Sei sulla pagina 1di 17

Gestione del meccanismo dei Certificati Bianchi

da parte del GSE

5 febbraio 2013
Roma

Efficienza energetica e Certificati Bianchi


Lefficienza energetica costituisce una priorit nellambito del panorama energetico nazionale e contribuisce in maniera significativa al raggiungimento degli
obiettivi di competitivit, sicurezza, crescita e qualit dellambiente, nonch dellobiettivo europeo di riduzione del consumo di energia primaria al 2020.
In tale contesto i Certificati Bianchi (noti anche come Titoli di Efficienza Energetica - TEE), che certificano il conseguimento di risparmi energetici
negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica, rivestono un ruolo centrale, rappresentando
una quota pari a circa un terzo del target di riduzione dei consumi energetici.

TEE di cui stata approvata lemissione fino al 31 maggio 2012


(per la definizione dei diversi tipi di TEE: articolo 17 delle nuove Linee guida)

TEE totali

TEE tipo I

TEE tipo II

TEE tipo III

TEE tipo IV

TEE tipo V

dallavvio del meccanismo

14.769.053

8.859.446

3.878.613

2.030.994

dal 1 gennaio 2012

3.324.737

1.213.031

1.143.769

967.937

Ripartizione percentuale per tipologia dei TEE di cui


stata approvata lemissione dallavvio del meccanismo fino al 31
maggio 2012

La ripartizione percentuale tra le tre tipologie di titoli mostra una riduzione


significativa della quota di titoli legati a risparmi negli usi finali di energia elettrica
(tipo I) a fronte di un contestuale aumento di quelli legati a risparmi di
combustibili diversi dal gas naturale (tipo III)

14%
60%

TEE tipo I
TEE tipo II
TEE tipo III

26%

Fonte: AEEG - Secondo Rapporto Statistico Intermedio relativo allanno dobbligo 2011 (pubblicato in data 25 ottobre 2012)

01

Il quadro normativo di riferimento


I decreti ministeriali del 20 luglio 2004 hanno introdotto nella legislazione italiana il sistema dei Certificati Bianchi, prevedendo che i distributori di energia elettrica e
gas naturale debbano raggiungere annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, attraverso:
- la realizzazione di progetti di efficienza energetica che diano diritto a Certificati Bianchi
oppure
- lacquisto dei Certificati Bianchi da altri soggetti operanti sul mercato dei TEE

Il Decreto interministeriale 28 dicembre 2012


Il Decreto 28 dicembre 2012 ha modificato, potenziato e ampliato il meccanismo dei Certificati Bianchi:
definendo gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico - crescenti nel tempo - che dovranno essere perseguiti dalle imprese di distribuzione di energia
elettrica e gas - con oltre 50 mila clienti finali - dal 2013 al 2016
stabilendo i criteri, le condizioni e le modalit per realizzare interventi di efficienza energetica negli usi finali, incentivati mediante lemissione di Certificati Bianchi
introducendo nuovi soggetti ammessi alla presentazione di progetti per il rilascio dei Certificati Bianchi
Il Decreto richiama le Linee Guida EEN 09/11 dellAutorit per lenergia elettrica e il gas (AEEG) per la preparazione, lesecuzione e la valutazione di progetti per
accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi, che sostanzialmente continueranno ad applicarsi fino alladozione delle nuove Linee Guida da parte del Ministero
dello Sviluppo Economico e del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Con il Decreto 28 dicembre 2012 previsto, come disposto anche dal D.Lgs. 28/2011,
il trasferimento delle attivit di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica
dallAutorit per lenergia elettrica e il gas (AEEG) al Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

02

Obiettivi nazionali (Mtep di energia primaria)


Gli obiettivi quantitativi nazionali annui di incremento dellefficienza energetica negli usi finali di energia elettrica e gas
sono definiti in termini di milioni di Certificati Bianchi.

2013
2014
2015
2016

4,6
6,2
6,6
7,6

Mtep
Mtep
Mtep
Mtep

Mtep
12,00

III Periodo
9,7

10,00

8,7
7,6

8,00

6,2

7,8

8,2

Certificati CAR ritirati da GSE


Risparmi che non generano pi TEE (residui)
Risparmi che generano TEE (obblighi)

6,6

Totale obiettivi

6,00

4,6
3,9
4,00

2,9

3,0

2009

2010

3,3

2,0
2,00

1,1
0,3

0,00

03

2005

0,6
2006

2007

2008

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

2020

Obblighi di incremento dellefficienza energetica 2013 2016

Per adempiere agli obblighi ciascun distributore di energia


elettrica tenuto, nel periodo 2013-2016, a realizzare misure ed
interventi (progetti) che comportino una riduzione dei consumi di
energia primaria, espressa in numero di Certificati Bianchi, secondo
le seguenti quantit e cadenze annuali:

I distributori di gas naturale sono tenuti, invece, a realizzare misure


ed interventi in grado di ridurre i consumi di energia primaria,
secondo le seguenti quantit e cadenze annuali:

3,03 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2013

3,04 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2014

3,71 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2014

3,49 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2015

4,26 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2015

4,28 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2016

5,23 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2016

04

2,48 milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nellanno 2013

Il ruolo del GSE


Le attivit di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica, condotte nellambito del meccanismo dei Certificati Bianchi,
sono trasferite, a decorrere dal 3 febbraio 2013, dallAEEG al GSE, come previsto dallart. 5 del Decreto 28 dicembre 2012.
Il GSE si avvale del supporto di ENEA e di RSE, nel rispetto delle specifiche competenze, per svolgere le attivit di valutazione.

Trasferimento delle attivit dallAEEG al GSE


(ex Decreto 28 dicembre 2012)
Per supportare adeguatamente gli operatori in questa fase di transizione, sono stati attivati strumenti e misure necessari a garantire la continuit dellazione
amministrativa.
In particolare, il GSE ha acquisito dallAEEG le banche dati e gli strumenti gestionali esistenti, che sono stati ridefiniti, secondo la tempistica prevista, in base ai
processi e ai parametri aziendali, garantendone la conformit e lomogeneit rispetto al nuovo disposto normativo e alle procedure precedentemente utilizzate.
In coerenza con quanto previsto dal Decreto, sono stati definiti gli ambiti di responsabilit per la gestione delle domande gi presentate allAEEG prima del 3 febbraio
2013.

La gestione delle attivit nel periodo transitorio sar attuata secondo le seguenti modalit:

05

LAEEG:

Il GSE:

conclude i procedimenti di valutazione relativi alle


richieste di verifica e certificazione dei risparmi
(RVC) pervenute entro il 2 febbraio 2013.

valuta le proposte di progetto e di programma di misura (PPPM)


e le RVC presentate dal 4 febbraio 2013.
conclude anche i procedimenti relativi alle PPPM pervenute
prima del 2 febbraio 2013 per le quali non ancora
stataterminata lattivit di istruttoria tecnica (gli operatori
interessatiriceveranno dal GSE una comunicazione in merito).

Soggetti ammessi al meccanismo di certificazione


Soggetti obbligati:
i distributori di energia elettrica che, alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno dobbligo, abbiano connessi alla propria rete di distribuzione
pi di 50.000 clienti finali
i distributori di gas naturale che, alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno dobbligo, abbiano connessi alla propria rete di distribuzione pi
di 50.000 clienti finali

I soggetti obbligati possono adempiere agli obblighi sia realizzando progetti di efficienza energetica, con la conseguente
emissione di Certificati Bianchi, sia acquistando i Certificati Bianchi da altri Soggetti.

Soggetti volontari:
Societ di Servizi Energetici (SSE)
Societ con obbligo di nomina dellenergy manager (SEM)
Societ controllate dai distributori obbligati
Distributori di energia elettrica o gas non soggetti allobbligo
Imprese ed Enti pubblici con un sistema di gestione dellenergia in conformit con la certificazione ISO 50001 o che abbiano nominato volontariamente un
energy manager
nuovi soggetti introdotti dal Decreto

06

Modalit di realizzazione dei Progetti


Linee Guida EEN 09/11
Le Linee Guida EEN 09/11, emanate dallAEEG con deliberazione 27 ottobre 2011, sono lo strumento da utilizzare per la preparazione, lesecuzione e la
valutazione di progetti per accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi e continueranno ad applicarsi sostanzialmente fino alladozione delle nuove Linee
Guida che saranno predisposte dal MiSE e dal MATTM.

Schede tecniche per la quantificazione dei risparmi


Per la quantificazione dei risparmi di energia primaria sono disponibili le schede tecniche utili a presentare richieste di verifica e certificazione analitiche (RVC-A)
e standardizzate (RVC-S).
Il Decreto 28 dicembre 2012 individua anche 18 nuove schede tecniche, predisposte da ENEA, e prevede la possibilit che ENEA e RSE, su richiesta del GSE,
predispongano ulteriori schede tecniche per la misurazione, la verifica e la quantificazione dei risparmi energetici per interventi nei seguenti settori:
- informatica e telecomunicazioni, recupero termico, solare termico a concentrazione, sistemi di depurazione delle acque e della distribuzione dellenergia elettrica.

Sono in fase di realizzazione gli interventi di adeguamento dellapplicativo informatico


per la presentazione delle RVC relative alle nuove schede.
Il GSE, attraverso successiva comunicazione, informer gli operatori non appena le 18 nuove schede tecniche
saranno disponibili sullapplicativo informatico Efficienza Energetica.

07

Le fasi del meccanismo di certificazione


Due sono le fasi da seguire per trasmettere al GSE le proposte di progetto e di programma di misura (PPPM), le richieste di verifica
e certificazione dei risparmi (RVC) e le richieste di verifica preliminare di conformit (RVP):
a) completare una procedura di accreditamento, differenziata in base alla tipologia di soggetti proponenti e propedeutica allutilizzo
dellapplicativo informatico Efficienza Energetica;
b) accedere allapplicativo informatico Efficienza Energetica - disponibile sul sito web del GSE nella sezione dedicata - che
rappresenta lunico canale per la trasmissione delle richieste e proposte.

08

a) Accreditamento Operatori
Le modalit di accreditamento sono differenziate in base alla tipologia di operatore:
Accreditamento Distributori
Fino a nuova comunicazione, i distributori di energia elettrica e gas soggetti agli obblighi di cui al Decreto 28 dicembre 2012 e i distributori non obbligati, qualora non
gi accreditati, sono tenuti ad accreditarsi presso il sistema di Anagrafica Operatori gestito dallAEEG.
Accreditamento Societ di Servizi Energetici (SSE)
Le Societ di Servizi Energetici (SSE) sono tenute ad accreditarsi al sistema Accreditamento Societ Servizi Energetici, seguendo le procedure indicate sul sito del
GSE nella sezione dedicata.
Accreditamento Societ con obbligo di nomina dellenergy manager (SEM)
Le Societ con obbligo di nomina dellenergy manager (SEM), di cui allarticolo 19, comma 1, della legge 10/91, per ottenere laccreditamento allutilizzo dellapplicativo
informatico Efficienza Energetica sono tenute ad accedere al sistema Accreditamento Societ con obbligo di nomina energy manager (SEM), seguendo le procedure
indicate sul sito del GSE nella sezione dedicata. Laccreditamento ottenuto e le credenziali di accesso al portale informatico rimangono validi ed efficaci, fatto salvo
quanto previsto dal punto 3 della delibera AEEG EEN 34/08 per le societ con obbligo di nomina dellenergy manager.

Per i nuovi soggetti ammessi al meccanismo di certificazione sono in fase di implementazione le funzionalit per
laccreditamento. Con successiva comunicazione il GSE fornir informazione ai soggetti sopraindicati in merito alle modalit e
alle tempistiche per laccesso e loperativit dei sistemi informativi.
I soggetti gi accreditati possono utilizzare le credenziali di accesso gi in loro possesso.

09

b) Utilizzo dellapplicativo informatico Efficienza Energetica


Per trasmettere al GSE nuove richieste e proposte, necessario utilizzare, dopo aver completato la procedura di accreditamento, lapplicativo informatico
Efficienza Energetica.

Accedendo a tale applicativo, i Soggetti obbligati e volontari possono presentare:


1) Proposte di progetto e di programma di misura (PPPM)
2) Richieste di verifica e certificazione dei risparmi (RVC)
3) Richieste di verifica preliminare di conformit (RVP)

10

1) Proposta di progetto e di programma di misura (PPPM)


La proposta di progetto e di programma di misura, che dovr essere esaminata e approvata dal GSE, contiene la proposta della metodologia di valutazione dei
risparmi energetici conseguiti. Viene presentata nel caso di progetti a consuntivo costituiti da uno o pi interventi valutabili con metodi di valutazione a consuntivo
o attraverso differenti metodi di valutazione.
Per la formulazione del parere sulla PPPM il GSE, come stabilito dal Decreto, dispone di 60 giorni dalla data di ricezione della proposta. Trascorso tale termine, la
PPPM si intende approvata.
Nei casi di richiesta di integrazione, il suddetto termine viene sospeso fino alla ricezione delle informazioni richieste e viene ridefinito pari a 45 giorni, trascorsi i quali,
in mancanza di valutazioni del GSE, la PPPM si intende approvata.

Le modalit di presentazione della PPPM sono indicate sul sito del GSE nella sezione dedicata.

11

2) Richiesta di verifica e certificazione dei risparmi (RVC)


Per ottenere la certificazione dei risparmi conseguiti e la successiva emissione di certificati bianchi, il soggetto titolare di un progetto deve trasmettere al GSE una
richiesta di verifica e di certificazione dei risparmi (RVC) conseguiti dal progetto insieme alla documentazione attestante i risparmi ottenuti.
Non sono ritenuti ammissibili i progetti costituiti da pi interventi valutabili con metodi di valutazione diversi e realizzati su pi clienti partecipanti, come stabilito
dalle Linee Guida.
Con la trasmissione della prima RVC il soggetto titolare del progetto comunica per la prima volta al GSE lesistenza del progetto e lammontare dei risparmi conseguiti
e dei quali si richiede la verifica e certificazione.
Al momento della presentazione della prima RVC, necessario verificare il superamento della dimensione minima di progetto definita dalle Linee Guida.
I progetti standardizzati non prevedono la possibilit di presentare RVC successive alla prima. Questa possibilit prevista dalle Linee Guida solo per progetti
analitici e a consuntivo in quanto necessitano periodicamente di nuove misurazioni dei parametri di funzionamento e/o dei consumi energetici.

Le modalit di presentazione della RVC sono indicate sul sito del GSE nella sezione dedicata.

12

3) Richiesta di verifica preliminare di conformit (RVP)


I Soggetti interessati a sviluppare progetti di risparmio energetico che includano interventi per cui non sono state pubblicate apposite schede tecniche di
quantificazione dei risparmi possono richiedere al GSE, ai sensi dellart. 6, comma 4, del Decreto 28 dicembre 2012, una verifica preliminare di conformit (RVP) dei
progetti stessi alle disposizioni del Decreto e alle Linee Guida EEN 09/11.
Tale verifica di conformit eseguita dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare sulla base
dellistruttoria eseguita dal GSE.

Sono in corso di definizione le modalit operative per listruzione e la conclusione


dei procedimenti amministrativi relativi alla verifica preliminare di conformit dei progetti.

13

Grandi progetti
Con il Decreto 28 dicembre 2012 il meccanismo dei Certificati Bianchi viene esteso ai grandi progetti, ovvero interventi infrastrutturali, anche asserviti a sistemi di
risparmio energetico, trasporti e processi industriali, che comportino un risparmio stimato annuo superiore a 35.000 tep e che abbiano una vita tecnica superiore
a 20 anni.
Per la quantificazione dei risparmi conseguiti attraverso i grandi progetti e il conseguente rilascio dei Certificati Bianchi, il Decreto prevede uno specifico atto
interministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da definire, previo parere della Regione
territorialmente interessata, sulla base dellistruttoria tecnico-economica effettuata dal GSE con il supporto di ENEA e di RSE.
Il Decreto prevede laccesso a premialit, espresse in termini di coefficienti moltiplicativi dei Certificati rilasciabili, in caso di grandi progetti che:
comportino rilevanti innovazioni tecnologiche e anche consistenti riduzioni delle emissioni in atmosfera

premialit fino al 30% del valore

siano realizzati nelle aree metropolitane e generino risparmi di energia compresi tra 35.000 e 70.000 tep annui

premialit fino al 40% del valore

siano realizzati nelle aree metropolitane e generino risparmi di energia superiori ai 70.000 tep annui

premialit fino al 50% del valore

Sono in corso di definizione le modalit operative per listruzione dei procedimenti amministrativi
relativi ai grandi progetti di cui allart. 8 del Decreto 28 dicembre 2012.

14

La cumulabilit con altri incentivi


I Certificati Bianchi emessi per progetti presentati dopo il 3 gennaio 2013 non sono cumulabili con altri incentivi
(comunque denominati) a carico delle tariffe dellenergia elettrica e il gas (ad esempio, i Certificati Verdi)
e con altri incentivi statali, fatto salvo laccesso a fondi di garanzia, fondi di rotazione, contributi in conto interesse,
detassazione del reddito dimpresa per lacquisto di macchinari e attrezzature.

I Certificati Bianchi sono cumulabili con:


gli incentivi riconosciuti a livello regionale, locale e comunitario per
interventi di efficientamento energetico. Si precisa, infatti, che il D.Lgs. del
3 marzo 2011 n. 28 e il Decreto attuativo del 28 dicembre 2012 prevedono
il divieto di cumulo dei Certificati Bianchi esclusivamente con altri incentivi
statali, ammettendone, pertanto, la cumulabilit con eventuali incentivi
regionali locali o comunitari.
le agevolazioni fiscali nella forma del credito dimposta a favore del
teleriscaldamento alimentato con biomassa o con energia geotermica, di cui
allart. 8 comma 10, lettera f) della legge 23 dicembre 1998, n. 448, allart.
29 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed allart. 2 della legge 22 dicembre
2008. Si tratta, infatti, di unagevolazione, nella forma del credito dimposta,
che viene trasferita sul prezzo di cessione del calore allutente finale, che si
configura, pertanto, come effettivo beneficiario distinto rispetto alla societ che
eroga il servizio calore e che percepisce i Certificati Bianchi. Si specifica che,
ai sensi della circolare dellAgenzia delle Entrate 17/E del 7/3/2008, qualora il
gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia
geotermica sia anche utente finale, il gestore-utente finale pu usufruire del
cumulo dei Certificati Bianchi con il credito di imposta in esame.

15

I Certificati Bianchi non sono cumulabili con:


le detrazioni fiscali per progetti presentati successivamente al 3
gennaio 2013
lecobonus previsto dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito
in legge 7 agosto 2012, n. 134 per la sostituzione di veicoli inquinanti
con altri nuovi a basse emissioni complessive
finanziamenti statali concessi in conto capitale

Per ulteriori informazioni possibile consultare la sezione


dedicata del sito web GSE

Nella sezione web Certificati Bianchi del sito internet del GSE www.gse.it
sono pubblicate tutte le informazioni necessarie ai soggetti per laccesso al
meccanismo dei Certificati Bianchi, nonch le procedure di accreditamento degli
operatori e le modalit di presentazione di nuovi progetti e richieste.

Per ulteriori informazioni:

Comunicazione - Ufficio Stampa


Numero fisso

06. 8011. 48. 66


06. 8011. 46. 14

Email

ufficiostampa@gse.it

Fax

+93 06. 8011. 47.80

Informazioni generali
Email

info@gse.it

Per assistenza tecnico-informatica sullapplicativo Efficienza


Energetica

Email

helpdesk.certificatibianchi@gse.it

Numero Verde

800.019.300

Per assistenza generali e informazioni sullo stato delle richieste e


delle proposte di progetto:

Email

certificatibianchi@gse.it

Numero Verde

800.19.99.89