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SERIE NUMERICHE

prof. Antonio Greco


6-11-2013

Indice
Motivazioni . . . . . . . . . . .
3
Definizione . . . . . . . . . . .
3
Errore tipico . . . . . . . . . . .
3
Unosservazione utile . . . . . .
3
Condizione necessaria . . . . . .
4
Serie armonica . . . . . . . . .
4
Serie geometrica
Definizione . . . . . . . . .
5
Somma ridotta . . . . . .
5
Carattere . . . . . . . . .
6
Achille e la tartaruga . . .
6
Serie a termini positivi . . . . .
7
Assoluta convergenza . . . . . .
7
Criterio del confronto . . . . . .
7
Criterio del confronto asintotico
7
Criterio del rapporto . . . . . .
8
Criterio della radice . . . . . . .
8
Serie esponenziale . . . . . . . .
8
k
limk+ x /k! = 0 . . . . . . .
8
Serie a termini di segno alterno
9
Criterio di Leibniz . . . . . . .
9
Funzione di Riemann . . . . . 10
Controesempi su rapporto e radice 10

Antonio Greco Serie numeriche Pag. 2

MOTIVAZIONI

DEFINIZIONE

` costretti, per la
Talvolta si e
` del problema considedifficolta
rato, a ripiegare su di una soluzione approssimata. Questo capita, ad esempio, quando si deve calcolare il valore numerico di .

Per definire la somma della serie


+
X
ak
(1)

Le serie consentono di esprimere rigorosamente certe approssimazioni.


` da secoli ogIl calcolo di e
getto di studi approfonditi. In
particolare, si attribuisce a Leibniz (1674) la scoperta che
+
X
(1)k

=
.
4
2k + 1
k=0

` stata scoperta
Nel 1997, invece, e
la seguente formula:

+
X
1
2
4
=

16k 8k + 1
8k + 4
k=0

1
8k + 5


2
.

8k + 6
Ulteriori informazioni su questa
ed altre formule simili si possono
trovare sulla rivista Notices of
the American Mathematical Society (www.ams.org/notices, agosto
2013, pag. 847).

k=0

si considera la successione delle somme parziali Sn , dette anche


somme ridotte, date da
Sn =

n
X

ak

k=0

e si procede come segue. Se esiste


finito il limite
lim Sn

n+

(2)

` conversi dice che la serie (1) e


` il valore
gente, e la sua somma e
numerico del suddetto limite.
` + o
Se, invece, il limite (2) e
` di, si dice che la serie (1) e
vergente a + o a .
Se, infine, la successione delle
somme ridotte Sn non ammette li` inmite, si dice che la serie (1) e
determinata.
LERRORE TIPICO
Lerrore tipico del principian` quello di confondere tra
te e
loro le due successioni in gioco:
quella dei termini da sommare ak ,
e quella delle somme ridotte Sn .

Intuitivamente, la somma di una


` la somma di infiniti termiserie e
ni.

UNOSSERVAZIONE UTILE

I termini da sommare si possono


indicare con la notazione ak , dove
lindice k varia nellinsieme N dei
numeri naturali.

il limite della successioPoiche


ne (Sn ) non dipende dai primi termini, il carattere di una serie non
dipende dai primi addendi.

Antonio Greco Serie numeriche Pag. 3

COME RICAVARE an A PARTIRE


DA Sn
Partendo dalluguaglianza
Sn = a0 + + an

Sn1 = a0 + + an1
si trova
(3)

` possibile ritrovare gli


Dunque e
addendi an conoscendo le somme
parziali Sn .
UNA CONDIZIONE NECESSARIA
PER LA CONVERGENZA

Condizione necessaria affinche


` che
la serie (1) converga, e
lim an = 0.

n+

Si chiama serie armonica la serie


+
X
1
.
k
k=1

e sottraendo da essa luguaglianza seguente:

Sn Sn1 = an .

SERIE ARMONICA

(4)

Infatti, se per ipotesi risulta


lim Sn = S R

` divergente
La serie armonica e

perche
+
X
1
1
= 1+
k
2
k=1


1
1
+
+
3
4


1
1
+
+ +
5
8


1
1
+ +
+
9
16


1
1
+
+ +
17
32
+ ...
1+

1
1
1
+ + + ...
2
2
2

n+

allora si ha anche
lim Sn1 = S.

n+

Di conseguenza, passando al limite nella (3), si ottiene la (4), come volevasi dimostrare.
` sufLa suddetta condizione non e
la serie consideficiente affinche
rata converga.
Per dimostrarlo, basta esibire un controesempio, come quello
costituito dalla cosiddetta serie
armonica (vedere a lato).

= + .
Questultima disuguaglianza si ottiene osservando che
1
1
1
1
1
+ > + = ;
3
4
4
4
2
1
1
1
1
1
+ + > + + = ,
5
8
8
8
2
eccetera.
La dimostrazione del fatto che la
` divergente riporserie armonica e
` attribuita ad Oresme
tata sopra e
(anno 1360): vedere Kline, Storia
del pensiero matematico, Einaudi,
vol. I, pag. 509.

Antonio Greco Serie numeriche Pag. 4

SERIE GEOMETRICA
Si chiama geometrica la serie in cui ciascun termine (tranne il primo) si ottiene dal termine precedente moltiplicandolo
per un numero fisso detto ragione e indicato solitamente con la
lettera q.
Lespressione generale della serie
`
geometrica e
+
X

a0 q k

(5)

SOMMA RIDOTTA DELLA SERIE


GEOMETRICA
Lo studio esauriente della se` possibile grazie
rie geometrica e
alla seguente espressione della
somma ridotta, valida per q 6= 1:
n
X
k=0

1 q n+1
.
q =
1q
k

Per dimostrare la (6) basta moltiplicare ambo i membri per 1 q.


Svolgendo il prodotto

k=0

` avere
dove il primo termine a0 puo
un qualunque valore fissato.
In particolare, se a0 , q 6= 0, i termini ak = a0 q k sono diversi da zero
e si constata che il rapporto tra
due termini consecutivi vale
ak+1
a0 q k+1
=
= q.
ak
a0 q k
` dovuta
La scelta della lettera q e
` liniziale delal fatto che essa e
la parola quoziente.

(6)

(1 q)

n
X

qk

k=0

` distributiva, si
con la proprieta
trova
(1 q)

n
X

qk =

k=0

n
X
k=0

qk

n
X
k=0

= 1 q n+1
come volevasi dimostrare.

Il termine ragione deriva in` rapvece dal latino ratio, cioe


porto.

Antonio Greco Serie numeriche Pag. 5

q k+1

ACHILLE E LA TARTARUGA

CARATTERE DELLA SERIE


GEOMETRICA
` nullo,
Se il primo termine a0 e
lo sono nulli anche tutti gli altri
termini.
Applicando la definizione, si trova che la serie geometrica (5) con` 0.
verge e la sua somma e
Se, invece, a0 6= 0, applicando la
definizione si trova che il carat`
tere della serie geometrica (5) e
lo stesso della serie
+
X

q .

(7)

k=0

Ci concentriamo quindi su questultima. Se q = 1, tutti i termini


valgono 1 e la serie diverge a +.
Se, invece, q 6= 1, possiamo usare
la (6) ricordando che
(
0,
se q (1, 1)
lim q n =
n+
+ se q > 1
mentre il limite non esiste se q
1. Pertanto, se q (1, 1), la serie (7) converge e si ha
+
X
k=0

1
.
qk =
1q

(8)

Se, invece q 1, la serie (7) diverge a +. Se, infine q 1, la se` indeterminata.


rie (7) e

` vA
Achille corre con velocita
verso una tartaruga, posta ad una
distanza d0 da lui. La tartaruga
` vT . Essenfugge con una velocita
`
do vT < vA , il rapporto q = vT /vA e
minore di 1.
Achille percorre la distanza d0
impiegando il tempo t0 = d0 /vA . In
tale lasso di tempo, la tartaruga
percorre la distanza d1 = t0 vT , e
`
cioe
d1 = d0 q.
Achille percorre la distanza d1 impiegando il tempo t1 = d1 /vA . In
tale lasso di tempo, la tartaruga
percorre la distanza d2 = t1 vT , e
`
cioe
d2 = d1 q = d0 q 2 .
Achille percorre dunque una
successione di distanze dk la cui
`
espressione generale e
dk = d0 q k .
`
La somma di tutte le distanze e
+
+
X
X
d0
k
d0 q = d0
qk =
.
1q
k=0

k=0

Il tempo necessario ad Achille per


`
percorrere la distanza dk e
tk = dk /vA =

d0 k
q ,
vA

`
quindi la somma di tutti i tempi e
+
X
k=0

tk =

d0
1
d0
.
=
vA 1 q
vA vT

`, infatti, il tempo necesQuesto e


sario ad Achille per raggiungere
la tartaruga.
Antonio Greco Serie numeriche Pag. 6

SERIE A TERMINI POSITIVI

CRITERIO DEL CONFRONTO

Le serie i cui termini sono tutti positivi, o almeno non negativi,


non sono indeterminate.

Se risulta 0 ak bk per ogni k, e


se la serie
+
X
ak

Esse possono essere convergenti o divergere a +.


Infatti, se an 0 per ogni n, dalla (3) si ricava Sn+1 Sn , dunque la
`
successione delle somme ridotte e
monotona non decrescente.
` piu
` importante (se
La proprieta
proprio dobbiamo sceglierne una)
` la
dellinsieme dei numeri reali e
` tutte le succompletezza: cioe
cessioni monotone ammettono li` semite (finito o infinito). Da cio
gue lasserto.
ASSOLUTA CONVERGENZA
` assoluSi dice che la serie (1) e
tamente convergente se la serie a
termini non negativi
+
X
k=0

|ak |

` convergente.
e
Usando in modo opportuno la
` di completezza richiaproprieta
mata sopra, si dimostra che lasso` una condizioluta convergenza e
la serie (1)
ne sufficiente affinche
converga.
Per verificare che lassoluta con` necessaria per la
vergenza non e
convergenza semplice basta esibire un controesempio (vedere a pagina 9).

k=0

` divergente, allora lo e
` anche la
e
serie
+
X
bk .
k=0

Ne segue che se, invece, questultima serie converge, allora converge anche laltra.

Lenunciato discende dalla definizione di somma di una serie,


usando il teorema del confronto
per i limiti, e tenendo conto del
fatto che le serie a termini non
negativi non sono indeterminate.
CRITERIO DEL CONFRONTO
ASINTOTICO
Due serie i cui termini (positivi) ak e bk sono tali che il rapporto ak /bk ammette limite finito > 0
hanno lo stesso carattere.
` segue dal criterio del conCio
fronto enunciato sopra. Infatti,
per la definizione di limite, risulta

bk < ak < 2 bk
2
definitivamente, e le serie
+
+
X
X

bk ,
2 bk
2
k=0

k=0

hanno lo stesso carattere della


serie
+
X
bk .

Antonio Greco Serie numeriche Pag. 7

k=0

CRITERIO DEL RAPPORTO

SERIE ESPONENZIALE

Consideriamo una serie i cui addendi ak siano tutti positivi. Con la sedizione sufficiente affinche
` che il limite
rie converga e
ak+1
(9)
lim
k+ ak
esista e sia minore di 1. Condizio la serie dine sufficiente affinche
` che il limite (9) esiverga a + e
sta e sia maggiore di 1 (anche +).

` importanti e
` la
Una delle serie piu
serie di Maclaurin della funzione
`
esponenziale ex , e cioe

CRITERIO DELLA RADICE

xk
ak =
k!
pertanto il rapporto fra due ter`
mini consecutivi e

Consideriamo una serie i cui addendi ak siano tutti non negativi.


la
Condizione sufficiente affinche
` che il limite
serie converga e

lim k ak
(10)

+
X
xk
.
k!

(11)

k=0

` una
Per ogni x R fissato, essa e
serie numerica il cui termine gene` dato da
rale ak e

ak+1
xk+1 k!
x
=
=
.
ak
(k + 1)! xk
k+1

k+

esista e sia minore di 1. Condizio la serie dine sufficiente affinche


` che il limite (10) esiverga a + e
sta e sia maggiore di 1 (anche +).
COME DIMOSTRARE I CRITERI
DEL RAPPORTO E DELLA RADICE
Si noti che, se la serie consi` una serie geometrica, e
derata e
` se ak = a0 q k , allora i limiti (9)
cioe
e (10) valgono entrambi q.
Se, invece, la serie considerata
` geometrica, la si confronta
non e
con la serie geometrica la cui ra` il limite (9) o (10).
gione q e
` +, la
Se, infine, tale limite e
condizione necessaria per la con` soddisfatta, e la
vergenza non e
conclusione segue immediatamente.

il limite (9) e
` nullo, la sePoiche
rie (11) converge qualunque sia
x R.
Usando la formula di Taylor
`
con il resto di Lagrange, si puo
dimostrare che
+
X
xk
= ex
k!
k=0

per ogni x R.
UN LIMITE NOTEVOLE
Avendo dimostrato che la serie (11) converge per ogni x R, e
ricordando che la condizione (4)
` necessaria per la convergenza,
e
concludiamo che
xk
lim
=0
k+ k!
qualunque sia x R.

Antonio Greco Serie numeriche Pag. 8

SERIE A TERMINI DI SEGNO ALTERNO


Se i termini ak sono tutti non
negativi, la serie
+
X

(1)k ak

(12)

k=0

si dice serie a termini di segno alterno.


CRITERIO DI LEIBNIZ

Condizione sufficiente affinche


` che
la serie (12) sia convergente e
i termini ak costituiscano una successione monotona che tende a 0.
Lo si dimostra usando la completezza dellinsieme dei numeri reali.
Esempio: applicando il criterio
di Leibniz, si trova che la serie
+
X
(1)k
k
k=1

` convergente. La stessa serie


e
` assolutamente convergente
non e
la serie armonica non conperche
verge.
Applicando la formula di Taylor con il resto di Lagrange alla
` dimofunzione logaritmica, si puo
strare che
+
X
(1)k
= log 2.
k
k=1

Antonio Greco Serie numeriche Pag. 9

FUNZIONE ZETA DI RIEMANN


La funzione
+
X
1
(x) =
kx
k=1

` definire anche per valori


si puo
` legata ad
complessi della x, ed e
una famosa congettura.

I CRITERI DEL RAPPERCHE


PORTO E DELLA RADICE NON
SI APPLICANO SE I LIMITI (9)
E (10) VALGONO 1 ?
sussiNon si applicano perche
stono dei controesempi. Infatti la
` divergente, menserie armonica e
tre la serie
+
X
1
k2

In questa sede ci limitiamo a discutere il caso x R.


Osserviamo, innanzitutto, che
la serie diverge a + per x 1
in tal caso si ha
perche
1
1

kx
k
` divergente.
e la serie armonica e
` dimostraSe, invece, x > 1, si puo
re che la serie converge. Si ha,
infatti,
1
1

kx
tx
per ogni t (k 1, k). Integrando
ambo i membri in dt su tale intervallo si trova
Z k
1
dt

x
kx
k1 t

k=1

` convergente (vedere a lato). In


e
entrambi i casi, i limiti (9) e (10)
valgono 1.
Dunque il fatto che tali limiti valgano 1 non dice nulla sulla
convergenza della serie.

da cui, sommando su k, si ricava


Z +
+
X
dt
1

.
kx
tx
1
k=2

Lintegrale al secondo membro si


calcola immediatamente, e vale
+
Z +
t1x
dt
1
=
,
=
tx
1x 1
x1
1
` convergente,
dunque la serie e
come volevasi dimostrare.
Antonio Greco Serie numeriche Pag. 10