREREMO.
la terminologia dei componenti dei cablaggi strutturati
la normativa americana standard EIA/TIA-568
la normativa europea ISO/IEC DIS 11801

Generalit
La comunicazione tra due dispositivi attivi avviene mediante una connessione che i l modello OSI
definisce essere a livello 1 , o strato fisico, e che ha come compito proprio quello di effettuare i l trasferimento delle cifre binarie tra i due sistemi che devono comunicare.
Precise norme stabiliscono e regolamentano le modalit con cui viene realizzata l'interconnessione
fisica di due dispositivi, o nodi, nella rete.
Vengono specificate le caratteristiche:
I meccaniche: la forma e la tipologia di prese e spine, i l numero di contatti;
) elettriche: i l voltaggio e le caratteristiche elettriche dei segnali associati all'interfaccia;
funzionali: i l significato dei vari segnali;
I procedurali: la combinazione e le sequenze dei segnali necessarie per i l corretto funzionamento
dei dispositivi.
La realizzazione degli impianti che permettono la comunicazione dei dati prende il nome di cablaggio.

CABLAGGIO
Per c a b l a g g i o si i n t e n d e l'insieme d i c o m p o n e n t i passivi c o m e cavi, prese, c o n n e t t o r i ,
p e r m u t a t o r i ecc., installati e p r e d i s p o s t i p e r p o t e r i n t e r c o n n e t t e r e i c o m p o n e n t i
dei sistemi d i e l a b o r a z i o n e .

II continuo aumento d i richiesta d i comunicazione tra dispositivi presenti anche i n ambiente domestico ha portato alla standardizzazione della realizzazione degli edifici di nuova costruzione con
predisposizioni (canalizzazioni) specifiche che ne permettono i l cablaggio strutturato.

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Il cablaggio strutturato degli edifici

Unit 5

UNIT DIDATTICA 5

IL CABLAGGIO STRUTTURATO
DEGLI EDIFICI
IN QUESTA UNIT IMPAREREMO...
la terminologia dei componenti dei cablaggi strutturati
la normativa americana standard EIA/TIA-568
la normativa europea ISO/IEC DIS 11801

Generalit
La comunicazione tra due dispositivi attivi avviene mediante una connessione che i l modello OSI
definisce essere a livello 1, o strato fisico, e che ha come compito proprio quello di effettuare i l trasferimento delle cifre binarie tra i due sistemi che devono comunicare.
Precise norme stabiliscono e regolamentano le modalit con cui viene realizzata l'interconnessione
fisica di due dispositivi, o nodi, nella rete.
Vengono specificate le caratteristiche:
I meccaniche: la forma e la tipologia di prese e spine, i l numero di contatti;
I elettriche: i l voltaggio e le caratteristiche elettriche dei segnali associati all'interfaccia;
I funzionali: i l significato dei vari segnali;
procedurali: la combinazione e le sequenze dei segnali necessarie per i l corretto funzionamento
dei dispositivi.
La realizzazione degli impianti che permettono la comunicazione dei dati prende il nome di cablaggio.

CABLAGGIO
Per c a b l a g g i o si i n t e n d e l'insieme d i c o m p o n e n t i passivi c o m e cavi, prese, c o n n e t t o r i ,
p e r m u t a t o r i ecc., installati e p r e d i s p o s t i p e r p o t e r i n t e r c o n n e t t e r e i c o m p o n e n t i
d e i sistemi d i e l a b o r a z i o n e .

II continuo aumento d i richiesta di comunicazione tra dispositivi presenti anche in ambiente domestico ha portato alla standardizzazione della realizzazione degli edifici di nuova costruzione con
predisposizioni (canalizzazioni) specifiche che ne permettono i l cablaggio strutturato.

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Dispositivi per la realizzazione di reti locali

L'elevato numero degli apparecchi e le diverse funzionalit dei sistemi richiedono la posa di grandi quantit di cavi i n modo capillare i n ogni parte dell'edificio e ogni diverso sistema richiede un
impianto distinto (quindi un impianto per la telefonia, un impianto per la LAN, un impianto per la
videosorveglianza ecc.).
A n c h e n e g l i a p p a r t a m e n t i residenziali si r i c h i e d o n o s e m p r e pi spesso infrastrutture
simili a q u e l l e d e g l i uffici: la ^ d o m o t i c a ,
i sistemi d i sicurezza, il v i d e o c o n t r o l l o , le v i d e o c o n f e r e n z e , la t e l e f o n i a , la t e l e v i s i o n e e
i c o l l e g a m e n t i tra c o m p u t e r n e c e s s i t a n o d i
una c o n n e s s i o n e p e r m a n e n t e , realizzata m e d i a n t e un sistema s p e c i f i c o d i c a b l a g g i o .

4 La d o m o t i c a , detta anche h o me automation dalla definizione


inglese, la disciplina che si occupa di studiare le t e c n o l o g i e atte a
migliorare la qualit della vita nella
casa mediante l'automazione dei
processi e l'utilizzo delle t e c n o l o gie informatiche.

Le normative sui sistemi di cablaggio definiscono i metodi per cablare sia singoli edifici industriali
e/o gruppi di edifici costruiti su u n comprensorio (campus), sia per cablare un singolo appezzamento di suolo privato: prevedono inoltre le regole per cablare edifici su campus diversi anche non
direttamente a contatto ma separati da strade o da altri ostacoli permanenti.
In sintesi, nelle normative di cablaggio sono presenti le descrizioni:
delle caratteristiche dei mezzi trasmissivi e dei componenti passivi;
delle geometrie delle topologie di cablaggio (stella, anello, bus, maglia), dove vengono indicate le
distanze massime, le modalit di interconnessione, le modalit d i definizione degli eventuali livelli
di gerarchia;
delle regole d i installazione, d i test e d i collaudo, e le modalit di come documentare i l progetto
in ogni sua parte.
I sistemi d i c a b l a g g i o p o s s o n o essere d i
t i p o p r o p r i e t a r i o , p e r e s e m p i o il C a b l i n g
S y s t e m I B M o 1 D E C c o n n e c t D i g i t a l , o p pure standard internazionali, che attualmente sono di due tipi:
lo s t a n d a r d a m e r i c a n o (ANSI) d e f i n i t o
d a l M EIA/TIA ;
lo s t a n d a r d intern
definito dal

4 EIA, TIA e ISO sono gli acronimi


di tre organizzazioni, due americane
e una europea:
EIA: Electronic
I TIA:

Industries

Alliance;

Telecommunications

Industry

Association;
ISO: International
Standardization.

Organization

for

riso.

Standard internazionali
In ambiente industriale l'esigenza di disporre di sistemi di cablaggio nata con la diffusione agli inizi
degli anni '80 dell'informatica i n azienda e la nascita di sistemi informativi che richiedevano i n u n
primo tempo la connettivit dei terminali operativi e i n seguito dei personal computer da affiancarsi
ai normali sistemi d i telecomunicazione: i p r i m i sistemi realizzati cercavano di creare una sinergia
proprio con i sistemi di cablaggio per telefonia e nacquero i cablaggi "fonia-dati".
I primi standard di cablaggio sono nati negli Stati Uniti dalla collaborazione tra due comitati: l'EIA (associazione delle industrie elettroniche) e la TIA (associazione delle industrie di telecomunicazioni):
I EIA/TIA-568: uno standard americano definito nel 1991 per i l cablaggio di edifici commerciali
ed tra gli standard pi applicati i n tutto i l mondo;
EIA/TIA-570: uno standard americano per il cablaggio di edifici prevalentemente residenziali ma
anche con la presenza di qualche ufficio commerciale.

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Il cablaggio strutturato degli edifici

Con i l passare degli anni questi standard vennero modificati e integrati per adeguarli all'evoluzione
tecnologica. Vennero quindi definiti:
ISO/IEG DIS 11801: uno standard internazionale approvato nel 1994 per i cablaggi di edifici commerciali divenuto i n Europa u n requisito base per la realizzazione di cablaggi strutturati (IEG significa International Electrotechnical
Commission e DIS significa Draft International
Standard);
I SP-2840-A: consiste i n u n adeguamento dello standard EIA/TIA-568 per includere le nuove tecnologie con maggiori velocit di trasmissione;
I prEN 50173 Final Draft (European Norms emesse dal Comitato Tecnico TG 115 GENELEC): r i prende e fa propria a livello CEE/UE la proposta ISO/IEG DIS 11801.
I II CENELEC l'organismo di c o o r d i n a m e n t o d e i Paesi m e m b r i d e l l ' U n i o n e E u r o p e a , che ha c o m e s c o p o principale q u e l l o d i far a d o t t a r e le n o r m e IEC e d i preparare bozze di n o r m e .

EIA/TIA A C O N F R O N T O C O N ISO/IEC DIS 11801


Le d i f f e r e n z e sostanziali d e l l a p r o p o s t a e u r o p e a r i s p e t t o allo s t a n d a r d a m e r i c a n o EIA/TIA
sono;
I g l i e l e m e n t i c o s t i t u e n t i il c a b l a g g i o h a n n o u n a n o m e n c l a t u r a l e g g e r m e n t e d i v e r s a ;
I s t a t o i n t r o d o t t o il c o n c e t t o d i "classi d i l a v o r o " u t i l i z z a t o p e r d e f i n i r e i r e q u i s i t i m i n i m i
di un c o l l e g a m e n t o ;
I stata a m p l i a t a la g a m m a d e i t i p i d i c a v o c h e p o s s o n o e s s e r e u t i l i z z a t i , sia a l i v e l l o d i
r a m e sia d i f i b r a o t t i c a , f o r n e n d o s p e c i f i c h e pi c o m p l e t e e d e t t a g l i a t e e a b o l e n d o l'uso
d i cavi c o a s s i a l i ;
I s o n o s t a t i i n t r o d o t t i t e s t pi r i g o r o s i sui cavi in r a m e : o g n i c a b l a g g i o , u n a v o l t a r e a l i z z a t o ,
d e v e essere testato e validato c o n un insieme d i p r o v e effettuate c o n i d o n e i s t r u m e n t i d i
m i s u r a , e i risultati d e l l e p r o v e d e v o n o e s s e r e r i p o r t a t i sulla c e r t i f i c a z i o n e ;
I d a t o c h e v i e n e i n t r o d o t t o l'utilizzo di d o p p i n i s c h e r m a t i v e n g o n o definiti e m e g l i o
d e t t a g l i a t i g l i a s p e t t i d e l l a m e s s a a t e r r a (le s p e c i f i c h e s o n o d e s c r i t t e n e l l o s t a n d a r d
TIA/EIA 607).

necessario sottolineare che la realizzazione d i un cablaggio strutturato richiede interventi sulle


strutture edili e meccaniche per la realizzazione di infrastrutture permanenti descritte nello standard americano EIA/TIA-569 che per non sempre sono facilmente realizzabili.
Esistono sostanzialmente due momenti i n cui viene realizzato un cablaggio strutturato:
alla costruzione dell'edificio o nella fase di ristrutturazione;
i n edifici/locali preesistenti per esigenze sopraggiunte i n u n secondo tempo o come adeguamento
alle normative internazionali.
Naturalmente nel primo caso esiste una completa libert di intervento e la realizzazione del cablaggio strutturato risulta essere operativamente abbastanza semplice: al contrario, nel secondo caso
spesso difficoltoso se non impossibile realizzare opere murarie che richiederebbero l'interruzione
delle attivit esistenti e quindi si deve ripiegare su alternative che spesso rischiano d i non aderire
completamente alle normative d i riferimento e i n generale ci si limita a interventi per rendere a
norma la telefonia e la trasmissione dati.

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Modulo 4

Dispositivi per la realizzazione di reti locali

Il cablaggio secondo lo standard EIA/TIA-568


La prima normativa approvata per i l cablaggio strutturato stata definita negli Stati Uniti nel 1991;
resta tutt'oggi una base di riferimento per le normative europee pi moderne e definisce i requisiti
m i n i m i richiesti per i l cablaggio di un edificio o un gruppo di edifici facenti parte di uno stesso
A comprensorio .
4 Con comprensorio si intende una regione geografica con estensione massima di
3000 m e una superficie calpestabile per gli
edifici di 1.000.000 m ; viene anche indicato
in 50.000 il numero massimo persone che
ne possono fruire.
2

Nella fase di progetto di un cablaggio strutturato


opportuno tener presente che la validit dello stesso deve essere almeno di dieci anni: quindi oltre
alle esigenze specifiche del momento necessario
"prevedere" anche quelle che potrebbero sopraggiungere negli anni futuri, per poterle poi realizzare
all'occorrenza con m i n i m i interventi aggiuntivi.

Dieci anni s o n o da considerarsi un"'eternit" p e r l ' i n f o r m a t i c a , in c o n s i d e r a z i o n e d e i t e m p i


d e l l ' e v o l u z i o n e t e c n o l o g i c a previsti dalla l e g g e d i M o o r e : q u i n d i necessario organizzare gi
nelle p r i m e fasi d e l p r o g e t t o un g r u p p o d i s t u d i o f o r m a t o dai r a p p r e s e n t a n t i d e l l e d i f f e r e n t i
parti in causa in m o d o d a d e f i n i r e le soluzioni nel r i s p e t t o della n o r m a t i v a con i s e g u e n t i
obiettivi:
m i g l i o r r a p p o r t o tra costi e b e n e f i c i ;
I massima flessibilit d i a g g i o r n a m e n t o t e c n o l o g i c o ;

t e c n o l o g i e trasmissive a g g i o r n a t e ;
offrire la m i g l i o r e flessibilit d i utilizzo;
s o d d i s f a r e t u t t i i servizi richiesti d a l l ' u t e n z a ;
g a r a n t i r e una realizzazione nel r i s p e t t o a m b i e n t a l e .

Zoom su...

L E G G E DI MOORE
G o r d o n M o o r e , u n o d e i f o n d a t o r i d i Intel, nel 1965 azzard una p r e v i s i o n e sullo s v i l u p p o f u t u r o
d e l l ' e l e t t r o n i c a c h e si p o i m o s t r a t a c o r r e t t a p e r i q u a r a n t a anni s e g u e n t i e ancora oltre: la form u l a z i o n e o r i g i n a r i a riguardava la densit d i c o m p o n e n t i nei circuiti i n t e g r a t i , ma la d e d u z i o n e
che da essa ne deriva e che o g g i r i c o r d i a m o a p p u n t o c o m e l e g g e di Moore
la s e g u e n t e : "la
potenza

di calcolo

dei

computer

raddoppia

grosso

modo

ogni

18

mesi".

Lo standard EIA/TIA-568 prevede che i l cablaggio venga realizzato contestualmente alla costruzione
o ristrutturazione organica di un edificio, dove sono previste opere murarie sia verticali (interventi
nelle pareti) che orizzontali (interventi nella pavimentazione).
comunque anche applicabile nel caso di semplice rinnovamento della rete locale o di fonia dove
per sussistano le necessarie infrastrutture sulle quali "appoggiare" i nuovi cavi.
Le specifiche dello standard riguardano:
> la topologia: la topologia del cablaggio di tipo stellare gerarchica, dove si possono individuare tre
livelli nella gerarchia:
- centro stella di comprensorio o Main CrossConnect MG =>unico per i l comprensorio;
- centro stella di edificio o Intermediate CrossConnect IC =>uno per ogni edificio;
- armadio di piano o Telecommunication
Closet TC => uno per ogni piano;

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Il cablaggio strutturato degli edifici

La gerarchia descritta assegna a n c h e a o g n i livello un n o m e p e r il c a b l a g g i o :


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livello = c a b l a g g i o d i

campus: interconnette tra

Permutatore di edificio

loro diversi e d i f i c i ;

I 2 livello = c a b l a g g i o vert i c a l e : i n t e r c o n n e t t e tra


loro i piani d i un s i n g o l o
edificio;

3 livello = c a b l a g g i o orizz o n t a l e : riferito al c a b l a g g i d e i locali d i un singolo piano.

I gli elementi facenti parte del cablaggio:


- il Main CrossConnect MC: il permutatore principale situato nell'edificio centrale di u n comprensorio da cui vengono distribuiti i cavi di dorsale agli altri edifici (centro stella di primo livello);
- l'Intermediate CrossConnect IC: il locale o l'armadio di distribuzione presente i n ogni edificio del
comprensorio dal quale vengono distribuiti i cavi di dorsale di edificio ai vari piani (centro stella
di secondo livello);
- i Telecommunication Closet TC: a ogni piano di ogni edificio presente un armadio dal quale vengono distribuiti i cavi che raggiungono l'utenza (centro stella di terzo livello): a volte vi dedicato
un apposito locale contenente gli armadi e questo prende il nome di Telecommunication Room TR).
- l'interbuilding backbone o dorsale di comprensorio: la dorsale di interconnessione tra l'edificio
centro stella di comprensorio e un altro edificio che mette i n comunicazione l'MC con ogni IG dei
singoli edifici.
- Yintrabuilding backbone o dorsale di edificio: la dorsale di interconnessione tra i l locale tecnologico di edificio IG e l'armadio di piano TC.

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Modulo 4

Dispositivi per la realizzazione di reti locali

Possiamo rappresentare con un disegno gli elementi fino ad ora descritti che riguardano sia i l cablaggio di campus che i l cablaggio verticale:
Cablaggio orizzontale>

Placchetta utente
Ediflcio C

Edificio A
Centro stella di piano -

Edificio B

Centro stella di edificio

IC
Intermediate
CrossConnect
Backbone
Dorsali di comprensorio-

Armadio di plano

Dorsali di edificio-

TC
Telecommunication
Closet

r-t=MC
Main
CrossConnect

Centro stella di comprensorio

Per le dorsali (backbone) devono essere impiegati cavi i n fibra ottica (generalmente di tipo loose,
idoneo all'installazione sia i n esterno che i n interno) con protezione antiroditore, che devono essere posati nelle tubazioni e canalizzazioni di distribuzione dedicate, fino all'armadio d i piano T C : i
cavi devono essere t u t t i dotati di connettori e attestati ai rispettivi pannelli di permutazione.
Per esempio, un tipo di fibra utilizzata per i backbone ha le caratteristiche riportate nella seguente
tabella:
Fibra ottica multimodale 6 2 , 5 / 125 \xm

Tipo cavo
Numero fibre

a12

Caratteristiche costruttive

loose tube con gel idrorepellente, protezione antiroditore


completamente dielettrica

Caratteristiche guaina estema

non propagante l'incendio, a basso contenuto di gas alogeni,


secondo la normativa CEI 20-22 e CEI 20-37

Attenuazione massima per ciascuna fibra

3,5 dB/km a 850 nm e 1 dB/km a 1300 nm

Banda passante

200 MHz a 850 nm e 500 MHz a 1300 nm per ciascuna fibra

D u r a n t e la posa d e i cavi si d e v e avere la massima cura d i n o n superare sia la t e n s i o n e d i tiro


che il r a g g i o d i curvatura m i n i m o , o n d e evitare il d e g r a d a m e n t o d e l l e loro caratteristiche
tecniche.

Quando si completata la realizzazione degli impianti verticali si procede con i l di cablaggio orizzontale (o di piano), secondo quanto previsto dalla normativa.

Il cablaggio orizzontale contiene la pi grossa quantit di cavi da stendere per l'intero sistema e
deve essere progettato con particolare cura. I cavi di interconnessione sono alloggiati i n canaline

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Il cablaggio strutturato degli edifici

predisposte in maniera da escludere raccordi di curvatura o percorsi con curvatura tanto spinta da
rendere disagevole i l passaggio dei cavi sia i n fase di installazione sia per i successivi interventi di
manutenzione e di ampliamento.
La norma inizia con i l descrivere i l posto d i lavoro, o Work Area
(WA) che, come possiamo vedere dalla figura, deve prevedere due
prese, rispettivamente una per i dati e una per le telecomunicazioni: i l cavo d i collegamento alla presa a muro, la Telecommunication Outlet (TO) prende i l nome d i Work Area Cable (WAG)
che mediante i l cablaggio orizzontale lo connette con l'armadio di
piano TG posto possibilmente i n un apposito locale.
La presa a muro Telecommunication
Outlet generalmente composta da due o tre connettori, rispettivamente di tipo:
I RJ45 per cavi a quattro coppie UTP;
k Ermafrodita 802.5 per cavi a due coppie STP;
I SG per fibra ottica.
Dal connettore a muro i cavi raggiungono l'armadio d i piano con collegamenti orizzontali d i
lunghezza non superiore ai 9 0 m , indipendentemente dal mezzo impiegato: questa distanza
deve essere "coperta" con u n filo senza giunture dall'armadio d i piano (centro stella) alla presa
a muro (da IG a T O ) . La distanza tra la presa a m u r o e la postazione d i lavoro non deve inoltre
superare i 3 m .
Cablaggio orizzontale

Work area

Armadio di piano

La rete di distribuzione orizzontale deve presentare caratteristiche uniformi di cui gli unici parametri specifici sono i l numero e la dislocazione delle prese utente, utilizzando cavi UTP di categoria
5e per dati e fonia fino a 100 MHz.
A titolo d i esempio riportiamo le caratteristiche di u n cavo UTP Gat 5e nella tabella che segue.
Tipo di cavo
Impedenza

100 Ohm 15

UTP 4 x 2 A W G 2 4 C a t 5e

Attenuazione massima ammessa

22 db/100 m a 100 MHz

NEXT (minimo valore ammesso)

32 db/100 m a 100 MHz

Rivestimento

guaina non propagante l'incendio e a basso contenuto di gas


alogeni

Rispondenza norme

EIA/TIA-568A, ISO/IEC 11801

I cavi devono essere posati nelle tubazioni e nelle canalizzazioni di distribuzione dedicate che verranno implementate all'interno dei locali a partire dai locali tecnici (dal centro stella di piano) su
permutatori per rame e per fibra.

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Dispositivi per la realizzazione di reti locali

PERMUTATORE
C o n 1 t e r m i n e p e r m u t a t o r e (o p a t c h panel) si i n t e n d e un d i s p o s i t i v o che o p e r a c o m m u t a z i o n i , c o n v e r s i o n i o c o l l e g a m e n t i in una rete d i t r a s f e r i m e n t o di s e g n a l i elettrici, siano
essi d a t i che t e l e c o m u n i c a z i o n i .

Per esempio, un pannello di permutazione fibra/rame contiene un convertitore che trasforma la


luce i n un segnale elettrico.
A seconda del tipo di cavi, i l patch panel pu assumere due forme:
per cavi in rame pu contenere uno o pi blocchi d i terminazione;
per hbre ottiche pu contenere una serie d i connettori passanti, chiamati barrel o bussole, che
servono a permutare le fibre tra pannelli diversi oppure tra un pannello e un apparato attivo.
Il cavetto d i fili di rame che viene utilizzato per realizzare le connessioni al suo interno viene chiamato patch cord: i n caso di fibre ottiche prende i l nome di bretella ottica.
Le figure seguenti riportano un telaio a 24 porte per cavi Cat. 6, un patch panel a 24 porte per fibra
ottica e un patch panel completo d i connessioni e due patch cord.

A
99*ittitttttti

I permutatori generalmente sono alloggiati all'interno dell'armadio rack (per


esempio rack 1 9"), anche insieme a elementi attivi (alimentatori, switch, modem ecc.).
All'interno dell'armadio i cavi vengono numerati e fascettati (oppure posti negli
appositi passacavi da rack) e legati ai montanti del rack ( necessario prestare
attenzione, i n fase di raggruppamento dei cavi, a non fascettarli i n modo stretto, per non incorrere nelle problematiche d i degradamento.

Riassumiamo i n una tabella le specifiche che la norma definisce per i mezzi


trasmissivi:
fibre ottiche
cavi UTP a 4 coppie

dimensione 24 AWG

cavi UTP multicoppia

possono essere di 24 AWG oppure di 22 AWG e contengono uno o pi gruppi da


25 coppie, ciascuno protetto con un guaina isolante

cavi STP

previsti dalle specifiche " t i p o 1 " IBM, da 150 Q

cavi coassiali da 50 Q

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multimodali di dimensioni 62,5/125 um

devono soddisfare lo standard IEEE 802.3, 10Base5 e 10Base2