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SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE ED ESTINZIONE DELLE SOCIETA DI CAPITALI

(schema di lettura e comprensione della disciplina)


La riforma societaria scandisce la vicenda estintiva delle societ di capitali in tre fasi:
1. lo scioglimento della societ, a causa del verificarsi di una delle cause (di scioglimento) previste allart. 2484, commi 1 e 2;
2. la liquidazione della societ, che si apre con la nomina dei liquidatori e con la relativa pubblicit mediante iscrizione nel
registro delle imprese;
3. lestinzione della societ, che ha luogo al termine del procedimento di liquidazione e si produce aseguito della cancellazione
della societ dal registro delle imprese.
Si noti che lo stato di liquidazione rappresenta una fase della vita della societ, alla quale si riconnette un mutamento rilevante
delle regole dellazione societaria rispetto alla normale fase di attivit.
1.

SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA


Le cause di scioglimento di una societ di capitali sono elencate allart. 2484, comma 1, c.c.; ad esse si aggiungono le altre
cause previste dalla legge (comma 2), tra le quali si annovera la dichiarazione di nullit della societ ex art. 2332 c.c.
Lo scioglimento della societ avviene non contestualmente al verificarsi di una delle cause che lo determinano bens secondo
il disposto dellart. 2484, comma 3 dal momento delliscrizione nel registro delle imprese o della dichiarazione con cui lorgano
amministrativo attesta la verificazione di una causa di scioglimento, o della delibera assembleare di scioglimento. Tuttavia gi prima
delliscrizione si producono alcuni effetti immediati in capo agli amministratori, i quali:
a) devono accertare senza indugio il verificarsi di una causa di scioglimento e darne la prescritta pubblicit: in caso di
omissione o di ritardo gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni subiti dalla societ, dai
creditori sociali e dai terzi (art. 2485);
b) salvo che lassemblea dei soci non abbia gi provveduto e salvo che latto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente,
contestualmente allaccertamento della causa di scioglimento devono convocare lassemblea dei soci perch deliberi sulla
nomina dei liquidatori e la fissazione dei criteri di svolgimento della liquidazione (art. 2487);
c) fino al passaggio delle consegne ai liquidatori conservano il potere di gestire la societ, ma ai soli fini della conservazione
dellintegrit e del valore del patrimonio sociale (art. 2486). Dunque al potere di compiere le operazioni necessarie per
lattuazione delloggetto sociale (art. 2380 bis, comma 1) si sostituisce il potere di compiere una gestione conservativa,
funzionale al pi efficace svolgimento della imminente fase di liquidazione.
Gli amministratori che, violando tali limiti ai loro poteri gestori, con propri atti od omissioni arrecano danni alla societ, ai
creditori sociali, ai singoli soci o ai terzi, ne rispondono personalmente e solidalmente.
2. PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE
2.a Lapertura della vera e propria fase di liquidazione suppone la nomina dei liquidatori. A tale proposito lart. 2487 dispone che,
se latto costitutivo o lo statuto non dispongono in materia, lassemblea dei soci alluopo convocata dagli amministratori provveda
alla nomina dei liquidatori con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza della societ, previa fissazione del loro numero e
delle regole di funzionamento del collegio in caso di pluralit di liquidatori [lett. a), b)].
Lassemblea, che delibera con le maggioranze previste per le modificazioni dellatto costitutivo o dello statuto, pu altres
fissare:
i criteri in base ai quali la liquidazione deve svolgersi;
i poteri dei liquidatori.
A questo proposito lart. 2489, comma 1, sancisce che i liquidatori hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la
liquidazione della societ, salvo diversa disposizione statutaria o della deliberazione assembleare di nomina. Lo statuto o
lassemblea possono infatti indirizzare specificamente loperato dei liquidatori nella prospettiva del miglior realizzo possibile
delle attivit patrimoniali della societ, con particolare riguardo (art. 2487, lett. c):
alla cessione dellazienda sociale, di rami di essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o di blocchi di essi;
al compimento degli atti necessari per la conservazione del valore dellimpresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio,
anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo.
Lassemblea pu sempre modificare le proprie deliberazioni e pu revocare i liquidatori (che possono essere revocati, quando sussista
una giusta causa, anche dal tribunale su istanza di soci, dei sindaci o del pubblico ministero) (art. 2487, commi 3 e 4).
2.b La nomina dei liquidatori previa loro accettazione e la determinazione dei loro poteri, nonch le successive modificazioni,
devono essere iscritte nel registro delle imprese (art. 2487 bis). Con tale iscrizione si apre la fase di liquidazione vera e propria,
contrassegnata dalla circostanza che:
alla denominazione sociale deve essere aggiunta lindicazione che trattasi di societ in liquidazione (comma 2);
gli amministratori cessano dalla carica e procedono al passaggio delle consegne ai liquidatori: devono infatti consegnare i
libri sociali, una situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento ed un rendiconto sulla loro gestione relativo al
periodo successivo allultimo bilancio approvato (comma 3).
2.c) Lo stato di liquidazione pu essere in ogni momento revocato, previa eliminazione della causa di scioglimento, con
deliberazione assembleare presa con le maggioranze previste per le modificazioni dellatto costitutivo o dello statuto (art. 2487 ter).
La revoca produce effetto decorsi sessanta giorni dalliscrizione della relativa deliberazione nel registro delle imprese, a condizione
che i creditori sociali anteriori alliscrizione non abbiano fatto opposizione (in tal caso si applica lultimo comma dellart. 2445). La
revoca pu avere effetto prima del decorso dei sessanta giorni se:
consta il consenso dei creditori sociali
oppure
consta il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso
Ai soci che non abbiano concorso allapprovazione della deliberazione di revoca attribuito il diritto di recedere dalla societ
[art. 2437, comma 1, lett d) e art. 2473, comma 1].

La revoca dello stato di liquidazione pu essere deliberata in ogni momento anteriore alla chiusura della fase di
liquidazione. Dopo lapprovazione del bilancio finale di liquidazione la revoca non sar pi possibile: a partire da quel momento
nasce in capo a ciascun socio un diritto soggettivo alla liquidazione della quota, diritto indisponibile da parte della maggioranza
assembleare.
2.d) Lapertura della fase di liquidazione non determina il venir meno n dellassemblea dei soci (o comunque della possibilit per i
soci di assumere decisioni), n dellorgano di controllo (art. 2488).
a) Lorgano di controllo chiamato a vigilare sullattivit svolta dai liquidatori e la relativa disciplina si applica nei limiti della
compatibilit. Si noti che in caso di adozione del modello monistico di amministrazione e controllo la cessazione dellorgano
amministrativo fa cessare anche il comitato per il controlo sulla gestione che appunto lorgano di controllo
b) Le regole relative allassemblea dei soci o le regole relative alle decisioni dei soci (nella s.r.l. che abbia adottato il metodo
extra-assembleare) continuano in linea di principio ad applicarsi, fermo restando che i soci non possono prendere decisioni
incompatibili con lo stato di liquidazione. A questo proposito occorre distinguere tra decisioni a contenuto tipicamente
liquidatorio e decisioni prive di tale contenuto:
le decisioni a contenuto tipicamente liquidatorio ovviamente - possono essere prese senza problemi: si tratta delle
decisioni allorganizzazione della liquidazione ed allo svolgimento del relativo procedimento (v. art. 2487 c.c.);
non vi dubbio che lassemblea (o i soci di s.r.l.) possano provvedere allapprovazione del bilancio (art. 2490);
un problema di compatibilit con lo stato di liquidazione pu invece porsi con riferimento ad alcune decisioni
modificative dellatto costitutivo, problema che va affrontato caso per caso. Constatato che il legislatore esplicitamente
consente anche alle societ in liquidazione la partecipazione ad operazioni di fusione o di scissione sino a quando non sia
iniziata la distribuzione dellattivo (artt. 2501, comma 2, e 2506, comma 4), nelleffettuazione della valutazione di
compatibilit di una delibera ad esempio - di aumento del capitale sociale occorre verificarne lutilit al fine del
soddisfacimento dei creditori sociali, mentre la decisione di proseguire lesercizio dellimpresa sociale pu rendere
particolarmente opportuna una decisione di scissione parziale.
2.e Lattivit dei liquidatori finalizzata alla monetizzazione delle attivit patrimoniali, al pagamento dei creditori sociali ed al
riparto tra i soci dellattivo residuo. I liquidatori devono operare con la professionalit e la diligenza richieste dalla natura
dellincarico e rispondono dei danni derivanti dallinosservanza dei loro doveri secondo le regole proprie della responsabilit degli
amministratori (art. 2489, comma 2), sia nei confronti della societ sia soprattutto nei confronti dei creditori sociali (art. 2491,
comma 3).
Tra i doveri/poteri particolari dei liquidatori (art. 2491, comma 1) si segnala quello di chiedere proporzionalmente ai soci i
versamenti ancora dovuti qualora i fondi disponibili risultino insufficienti al pagamento dei debiti sociali.
Ai liquidatori fatto divieto di ripartire tra i soci acconti sul risultato della liquidazione, a meno che dai bilanci risulti che la
ripartizione non incide sulla disponibilit di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali.
2.f La riforma societaria ha introdotto una specifica disciplina per i bilanci annuali di liquidazione (art. 2490). Tali bilanci:
a) devono essere redatti dai liquidatori secondo le scadenze previste per il bilancio desercizio della societ e sottoposti
allapprovazione dellorgano competente (assemblea dei soci o consiglio di sorveglianza);
b) le regole di struttura e di valutazione sono attinte alla disciplina del bilancio desercizio, compatibilmente con la natura, le
finalit e lo stato della liquidazione. In particolare i liquidatori:
devono illustrare nella relazione landamento, le prospettive anche temporali della liquidazione ed i principi e criteri
adottati per attuarla (comma 2);
nella nota integrativa devono indicare e motivare i criteri di valutazione adottati (comma 3);
nel primo bilancio successivo alla loro nomina devono indicare le variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto
allultimo bilancio di esercizio approvato, le ragioni e le conseguenze di tali variazioni (comma 4)
se sia stata decisa la continuazione dellesercizio dellimpresa devono indicare separatamente le relative poste di bilancio e
devono fornire informazioni sulle ragioni e prospettive della continuazione nonch sui criteri di valutazione adottati
(comma 5)
3. CHIUSURA DELLA LIQUIDAZIONE ED ESTINZIONE DELLA SOCIETA
3.a Terminate le operazioni di monetizzazione dellattivo patrimoniale e soddisfatti i creditori sociali, i liquidatori il bilancio finale
di liquidazione indicando la parte spettante a ciascun socio nella divisione dellattivo residuo (piano di riparto) (art. 2492).
Il bilancio (completo del piano di riparto), sottoscritto dai liquidatori e accompagnato dalla relazione dei sindaci (o del consiglio
di sorveglianza) e del soggetto incaricato della revisione contabile, deve essere depositato presso lufficio del registro delle
imprese. Esso deve essere approvato dai soci individualmente; lapprovazione sintende ottenuta se novanta giorni successivi al
deposito nessun socio abbia proposto reclamo davanti al tribunale (art. 2492, commi 3 e 4) nonch quando, anche prima del decorso
del suddetto termine, i soci abbiano ricevuto il pagamento dellultima quota di riparto rilasciando quietanza senza riserve (art. 2493).
Con lapprovazione del bilancio i liquidatori sono liberati nei confronti dei soci, fermo restando comunque lobbligo di
completare la distribuzione dellattivo residuo (artt. 2493 e 2494).
Per effetto dellapprovazione del bilancio finale nasce in capo a ciascun socio un diritto di credito ad ottenere dalla societ la
quota di liquidazione risultante dal piano di riparto.
3.b Approvato il bilancio finale, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della societ dal registro delle imprese (art. 2495),
cancellazione con la quale la societ si estingue.
Se dopo la cancellazione della societ risulti lesistenza di debiti sociali no soddisfatti, ferma restando lestinzione della
societ i creditori sociali possono far valere le proprie pretese:
nei confronti dei soci fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al piano di riparto;
nei confronti dei liquidatori se il mancato pagamento dipeso da colpa di questi.
3.c Conclusa la liquidazione ed estinta la societ, i libri sociali devono essere depositati presso lufficio del registro delle imprese e
conservati per dieci anni (art. 2496)