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Atmosfere dItalia

Seconda Edizione

VIVI
La storia, la cultura e larte
di una terra unica al mondo

SCOPRI

Le atmosfere, i sapori e i profumi


antichi di una terra generosa

SCEGLI

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Le eccellenze del territorio

CLIP n 114 del 06/11/2010 Anno V - Editore Consodata s.p.a - Via Mosca n 43/A-45 - 00142 Roma
Reg. Tribunale Roma n 182/2006 del 18/04/2006 - 50% Stampa: PFG s.r.l. Ariccia - Edizione non in vendita

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dove alla delizia del palato si unisce quella degli occhi
e dello spirito, per un'esperienza multisensoriale impossibile da dimenticare...
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dall'atmosfera sempre frizzante ed allegra, merito della
buona musica, della qualita dei nostri servizi e della
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in Italy, lesclusivo utilizzo di filato 100% cashmere e i particolari
trattamenti rendono le collezioni Zanieri all altezza della migliore
produzione di moda italiana. Alla base di questo progetto c la
volont di coniugare la tradizione umbra della maglieria, con
unattenzione particolare alle nuove tendenze e ai cambiamenti,
sia della moda che della societ e dei sui stili di vita. Il criterio del
brand Zanieri quello di creare un valore trasversale alle tradizioni
del made in Italy, di creare un prodotto che sia quindi espressione
non solo di qualit, ma che sia in grado anche di trovare soluzioni
per far sognare e incuriosire, che abbia dei valori aggiunti a quelli
del semplice capo da indossare.
La linea di maglieria ed accessori Zanieri nasce dalla volont di
venire incontro alle nuove esigenze del pubblico che alla ricerca
di capi che siano di assoluta qualit ma allo stesso tempo esclusivi.
Il modo di concepire la moda della Zanieri cashmere consiste nel
ritrovare leccellenza nella quotidianit.

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Editoriale

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Viaggiare in Umbria significa scoprire davvero il significato della


Bellezza, tanta la Grazia e la Magia di un territorio costellato di
meraviglie naturali incontaminate, di cittadine dal fascino
splendente eppure, al tempo stesso, quasi nascosto, espresso
sottovoce. LUmbria il cuore verde d'Italia e insieme la sua
segreta anima medievale, ritratto di dolci colline, ulivi e vigneti,
placidi borghetti ed eremi nei quali il tempo pare essersi fermato
ai tempi leggendari di San Francesco e Santa Chiara, quando
unaura tersa di spiritualit si respirava, proprio come oggi, a
pieni polmoni lungo le stradine e le piazzette delle citt.
L'Umbria acqua pura a dissetare il viaggiatore, lago
Trasimeno, fiume Tevere e cascata delle Marmore: sgorga da
sorgenti e scorre via veloce, scolpendo suggestive gole di pietra,
impreziosendo deliziose oasi naturalistiche, paradiso degli
amanti del trekking e delle attivit allaria aperta. Una passeggiata per le vie umbre
pi celebri sar un continuo stupirsi di fronte alle testimonianze di un passato
remoto custodito con immensa cura e sensibilit cos come di un futuro prossimo
allinsegna dellabbandono (attraverso una serie di eventi e manifestazioni di
richiamo internazionale) di quel torpore culturale durato secoli, croce e delizia della
regione. Oggi infatti l'Umbria, riscopertasi mondana, perfino trendy pur senza
esagerare, tradendo la propria identit di rifugio dal caos metropolitano, in grado
di offrire ai suoi visitatori mille stimoli differenti: sport e cultura, musei e cucina,
acque termali e festival di musica, balletto e teatro. In Umbria sar possibile
ristabilire tutta larmonia e lequilibrio perduti tornando ad una vita serena e
soddisfacente. Apparir del tutto naturale riconciliare finalmente luomo con la
natura, la spiritualit cristiana e il laico benessere fisico. Qui ogni singola porzione
di terreno agricolo e ogni citt raccontano di radici, di identit millenarie, da queste
strade sono passati e si sono stabiliti gli Umbri, gli Etruschi ed i Romani, qui la
stagione del Medioevo e del Rinascimento ha brillato fulgida, lasciandoci capolavori
artistici di valore assoluto. Eppure basta percorrere pochi chilometri, uscendo per un
momento dalle mura di cinta medievali, per riscoprire una natura selvaggia, dipinta
allombra di faggete secolari, grotte e montagne figlie di vecchie leggende.
Campagna e citt dunque, antica aura medievale e delizie eno-gastronomiche, relax,
comfort, calorosa accoglienza ed eventi culturali di primo piano: gli ingredienti
necessari per un viaggio davvero indimenticabile. Benvenuti in Umbria!

CLIP periodico di informazione Editore Consodata S.p.A.


Direttore responsabile: Andreas Steiner Reg. Trib. Roma n 182
del 18/4/2006 Stampa : PFG s.r.l. Ariccia
Realizzazione: DM TEAM Piazza Mancini, 4 - Roma
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UMBRIA

Umbria, cuore verde dItalia

Sommario
5

Editoriale
Umbria, cuore verde dItalia

Storia, arte e cultura


12 Breve storia dellUmbria
14 Le Citt Umbre: cosa fare e dove andare
16 Medioevo umbro, tra Comuni e Signorie

Turismo, ambiente e benessere


24
26
30
33
34
38
44
46

Il paesaggio umbro tra collina e vallate


Silenzio e pace: itinerari spirituali
Parchi, riserve ed aree naturali protette
Parco Fluviale del Tevere e Lago di Corbara
Il Parco del lago Trasimeno
Laltro turismo
Alla scoperta dellUmbria sotterranea
Il benessere di casa

Prodotti tipici e tradizione


54 La tradizione enogastronomica umbra
56
58
60
63
64
68
71

Eccellenze umbre
Loro verde dellUmbria
Salumi e Formaggi
La tradizione dei norcini
Sapore di vino
Umbria a tavola
Nero dautore

Ricettivit e ristorazione
74
76
80
86
90

La cultura dellospitalit
I Grandi Alberghi
Residenze storiche
Il sapore della terra: gli agriturismi
Ristoranti deccellenza

Divertimento e shopping
106
107
108
110
112
114

Divertirsi in Umbria facile


Umbria Jazz
Festival dei Due Mondi
Wine bar ed enoteche
Umbria by night
Shopping in Umbria

prese

il passato

STORIA, ARTE E CULTURA

Dagli umbri agli etruschi, dai Comuni


alle Signorie, una storia millenaria
e un immenso tesoro artistico
e architettonico che si respira
in ogni luogo e in ogni dove.

nte

Storia...

Breve storia dellUmbria, dalle origini allUnit dItalia

12

In Umbria il tempo rappresenta quasi uno


stato dell'anima, un profondo sentimento
daffetto per le proprie radici e per secolari
tradizioni vive ancora oggi, storie vere o
leggendarie con le quali comunque ci si
confronta, che si tramandano di
generazione in generazione da sempre. Il
grande rispetto per la propria storia si
traduce inevitabilmente in una
distribuzione museale generosa e
capillare: differenti per dimensioni e
contenuti, i musei umbri raccolgono ed
espongono con orgoglio tutto ci che di
pi rilevante la comunit ha prodotto e
custodito. C gran rispetto nel voler
valorizzare memorie e tradizioni secolari,
conservandole assieme tramite un
apparato in grado di restituire davvero un
quadro esaustivo della storia artistica e
culturale della regione. Una visita presso
una di queste istituzioni museali
permetter di entrare in contatto diretto
con la appassionante storia umbra: sar
possibile scoprire con i propri occhi le
tappe di unevoluzione ricca di colpi di
scena, cadute rovinose e rinascite. La

storia di una terra abitata originariamente


da Etruschi e da Umbri, popolazioni divise
dal fiume Tevere, occupata dai romani
durante la terza guerra sannitica, quindi
colonizzata e valorizzata da importanti
arterie, comunque fedele agli ordini della
Citt Eterna. Devastata da orde di barbari
diretti a Roma durante la guerra
greco/gotica (Sesto secolo), con
l'invasione longobarda qui nacque il
ducato di Spoleto che, sorto intorno al
570, prosper acquistando grande
autonomia, fino a divenire uno dei pi
potenti della penisola. Gravit spesso e
volentieri intorno a Roma, inserendosi
nelle alterne vicende del papato,
condizionandolo oppure subendone le
decisioni a seconda dei momenti storici,
avendo infine la peggio con il giuramento
di fedelt e linsubordinazione del duca
Alboino al Papa e al re dei Franchi. Le citt
umbre nelle faide tra Chiesa ed Impero si
regolarono reggendosi con ordinamenti
propri (sapendo di poter acquisire
maggiore autonomia), schierandosi dalla
parte dei papi che non poco foraggiarono

cronica fragilit anche se nessuna di esse


ebbe storicamente la capacit di unificare
davvero la regione. A met del
Cinquecento la cesura: Papa Paolo III
impose infatti un governo diretto,
sopprimendo le autonomie: da quel
momento in poi tutto il potere fu
nuovamente, completamente nelle mani
della Chiesa.
Nel 1798 Napoleone incluse lUmbria
prima nella Repubblica romana, poi nel
1808 nell'Impero francese. Restituita alla
Chiesa nel 1814, partecip ai moti
risorgimentali del 1831, del 48 e del 59.
Nel 1860, finalmente, attraversata
dall'esercito sardo in marcia verso il regno
borbonico, con un autentico plebiscito
chiese e ottenne l'annessione all'Italia.

In alto: Porta Venere


a Spello. Sotto da
sinistra: Abbazia
Sassovivo a Foligno,
il Castello di Alviano
e il Teatro Romano
a Spoleto.
Storia...

lo sviluppo dei comuni. Le autonomie,


nonostante le lotte, favorirono lo sviluppo
di molti centri, floridi di artigianato e
commerci, arte e fervore religioso.
Tra tutti svett senzaltro Perugia, che
nel Duecento si dot addirittura di
una Universit, divenendo centro
deccellenza culturale.
La Chiesa dal canto suo, non riuscendo a
imporsi condizionando le scelte dei
comuni, si felicitava di una sudditanza
soltanto formale. Ai comuni succedettero
le signorie, evoluzione istituzionale
attraverso cui lamministrazione cittadina
passava a dinastie di nobili famiglie con
facolt di designare il proprio successore.
Queste dinastie conferirono di fatto
maggior stabilit al governo, vincendo la

13

ANTICHIT

Le Citt Umbre:
cosa fare e dove andare
Nella foto: i resti del Teatro
Romano nei pressi di Gubbio.

Storia...

Assisi

14

Si tratta della terra natale di San


Francesco e di Santa Chiara,
oltre che dellideale citt della
Pace verso il quale ogni anno
muovono processioni
provenienti da Perugia animate
dai pi nobili intenti.
Questo un luogo capace
di emanare spiritualit da ogni
parte lo si visiti: la duecentesca
basilica di San Francesco
il simbolo incontrastato della
citt, tra i santuari pi venerati
della storia cristiana: in realt
costituita da due chiese
sovrapposte in stile romanico e
umbro-gotico, impreziosita dai
capolavori di Giotto ispirati alla
vita del Santo. La sobria ed
elegante chiesa di Santa Chiara,
anchessa duecentesca,
realizzata a navata unica in stile
gotico in pietra calcarea a fasce
rosa e bianche, merita senzaltro
una visita, cos come la
splendida fortezza della Rocca
Maggiore, dominante dallalto la
citt e lintera vallata, il palazzo
del Comune ed il Tempio di
Minerva, il suggestivo Eremo
delle Carceri e i Palazzi del
Capitano, del Popolo e dei Priori.

Citt di Castello
Un piccolo, grande gioiello:

anche qui sar possibile avere


unidea compiuta dellarte, della
storia e della cultura del popolo
umbro. Larte si potr ammirare
nei musei, a contatto diretto con
i capolavori di Raffaello,
Signorelli e Burri. Inebriante
aura rinascimentale si vivr poi
lungo le soste presso Palazzo
Vitelli e le altre lussureggianti
dimore cinquecentesche
circostanti, per poi godere
di visioni come quelle de
campanile cilindrico dell'XI-XII
sec., della Torre civica del XIV
sec., del Palazzo del Podest e
del Palazzo Comunale in stile
gotico. Le piazze degne di nota
sono senzaltro la Matteotti e
la Gabriotti. Sul versante degli
edifici di culto segnaliamo
il Duomo, quindi San Francesco,
la Madonna delle Grazie, il
Convento di Santa Veronica,
Santa Maria Maggiore e San
Domenico. Da non perdere, nei
dintorni di Citt di Castello,
l'Eremo di Buon Riposo.

Gubbio
Affacciata sul pendio del monte
Ingino, Gubbio attraversata
orizzontalmente da cinque
strade, collegate fra loro da vicoli
e gradoni, con edifici di et
romanica ed inserti medievali.

La celeberrima Porta del Morto


laccesso attraverso il quale,
secondo tradizione, si facevano
passare le bare dei defunti.
Prima tappa alla scoperta della
citt sar certamente
limponente ed elegante Palazzo
dei Consoli, trecentesco simbolo
medievale tra i pi bei palazzi
pubblici d'Italia: la struttura
ospita il Museo Civico e la
pregevole Pinacoteca
Comunale. Da non perdere poi
il Palazzo Ducale, notevole
esempio di architettura
rinascimentale, quindi il
trecentesco Duomo in stile
gotico. Di valore infine i resti
di un antico teatro romano:
le arcate inferiori e parte
dell'ordine superiore sono
ancora visibili e, grazie
all'ottimo lavoro di restauro,
il teatro ospita ancora oggi
manifestazioni ed eventi
culturali degni di nota.

Perugia
Disteso sulla riva destra della
media valle del Tevere,
il capoluogo umbro uno
splendido e prestigioso centro
dinteresse per larte e
lartigianato pi fine e di gusto.
Passeggiando per il suggestivo
centro storico sar possibile

Orvieto
Adagiata su di una rupe tufacea
prospiciente la valle del Paglia,
Orvieto sapr regalare grandi
emozioni al viaggiatore.
Il Duomo, una delle maggiori
opere medievali italiane, sar
il punto di partenza della visita:
si tratta di uno degli esempi pi
significativi di architettura
gotica presenti nel nostro paese.
A ridosso del Duomo imperdibile
poi il complesso dei Palazzi
Papali, sedi del Museo
dellOpera del Duomo e del
Museo Archeologico Nazionale.
In pieno centro segnaliamo poi
il Palazzo del Popolo, un tempo
simbolo del potere, oggi
ospitante importanti eventi
culturali. Mostre darte
contemporanea anche al
duecentesco Palazzo dei Sette.

In chiusura, citazione dobbligo


per il leggendario Pozzo di San
Patrizio, monumento
allingegneria cinquecentesca.
Le citt umbre hanno
antichissime origini essendo
state quasi tutte, ai tempi
dellImpero Romano, funzionali
centri logistici. Ancora oggi
molte di esse tramandano, sia
per la posizione (arroccata su
colline per poter essere meglio
difese) che per la presenza di
costruzioni romane e
medioevali, un incantevole
fascino e unatmosfera daltri
tempi.

Spoleto
Terzo ideale capoluogo umbro
quanto a presenza di
monumenti (romani, medievali
e rinascimentali) e capolavori
racchiusi in palazzi, chiese e
musei, Spoleto, dolcemente
adagiata sul colle SantElia alle
falde del Monteluco, unaltra
cittadina incantevole. Laccesso
alla citt garantito dal
trecentesco, spettacolare Ponte
delle Torri e dalloggi interrato
Ponte Sanguinario di epoca
romana. Nei dintorni di piazza
Campello sar possibile salire
su per lantica acropoli ad
ammirare la Rocca
Albornoziana, oggi ospitante
il Museo Nazionale del Ducato
di Spoleto.
Una scalinata nei pressi della
chiesa di SantEufemia conduce
alla pittoresca piazza del
Duomo, dalla forma ad imbuto,
palcoscenico ideale per il
Festival dei Due Mondi, ogni
anno autentica istituzione
culturale cittadina. Il romanico
Duomo di Santa Maria Assunta e
il poco lontano palazzo

Vescovile, sede del Museo


Diocesano, sono uno spettacolo
nello spettacolo.
Nella citt bassa, oltre alle
chiese di San Domenico, San
Nicol e San Gregorio Maggiore,
sono visitabili i resti
dellimponente Anfiteatro
romano.

Terni
Dopo Perugia, Terni il secondo
capoluogo di provincia,
affascinante simbolo di
contrasti e duplici vocazioni: da
una parte, sulla riva sinistra del
fiume Nera, loperosa citt
industriale, fiorita nella seconda
met dellOttocento; dallaltra, il
Municipium det romana,
scrigno di tesori artistici, storici
e culturali. Un itinerario ideale
nei meandri della citt
industriale partir dai palazzi
anni Trenta di piazza Tacito: la
piazza ingloba a sua volta la
fontana dallalto pennone
dacciaio realizzata da Ridolfi ed
il palazzo del Governo di
Bazzani. Lasse viale Mazziniviale Brin costellato dai
novecenteschi edifici destinati
a tecnici, impiegati ed operai.
Altri reperti archeologici
industriali si troveranno poi
presso le ex-officine
metalmeccaniche Bosco, lexlanificio Gruber e la Siri in via
Lungonera. Il secondo itinerario
ternano vi porter invece alla
scoperta delle vestigia romane
e medievali della citt,
passeggiando lungo piazza
della Repubblica e piazza
Europa, ammirando Palazzo
Spada, la chiesa di San
Salvatore e la romanica torre
Barbarasa, il Duomo e la
Pinacoteca Comunale.

Storia...

respirare lantica atmosfera


medievale perdendosi tra
piazzette e stradine, chiese e
campanili. Unaura che si fa
cosmopolita tenendo conto della
presenza dellUniversit per
stranieri e di eventi come
Eurochocolate e Umbria Jazz,
in grado di attrarre visitatori
italiani e stranieri. Dal belvedere
dei giardini Carducci fino a
piazza Italia, passando per
il salotto buono di piazza
Quattro Novembre, la graziosa
via Baglioni o ancora corso
Vannucci, il pi ricco di negozi,
sar possibile farsi una prima
idea del fascino perugino.
Palazzo Donini, la Fontana
Maggiore ed il palazzo dei Priori,
per non dire della Galleria
Nazionale dellUmbria, tra le pi
importanti delItalia centrale,
completeranno un primo
assaggio del capoluogo umbro.

15

Medioevo umbro,
tra Comuni e Signorie

Storia...

Dopo lanno Mille lEuropa occidentale rifiorisce


economicamente e commercialmente.
LUmbria, sopravvissuta sempre anche ai momenti
pi bui, vive questa rinascita da protagonista.

16

La fioritura dei
comuni passa
attraverso una
serie di eventichiave: incremento
demografico,
diffusione di fiere
e mercati, aumento
di scambi
commerciali,
elaborazione di
statuti e leggi
locali, costruzione
di nuovi edifici che
cambieranno,
rinnovandolo, il
volto delle citt.

A partire dallUndicesimo secolo le citt


umbre si costituiscono in comuni
autonomi, ben presto lacerati da lotte
intestine e rivalit reciproche per
assumere il potere assoluto. Tra la fine del
1000 e linizio del 1100 vengono a
formarsi in Umbria fiorenti realt
comunali: Perugia, Assisi, Spoleto, Terni,
Foligno, Todi, Orvieto, Gubbio e Citt di
Castello. Nuove autonomie amministrative
prendono a svilupparsi anche nei centri
minori come Amelia, Spello, Cascia,
Montefalco, Gualdo Tadino. I comuni sono
il palcoscenico privilegiato delle lotte tra
Guelfi e Ghibellini, rispettivamente
sostenitori del predominio del papato
sullimpero oppure pronti a limitare
sensibilmente il potere temporale della
Chiesa. In questo medesimo momento
storico si vanno formando nuovi ceti
emergenti: mercanti, artigiani politici,
uomini che faranno la fortuna della citt,
fieramente contrapposti alla nobilt
feudale. La rinascita comunale si esprime
con un vero e proprio boom demografico,
con il diffondersi di mercati e fiere, con
lincremento degli scambi commerciali,
con lelaborazione di statuti e leggi locali,
con impegnative architetture che
cambiano il volto delle citt, segnandolo

per i secoli a venire. Le battaglie per avere


il predominio su questo o quel comune
sono per sempre e comunque allordine
del giorno. In seguito, contesi tra l'Impero
e lo Stato della Chiesa, preferirono
sottomettersi spontaneamente a
quest'ultimo. In questo modo, a partire dal
nel 1198, lo Stato Pontificio pot
estendere il suo dominio su tutta l'Umbria,
regione che si ritrova frammentata, in gara
perenne di effervescenza artistica e
vitalit economica, unita come non mai da
una fortissima corrente spirituale. Nel
periodo in cui i papi dimorarono ad
Avignone (1305-1377), il potere
ecclesiastico in Italia diminuisce
sensibilmente. Chi ne approfitta sono le
potenti e nobili famiglie umbre, desiderose
di sottrarsi dallopprimente giogo
papalino: in breve tempo, di fatto, nelle
principali citt vanno formandosi le
Signorie (i Baglioni a Perugia, i Trinci a
Foligno, gli Atti a Todi, i Monaldeschi a
Orvieto, i Gabrielli a Gubbio, i Vitelli a Citt
di Castello) sorta di evoluzione
istituzionale dei Comuni virata
allaristocrazia.
Il potere passa infatti di mano in blocco
alle famiglie pi in vista, in particolare ad
un anziano Podest/Capitano del Popolo

Nella foto a sinistra: Palazzo dei Priori,


Todi. A lato: Palazzo Comunale, Perugia.
Sotto: Palazzo dei Consoli, Gubbio

Musei e altre istituzioni


dinteresse storico/culturale:
PERUGIA

GALLERIA NAZIONALE DELL'UMBRIA


Palazzo dei Priori, Corso Vannucci, 19 - tel. 075 5879247
Orario: 9.00-19.00 - festivi : 9.00-22.00
Chiuso: primo luned di ogni mese - Ingresso: 4

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL'UMBRIA


Piazza G. Bruno, 10 - tel. 075 5727141
Orario: 9.00-13.30 / 14.30-19.00 - festivi : 9.00-13.00
Ingresso: 2

Storia...

garante di pace e prosperit nellinteresse


generale.
Da Avignone, i papi mandano pi volte
spedizioni armate per ristabilire il loro
potere in Umbria, senza successo. Nei
primi decenni del XV secolo, Braccio da
Montone, il pi celebre tra i condottieri
umbri, riesce a impadronirsi di quasi tutta
la regione. Un successo, il suo, comunque
di breve durata: nel 1424, infatti, cadr in
battaglia, vittima delle forze papali. Da
quel momento e fino alla met del 1500,
lo Stato della Chiesa fu in continua lotta
con le pi potenti famiglie umbre onde
ristabilire il proprio potere e la sua
influenza. Fino alla fine del Settecento
l'Umbria rimane di fatto ai margini della
storia italiana, completamente asservita
allo Stato Pontificio.

17
ASSISI

MUSEO DIOCESANO E CRIPTA DI SAN RUFINO


Palazzo dei Canonici - Piazza San Rufino, 3
Orario: 16 ottobre 15 marzo 10.00 13.00 / 14.30 17.30
Periodo natalizio: 10.00 17.30 - Chiuso: Mercoled
Ingresso: 3,50
TERNI

CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI


Area Ex-Siri - viale Campofregoso, 98
Orario: mesi ora solare, mart-ven 10-13/16/19 sab 10-24
dom 10-19 - Chiusura: Luned - Ingresso: 5
ORVIETO

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE


Palazzo Papale, p.zza Duomo
Orari: 8,30 19,30 - Chiusura: Luned - Ingresso: 3
SPOLETO

GALLERIA CIVICA DARTE MODERNA


Palazzo Collicola, p.zza Collicola
Orari: 15 17,30 (da Ottobre a Marzo) - Chiusura: Marted
TODI

MUSEO CIVICO E PINACOTECA


Palazzo Comunale, p.zza del popolo, 29/30
Orario: Novembre - Marzo: 10.30 - 13.00 / 14.30 - 17.00
Chiusura: Luned
GUBBIO

MUSEO DIOCESANO
Via Federico da Montefeltro
Chiusura: marted e mercoled - Ingresso: 6

TURISMO, AMBIENTE E BENESSERE

bellez
il fascino

Citt, paesi, borghi...


cos diversi tra loro e cosi
simili per ricchezza artistica
e culturale: un insieme di stili
che si fondono in un unico
suggestivo paesaggio
di rara bellezza. Patrimonio
esclusivo di una sola regione:
lUmbria!

za

discreto della

Turismo...

Il Paesaggio umbro tra collina e vallate

24

LUmbria, cuore verde dItalia, lunica


regione peninsulare senza sbocchi sul
mare con un territorio che si presenta agli
occhi del viaggiatore collinare e poco
montuoso. La pianura piuttosto limitata,
determinata dalle valli dei fiumi: la Val
Tiberina, che attraversa la regione da nord a
sud nella parte occidentale e la valle Umbra
nella parte orientale. Il corso dacqua pi
importante senzaltro il Tevere nel quale
convergono anche il Nera, il Chiascio, il
Topino ed il Paglia. Sul versante lacustre
non possiamo non citare il Trasimeno,
quarto lago pi grande d'Italia, quindi
Piediluco nel ternano ed i laghi artificiali di
Corbara e di Alviano, rispettivamente
nell'orvietano e nel ternano. Il paesaggio
inconfondibile, disteso e rilassato com nel
verde di parchi nazionali e regionali, nel
caldo tonificante delle numerose terme, nel
getto guizzante delle cascate. E poi catene
e vallate, altipiani, conche e bacini a perdita
docchio. Lungo il confine marchigiano si
trovano le dorsali montuose, con la
presenza del Monte Cucco (m. 1566 s.l.m.)
e del Monte Penna (m. 1432 s.l.m.). A sudest si trovano invece i Monti Sibillini:
paesaggi selvaggi e vallate floride di pascoli
e coltivazioni. Pi a est si scende nella valle
del fiume Topino per risalire poi ai 1290
metri del Monte Subasio che domina Assisi.
Dallimportante percentuale di boscosit
(30% contro il valore nazionale del 21%) si

Nella foto: un vista


panoramica di Perugia

pu facilmente evincere il motivo del


soprannome Cuore Verde, affettuosamente
affibbiatogli dagli amanti della natura e
della vita sana allaria aperta. Le foreste
regionali pi rigogliose e spettacolari sono
quelle del Subasio (l'Eremo delle Carceri,
presso Assisi), di Sassovivo (Foligno)
Monteluco (nei pressi di Spoleto) e del lago
di Corbara. Tutta l'Umbria comunque un
susseguirsi ininterrotto di boschi, macchie
e coltivazioni, una variet infinita di colori
con numerose sfumature per ogni stagione.
Il clima di tipo mediterraneo: estati
caldo/asciutte ed inverni miti; la
temperatura raggiunge di rado valori
minimi molto bassi. La vegetazione di
conseguenza di tipo Mediterraneo, con la
presenza di specie come l'olivo. Questo
clima determinato dalla dorsale
appenninica che costituisce s una barriera
di penetrazione degli influssi del mare
Adriatico, ma anche alle masse di aria
fredda provenienti da nord-est. Il medesimo
fenomeno si verifica verso il mar Tirreno.
Nelle zone montagnose e nelle conche
invece si registra una accentuata tendenza
al clima continentale. La topografia della
regione caratterizzata da continue
variazioni altimetriche e di orientamento e
quindi una gran variet di microclimi: la
zona del Lago Trasimeno ad esempio, gode
tutto l'anno di un clima mite, mentre sugli
Appennini le estati sono fresche e gli
inverni nevosi.

Silenzio e pace:
itinerari spirituali
Unesperienza indimenticabile per chi
religioso: proprio qui in Umbria ci si trover
infatti a solcare gli stessi passi di alcuni tra i
pi noti santi della chiesa cattolica, immersi
in luoghi incantevoli dove la natura e l'arte
sanno esprimere compiutamente il sacro.

Turismo...

LUmbria pi mistica, quella dei monasteri


e dei luoghi di nascita e di formazione dei
santi, una regione che va scoperta pian
piano, passo dopo passo, silenziosamente
per apprezzarne in pieno il valore ed il
significato. Del resto si tratta di un
autentico scrigno di meraviglie
architettoniche, oltre che di localit celebri
per la devozione e di culto: alcune di
queste localit umbre sono ormai
celeberrime e propagandate; altre invece
(e sono davvero molte) pi nascoste, da
scovare e da apprezzare come se si fosse i
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primi fedeli giunti sul luogo dopo lungo
tempo. Introducendovi agli itinerari
religiosi pi rilevanti trarremo spunto per
condurvi lungo alcune tra le vie pi
simboliche che attraversano la regione da
nord a sud, da est ad ovest, realizzando
cos un autentico cammino spirituale.
Nella foto sotto: Partiremo dallitinerario francescano,
interno e vista
profondamente segnato dalle tappe della
dallalto del
predicazione del Poverello di Assisi, quindi
Convento di
proseguiremo con l "itinerario
Montesanto, Todi. benedettino", incentrato sulla realt

monastica nata con Benedetto da Norcia,


per concludere con gli itinerari valentiniani
a mariani, ugualmente imperdibili.
Benedetto e Francesco: sono loro, qui in
Umbria, i due grandi maestri spirituali
attraverso la lezione dei quali si radicata
la vita religiosa di una regione che, per
quanto di modeste dimensioni geografiche,
divenuta, nei secoli un punto di
riferimento costante per lumanit intera.
Sono proprio presenze come queste a
giustificare appieno la ben nota definizione
che dellUmbria stata data: quella di Terra
di Santi. Ebbene, due figure di eccezionale
caratura come quelle di Benedetto da
Norcia (480-550 circa) e Francesco
d'Assisi (1182-1226) sono sempre state
vive e presenti sul territorio a
testimoniarlo. Per entrambi, il rapporto
spirituale con la propria regione non stato
un elemento secondario nel cammino
intrapreso. In particolare lambiente in cui
crebbe Benedetto fu cruciale se pensiamo
alla Norcia cristianizzata, senza residui di
paganesimo, largamente penetrata di vita
ascetica. Per Francesco va detto che le
situazioni politiche e sociali dei tempi, le
condizioni di povert e di malattia delle
masse mossero sicuramente alla
meditazione il suo animo pio e sensibile,
incline alla solidariet ed alla condivisione.
Il Santo assisiate era poi anche un fine
poeta e la quotidiana visione dallalto di
Assisi, della campagna umbra e della valle
spoletana, contribu certamente ad
alimentare lamore per il creato e per il suo
Creatore.

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Nella foto:
Eremo delle
carceri, Assisi.

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Itinerari Benedettini

Itinerari Francescani

E proprio qui che ha vissuto e predicato San


Benedetto: una presenza spirituale, la sua,
ancora vivibile ai giorni nostri attraverso un
pellegrinaggio lungo i luoghi della sua
formazione. Se ci che desiderate colmare il
cuore e lanima baster lasciarsi cullare dal
fascino discreto delle vallate umbre,
intraprendendo un cammino di preghiera che
vi condurr direttamente alla terra natale di
San Benedetto: Norcia. In realt fu breve la
sua permanenza in questo luogo, nonostante
ci, ancora oggi gli abitanti di questo luogo
incantato sembrano preferire, sullesempio del
santo, una vita semplice e austera.
Sar esaltante scoprire la singolare
esperienza di vita dei monaci sirici giunti qui
da Antiochia sin dal Quarto Secolo: essi si
recavano in grotte e rifugi isolati alla ricerca di
un contatto pi profondo e autentico con Dio.
Un tempo vivevano all'interno dell'Abbazia, in
seguito l'abbandonarono per avvicinarsi al
popolo, trasferendosi in pianta stabile nel pi
vicino Monastero che divent il fulcro
spirituale e culturale della regione. Il nostro
itinerario benedettino attraversa l'Umbria
meridionale: si ritorna alle origini del Padre del
Monachesimo occidentale attraversando le
Valli Nerina e Castoriana. Il percorso si snoda
felicemente tra abbazie splendide e
leggendarie, rese ancor pi austere dal loro
stato di isolamento. Attraversando i borghi che
mantengono in segreto una storia millenaria,
dove la simbiosi tra uomo e natura, si prover
un emozione speciale, questo sicuro. Da non
perdere la visita presso Castel San Felice: ai
suoi piedi situata l'abbazia omonima,
impreziosita da una lussureggiante facciata
romanica.

Si parte dalla Basilica Papale di Santa Maria


degli Angeli: proprio qui Francesco raccolse i
suoi primi compagni ed ebbero luogo molte
delle pi belle pagine della sua vita. Il
Santuario di Rivotorto , senza dubbio il luogo
pi famoso al quale sono legati i commoventi
inizi del movimento religioso. Francesco,
insieme ai primi frati, visse presso il
cosiddetto Tuguri un periodo di circa due anni
(dal 1209 al 1211): qui si sono compiuti alcuni
degli episodi pi salienti della conversione del
Santo quali lincontro con il lebbroso, il
servizio presso lospedale alla chiesetta di
Santa Maria Maddalena, il restauro della
cappella di San Pietro della Spina. LEremo
delle Carceri, sontuosamente abbarbicato
sulla costa del Monte Subasio, il luogo dove
gli "eremiti" si appartavano nella solitudine e
nella preghiera. Qui tutto umile e povero,
tutto silenzio e preghiera, sorriso di terra e
di cielo. Presso il Santuario di San Damiano,
Francesco aveva udito l'esortazione del
Crocifisso: Va', e ripara la mia casa che cade
in rovina; sempre qui vedr nascere il
Cantico di frate Sole. La Chiesa Nuova e
lOratorio di San Francesco Piccolino ricordano
invece l'infanzia e l'adolescenza di Francesco:
nel primo la tradizione lo vuole nato, il
secondo indicato quale dimora di Pietro di
Bernardone. La magnifica Basilica di Santa
Chiara custodisce il corpo della cosiddetta
"Pianticella" di Francesco, sua prediletta e
fondatrice dellordine delle monache Clarisse.
Percorrendo via San Francesco ad Assisi
giungeremo alla stupenda Basilica Papale del
Santo, sorta per ospitare ed onorare la tomba
dell'Apostolo umbro, quindi alla celeberrima
Basilica di San Francesco, senza dubbio

Itinerari Valentiniani
A Terni le spoglie del Santo Vescovo Valentino,
patrono della citt, sono custodite in una
statua d'argento posta in una teca di cristallo
sotto l'altare maggiore della Basilica omonima;
L'imponenza della chiesa suburbana, costruita
ai primi del Seicento in linee barocche,
favorisce la suggestione dell'animo del
pellegrino o del visitatore, che in quella teca
sente vibrare la santit di Dio. Non
conosciamo l'anno esatto del martirio di San
Valentino Vescovo, ma sappiamo di certo che
egli fu sepolto sull'amena collina ubicata
appena fuori Terni, dove, attorno alla sua santa
sepoltura, sorse un'area cimiteriale cristiana.
Proprio l fu eretto un primo oratorio in suo
onore (oggi visitabile), quindi si succedettero
varie chiese fino ad una Basilica di cinque
navate, della quale non si hanno documenti
d'archivio certi. San Valentino fu consacrato
Vescovo di Terni nel 197 da S. Feliciano
vescovo di Foligno. La nascita e la morte si
possono collocare tra il 176 e il 274 circa.
Perseguitato per la sua fede sotto l'imperatore

Nella foto:
Abbazia di San
Pietro in Valle,
Ferentillo.

Aureliano, il 14 febbraio, a Roma, sub il


martirio con la decapitazione.

Alcuni Itinerari Mariani


Santuario di Canoscio: introdotto da un portico
dorico-toscano con fregi in terracotta fu
costruito a tre navate di forme neocinquecentesche. Al centro della navata,
un'edicola custodisce l'immagine venerata
(Transito di Maria). Santuario della Madonna
dei Bagni: si trova tra Perugia e Todi nelle
vicinanze di Deruta sulla statale Tiberina verso
sud. A pianta centrale e fu eretto nel 1687 sul
luogo dove un frammento di ceramica e una
quercia ricordavano una guarigione
"miracolosa". Santuario della Madonna del
Belvedere: si trova nella Valtiberina nei pressi
di Bocca Serriola: fu costruito a partire dal
1669 su disegno di Nicola Barbioni, con
facciata preceduta da portico e due campanili
cilindrici ai lati della cupola; l'interno a pianta
centrale ed ornato di grandiosi stucchi
barocchi. Dal piazzale, magnifico panorama su
Citt di Castello e la Val Tiberina. Santuario
della Madonna della Carraia: si trova nei pressi
di Panicarola nel comprensorio del Trasimeno.
stato edificato nel 1686 e completato nella
cupola da Giovanni Caproni nel 1857; nel vasto
interno a croce greca, l'altare maggiore
intagliato e dorato ed incornicia l'immagine
miracolosa della Madonna del tardo '500.
Santuario della Madonna del Divino Amore: si
trova nell'Appennino Nocerino-Gualdese nei
pressi di Valsorda. Fu fondato nel '500 e rifatto
nei secoli XIX e XX.

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alcuno il pi commovente ed emozionante tra


i capolavori architettonici legati al santo,
situata sulla collina inferiore della citt,
costruita dove lui stesso aveva indicato e cio
dove venivano sepolti i "senza legge" e i
condannati dalla giustizia.
La basilica uno dei pi antichi edifici gotici in
Italia: di grande pregio sono gli affreschi di
Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro
Lorenzetti.

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Parchi, riserve
ed aree naturali protette
LUmbria una di quelle regioni italiane il cui laspetto naturalistico,
ricco e affascinante come pochi altri, riveste davvero fondamentale
importanza, tanto per la gente del posto quanto per i viaggiatori.

In Umbria luomo ha
imparato a respirare
e vivere a stretto
contatto la natura,
plasmando i suoi
ritmi di vita in base
alle esigenze di una
realt pi grande e
antica di lui,
allavanzare delle
stagioni e ai
cambiamenti
climatici.

Nella regione verde per eccellenza, oasi


incontaminata di quiete e tranquillit, l
dove luomo ha imparato a riscoprire la
natura plasmando i suoi ritmi di vita in
base alle esigenze di una realt pi
grande di lui, allavanzare delle stagioni e
ai cambiamenti climatici, ebbene, proprio
in questUmbria che parla la stessa lingua
degli alberi secolari e dei torrenti, dei colli
e delle cascate, non potevano mancare
floride aree verdi protette, parchi nazionali
e regionali dalla fondamentale importanza
ambientale e storica, la cui salvaguardia
affidata a provincie, comuni e comunit
montane. Il paesaggio tra i pi vari
dItalia: Appennini e pianure, burroni,
colline, laghi e foreste, rifugi sicuri per
specie rare come il lupo, il gatto selvatico
e laquila reale.
Sono nove in totale le aree verdi protette:
un parco nazionale, sette parchi regionali
ed unarea naturalistica. Piste forestali,
sentieri, osservatori naturalistici e aree di
sosta assortite sono state appositamente
concepite per permettere agli amanti delle
escursioni in questi luoghi una

permanenza il pi possibile piacevole nel


rispetto delle regole di base per la vita
dellecosistema.
nel regno della mitica Sibilla
(leggendaria vergine/maga dotata di virt
profetiche ispirate dal dio Apollo) e nella
catena montuosa omonima (i 2.476 metri
del Vettore la cima pi alta) che, nel 1993,
nasce il Parco Nazionale Monti Sibillini,
quasi 70mila ettari destensione.
La ricchezza della sua biodiversit e il
fascino misterioso delle abbazie e degli
storici borghi medievali situati alle falde
del gruppo montuoso hanno contribuito a
creare unatmosfera davvero unica, fuori
dal tempo.
Oltre 1800 le specie floristiche presenti,
tra cui la stella alpina dell'Appennino,
l'anemone, la silene a cuscinetto, il giglio
martagone, l'uva orsina, il ginepri e
numerose orchidee.
Tra gli alberi sono invece presenti sul
territorio la roverella, il carpino nero,
lorniello, il cerro, il carpino bianco, il
castagno, il leccio, il faggio, l'acero
montano. Per quanto riguarda la fauna

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ricordiamo il lupo, l'istrice, il gatto


selvatico, la martora, l'arvicola delle nevi,
il capriolo.
Le specie di uccelli son ben 150: volano e
nidificano a queste latitudini l'aquila reale,
il falco pellegrino, il gufo reale, l'astore, lo
sparviero, la coturnice, il picchio muraiolo,
il fringuello alpino, il gracchio corallino.

Sopra e a lato: Amandola e panoramica di una


vallata dei monti Sibillini.
Il Parco Regionale del Monte Cucco,
dallestensione di oltre 10mila ettari e
situato al confine nord-orientale
marchigiano, si sviluppa tra i comuni di
Costacciaro, Fossato di Vico, Sigillo,
Scheggia e Pascelupo. Il territorio
contraddistinto da valloni rocciosi e
boschivi (Valle delle Prigioni e Gola del Rio

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Il paesaggio umbro
tra i pi vari
dItalia: Appennini
e pianure, burroni,
colline, laghi e
foreste, rifugi
sicuri per specie
rare come il lupo, il
gatto selvatico e
laquila reale.

Freddo), mentre lungo il rilievo montano


si snodano per chilometri di cavit ipogee
dal fascino incontaminato. Si tratta del
Parco delle acque sotterranee e delle
fonti minerali, dei corsi dacqua selvaggi
e delle grandi faggete, delle grotte
carsiche. qui che abitano il lupo e
l'aquila reale, il daino, la lepre, il tasso e la
martora, il cinghiale, listrice, la poiana e il
gufo reale. Inoltre il parco impreziosito
dalla presenza di alcuni remoti eremi
benedettini e borghetti di origini
medievali. La comunit montana del
Peglia e Selva di Meana, istituita nel
2000, conosciuta sotto lacronimo
S.T.I.N.A, vale a dire Sistema Territoriale
di Interesse Naturalistico e Ambientale e
si estende lungo larea alto-collinare e
montana di numerosi comuni tra cui
ricordiamo Todi, Orvieto, Allerona,
Parrano e San Venanzo. I rilievi maggiori
sono nellarea del Peglia, con il monte
omonimo (837 metri), mentre per larea
di Allerona c il Poggio Spino (810 metri).
Il territorio caratterizzato da svariati
corsi dacqua, tra cui i torrenti Chiani e
Faena, il fiume Paglia ed il fosso del
Fersinone. Cerreti rinverdiscono larea di
Allerona e della Selva di Meana, mentre le
leccete ed i boschi di corbezzolo si
trovano nellarea protetta della Melonta Bosco dellElmo. La flora comprende oltre
un migliaio di specie, molte davvero rare

Sopra: un paesaggio suggestivo e ricco


di verde: sono i Monti Sibillini che si
presentano in tutto il loro splendore.
come lIppocisto rosso. Per quanto
concerne la fauna ricordiamo la presenza
in questi luoghi protetti del gatto
selvatico, della martora, del falco
pellegrino, del gufo reale, della
salamandra pezzata, del cavedano
etrusco e il gambero di fiume.
Concludiamo la nostra disamina dei
principali parchi e zone verdi umbre con
larea naturalistica dei monti CoscernoAspra, oltre 25mila ettari destensione.
Si tratta di valli solcate da torrenti con
acque limpide e pure, montagne boschive
testimoni delle millenarie attivit
delluomo, rifugio di animali rari come il
lupo, il capriolo e laquila reale: questo il
panorama immacolato del posto che, tra
il laghetto di Gavelli e i terrazzi fluviali del
Nera e di Scheggino, tra le faggete del
bosco Ceraso e del monte Maggio, tra lo
scoglio delle Rocchette ed il piano delle
Melette offre davvero mille spunti di
servizio fotografico e di escursione.
Dunque non resta che adagiare lo zaino
sulle spalle, dotarsi di mappa del posto e
scorte dacqua, calzare scarpe comode e
via, alla scoperta di questi meravigliosi
paradisi nel cuore di un Umbria da
respirare a pieni polmoni.

Parco Fluviale del Tevere


e Lago di Corbara
I quasi 8mila ettari del Parco Fluviale del Tevere
(nato come area protetta del WWF nel 1990)
includono importanti territori umbri situati
proprio lungo il corso del biondo fiume: da
Montemolino, nelle vicinanze di Todi, fino al lago
di Alviano, per uno sviluppo totale in lunghezza di
almeno 50 chilometri. Il bacino del lago ha una
estensione di 10-15 chilometri quadrati, una
profondit media di circa 30-40 metri e una
capacit di 207 milioni di metri cubi d'acqua.
Il Parco abbraccia nella sua estensione i comuni
di Montecastello di Vibio, Todi, Baschi, Orvieto,
Montecchio, Guardea e Alviano. Le sue bellezze si
possono ammirare attraverso il magnifico
panorama da Civitella del Lago e tramite la rete di
sentieri che si snodano lungo l'ansa del Tevere
(circa 80 Km) con le Gole del Forello, il territorio
di Titignano, i boschi del Vallone della
Pasquarella fino l'Oasi di Alviano. Fino a met
Ottocento da queste parti non ci sono state
modificazioni ambientali degne di nota, di
conseguenza la vegetazione allinterno del Parco
rimasta in gran parte quella di una volta:
leccete, querceti e castagneti, quindi ginepri che
si intrecciano a piante rampicanti; in una parola,
lautentica macchia mediterranea.
In collina invece stabile la presenza di vigneti e
oliveti. parecchio diffuso il luppolo, una pianta
ormai difficilmente reperibile in altri ecosistemi,
segno questo della bio/integrit dellarea verde.
Cinghiali, daini e caprioli sono le presenze fisse
per quanto concerne la fauna del Parco.
In tempi pi recenti, pi precisamente tra il 1959
e il 1962, attraverso lo sbarramento delle acque
del Tevere stato creato un invaso artificiale, il
lago di Corbara, florido specchio dacqua
allinterno del quale pullulano carpe, anguille e
cavedani. Tale sbarramento ha poi prodotto nel
63, oltre al gi citato bacino, anche unulteriore,
felice conseguenza, ovvero 500 ettari di zona
umida, palude e acquitrini ben presto scelti come
luogo ideale di riproduzione e di sosta da 150
specie di uccelli acquatici e migratori: gru,
folaghe, martin pescatore, falco pellegrino, airone
cinerino e poiana.

Il Parco del
lago Trasimeno

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Si tratta del pi esteso tra tutti


i parchi regionali umbri. Comprende tre isole:
la Polvese, la Maggiore e la Minore,
disabitata e di propriet privata.

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Con una superficie di


128 chilometri
quadrati, il lago il
pi esteso tra quelli
italiani, quarto in
assoluto subito dopo
il lago di Como.

Il Parco del Trasimeno, immerso


Sopra e sotto: due immagini del Lago del
nellarmonia di un quadretto incantato di
Trasimeno. Sotto, in particolare, una vista
colline che paiono quasi dipinte, si
dallalto dellIsola Maggiore.
presenta come zona umida di interesse
nevralgico per gli animali che vi trascorrono
alcune stagioni dellanno: in particolare
unarea di svernamento cruciale per tutta
l'avifauna acquatica, rifugio sicuro per la
sosta e la riproduzione di varie specie,
habitat ideale per lintero ecosistema ittico.
La superficie totale del lago di 128
chilometri quadrati, i residenti sono circa
50.000. La sua origine tettonica (dovuta
cio allo sprofondamento di tratti della
superficie terrestre) ed situato ai confini
della Toscana: di grandi dimensioni ma di
aspettare il momento propizio, i pescatori:
bassi fondali, caratterizzato da rigogliosi
sono loro che da sempre animano la
canneti, acque pulite e piene di nutrimento superficie del Trasimeno, solcandolo con le
per uccelli acquatici come mestoloni,
loro imbarcazioni, sfidando alloccorrenza
fischioni, germani reali, alzavole, marzaiole freddo, vento e tempesta pur di portare
e canapiglie. Tutto qui sembra possedere
sulle tavole umbre prodotti sempre freschi.
unaura fuori dal tempo, degna di un
La loro una tradizione tramandata di
romanzo di genere Fantasy popolato di elfi, padre in figlio ormai da generazioni: ancora
gnomi e altre creature magiche: per
oggi si potrebbe restare ore ad ascoltarli
assaporarlo fino in fondo basta spaziare
raccontare di fasi lunari e di pesci
con gli occhi verso le sponde del lago e i
leggendari, mentre sono intenti a riparare
piccoli borghi di pescatori, i canneti falciati
reti o preparare esche. Per chi invece
ancora a mano come una volta, la quiete e
volesse distrarsi lasciando da parte canne
un armonioso, meditativo silenzio.
da pesca e saggezza popolare, il Trasimeno
Protagonisti assoluti da queste parti,
offre comunque ottime risorse: tra gli sport
custodi di piccoli segreti e di motti popolari, acquatici la vela molto praticata in tutto il
con le loro barche e la pazienza di chi sa
bacino (nella darsena possibile ancorare

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Sono ben diciotto le specie


ittiche presenti nel lago, tra
cui lucci, carpe, tinche,
cavedani, carassi, alborelle,
scardole, persici reali e trote,
anguille, gambusie, ghiozzetti
cenerini e di laguna.

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almeno unottantina di imbarcazioni),


supportata dalla presenza di club nautici
che organizzano corsi base e di
perfezionamento per bambini e adulti
autorizzati dalla Federazione Italiana di
competenza. Il lago presenta al suo interno
ben tre isole, distinte e perfettamente
caratterizzate tra loro: lisola Polvese si
trova nella parte sud orientale ed la pi
estesa. Larea di particolare interesse
naturalistico: proprio qui infatti si trova una
lecceta ad alto fusto, un oliveto secolare e
un grande canneto, perfetto per lo
svernamento di uccelli acquatici. Questa
zona umida si allunga sul versante
orientale-meridionale, caratterizzata da
idrofite natanti e sommerse, ceratofilli,
millefoglie dacqua e brasche. Lungo le
sponde salici e pioppi, per i viali tigli,
ippocastani e lagerstroemie, infine sui
prati, salici, tamerici, acacie, pini, platani e
catalpe con siepi di evonimo e oleandro.
Il bosco occupa invece la parte
settentrionale dellisola. Le specie vegetali
prevalenti sono quelle tipiche degli
ambienti mediterranei come lecci (lecceta
di san Leonardo), roverelle, ornielli e
alaterni. Nel sottobosco si pu trovare
viburno, alloro, pungitopo, ligustro e
sanguinello; sui versanti pi soleggiati gli
arbusti pi spinescenti come pruni selvatici
e biancospini.
Quanto alle coltivazioni, gli oliveti (i quali,
spremuti a freddo, offrono un olio biologico
davvero eccellente) occupano il versante
meridionale, insieme ad alberi da frutto

(ciliegi, noci, albicocchi, susini, fichi), siepi


di rosmarino e melograno. Gli ambienti
naturali ospitano una ricca fauna di
invertebrati, soprattutto insetti. Tra i
vertebrati possono trovarsi la volpe, la
faina, la lepre e la nutria. La cosiddetta Isola
Maggiore (in realt, come abbiamo visto,
non la pi grande di tutte) si trova nel
territorio del Comune di Tuoro, da dove si
parte con il traghetto per la visita, ed
lunica abitata. Conserva ancora oggi
laspetto peculiare del villaggio
quattrocentesco creato dai pescatori e per
questo motivo ogni anno meta di migliaia
di visitatori alla ricerca di luoghi
incontaminati. Nella parte alta dellisola si
trova la pieve di San Michele Arcangelo che
custodisce opere medievali ed affreschi
quattrocenteschi. Il merletto di Isola (o
Pizzo dIrlanda), una lavorazione
artigianale pregiatissima insegnata da una
maestra irlandese, insieme alla pesca e al
turismo la base delleconomia delle famiglie
del luogo. Lisola Minore, infine, la meno
estesa fra tutte: chiamata fino ai primi del
Novecento isoletta, oggi fa parte
amministrativamente del comune di
Passignano, ma di propriet privata e
disabitata. Si eleva per circa 20 metri dalla
superficie del lago, ha la forma di una
virgola con dimensioni di circa 450 x 260 m
e una superficie totale di 0,05 chilometri
quadrati. inoltre coperta da una fitta
vegetazione boschiva, comprendente pini e
lecci, rifugio privilegiato per una grossa
colonia di cormorani.

Percorsi, sentieri, escursioni alla scoperta delle


meraviglie del territorio regionale umbro: a piedi
come in mountain-bike, a cavallo come in canoa
o in deltaplano, sar eccitante osservare
questa terra ad ogni possibile latitudine.

Laltro turismo

Turismo...

La regione Umbria tra le pi adatte a soddisfare


qualunque tipo di desiderio in materia di svago e
vita allaria aperta, specie quando si tratta del
felice matrimonio tra sport e natura!

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I percorsi di trekking
allaria aperta
conducono sino agli
anfratti pi nascosti
e segreti della
regione, spesso e
volentieri in
millenarie spelonche
preistoriche tutte da
esplorare, magari in
compagnia di una
guida esperta!

Grazie alla sua peculiare conformazione,


collinare e montuosa, il territorio umbro
offre scenari davvero ideali per la pratica di
tutti quegli sport da vivere a stretto
contatto con la natura selvaggia.
Per quanto riguarda il trekking e la
mountain-bike sono perfette le colline e i
mille sentieri dellAppennino; gli estimatori
di vela e windsurf troveranno vento in
poppa sul lago Trasimeno; le aree intorno al
gi citato specchio dacqua lacustre
saranno poi ulteriore fonte di divertimento
per gli appassionati di escursionismo a
cavallo; la canoa e il kayak esperienze da
provare sul lago di Piediluco e lungo i fiumi
Nera, Chiascio, Tevere e Corno, perfetti
anche per il rafting. Non mancheranno
scuole professionali di arrampicata e freeclimbing, mentre il Parco Nazionale dei
Monti Sibillini non deluder i fans di
deltaplano e parapendio.
Per quanti volessero invece semplicemente
adagiarsi comodi in una cabina di
Birdwatching per ammirare silenziosi
specie volatili rare e protette il consiglio di
recarsi presso loasi WWF di Alviano, dove
sar possibile effettuare avvistamenti
davvero suggestivi. Ma andiamo per ordine:
lintento infatti quello di presentarvi una

ad una queste possibilit sportive lungo il


favoloso territorio umbro.
Il trekking davvero un'attivit facile e
divertente, un rilassante svago per tutti,
praticabile tra laltro con una attrezzatura
affatto complessa: scarpe da camminata,
zaino capiente, magari anche un
abbigliamento adeguato cos da tenere
testa a possibili cambiamenti climatici, una
mappa affidabile dei sentieri e della zona e
bevande in abbondanza. Nei pressi del
monte Peglia (837 metri), nellOrvietano, i
sentieri sono molti e ben segnalati, lideale
per chi volesse praticare trekking
naturalistico. Poco lontano da Orvieto c
San Venanzo, borgo medievale da non
perdere. Salendo di qualche chilometro, a
800 metri di altitudine, si incontra la piccola
frazione di Ospedaletto, inarrestabile meta
di turisti grazie al suo ambiente naturale
tutto pineta, parco e riserva faunistica. Il
parco dei Sette Frati da anni il punto di
riferimento base per intraprendere iniziative
di carattere naturalistico: per accogliere gli
ospiti vi sono strutture armonicamente
inserite nel paesaggio come una vasta area
adibita a pic-nic, un anfiteatro naturale per
gli spettacoli, un punto ristoro con bar e un
camper service con piazzole fornite di

acqua e luce.
Agli appassionati di mountain-bike monti e colline
offrono percorsi adatti a qualsiasi livello di
preparazione: litinerario che vi proponiamo di
quelli per tutti e parte dal borgo di Castelluccio di
Norcia per poi immergersi nella natura
incontaminata del Parco Nazionale dei Monti
Sibillini e pedalare tra bellezze paesaggistiche
indimenticabili e atmosfere uniche. Partendo dal
centro di Castelluccio si scende su asfalto verso il
Pian Grande, seguendo le indicazioni per Norcia.
Una volta attraversato il Pian Grande, al chilometro
5.9 si inizia la salita che porta al Rifugio Perugia,
l'asperit pi impegnativa di tutto l'anello.
La salita termina al chilometro 9.2, quando si
abbandona la strada principale e si volta a
sinistra: sosta con panorama sul Pian Grande,
Castelluccio e Monte Vettore. Si torna quindi in
discesa per qualche metro e al chilometro 9.6 si
lascia l'asfalto svoltando sullo sterrato di destra. Al
chilometro 10 inizia la discesa che porta verso il
Pian Perduto da dove si continua a pedalare
tenendo la sinistra in direzione del Vettore.
Superata Fonte Vetica (km 13,8), si piega a
sinistra tornando sul Pian Grande. Tornati
sull'asfalto, si gira a destra verso Ascoli Piceno e
al chilometro 21.3, prima dell'inizio della salita di
Forca di Presta, si torna sullo sterrato girando a
sinistra. Lasciando il Monte Vettore alla nostra
destra e al chilometro 22.7, in corrispondenza di
un incrocio, simbocca la terza strada a destra
girando attorno al colle di Castelluccio.
Al chilometro 24.7 si torna sull'asfalto girando a
sinistra, iniziando la salita che in poco pi di un
chilometro riporta al centro di Castelluccio. ll lago
Trasimeno uno specchio d'acqua Ideale per gli
sport della vela.
In alcuni centri affacciati sul lago (Castiglione,
Passignano, Tuoro) sar possibile trovare circoli
velici con istruttori qualificati tanto per lesperto
quanto per il neofita. Sul Trasimeno poi possibile
praticare anche lo sci nautico, con associazioni
che organizzano corsi e mettono a disposizione le
attrezzature necessarie.
Il cavallo da secoli considerato un mezzo di
trasporto rispettoso dellambiente, punto di
osservazione privilegiato per assorbire in pieno
latmosfera della campagna. Le strutture in
Umbria non mancano: oltre a diversi circoli ippici,
molte delle strutture agrituristiche offrono la

tra le migliori a livello europeo, a disposizione


tanto del neofita quanto dei pi esperti.
L'Umbria ha un ventaglio di offerte davvero
importante per il numero di percorsi di
arrampicata esistenti, oltre
duecentocinquanta, e per la diffusione sul
territorio. A pochi chilometri da Perugia, sul
Monte Tezio, possibile misurare le proprie
capacit di praticare questa affascinante
disciplina. Cos come a Pale di Foligno, sul
Monte Vettore nei pressi di Norcia, e in
diverse pareti attrezzate in Valnerina, nella
zona di Arrone, Montefranco e, come detto,
Ferentillo. Allinterno della florida oasi WWF di
Alviano infine sar affascinante praticare
lantica usanza del Birdwatching: in mostra
oltre 50 specie di uccelli acquatici tra cui gru,
falchi pescatori, oche selvatiche, folaghe,
germani, aironi cinerini, gallinelle d'acqua.
All'interno dell'oasi sono stati predisposti due
percorsi, per un totale di circa quattro
chilometri, attrezzati con torri, passerelle,
strutture che consentono visite didattiche da
parte delle scolaresche e, naturalmente,
capanni per il birdwatching che
permetteranno di avvicinarsi a questa
affascinante attivit, godendo di sensazioni
suggestive, in paziente attesa di poter
"spiare" alcuni aspetti della vita di uccelli
altrimenti visti solo sulle pagine di un libro o
in qualche documentario.

Nella foto: Piano della Gardosa.


Sullo sfondo si intravede il Monte Vettore
nel Parco dei Monti Sibillini.

Turismo...

possibilit di un maneggio e di frequentare


corsi di equitazione. Il rafting un esaltante
sport di gruppo alla portata di tutti,
praticabile su fiume utilizzando particolari
gommoni pneumatici. L'equipaggio pu
arrivare fino a sei persone (in relazione alla
portata d'acqua), si controlla l'imbarcazione
tramite le pagaie.
La discesa pu essere effettuata sui fiumi
Corno, Tevere, Chiascio e Nera. Per la
sicurezza di ogni membro dellequipaggio su
ogni gommone c sempre una guida pronta
ad impartire ordini di manovra e per
qualsiasi evenienza di sicurezza. Il Kayak
invece una canoa con pagaia a doppia pala.
Le gite utilizzando questa particolare
imbarcazione saranno le pi varie: da una
tranquilla ed affascinante pagaiata in acque
serene fino a sperimentare lebbrezza delle
rapide in compagnia di una guida. Le alture
dell'Appennino umbro si sono rivelate
particolarmente adatte per il deltaplano e il
parapendio. In particolare sar assai facile
ammirare velivoli in volo sui centri
medioevali e sulle maestose e panoramiche
zone dei Monti Sibillini, del Monte Cucco, del
Monte Subasio, tanto per citare alcuni
territori delezione di questo sport. Per gli
indomiti appassionati di arrampicata: pareti
intere per il free climbing sono disponibili
allinterno della scuola-palestra di Ferentillo,

43

Un percorso davvero insolito


durante il quale sar possibile
apprezzare la storia e
larcheologia da una prospettiva
inedita, proprio al di sotto di noi
e dei nostri passi.

Alla scoperta
dellUmbria sotterranea

Turismo...

Alla scoperta dellUmbria che non ti aspetti, cos lontana


nellimmaginario dalla regione verde e religiosa che
tutti noi siamo abituati a conoscere.

44

Pozzi, cisterne, grotte


e citt sotterranee
raccontano la storia di
una regione: dagli
Etruschi al Medioevo,
passando per i
Romani, un viaggio
incredibilmente
interessante.

Forse non tutti sanno che sotto terra,


nella maggior parte delle pi importanti
citt umbre, sotto il rumore dei nostri
passi e la gomma dei pneumatici, c un
mondo. Un mondo intero, sepolto e
nascosto, silenzioso eppure ancora vivo
seducente come un segreto
perfettamente mantenuto.
Si tratta di un regione Umbria certamente
meno nota ma altrettanto interessante
dal punto di vista storico e archeologico.
Volendo partire come novelli Jules Verne
per un ipotetico viaggio nel sottosuolo, la
prima tappa sarebbe certamente Perugia:
il percorso Underground che proponiamo
penetra e attraversa l'edificio della Rocca
Paolina, tra i resti del quartiere medievale
appartenuto alla Famiglia Baglioni. La
roccaforte fu eretta da Paolo III Farnese
nel 1540/43 su disegno di Antonio da
Sangallo il Giovane come fortezza sul
Colle Landone. Il forte fu quindi demolito
nel 1860 dopo l'annessione della citt al
Regno d'Italia.
Di quella struttura oggi rimangono i resti

del quartiere medievale con le abitazioni


antiche, alcune strade come Via Bagliona,
cortili e piazzette, forni, botteghe oltre
alla duecentesca dimora di Gentile
Baglioni con la torre intatta e l'isolato di
Ridolfo e Braccio Baglioni. Trasferendoci
ad Orvieto il labirintico paesaggio segreto
fatto di cavit scavate nel corso di
migliaia di anni non cambia. Proprio qui si
potr infatti conoscere l'etrusca "Velzna",
l'Orvieto medievale e rinascimentale
tornando magicamente indietro nel
tempo. La visita guidata alla Orvieto
Underground rappresenta, perci, lo
strumento pi appropriato per entrare in
contatto con questo nuovo,
particolarissimo aspetto culturale di una
citt estremamente ricca di storia e di
gioielli artistici. Todi sinonimo di
cinque chilometri di cunicoli e gallerie, di
trenta cisterne, preromane, romane e
medievali, di cinquecento pozzi di varie
epoche a formare il florido patrimonio
sotterraneo della citt. La datazione
dell'intero sistema ci fa risalire al I secolo

UMBRIA SOTTERRANEA
un viaggio nel profondo
PER INFORMAZIONI:
Perugia - Rocca Paolina
Accessi da: Via Marzia, Piazza Italia,
Via Masi, Viale Indipendenza.
Orario: 6.15 - 2.00 - Ingresso gratuito
"Orvieto underground"
Piazza Duomo, 24 - Orvieto
Narni sotterranea
Tel.+39.0744.722292

Amelia sotterranea
Piazza Matteotti - Amelia (Tr)

Turismo...

Todi - Cisterne Romane, informazioni


presso Museo Pinacoteca di Todi
Tel./fax +39.075.8944148

45
a.C., quando la citt divenne prima
Municipium, quindi Splendissima Colonia.
C poi Narni con le strutture ipogee di S.
Domenico, occasione per ammirare una
chiesa a navata unica coperta da volta a
botte, con pareti scavate direttamente
nella roccia e ricoperte da intonaco

affrescato. Si possono visitare i locali


utilizzati durante i processi inquisitori da
parte del tribunale ecclesiastico.
Una menzione la merita Amelia con i suoi
sotterranei situati in Piazza Matteotti:
dieci sale di origine romane edificate nel
III secolo a.C.

Turismo...

Country Resort dedicati alla


vostra salute, raffinati e
accoglienti templi dello star
bene allinterno dei quali
lospite verr piacevolmente
viziato e coccolato da
trattamenti naturali innovativi
e tonificanti. Il servizio di
accoglienza, ospitalit e
comfort sar sempre di grande
livello, ogni particolare curato
con dovizia certosina.

46

Il Benessere di casa
Per tutti gli amanti dellarmonia totale con la natura, questi centri relax
sono spesso e volentieri spazi di dolce soddisfazione costruiti su antichi
luoghi di pace di interesse storico-archeologico.
Cuore verde dItalia per eccellenza, piccola
e accogliente, serenamente immersa nella
quiete della natura e nel verde di colline,
vigne e uliveti a perdita docchio, la regione
Umbria una terra votata spontaneamente
al relax e al benessere fisico e mentale,
meta ideale per una vacanza incentrata
sulla ricarica di energie fisiche, psichiche e
spirituali. Una volta lasciato lo stress
chiuso a chiave nella propria abitazione
cittadina, non ci sar davvero niente di
meglio che soggiornare, da soli, in coppia
oppure in compagnia di tutta la famiglia
presso una delle mille qualificatissime
strutture Wellness Center, Health & Spa
sparse su tutto il territorio regionale, pulite,
ordinate, accoglienti cos da garantire una
parentesi bucolica davvero profumata,
morbida e rilassante anche ai pi

capricciosi ed esigenti. Spesso e volentieri


si tratta di Beauty Farm e Maison di salute
di fama internazionale, inserite in contesti
magnifici come antichi castelli, casali
oppure manieri appena restaurati nel bel
mezzo di borghi medievali dal fascino
leggendario. I ritmi tranquilli, il buon
mangiare genuino, le maniere sorridenti e
servizievoli del personale specializzato e le
passeggiate allaria aperta faranno il resto,
lasciandovi un ricordo dellUmbria unico e
davvero prezioso.
Non c nulla di lasciato al caso nei migliori
centri benessere, tutto viceversa
organizzato nei minimi particolari e
dettagli per azzerare la fatica dei propri
clienti, facendoli rilassare dimentichi di
ogni altra seccatura proveniente dal
chiassoso, caotico mondo esterno. Del

vascolari, idromassaggi, grotta e sauna,


massaggi terapeutici, riabilitazione motoria
e cure fisiche sono solo alcune delle
prestazioni che vengono effettuate presso
il Centro Termale. Le acque delle terme
Francescane di Spello vengono impiegate
da secoli per la cura di malattie
otorinolaringoiatriche e delle vie
respiratorie, cardiovascolari, ginecologiche,
reumatiche e dermatologiche. Le Terme di
San Gemini, con le loro acque che sgorgano
da due celeberrime fonti, la San Gemini e la
Fabia provenienti dal Monte Torre Maggiore,
sono peculiari per la loro caratteristica
temperatura fredda (13 15 C) ad alta
assimilabilit di calcio. Perfette per
trattamenti terapeutici riguardanti malattie
dell'apparato urinario, del ricambio,
dell'apparato gastroenterico, cure
dell'osteoporosi e alimentazione dei
lattanti.

Turismo...

resto sar anche e sopratutto un gran


piacere abbandonarsi a massaggi orientali
impregnati di oli essenziali, stone therapy,
saune finlandesi e idromassaggi
tonificanti, Hammam, bagni di latte o di
vino, cure estetiche classiche e percorsi
assortiti di cromo o fitoterapia. Un piacere
talmente appagante da non voler pi
andare via una volta terminato il tanto
agognato week-end di relax. E non finita
qui: gi, perch agli amanti della cosiddetta
Vacanza Termale la regione Umbria
fornisce una serie di destinazioni da non
perdere. Le Terme di Fontecchio a Citt di
Castello, note fin dall'et romana,
rappresentano oggi un punto di riferimento
essenziale per la cura e la riabilitazione di
svariate patologie, oltre che per il recupero
dell'equilibrio psico-fisico e per il relax. La
natura delle acque e dei fanghi e l'alta
specializzazione dei servizi offerti ne fanno
un centro apprezzato e riconosciuto in
tutta Italia. Bagni e fanghi solforosi,
ginnastica in piscina termale, percorsi

47

Turismo...

Relais Borgo Brufa & Spa

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Il punto di forza di questo raffinato


quattro stelle situato in collina tra olivi e
vigneti, a pochi chilometri da Assisi e
Perugia, senza dubbio lofferta wellness:
la Spa offre infatti il particolare percorso
Aquae-Term con vasca idrojet, sauna
finlandese, doccia a chiocciola con triprogram, bagno turco, fontana di ghiaccio,
zona olistica, cabine massaggio e
palestra. Soluzioni personalizzate
garantite grazie ad una serie diversificata
di trattamenti: massaggio rilassante,
decontratturante, con pietre calde,
idratante con prodotti naturali.
Via del Colle, 38 - Brufa di Torgiano (Pg)
Tel. 075 985267 - www.borgobrufa.it

Nun Assisi Relais & Spa Museum

La Spa dellesclusiva Realis Nun si


presenta ai suoi ospiti come un autentico

museo privato: durante i lavori di


ristrutturazione del Convento di Santa
Caterina che oggi ospita la struttura
principale daccoglienza, nel sottosuolo
sono state rinvenute testimonianze
archeologiche depoca romana risalenti a
duemila anni fa. Sono proprio due cisterne
romane con volte a botte, perfettamente
conservate, ad ospitare la sala massaggi e
lHammam del centro benessere: al resto
penseranno percorsi e trattamenti
personalizzati per il perfetto equilibrio tra
mente e corpo.
Via Eremo delle Carceri, 1/a - Assisi (Pg)
Tel. 075/8155150 - www.nunassisi.com

Health Center Marc Messgu

Forte dellesperienza di una tradizione


familiare che si tramanda da oltre tre
generazioni, il fitoterapeuta veterano Marc
Messegu avvia gi nel 1990 il suo centro

BellaUve Spa & Vinotherapy

Si tratta di uno dei primi centri benessere


del Paese ad offrire ai suoi ospiti il
peculiare trattamento della Vinoterapia,
vale a dire lo sfruttamento dei principi
attivi antiossidanti, depuranti, nutrienti,

ALTRI WELLNESS & SPA CENTER


Spa & Beauty Farm Le Muse
Villa di Monte Solare - Via Montali, 7
Tavernelle di Panicale (Pg) - Tel.
075/832376 - www.relaisbettona.com
Relais La Corte di Bettona
Via Santa Caterina, 2 - Bettona (Pg)
Tel. 075 987114 - www.relaisbettona.com
Fattoria di Vibio
Loc. Buchella, 9 - Doglio Montecastello di
Vibio (Pg) - Tel. 075/8749607
www.fattoriadivibio.com

Turismo...

benessere situato presso un antico


maniero restaurato nel cuore dellUmbria:
medicina, estetica e, appunto, fitoterapia
si armonizzano alla perfezione a beneficio
dei tanti visitatori attraverso percorsi tra i
pi diversificati. Tra i tanti ricordiamo:
massaggi rassodanti/rimodellanti,
trattamento mani e viso
tonificante/idratante/ossigenante,
shiatsu, pediluvi, maniluvi, inalazioni,
check-up fitoterapico, alimentazione
personalizzata, palestra, piscina, slim fit.
Via Torre Errighi - Melezzole (Tr)
Tel. 0744/951666 - www.marcmessegue.it

rivitalizzanti e tonificanti delluva e delle


sue foglie, richiestissimi finora da uomini
e donne. Uva e vino, mosto e vinaccioli dai
vigneti Lungarotti: gli acini migliori vanno
in bottiglia, ma la loro ricchezza va oltre, e
si trasforma in creme per massaggi e
trattamenti, o estratti per un bagno
rilassante nel vino. Oltre a questa speciale
offerta, naturalmente non mancheranno
le piacevoli consuetudini di un centro
benessere tra i migliori della regione:
bagno turco, scrub, massaggi,
riflessologia plantare, trattamenti viso,
manicure e pedicure.
Relais Le Tre Vaselle
Via Garibaldi, 48 - Torgiano (Pg) - Tel.
075/9880447 - www.3vaselle.it

49

PRODOTTI TIPICI E TRADIZIONE

decce

Prodotti

zione
Dal pane, ai prodotti dellorto,
ai salumi e formaggi, alle carni,
senza dimenticare olio e vino,
principi assoluti della tavola umbra.

La tradizione enogastronomica umbra

Prodotti tipici...

Perch si dice che lUmbria il cuore


verde dItalia? Non solo perch un quarto
della superficie del territorio costituita
da querce, castagni e boschi di vario
genere ma anche perch la parte restante
ricca di coltivazioni agricole.
La Valle del Tevere attraversa l'Umbria da
nord a sud. Dalle colline occidentali si
ammirano immense superfici di campi
coltivati, le valli a pettine ed i pascoli
pedemontani dellAppennino. Il cuore
pulsante della regione fatto di acqua e

54

terra fertilissima che con laiuto del sole e


della mano delluomo danno vita a prodotti
eccezionali. LUmbria infatti ha una
struttura agricola solida, in costante
miglioramento tecnologico, cui fa riscontro
un paniere di prodotti tipici, molti dei quali
sono riconosciuti come eccellenze e
godono dei marchi DOP e IGP.
L'olio extravergine doliva Umbria DOP si
coltiva estensivamente in tutta la regione,
nessuna variet esclusa dalla
denominazione. Spettacolari sono gli olivi
nellOrvietano, sui colli Martani e Amerini,
nellarea del Trasimeno. I vini non sono
secondi allolio, la produzione in Umbria
tra le pi nobili nel panorama nazionale.
Ma il gioiello pi prezioso del territorio
boschivo il tartufo, nelle sue molte ed
aromatiche variet.
Poi ci sono le magnifiche produzioni dei
salumi, grazie alla straordinaria perizia dei
norcini nella lavorazione delle carni di
maiale. Meritano una citazione altri
prodotti tipici dell'Umbria: i formaggi, il
Pecorino DOP, i Salamini Italiani alla
Cacciatora DOP e il Vitellone Bianco
dell'Appennino Centrale IGP. Per quanto
riguarda le carni, la tradizione si conferma

Ecco un trionfo di
salumi e formaggi
in una tipica
norcineriaumbra.
I salami, i prosciutti, le
salsicce di Norcia,
sono tipicit DOP e IGP.

nelle tecniche di cottura che risalgono ai


tempi pi lontani: spiedo, brace o pietre
ollari, sempre con laggiunta di erbe
selvatiche ed aromatiche raccolte in
campo aperto.
Lappassionato legame che lUmbria ha
con il territorio e con le tradizioni si riflette
a tutto tondo nella cucina regionale che
conserva quella severit contadina che
attribuisce la massima importanza alla
genuinit e qualit dei prodotti.

Nasce dalla terra la fama enogastronomica


di questa regione che continua ancora
oggi a preferire i sapori e le preparazioni
del passato: salumi, formaggi, delicatezze
al tartufo pregiato, olio e vino, pesce di
lago, zuppe, minestre di legumi e cereali,
paste fresche, agnello, manzo, maiale e
cacciagione. E infine i dolci: trionfi di torte,
pizze e focacce. Alla cucina tradizionale
umbra non manca nulla per essere
incoronata regina della tavola.

Salcicce e salumi
Eccellenze umbre

Prodotti tipici...

I prodotti dellenogastronomia umbra


sono prelibatezze note a livello internazionale.

56

Un viaggio in Umbria o anche solo una gita


della durata almeno di un fine settimana,
deve necessariamente includere tappe
gastronomiche. La regione ricca di
sagre, di eventi di piazza dedicati ai
prodotti del territorio e di conseguenza
disseminata di trattorie e ristoranti. La
maggior parte sono esercizi condotti con
mani esperte a livello familiare, semplici
ma improntati alla qualit e alla tradizione.
Va detto per che nel campo della
ristorazione di alto rango, lUmbria ha fatto
notevoli progressi, grazie alla spinta di un
turismo di lite e di una grande capacit
imprenditoriale. Vanto dei ristoratori umbri
sono i prodotti della terra, base di zuppe e
minestre. Fra i prodotti tipici ricordiamo i
broccoletti, coltivati nei terreni adiacenti al

Pecorino
Trasimeno, da saltare in padella con aglio
e olio. Poi c la tenera fagiolina di lago,
ottimo contorno per il pesce dacqua
dolce. I legumi, fonte di proteine e ricchi di
fibre, rappresentano in Umbria una tra le
pi forti produzioni delle aziende
biologiche. Con lalimentazione
mediterranea hanno conosciuto negli
ultimi anni un grande impulso: i ceci, le
cicerchie, i fagioli e le lenticchie che sono
oggi la base di nutrienti minestroni serviti
su fette di pane abbrustolito e ben condito
con olio extra vergine. Se da Norcia ci
spostiamo verso la Piana di Castelluccio,
potremo ammirare in primavera le
meravigliose distese di fiori azzurri di
lenticchia, un altro prodotto tipicamente
umbro. Le Lenticchie di Castelluccio di

Norcia, piccole scure e saporite, sono un


IGP. La cipolla di Cannara ha eccellenti
qualit terapeutiche e la tradizione
contadina la vuole come base per zuppe di
rape, bietole e piselli; ma squisita anche
come contorno ai piatti di maiale. Durante
la Sagra della cipolla di Cannara
possibile assistere alla confezione delle
caratteristiche trecce. In alcune aree
montane dell'Umbria, in particolare a
Monteleone di Spoleto, la coltivazione del
farro non mai scomparsa. Per la festa del
Santo patrono San Nicola di Bari, il 6
dicembre viene preparata la tipica
minestra di farro. La patata sempre stata
coltivata in Umbria ma negli anni 60, nella
Piana di Colfiorito, in un clima ideale, si
afferm una selezione olandese di patate
ovali a buccia rossa dal gusto

straordinario, adatte a gnocchi e ottime


alla brace. La patata di Colfiorito stata
riconosciuta IGP. Il sedano di Trevi che
deriva da quello selvatico, ha
caratteristiche diuretiche e digestive. Ne
esiste un tipo bianco ed uno nero
famoso nel mondo, ideale per pinzimoni,
nelle insalate di fagioli o come
accompagnamento di pecorini o ricotte.
Del tartufo, dei salumi e dei formaggi
parleremo pi avanti, meritano per
almeno una citazione i tesori del lago
Trasimeno: languilla, la carpa regina, il
luccio, il persico reale, la tinca. Le loro
carni pregiate sono delicate, sode e magre
e costituiscono una delle eccellenze della
gastronomia Umbra e si sposano
divinamente con gli straordinari vini della
regione.

Prodotti tipici...

Olive e Tartufi

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Loro verde
dellUmbria

Prodotti tipici...

Gli oliveti dalle chiome argentate


sono da secoli lornamento pi
spettacolare delle colline umbre.

58

Nella fascia appenninica, dove si arroccano


Assisi, Spoleto, Trevi, Spello, Foligno e
Campello, le piantagioni di olivo sono
lorgoglio dei coltivatori umbri. La loro opera
sapiente si tramanda di padre in figlio, fin
dai tempi degli Etruschi e dei Romani. Gli
oliveti adagiati su queste pendici, guardano
a ovest e questa la loro fortuna. Infatti
godono al mattino di due ore di ombra in pi
rispetto ad altre coltivazioni esposte a est e
pi assolate. Questo un bene per le piante
che crescono ad una temperatura pi
fresca, evitando gli attacchi dei parassiti.
Lolio extra vergine di oliva DOP prodotto in
Umbria ha un colore verde brillante, sapore
e aroma molto decisi. Altra tipicit l'olio
extravergine d'oliva biologico. L' agricoltura
biologica, oltre a garantire al consumatore la
purezza del prodotto, rispetta la natura che
rappresenta un bene sempre pi prezioso.
La raccolta e la spremitura delle olive
escludono i prodotti chimici sia nella
fertilizzazione del terreno che nella lotta
antiparassitaria, il che consente alle piante
di assorbire i migliori elementi nutritivi.
In Umbria la strada dellolio coincide con
tutte le strade poich solo una la DOP in
tutta la regione. La capitale dellolio
extravergine Trevi ma il visitatore trover,
di collina in collina, non solo la bellezza della
natura ma la qualit di un olio sempre
nobile. A questo principe della tavola,
vengono riservate diverse iniziative, tra cui
quelle promosse dallassociazione Strade

dellOlio extra vergine DOP Umbria (Trevi


Piazza Mazzini, 21 Tel. 0742.332269).
La struttura organizza visite guidate, con
degustazioni nei frantoi e nelle fattorie,
escursioni, pranzi e cene fra gli olivi.
Il moraiolo la cultivar pi diffusa nelle
piantagioni umbre. Il prodotto che ne deriva
ha un gusto fruttato ed erbaceo allolfatto,
equilibrato fra i toni di amaro e piccante con
sentori di erbe selvatiche. In base alle
diverse caratteristiche del territorio e delle
piante, la regione stata suddivisa in cinque
zone: colli Assisi-Spoleto, colli Martani, colli
del Trasimeno, colli Amerini e colli Orvietani.
QUEL GUSTO AMARO-PICCANTE
DELLOLIO DI ASSISI E SPOLETO
La menzione geografica Colli Assisi-Spoleto,
riservata all'olio extravergine di oliva
ottenuto con il 60% di Moraiolo; Leccino e
Frantoio, presenti da sole o
congiuntamente, in misura non superiore al
30%. Comprende i comuni fra Assisi e
Spoleto. Di colore verde intenso,
caratterizzato da un sapore fruttato,
amarognolo e piccante e da un basso
contenuto di acidit. Gli abbinamenti ideali
sono su carpacci di carne, bolliti misti,
legumi e zuppe di verdure.
TUTTA LA FRAGRANZA DEI COLLI MARTANI
La menzione geografica Colli Martani
riservata all'olio extravergine di oliva
ottenuto con Moraiolo in misura del 20%;

LOLIO DOLCE DEI COLLI DEL TRASIMENO


Questarea copre la zona da Perugia fino a
Citt di Castello e ospita una molteplice
variet di coltivazioni locali. Qui prevale la
cultivar Dolce Agogia, una pianta che resiste
bene al freddo e che dona allolio un
caratteristico sapore dolce. Ha un colore
verde/ giallo dorato, un odore fruttato
medio/leggero con aromi di erba fresca; nel
gusto persiste una lieve ed armonica
sensazione di amaro e piccante. Il Moraiolo
insieme alla Dolce Agogia devono essere
presenti in misura non inferiore al 15%.
Concorrono altres alla formazione di
questolio le variet Frantoio e Leccino. Si
abbina con carpaccio di pesce di lago, pesci
nobili arrosto e passati di verdure.

LORO VERDE DEI COLLI AMERINI


Qui il Moraiolo deve essere presente in
misura non inferiore al 15%. Concorrono
infine alla formazione dellolio le variet:
Rajo, Leccino e Frantoio. Il suo colore
un bel verde intenso naturale. Allolfatto si
presenta con aroma fruttato leggero e con
sentori di carciofo, al gusto con armonici e
lievi sentori di amaro e piccante. Si abbina
con pesce di lago, verdure bollite e carni
bianche alla griglia.
LOLIO AMABILE DEI COLLI ORVIETANI
Apprezzato non solo dagli umbri ma anche
nelle altre regioni italiane e soprattutto
allestero per il suo sapore, per il suo
profumo amabile e per il gusto ricco che
conferisce ad ogni tipo di piatto
mediterraneo. La zona di produzione
comprende i territori di molti comuni
collinari tra cui i principali sono: Orvieto,
Porano, Ficulle, Monteleone, Citt della Pieve
e Parrano.
La coltivazione prevalente il Leccino al
60%; il Frantoio al 30%; il Moraiolo al 15%
Presenta allolfatto e al gusto sensazioni
medio-leggere di fruttato, amaro e piccante.
eccellente su insalate di funghi porcini,
zuppe di verdure e formaggi di media
stagionatura.

Prodotti tipici...

S.Felice, Leccino e Frantoio, presenti da sole


o congiuntamente, in misura non inferiore
all80%. Comprende i territori dei comuni di:
Acquasparta, Massa Martana, Todi, Castel
Ritaldi, Giano dellUmbria, Montefalco, Gualdo
Cattaneo, Collazzone, Bevagna, Cannara,
Bettona, Deruta, Torgiano, Bastia Umbra. Di
colore dal verde al giallo intenso,
caratterizzato da un sapore fruttato, con lievi
note amare e piccanti. un olio fragrante e
delicato, si accompagna bene con
bruschette, insalate e formaggi a pasta dura.

59

Unicit tradizione innovazione


Panettoni artigianali
Pizza al formaggio dolce di Pasqua (tradizione umbra)

PANIFICIO PASTICCERIA AQUILI


Via Salvo Daquisto, 11 - ALVIANO
Tel. 744904545 - ilsensodelgusto@alice.it

Salumi e Formaggi

Prodotti tipici...

Quando si parla di antipasto allitaliana.


lUmbria a tavola!

60

Prosciutti, salami semplici ...


o rivestiti di pepe, cacciatorini dolci,
salsicce fresche o stagionate, le salumerie
umbre dette norcineriesono un tripudio di
prodotti suini. Vi sono per alcune
eccellenze che vale la pena ricordare. Il
capocollo e il lombetto protagonisti degli
antipasti, ottimi per farcire le torte di
Pasqua. Tipico anche il capocollo,
apprezzato per il gusto saporito e la
dolcezza delle parti grasse. Pi pregiato e
magrissimo il lombetto, realizzato con i
lombi, la parte migliore del suino.
Si riconosce per lassenza di parti grasse.
Una tecnica particolare di conservazione
del lombetto sott'olio, tagliato in spesse
fettine coperte di olio extravergine e
aromatizzato con bacche di ginepro e foglie
dalloro. A Norcia poi troviamo un insaccato
esclusivo: i coglioni di mulo, che ricordano
la forma allungata dei testicoli dell'umile
animale. Questa specialit composta da
un budello di suino, ripieno di carne magra
di maiale a fine macinatura, nel cui interno
viene posto un lungo lardello. La coppa di
testa un prodotto dal sapore speziato.
fatta con le parti meno nobili del suino
bollite insieme con l'aggiunta di aromi che

variano a seconda delle zone e della


tradizione del norcino che la prepara (sale,
pepe, pinoli, tartufo in Val Nerina, uvette,
spezie varie, bucce di arancia o limone).
La corallina un insaccato caratteristico a
pasta finissima di carni nobili, alle quali
vanno aggiunti dei lardelli in modo da
ottenere una fetta con larghe occhiature.
I mazza fegati sono salsicce di fegato
suino molto saporite, prodotte in versione
dolce o salata. Come dice il nome stesso,
non un prodotto delicato ma amato da
chi apprezza i sapori forti, accompagnato
da pane casareccio alla brace e vino rosso.
La porchetta un prodotto tipico con una
filiera a s stante: dallallevamento del
maiale fino al porchettaro che con il suo
chiosco ambulante presente in tutte le
feste paesane o mercati rionali. Ma il
principe della norcineria il prosciutto
tipico di Norcia IGP. Ne esistono due tipi: il
"tipico di norcia", stagionato al massimo
per un anno e "l'antico di norcia",
stagionato per due anni.
noto anche come prosciutto di
montagna per il suo sapore intenso e per
la tradizionale affettatura sottile,
rigorosamente a mano.

Per quanto riguarda i formaggi...


EVENTI
A Natale e Pasqua: degustazione di prodotti
tradizionali con abbinamento ai vini locali.
In estate apertura 24h su 24h:
cornetteria e lievitati da forno.
PANDAGOSTO
Festa del Pane

PANIFICIO PASTICCERIA AQUILI


Via Salvo Daquisto, 11 - ALVIANO
Tel. 744904545 - ilsensodelgusto@alice.it

ricordiamo la caciotta o cacio fiore, realizzata


con il miglior latte vaccino dei pascoli
primaverili, appena munto. sempre presente
nellantipasto umbro assieme alla torta al testo,
una pizza rustica farcita di caciotta e verdure di
campo. Il suo sapore dolce e lievemente
erborinato. La ricotta particolarmente diffusa
nelle aree vocate alla pastorizia. Infatti si
produce con il latte liquido rimasto dalla
lavorazione del pecorino che viene fatto
riscaldare fino alla comparsa dei fiocchi di
ricotta. Questi poi vengono versati nelle fuscelle
di giunco, per la scolatura e la messa in forma. A
Cascia, nel giorno della festa di S. Antonio abate,
il 17 gennaio, vengono distribuite ai presenti,
porzioni di ricotta condita con liquore. Di antiche
origini poi il pecorino. Il migliore quello
prodotto tra maggio e giugno, fatto con il latte
dei pascoli primaverili.
Il pecorino si distingue in fresco (dolce) e
stagionato (forte). Il primo ha un gusto morbido
e fragrante, se consumato poco dopo la
caseificazione; mentre il secondo va stagionato
in luogo fresco e buio, perch acquisti sapore
forte nel tempo. Vi sono pecorini aromatizzati
alle erbe, al tartufo nero di Norcia, il pecorino
stagionato in fossa, quello in grotta, quello alla
cenere, quello mbriaco stagionato nel vino e
quello spalmato di miele e avvolto in foglie di
noce. Ultima delizia il raviggiolo, formaggio a
pasta molle, freschissimo e cremoso, prodotto
con latte intero ricco di fermenti lattici.

La tradizione
dei norcini
Il termine norcinoha origini medioevali e fu
adoperato in senso dispregiativo per indicare i
macellai ambulanti che assieme al cerusico, al
cava denti e al concia ossi, si erano sostituiti
alla figura del chirurgo. Il norcino era un
personaggio che, probabilmente assimilato ad
altri che come lui venivano da Norcia, se ne
andava in giro per campagne e villaggi a
macellare bestie ma anche a praticare piccoli
interventi chirurgici. I norcini continuarono la
loro attivit anche nell'antica Roma come
esperti nell'arte di castrare i maiali e lavorarne
le carni. Nel passare dei secoli, questi
professionisti si organizzarono in corporazioni
ed ebbero un ruolo determinante allinterno
della societ poich offrivano sia servizi di
macellazione sia nuovi prodotti creati ad arte
con le carni insaccate. Verso la fine del seicento,
Papa Gregorio XV cre unArciconfraternita alla
quale aderirono i pizzicaroli norcini, casciani e i
medici empirici. A quel punto, con la benedizione
papale, lattivit dei norcini si svilupp lungo
tutta la penisola. Si trattava di un mestiere
stagionale, in quanto il maiale veniva ucciso una
volta allanno dinverno. Lasciavano le loro citt
ai primi di ottobre e vi ritornavano verso la fine
di marzo. La norcineria rimasta uneccellenza
della zona di Norcia e norcini sono detti coloro
che si dedicano a questa attivit. Essa avviene
sempre in inverno e rappresenta tuttora un
periodo molto speciale a cui vengono dedicate
sagre di paese con distribuzione al pubblico di
prelibatezze a base di carne suina. Il giorno in
cui viene ucciso il maiale si usa cucinare la
padellaccia: pezzetti di carne, animelle, fegato e
polmone, saltati in padella con aglio, olio, pepe
ed aromi. Il giorno dopo il norcino sala e
condisce le carni e prepara tutti gli insaccati;
poi taglia le bistecche, i pezzi interi da macelleria
come arista e spuntature, confeziona lardi e
guanciali, infine cuoce le parti meno nobili, e
prepara la fantastica coppa di testa.

Sapore di vino
Soavi e a volte dolci i bianchi, corposi
i rossi, importanti i passiti. La
produzione dei vini umbri tra le
pi pregiate nel panorama nazionale.

Per conoscerla e scoprire il contesto in


cui si sviluppa, liniziativa Strade del
vino ha tracciato quattro percorsi, vanto
della migliore produzione regionale.

Grechetto, Sangiovese, Trebbiano,


Canajolo e Malvasia. Sono due le DOC: il
Colli del Trasimeno e il Colli Altotiberini.

Strada del Vino Colli


del Trasimeno

Il territorio della Strada dei Vini del Cantico


comprende i comuni di: Todi, Perugia,
Bettona, Spello e Umbertine; qui vengono
prodotti alcuni fra i pi pregiati vini
regionali. Primo fra tutti il Torgiano Rosso
DOCG, denominazione assegnata a vini
eccezionali la cui qualit riconosciuta
internazionalmente.
Si tratta infatti di un vino sublime
dallintenso color rubino, ottenuto con
uve Sangiovese, Lanaiolo e Trebbiano.
Ad esso seguono i quattro DOC:
Assisi, Torgiano, colli Martani e colli
Perugini. Litinerario tocca alcuni dei
luoghi pi affascinanti dellUmbria,
svelando al visitatore che lo percorre,
scorci di grande suggestione e mistica
meditazione; del resto sono queste
emozioni che hanno dato il nome
allitinerario che ispirato al Cantico
delle creature di San Francesco.

Prodotti tipici...

Strada dei vini del Cantico

64

stata ideata per trasmettere al


visitatore un senso di armonia tra natura,
cultura e qualit. Siamo in un territorio
magico tra colline, pianure, acque
abbondanti di fiumi e di laghi. Dovunque
si posi lo sguardo si scorgono antichi
borghi e distese di vigne a perdita
docchio. Il viaggiatore alla scoperta di
vini, puo' maturare lungo il suo itinerario
una sorta di complicita' con il suo calice.
Gustando il primo soddisfa la sete di vino;
gustando il secondo sente sprigionarsi la
gioia del bere vino; con il terzo calice si
entra nella natura mistica del vino
aprendo le porte alla volutt; con il quarto
bicchiere tutto diventa armonia. In questa
zona le viti vengono coltivate in collina,
dove godono un clima favorevole e
soleggiato oltre alla benefica influenza
del lago. Il percorso enologico attraversa
lUmbria etrusca e comprende i comuni
di: Castiglione del lago, Panicate,
Paciano, Magione, Passignano, Tuoro. I
vitigni tradizionali di zona sono:

Strada dei vini Etrusco-Romana


La Strada dei vini Etrusco Romana in
Provincia di Terni un viaggio
entusiasmante fra i colli di Orvieto e di

Itinerari
del vino
Amelia, alla ricerca delle pi antiche vigne
dell'Umbria, tra suggestioni paesaggistiche
e magnifiche degustazioni di vino. I comuni
interessati sono: Allerona, Alviano, Castel
Viscardo, Ficulle, Lugnano in Teverina,
Penna e Narni. I vini DOC prodotti sono
quattro: lOrvieto Classico, il Rosso
Orvietano, il Lago di Corbara, il Colli Amerini.
Da queste parti il vino si produce da secoli,
una storia che possibile conoscere
visitando: il Palazzo del Gusto, lEnoteca
regionale di Orvieto, oltre che lAccademia
dellAlimentazione di Palazzo Patrignani ad
Amelia.

Strada dei vini del Sagrantino


I comuni interessati sono: Montefalco,
Castel Ritaldi, Giano dellUmbria, Gualdo
Cattaneo e Bevagna. In queste zone, tra i
dolci colli di Montefalco, a pochi chilometri
da Assisi, tra Todi e Spoleto, coltivato uno
dei pi preziosi vitigni autoctoni del nostro
paese, in assoluto uno dei pi pregiati.
Secondo alcune fonti stato introdotto in
Italia da un gruppo di frati francescani
provenienti dallAsia Minore.

Altre fonti ne fanno risalire la presenza gi


in et pre-romana. Anche se attualmente
nel Sagrantino prevale la versione del
Secco, sembra che storicamente venisse
prodotto esclusivamente nella tipologia
Dolce o Passito.
Era infatti ottenuto dallappassimento delle
uve su graticci di legno. Questa tecnica
aveva successo poich le uve appassivano
senza marcire conservando intatta la
componente zuccherina.
Per il Sagrantino di Montefalco, il
disciplinare di produzione prevede che
siano impiegate uve di Sagrantino in
purezza.
Linvecchiamento minimo previsto sia per il
Dolce che per il Secco trenta mesi; di cui,
per il secco, almeno 12 in botti di legno,
prima di essere imbottigliato. Levento pi
importante che rende onore a questo
prezioso vino senza dubbio liniziativa Le
Strade del Sagrantino, un percorso del gusto
e della tradizione, con degustazione di vini
e prodotti tipici dellUmbria, una occasione
da non perdere per chi vuole immergersi e
conoscere la cultura del vino umbra.

Umbria a tavola

Prodotti tipici...

Dove e cosa mangiare...


Ecco i piatti tipici zona per zona.

68

Un viaggio in Umbria unesperienza dal


sapore sublime. Le sue colline, ricche e
generose, producono: ortaggi, cereali,
legumi e tesori come il tartufo. Gli
allevamenti e i pascoli primeggiano
nellofferta delle carni. La cacciagione
abbondante ma anche la pesca ha un suo
ruolo: il Trasimeno offre pesce delicato per
chef e palati raffinati. Ovunque si pu
gustare la genuinit dell'olio umbro,
sempre presente in cucina e a tavola che,
insieme ai vini eccellenti, ci ricordano gli
etruschi e la civilt antica dell'olivo e della
vite. La gastronomia umbra di alta
qualit sia nelle case private, come nelle
trattorie tipiche, negli agriturismo o nelle
numerose sagre paesane. Negli ultimi
anni, grazie anche alla presenza di una
ristorazione di altissimo livello, sono nate
varie Scuole di Cucina con lobiettivo di
formare le giovani generazioni e
trasmettere loro limportanza della
tradizione. Questa piccola regione, dal
grande cuore verde, nel corso dei secoli ha
dato vita ad un ricettario ricchissimo del
quale vogliamo darvi se non altro un

assaggio.
Lalta valle del Tevere il nord dellUmbria
dove i boschi sono sovrani e che ci
donano il tartufo bianco e numerose
specie di funghi. Protagoniste le carni
suine, bovine e la cacciagione: capriolo,
cinghiale, anatre, oche. Qui troviamo
eccellenti zuppe di legumi, tra queste
lantica Imbrecciata.
LAssisano comprende: Assisi, Bastia
Umbra, Bettona e tutte le localit centro
orientali delimitate dal monte Subasio.
Sono zone di tartufo nero, del quale si fa
ampio uso nella cucina di Assisi. Famosi
sono i crostini al tartufo, quelli al pat di
fegatini di pollo e gli umbricelli, grossi
spaghetti fatti a mano e conditi con trota e
tartufo, con burro e tartufo, con il rag
doca o semplicemente allarrabbiata.
Anatra, piccione, agnello fritto sono i
migliori tra i secondi. Il dolce caratteristico
la rocciata, una sfoglia con ripieno di
noci tritate, pinoli, uvetta zucchero e mele.
LEugubino comprende i territori di Gubbio
e Gualdo Tadino con i comuni di: Scheggia,
Costacciano, Fossato di Vico, Sigillo e

Valfabbrica. Vi si pu gustare una cucina


contadina dove la protagonista la
crescia, una focaccia irresistibile con i
salumi, soprattutto con il prosciutto.
Tipiche sono le paste fresche fatte in casa,
eccezionali sono le tagliatelle e gli
gnocchi. Il pecorino di fossa
unesclusiva di Gubbio e non manca mai
nel piatto degli antipasti.
Il Folignate il cuore dellUmbria e
comprende: Nocera Umbra, Valtopina,
Spello, Bevagna, Gualdo Cattaneo,
Montefalco, Trevi e Foligno. Leccellenza
qui la patata di Colfiorito, suata in tutti i
modi comprese le frittelle. Famose sono le
bruschette allolio extravergine in purezza.
Strepitose sono le grigliate di carne, i tordi
sotto la cenere, le zuppe di ceci e di fave,
la minestra di farro, il baccal mantecato
al pepe nero, la trippa con i fagioli del
Trasimeno, lo stinco di porco al vino rosso.
E poi i dolci: budini di latte, insalatine di
fragole al balsamico, ciambellone,
biscottini di mandorle intinti nel cioccolato
al rhum.

Prodotti tipici...
70

Sul lago Trasimeno troviamo i ridenti


comuni di: Castiglione del Lago, Panicale,
Paciano, Citt della Pieve, Piegaro,
Passignano e Tuoro sul Trasimeno. Qui
predomina il pesce dacqua dolce e
soprattutto languilla. La specialit il
Brustico, pesce persico cotto alla brace di
canne di lago che bruciando conferiscono
al pesce un gusto unico. Ottimo anche il
capitone arrosto, il luccio al forno con
patate, le terrine di anguilla e luccio in
umido, la carpa regina in porchetta, cio
ripiena di un battuto di lardo, pancetta,
prosciutto, aglio, finocchio e rosmarino.
La media Valle del Tervere quella che si
sviluppa a nord di Todi e comprende i
comuni di: Collazione, San Venanzo,
Fratta Todina, Monte Castello di Vibio e
Massa Martana. Qui si mangiano tutte le
parti del maiale. Famosa la porchetta al
forno, le salsicce, il mazzafegato, le
costolette alla brace, la lingua in salm.
Importante luso del cinghiale
soprattutto in salsicce, nel rag, negli
stufati e nelle grigliate. Ottimi i tegami di
lepre e i fagiani ripieni. Sublime
labbacchio a scottadito e le palombe alla
ghiotta. Da segnalare il pane caciato o
nociato, condito con formaggio o noci.
Il Perugino comprende oltre al capoluogo:
Corciano, Deruta e Forgiano. Una
specialit di questa zona sono gli arvoltoli,

pizzette di pasta cresciuta fritte in olio


extravergine. Poi c la famosa Ciaccia
detta anche Torta al testo, tipica
schiacciata di farina acqua e olio da
gustare con i salumi. Seguono: minestre,
brodi di carne con cappelletti aromatizzati
al limone e succulenti primi piatti di pasta
fresca fatta a mano. Lo Spoletino il regno
del tartufo. Tra Spoleto, Castel Ritaldi,
Giano e Campello Clitunno, dovunque
troveremo gli Strangozzi al tartufo o con gli
asparagi. Ottimi i fagioli con le cotiche, la
parmigiana di gobbi, la coratella dagnello.
Le trote del fiume Nera si gustano alla
brace con un intingolo di olio, timo e
limone. Una vera squisitezza fra i dolci la
Crescionda , torta agli amaretti e
cioccolato fondente sbriciolati. A Spoleto
troviamo un pane straordinario: il pane di
Struttura fatto con cereali pregiati, acqua
di sorgente, lievitato naturalmente e cotto
nei forni a legna. La Valnerina segue il
corso del fiume Nera e comprende i

comuni di: Cerreto, Cascia, Monteleone,


Norcia, Poggiodomo, Preci, Scheggino,
Sellano, Santa Anatolia e Vallo di Nera.
Territori boscosi e ricchi di pascolo. Questi
territori vantano una secolare tradizione
norcina (salumi e carni). Siamo comunque
in zona di tartufo ed famosa la frittata,
semplici uova sbattute con scaglie di
tartufo, con una spruzzata finale di limone.
Non manca il pesce, garantito dalla
presenza del fiume Nera.

Nero dautore
LUmbria oltre ad essere il cuore
verde dItalia unimmensa
tartufaia. Oltre ai tartufi bianchi e
neri, esistono almeno otto o nove
specie di tartufi capaci di donare
alla regione il primato
delleccellenza in tutto larco
dellanno. Anche gli aromi e i
sapori sono molto diversi: dalla
fine sapidit del tartufo nero, al
pungente profumo del tartufo
bianco, alla fragranza dello
scorzone estivo, passando per
tutta la serie dei prodotti di
media stagione di qualit
superiore.
La raccolta avviene con laiuto dei
cani che sono gli unici a riuscire a
fiutare il prodotto al giusto stadio
di maturazione. Lesemplare
acerbo non ha nessun gusto,
profumo o valore.
Il tartufo nero pregiato umbro la
qualit che prevale nel territorio.
Giunge a maturazione da
novembre a marzo; si diffonde
sia spontaneo che in tartufaie sui
terreni che costeggiano il fiume
Nera, a mezza costa sulle
montagne Spoletine, sui colli

Prodotti tipici...

LUmbria con il suo dolce


paesaggio collinare di cui il bosco
parte dominante, unimmensa
tartufaia.

71

Martani, di Trevi e del Subasio a


unaltitudine che varia dai 250 ai
1000 metri. Questo tartufo pu
variare in grandezza dai tre ai
nove centimetri ed ha forma
irregolare. La scorza nera e
rugosa; linterno violaceo con
venature bianche fino ai margini
rossastri.
Il tartufo bianco pi raro e per
questo pi pregiato. Le zone di
produzione sono: la valle del
Tevere che traversa tutta
lUmbria, la zona di Gubbio,
Gualdo Tadino e lOrvietano.
Matura da ottobre fino alla fine di
dicembre ma lo si pu trovare, in
zone dal clima pi mite, anche

fino a gennaio. Ha forma regolare


e arrotondata e varia anchesso
dai tre ai nove centimetri. Il suo
profumo acuto e la sua polpa va
dal nocciola al marrone e talvolta,
se vive in simbiosi con il Tiglio, la
polpa pu essere rosata. Si gusta
crudo tagliato a lamelle sottili.
Lo scorzone si raccoglie in estate
e va detto che proprio a
ferragosto si celebrano sagre
dedicate a questo prodotto
minore.
I tartufi umbri si vendono sia
interi che macinati ma anche
sotto forma di prodotti squisiti
quali creme e salse ovviamente
sotto vetro.

RICETTIVIT E RISTORAZIONE

latrad
dellospitalit

Nel verde delle colline umbre


i gioielli dellospitalit regionale:
agriturismi, relais di charme,
dimore storiche e alberghi di lusso.

Nobiluomo di campagna per una notte: fermarsi a


dormire presso una delle tante e meravigliose dimore
storiche umbre, elegantemente arredate e di una
raffinatezza daltri tempi, sar unesperienza davvero
indimenticabile.

izione

Ricettivit ...

La cultura dellospitalit, dai grandi alberghi alle dimore storiche

74

Concepire unofferta turistica di alta


qualit significa intraprendere un
percorso che metta in condizione la
Regione di competere e vincere le altre
pretendenti in un contesto sempre pi
concorrenziale come quello odierno. Fare
questo nellottica di migliorare ogni giorno
di pi, offrendo al viaggiatore pi esigente
servizi impeccabili quanto ad ospitalit,
qualit ed eccellenza, tratti tipici delle
strutture ricettive pi attente ai
particolari. Per realizzare questo c
bisogno di tempo, buona volont ed
investimenti oculati, oltre ad una visione
comune e condivisa degli obiettivi e delle
strategie da mettere in campo.
Detto questo, va certamente annotata la
pregevole qualit della ricettivit umbra,
lattenzione e la cura certosina da parte
degli albergatori rispetto alla
manutenzione di Relais di Charme e
residenze depoca, la volont di accogliere
il visitatore in un ambiente confortevole,
pulito, rilassante, curato e
tecnologicamente allavanguardia pur

mantenendo latmosfera tipica delle


campagne umbre, dove il tempo pare
davvero essersi magicamente fermato. In
una parola, dare la possibilit ai propri
ospiti di vivere la Regione nella maniera in
cui gli abitanti stessi la respirano,
sentendosi sempre come a casa,
coccolati, viziati e invogliati a godersi
lambiente con lo giusto stato danimo.
Del resto l'Umbria ha sempre fatto
dellospitalit una tradizione: collocata
strategicamente nel cuore verde dItalia,
punto di incontro di uomini e culture,
luogo di scambio di idee e di esperienze,
un imprinting che ha modellato il
carattere degli abitanti. Accoglienti,
sorridenti e disponibili, come sanno bene
non solo gli italiani, ma anche i turisti
europei che qui hanno fatto una scelta di
vita. LUmbria cos facile da amare, e da
raggiungere. Da qualunque parte si
provenga, si arriva qui rapidamente:
montagna o collina, lago o citt d'arte,
l'Umbria offre una grande variet di
strutture ricettive in grado di soddisfare

ogni esigenza. Lofferta agrituristica


vastissima e capillare: questa regione non
a caso stata tra le prime del Paese ad
attrezzarsi per l'ospitalit rurale. Non
andata perduta la voglia di recuperare,
valorizzandole, le proprie campagne, che
si tratti di rustici o casolari in pietra, di
castelli o ville nobiliari.
Quella delle residenze d'epoca poi una
particolare forma di ospitalit: queste

strutture sono infatti di grande pregio,


ornate di arredi d'epoca o di particolare
interesse artistico, ristrutturate nel
rispetto dell'originale fisionomia
architettonica e strutturale e inserite in
contesti ambientali di sicuro valore
storico, naturalistico e paesaggistico. In
considerazione della loro varia tipologia,
che pu andare dalla villa al castello, dal
palazzo nobiliare all'antico monastero, il
tipo di ospitalit, le dotazioni e i servizi
offerti possono essere molto diversificati,
ma i requisiti minimi delle Residenze
d'epoca sono quelli previsti per la
classificazione a 4 stelle delle strutture
alberghiere. Non resta che augurarvi
buona consultazione e... buon viaggio!

Ricettivit ...

Un ambiente confortevole, pulito,


rilassante, curato e tecnologicamente
allavanguardia pur mantenendo
latmosfera tipica delle campagne umbre:
qui il tempo pare davvero essersi
magicamente fermato.

75

I Grandi Alberghi

Quante volte avreste voluto uscire dal vostro


ufficio e andare via, mille miglia dal caos e dallo
smog della metropoli tentacolare, via dalla pazza
folla continuamente in movimento verso
noiosissimi non luoghi, chiudendo finalmente
quell agenda colma di appuntamenti e di impegni
apparentemente improrogabili, moltiplicati
improvvisamente senza lasciare neppure un
momento per respirare e riordinare le idee.
Ebbene, se sentite giunto il momento di cambiare
aria e orizzonti, se siete alla ricerca di un tempo e
di un luogo pi consoni alla vostra esigente voglia
di relax, al bisogno di staccare la spina
soggiornando in una struttura altamente
qualificata, che conosca le vostre abitudini, che
sappia come accogliervi, viziarvi, coccolarvi,
facendovi sentire sempre come a casa vostra,
lUmbria la regione che fa per voi.
Gi, perch oltre ad offrirvi una ricettivit
alberghiera ad altissimi livelli, con un servizio e
camere e suite dotate di ogni comfort, vi lascer
estasiati di fronte ad uno spettacolo naturalistico
senza pari, nel verde di ameni borghi medievali
dove pace, quiete, armonia e tranquillit sono
ancora i valori base del convivere.
Al resto penseranno i percorsi relax del centro
benessere, i massaggi e lidroterapia, le gite a
cavallo e i sentieri immersi nel verde delle colline,
per non parlare delle delizie della buona cucina
umbra...

Non un semplice soggiorno, ma


unesperienza indimenticabile sotto
il profilo del comfort e della
raffinatezza ricercata in ogni
particolare: i grandi alberghi deluxe
umbri faranno certamente al caso
vostro.

I BEST HOTELS IN UMBRIA


Le Tre Vaselle

Via Garibaldi, 48 - Torgiano (Pg)


Tel. 075 9880447 - www.3vaselle.it
Dentro le mura di un antico borgo
medievale, allinterno di uno
splendido palazzo depoca situato tra
Perugia e Assisi, nel cuore di una
delle zone vitivinicole pi prestigiose
dItalia: tutto questo e, naturalmente,
anche molto di pi (Spa con
trattamenti enoterapici, cucina
ispirata alle antiche ricette regionali,
piscine, terrazze panoramiche) sar
in grado di offrire un soggiorno
presso le Tre Vaselle, unesperienza
irripetibile come una sorta di viaggio
nel viaggio.

Relais Nun

Via Eremo delle Carceri, 1/a - Assisi (Pg)


Tel. 075/8155150 - www.nunassisi.com
Nel cuore di una delle capitali
spirituali dItalia, il Relais Nun
situato nella parte pi alta del centro
storico, con un panorama
spettacolare sulle opere darte
monumentali e sulla natura
circostante. Le 18 suite del
ristrutturato, duecentesco convento
di Santa Caterina hanno rispettato
nei dettagli il rigore ed il fascino
dellantica struttura medievale, tra
volte a botte, affreschi e nicchie.
Comfort, professionalit, senso
dellospitalit e nuove tecnologie

faranno il resto, garantendo agli


ospiti dellalbergo il clima perfetto
per una piacevole parentesi
allinsegna del relax.

Villa di Monte Solare

Via Montali, 7 - Tavernelle di Panicale (Pg)


Tel. 075/832376 - www.villamontesolare.com
Grandi camini, decorazioni murali,
cotto antico, arredamenti e
decorazioni depoca per questa villa
dallarchitettura settecentesca, exresidenza nobiliare e fulcro di attivit
agricole. Oltre alla tradizionale
offerta di comode camere e lussuose
suite esclusive, lalbergo e dotato,
negli splendidi giardini allitaliana

I BEST HOTELS IN UMBRIA

della villa, della Spa & Beauty Farm


Le Muse, che offre massaggi,
trattamenti estetici, percorsi relax,
individuali o di coppia, sauna, bagno
turco ed idroterapia.

Cavaliere Palace Hotel

Ricettivit ...

Corso Garibaldi, 49 - Spoleto (Pg)


Tel. 0743/220350 - www.hotelcavaliere.eu
Immerso nei maestosi ambienti del
palazzo Accoramboni della Valnerina,
sontuoso edificio del centro
78 spoletino, il Cavaliere Palace Hotel
un albergo capace di accoppiare
due elementi assai graditi al
visitatore: il tradizionale prestigio
dobbligo in un 4 stelle ed il fascino
di ritrovarsi immersi in atmosfere
daltri tempi. Il tutto senza mai
rinunciare ai servizi offerti da un
albergo moderno e funzionale:
in particolare le due camere deluxe
al piano nobile conservano
affascinanti affreschi; tutte le altre
sono comunque dotate dei pi
moderni comfort, inclusa
connessione Internet Wi-Fi. Da non
perdere il giardino pensile con palme
secolari.

Delfina Palace Hotel

Via Romana Vecchia - Foligno (Pg)


Tel. 0742/692911
www.delfinapalacehotel.it
Arrivando qui non si potr non
restare estasiati di fronte allo
spettacolo naturale che circonda
il Delfina: un lussureggiante parco

di ulivi secolari accoglier infatti i


visitatori nel pi verde dei paradisi
incantati. Stile tradizionale, design e
nuove tecnologie si uniscono per
fare di questalbergo, ricercato e
funzionale al tempo stesso, uno dei
migliori in circolazione: il Delfina
Palace Hotel unelegante dimora di
campagna poco distante dai
principali centri dinteresse
culturale, dotata inoltre di piscine
allaperto, percorsi di jogging e
palestra super attrezzata.

Hotel Antica Dimora Alla Rocca

Piazza della Rocca - Trevi (Pg)


Tel. 0742/38541 - www.hotelallarocca.it
Recentemente restaurato e quindi
restituito allantico splendore
seicentesco, il palazzo gentilizio
Valenti che ospita la Dimora Alla
Rocca offre un soggiorno speciale
allinterno di suite di grande charme
e camere affrescate, dotate di ogni
comfort tra cui la rilassante vasca
idromassaggio, pronte a soddisfare
ogni particolare necessit (ce ne
sono persino per fumatori o portatori
di handicap).

Hotel Palazzo Bocci

Via Cavour, 17 - Spello (Pg)


Tel. 0742/301021 - www.palazzobocci.com
Una meraviglia settecentesca situata
nel centro storico di Spello, con
allinterno splendidi
dipinti di Benvenuto Crispoldi e una
caratteristica architettura tutta

dislivelli, piani intermedi e nicchie.


LHotel Palazzo Bocci, oltre alle sue
splendide camere e le sue suite,
dotate di ogni comodit e comfort,
offre anche tramite le sue piccole
terrazze una suggestiva veduta
panoramica sul suo giardino pensile
con palme secolari, una vera delizia
rilassante agli occhi dei visitatori. I
quali, va detto, saranno poi
ulteriormente tentati da
uneccellente cucina del territorio
offerta dal ristorante Il Molino,
proprio di fronte allalbergo,
appartenente alla stessa famiglia
proprietaria del Bocci.

Hotel Villa Zuccari

Loc. San Luca - Montefalco (Pg)


Tel. 0742/399402 - www.villazuccari.com
Immersa tra i magnifici vigneti di
Montefalco, nel cuore delle campagne
umbre, Villa Zuccari, residenza
dellomonima nobile famiglia fin dal
500, oggi un relais di charme tra i
pi esclusivi ed affascinanti della
regione: circondato da un parco di
oltre 40mila metri quadrati e dotato di
uninvitante piscina esterna, lalbergo
offre suite e camere ampie, molto
luminose, dotate di terrazzi privati
con vista giardino. C poi anche la
possibilit di disporre di un intero
appartamento (affittabile anche solo
in parte): tre camere doppie e due
salottini, cucina e salotto che si apre
su giardinetto privato attrezzato per
ottimi pranzi allaperto.

IL CONVIVIO
Vico Catina, 15/A - TERNI - Tel. 7444 71180
www.ristorante-ilconvivio.com ilconvivio.terni@libero.it
Su prenotazione si effettua il servizio di asporto

Residenze
storiche
Ville d'epoca, castelli, perfino monasteri.
Da tempo si riscoperta la vocazione
all'ospitalit unendo tradizione, servizi
e comfort moderni per un'esperienza
di soggiorno davvero unica.
Soggiornare allinterno di una sfarzosa residenza
depoca, appartenuta secoli fa a qualche nobile del
luogo, cenare a lume di candela in cima alla torre
del castello e poi trascorrere una notte daltri tempi
nellampio letto a baldacchino del piano nobile;
indugiare nel bel mezzo della campagna alla ricerca
di un antico monastero benedettino riconvertito in
dimora di charme, un luogo dove ancora oggi
possibile respirare quella magica atmosfera di
quiete e meditazione che permeava il luogo nel
medioevo. Immaginarsi re o feudatario o monaco
per una o pi notti, lasciando chiusi a chiave i
problemi e lo stress della propria vita lavorativa
quotidiana: in Umbria tutto questo possibile grazie
alle tante dimore storiche sapientemente restaurate
e sontuosamente arredate, sparse lungo tutto il
territorio regionale, spesso e volentieri circondate
dal verde di boschi e uliveti, maestosi giardini
allitaliana, sentieri e percorsi dove passeggiare
come se il tempo si fosse fermato da qualche parte
nel bel mezzo del 1200. Ogni camera dotata dei
pi moderni e rilassanti comfort cos da farvi
dimenticare per alcuni giorni lo stress della solita
routine, il ristorante deccellenza situato allinterno
della dimora altres pronto a viziare ogni vostra
richiesta di tradizione culinaria locale.

Abbazia San Faustino Resort

Residenze storiche

Dormire in un antico palazzo o


castello come fare un tuffo nel
passato: tornare indietro nel
tempo, fra dame, bardi e cavalieri.

Loc. San Faustino - Pietralunga (Pg)


Tel. 075/9462097 - www.sanfaustinoresort.com
Questa raffinata residenza storica immersa nel
verde delle campagne umbre, poco lontano dai
borghetti medievali di Citt di Castello,
Umbertide e Gubbio, conserva ancora oggi la
magia dellex-monastero benedettino: costruita
dai monaci nel 1200, fu utilizzata dai partigiani
come rifugio durante la seconda guerra
mondiale. Oggi un lussuoso resort: lampadari
in ferro battuto, soffitti con travi a vista,
decorazioni e mobili vintage, il tutto
sincronizzato nella pi funzionale delle
tecnologie moderne. Giardino, piscina
riscaldata, solarium e ristorante con prodotti
tipici della cucina umbra.

Borgo di Carpiano

Loc. Carpiano - Gubbio (Pg)


Tel. 075/920337 - www.borgodicarpiano.com
Tra il silenzio del paesaggio naturale umbro e il
fascino dellantico borgo medievale resta
placidamente adagiato il Borgo di Carpiano,
alle porte di Gubbio eppure pregno di una
magia tutta sua. Terrazze, piscina panoramica,

RESIDENZE STORICHE IN UMBRIA


biblioteca ed un salone
situato nellantica
chiesetta, affreschi, soffitti
in legno e arredi depoca.

Castello dellOscano
Strada Forcella, 37
Cenerente (Pg)
Tel. 075/584371
www.oscano.com
Otto suite e tre camere
superior accoglieranno il
viaggiatore allinterno di
questo meraviglioso
castello neo-gotico
arroccato su un colle nella
campagna perugina,
adornato di rari e lussuosi
mobili depoca del 600.

comfort del presente.

La Palazzetta
del Vescovo
Via Clausura, 17
Fratta Todina (Pg)
Tel. 075/8745183
www.ortoangeli.it
Residenza depoca (1763)
situata poco lontano da
Todi: si tratta della pi tipica
delle ville di campagna
umbre: dietro la facciata in
pietra a vista si celano
ambienti con pavimenti in
cotto e travi in legno.
Allesterno piscina a sfioro
sulla vallata e ampio
giardino, camere con vista
su uliveti e vigne.

Castello di Petroia
Loc. Petroia
Scritto di Gubbio (Pg)
Tel. 075/920287
www.petroia.it
Vivere da protagonista il
fascino di un antica
fortezza medievale,
appollaiato su un colle
dominante la verde
campagna nei dintorni di
Gubbio: soffitti in legno di
quercia, antiche specchiere
e archi di pietra a ricreare
unatmosfera di rara
accoglienza.

La Preghiera
Via del Refari
Calzolaro (Pg)
Tel. 075/9302428
www.lapreghiera.com
Unaccogliente guest
house che nasce dal
restauro di un piccolo
monastero medievale
costruito dai frati olivetani,
ispirato alle omologhe
strutture inglesi ma
circondato dalle
inconfondibili, dolci colline
della Valtiberina umbra.

LOrto degli Angeli

Palazzo Leti

Via Dante Alighieri, 1


Bevagna (Pg)
Tel. 0742 360130
www.ortoangeli.it
Qui si potr respirare a
pieni polmoni latmosfera
delle nobili famiglie umbre,
gustare i piatti della sua
tradizione gastronomica,
integrando il fascino del
passato con il meglio del

Via degli Eremiti, 10


Spoleto (Pg)
Tel. 0743/224930
www.palazzoleti.com
Dodici camere arredate con
stoffe e organze pregiate
dai colori pastello, situato
allinterno di un palazzo
nobiliare riportato al suo
antico splendore grazie ad
un attento restauro.

RESIDENZE STORICHE IN UMBRIA

Alla Posta dei Donini

Ricettivit ...

Via Deruta, 43 San Martino in Campo (Pg)


Tel. 075 609132 - www.postadonini.it
Immerso nel cuore di un parco
botanico di un piccolo paese non
lontano da Assisi e dal lago
Trasimeno, la struttura composta
da due meravigliose dimore
seicentesche, Villa Costanza e Villa
Laura (collegate da un passaggio
84 vetrato con vista sui giardini), che
ospitano camere suite per gli ospiti.
Affreschi, mobili depoca e letti a
baldacchino dominano la scenografia
conferendo unatmosfera romantica
convivente con la tecnologia dultima
generazione. Ristorante con
specialit locali ed ampio terrazzo.

Torre Almonte

Torre della Botonta

Fraz. Frontignano - Todi (Pg)


Tel. 075 8852560 - www.torrealmonte.com
Roccaforte medievale alle porte di
Todi, accuratamente restaurata ed
oggi resort di charme di grande
attrattiva. La torre si trova al centro
di un grande parco, impreziosito da
un giardino ottocentesco di ulivi
secolari fiancheggiato da un roseto.
Gli interni offrono il consueto,
inconfondibile fascino, tra antico e
moderno, di questi relais di
campagna: pavimenti in cotto, muri e
camini in pietra, soffitti con travi di
legno a vista a convivere con arredi
di moderno design e altri oggetti
contemporanei.

Via Albornoz - Castel San Giovanni (Pg)


Tel. 0743/51985 - www.torredellabotonta.com
La vicenda storica della torre
indissolubilmente legata a quella di
Castel San Giovanni, quattrocentesco
borgo fortificato che ancora oggi
conserva intatto il suo aspetto e il
suo fascino medievale, con il tempo
che pare essersi magicamente
fermato. Quattro camere
caratterizzate da soffitti con volta
a botte in pietra e pavimentazione
realizzata in cotto. Tessuti naturali e
tendaggi artigianali realizzati in seta,
canapa o iuta, perfettamente a loro
agio al fianco di mobili depoca e
affreschi.

Per vivere il sapore


della terra: gli agriturismi

Ricettivit ...

Sotto
Sotto ilil segno
segno della
della natura,
natura, della
della valorizzazione
valorizzazione
dellambiente
e
del
buon
mangiare
dellambiente e del buon mangiare

86
Le due vocazioni
umbre deccellenza,
vale a dire il buon
mangiare e il buon
dormire, sono
declinate nel migliore
dei modi nelle varie
strutture agrituristiche presenti
nel territorio.

LUmbria il paradiso in miniatura degli


amanti della natura, un giardino dellEden
di dolci colline e placide valli, di boschi,
uliveti e vigneti quasi dipinti nellorizzonte
circostante. Il concetto stesso di moderna
citt industriale, con i suoi ritmi forzati ed
ossessivi, quasi del tutto estraneo ai
rilassati, sorridenti e accoglienti cittadini
umbri, fortunatamente abituati a ben altri
stimoli, vale a dire quelli delle stagioni che
cambiano in armonia con i fiori, le piante, i
frutti e tutti gli altri doni della Madre Terra.
Non a caso, lagricoltura, lartigianato ed il
turismo verde sono ancora oggi i punti di
forza delleconomia regionale.
In questa cornice generale facile
immaginare lagriturismo in posizione
privilegiata rispetto ad altre tipologie di
soggiorno vacanziero. Sono costantemente

in aumento, infatti, gli antichi estimatori ed


i nuovi amanti del soggiorno presso un
piccolo cottage rurale a conduzione
familiare piuttosto che nellazienda
agricola di prodotti bio: in coppia se si
giovani, ma anche in compagnia di tutta la
famiglia se si ha qualche anno di pi, gli
ospiti delle strutture agrituristiche tornano
pi che volentieri alla scoperta di una
dimensione di vita pi sostenibile, pura,
autentica e, va detto, non restano mai
delusi.
Al contrario, adorano lasciarsi coccolare da
programmi di wellness proposti dai centri
benessere cos come dalle mille
degustazioni di vini e prodotti naturali di
primissima qualit: olio extra-vergine
doliva, pane, dolci, formaggi e salumi
prodotti in casa.

Tipicit, salubrit, tradizione: i migliori


testimoni di tutto questo sono proprio i
prodotti agricoli sani e gli agriturismi
migliori sul territorio.

affacciato sulle valli umbre, non lontano da una


delle capitali spirituali dItalia. Semplici,
eleganti, rustici e accoglienti, gli ambienti
dellagriturismo si presentano con soffitti in
travi di rovere, pavimentazioni in cotto e mobili
vintage. Dolci, torte e pane fatto in casa; miele,
formaggi, salumi ed olio prodotti dallazienda.

Ricettivit ...

Nella foto:
La Locanda del Gallo,
Gubbio.

88

ALCUNI AGRITURISMI
IN UMBRIA

Borgo della Marmotta

San Lorenzo della Rabatta

Fraz. Poreta - Spoleto (Pg)


Tel. 0743 274137 - www.leterrediporeta.it
Prima di tramutarsi in un agriturismo, quello
della marmotta, come suggerisce il nome, era
appunto un borgo medievale in piena
campagna, alle porte di Spoleto. Oggi un
azienda agricola efficiente: stalle, granai,
piazzetta e frantoio sono diventati scenografia
ideale per un resort raffinato nel cuore
dellUmbria.

Le Mandrie di San Paolo

Loc. Cenerente - Perugia (Pg)


Tel. 075 690764 - www.sanlorenzodellarabatta.com
A pochi chilometri dal centro del capoluogo
umbro se ne sta questo splendido borgo
medievale, situato sulla sommit di un colle ed
immerso in uno scenario naturale fatto di
verde, pace e benessere, lideale per
dimenticare lo stress quotidiano. Anche qui
riproposte con classe ed eleganza le
caratteristiche classiche delle abitazioni
rustiche regionali: soffitti a volta, camini in
pietra, stanze dipinte con toni rilassanti.

Fraz.Loc. Mandrie di San Paolo


Assisi (Pg) - Tel. 349 8217867
www.mandriesanpaolo.com
Questa antica casa colonica risalente al 11
secolo (allepoca fece da rifugio ad agricoltori e
pastori), circondata da ettari di bosco e uliveti,
sorge su di uno spettacolare terrazzo naturale

Loc. Case Sparse, 50 - Montesperello di Magione


Tel. 075.841454 - www.ilcanticodellanatura.it
La struttura costituita da un antico casolare
ottocentesco con spettacolare vista sul vicino
lago Trasimeno, interamente realizzato con

Il Cantico della Natura

pietra locale a vista: grazie ai moderni concetti


di bioedilizia si potuta concepire una dimora
dal fascino antico e dai servizi di comfort al
passo con i tempi. Camere e suite abbinate al
mese dellanno che rappresentano.

Fattoria Le Tassinaie
Via Tassinaie, 1 ; Vernazzano Alto - Tuoro sul Trasimeno
(Pg) Tel. 075.825251 - www.tassinaie.com
Una fattoria accuratamente restaurata che sorge
sulle pendici del monte Castiglione (oltre 500
metri sul livello del mare) e che quindi gode di
una bella vista sullambiente rurale sottostante
e sul fiume con le sue tre isole. Due casali e una
piccola torre costituiscono la struttura-base: sei
appartamenti ed una camera, ognuna arredata
in maniera tale da rinverdire le tappe della storia
umbra. Giardino e piscina esterna, parco giochi
per bambini, campi da tennis e calcetto.

Antico Monastero San Biagio


Loc. Lanciano - Nocera Umbra (Pg) - Tel. 0742.813515
Conosciuto fin dallinizio del 300 come
Canonica San Blasii, a seguito di unattenta
opera di restauro oggi la struttura, gi dimora
storica, accoglie a mo di agriturismo di charme i
viaggiatori desiderosi di una pausa dal caos
metropolitano. Camere e appartamenti con vista
panoramica (lex-monastero situato a circa
700 metri daltitudine), produzione propria di
salumi, formaggi, marmellate, conserve, pasta
fatta in casa, carni e birra del monastero.
Possibilit di escursioni a cavallo, trekking,
passeggiate e percorsi mountain bike.

Il Casale di Buccole Country House


Vocabolo Buccole, 25 - Migliano (Pg)
Tel. 075.8708126 - www.countrybuccole.com
Ottocentesca casa di contadini sapientemente
trasformata in una romantica e funzionale
dimora di campagna per tutti gli estimatori del
verde, del buon mangiare, del comfort e del relax
vissuto nel migliore dei modi possibili.
Circondata da colline, con giardino e piscina
esterna. Pochi ma deliziosi alloggi, dallambiente
caldo, colorato e rilassante. Nelle antiche stalle e
nelle cantine, accuratamente rimodernate, sar
possibile assaporare i piatti tipici della tradizione
umbra.

Ristoranti deccellenza
Gli etruschi e i Romani lasciano in eredit agli umbri il gusto dei
legumi e dei cereali, in particolare il farro ed il frumento.

Ricettivit ...

In Umbria ogni pasto diventa


speciale e questo grazie ai cuochi
e ai ristoratori presenti sul
territorio: sono loro infatti ad
offrire, oltre a qualit e cortesia,
anche piatti curati, un ambiente
piacevole e la certezza di gustare
prodotti tipici e garantiti.

90

La tradizione culinaria umbra affonda le


radici nella sua storia popolare, nelle
tradizioni, nel legame profondo della sua
gente con il territorio: la terra privilegiata
delle gestioni familiari che propongono,
salvandoli dall'estinzione, piatti saporiti e
genuini senza inutili o artificiose
rivisitazioni. In Umbria, fortunatamente, la
cucina ancora locale, cucinata dai
custodi del buon mangiare e delle antiche
ricette che si tramandano da generazioni,
da gestori/ristoratori che quotidianamente
danno prova di prendersi cura dell'ospite e

del suo benessere prima di tutto. Sono


stati gli etruschi prima, quindi i Romani, a
lasciare in eredit agli umbri il gusto dei
legumi e dei cereali, in particolare il farro
ed il frumento. Nel Medioevo viene poi
ripreso lesempio dei monasteri, allinterno
dei quali si preparavano piatti sostanziosi
e saporiti sfruttando i prodotti locali,
senza sprechi e senza abbondare. Il
rispetto dei periodi di vigilia, i pasti privi di
carne imposti dalla Chiesa, ha tramandato
il largo uso di verdure, erbe aromatiche e
piatti a base di pesce, pescato in lago o in

La nostra Locanda nasce dalla passione


del capitano di ventura Braccio Fortebraccio
da Montone, che ha ispirato i titolari a servire
i propri avventori come nelle antiche tradizioni,
con piatti semplici ma accurati.
Le nostre specialit vanno dai mitici arrosticini
abruzesi, alle zuppe di fagioli, porcini, alla
vellutata di lenticchie fino ai nostri salumi.
Realizziamo, su prenotazione, i vostri eventi
fino a 54 coperti.
Realizziamo su prenotazione
(fino a 54 coperti) i vostri eventi
Chiuso il Luned
Aperti tutte le sere, Domenica aperti solo a pranzo

LA LOCANDA DI BRACCIO FORTEBRACCIO


RANCOLFO - STR. PER RANCOLFO 58
PERUGIA (PG)
T 366 6516702 - 366 6516702
info@locandadibracciofortebraccio.com

artistico/culinaria, la fa crescere
a tal punto che il Ristorante oggi
elencato nelle migliori guide
dei migliori ristoranti italiani,
posizionandosi e mantenendo la
posizione nei primi posti.

Ricettivit ...

torrente. Ben vengano allora le


lavorazioni rustiche e non troppo
elaborate, le preparazioni a base
del leggendario tartufo nero
locale, i tortini a base di patate e
lenticchie, le minestre di ceci e
di farro, il morbidissimo pane
fatto in casa, lolio extra-vergine
doliva DOP.
Ben vengano gli antipasti a base
di succulenti salumi di Norcia
oppure di formaggi pecorini o
caprini, le pappardelle al sugo di
92 lepre o di cinghiale, lagnello allo
spiedo o il fagiano in salm, la
porchetta, loca o il piccione
arrosto. Piatti della tradizione
che sar possibile gustare in
uno dei tanti ristoranti
deccellenza presenti nella liste
che vi apprestate a consultare.

VISSANI
Loc. Cannitello
S.S. 448 Todi-Baschi Km. 6,600
Fraz. Di Civitella del Lago (Tr)
Tel. 0744/950206
www.gianfrancovissani.it
Nasce nel 1963 con il nome de "Il
Padrino" allora gestito dal padre
Mario. In realt era un locale
molto semplice, frequentato
soprattutto da pescatori e turisti
della domenica. Anche se era
solo una Trattoria, gi all'epoca il
locale era noto per la genuinit
dei prodotti offerti, i quali
provenivano dalle coltivazioni
che il padron Mario coltivava
sapientemente.
Solo nel 1973, Gianfranco rileva
l'attivit del padre e grazie alla
sua spiccata vena

IL POSTALE DEL CASTELLO


DI MONTERONE
Castello di Monterone
Strada Montevile, 3
Perugia (Pg) - Tel. 075/8521356
Dolcemente adagiato sulla
sommit di una collina che si
affaccia sulla verde vallata tra
Assisi e Perugia,
il castello medievale di
Monterone ospita oggi le quasi
20 camere di un elegantissimo
ed esclusivo hotel, e soprattutto
un ristorante eccellente, tra i
migliori in assoluto nel territorio
umbro, appunto Il Postale dello
chef Marco Bistarelli, dallo
scorso febbraio trasferito dalla
vecchia sede di Citt di castello.
Lintimit assicurata dalla
presenza, nella storica saletta

dal soffitto affrescato, di soli 4


tavoli, di conseguenza
dobbligo la prenotazione. Da
gustare i piatti migliori della
tradizione culinaria locale,
rivisitati con estro, passione ed
estrema attenzione per
lassoluta freschezza delle
materie prime.

LA BASTIGLIA

Ricettivit ...

Via Salnitraria, 15
Spello (Pg) - Tel. 0742/51277
www.labastiglia.com
Segnalato ai vertici di tutte le
migliori guide gastronomiche: la
sala ristorante si articola in tre
suggestivi locali in grado di
ospitare fino a novantacinque
persone. Nella cantina vi sono
etichette ricercate, scoperte e
selezionate da grandi esperti;
vini e distillati nazionali ed
94 esteri, formano una prestigiosa
collezione di oltre ottocento
etichette. Tortelli di ricotta di
Manciano al vapore di fieno, olio,
pepe, tisana alla salvia e
zenzero. Pollo d'erba, tuorlo al
vapore, porchetta e pelle
croccante con porcini.

VILLA RONCALLI
Viale Roma, 25
Foligno (Pg) - Tel. 074/2391091
Accolto nellomonima villa di fine
Ottocento circondata da un
meraviglioso giardino che lascia
distanti dal caos e dai serrati
ritmi cittadini, il ristorante Villa
Roncalli una tappa obbligata
per gli estimatori del buon
mangiare: sapori umbri di
stagione, cucina espressa e
creativa. Vi conquisteranno, un
esempio fra tutti, il pane: piccoli
panini di diversi gusti,
arriveranno sulla vostra tavola
appena preparati! Nel ristorante
di questa preziosa Villa, tra i
migliori del centro Italia, non solo
si gode di un ambiente
esclusivo, ma anche della
capacit della famiglia Scolastra,
che gestisce la struttura da anni,
di rendere ogni momento del
pasto un'arte.

VESPASIA
Palazzo Seneca
Via Cesare Battisti, 12
Norcia (Pg) - Tel. 0743/817434
www.palazzoseneca.com

Accolto nellambiente speciale,


unico e inconfondibile di palazzo
Seneca, cinquecentesca
residenza di assoluto charme, in
armonia con la natura e le
stagioni, prosegue la lunga
tradizione gastronomica nursina,
fatta di gusto, territorio, ricerca e
innovazione. Protagonista di
creativit, professionalit ed
estro in cucina lo chef Flavio
Faedi, erede di ben 150 anni di
storia familiare nella
ristorazione. Fra tutte le materie
prime citiamo il tartufo nero,
provenente esclusivamente
dalla zona di Norcia, differente in
base alla stagione.

AGRITURISMO

LA TORRE ROSA
Laria pulita e il profumo di oltre
10000 piante, tra ciliegi, olivi, noci
e viti, possono assicurarvi una piacevolissima vacanza in una localit
immersa nel verde, nelle vicinanze
di Perugia. Tranquillit, buona
cucina, lunghe e salutari
escursioni e quantaltro
pu offrirvi La Torre Rosa.

Agriturismo La Torre Rosa


San Marco, Strada dei Conservoni n.5
PERUGIA
Tel. 075.40.240

MARCHIO DI QUALIT

Nella verde campagna umbra, a 5 minuti dall' antico borgo di Narnie


a 20 minuti dalla Cascata delle Marmore,all' interno di un casale
del 18 secolo riconvertito in hotel e di una graziosa dependance,
offriamo 34 camere confortevoli e silenziose, tutte con mini-bar,
aria condizionata, telefono, Sky tv gratis. Grande parco privato con
percorsi per lo jogging e ampio parcheggio riservato compreso
nel prezzo. Internet wi-fi gratuito e disponibile in tutta la struttura.
All' interno, il suggestivo Ristorante La Rocca, che propone pesce
fresco tutti i giorni, accanto ai piatti della cucina regionale.
Grande salone attrezzato per convegni. Punto di partenza ideale per
raggiungere in breve tempo le localit turistiche della regione:
Spoleto, Assisi, Perugia, Orvieto, Todi, Norcia e la Valnerina, i laghi
Trasimeno, Bolsena e Piediluco, e i tanti borghi medievali, castelli e
abbazie di cui ricca l'Umbria.

Hotel Ristorante La Rocca


Strada statale Flaminia Km 91 - Narni (TERNI)
Tel. e Fax 0744 744421 - 0744 744423
laroccaristorante@tiscali.it www.laroccahotel.it

Umbria da

DIVERTIMENTO E SHOPPING

Cinema, teatri, locali e tutto lo shopping che desiderate.


Il meglio dellUmbria per una giornata tutta da vivere
con intenso piacere.

Divertimento...

Divertirsi in Umbria facile

106

LUmbria terra di itinerari spirituali, di


escursioni fra abbazie e monasteri, di
relax nei centri benessere. Tuttavia pur
essendo unoasi di pace al tempo stesso
una regione molto estroversa e vivace con
una grande offerta culturale, di
divertimento e di shopping. Perugia e Terni
sono i due capoluoghi e qui si
concentrano il maggior numero di
opportunit di svago. Ma anche i piccoli
centri e perfino gli antichi borghi,
soprattutto nel periodo estivo, offrono
appuntamenti di grande rilievo, primi fra
tutti: la rassegna musicale Umbria Jazz a
Perugia e il Festival Dei Due Mondi a
Spoleto. Le citt umbre e in particolare
Perugia sono sedi universitarie e
residenze di giovani. Si studia e si lavora
durante la settimana ma arrivati al gioved
sera, i locali si accendono di musica e
restano aperti fino a tarda notte. In tutte le
citt esiste il corso principale dove poter
passeggiare fra negozi eleganti, antichi
caff, wine bar o fare degustazioni nelle
classiche enoteche che propongono vini
abbinati alle specialit del territorio. Le vie
delle citt darte, fanno di tutta la regione
una meta per gli acquisti di alto livello,
dove si possono soddisfare passioni

come: lantiquariato, lartigianato del ferro


battuto e del legno, la ceramica, i cesti di
canna palustre fatti sul Trasimeno, i
ricami, i tessuti tradizionali, i filati pregiati
come il cashmere e infine larte della
legatoria. Ma non basta, in Umbria le
possibilit di svago accontentano sia i
grandi che i piccini; per loro sono stati
creati molti parchi di divertimento. Tra
questi ne citiamo due situati nelle
vicinanze di Perugia: il Parco del Sole di
Collazzone e La Citt della Domenica un
parco naturale didattico sul Monte Pulito.
Per gli amanti delle feste paesane, il
calendario delle sagre e delle devozioni
ricco in tutte le stagioni. In questo
universo di divertimento e shopping tutti
possono trovare la propria dimensione,
non c che limbarazzo della scelta e la
giornata lunga: la mattina dedicata alla
conoscenza del territorio, alle visite
culturali, agli itinerari del gusto e ai negozi
per golosi.
Il pomeriggio trascorre a caccia di
botteghe artigiane, nelle sale da t, nelle
famose cioccolaterie ma, quando
tramonta il sole, inizia una parte molto
affascinate della giornata da dedicare ai
bar, ai ristoranti e alla movida notturna.

Bill Evans, Keith Jarrett, Weather Report,


Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Art Blakey,
Chet Baker, Jerry Mulligan, Count Basie, Stan
Getz, Charlie Mingus, Gil Evans, Sonny Stitt,
Freddie Hubbard, Lionel Hampton, McCoy
Tyner, Lee Konitz. Questi sono solo alcuni
dei nomi di giganti del jazz americano che, a
partire dallagosto del 1973, si sono
avvicendati sui palchi di questo Festival
musicale estivo, in brevissimo tempo
divenuto uno degli eventi chiave per la
musica di qualit nel vecchio continente.
Umbria Jazz, in scena ogni anno a luglio
presso varie location perugine, trasforma la
citt in un grande palcoscenico pronto ad
accogliere nel migliore dei modi artisti di
gran pregio e ascoltatori provenienti da ogni
parte dItalia e dEuropa. Gratuito e itinerante
nei primi tempi (Todi; Gubbio; Terni; Spoleto),
oggi stabile nel capoluogo umbro e quasi
completamente a pagamento.
E per chi avesse voglia di musica di qualit a
riscaldare anche la fredda stagione
invernale, imperdibile e assai consolidato
ormai lappuntamento con Umbria Jazz
Winter, diciottesima edizione a Orvieto dal
29 dicembre al 2 gennaio prossimi. Cinque
giorni di grande musica, sapiente
accoglienza turistica e divertimento

assicurato. Il cartellone del festival


come ogni anno prevede e offre
soluzioni sonore per tutti i gusti: il
duo pianistico Stefano Bollani e
Chick Corea, il nuovo progetto di
Paolo Fresu con Gianluca Petrella,
la Brass Bang, Danilo Rea, Roberto
Gatto, Renato Sellani, Joe Locke
con Dado Moroni e Rosario
Giuliani, Ray Anderson, Alfredo
Rodriguez, la cantante
statunitense Dee Alexander. Parte
del successo della manifestazione si deve,
inevitabilmente, alle affascinanti
architetture di una delle pi belle citt
umbre, alla sua deliziosa cucina, al buon
vino e alla serenit del buon vivere che
proprio qui si declinano alla perfezione nel
generale contesto culturale. Coro gospel nel
pomeriggio di Capodanno presso il Duomo,
mentre tutti gli altri concerti si svolgeranno
tra lottocentesco Teatro Mancinelli, il
Palazzo del Popolo, il Palazzo dei Sette,
eretto a cavallo del trecento, caratterizzato
da volte e archi possenti e affiancato dalla
pregevole Torre del Papa, a Palazzo Soliano
e infine presso la Sala del Carmine, una ex
chiesa trecentesca oggi location del gran
cenone di fine anno a suon di jazz.

Divertimento...

Umbria Jazz

107

Divertimento...

Festival
dei Due Mondi

134

Fin dal 1958 a Spoleto viva questa eccezionale


istituzione, unica nel suo genere, abitudine ormai
consolidata per italiani e, soprattutto, spettatori
internazionali amanti della cultura nei suoi momenti
pi alti ed irripetibili. Il Festival dei Due Mondi una
manifestazione di musica, arte e spettacolo,
annualmente in scena nel periodo estivo,
abitualmente dall'ultimo venerd di giugno fino alla
terza domenica successiva, caratterizzata dal
tradizionale Concerto in Piazza del Duomo,
palcoscenico privilegiato per le orchestre
filarmoniche pi prestigiose del mondo. Un autentico
sogno divenuto realt per il fondatore del festival, il
maestro compositore Gian Carlo Menotti, scomparso
pochi anni or sono, la cui direzione artistica stata
subito ereditata dal figlio Francis: il maestro aveva
infatti in mente un Festival che fosse terreno di
incontro privilegiato fra due culture e due mondi
artistici differenti, appunto quello americano e quello
europeo (da qui il nome del festival, definito "dei due
mondi"), unoccasione unica per celebrare le arti in
Fuochi dartificio
tutte le loro forme. Riusc nel suo nobile intento e fu
a Otranto (Lecce).
cos che, dopo aver visitato molti centri storici in tutto
il centro Italia, Menotti opt per Spoleto: a convincerlo
fu la presenza dei due teatri e soprattutto lo
splendido scenario di Piazza del Duomo. Da allora
questa rassegna darte, cultura e spettacoli,
appuntamento dal respiro internazionale, con
partecipazione italiana solo in minima parte (da qui,
forse, la fama di questo evento, paradossalmente pi
conosciuto, seguito e apprezzato dal pubblico
straniero rispetto a quello nostrano) una realt.
Le varie locations attraverso le quali si dipana il
Festival sono tra le pi svariate ed affascinanti: al
Teatro Nuovo vengono maggiormente rappresentate
opere liriche e spettacoli di prosa, al Teatro Caio
Melisso sono messi in scena concerti e ulteriore
prosa, il Teatro Romano invece il palcoscenico del
balletto classico, al Teatrino delle Sei di scena la
danza moderna, il Complesso monumentale del San
Nicol sede di conferenze ed altri concerti, il Cortile
della Rocca albornoziana lo scenario di ulteriori
concerti e di spettacoli di prosa, infine presso la
chiesa di San Eufemia e l'Auditorium della Stella si
susseguono, rispettivamente, concerti notturni di
musica sacra, convegni e letture.

Divertimento...

Wine bar ed enoteche

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In Via Baldeschi a Perugia, troviamo il Caf


H2nO, un locale che serve ottimi aperitivi con
sottofondo musicale. Per i pi intellettuali,
suggeriamo il Caff Morlacchi (nellomonima
piazza) frequentato da studenti e uomini
daffari. Qui si gustano sfizi accompagnati da
fantasiosi aperitivi ma si pu anche assistere a
reading letterari o apprezzare mostre di
pittura. Arrivati nel centro storico, verso la Via
Mazzini, troviamo il Caff di Perugia.
unantica caffetteria che nel tempo si
diversificata offrendo dal mattino fino a notte
inoltrata un grande panorama di ristoro.
Passeggiando per il Corso troviamo lantico
Caff Medioevo. Le specialit per il mattino e
pomeriggio sono: lo squaglio di cioccolato con
panna, le paste ed un vasto assortimento di t.
A Bastia Umbra, il locale Star Max to eat to
meet propone un programma in due sessioni:
allinizio musica, aperitivi modaioli e grande
buffet dalle 20 alle 21. Poi la dinner session
con un altro aperitivo, primi piatti, secondi,
carrello di dolci, il tutto con sottofondo
musicale. A Foligno, in Piazza della Repubblica,
si pu fare unesperienza interessante presso
lAntico Caff Della Piazza, locale storico,
fondato nel 1890. Era una vecchia drogheria e
tuttora vi si vendono le spezie. Oggi caff,
ristorante, enoteca, sala da t con pi di 100

tipi di blend, serviti con unampia scelta di


pasticceria artigianale. Spoleto destate la
meta degli appassionati del Festival dei Due
Mondi, ma offre un volto pi giovanile durante
il resto dellanno. Originale il GP auto moto
Caf, in Largo dei Tigli. Costruito allinterno di
uno show room per auto e moto, rimane aperto
fino a tarda sera. A Terni in Piazza Tacito, il
Caff del Corso con annesso piano bar, aperto
dalle 19 alle 24, organizza serate a tema; da
non perdere lhappy hour con ostriche e
champagne. Le enoteche meriterebbero un
discorso molto ampio in questa regione dove
tutto il vino Dop. A Perugia lOsteria del
Tempo Perso, unAssociazione culturale che
propone serate di vino e cucina. Molto
decorativa lenoteca non si trova in Corso
Cavour, nei locali ristrutturati della ex Farmacia
Bellocci. Nel centro storico di Assisi lEnoteca
Lombardi, propone una vasta scelta di
grandissimi vini selezionati. Se ci si ferma a
Spello, vale la pena visitare lenoteca
Hispellum. Se siete a Montefalco, nella Piazza
del comune, fate una visita allenoteca
L'Alchimista. Proseguendo verso la pittoresca
Orvieto, nelle vecchie cantine dell'ex convento
c lEnoteca regionale. Le cantine, scavate nel
masso di tufo orvietano, accolgono i vini pi
sublimi dellUmbria.

Nella foto: unimmagine


di Perugia di notte.

Divertimento...

UMBRIA
by night

112

La discoteca pi frequentata dagli studenti


under 18 il Domus Delirii disco pub, a
Perugia, in Via del Naspo. Il gioved
Intelligent dance music live. Il locale
preferito dagli studenti universitari
invece lEtoile 54 in Via Madonna del piano
(Montebello). Sempre a Perugia, non
lontano dal centro, c il Velvet Fashion
Caf, in Viale Roma, con un programma di
serate a tema molto divertenti. Si beve e si
mangia anche serviti ai tavoli. In localit
S. Sabina (uscita Olmo) si trova il Cantiere
21. Il locale rappresenta unalternativa alla
discoteca classica, vi si pu ascoltare
musica disco, latino americana ma non
solo, in unatmosfera calda e
confidenziale; ottimi i drink e il
ricchissimo buffet luonge.
Pontevalleceppi presenta il Gradisca
Music club. composto da cinque sale
con stili di musica differenti: dance,
raffinata, anni 80, liscio e revival, ambient
e relax. La cosa interessante di questo
locale che viene offerto un servizio
navetta il sabato e i pre festivi fino alle 4

del mattino. Situato in viale Giontella a


Bastia Umbra, c il Countrycaf che
propone appuntamenti diversi per il week
end con serate di musiche a tema,
animazione e cena. Anche Terni offre una
vasta gamma di locali per il divertimento
notturno, ne citiamo alcuni tra i pi
importanti: il Trib latina, il Mi vida, il
Maximus, il Globus Tenda, il Bobos club, il
Don Carlos e il Fashion lady. Alla
discoteca Abacab di Narni Scalo, il sabato
serata Just Cool con ospiti e
performance sempre diverse, mentre la
domenica dellAbacab Baraonda, cio
happy music dalle ore 22.30 alle ore 2.30.
In localit Albereto, Giove, uscita Attigliano
c la Discoteca Cyborg. Situata al confine
tra Lazio e Umbria, la discoteca
caratterizzata dalle proposte musicali pi
trendy. presente unarea dedicata alla
Relax Room, un ambiente confortevole per
un gradevole spuntino o una chiacchierata
in totale tranquillit. Come si pu vedere,
lUmbria allegra e d a tutti la possibilit
di trovare il proprio spazio di divertimento.

SHOPPING IN UMBRIA
ECCO QUALCHE BUON INDIRIZZO
OUTLET

Divertimento...

LUISA SPAGNOLI
Maglieria alta moda
Localit Santa Lucia Sobborghi
Perugia Tel. 075.40158
SPACCIO AZIENDALE GALEX
Abbigliamento sportivo
Via Fosse Ardeatine, 14
Corciano
Perugia
Tel. 075.5171535

114
SPACCIO AZIENDALE PRIMIGI
Calzature
per bambini
Via J. Gagarin, 6
Ellera di Corciano
Perugia
Tel. 075.5170826

DONNA DI FIORI
Abbiagliamento griffato
Via Veneto, 74
Gualdo Tadino / Perugia
Tel. 075.912148

CASHMERE

UMBRIA OUTLET
Abbigliamento e calzature
marchi famosi
Via Gonzaga
Frazione Selci di San Giustino
Perugia
Tel. 075.8583862

LAMBERTO LOSANI
Villa Case Sparse, 48/G
Magione / Perugia
Tel. 075.847711

TATTINI SPA
Equitazione/ abbigliamento
e attrezzature.
Localit Madonna di Luco
Spoleto
Tel. 0743.223025

BRUNELLO CUCINELLI
Piazza Alberto Dalla Chiesa, 6
Solomeo / Perugia
Tel. 075.529481

CHIMAR MAGLIFICIO
Via P.Togliatti, 75
Taverne di Corciano/Perugia
Tel. 075.5068011
DELLA CIANA CASHMERE
Via del Borgello 1/D
Santa Maria Rossa/Perugia
Tel. 075.6099031

TESSUTI

RICAMI

GRUPPO TESSILE
ARNALDO CAPRAI
Via Flaminia, km 148
Foligno
Tel. 0742.679242

IL TELAIO
Via Bruschi, 2/B
Gubbio
Tel. 075.5726603

MASTRO RAPHAEL
Localit Santo Chiodo,
161
Spoleto
Tel. 0743.2308.1
LABORATORIO TELA
UMBRA
Via S.Antonio, 3
Citta di Castello
Tel. 075.8554337

CERAMICHE
LANTICA DERUTA
Strada Statale E 45
Deruta
075.9711171
LA BOTTEGA DELLE
MERAVIGLIE
Via Tiberina, 266
Deruta
Tel. 075.972360
MAIOLICHE DARTE
Sandro Scaramucci & C.
Via Flaminia, km 186
Gualdo Tadino
Tel. 075. 910666

LABORATORIO
GIUDITTA BROZZETTI
Via T. Berardi, 5/6
Perugia
Tel. 075.40236
TRAME UMBRE
Via Volta della Pace, 4
Gubbio
Tel. 075.5726565

VETRO ARTISTICO
VETRERIA EUGUBINA
Localit Semonte
Gubbio
Tel. 075.9273804

FERRO BATTUTO
LA CANTINA
DI GUIDONE
Via Fontebella, 48/a
Assisi
Tel. 075.816802
ARTIGIANATO
FERRO ARTISTICO
Via Baldassini, 22
Gubbio
Tel. 075.9273079

Origini antiche, idee moderne.


la storia di questa importante azienda assisana
nata nel 1973 dall'intuizione di Franco Baldini.
L'inventiva, la creativit e la seriet di quest'ultimo
sono la linea guida lungo la quale si sta
dinamicamente sviluppando l'azienda, oggi guidata
dalla nuova generazione con a capo il figlio Fausto.
L'attenzione rivolta ai soli metalli nobili quali l'oro
e l'argento, la produzione artigianale e l'attenta ricerca
di mercati sempre nuovi, sono i punti di forza
attraverso i quali l'Assisi Jewels riuscita
a contraddistinguersi e ad affermarsi nel mercato
italiano ed in quello mondiale.

Via San Francesco, 14


06081 ASSISI
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assisijewels.com
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