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Dopoguerra e Ricostruzione

*Rafforzamento dell'economia USA e ruolo trainante nel mondo


occidentale del dopoguerra
*Abbandono della politica isolazionista degli anni '20

*cooperazione e liberalizzazione degli scambi commerciali:


*si auspica il ritorno a tassi di cambio fissi e alla convertibilit per favorire un
sistema di pagamenti e di scambi multilaterali evitando svalutazioni competitive.
*Accordi di Bretton Woods (1944)
*mmh,~*i41t
cambi fissi (ma aggiustabili) e ripristino della convertibilit (gold dollar standard)

Nascono:
FMI: ente monetario sovranazionale
BIRS (Banca mondiale)
GATT: riduzione graduale delle barriere doganali

Il periodo della ricostruzione: 1947-1950


scarsit di dollaro= disavanzo della bilancia dei pagamenti europea verso
I'area del dollaro, ostacolo al ripristino della convertibilit e di un sistema di
scambi e pagamenti multilaterale
Nel 1943-44 UNRRA. aiuti alimentari e di sussistenza
*Piano Marshall (ERP) Dal 1948 al 1952 gli USA mettono a disposizione dell' Europa circa
13 miliardi di dollari
*Motivato da fattori economici (accelerare il recupero del dollar gap) e politici (nel 1947
inizia la "guerra fredda") l'Europa economicamente forte e legata agli USA rappresenta un
baluardo alle mire espansionistiche delI'URSS

*nel 1948 nasce I'OECE tra i sedici paesi beneficiari (nel 1961 OCSE con USA
Canada)
1950-1958 UEP = un sistema di compensazioni multilaterali per facilitare il
commercio intra-europeo, evitando il ricorso ai dollari ancora scarsi
1958: ritorno alla convertibilit (gold dollar standard) grazie al miglioramento della
bilancia dei pagamenti che determina un incremento delle riserve in dollari

I primi passi verso I'integrazione economica europea


- BENELUX: 1944 unione doganale Belgio. Paesi Bassi e Lussemburgo
- FRANCITAL: 1948 Francia e Italia

*CECA (Trattato di Parigi 1951) tra Francia, Germania


Federale, Italia, Benelux per la creazione di un mercato
comune del carbone e dell'acciaio
*CEE (Trattato di Roma 1957) Europa a sei nasce il MEC
*EFTA (Accordi di Stoccolma 1959): aderiscono 7 paesi (Inghilterra,
Norvegia, Svezia, Danimarca, Austria, Svizzera e Portogallo)

*Ampliamenti della CEE:


- Europa a 9 nel 1972 Gran Bretagna Repubblica lrlandese,
Danimarca

- Europa a 12: Nel 1981: Grecia, dal 1986: Spagna e Portogallo

La golden age 1950-1971


Le forze favorevoli alla crescita dal 1950 al 1971 sono state:
*stabilit dei tassi di cambio (Bretton Woods)
*tassi di inflazione modesti
*relativa abbondanza di materie prime a basso costo

*elevati tassi di investimento privati


*crescita degli scambi/progressivo smantellamento delle barriere

*facilit di accesso alle tecnologie e ai sistemi di produzione USA


*elevati livelli di domanda sostenuta anche dalle politiche sociali espansive
(apogeo del Welfare State: 1945-1980)

*Investimenti in capitale umano > livelli di istruzione formazione tecnico


professionale

Caratteristiche del periodo:


*Declino del PIL europeo rispetto al PIL mondiale (dal 46% del 1913 al 26% del
1998)
- Crescita pi lenta della popolazione europea rispetto alla popolazione mondiale (Seconda
Transizione demografica: da fine anni 60 e sopratutto 70 si riducono i tassi di natalit e di
mortalit). Nei PVS il PIL aumenta soprattutto per effetto della crescita demografica

*In Europa ovest: accelerazione dei cambiamenti strutturali: rapido declino


del settore primario soprattutto nei paesi in passato + arretrati (es. Italia) a
favore del settore secondario e soprattutto terziario (legge di Clark)

*Aumenti di produttivit e forte crescita del PIL pro capite


*Diffusione in Europa del sistema di produzione taylorista-fordista e
consumo di massa di beni durevoli
*Riduzione delle disparit di reddito tra le fasce sociali (disuguaglianze pi
forti nella prima fase della riv.ind.)
*Convergenza verso l'alto dei redditi tra i paesi dell'Europa Occidentale
(divergenza maggiore tra Europa ovest ed Europa dell'Est)
*Riduzione del divario di produttivit tra USA ed Europa

*Crescita pi rapida dei paesi pi poveri in partenza (in particolare i paesi della
periferia dellEuropa occidentale (paesi scandinavi e Irlanda) e dell'Europa
meridionale (Portogallo, I'Italia, la Spagna)

*Forte divergenza tra i paesi


dell'Europa orientale i cui livelli
sono distanti 10 volte dai redditi
occidentali: maggiore il divario
tra Europa orientale e occidentale
nel 1998, che non il divario
esistente nel 1913.

*URSS e Paesi del Blocco Orientale (Bulgaria, Cecoslovacchia, RDT, Ungheria, Polonia, Romania e Albania)

- Non aderiscono al FMI


- Rifiutano gli aiuti del Piano Marshall
- In risposta al piano Marshall nel 1949 I' URSS crea il COMECON
- scarsa cooperazione tra i paesi membri e intransigenza sovietica riguardo alle
riparazioni dovute da RDT, Bulgaria, Romania
- Estensione all'Europa dellEst del modello sovietico di economia pianificata e
autarchica
- Scarsa importanza del commercio estero rispetto alloccidente
*Ne derivano:
- Minore razionalizzazione e specializzazione della produzione tra i diversi Paesi
- Difficolt di accesso alla tecnologia occidentale
- Modello di crescita estensiva basato su largo impiego dei fattori produttivi (capitale e
lavoro) fonte di inefficienze
- Squilibri settoriali:
v Forte crescita dellindustria pesante, in Paesi con uneconomia ancora fortemente rurale
v Compressione dei redditi pro-capite (scortare economy)
v Scarsa crescita dellindustria dei beni di consumo

- Dopo la morte di Stalin (1953) si manifesta unattenuazione del rigifo


controllo esercitato dallURSS e delle politiche autarchiche
- Allinizio degli anni '70 alcuni Paesi del Blocco aderiscono al GATT

Dalla fine della gold age allo SME


*Cause interne: aumento dell'inflazione gi sul finire degli anni 60 (rivendicazioni salariali)

*Cause esterne (di maggiore impatto):


1971 Fine del sistema di BW: cessa la convertibilit aurea del dollaro

*Crisi Energetica:
- l Shock petrolifero (1973) quadruplicazione del prezzo del petrolio petrolifero
- II Shock petrolifero (1978-79)

*Le conseguenze dell'aumento dei prezzi del petrolio:


- Peggioramento dei termini di scambio per lEuropa

- Ripercussioni sullindustria pesante ad alta intensit di energia alla


base dellespansione post-bellica

- Mina le basi energetiche del paradigma tecnologico fondato sul petrolio e


motore a scoppio
- Deficit nella bilancia dei pagamenti dei paesi importatori di petrolio/surplus
per paesi OPEC/afflusso di liquidit alle banche internazionali (petrodollari)

- Cambi fluttuanti 1973-1978 Fine della stabilit cambiaria:


- Inflazione/ disoccupazione/ Stagflazione

- Sono messe in discussione le politiche di sostegno della domanda


ispirate alle teorie Keynesiane: si fanno strada teorie economiche
monetariste: GB (Thatcher dal 1979) e USA (Reagan dopo il 1980)
per combattere linflazione occorre ridurre lofferta di moneta
- Dal 1980-'85: aumento il Tasso ufficiale di sconto della Fed
- crisi del debito nei PVS che si erano indebitati in dollari negli anni 70
- - primi interventi del FMI

- Il tasso medio di crescita della produzione industriale nei paesi


CEE si dimezza dal 5,2%, del 1960-69, al 2,5% del 1970-78
- Gli indicatori della crescita economia (PIL e produzione industriale) per gli anni
1970-1978 sono ancora positivi ma meno accentuati rispetto al periodo precedente

*Oltre alle conseguenze delle crisi petrolifere, dagli anni '70 la produzione industriale
risente del calo strutturale di domanda di beni durevoli tradizionali (saturazione del
mercato ed evoluzione della domanda verso prodotti diversificati e di qualit superiori)
*Nuovo paradigma produttivo: declino del modello Taylorista/Fordista e ascesa del
modello di produzione snella/flessibile:

- Dal modello della grande industria ad alta intensit di fattori (capitale, impianti, addetti)
si passa al nuovo modello di imprese piccole, con pochi addetti ben qualificati. Toyota
dagli anni 70 antesignana del nuovo modello di organizzazione produttiva
- I volumi della produzione sono determinati a partire dal mercato (just in time)
- Ridotti volumi di scorte: i componenti sono forniti da industrie esterne in base agli
ordinativi = sviluppo di imprese di piccole dimensioni specializzate nella produzione su
piccola scala (sistema a filiera dei distretti industriali)
- Maggiore coinvolgimento di manodopera qualificata (a differenza delloperaio della
catena di montaggio)
*Si
affermano
nuovi settori
trainanti
basati su
elettronica ed
informatica
(terziario
avanzato)

*Primato tecnologico USA (matrice comune delle innovazioni: la ricerca a scopi militari
negli anni della guerra fredda. Dagli anni 60 prime applicazioni in ambito civile)

Gli anni 80: la ricerca di stabilit in Europa


*Dal 1973 al 1978 in Europa vigono cambi fluttuanti

*Viene rilanciata I'idea di una Unione monetaria europea


*1978 vertice di Bruxelles: si approva la proposta CEE di un Sistema Monetario
Europeo (SME)con l'obiettivo di creare un'area di cambi stabili in Europa

*Prima tappa verso la creazione di uno spazio monetario e finanziario


integrato dotato di una moneta unica europea

*Le tappe fondamentali del processo sono tracciate dal Trattato di


Maastricht (febbraio 1992): sancisce la nascita dell'Unione Europea e I'
attuazione dell'Unione Monetaria
*Dopo il 1982 il ritmo di crescita dei prezzi rallenta (sviluppo di attivit
estrattive in nuove zone di produzione, conflitti interni tra Iran-Iraq
(1980-88)
*Dopo il 1985 riduzione del TUS USA

L' impatto della crisi sull' Europa Orientale


*La seconda crisi petrolifera del 1979 colpisce molto pi della prima (si sovrappongono i rincari del periodo precedente e i nuovi
incrementi del mercato)

*Alla penuria di beni di consumo si aggiunge un' ulteriore contrazione del reddito
per i forti rincari del petrolio (per di pi in un sistema energivoro di tipo estensivo)
*Leconomia della scarsit (shortage economy ) diventa insostenibile:
*LURSS intensifica la corsa agli armamenti (guerra in Afganistan dal 1979):forte
aumento della spesa pubblica militare
*Dopo il 1982 (mentre i Paesi occidentali cominciano lentamente a recuperare il loro
ritmo di crescita) I'URSS e il blocco sovietico sperimentano una inarrestabile decadenza

- Tentativi (faIliti) di riforme avviati da Gorbaciov in URSS dal 1985


(Glasnost e perestroika: trasparenza nellinformazione e nella vita politica)
- Disastro di Chernobyl 1986
- Nel 1989: vittoria di Solidarnosch in Polonia
- Apertura delle frontiere Ungheresi con lAustria
- Novembre 1989 cade il muro di Berlino: segue la rapida caduta dei regimi
dittatoriali dei paesi del blocco orientale
- Nel 1991 cessa I'URSS (dopo il fallito temativo di colpo di stato)
- le 15 ex repubbliche socialiste sovietiche hanno costituito una
confederazione di stati indipendenti CIS
Fine del COMECON e del Patto di Varsavia (1991)