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Azione 2, Progetto UNIPR e E-LEARNING

RAPPORTO DETTAGLIATO FOCUS GROUP


CON CEL ED ESPERTI LINGUISTICI 1 20.11.2014
BUONE PRATICHE DIDATTICHE
Ai CEL stato chiesto di identificare buone pratiche didattiche derivanti da una loro
esperienza didattica a trecentosessanta gradi, in generale, in un contesto di
apprendimento, intendendo quindi lesperienza didattica nella sua accezione pi ampia,
che include esperienze vissute con ruoli differenti in contesti e ambienti diversi.
Sono emersi alcuni elementi di riflessione dallattivit didentificazione delle buone
pratiche didattiche:
si rilevano diverse interpretazioni tra i diversi CEL su cosa si intenda per una o
unaltra attivit didattica e su come esse vengano messe in pratica.
i CEL non sono sempre daccordo sullutilit di insegnare alcuni elementi della
lingua inglese (ad esempio, le differenze di registro linguistico) perch in questo
senso determinante: a) la tipologia di abilit linguistica che si sta insegnando; b)
la prova di idoneit finale, di sola comprensione linguistica
Le buone pratiche didattiche e le attivit ritenute maggiormente utili per lapprendimento
della lingua in un contesto ideale sono risultate essere quelle elencate di seguito.
Aspetto metacognitivo: la riflessione, sia da parte del docente sui propri metodi
che da parte dello studente sul proprio metodo di apprendimento, ritenuta
aspetto fondamentale dalla maggioranza (moda = 10), anche se non sempre c il
tempo per farlo;
Scelta di argomenti attuali e specifici per disciplina: si ritiene che sia molto
importante (moda = 9) scegliere argomenti specifici per disciplina e attuali per
introdurre un elemento di realismo che consente di aumentare la motivazione
allapprendimento da parte dello studente. La scelta degli argomenti collegata
anche allutilizzo di materiale autentico, coinvolgente e possibilmente recente: i
realia e/o le simulazioni sono reputati piuttosto importanti (moda = 8), soprattutto
nel paese in cui non si parla la lingua.
Importanza dellinsegnamento dei vocaboli (o meglio, per alcuni della trasmissione
delle strategie per imparare i vocaboli) e della riflessione sul registro adeguato
a ogni contesto: anche se la maggioranza ritiene che sia abbastanza importante
(moda = 8) non c accordo sullimportanza di tali aspetti. Si percepiscono
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per semplicit utilizzata labbreviazione CEL nel documento, che accomuna CEL ed esperti
linguistici partecipanti allincontro.
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differenze nellattribuzione dimportanza a seconda delle abilit che si insegnano. Il
registro molto importante se si punta sulla produzione scritta, meno se ci si limita
allinsegnamento di abilit ricettive. Le differenze dipendono anche dal livello di
competenza che ci si pone come obiettivo, (con riferimento al framework europeo,
CEFR). In generale, la prova didoneit (attuale) non riflette particolarmente la
necessit di avere spiegazioni sul registro.
Importanza delle attivit di ascolto (moda = 7) e di una loro contestualizzazione
(moda = 8). Le attivit di ascolto sono ritenute importanti, e labilit di ascolto
complessa da apprendere, per cui gli esercizi e i suggerimenti che mirano al
miglioramento di tale abilit sono importanti, ma importante che siano adeguate
al contesto.
Ci sono pratiche e attivit che sono state proposte e discusse e presentano livelli di
importanza medi o differenziati e non condivisi; i CEL distinguono tra condizioni ideali e
condizioni reali. Il lavoro di gruppo nelle attivit di produzione sia orale che scritta si
ritiene possa essere un elemento di supporto agli studenti con difficolt e di motivazione
per lintera classe. Tuttavia, se questo in condizioni ideali sarebbe auspicabile, esistono
criticit che non lo rendono possibile.
Non c accordo quando si parla di cloze test (anche a scelta multipla), esercizi in cui gli
studenti devono completare un testo con parole mancanti e per gli esercizi volti a
verificare le abilit ricettive. Da parte di alcuni si ritiene che questa tecnica, molto
utilizzata su diversi testi e inserita nellattuale prova didoneit linguistica sia una pratica
efficace, da parte di altri si ritiene che lutilizzo sia reso necessario dalle caratteristiche
della prova di idoneit, pi che essere una buona pratica didattica in generale.
Il lavoro creativo basato sulla rielaborazione (anche grafica) di un testo a seguito della sua
lettura, lattivazione di comportamenti da parte delle attivit di ascolto e la simulazione di
situazioni reali sono ritenute in generale poco importanti (moda 2 o 3) dal gruppo, anche
se su tali aspetti sembra ci siano difficolt semantiche e poca chiarezza.
Entrano spesso in gioco le finalit delle attivit e delle pratiche e i CEL distinguono le
buone pratiche a seconda che la finalit sia il mero superamento della prova di idoneit
nella sua forma attuale e lapprendimento della lingua inglese e si ritiene che finch la
prova rimane cos com sar molto difficile provare ad inserire aggiungere delle altre
cose.

CRITICITA EMERSE

Percezione di scarsa utilit del docente nel contesto attuale e necessit di


aggiornamento. Si sottolinea la necessit di adattare il paradigma dellinsegnante
alle nuove strumentazioni disponibili (la criticit emersa la seguente: dato che
esistono app e software che traducono in modo efficace, progressivamente il ruolo

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dellinsegnante sar sempre meno utile) e si avverte il bisogno formativo di


aggiornamento.
ad alcuni CEL piacerebbe sviluppare una didattica che preveda roleplay o lavori di
gruppo, che sarebbero pi motivanti per lo studente e gli permetterebbero: a) di
utilizzare attivamente la lingua, b) spendere immediatamente le competenze in fase
di acquisizione, c) focalizzarsi su terminologia specifica per il proprio ambito di studio.
Tuttavia, queste pratiche didattiche non si riescono ad attuare perch a) il numero
degli studenti troppo grande e b) lo scopo delle lezioni di acquisire la prova di
idoneit, che solo ricettiva. La prova di idoneit viene vista come un vincolo che
obbliga a focalizzarsi solo su certe attivit didattiche.
i CEL evidenziano la difficolt di affrontare contesti didattici multilivello, dove a
gruppi numerosi di studenti che necessitano di conseguire lidoneit si affiancano
studenti che non hanno mai studiato la lingua inglese e partono quindi dal livello di
principianti assoluti. Di contro, ci sono anche studenti che vorrebbero raggiungere un
livello linguistico superiore a quello previsto dallidoneit e, per, attualmente non
vengono motivati al proseguire nellapprendimento linguistico (in questo senso, si
propone di pensare a percorsi alternativi, con materiali appositamente mirati, che
possano essere scelti dallo studente a seconda della propria lacuna maggiore, o della
propria abilit linguistica favorita sulla quale hanno interesse a puntare).
si avverte il bisogno di formazione specifica in diversi ambiti: a) in ambito
tecnologico, dove mancano sia gli strumenti necessari, sia la formazione specifica
adeguata, sia il supporto di personale tecnico; b) in ambito psicologico, nella
gestione dei gruppi e delle singole personalit problematiche
Percezione di differenze notevoli e scollamento tra situazione reale e ideale, dati i
vincoli.

Il calendario, la struttura dei corsi e la loro natura, come pure la natura della
prova di idoneit paiono rendere difficile perseguire le pratiche migliori,
persino quelle in linea di massima condivise.

i CEL sottolineano i problemi relativi alla logistica e allorganizzazione degli


insegnamenti, in orari e sedi non sempre idonei (Sono molto stanchi spesso
dopo 9-10 ore di lezione... come faccio a motivare)

con grandi numeri di studenti, si possono incontrare problemi


nellindividualizzazione degli apprendimenti - ad esempio, in aspetti come la
correzione individuale delle produzioni degli studenti (la motivazione in
gruppi di 100 impossibile)

i corsi e le prove linguistiche dovrebbero essere standardizzati a livello di


tutto lAteneo

SUGGERIMENTI e SOLUZIONI

Sono state proposte le seguenti soluzioni per ovviare alle cattive pratiche e alle criticit
emerse dallo scenario, per favorire da parte dello studente la consapevolezza dellutilit
dellinglese e MOTIVARE.
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AMBITO DIDATTICO
Fornire dei placement test per autovalutazione del livello iniziale dello studente.
Ripensare lapproccio al corso, fornire pi spiegazioni e soluzioni, per favorire da
una parte lo studio individuale e non solo quello in aula e dallaltra offrire attivit di
gruppo. Contestualizzare maggiormente lavoro ed esercizi; prevedere materiali
stimolanti.
Insegnare alcune strategie di studio agli studenti (ad esempio, dandogli la
possibilit di apprendere autonomamente la terminologia specifica; oppure,
dando loro le competenze per navigare su Internet in modo proficuo; oppure,
dando loro alcuni strumenti come rubriche, glossari, app dedicate per lo sviluppo
di alcune specifiche aree per lo studio della lingua).
individualizzare lapprendimento nellottica di responsabilizzare lo studente e
renderlo parte pi attiva nel proprio percorso di apprendimento, anche
concedendo opzioni diversificate per la valutazione, (scelta tra listening, reading,
speaking).
Valutare le abilit orali, dare la possibilit di comunicare e di acquisire competenze
nella produzione scritta, piuttosto che affrontare solo attivit di tipo ricettivo.
Possibilit di mettere a disposizione materiali extra e videolezioni.
Predisporre una bibliografia del corso per i non frequentanti e di materiale
extra diversificato da fruire in autoapprendimento.
Differenziare la prova di valutazione per disciplina su alcuni aspetti, ma considerare
lidoneit in modo omogeneo e coerente allinterno dei diversi Dipartimenti, con
regole condivise e comuni.

AMBITO LOGISTICO/ORGANIZZATIVO

Migliorare gli aspetti collegati alla logistica e al calendario,


Affrontare il problema dei grandi numeri.
Prevedere prove differenziate secondo il corso di studi.
Organizzare corsi intensivi.

AMBITO TECNOLOGICO
Disponibilit di un laboratorio informatico, una piattaforma online, un sito
informativo chiaro per la gestione degli insegnamenti
Avere a disposizione il necessario supporto tecnologico.
Organizzare formazione per gli insegnanti in ambito tecnologico.
Si rileva che gli studenti sono spesso ferrati nellutilizzo delle tecnologie; quindi, un
ruolo attivo degli studenti in questo senso sembra utile e anche intrinsecamente
motivante.

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I rapporti elaborati relativamente alle indagini ENGpower da parte di Alessandra Giglio,


Sara Valla, Gillian Mansfield (Gruppo ENGpower) sono distribuiti con Licenza Creative
Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalit della presente licenza possono essere disponibili
contattando engpower@unipr.it

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