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Giovanni Battista Pergolesi

Larino e Governatore della Santa Casa di Loreto Carlo


Maria Pianetti, fu ammesso nel celebre Conservatorio di
Santa Maria di Loreto a Napoli, dove ebbe modo di studiare composizione con alcuni dei pi celebri autori della
Scuola musicale napoletana, come Francesco Durante e
Gaetano Greco.
Napoli nella prima met del Settecento era senza dubbio
una delle citt pi vivaci dal punto di vista musicale: artisti come Alessandro Scarlatti, Nicola Porpora o Leonardo
Leo avevano proposto con successo lo stile musicale napoletano nelle corti di tutta Europa e non sorprendente
che nel 1739 lo scrittore e politico francese Charles de
Brosses[1] riferendosi alla citt partenopea, la denisse la
capitale mondiale della musica.
In virt del suo talento come violinista, Pergolesi fu nominato nel 1729 capo paranza dell'orchestra del conservatorio, titolo che si potrebbe associare all'attuale primo
violino. Si diplom nel 1731 a ventuno anni, componendo, come saggio nale, l'oratorio La conversione e morte
di San Guglielmo; nell'ultimo anno di studi aveva gi composto altre opere di pregio come l'oratorio La fenice sul
rogo, ovvero la morte di San Giuseppe (la cui attribuzione
considerata dubbia da alcuni studiosi), una Messa in Re e
Giovanni Battista Draghi, detto Pergolesi
l'opera Salustia (messa in scena 2 anni dopo), che gli diedero una certa fama e lo posero nel novero dei pi prometGiovanni Battista Draghi detto Pergolesi (Jesi, 4 gen- tenti giovani compositori napoletani. Proprio per questa
naio 1710 Pozzuoli, 17 marzo 1736) fu un compositore, notoriet, al termine degli studi fu assunto dal Principe
organista e violinista italiano di opere e musica sacra Stigliano Colonna (appartenente al ramo napoletano della
dell'epoca barocca.
nota famiglia nobile) con l'incarico di maestro di cappella, godendo inoltre della protezione dell'inuente duca di
Maddaloni.

1
1.1

Biograa e opere maggiori


1.2

Infanzia nelle Marche e trasferimento


a Napoli

Salustia e Lo frate 'nnamorato (17311732)

Giovanni Battista Draghi (o Drago) nasce a Jesi in provincia d'Ancona nel 1710. Il soprannome Pergolesi deriva
dal nonno Francesco, un artigiano originario della cittadina di Pergola (PU) trasferitosi nel 1635 nella citt natale
di Giovanni Battista. Col tempo il soprannome Pergolesi
divenne di uso comune per designare la sua famiglia.

Grazie all'ottimo successo del suo oratorio La conversione e morte di San Guglielmo, nel periodo tra il 1731 e il
1732 Pergolesi ebbe modo di allestire la sua prima opera lirica: il dramma per musica Salustia, sul libretto di
anonimo, tratto dall'Alessandro Severo di Apostolo Zeno.
Commissionatagli dal Teatro San Bartolomeo di Napoli,
ebbe la prima rappresentazione nel gennaio del 1732.

La posizione del padre, amministratore statale, consent al giovane Giovanni Battista di avere una giovinezza
relativamente agiata ed una prima formazione musicale.
Fece i primi studi di organo e violino nella citt natale,
durante i quali mostr notevole talento musicale. All'et
di quindici anni, grazie al mecenatismo del vescovo di

Dal punto di vista musicale si tratt di un'opera decisamente conservatrice, certamente a causa delle pressioni
del primo attore, Nicol Grimaldi, detto Nicolino, cantante di valore, ma anziano e legato alle convenzioni della vecchia scuola di autori come Georg Friedrich Hndel. La morte del Nicolino a poche settimane dalla prima
1

BIOGRAFIA E OPERE MAGGIORI

e la sostituzione col ben pi giovane Gioacchino Conti


crearono seri problemi all'allestimento e costrinsero, fra
l'altro, a riscrivere ben tre volte la sinfonia d'apertura ed a
riadattare alcune arie. Queste vicissitudini aiutano a comprendere la sensazione di incompiutezza e di immaturit dell'opera e a giusticare il successo solo parziale che
ottenne alla sua messa in scena.

Pergolesi dovette attendere la ne dell'estate, in particolare il 28 agosto 1733, in occasione del compleanno
dell'imperatrice Maria Cristina. Si tratta de Il prigionier
superbo, dramma per musica in tre atti, con libretto attribuito a Gennaro Antonio Federico, tratto da La fede
tradita e vendicata di Francesco Silvani, la cui musica era
pronta da quasi un anno. Il successo fu ottimo, tanto da
Tutt'altro esito ebbe Lo frate 'nnamorato, una comme- costringere gli impresari a prolungare le repliche, originariamente previste per il solo mese di settembre, no
dia in musica in italiano e in napoletano su libretto di
Gennaro Antonio Federico, allestita dal Teatro dei Fio- alla ne del mese di ottobre.
rentini nel settembre 1732, eccezionalmente ripresa, con Tuttavia, la fama di queste rappresentazioni non tanto
alcune modiche dello stesso autore, gi due anni dopo collegata all'opera principale, quanto alla composizione
per le celebrazioni del carnevale. L'opera ebbe un suc- che veniva eseguita durante gli intervalli: si trattava incesso straordinario e fu indubbiamente la composizione fatti della celebre La serva padrona, un breve intermezzo
di maggiore fortuna durante la vita del Pergolesi.
buo in due atti. Questa composizione, di carattere alNel novembre del 1732 Pergolesi ottiene l'incarico di or- legro e scanzonato e non priva di malizia, composta in
ganista soprannumerario presso la Cappella Reale. Parti- maniera libera e senza tenere conto dei formalismi mucolarmente interessante la relazione sulla sua assunzio- sicali dell'epoca, rappresenta situazioni e personaggi cane, custodita dall'archivio di Stato di Napoli, nella quale ricaturali ma realistici, vicini a quelli della tradizionale
si fa riferimento alle enormi aspettative che accompagna- commedia dell'arte.
vano la sua carriera, al grande successo dell'opera Lo frate Proprio il grande successo della rappresentazione di que'nnamorato e soprattutto al bisogno che tiene la Cappella sta breve opera a Parigi nella ripresa del 1752 scaten
Reale de soggetti che compongono sopra il gusto moderno'. una disputa, nota come la Querelle des bouons, fra i sostenitori dell'opera tradizionale francese, incarnata dallo stile di Jean-Baptiste Lully e Jean-Philippe Rameau,
1.3 Il prigionier superbo e La serva padrona e i sostenitori della nuova opera bua italiana fra cui
alcuni enciclopedisti (in particolare Jean Jacques Rous(1733)
seau, anch'egli compositore). La disputa divise la comuI drammatici maremoti che colpirono la citt di Napoli nit musicale francese e la stessa corte (con la regina
alla ne del 1732 portarono alla sospensione delle cele- che si schier a anco degli italiani), per due anni, e
brazioni del carnevale nella citt partenopea per il 1733 e port ad una rapida evoluzione del gusto musicale del
la stagione dei teatri, che proprio in quel periodo presen- paese transalpino verso modelli meno schematici e pi
tava i pi ricchi allestimenti, fu cancellata in ossequio al moderni.
lutto. Proprio a causa di questa tragica sciagura fu commissionata la Messa in Re maggiore, a dieci voci e due
1.4 Adriano in Siria e la ripresa di Lo frate
cori.

'nnamorato (1734)
Dopo il successo dell'anno precedente, nel 1734 Pergolesi mise in scena Adriano in Siria, dramma in musica in
tre atti su libretto di Pietro Metastasio, commissionatogli
per le celebrazioni del compleanno della regina Elisabetta Farnese ed allestita al Teatro San Bartolomeo. A quest'opera venne abbinato l'altro celebre intermezzo buo,
Livietta e Tracollo, anch'esso destinato a superare per fama l'opera principale in cui era inserito, seppure senza
raggiungere la popolarit universale del precedente La
serva padrona.
Nel febbraio era intanto stato nominato maestro di Cappella sostituto dalla Fedelissima Citt di Napoli, posizione di prestigio che gli consentiva di aspirare alla successione del titolare, l'anziano e stimato Domenico Sarro.
Soprattutto in quest'anno, la ripresa dell'opera Lo frate
Libretto d'epoca de La serva padrona, da rappresentarsi come 'nnamorato addirittura super per successo l'allestimento
intermezzo dell'opera seria L'odio vinto dalla costanza
originario, diventando l'attrazione principale del carnevale partenopeo e permettendo all'autore di allargare la
Per poter mettere in scena il suo nuovo lavoro teatrale, propria popolarit al di l dei conni della citt di Napoli.

1.6

1.5

Lo Stabat Mater e la morte (1736)

Pergolesi a Roma: L'Olimpiade e Il


Flaminio (1735)

Il 10 maggio 1734 Carlo di Borbone aveva conquistato la


citt di Napoli e gran parte dell'aristocrazia asburgica che
aveva fornito appoggio e sostegno alla carriera di Pergolesi aveva trovato rifugio a Roma, in attesa dell'evolversi
della situazione. Su invito e con l'appoggio dei suoi mecenati duchi di Maddaloni e della famiglia Colonna nel
gennaio 1735 Pergolesi debutt a Roma, al Teatro di Tordinona, con L'Olimpiade, dramma in tre atti su soggetto
di Metastasio.
A causa delle precarie condizioni nanziarie degli impresari, l'opera venne allestita in maniera non consona al valore musicale, costringendo, ad esempio, a rinunciare alle
parti per il coro ed a ricorrere a cantanti di secondo piano. Tuttavia, nonostante il parziale insuccesso iniziale, la
musica probabilmente fra la pi ispirata mai scritta dal
Pergolesi e non deve stupire il fatto sia stata considerata da diversi critici (fra i quali lo scrittore Stendhal[2] )
la rappresentazione in musica pi riuscita del libretto del
Metastasio. Maggiore fortuna aveva avuto la sua Messa
in Fa per sei voci e coro, nota come Missa Romana: ebbe
la prima esecuzione il 16 maggio 1734 alla chiesa romana di San Lorenzo in Lucina. Essa tuttora una delle sue
composizioni di musica sacra pi note ed eseguite.
La disorganizzazione del mondo teatrale romano e
l'acuirsi dei problemi di salute indussero Pergolesi a tornare a Napoli, dove nell'autunno rappresent al Teatro
Nuovo Il Flaminio, dramma in musica su libretto del do
Gennaro Antonio Federico. Si tratt di un lavoro maturo
ed interessante da diversi punti di vista, come l'utilizzo
di diversi registri musicali (con l'utilizzo di stilemi della
tradizione folcloristica napoletana) a seconda della classe sociale del personaggio, la scelta di scrivere in dialetto
le parti del libretto destinate ai personaggi pi popolani o la caratteristica di aancare ad arie serie momenti
musicalmente pi leggeri e addirittura comici.
L'opera fu un grande successo e a Pergolesi arriv la
commissione di una serenata per le nozze del Principe
Raimondo di San Severo con Carlotta Gaetani dell'Aquila
di Aragona. Tale serenata andava completata per il giorno del matrimonio, ssato per il 1 dicembre 1735 a
Torremaggiore, tuttavia le peggiorate condizioni di salute del musicista lo costrinsero a interrompere la composizione e a musicarne solo una parte. La musica andata perduta e si desume ci dal ritrovamento del libretto.
L'incedere inessibile della tubercolosi sul suo sico lo
costrinse a salutare sua zia Cecilia Giorgi, che si era trasferita a Napoli per aiutarlo e a ritirarsi a Pozzuoli, dove
si riteneva ci fosse un clima pi salubre e poteva contare sull'asilo e l'assistenza medica del locale convento dei
cappuccini.

Caricatura di Pergolesi eettuata da Pier Leone Ghezzi nel 1735,


quando il musicista si rec a Roma per l'Olimpiade. In basso a sinistra si trova la didascalia apposta successivamente dallo stesso
Ghezzi in cui si legge, tra l'altro: Signor Pergolese, compositore
di musica napoletano, il quale bravo assai et morto in Napoli
il d 7 febbr. 1736[3]

1.6 Lo Stabat Mater e la morte (1736)


In tutta la sua breve carriera, parallelamente all'attivit
operistica, Pergolesi fu un fecondo autore di musica sacra, ma solo ai suoi ultimi mesi di vita che dobbiamo la
composizione di quelli che sono considerati il suo lascito
pi importante in questo ambito: si tratta del suo Salve
Regina del 1736 e soprattutto del coevo Stabat Mater per
orchestra d'archi, soprano e contralto, che la tradizione
vuole sia stato completato il giorno stesso della sua morte.
Se questo aneddoto sia realistico o si tratti di un ulteriore
ricamo romantico orito attorno alla gura del Pergolesi
di secondaria importanza. invece certa, come si rileva
nello studio dell'autografo, una grande fretta di scrivere,
confermata da numerosi errori, parti di viole mancanti o
soltanto abbozzate, e pi in generale un certo disordine
tipico di chi ha poco tempo davanti a s. Tanto che in
calce all'ultima pagina dello spartito scrisse di suo pugno
"Finis Laus Deo", quasi a mostrare il sollievo per aver
avuto il tempo necessario per concludere l'opera.[4]
da notare il fatto che quest'opera fosse commissionata
dai Cavalieri della Vergine dei dolori della Confraternita di San Luigi al Palazzo per sostituire lo Stabat Mater
di Alessandro Scarlatti, che veniva tradizionalmente eseguito nel periodo quaresimale: che una composizione del
celebre Alessandro Scarlatti, datata 1724, fosse sostitui-

4
ta indicativo della rapida evoluzione del gusto musicale
nella Napoli settecentesca e di come composizioni di pochi anni pi antiche fossero considerate di stile arcaico
rispetto allo stile proposto da musicisti come Pergolesi.
inne da ricordare come la musica dello Stabat Mater pergolesiano sia da sempre estremamente apprezzata, tanto che Johann Sebastian Bach la utilizz per farne una parafrasi (modicando l'orchestrazione della viola
ed aggiungendovi l'uso di un coro), nel suo salmo Tilge,
Hchster, meine Snden (BWV 1083).
La parabola artistica di Pergolesi, aitto dall'infanzia da
seri problemi di salute - si ritiene fosse aetto da spina bida o da poliomielite, come mostra la caricatura di Ghezzi che lo ragura con la gamba sinistra pi corta e sottile
della destra - si comp in appena cinque anni. Mor di
tubercolosi a soli 26 anni, nel 1736, nel convento dei cappuccini di Pozzuoli. Fu sepolto nella fossa comune della
Cattedrale di San Procolo.

3 ATTUALIT DELLA MUSICA DI PERGOLESI


sizioni iniziarono a diondersi in tutta l'Europa, interessando autori come Johann Sebastian Bach, che addirittura scrive sulla musica del celebre Stabat Mater il Salmo
51 BWV 1083 modicandone solo la coda dell'Amen, ed
una quantit innumerevole di autori minori, come Pietro
Chiarini, autore di numerosi pastiche di arie pergolesiane. Soprattutto la scarsit di informazioni tangibili sulla
sua vita e sulle sue opere fu terreno fertile per il orire
di fantasiosi aneddoti di ogni tipo. Si insinu il dubbio
che la sua tragica ne fosse dovuta non a cause naturali
ma all'avvelenamento da parte di musicisti invidiosi del
suo talento. Gli furono attribuiti una bellezza apollinea e
numerosi tragici amori.
Proprio a causa di tale straordinaria fama postuma, il catalogo delle sue opere ha avuto un imprevedibile destino: nel corso del XVIII e XIX secolo si diuse la prassi
di pubblicare a suo nome, con ni speculativi, qualunque spartito avesse lo stile musicale della Scuola musicale napoletana. Questo port alla ne del XIX secolo a
contare oltre cinquecento composizioni nel catalogo informale delle sue opere. Gli studi contemporanei hanno
ridotto a meno di cinquanta le composizioni di Pergolesi, fra queste solo ventotto sono i lavori la cui paternit
considerata certa.

Scarna e di dubbia attribuzione l'attivit nella musica strumentale: quello che era considerato il suo lascito
pi notevole, la raccolta I Concerti Armonici, denitivamente risultata essere opera del compositore dilettante ammingo Unico Wilhelm van Wassenaer da quando,
nel 1979, ne sono stati rintracciati gli originali autogra
Tuttora vi sono seri dubbi sull'attribuzione di diversi lapresso il castello di Twickel, nei Paesi Bassi.
vori, anche fra i pi noti, come il Salve Regina in Fa, o
l'oratorio La Fenice sul rogo e diverse edizioni musicali e
discograche perpetuano queste incertezze sulla paterni2 Leggenda e fama postuma
t di diverse composizioni, pubblicando a suo nome lavori sicuramente prodotti da altri autori, come ad esempio
Se in vita, nonostante i numerosi riconoscimenti, la le arie Se tu m'ami (certamente composta dal musicologo
fama di Pergolesi era quasi esclusivamente limitata Alessandro Parisotti nella seconda met dell'Ottocento e
all'ambiente musicale napoletano e romano, non deve sor- inclusa in una sua raccolta di arie barocche a nome di Perprendere che questa gura di compositore, morto giova- golesi) e Tre giorni son che Nina (attribuita a Vincenzo
nissimo con una parabola artistica di soli cinque anni e Legrenzio Ciampi) o il Magnicat in Re, composto dal
tuttavia in grado di lasciare una manciata di composizioni suo maestro Francesco Durante.
indimenticabili, abbia potuto suggestionare poeti ed ar- Emblematico nel descrivere la situazione di estrema intisti che nel corso dell'Ottocento ne reinterpretarono la certezza che contraddistingue il catalogo delle opere del
gura in chiave romantica.
Pergolesi il caso del Pulcinella di Igor Stravinskij: composto nel 1920 quale omaggio allo stile del compositore jesino, la pi recente critica musicale ha stabilito
che dei ventuno pezzi utilizzati per questa composizione,
ben undici sono da attribuirsi ad altri autori della Scuola
musicale napoletana (principalmente Domenico Gallo e
Alessandro Parisotti), due sono di dubbia attribuzione e
solo otto (per lo pi tratti dalle sue opere liriche), sono da
attribuirsi al Pergolesi. In suo onore, l'asteroide 6624 P-L
stato chiamato 7622 Pergolesi.

Monumento a Giovanni Battista Pergolesi a Jesi

3 Attualit della musica di Pergolesi

Tuttavia gi alla met del Settecento Pergolesi era im- A dierenza dei lavori di compositori suoi contemporamensamente pi noto di quanto non fosse stato in vita: nei, la musica di Pergolesi gode tuttora di vasta popocome accennato, le numerose stampe delle sue compo- larit ed frequentemente eseguita nei teatri e nelle sa-

5
le da concerto. In particolare lo Stabat Mater e il Salve 4 Catalogo delle opere
Regina sono eseguiti comunemente, soprattutto a cavallo
del periodo pasquale, e non raro ascoltarne adattamen- Il presente elenco tratto dal Catalogo Caarelli del
ti o brani all'interno delle colonne sonore di lm e spot 1941, integrato dai successivi maggiori contributi in campubblicitari.
po musicologico. Per quanto si sia cercato di compilare
Della sua produzione operistica, l'intermezzo buo La un elenco esaustivo e preciso, la materia presenta dicolserva padrona regolarmente inserita nei programmi dei t oggettive ed ambiguit nelle fonti che non consentono
maggiori teatri mondiali. Parallelamente al rinnovato in- di considerarlo del tutto adabile. Le opere di cui esiste
teresse del pubblico per la musica barocca, manifestato- l'originale autografo sono segnalate con il simbolo (*).
si negli ultimi decenni, vi stata una riscoperta delle
sue composizioni meno celebri, fra le quali da ricordare la sfarzosa rappresentazione di Lo frate 'nnammora- 4.1 Opere pubblicate in vita
to, allestita dal Teatro alla Scala di Milano nel 1989 con
la direzione di Riccardo Muti e la regia di Roberto De
1729, O salutaris hostia, Inno per tenore e basso
Simone.
continuo.
Dal 2001 la "Fondazione Pergolesi-Spontini" di Jesi organizza un festival annuale dedicato alla musica dei due illustri compositori marchigiani. Nel corso degli anni sono
state allestite per la prima volta alcune fra le opere pi rare del compositore jesino, permettendone la registrazione
e la pubblicazione discograca e favorendone quindi la riscoperta presso il grande pubblico. Da ricordare, inne,
che il 2010 costituisce il III centenario dalla nascita del
compositore jesino, occasione sfruttata dai maggiori teatri mondiali per riproporre in cartellone alcune delle sue
composizioni, anche fra le meno celebri.

1731, Li prodigi della divina grazia nella conversione


di S. Guglielmo Duca d'Aquitania, Dramma sacro.
(*)
1731 Questo il piano - Cantata per contralto.
1731-1732, Salustia, Opera. (*)
Abbinata all'intermezzo Nerina e Nibbio (del quale
si persa la musica).
1732, Messa in Re (Kyrie e Gloria) .(*)

3.1

Colonne sonore cinematograche nelle


quali impiegata musica di Pergolesi

Dogville - Danimarca/Regno unito (2003)


Octavia - Spagna (2002)
Chocolat - Francia (2000)
L'immagine del desiderio - Spagna (1997)
Il Senso di Smilla per la neve - Danimarca,
Germania, Svezia (1997)
Farinelli, Voce Regina - Italia, Belgio, Francia
(1994)
Woyzeck - Ungheria (1994)
Jesus of Montreal - Canada, Francia (1989)
Amadeus - USA (1984)
L'indiscreto fascino del peccato - Spagna (1983)
La ne del mondo nel nostro solito letto in una notte
piena di pioggia - Italia (1978)
Zerkalo - URSS (1975)

1732, Domine ad adjuvandum me, Mottetto a 5 voci


per coro e archi. (*)
1732, Dixit Dominus, Salmo per soprano, 2 cori e
orchestra. (*)
1732, Contebor tibi Domine, Salmo per soprano,
contralto, coro e archi.
1733, Il prigionier superbo, Opera. (*)
Abbinata all'intermezzo La serva padrona. (*)
1734, Messa in Fa (Kyrie e Gloria). Nota anche
come Missa Romana. (*)
1734, Adriano in Siria, Opera. (*)
Abbinata all'intermezzo Livietta e Tracollo nota anche come La Contadina Astuta o La Finta Polacca.
(*)
1732, Lo Frate 'nnamorato, Opera bua in lingua
napoletana. (*)
1735, Il tempo felice, preludio musicale. (*)
1735, Il Flaminio, Opera bua. (*)
1735, L'Olimpiade, Opera. (*)

4.2

Opere postume

Concerto per Violino in Si bemolle.


Dalsigre, ahi mia Dalsigre - Cantata per soprano e
archi. (*)
In coelestibus regnis, Antifona per contralto, archi e
basso continuo. (*)
Laetatus sum, Salmo per soprano e orchestra. (*)
Laudate pueri Dominum, Salmo per soprano, coro e
orchestra. (*)
Luce degli occhi miei - Cantata per soprano e archi.
Salve Regina in Do minore, mottetto per soprano,
archi e basso continuo.(*)
Segreto tormento altrimenti noto come Chi non ode
e chi non vede - Cantata per soprano. (*)

NOTE

5 Opere erroneamente attribuite a


Pergolesi
Includiamo anche un elenco delle pi note fra le opere
erroneamente attribuite al Pergolesi. Laddove possibile,
si indicato anche l'autore originale.
Concerti Armonici - Unico Wilhelm Graf van
Wassenaer
Concertino per archi in Sol - Autore ignoto
Concerto per auto e orchestra in Re - Autore ignoto
Concerto per auto e orchestra in Sol - Autore ignoto
Concerto per Oboe - Autore ignoto
Della citt vicino - Cantata - Autore ignoto
Dorina e Nibbio - Intermezzo - Domenico Sarro

Sonata in La per clavicembalo. (*)

Eurillo e Beltrammo - Intermezzo - Domenico Sarro

Stabat Mater per soprano, contralto, archi e basso


continuo. (*)

Il Geloso Schernito - Intermezzo - attr. Baldassarre


Galuppi o Pietro Chiarini.

Tu resterai mia cara - Cantata per soprano, contralto


e archi. (*)

Il Maestro di musica - Intermezzo - Autore ignoto[5]

4.3

Opere di incerta attribuzione

42 Solfeggi a 2 voci
64 Solfeggi a 3 voci
In hoc die quam decora, Mottetto per soprano,
contralto, tenore, 2 cori e orchestra.

Il nto pazzo - Intermezzo - Pietro Chiarini. (opera pastiche, contiene tre arie tratte da Livietta e
Tracollo)
La Zingara - Intermezzo - Rinaldo di Capua
Magnicat - Salmo - Francesco Durante
Ogni pena pi a spietata - Aria
Se tu mami - Aria - Alessandro Parisotti

Le luci vezzose del caro mio bene aria, inedita.

Sonate in trio - Domenico Gallo

La Fenice sul rogo ovvero La Morte di San Giuseppe, Oratorio. Alcuni studiosi ritengono sia opera di
Johann Adolf Hasse.

Suite per clavicembalo - Autore ignoto


Tre giorni son che Nina - Aria - attr. Vincenzo
Legrenzio Ciampi

Nacqui agli aanni in seno aria, inedita.


Miserere II in Do minore.
Orfeo altrimenti noto come Nel chiuso centro - Cantata per soprano e archi. Talvolta attribuita anche a
Benedetto Marcello.

6 Note
[1] Lettres familires crites d'Italie en 1739 et 1740 (Parigi,
1799)

Salve regina in Fa minore, mottetto per contralto,


archi e basso continuo.

[2] Vite di Haydn, Mozart e Metastasio (Parigi, 1814)

Sinfonia (sonata) in Fa per violoncello e basso


continuo.

[4] Barry S. Brook, Marvin E. Paymer - The Pergolesi Hand:


A Calligraphic Study (Oxford, 1982)

sonate in Do per clavicembalo.

[5] M. G. Genesi. Recitativi per Il Maestro di Musica


di Pergolesi-Auletta. Piacenza, W.P.R.Edizioni, 2010,
pp.164.

Un caro e dolce sguardo aria, inedita.

[3] Biblioteca Apostolica Vaticana, Codice Ottoboniano.

Bibliograa
AA. VV. - Enciclopedia Garzanti della Musica Milano 1998
Filippo Caarelli - Catalogo delle opere di
G.B.Pergolesi - Roma 1941
a cura di Pietro Celli - Dizionario dell'Opera - Roma
2006
C.L. Cudworth - Notes on the Instrumental Works Attributed to Pergolesi - British musical Quarterly Vol.
XXX n. 4 - Oxford 1949
Alfred Einstein - Notes on the Stabat Mater - Oxford
1927
Massimo Mila - Breve storia della musica - Torino
1963
Frank Walker - Two Centuries of Pergolesi Forgeries and Misattributions in Music and Letters - British
musical Quarterly Vol. XXX n. 4 - Oxford 1949

10 Collegamenti esterni
Fondazione Pergolesi Spontini
(EN) Spartiti liberi di Giovanni Battista Pergolesi in
International Music Score Library Project, Project
Petrucci LLC.
Istituto Internazionale per lo studio del Settecento
Musicale Napoletano
Sito del Teatro Pergolesi di Jesi
Pagina del sito della Regione Marche dedicata al
Festival Pergolesi Spontini
Conservatorio Statale di Musica G.B. Pergolesi
Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale
Fermo
Istituto per lo Studio del '700 Musicale Napoletano
G.B.Pergolesi Allegro dalla Sinfonia Lo frate
'nnammorato
Biograa e registrazioni consigliate
Esempi musicali di opere attribuite a Pergolesi
(EN) Pergolesi Research Center New York

Voci correlate
Fondazione Pergolesi Spontini
Musica barocca
Scuola musicale napoletana
Opera lirica
Stabat Mater (musica)
La serva padrona
L'Olimpiade
Salve Regina
Unico Wilhelm Graf van Wassenaer
Lo Frate 'nnamorato

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altri le su Giovanni Battista Pergolesi

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consigliate

11 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

11
11.1

Fonti per testo e immagini; autori; licenze


Testo

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