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cultura

FINZIONI

DON
CHISCIOTTE
QUEL CAPOLAVORO
CON CUI COMBATTO
DA UNA VITA

ESCE IN ITALIA UNA NUOVA EDIZIONE FILOLOGICA DEL GRANDE ROMANZO


DI CERVANTES. INCONTRO CON FRANCISCO RICO, LO STUDIOSO SPAGNOLO
CHE LHA CURATA. E CHE A SUA VOLTA UN PERSONAGGIO. LETTERARIO
dal nostro inviato MARCO CICALA

S
NELLA FOTO GRANDE,
FRANCISCO RICO,
CURATORE DELLA NUOVA
EDIZIONE (SOPRA)
DEL DON CHISCIOTTE
(BOMPIANI,
PP. CXXI-2166, EURO 30,
TRADUZIONE DI ANGELO
VALASTRO CANALE).
IN ALTO, SULLO SFONDO,
IL DISEGNO DI PICASSO

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ANT CUGAT (Barcellona). Esistesse una giustizia, questo articolo dovrebbe contenerne
due: uno sulla nuova, sontuosa
edizione italiana del Don Chisciotte (Bompiani) e un altro sul
suo curatore spagnolo Francisco Rico tra
i massimi esperti di Cervantes, ma anche
del Lazarillo de Tormes e di Petrarca. Nonch membro della Reale Accademia di
Spagna, della British Academy, dellAccademiaa dei Lincei e pure della Crusca.
Filologo insigne, in pensione emerita
dallanno scorso, di lui mi raccontano che
ha lasciato nelle aule universitarie unaura di leggenda. Altri te lo descrivono come un orco di egocentrismo, erudizione,
perfidia. Uno che detesta viaggiare, andare al cinema, a teatro, alle mostre (Molto
meglio uscire a cena con gli amici). E della letteratura dice: Preferisco studiarla
che leggerla. I romanzi, ormai, mi impigri-

scono. Tabagista fanatico e donchisciottesco militante pro nicotina nel dibattito


pubblico, gli attribuiscono una fobia per i
noccioli delle olive e una passione altrettanto incoercibile per le bolle di sapone.
Potrebbe essere uno di quegli universitari
bizzosi e geniali che popolano le storie di
Saul Bellow. Per, a trasformarlo in personaggio letterario ci ha pensato Javier Maras: nei suoi romanzi il professor Francisco Rico spunta, in camei, ormai piuttosto
di frequente. Con nome e cognome. Nellultimo, Gli innamoramenti, ritratto cos:
La bocca morbida, la calvizie tersa e portata molto bene, gli occhiali piuttosto grandi, leleganza negligente un po inglese,
un po italiana il tono sdegnoso e latteggiamento tra lindolente e il mordace (...)
come se fosse un uomo che, sentendosi ormai passato, deplorasse di dover ancora
trattare con i suoi contemporanei, ignoranti e volgari in maggioranza.
IL VENERDI DI REPUBBLICA

15 MARZO 2013

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IL VENERDI DI REPUBBLICA

Nellimmediatezza discorsiva risiede


anche la teatralit spontanea del romanzo. Se mi chiedessero: Che mestiere fa Don Chisciotte? Direi: lattore. Innanzitutto nel senso che racconta a se
stesso la propria vita. Ma
pure perch si lancia nellavventura on the road gi travestito. Nel saggio che introduce la nuova edizione italiana, Francisco Rico spiega come il kit del personaggio non
sia quello di un cavaliere
reale modesto, ma genuino, bens un costume da palio o una maschera di carnevale. Daltronde, la simulazione della guerra in giostre
e tornei a loro volta impreDALLALTO A SINISTRA, IN SENSO ORARIO:
STENDHAL, FRANZ KAFKA,FDOR
gnati di letteratura sorge praticamenDOSTOEVSKIJ, JORGE LUIS BORGES. TUTTI
te in contemporanea con la cavalleria.
AMMIRATORI DEL CAPOLAVORO SPAGNOLO
Che nella rappresentazione di se stessa
soddisfa il bisogno di una vita stilizzata,
plastica, in contrasto con una societ
disordinata e violenta.
In altre parole: Molto presto il ca- gente come Milan Kundera, Salman
valiere si guarda nello specchio della Rushdie, John Le Carr o Mario Varpropria immagine letteraria, o comun- gas Llosa defin il Don Chisciotte: The
que idealizzata, e fa di tutto pur di asso- Worlds Best Work of Fiction. Eppure,
migliarle. La finzione dapprima imita la con cronica miopia, i soliti snob contirealt e poi finisce per condizionarla. nuano a ripeterci che come tutti i
Diresti una societ dello spettacolo ante classici un libro molto citato, ma politteram. Per, non lo show a segnare co letto. Quasi fosse una debolezza. Inil declino della cavalleria che invece va vece un punto di forza del romanzo il
messo in relazione con fenomeni quali: fatto che continui a parlarci con film,
il progresso delle armi da fuoco, laffer- spettacoli, fumetti, libri per ragazzi o
marsi degli eserciti professionali, lac- addirittura videogiochi. La letteratura
centramento regio dei poteri e la nasci- non si trasmette solo attraverso il teta degli stati nazionali precisa Rico.
sto. E poi, ci pensi: Don Chisciotte
Qualcuno ha detto che se tutta la fi- lunico personaggio letterario immelosofia occidentale non alla fine che diatamente riconoscibile. Picasso lha
una lunga glossa allopera di Platone, la sintetizzato in pochi tratti. Chi sarebbe
narrativa non che una lunga variazio- in grado di identificare allo stesso mone sul tema del Quijote
do Julien Sorel, Anna Kareapripista del romanzo monina o Madame Bovary?.
Spero riesca
derno (Fino al realismo
Rico controlla lorologio:
il progetto di
magico e alla metaletteratu- una Las Vegas
Beh, s fatta ora di pranzo.
ra. Da Goethe a Dickens, spagnola.
Che ne direbbe se mangiasda Stendhal a Dostoevskij, a Gioco e fumo
simo un boccone qui in caKafka, Faulkner, Borges, ra- libero: sarebbe
sa? Ho crocchette, stufato...
ramente un libro avr mes- un paradiso
E percebes. Li conosce?. S.
so daccordo nellammirazioE ho imparato ad adorarli
ne tanti lettori illustri. Nel
come a temerli. Sono crosta2002 una giuria formata da
cei tanto rari quanto costosi
15 MARZO 2013

che stanno aggrappati alle


scogliere di Galizia. Hanno
laspetto horror di una manina, una zampetta grigia
infilata dentro un guscio a
cannula. Il sapore quello
totale del mare quando ti ci
tuffavi da ragazzino. Ma sbucciarli
operazione impervia che pu mettere
in imbarazzo perfino i pi addestrati
gourmet. Il professor Rico prova ad iniziarmi a un metodo di sua concezione
che consiste nel frantumare linvolucro
con i denti posteriori estraendone il
contenuto senza che balzi tra i capelli
del commensale di fronte. Mi ci metto
dimpegno, ma ricoprendomi di schizzi
salmastri e vergogna. Meno male che
passiamo allo stufato.
Chiedo a Rico che effetto gli faccia
vedersi romanzato dallamico Javier
Maras: Appena esce un nuovo libro,
frugo alla caccia delle pagine dove si
parla di me. Poi mi occupo del resto.
Alluniversit, il professore ha avuto
tra i suoi alunni lo scrittore Javier Cercas, che ancora si rivolge a lui come a
un tribunale letterario: Prima della
pubblicazione, mi manda i manoscritti.
bravo. Ma esagera con i punti e virgola. Glieli riduco.
Francisco Rico un accademico di
tutto, ma anche un accademico sui generis. Tecno-entusiasta, tesse encomi
di internet come di Kindle. Ancora imbufalito contro le leggi antifumo, entrate in vigore in Spagna due anni fa,
ripone grosse speranze nella Las Vegas europea che gli americani promettono di costruire vicino Madrid: Speriamo ci riescano. Gioco, ragazze, e fumo libero: sarebbe un paradiso.
Come dessert, il professore mi propone certe arance speciali che si fa arrivare ogni settimana da Valencia. Gliele sbuccia una macchinetta che uno
spettacolo in tre atti: prima toglie la
scorza esterna, poi la pellicola bianca e
infine ti porge il risultato. Rico ne va visibilmente fierissimo. Nemmeno fosse
la prima edizione del Quijote. Sarebbe
grandioso se inventassero un aggeggio
simile anche per espugnare i percebes.
RUE DES ARCHIVES (3)

alt. Lo ritroviamo pi malinconico,


dubbioso, consapevole, tragico. come
se Cervantes si fosse affezionato a una
creatura inizialmente concepita per
una novella, ma che, in corso dopera,
gli cresciuta tra le mani. come se
ne avesse infine scoperto lumanit.
Unumanit che travalica il comico.
Fino alla scena della morte che, a rileggerla, ci annoda ogni volta la gola.
Spesso strumentalizzato al pari del
suo eroe come vessillo patriottardo di
una Spagna triumphans, lo stesso Cervantes era del resto un autore crepuscolare: Un sopravvissuto del secolo
precedente. Aveva combattuto a Lepanto, la madre di tutte le battaglie per
la cristianit, e sognato che Filippo II
diventasse una specie di nuovo Goffredo di Buglione, partendo alla riconquista di Gerusalemme. Ma poi si rese
conto lucidamente che quel sistema di
valori era ormai tramontato e lui era figlio di unaltra epoca. Anche letterariamente: A dominare ormai il barocco dalla prosa oscura. Cervantes si
schiera contro quella moda. E dunque
contro lestablishment. A lambiccamenti, cerebralismi vertiginosi, e talvolta mirabili, oppone una letteratura
della verit, dellesperienza, della vita.
Anche per questo, pi che scritto, Don
Chisciotte un libro detto. Cervantes
sta tutto dentro il racconto orale. E
compone il romanzo quasi come una
lunga improvvisazione palinsensto di
poesia, farsa, favola, episodi pastorali o
folclorici, cronache dattualit: Cervantes lascia correre la penna come
fosse la voce. Da qui, la mancanza di
suddivisione in paragrafi, e una punteggiatura quasi assente, una larga prevalenza delle coordinate sulle subordinate, unortografia ballerina....
Per non parlare delle incongruenze,
un mucchio: Personaggi che cambiano di nome o che, nella stessa scena,
cenano due o tre volte. Ma, appunto,
pi che a un testo stampato dobbiamo
pensare a una parola viva, a una narrazione conviviale, fluida, diretta. Il libro non esprime chiss quali idee filosofiche, la sua unica filosofia quella
del buon senso.

CORBIS

GETTY

Date tali premesse, con apprensione venata di terrore che vado ad incontrare Francisco Rico nella sua casa-biblioteca alle porte di Barcellona. Fortuna che, qualche mese fa, mi sono riletto
per intero il Don Chisciotte. Del quale per tanto per cominciare il professore
non vuole parlare. Iniziamo piuttosto
da Petrarca. Ma come, e leditio maior
di Cervantes? Dopo, dopo... C tutto il
tempo. E sia. Sa, in Italia, avete una
visione edulcorata, agiografica, dellamicizia tra Petrarca e Boccaccio. In realt non si potevano vedere? Non proprio. Ma Petrarca snobbava il suo ammiratore Boccaccio. Lo riteneva un tipo
frivolo e un po tonto. E stronc il Decameron: Quel tuo libraccio in volgare... Non
lho letto. Prendo appunti disciplinati.
LO SCRITTORE MIGUEL DE CERVANTES,
NATO AD ALCAL DE HENARES NEL 1547
Poi, alla chetichella, provo a riportare la
E MORTO A MADRID NEL 1616. LA PRIMA
conversazione in zona Cervantes.
EDIZIONE DEL CHISCIOTTE DEL 1605
Domanda: a proposito di Italia, perch
da noi la fortuna del Quijote stata a lungo una sfortuna, un oblo? Per via dellonnipotenza del classicismo che, nella
vostra grande tradizione letteraria, mo, ricorda che nemmeno la Spagna fu
stato sempre ostile al realismo. Don tanto riconoscente con Cervantes: Il
Chisciotte romanzo realista? Nella tra- Quijote fu certo un grande successo poma e nel personaggio no. Un pazzo co- polare, ma a capirne davvero la portame il cavaliere dalla triste figura si sareb- ta innovativa furono per primi gli inbe fatto arrestare dai Carabinieri due glesi. Di fatto, gli spagnoli non lo prenore dopo essersi messo in viaggio. No, il dono sul serio che a partire dal Setterealismo del libro non va inteso in senso cento. Mentre la grande operazione di
ottocentesco, ma sta nellambiente, quo- marketing fu opera dei romantici tedetidiano, e nel linguaggio. Che quello di schi che fanno del personaggio lemuna conversazione familiare, o a tavola blema della lotta tra ideale e reale.
tra amici. In Italia, la fondamentale co- Tragica colluttazione. Eppure, alle oridificazione della lingua elaborata da gini, il libro fu letto come unopera coPietro Bembo nel Cinquecento fissa mica. E lo . Ma tutte due le interpremolto in alto le norme di ci che lette- tazioni hanno una loro legittimit. Se
ratura. E quella precettistica classicista non altro perch lo stesso Cervantes
chiude le porte alla realt del parlato.
a renderle entrambe plausibili.
Rico, invece, mi apre le porte della
Infatti, nella seconda parte del rosua biblioteca. Nel penetrale,
manzo, uscita nel 1615 a
inestimabili edizioni cervantidieci anni di distanza dalla
lunico eroe
ne. Lui, il Chisciotte lo ha letto
prima, il personaggio Don
letterario
per la prima volta a 14 anni, in identificabile.
Chisciotte muta di regiun hotel di Saragozza. Che ef- Chi potrebbe
stro. Non solo perch ha
fetto gli fece il libro che riconoscere
appreso di essere diventalavrebbe tenuto inchiodato in unimmagine to nel frattempo il protagoper una vita? Ricordo che mi Emma Bovary? nista di un libro, ma sopiacque minimizza richiudenprattutto perch non
do le ante del tabernacolo.
pi il visionario forsennato
Poi, in una matassa di fuche confonde fantasia e re-

MARCO CICALA

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