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CAPITOLO 1

Nel diritto internazionale per soggettivit o personalitgiuridica si intende la


titolarit di diritti ed obblighi stabiliti dal DI. I soggetti,devono essere ricostruiti
induttivamente dalle singole norme nei specifici settori. SOGGETTI principali del DI
sono gli STATI, ad essi le norme internazionali attribuiscono diritti ed impongono
obblighi. Sono SOGG.I. PER ECCELLENZA perch essi CREANO le norme
internazionali e STABILISCONO I DESTINATARI e perch svolgono anche la FUNZIONE
ESSENZIALE di GOVERNARE la convivenza tra individui.
ALTRI SOGG. del DI, come ammesso dalla CIG nel parere del 1949 sulla Riparazione
dei danni, sono principalmente le ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI e gli
INDIVIDUI, la cui soggettivit dipende dalle norme create dagli Stati da cui pu
corrispondere la capacit di creare altre norme,privilegi e possibilit di ricorso
dinanzi organi internazionali.
La SPECIALITA' DEGLI STATI nel SI deriva dalla loro CAPACITA' DI GOVERNO,si
differenziano da ogni altro ente perch possiedono LEGITTIMITA' POLITICA:gli
individui sentono di dovere obbedienza verso un comando statale per il bene
comune e non come un atto di violenza privata.
IN ASSENZA DI AUTORITA'GIURIDICA DOTATA DI LEGITTIMITA'POLITICA da farsi
ubbidire da tutti gli individui del pianeta,il sistema globale lo garantisce
ATTRAVERSO GLI STATI ;quindi ogni vuoto di legittimit in punti diversi del globo
mina il sistema nel complesso (ne deriva dal punto di vista sistemico che se la
legittimit democratica pi funzionale dell'autocratica per il governo
dell'umanit ,quest'ultima pi funzionale dell'assenza completa) La partecipazione
dei SI diversi dagli Stati alla ripartizione dell'autorit di governo su scala globale
avviene se e nella misura voluta dagli Stati.
Statica/dinamica della statualit. La nozione di stato secondo il DI /come si
diventa Stato secondo il DI.
Diverse ipotesi sulle origini dello Stato moderno:si fa risalire all'Europa nel tardo
Medioevo. Oppure tra XI e XVI in concomitanza della fine impero carolingio o con
l'affermarsi monarchie nazionali mentre finiva il potere universale della Chiesa e
dell'Impero;le prime forme rintracciate nello Stato arcaico
Early State, che inizi a svilupparsi nella regione mesopotamica verso la fine del IV
millennio a.C. Occorre distinguere lo Stato moderno dagli Stati dellantichit.
Sul modello dello Stato moderno inteso invece ha influito la storia europea a partire
dalla scoperta dell'America ,colonizzazione Nuovo mondo,Riforma
protestante,rivoluzione Francese ;IL MODELLO DELLO STATO EUROPEO si poi
diffuso seconda met del XVIII, con la nascita degli Stati Uniti fino agli anni 60 del
XX secolo con decolonizzazione Africa e Asia.
Oggi stati che compongono la Comunit I sono circa 200,di cui 193 membri Nazioni
Unite.Secondo il DI lo Stato unente di governo effettivo e indipendente su
una comunit territoriale( uno o pi individui GOVERNANTI che regolino la vita
di altri GOVERNATI, stanziati entro un territorio delimitato da confini, dai quali
riescano a farsi obbedire EFFETTIVITA' senza dipendere da altri Stati INDIPENDENZA)
Un governo che non riesce a soddisfare questi requisiti NON forma uno Stato.
Dottrina e giurisprudenza prevalenti sintetizzano identificandolo con la triade:
GOVERNO POPOLO TERRITORIO.
La teoria tridimensionalistica accolta dalla giurisprudenza internazionale (es:
nella sentenza arbitrale del 1929 Deutsche Continental Gas-gesell Schaft) e anche
da quella statale con la sentenza Arafat 1985 e Djuksnovic 2004 della Corte di
Cassazione.
Sia in dottrina che in giurisprudenza, costituisce un luogo comune il richiamo alla
Convenzione di Montevideo sui diritti e doveri degli Stati del 1933. Lart.1

stabilisce che: lo Stato come persona di diritto internazionale dovrebbe


possedere1)Una popolazione permanente2)Un territorio definito3)Un governo4)La
capacit di intrattenere rapporti con altri Stati(INTESA nel senso dell'indipendenza
dello stato in confronto ad altri)In ogni caso non ha valore giuridicamente
rilevante, una convenzione in vigore per 15 Stati latino-americani e per Stati
Uniti,non pu essere vincolante per la generalit degli Stati.
STATONAZIONE Bench lo Stato europeo si sia evoluto nel sensoStato
nazionale, la nozione di Stato del DI non ricomprende la nazione nel senso di
persone legate dalla stessa lingua e cultura,la quale non un soggetto
internazionale, anche se pu essere protetta dal DI quando una minoranza
allinterno di uno Stato.
ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLO STATO: a) TERRITORIO
E la porzione di terraferma delimitato da confini. Ed un elemento imprescindibile
dello Stato moderno, in quanto originariamente delimitato dalla compresenza
sistemica di altri Stati. Infatti il sistema concepito come pieno, nel senso che
tendenzialmente deve sempre esserci unautorit che governa uno spazio,quindi
che tutti gli individui, ovunque si trovino, vengano governati da unautorit e
ognuna risponda alle altre sul piano internazionale,quindi esprime la
razionalizzazione spaziale dell'autorit di governo. Ogni Stato ha in principio
lautorit su chiunque si trovi entro il suo territorio, scartando la divisione
personale, secondo la quale lautorit viene esercitata sui proprisudditi ovunque.
Se il territorio e la sua delimitazione attraverso i confini sono necessari, NON E'
NECESSARIO CHE I CONFINI SIANO CERTI e INCONTESTATI. Sono stati anche quelli
con incerti e contestati,n rilevante la quantit di spazio che essi racchiudono. La
questione dell ACCERTAMENTO di un confine controverso viene sottoposta ad
arbitrato internazionale, come quando si pronunciata la Corte di giustizia nella
sentenza del 1969 sul Mare del nord (non esiste alcuna regola secondo cui le
frontiere terrestri di uno Stato debbano essere compiutamente delimitate O
DEFINITE).Anche i MICRO-STATI (Andorra, San Marino, Monaco..) sono Stati e come
tali sono diventati membri delle Nazioni Unite.
Per TERRITORIO deve intendersi una PORZIONE DI SUPERFICIE TERRESTRE CHE
SIA VENUTA AD ESISTENZA IN MODO NATURALE/una piattaforma costituita
dalluomo non un territorio nel senso del DI/chiarito dalla sentenza del 1978 della
Corte amministrativa di Colonia nel caso del Ducato di Sealand/parti di territorio
statale solo quelle venute ad esistenza in modo naturale.
b)POPOLO
Un territorio disabitato non e non pu essere considerato Stato,ma territori
disabitati appartenenti a Stati abitati possono essere considerate parti di Stato. Non
necessario che il popolo abbia la cittadinanza dello Stato,ma di regola la
gran parte delle persone che lo formano la possiede. Viene attribuita da ogni Stato
attraverso la proprio legislazione; salvo limiti posti dal DI al suo riconoscimento da
parte di uno Stato ai fini della protezione diplomatica. Una persona pu avere pi
cittadinanze: pluricittadinanza , o nessuna: apolidia. I CRITERI per l 'ATTRIBUZIONE
CITTADINANZA
1)a TITOLO ORIGINARIO a)JUS SANGUIGNIS: cittadinanza conseguita per
discendenza da genitori cittadini b)JUS SOLI: conseguita per nascita sul territorio.
(quindi possibile cittadinanza plurima)
2)a TITOLO DERIVATO(come matrimonio e adozione)NATURALIZZAZIONE: in seguito
ad un provvedimento dellautorit di uno Stato che emesso se soddisfatte una
serie di requisiti stabiliti dal legislatore nazionale ( come la residenza per un
periodo, meriti,assenza precedenti penali,rinuncia cittadinanza di origine..)
Il termine NAZIONALITAnationality(etnia di appartenenza) il rapporto della
PERSONA con lo Stato dal punto di vista del DI, mentre il rapporto INTERNO

definito in termini di CITTADINANZAcitizenship(la formale appartenenza allo


stato).Nella lingua italiana, il termine nazionalit utilizzato per indicare il legame
con lo Stato delle persone giuridiche,navi e aeromobili; il termine cittadinanza
invece pi appropriato per le persone fisiche. per il DI il legame rilevante quello
giuridico formale,prescinde dall'appartenenza etnica,a meno che non sia rilevante
ad altri fini,tipo protezione minoranze nazionali.
Legislazione italiana sulla cittadinanza-(chi nasce da almeno un genitore italiano,per
matrimonio jus sanguinis), (jus soli nei limiti nascita da genitori apolidi ,chi risiede
stabilmente in italia da 10 anni,chi straniero nato in Italia risiede legalmente in Italia
senza interruzioni fino alla maggiore et,ove dichiari di voler acquistarla entro un
anno dalla maturit. Quindi non basta nascere sul suolo italiano,si pone questo
problema per immigrati extracomunitari e figli)
NON esiste un minimo necessario per formare uno Stato, quindi irrilevante per il
DI il numero della popolazione. IL POPOLO DEVEVAVERE CARATTERE COMUNITARIO
nel senso descritto dalla Corte amministrativa di Colonia nella sentenza del 1978 sul
Ducato di Sealand.(non una libera associazione diretta a perseguire passa tempie
interessi comuni)ma a mantenere una forma permanente di vita comunitaria intesa
come condivisione di un destino comune.
3)GOVERNO EFFETTIVO E INDIPENDENTE Elemento centrale, ma non esclusivo
dello Stato il GOVERNO. Problema fondamentale del DI come governare e far
convivere la comunit degli individui in assenza di unautorit globale ,quindi
essenziale nel sistema lefficacia e lefficienza del governo di ciascuno Stato.
L'autorit di governo di uno Stato tiene uniti il territorio ed il popolo creando
ununit di rilievo giuridico esterno. Lautorit di governo statale esclusiva entro il
suo territorio. JUS EXCLUDENDI ALIOS: Gli Stati non possono esercitare la loro
autorit sul territorio di uno Stato senza il suo consenso. Per questo motivo parliamo
di SOVRANA UGUAGLIANZA , nel senso che lesclusivit vale per tutti gli Stati.Il
requisito dellEFFETTIVITA sta ad indicare la capacit di farsi obbedire (rispettare le
leggi, sentenze, atti amministrativi) e di compiere atti coercitivi (proteggere beni e
persone entro il territorio). Il GRADI DI EFFETTIVITA richiesto affinch uno Stato
possa dirsi esistente corrisponde alla capacit di mantenere ordine pubblico e un
minimo sufficiente di convivenza tra i governati.
Di fatto il requisito delleffettivit commisurato alle capacit medie di uno Stato
che funzioni secondo le caratteristiche del modello statale europeo. Questo requisito
ha assunto significati diversi a seconda del contesto:
Inizio= (et moderna) leffettivit viene associata al titolo di acquisto dei territori
coloniali;
Seguito= stato applicato ai fini del riconoscimento di nuovi Stati sorti dalla
decolonizzazione o da una rivoluzione.
Si discute se UN GOVERNO OLTRE AD ESSERE EFFETTIVO DEVE ESSERE
RICONOSCIUTO
CASO TAIWAN= il suo governo pur essendo effettivo, non viene riconosciuto dalla
generalit degli Stati.
I failed States/failing States non vanno confusi gli STATI FALLITI o INSOLVENTI SUL
PIANO FINANZIARIO(CI deriva da traduzione INAPPROPRIATA ,perch INVECE
significa malfunzionamento RISPETTO ALLO STANDARD).Controverso Se pu essere
ancora consideratoStato un ente che in passato aveva costituito uno stato ma non
ha pi un governo effettivo.Come il caso della somalia 1991-2001.Secondo il

requisito della'effettivit,si dovrebbe ritenere che una volta persa,venga meno


anche lo Stato,ma nella prassi sono considerati stati,Somalia ancora membroNazioni
Unite(REQUIDITO EFFETTIVIT OPERA MENO RIGIDAMENTE NEL CASO DI STATO Gi
ESISTENTE O AFFATTO,RISPETTO A UN ENTE CHE ASPIRA A DIVENTARE STATO PER
LA PRIMA VOLTA.poich ammettendo l'estinzione si creerebbe un territorio NULLIUS
suscettibile di appropriazione da parte di altri(ma per principio autodeterminazione
dei popoli l'occupazione sarebbe illecita e priva di effetti)Ma maggiormente perch il
vuoto di autorit mina la funzionalit del SG.
Poi ci sono i Quasi stati /Stati giuridici,sorti dalla decolonizzazione,la loro statualit
dipende solo dal riconoscimento legale da parte della comunit internazionale,come
entrare Nazioni Unite,senza che sussista il principio di effettivit in in nome di quello
di autodeterminazione,in chiave anti-colonialista,un diritto allo sviluppo,poich in
caso contrario la violazione grave e sistemica dei diritti umani ,poich i quasi stati
incapaci di farli rispettare quindi avvai processi di state building.
Cmq failure politico-istituzionale distinta da quella dell'insolvenza finanziaria o
bancarotta economica che solitamente risolta caso per caso per via
negoziale,giudiziale o arbitrale.Non c' procedura concorsuale nel DI a tutela dei
creditori in caso di insolvenza o bancarotta.Per salvaguardare il sistema globale,
oggi in situazioni di crisi di effettivit si procede alla ricostruzione dello Stato
(STATE- BUILDING) nella forma democratica, da parte delle organizzazione
internazionale, in particolare le Nazioni Unite;con attivit di peace-keeping che
contemplano,assistenza elettorale,monitoraggio del rispetto diritti umnai di solito
competenza esclusiva del sovrano territoriale in situazioni normale. A volte
semplicemente collaborazione con istituzioni locali,altre amministrazione integrale
diretta con pieni poteri leg/es/giu Kosovo)La ricostruzione di uno Stato avviene
spesso dopo un conflitto interno, ma anche in caso di un conflitto internazionale,
come nel caso dellAfghanistan e Iraq. Di fatto per i tentativi di State-building
raramente hanno successo, specialmente in Stati ex colonie,ragione difficolt
insormontabile di creare artificialmente legittimit politica,tanto meno democratica
per permettere allo stato di funzionare e d essere obbedito.Anche i c.d GOVERNI IN
ESILIO non sono EFFETTIVI, essendo governi costretti a lasciare il loro paese
laddove si sono insediate altre autorit e a rifugiarsi in paesi alleati. (es: i govern in
esilio a Londra di vari governi occupati dai nazisti durante la II guerra mondiale ed il
governo kuwaitiano in esilio in Arabia Saudita durante la guerra del Golfo 1991 con
Iraq) Al governo in esilio vengono riconosciute dallo Stato ospitante prerogative
sovrane sul presupposto che lo Stato sia pi del suo governo effettivo;ma pi motivi
politici di cortesia e ad un,effettivit potenziale e promossa,non per adempiere ad
un obbligo internazionale.
Il governo di uno Stato, oltre che essere effettivo, deve essere INDIPENDENTE,nel
senso che occorre che lautorit dello Stato sia giuridicamente suprema, cio che
non agisca sul piano giuridico in base a decisioni assunte da autorit esterne. Il
giudice italiano Anzillotti nel caso sul Regime doganale tra la Germania e lAustria
deciso nel 1931 precis che per indipendenza si intende il fatto che : lo Stato non
ha al di sopra di esse alcun altra autorit se non quella del diritto internazionale.
Sottolineando che nessuno stato totalmente indipendente da altri,infatti
indipendenza non come requisito fattuale ma giuridico,quindi lo stato l'autorit
ultima per i destinatari delle sue norme,ma esiste il diritto internazionale che limita
il potere di ciascuna autorit Statale Gli stati sono indipendenti l'uno dall'altro ma
ciascuno dipende dal diritto internazionale.
Mancano del requisiti di indipendenza e non sono soggetti internazionali:
Gli STATI MEMBRI di STATI FEDERALI ( come i Lander tedeschi,cantoni svizzeri)
Le SUDDIVISIONI AMMINISTRATIVE di STATI DECENTRATI (regioni italiane) E vero che
le Costituzioni federali attribuiscono spesso agli Stati membri dell feder.o alle

sud.amm.di st.dec il potere di concludere accordi internazionali, MA si tratta di


competenze interne, latto infatti viene imputato allo Stato in senso unitario. (es: un
accordo concluso da una Regione si intende concluso dalla Stato italiano)Caso
Djukanovic
Non sono Stati CONFEDERAZION DI STATI (unione di Stati creati storicamente per
motivi vari). Perch composte da stati indipendenti e sovrani,E nel momento in cui
una Confederazione si trasforma in Stato Federale che sorge la soggettivit
internazionale di tale Stato, mentre si estingue quella degli Stati ex membri della
confederazione.
Il requisito dellindipendenza MANCA ai GOVERNI FANTOCCIO, che sono dei
governi formalmente indipendenti ma in realt giuridicamente dipendono
dallautorit di altri Stati, come ad esempio la Repubblica di Sal durante la 2gm,e
la repubblica turca di cipro proclamata nel 15 nov1983,dopo occupazione militare
della turchia nel 1974,fantoccio ritenuta dalla corte europea dei diritti dell'uomo.
LEGITTIMITA INTERNA DELLA NASCITA DELLO STATO E FORMA DI GOVERNO
DEMOCRATICA
Sulla statualit non influisce la legittimit (interna) della nascita dello Stato o
dlll'avvicendamento del governo. E infatti indubbio che uno Stato possa formarsi
anche per via rivoluzionaria e quindi violando la Costituzione vigente nel momento
della rivoluzione. Nella prassi i governi sorti da una rivoluzione, come il governo
sovietico o quello di Pinochet dopo il colpo di Stato del 73 in Cile, sono stati
considerati LEGITTIMI,a condizione che fossero EFFETTIVI. Negli Ultimi anni il
consiglio di sicurezzasindacare i colpi di Stato,stabilendo l'autoritlegittima(quella
democraticamente eletta)e condannando i ribelli.Ma si pone il quesito se
considerato uno Stato,uno effettivo e indipendente ma non democratico;e anche se
Stato uno democratico ma non effettivo.RispostaPer il diritto internazionale uno
Stato pu NON essere democratico; deve infatti considerarsi giuridicamente
esistente uno Stato in cui il governo EFFETTIVO, a prescindere che sia democratico
o meno.Anche se ora una forte tendenza far retrocedere effettivit a favore
democraticit.(per entrare organizzazione internazionale o ottenere aiuti
economici,requisito democraticit)anche se governi non democratici intrattengono
rapporti con altri stati,la loro soggettivit e riconosciuta nella prassi.per esempiola
violazione dei diritti umani di stato non democratico presuppone la sua soggettivit
internazionale ,cio la titoarit dei relativi obblighi;a cui si reagisce con interventi
unilaterali,multilaterali e sanzioni economiche,ma dipende pi dalla violazione di
specifici diritti umani(diritto a elezion eque) che al fatto complessivo che uno stato
non sia democratico.
STATI CANAGLIArogue states o STATI FUORILEGGEoutlaw states: sono
Stati/governi accusati di commettere gravissime violazioni dei diritti umani, o di
alimentare o proteggere il terrorismo internazionale o sono solo considerati
pericolosi per la sicurezza degli Stati che li accusano, sono comunque dei SOGGETTI
INTERNAZIONALI,soggettivit inter presupposta a violazione di specifiche norme
internazionali che vincolano gli Stati accusati,con i quali del resto si intrattengono
rapporti internazionali. In questi casi lisolamento totale da parte della comunit
intern rarissimo ( es: Rhodesia del Sud negli anni 60 del XX sec per la sua politica
di APARTHEID, ma di fatto mai isolato, anche se ritenuto responsabile).
B) DINAMICA DELLA STATUALITA
L'esistenza di uno Stato come soggetto internazionale dipende dai requisiti
dell'effettivit e dell'indipendenza,ma e anche vero che nella prassi di regola gli

stati non nascono in un momento individuabile con precisione.Con riguardo alla


statualit il problema consiste nel chiedersi quali FATTI o ATTI influiscono nel tempo
sulla NASCITA di uno Stato, o allinverso sull'insuccesso di un ente che aspira a
diventarlo, occorre chiedersi se durante il tentativo di creare un Stato il diritto
internazionale attribuisce una soggettivit internazionale allente che sta
perseguendo la statualit.
I problema,qualificazione giuridica dell'atto di riconoscimento degli aspiranti nuovi
stati,II problema i movimenti insurrezionali operanti all'interno di uno stato
preesistente e diretti a a sostituire al gioverno al potere o a formare uno Stato per
secessioni o a fondersi con uno gi esistente.
RICONOSCIMENTO DI NUOVI STATI
Il riconoscimento un ATTO molto diffuso nella prassi internazionale e viene
prestato o negato, dagli Stati preesistenti ogni volta che una nuova entit politica
aspira a diventare Stato. Uno Stato nasce quando viene riconosciuto.(espresso
dichiarato formalmente o tacito,da fatti come instaurazione relazioni
diplomatiche)Prima de facto,limitato ad alcuni rapporti giuridici,de iuredefinitivo e
pieno ma distinzione irrilevante)
(il problema viene impostato chiedendosi se il riconoscimento abbia valore giuridico
o solo politico)2 teorie
TEORIA COSTITUTIVA: il riconoscimento crea la SOGGETTIVITA internazionale
dellente riconosciuto; secondo questa teoria lacquisto della soggettivit dipende
da un ATTO GIURIDICO,l'atto di riconoscimento,che pu essre atto unilaterale dello
stato che lo presta o bilaterale dei due stati.
TEORIA DICHIARATIVA: il riconoscimento pu solo constatare lavvenuto acquisto
della SOGGETTIVITA internazionale dell'ente , acquisto che avverrebbe a
prescindere dal riconoscimento in quanto di fatto lente sia effettivo e indipendente.
In base a questa teoria lacquisto della sogg un PROCESSO DI FATTO che crea una
situazione giuridica di cui gli Stati preesistenti possono solo prendere atto. Questa
teoria prevalente nella dottrina internazionale e implica che latto abbia solo
valore politico, in duplice senso:
1Si tratta di un atto libero;che uno Stato pu o non pu effettuare senza violare il DI
2Leventuale riconoscimento non produce in s la soggettivit dellente riconosciuto
cos come non la esclude,in caso di disconoscimento
Quindi uno Stato pu in realt non esserlo anche se riconosciuto da pi stati,oppure
essere uno Stato anche se non riconosciuto da uno o pi Stati.
I fautori di questa teoria sono soliti attribuire al riconoscimento il mero scopo di
comunicare allente riconosciuto lintento di voler intrattenere rapporti diplomatici.
Ad esempio, la Palestina riconosciuta da diversi Stati ma NON viene considerata
uno Stato dalla giurisdizione interna per mancanza di effettivit; mentre Taiwan
considerata uno Stato nella giurisprudenza interna anche se non riconosciuto da
gran parte degli Stati. A favore della teoria dichiarativa depone la prassi
internazionale, come nella sentenza nel Caso Tinoco o pi recente dal parere n.10
del 1992 della Commissione Batinder o giurisprudenza interna Arafat e djukanovic
della corte di Cassazione
Per anche se un atto libero, pu accadere che sia previsto l'obbligo di non
riconoscere situazioni illecite da atti giuridicamente vincolanti di organizzazioni
internazionali,(risoluzioni consiglio di sicurezza imponevano di non riconoscere la
Rhodesia del sud,la repubblica turca di cipro del nord e annessione irachena
Kuwait.)la libert di effettuare o meno il riconoscimento limitata anche dal divieto di

procedere a riconoscimenti prematuri,(situazioni in cui movimenti insurrezionali


operanti mentre governo legittimo sta esercitando sua autorit)(francia nella guerra
di indipendenza delle colonie americane nei confronti uk)riconoscimento prematuro
ritenuto illecito a meno che non risulti giustificato dal diritto
dell'autodeterminazione dei popoli
Per sembrano espresse in senso costitutivo le Dichiarazioni di Bruxelles del
1991,direttive sul riconoscimento degli stati europa orientale e nell'unione
sovietica,dichiarazione sulla Jugoslavia,subordinando a condizioni rispetto diritti
umani e democratici,anche non conseguenze di rilievo nella prassi.
La questione della natura conoscitiva o dichiarativa del riconoscimento pu avere
riflessi dinanzi ai giudici statali (in particolare nellapplicazione del diritto
internazionale privato). Il problema di stabilire se i giudici possano negare(sullla
base del loro DIP) lapplicazione ad una controversia di carattere privatistico di una
legge straniera di un altro Stato non riconosciuto dallo Stato del foro. La tendenza
di riconoscere le leggi e gli atti di un'organo straniero effettivo, anche se il loro
Stato non riconosciuto dallo stato del foro.
Dinamica statualit e Stati uti universiE difficile negare che un nuovo ente che
aspiri a diventare Stato, venga giudicato e se nel caso ammesso, dagli Stati
preesistenti. Questo poteva avvenire manifestamente nel XIX sec quando gli Stati
europei subordinavano lingresso degli Stati extra-europei nella cerchia delle
nazioni civili, ma avviene anche oggi. Il fatto che certe entit politiche siano
diventate Stati (es: Timor-Leste) ed altre no, dipende dal consenso ottenuto nella
COMUNITA INTERNAZIONALE e che possa poi tradursi nellammissione alle Nazioni
Unite. Laffidabilit di nuovi Stati allinterno del sistema globale non pu rimanere
indifferente agli Stati ed sempre oggetto di unattenta valutazione. E altrettanto
certo che uno Stato possa venire ad esistenza soltanto perch astrattamente
riconosciuto, essendo necessario che governi effettivamente il territorio in modo
indipendente.
Limportante capire SE e PERCHE si diventa nel tempo Stato. Lacquisto della
statualit un processo nel tempo e si materializza con una serie di ATTI ed EVENTI.
Non esiste un momento preciso e istantaneo in cui lo Stato nel senso del diritto
internazionale viene ad esistenza. Il riconoscimento da parte della generalit degli
Stati (UTI UNIVERSI) preesistenti tende a corrispondere alla sussistenza dei requisiti
di effettivit e indipendenza. Si spiega cos perch un riconoscimento generalizzato
rappresenti una sorta di CERTIFICAZIONE. Cos inteso il riconoscimento da
intendersi come CONVERGENZA INFORMALE della comunit internazionale nel suo
complesso e non come atto formale di singoli Stati. Anche lammissione alle Nazioni
Unite, che di per s non crea soggettivit i, finisce per essere decisiva perch
incorpora ed esprime latteggiamento degli Stati nel loro complesso. Essendo ogni
atto di riconoscimento gi un parziale elemento di effettivit e indipendenza del
nuovo Stato ,non certo solo per comunicare unintenzione di intrattenere rapporti
che uno Stato effettua il riconoscimento, ma per INFLUIRE sistematicamente sulla
nascita o meno. Del nuovo aspirante Stato. Gli Stati con il riconoscimento
contribuiscono ma NON determinano soggettivit. Poi pensiamo che in dottrina si
distingue il riconoscimento di Stati dal riconoscimento di governi di Stati,cio
riconoscere un governo ono per per esiste o non esidte nel complesso uno stato
oppure disconoscere un governo che si insediato in un,altro stato senza
disconoscere lo Stato in quanto tale.Tuttavia non costitutivo il riconoscimento di
stati,neppure di GoverniPer governo si deve intendere quello effettivo opi effettivo
in caso di disputa tra pi che pretendono di essere il legittimo.
Il movimento insurrezionale un soggetto internazionale a prescindere dallesito
che avr linsurrezione nella misura in cui controlla effettivamente e in modo stabile

il territorio dello Stato nel quale linsurrezione ha luogo. Ad ogni modo si tratta di
una SOGGETTIVITA TEMPORANEA che dipende dallesito dellinsurrezione: Se avr
SUCCESSO: il movimento si trasformer nel nuovo governo dello Stato o former
uno Stato diverso staccandosi per secessione (allora la soggettivit come
movimento insurrezionale cesser lasciando il posto a quella dello Stato);
Se FALLISCE: se viene meno il controllo di una parte del territorio che torna sotto
controllo del previo governo legittimo,gli insorti cessano di essere soggetti
internazionali e tornano ad essere ribelli che il governo legittimo pu punire come
crede, salvo il rispetto di uno standard minimo di diritto internazionale umanitario
ed obblighi pattizi eventuali,comprreso divieto irrogare pena di morte. Spesso gli
insorti sono qualificati come terroristiper lo Stato che ssubisce,ma sorge problema
se sono terroristi internazionali oltre che criminali interni,in caso si applicano norme
del DI concernenti repressione terrorismo.
La soggettivit dei movimenti internazionali TEMPORANEA,limitata al periodo
insurrezione.PARZIALE,agli insorti che effettivamente controllano una parte di
territorio si applicano soloalcune delle norme consuetudinarie che si applicano agli
stati
1Norme sulla CONCLUSIONE DEI TRATTATI INTERNAZIONALI, che stipulano sia con gli
Stati terzi che con il governo legittimo(sudan e movimento di liberazione delle
persone del sudan 2005)
2Norme sul TRATTAMENTO degli STRANIERI presenti sul territorio controllato e
Norme sullIMMUNITA degli ORGANI di STATO STRANIERI ;
3Norme di DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO, sia quelle sulla protezione dei
civili e sui mezzi e metodi di combattimento e quelle sulle responsabilit penale per
crimini, oltre a quelle previste dallart.3 comune alle Convenzioni di Ginevra del
1949 e del II Protocollo di Ginevra del 77.
Le insurrezioni pongono per problemi anche con il rapporto con Stati terzi,sia del
governo legittimo che degli insorti.PROBLEMI:
RESPONSABILITA PER EVENTUALI DANNI durante insurrezione una volta che
termina, se linsurrezione fallisce il governo legittimo NON risponde dei danni,
considerando gli insorti dei privati; mentre se ha successo il nuovo governo
risponde(poiche insorti considerati come il governo sia pure infieri dello Stato), non
solo dei danni dellinsurrezione, ma anche quelli causati dal governo predecessore;
(Tinoco 1923) cos depone lart.10 del Progetto di articoli sulla responsabilit degli
Stati del 2001 della Commissione del diritto internazionale,corrispondente al
Diconsuetudinario
Assistenza.Problema:Stati possono intervenire a favore del governo legittimo ( in
maniera diretta o indiretta materiale bellico,assistenza logistica e contingenti
armati)?: si ritiene che possano farlo, trattandosi di ordinaria cooperazione tra Stati,
mentre lassistenza agli insorti VIETATA perch considerata INTERFERENZA
INDEBITA negli affari interni di un altro Stato(sarebbe assistenza a privati che
vogliono sovvertire ordine di uno Stato), a meno che non siano autorizzati dal
Consiglio di sicurezza, come sembrerebbe deporre la crisi libica del 2001.
Quando uno Stato non riesce a garantire le proprie funzioni a causa
dellinsurrezione, la tendenza oggi stabilire internazionalmente quale delle
FAZIONI IN LOTTA rappresenti le legittime aspirazioni del popolonel suo insieme e
stia dalla giusta parte. Funzione che viene svolta dal Consiglio di sicurezza,in
nome della comunit internazionale.
POPOLI IN LOTTA PER AUTODETERMINAZIONE.
I popoli , come entit distinte dallo Stato, non sono SOGGETTI INTERNAZIONALI.

Ma nella prassi si affermato il PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI,


CHE ATTRIBUISCE DIRITTO popoli in quanto tali e non come elementi identificativi
dello Stato;POPOLI COME ENTIT COMPLESSIVE NON STATALI CHE ASPIRANO A
COSTIUIRSI IN Stato indipendente. Questo principio sancito dallart.1 par.2, art.55
e 56 della Carta delle Nazioni Unite, oltre che implicitamente richiamato negli art.
73 e 76, in relazione ai territori non autonomi. Corrisponde al diritto internazionale
consuetudinario cogente e erga omnes. Il diritto allautodeterminazione dei popoli
pu essere del singolo, del popolo o dello Stato. Nella prassi lautodeterminazione
ha assunto il significato di DECOLONIZZAZIONE, cio cessazione del dominio
coloniale e costituzione del popolo in un nuovo Stato indipendente. Quindi i popoli
aventi questo diritto non sono solo stati incentivati a decolonizzarsi, ma sono stati
forzati a diventare Stati, ossia ad assumere quel preciso tipo di organizzazione
politica che storicamente lo Stato europeo.
Il vero problema stabilire QUALI POPOLI HANNO DIRITTO
ALLAUTODETERMINAZIONE.
La questione viene di solito affrontata distinguendo tra:AUTODETERMINAZIONE
ESTERNA= prevista per i popoli sottoposti a:dominazione coloniale, apartheid
(segregazione razziale) o occupazione straniera. Riguarda il diritto a divenire uno
Stato indipendente FUORI di uno Stato esistente, come ha affermato la Corte
internazionale di giustizia nei poteri del 71 sulla Namibia e 75 sul Sahara
Occidentale. Nella sentenza sul Timor Orientale del 95 la Corte ha precisato che il
principio di autodeterminazione ha carattere erga omnes ed uno dei principi
essenziali. Nella Dichiarazione e programma dazione di Vienna sui diritti umani si
ribadito che tutti i popoli hanno diritto allautodeterminazione, in particolare quelli
sotto dominio coloniale, i quali hanno diritto ad usare ogni azione legittima per
realizzarlo. Quindi chi lotta per lautodeterminazione in queste ipotesi NON un
terrorista, anche se possono essere condannati per crimini internazionali. Inoltre
linsurrezione in questi 3 casi, gode di favore per il valore della CAUSA, condivisa
dalla comunit internazionale. Ma ci sono diversi limiti:
Esso non invocabile nel caso in cui solo una parte voglia la secessione (non sono
titolari di questo diritto le minoranze nazionali e i popoli indigeni)
Non invocabile qualora la dominazione risalga ad un momento in cui
lautodeterminazione non era oggetto di una norma giuridica internazionale
(irretroattivit)
Non invocabile se uno Stato geograficamente contiguo al territorio da
decolonizzare rivendichi la sovranit.
Quindi questi popoli costituiscono una particolare categoria di insorti perch si
ribellano comunque al governo legittimo, ma non intendono sovvertirlo per
sostituirvisi, ma tendono ad ottenere la SECESSIONE. E mentre gli insorti tradizionali
sono considerati una questione di criminalit interna, i MOVIMENTI DI LIBERAZIONE
NAZIONALE sono considerati di rilevanza internazionale; ne consegue un diverso
regime di rapporti, infatti lo Stato oppressore non pu reprimere coercitivamente il
movimento di liberazione, n gli Stati terzi possono intervenire per reprimerlo,
mentre al contrario possono assistere il movimento.
AUTODETERMINAZIONE INTERNA= il diritto di un popolo (indigeni e minoranze
allinterno di uno Stato) ad un GOVERNO CHE LO RAPPRESENTI. Questo principio si
associa di pi al rispetto dei diritti umani piuttosto che alla formazione di un nuovo
Stato. Inoltre non porta ai popoli il diritto ad una forma di governo democratica n
alla secessione.
Il diritto di autodeterminazione implica la soggettivit interna dei popoli titolari?
A riguardo ci sono 2 tesi: da una parte si ritiene che esso non sia un diritto del

popolo, ma dello Stato (di tutti gli Stati della comunit internazionale). Quindi il
popolo sarebbe solo il beneficiario materiale dei diritti ed obblighi tra gli Stati, nel
caso in cui riesca a conseguire lindipendenza.Dallaltra parte invece si ritiene che i
titolari del diritto di autodeterminazione siano solo i popoli, o meglio le
organizzazioni che li rappresentano.
Se si accettasse la seconda tesi i comitati di liberazione nazionale sarebbero
SOGGETTI INTERNAZIONALI, diversamente dagli insorti.Nella prassi stata
riconosciuta la soggettivit internazionale dei Comitati di liberazione nazionale, per i
quali per esclusa la titolarit del diritto alle immunit ai loro organi e ai leader,
come ha sostenuto la Corte di Cassazione italiana nella sentenza Arafat.
SEZIONE 2- ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Le OI sono forme organizzate di associazione inter-statale, create dagli Stati con un
Trattato e provviste di organi propri.E un fenomeno relativamente recente che trova
i primi esempi nel XIX sec, quando gli Stati iniziarono ad istituire enti dotati di organi
e poteri autonomi come: COMMISSIONI FLUVIALI; UNIONI AMMINISTRATIVE
INTERNAZIONALI; UNIONE POSTALE UNIVERSALE; SOCIETA DELLE NAZIONI
accompagnata dallistituzione delle OI del LAVORO; NAZIONI UNITE
Le OI sono create dagli Stati ed in principio NON governano comunit territoriali e
NON hanno lo stesso sostegno politico che permette agli Stati di governare.
(dipendono quindi dagli Stati) Oggi le OI non influiscono solo nella creazione del
diritto internazionale, ma contribuiscono di pi a realizzare i valori comuni
dellumanit. LAUTONOMIA maggiore quando:Lorganizzazione opera attraverso
organi di individui, anzich da delegati del governo;Organi abilitati ad adottare atti
giuridicamente vincolanti, in particolare a maggioranza;Se esiste un organo
rappresentativo dei popoli (come PE);Se ha un ordinamento interno proprio.Pi
lorganizzazione presenta tali caratteristiche pi sfugge al controllo dei singoli
Stati membri. Le OI dipendono dalla GENERALITA degli Stati membri, non dal
singolo, il quale pur forte finisce per dipendere dallorganizzazione.
DEFINIZIONE OI: associazioni di Stati create con un Trattato internazionale (trattato
istitutivo) a fini di cooperazione, regolate dal diritto internazionale e funzionanti
mediante organi interni.
La creazione mediante Trattato internazionale concluso tra soggetti intern esclude
dalla nozione di OI le ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI NON ORGANIZZATIVE
(ONG), che invece sono create da PRIVATI mediante un atto dello Stato. Le ONG
sono internazionali nel senso che operano in pi Stati. Il diritto che le regola non
internazionale, ma un diritto dello Stato in cui operano; inoltre i loro membri sono
soggetti privati.Il funzionamento mediante organi propri distingue le OI da altre
figure giuridiche di carattere associativo. Gli atti adottati sono imputati
allorganizzazione stessa anzich agli organi degli Stati membri.RIUNIONE DI
ORGANI: latto finale che imputato individualmente ai singoli Stati
partecipanti.ORGANO COMUNE: gli atti, anche se compiuti da un organo, sono
imputati individualmente ai singoli Stati di cui lorgano comune.Il
FUNZIONAMENTO disciplinato dal diritto internazionale distingue le organizzazioni
dalle imprese internazionali, come ad esempio la Banca dei Regolamenti intern e
lEurofima, create si da Stati mediante trattato, MA disciplinate dal diritto di un
Stato. Questo elemento distingue inoltre le OI dalle ONG che sono regolate dal
diritto dello Stato della sede e non dal diritto internazionale.Il FINE della
COOPERAZIONE indica che le OI servono per coordinare gli Stati e permettere una
forma pi efficace di gestione di problemi comuni (pace, criminalit..) attraverso
organi AD HOC.
N.B.= le OI sono forme sofisticate, operanti attraverso organi autonomi, di
cooperazione tra Stati.
SOGGETTIVITA INTERNAZIONALE DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

La soggettivit intern consiste nella TITOLARITA di diritti ed obblighi di diritto intern


da parte dellorganizzazione come ente a se stante, distinto dai suoi Stati membri.
La TITOLARITA in passato stata spesso negata, quando si riteneva che solo gli
Stati potessero essere soggetti internazionali, anche se non sono mancati
riconoscimenti giurisprudenziali come la sentenza Nanni e Pace del 35 rispetto alla
Societ delle Nazioni di cui venne ammessa la soggettivit pur non essendo Stato,
superstato o confederazione. E proprio per la diversit strutturale tra Stato ed
organizzazioni, si ritiene che la soggettivit delle OI sia LIMITATA, non solo ad
alcune di esse, ma anche ad alcune norme internazionali, escluse in particolare
quelle che presuppongono il governo di un territorio.Importante il parere del 1949
nel caso sulla Riparazione dei Danni, dove la Corte internazionale di giustizia
afferm per la prima volta la soggettivit delle Nazioni Unite. La Corte precis che
non equivaleva ad affermare che lONU fosse uno Stato n un super-Stato.
La Corte di giustizia intern ha ribadito la soggettivit delle OI precisando che non sia
una sorta di super-Stato, nel parere del 1980 sullAccordo tra OMS ed Egitto,
affermando che sono SOGG. INTERN che NON godono di competenze generali alla
maniera degli Stati.
Anche nella giurisprudenza interna la soggettivit delle OI viene riconosciuta,
spesso al fine di stabilire se unorganizzazione ha diritto allimmunit della
giurisdizione civile.
La soggettivit intern delle OI si manifesta:
anzitutto nella loro capacit di concludere accordi internazionali con gli Stati,
membri o terzi, dai quali discendono diritti e obblighi propri dellOrganizzazione ed
estranei nella sfera giuridica degli Stati membri;diritto allimmunit dalla
giurisdizione civile dinanzi ai giudici statali.
LE NAZIONI UNITE
Nascono a San Francisco nel 1945 ed opera sulla base dello Statuto; costituiscono la
pi importante OI, la cui SOGG. INTERN indubbia.
Gli Stati originari dellONU sono 51 e sono coloro che firmarono la Carta al
momento della sua conclusione. Successivamente se ne aggiunsero altri (oggi sono
193), seguendo la procedura di ammissione disciplinata dallart. 4. Ultimo Stato
ad essersi aggiunto il Sudan del Sud; lItalia invece membro dal 14 dicembre del
55 e ha reso esecutiva la Carta nel 57.
REQUISITI PER LAMMISSIONE (art.4 par.1)
Lente che ha fatto domanda deve:
essere uno Stato;
accettare gli obblighi della Carta;
essere disposto ad adempierli;
essere amante della pace.
Questi requisiti sono poi oggetto di unattenta valutazione da parte di organi
competenti. Il PROBLEMA per stabilire cosa debba intendersi per Stato. Questo
problema si posto anche perch sono stati membri originai dellONU enti che non
erano qualificati come Stato secondo il diritto internazionale, difettando del requisito
dellindipendenza, come lUcraina, Bielorussia ed India. Oggi per, nonostante
questa eccezione, non sono ammessi allONU gli enti che NON sono definibili Stato.
La procedura di ammissione regolata dallart.4 par.2 della Carta e avviene con
decisione dellAssemblea generale su proposta del Consiglio di sicurezza. La
proposta del Consiglio viene deliberata a maggioranza di 9 membri, compresi i 5
permanenti. La decisione dellAssemblea generale invece deliberata a
maggioranza di 2/3 dei membri presenti e votanti.Ai sensi dellart.5 uno Stato
membro SOSPESO TOTALMENTE, nel senso che TEMPORANEAMENTE precluso

lesercizio di tutti i suoi diritti, se destinatario di unazione preventiva o


coercitiva del Consiglio di sicurezza. La sospensione viene deliberata
dallAssemblea generale a maggioranza di 2/3; su proposta del Consiglio a
maggioranza di 9 membri. Pu essere revocata solo dal Consiglio.
SOSPENSIONE PARZIALE: lo Stato viene sospeso temporaneamente dal suo diritto di
voto allAssemblea generale se in ritardo nel pagamento dei contributi finanziari
dovuti allorganizzazione. La formulazione dellart.19 fa ritenere che la sospensione
operi AUTOMATICAMENTE.Ai sensi dellart. 6 uno Stato membro accusato di aver
commesso una violazione persistente della Carta pu essere ESPULSO, anche se
finora non ha mai trovato applicazione. (venne solo proposto per il Sud Africa nel
74)
Il RECESSO, a differenza del Patto della Societ delle Nazioni, non regolato
esplicitamente dalla Carta. Lunico caso quello dellIndonesia del 1965 che chiese
di ritirarsi dopo lelezione della Malaysa come membro non permanente del
Consiglio di sicurezza. Fu poi riammessa o riattivata lanno dopo.
Gli ORGANI principali delle Nazioni Unite sono:
ASSEMBLEA GENERALE: composta da tutti gli Stati membri, ciascuno dei quali
dispone di un voto e pu essere rappresentato da 5 delegati. Delibera a
maggioranza semplice o qualificata dei presenti e votanti, mentre delibera a
maggioranza dei suoi membri in materia di emendamenti o di revisione della Carta.
Le astensioni sono escluse nel computo della maggioranza.
COSIGLIO DI SICUREZZA: composto da 5 membri permanenti ( Cina, Federazione
Russa, Francia, Regno Unito e Stati Uniti) e 10 non permanenti eletti ogni 2 anni
dallAssemblea a maggioranza di 2/3 dei presenti e votanti per le questioni
importanti, delibera invece a maggioranza di 9 membri qualsiasi per le questioni
procedurali . Per le questioni non procedurali i 5 membri permanenti hanno un
diritto di veto, nel senso che ciascuno pu impedire ladozione dellatto.
SEGRETARIO GENERALE: nominato dallAssemblea su proposta del Consiglio e dai
funzionari dellorganizzazione. Il personale del Segretario beneficia di immunit e
desideri.
CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA: funziona sulla base di uno Statuto ed
competente ad emanare sentenze vincolanti. ( solo riguardo controversie tra Stati)
A questi 4 organi, possono poi aggiungersi:
CONSIGLIO ECONOMICO E SOCIALE: composto da 54 membri eletti per 3 anni.
Questo consiglio si riunisce sotto la direzione dellAssemblea e delibera a
maggioranza dei presenti e votanti. E inoltre coadiuvato da numerosi organi
sussidiari.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE FIDUCIARIA: competente per il governo dei
territori non autonomi; funziona sotto controllo dellAssemblea.
ATTI:LAssemblea generale competente ad adottare raccomandazioni, cio ATTI
NON VINCOLANTI avente una natura meramente esortativa. Il Consiglio di sicurezza
invece pu adottare anche decisioni, cio atti giuridicamente vincolanti per gli
Stati membri, in particolare ne settore della pace e della sicurezza internazionale.
La competenza materiale delle Nazioni Unite limitata dallart.2 par.7 della Carta
alle questioni che non rientrano nella giurisdizione interna. Viene cos precluso
allONU di interferire negli affari interni dei singoli Stati.
La procedura per lEMENDAMENTO e la REVISIONE della Carta disciplinata
dallart.108 e 109. Ai sensi dellart. 108 un emendamento, affinch entri in vigore,
deve essere adottato dalla maggioranza di 2/3 dellAssemblea e poi ratificato da 2/3
degli Stati membri. La revisione, art.109, richiede la convocazione di una

Conferenza degli Stati decisa a maggioranza di 2/3 dellassemblea. Alla Conferenza


ogni Stato dispone di un voto.
Santa sede
E lunica confessione religiosa al mondo ad essere considerata un SOGGETTO
INTERN dalla generalit degli Stati. E un soggetto internazionale SUI GENERIS in
quanto la sua soggettivit stata riconosciuta nel periodo tra il 1870 e 1929 a
prescindere dallessere Stato in senso stretto, in quanto mancava il territorio.
La sogg. intern. della Santa Sede ha conseguenze pratiche di rilievo; vengono infatti
dedotte una serie di prerogative, tra le quali:
IMMUNITA DALLA GIURISDIZIONE CIVILE;
IMMUNITA FISCALE.
La Santa Sede la suprema autorit di governo della Chiesa cattolica e la suprema
autorit politica dello Stato della Citt del Vaticano. Lo Stato della Citt del Vaticano
il pi piccolo Stato al mondo per estensione e per numero di abitanti; la sua forma
di governo la monarchia assoluta facente capo al Sommo Pontefice con poteri
legislativi, esecutivi e giudiziari. La sicurezza dello Stato viene garantita dal Corpo
della Guardia Svizzera (fondata nel 1506) e dal Corpo della Gendarmeria (1816).
La soggettivit internazionale della Santa Sede si manifesta nella conclusione di
ACCORDI internazionali sia bilaterali che multilaterali. Tra quelli bilaterali, spiccano i
concordati, con i quali vengono stabilite norme sul trattamento della Chiesa
cattolica nel territorio della controparte statale; nei trattati multilaterali invece la
Santa Sede la parte CONTRAENTE delle:
Convenzioni di Ginevra del 1961 (sulle vittime della guerra e relativi protocolli);
Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche;
Del Trattato di Proliferazione delle armi nucleari del 1968;
Convenzione di Vienna 1969 sul diritto dei trattati ;
Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989.
Inoltre la Santa Sede partecipa come osservatore senza diritto di voto alle Nazioni
Unite e al Consiglio dEuropa.
L11 febbraio del 1929 lItalia e la Santa Sede hanno stipulato i Patti Lateranensi e il
Concordato. Il Trattato intendeva porre fine alla Questione Romana e fu concluso per
assicurare alla Santa Sede lindipendenza e sovranit, anche in ambito
internazionale. Il Concordato stato modificato con un Accordo del
1984.Disposizione di rilievo nella prassi giudiziaria italiana lart.11 del Trattato del
Laterano, secondo cui: gli enti centrali della Chiesa cattolica sono esenti da ogni
ingerenza dello Stato italiano.
Il problema se il divieto di ingerenza implichi il difetto di giurisdizione dei giudici
italiani per quegli enti qualificabili come enti centrali. Nella sentenza Tucci la Corte
di Cassazione ha escluso che Radio Vaticana sia un ente centrale, mentre la
sentenza Marcinkus (87) aveva interpretato il termine ingerenza come immunit
per coloro che operano nella Chiesa.
SEZIONE 4- INDIVIDUI
Il diritto internazionale intende regolare e rendere possibile la convivenza tra gli
individui. Gli Stati servono per governare gli individui e il diritto internazionale esiste
per consentire agli Stati di farlo coordinatamente. Gli Stati sono strumenti
contingenti ma ancora oggi idonei ad assicurare lobbedienza politica indispensabile
per governare e proteggere.
Nel passato gli individui erano oggetto e non soggetti internazionale, cio che i loro
interessi potevano essere tutelati dal diritto internazionale solo se gli Stati
decidevano di proteggerli nei confronti degli altri Stati. I soggetti giuridici erano solo
gli Stati.

Con laddensarsi della popolazione mondiale, gli Stati, come strumenti di


aggregazione politica, predispongono diritti ed obblighi per garantire il rispetto delle
norme universali. Queste norme che creano, sono in particolare sui DIRITTI UMANI e
sui CRIMINI INTERNAZIONALI.
Oggi la soggettivit internazionale degli individui consolidata, e sono soggetti
esattamente come i cittadini di uno Stato sono soggetti nellambito
dellordinamento giuridico. Sono quindi titolari di diritti e obblighi del diritto
internazionale e possono far valere i propri diritti e rispondere per a violazione dei
loro obblighi.
DIRITTO E OBBLIGHI ATTRIBUITI AGLI INDIVIDUI DAL DIRITTO INTERNAZIONALE
Le norme internazionali che attribuiscono diritti agli individui sono anzitutto quelle
sui diritti umani, queste impongono agli Stati contraenti lobbligo di rispettare i
diritti ivi denunciati. Lobbligo assunto da ogni Stato nei confronti di un altro e non
nei confronti dellindividuo che pu usufruirne. Lindividuo non partecipa infatti alla
stipulazione formale del trattato, anche se pu svolgere unattivit di pressione. Si
potrebbe quindi pensare che gli individui siano ancora solo beneficiari materiali di
tali norme, cio che gli obblighi intercorrono solo tra Stati. Le norme in questione
tuttavia, attribuiscono agli individui CARATTERE SOSTANZIALE e CARATTERE
PROCEDURALE, attribuiti non solo a persone fisiche ma anche giuridiche.
Quindi i diritti umani sanciti dalle norme internazionali corrispondono a veri e propri
diritti individuali che il titolare pu far valere a prescindere dalla volont degli Stati.
Tra gli obblighi esistono norme sia generali che pattizie che vietano agli individui di
commettere crimini internazionali. In tal caso si pronunci il Tribunale di Norimberga
nella sentenza del 1946 contro i criminali nazisti, afferm che il diritto internazionale
imponeva doveri e responsabilit al pari dello Stato. Tale opinione stata ribadita
nel Tribunale penale per la ex Jugoslavia. Lobiezione della dottrina tradizionale
che in realt lobbligo imposto agli individui sui crimini corrisponde allobbligo
dello Stato nei confronti degli altri di fare norme interne che configurano quei
crimini come reati e punirli.Le controversie in materia di investimenti, riguardano il
trattamento degli stranieri e si collocano nel solco tradizionale dei rapporti interstatali.
Vi sono poi le norme che regolano i rapporti di lavoro nelle organizzazioni
internazionali; sono adottate in conformit dei trattati istitutivi delle organizzazioni
internazionali e hanno quindi unorigine internazionale, presupponendo cos la
soggettivit dei funzionari.
Vanno ricordate le norme direttamente applicabili del diritto dellUnione Europea,
nonch le norme comunitarie che consentono ai singoli individui (imprese) di adire il
Tribunale di primo grado e la Corte di giustizia delle Comunit Europee. Anche in
questo caso, lopinione pi diffusa che si tratti di diritti ed obblighi derivanti dal
diritto comunitario, anzich da quello internazionale.
Non vi motivo di escludere la soggettivit degli individui se e nella misura in cui i
diritti ed obblighi siano stabiliti dagli Stati. Se questultimi creano norme
internazionali per gli individui, provvedono poi anche nei rapporti internazionali ad
assicurarne lapplicazione attraverso ulteriori norme.
IMPRESE MULTINAZIONALI
Si ritiene che unimpresa multinazionale sia una societ che opera attraverso
unimpresa madre insediata in uno Stato e diverse filiali in pi Stati. Il controllo
giuridico dello Stato territoriale, anche se il controllo economico dellimpresa
madre.
E necessaria una disciplina internazionale che regoli le multinazionali in quanto
esse possono facilmente aggirare le legislazioni nazionali e violare i diritti umani. Ma
difficile ammettere soggettivit internazionale delle multinazionali come enti
unitari perch sono composte da filiali dotate di soggettivit statale. Inoltre pu

anche essere pi influente di un micro-Stato, ma diversamente da questultimo non


pu governare.Non esistono norme internazionali vincolanti direttamente riferite a
imprese multinazionali. Tra le norme che menzionano le persone giuridiche possono
ricordarsi lart. 137 par.1, della Convenzione di Montego Bay del 1982 sul diritto del
Mare che vieta di applicarsi dellArea dei fondi marini.
Secondo alcuni sarebbero di diritto internazionale i diritti e gli obblighi previsti dagli
accordi che le multinazionali concludono con gli Stati per lo sfruttamento delle
risorse naturali, ma la dottrina li definisce come CONTRATTI DI DIRITTI PRIVATO.
Esistono per norme di carattere internazionale applicabili alle imprese
multinazionali, noti come CODICI DI CONDOTTA, che non hanno valore giuridico
vincolante, rientranti nel SOFT LAW e che raccomandano di rispettare alcuni diritti
umani sanciti dai principali strumenti internazionali valevoli per gli Stati. Da anni si
parla di una RESPONSABILITA SOCIALE DI IMPRESA, cio dovrebbe pensare non
solo ai profitti ma anche allinteresse collettivo.
RIMEDI contro gli abusi delle multinazionali:
Chiamare le imprese multinazionali a rispondere dinanzi ai giudici dello Stato
domiciliare o ospitante o terzo;
Chiamare gli Stati ospitanti e/o domiciliari a rispondere per omessa DUE DILIGENCE
nel controllo;
Chiamare a rispondere gli Stati per conto dei quali le multinazionali abbiano agito
dei danni da esse provocate;Attivare campagne mediatiche, soprattutto da parte
dellopinione pubblica e delle ONG, per macchiare la reputazione e sanzionarla.
Il rimedio a) RICORSO AI GIUDICI STATALI piuttosto improbabile perch:
Leventuale responsabilit di unimpresa sussidiaria locale non si estende alla
societ madre a meno che non si dimostra che abbia operato come agente;
(in II luogo) lo Stato ospitante potrebbe essere privo di legislazione sui diritti umani
e dellambiente;
Infine, lo Stato domiciliare evita di applicare la sua legislazione alle proprie imprese
operanti allestero.
Il rimedio b) RICORSO AGLI ORGANI DI CONTROLLO sui DIRITTI UMANI si ricollega
agli obblighi positivi degli Stati in materia di diritti umani, in particolare, al dovere di
proteggere, ed invocabile dinanzi agli organi di controllo internazionale; questo
ricorso avvenuto in pochi casi e presenta dei limiti.
Il rimedio c) CAMPAGNE MEDIATIHE si dimostrato capace in passato, ma oggi lo
meno. Si espongono gli abusi delle multinazionali a livello globale colpendole nei
profitti.
I metodi per ridurre gli abusi delle multinazionali, passano attraverso gli Stati.
SEZIONE 5- COMUNITA INTERNAZIONALE
Nessuna norma internazionale impone diritti ed obblighi alla Comunit
internazionale; non un soggetto giuridico distinto dai suoi membri.
Il termine Comunit internazionale ha pi significati, lambiguit deriva dal fatto che
sia comunit che internazionale sono plurivoci. Oggi ormai divenuto luogo
comune laggiunta allespressione comunit internazionale del termine nel suo
insieme.
PLURIVOCITA DELLESPRESSIONE COMUNITA INTERNAZIONALE
1 accezione: SISTEMA DI STATI- si avrebbe quando le decisioni di uno Stato non
possono essere prese senza tener conto delle reazioni degli altri Stati.
2 accezione: COMUNITA DEI SOGGETTI INTERNAZIONALI ESISTENTI- ne farebbero
parte non solo Stati, ma anche organizzazioni internazionale e individui. Questo
ampliamento determinerebbe un ruolo decisivo nella creazione del diritto
internazionale. In effetti le organizzazioni intern (come gli individui), hanno la

capacit di far valere i loro diritti e rispondono per la violazione dei loro obblighi; il
potere di porre in essere risoluzioni con effetti esortativi e giuridicamente vincolanti.
3 accezione: COMITATO DEGLI ATTORI INTERNAZIONALI- cio di tutti quegli enti
che partecipano alla vita di reazione internazionale e influiscono sul modo di
evolversi. E farebbero parte non solo gli Stati, organizzazioni internazionali ed
individui, ma anche enti come il Comitato della croce Rossa, le ONG e Imprese
multinazionali. Anche agli enti che non sono soggetti internazionali viene
riconosciuta una posizione significativa nella comunit, vuoi per linfluenza
esercitata e per il fatto che rispondono delle violazioni del diritto internazionale.
4 accezione: COMUNITA UNIVERSALE DEGLI INDIVIDUI- cio lintera umanit sia
morale che umana. Cos dire che il diritto internazionale persegue i fini
dellumanit pu significare che protegge tutti gli essere umani, sia che protegge
tutti i valori morali dellumanit, sia che pone al centro delle sue norme a persona
anzich gli Stati.
5 accezione: COMUNITA SOLIDALE MONDIALE- indica il senso di sentirsi parte di
una famiglia capace di assistere i suoi membri ovunque ve ne sia bisogno. Cos
tende a ricomprendere chiunque possa aiutar altri esseri umani colpiti da catastrofi,
ecc
6 accezione: COMUNITA AUTORITARIA INTER-STATALE- sarebbe un ente attraverso
il quale si esprimono forze prevalenti, capace di imporre e garantire il diritto
internazionale.
7 accezione: COMUNITA UNIVERSAE RAPPRESENTATA UNILATERALMENTEricorrente nella prassi e nei media, secondo cui la comunit internazionale
agirebbe attraverso certi Stati o certe organizzazioni internazionali o attraverso il
Consiglio di sicurezza dellONU. Ad esempio nel 99 il Generale segretario della
NATO annunci di attaccare la Jugoslavia, per gravi violazioni dei diritti umani, molti
Stati (tra cui lItalia) sostennero che la NATO stava semplicemente attuando la
volont della comunit internazionale, altri invece si erano opposti allintervento
militare (es. Cina e India).