Sei sulla pagina 1di 54

Eni S.p.A.

Divisione Refining & Marketing


TIPOLOGIA DI DOCUMENTO

REVISIONE

DATA
VALIDITA

PAGINA

12/03/2009

1/3

SPECIFICA TECNICA
CODICE / TITOLO

NT0739_ST_GEN_REV1
SPECIFICA PER LA FORNITURA DI LINEE DI TUBAZIONI IN
ACCIAIO INOSSIDABILE AUSTENITICO-FERRITICO
(AST 417 S)
PRESCRIZIONI PER LA SALDATURA ED IL CONTROLLO
DELLE GIUNZIONI DI COMPOSIZIONE DELLE LINEE

LISTA DI DISTRIBUZIONE

UNITA DIRETTAMENTE INTERESSATE ALLAPPLICAZIONE:


RAF LI Raffineria di Livorno
RAF PV Raffineria di Sannazzaro
RAF TA Raffineria di Taranto
RAF VE Raffineria di Venezia
Raffineria di Gela S.p.A.
INDLOG/HUB SO
UNITA COMUNQUE COINVOLTE/INTERESSATE:
INDLOG/COPRES
INDLOG/TECIND
INDLOG/TEC
TEC/TER
HSEQ

I.I.S.

TER

TEC

TEC n.21-2009

I.I.S.

TER

TEC

TEC n.47-2008

REV

REDAZIONE

VERIFICA

APPROVAZIONE

PROTOCOLLO

AREA DI ARCHIVIAZIONE:

INDUSTRIALE E LOGISTICA PRIMARIA

Eni S.p.A.
Divisione Refining & Marketing

INDICE
1.0

PREMESSA ...................................................................................................................... 3

2.0

CAMPO DI APPLICAZIONE............................................................................................. 3

3.0

MODALIT OPERATIVE.................................................................................................. 3

4.0

MONITORAGGIO DELLA NORMATIVA.......................................................................... 3

5.0

RESPONSABILITA DELLAPPLICAZIONE DELLA NORMATIVA ................................ 3

6.0

ALLEGATO ...................................................................................................................... 3

NT0739_ST_GEN_REV1

2/3

12/03/2009

Eni S.p.A.
Divisione Refining & Marketing

1.0

PREMESSA

In allegato riportato il documento I.I.S. AST 417 S REV.1 "SPECIFICA PER LA FORNITURA
DI LINEE DI TUBAZIONI IN ACCIAIO INOSSIDABILE AUSTENITICO-FERRITICO PRESCRIZIONI PER LA SALDATURA ED IL CONTROLLO DELLE GIUNZIONI DI
COMPOSIZIONE DELLE LINEE", elaborato dall'Istituto Italiano della Saldatura su incarico di
Eni Div. Refining & Marketing - Roma.
Il documento sostituisce la specifica AgipPetroli 9008.31.5 superata in quanto sono cambiate le
normative di riferimento.

2.0

CAMPO DI APPLICAZIONE

Vedi Sezione 1 del documento allegato.

3.0

MODALIT OPERATIVE

Il documento deve essere allegato ad ogni richiesta di acquisto di attrezzature ricadenti nel
campo di applicazione dello stesso. Se ne raccomanda pertanto la massima diffusione a tutte le
funzioni di raffineria/stabilimento.

4.0

MONITORAGGIO DELLA NORMATIVA

Lunit TER responsabile del monitoraggio delladeguatezza della presente normativa.

5.0

RESPONSABILITA DELLAPPLICAZIONE DELLA NORMATIVA

I Direttori di sito sono responsabili del controllo dellapplicazione della normativa.

6.0

ALLEGATO

I.I.S. AST 417 S REV.1 "SPECIFICA PER LA FORNITURA DI LINEE DI TUBAZIONI IN


ACCIAIO INOSSIDABILE AUSTENITICO-FERRITICO - PRESCRIZIONI PER LA SALDATURA
ED IL CONTROLLO DELLE GIUNZIONI DI COMPOSIZIONE DELLE LINEE" elaborato
dall'Istituto Italiano della Saldatura.

NT0739_ST_GEN_REV1

3/3

12/03/2009

Istituto Italiano della Saldatura


ENTE MORALE

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

1 / 49

Titolo:

SPECIFICA PER LA FORNITURA DI LINEE DI TUBAZIONI IN ACCIAIO


INOSSIDABILE AUSTENO-FERRITICO
PRESCRIZIONI PER LA SALDATURA ED IL CONTROLLO DELLE
GIUNZIONI DI COMPOSIZIONE DELLE LINEE

Cliente:

ENI - Div. Refining & Marketing - ROMA

Modifiche:

Rev. 1: Modificato paragrafo 10.6.4

Distribuzione interna
Sigla Ente

Revisione

( cartacea: - elettronica: )
Sigla destinatari

N copie

Redazione
M. MANDINA

Visti di competenza
F. PERI

L. TIMOSSI

Data distrib.

Verifica

Approvazione

G. CANALE

S. SCANAVINO

0
1

Data
19 / 06 / 08

M. MANDINA

F. PERI

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 029 - 1/1 rev. 1

L. TIMOSSI

G. CANALE

S. SCANAVINO

04 / 03 / 09

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

2 / 49

INDICE DEGLI ARGOMENTI

SEZIONE 1

CAMPO DAPPLICAZIONE, DEFINIZIONI E NORME DI


RIFERIMENTO

SEZIONE 2

CLASSIFICAZIONE DELLE TUBAZIONI E MATERIALI

SEZIONE 3

RESPONSABILIT E REQUISITI DI CARATTERE GENERALE

SEZIONE 4

TAGLIO, PREPARAZIONE DEI LEMBI PER LA SALDATURA E


RINTRACCIABILIT MATERIALI

SEZIONE 5

PIEGATURA

SEZIONE 6

PRE-MONTAGGIO ED ASSIEMAGGIO DELLE PARTI DA


SALDARE

SEZIONE 7

PROCEDURE DI SALDATURA - CERTIFICAZIONE DEI


SALDATORI E DELLE PROCEDURE DI SALDATURA

SEZIONE 8

PRESCRIZIONI PER LA SALDATURA

SEZIONE 9

RIPARAZIONI (rif. art. 14 del DM 329/04)

SEZIONE 10

ISPEZIONI PREVENTIVE E IN CORSO DOPERA COLLAUDI


E PROVE DOCUMENTAZIONE FINALE

SEZIONE 11

REQUISITI ADDIZIONALI

SEZIONE 12

ISPEZIONE PRE-SERVIZIO

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

3 / 49

SEZIONE 1
CAMPO DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONI E NORME DI RIFERIMENTO
1.1

La presente specifica riguarda le attivit di saldatura e controllo per la costruzione, il


montaggio, la modifica e la riparazione di linee di tubazioni in acciai inossidabili
austeno-ferritici ascrivibili ai gruppi 10.1 e 10.2 della Tabella A.1 della norma
CEN ISO/TR 15608-05, installate allinterno di siti industriali od impianti. La presente
specifica si applica anche alle attivit di saldatura su linee esercite, relative ad interventi
che si configurano come riparazione, ai sensi dellart. 14 del DM 329/04. Le linee di
tubazioni oggetto della presente specifica sono contemplate nelle Specifiche di linea
per tubazioni del gruppo ENI. La Committente si riserva il diritto di estendere
lapplicazione della presente specifica a tubazioni che non ricadano nel suo stretto
campo di applicazione.

1.2

Le attivit di preparazione, costruzione, montaggio e collaudo devono essere conformi


alle prescrizioni della presente specifica, fermo restando le eventuali prescrizioni
contrattuali, nonch legislative e/o deroghe concesse dalla Committente, sulla base di
motivate e documentate richieste, in accordo ai limiti legislativi concessi, per la quale
valgono le seguenti definizioni.
Committente:

la parte contrattuale che assegna ad unaltra la


realizzazione di un servizio o di un bene; nella presente
specifica una rappresentante del gruppo ENI.

Fabbricante:

il soggetto responsabile della fornitura di una nuova linea di


tubazioni o della modifica importante di una linea esistente
e della relativa dichiarazione di conformit alla Direttiva
PED.

Appaltatore Meccanico:

il soggetto che esegue leventuale prefabbricazione ed il


montaggio in opera della linea di tubazioni, su incarico del
Fabbricante o del Committente.

Riparatore:

il soggetto che progetta ed esegue unattivit configurata


come riparazione ai sensi del DM 329/2004 consistente in
uneventuale prefabbricazione ed il montaggio in opera di
parte di una linea di tubazioni o riparazioni di tubazioni, su
incarico del Fabbricante o del Committente.

Produttore:

il fornitore dei materiali base (tubi e fittings) o dei


componenti (accessori a pressione e di sicurezza).

Controllo Designato:

Societ/Ente, gruppo di ispettori o ispettore incaricato della


supervisione della fabbricazione dellattrezzatura a
pressione per conto della Committente.

Entit Terza Riconosciuta:

(ETR) Organismo che espleta le procedure di cui


allallegato I, ai punti 3.1.2 e 3.1.3, del D.Lgs. n. 93/2000.

Linea di tubazioni:

insieme di tubazioni, fittings, componenti, accessori e


supporti che formano una linea per il convogliamento di un
fluido fra diverse sezioni di un impianto.

Fittings:

termine generico che individua curve, weldolets, sockolets,


pezzi speciali, innesti, valvole, ecc.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

DN:

Revisione

Pagina

4 / 49

diametro nominale.

1.3

Lapplicazione della presente specifica non manleva il Fabbricante, cos come definito
dal Decreto legislativo n. 93/2000 di recepimento della Direttiva Europea 97/23/CE
(PED), dalle responsabilit assegnategli dalla stessa Direttiva.

1.4

Durante le fasi di costruzione e montaggio deve essere garantita la completa


accessibilit alle fasi di saldatura e controllo, definite dalla Committente, con riferimento
al "Piano di Fabbricazione e Controlli" preparato dal Fabbricante o dal Riparatore.

1.5

La presente specifica si applica alle linee di tubazioni progettate e dimensionate in


accordo alle Specifiche di linea per tubazioni del gruppo ENI, nelle quali vengono
definiti i fluidi trasportati, i materiali, i diametri nominali, i limiti ammissibili e le relative
categorie di rischio secondo PED.

1.6

Le linee di tubazioni oggetto della presente specifica, in quanto attrezzature a pressione,


devono essere progettate e costruite in modo da soddisfare i requisiti essenziali di
sicurezza previsti nelle Direttive comunitarie applicabili, con particolare riferimento a
quanto indicato nei seguenti documenti:
- D. Lgs 25 febbraio 2000, n. 93, "Attuazione della Direttiva 97/23/CE in materia di
attrezzature a pressione" - (PED);
- D.P.R. n. 126 del 23 marzo 1998, "Regolamento recante le norme per l'attuazione
della Direttiva 94/9/CE" - (ATEX).

1.7

Per quanto concerne le riparazioni e le verifiche periodiche in esercizio si applicano i


disposti del:
- D.M. n. 329 1 Dicembre 2004
e relative disposizioni di legge di aggiornamento e di integrazione, tenendo conto dei
codici e delle norme elencati nel successivo paragrafo in ordine di preferenza.

1.8

La presente specifica redatta in applicazione dei seguenti codici, norme e specifiche.


Codici/norme europee
- UNI EN 13480-1 - Tubazioni industriali metalliche. Generalit
- UNI EN 13480-2 - Tubazioni industriali metalliche. Materiali
- UNI EN 13480-3 - Tubazioni industriali metalliche. Progettazione e calcolo
- UNI EN 13480-4 - Tubazioni industriali metalliche. Fabbricazione ed installazione
- UNI EN 13480-5 - Tubazioni industriali metalliche. Collaudo e prove
- Tutte le norme richiamate dalle precedenti.
- Ulteriori riferimenti normativi sono richiamati nel testo, quando necessario.
Codici americani
- ASME/ANSI B31.1
- ASME/ANSI B31.3
Specifiche di linea del gruppo ENI
Delle norme e codici citati deve essere considerata valida soltanto lultima edizione.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

5 / 49

In caso di discordanza tra le prescrizioni riportate nella presente specifica e quelle delle
normative tecniche sopra riportate, sono da ritenersi valide le prescrizioni pi restrittive.
1.9

Per prescrizioni od aspetti non previsti o non dettagliatamente sviluppati nelle normative
tecniche citate al punto 1.8, il Fabbricante, previa autorizzazione da parte della
Committente, pu fare riferimento a:

norme/codici internazionali alternativi;


specifiche tecniche interne;
draft di norme candidate alla armonizzazione;
documenti tecnici eventualmente approvati da Enti Terzi;

1.10

Scelte di codici/norme alternativi rispetto a quanto indicato al punto 1.6, possono essere
previste da parte del Fabbricante, solo previa valutazione ed approvazione della
Committente.

1.11

Definito da parte del Fabbricante il codice di riferimento per quanto attiene la


progettazione, si raccomanda lottemperanza alle prescrizioni in esso previste per le
successive fasi di costruzione, ispezione e collaudo, al fine di evitare lapplicazione di
soluzioni proposte da codici diversi (e quindi basate su criteri differenti) che possono
condurre ad un livello di sicurezza finale non adeguato.

1.12

La presente specifica si riferisce alla costruzione di tubazioni in pressione da intendersi


come attrezzature a pressione secondo la definizione D. Lgs. n93/00: art.1 - p.to 2.1.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

6 / 49

SEZIONE 2
CLASSIFICAZIONE DELLE TUBAZIONI E MATERIALI
2.1

Per lapplicazione delle prescrizioni di saldatura e per lesecuzione dei controlli deve
essere identificata la classe della tubazione, che sar quella prevista dalla Specifica di
linea per tubazioni applicabile, che definisce la classe/categoria della tubazione
secondo i criteri definiti nella norma UNI EN 13480-1,Tabella 4.1-1, riportata di seguito.

2.2

Le tubazioni vengono classificate in tre classi (III, II, I) corrispondenti alle rispettive
categorie PED. Linee di tubazioni con categoria di rischio inferiore alla I sono classificate
art. 3 par.3:

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

7 / 49

2.3

I materiali impiegati devono essere conformi a quanto indicato nella documentazione


tecnica (disegni, specifiche di linea, ecc.) fornita dalla Committente. Il Fabbricante pu
proporre, mediante richiesta ufficiale in deroga alle specifiche contrattuali, materiali
alternativi; il loro impiego resta comunque subordinato allaccettazione ufficiale da parte
del Committente, delleventuale Appaltatore, e nel caso di materiali non armonizzati, da
parte dellEnte Terzo.

2.4

Le tubazioni (tubi) ed i componenti (fittings) identificati da un DN, ed approvvigionati


come materiali di base, dovranno essere muniti della seguente certificazione dorigine, in
relazione alla categoria PED individuata:
- tubazioni in cat. II e III: tipo 3.1 secondo EN 10204:2004 (quando il Produttore in
possesso di Sistema di Assicurazione della Qualit certificato di Organismo
competente stabilito allinterno della Comunit Europea e provvisto di attestazione
specifica per i materiali); in alternativa: tipo 3.2.
- tubazioni in cat. I o art. 3 par. 3 e attacchi a parti in pressione: tipo 2.2 secondo EN
10204.
Accessori a pressione o di sicurezza da commercio forniti in accordo alla Direttiva PED
in quanto attrezzature a pressione dovranno essere muniti della relativa dichiarazione di
conformit.

2.5

I materiali oggetto della presente specifica sono acciai inossidabili austeno-ferritici


raggruppati in accordo alla CEN ISO/TR 15608-05 ed ascrivibili ai gruppi 10.1 e 10.2
della Tabella A.1 della stessa norma.

2.6

Materiali classificati secondo normative non europee, tuttavia conformi alle principali
unificazioni nazionali o internazionali, come ad esempio i materiali ASTM, possono
essere impiegati, purch siano previsti nelle Specifiche di linea per tubazioni del
gruppo ENI e purch venga elaborata, da parte del Fabbricante, unapprovazione
particolare del materiale (Particular Material Appraisal) come previsto dal
D. Lgs 93/2000.

2.7

Salvo diversamente disposto dalla Committente, le tubazioni in acciai inossidabili


austeno-ferritici di cui alla presente specifica sono da considerarsi come linee di
tubazioni con massima categoria di rischio (classe III), in quanto di norma soggette a
condizioni corrosive severe e/o destinate al contenimento/trasporto di fluidi pericolosi.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

8 / 49

SEZIONE 3
RESPONSABILIT E REQUISITI DI CARATTERE GENERALE
3.1

Il Fabbricante ha la completa responsabilit della fornitura e della sua conformit ai


requisiti di sicurezza della Direttiva PED. Il Fabbricante responsabile nei confronti della
Committente nel caso di nuove costruzioni o di modifiche importanti che richiedono la
certificazione CE dellattrezzatura. La responsabilit del Fabbricante nei confronti della
Committente si estende anche alle attivit sub-appaltate ed in particolare al caso di
sub-fornitura per la realizzazione dei montaggi da parte di Appaltatori Meccanici.

3.2

Il Fabbricante simpegna a consentire agli incaricati della Committente l'effettuazione in


officina o al montaggio delle ispezioni in costruzione e finali.
La presenza degli incaricati della Committente nelle varie fasi del collaudo non solleva il
Fabbricante dalle sue responsabilit.

3.3

La rispondenza dellattrezzatura a pressione alle norme ed alle prescrizioni richieste, ed


il rispetto delle norme costruttive vigenti nelle localit dove lattrezzatura a pressione
andr installata sono di esclusiva responsabilit del Fabbricante.

3.4

Fatto salvo quanto indicato al punto 3.1 lAppaltatore Meccanico ha la responsabilit


delle parti di costruzione realizzate ed in particolare delle operazioni di montaggio e
saldatura (certificazione del personale e delle procedure di saldatura) affidategli.
LAppaltatore Meccanico risponde nei confronti della Committente nel caso di interventi
che si configurano come riparazioni per le quali assume il ruolo di riparatore.

3.5

Il Fabbricante e/o il Riparatore sono responsabili del corretto trasporto, trattamento,


immagazzinamento, costruzione e installazione delle tubazioni fornite, inclusi i supporti, i
fittings, gli accessori a pressione e gli accessori di sicurezza.
In particolare lAppaltatore Meccanico dovr in ogni caso garantire il mantenimento della
rintracciabilit di tutti i materiali di base e di apporto, e dovr adottare le misure
necessarie per rintracciare sui disegni definitivi (as-built) la posizione dei materiali, dei
componenti e degli accessori impiegati.

3.6

Il Fabbricante/Appaltatore Meccanico/Riparatore devono impiegare supervisori


responsabili e competenti, al fine di soddisfare le prescrizioni del presente documento; in
particolare tutte le fasi di fabbricazione e installazione dovranno essere supervisionate al
fine di garantire la rispondenza del sistema di tubazioni fornito ai requisiti del progetto.

3.7

Il Fabbricante/Appaltatore Meccanico/Riparatore cui sono affidate attivit inerenti


operazioni di saldatura devono operare in conformit ai requisiti di qualit previsti norma
ISO 3834 e risultare certificati da un Organismo di Certificazione accreditato secondo
UNI CEI EN 45011. Dovranno essere soddisfatti almeno i requisiti previsti nella parte 3^
di detta norma.

3.8

Prima dellinizio dei lavori, deve essere consegnato alla Committente il Piano di
Fabbricazione e Controllo (PFC), in recepimento ed in applicazione della presente
Specifica. Il Piano di Fabbricazione e Controllo deve essere approvato dalla
Committente prima dellinizio dei lavori.
Istituto Italiano della Saldatura

Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

9 / 49

3.9

Ogni componente ed ogni particolare fornito deve essere controllato prima di ogni
operazione, al fine di verificarne la corrispondenza ai relativi documenti di riferimento
(specifiche, disegni, certificati, etc.)

3.10

Tutti i componenti prefabbricati devono essere protetti durante la manipolazione,


trasporto e immagazzinamento. In particolare, i componenti in acciaio inossidabile
saranno immagazzinati in apposite zone protette dagli agenti atmosferici e separati da
quelli in acciaio al carbonio.

3.11

Durante lassiemaggio dei componenti, questi non possono essere deformati e ogni
supporto temporaneo impiegato durante il trasporto, installazione o prova deve essere
rimosso prima dellavviamento.
Nel caso di tubazioni prefabbricate (spool prefabbricati) in acciaio inossidabile, ogni
spool dovr essere trasportato e/o movimentato mediante limpiego di funi di nylon o
equivalente, e in nessun caso dovr realizzarsi il contatto fra parti in acciaio inossidabile
e in acciaio al carbonio.
Le operazioni di preparazione, assiemaggio e saldatura di componenti in acciaio
inossidabile saranno eseguite in ambienti dedicati ed al riparo da eventuali lavorazioni di
materiali in acciaio al carbonio. La Committente si riserva il diritto di verificare in corso
dopera e in ogni momento il rispetto di tale requisito presso i propri sub-fornitori. Nel
caso di contaminazione di componenti in acciaio inossidabile, adeguati metodi di pulizia
verranno stabiliti per leliminazione.
In particolare, si deve evitare che il contatto tra acciai inossidabili e altri materiali, come
acciai al carbonio, rame, pitture, coloranti e nastri adesivi. Quando non si pu evitare
tale contatto, si deve fare in modo da asportare tutti i residui. Non si devono impiegare
rastrelliere in acciaio al carbonio non rivestito o non pitturato. I dispositivi di
sollevamento devono essere realizzati o rivestiti di materiale non contaminante.

3.12

Salvo diversamente disposto dalla Committente, sono applicati i seguenti sistemi relativi
alle tolleranze dimensionali.
Componenti saldati
Dimensioni lineari e angolari, di forma e posizione: classi C e G secondo UNI EN 13920.
Spool prefabbricati
Le tolleranze dimensionali sono indicate a disegno, in accordo allAllegato B della norma
EN 13480-4.

3.13

Tutte le sezioni di tubazione fornite in accordo alla presente specifica devono essere
sottoposte ad una prova idraulica finale, condotta secondo le pertinenti procedure
applicative approvate dalla Committente (vedere anche SEZIONE 10 della presente
specifica). Dopo tale prova, tutti i supporti temporanei e i sistemi di bloccaggio verranno
rimossi. Prove alternative o sostitutive della prova idraulica possono essere autorizzate
dalla Committente, a fronte di documentate motivazioni e nel rispetto dei disposti
dellAllegato I del citato D. Lgs. (PED) o, nel caso di riparazioni, nel rispetto dei disposti
dellart. 14 del DM 329 - 1 Dicembre 2004.

3.14

Il Fabbricante deve impegnarsi a preparare ed a consegnare alla Committente,


unitamente allattrezzatura a pressione, i Fascicoli Tecnici PED ed ATEX (se applicabile)
che devono essere approvati dalla Committente prima delle Autorit preposte alle

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

10 / 49

verifiche di conformit alle direttive CE e prima del collaudo dellattrezzatura a


pressione. In particolare il Fascicolo Tecnico PED deve contenere tutta la
documentazione relativa al progetto, all'analisi dei rischi, alla fabbricazione, alle
ispezioni, ai collaudi (vedere anche paragrafo 10.9).
3.15

Inoltre, secondo quanto previsto allAllegato I - punto 3.4 del D. Lgs. n93/00 (Direttiva
97/23 CE), il Fabbricante deve fornire, all'atto dell'immissione sul mercato, le Istruzioni
Operative per la/e tubazione/i.
Il Fabbricante deve sottoporre ad esame preliminare ed approvazione da parte della
Committente detto documento.
Le istruzioni per lutilizzatore devono contenere tutte le necessarie informazioni relative
alla messa in servizio, esercizio, manutenzione e controlli in servizio del sistema.
In particolare, eventuali prescrizioni specifiche inerenti le verifiche periodiche

verifiche di funzionamento
verifiche di integrit

devono essere in linea con le disposizioni legislative vigenti. Eventuali prescrizioni pi


restrittive devono essere evitate e se comunque necessarie devono essere approvate
dalla Committente.
Nelle Istruzioni Operative dovr essere chiaramente dichiarata dal Fabbricante l'idoneit
all'impiego previsto dalla Committente e indicato nelle Specifiche contrattuali. In
particolare deve essere fornita evidenza sulla vita dellattrezzatura, con riferimento ai
meccanismi di deterioramento (corrosione, creep, fatica, ecc.) specifici delle condizioni
ambientali e di processo a cui destinato.
Il Fabbricante deve definire nelle istruzioni operative le modalit ed i limiti di intervento
(sostituzioni / riparazioni / modifiche) da parte della Committente. Dette modalit devono
essere quelle essenziali previste dalla legislazione vigente e dalle specifiche tecniche
applicabili. La Committente non dovr avere nessun tipo di vincolo tecnico, contrattuale
ed autorizzativo futuro per qualsiasi attivit di riparazione, modifica, ispezione e
manutenzione, nel rispetto delle prescrizioni tecniche previste nel manuale d'uso e
manutenzione ai sensi dell'Art.14 del D.L.329.
3.16

Oltre agli elaborati elencati ai punti precedenti, il Fabbricante deve fornire con il progetto,
tutte le specifiche di fornitura e di controllo finalizzate alla costruzione nonch una
dettagliata proposta programmatica dei tempi di costruzione ed un completo piano dei
controlli e dei collaudi (piano di fabbricazione e controlli).

3.17

Prima di procedere alla costruzione delle varie parti dell'attrezzatura, il Fabbricante deve
ricevere l'approvazione da parte della Committente dei diversi documenti tecnici emessi
per la fabbricazione ed i collaudi.

3.18

Il Fabbricante responsabile della progettazione meccanica e della realizzazione


costruttiva delle linee di tubazioni, nonch della rispondenza ai dati e alle prescrizioni
contenuti nei disegni, nelle specifiche e nelle norme indicate dalla Committente,
indipendentemente dallavvenuta approvazione, da parte di questultima, degli elaborati
del Fabbricante. Il progetto stabilir la distanza fra i supporti, il rischio di vibrazione, la

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

11 / 49

flessibilit del sistema e le eventuali interferenze con gli altri. Sar cura del Fabbricante
definire o meno la necessit di effettuare valutazioni mediante stress-analysis.
L'eventuale approvazione data dalla Committente alla documentazione tecnica prodotta
dal Fabbricante va intesa come autorizzazione a procedere alla costruzione, e non
solleva il Fabbricante dalle responsabilit sopra dette.
3.19

Qualora il Fabbricante dovesse ritardare l'invio dei propri elaborati rispetto alle scadenze
prescritte, esso tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Committente.

3.20

Il Fabbricante deve sottoporre ad approvazione, in tempo utile, la documentazione


tecnica allOrganismo Notificato ed alle Terze Parti preposte, dove previsto. Una volta
ottenuta tale approvazione, deve darne comunicazione alla Committente. Qualora
insorgano difficolt nellottenere lapprovazione, il Fabbricante deve darne tempestiva
comunicazione alla Committente.

3.21

La Committente deve inviare al Fabbricante i dati di progetto, le norme, le specifiche e


gli standard da seguire, i limiti della fornitura e gli altri elementi necessari per definire lo
spessore, le dimensioni e il tipo di materiale di ogni parte dellattrezzatura. Tali
informazioni sono contenute nelle Specifiche di linea per tubazioni del gruppo ENI,
applicabili.

3.22

Il Dossier di fabbricazione deve contenere tutta la documentazione di cui al punto 10.9.


N4 copie del Dossier di Fabbricazione devono essere inviate, con bolla di consegna
separata alla Committente, la quale, se riscontrato tutto conforme, comunicher la data
di approvazione.
La data di consegna contrattuale stabilita nellordine, in funzione della quale scattano i
tempi per il pagamento della fornitura, si intende soddisfatta quando la Committente
entra in possesso del manufatto e/o insieme oggetto dellordine, e dopo avere approvato
il Dossier di Fabbricazione.

3.23

Valutazioni di conformit alla PED

3.23.1 Per le valutazioni di conformit alla PED il Fabbricante pu avvalersi


EniServizi-Ispettorato degli Utilizzatori Eni (IUE) o di un Organismo Notificato (ON).

di

3.23.2 Attraverso la richiesta di offerta la Committente pu fornire un elenco di:


- Entit Terze Riconosciute (ETR), per espletare le procedure di cui allallegato I ai
punti 3.1.2 e 3.1.3 del D.Lgs. n93/00;
- Organismi Notificati, per espletare le procedure di cui agli articoli 10 e 11, nonch
eventualmente, se non eseguite da una ETR, le procedure di cui allallegato I, al
punto 3.1.2 del D.Lgs. n93/00).
3.23.3 In mancanza dei detto elenco, e comunque ad integrazione dello stesso, gli organismi di
certificazione da prevedere sono:
- EniServizi-Ispettorato degli Utilizzatori Eni (IUE);
- Istituto Italiano della Saldatura (soltanto come ETR);
- CEC;
- ISPESL.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

12 / 49

Tale elenco costituisce un suggerimento al Fabbricante, sulla base delle preferenze


della Committente. La scelta dellETR e dellON in alternativa ad IUE dovr essere
notificata e motivata in fase di offerta.
3.23.4 Qualora il Fornitore opti per ETR od ON non previsti nellelenco di preferenze della
Committente, deve indicare, in sede di offerta, l'ON e l'ETR di cui intende avvalersi per
ladempimento della procedura di valutazione di conformit al D.Lgs. n93/00 adottata.
3.23.5 In ogni caso, le Terze Parti (ON e/o ETR) competenti per le attivit di accertamento della
conformit devono soddisfare almeno i seguenti requisiti:
- comprovata esperienza nel settore delle valutazioni di conformit ai sensi del
D.Lgs. n93/00;
- comprovata
conoscenza
specifica
delle
problematiche
inerenti
la
progettazione/costruzione/ispezione e collaudo di attrezzature e/o insiemi destinati ad
impianti petroliferi.
3.23.6 Al fine di consentire la valutazione del soddisfacimento di tali requisiti, il Fabbricante, in
sede di offerta, deve documentare le referenze delle Terze Parti prescelte. In caso di
valutazioni contrastanti, la Committente si riserva il diritto insindacabile della scelta
dellON e/o ETR.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

13 / 49

SEZIONE 4
TAGLIO, PREPARAZIONE DEI LEMBI PER LA SALDATURA
E RINTRACCIABILIT DEI MATERIALI

4.1

Taglio e preparazione dei lembi

4.1.1

Il taglio e la preparazione dei lembi sar eseguita preferibilmente mediante lavorazione


di macchina. Limpiego del taglio termico (p.e. con torcia plasma) ammesso purch
con mola venga poi asportata ogni traccia di irregolarit e/o di ossido residuo presente,
nonch almeno 2 mm di materiale base in corrispondenza del cianfrino.

4.1.2

La rastrematura dei lembi (quando prevista a disegno) deve essere eseguita mediante
lavorazione di macchina. Se non diversamente specificato, la rastrematura di giunzioni
tra componenti di diverso spessore, deve essere realizzato in accordo alla norma
ASME B16.25. Rastremature di piccola entit necessarie a correggere eventuali eccessi
di livellamento tra i lembi (lato interno ed esterno) possono essere eseguite mediante
molatura (vedi anche SEZIONE 6).

4.1.3

La molatura deve essere eseguita con utensili idonei alla lavorazione di acciai
inossidabili, nonch privi di possibili contaminazioni da precedenti impieghi su acciai al
carbonio. Le spazzole (manuali ed automatiche) devono essere realizzate con fili in
acciaio inossidabile austenitico.

4.1.4

La preparazione dei lembi deve essere quella prevista nella WPS di riferimento, a meno
che non sia stata indicata da disegni di progetto e/o altre specifiche tecniche applicabili.
Per saldature testa a testa, la preparazione dei lembi deve essere scelta, in funzione
dello spessore delle tubazioni, tenendo conto delle seguenti indicazioni:
a) per spessori fino a 3 mm, la preparazione deve essere a lembi retti con spigolo
esterno raccordato di mola;
b) per spessori da 3 mm fino a 22 mm, le preparazioni devono essere conformi a
quanto previsto dal codice ASME B31.3, Capitolo V, Fig. 328.4.2 (a);
c) per spessori superiori a 22 mm, le preparazioni devono essere conformi a quanto
previsto dal codice ASME B31.3, Capitolo V, Fig. 328.4.2 (b);
d) per giunti saldati da ambo i lati, le preparazioni devono essere conformi a quanto
previsto dalla norma ASME B16.25, in funzione dello spessore nominale dei
componenti da saldare (per spessori fino a 3 mm, da 3 mm a 22 mm ed oltre i 22
mm).

4.1.5

Le preparazioni per innesti o derivazioni devono essere di norma conformi a quanto


previsto dal codice ASME B31.3, nonch alle indicazioni di cui in Figg. 1, 2 e 3 allegate,
e tali da assicurare una saldatura dellinnesto/derivazione a completa penetrazione.
I manicotti devono essere smussati e adattati alla superficie del tubo su cui vanno ad
innestarsi. Per gli innesti o derivazioni ad inserimento (SET-IN), la preparazione del
tubo, nonch la luce a fondo a cianfrino (in ogni caso non inferiore a 2 mm), devono
essere tali da garantire la piena penetrazione del giunto.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

14 / 49

4.1.6

Derivazioni inclinate non devono di norma avere inclinazione inferiore a 60, realizzando
inclinazioni inferiori a 60 con opportuna combinazione di derivazione a 90 e curva.

4.1.7

La preparazione delle piastre di rinforzo deve essere conforme a quanto riportato in


Fig. 4 allegata o comunque tale prevedere una luce minima a fondo cianfrino della
piastra di rinforzo sufficiente ad evitare la formazione di mancanze di compenetrazione
della saldatura della piastra con quella di connessione del tronchetto al tubo. Il controllo
ultrasonoro della giunzione saldata dellinnesto/derivazione (se previsto) deve essere
condotto prima e dopo applicazione della piastra di rinforzo.

4.1.8

Eventuali preparazioni diverse da quelle richieste in specifica (comunque idonee a


garantire la piena penetrazione) dovranno essere preventivamente proposte alla
Committente e da essa approvate.

4.1.9

I lembi devono essere sottoposti al 100% ad esame con liquidi penetranti, allo scopo di
accertare lassenza di difetti affioranti e/o di altre indicazioni degne di nota che
potrebbero interferire con le successive operazioni di saldatura. Dopo il controllo, i lembi
devono essere sottoposti ad accurata pulizia in accordo a quanto previsto al paragrafo
seguente.

4.2

Pulizia

4.2.1

Prima dellinizio delle operazioni di saldatura le superfici interne ed esterne in prossimit


del giunto dovranno risultare esenti, da scaglie, ruggine, olio, vernice, sporco e
qualunque altra sostanza di contaminazione, per una distanza di almeno 25 mm a
cavallo dello stesso. La pulizia dei lembi pu essere eseguita mediante molatura e/o
spazzolatura (vedi anche paragrafo 4.1.3), seguita da accurato sgrassaggio con
solvente non clorurato.

4.2.2

Le parti rivestite devono essere libere dai rivestimenti per unestensione sufficiente a
non danneggiare il rivestimento e a non interferire con il processo di saldatura.

4.3

Rintracciabilit dei materiali


Per componenti a pressione ricadenti nellapplicazione della PED, indipendentemente
dalla categoria, sui materiali base (tubazioni, fittings ed altri componenti) deve essere
punzonato il codice di identificazione univoco previsto dalla procedura di rintracciabilit
applicabile.
Lidentificazione pu essere realizzata per mezzo di punzonatura low stress, mediante
opportune targhette identificative solidali al componente e/o uso di marker colorato, per
qualsiasi diametro e spessore. I marker devono essere idonei alla marcatura di acciai
inossidabili ed avere, in particolare, contenuto di alogeni inferiore a 200 ppm e di zolfo
inferiore a 200 ppm.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

15 / 49

SEZIONE 5
PIEGATURA
5.1

Non ammesso limpiego di componenti (pezzi speciali) piegati e/o formati a pi


dopera.

5.2

E consentito luso di pezzi speciali da commercio, fabbricati in accordo alle rispettive


norme di prodotto e certificati con lo stesso tipo di certificazione prevista per la
corrispondente tubazione.

5.3

La piegatura e/o raddrizzatura a caldo e/o a freddo di tubi, curve, tratti di tubazione, ecc.,
non sono ammesse.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

16 / 49

SEZIONE 6
PRE-MONTAGGIO ED ASSIEMAGGIO DELLE PARTI DA SALDARE
6.1

Pre-montaggio - Generalit

6.1.1

Il Sub-fornitore responsabile della realizzazione costruttiva degli impianti, nonch della


rispondenza ai dati e alle prescrizioni contenuti nei disegni, nelle specifiche e nelle
norme indicate dalla Committente.

6.1.2

L'eventuale approvazione data dalla Committente alla documentazione tecnica prodotta


dal Sub-fornitore va intesa come autorizzazione a procedere alla costruzione, e non
solleva il Subfornitore dalle responsabilit sopra dette.

6.1.3

La tubazione verr installata in accordo ai disegni costruttivi e/o agli isometrici di linea.
Quando necessario, la Committente specificher le istruzioni necessarie per
lesecuzione di operazioni particolarmente complesse o delicate.

6.1.4

Dove necessario, dovranno essere impiegati supporti temporanei per evitare linsorgere
di tensioni o deformazioni sui componenti, dovute allassenza di sopportazione durante i
lavori di montaggio e/o di saldatura.

6.1.5

Non sono ammessi aggiustaggi, eseguiti sia a freddo che a caldo (p.e. mediante calde di
ritiro), degli spool o dei componenti ai fini dellallineamento, se non preventivamente
autorizzati dalla Committente. In ogni caso, si deve accertare che tali operazioni non
determino alcun danneggiamento e/o degrado ai materiali interessati (saldature
comprese).

6.1.6

Nel caso di utilizzo di tubazioni elettrosaldate, non sono ammessi fori/aperture o


saldature di supporti lungo le saldature longitudinali delle stesse.

6.1.7

Nella composizione delle linee, le saldature longitudinali saranno sfalsate fra loro per
almeno il doppio dello spessore, con una distanza minima di 20 mm.

6.1.8

La distanza minima per i supporti di tubazioni con DN > 50 mm, rispetto ai punti indicati
a disegno non pu essere maggiore di 1 diametro.

6.1.9

I compensatori saranno fissati in accordo alle indicazioni di disegno durante


linstallazione e lassemblaggio della tubazione, salvo quando diversamente indicato.

6.1.10 Le selle fisse e i supporti guida mobili saranno posizionati e fissati allatto del montaggio
della linea.
6.1.11 Eventuali interferenze fra componenti rilevate nel corso delle varie fasi di montaggio
dovranno essere risolte in accordo alla Committente.
6.1.12 Allatto del montaggio le superfici di accoppiamento delle flange dovranno risultare
esenti da ossidi e/o sporcizia in genere, tali da comprometterne la tenuta, piane e
aderire uniformemente alle guarnizioni.
6.1.13 Lallineamento dei fori delle flange dovr essere a cavallo ed equidistante dalle
generatrici ortogonali delle tubazioni. Eventuali altri tipi di allineamento dovranno essere
precisati sui disegni costruttivi o isometrici di linea.
6.1.14 Le estremit dei componenti (cianfrini, filetti, superfici delle flange, etc.) dovranno essere
protette con adeguati mezzi (tappi, imballi, verniciature, etc.) durante tutte le fasi di
trasporto, immagazzinamento e montaggio.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

17 / 49

6.1.15 Queste protezioni verranno rimosse solo immediatamente prima della giunzione dei
componenti.
6.2

Assiemaggio delle parti da saldare

6.2.1

Laccoppiamento potr essere eseguito mediante limpiego di accoppiatori meccanici


(idonei a non danneggiare e/o contaminare i lembi a saldare) o tramite puntatura
manuale.

6.2.2

Nel caso di puntatura manuale laccoppiamento deve essere realizzato di norma


mediante puntatura allinterno del cianfrino. Luso di cavallotti (o squadrette) saldati
allesterno della parete del tubo ammesso in casi di motivata necessit. Deviazioni a
questa prescrizione devono essere preventivamente autorizzate dalla Committente.

6.2.3

Nel caso di impiego di cavallotti (o squadrette), gli stessi dovranno essere di materiale
omologo a quello della tubazione. La saldatura (dangolo) dei cavallotti alla tubazione
potr essere condotta mediante procedimenti di saldatura ad elettrodo rivestito (SMAW)
o ad elettrodo infusibile sotto protezione di gas inerte (GTAW), con impiego di materiale
dapporto omologo a quello della tubazione stessa, avendo cura di evitare la formazione
di incisioni marginali e/o altri difetti sui cordoni depositati. La rimozione dei cavallotti
deve essere condotta mediante molatura e le aree interessate dalle relative saldature
temporanee sottoposte ad esame visivo e con liquidi penetranti, in modo da escludere la
locale presenza di difetti affioranti degni di nota.

6.2.4

La luce a fondo cianfrino deve essere attentamente rispettata (soprattutto per giunti non
ripresi al rovescio) allo scopo di tenere sotto controllo lapporto termico e la diluizione
della relativa passata di penetrazione.

6.2.5

La puntatura allinterno del cianfrino deve essere eseguita con impiego di tondini (o
materiale di altra forma) di acciaio omologo a quello della tubazione, saldati mediante
procedimenti di saldatura ad elettrodo rivestito (SMAW) o ad elettrodo infusibile sotto
protezione di gas inerte (GTAW), con impiego ancora di materiale dapporto omologo a
quello della tubazione stessa (e protezione di gas al rovescio come i giunti definitivi). I
cordoni di puntatura devono essere rimossi (mediante molatura) prima della saldatura.

6.2.6

La puntatura a fondo cianfrino non di norma ammessa. In ogni caso, i relativi cordoni
di puntatura (da incorporare o meno allinterno del giunto finale) devono essere realizzati
con le stesse precauzioni delle saldature definitive e sottoposti a accurata pulizia
superficiale. Se non rimossi prima della saldatura, le saldature di puntatura devono
essere raccordati di mola con le superfici del cianfrino e sottoposte ad esame con liquidi
penetranti prima della saldatura. Nel caso di saldature di puntatura incluse nel giunto
definitivo, la qualifica di procedimento deve essere condotta includendo le stesse
saldature di puntatura nel relativo saggio di prova.

6.2.7

La puntatura a fondo cianfrino (se applicata) deve essere condotta con protezione di gas
al rovescio, analogamente alla saldatura definitiva. La partenza della prima passata di
saldatura (GTAW) a fondo cianfrino non deve mai essere effettuata su un cordone di
puntatura.

6.2.8

Per tubazioni di piccolo spessore (indicativamente inferiore a 3 mm), deve essere evitata
lossidazione della superficie interna conseguente alla saldatura di attacchi temporanei
attraverso idonea protezione (interna) di gas inerte (p.e. argon o azoto).
Istituto Italiano della Saldatura

Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

6.2.9

AST 417 S

Revisione

Pagina

18 / 49

Per i componenti da unirsi con saldatura a cordoni dangolo (p.e. saldature su flange
slip-on, saldature su giunzioni a tasca) ammesso lassiemaggio mediante puntatura,
tenendo conto di quanto specificato al paragrafo 6.2.5.

6.2.10 Lo slivellamento tra i lembi da saldare deve essere mantenuto entro i limiti previsti dal
livello di qualit B della norma UNI EN ISO 5817 e deve essere, per quanto possibile,
distribuito lungo lo sviluppo circonferenziale dei lembi stessi. Le operazioni di
rastrematura dei lembi necessarie a correggere eventuali eccessi di slivellamento
devono essere realizzate con impiego di utensile meccanico, mola e/o lima, in modo da
ottenere un angolo di rastrematura non superiore a 30. Lo spessore, dopo
rastrematura, non deve comunque essere inferiore, anche localmente, a quello minimo
di progetto.
6.2.11 Per giunzioni a tasca, laccoppiamento deve essere condotto avendo cura di lasciare tra
una luce di almeno 2 mm tra il fondo tasca e lestremit del tubo.
6.2.12 Non ammesso saldare sopportazioni, ancoraggi e quantaltro di provvisorio sulle
tubazioni, fatta eccezione nei casi di motivata necessit, comunque preventivamente
autorizzati dalla Committente o dal suo Controllo Designato. Eventuali saldature
provvisorie devono comunque essere eseguite con le stesse precauzioni previste per le
saldature definitive.
6.2.13 Per compensare gli effetti di ritiro, ove necessario, possono essere impiegati idonei
sistemi di vincolo o di pre-deformazione.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

19 / 49

SEZIONE 7
PROCEDURE DI SALDATURA
CERTIFICAZIONE DEI SALDATORI E DELLE PROCEDURE DI SALDATURA

7.1

Procedure di saldatura

7.1.1

Il Fabbricante delle linee di tubazioni dovr preparare adeguate WPS di produzione


(Welding Procedure Specification) per tutte le attivit di saldatura relative alle parti
soggette a pressione e non, eseguite sia durante la prefabbricazione in officina, che in
cantiere, in accordo alle normative di progetto.

7.1.2

Le WPS dovranno contenere tutte le informazioni di carattere generale nonch i valori


dei parametri essenziali utilizzati per l'esecuzione del lavoro, in funzione del processo di
saldatura utilizzato.

7.1.3

Le WPS dovranno essere preparate tenendo conto delle prescrizioni applicabili di cui
alla SEZIONE 8 di questa specifica.

7.1.4

Nelle WPS dovranno essere indicati i nomi commerciali dei materiali di apporto impiegati
in produzione, la composizione e la purezza dei gas impiegati per la protezione al diritto
ed al rovescio dei giunti.

7.1.5

Le WPS dovranno essere verificate e approvate dalla Committente o da un Ente da


essa designato, nonch da Enti preposti in base alle disposizioni legislative vigenti,
prima dellinizio di qualsiasi attivit di saldatura di prefabbricazione o di montaggio.

7.1.6

Le WPS dovranno essere disponibili sui luoghi di lavoro.

7.2

Certificazione dei saldatori

7.2.1

I saldatori da impiegare nella costruzione devono essere regolarmente qualificati e


certificati, in conformit alla norma UNI EN 287-1 od a quanto prescritto dal codice di
riferimento, integrato da eventuali richieste particolari stabilite dalla Committente,
nonch in ottemperanza alle disposizioni legislative vigenti. La Committente si riserva il
diritto di richiedere a saldatori certificati una prova di abilit, prima del loro impiego.

7.2.2

Gli operatori per la saldatura completamente meccanizzata ed automatica dovranno


essere qualificati e certificati a carico del Fabbricante, in conformit alla norma
UNI EN 1418.

7.2.3

Tutti gli operatori di saldatura devono essere certificati. La certificazione dovr essere
effettuata da un Organismo di Certificazione accreditato ISO EN 17024, nonch
approvato dalla Committente. Per le tubazioni ricadenti in II o III categoria PED, il
personale di saldatura dovr essere approvato da un Organismo Notificato o unEntit
Terza riconosciuta (vedi SEZIONE 3, Paragrafo 3.23 del presente documento).

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

20 / 49

7.2.4

Ogni saldatore deve essere certificato per poter eseguire interamente la saldatura di un
giunto. Non saranno ammesse qualifiche parziali per uno stesso giunto.

7.2.5

Ad ogni saldatore deve essere assegnato un proprio numero didentificazione che dovr
essere riportato, con punzoni low stress, a lato di ciascuna saldatura eseguita.

7.3

Certificazione delle procedure di saldatura

7.3.1

Le WPS dovranno essere adeguatamente certificate da un Organismo di certificazione


competente secondo la norma UNI EN 15614-1 o quanto prescritto dal codice di
riferimento, integrato da eventuali richieste particolari stabilite dalla Committente (vedi
specifiche di linea del Gruppo ENI), nonch in ottemperanza alle disposizioni legislative
vigenti.

7.3.2

In ogni caso, per le qualifiche di procedimento si deve tenere conto delle seguenti
prescrizioni.
a. Spessore: a prescindere dal campo di validit definito dalla norma di riferimento, lo
spessore massimo qualificato non pu essere superiore a 1.2T (T = spessore del
saggio di qualifica).
b. Tipo di materiale dapporto: la qualifica copre soltanto i materiali dapporto (marca)
effettivamente usati per la qualifica di procedimento (flussi per SAW compresi).
c. Dimensione del materiale dapporto: non ammesso un cambiamento delle
dimensioni del/i materiale/i dapporto impiegati per la qualifica di procedimento.
d. Gas di protezione alla torcia: sono ammesse variazioni di portata comprese tra il
-20% ed il +10%.
e. Gas di protezione al rovescio: non ammessa alcuna variazione di composizione del
gas di protezione impiegato in fase di qualifica di procedimento.
f. Caratteristiche elettriche: tipo di corrente (CC/CA), polarit (diretta/inversa) e
pulsazione (se applicabile) devono essere quelle impiegate in fase di qualifica di
procedimento. Ogni variazione in tal senso implica una nuova qualifica.
g. Temperatura di interpass: non ammesso alcun incremento rispetto alla massima
temperatura di interpass indicata nella qualifica di procedimento.
h. Apporto termico: sono ammesse variazioni di apporto termico rispetto quello calcolato
in fase di qualifica di procedimento pari a 10%.
Prove richieste sui saggi di qualifica
Sui saggi di qualifica, ad integrazione di quanto previsto dalla norma/codice di
riferimento (p.e. UNI EN 15614-1), devono essere condotte le seguenti prove/esami.
I.

Prove di resilienza KV: sono richieste prove di resilienza KV in zona fusa e zona
termicamente alterata con prelievo in accordo alla norma/codice di riferimento (p.e.
UNI EN 15614-1 oppure ASME B31.3), ad esclusione dei livelli minimi di energia e
della temperatura di prova. A meno di prescrizioni diverse indicate dalle specifiche
di linea e/o di progetto applicabili, la temperatura di prova pari alla temperatura
minima del metallo (definita in accordo alla norma UNI EN 13480-2), ma comunque
non superiore a +20C. I valori di energia assorbita alla temperatura di prova non
devono essere inferiori a 40J (valore medio su 3 provette) e a 28J (valore minimo
individuale).

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

II.

AST 417 S

Revisione

Pagina

21 / 49

Misure di durezza HV10: sono richieste misure di durezza HV10 su sezioni


trasversali alla saldatura da prelevarsi in corrispondenza di almeno due diverse
posizioni del saggio di qualifica. Le misure di durezza devono essere condotte in
zona fusa, in zona termicamente alterata e in materiale base, sia sul lato interno che
quello esterno del giunto (le posizioni di misura sono da scegliersi in funzione della
norma/codice di riferimento - p.e. UNI EN 15614-1 oppure NACE Standard
RP0472). La durezza non deve eccedere il valore medio di 310HV10 (con valori
singoli superiori a 320HV10).

III. Determinazione del contenuto di ferrite: una sezione del saggio di qualifica
(trasversale al giunto) deve essere sottoposta ad esame micrografico allo scopo di
mettere in evidenza la microstruttura austenite/ferrite nelle zone caratteristiche
della saldatura (ZF, ZTA su ambo il lati e MB su ambo i lati). Sulla stessa sezione
devono essere condotta la determinazione del contenuto di ferrite secondo la norma
ASTM E562 (Point Count), selezionando una griglia di almeno 100 punti.
Il contenuto di ferrite su detta sezione in corrispondenza delle seguenti posizioni.
- In materiale base: una misurazione su ciascun lato del giunto, a met spessore
(in totale n2 posizioni di misura).
- In zona termicamente alterata: su ciascun lato del giunto, in corrispondenza della
passata interna direttamente esposta al fluido di processo (in totale n2 posizioni
di misura).
- In zona fusa: n3 misurazioni in corrispondenza della verticale passante per il
centro della zona fusa, una sullo strato pi esterno di saldatura (cap), una sullo
strato di saldatura pi interno (direttamente esposto al fluido di processo), lultima
a centro spessore.
Il contenuto di ferrite misurato in zona fusa ed in zona termicamente alterata (su
ambo i lati del giunto) deve essere compreso tra 30% e 65%. Se compatibile con le
condizioni di esercizio previste, e comunque previa autorizzazione della
Committente, si potr accettare un contenuto massimo di ferrite pari al 70%. Nel
caso di linee in servizio in H2S umido, il contenuto di ferrite deve essere compreso
tra 35% e 65%, in accordo alla NACE Standard MR0103.
La determinazione del contenuto di ferrite deve essere condotta sia nella posizione
di apporto termico maggiore sia nella posizione di apporto termico minore, allo
scopo di qualificare tutte le posizioni di saldatura.
IV. Prove di corrosione: se non diversamente disposto dalla Committente, devono
essere condotte prove di corrosione secondo la norma ASTM A923, Metodo C, su
n2 provini da prelevarsi in posizioni diverse sul saggio di qualifica (il risultato finale
del test deve essere indicato nel certificato). I saggi da sottoporre a prova di
corrosione devono contenere la zona fusa (o la porzione di zona fusa esposta
direttamente al fluido di processo), la relativa ZTA ed materiale base adiacente.
7.3.3

La Committente si riserva il diritto di chiedere prove supplementari, oltre a quelle gi


specificate, in funzione delle condizioni di esercizio delle tubazioni (prove di corrosione,
di fatica, ecc.). Nel caso in cui siano previste prove di corrosione, la qualifica di

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

22 / 49

procedimento eseguita per una data combinazione di materiali base e dapporto vale
esclusivamente per tale combinazione (e non per combinazioni diverse).
7.3.4

Per le tubazioni ricadenti in II o III categoria PED, le procedure di saldatura dovranno


essere approvate da Organismo Notificato o unEntit Terza riconosciuta (vedi
SEZIONE 3, Paragrafo 3.23 del presente documento).

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

23 / 49

SEZIONE 8
PRESCRIZIONI PER LA SALDATURA
8.1

Processi di saldatura applicabili

8.1.1

I processi di saldatura ammessi sono i seguenti con nomenclatura secondo AWS e


secondo UNI EN ISO 4063 (tra parentesi):
- SMAW (111) = saldatura manuale ad arco con elettrodi rivestiti;
- GTAW (141) = saldatura con elettrodo infusibile sotto protezione di gas inerte;
- GMAW (131 e 135) = saldatura semiautomatica a filo continuo sotto protezione di gas
inerte o attivo;
- FCAW (136) = saldatura semiautomatica a filo continuo animato sotto protezione di
gas attivo;
- SAW (121) = saldatura ad arco sommerso monofilo.
Altri processi di saldatura potranno essere applicati soltanto dopo approvazione della
Committente, che si riserva il diritto di effettuare delle prove preliminari di saldatura
prima di fornire relativo benestare allimpiego.

8.1.2

Il processo di saldatura GTAW sar impiegato per lesecuzione della prima passata a
fondo cianfrino (ed eventualmente della seconda passata di riempimento) nel caso di
giunti a piena penetrazione accessibili da un solo lato e per cordoni dangolo (con un
minimo di due passate). Esso potr essere impiegato anche per tutte le passate di
riempimento nel caso di tubazioni di piccolo spessore (indicativamente di spessore fino
a 5 mm).
Lelettrodo (infusibile) di tungsteno dovr essere scelto tra i tipi seguenti (classificazione
secondo la norma AWS A5.12):
- EWTh1, EWTh2, EWTh3
- EWZr
E ammesso limpiego di elettrodi di tungsteno di diametro non superiore a 2.4 mm.
Come gas di protezione alla torcia sono ammessi: argon puro (99.99%), argon-elio ed
argon con azoto fino ad un massimo del 3%. Gas di protezione alla torcia contenenti
idrogeno non devono essere impiegati.
I generatori di saldatura GTAW dovranno essere dotati dei dispositivi di innesco dellarco
mediante scintilla pilota ed spegnimento graduale dellarco. Qualora tale dispositivo non
fosse disponibile, linnesco dellarco dovr essere effettuato su una piastrina ausiliaria in
acciaio inossidabile austenitico.

8.1.3

Il processo di saldatura con elettrodi rivestiti (SMAW) sar impiegato di regola per
lesecuzione di giunti a piena penetrazione accessibili dai due lati, delle passate di
riempimento e finitura di giunti a piena penetrazione accessibili da un solo lato (dopo la
prima passata GTAW a fondo cianfrino) e cordoni dangolo (con un minimo di due
passate).
La saldatura in verticale discendente non ammessa.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

24 / 49

E ammesso limpiego di elettrodi di diametro 2.5 mm e 3.25 mm. Luso di elettrodi con
diametro di 4 mm consentito soltanto, dal terzo strato di saldatura in poi, su tubazioni
con diametri maggiori di 168,3 mm (DN 150 / 6) e per spessori maggiori o uguali a 10
mm, purch le qualifiche di procedimento applicabili siano state realizzate con elettrodi
del tipo e diametro che si intendono impiegare in pre-fabbricazione e/o al montaggio.
Il volume e la larghezza delle singole passate di saldatura devono limitati, attraverso
contenimento degli apporti termici e delloscillazione della torcia e/o dellelettrodo. La
larghezza di ciascuna passata non deve comunque eccedere 3 volte il diametro
dellelettrodo impiegato.
Limpiego di elettrodi per lesecuzione della prima passata di saldatura (incluso su
giunzioni a tasca) non ammesso, allo scopo di evitare che i residui di scoria presenti (e
non rimovibili) favoriscano possibili rischi di corrosione.
8.1.4

I processi di saldatura a filo continuo GMAW e FCAW saranno impiegati di regola per
lesecuzione delle passate di riempimento e finitura di giunti a piena penetrazione
accessibili da un solo lato (dopo la prima passata GTAW a fondo cianfrino), in posizione
piana a rotolamento, su tubazioni di diametro esterno superiore 140 mm e spessore di
parete non inferiore a 6 mm.
La saldatura in verticale discendente non ammessa.
E ammesso limpiego di fili pieni o animati di diametro non superiore a 1.2 mm.
I generatori di saldatura GMAW e FCAW dovranno essere dotati di dispositivi di
spegnimento graduale dellarco, pre-gas e post-gas.
Per il processo di saldatura GMAW, sono ammessi i seguenti gas di protezione alla
torcia: argon con anidride carbonica fino al 2.5%, miscele argon-elio-ossigeno, miscele
argon-elio-anidride carbonica (CO2) o gas con aggiunta di azoto fino al 3%. La scelta dei
gas di protezione alla torcia per il processo di saldatura FCAW deve essere condotta in
accordo alle raccomandazioni del Produttore. In assenza di raccomandazioni a riguardo,
ammesso luso della miscela argon e CO2 in quantit compresa tra il 15 ed 25%.
Limpiego di anelli ceramici di sostegno (dotati di nastro adesivo in alluminio) della prima
passata su giunti non ripresi al rovescio (se autorizzato dalla Committente), ammesso
soltanto per il processo FCAW (per il processo GMAW non ammesso).

8.1.5

La saldatura ad arco sommerso (SAW) pu essere impiegata, dalla terza passata in poi,
in posizione piana a rotolamento, su tubazioni di diametri maggiori di 168,3 mm
(DN 150 / 6) e per spessori maggiori o uguali a 10 mm
E ammesso limpiego di fili dapporto di diametro non superiore a 3.2 mm.
Per la saldatura SAW devono essere impiegati flussi di tipo basico; limpiego di flussi
rutilici non ammesso, salvo preventiva autorizzazione della Committente.

8.1.6

La saldatura senza metallo dapporto non ammessa, a meno che il giunto sia
sottoposto a successiva ricottura di solubilizzazione dopo saldatura seguita da
raffreddamento rapido fino a temperatura ambiente. Deroghe a tale prescrizione devono
essere tecnicamente giustificate, nonch esplicitamente autorizzate dalla Committente.

8.2

Materiali dapporto e gas di protezione


Istituto Italiano della Saldatura

Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

25 / 49

8.2.1

ll Fabbricante o ilAppaltatore Meccanico sono responsabili della scelta di materiali di


apporto idonei alluso per i materiali base specificati.

8.2.2

Sono ammessi materiali di apporto, gas, flussi, catalogati secondo le normative EN o


AWS applicabili. A scopo esemplificativo, ma non esaustivo, nella tabella seguente si
riportano le designazioni di elettrodi e fili/bacchette idonei per saldatura (omologa) di
acciai inossidabili austeno-ferritici di pi comune impiego.
Processi di saldatura GMAW, GTAW e SAW
Materiale base
(EN 10216-5 & EN 10217-7)

Materiale base

Fili e bacchette

Fili e bacchette

(UNS)

(AWS A5.9)

(EN 12072 - G/W = filo/bacchetta)

N.A. (1.4162)

S32101

LDX 2101

LDX 2101 od equivalente

X2CrNiN23-4 (1.4362)

S32304

ER2209

G/W 22 9 3 N L

X2CrNiMoN22-5-3 (1.4462)

S32205

ER2209

G/W 22 9 3 N L

X2CrNiMoN25-7-4 (1.4410)

S32750

ER2594 o ER2553 (mod)

G/W 25 9 4 N L

X2CrNiMoCuWN25-7-4 (1.4501)

S32760

ER2594 o ER2553 (mod)

G/W 25 9 4 N L

N.A.

S31803

ER2209

G/W 22 9 3 N L

Processo di saldatura SMAW


Materiale base

Materiale base

Elettrodi rivestiti

Elettrodi rivestiti

(EN 10216-5 & EN 10217-7)

(UNS)

(AWS A5.4)

(EN 1600)

N.A. (1.4162)

S32101

LDX 2101

LDX 2101 od equivalente

X2CrNiN23-4 (1.4362)

S32304

E2209 -15 o -17

E 22 9 3 N L B o E 22 9 3 N L R

X2CrNiMoN22-5-3 (1.4462)

S32205

E2209 -15 o -17

E 22 9 3 N L B o E 22 9 3 N L R

X2CrNiMoN25-7-4 (1.4410)

S32750

E2594-15 o -17

E 25 9 4 N L B o E 25 9 4 N L R

X2CrNiMoCuWN25-7-4 (1.4501)

S32760

E2595-15 o -16

N.A.

N.A.

S31803

E2209 -15 o -17

E 22 9 3 N L B o E 22 9 3 N L R

Processo di saldatura FCAW


Materiale base

Materiale base

Fili animati

Fili animati

(EN 10216-5 & EN 10217-7)

(UNS)

(AWS A5.22)

(EN 12073)

N.A. (1.4162)

S32101

LDX 2101

LDX 2101 od equivalente

X2CrNiN23-4 (1.4362)

S32304

E2209T1-4 o -1

T 22 9 3 N L P M / C1

X2CrNiMoN22-5-3 (1.4462)

S32205

E2209T1-4 o -1

T 22 9 3 N L P M / C1

X2CrNiMoN25-7-4 (1.4410)

S32750

Non disponibile

Non disponibile

X2CrNiMoCuWN25-7-4 (1.4501)

S32760

Non disponibile

Non disponibile

N.A.

S31803

E2209T1-4 o -1

T 22 9 3 N L P M / C1

Nel caso di giunzioni saldate tra materiali austeno-ferritici di diversa tipologia


(grado/designazione), come materiale dapporto deve essere scelto quello
corrispondente al materiale base pi legato (cio quello con valore di PRE1 maggiore).
1

Pitting Resistance Equivalent Number da calcolarsi come segue: PRE = Cr + 3.3 (Mo + 0.5 W) + 16N
Istituto Italiano della Saldatura

Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

26 / 49

Per la saldatura di supporti o parti accessorie in acciaio al carbonio alle tubazioni (di
norma non ammesse) devono essere di norma impiegati elettrodi di designazione
E309-15 o -16 oppure E309Mo-15 o -16 secondo AWS A5.4 (od equivalente
designazione secondo la norma EN 1600).
8.2.3

I gas di saldatura devono avere purezza del 99,99% e temperatura di rugiada pari ad
almeno -50C.

8.2.4

Tutti i materiali dapporto devono essere certificati secondo la norma UNI EN 10204, con
certificato del tipo 3.1.

8.2.5

Marca e designazione commerciale dei materiali di apporto impiegati dovranno essere


riportate sulle WPS di produzione. I gas di saldatura devono avere composizione e
purezza conformi a quanto indicato nelle WPS applicabili ed approvate per la
costruzione.

8.2.6

Il Fabbricante o lAppaltatore Meccanico dovr preparare una procedura per


lessiccamento, conservazione e movimentazione dei materiali dapporto da presentare
alla Committente per approvazione.

8.2.7

Tutti i materiali dapporto dovranno essere manipolati con cura, in accordo alle
prescrizioni del produttore e immagazzinati separando i materiali di apporto in acciaio al
carbonio da quelli in acciaio inossidabile, in luoghi al coperto a temperatura ed umidit
controllata (50% di umidit relativa massima e 20C di temperatura minima). Le
confezioni degli elettrodi e delle bacchette dovranno risultare esenti da danneggiamenti
che ne potrebbero compromettere il loro utilizzo.
Le confezioni risultate deteriorate dovranno essere riposte in opportune zone e separate
dalle confezioni integre.

8.2.8

Non ammesso limpiego di elettrodi con segni di danneggiamento e/o contaminazione


(p.e. olio, grasso o vernice), nonch non chiaramente riconoscibili attraverso colori di
identificazione o stampigliatura del Produttore.

8.2.9

Elettrodi prelevati da confezioni gi aperte (incluse confezioni vacuum pack), devono


essere essiccati in accordo alle raccomandazioni del Produttore. In generale, dovranno
essere rispettate le seguenti precauzioni:
- prima del loro impiego, gli elettrodi devono essere essiccati in forno a 250-280C per
almeno 2 ore;
- dopo essiccamento in forno, gli elettrodi devono essere conservati in forni di
mantenimento a 100150C, fino al loro uso;
- gli elettrodi devono essere movimentati in fornetti portatili ad una temperatura non
inferiore a 80C;
- gli elettrodi devono essere mantenuti allinterno dei fornetti fino al loro impiego che
dovr avvenire comunque entro le 8 ore del turno di lavoro (elettrodi rimasti inutilizzati
alla fine del turno di lavoro devono essere riessiccati in forno);
- gli elettrodi potranno essere essiccati fino ad un massimo di tre volte, senza
manifestare segni evidenti di danneggiamento del rivestimento.

8.2.10 Bacchette e fili pieni, prima del loro impiego, non devono presentare tracce di ruggine,
olio, grasso, vernice o altra contaminazione che possa influenzare negativamente la

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

27 / 49

qualit della saldatura. Bacchette e fili pieni non richiedono alcun trattamento di
essicazione in quanto non sensibili allassorbimento di umidit.
8.2.11 Fili animati per processo FCAW che abbiano assorbito umidit a causa di una non
adeguata conservazione (p.e. esposizione allumidit per pi di 24 ore) devono essere
essiccati secondo le istruzioni del Produttore.
8.2.12 Flussi per saldatura ad arco sommerso (SAW) che abbiano assorbito umidit devono
essere essiccati a 300 350C per almeno 2 ore, salvo diversamente previsto dal
Produttore. I flussi essiccati devono essere conservati in forni di mantenimento a 150C
circa. Al termine di ogni turno di lavoro, i flussi non impiegati devono essere rimossi dalla
tramoggia e mantenuti in forno a 60 70C.
8.3

Condizioni climatiche

8.3.1

In generale, la saldatura non non ammessa in caso di condizioni climatiche avverse


(vento, pioggia, neve, ecc.), a meno che non vengano predisposte opportune protezioni
per le parti da saldare e per il saldatore, capaci di garantire una corretta esecuzione dei
lavori.

8.3.2

Quando la temperatura esterna inferiore a +5 C, sui lembi dovr essere applicato un


preriscaldo a +50C circa, avendo cura di evitare surriscaldamenti a carico del materiale
base della tubazione. In ogni caso, lembi a saldare con formazioni di umidit sulla loro
superficie dovranno essere asciugati con fiamma o altra sorgente di calore. Nel caso di
asciugatura con fiamma, devono essere evitati riscaldamenti localizzati (hot spot) del
materiale base.

8.3.3

Nel caso di saldature da eseguirsi allaperto mediante processi GTAW e GMAW, dovr
essere predisposta unidonea protezione le parti da saldare, capaci di evitare una
influenza negativa delle condizioni climatiche (vento, correnti daria, ecc.) sulla qualit
del deposito di saldatura.

8.4

Pulizia prima, durante e dopo saldatura


La pulizia dei lembi prima della saldatura dovr essere condotta in accordo a quanto
richiesto alla SEZIONE 4 di questo documento.
La pulizia tra le passate sar eseguita mediante molatura e spazzolatura, con utensili
dedicati e non contaminati da precedenti lavorazioni meccaniche su acciai al carbonio.
Irregolarit ed incisioni devono essere rimosse mediante molatura; allo stesso modo,
irregolarit di maglia devono essere molate fino a garantire una superficie
sufficientemente liscia per la deposizione delle successive passate di riempimento.
Particolare cura deve essere dedicata nella rimozione della scoria tra le passate e sul
giunto finito; la scoria tra le passate pu favorire fenomeni di criccabilit a carico delle
successive passate di saldatura, mentre residui di scoria sul giunto finito possono
influenzarne negativamente le relative caratteristiche di resistenza alla corrosione.
Dopo completamento delle relative operazioni di saldatura, la superficie esterna dei
giunti dovr apparire esente da ossidi, residui di scoria, colpi darco, spruzzi e qualunque
altra traccia di contaminazione superficiale. Allo scopo il giunto dovr essere sottoposto
a molatura e/o spazzolatura superficiale, ancora con utensili dedicati e non contaminati
da precedenti lavorazioni meccaniche su acciai al carbonio.

8.5

Preparazione dei lembi


Dovr essere eseguita in accordo alle WPS applicabili, tenendo conto delle indicazioni di
cui alla SEZIONE 4 di questo documento.
Istituto Italiano della Saldatura

Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

28 / 49

8.6

Protezione dei lembi


I lembi preparati dovranno essere protetti dai danneggiamenti (vedi anche SEZIONE 6 di
questo documento). Le superfici danneggiate dovranno essere rilavorate prima
dellassemblaggio.

8.7

Assiemaggio per la saldatura


Da effettuarsi in accordo a quanto prescritto alla SEZIONE 6 di questo documento.
Salvo casi di motivata necessit e preventivamente autorizzati dalla Committente, non
sono ammesse ricariche di saldatura sui lembi.

8.8

Gas di protezione al rovescio

8.8.1

Per la protezione di gas al rovescio sono ammessi: gas inerti (argon, elio), miscele di
gas inerti, miscele argon-azoto od azoto puro. Soltanto in casi particolari, ammesso
limpiego di miscela azoto-idrogeno (previa qualifica di procedimento con tale gas), con
percentuale di idrogeno comunque non superiore al 5%. Limpiego di tale miscela
comunque subordinato ad un contenuto di ferrite in zona fusa inferiore al 70% ed
allassenza di forti condizioni di vincolo in fase di saldatura (si fa presente, infatti, che
lidrogeno in depositi di saldatura austeno-ferritici pu essere responsabile della
formazione di cricche).

8.8.2

La protezione di gas al rovescio deve essere mantenuta come minimo fino al


completamento del secondo strato di saldatura. Per tubazioni di spessore fino a 3 mm,
la protezione di gas al rovescio deve essere mantenuta fino al completamento del
giunto.

8.8.3

Il flusso di gas al rovescio deve essere regolato in modo tale da evitare eccessiva
turbolenza e la possibile formazione di porosit in saldatura. Il flusso di gas
raccomandato di 10-15 litri/minuto, con possibile riduzione della portata, ove
necessario.

8.8.4

La protezione al rovescio deve essere eseguita con gas di elevata purezza allo scopo di
prevenire contaminazioni in saldatura, principalmente da ossigeno. Il contenuto di
ossigeno nel gas di protezione deve essere inferiore allo 0.25% (2500 ppm).

8.9

Preriscaldo ed interpass

8.9.1

Per giunzioni saldate omologhe (fra acciai inossidabili austenitici) non richiesto alcun
preriscaldo, a meno di quanto previsto al paragrafo 8.3.

8.9.2

La temperatura massima tra passate (interpass) sar quella indicata nella WPS
applicabile, e comunque non superiore a 150C.

8.9.3
8.10

La temperatura di interpass dovr essere controllata con termometri a contatto o matite


termoviranti ad ogni interruzione delle operazioni di saldatura.
Post-riscaldo
Per giunzioni saldate omologhe (fra acciai inossidabili austenitici) non richiesto alcun
post-riscaldo.

8.11

Apporto termico

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

29 / 49

8.11.1 I limiti inferiore ed superiore dellapporto termico raccomandati per la saldatura degli
acciaio inossidabili austeno-ferritici sono rispettivamente di 0.5kJ/mm e 2.5kJ/mm,
applicabili per i procedimenti GTAW, SMAW, GMAW, FCAW e SAW.
8.11.2 Lapporto termico deve essere controllato durante la saldatura allo scopo di mantenerlo
compreso nei limiti superiore ed inferiore definiti in fase di qualifica di procedimento. Un
apporto termico troppo basso determina alte velocit di raffreddamento che possono
portare ad alti valor di ferrite (in ZF e ZTA). Un apporto termico troppo elevato pu
portare alla precipitazione di fasi intermetalliche fragili nel giunto.
8.12

Ulteriori prescrizioni di saldatura

8.12.1 La prima passata a fondo cianfrino su giunti a piena penetrazione accessibili da un solo
lato deve essere eseguita con processo GTAW, con protezione di gas inerte al rovescio
da mantenere, come minimo, fino al completamento del secondo strato di saldatura.
8.12.2 Nella saldatura di tubazioni in asse orizzontale fisso, non ammessa la tecnica in
discendente, salvo nei casi di motivata necessit e dopo preventiva autorizzazione della
Committente.
8.12.3 Quando possibile, la saldatura di tubazioni in asse orizzontale dovr essere realizzata a
rotolamento.
8.12.4 Luso di anelli di sostegno o anelli fusibili non ammesso, salvo preventiva
autorizzazione della Committente.
8.12.5 Tutte le saldature, comprese quelle dei giunti a tasca, dovranno essere eseguite con
almeno due passate.
8.12.6 La solcatura al rovescio su giunti accessibili dai due lati sar effettuata mediante
molatura fino al metallo sano e la relativa superficie dello scavo sottoposta al 100% ad
esame con liquidi penetranti, al fine di escludere la locale presenza di indicazioni degne
di nota.
8.12.7 Non ammesso interrompere la saldatura prima del completamento della prima
passata. Essa dovr essere completata senza che i tubi subiscano vibrazioni, urti o
spostamenti.
8.12.8 Nel caso di saldature con processo GTAW, particolare cura dovr essere posta
nellesecuzione dei tratti in sopratesta, al fine di evitare la possibile formazione di
insellamenti.
8.12.9 La prima passata di saldatura dei giunti non ripresi al rovescio deve risultare regolare su
ambo i lati e di uniforme penetrazione. Concavit ed eccesso di penetrazione non
dovranno eccedere il limiti prescritti dalla norma UNI EN ISO 5817, livello di qualit B.
8.12.10Come regola generale non opportuno interrompere lesecuzione delle saldature o
movimentare la tubazione prima che sia stato saldato almeno dello spessore della
tubazione. In ogni caso, devono essere depositate almeno tre passate senza alcuna
interruzione.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

30 / 49

8.12.11La superficie finale della saldatura dovr risultare priva di difetti in modo da non
richiedere alcun ritocco, salvo lasportazione mediante molatura di eventuali eccessi di
sovrametallo, avendo cura di garantire un buon raccordo con il materiale base
adiacente. Per la saldatura di tubi in asse orizzontale fisso potr essere richiesta la
molatura dei cordoni esterni, nel caso in cui le irregolarit superficiali possano
mascherare la presenza di difetti allesame radiografico.
8.12.12A giunto completato, il sovrametallo (esterno) di saldatura non deve eccedere i limiti
prescritti dalla norma UNI EN ISO 5817, livello di qualit B, e comunque, in nessun
caso, pu essere superiore a 3 mm.
8.12.13I colpi darco devono essere sempre evitati. Linnesco dellarco dovr sempre avvenire
allinterno del cianfrino o su apposite piastrine (in acciaio inossidabile) poste in vicinanza
del giunto. Colpi darco accidentali dovranno essere asportati mediante molatura e la
superficie dovr essere controllata come indicato nella sezione relativa ai controlli.
8.12.14Cricche di cratere devono essere evitate. Se presenti, devono essere eliminate
mediante molatura. Allo scopo, i tratti di innesco e spegnimento dellarco di saldatura
devono essere sottoposti a molatura, prima di depositare le successive passate di
saldatura.
8.12.15E vietata la marcatura dei bordi con scalpello o lama di seghetto. E invece ammessa la
pulizia finale dei giunti in accordo a quanto prescritto al paragrafo 8.4, avendo cura di
non creare incisioni/intagli sulle superfici lavorate.
8.12.16Per tubazioni di diametro esterno maggiore di 508 mm (DN 500, 20) saldati in asse
orizzontale fisso (senza rotazione), richiesto limpiego di almeno due saldatori.
8.12.17Le attrezzature per la saldatura, i morsetti di messa a terra o i manipolatori devono
essere fabbricati, o rivestiti, con materiali non contaminanti.
8.12.18Le passate di saldature devono essere sottili, depositate senza oscillazione (o con
minima oscillazione), evitando lunghezze darco eccessive. Inoltre, lo spessore delle
singole passate non deve differire sensibilmente da quello corrispondente alle WPS
applicabili.
8.13

Attacchi permanenti

8.13.1 E vietata qualsiasi saldatura sulla superficie esterna (ed interna) dei tubi a meno che
non richiesta per il collegamento di attacchi previsti a disegno.
8.13.2 Se non diversamente previsto a progetto, gli attacchi permanenti devono essere in
materiale omologo al tubo a cui devono essere saldati. Nel caso di attacchi permanenti
molto sollecitati (p.e. squadrette di sospensione, punti fissi, ecc.), preferibile limpiego
di piastre di ripartizione (ancora in materiale omologo al tubo), da interporre tra lattacco
permanente ed il tubo.
8.13.3 Se non diversamente previsto a progetto, le saldature degli attacchi permanenti
direttamente a contatto con la tubazione devono essere continue (la saldatura a tratti
non ammessa), regolari e ben raccordate con il materiale base adiacente. Le saldature
devono essere realizzate con almeno due passate.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

31 / 49

8.13.4 La saldatura di (eventuali) attacchi permanenti interni deve essere continua, al fine di
evitare la formazione di meati capaci di agire come inneschi preferenziali di corrosione.
8.13.5 La saldatura di attacchi permanenti (o temporanei) esterni non deve portare alla
formazione di ossidazioni sulla corrispettiva superficie interna. Ogni segno di alterazione
dello stato superficiale (ossidazione, variazioni di colorazione del materiale, ecc.) deve
essere rimosso mediante pulizia meccanica e/o pulizia chimica (decapaggio).
8.14

Trattamento termico post-saldatura (PWHT)

8.14.1 Per giunzioni saldate omologhe (fra acciai inossidabili austeno-ferritici) non di regola
richiesto alcun trattamento termico post-saldatura.
8.14.2 Per giunzioni saldate dissimili (fra acciai inossidabili austeno-ferritici ed acciai ferritici),
non di regola ammesso alcun PWHT (di distensione e/o rinvenimento) in un
nellintervallo di temperatura compreso tra 900 e 300C, al fine di evitare rischi di
danneggiamento del materiale austeno-ferritico a seguito di possibili precipitazioni di fasi
fragili (p.e. fase sigma, fase , ecc.).
8.14.3 Se si deve eseguire la ricottura di solubilizzazione dopo saldatura, la temperatura dove
essere di regola da 30 a 40C superiore a quella di ricottura di solubilizzazione
raccomandata per il materiale base, allo scopo di disciogliere eventuali fasi
intermetalliche. Questo trattamento deve essere seguito da una tempra rapida fino a
temperatura ambiente.
8.15

Pulizia finale delle saldature


Tutte le saldature accessibili (o limitatamente alle loro parti accessibili) esposte
direttamente al fluido di processo devono essere sottoposte a pulizia meccanica dopo
saldatura ( da considerarsi idoneo allo scopo limpiego di mole a disco e spazzole
abrasive rotanti a grane media o fine) e/o a pulizia chimica (vedi anche la SEZIONE 11
di questo documento).

8.16

Identificazione dei saldatori

8.16.1 Dopo ultimazione della saldatura in prossimit della stessa dovr essere apposto il
punzone identificativo del saldatore o dei saldatori che lo hanno realizzato (prima
passata compresa). Allo scopo dovranno essere preparate (mediante molatura) due
piccole piazzole al lato della saldatura e disposte a 180 tra loro, ove i saldatori possano
apporre la loro punzonatura.
8.16.2 Copia dellelenco dei punzoni deve essere presentata alla Committente prima dellinizio
del lavoro.
8.16.3 Nel caso di giunti radiografati, il simbolo sar apportato a mezzo punzone low-stress.
8.16.4 La Committente o il suo Controllo Designato pu richiedere che i giunti privi di punzoni
dei saldatori siano tagliati.
8.16.5 Eventuali vernici indelebili devono essere esenti da S, Zn, Pb e Cu. Il loro uso deve
essere tale da evitare qualunque contaminazione sui lembi da saldare.
8.17

Riparazioni
Istituto Italiano della Saldatura

Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

32 / 49

Qualora, durante le fasi di costruzione e controllo venga evidenziata la presenza di


anomalie non accettabili ammesso procedere ad attivit di riparazione mediante
saldatura, nel rispetto delle raccomandazioni di cui alla presente sezione.
La rimozione dei difetti deve essere eseguita con scalpellatura o molatura. La
riparazione pu richiedere la rimozione della zona fusa fino alle prime passate, il taglio
completo del giunto (con rimozione della relativa zona termicamente alterata) o oppure
la sostituzione del giunto con linserimento di un nuovo tratto di tubo.
Dopo riparazione, sul giunto dovr essere ripetuto il controllo applicato per individuare il
difetto da riparare. La Committente si riserva comunque il diritto di richiedere altri
controlli (su una parte o sul 100% del giunto riparato), anche diversi da quelli previsti in
prima fabbricazione, allo scopo di accertare la buona esecuzione della riparazione
condotta.
Nel caso di anomalie del tipo cricca o di non conformit nei confronti di requisiti di
progetto e costruzione, dovr essere preparata una dettagliata procedura che descriva
le modalit di riparazione, nonch i controlli non distruttivi dopo riparazione; tale
procedura dovr essere sottoposta allapprovazione da parte della Committente.
8.18

Documentazione
Con riferimento alla documentazione relativa alle attivit di saldatura richiesta al punto
10.10 (quaderno di saldatura), essa dovr comprendere quanto segue:
- Disegni assonometrici con il posizionamento dei giunti saldati, la loro identificazione e
la corretta associazione con le WPS impiegate per eseguirli.
- Piante tubazioni con la localizzazione e la tipologia dei supporti impiegati.
- Copia di tutte le WPS impiegate in produzione.
- Copia di tutti i verbali di qualificazione dei procedimenti di saldatura impiegati
(WPAR/PQR), comprensivi delle prove di laboratorio eseguite.
- Elenco dei saldatori impiegati con il tipo di certificazione ed il punzone assegnato.
- Copia di tutti i certificati dei saldatori.
- Approvazione da parte di Entit Terza o Organismo Notificato del personale e delle
procedure di saldatura.
- Elenco dei controlli eseguiti sulle saldature.
- Elenco delle riparazioni eseguite e delle relative ripetizioni dei controlli.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

33 / 49

SEZIONE 9
RIPARAZIONI (rif. DM 329/04)
9.1

La presente sezione si applica anche laddove si configuri un intervento di riparazione


ai sensi dellart. 14, DM 329/04 e pertanto non sia richiesto ladeguamento al D. Lgs.
93/2000 (PED), n la certificazione CE della linea di tubazioni su cui viene fatto
lintervento.

9.2

Il soggetto incaricato da parte della Committente della riparazione e di seguito definito


Riparatore riveste le stesse responsabilit delAppaltatore Meccanico nel caso di
nuove costruzioni. Esso pertanto responsabile della definizione delle modalit di
realizzazione, controllo e collaudo dellintervento, dellimpiego di personale e procedure
idonee e dellelaborazione di un progetto di intervento di riparazione da presentare in
approvazione preventiva alla Committente. Inoltre il Riparatore sar responsabile di tutti
gli adempimenti previsti allart. 14, comma 4 - DM 329/04.

9.3

Il Riparatore ha lobbligo di rispettare tutti i requisiti tecnici riportati nella presente


specifica.

9.4

Un difetto di saldatura non pu essere sottoposto a riparazione per pi di due volte, con
una data procedura. Unulteriore riparazione deve essere condotta secondo una
procedura differente.

9.5

Ogni riparazione mediante saldatura deve essere registrata in modo da assicurarne la


relativa rintracciabilit.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

34 / 49

SEZIONE 10
ISPEZIONI PREVENTIVE E IN CORSO DOPERA
COLLAUDI E PROVE
DOCUMENTAZIONE FINALE
10.1

Generalit
Il Fabbricante o il Riparatore dovr soddisfare i requisiti di collaudo e prove di cui alla
presente sezione. Per lespletamento della verifica e dei collaudi previsti nella presente
sezione, il Fabbricante o il Riparatore dovranno avvalersi di Ispettori di Saldatura
qualificati con requisiti almeno equivalenti a quelli previsti dallInternational Institute of
Welding (International Welding Inspector IWI).
La Committente, anche senza preavviso, si riserva il diritto di fare eseguire visite
ispettive o controlli durante tutte le fasi di costruzione e di fornitura, anche presso
eventuali subappaltatori, utilizzando personale proprio o del Controllo Designato.

10.2

Approvazione del progetto


Quando la tubazione ricade in cat. III, il progetto dovr essere approvato da Organismo
Notificato designato, mediante la procedura di valutazione di conformit Modulo B1.
Lapprovazione del progetto deve essere eseguita prima dellinizio delle attivit di
fabbricazione.

10.3.

Collaudo dei materiali Certificati


Tutti i materiali/componenti impiegati nella costruzione delle parti in pressione devono
essere muniti di inspection report (forniti in copia conforme alloriginale da parte del
Produttore del materiale), in accordo quanto previsto in questa specifica. Per tutti i
materiali acquisiti secondo norme non armonizzate dovranno essere disponibili le
relative PMA.
Gli accessori a pressione e gli accessori di sicurezza in accordo a PED dovranno essere
muniti delle relative dichiarazioni di conformit.
Il Fabbricante deve conservare una raccolta originale dei certificati, di cui ai punti
precedenti, riportanti la sigla di identificazione marcata sui semilavorati.
Copia conforme alloriginale di tali certificati deve essere fornita alla Committente.
La Committente ha il diritto di richiedere per alcuni materiali, che il Fabbricante includa
nell'ordine a sub-fornitori, la clausola che al collaudo abbia facolt di assistere anche il
Controllo Designato incaricato dalla Committente.

10.4.

Saldatura

10.4.1 Approvazioni
Prima dellinizio di qualsiasi operazione di saldatura dovranno essere verificati ed
approvati a cura del Fabbricante i seguenti documenti:
- conformit ed applicabilit delle WPS per tutte le tipologie di saldatura, incluse le
puntature e gli attacchi temporanei;
- certificazione dei procedimenti di saldatura e relativa approvazione;
- certificazione e relativa approvazione dei saldatori (EN 287-1 o EN 1418);

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

35 / 49

10.4.2 Verifica della preparazione


Nel corso delle attivit di preparazione dovr essere verificato che:
- tutti i materiali impiegati siano conformi con quelli richiesti dai disegni costruttivi;
- le dimensioni siano allinterno delle tolleranze;
- non vi siano imperfezioni o sporcizia, che possano dar luogo a difetti nel giunto;
- non vi siano difetti nelle puntature daccoppiamento e che siano eseguite in accordo
alle WPS approvate;
- il posizionamento ed il profilo dei tronchetti segua correttamente quello delle
tubazioni.
10.4.3 Verifica durante la saldatura
Durante le operazioni di saldatura dovr essere verificata la correttezza delle seguenti
parametrazioni:
- preriscaldo (se previsto);
- processo di saldatura;
- materiali dapporto conformi e loro corretto trattamento;
- caratteristiche elettriche conformi;
- temperature di interpass e pulizia fra le passate;
- altri requisiti riportati sulle WPS di costruzione.
10.4.4 Ispezione dopo saldatura
Dopo completamento del giunto dovranno essere eseguite le seguenti verifiche:
- conformit ai disegni;
- identificazione e rintracciabilit del saldatore/operatore;
- corretta rimozione degli attacchi permanenti.
10.5

Controlli non distruttivi delle saldature

10.5.1 Generalit
a) Tutte le giunzioni saldate saranno sottoposte ad un esame visivo secondo la norma
UNI EN 970 prima dellesecuzione di ogni altro tipo di controllo.
b) La preparazione e la pulizia superficiale deve essere sufficiente a non interferire con
le risultanze e/o i metodi di indagine.
c) Le zone interessate da colpi darco verranno ispezionate, dopo molatura, con liquidi
penetranti.
10.5.2 Campionamento
Nel caso di applicazione di Controlli non Distruttivi su base statistica, il campionamento
dovr essere eseguito appena possibile. Il Fabbricante o il Riparatore deve, allo scopo,
prendere accordi con la Committente riguardo alla pianificazione degli interventi.
Il campionamento deve garantire che vi sia una selezione casuale dei giunti da
controllare e che questi siano rappresentativi di un gruppo di saldature aventi quanto
pi possibile le stesse caratteristiche.
Per gruppo di saldature si intendono quelle eseguite da un saldatore sulla base di una
specifica WPS.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

36 / 49

10.5.3 Difetti rilevati al campionamento


In caso vi siano difetti non accettabili (ad esclusione delle cricche) in una saldatura,
verranno controllate le due ulteriori saldature adiacenti al giunto da riparare.
Se queste ultime risultano accettabili, potr darsi corso alla riparazione.
Se invece una di queste contiene difetti non accettabili, tutte le saldature facenti parte
dello spool verranno controllate.
Nel caso in cui i difetti rilevati al campionamento siano del tipo cricca, tutte le saldature
facenti parte dello spool verranno controllate.
10.5.4 Saldature circonferenziali di testa, connessioni, saldature dangolo e di sigillo
Come gi riferito, le tubazioni in acciai inossidabili austeno-ferritici di cui alla presente
specifica sono da considerarsi come linee di tubazioni con massima categoria di rischio
(classe III), in quanto di norma soggette a condizioni corrosive severe e/o destinate al
contenimento/trasporto di fluidi pericolosi.
Lestensione dei controlli deve essere conforme a quanto indicato nelle seguente
tabelle. Potranno essere adottate le percentuali di controllo (per i singoli controlli
applicati) indicate nelle specifiche di linee ENI, se pi conservative rispetto a quelle
previste nel presente documento.
Estensione percentuale dei controlli non distruttivi per tipologia delle saldature
Categoria
tubazione
III
(*)

Tutte le
saldature

(*)

Giunti
circonferenziali

Giunti dei
branchetti

VT

PT

RT/UT

PT

100%

100%

100%

100%

RT/UT

Giunti a tasca
(cordoni dangolo)
b)

100%

PT

RT

100%

Sigillo
(cordoni dangolo)

a)

PT

10%

100%

Saldature di prefabbricazione e montaggio.

a)

Per tubazioni operanti a T 100C, allo scopo di verificare la luce minima richiesta a fondo tasca.

b)

Su branchetti con DN 100 mm e spessore 15 mm.

Categoria
tubazione
III

(*)

Giunti circonferenziali

Giunti dei branchetti

HT

Ferrite

PMI

HT

Ferrite

PMI

100%

100%

100%

100%

100%

100%

Giunti a tasca
(cordoni dangolo)
HT Ferrite PMI
10%

10%

10%

Sigillo
(cordoni dangolo)
HT Ferrite PMI
-

Qualora non esplicitato sui disegni costruttivi e/o sugli isometrici di linea in applicazione
del sovraesposto paragrafo, prima dellinizio dei lavori il Fabbricante fornir alla
Committente tabella aggiornata in relazione ai controlli da effettuare sullo specifico
materiale oggetto della fornitura.
La Committente si riserva il diritto di accettare o modificare in ogni momento lestensione
e la tipologia dei controlli previsti.
Le analisi chimiche (PMI) condotte sulla superficie esterna della tubazione dovranno
dare evidenza che la composizione chimica dei materiali base e/o dei materiali dapporto
analizzati siano conformi ai requisiti di composizione chimica prescritti dalle rispettive

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

37 / 49

norme di riferimento. Al minimo, devono essere analizzati gli elementi chimici


caratterizzanti il materiale base e/o il deposito di saldatura.
10.5.5 Saldature longitudinali
Non ammessa la realizzazione di tubazioni o pezzi speciali da parte del Subfornitore.
E consentito limpiego di materiale acquistato da commercio, con le modalit indicate
nelle relative condizioni di fornitura.
10.5.6 Prescrizioni addizionali
Per lesame visivo dei giunti si richiede quanto segue.
- Lesame visivo deve essere condotto prima e dopo PWHT (se previsto).
- Lesame visivo deve accertare:
regolarit, dimensioni e pulizia del cordone di saldatura;
assenza di incisioni marginali eccedenti i limiti di accettabilit gi definiti al
paragrafo 8.12 (le incisioni non accettabili devono essere raccordate mediante
molatura e, se necessario, riparate mediante saldatura, prima dei controlli non
distruttivi previsti);
assenza di difetti affioranti;
assenza di eccessi di sovrametallo (esterno) di saldatura eccedente il limite di
accettabilit gi definito al paragrafo 8.12;
presenza del punzone del saldatore;
assenza di spruzzi o residui di saldatura, di strappi del materiale e di ogni altra
irregolarit non ammessi a carico del materiale base e della saldatura.
Qualunque riparazione (con o senza saldatura) giudicata necessaria sulla base
dellesame visivo condotto deve essere condotta prima dellesecuzione degli altri
controlli non distruttivi previsti.
Il controllo con liquidi penetranti deve essere condotto, in aggiunta a quanto gi
prescritto al paragrafo 10.5.4:
- sulla prima passata di saldatura, ove previsto dalle specifiche applicabili, o comunque
nei casi in cui lesame visivo riveli o lasci sospettare le presenza di difetti;
- sulla solcatura di giunti accessibili dai due lati, prima dellesecuzione della ripresa al
rovescio;
- sugli scavi effettuati per leliminazione di difetti;
- sulle saldature degli attacchi permanenti;
- sulle zone interessate da saldature di attacchi temporanei, dopo asportazione dei
cordoni e molatura a filo del materiale base.
- sul lato (interno) delle giunzioni saldate direttamente esposto al fluido di processo,
ove accessibile e ove richiesto dalla Committente (o dal suo Controllo Designato)
sulla base del precedente esame visivo.
Al termine di ogni controllo con liquidi penetranti, la superficie esaminata deve essere
sottoposta ad accurata pulizia mediante mezzo idoneo, al fine di rimuovere qualunque
traccia di prodotto.
Dal controllo non deve risultare la presenza di indicazioni lineari assimilabili a cricche e/o
mancanze di fusione.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

38 / 49

Per il controllo radiografico dei giunti si richiede quanto segue.


- Eventuali irregolarit superficiali dei giunti non saranno tollerate se tali da rendere
incerta la lettura/interpretazione delle lastre radiografiche o da mascherare la
presenza di eventuali difetti (con particolare riferimento ai giunti saldati ad asse
verticale).
- Allinizio del controllo radiografico riguardante i giunti di tubazioni di nuove
costruzioni, su richiesta del Controllo Designato, saranno eseguite e controfirmate
due lastre campione, giudicate accettabili dalle Parti. Tali lastre saranno tenute in
evidenza per essere eventualmente impiegate come riferimento in caso di successivo
disaccordo sulla qualit radiografica.
- Il controllo radiografico deve procedere di pari passo con lavanzamento lavori.
- Nel caso di esame radiografico di linee controllate in percentuale, la percentuale di
controllo prescritta si riferisce a linee o gruppi di linee omogenee per spessore e
diametro.
- Il controllo radiografico deve essere adeguatamente ripartito tra i saldatori,
proporzionalmente al numero di saldature eseguite e alle relative riparazioni (una
frequenza maggiore di controllo sar richiesta per i saldatori con maggiore numero di
riparazioni). Allo scopo, la situazione progressiva dei controlli radiografici e dei relativi
giudizi emessi deve essere tenuta in costante aggiornamento mediante compilazione
di prospetti/tabelle riepilogati (per ciascun saldatore dovranno essere indicate le
saldature eseguite, quelle radiografate ed il numero delle riparazioni).
- Nella scelta delle saldature da radiografare si dovr tenere conto della posizione,
dellaccessibilit, nonch dellaspetto dei giunti.
- La scelta delle saldature da radiografare sar condotta dal Controllo Designato. Le
radiografie devono di norma essere eseguite entro la giornata successiva alla
richiesta.
- LAppaltatore meccanico dovr compilare i verbali di controllo radiografico con il
giudizio sullaccettabilit e presentarli al Controllo Designato, al quale spetta il
giudizio finale daccettabilit.
- Lesame radiografico delle saldature deve essere condotto dopo il trattamento
termico post-saldature, quando previsto.
- Nel caso di impiego di sorgenti a raggi gamma, lo spessore minimo controllabile pu
essere pari a 10 mm per lisotopo Iridio 192 e a 5 mm per lisotopo Se 75, purch si
ottenga una qualit dimmagine conforme ai requisiti minimi di riferimento stabiliti
dalla norma UNI EN 1435, Classe B ed accettabile a giudizio della Committente o dal
suo Controllo Designato.
- Per ogni isotopo utilizzato, deve essere presentato il certificato di origine rilasciato dal
Fornitore, sul quale devono comparire le seguenti indicazioni: tipo dellisotopo,
dimensioni della sorgente radioattiva e attivit della sorgente alla data di rilascio del
certificato.
- Gli schermi rinforzanti devono essere di tipo al piombo e devono avere punzonato in
un angolo un numero progressivo per permetterne lindividuazione (quelli difettosi
devono essere rimpiazzati).

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

39 / 49

- Lindividuazione della posizione delle radiografie sulla saldatura deve essere


garantita tramite banda graduata con numeri in piombo od altro mezzo idoneo. Sulla
tubazione deve essere marcato/identificato in modo permanente (con punzonatura
low stress) lo zero di partenza ed il senso di avvolgimento delle lastre.
- Ad ogni saldatura radiografabile deve essere assegnato un numero identificativo, che
deve comparire sulle radiografie della saldatura ed essere riportato sulla
documentazione della tubazione di appartenenza. Questo numero sar riportato
anche al fianco della saldatura da radiografare, con vernice od altro mezzo idoneo.
- Su ogni radiografia, oltre ai penetrametri e ai contrassegni di posizione, devono
comparire chiaramente impressionate a fianco della saldatura le seguenti indicazioni:
numero identificativo, spessore nominale del tubo (arrotondato) e, nel caso di
radiografia ripetuta, il giudizio precedente (prima del numero della saldatura).
- Il giudizio sulle radiografie dovr essere espresso a mezzo di sigle da riportare nella
procedura di controllo, con i seguenti significati: accettabile, saldatura da riparare,
saldatura, saldatura da riparare (gi riparata uno o pi volte in precedenza),
saldatura da tagliare, radiografia da ripetere perch non accettabile, radiografia da
ripetere per dubbi sullinterpretazione, estendere controllo a lato.
Per il controllo ultrasonoro dei giunti si richiede quanto segue.
- Il controllo deve essere effettuato sulla base di una dettagliata procedura operativa
preparata da personale certificato di livello 3 secondo la norma UNI EN 473, facendo
esplicito riferimento EN ISO 22825. La procedura di controllo ultrasonoro delle
giunzioni saldate (da sottoporre alla Committente per approvazione) deve assicurare
un controllo al 100% del volume di saldatura, nonch essere idonea a mettere in
evidenza difetti comunque orientati. A tal scopo, se necessario, dovr essere
eseguita la rimozione del sovrametallo di saldatura (rasatura dei giunti a filo del
materiale base).
- Loperatore deve dare evidenza documentata della sua esperienza nel controllo di
giunti analoghi a quelli da esaminare e, se richiesto dalla Committente, fornire prova
di abilit al controllo.
- Sar necessario predisporre un blocco campione da realizzare con materiale base,
procedura di saldatura e geometria analoga ai giunti da controllare. Il livello di
sensibilit di riferimento sar regolato impiegando SDH (Side Drilled Hole) di
diametro 3 mm e praticando una serie di fori in zona fusa, sulla linea di fusione ed in
materiale base, nonch prevedendo intagli di almeno 20 mm di lunghezza a simulare
discontinuit sulle superfici interna ed esterna della saldatura
- Il Fabbricante deve predisporre (a sua cura e a sue spese) uno o pi blocchi
campione per la taratura della sensibilit. Essi devono essere costruiti in accordo alla
norma UNI EN 1714, utilizzando gli stessi materiali base impiegati per la
fabbricazione della tubazione (o materiali della stessa tipologia/grado di quelli di
fabbricazione), aventi dimensioni idonee allo scopo. I blocchi devono essere
consegnati alla Committente cui si riferiscono che li utilizzer per le future ispezioni in
servizio. I blocchi campione devono subire gli stessi trattamenti termici dei giunti
saldati cui si riferiscono.
- Tutte le indicazioni, non accettabili ed accettabili, superiori al livello 2 di
documentazione secondo la norma UNI EN 1712, devono essere indicate nel
rapporto di esame, garantendone la completa rintracciabilit. Per linee di tubazioni
esercite ad alta temperatura (maggiore di 300C) o ogni qualvolta richiesto dalla

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

40 / 49

Committente, deve essere garantita la completa rintracciabilit di tutte le indicazioni


(anche se inferiori al livello 2 di documentazione secondo UNI EN 1712) rilevate
durante il controllo.
Per la misurazione del contenuto di ferrite dei giunti si richiede quanto segue.
- Le misurazione del contenuto di ferrite deve essere effettuata sulle parti accessibili
del giunto, mediante limpiego di Ferritoscopio, debitamente calibrato.
- La misurazione del contenuto di ferrite deve essere condotto, al minimo, in una
posizione per giunti fino a DN 6 e in due diverse posizioni per giunti superiori a DN6.
- Il valore medio delle letture condotte su ciascuna posizione di misura deve risultare
compreso tra 30% e 65%. Se compatibile con le condizioni di esercizio previste, e
comunque previa autorizzazione della Committente, si potr accettare un contenuto
massimo di ferrite pari al 70%. Nel caso di linee in servizio in H2S umido, il contenuto
di ferrite deve essere compreso tra 35% e 65%, in accordo alla NACE Standard
MR0103.
Per le misure di durezza superficiale dei giunti si richiede quanto segue.
- Le misure di durezza superficiale devono essere effettuate in zona fusa sulle parti
accessibili del giunto, mediante limpiego di durometri portatili approvati dalla
Committente.
- La misurazione di durezza superficiale deve essere condotta, al minimo, in una
posizione per giunto; per ogni posizione devono essere effettuate tre letture di
durezza (da impiegare per il calcolo della durezza media).
- La durezza media non deve eccedere i 310HV10 (equivalente a 295HB), con valori
singoli non superiori a 320HV10.
10.6

Metodi di Controllo non Distruttivo

10.6.1 Generalit
Ogni tipo di controllo non distruttivo, ad eccezione dellesame visivo, impiegato deve
essere effettuato sulla base di una dettagliata procedura operativa preparata da
personale certificato di livello 3 secondo la norma UNI EN 473, per conto del
Fabbricante, del Subfornitore o della Societ incaricata allesecuzione dei controlli. Tali
procedure devono essere inviate per approvazione alla Committente in tempo utile e
comunque prima dellinizio di qualsiasi operazione di controllo.
10.6.2 Criteri di accettabilit
Salvo diversamente disposto dalla Committente, saranno applicati le tipologie di
controllo, metodologie esecutive e criteri di accettabilit indicate nella seguente tabella.

Tipologia di controllo, metodologia esecutiva e criterio di accettabilit

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

41 / 49

Tipologia di controllo

Metodologia

Criterio di accettabilit

Esame visivo (VT)

UNI EN 970

UNI EN 13480-5, Tabella 8.4-2

Controllo radiografico (RT)

EN 1435, Classe B

EN 12517, Livello 2 + requisiti


addizionali UNI EN 13480-5, Tabella
8.4-3

EN 1714, Classe B

Controllo ultrasonoro (UT)

EN ISO 22825

Controllo con liquidi penetranti


(PT)

EN 571-1

EN 1712 , Livello 2
EN 1289, Livello 1

Misurazione del contenuto di ferrite Ferritoscopio

30% 65% (vedi anche par. 10.6.3)

Misure di durezza superficiale (HT) Durometro portatile

310HV10 max (vedi anche par. 10.6.3)

Caratterizzazione dei difetti secondo UNI EN 1713.

10.6.3 Qualificazione del personale


L'esecuzione di tutti i controlli deve essere affidata a personale certificato di livello 2
secondo la norma UNI EN 473 relativamente ai metodi utilizzati. Fermo restando quanto
sopra, qualora le linee risultino in categoria III, il personale addetto ai Controlli non
Distruttivi dovr essere approvato da unEntit Terza Riconosciuta, ad eccezione del
personale addetto allesame visivo.
I controlli previsti devono essere eseguiti in corrispondenza delle fasi indicate nel Piano
Ispezioni e Collaudi.
10.6.4 Selezione dei metodi Non Distruttivi
In relazione allo spessore di parete del materiale base e della tipologia dei giunti, la
selezione del metodo di controllo da applicare deve tenere conto delle seguenti
prescrizioni.
Selezione del metodo di controllo (volumetrico) di giunti a piena penetrazione
Spessore nominale del materiale base (e in mm)
Tipo di giunto
e <8
12 e < 40
e 40
8 e < 12
Testa a Testa

RT

aT

RT

RT o UT

a, b

RT o UT

RT o UT
RT o UT

a
a

UT o RT
a

UT or RT

NOTE GENERALI
Se 12 e < 40 mm, il controllo UT pu essere eseguito in sostituzione del controllo RT soltanto a seguito di motivata
necessit, nonch dopo preventiva autorizzazione della Committente o del Controllo Designato.
Se e 40 mm, il controllo UT pu essere eseguito in sostituzione del controllo RT.
Se richiesto della Committente, il controllo UT pu essere eseguito in integrazione del controllo RT, per tubazioni con e
40 mm e, in casi particolari, con 12 e < 40 mm.
a

Controllo UT da effettuarsi in accordo ad una procedura esecutiva approvata dalla Committente o dal

In questa gamma di spessori la procedura approvata dal Committente o dal Controllo Designato potr prevedere

Controllo Designato (vedi anche paragrafo 10.6.3).


limpiego di sonde particolari (es. sonde creeping wave) per il controllo del vertice della saldatura; nel caso di giunti
saldati con accessibilit al controllo da un solo lato del cordone (es. alcuni casi di giunti tubo-fitting) dovr essere
richiesta la rasatura del sovrametallo del cordone a filo del materiale base

10.6.5 Rapporti di collaudo


Istituto Italiano della Saldatura
Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

42 / 49

Al termine delle operazioni di collaudo dovr essere emessa idonea certificazione


riportante le normative di metodo applicate ed i criteri di accettabilit.
10.7

Verifica finale e documentazione


La verifica finale consiste nelleffettuazione dei seguenti controlli:
- esame visivo prima della prova idraulica;
- esame visivo dopo prova idraulica;
- ri-esame dei documenti di fabbricazione.
Tutti i controlli e le prove devono essere documentati.

10.7.1 Esame visivo prima della prova di tenuta


Va eseguito esternamente e, quando possibile, internamente; in ogni caso prima
dellapplicazione di ogni protezione superficiale.
Devono essere eseguiti i seguenti controlli:
-

dimensioni e orientamenti in conformit ai disegni (vedere anche 2.5.);


componenti, supporti, assemblaggio a installazione in conformit con i requisiti della
presente specifica e con i dati specificati sui disegni e/o isometrici di linea e nelle
specifiche di linea.

10.7.2 Esame visivo dopo la prova di tenuta


Deve essere verificato che non risultino deterioramenti conseguenti alla prova di tenuta.
Dovranno essere rimosse tutte le flange cieche utilizzate ai soli fini della prova, nonch
tutti i manometri installati ai fini dellesecuzione della stessa.
Deve essere sempre verificato che le valvole di sicurezza o dispositivi di scarico previsti
dal progetto siano stati correttamente installati e che siano della capacit e del tipo
specificati.
10.7.3 Ri-esame dei documenti di fabbricazione
Deve essere verificato che tutti i controlli e le prove elencati nel Piano di Fabbricazione e
Controlli, ed in particolare quanto indicato nei cap. 10.3-4-5-6-7-8, siano stati eseguiti.
10.8

Prova di tenuta

10.8.1 Generalit
La prova di tenuta deve sempre essere eseguita, in condizioni di sicurezza e con
limpiego di personale esperto e responsabile.
Generalmente la prova di tenuta sempre costituita da una prova idraulica, salvo
quando questa risulti pericolosa o impraticabile; in questo caso potr essere sostituita da
una prova pneumatica o da altri controlli, come oltre specificato.
La prova di tenuta dovr essere pianificata nel Piano di Fabbricazione e Controlli
approvato e comunque dopo completamento delle linee e/o degli spool.
Allatto della prova di tenuta, tutte le giunzioni saldate dovranno risultare esenti da
vernici e/o rivestimenti in genere che potrebbero mascherare eventuali perdite.

10.8.2 Prova idraulica

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

43 / 49

Il Fabbricante deve presentare alla Committente, per approvazione e prima dellinizio


delle attivit, una procedura di prova predisposta in base a quanto disposto dalla UNI
EN 13480-5 e che consideri i seguenti aspetti:
-

pianificazione dellesecuzione (al termine dei controlli o altro da concordare);


condizioni delle superfici;
necessit di supporti per la tubazione destinato al trasporto di vapore o gas;
condizioni di vincolo dei giunti di espansione;
separazione delle attrezzature non soggette a prova;
caratteristiche e posizione dei manometri impiegati e loro calibrazione;
sistemi di registrazione per grossi sistemi di tubazione;
eventuale valvola di sicurezza;
ricontrollo dopo riparazioni;
calcolo della pressione di prova secondo lAllegato I della PED;
eventuale riduzione del valore di pressione per sistemi progettati secondo
UNI EN 13480-3 o per limiti della bulloneria o per limpiego di materiali diversi;
calcolo del valore della pressione di battente e verifica sui limiti applicabili alla
sezione resistente;
considerazioni sugli spool, quando progettati secondo EN 13480-3;
verifica di applicazione dei supporti;
modalit di evacuazione delle sacche daria durante il riempimento;
qualit dellacqua impiegata che deve essere pulita e avere un contenuto di cloruri
non superiore a 50 ppm;
temperatura minima dellacqua allatto della prova;
temperatura di parete nel caso di spessori elevati;
considerazioni di sicurezza nel caso di impiego di fluidi diversi dallacqua;
valori incrementali della pressione e della depressione (al di sopra del 50% della
pressione di prova, incrementi di pressione non superiori al 10% della stessa
pressione di prova);
tempo di durata della prova non inferiore a 30 min;
dispositivi di ventilazione durante lo svuotamento;
drenaggio e/o eventuale asciugatura.

Durante la prova le superfici verranno ispezionate e non dovranno essere rilevabili


perdite o deformazioni.
Un rapporto di prova verr redatto al termine della stessa.
10.8.3 Prova pneumatica
E ammessa, previa approvazione dellON, in alternativa alla prova idraulica per le linee
dove anche piccole tracce di acqua, durante il servizio, non sono ammesse (olio
diatermico, etc.) e comunque sempre dietro approvazione della Committente.
In ogni caso il Subfornitore deve presentare alla Committente, per approvazione e prima
dellinizio delle attivit, una procedura di prova predisposta in base ai disposti della UNI
EN 13480-5 e che consideri quanto indicato in 10.7.1 ed inoltre:
-

precauzioni di sicurezza e vicinanza ad altre strutture, accessi, etc.


coinvolgimento durante la prova del solo personale responsabile e mantenimento
delle condizioni di sicurezza per tutto il tempo;
controllo MT o PT delle superfici interne (dove accessibile) non controllate al 100%
con controlli volumetrici o, in alternativa, estensione del controllo UT (quando
applicabile) al 10% delle saldature di testa;

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

44 / 49

resistenza dei materiali alla frattura per fragilit;


temperatura dei materiali maggiore di +25C rispetto al limite di rottura fragile come
indicato in EN 13480-2;
precauzioni per labbassamento di temperatura nelluso del gas compresso;
controllo in remoto durante la prova;
pressione di prova, calcolata in accordo alla UNI EN 13480-5, raggiunta con
incremento graduale fino al 50% e con incrementi successivi del 10% dal 50% in poi
e mantenuta per almeno 10 min.;
riduzione della pressione di prova a quella di ispezione, calcolata in accordo alla UNI
EN 13480-5 e mantenuta durante lispezione della tubazione.

10.8.4 Altre prove


Saranno ammesse, previa approvazione dellON, quando sia la prova idraulica sia
quella pneumatica risultino dannose o impraticabili e verranno concordate di volta in
volta con la Committente.
10.8.5 Documentazione della prova di tenuta
Il rapporto di prova indicher i dati essenziali delle modalit di prova e il rimando alla
procedura usata. Dovr indicare, inoltre, il tipo di fluido impiegato quando non si tratta di
acqua.
10.9

Ispezione dei dispositivi di sicurezza


Le valvole di sicurezza dovranno avere:
- libert di movimento delle parti mobili;
- pressione di taratura corretta;
- il diametro di scarico della dimensione prescritta;
- la tenuta esterna ed interna;
- la marcatura CE quando prevista;
- altri parametri specificati nei documenti tecnici.
Per le valvole tarate con disco di rottura deve essere previsto il periodo di ricambio del
disco.
Tutti gli altri dispositivi di sicurezza e le loro funzioni devono essere verificati.
Un verbale di controllo deve essere rilasciato al termine dellispezione.

10.10 Documentazione
10.10.1

Documentazione finale

E richiesto quanto segue:


- descrizione dell'attrezzatura a pressione e degli accessori ad essa connessi
- analisi dei rischi secondo quanto previsto all'Allegato I del D.Lgs. n93/00 (Direttiva
97/23 CE)
- certificati dei materiali (comprese eventuali prove integrative);
- disegni costruttivi in revisione as-built (P & ID e isometrici);
- distinta materiali, componenti, accessori e relativa rintracciabilit;
- book dei supporti;
- calcoli di progetto;
- quaderno di saldatura (comprensivo di Welding Map, WPS di costruzione, qualifiche
di procedimento, qualifiche del personale v. 8.18)
- verbali dei controlli non distruttivi (NDT);
Istituto Italiano della Saldatura
Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

45 / 49

- verbali delle verifiche dimensionali;


- verbali della verifica finale (allegato I - punto 3.2 del D.Lgs. 93/2000 Prova
idrostatica);
- dettagli e risultati di verifiche particolari eseguite durante la costruzione;
- dettagli relativi a riparazioni o modifiche eseguite durante la costruzione;
- documentazione inerente eventuali deroghe rispetto alle specifiche contrattuali;
- targa dati delle linee ove applicabile;
- istruzioni operative (Manuale duso e manutenzione);
- dichiarazioni di conformit dellattrezzatura e dei vari accessori (valvole, valvole di
sicurezza, componenti di sicurezza) ad essa connessi;
- certificato/i di conformit, dove applicabile, rilasciati dagli O.N. incaricati della
valutazione di conformit.
10.10.2
Istruzioni operative
Le istruzioni per lutilizzatore devono contenere tutte le necessarie informazioni relative
alla messa in servizio, esercizio, manutenzione e controlli in servizio del sistema (vedere
punto 3.14).
10.11 Dichiarazione/Certificazione
Le certificazioni/rapporti di conformit della progettazione, della fabbricazione,
installazione e prova di tenuta dovranno essere rilasciate separatamente, anche in
relazione agli eventuali punti di intervento dellOrganismo Notificato.
Successivamente, al termine delle fasi di controllo, collaudo e completamento della
certificazione, verr rilasciata la dichiarazione CE, con riferimento alla norma utilizzata.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

46 / 49

SEZIONE 11
REQUISITI ADDIZIONALI
11.1

Pulizia dopo saldatura


Il grado di pulizia per la tubazione dovr essere quello definito nei disegni e/o nelle
specifiche applicabili, inclusi i riferimenti al decapaggio ed alla passivazione dei giunti
dopo completamento delle relative operazioni di saldatura. Il decapaggio e passivazione
finalizzato alla rimozione di ossidi o di altri tipi di contaminazione superficiale mediante
lazione specifici prodotti chimici (in forma di pasta e gel) da impiegare secondo le
istruzioni del Produttore, dopo pulizia meccanica del giunto stesso e sgrassaggio con
solventi non clorurati (vedi anche SEZIONE 8 di questo documento). Dopo decapaggio e
passivazione, i componenti trattati dovranno essere sottoposti a lavaggio accurato con
acqua ad alta pressione e a basso contenuto di cloruri (non superiore a 15 ppm) seguito
da asciugatura finale.

11.2

Conservazione temporanea
Qualora non si preveda limmediato montaggio degli spool prefabbricati facenti parte
della linea le estremit degli stessi dovranno essere chiuse con tappi di plastica o di
cartone per evitare lumidit e contaminazioni di qualsiasi genere.
Eventuali altri tipi di protezione saranno presi in considerazione per particolari tubazioni
e/o componenti.

11.3

Protezione dalla corrosione esterna


In genere, su tubazioni in acciaio inossidabile austenitico non prevista alcuna
verniciatura.

11.4

Isolamento termico
Non potr essere eseguito (se previsto) prima dellesito positivo dei controlli non
distruttivi, inclusa la prova idraulica finale.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

47 / 49

SEZIONE 12
ISPEZIONE PRE-SERVIZIO
12.1

Generalit
L'ispezione pre-servizio deve essere effettuata in campo una volta completato il
montaggio. Essa ha lo scopo di definire lo stato iniziale delle tubazioni per quanto
concerne le grandezze e le caratteristiche salienti per laffidabilit delle linee, da
utilizzare come termine di confronto nelle future ispezioni in servizio. Lispezione
pre-servizio su linee in acciaio inossidabile austenitico si compone, al minimo, di esame
visivo e misure spessimetriche.

12.2

Esame visivo
Lesame visivo ha lo scopo di verificare lo stato as-built delle linee di tubazioni
montate. In generale lesame visivo dovrebbe confermare la congruenza con i
documenti di costruzione relativamente a:
- sviluppo delle linee e delle derivazioni;
- posizione dei componenti (valvole, pezzi speciali, ecc.) e dei fittings;
- posizione e tipo dei supporti;
Nel caso in cui lesame visivo metta in evidenza incongruenze rispetto ai documenti di
costruzione, che tuttavia risultano accettabili per la consegna delle linee, il Fabbricante o
lAppaltatore Meccanico dovr aggiornare la documentazione per renderla congruente
con quanto installato.

12.3

Misure spessimetriche
Dovranno essere effettuate misure dello spessore di parete dei materiali/componenti
installati. Sugli isometrici di linea dovranno essere identificate le sezioni di misura che
dovranno interessare almeno ciascuna barra di tubo, le curve, i fittings, i pezzi speciali.
Dovr essere fornita la mappatura degli spessori misurati.

12.4

Altre rilevazioni
La Committente si riserva di prescrivere, previo accordo tra le parti, ulteriori verifiche di
tipo non distruttivo (p.e. misure del contenuto di ferrite, misure di durezza superficiale in
saldatura e sui materiali base), i cui risultati dovranno essere registrati.

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

48 / 49

ALLEGATO
PREPARAZIONI DEI LEMBI (vedi anche SEZIONE 4)

Fig. 1 Innesto su tubo con B > 1.5 A

Fig. 2 Innesto su tubo con R = A oppure B 1.5 A

Fig. 3 Innesto inclinato

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780

Documento N

AST 417 S

Revisione

Pagina

49 / 49

Fig. 4 Innesto con piastra di rinforzo

Istituto Italiano della Saldatura


Mod. QUA 030 - 1/1 rev. 0

Lungobisagno Istria, 15 - 16141 Genova - Tel. 01083411 - Telefax 0108367780