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Introduzione

Presento in questo progetto un intervento didattico da realizzare nelle scuole secondarie di primo
grado ad indirizzo musicale (S.M.I.M).
Le finalit del progetto didattico sono quella di fornire le occasioni per sostenere lo sviluppo della
personalit musicale degli allievi in un contesto collettivo attraverso lesecuzione di musiche di
diversi generi di una fiaba, recepire e interpretare i bisogni e le istanze dei singoli e delle diverse
realt. Avere attenzione alla persona, rispettare gli stili individuali di apprendimento, valorizzare,
incoraggiare, sostenere allo scopo di promuovere apprendimenti significativi e personalizzati.
Promuovere il successo formativo di tutti gli alunni, in modo che tutti, ciascuno secondo le sue
possibilit effettive, possano padroneggiare i contenuti dellapprendimento e siano in grado di agire
in maniera matura e responsabile. Rafforzare il ruolo e la partecipazione delle famiglie. Orientare
nella scuola e nella vita accompagnando il preadolescente nel suo percorso di crescita, anche
attraverso unadeguata educazione allaffettivit.
Ascoltare, recitare e suonare le musiche della fiaba realizzano una compartecipazione comunicativa
reale non indifferente, che coinvolge gli apprendimenti, le motivazioni, le espressioni creative,
senza contare il legame che crea la persona che racconta e il discente che ascolta, latmosfera di
quando si racconta una fiaba intensa, adulto e allievo sono racchiusi in un unico spazio-tempo
relazionale, concentrati sugli stessi temi ,attratti da un unico oggetto di interesse sul quale
condividere lattenzione. Suonare le musiche della fiaba un mezzo efficace per favorire
lintegrazione sociale, come viene definito in musicoterapia, cio articolare correttamente il
processo relazionale io/altri avendo la consapevolezza di possedere una propria individualit
senza essere minacciato La coppia musica-fiaba strettamente unita, non per ricondurla ad una
forma espressiva unitaria, n per semplificare i due elementi e nemmeno per forzarli verso
denominatori comuni. In un momento in cui pi che mai musica e fiaba si cercano, mi ha
interessato particolarmente esplorarle unite, da un lato assecondandone e sfruttandone le indubbie
affinit, dallaltro senza tradirne le rispettive specificit. Ci offre infatti un materiale molto pi
ricco, moltiplica gli stimoli ed estende la possibilit di operazioni espressive, consentendo inoltre di
investigare il campo vastissimo delle reciproche possibilit di relazione, particolarmente utile e
fertile dal punto di vista didattico. La compresenza di due fenomeni espressivi, musica e fiaba,
sufficiente per determinare relazioni capaci di produrre senso ed emozioni, che possono venire
esplorate per stabilire rapporti immediati con le attivit espressive, migliorando ed ampliando le
facolt percettive e comunicative.

La fiaba, gi nellinfanzia, consente una fase di approccio e di prima appropriazione immediata. Le


fiabe infatti col loro linguaggio elementare e la loro capacit di mettere in moto la fantasia sanno
parlare ai discenti, agendo sulla sfera emotiva e divenendo un importante strumento di crescita. La
fiaba non solo narrazione, ma un evento in cui entrano elementi vocali, gestuali, mimici in
accordo con la capacit di recepire propria dei ragazzi. Quando ad una fiaba si aggiunge la musica,
levento viene comunicato in maniera amplificata: i suoni aggiungono tutta una serie di sensazioni
misteriose e impalpabili, capaci di risvegliare magicamente emozioni e stati danimo, che la sola
storia sarebbe in grado di suscitare solo in parte. Fiaba e musica si attraggono, forse perch
entrambe permettono una lettura nei due sensi: orizzontale, in superficie (laspetto temporale della
storia narrata, la trama, e laspetto melodico dello scorrere dei suoni, la melodia) e in verticale, in
profondit (lintreccio della fiaba con le digressioni, i commenti e laspetto armonico della musica
con la sua valenza simbolica). Nel processo di scrittura di una fiaba musicale, la musica si trova ad
assolvere la magica funzione di coordinare le forme immaginative e di collegare la fantasia al
desiderio di esprimersi.
La musica di una fiaba non mai soltanto musica: essa legata alla parola e alle immagini suggerite
dalla storia. Il momento della composizione presuppone un processo di selezione, di scarto, di scelta
e d classificazione di materiali sonori, da mettere in relazione tra loro, in unelaborazione ed in
unesplorazione libera e creativa. Proprio come succede per la lingua, da cui attingiamo
quotidianamente parole, frasi ed espressioni, cos ognuno di noi ha in memoria una riserva, spesso
inconscia, di idee musicali, da cui estrarre motivi potenzialmente capaci di sviluppi ed elaborazioni
soddisfacenti. Non necessario, per musicare una fiaba, avere un talento speciale. Il talento forse
solo essere capaci di dire qualcosa di originale o di inconsueto: non unarte speciale nello
scegliere e scartare i materiali sonori, ma soprattutto unattenzione particolare per la costruzione e
la combinazione delle idee.

Analisi de La ragazza mela


In questa fiaba troviamo personaggi con desideri contrastanti: c il desiderio della Regina che
vuole una figlia, la visione delle mele prodotte dal melo del giardino che le suscita, fino a farle
sembrare invincibile, questo desiderio; la Regina ci appare come una sorta di Eva che nellEden
viene tentata dalla mela. Il desiderio prender forma e la Regina partorir una mela; c poi il
desiderio del Re, vicino di casa (forse vicino di regno) che vuole quella mela che vede ogni mattina
dalla propria finestra trasformarsi in una bellissima ragazza intenta a lavarsi e pettinarsi i fluenti
capelli. Il Re chiede alla Regina di darle la mela e, pur di mantenere rapporti di buon vicinato, la
Regina accetta anche se a malincuore. L'uso di dare in matrimonio una figlia era una pratica
vigente fino a pochi decenni fa (nel mondo occidentale) per favorire l'unione e il potenziamento di
Regni e di patrimoni; venivano consegnate figlie giovani, ancora mele acerbe non pronte per un
matrimonio e, probabilmente, la fiaba testimone di questa pratica.
Il Re continuer ad osservare passivamente la Ragazza-mela lavarsi e pettinarsi, ossia, prepararsi ad
un evento, lincontro sessuale, al quale ancora non pronta. La ragazza non parla e non mangia,
quindi non si nutre e non si esprime, isolata dal mondo esterno, come una sorta di bella
addormentata nel bosco; con il mondo esterno non comunica e il non nutrirsi significa non crescere,
non alimentare il corpo, come se questo corpo non esistesse e la fanciulla non fosse ancora
consapevole della sua importanza; non mangiare per negare il corpo. E' il periodo in cui per le
fanciulle pu cominciare il conflitto con il cibo visto come rifiuto o sostitutivo di rapporti sociali o
affettivi.
Un giorno il Re deve partire per la guerra. La ragazza propriet del Re e cos la lascer al suo
fedele servitore perch ne abbia cura e tenga segreta la sua presenza. Sar la matrigna, antagonista
della madre, che trover la ragazza e trafiggendo la mela, far uscire sangue dalle molte ferite;
sangue paragonabile al mestruo e, quindi, testimone dellavvenuta maturit sessuale della ragazzamela. Con laiuto di una zia fata, il servitore curer le ferite e dalla mela uscir un ragazza tutta
incerottata. Pronta per il contatto con luomo, la ragazza gli rivolger le sue prime parole Ho
diciotto anni e sono uscita dallincantesimo, se mi vuoi sar tua sposa. Vediamo come in questa
fiaba sono due uomini che tutelano e proteggono la giovane fanciulla, evitandole il contatto con il
mondo esterno, mentre le donne accompagnano la ragazza nei cambiamenti fondamentali della vita:
il matrimonio (non consumato); linizio dellet fertile con la comparsa del mestruo; le polveri
magiche per fermare questo flusso. Donne-fate che tessono il destino della ragazza, la madre che le
d la vita e le apre la strada per il futuro, la matrigna che "provoca" la crescita della fanciulla.

Scelte musicali
I brani che musicano la fiaba sono al 90% brani inediti composti appositamente per la fiaba,
louverture un brano arrangiato su una melodia popolare canadese. Lincipit, dalle armonie dolci
ma allo stesso tempo dal ritmo marciabile, ci porta subito alla mente lidea di fortezza, ci
immedesima nella favola nel migliore dei modi.
Durante la favola si fa riferimento alla mela, alla natura quindi. In questo particolare momento ho
deciso di sfruttare della musica gi registrate, musica che allinterno abbiano i suoni della natura e
che durante lo spettacolo saranno riprodotte con uno stereo. Quanto invece al tema della ragazza
mela ho composto una melodia per soli quattro sassofoni che interverranno, a mo di litemotife, nel
primo momento in cui si parler in modo esplicito del personaggio. La seconda volta, quando si fa
riferimento di nuovo al personaggio, lo stesso motivo stato affidato invece allintera orchestra.
Quanto alla composizione inerente alla partenza del re, ho pensato di comporre una melodia dal
ritmo marciabile e che inizi proprio con le percussioni, in modo particolare un tamburello. Per la
matrigna, che nella fiaba ricopre il ruolo dellantagonista, stata composta una melodia elaborata
interamente su un accordo semi diminuito. La stessa melodia stata poi mascherata in un nuovo
tema costruito su un accordo diminuito. Questa armonia marca il brusco gesto che la matrigna
compie nei confronti della mela.
Ad un certo punto della favola, il servitore del re, grazie ad una pozione magica riesce a guarire la
mela trafitta dalla matrigna, per questo particolare momento stata composta una sezione aleatoria.
I ragazzi avranno a disposizione i cinque suoni della scala pentatonica (studiate precedentemente a
memoria), tramite questi suoni devono cercare di costruire una melodia. I ragazzi in modo alterno,
lintera orchestra far da bordone laccordo e a turno, per una durata di due battute ognuno, i
ragazzi improvviseranno una melodia sulla scala studiata precedentemente.
Il finale, gioioso perch il r e la regina si sposano, stato musicato con una melodia gioiosa e
delicata ma allo stesso tempo dal ritmo ben marcato.

Finalit educative
Il progetto riferito a circa due mesi dellintera annualit e nello specifico ai discenti del
terzo anno, dunque riferito agli ambiti del conoscere, comprendere e applicare espressivit e
comunicativa degli allievi.

Sperimentare i diversi ruoli nell ensemble strumentale;

Prendere coscienza della musica dinsieme ascoltando gli altri;

Dovr essere potenziato, latteggiamento analitico e critico nei confronti della realt
musicale, sviluppando nel contempo adeguate abilit espressive, comunicative e produttive;

Promuovere lutilizzazione del linguaggio musicale in ambienti multimediali, per il


potenziamento delle capacit espressive e comunicative

Trascrivere, nella fase finale del progetto, ci che si elaborato.

Obiettivi formativi
Gli allievi della scuola primaria di primo grado a indirizzo musicale hanno unet compresa
tra gli undici e i quattordici anni, questa fase evolutiva, oltre che dalla crescita corporea,
contrassegnata dai profondi mutamenti comportamentali conseguenti alla definizione

affermazione della propria identit, vissuti attraverso rapporti di appartenenza/esclusione rispetto a


gruppi di pari, nei quali si realizzer buona parte della maturazione della sfera psicologica, affettiva
e cognitiva che condurr verso una soggettivit piena. A tal proposito la favola parla in modo non
esplicito della crescita corporea di una ragazza
Sviluppo della dimensione cognitiva attraverso:

Conoscere, saper confrontare (saper distinguere- riconoscere temi, saper riconoscere i segni

di dinamica);

Saper interpretare;

Applicare (essere in grado di utilizzare, le scale studiate per la musica aleatoria);

Analizzare (essere in grado di identificare, riconoscere, discriminare elementi e particolarit;

Affinamento del gusto estetico.

Esprimere a livello individuale e collettivo il proprio pensiero musicale


Trascrizione a posteriori della composizione realizzata.
Esternalizzazione degli apprendimenti mediante un concerto finale

Metodologie

Lezione frontale
Lezione comportamentale (con una modalit comportamentistica stimolo-risposta)
Lezione anticipativa
Lezione euristica (riguarda la lezione inerente alla musica aleatoria; i ragazzi nel momento
in cui dovranno improvvisare linsegnate alterna bervi incipit musicali a frasi non

completate);
Laboratori con docenti: orchestra, musica dinsieme per gruppi, teatro.
Partecipazione strumentale dei docenti al fianco dei propri alunni.
Lavoro di gruppo costante, con analisi guidata delle esigenze e dei risultati.
Studio guidato collettivo.
Uso di audiovisivi.

Attivit

Prima attivit importantissima far comprendere subito agli allievi dove si vuol
arrivare (obiettivo).
Spiegazione dei nuovi concetti musicali partendo da schemi preesistenti
attraverso strutturazioni e ristrutturazioni progressive in forme via via pi

articolate e complesse.
Far ascoltare video di progetti simili gi elaborati in modo da far scoprire agli
allievi il piacere legato al pieno ed effettivo funzionamento dei poteri derivanti
dalla nuova conoscenza (verr mostrato agli allievi il compito che saranno in
grado di svolgere al termine del progetto);
Durante lo studio dei nuovi brani cercare di far mettere agli allievi in relazione le
nuove conoscenze con le conoscenze gi possedute;
Iniziare ogni volta una nuova lezione richiamando quanto stato fatto in
precedenza, riannodando le nuove conoscenze con quelle gi trattate
Spiegazione e Studio delle scale pentatoniche;
Ascolto consapevole di brani di diverso genere, con lintento di riconoscere le
strutture, le dinamiche e la dinamicit della frase;
Ascoltare le musiche che si eseguiranno con lintendo di riconoscere i diversi
stili;
Improvvisare su dei riff ritmici forniti dallinsegnante usando la scala studiata
precedentemente;
Studiare le parti singolarmente;
Studio collettivo e concertazione delle musiche con prove a sezioni con
lorganico completo
Concertazione con la voce recitante
Descrivere il lavoro che si fa;
Improvvisare le frasi inerenti alla musica aleatoria, linsegnante mediante
programmi digitali registra la frase improvvisata e quindi gli allievi dovranno
scrivere, almeno a livello ritmico le frasi improvvisate;
Esecuzione del progetto in pubblico.

Verifica degli obiettivi raggiunti


Si provveder ad una valutazione formativa; ossia linsieme delle valutazioni
intermedie con valore orientativo che linsegnante fornisce allallievo in itinere.
Linsegnante

Criteri

di Conoscenze

Descrittori

Voti

Scrive a livello ritmico le note senza alcun errore la frase improvvisata

----------9/10

valutazione
Capacit di
trascrivere le
frasi
improvvisate;

Conoscere la
scrittura musicale a
livello ritmico

Scrive a livello ritmico le note con pochissimi errori la frase improvvista


Scrive a livello ritmico le note con diversi errori la frase improvvisata

-----------8

Scrive le note a livello ritmico in modo frammentario e disordinato


Non riesce a scrivere nemmeno una nota

-----------7

---------5/6

-----------3/4

Capacit di
ascolto e
comprensione
dei fenomeni
sonori, dei
messaggi
musicali e
capacit di
riconoscere le
strutture, le
dinamiche e
la dinamicit
della frase;

Individuare
mediante l'asco
lto di opere
musicali generi,
forme, stili
storicamente
rilevanti, dinamicit
della frase e
strutture.

Ascolta, comprende ed individua tutti gli aspetti richiesti nelle

----------9/10

conoscenze dato un brano musicale.


Ascolta, comprende ed individua la maggior parte degli aspetti richiesti

-----------8

nelle conoscenze dato un brano musicale.


Ascolta, comprende ed individua solo gli elementi inerenti alla

-----------7

dinamicit della frase dato un brano musicale.


Ascolta e un brano musicale globalmente senza distinguere n gli

-----------6

aspetti legati alla struttura n gli aspetti legati alla dinamicit di un


brano
Incontra difficolt nella comprensione di un brano musicale

-----------5

Incontra grandi difficolt nella comprensione di un brano musicale

-----------3/4