Sei sulla pagina 1di 9

COMUNICARSI CON LA MANO: PECCATO?

del sac. dott. Luigi Villa - Centro Studi Cattolici Mater Ecclesiae
Agostino disse: A forza di veder tutto, si finisce con l'accettare tutto. Vero. I pi si sono adeguati a
questo nuovo stile in buona fede, dopo di aver assistito abitualmente a questa novit di celebrazione
eucaristica, servita da sacerdoti adeguatisi al gusto del giorno.
Qui, ritorno a farne il punto, dopo due mie pubblicazioni su questo tema, per "amore della verit"
(II.a Thess. 8-11) e per un vero amore verso Colui al quale noi tutti siamo tenuti a contraccambiare
l'amore con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima e con tutte le nostre forze (Cfr. Rom.
XII, 9-11; Gv. VIII, 4-9).
Naturalmente, non sono motivi estetici che mi fanno opporre alla Comunione sulla mano, ma perch
non di natura cattolica, essendo contro la piet cristiana, e di nessun rispetto delle mani unte del
Sacerdote, n di alcuna successione continua della Tradizione, la quale, anzi, si era sempre sviluppata
in senso contrario.
Infatti, nella Chiesa cattolica, sempre stato uso ricevere la santa Comunione nella bocca, distribuita
dal Sacerdote, il quale agisce "in persona Christi". Per questo, S. Pio X inser esplicitamente nel suo
Catechismo Maggiore questo venerando costume liturgico:
...Nei momenti di ricevere la santa Comunione, bisogna trovarsi in ginocchio, tenere la testa
lievemente alzata, gli occhi modestamente rivolti verso la santa Ostia, la bocca sufficientemente
aperta, con la lingua un pochino avanzata sul labbro inferiore. Bisogna tenere la tovaglia o il piattello
(patena) della Comunione in modo che essi ricevano la santa Ostia se dovesse cadere... Se la santa
Ostia si attaccasse al palato, bisognerebbe distaccarla con la lingua, e giammai con la dita.
(Catechismo Maggiore, parte IV, c. IV, & 4).
Come vedete, non sono dettagli di poca importanza, ma manifestano la cura di sempre della Chiesa
per promuovere il massimo rispetto per il SS. Sacramento e anche per le minime particelle
consacrate.
False, comunque, sono state tutte le ciance di tanto clero che si son dati a raccontare che, nei primi
secoli della Chiesa, la distribuzione della Comunione era senza adorazioni n genuflessioni, che si
servivano anche da soli, a domicilio, intorno a un tavolo.
La verit storica tutt'altro. Certo, le persecuzioni obbligavano i cristiani a radunarsi in privato,
magari nelle catacombe. Quindi, gli altari di fortuna, le tavole, non furono mai la regola, ma solo
l'eccezione. Prima di questo, il rispetto all'Eucaristia faceva s che si scegliessero soprattutto le tombe
dei Martiri come altari. San Felice (Papa dal 269 al 274) ordin che la Messa fosse celebrata sulla
tomba di un Martire (Cfr. Liber Pontificalis, tomo I, p. 158, ed. J. Bayet, Paris. E de Boccard 1955, p.
71 ss.). E questa decisione regolarizzava un uso gi stabilito (cfr. "Dictionaire d'Archologie
chrtienne et de Liturgie", Paris, d. Letpuzey et An., 1914, tome I, art. AUTEL, col. 3165-68).
San Pio I (Papa dal 141 al 156) aveva gi inculcato il rispetto della Chiesa, "casa di Dio", e
dell'altare. Anche san Soterio (Papa dal 167 al 175) (Cfr. IbdemRegesta, pp. 921-922). Si legga anche
S. Ireneo di Lione (130208) (cfr. "Contra haereses", livre IV, c. 18, n. 6, PG, tome VII, col. 1029). E
si leggano i San Gregorio di Nyssa (335-394), i Sant'Agostino d'Ippona (354-430), S. Pietro
Grisologo (406-450)... e via via! La moda, quindi, della "Cena" intorno a un tavolo non , dunque, di

tradizione apostolica, bens di quel ex-frate massone Lutero che fantastic Nostro Signore che
celebrava rivolto al "popolo" (I. c. p. 1-8).
Cos pure non ci fu mai l'uso di passare di mano in mano, su un piatto o in un canestro, l'Ostia
consacrata. Questa non veniva presa, ma ricevuta... e solo dalla mano di un Sacerdote. Lo afferm
anche Tertulliano:
Non la riceviamo dalla mano di altri, nec de aliorum manu sumimus (Cfr. Liber de Corona, III, 3RL., tomo li, col. 79). , dunque, storicamente falso ogni altro dire.
S. Sisto I (Papa dal 117-al 136) scrisse: Solo i ministri del culto sono abilitati a toccare i sacri
misteri: hic constituit ut mysteria sacra non tangerentur nisi a ministris (cfr. Liber Pontificalis, tomo
I, p. 57-Mansi I. 653; e cfr. "regesta Pontificum Romanorum", p. 919). L'abitudine di alcuni di fare
diversamente, spinse la Chiesa a prendere delle sanzioni per far adempiere le norme apostoli che. San
Damaso (Papa dal 366 al 384) interdisse l'abitudine di tenere in privato l'Alimento divino:
"oblationes sub dominio laicorum detineri vetat" (Cfr. Regesta, p. 931). Il Concilio di Saragozza, nel
380, lanci l'anatema (canone III) contro coloro che facevano come ai tempi di persecuzione. Lo
stesso fu fatto dal Concilio di Toledo, nell'anno 400 (canone XIV). Ma gi prima, da Santo Stefano
(Papa dal 254 al 257) aveva prescritto che i laici non dovevano considerare le funzioni
ecclesiastiche come fossero loro attribuite (Cfr. Regesta, p. 925-Mans I, 889). Gli abusi, quindi, non
erano la regola della Chiesa primitiva, n della Chiesa primitiva, il costume tradizionale di comunicarsi.
S. Leone I (Papa dal 440 al 461) voleva che il Sacramento dell'Eucarestia si ricevesse tramite la
bocca: hoc enim ORE sumitur quod Fide tenetur (cfr. F L., tomo 54, col. 452).
Papa Agapito I nel 536, comp un miracolo di guarigione improvvisa durante la Messa: "cumque ei
Dominicus Corpus mitteret in os", cio dopo aver dato l'Ostia consacrata nella bocca.
I soli che si comunicavano in piedi e con la mano, furono gli Ariani; ma questi negavano la divinit
di Cristo e vedevano nell'Eucarestia solo un semplice simbolo d'unione.
La Chiesa cattolica, quindi, non ha mai cambiato disciplina.
S. Tommaso d'Aquino, il maggior dottore della Chiesa cattolica (1225-1274), si fece eco di questa
prescrizione apostolica: La distribuzione del Corpo di Cristo appartiene al Sacerdote per tre motivi:
in primo luogo, perch lui che consacra, tenendo il posto di Cristo. Ora, Cristo stesso che ha
consacrato il suo Corpo nella Cena, ed Lui stesso che lo ha dato agli altri da mangiare. Dunque,
come la consacrazione del Corpo di Cristo appartiene al Sacerdote, altrettanto appartiene a lui la
distribuzione. In secondo luogo, il sacerdote stabilito intermediario tra Dio e il popolo. Di
conseguenza, come a lui spetta l'offrire a Dio i doni del popolo, altrettanto spetta a lui donare al
popolo i doni santificati da Dio. In terzo luogo, per il rispetto dovuto a questo Sacramento, nulla pu
toccarlo che non sia consacrato. Per questo motivo, il corporale e il calice vengono consacrati, ed
altrettanto le mani del Sacerdote vengono consacrate per toccare questo Sacramento, e nessun altro
ha il diritto di toccarlo, se non in caso di necessit. (Cfr. Summa Teologica, III.a pars, q. 82, a. 3).
Il Concilio di Trento, nel 1551, dir: ... Questo costume deve essere ritenuto di diritto e a giusto
titolo come proveniente dalla Tradizione apostolica (cfr. Sess. XIII, DE EUCHARISTIA, c. VIIIDenz Sch. Enchridion... ed. 33 a, N. 16-48).

Lo stesso Paolo VI, nella sua enciclica "Mysterium Fidei" (3.9.1965), scrisse che "non bisognava
cambiare il modo tradizionale di ricevere la Comunione" (&& 61-62).
Anche il "Memorial Domini" (29 maggio 1969), richiama alla disciplina cattolica: ... Tenuto conto
della situazione attuale della Chiesa nel mondo intero, questa maniera di distribuire la santa
Comunione deve essere conservata, non solamente perch essa ha dietro di s una tradizione plurisecolare, ma soprattutto perch essa esprime il rispetto dei fedeli verso l'Eucarestia... questo modo di
agire, devesi considerare tradizionale, assicura pi efficacemente che la santa Comunione venga
distribuita con il rispetto, il decoro e la dignit che le competono (...). Una forte maggioranza di
vescovi ritiene che nulla debba essere cambiato alla disciplina attuale.
Invece, dopo il Vaticano II, s'incominci la rivoluzione; il "fumo di Satana" inond tutto il Tempio di
Dio della Chiesa cattolica. Fu una vera rivoluzione! Si sono truccati persino i testi primitivi; si sono
truccate sistematicamente anche le enciclopedie, i dizionari, i testi di teologia, di spiritualit, di
archeologia, di liturgia, di catechesi mistogogiche e via dicendo. Si sono fatte affermazioni gratuite,
citando vicendevolmente da un testo all'altro, giochi da ping-pong che valsero per gli ingenui, gli impreparati, i sentimentali, i propensi alle grullerie, come fossero del materiale scientificamente
dimostrato.
Cos i fedeli vennero gabbati a gettito continuo, abbagliati con mezzi gonfiati dal padre della
menzogna, travestito da angelo di luce.
Concludendo questi pochi accenni storici teologici, tolti da un mare di materiale su questo
comunicarsi con la mano, noi abbiamo l'ardire di affermare che coloro che comunicano, ingiungendo
di comunicarsi con la mano, commettono certamente un atto peccaminoso sotto diversi aspetti.
Per primo, sarebbe una disubbidienza alla Tradizione cattolica. E poi, sarebbe un'ingiustizia per
l'empiet che commette verso Dio di cui lede la Maest, e verso il Sacerdote cattolico di cui usurpa le
prerogative. Certo, solo Dio sa quale misura abbiano questi peccati, non solo materiali ma anche
formali. incredibile che si sia dimenticato quanto ci insegnavano prima, in proposito, che era gi
materia leggera, nel sacrilegio se si toccava un calice, una patena e altri pannolini sacri, senza essere
stati autorizzati (cfr. Codice 1306).
I fedeli che non si sono lasciati sorprendere dal gioco dei modernisti e progressisti, si astenevano dal
comunicarsi con la mano. Ma c'era proprio da domandarsi come si giunti fino a quel punto. Il
principio fu del clero che cess di trasmettere le verit di fede al popolo dei battezzati, facendone
delle pecorelle smarrite ed erranti. Noi di "Chiesa viva" abbiamo subito reagito, con ben 12 articoli,
storico teologici, contro questa disposizione sacrilega, chiaramente contro i testi dogmatici del
Concilio di Trento.
Ma possibile che non si sappia che la "Comunione sulla mano" faceva parte di un "piano massonico"
da lunga data preparato? Eppure, proprio la CEI (novembre 1989), con un vero "colpo di mano" da
parte di vescovi progressisti e neomodernisti, approfittando dell'assenza di molti Presuli, da un loro
raduno su questo tema, riusc a far passare l"ordinanza" con un solo voto in pi! E cos, questo
"placet" divenne "causa" di profanazioni sacrileghe, di sottrazioni di Ostie consacrate per usi sacrileghi, di "messe nere", di dispersione di frammenti per terra, di allontanamento, infine, delle anime
dei fedeli dal ringraziamento dopo la Messa, cos da sfumare il senso del divino. Per fare questo, si
proceduto a tappe: dall'obbligo ("bisogno") si pass alla convenienza ("conviene"); dalla convenienza, poi, si pass al silenzio, perch non ci fu pi, o quasi, il ringraziamento.

Eppure, Pio XII aveva scritto: Raccogliti nel segreto e gioisci del tuo Dio, poich tu possiedi Colui
che il mondo intero non pu toglierti (cfr. "Mediator Dei", 20 settembre 1947).
Piano piano, si abrog che il Sacerdote facesse l'abluzione delle sue dita dopo la Comunione; si
elimin quasi del tutto il digiuno, previa l'assunzione eucaristica; si tolto il Santissimo Sacramento
dal centro dell'altare, mettendolo "in laterale", in oscura posizione: si ridussero e si fin col disusare
sia le private che le pubbliche devozioni latreutiche para-liturgiche; si tolse dai calendari la solennit
del Corpus Domini; si minuscolizzarono le iniziali delle parole sacre; si tolsero i banchi col
genuflessorio, sostituendolo con banali sedie e, oggi, si sono tolte anche queste; non si parl pi della
necessit della confessione prima di ricevere la santa Comunione, quando fosse necessaria per
peccati gravi; si fan trattare le Sacre Specie da tante mani indegne, e si arrivato persino, in USA, a
spedire, per posta, l'Ostia consacrata a coloro che desideravano comunicarsi...
E potrei continuare, ma credo sia sufficiente quello che abbiamo detto, pur avendo tralasciato di
citare il pensiero dei Padri della Chiesa e del Magistero solenne, "de fide" (Concilio di Firenze e
Concilio di Trento), che hanno definito la "Presenza Reale" di Cristo anche nelle "particelle", o
"frammenti" di Pane eucaristico, per cui, essendo "de fide", diventa certa e logica la mia
affermazione che il distribuire la "Comunione sulla mano" diventa un gesto oggettivamente
sacrilego. Si legga, ad hoc, anche la definizione che ne d il "Codice di Diritto Canonico": Sacrilegio: profanazione di persona, cosa e luoghi sacri o consacrati con rito religioso. Ora, qui, nella
santa Comunione eucaristica, la "Presenza Reale" non forse la stessa Persona di Ges, Figlio di Dio
e Dio Lui stesso, presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinit, anche in tutti i "frammenti" che, con
la nuova prassi liturgica, possono facilmente cadere in terra e venir calpestati, e tantissime altre
particole consacrate finiscono nelle tasche e persino sui corpi immondi di donne, come avviene nelle
"messe nere" o in altre profanazioni sataniche, alimentate, appunto, da questi sacrilegi sulle "Ostie
consacrate", trafugate dalle chiese attraverso proprio la distribuzione sulle mani?..
E chiudo richiamando quello che disse il Concilio di Trento: L'USO CHE SOLO IL SACERDOTE
DIA LA COMUNIONE CON LE SUE MANI CONSACRATE, UNA TRADIZIONE
APOSTOLICA (Sessione 13 c.8).
E con una chiarificazione del sommo teologo della Chiesa, San Tommaso d'Aquino:
IL CORPO DI CRISTO APPARTIENE Al SACERDOTI... ESSO NON SIA TOCCATO DA
ALCUNO CHE NON SIA CONSACRATO!

COMUNIONE SULLA MANO? ANCHE I MISTICI DICONO DI NO!

"Una grande istituzione


Dopo aver pregato, il Salvatore insegn. Le parole uscivano dalla sua bocca
come la luce irraggiante dal fuoco; essa permeava gli Apostoli, a eccezione di
Giuda. Presa poi la patena con i frammenti di pane, Ges disse ai convitati: Prendete e mangiate: questo il mio Corpo, che sar dato per voi! - Protese
quindi la destra, come per benedire, mentre cos faceva, irradiava da Lui un
abbagliante splendore. Non solo erano luminose le sue parole, ma anche il pane
posato sulla lingua degli Apostoli, il quale era tutto raggiante. Vidi inoltre gli
stessi Apostoli radiosi di Luce, a eccezione di Giuda, che divenne tenebroso. Il
Nazareno aveva posto il Pane prima sulla lingua di Pietro e poi su quella di
Giovanni; quindi aveva fatto segno a Giuda di avvicinarsi. L'Iscariota era stato il
terzo, al quale Ges aveva presentato il Sacramento; poi gli aveva detto: - Fa'
presto quanto vuoi fare! Aveva comunicato quindi gli altri Apostoli, che gli si
erano avvicinati a due a due".
(Dalle Rivelazioni della Beata Anna Caterina Emmerich, stimmatizzata agostiniana nata l'8
settembre 1774 e morta il 9 febbraio 1824, volume secondo, pagina 107, della Editrice Cantagalli di
Siena).

"In mezzo a continui patimenti, essa nella festa del Corpus Domini ebbe ricchissime visioni circa la
istituzione del santissimo Sacramento... Vidi un quadro dell'istituzione del SS. Sacramento. Il
Signore sedeva al centro del lato lungo della tavola; alla sua dritta sedeva Giovanni, alla sua sinistra
uno svelto e sottile apostolo, che molto a Giovanni assomigliavasi; presso di lui sedeva Pie tro, che
spesso sporgeva il capo per sopra il suo vicino. Sul principio vidi il Signore ancor per alcun tempo
ammaestrare sedendo. Quindi egli sorse in piedi e gli altri con lui; tutti lo guardavano silenziosi e con
una certa curiosit, e stavano intenti a ci che egli fosse per fare. Vidi allora come sollevasse in alto il
piatto su cui posava il pane, e rivolgesse gli occhi al cielo, e quindi con un coltello d'osso
percorrendo le linee che solcavano quel pane, lo spezzasse in bocconi. Lo vidi poi muover la mano
dritta sopra quei frammenti come benedicendoli. Mentre ei ci fece, si diffuse da lui uscendo un gran
splendore, il pane risplendeva, egli stesso era luminoso e come nella luce disciolto, e cotesta luce si
diffuse sopra tutti i presenti e sembrava che penetrasse in loro. E tutti divennero silenziosi e raccolti;
il solo Giuda vidi oscuro e come se respingesse cotesta luce. Ges sollev pure in alto il calice e gli
occhi, e lo benedisse allo stesso modo. Non posso trovare altra espressione adatta a rappresentare ci
che in lui succedesse durante cotesta santa cerimonia, fuor quella di dire ch'io vedevo e sentivo come
egli si trasformasse. Poi il pane ed il calice divennero luce. Vidi che aveva deposto i frammenti sopra
la superficie di un piatto, che assomigliavasi ad una patena, e che con la sua dritta distribuiva cotesti
bocconi ponendoli in bocca a ciascuno..."
(Vita della Beata Anna Caterina Emmerich, scritta dal P.C.E. Schmger della Congregazione del SS.
Redentore, volume II, pp. 413-414, Editrice Marietti, Torino 1871).

"Dobbiamo ricevere la Comunione nelle mani consacrate?


L'anima di un sacerdote venne da me e mi disse di pregare per lui, perch
doveva soffrire molto. Di pi non pot dire; poi spar. Un'altra anima del
Purgatorio mi spieg in seguito: "Egli deve soffrire molto, poich ha seguito l'uso
di distribuire la Comunione nelle mani dei fedeli e perch ha fatto rimuovere i
banchi che servivano per ricevere la Comunione in ginocchio. Si potrebbe
aiutarlo rimettendo i banchi al loro posto, l dove egli li fece togliere, ed
esortando coloro che furono abituati da lui a ricevere la Comunione nelle mani a
non farla pi cos". Parlai con il Decano del posto, che ebbe molta comprensione.
Disse: "Non sono stato io ad introdurre l'uso della Comunione in mano. Per
quanto riguarda i banchi, posso tentare di soddisfare questo desiderio, ma devo
lasciare che decidano i sacerdoti del luogo". Parecchie volte venne l'anima di un
altro sacerdote, lamentandosi che soffriva moltissimo, poich aveva rimosso i
banchi in chiesa, costringendo il popolo a ricevere la Comunione in piedi. Da ci
si capisce che qualcosa qui non funziona. vero: il Papa ha permesso di ricevere
la Comunione anche in piedi. Chi per desidera inginocchiarsi, deve avere la
possibilit di farlo. Cos vuole il Papa, e noi possiamo pretendere ci da ogni
sacerdote. Se un sacerdote, o un vescovo, sapesse qual la sua grande
responsabilit nell'introdurre l'uso della comunione in mano, non lo farebbe
certamente, e non lo permetterebbe..."
(Maria Simma, Le anime del Purgatorio mi hanno detto..., pp. 150-151, Editrice
Dielle, Messina 1975).

"Pi volte querelossi grandemente il Signore con la sua serva del grave dolore
che gli cagionavano in cuore le scostumatezze del Clero di allora. Egli, rammentando quelle singolarissime grazie con cui arricchir volle coloro, i quali si
consacravano al suo santuario, le disse: "Vedi, mia figlia, io sono come colui, il
quale partendo da questa vita, lascia agli amici suoi l'oggetto pi prezioso dei
suoi averi. Cos ai miei ministri, che ho prescelti a preferenza degli Angeli e degli
uomini, nel dividermi da questo mondo ho rimesso ci che avevo di pi caro e
lasciato loro cinque doni: la fede il primo, il secondo la consegna delle due
chiavi del cielo e della terra, il terzo la virt di trasformare in un angelo un
nemico di Dio, il quarto il potere di consacrare il mio Corpo, ci che a nessun
Angelo concesso, il quinto il privilegio di poter toccare con le proprie mani la
Carne mia purissima..."
(Suor Maria Bernardina dell'Ordine delle Cappuccine, Vita di S. Brigida di Svezia, pagina 280,
Venezia 1890).

"Nell'assunzione di questo Sacramento (l'Eucaristia) fu sempre costume nella Chiesa di Dio che i
laici ricevessero la comunione dai Sacerdoti e i Sacerdoti celebranti invece comunicassero se stessi,
costume che con ogni ragione deve ritenersi come proveniente dalla Tradizione apostolica" (Concilio
di Trento, Decreto sull'Eucaristia, sessione XIII D.-B. 881). p. Vittorio Luchetti

"Toccare la Santa Eucaristia un privilegio degli ordinati". I laici possono ricevere tale
permesso solo in caso di "vera emergenza". (Papa Giovanni Paolo II)
Quand'anche tu avessi la purezza degli Angeli e la santit di Giovanni Battista, non
saresti degno di ricevere questo Sacramento n di toccarlo.
(L'imitazione di Cristo, Lib. IV, Cap.V.)

6 luglio 2011 Importanza dei sacramenti Matrimonio e Prima Santa Comunione


Mia amata figlia prediletta, osserva adesso come la fede dei Miei figli comincia a crescere e a fiorire. Mentre nel mondo vi
molta oscurit, la luce dei Miei seguaci diventa di giorno in giorno pi luminosa a causa della fiamma dello Spirito Santo che
disceso su tutto il mondo. Oggi, figlia Mia, vorrei ricordare a tutti i Miei seguaci limportanza della preghiera nellalleviare la
sofferenza nel mondo. Le vostre preghiere adesso stanno aiutando a scongiurare molti dei disastri globali profetizzati. La
preghiera il pi potente lenitivo, e quando viene recitata per conto di altri, questi avranno una risposta.
Mentre sono felice per coloro che hanno una fede salda, sono ancora impaurito per coloro che sono ostili alla Mia Luce
Divina. E la verit. Molte persone stanno vagando per il mondo come in uno stato di torpore. Nulla d loro pace. Nulla d
loro gioia. Nessuna quantit di benessere materiale allevia il loro dolore. Le loro anime vuote sono perse. Vi chiedo di
pregare per loro. Figlia Mia, ti chiedo di pregare per il Mio Vicario Papa Benedetto perch circondato da forze massoniche
che ora stanno facendo di tutto per detronizzarlo; queste forze del male si sono infiltrate nella Mia Chiesa sin dal Concilio
Vaticano II e hanno indebolito i Miei insegnamenti. Sono state approvate molte leggi che Mi offendono, in particolare la
presentazione della Mia Santa Eucarestia da parte di laici. La mancanza di rispetto mostrata a Me e al Mio Eterno Padre
attraverso nuove leggi intese ad agevolare la societ moderna, Mi hanno fatto piangere di tristezza.
La Santissima Eucaristia deve essere ricevuta sulla lingua e non contaminata da mani umane. Eppure, questo
esattamente ci che i Miei Servi Sacri hanno fatto. Queste leggi non sono state approvate da Me nello Spirito. I Miei
servi sacri sono stati condotti lungo un sentiero non in linea con gli insegnamenti dei Miei apostoli. Oggi i Miei sacramenti
non sono presi molto sul serio, soprattutto da coloro che chiedono i sacramenti del Matrimonio e della Prima Comunione.
Il voto del Matrimonio molto serio perch, ricordatelo, un sacramento ed fatto in presenza di Dio Padre. Eppure, per
molti tutto un fatto di materialismo e di orpelli esteriori. Molti di coloro che ricevono il Sacramento del Matrimonio non
riconoscono in seguito la sua importanza. Molti rompono i loro voti cos facilmente. Perch lo fanno? Perch si impegnano a
parole in questa Unione Santissima e solo in parte subito dopo? Questa un oltraggio a una delle pi importanti unioni
benedette dalla Mano del Mio Padre Eterno. Molte persone non prestano alcuna attenzione alla volont del Padre Mio
secondo la quale nessun uomo osi fare a pezzi una tale unione in seguito. Eppure molti ricorrono al divorzio, che una
legge non riconosciuta dal Padre Mio. Il divorzio un modo semplice per fuggire dalle vostre responsabilit. Tutti i matrimoni
sono celebrati in Cielo. Nessun uomo pu distruggere un matrimonio senza offendere il Padre Mio.
Prima Comunione
Il modo di ricevere il Mio corpo nel Sacramento dellEucaristia per la prima volta, un altro esempio di come Io vengo
deriso. Cos tanti sono i genitori che non tengono conto dellimportanza per i loro bambini di ricevere il Pane della Vita. Sono
pi interessati a come i loro figli sono ben vestiti piuttosto che al dono meraviglioso che stanno ricevendo. Questo dono li
porter alla salvezza. Ma il materialismo che circonda levento non ha nulla a che fare con le loro anime. Per Me il lato pi
triste che a questi bambini non viene detto nulla su di Me. Lamore che Io ho per i bambini onnicomprensivo. Quando

ricevono la Santa Eucaristia, nella piena consapevolezza di ci che stanno ricevendo, allora le loro anime diventano pure.
Pi Mi ricevono in questo modo, pi sar forte la loro fede.
Ricordate che senza i sacramenti la vostra fede si indebolisce. Se la vostra anima per un po di tempo resta priva delle Mie
benedizioni speciali, diventa dormiente: tutta la fede in Me e nel Mio Eterno Padre scompare nel tempo lasciando solo un
piccolo lumicino di riconoscimento a divampare di volta in volta.
Ritornate a Me attraverso i sacramenti. Mostrate il dovuto rispetto per i Sacramenti e riuscirete veramente a sentire la Mia
presenza di nuovo.
Ricordate che i sacramenti stanno l per un motivo: perch sono il nutrimento necessario per la vita eterna dellanima.
Senza di essi la vostra anima morir.
Vi amo tutti. Vi chiedo di abbracciarMi nel modo giusto, rispettando i sacramenti che vi sono stati dati come un dono da Dio
Padre Onnipotente.
Il Vostro Salvatore che vi ama . Re dellUmanit . Ges Cristo

GIAMPILIERI MARINA 18/04/2004 - MESSAGGIO DI GESU'


Figli miei,
l'umanit rimasta nel labirinto della confusione, non in grado di discernere il bene dal male. Chi in grado di accogliere tutti i segni
utili che vivete in mezzo a tutta questa confusione, che stata generalizzata dalla innovazioni apportate nella Chiesa?
Tutto questo sconvolgimento stato predetto e vi siete allontanati e molti mi hanno voltato le spalle e non mi fanno adorare sulla
croce.
Io deploro tutte queste innovazioni che sono state portate nella mia Chiesa.
Io voglio che si sappia, importantissimo, sono parole che escono dalle mie labbra doloranti, abbeverate da fiele: troppo grave la
crisi che oggi c' nella mia Chiesa, c' un distacco tra la fede viva di un tempo e quella debole di oggi.
Il Papa soffre, soffre la mia Santa Madre che alla fine trionfer.
Non temete, i vescovi ed i cardinali che hanno apportato tante innovazioni hanno commesso errori. Io verr presto per cacciare dal
tempio i profanatori e manifester la mia onnipotenza, far sparire il fango dalla terra umiliando la capacit umana e qui grido:"
Abbasso i Caino, abbasso i Giuda, i carnefici delle mie carni immacolate, i sacrileghi".
A quei tempi la mia giustizia era temuta e severa, vi era l'Arca Santa, era molto temuta, chi la toccava moriva all'istante. Ora che Io
sono presente, vivo, vero, nei miei santuari come se Io non ci fossi. Ancora peggio: in mia presenza si commettono gravi peccati,
compreso il sacrilegio, dandomi sotto le specie eucaristiche nelle mani dei fedeli.
Popolo mio, perch mi maltratti cos dopo tanto sangue sparso per te sulla croce?
Scrivi queste parole perch oggi allo stesso modo, piangendo ancora una volta, preannunzio rovine che sconvolgeranno la
Gerusalemme mondiale.
Pregate, urgente, per le lacrime versate dalla mia Santa Madre dicendo:
"O Ges dolcissimo, che appassionatamente hai versato lacrime e dolori sull'ingrata Gerusalemme, abbi piet di questa mondiale
Gerusalemme sconvolta da tanta iniquit.
Misericordia, Signore, per i meriti infiniti della tua terrena esistenza nascosta e annichilita.
Misericordia, Signore, per quella tua tenerezza incomparabile nell'istituire il Sacramento Eucaristico per darti in cibo divino ai nostri
cuori.
Misericordia, Signore".
Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Le Opinioni dei Santi, Padri e Dottori della Chiesa


San Sisto I ( a.115): I Santi Misteri non devono essere manipolati da altri che non sono consacrati al Signore. (Liber Pontificalis)
Tertulliano (160-220): Vigiliamo scrupolosamente che qualcosa dei calici o del pane possa cadere a terra. (Da Corona, 3 PL 2, 99)
San Ippolito (170-235): Stia attento ciascunoche qualche frammento non abbia cadere e perdersi, perch il corpo di Cristo che
deve essere mangiato dai fedeli e non si deve disprezzare. (Trad. Ap. 32.)

Origine (185-254): Voi che siete soliti prendere parte ai divini misteri quando ricevete il corpo del Signore lo conservate con ogni
cautela e ogni venerazione perch nemmeno una briciola cada a terra, perch nulla si perda del dono consacrato. Siete convinti,
giustamente, che sia una colpa lasciarne cadere dei frammenti per trascuratezza. Se per conservare il suo corpo siete tanto cauti ed
giusto che lo siate , sappiate che trascurare la parola di Dio non colpa minore che trascurare il suo corpo. (In Exod. Hom., hom. XIII,
3, Migne, PG 12, 391).
Papa San Eutichiano (275-283): Nessuno osi consegnare la comunione ad un laico o ad una donna per portarla ad un infermo. (P.L.
V,coll.163-168).
San Efren (306-373): Mangiare questo pane e non calpestate le sue briciole, una particella delle sue briciole pu santificare migliaia
e migliaia ed sufficiente per dare vita a tutti quelli che lo mangiano. (Serm. in hebd. s., 4, 4)
San Cirillo (315-387): Sii vigilante affinch tu non perda niente del corpo del Signore. Se tu lasciassi cadere qualcosa, devi
considerarlo come se tu avessi tagliato uno dei membri del tuo proprio corpo. Dimmi, ti prego, se qualcuno ti desse granelli doro, tu
per caso non li terresti con la massima cautela e diligenza, intento a non perdere niente? Non dovresti tu curare con cautela e vigilanza
ancora maggiore, affinch niente e nemmeno una briciola del corpo del Signore possa cadere a terra, perch di gran lunga pi
prezioso delloro o delle gemme? ( S.Cyrillus Hier., Catech. Myst., 5, 21)
San Basilio (330-379): Il diritto di ricevere la Santa Comunione nella mano consentito solo in tempi di persecuzione, o come nel
caso dei monaci nel deserto, quando erano assenti un diacono o un sacerdote che potesse distribuirle. (Ep. 93)
San Agustino (354-430): Sarebbe una follia insolente discutere che fare quando tutta la Chiesa universale ha gi una pratica
stabilita. (Carta 54,6; a Denaro)
Papa San Len (440-461): Si riceve nella bocca quello che si crede per la fede (Patrologia Latina, 54, 1385).
San Francisco de Ass (1182-1226): Solo loro (i Sacerdoti) devono amministrarlo, e non altri. (Carta 2 a tutti i fedeli,35).
Papa San Pio X: Nellatto di ricevere la santa Comunione bisogna essere inginocchiati, tenere la testa mediocremente alzata, gli
occhi modesti e rivolti alla sacra particola, la bocca sufficientemente aperta e la lingua un poco avanzata sulle labbra. E rispondendo a
chi gli chiedeva il permesso di ricevere la comunione in piedi sulla base del fatto che: gli Israeliti mangiavano in piedi lagnello
pasquale, ha dichiarato: Lagnello Pasquale era tipo (simbolo, figura o promessa) dellEucaristia. Pertanto, i simboli e le promesse si
ricevono in piedi, la realt si riceve in ginocchia e con amore . (Catechismo Maggiore)
Papa San Pio XII:Non possiamo fare a meno, per, per Nostro dovere di coscienza, di deplorare e riprovare quelle immagini e forme
da alcuni recentemente introdotte, che sembrano essere depravazione e deformazione della vera arte, e che talvolta ripugnano
apertamente al decoro, alla modestia ed alla piet cristiana, e offendono miserevolmente il genuino sentimento religioso; esse si
devono assolutamente tener lontane e metter fuori dalle nostre chiese come in generale, tutto ci che non in armonia con la santit
del luogo. (Mediator Dei)
Papa Giovanni Paolo II: Toccare la Sacra Specie, la sua distribuzione con le proprie mani, e un privilegio degli Ordinati. (Carta
Domenicae Cenae)
Madre Teresa di Calcutta: Il peggior male del Mondo e il rito della Comunione nella mano (The Wanderer, 23-3-89)