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Act.3

l bagno pronto Miyuki!


Grazie mamma, ora vado
Richiusi la porta alle mie spalle e mi guardai nello specchio sconsolata:
avevo una faccia orribile!
Chi lo avrebbe mai detto..., rimuginai infilandomi nellacqua calda
della vasca, sentendomi immediatamente meglio. Per colpa della mia
stupida curiosit ero stata testimone di qualcosa che andava ben oltre il
nascondersi dalle lezioni, o forse ero io quella ingenua a non aver capito
cosaltro potesse succedere nella tanto celebre stanza delle necessit.
Nella mia mente riaffior quellimmagine, provocandomi un brivido.
Mi strinsi nelle braccia sentendomi improvvisamente accaldata:
Asakawa e... Yamato, mi passai una mano umida sul volto. Ora era
chiaro il perch Asakawa fosse passata in palestra durante la partita e poi
si fosse dileguata notando la mia presenza in campo: non voleva attirare la mia attenzione o, probabilmente, non voleva attirare lattenzione di
nessuno che non fosse Yamato. I loro corpi erano... stretti in quel modo,
arrossii a quel pensiero.
Nello specchietto si era riflessa limmagine dei due ragazzi avvinghiati: il volto ansimante di Asakawa inclinato di lato, la camicia sbottonata
che le ricadeva fino a met busto. Nonostante la penombra, la sua pelle
sembrava accesa di luce propria, lo spallino del reggiseno chiaro scomposto sulla spalla. Teneva una mano infilata tra i capelli del suo ragazzo e
laltra aggrappata al tavolino dovera seduta, le labbra dischiuse e gli occhi
stretti mentre Yamato premeva il suo corpo contro di lei con ardore, il
volto affondato nellincavo del collo dellaltra, la schiena e i muscoli tesi
che sintravedevano da sotto la maglietta rossa con cui poco prima aveva
arbitrato la partita. Era stato un attimo, una manciata di secondi, eppure
ero riuscita a distinguere tutti quei particolari.
Che sto facendo! Non mi fa bene pensare ancora a quei due!, mi infilai sottacqua sentendo la testa ovattata. Se solo fosse stato possibile, avrei
voluto lavare via tutto ci che avevo impresso nella mia memoria.
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Tesoro, sei sicura di stare bene?, mi chiam mia madre. Sei tu che
hai chiesto di darci una mano in pasticceria, si lament notando quanto
fossero rallentati i miei movimenti.
Non arrabbiarti, non ho dormito molto stanotte, sbuffai.
Ah, no? Come mai?, si avvicin preoccupata. Non hai la febbre,
vero?
No, niente del genere, tranquilla, presi un respiro facendo un sorriso
da manuale e sentii la porta del negozio aprirsi di nuovo.
Buongiorno, salutai energica.
Buongiorno cara, ricambi il saluto una signora bellissima, vestita
in modo molto elegante. Scommetto che sei la figlia di Eriko, mi fece
un sorrisetto avvicinandosi e fu a quel punto che notai unaltra presenza
accanto a lei.
Ah, tu?, esclamai sentendo il cuore balzarmi in gola.
Ciao, mi salut in modo vuoto Asakawa.
Che incredibile coincidenza, siete finite nella stessa classe, non
vero?, disse la donna, poi il suo volto sillumin di colpo. Eriko
Quanto tempo!, esclam mia madre oltrepassando il bancone, lasciandomi perplessa. Miyuki, non ti ricordi? Io e Ritsuko facevamo il
liceo insieme, eravamo grandi amiche
Nella mia mente recuperai dei vecchi ricordi di quando ero piccola:
una villa enorme con un bellissimo giardino, io in braccio a mia madre
che parlava con una ragazza dai capelli lunghissimi, scuri come la notte,
che teneva per mano una bambina graziosa.
Mi voltai verso la mia compagna di classe sovrapponendo le due immagini:
Qu-quella bambina... eri tu?, le chiesi sorpresa pensando a quel piccolo volto sorridente e felice.
Gi, socchiuse gli occhi sedendosi su uno sgabello davanti al bancone.
Le nostre madri si erano gi accomodate a un tavolino in disparte nella
sala. Sembravano davvero emozionate e su di giri.
Sono anni che non si vedono, normale, disse Rei, come se avesse
letto nel mio pensiero.
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Certo... naturalmente. Sembrano essere tornate delle ragazzine, lassecondai sentendomi a disagio. Limmagine di Rei mezza spogliata era
ben ancorata nei miei pensieri, non riuscivo a guardarla in faccia senza
arrossire. Cosa posso offrirti?, dissi tutto dun fiato. Ho dellottimo t
verde se ti va di provarlo
Molto bene, appoggi i gomiti sul bancone lei, passandosi una mano
tra i capelli di seta. Sono curiosa di assaggiarlo, rialz gli occhi su di me
fissandomi in modo strano.
Torno subito, mi allontanai sentendo di nuovo il cuore accelerare il
battito. Ogni suo movimento era cos morbido, cos affascinante: possibile
che la trovassi sexy?
Devo smetterla!, scacciai di nuovo limmagine di Asakawa ansimante,
rimasta solo in reggiseno. Mi sciacquai la faccia pi volte nel lavello della
cucina, mentre aspettavo che lacqua per il t bollisse. Quando ritornai in
sala mia madre e Ritsuko stavano ancora parlando e ridendo allegramente. Al bancone dei dolci era arrivata in aiuto Sakura, una delle ragazze che
lavoravano per noi, e tutto sembrava procedere per il meglio.
Ecco qua, dissi un po pi rilassata appoggiando la tazza e la teiera
cinese davanti ad Asakawa. Ci vorranno pochi minuti e sar pronto
Grazie, rispose semplicemente lei avvicinando a s la tazza ancora
vuota. Ho sentito dire che avete una specialit, vero?
Oh, s. La nostra crema darancia, una ricetta segreta, le sorrisi.
Potrei provare anche quella?
Certamente, mi spostai nel reparto dolci prendendo dei piccoli cornetti farciti. Assaggia questi, mi sedetti davanti a lei fissandola.
Sembrano buoni, ne prese uno e lo port alle labbra.
Devi morderlo a met, le dissi poggiando il mento sulla mano, curiosa della sua reazione.
Asakawa segu il mio consiglio, lo morse al centro e i suoi occhi si spalancarono:
... delizioso!, esclam sorpresa.
Visto?, risi. Mio padre ha imparato questa ricetta a Milano, poi lha
modificata dandogli il suo tocco personale e questo il risultato
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Farcite solo i cornetti con questa crema?, chiese addentando la seconda pasta.
In realt no, le indicai la vetrina dove facevano bella mostra di s
cannoli, bign e torte. Per questi piccoli cornetti sono i miei preferiti
Devo fare i complimenti a tua madre, sono deliziosi
Sono contenta che ti piacciano. Li ho fatti io questa mattina, le sorrisi
di nuovo.
Li hai fatti tu?, si stup.
Beh, s... cucinare la mia passione
Davvero?, abbass gli occhi versandosi un po di t. Mi stavo giusto
chiedendo quali fossero i tuoi passatempi, rialz lo sguardo lanciandomi
unocchiata diffidente.
In che senso, scusa?
Fu a quel punto che Asakawa apr la sua borsa e ne tir fuori il mio
specchietto:
tuo questo, vero?
Oh, ecco io..., balbettai come una stupida rendendomi conto di essere stata smascherata.
Ti ho visto usarlo qualche giorno fa in classe nel cambio dora, lo fece
scivolare sul bancone.
Rimasi in silenzio con lo sguardo fisso su di lei che adesso stava bevendo il suo t come se niente fosse.
Rei, tesoro, dobbiamo andare, si avvicin la signora Ritsuko sorridendomi. Miyuki-chan, sono cos felice che tu e mia figlia andiate daccordo. Ora che io ed Eriko ci siamo ritrovate, sarebbe bello trascorrere del
tempo insieme come una volta, ammicc. Mia madre, accanto alla sua
vecchia amica, sembrava felice come non la vedevo da tempo.
Certo, feci un sorriso forzato mentre le due donne si salutavano e
Asakawa finiva il suo t.
Di nuovo i miei occhi si posarono sullo specchietto.
Ehi, mi richiam la mia bella compagna di classe avvicinandosi al
mio orecchio. La prossima volta che vuoi guardare quello che faccio con
Yamato perch non me lo chiedi? Vedr di procurarti un posto in prima
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fila, cos non rischierai di romperti losso del collo facendo lo scimpanz
su quelle vecchie sedie dietro il magazzino, concluse irriverente.
Abbassai immediatamente lo sguardo e non ebbi il coraggio di ribattere. Mi vergognavo cos tanto di me stessa che avrei voluto scomparire nel
nulla.
A prestissimo care, sentii dire alla signora Ritsuko e solo a quel punto trovai il coraggio per rialzare la testa. Gli occhi di Asakawa mi attendevano impietosi:
Grazie di tutto, ci vediamo a scuola... Miyuki, termin con un sorrisetto inquietante sulle labbra.
Rimasi rigida, il sudore freddo che scendeva dalla fronte. Di nuovo
limmagine di Asakawa del giorno prima attravers la mia mente e si sovrappose a quella che avevo davanti in quel momento.
Non avrei dovuto sbirciare, lo sapevo bene, ma ormai il danno era fatto.
***
Pranziamo insieme Miyuki-chan? C un cos bel sole!, si stiracchi
Yukino alzandosi dal suo posto.
Mi dispiace ma per questa volta passo, risposi radunando velocemente le mie cose sul banco e afferrando la borsa che avevo portato. Asakawa era gi uscita di classe.
Si pu sapere dove devi andare cos di fretta?
Ti spiegher poi!, salutai Yukino facendo lo slalom tra i banchi. I
miei compagni mi guardarono incuriositi ma io non me ne curai. Uscita
dallaula feci appena in tempo a vedere Asakawa prendere le scale.
Devo fare presto!, le corsi dietro. Sembrava di fretta e forse non si
era ancora accorta di me che la inseguivo. Ehi, Asakawa, aspettami!, la
chiamai ma da parte sua nessuna risposta. Accidenti!, imprecai correndo pi veloce per tutte le rampe di scale fino ad arrivare alla terrazza in
cima alledificio. Una volta aperta la porta rimasi a bocca aperta: da lass
si vedeva tutto listituto e sopra la mia testa un bellissimo cielo azzurro
sembrava poter esser toccato con un dito.
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Si pu sapere cosa vuoi?


Riconobbi la voce della capoclasse, anche se non riuscivo a capire da
dove provenisse, poi alzai lo sguardo sulla torretta e finalmente la vidi:
sembrava un angelo dispettoso che si divertiva alle mie spalle.
Come ci sei salita?, mi avvicinai.
C la scaletta qui di lato, mi rispose sedendosi, il vento le scompigliava i capelli e per un attimo rimasi imbambolata a guardarla.
Stupida, che stai facendo?, scossi la testa andando verso la scaletta.
Ma bene, deduco che tu non soffra di vertigini, si prese gioco di me
fissandomi col solito sorrisetto strafottente.
No, infatti, ansimai mettendomi seduta accanto a lei. Ti ho portato
una cosa
Qualcosa per me?, si stup.
Esatto, tirai fuori dalla borsa due scatole di bento. Qui abbiamo degli arancini di riso e qui... un po di dolci, le strizzai un occhio facendole
vedere cannoli, tortine di frutta e i soliti cornetti alla crema darancia.
Che significa?, mi guard seria analizzando la mia espressione.
Ecco... questo il mio modo di chiederti scusa, abbassai la testa sentendo di nuovo il volto andare a fuoco.
Chiedermi scusa?, disse prendendo un arancino di riso.
S, non avrei dovuto sbirciare. Non so che mi preso, di solito non
sono cos curiosa ma... tutta quella storia sulla stanza delle necessit mi ha
indotto a fare una stupidaggine. Mi dispiace e... non lo dir a nessuno,
chinai ancor di pi il capo stringendo le mani sulle ginocchia.
Asakawa non rispose, si limit a mordere larancino:
davvero buono, socchiuse gli occhi.
Ho portato anche il t, estrassi il termos dalla borsa.
Sei attrezzata, si lasci sfuggire una risata.
Beh, le nostre madri sono amiche dalle scuole superiori e... sarebbe
carino se anche noi andassimo daccordo, non credi?
Possiamo provarci, rispose con noncuranza e bevve un sorso di t.
Molto bene, tirai un sospiro di sollievo. Per Non dovresti fare
quelle cose a scuola, pericoloso! Se dovessero scoprirti...
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A-ah... Miyuki, non rovinare tutto dicendomi quello che devo e non
devo fare, mi lanci uno sguardo torvo.
No, certo, solo che... sono preoccupata per te, tutto qua, tornai a
guardare in basso in segno di resa.
Sono cose che non ti riguardano, ribatt mangiando un altro arancino.
Hai ragione ma...
Sai una cosa? Chiacchieri troppo per i miei gusti, minfil un cannolo alla crema in bocca zittendomi. Ecco, cos va meglio, scoppi a
ridere.
Asakawa, tu..., bofonchiai.
Chiamami Rei, punt i suoi occhi blu su di me. In fondo... siamo
amiche dinfanzia, no?, concluse allargando le labbra in un altro sorriso
beffardo.
Sei impossibile, sbuffai rossa in volto e mangiai il cannolo, ignorandola.
Fu a quel punto che sentii la sua mano calda adagiarsi sulla mia guancia. Mi girai verso di lei sorpresa: adesso mi stava guardando in un modo
completamente diverso dal solito.
Sei proprio una bambina, disse in un soffio, poi mi accarezz fino a
sfiorarmi le labbra. Guarda come ti sei sporcata, mi ripul con la punta
delle dita.
A-Asakawa..., balbettai sentendo il cuore battere violentemente nel
petto.
Puoi chiamarmi Rei, te lho gi detto, si port le dita alla bocca.
un peccato sprecare una crema cos buona, concluse socchiudendo gli
occhi, lasciandomi sconvolta.
***
Miyuki-chan, sono cos emozionata!, Yukino mi salt al collo su di
giri. Quindi giocherai come guardia accanto al capitano?
Ehi, quanto entusiasmo, mi ripresi dallassalto. Da quando ti interessi di basket?
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Da quando la mia migliore amica diventata la seconda punta della


squadra femminile di pallacanestro!, rise abbracciandomi pi forte.
Cos mi strozzi!, mi lamentai. Yukino si era offerta di accompagnarmi in palestra mentre gli altri compagni di classe si stavano preparando
per venire a fare il tifo dagli spalti.
Buongiorno, vedo che siete di ottimo umore, ci venne incontro
Fujiwara.
Capitano, feci un piccolo inchino seguita a ruota dalla mia amica.
Bene, allora io... vado sulle gradinate e..., biascic Yukino fissandoci.
Era strano vederla cos eccitata, davanti a Yamato aveva sempre mostrato
di non amare il basket.
Oh, s, mi raccomando, fate un buon tifo! Ne abbiamo davvero bisogno oggi, sorrise Fujiwara avvicinandosi a lei. Sono molto pi tranquilla sapendo che ci sei tu in tribuna, sei sempre molto calorosa, prese le
mani di Yukino tra le sue facendole diventare il volto bordeaux.
Ah... s, ecco... capitano... io non potrei mai perdermi una vostra partita, rispose con occhi sognanti, lasciandomi senza parole.
Adesso dobbiamo andare Yukino-san, a dopo, la salut garbatamente Fujiwara, lasciandole libere le mani.
Ca-capitano... ti ricordi il mio nome? Ma come..., balbett di nuovo
la mia amica fissandola.
Certo che mi ricordo il tuo nome, difficile dimenticare una ragazza
cos carina e gentile, sorrise Fujiwara mandando Yukino letteralmente in
tilt. Miyuki-san, vieni
S, annuii e mi avvicinai un attimo allorecchio della mia compagna
di classe. Bugiarda! Potevi dirmelo che avevi un debole per la pantera
dellIroku, la presi in giro.
Pensa a non fare brutta figura!, mi dette un colpetto sul braccio facendomi la linguaccia.
Raggiunsi il capitano ed entrai nello spogliatoio femminile, dove si stava gi cambiando tutta la squadra.
Miyuki-san, fai in fretta che dobbiamo scaldarci, mi disse Fujiwara
con gentilezza prima di uscire dalla stanza.
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Ehi, sembra che tu sia riuscita ad accaparrarti anche la simpatia del


capitano, eh?, esord una delle ragazze. Com arrivare alle partite ufficiali senza fare neppure gli allenamenti?, mi provoc.
Anamura, lasciala stare, intervenne la ragazza con la quale avevo
giocato nella partita di qualche settimana prima. Se il mister ha scelto lei
avr avuto i suoi motivi, mi difese.
Avevo messo in conto le reazioni delle ragazze che erano destinate a
fare le riserve, forse al loro posto anchio mi sarei arrabbiata. Per non mi
andava proprio di entrare nel club di basket solo per mettere a tacere le
malelingue, perci mi cambiai ignorando i chiacchiericci e corsi in campo
dove mi aspettavano il capitano e Yamato.
Ecco la mia pupilla, esclam il ragazzo abbracciandomi energicamente. Il mio volto prese fuoco allistante.
Ryo, piantala!, lo richiam Fujiwara che si stava scaldando con i tiri
liberi.
Effettivamente non vorrei scatenare lira delle tue fans e... della tua ragazza, mi girai verso gli spalti notando il gran affollamento. Sicuramente
Rei era l in mezzo da qualche parte.
Oh, insomma, te lho detto. Non devi preoccuparti per lei, disse con
noncuranza.
Perch fai cos?, ribattei infastidita. Potrebbe ingelosirsi
Yamato e Fujiwara mi guardarono entrambi stupiti.
Ecco io... Volevo dire che qualsiasi ragazza sarebbe gelosa del suo fidanzato, abbassai subito il volto sentendomi fuori luogo.
Come devo dirtelo? Tu non conosci Rei, replic Yamato, sul suo volto comparve unespressione sofferente. Lei diversa dalle altre ragazze e
ti assicuro che non si ingelosirebbe mai per cose del genere, mi scompigli i capelli con la mano.
Accanto a noi Fujiwara aveva ripreso i tiri a canestro, ma sembrava
nervosa. Tuttavia, una volta iniziata la partita, il capitano torn attenta e
concentrata. I nostri avversari non erano male ma tra di noi si instaur
subito un ottimo feeling, permettendoci di dominare la scena senza troppi
problemi. Dagli spalti arrivava il tifo della nostra scuola e a ogni punto si
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scatenavano le urla. Fujiwara era incontenibile, sfuggiva alle avversarie


con la sua solita eleganza, pianificava il gioco in modo naturale ed efficace,
non cera davvero nessuna sbavatura in lei. Ne ero affascinata, la seguivo
nel suo gioco prendendo di tanto in tanto iniziative che lei appoggiava.
Lo scontro si concluse col punteggio di settantasei a cinquantaquattro.
A fine partita ci fu linvasione di campo, tutti erano entusiasti e io mi
girai distinto verso le gradinate alla ricerca di qualcuno:
Chiss se Rei ha visto la partita, pensai sentendo il cuore accelerare il
battito. Proprio in quellistante riuscii a incrociare i suoi occhi: era in piedi
in terza fila. Eccola!, alzai la mano nella sua direzione sorridendole, lei
mi restitu il sorriso, ma fu solo un attimo perch la sua espressione cambi repentinamente.
Sei il mio asso!, mi sentii sollevare dalle braccia di Yamato che inizi
a farmi volteggiare come fossi una ballerina. Fantastica! Semplicemente
fantastica!, mi rimise a terra. Ero frastornata, mi girava la testa e non feci
in tempo a scansarmi quando il bel capitano della squadra maschile mi
baci sulla fronte davanti a tutti.
Lo guardai sconvolta:
Cosha fatto? Sono spacciata, pensai sentendo il sudore freddo invadermi, mentre immaginavo Rei e il suo stuolo di fans rivendicare il mio scalpo.
Ehi, Ryo, sei impazzito?, lo spinton Fujiwara afferrandomi per un
braccio. Vedi di darti una calmata, lo ammon il capitano facendomi
segno di allontanarmi.
Non sentii la risposta di Yamato, ma anche lui sembrava infastidito
dallintervento dellamica.
Che situazione assurda, presi un respiro mentre le compagne correvano ed esultavano per la vittoria. Mi girai di nuovo verso le gradinate,
ma Rei non cera pi. Si sar arrabbiata, pensai dirigendomi verso gli
spogliatoi. Forse Yamato non si rendeva conto che il suo modo di fare
poteva ferirla e mettermi in cattiva luce.
Accidenti, non voglio litigare con lei per colpa di quello stupido, dissi piano uscendo dalla doccia.
Con chi ce lhai?, mi blocc il capitano.
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Ah, no, niente... parlavo tra me e me, la evitai andando rapidamente


a vestirmi.
Per tutto il tempo Fujiwara non mi stacc gli occhi di dosso, ero sicura che
volesse parlarmi. Alla fine rimanemmo soltanto noi due nello spogliatoio.
Siamo le ultime ritardatarie, tentai di sdrammatizzare con una battuta.
Gi, mi si avvicin lentamente lei. Faremo una festa stasera. Andiamo a un locale qui vicino, vieni con noi?
Ti ringrazio ma non posso. Domani ho un compito in classe e quindi...
per via di Ryo, vero?, mi interruppe facendomi indietreggiare.
Quando la mia schiena tocc il muro alle mie spalle, la mano di Fujiwara
si adagi sopra la mia testa. C qualcosa tra di voi?, domand assottigliando lo sguardo.
No, che dici!, mi spaventai. Lui fidanzato con Asakawa
Questo cosa centra?, mi scrut attentamente. Potresti essere ugualmente interessata a lui
Dimprovviso capii. Il modo in cui era intervenuta poco prima, lintimit con cui gli parlava, latteggiamento nei suoi confronti...
Fujiwara-san, non che... a te che piace?, mi usc senza pensare
dalla bocca. Fujiwara sgran gli occhi e con mia grande sorpresa scoppi
in una risata.
Io innamorata di Ryo?, si chin su di me posandomi laltra mano
sulla guancia. Sei fuori strada... Miyuki, mi guard intensamente e mi
sfior le labbra con il pollice facendomi sobbalzare.
Fu-fuori strada?, ripetei scioccata mentre il volto della senpai si avvicinava pericolosamente al mio. A-ah, accidenti! Yukino-chan mi sta
aspettando!, scivolai via da quella situazione imbarazzante. Arrivederci
capitano!, presi in fretta le mie cose e uscii di corsa dallo spogliatoio.
Ma che significa?, allungai la falcata sentendo laria venire meno. Era
un modo per mettermi in difficolt? Voleva darmi una lezione? Oppure...,
sentii le guance scaldarsi. I suoi occhi erano cos profondi... sembrava
volessero inghiottirmi, sospirai rallentando il passo.
Eccoti, finalmente! Si pu sapere perch ci hai messo tanto?, mi venne incontro Yukino guardando alle mie spalle. Ma... il capitano?
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Il capitano impegnato, vieni!, la trascinai via per un braccio sentendomi ancora peggio.
Sarebbe stato bello andare a festeggiare quella sera con tutti gli altri.
Avrei potuto invitare Yukino e chiedere ad Asakawa se voleva unirsi a noi.
Avremmo potuto divertirci tutte insieme. Purtroppo per le cose si erano
complicate senza che me ne rendessi conto: cera davvero molta confusione intorno e dentro di me.
***

Quella notte non riuscii a dormire, i volti di Fujiwara e Rei mi tormentavano di continuo. Mi sentivo strana come non mi era mai successo
prima e non riuscivo a capirne il perch. Mi portai tutto quel peso fino
al pomeriggio successivo finch, durante il turno di pulizie, non trovai il
coraggio di parlarne con la mia cara ed eccentrica amica Yukino:
Davvero successo questo?, esclam ricadendo sulla sedia. Non
posso crederci!, sbuff sconsolata.
Te lho detto, forse ho capito male io, ripetei appoggiandomi allo
spazzolone. Quel giorno era il turno mio e di Yukino di pulire la classe.
Perch non me lo hai detto subito?
Avrei voluto ma... ieri ero troppo sconvolta. Dovevo metabolizzare la
cosa, sospirai.
Certo che una situazione strana, eh? Yamato ci prova con te e la capoclasse vi becca in flagrante. Per chiudere in bellezza senpai Fujiwara ha
tentato di baciarti... Ma come fai a essere cos irresistibile?, sbuff.
Yukino-chan, ti prego, non davvero il caso di prendermi in giro!,
mi arrabbiai.
Dai, su! Come fai a non esserne felice? Io fossi al tuo posto salterei di
gioia!
Ma se Yamato non lo sopporti!, ribattei risentita.
Che centra? Davanti allopinione pubblica lui un figo da paura e poi...
il capitano Fujiwara!. Sul suo volto comparve di nuovo quellespressione
sognante che le avevo visto quando il capitano le aveva preso le mani tra le
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sue. Senti, se hai intenzione di concludere con lei devi dirmelo, intesi?,
mi prese per le spalle.
Smettila! stato solo un attimo, sentii di nuovo le guance bruciare.
Piuttosto, devo cambiare lacqua, mi allontanai col secchio verso il bagno del primo piano.
Ma coshanno per la testa tutti quanti?, sbuffai seccata. Ormai era
appurato che anche parlare con Yukino non mi avrebbe portato a nulla.
Dovrei parlare con Rei..., sospirai pensando allespressione che le avevo
visto sul volto quando Yamato mi aveva abbracciato. Chiss se ancora
nellistituto, svuotai il secchio e lo riempii con acqua pulita. Dimprovviso
sentii delle voci provenire dal bagno dei ragazzi: stavano ridendo e confabulando tra di loro. Devono essere di unaltra seconda, pensai dando
loro poca importanza. Presi il secchio e uscii dal bagno delle ragazze per
tornare in aula.
E cos ti sei preso una sbandata per la nuova arrivata, Miyuki Ikeda?
Un bel casino, amico!
Mi bloccai sulla soglia del bagno: stavano parlando di me.
Certo che non so se ti conviene lasciare la tua ragazza per lei, sai?,
sentii dire a un altro ragazzo.
Sono in tre ma... chi tra loro si preso la sbandata per me? Ho... un
brutto presentimento, strinsi una mano al petto.
Non so che dirvi... successo e basta! Quando le sto vicino io... non ci
capisco pi niente!, riconobbi la voce di Yamato.
Non possibile!, ebbi un sussulto. Forse dovrei andarmene, feci per
allontanarmi.
Secondo me fai una stupidaggine. Quella non mi sembra una come
Asakawa, dammi retta, finirai per andare in bianco per un sacco di tempo!, rise laltro ragazzo.
Mi bloccai, impietrita.
Shingo ha ragione! Finirai per pentirtene. Dove la trovi unaltra cos
disponibile? E poi sexy da paura!, ribatt un altro. Comunque se decidi di scaricarla per adescare lingenua verginella fammelo sapere che ci
penso io a far compagnia alla tua fidanzata!
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Sentii scoppiare una nuova risata in coro. Non ascoltai nemmeno quello che rispose Ryo, ero arrabbiata, troppo arrabbiata.
Dovreste vergognarvi!, esclamai entrando nel loro bagno come una
furia.
Lanciai il secchio dacqua addosso ai tre ragazzi, rimasti a bocca aperta,
dopodich mi voltai e afferrai uno spazzolone, lo liberai dalla testa e lo
puntai verso di loro.
Yamato era in uno stato indescrivibile, ma quando i ragazzi si scagliarono su di me si riprese subito e tent di fermare i suoi amici, probabilmente preoccupato che mi facessero del male.
Illuso.
Testa!, colpii il primo. Stomaco!, colpii il secondo. Ruotai il bastone e ripetei gli stessi colpi invertiti cos velocemente che nessuno dei due
ebbe il tempo di rendersene conto: entrambi crollarono miseramente a
terra doloranti.
Miyuki, mi guard esterrefatto Yamato gocciolante.
Te lavevo detto che il basket non era il mio sport, dissi determinata
avvicinandomi a lui.
Non come pensi, si fece serio. Non sto parlando alle spalle di
Rei
Ah, no? Strano perch sembra proprio lesatto contrario, colpii di
nuovo alle gambe uno dei suoi amici, che aveva tentato maldestramente
di rialzarsi e assalirmi alle spalle. In quel momento una voce amica arriv
in soccorso alle mie spalle.
Si pu sapere che sta succedendo?!, si allarm Yukino vedendo la
scena.
Stai indietro, non ho ancora finito!, esclamai sferrando a Yamato un
colpo in mezzo al costato, facendolo barcollare.
Rei lo sa!, url lasciandomi incredula. Tu non parli mai con Yukino
delle tue cose?, avanz lentamente, finch non gli misi il bastone sotto la
gola. Sei tu che hai ascoltato un nostro discorso privato, si alter.
Ma... non tinteressa il modo in cui questi due miserabili parlano della
tua fidanzata?, abbassai il bastone.
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Pensi che a Rei importi di quello che i miei amici dicono di lei?,
scroll le spalle.
Sei patetico, dissi sentendo le lacrime inondarmi gli occhi dalla rabbia.
Buttai il bastone in terra e corsi via. Yukino mi richiam pi volte, ma
io non lascoltai.
Salii le scale saltando i gradini due alla volta e volai letteralmente fino
al terrazzo, sperando di trovarla:
Sei qui!, esclamai in lacrime vedendo Rei distesa sul pavimento con
le braccia e la cartella dietro la testa.
Miyuki?, si allarm vedendomi in quello stato. Che succede?, si
alz sui gomiti fissandomi.
Quegli stupidi amici del tuo fidanzato... erano con lui nel bagno dei
ragazzi e... parlavano di te! Yamato dice che tu lo sai, vero?, esplosi
stringendo le mani alla gonna.
Rei torn a guardarmi con lespressione di sempre.
E allora?, mi fiss imperturbabile. Si pu sapere perch timpicci
sempre degli affari degli altri?, mi rimprover.
Non posso credere che a te vada bene! Cos come io ho sentito i loro
pettegolezzi, potrebbero aver sentito anche altre persone, lo sai? Non ti interessa delle voci che vanno in giro su di te nella scuola?, le gridai contro.
No, non minteressa e adesso smettila di agitarti!, concluse rimettendosi stesa a terra.
Non posso smettere di agitarmi, non sopporto queste cose, mi sedetti vicino a lei. Io... gli ho lanciato un secchio dacqua addosso e li ho
picchiati!, confessai riprendendomi la sua attenzione.
Che coshai fatto?, sgran gli occhi poi scoppi a ridere. Sei pazza!
Smettila di ridere cos!, mi arrabbiai e a quel punto Rei allung la
mano verso di me, tirandomi per la cravatta e facendomi ricadere sopra
di lei.
Adesso smettila, da brava, disse con voce flautata. Se quegli stupidi
si sono eccitati a sentire i racconti di Ryo che si faceva grande delle sue
prodezze erotiche non mi interessa. Pu fare e dire quello che vuole tanto... solo sesso, no?, mi guard in modo ambiguo.
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Solo sesso?, ripetei sconvolta.


Le mani di Rei Asakawa lasciarono libera la cravatta della mia uniforme e si insinuarono con delicatezza tra i miei capelli:
Vorresti farmi credere che non hai mai fatto cose del genere?, mi
guard divertita inchiodandomi con i suoi incredibili occhi blu.
Ecco, io...
Dunque... sei una bambina ingenua?, mi tir a s con delicatezza.
A-Asakawa, balbettai proprio come una ragazzina intimorita. La sicurezza con cui mi teneva stretta a lei mi sconvolgeva. Smettila adesso,
strinsi gli occhi cercando di ribellarmi, ma quando li riaprii non ebbi pi
la possibilit di sfuggirle.
Sar una cosa piacevole, te lo prometto, sorrise con un misto di malizia e tenerezza prima di avvicinarsi al mio volto e sfiorarmi le labbra
con un bacio. A quel contatto ebbi un sussulto e il cuore prese a correre
cos forte da lasciarmi senza fiato. Stai calma..., sussurr dischiudendo
la sua bocca sulla mia, cingendomi i fianchi, confondendomi con il suo
sapore dolce e caldo.

Lo sapevo che era pericolosa, lavevo capito fin dal primo momento in
cui lavevo vista... E allora perch mi ritrovavo in quella situazione?
***

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Orange Cream
di Scarlett Bell

con i disegni di Aeryn Sun

CONTINUA...
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