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Atene V secolo a.C.

: I sofisti e Socrate,
la svolta umanistica nella storia della
filosofia.
Contesto storico:
Guerre greco-persiane : 490 a.C. Battaglia di Maratona
480 a.C. Battaglia di Salamina
I Greci sconfiggono i Persiani (secondo lo storico greco
Erodoto la vittoria della libert sul dispotismo)
Il merito della vittoria soprattutto di Atene (e della
sua supremazia sul mare).
Dopo le guerre persiane Atene assume un ruolo
egemonico in Grecia: politica di potenza voluta
soprattutto dalla parte popolare (mercanti, artigiani,
armatori, marinai) > Lega di Delo.
Intanto ad Atene si afferma la democrazia: riforma di
Clistene, et di Pericle (dal 460 al 430).
Scontro con Sparta e con le altre citt greche (Guerra
del Peloponneso 431-404):
Atene viene sconfitta > crisi interna > Governo dei
Trenta Tiranni (404-403) sostenuto dagli Spartani, poi
restaurazione della democrazia, ma il governo
democratico assume posizioni conservatrici > rifiuto
delle novit culturali dei Sofisti e di Socrate.
-----------------------------------------------------------------------------------------Ad Atene, nellet di Pericle, fioritura artistica e
culturale, Atene diventa la capitale della filosofia.
Svolta umanistica nella filosofia: Vengono
accantonate le indagini sullarch e sulla natura
(giunte ad un punto morto). La ricerca si sposta
1

sulluomo (morale, politica, religione, conoscenza,


retorica ecc.)
Questa svolta realizzata dai Sofisti.
Sofisti (= sapienti, professionisti del sapere, che
insegnano il sapere a pagamento).
Lattivit dei sofisti legata alla democrazia: per
partecipare alla vita politica occorre saper parlare
nellassemblea. (in precedenza bastava la nascita o la
ricchezza). I Sofisti insegnano la retorica (arte della
persuasione) e la dialettica (arte della discussione e
della confutazione);
i loro discepoli sono i giovani
delle famiglie pi ricche e prestigiose).
I sofisti non costituiscono una Scuola (sono in
concorrenza fra di loro, accentuano le differenze),
tuttavia emergono alcuni
caratteri comuni:
1) atteggiamento relativistico, legato alla
retorica (poich non esiste una verit
oggettiva, grazie alla retorica pu essere
affermata qualsiasi verit soggettiva)
2)critica razionalista ai miti e alle credenze della
tradizione
3) superamento del nazionalismo,
riconoscimento della molteplicit delle culture,
tendenziale cosmopolitismo
Maggiori sofisti : Protagora di Abdera, Gorgia di Lentini,
Prodico di Ceo, Ippia di Elide, Antifonte:
Sono stranieri ad Atene.
Cattiva reputazione dei Sofisti (sofistico sinonimo di
capzioso, ingannevole) : accusati della crisi di Atene
alla fine del V secolo, espulsi dalla citt, opere
distrutte
2

Sono noti soprattutto attraverso i libri di Platone,


avversario dei Sofisti (quindi li presenta sotto una
cattiva luce).

PROTAGORA DI ABDERA (480-400 a.C.)


Consigliere di Pericle, nel 411 esiliato da Atene per
empiet.
Ha scritto le ANTILOGIE = discorsi contrapposti
Tesi di fondo : Luomo misura di tutte le cose, di
quelle che sono per ci che sono e di quelle che
non sono per ci che non sono.
Nella percezione sensibile vero ci che viene
percepito soggettivamente, (se un cibo percepito
come dolce, dolce): lesperienza individuale il
metro con cui giudicare le cose.
Conseguenze:
1)
RELATIVISMO = non esiste una verit
oggettiva, tutte le opinioni sono soggettive ed
equivalenti (ci che conta lefficacia del discorso
> retorica), anche i costumi, le leggi, le credenze
sono relativi.
2) Non si pu dire nulla di ci di cui non si pu fare
esperienza: degli dei non possibile accertare
n se esistono n di che natura sono
(AGNOSTICISMO)
3

Nella pratica, nelle decisioni politiche collettive, come


scegliere in assenza di verit? Il criterio lUTILITA,
lUTILE della POLIS, definito dalla maggioranza dei
cittadini.
La funzione del sofista rendere pi forte
largomento pi debole, attraverso il linguaggio, la
retorica, indirizzare i cittadini verso le scelte pi utili >
funzione del sofista analoga a quella del medico (usa il
linguaggio come il medico usa le medicine)
PROBLEMA: anche sullUTILITA possono esistere
opinioni diverse; in base a quale criterio lopinione del
sofista viene considerata migliore? Il problema della
verit oggettiva si ripropone.

GORGIA DI LEONTINI (480-380 ca a.C.)


Insegnante e retore in varie citt della Grecia

Opera Sul non essere (o Sulla natura): nega le tesi


eleatiche con la dimostrazione per assurdo
1. Lessere non (= il nulla esiste) i filosofi che hanno
indagato lessere sono giunti a tesi contraddittorie
(p.e. Parmenide dice che finito, Melisso che
infinito, Parmenide che immobile e immutabile,
Eraclito che tutto si muove e muta ma siccome
lessere non pu essere insieme finito e infinito,
immobile e mobile ecc, allora lessere non esiste.
2. Se lessere fosse, non sarebbe conoscibile n
pensabile = non esiste corrispondenza tra pensiero
ed essere > ci sono pensati non esistenti (come
luomo che vola) > il non-essere pensabile, quindi
lessere non-pensabile, cio inconoscibile
3. Se lessere fosse conoscibile, non sarebbe
comunicabile = la parola in noi, non pu
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comunicare loggetto che esterno a noi. La parola


diversa dalla cosa, dunque il linguaggio non
esprime lessere.
Allora il linguaggio indipendente dalle cose, quindi
non esprime la verit delle cose, ma proprio per questo
pu essere usato per convincere di qualsiasi tesi.
Elogio di Elena :
I. Gorgia rovescia la tesi tradizionale (critica
razionalistica dei miti),
II. Gorgia mostra la forza persuasiva del discorso.
Nella retorica la parola convince non perch portatrice
di verit, ma perch suscita emozioni e passioni.
Gorgia scopre anche lautonomia dellarte e il valore
positivo della finzione poetica > chi si lascia
ingannare migliore di chi non si lascia
ingannare .

Altri temi dei Sofisti: Nomos e Physis

Dal confronto tra leggi credenze e istituzioni di diversi


popoli emerge la distinzione tra Legge Convenzionale
(Nomos) e Legge di Natura (Physis).
La legge di natura universalmente valida >
superiore alle leggi scritte (convenzionali).
2 possibili conseguenze:
a: carattere egualitario della legge di natura,
cosmopolitismo
b: le legge della natura la legge del pi forte > le
diseguaglianze hanno origine dalla natura .
SOCRATE (Atene 470 -399 a.C.)
Figlio di uno scultore e di una levatrice
Partecipa a diverse battaglie, assume una carica
pubblica nel 406, ma si astiene dalla vita politica e non
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fa parte n del partito democratico n di quello


oligarchico, la sua cerchia di amici e discepoli
composta soprattutto da aristocratici.
Vive insegnando ai giovani e dialogando con i
concittadini.
Nel 399 denunciato per empiet e corruzione dei
giovani > processo > condanna a morte (Apologia
di Socrate)
Socrate non ha scritto nulla, insegnamento orale,
dialogo.
Testimonianze su Socrate:
Aristofane commediografo: ritratto caricaturale in Le
Nuvole = Socrate naturalista ateo e sofista che mina le
tradizioni e lautorit dei padri.
Senofonte storico discepolo di S. = Apologia di Socrate,
Memorabili, testimonianza sulla vita e lintegrit di S.
(ritratto filosofico sfocato, a parte informazioni sulla
teologia socratica)
Platone filosofo discepolo di S. = Socrate protagonista
dei suoi Dialoghi: pensiero socratico nei dialoghi
giovanili.
Aristotele filosofo discepolo di Platone = conoscenza
indiretta, distingue il pensiero di S. da quello di
Platone.
SOCRATE E I SOFISTI
Hanno in comune: svolta umanistica, atteggiamento
spregiudicato e razionalista nei confronti dei miti e
della tradizione, abilit dialettica,

Differenze: Socrate non condivide il relativismo, rifiuta


la retorica, crede nella verit come punto darrivo di
una ricerca continua ( e non si fa pagare).
METODO DI SOCRATE:
Il racconto di Socrate nellApologia: lOracolo di Delfi
disse che Socrate il pi sapiente degli Ateniesi
Socrate sa di non sapere Socrate interroga i
concittadini sapienti (politici, poeti, artigiani)
scopre che non sanno Solo la divinit sapiente, tra
gli uomini il pi sapiente colui che sa di non sapere
Luomo ha bisogno della verit, almeno nelle cose
umane, ma per trovarla occorre ammettere
lignoranza, eliminare i preconcetti e ricercare.
Metodo:
IRONIA = Socrate si mette allascolto degli esperti
CONFUTAZIONE = Socrate smaschera gli esperti
AMMISSIONE DELLIGNORANZA (o fuga), ABBANDONO
DELLE IDEE FALSE
MAIEUTICA (arte dellOstetrica) = Socrate non d
risposte, trae la verit che ogni uomo ha dentro di s.
CHE COSE? non un esempio, ma il valore in generale,
che cos la giustizia, ci che rende giuste tutte le
azioni giuste? Ricerca aperta, spesso incompiuta.
LE VERITA SCOPERTE DA SOCRATE:
Lessenza delluomo la sua anima intendendo, con la
parola ANIMA la nostra RAGIONE, o la SEDE DEL NOSTRO
PENSIERO E DELLA NOSTRA VOLONTA o, in altri termini, la
nostra COSCIENZA E PERSONALITA INTELLETTUALE E
MORALE.
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Non pi il soffio vitale, o la scintilla divina dellorfismo,


lanima esclusivamente umana
Perch? (argomentazioni)
1 Lanima (intesa come ragione...) ci che distingue
in maniera specifica luomo da qualunque altra cosa,
ci che caratterizza luomo.
2 Luomo utilizza il proprio corpo come uno strumento
(utilizza le gambe quando decide di camminare, la
bocca quando vuole mangiare ecc.). Ma pi
precisamente il soggetto che utilizza lo strumentocorpo la RAGIONE, cio lanima.
CONSEGUENZE:
I.
prima di tutto curare la propria anima,
perfezionare la propria anima ...N altro in verit
io faccio con questo mio andare attorno se non
persuadere voi, giovani e vecchi, che non del corpo
dovete avere cura n delle ricchezze n di alcuna altra
cosa prima e pi dellanima, in modo che essa diventi
ottima e virtuosissima; e che non dalle ricchezze nasce
virt, ma dalla virt nasce la ricchezza e tutte le altre
cose che sono beni per gli uomini, cos ai cittadini
singolarmente come allo Stato.
II.
La virt lattivit che realizza lanima = la virt la
conoscenza, la ricerca della verit, e il vizio lignoranza
(nessuno fa il male volontariamente) Intellettualismo Etico
Paradosso Etico
III. lanima felice quando si realizza pienamente,

cio quando virtuosa, cio quando conosce.


Luomo virtuoso felice intrinsecamente,
immediatamente, quali che siano le circostanze e
le condizioni esteriori in cui gli tocca vivere.

IV.

Luomo libero quando libero interiormente, e lanima pu


perdere la sua libert solo a causa degli istinti, dei vizi e delle
passioni. Perci luomo veramente libero quello che sa
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sottomettere i suoi istinti al dominio della ragione, quindi colui


che possiede autodominio.
V.
Nulla e nessuno pu danneggiare un uomo buono, ma chi
commette ingiustizia danneggia se stesso, perch corrompe la
propria anima = meglio subire uningiustizia piuttosto che
compierla (ideale della Non-violenza) > rifiuto di Socrate di
fuggire dal carcere.
TEOLOGIA SOCRATICA:
A) Il Demone (Daimon, essere intermedio tra divinit e uomo) una
voce interiore che avverte e rimprovera Socrate quando fa o dice
qualcosa di ingiusto e dannoso (lo ha distolto dalla vita politica).
B) Socrate fu condannato a morte anche per empiet, perch non
credeva negli di in cui credeva la citt e introduceva nuovi di .
Effettivamente Socrate aveva una concezione della divinit come
intelligenza ordinatrice immateriale, quindi una concezione che
rifiutava lantropomorfismo e il materialismo della religione greca
ufficiale. Socrate ha fornito una argomentazione razionale (prima
prova razionale dellesistenza di Dio nella storia della filosofia)
della sua concezione teologica: a) ci che non opera del caso,
ma risulta costituito per raggiungere uno scopo e un fine, esige
unintelligenza che lha prodotto intenzionalmente; in particolare
se osserviamo gli organismi viventi, notiamo che i loro organi sono
connessi e finalizzati in maniera che non possono essere
spiegabili come opera del caso, ma solamente come opera di un
artefice intelligente b) quindi per Socrate deve esistere un Dio
artefice intelligente dellordine e dellorganizzazione finalistica che
vediamo nella natura, c) c unanalogia tra lintelligenza divina
invisibile che governa il mondo e lintelligenza umana invisibile
che governa le azioni del corpo finalizzandole a scopi.