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Lezione 5

13 marzo 2015

Il fallimento di mercato legato ai beni pubblici prende il nome di sottoproduzione rispetto a quanto
socialmente ottimale. Sovrapproduzione e sottoproduzione si riferiscono appunto al livello che mi
aspetto, che dal punto di vista socialmente ottimale ci genera efficienza paretiana.
Dunque per sottoproduzione intendiamo ad esempio il caso in cui si riuscisse a raccogliere la
disponibilit a pagare di tutti i cittadini per finanziare quel bene pubblico e si troverebbero una o
pi imprese disposte a offrire il bene, in tal caso effettuando lo scambio (bene-denaro) il benessere
sociale aumenterebbe. Si parla di inefficienza se di fatto ci non accade, per un mancato
coordinamento non si riesce a ottenere una soluzione che farebbe star meglio tutti.
L'esistenza sui mercati dei beni pubblici non garantita, perch i produttori non li trovano
vantaggiosi non potendo escludere alcuni consumatori. Tali consumatori al massimo domandano il
bene in quantit troppo piccole. Esempio: per un diportista un faro ha la sua utilit, ma non tale da
condizionare il diportista a costruire il faro. Inoltre i consumatori possono non domandare un bene
esplicitamente per avere dei vantaggi, magari in modo tale da evitare un pagamento e sfruttando
comunque il servizio. Ci dato dal fatto che gli agenti economici sono definiti assolutamente
opportunisti. I beni pubblici dunque non hanno la definizione per i singoli, quindi la funzione di
produzione non derivabile. Tutti questi elementi portano a evidenziare che dunque nessun singolo
potrebbe farsi carico dell'erogazione del bene/servizio.
Se anche ci fosse escludibilit per il dato bene, non ci sarebbe comunque efficienza. Esempio: la
131 potrebbe diventare un'autostrada, con dunque caselli che escluderebbero gli accessi gratuiti. In
questo caso per il pedaggio sarebbe un guadagno per i costruttori ma data la mole di persone e di
autoveicoli che transitano ogni giorno, non sarebbe una soluzione di ottimo marginale, poich (in
questo esempio) il costo marginale di un auto in pi non disturberebbe granch, sarebbe cio vicino
allo zero e un pedaggio sarebbe troppo elevato quindi prezzo > costo marginale non c'
condizione di ottimo si accetter in questi casi una condizione sub-ottimale.
La non rivalit legata al fatto che il bene pubblico grande, rendendo facile per il consumo a
pi soggetti senza che uno levi utilit all'altro ; il fatto che la disponibilit a pagare dei cittadini sia
pi piccola dell'unit piccola con cui il bene viene prodotto, ci fa si che le curve di domanda dei
beni pubblici siano costruite in maniera diversa rispetto ai beni privati (dove la domanda si somma
orizzontalmente); per i beni pubblici la somma verticale. Nell'articolo di Samuelson viene definito
un concetto importante: per i beni pubblici il saggio marginale di trasformazione (SMT) per due
beni deve essere totale alla sommatoria dei saggi marginali di sostituzione (SMS) individuali,
quindi con n individui avr SMT = n SMS .
Il primo teorema dava un'efficienza paretiana con una formula diversa, e qui sta la differenza: il
mercato privato eguaglia i saggi marginali di ciascun individuo e poi attraverso i prezzi va ad agire
dal lato dell'offerta, sui saggi di trasformazione. Ecco anche perch non si pu risolvere con il
mercato il problema del bene pubblico.
Dato un saggio marginale di ogni soggetto, esso definisce le scelte, e dunque la domanda
individuale di un dato bene piuttosto che di un altro; quindi la totalit dei saggi marginali
presuppone appunto la somma delle domande individuali, da eseguire verticalmente
(vedi grafico 4.3 Rosen Gayer, spiega come eseguire la domanda verticale muovendo i
segmenti in verticale. Domanda di Adamo e domanda di Eva, sommate verticalmente trasponendo
un pezzetto di domanda di A e portandolo su, in modo che una volta individuato il punto, la curva
che ne risulta sia per forza pi inclinata. {preferisce il grafico delle slides}) tale grafico sta
rappresentando in modo esemplificato la regola dei saggi marginali di sostituzione. La curva di
offerta risulta tratteggiata (prima del punto in rosso) per indicare che per una quantit cos piccola,
nessun produttore in grado di vendere una unit piccola del bene pubblico. Concettualmente
chiaro che un utente da solo non avr convenienza economica a produrre il bene, mentre diventa
diverso se sommiamo tutte le curve di domanda (ad esempio l'illuminazione pubblica: un soggetto
ne usufruisce in misura minima per poterla produrre).
[Fig 4.4 del testo rappresenta l'equilibrio raggiunto appena scritto ma non evidenza il fatto di

tratteggiare la curva di offerta prima del punto in cui si sommano le domande individuali.]
la somma verticale non un effetto naturale, infatti poi c' bisogno di un intervento forzoso dello
stato, che deve chiedere ad ogni soggetto quanto disposto a pagare per ottenere il bene. Il
mercato lasciato da solo non pu generare in automatico tale somma verticale, ma uguaglierebbe i
saggi marginali di sostituzione (ci che appunto avviene per i beni privati)
il problema della non escludibilit accomuna sia i beni pubblici che le esternalit. Inoltre i cittadini
tendono a non rivelare le proprie domande individuali. (es comitato del comune di Cagliari che
raccoglie fondi porta a porta per il servizio di nettezza urbana: ovvio che sarebbe impossibile
finanziarlo in tal modo poich tale meccanismo porta tendenzialmente i singoli a non dichiarare la
loro disponibilit a quanto pagare, sperando che qualcun altro lo faccia al posto loro).
Free Riding (leggi: opportunismo) : fare una corsa gratis. Dunque usufruire di un bene pubblico
senza contribuire alla sua produzione; ci razionale quando siamo in presenza di beni non
escludibili pubblici. Altro esempio: comuni turistici che spendono molti soldi per finanziare eventi
pubblici e fare pubblicit; i vari imprenditori non pagheranno, non tutti quanti, dato che potrebbero
pagare gli altri. Ovviamente se il livello di escludibilit abbastanza elevato (beni Club) l'effetto
del free riding meno evidente, o meno presente.
Acocella ripropone l'esempio di teoria dei giochi delle due imprese che potrebbero costruire un
ponte per ridurre il tempo di percorrenza tra due punti.: la costruzione darebbe all'impresa un utilit
di 5, ma il costo minimo del ponte 6. dunque le domande individuali non potrebbero incontrare
l'offerta individuale (non conviene costruire per le singole); se le imprese cooperassero, l'utilit
totale diverrebbe 10 e allora il ponte si potrebbe fare. In questo modo le imprese potrebbero
suddividere i lavori al 50% e pagare 3 di utilit ciascuno. Di conseguenza avrebbero un vantaggio
di +2. si costruisce la matrice dei payoff e si analizzano i casi delle varie mosse delle imprese. Ad
esempio se una non costruisce e l'altra si, ovviamente la prima avr un utilit di 11 (dato il +6 del
servizio che pu sfruttare senza averlo finanziato), mentre la seconda avr una utilit netta di -1 (5
-6) e in totale starebbe a 5.
come in altri tipi di gioco, anche in questo esiste una strategia dominante, cio il soggetto sa sempre
cosa fare a prescindere da cosa fa l'altro, cio la strategia che viene sempre giocata perch
conveniente. In questo caso, in presenza di free riding, la strategia dominante sar non costruire: per
paura di risultare da soli nella costruzione, entrambe le imprese decideranno di non cooperare, per
non rischiare un calo di utilit inferiore a quella di partenza.
Si parla di equilibrio di Nash: a prescindere da cosa fa B, l'impresa A sta comunque pi sicura nella
strategia di non costruire. E viceversa, data la simmetria del gioco.
Un monopolista sommer i vari saggi marginali e avr la disponibilit e la convenienza a costruire
qualche tipo di bene (esempio un grossissimo armatore potr costruire un faro), in tal caso per non
sar una soluzione ottimale ma una soluzione di second best
i brevetti funzionano in maniera simile, creando un monopolio forzato per chi scopre/inventa un
dato bene.
Altra grande categoria dei fallimenti microeconomici di mercato: esternalit.
Esternalit: danno o beneficio associato all'attivit di produzione e consumo il cui valore non
internalizzato nel prezzo di mercato. L'esternalit NON viene contabilizzata nel prezzo di mercato.
In presenza di esternalit l'impresa fornisce un segnale incoerente; un agente economico guarder i
prezzi, terr conti dei suoi danni / benefici , senza curarsi degli altri.
Esempi di esternalit negative da produzione a produzione: impresa che scarica a fiume o a mare
rifiuti di produzione, e a valle ci sia una impresa ittica, che ne viene danneggiata.
Esternalit da produzione a consumo se magari l'atto di scaricare rifiuti impedisce di usufruire del
mare/fiume per fini turistici.
Altro classico esmpio quello del frutteto e delle arnie: esternalit positive da produzione a
produzione. Esternalit negativa da consumo a produzione: *fare esempio*