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3. 2011

INDICE DEL NUMERO

LINGUISTICA ITALIANA IN SPAGNA, LINGUISTICA SPAGNOLA IN ITALIA

a cura di Margarita Borreguero Zuloaga e Luis Luquc Toro

Margarita Borrcgucro Zulnaga c Luis Luquc Toro. Pnf:ionc

pag. 369

PARTE
LINGUISTJC\ ITALIANA IN SPAGNA

Manucl

C~uTera

Dfaz. La fnlllfeggiafllm in .l'j7(tgnolu e in itu!iww: storia,

lWrma c trmli:ionc

Ccsrco Calvo Rigual. !w fiano standard c italiano de/l 'uso medio nei
di-:;imwri ira/ioni mmrolingui dell'uso atl!w!i

Paolo Si lves t r. L' im111ag i ne del/ 'ita lmo i n

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Margarita Born:gucro Zu!oaga. Focali:.:arori a cmlfinnto: anche


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LINGUISTICA SPAGNOLA IN ITALJ:\

Jos Francisco Mcdina ivlontcro. El trutomicnto de los murc(/(/orcs del


disc11rso del c.\jltlllo! fN'III.I'IIIar c n Italia. 1:-.\'l/{(/io dc 1111 cctso COlli Te t o
M" candida Mufwz l'VIedrano. La dhictica del I:!Sf1W/ol CII !wlia CII las
1ilrinw.1 dcw/as: CI(/(ICJIICS y projmcstus

499

Flix San Viccn!c. Una cuesrir/11 quc 110 cesa: la lingiifstica cm1tnl.l'tim
CSf}{{i/ol taliww

521

Luis Luque Toro, A.vflCctus cognitii'Os y contmstilos dc las !ocuciones


cntn: csjw!lo! c i w fiano

541

BOLLETTINO DEL CENTRO DI ECCELLENZA

UNIVERSITA PER STRANIERI DI SIENA

Elena IVlnnami. lmcm::.imu' orale docelllc-srudcntc in classi di italiano


L"},: strategie di corrcJone dell'errore
NDICE DELL. ANNATA
INDICE DEI NUl\IElU TEl\1,\TICI

555
577
580

Studi ltaliwri di Li11guistim Teorica e Apf1/inrw,

Oli/IO

XL, 20/ l,

1111/llcro

LlNGUISTICA ITALlANA IN SPAGNA, LlNGU!STICA SPAGNOLA


IN !TALlA

A CURA DI MARGARITA 80RREGUERO E LUIS LUQUE

l. LA LINGUISTICA ITALIANA IN SPAGNA: SGUARDI ISPANICI SULLA LINGUA


ITALIANA 2

La linguistica italiana in Spagna sempre stata un campo minoritario.


Pochi sono stati gli studiosi che, all"interno dcH'italianistica spagnola, si
sono occupati di linguistica italiana, pochi i canali di diffusione in ambito
nazionale~ principalmente la Sociedad Espaii.ola dc Italianistas (ma soprat
tutto nei primi tempi. v. sotto), ia Sociedad Espafiola de LingUistica e dagli
anni '90 i Cuodcrnos dc Fi/olug{a ltaliono (fvladrid) e Quaderns d'!tali
(Barcellona) ~e di conseguenza pochi i corsi di linguistica offerti all'in
terno della laurea chiamata. a seconda delle universit e dei piani di studi.
Filologia Romanza. Filologia fvloclerna o Filologia Italiana .1. Queste condi
zioni avverse hanno determinato il ristretto numero di professori in questa
disciplina emersi dall'universit~t spagnola e spiegano perch molti dci colle
ghi che insegnano linguistica italiana nelle principali universit spagnole si
siano formati altrove.
Esiste tuttavia un'altra determinazione storica. inerente alla struttu
ra delle facolt umanistiche in Spagna: il fatto che, t-ino a poco tempo fa.
la denominazione delle cattedre fosse in '"Lingua e Letteratura Italiana"
costringeva gli aspiranti a una doppia specia\izzazione dirricile da conti
nuare nella ricerca al eli l eli una buona formazione di base in grammatica e
storia della letteratura italiane. Prima o poi dovevano decidersi per lo studio
linguistico o letterario, opzione quest'ultima tradizionalmente privilegiata.
L idea - purtroppo non ancora completamente abbandonata ~ che la cono
scenza linguistica fosse un passo propecleutico per poter arrivare alla lettura
c interpretazione dei testi dci grandi autori colloc gli studi linguistici in una
posizione secondaria c ancillare riguardo a quelli letterari, come d'altronde
avvenne in gran parte della romanistica europea e non solo.
Ci non toglie che il magistero di alcuni professori abbia raggiunto
livelli eli ccccllcnza in entrambe le discipline. anche se la produzione dei

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lavori era per forza quanttatvamente sbilanciata a favore della leUeratura.


Primo fra tutti Joaqufn Arce. il fondatore del Dipartimento di [taliano presso
I"Universitit Complutense di Madrid -~. che insieme ai suoi numcrosissimi e
splendidi studi n letteratura italiana c letteratura comparata. scrisse alcuni
dei primi articoli in grammatica contrastiva come Il 11lm1ero dei jnemi in
haliano in cm~fimrto con lo spognolo (Firenze. I96:2) e altri studi linguistici
sul testo letterario (El diminutilo italimw y su udaptacin CSfWIolo por tfll
troductor clsho. Genova, 1969: Lxico dontesco y lengua potica castel
lana, Napoli. 1974; Italionismos y ono11uistico itolimw en lo lenguo de Lope
de \lega, Roma. !981 ).
fl primo saggio citato. insieme a un altro dello stesso autore. Itolimw y
espmol: cm{/h.Jntacin lingiifsticn (Madrid. I 982) e un lungo articolo dive
nuto classico Las formas no personules del l'erho en italiano y en espmol
de Flix Fermlndez Murga. all'epoca ordinario all'Universit di Salamanca,
furono pubblicati in un libro del I 984. Italiano y espmol: estudios lingiif
sticos. che raccoglie altri quattro saggi e costituisce una pietra miliare negli
studi di grammatica contrastiva tra italiano e spagnolo. Ad esso partecpa
rono due allora giovani professori. IVIarfa dc las Nieves fVIuiz e Manuel
Carrera (tra l'altro curatore del volume). oggi ordinari delle universit di
Barcellona e Siviglia, rispettivamente. Se la carriera della prima studiosa si
indirizzata prevalentemente all'analisi, l'edizione e la traduzione di opere
letterarie 5 in fVlanuel Carrera l"italianistica spagnola ha trovato uno dci suoi
pi grandi grammatici. Tutti gli studenti universitari di italiano in Spagna
hanno consultato il suo Curso de lengua itoliana in due volumi (Barcellona,
I984) o la versione ridotta nel1Hmwal de gramdtico italiana (Barcellona,
1985 ), che hanno conosciuto numerose edizioni e ristampe. fn queste opere
l'autore presenta con particolare acutezza le basi della grammatica italiana
mettendo in rilievo gli aspetti in cui la lingua italiana si discosta sensibilmen
te dalla lingua spagnola. che costituiscono per gli apprendenti ispanofoni i
principali scogli nel processo di acquisizione linguistica t'. La stessa intenzio
ne soggiace alla Grw1mwaca spagnolo (Roma. 1997) indirizzata agli studenti
italiani c che ha gi raggiunto la :2la edizione 7 Di conseguenza. non si pu
fare ricerca nell'analisi contrastiva tra queste due lingue senza rivolgersi agli
studi di Carrera e ne sono testimoni tutti gli articoli raccolti in questo volume.
La vastit dei suoi interessi Io ha portato negli ultimi tempi a occuparsi
in prospettiva diacronica dei sistemi di interpunzione e, senza mai abbando
nare il gusto per il confronto tra l'italiano e Io spagnolo che ha contrasse
gnato la sua ricerca. ci presenta nel lavoro pubblicato in questo numero, Lo
fWJiteggiaturo in spagnolo e in italhuw: storio, nornw e tradi::.ione. un per
corso, dal f\1edioevo fino all'Ottocento, lungo i successivi sistemi di segni

370

Linguisrinl iraliww in Srmgno, !inguisrica

Sf'(J_r,'IUI{i/

in Jw!ia

adoperati prima nei manoscritti c poi nella stampa. sia in Italia sia in Spagna.
li lttorc sr.:npre man mano come si sono costiwiti gli insiemi odierni dei
segni di in!crpunzionc, come si scartarono segni adoperati durante secoli per
privilegiare altri che fossero meno costosi da processare e come si limitaro
no gli usi del punto. della virgola. ccc. Insomma, come si sviluppata una
consapevolezza progressiva riguardante la funzione della punteggiatura che
parte. anche se sovente trascurata. della storia della configurazione della
lingua scritta come variet linguistica della distanza comunicativa.
Nel campo della lessicologia e della lessicografia. Ces:.ireo Calvo
Rigual. ordinario deli"Univcrsit di Valencia. autore. insieme a Anna
Giordano. di uno dei dizionari tascabili bilingui pi usati, il Dhximwrio
iro!iww (Barcellona. 1996) E_ Le sue fini analisi sulla struttura dei dizionari
italiani sono raccol!e in studi quali L 'uso delle marclu: coli, fa m. pop e volg
in di::.iunori iruliuni munoling1d e hilingui (Madrid. 2003) e Pmwranw dello

ra

lessicogrc~flu monolinguc italiano afftwle: mwUsi d prh1cipali di::.ionari


(Roma, 2008). ma senza trascurare le questioni grammaticali. come in l
tcrhi sinlugnu!lici iwlioni: oppunti contrasthi cmr lo spognolo e il cclfolu
110 (Alicante. 2008). Si anche addentrato. con saggi come ltoliww bene/
va bene, be'/va be' e spognolo bien. bucno: mwlisi con/rastita nel parlato
( Valcncia. 200 l). nel difficile campo dell'analisi contrasti va dci segnali
discorsivi, che costituisce in questo momento uno degli ambiti di ricerca in
cui lavorano italianisti spagnoli (Carmen Solsona. Estefanfa Florcs) c ispani
st.i in italia (Elena Landone. Eugenia Sainz), sia linguisti che traduttori, e in
cui si collocano due degli articoli di questo numero monografico.
In questa occasione. nel saggio ltoliano stmrdard e italiano dell'uso
medio nei di::.ionari italiuni monolingui del/ 'uso arruali. il pro!'. Calvo valuta
il grado in cui i cambiamenti subiti dalla fonetica c la morfosintassi italiana
negli ultimi decenni sono stati raccolti dai principali dizionari italiani. Tra
i f'enomeni analizzati spiccano l'apertura e chiusura delle vocali medie e il
raddoppiamento fonosintattico al livello fonico, la riduzione dci dimostrati
vi c il riordinamento del sistema pronorninale a livello morfologico, il che
polivalente a livello sintattico. Sullo sfondo la sempre polemica questione su
cosa intendere per "italiano stanclard" e "italiano dell'uso medio"', secondo la
ben conosciuta accezione di Sabatini. e come i dizionari si allineano in una
posizione piuttosto descrittiva o piuttosto prescrittiva c quindi legata ancora
ai modelli dell"italiano letterario.
La pragmatica e la linguistica testuale in prospettiva contrastiva sono
state l'ambito privilegiato eli ricerca di Pura Guil. docente all"Univcrsit
Complutense eli Madrid. che si clcclcata allo studio d fenomeni pragmatici
come !"uso delle forme allocutive, in un primo momento nei lesti scritti c

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poi nella lingua parlata (..Proformas alusivas cn lengua oral'". Copenhagen.


1999). I suoi lavori sono ricchi di ri[lessioni in prospettiva contrastiva sulle
costruzioni Jell'oralit (es quel che; es/ + 1m+ agg.) c le strategie di cor
tesia in entrambe le lingue, senza per dimenticare le questioni grammaticali
(Sulle rc/o~ioni resruoli degli aggeuhi. Roma. 1997; A pruposiro della SfW
~iu/i~~a~ione de/lcmtHJ in casrigliono e itolimw. Padova. 1999).
La sua partecipazioni a gruppi di lavoro internazionali, le cui ricerche
sono raccolte in pubblicazioni come Gcnder, La!!Rlfllgc ond Ne1r Literacy
(New York. 2006) e Do/ lutino iam agli esili nelle lingue romun~e: l'erso
una cm~flgura~ione pragmalico complessha ([Vladrid. :2005). e soprattut
to la sua funzione nel Comitato Direttivo della SocietLt Internazionale di
Linguistica c Filologia Italiana hanno contribuito a dare diffusione inter
nazionale alla linguistica italiana in Spagna e a creare cli saldi legami con
molti italianisti europeL di cui hanno poi senz"altro approfittato gli studiosi
pill g1ovani.
Di recente si anche interessata alla linguistica applicata. in ambito
prevalentemente acquisizionale. fn questa svolta nella sua ricerca gioc un
ruolo decisivo rviilena Bini, grande esperta nell'acquisizione e nella didattica
dell'italiano L2 - cfr. El italiano como scgundo /engua: lo adquis;chin dc
los pronombres persmwles e n cimbiro e:colar (I\!Iadrid, I 991) - che svolse
la sua attivit professionale tra la Escuela Oricial de Idiomas e l'Universit
Complutense. Insieme scrissero ltoliano y espai.ol: o/gwws pun/os de con
Iraste (Madrid. 200:2) c dettero avvio a uno dci pochissimi progetti di ricerca
in linguistica italiana finanziati da un ente pubblico spagnolo 9
Dalle indagini svolte in questo progetto nasce lo studio sull'avverbio
focalizzatore ouche e il corrispondente spagnolo tamh;n, che Margarita
Borreguero presenta in questo volume. Partendo dall'analisi delle loro caraue
ristiche sintattiche e semantiche in quanto focalizzatori a livello frasale, l'au
trice mette in rilievo le differenze funzionali nel livello discorsivo. dove solo
tombin pu funzionare come connettivo testuale, spiegando in questo modo
le interferenze che si trovano nell'interlingua degli apprendenti ispanofoni.
Per finire. menzioneremo velocemente un altro campo dello studio
contrastivo tra le due lingue: la fraseologia, con i lavori di Mari Carmen
Barraclo dell'Universit Complutcnsc, Pablo Zamora deii'Univcrsit eli
Murcia e Paula Quiroga dell"Universit eli Vallaclolid.
Se in queste righe ci siamo limitati a presentare in linea di massima
i principali ambiti di ricerca nella linguistica italiana negli ultimi 60 anni.
non dobbiamo scordmci del fatto che l'interesse dei grammatici spagnoli per
la lingua italiana rintraccinbile fin dal Rinascimento. Seguendo la strada
aperta da Gloria Guidotti. che con tanta minuzia scopr le tracce dei legami
storici tra le due culture - si vedano i suoi articoli raccolti in Filologia c

3T2

Linguistico itn!iuna i11 Spngna, linguistica spagnolu i11 /rafia

cultura tro Spagna e Italia (Pisa. :2007) -.Paolo Silvestr. docente dell'Uni
versit di Siviglia. oggi uno dei migliori rappresentanti della storia della
grammatica ncll"italianistica spagnola. I suoi lavori come Le grammatiche
iwlicllle per i.\}WIIt~flmi (Alessandria. 200 l) e Ancoro sullo diaspora dei
gesuiti spognoli in !talio. Il C(_JlltrUJLrto di Terreros e di Herl's alla gram
nwticogrqfa itolo-spognola del Settccelllo (Torino, :2007). spiccano in un
campo ancora minoritario che meriterebbe ulteriori sviluppi e approfondi
menti. Il contributo qui pubblicato. L 'immagine dc/l'italimw in Spoguo tra
passato e presente. ci permette di fare un viaggio testuale alla scoperta dci
giudizi e commenti che la lingua italiana meritava in trattati e grammatiche
spagnole, da .Juan de Valds a Esteban Terreros y Pando, non senza fare il
tentativo di accertare la validit di queste valutazioni nella Spagna odierna
tramite una piccola inchiesta.
In conclusione. la grammatica contrastiva, la lessicografia, gli studi di
acquisizione e didattica cieli' italiano e la storia della grammatica sono sicu
ramente le arce di ricerca che godono i maggiore vitalitit nella linguistica
italiana sviluppata nell'univcrsit~l spagnola. Gli studiosi conlinuano ad esse
re in pochi c le prospettive di studio che si aprono davanti a noi sono invece
tante, ma con l'agevolezza nelle comunicazioni con le universit italiane,
l" assiduo contatto con i colleghi che in Italia e altrove lavorano negli stessi
ambiti, la partecipazione a gruppi c convegni internazionali e la ristruttura
zione del sistema universitario. che attrae pi studenti ai corsi di formazione
basica e specialistica in linguistica italiana, sentiamo di avere rorze rinnova
te per dare impulso allo studio della sempre cara lingua italiana.

1. LA LINGUISTICA SPAGNOLA IN ITALIA

Parlare clell'ispanislica attuale in Italia nel suo versante linguistico vuoi


dire prendere come punto eli rifctimento gli ultimi trent'anni, giacch l'ispani
stica prima di allora era orientata principalmente in una prospettiva letteraria.
Come causa principale eli questa breve esistenza. vogliamo sottolineare la
scar.<.;a attenzione che le universit italiane avevano dedicato 11no ai primi anni
del secolo in corso allo studio della lingua spagnola nei diversi corsi di laurea:
purtroppo la recente spinta si auualmente arrestata con un ritorno ai vecchi
programmi c acl un potenziamento dei professori dell'area letteraria.
Guido Mancini ci spiega chiaramente questa situazione nell'articolo
Problenws de ense!wt::.u y estudio del castel/uno en Italia del 1964 quando
ci elice che mancava allora in llalia una tradizione c una scuola di linguistica
spagnola. situazione questa che si protrae negli anni successivi fino a quando
nt:l 1978 .!os Marfa Saussol apre una hrt:ccia con la sua Glowdiddc!ico del

373

Pn)it::)i!!IC

espmul. nlla quale presenta la grammatica spagnola in modo contrastivo


con l'italiano e incide su diversi aspetti dd la didalt.ica dc: llo spagnolo perita
lofoni. Nel 1995 J'AISPI (Associazione degli lspanisti Italiani) contribuisce
a questa spinta della lingua spagnola pubblicando in volumi separati gli Atti
dcHe sessioni dedicate: alla lingua. dove troviamo vari contributi in cui ven
gono trattati diversi problemi linguistici.
Nel presente secolo bisogna sottolineare gli avanzamenti nell'area
dei linguaggi specifici e della didatlica effettuati da Flix San Vicente nel
Centro Linguistico Interfacoit di Forl. le diverse ricerche in fraseologia.
che possiamo dire. incominciarono, a livello lessicografico. con il Grande
Di:.ionario Spagnolo di Laura Tam e. intnc. lo studio del lessico da diverse
prospettive con le pubblicazioni biennali di Lxico Espwol i-\crual di Luque
Toro dal 2005.
Concentrandoci, comunque, in questo volume. sulla linguistica spagnola
in Italia. dobbiamo dire che il concetto base che appare esplicitamente o impli
citamente nei diversi lavori quello di affmitit. concetto su cui poggia gran
parte dci lavori su italiano e spagnolo. tradizionalmente definite come lingue
affini, ma sul quale ci sembrano opportune alcune puntualizzazioni. poich
l'unica a!Tiniat tra queste due lingue- pensiamo principalmente al piano for
male- appare quando facciamo riferimento al fatto che sono due lingue latine
o romanze le cui fonne si trovano nel tronco comune che le definisce. La pro
gressiva scomparsa dell"a!Tinit dovuta al fatto che entrambe le lingue hanno
avuto uno sviluppo storico e socio-culturale piuttosto diverso nel tempo:
basterebbe pensare alla complessa configurazione che ogni unit lessicale
assume nonostante la sua corrispondenza tra le due lingue, e allo stesso tempo
alle propriet generali della mente e della comunicazione umana che hanno
generato un significativo contrasto. Intendiamo, quindi. il termine cmlfrosto
soltanto nel senso di differenza o opposizione tra lingue procedenti dalla stessa
radice. dato che se parliamo di spagnolo c di russo. per esempio. poco contra
sto ci sar, essendo lingue con distinti tronchi. Suggeriamo a questo proposito,
come eccellente prova di contrasto. una riflessione sulla complessa tipologia
esistente tra i pi di mille falsi amici tra italiano c spagnolo.
Arriviamo pertanto a pensare che proprio questa affinit - tutto
viene dato per scontato - la cau~a principale della limitazione degli studi
contrastivi in entrambe le lingue rino a circa pi di vent'anni fa. Tra i lavo
ri presentati si parla della tardiva presenza della prima grammatica italiana
contrastiva per spagnoli. del 1985, e della prima spagnola per italiani del
1997, entrambe di Carrera Dfaz. prevedibile per che negli anni futuri
la linguistica spagnola in [talia migliori, soprattutto considerando la figura
dello studioso di linguistica spagnola in ltalia come pietra angolare di que
sto nuovo progetto.

374

Linguistica itafimw in Seugnu, linguistico .<.pognulu in !tufia

Su questa linea si collocano i diversi risultati cui arrivano i nostri col


laboratori nelle loro ricerche. giacch sono t::seguite in un modo o nell'altro
nella prospettiva della contrastivit. alla base delrorientamento dato al
nostro volume. Bisogna anche dire che il fascicolo risulter interessante non
solo perch ra il punto della situazione della attuale linguistica spagnola in
Italia. ma anche, allo stesso tempo. per l'esaustiva analisi dci temi trattati.
tuili fondamentali nel panorama degli studi oggigiorno attuali.
Sar~t forse dif'ficile trovare un contrasto pi immediato di quello dei
marcatori discorsivi. unit linguistiche invariabili. di recente apparizione
nel panorama delle ricerche linguistiche. dato che. come afferma Medina
fV1ontero, la vera innovazione di questi studi in Spagna limita la ricerca con
trastiva. per cui ancora abbastanza scarsa la sua analisi sia a livello lessico
grafico che in libri o articoli. Egli indica l'anno 1997, data dell'apparizione
della Grmmnalico Spagnola di Carrera Dfaz, come momento di riferimento
per lo studio elci marcatori in Italia sotto la denominazione Afl'crmu;:.iuw:,
ncgu;:.iune, possibili!. c si concentra in modo speciale sui marcatori Imeno e
\'{Ile.
Riguardo a questo studio vorremmo accennare allo spazio che l'autore
dedica alla presenza dei marcatori nei dizionari bilingui di uso, in cui sottoli
nea la scarsa considerazione che hanno da parte di alcuni lessicografi. i quali
si limitano in certi casi a fare riferimento alle categorie morfologichc da cui
procedono o descrivono lemmi dedicati esclusivamente ad essi. Commenta
allo stesso modo la mancanza di uno studio approfondito eli queste particelle
nei dizionari monolingui. dovuto alle difTicolt~t nella loro definizione.
Molto complessa dal punto di vista contrastivo l'analisi del marcato
re lwmhre, combinato con altre particelle discorsive nella dimensione prag
matica e comunicativa. Lo studio parte dalle varie combinazioni del marca
tore, in cui vengono indicate le sfumature che presentano e al tempo stesso
le possibili traduzioni a seconda del contesto.
In una linea ugualmente contrastiva. Mufioz I\tledrano presenta il suo
contributo sulla didattica sottolineando la frammentazione c la disomogc
neit~t degli studi finora realizzati. L 'autrice ci olTre tuttavia una complessa
documentazione sulle ultime ricerche nei diversi aspetti dell'insegnamento
linguistico. Di grande interesse inoltre il modo in cui IVIufioz l\1edrano
presenta il suo contributo. perch nella maggior parte dei casi si sofTerma
su ambiti in cui gli sfUdcnti commettono errori, proponendo soluzioni o
invitando alla ricerca sugli stessi per una didattica migliore in lingue almeno
geograficamente vicine. Condividiamo pienamente, quindi. la necessit~t di
suggerire nuovi progetti in questo tipo di didattica per poter contare su lavori
sistematici dettagliati che allo stesso tempo aiutino a individuare una meto
dologia adeguata nelle diversi aree dell'insegnamento.

375

Pn:/Cr:.ionc

Flix San Vicente situa alla met anni settanta l'inizio degli studi di
grammatica contrastiva cnn alcune proposte parziali rivolte ai piani fonetico.
lessicale c morfosintattico. La validit sia del metodo sia della grammatica
viene riscontrata anni dopo. esattamente per quasi gran parte dell"ultimo
quarto del secolo scorso. con la pn.:senza di diversi studi e convegni. Con
un'accurata ricerca il nostro autore ci presenta !"interesse attuale degli studi
contrastivi in Italia sia nella dimensione metodologica che pratica.
Chiude il volume il lavoro di Luque Toro sugli aspetti cognitivi delle
locuzioni nella comparazione linguistica tra spagnolo e italiano. La novit
di questa ricerca ci invita a rirletlcre sull'uso infinito di qualsiasi unit~t negli
studi contrastivi da una prospettiva semantica e pragmatica. ma serve anche
come documentazione sugli studi cognitivi in Italia.
Dobbiamo infine ringraziare 6scar Loureda. nonch l'ispiratore di
questo volume, Giovanni Rovere, della fiducia accordataci c della preoccu
pazione per la nostra iniziativa volta a rare il punto sulla linguistica italiana
in Spagna e la linguistica spagnola in Italia. Speriamo che il volume rappre
senti un contributo valido a questa tipologia di studi incrociati che nei fasci
coli tematici di SILTA vanta ormai una consolidata tradizione.

1Horgorito Borreguero e Luis Luquc

NOTE
L:1 prefuzinne frutto della comune rilkssione Jei dUL' curatori; tult:l\'ia. per fini specifici.
si auribuiscc il paragrafo 1 a !'vlargarita Borrcgucro c il 2 a Luis Luque.
2
In queste pagine preliminari che h:umn cnmc scnpn quello i situare gli autnri che si collo
cano all'intcmn dcll'italianistica spagnola, ci limitiamo a presentare molto sommariamente i principali
ambiti i ricerca in linguistica italiana nelle universi ti\ spagnole e in particolare nei dipartimenti di
Filologia Italiana. Filologia Romania e simili. Evidememcntc il numero di studiosi c istituzinni che
lavorano in campi come gli studi contrastivi tm italinno c spagnolo a livello grammatka\e e pragmati
cu. l'acquisizione e la didanica di lingue artini. i processi di traduzione, ccc. in altre istituzioni (fucnltit
di tmduzionc. inscg_mmlt;ntn non universitaiiu. ecc.) c in ul11i paesi t! urmai enonnc c ifl!cilmcntc
riducibi\e a pochi paragrafi. Per un elenco dc!le pubblicazioni in questo campo. non esaustivo per c
che privilegia i lavori degli ispanisti, dr. la bibliogralia raccolta on!inc da Juan Carlus Barbero (http://
www.contrastiva.it/biblingrafia). che melle a disposizione del kllnrc mnhi studi interessanti.
La spccialitlt di Italiano si poteva studiare, lino agli anni '60. solo nelle univcrsitfl di
Salamanca e Ban:ellnna. Negli ultimi decenni gli studi di italianistica sono arrivati in quasi tutte
le universitiL tra le altre Si vi glia. Granada. Valcncia. Santi:1go di Cnmpnstcla c la Complutcnsc di
Madrid. chL' tuuora l'unica in Spagna <Jd aYCn.' un Dipmlimcnto solo di Filologia Italiana. Inoltre,
solo Siviglia e ivladrid niTrivano. fino a poco tempo fa. una Laurea in Filologia Italiana. Con il nuovo
piano di studi. dopo la riforma universitaria. solo Salamanca ha un Gradn en Estudios ltalianos.
Nelle ahre universi ti!, l'italiano fa parte. insieme :1d altre lingue, del Grado cn Lenguas \!m!crnas (o
Extranjeras) o del Gradn cn Traduccin e lmcrpretacilin .
1

:: stato anche unn dei tmdatori de la Sociedml E.1pui"lu dc lrnlmisltts \SE! l. nata negli
anni '60 come continuaJ:ionc ddi"Asociaci1ln de Profesures y Espccialistas dc Italiano. che celebra
comegni bienn:di d:Jl l'ni:! (il primo si tenne a Siviglia urganiu.atD d;1 Carrcra. v. sotlu) l' pubhli

J7

Linguistico italiana in Sjwgno, linguistica SflUgnoln in /t(lfiu


ca una rivista nn!inc dal 2000, ma con un'nricmazinne nettamernc !eneraria. Tutta l'informazione
sulr:ntivit~l della SEI e alcuni articoli di linguistica italiana puhhlicmi negli atti c nella rivista snnn
accessibili in www.itali:.mistas.com.
i\utrice. tuttavia. di interessanti articoli nel!" ambito Lklla lingui~;tica italiann. ollre ai due
raccolti nel volume citato sulla prepusiEiune do c sul condii'innak. come :.lll esempio nA + tr--IFtNt
ro" c 1"nppnsizi11!le FSSEREIESSE!tt"t: '"Per una dcscrizinne della lingua italiana .~u base contrastiva"
(Cicercs. llJXl)) e "L'essere. l'esserci. l'haber e restar" (Roma. l'JIJ7l. Insieme a Francisco Arnella
ha curato il volume La costru::ionc del tcsro in ituliono. Sistemi co.l"frt!II\' c tnti costmiti (Firenze.
Jl)JhJ al quale partecipanmn grandi linguisti come Segre. ivlnnara Caravell!. Lo Cascio e Simune.
oltre alln stesso Carrera l"OJl un articolo su "J..a cunstrucci6n del tex!U perimli:,ticu cn italiano y en
L'Sp;lilnl'".
Altre: grammatiche. ma ~enza la stcss:l fonuna di quelle di Carrera . .'>ono la Gnmui1in1
mwffrico dncriptiro rle h1 /enguu iru/imw di Fausto Dlaz Padilla tOviedo. 1999). Esqucmos de
iru/imw: gnmuirica y 11.1"11s lingiifsricos di i\1irdla l\ilarn!la tl\ladrid, 1907!...: h1 Gmn/(irica ituliww
di !\lari a Terc:sa Sanmarco e lsabel Gun:nile'/. ILugn. 2002), con spumi contrastivi con il g:alegn. Gli
studi di granmwtiea contrastiva continuano in diverse sedi uni\ersitarie. come ad e.'>empin ali'Uni
versiti't di Siviglia d n ve Antunella o Angelis si nccupa di meccanismi di fornwzimh~ kssicalc e
all"Univcrsitil di Zaragoza don: Carmen Subnna lavnra sulle preposizioni.
,\ltri manuali dello .~tesso autore nati in collahnrazione cnn smdiosi di altri paesi c 11nan
zi:lli dall'Unione Eumpea sono Pur/mu/o ftu/iuno (Perugia. llJYlJ-2002) c Purlmu/o lru/iuno Junior
(Perugia. 2006).
In ambito kssicografico bi.~ogna men'l.ionare LdmeiHl il Dil"cionario itu/iuno~gulcgo
tS:uniago de Compnstcla. 2000), d:1borato da un gruppo di ricen:atori souo la direzione di lsabel
Gmmilez, urdinario di italiano dell'Universit di Salltiagn de Compostda. e il LJi":.imwrio italinno
SJ'Ilgnolo (Bnlngna, i.c.s.l diretto thi Rossend Arqus e Adriana Padnvan al!"Univl'rsit r\utonotna
di 13arcellona. t\ltre analisi meta lt.:ssicograliche :,ono quelli di Terl'sa Gil (!Vlatlrid), Pilar Rmlrfguez
tSiviglia), Teresa Sanmarcn (Santi:.1go dl' Compostela).
'~ Cns nel 2006 si cnstituiscl' un piccolo gruppo dove a queste studiosl' si uni~cono ;\ltrc
giov:mi docenti. tra k quali Paloma Pl'rnas e rvtargarita Borrcguern, c alcuni dottorandi. Il primo
progct\u ""La :1dquisicin de lns marLadores dd discurso en italiano L:?."" (200fil, che diede nome al
gruppo A.l"vla.Dis. ha avutn la sua cuntinuazione in ""Marcadores del diseursn y cunstruccin inte
raccinnal dd dialogo"' (2007-2011 ). nel quale. a partire da un corpus audinvisivo di intL'razioni tra
docenti madrelingua e apprendenti di italiano L2. sono ~tati analiLzat sia il tipo e la f"requenza d'uso
dei segnali discorsivi impiegati in tre livl'lli di :~cqui.'>iLionc linguistica sia altri fenomeni ddla strut
tura conversazionale, come le inte!-ruzioni l'le strategie di cortesia linguistica. Altri studi sull'ana
lisi conversaLionale in prospcltiva comrastiva e didattica suno quelli di Carmen Gnnz;ilez Royo.
deli'Universit di Alicante.

377

Srudi lflllia11i di Linguistica Tcnricu c ;\f!p/icuta, anno XL. :!0//, nwuero 3

FJX SAN V!CENTE

Forli

UNA CUESTIN QUE NO CESA: LA LINGSTICA CONTRASTI V A


ESPANOL ITALIANO

l. UNA TRAYECTORIA RENO VADA

En cl actual cstudo de la rellexi6n glotodiddctica y en particular cn el


contexto de la cnsefianza del espafiol en Italia no faltan estfmulos para con
tinuar con la investigaci6n de los supuestos metoclolgicos dc la linglifstica
contrastiva (LC). ni para proceder paralelamen!e con el an<'ilisis empfrico de
analogfas y diferencias entre ambas lenguas con el fin de facilitar su ense
fianza y aprenclizaje. Italiano y espafi.ol tienen, adem<'is e caractcrfsticas for
ma! es y funcionales afines. sectores pcrceptibles claramente como scmicon
vergentes y divergentes 1: son precisamente estos Ultimos los que han surgi
do con mayor nfasis en los estudios mlls rccientes. cuando precisamente la
gramUtica contrasliva. al menos en el Umbito al que estamos haciendo men
cin. ha alcanz.ado tambin una clara funcin como soporte a la clidctica,
tanto de la pnictica comunicativa como traductiva c interpretativa 2 Puede
afirmarse que se trata de una recuperacin en un contexto en el que la ense
ianza de la gramdtica aparecfa en entreclicho e incluso rechazada su funciOn.
al menos para estudiantes de niveles bajos e incluso intennedios 3
Si recorremos el ya no tan breve itinerario de la LC. la obra
Lingiifsticn contrastila Lenguas y Cultura.\ l del lingUista Lado (1973)
resulta efectivamente fundamental por haber establecido para el anlllisis con
trastivo con lenguas segundas los planteamientos metodo!Ogicos y las pautas
necesarias para su plasmaci6n en estudios o materialcs id<'icticos.
Como se seialn en el tftulo de la obra. el contraste se realiza tanto
entre lenguas como entre culturas en funci6n del concepto de estructura. es
decir. de sistema interrelacionado de unidadcs compuestas por forma y signi
ficado (nociones y funciones) que son analizadas per se y por su distribucin
en el propio sistema de la lengua o dc In cultura; cn efecto. dicho andlisis. se
efcctUa en torno a los sistemas fonolOgico. gramatical. lxico y en ton10 a la
escritura. componentes tradicionales del aprcndizaje de una lcngua extran

521

jcra a los quc se a!iacle un capftulo t!t:stinado a la cultura en cuanto "sistema


de comportamientos estructurados": gcstos (distancias. besos. saludos),
acl'ioncs (siscar). cvcntos (corrida). moralidad. etc. Aunque la metndologfa
era uniforme para todos los capftuios. ofrecfa mayor utilidad descriptiva el
dedicado a la morfosintaxis. en el que a travs de la definici6n de estructura
se pone el acento en .. los recursos sistcm<iticos y rormalcs quc se usan en
una lengua para expresar ciertos significados y relaciones y se difercnca.
por tanto. entre lo que tradicionalmente se vcnfa haccndo. que era registrar
usos diferentes sin tener en cucnta la dimcnsin cstructural y clistribucional.
Los conccptos habfan empezado a sistematizarsc a mcdiados de los ui.os
cuarenta en el funcinnalismo dc Firth (los anteriores eran de Weinrich) y
comcnzaban a encontrar su camino cn la comparaci6n de lcnguas con rina
lidades did:kticas, interrumpicndo o. al menos. poniendo en discusi6n. el
predominio del mtodo imperante. basado en la gramUtica-traduccin, para
centrarse en el alumno y proponcr. basUndose en cl behaviorismo. activida
dcs rcpetitivas con pocas posibilidades dc explotacin clicl;ictica.
Desde el punto de vista lingiHstico se avanzaba. sin embargo, consi
dcrablemente cn el desco de reorganizar acumulaciones de clatos bajo un
prisma unitario. La aplicacin metodolgica dc estos conceptos- utilizando
fundamcntalmcntc una visi6n del ingls como L l - contribuy6 a sefialar
difererHes distribuciones morfofuncionalcs y, por tanto. a la existencia dc
marcas dc signiricaclos gramaticales subyaccntes en distintos elementos: el
orden de palabras. la inf-lexin, la corrclaci6n de formas y a su vez al uso
de palabras funcionalc.s como marcas gramaticales. Lado aunaba. como
clecfamos, la teorfa a la prCtctica y entra para ello en el terreno de los procedi
mientos, proponiendo la transicim de lo generai a lo m~is especffico en tres
pasos: i) conseguir la mejor definici6n cstructural de las lenguas; ii) resumir
cn forma esqucmUtica todas las estructuras de las lenguas quc se comparan;
iii) comparar las estructuras. patJ6n por patl6n. para establecer una t::specic
de anUlisis componencial.
La finulidad de este tipo de anUlisis cstaba orientada a la producci6n de
materiales y se hallaba motivada. si se quiere, por la insatisfacci6n causacla
por los existentes. sobre todo los utilizados a nivei institucional, basados en
una concepcin dc la gramUtica como conjunto de reglas y normas. Algunos
conceptos, como el de considerar el crror causado por la interferencia de
la L l como prcdeciblc y como evitable una vez co noci da la divcrgencia
estructural. resullaron claves en el mtodo. El enl'oque rellejaba las nuevas
aportacioncs le6ricas dc la linglifstica y resultaba todavfa incierto cn la intc
graci6n runcional en sentido moderno de lo que Lado !lama "restriccioncs
geogr8Jicas y soci ales de las palabras" o bien e n conceptos textuales de poca
l'uncionalidad. como el de poesfa J'(:'rSifS convcrsaci6n: en un horizonte que

Una

cucstil)/1

que

110

cesa: la lingihsrica contra.nito CS(Iai/ol italiano

se prcscntaba todavfa lejano y solo aludido cn cl prcfacio n la cclicin cspa


fi.ola. Lado se re fiere a quc: "'Han dc scr explicadas seri es de oraciones si se
pretende l!egar a la comprensi6n adccuada dc una lengua'' (XVI).
1.1. El mtodo de Lado dio buenos rcsultados sobre todo en la com
paracin entrc cl ingls y otras lcnguas. incluido cl cspaol: depurado de
algunas rigidcces alcanz6 pienamente a la didUctica basada en descripcioncs
estructurales hasta lns afios sctcnta elci pasado siglo en los quc fuc sustituido
por los mtodos nocio-funcionales y comunicativos quc hacfan de la GC o
del anUlisis metalinglifstico un uso limitado o eludido 5 En el caso del con
traste entrc cspafiol e italiano. los efectos de la LC y en particular el inters
por la gramatica contrastiva dc corte funcional no empezaron a scntirsc hasta
bien entrados los afi.os setenta con propuestas iniclalmcnte parciales referidas
a los planos fontico r'. lxico y morfosintc:ictico 7
Quicn observa, en cambio. el estado actual dc la clescripcin contras
tiva del espafiol cnn el italiano no puede sino evidcnciar cl mayor grado
de perfecci6n alcanzudo clcbido a la plasmaci6n de algunos presupuestos
tc6ricos desarrollados cn el Ultimo cuarto del siglo XX. y quc afcctaron dc
modo inequfvoco a los estudios contrastivns. Asf. la cxistencia de iferentes
variedacles dentro de una lcngua dc cultura. puesta de relieve primero por
el funcionalismo praguense (diatOpicas y diastnitcas). y luego por Coseriu
(diafftsicas). introdujo la percepci6n dc quc lo que pofa ser conccto dcsdc
el punto de vista normativa pociia dejar de serio dcsdc cl punto de vista
comunicativo; se tomaba. por otra parte, conciencia cada vez mUs clara del
aprendizaje como proccso cn direrentes etapas. con una dimensin positi
va del concepto de error li - ya no es s6\o desviacin de la nonna - y con
el establecimicnto. en definitiva. del denominado fvlodelo de Interlengua.
Tambin en la bUsqueda de un modelo de gramc:itica que pudiera scr verda
deramente rcntable la aportaci6n del lingUista rumano result6 fundamental al
dejar bicn demostrado que no todos los cxistentes ofrecfan los mismos rcsul
tados y que la ''cstructural y funcional parecc scr rnfts apropiada para los
fines de comparacin contrastiva, ya quc tal descripci6n permitc o facilita
cl paso de los significados dc habla a las funciones linglifsticas propiamente
dichas'' (Coseriu, 1978: 87) \).
En este ambiente en fase de renovaciOn es ya significativo el estudio
de Matte Bon ( 1992) centrarlo en el an::ilisis intralinglifstico (aunque no fal
tan las referencias plurilingOcs) y en las finalidades comunicativas y didc:ic
ticas de la gram::itica. M. V. Calvi en 1995. partfcipe activa en el clevcnir dc
difercntes propuestas del AC, en su monografia sobre las lenguas afines,
propugnaba la construcciOn de una gramc:itica contrastiva anticipando el quc
tuviera un enfoque funcional y sem~intico-pragmatico: "definendoli in base

523

F!i.r San \'iccntc

alle intenzioni comunicative del parlante e alla appropriatezza rispetto al


contesto'". No era este cl Unico punto tratado en su propucsta. que abarcaba
desde las implicaciones metodolOgicas a la identiCicaciOn dc contrastes en
dircrentes planos. basta llcgar a proponer ejemplos de nuevos sectorcs y
nucvas aproximaciones comunicati vas 10 . La autora llcgaba claramente a una
propucsta dc GC con las siguientcs caracterfsticas:
Serve una grammatica eclettica. operativa. funzionale - nel senso che gli
aspetti linguistici siano collegati a quelli pragmatici -. e inrinc contrastila,
vale a dire che espliciti solo le informazioni sulla LS ["Lingua Straniera[ rile
vanti dal punto di vista della Uvi [Lingua Madre-] lki discenti cui si rivolge
(Calvi. 1995: 1-171.

Difcrcntcs razones sociopolfticas y acadmicas pucden explicar el quc


en 1985 los espaioles tuvieran la primera gramatica contrastiva de italiano y
que solo en 1997 los italianos tuvieran la primera gramlltica contrastiva del
espaiol. El autor dc ambas obras. como se sabe. es el lingUista I\1. Carrera
Dfaz. quicn en la gramatica espafiola asumc la climcnsi6n didUctica de la LC
al seialar quc:
nel volubile modo del h~ metodologie del[" apprendimento linguistico[ ... ] pare
ormai indubbio [ ... ] che in uno studente adulto la lingua madre giochi un
ruolo decisivo nel processo di acquisizione di altre lingue. Qui abbiamo cer
cato di tener conto di questo fatto in una duplice direzione [ .. "[con l'analisi
particolarc!.nriuta c bidirezionale 11

Adems de scr una obra de consulta. no rcnuncia a tener una dimen


siOn didUctica propia o mlls amplia: 'IJ contenuto del libro riflette, in questo
modo. ci che per noi sono i punti nodali dell'acquisizione della competenza
comunicativa": de ahf deriva su pcculiar articulacin. una ''particolare pro
gressione sequenzialc dei diversi aspetti linguistici, che pretende di essere
graduale c accumulativa y por la que el autor operativamcnte concede
diferente espacio a Jos temas tratados en raz6n de su valencia dicl{tctica.
Mctodolgicamente no se da por asumido ninglin corte intcrpretativo sino
que con cclect.icismo se rcsponde od hoc a los problemas que la descripcin
va presentando.
1.2. Dchido al rcchazo del modcln ink':rprctativo nico en las propues
tas did:kticas en las aulas de espaiol para italiano quc. a partir de los afios
ochenla. se hallan cada vez mlls concurridas. se procede con una dosis relati
va y m::is o menos personalizaa de gram::itica (comrastiva o no) y de respcto
por la norma. seglm contextos c instituciotK':S. A caballo cntrc los dos siglns,

Unu cuestifJn quc no cesa: lo !ingiil:l'ticu contrusritu epm/ol itu!iano

se avanzaril, como vcremos, c n cl plano pragmMico y discursivo ( marcado


res, cortesfa) y rraseol6gico. hasta constituir la LC un destacado sector en los
estudios del hispanismo italiano a comienzos del siglo XXI.
La apnrici6n del klarco Conuin Europeo de Refercncia para lo len
guas: En.\'CJan:a, Aprendi~oje, Ela!twcirln (MCE) al concluir cl siglo,
refleja este estado dc cosas y \lama la atenci6n a autores y editores a la hora
de componer nuevos instrumentos para la didUctica. En este contcxto. la
existencia de la compctcncia gramatical, a pesar dc la indefiniciUn de lfmites
de sus componentes, vuelve a asumir un importante rol como componente
de una compctencia m{Ls amplia. la comunicativa. y en ella es evidente que
todavfa la correccin gramatica( desempefia un importante papcl (fVICE:
5.2.1.2.). Aunquc rcsu!ta perccptiblc que se puede enseilar/aprender una
lcngua. tanto desde un enfoque monolinglie como bilingiie, en cualquier
caso puede rcsultar liti! conoccr las difcrencias fundamentales entre la LI y
la L2. e incluso se llega a al-rmar que: "Los factorcs de cnntraste son muy
imporlantes a la hora dc cvaluar la carga dc aprcndizaje y, por tanto. el grado
de cfcctividnd de las prioridades que hay que tener en cucnta''. Asimismo.
la pr::ictica dc la Lraduccin 12 ademUs de constituir una compctencia por sf
misma. aparece entre las actividades y cstrategias de la mediacin y entre
las posibilidades quc el alumno tiene dc perrcccionar el conocimiento de la
lcngua materna.
Los criterios del MCE han dado lugar a varias obras de espafiol para
italianos cn las que el objetivo se ha centraclo en la descripciOn gramatical
contrastiva. Como subraya el mencionado MCE. teniendo en cuenta una tra
dicin dc estudios que se remonta a Saussurc y Hjelmslev: "Las lenguas se
basnn en una organizaci6n dc la forma y cn una organizaci6n del signilcado.
Los dos tipos de organizacin se cruzan cntre sf de una forma e n gran parte
arbitraria'. El ir en una u otra direccin puccle tener sus pcligros. advicrte.
Los intcntos han seguido yendo cn ambas direcciones. si bicn la manualfsti
ca se ha interesado mUs por lns significados quc por las formas con aperturas
claras e intensas hacia cuestiones interculturales y pragm::itico-cliscursivas,
respetando, por otra parte, los difercntes nivcles dc rcfercncia con una ade
cuada elaboraci6n del concepto de gradualidad.
Se sigue proponiendo el an::ilisis contrastivo y los rcsultados de la GC
pareccn incontrovertibles con un proceso secuencial de refinamiento, tanto
cn la dimensim metodo16gica como did<ictica. La preocupaci6n por logros
metnclolOgicamente mejores y did::icticamente m<.ls eficaces corre puralela a
la investigaLiOn. R. Lcnarduzzi. con una larga traycctoria cn el sector. pro
puso cn su artfculo .. Estratcgias de aprendizaje y cuntrastividad'' el cstudio
de la contrastividad mediante un enfoquc "transversal" quc consiga pennitir
una 'visin rmls rica y compleja del sistema lengua" a travs dc la asocia

525

ci6n dc clcmcntos quc de ol.ro modo no se rclacionarfan y con cl objctivo de


incentivar la participacin de los cslUdiantes en cl proceso did<.ictico. Calvi.
cn clmismo aiio. cvidcncia tambin este valor y aconscja el uso dc la gramri
tica contrastiva en el aula sicmprc que este enfoquc no se haga ''de manera
estatica. como confrontacin de cstructuras. sino din~imica. como toma de
conciencia activa por parte del aprendicntc de la distancia interlinglifstica,
que rerleja. al mismo tiempo. la distancia entre el horizonte cultura! dc la
LI y de la LT (Calvi. 2003: 25) ''- En 2005 se celebr en Palermo cl XX!ll
Congreso de AISPI destinado al estudio de la ''Linguistica contrastiva tra
italiano c lingue iberiche'' y si bien las implicaciones de tipo tcrico o pro
ccdimental no apareccn como objeto priorilario. cn cambio sf result.an claros
los intentos por superar cl mero contraste categoria! y de adcntrarse cn cucs
tiones pragm<.iticas. discursivas y tcxtualcs. En la misma lfnea y con un corte
monognlJico intenso se han celcbrado en la Universidad dc Bolonia (campus
de Forl) dos congresos que han tcnido por objelo las partfculas (Parllcu/a.\1
Purricel/e) y el verbo (Niicleos). celebrados en 2006 y :2009 respectivamcnte.
En este rcnovado ambiente de estudios contrastivos. tanto por lo quc se
rcfiere a las gramCLticas como a los diccionarios 11, no resulta dirfcil demos
trar las implicaciones que el lcgado de la LC. dcpurada y orientada ya por
cl modclo dc la intcrlcngua y la valoraci6n positiva del error, cmpieza a
tener en las aplicaciones de la dic!Uctica. Por otra parte, la renovaci6n dc las
propucstas ::tl'ecta tambin al nivei mctodol6gico como sugicre la sfntcsis
que presenta StJhrman en :2007, con un libro de amplia divulgaci6n entrc
los prorcsorcs dc espafiol; en este breve tratado. la LC se presenta como
una herramienta l1til para comprender los crrores y los problemas que tienen
los alumnos. asf como para poder aplicar soluciones didCLct.icas. El lingUista
succo recuerda, por ejemplo, que tambin los estudios contrastivos suelen
prcocuparsc por la pruduccidn de dos idiomas y no por la recepcin de los
mensajes emitidos. aunque muchas vcccs no se cspecifica la perspect.iva:
''El anUlisis contrastivo es una comparacin de procesos ( ... ) esto vale sobre
todo para el amilisis de errores y para cl uso del conccpto de inlerlengua"
(SC.lhrman, 2007: 14). Para hacer un estudio realmente contrastivo se necesi
tan ciertas herramientas, recucrda el lingUista succo: "l. Buenas descripcio
ncs de las lenguas en cuesti6n (es decir, gram::iticas extensas). :2. Un corpus
bien elaborado de las lenguas estucliadas.
1.3. Un andlisis de /os errore.\' que cometen los estudiantes" (Siihrnwn,
2007: 15).
Precisamente la recurrcncia al mtodo y al proccdimiemo no le hacen
olvidar al autor la dificultad de abarcarlo lodo. es decir. los nuevos terrenos

526

Unu cucsti1i11 cJif<: 110 cesa: la !ingiifstica contru.uha e.\jWiol italiano

que la lingUfstica teOrica ha ido alcanzando a caballo entre los dos siglos y
que se prcsentan todavfa cn fase dc integraci6n: "Aquf hemos discutido el
lxico, la fonologia y la morfosintaxis. No obstante. cuando nos accrcamos a
la pragmatica y al an:.ilisis del discurso, empiezan a complicarse las compa
racioncs y el papel dc los bilingi.ies para juzgar correctamcntc el sentido dc
los ejemplos se hace imprescindiblc'' 15

2. EVOLUCIN ACTUAL DE LA

GC

Durante los afios ochenta. como sefiala Calvi (2005: 149), empieza a
recuperarse la tradici6n de la gramd.tica normativa y contrastiva para italia
nos que. en su opiniOn, habfa sido 'ingiustamente trascurata". y que ofrecfa
'una trattazione sistematica degli argomenti dal punto d vista degli italofo
ni": los intentos fueron varios y dc difercnte calado pero ninguno de ellos
logr la aceptacin de la ya mencionada Grammatica de Carrera Dfaz y en
ninguno de ellos puede vcrse una clara dimensiOn funcional.
Al estatus interpretativo alcanzado era ya necesario ailadir ciertos con
ceptos c instrumentos para podcr cxplicar determinadas difcrencias interlin
giifsticas. En estos Ultimos afios se est:i realizando un esfuerzo de reilexi6n
y an:.ilisis intralingiifstico y a la vez interlinglifstico con instrumentos de
la lingi.ifstica moderna. echando mano de categorfas como. por ejemplo, el
aspecto vcrbal o la Aktionsart que tan Utiles resultan. para cxplicar diferen
cias entrc espafiol e italiano cn las perffrasis o en la difcrcncia dc dos verbos
como ucordarse/recordar (Prez Vrizquez. 2007b). Nuevos sectores parti
cularmentc estudiados en estos llltimos afios son el de la fra:.;eologfa con
trastiva y el uso de marcadores. Buenas aproximaciones a uno y otro sector
pueden hallarse cn la trayectoria profesional de C. Navarro y de E. Flores
Acuila 16
El nuevo modelo actualizado de la LC, como hernos scfialado. se halla
cada vcz m<ls presente, en buena medida, cn las estudios contrastivos actua
les entre espafiol e italiano y la monografia de F. Bermcjo 17 , en uno de los
sectores cl:.isicos de la contrastividad entre espafiol e italiano, puede ser Util
para la ejemplificacin de algunas de estas buenas prUcticas. La autora se
basa cn el estudio de las disimetrfas entre espafiol IH e italiano procediendo
comparativa y sccuencialmcntc a travs de los estudios cspecializados sobre
el tema y mediante la utilizacin dc corpus (ora!) para ambas lenguas 19 ; el
estudio contrastivo en la triple dimensi6n (sinttictica, scmilntica y pragm
tica) le ha pcrmitido llegar en un contexto de dialogo a la siguiente conclu
si6n:

527

Fdi.r San \liccntc

sempre in spagnolo. l'alternanza dci modi verbali acquista una funzione


comunicativa. perch pu segnalare il grado di distanza tra il parlante c quanto
da lui affermato. Da questa prospettiva. il congiuntivo trova inoltre un uso.
inesistente in italiano. di carattere argomentativo: si tralla del cosiddetto
congiuntivo di replica o polemico.

Una segunda consecuencia. coro lario de la unterior, que nos sitUa ya en


lus nuevos horizontes e n el AC:
In un certo senso. nell'italiano !"uso del congiuntivo rimane all'interno dci
limiti strutlurali delhi sintassi. in quanto esso pu essere imposto o indotto. ma
mai scelto dal parlante in modo autonomo. In spagnolo. invece. il congiunti
vo supera questi confini. e pu essere tl!ilizzato come scelta libera, cio non
determinata da un altro elemento linguistico 20

:2.1. Otro ejemplo de la actual dimensi6n did<ictica de los estudios


contrasti vas. se manifiesla en la obra Contrastha. Grcmmwtho di spagnolo
per iwh~(oni (Barbero, Bermcjo, San Vicente. 2010) ~ 1 en la que se intenta
el anftlisis contrastivo desde el plano formai con la vista puesta tambin cn
el plano funcional del signifi.cado, permitiendo pues una doble lectura o
lectura integrada; el propOsito resulla evidente a travs del fndice generai y
del temritico ~ 2 , asf como en los ajustes operativos en el orden tradicional de
las categorfas gramaticalcs, cn aquellos casos en los que la propia condici6n
polifuncional de la categoria lo sugcrfa; por ejemplo, el aclverbio aparecc
por primera vez junto al artfculo neutro lo con val or intensificador. despus
se pasa a la expresiOn aproximada de cantidades y cualiclacles'. es ecir,
junto a los numerales; lo hallamos tambin en la comparaci6n; los adver
bios, etc. A la aproximaci6n contrastiva se suman otras caractcrfsticas que
aseguran su imensi6n didUctica; la previsi6n del error en los italOI"onos; la
dimensi6n panhispUnica y la atcnci6n por la norma y sus variantes; la agra
maticalidad o aceptabilidad de los enunciaclos, los di fercntes planos de Ice
tura seglln el nivei del alumno (A2-B l-B2). los continuos recnvfos cn orclen
horizontal y otra serie de aplicaciones Utiles para favorecer una dimcnsi6n
din::imica de la gram<itica. corroborada con los detallados apndices e fndi
ccs tem::iticos.
En resumcn. se presenta:
una gram::itica descriptiva completa dc la lengua cspafiola sin
exclusi6n, por tanto, de las simetrfas con el italiano:
la descripci6n se propone hahitualmente en la direcci6n espaiol
italiano~J para favoreccr la dimcnsi6n activa 21;
todos los ejemplos se presentan con traduccin:

528

Una cHcstJn cj/fc 11n (_'c,w: la lingiifstica cmlfntstil'a e.\'jl(/1/o/ italiano

la contrastividad tiene en cuenta el conocimicnto de dctenninaclos


conceptns te6ricos o gramaticales b<lsicos:
la contrastividad es objeto dc selecci6n segUn criterios no siemprc
explicitados, pero que llevan en su base una tradici6n textual y que
se inscribe en la dic.l<lctica. al mcnos. dc tres mancras difen:ntes: (i)
una contrastividad oculta: (ii) una contrastividad implfcitamente
manifiesta y (iii) una contrastiviclacl explfcitamente manilesta;
la contrastividad afccta a las varicdacles que se contrastan (cuesti6n
re levante dada la extensi6n y varieclacles del cspaiol):
el sistema gramatical del espaiol incluye la ortografia y alcanza a
la comunicaci6n interdiscursiva oral.
Por otra parte, se asume que la contrastividad arecta no solo a los cons
tituyentes lingUfsticos y categoriales sino tambin al mctalenguajc y a los
valores ret6ricos, lgicos y culturales ligados al aprendizaje de una segunda
lcngua no sicmpre coincidcntes cntre la cultura italiana y las hispanOfonas.

2.2. Resulta significativo el trabajo realizado por IVI. Lozano Zahonero


en su Gramcitica de referellcia de la lengua espaiiola (2010) y en su conti
nuaci6n, Granuitica de peJj(xcionamiento de la lengua espailola (20 Il ), des
tinadas respectivamente a los estudiantes universitarios italianos de niveles
A 1-82 y C I-C2, y e n la quc apareee bi e n fundado cl principio ya sefialado
por el quc "El estudio gramatical no es un ejercicio ncmotcnico y rutinario
sino un ejercicio de observaci6n y reflcxi6n activa"; la autora aclara que no
estamos ante un manual (la obra no incluye ejercicios) sino ante "una gram;i
tica te6rica' de naturaleza eclctica. con una clara vocaciOn clid<.i.ctica y pre
dictiva del error en la que el contraste no es como habitualmente se entiende
'no una comparaci6n interlinglifstica sistematica entrc el espaiol e italiano.
sino una comparaci6n entre el cspaii.ol y las intcrlenguas dc los estudiantcs
de lcngua materna italiana basada en una comparaci6n de ciatos contrasti
vos y datos de adquisicin" (Lozano Zahonero, 2010: XIX), Efectivamente,
no es el contraste explfcito con cl italiano lo que caracteriza a la obra sino.
como seilala la autora, la dimensi6n ciel contraste intralingUistico con fina
licladcs didUcticus y el contraste implicito predictivo del error en ital6fonos.
La gramatica. siguiendo tenclencias que empiezan a asentarse cn este tipo de
estudios, tiene en cuenta la variacin linglifslica y promueve sectores todavfa
poco frecuentcs como las construcciones inacusativas, los verbos scmicopu
lativos, los verbos de apoyo, las colocaciones, la estructura temporal y aspcc
lUal del verbo. las inter:jeccioncs y onomatopeyas o la formaci6n de palabras.
La obra permte una lectura por niveles y se presenta legftmamente con un
triple uso: "como manual de rcfercnca y consulta, corno curso de autoapren
diz<:Ue y como gufa para la prevenciOn y corrccciOn de errorcs" 25

52Sl

Ft.-"i.r Sm1 Viccnte

,_i. (,QU VARIEDADES DE LENGUAS COMPARAR'?

Realizar comparaciones :h entre espafiol e italiano a nivei de sistema


puede proporcionar datos muy (Jtilcs para cstudios tipolgicos que apenas
afcctan a la aplicaci6n dicl<ictica. Descripciones sistem<iticas del verbo o
de la sintaxis necesitan concrecioncs y explicaciones de tipo pragmCttico y
normativo absolutamcnte nccesarias para quien aprende una segunda lcn
gua. sectnrcs cn Ios que la afinidad cntrc espafiol e italiano prUcticamentc
dcsaparccc al poncrse dc relicvc que son lcnguas que se han desarrollado
cn contextos hist6ricos, socialcs y culturales en los quc han cjercido un rol
muy di rcrente. E n un conocido texto de R. Menndez P idal se afirmaba quc
"La enscfianza del idioma es la encargada dc acortar cn todo lo posible las
inevitablcs diferencias ["rcgionales]'". Esta funci6n. atribuida a las institucio
ncs bajo el patrocinio y autoridad de la RAE. ha tcnido una relevancia quc,
matizada dc distintas maneras. reconduce al ideai dc la unidad dc un idioma
cxtcndido por clifcrcntcs nacioncs. Es la lfnca que arraiga (cn cl XIX. como
se sabe. dominaba. simplificando la cucstin. la purcza) con DCtmaso Alonso
y su actuaciOn al frcntc de la RAE. Es tambin la lfnea quc sigue el conocido
y difundido Diccionario de dudas y de d(!cultades dc lo /enguu cspainlo
del acadmico Ivi. Scco, en cuyos preliminarcs se menciona varias vcces
este concepto. Hoy dfa, en la actualizada postura dc la Academia. su by ace la
lfnea tradicional dc mantener la unidad del idioma respctando su diversidad,
y tras habcr rclativizado la posicin castellani sta en favor dc otra m<is amplia
y dc carCtcter panhispUnico 27 ; podrfa afirmarsc que la norma se cntiende
al modo coscriano de "norma soci al"' ( usos habitualcs e n una determinarla
comunidad Iinglifstica). sin prescindir por ello de la funcin de gramatica
normativa o gram:.itica de los usos corrcctos. aunquc prevalccicndo la fina
lidad dcscript.iva. El rccientc Dicchmorio pcmhisptinico de dudas promovido
por la RAE recogc ya cn cl titulo las aspiraciones de la corporacin.
A la bora dc prcguntarnos cn LC qu lcnguas comparar. surge. pucs,
cn primer lugar. la cucstin implicita de la norma del cspai.ol. asunto
candente quc constituy6 el tema centrai del Congreso Internacional dc
Valladolid (20Cll) y cuya comparacit\n con el italiano oJiece ci erta comple
jidad: los problcmas son de mtodo y de proccdimicnto. Si pcnsamos. por
ejcmplo, en la mencionada utilizaci6n dc corpus comparablcs se abre un pro
blema quc por ahora presenta snlucioncs parcialcs. tanto por las dificultades
cn preparar corpus bilinglies con finalidades no slo morfosintUcticas sino
interdiscursivas. asi como por el cambiante panorama quc ha afcctado a las
dos lcnguas cn cstos Ultimos afios.
Para el italiano tencmos que cslablecer. en primcr lugar. concretamente
los datos dc1 cstUndar o italiano normativo y para ello se presenta la dificul

530

Una cucsti<ill (j/IL' no ('esa: la !ingiiistica <_'ml!rusfilu espaiol ilu!imw


t acl en asumir cules son los clementos quc lo compnnen y dcrinen. cuesti6n
an dcbatida y discutida por disponer solo dc instituciones que tutelan la
lengua y no que la normativizan y normalizan como en el caso del espafiol.
Los hechos a los que nos refcrimos tienen una historia ya milenaria
pero ios cfcctos mUs inmediatos son relativamente rccientes. El toscano.
depurado de localismos, era hasta finalcs dc los ailos sesema del pasado
siglo, la varicdad usumida como modclo para la realizacin dc la lcngua
escrita y para la caracterizaciOn de la rontica. En un panorama complejo
y ialcctalmentc rico. los cstudios sobre las bascs hist6ricas del denomi
nado italiano pnpolore y la existcncia de una rcalizacin hablada y escrita
que tomaba como rcl'erencia adcmas de la Toscana, Roma y Lombardia fue
confrontrindose con lo que Sabatini llam6 iralhtno medio (Sabatini. l985:
l 56), utilizado tanto cnel registro hablado como en el scrito en situaciones
de relativa formalidad: Ia noviUt dell'italiano dell'uso medio [aclaraba cl
acadmico italiano] riguarda sostanzialmente la validiti:t della norma. non le
caratteristiche profonde del sistema" (Sabatini, 1985: 178) ~s.
Es dc seiialar quc en cl caso del italiano subcst:.indar hay caracterfsti
cas comunes con las tendcncias actuales del espaiiol (y tambin del francs)
quc llevan a la simpliricacin generai dc formas. dcbido a la crisis dc la tra
dicional prevalcncia de la norma escrita sobrc la ora!; el lenguajc periodfsti
co cscrito mucstra una clara tendcncia hacia perfodos monoproposiconales.
utilizaci6n de nominalizacioncs y construcciones implfcitas (con participio)
y, por ltimo. a absorber formas de la expresin ora! (Leoni. 2002): algu
nas dc cstas simplificacioncs que viencn a romper la imagcn del italiano
como "lcngua gramaticalizada'. podrian producir nuevas disimetrfas con
cl espaiiol, por ejemplo, cn el uso cada vez mcnos frecucnte en cl registro
ora! dc las formas del subjuntivo (como hcmos visto arriba una de las eia
ves para el contrastc e n tre estas dos lenguas ), o e n la prUctica desaparicin
del pretrito indefinido en los usos del norte de Italia. caso que motivarfa la
convergencia con el espaiol pcninsular del norte mientras que se alejarfa
notablementc de los usos americanos. Ponemos aquf el acento en la diatopfa
porque la pregunta (,qu espaiiol enscfiar? suelc llevar irnplfcita la cxtensi6n
del espaiol por el continente americano 2') y los plantcamientos actualcs del
panhispanismo.
Volvamos. pues. a la lfnea unitaria castellanista, la acadmica y ofi
ciaL promovia con la fundacin dc la RAE quc aparece ininterrumpida e
incluso afianzada durante la scgunda mitad del siglo XIX basta los fastos
conmcmorativos del primer Centenario de la Independencia, que afcctaron
ya al nombre, aunque no al contenido. dc la Gramtica cuyo adjetivo dc cos
tt'llana pas6 a ser esp({l/o/o en la edici6n dc 1924 y alnombrc y a la prescn
cia americanista e n el cliccinnario usual dc 1925 (San Vicente. Lombardini,

531

Fdix ,)'a11 Viccnfc'

'20 l 0): c n mos mtls recientcs. la tendencia se ha favorecido con la presencia


de autores americanos citados como autoridades e n el Esho::.o ( 1973) Jo y con
la conmemoraciOn del quinto centenario (DRAE, 1992): m~is aun en cl actual
siglo. en el quc la RAE se ha asociaclo en su responsabilidad corporativa con
las otras Acaclemias de la lengua; a partir dc csc momento y cn concomi
tancia con la realizaciOn del mencionado DPD (_2005). dc la Nuc\'a gramci
tica (2009), del Mm11wl (2010) y dc la Ortogrc(/ia (2010), junto a la norma
norteflo-castcllana se han colocado otras normas o estandarcs reprcScntativos
de otras rcgioncs o Urcas que evidencian la existcncia dc un est<indar generai
del cspafiol en el que se rcconoccn y se dcscribcn varias normas cultas a las
quc se Ics concede, cn trminos panhisplinicos. relativa importancia por la
extensi6n o frecuencia de uso y tradiciOn:
[... [ !a norma se presenta aquf corno una vari ah !c dc la cscripcin de las
construccioncs gramaticalcs: unas son comunes a tndos los hispanobablantes,
micntras que otras se dncumenlan cn una dctcnninada comunidad o se limitan
a una poca. Pero adern.:is. esas construccioncs gozan dc prestigio social o
carcccn dc l (A1wlllal, XLIH) -11 .

Afrontar la denominada dimensi6n policntrica del espafiol y con


frontarla con cl nuevo italiano va a tener repercusiones cn la cnsefianza y
los proresores pueden verse obligados a tomar decisiones personales cn
relaci6n con el contexto dc la cnscianza y con las propias prefcrcncias cul
turales (Andi6n HcJTero, 2007). El proceso de inscripci6n dc la norma y las
refcrencias tc6ricas y culturales que justifican las difercntes opciones no son
amllogos en las dos lenguas. La tradici6n gramatical de corte cl{tsico. sustcn
tada en valores litcrarios. parcce m<is arraigada en las institucioncs escolares
italianas quc cn las cspaflolas. Activar y dinarnizar. como dccfamos supra,
la obscrvaci6n y contraste gramatical implica tambin este problema, sobre
todo si tenemos en cuenta que cl alumno va a pcdir a la gramatica explica
ciones predictivas o, en cl pcor de los casos, si el proccdmicnto no se ha
activaclo corrcctamente reclamar<i rcglas concrctas. Con este horizonte y
tcniendo cn cuenta la diffcil tarea de comparar las dos lenguas, la gramlitica
dejarfa de asegurar su funci6n normativa neccsaria para las habldadcs prc
vistas a nivelcs supcriorcs y. por supucsto, profesionales.
4. La aproximaci6n al cstado actual dc las propuestas dc LC cn el par
e lcnguas espaflol italiano cvidcncia un campo de estudios en franca progrc
si6n cuyos rcsultados estlin cnriqucciendo sin duda las sfntesis en gramCtticas
y manualcs que se est<in rcalizando cn cstos aios. El contrastc efectuaclo no
dcja dc profundizar en las difcrencias cntre una y otra lengua. Es complicado
532

Una cucstitin tJIIL' 11o cesa: !a !ingii(siica conlrastil'a esjwlio! itu!iano

hablar dc al'inidad entre lenguas si. como hemos enunciado. resulta toda
vfa abierto el problema dc qu lenguas comparar, m<is a(m si nos movcmos
cn el campo de la percepci6n de afinidadcs. AsL por cjcmplo, cn un sector
tan delimitndo como cl pronominal benefactivo, Prez VUzqucz (2007a)
ha llamado la atencin sobre la incidcncia dc la provcniencia regional en
italOfonos. Todavfa falta mucho por hacer en ambitos como el de los marca
dores discursivos a pesar del amplio desarrollo que este tipo de estudios ha
alcanzado en los llltmos afios. Ren Lenarduzzi (2007) ha cxplicado cOmo
el cnncepto de modalidad, como rasgo del discurso que cvidencia la actitud
del hablante con respccto a los contenidos proposicionales o con rcspecto,
incluso, a su interlocutor es un terreno por explorar en el ambito de las pre
posiciones y consiguientemente en la ret1exi0n metalingUfstica contrastiva.
La orientacin hacia la especillcidad de la cnseflanza de la segunda lengua
asume. a parllr del contraste, sfntesis Utiles como la que hacc H. Lombardini
(2007) al advertir sobre las ventajas tcOricas y did(tcticas que su pone el pre
sentar de mancra conjunta el grupo de los locativos o cuando C. Castillo
(2007: 47) concluye con una clara visi6n del horizonte Ultimo de la gramatica
contrastiva. es decir, el de la gramUtica did<.l.ctica para italianos quc: "determi
nadas estructuras concesivas facilitan la tcmatizaci6n, y por tanto la cohesiOn
del discurso, lo cual aconsejarfa su explotaciOn didtictica cn la adquisici6n de
competencias activas ya en un nivel medio de aprendizaje''.
La resefia de los estuios contrastivos entrc espaflol c italiano nos lleva
a confinnar. en primer lugar, el auge del sector tal vez como conlrmaciOn
de una autonomfa de la did<ictica sustentada por neccsidadcs reales creadas
por el creciente nl1mero dc cstudiantes y alcjada del predominio, econOmico,
si se qui ere, de modelos did<icticos de otras lenguas y en particular, el ingls.
Una mayor autonomia logracla por la aplicacin de instrumentos rclnados
por la linglifstica te6rica. que han nlcanzado a la linglifstica descriptiva y
contrastiva. es sin eluda saludable para prnponer criterios y solucioncs sin
rigideces ni dependencias. El proceso no ha terminado. Algunos tclpicos
como el dc la al nidaci han perdi do fuerza. Seguramente surgin:in nucvos sec
tores contrastivos y nuevas propuestas gramaticalcs cn rclaciOn con dos len
guas quc esttin atravcsando por un momento de incesante cambio. en el que
los criterios normativns se asientan en contcxtos culturales muy diferentes
como son el de la lcngua italiana y el de la espaflnla.

SUMMARY

The author enuclcalcs thc suppostons in which contrastive grammar studics


have been based since its origins by obscrving an analyzng the functional evolu
tion of this discipline in both Spanish and Iwlian languagcs. Thc proliferation nf
533

F/ix San Vicente

contrastive analysis in the ficld or Hispanic studies has maclc it possib!t: lo sekct
some good practices and has allowccl the author to analyze the methodology and
procedure used as a basis for contrastive analysis. This discipline reaches intralin
guistic and interlingua] issucs with the di!Ticull challenge of providng useful tools
for tcaching ami lcarning for ltalian spcaking teachers and studcnts nf Spanish. It
summarizcs the ~1cquisition of ccrtain operating principles and raiscs orcn questions
such as what stagc of languages to compare ancl the valuc to attribute to thc norm in
contrastive studies with didactic purpnses.

NOTE
Como es s:rbido. la afinidad l1rmul sugiere al almnnn espont<ineo o instituciorwlizado
aventurarsc en prupuestas de usns cuyns re~ulwdns a medio plazo debt.!n ser hahitualmcntr: comprn
h:rdos cn su dimcnsin linglifstica y comunicativa.
;: Dado el eone interpretmivo dc este trabajn en c! quc la pcrspcctiva cs arn\lisis euntrastivn
gramatical y did<ictica Je la lcngua. hemos Uejadn :rpmte utros aspectus cnmn el cuntraste Je gnerns
cn cl quc hay trahajns de indudable mrito como el Je G. Garnfalu (2009) rdativo a lajustida penai;
v.!SC tamhin nota l 2.
Aunquc !ns testinwnios pueJen encontrarse intcrrumpidamente cn afins preccdcntes y
cn Jiferentes uuturcs. las ar.:tas del XV Congreso lntcrnacional de r\SELE (Las grwudricus y los
diccimwrios en fu eust.'Iall:a dd L'S(Illi"iol colliO segunda !engua: des('o y rca!idad). celehrado en
200-L demnstn) en varias <rpor!aciones la impm1ancia de tu ensefianza cxp\fcita de la granuitica en el
aprendizaje dc !enguas seg.undus. No faltaron tarnpneo en el mencionadn cnngrL~.So las aponacinncs
de gramdtica t:o!Hr~r.stiv:L End mismn afin. \-1. L. Gutirrez Araus. cn Prohlellws.fmdmnenta!cs de
la gmnuiticu dd npmlol como 2/L. eentraba una 'visin no exhaustiva Jdej !a g:ranHitica esp:.rfinla
para <Jquc\los aprendkes que no la ticnen cnrno !cngua primcra. En 2005 la Re1isto Cuadcmos
Cenanl!.'.l" deJic un monugr:.ilico a la !ingi.ibtiLa contrastiva.
1
La obra formaha park. dc un proyecto que cnmprt.!ndfa otrns dns voltJmenes dcst"rnados
a la eva!ua.:in y a hl cnsefianza y que daba una idea completa dc la labor del prnfesnr de \enguas
extranjeras: v. Freddi ( 197-J.l.
Nos referimos a lus eonucidos pl:rnteamientos del Consejo de Europa. conocidos como
Nilef Umhmf y pl<rnleados por D.A. Wilkins en Notmwl Syflabu.H'S ( 1976).
6
Por ejempln, Arce {1976). Garda Dini (llJ77 y 19:10). Saussol (197H y 19H3). 1'vlufiiz
lviufiiz ( 19H2 y llJWJ ). Russo ( J9tJ0). SncheL. lvluntcro ( 1993 y ! 996 l: aportacioncs posteriorcs e n la
bihlingrat"fa de Calvi {JLJ95 l y Barbero {2007 ).
AJems de los manuales de enne estructura! Uestinadns al espafiol !engua extmnjcra quc
Jtegaron a Italia d la mano de una tlorccit.'lll industria editoria\. continuaron lo~ !whitua!es rnanua
les que utiliz:.1han una base e g.ramtica tmicional normativa nricmadu a cstudiantcs itall"onos
con explic:rcioncs tk diferen.:ias. ejemplos puntua!es y ejerckios de tradut:citln (t\mbnrz...:i. Gallina,
Bellini. Cernrti y Vianl. Este tipo de modcln ape1ws se interrumpe en tnda !a segunda mitad dd siglo
XX y avanza cn cl XXI: para una pcrspectiva histrica v:rse tambit!n San Vicemc (dir.). Porrai de
granwtic1.1gr<!fiU hi.\IWJtoital i m w [http://www .cnmrast i va. it/]
A. L. de Hri1. COOJa: 2003bl 1m dcdieado varios cstudios a este tema en rclndrin con !os
studiantcs italfonos de espafiol y las estrategias de aprcndizajc individuales de lus discentes.
" La prnpuesta coseri<Hla fue avalada principalmente por C. Heru<indcz Alunsu con la sinta
xis onnrnasioltlgica cn d Xl Congresu dc la A.ESLA cuyas actas hrcron puhlicadas cn 1993.
111
Los estudios snbre la cuntrastividad interlingliistica cn Esrwfin corricrun un camino para
\clo aunque ya cn d plano hisl<\rietHllCtoolOgico encomrarnos buenas sintesis dc los pwh!emas e n
las nhr~rs de S<inr.:hcz Lohatn y 1\.larcos !VIarfn ( llJHf) l y dc Santos Gargallo ( 19941.
11 Una granHitka dc espafiol para itak"ifonns no pucde ser utilizada pur los espafiules para
aprendcr italiano (C'alvi. 1995 154). Claro est:i que de es!llmanera se pierden estnrcturas divergentes
impor!antes corno tns t"actitivas. los dennminados verbos sintagnn\ticos los usos de la panieula ne,

53-~

Una cucsrii!n q11c no ccsu: la !ingiifsrica conrrusrhd espaio! itd!imw


las disluc.Jciones pnmominaks. y un etc. tan lnrgo como d grado de profundizacil'm que alcancemns
en In.~ usos.
12
Para la funcilln dc an<ilisis contrastivu en la competencia del traductor y cn la did;iclica
de la tr:~duccin. dr. Hurtldo Albir (2001. 15-klfi9l; para el espaflnl-italiano, Calvi (2()00l: aunque
!llL' tenga qw: limitar wmhiCn cn estL' caso a datns lllllY incumplctos. vCasL'. para la intcrprctacilln. al
mcnos. Russo (2005) y cl recicnte Morelli (2010).
1
Vasc wmbiCn Solfs (2007}.
'
14
Para d importante Ucs:~rrollu dc este sector y su intL'rtis en la trnduccin y did<ictica. van
sc las referencias en San Viccnte C00(); 2001\l.
~_, Sefala Siihrman (2007: !(l) que cuandn se rL'aliza un estudio contrastivn se suelen seguir
trL'S pnsns: "!. Descrihir un dcterminaUn fenrimeno en las dns !eng:ua~ e~tuUiadas (gram;Hica y lxi
co l. 2. Yuxtaponer los fenmenus c n amhas lcngu:~s y cnmprobar su equiva!encia. seglm eljuicin dc
los bilingiies. 3. Comparar las lengwls en tn.!~ fa~es: al comparar lns sistcnws (sustantivns, vcrbos.
\exem;rs cspcdlicus. fonemas etc.); b) comparar las cunstrucciones idnticas (nL'gacinnes. relatlvos,
dc.); c) comparar l<Js reglas sint;icticas idnticus {pusicin dc los ndjcLivus. etc.)".
11
' Entre lns csttlllios de arnbas autnras, seleccinnamos Navarro (~OOSl y Flores Acufla
(2007). Para cl eswliio de la frasenlngfa en los Uiccionarins bilingiics, cfr. Valero Gisbcrt (2000).
17
F. del Burrio en su rescihl a la obra Ue F. Bcrmcjo comerrn.1ha dc este modo: "Los estuUios
tk~ grarmitica contrasliva resultan rn<is necesarios, cuanto rncnnr sca la Uistancia cntrc las lenguas
comrastadas. como es el caso del espaflol y cl ita!i;mo''.
11
; Tamhin es liti! rccoger cn la mencionada rnnnograffa, la irnpnsibi!idad scflaluUa por
Z;unorano Aguilar de <lbarcar tndns los usos y de explicarlos con una c1<1vc tinica: "Ni lns an<ilisis
sem<'inticos. n i los sint<icticns t... ! n i el <lborUaje panicular dL' rnlrltiples cuestiones y pumns dc vista
pul'den dar cucnta de mancra monolitica de la capacidad expansiva del subjuntinl en cspaflol>< nn
fahan, elmo L'st{t. manifcslaciones prccedcntes. como las dc Burrcgu. G(mll'z Ascneiu y Prieto ( 19R6:
H) para los quc la cnructerizacit'm unitaria del moLlo SL' encucntra en 'nivelcs dc abstracci6n incompa
tiblcs con tnda npcratividad pdctica'.
1'' !\ menudo se identifica \;1 palabra corpus con un conjuntn dc citas tomaUas dc autores o Ue
textos perioUfsticos quc viene a avalar o cnnfirmm el mode lo propueslo por el granHitico. No es este
cl mcjor sentido quc pucdL' tenL'r la utilizacilln de corpus digitalizados a partir dc !os cuales se lleguc
a la conlirmaci!'in de cie11a hiptcsis o quc den origcn a ntras nuevas. La dilkultad en la utili;nci(in
de corpus bilingies deriva dc la naturaleza de base u ruente quc unn dc los doso ms textos que se
propnncn tiene con relaci!'in a !os dL'rmis. Este es un fcnt'l!ncnn quc se puL'de cnmprnhar. aunque cnn
Uificultades. en institlldones como la UE cn la que son habitualcs las propuestas mu!tilinglies.
211
Otras consecueJH.:ias pucden scr bJ ulilidad de [;_l GC para describir la prupia IL'ngua.
21
En una gra1mitica preccUentc (8arhern, San Vicentc. 2006). dL'stinada a cstudiantcs dL'
espaflol lengua extranjcra y con cspecial atenci!'in por los itahlfnnus, el uso dc la comrastiviUaU era
implicito y estaha dcstinado a evitar crrnres. Se propunfa cnnjugar dus vfas cn la instruccilin grama
tical: \;J dL' lus difcrcntcs expunemcs funcionales que cncurnan las funcinncs comunicati vas y hl dc
mostrar las cstructuras grammicalcs y sus funciones senl<inticas (Gutirrc/. Araus 200-1-: ~O l.
:: Del quL' cxtractamos a!gunos dementos: "uso y combinacirJn Uc los pronnmbrcs persona
Ics complemento dircelO. indirecto y rctlexivu cn actos y acnmccimientos hahiwalcs"; "acti\idades
relativas a !a vidn cotidiana: prescntaeiones. descripcinncs. informacioncs. etc.''; ''transmisin de
informaciones en estilo indirecto utilizando la cstructura me Jum diclw l d(jenm l decm + tfltL' +
informacin'': 'narracin anicuhJda de actividades. e.'\pcriencias de estudio l tralmjn y personale~
con cl prctt:rito perfcctn'': "cxpresit'in curts. dc hiplitcsis. cnnsejns, sugcrl'ncias, pctieiunes. deseos y
<tcdoncs futuras rdcrid:Js al rasadn con cl condiciona! simp!c": "expresin dc la objeci6n mediante
I:Js aUversativas pero .l'in o .l'ilio tJIH,.,, exprcsit'in dt': la nbjL"ciOn medinmc las conjunciones awuftlc l
o fli'.mr t/(' q11c +indicativo l subjuntivo". etc.
_;
Dc este modn cubran mayor valnr las propucstas Ue lns cjemplos traducidns.
:'-l El trrnino actim lo utilizamns ya que favorecc In produccin en kngua espaflo!a. A dil:
rcnca Ue lo quc sucL'dL' L'n un diccionario, en una g.rarmitica L'S impensable proponer simtrkamcnte
dos partes cn re\aci<'m con la producci{in activa y la co!llprcnsit'in pasiva.
5
:
La caliUad del trab;~jo hubicra rncreciUo una mejnr Uisposieln grfica y un uso adccuadn
Uel t:olur, son muy titilcs, no ob~tantc. algunas solu~:ioncs innovadoras cnrnn lns 'cuadros y recua
dro~" o los fndiccs linales. cn espcdal el Uc\ cspafln! b{tsico.

535

Flix Sa11 \ficcllfc

:r. El trmino comparar cn ningn ca:-.o se utiliza cn cl scntido dccimom\nico del trmino,
aunque la diacronia pueda resultar Liti l cn algtln caso pura acl arar rncjnr cienos resultadus.
,.. En la "Presentacilln .. dc la Ortogn~ji'tJ dc 2010 se hacc refcrencia expllcita a e~;te cambio
de actitud en llna con el art. l U lm; estatutos dc la Rt\E. en lns que se menciona cl itkal de la uni
d:.id del idioma en todo el :lmbito hisp:inico.
::; Berruto (llJH7: 62-65). rdrindosc a los mismos fenmenos del italiano. lo denorniml
'ne(J-standan.f'.
2" Aunque existen femimenos que ticnen una dimensirin regiona! que alcanza tanto a Espaia
como a Amrica. Nos referimos, por ejemplu al l'enmenn del dequdsmo. que penenece tantu al
spaiul regional dd este de Espaia como al americano y por ntra pane a cienas zonas del sur de
Espaia en el registro vulgar. A la dmensitin intralinglifstica hay que sumar la interlingiiistica en la que
a mcdia que avanza n los e:-.tudios las dl'erencias e m re las dns Jenguas se van haeiendo mayon~s.
11
'
V. G1imeL Asencio (200HJ; agradezeu al profesnr LI. Grnez Asencio la lectura de este
trahajo y sus interesantes sugerencas pma el e~tudiu de las relacinnes entre diccionario y gram:itica
acadmietJs.
Ji Resulta interesante observar c1:irnu en las histtiricus relacinncs cmre gram;ltica y dicein
narin. un nuevo elemento se aiade en el pn:ilogo del Mmuwl en el que leernos con\' iene advcrtir
que. en tantn que d Diccionario panhispanico de duda~ (OPDl cnnsensuadn igualrnentl' por todas
las Aeadernia, pone mayor nfasis en las normas. la NGLE acenttia !os di\ersns factores pertincn
tes de !a descripeitin. Son muy pocas las construccioncs en cuyn va!nracin normativa se percibc
alguna diferencia al comparar las dos obras. aunque. lllgcanlente. snn nnrnernsas las que se estu
dian aquf rn:is detalladamente" (XLIII). Rccientemenll' ha aparecidu un avisn en el pnnul dc la
RAE en d que se seiala cmo se est:ltrab:Uando en la adccuactin de nunnus emre la NGLE y !a
ruwra edicit'in.

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