Sei sulla pagina 1di 25

Le opportunit internazionali

per lagro-alimentare italiano e toscano

Giovanni Foresti
Direzione Studi e Ricerche

Firenze, 29 aprile 2015

Agenda

1 Lo scenario macroeconomico

2 La competitivit dellItalia e della Toscana

3 Le sfide competitive per lagro-alimentare italiano

Crescita mondiale su ritmi superiori al 3%


Variazioni a/a del PIL a prezzi costanti
2012

2013

2014s

2015p

2016p

Stati Uniti

2.3

2.2

2.4

3.0

2.9

Giappone

1.7

1.6

-0.1

1.0

1.8

Area euro

-0.8

-0.4

0.9

1.5

2.0

- Germania

0.4

0.1

1.6

2.1

2.2

- Francia

0.4

0.4

0.4

0.9

1.4

- Italia

-2.8

-1.7

-0.4

0.4

1.0

- Spagna

-2.1

-1.2

1.4

2.4

2.4

Paesi del Golfo

5.5

3.7

3.6

3.4

3.2

Europa Orientale

2.3

1.8

1.3

-1.2

2.3

America Latina

1.9

3.0

0.9

0.6

2.5

- Brasile

1.0

2.5

0.0

-0.9

1.1

Cina

7.7

7.7

7.4

7.5

6.3

India

4.4

6.4

7.2

7.8

8.0

Russia

3.4

1.3

0.5

-5.9

0.9

Mondo

3.4

3.3

3.3

3.6

4.0

Fonte: Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Consensus Economics, EMED e FMI

 Le nostre previsioni indicano


uneconomia mondiale in ripresa,
ma con diversa intensit, tra le
diverse aree geografiche.
 Basso prezzo del petrolio:
shock positivo per economia
globale con redistribuzione di
risorse da produttori a
consumatori; ci implica meno
inflazione e maggior crescita.
 Gli Stati Uniti restano il Paese
avanzato pi dinamico, mentre
Area euro e Giappone sono
attesi in crescita pi moderata.
Paesi emergenti in
rallentamento. In Cina
attenuazione del ciclo degli
investimenti.

Una finestra di opportunit dalla svalutazione delleuro


Cambio effettivo nominale delleuro
(gennaio 2000=100)
140

130
122,9
120
116,9
111,1

110

100
Euro
Media 2000-2014

90

Media 2007-2014
80
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
2015: gennaio, febbraio, marzo, aprile; aprile primi 22 giorni del mese. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati ECB
3

Italia: consumi in lento recupero. Lontani i livelli pre-crisi


 Il reddito disponibile in calo pressoch costante dal 2008. La ripresa attesa non
sar sufficiente a riportare i consumi pro-capite ai livelli precedenti la crisi.
Consumi pro-capite (euro a prezzi 2010)
18.000

Consumi delle famiglie residenti


Alimentari e bevande (sc. des.)

2.760
16.762

17.000

Dal picco pre-crisi


perso il 17% di
consumi pro-capite di
alimentari e bevande,
pi del totale dei
consumi (-11%)

16.000

2.900
2.800
2.700
2.600

15.172 2.500
15.000
14.961
2.319
14.000

2.400
2.300

2.291

Tra il 2006 e il 2014 persi 22 miliardi di euro di


consumi alimentari: -4,2 carne, -3,9 pane, -2,8
frutta, -2,2 vegetali, -1,7 bevande non alcoliche,
-1,1 bevande alcoliche, -0,9 dolci, -0,85 olii

13.000

12.000
1990

1992

1994

1996

1998

2000

2002

2004

2006

2008

2010

2012

2014

Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Istat, Eurostat; per i consumi alimentari Intesa SanpaoloPrometeia ottobre 2014
4

2.200
2.100

2.000
2016

Crescita affidata allexport...


 Nei prossimi anni aumenter ulteriormente la proiezione sui mercati internazionali,
toccando il 24%. Il saldo commerciale, positivo solo dal 2012, rimarr positivo anche
nei prossimi anni.

Alimentare e bevande: propensione allexport e saldo commerciale


2.000

25
24

1.500

23
1.000

22

500

21
20

19

Saldo del settore alimentare e


bevande: positivo solo dal 2012

-500

18
17

-1.000

16

-1.500

15
2010

2011

2012

2013

saldo commerciale (miliardi di euro)

2014

2015

2016

esportazioni/produzione (%, sc.dx)

Fonte: Intesa SanpaoloPrometeia, ottobre 2014


5

nei mercati maturi ma anche nei paesi emergenti


Potenziale dei mercati del Made in Italy alimentare
Mercati maturi
Ranking
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13

Paese
Stati Uniti
Svizzera
Regno Unito
Germania
Francia
Canada
Belgio e Lussemburgo
Norvegia
Giappone
Svezia
Spagna
Danimarca
Australia

Mercati emergenti
Quota di mercato
Italia - alimentare
di fascia alta

Ranking

5,4
18,4
7,9
10,7
15,2
8,5
6,9
6,3
1,8
7,1
6,4
9,9
3,5

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13

Paese
Cina
Emirati Arabi Uniti
Arabia Saudita
Federazione russa
Polonia
Brasile
India
Repubblica Ceca
Turchia
Rep. Corea
Singapore
Romania
Messico

Quota di mercato
Italia - alimentare di
fascia alta
1,5
3,8
1,9
4,4
6,3
2,9
3,1
5,6
6,7
2,1
1,4
9,6
2,4

Potenziale di mercato. Indice costruito sulla base delle seguenti variabili: crescita attesa delle importazioni di prodotti alimentari al 2017,
quota di importazioni di alimentari di fascia alta, distanza geografica e culturale, quota dellItalia sulle importazioni alimentari di fascia alta,
andamento della quota totale dellItalia sulle importazioni alimentari nel periodo 2003-2012, numero di italiani presenti nel paesi iscritti
allAIRE, correzione su livelli di quota di mercato dellItalia superiori all8%.
Fonte: Intesa Sanpaolo su dati BACI, EIU, AIRE, Kogut e Singh

Agenda

1 Lo scenario macroeconomico

2 La competitivit dellItalia e della Toscana

3 Le sfide competitive per lagro-alimentare italiano

La corsa dellexport italiano di alimentari e bevande


Italia: evoluzione dellexport per settore (miliardi di euro)

10

8
Export: differenza tra 2014 e 2008

Farmaceutica

Alimentare secondo per crescita


dellexport in valore assoluto tra il
2008 e il 2014 (+5,5 miliardi di euro;
+34,3%). Molto bene anche le
bevande (+2 mld; +40,8%)

Alimentare

Chimica

Concia e pelletteria

Nel 1bimestre 2015


+1,8% per alimentari
e bevande
Meccanica
(74,2;3,2)

Bevande
2
BiomedicaleAeron.Gioielli

Prod. Gomma
Prod.
in legno

in carta

0
Navi e
imbar.

Elettrodomestici

Elettrotecnica

Prod. e
mat. costr.

Auto

Elettronica
Prod.
metallo

Tessile
Mobili

Metallurgia

Prod. petr. raffinati

-2
0

Abbigliamento

Calzature
Plastica

10

15
Export nel 2014

Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat


8

20

25

30

Buoni risultati per tutti i prodotti


Italia: evoluzione dellexport per i comparti dellindustria
alimentare e delle bevande (milioni di euro)
Vini

1.500

Export: differenza tra 2014 e 2008

Forte crescita per tutti i comparti: si va


da un minimo del +11% per le granaglie
al +69% per i condimenti e le spezie
1.000

Latte e derivati
Carni e salumi
Pasta e pr.forno
Dolci

500

Condimenti
e spezie
Bibite
analcoliche
Mangimi

Pesce
0
0

T e
caff

Conserve
Oli

Altri prodotti alimentari

Piatti pronti

Alcolici

Granaglie

1.000

2.000

3.000

Export nel 2014


Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat
9

4.000

5.000

con il ruolo trainante dei paesi avanzati


Italia: evoluzione dellexport di alimentari e bevande
per mercato di sbocco (prezzi correnti)

Export: differenza tra 2014 e 2008 in milioni di euro

1.000

Insieme Germania, Francia, Stati Uniti e


Regno Unito spiegano il 40% della
crescita delle esportazioni italiane di
alimentari e bevande tra il 2008 e il 2014

750

Stati Uniti
Francia

Regno Unito
500
Cina e Hong Kong
Paesi Bassi
Giappone
Austria
Russia
Svizzera
Belgio

250

Germania

Crescita dellexport quasi


generalizzata: tra i principali
sbocchi commerciali lieve
calo solo in Grecia (-2,5%)

Nel 1bimestre del 2015 bene lexport nellOPEC


(+20,9%), in Turchia (+20,8%), negli Stati Uniti
(+13,3%), in Giappone (+7,8%), in Cina (+7,7%),
nel Regno Unito (+3,1%). Crollo in Russia (-48%).

Polonia
Canada
Australia Svezia
Corea
Danimarca
Ar.Saud.
Norvegia
Brasile EAU

0
0

12

Export nel 2014: composizione %


Nota: export in Russia in calo del 9,5% nel 2014, dopo il picco di 610 milioni di euro toccato nel 2013.
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat
10

15

18

Toscana: export di alimentari e bevande in crescita


Toscana: evoluzione dellexport per settore (milioni di euro)
1.500

Cuoio e pelletteria
Meccanica

Export: differenza tra 2014 e 2008

Metalli preziosi

1.000

Abbigliamento

Calzature
500
Elettrotecnica
Bevande
Auto
0
0

-500

Chimica
Alimentari

Tra 2008 e 2014 buona crescita dellexport


toscano di alimentare (+39,3%) e bevande
(+41,5%): complessivamente aumento
pari a 511 milioni di euro

Gioielleria

Prod. carta
Farmaceutica
Prod. e mat. cost.

1.000 Tessile 2.000

3.000

4.000

Altri mezzi tsp.


Export nel 2014

Nota: sono riportati solo i settori in cui la Toscana ha esportato pi di 650 milioni di euro nel 2014.
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat
11

5.000

6.000

Buon posizionamento nel confronto regionale


Export a confronto (milioni di euro)
Alimentari

1.500

Bevande

800

Veneto

Export: differenza tra 2014 e 2008

Export: differenza tra 2014 e 2008

EmiliaRomagna

1.000
Veneto
Lombardia
Piemonte

500
Puglia

Friuli-VG
Umbria

Campania

Toscana
Trentino-AA

Lazio
1.000

400
Lombardia

2.000

3.000

4.000

5.000

Export nel 2014

200
Emilia- Trentino-AA
Romagna

0
0

Abruzzo
Puglia
Friuli-VG

400

800

1.200

Export nel 2014

Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat


12

Piemonte

Toscana

Lazio

0
0

600

1.600

2.000

Cresce lexport di tutti i prodotti


Toscana: export di prodotti alimentari e delle bevande a confronto
(milioni di euro)
900

300
785,4

800

250
700
200

544,1

600
500

150

133,3
120,9

100

68,9
67,8

50

400
300
200
100

23,6
0
2006

0
2007

2008

2009

2010

2011

2012

Pasta e pr.forno

Altri prod. alimentari

Carni e salumi

Latte e derivati

Bevande (sc.dest.)

Oli (sc.dest.)

2013

2014
Conserve

Sono riportati solo i prodotti per cui lexport toscano nel 2014 stato superiore a 20 milioni di euro. Sono pertanto escluse le voci
Pesce, crostacei e molluschi lavorati e conservati, Granaglie, amidi e di prodotti amidacei, Prodotti per l'alimentazione degli animali.
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat
13

con il ruolo trainante del Nord America e della Germania


Toscana: evoluzione dellexport di alimentari e
bevande per mercato di sbocco (prezzi correnti)
Export: differenza tra 2014 e 2008 in milioni di euro

125

Insieme Stati Uniti e Canada


spiegano quasi un terzo
della crescita delle
esportazioni toscane di
alimentari e bevande tra il
2008 e il 2014

100

Stati Uniti

Germania

75

Stati Uniti: oli (+65,4 milioni di euro) e


bevande (+55,5)

Germania: Bevande (+44,8 milioni di

50

euro), oli (+12,1), conserve (+6,8)


UK: altri prodotti alimentari (+10,8),
bevande (+9,8), pasta e prodotti da forno
(+5,5), carne e salumi (+2,8).

Canada
Francia

Cina e
Hong Kong

25

Cina e Hong Kong: bevande (+14,3),

Svizzera

Australia Belg. Olanda


Polonia
Russia
Giappone

Corea

0
0

altri prodotti alimentari (+4,7), oli (+3)


Regno Unito

Austria
Danimarca

14

21

28

Export nel 2014: composizione %


Firenze seconda provincia italiana per export di bevande in Cina, preceduta solo da Cuneo.
Nota. Picco di export in Russia toccato nel 2014: 22,4 milioni di euro (+52,6% rispetto al 2013 grazie a oli e vini). Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Istat
14

Agenda

1 Lo scenario macroeconomico

2 La competitivit dellItalia e della Toscana

3 Le sfide competitive per lagro-alimentare italiano

15

Aumentano le sfide competitive


 Nonostante i buoni risultati, lalimentare Made in Italy ha perso quote sul commercio
mondiale, a favore di paesi emergenti (Cina, India, Indonesia, su alcuni segmenti Turchia
e Brasile) che crescono anche su prodotti molto lontani dalla nostra specializzazione (es.
oli per energia dallIndonesia).
Quote sui mercati internazionali del settore alimentare e bevande
(% su valori in dollari correnti)
9,4

3,9
3,8

9,2

3,7
9,0

3,6

8,8

3,5

8,6

3,4

8,4
8,2

3,3

Nel vino, per, lItalia mostra un


guadagno di quote di mercato (dal
18% nel 2004 al picco del 19,2% nel
2013; Francia al 30% dal 35%)

8,0
2004

2006

2008

Bevande

2010

3,2
3,1
3,0

2012

Alimentare (sc.dx)

USA
Germania
Olanda
Francia
Cina
Brasile
Belgio
Italia
Spagna
India
Thailandia
Regno Unito
Argentina
Indonesia
Canada

2013
2008

Fonte: Intesa Sanpaolo da Comtrade

Fonte: ISTAT-ICE
16

10

Nel vino molti successi, ma in ritardo sul mercato cinese


Import dal mondo (miliardi di $)
2007 2014

USA

4,86

5,59

Vino: quote di mercato di Italia e Francia* a confronto


nei principali mercati di sbocco mondiali**
(% su valori in dollari correnti)

+0,73

Francia-USA
Italia-USA

(b)

5,04

-1,16

Francia-UK
Italia-UK

Germania

2,71

3,37

+0,66

Francia-Germania (a)
Italia-Germania (a)

Canada

1,47

1,94

+0,47

Francia-Canada
Italia-Canada

Giappone

1,25

1,64

+0,39

Francia-Giappone
Italia-Giappone

Cina

0,26

1,55

+1,30

Francia-Cina (a)
Italia-Cina (a)

Svizzera

1,00

1,22

+0,22

Francia-Svizzera
Italia-Svizzera

Russia

0,77

1,23

+0,46

Francia-Russia (a)
Italia-Russia (a)

Hong Kong

0,20

1,09

+0,89

Francia-Hong Kong
Italia-Hong Kong

UK

6,2

Cina mercato in cui limport di vino


aumentato di pi: +1,3 miliardi di dollari;
+2,2 miliardi se si considera Hong Kong.

2014
2008

Italia al 5posto in
Cina per export di
vino preceduta da
Francia, Australia,
Cile e Spagna. Solo
l1,5% dellexport
italiano diretto in Cina

10

20

30

40

50

60

70

* Lexport di Italia e Francia insieme rappresenta poco pi della met del totale mondiale. ** mercati in cui limport nel 2013 o
nel 2014 stato superiore al miliardo di dollari. (a) 20013; (b) 2008. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Comtrade

17

Potenziare la proiezione commerciale e produttiva


 La proiezione internazionale italiana minore rispetto agli altri principali paesi UE,
con leccezione della sola Spagna, sia nel settore alimentare che nella distribuzione e
nel settore alberghiero e della ristorazione.
Addetti nelle partecipate estere in % delloccupazione nazionale (%)
Francia

Regno Unito

Germania

Alimentare

Italia

Distribuzione
Alloggi e ristorazione

Spagna
0

20

40

60

Fonte: Intesa Sanpaolo da Eurostat

18

80

100

120

per vincere la sfida della crescita


 La proiezione internazionale stata premiante negli ultimi anni: il fatturato delle
imprese che operano con lestero e che hanno partecipate cresce a ritmi pi elevati
rispetto a quelle che lavorano solo con il mercato interno.

Crescita del fatturato (var. %)


3,5

3,0
3,0

2,6

3,0
2,5

2,5
2,1

2,4
2,0

2,0
1,5
1,5
1,0

1,0

0,5

0,5

0,0

0,0
2012
Non operano con l'estero

2012
No partecipate estere

2013
Operano con l'estero

2013
Partecipate estere

Nota: elaborazione su un campione di 8.127 imprese del settore alimentare. Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database (ISID)
19

Un insieme complesso di strategie


 Operare con successo sui mercati internazionali richiede ladozione di un
insieme integrato di strategie relative a marketing, innovazione, qualit,
organizzazione della produzione.
Diff.
alimentare

Operativit sui mercati esteri e strategie


(quota % di imprese)

Diff.
manifatturiero

Gruppo

27,4

27,1

Partecipate estere

27,2

39,3

Cert. Qualit

18,6

12,0

Biologico

16,5

1,4

Marchi

21,2

10,2

Cert. Ambientali

8,6

4,4

3,4

2,0

3,5

8,3

Operano con l'estero


Reti
Non operano con l'estero
Brevetti
0

10

15

20

25

30

35

40

45

Nota: elaborazioni su un campione di 8.127 imprese del settore alimentare. Fonte: ISID (Intesa Sanpaolo Integrated Database)
20

Biologico importante soprattutto per le PMI


 Puntare sulla nicchia del biologico appare importante, sia in termini di redditivit
che di crescita, soprattutto per le PMI.
Crescita del fatturato (var. %)

EBITDA margin 2013 (%)

4,5%

8%

4,0%

7%

3,5%

7%

3,0%

6%

2,5%

6%

2,0%

5%

1,5%

5%

1,0%

4%

0,5%

4%

0,0%

3%
Piccole

Medie

Senza cert. biologiche

Grandi

Piccole

Medie

Senza cert. biologiche

Con cert. biologiche

Fonte: elaborazione su un campione di 8127 imprese del settore alimentare: Intesa Sanpaolo Integrated Database
21

Grandi
Con cert. biologiche

La via del rafforzamento dimensionale




Lexport italiano di prodotti dellalimentare e bevande creato soprattutto dallampia


base di piccole e medie imprese che, tuttavia, riescono meno dei grandi gruppi a
penetrare nuovi mercati e a sfruttare su larga scala i vantaggi competitivi.
70

Esportazioni nel settore alimentare e bevande per fascia dimensionale (%)


Germania

60
Italia
50

40

Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni,


sono ancora poche le imprese italiane del
settore alimentare che esportano (11,8%);
questa quota sale al 50% nellindustria delle
bevande (21% nel manifatturiero).

30

20

10

0
Micro

Piccole

Medie

Fonte: Intesa Sanpaolo da Eurostat


22

Grandi

e dei contratti di rete per potenziare


innovazione e internazionalizzazione
Italia: obiettivi/motivi di partecipazione alla rete
(in % imprese rispondenti)

 3 imprese in rete su 4 si attendono


di raggiungere questi obiettivi.

Nuovi insediamenti produttivi in


italia

 Toscana terza regione italiana


per numero di imprese in rete
(1.029 al 1marzo 2015). Di
queste 91 appartengono alla filiera
agro-alimentare.

Nuovi insediamenti produttivi


all'estero
Ambiente
Creazione/utilizzo marchio
comune

 L84% delle Reti ha al proprio


interno imprese specializzate in
diversi comparti produttivi. Ad
esempio, una rete agroalimentare su 4 ha al proprio
interno anche imprese legate al
turismo.

Innovazione
Potenziare struttura commerciale
Promozione/marketing
Efficienza produttiva o sinergie
0

15

30

45

60

Note: possibili anche pi risposte. Fonte: Intesa Sanpaolo e Mediocredito Italiano


23
23

In sintesi
 In Italia il sostegno principale alla crescita proverr, ancora una
volta, dallexport, favorito anche dalleuro debole. I consumi sono
attesi solo in graduale miglioramento.
 In questo contesto il settore alimentare potr tornare a registrare
una crescita del fatturato dal 2015, grazie alle attese di crescita sui
mercati esteri.
 Nonostante i buoni risultati degli ultimi anni le imprese italiane e
toscane devono ancora fortemente migliorare la capacit di
radicamento, sia diretta sia attraverso la distribuzione o la
ristorazione.
 Andare allestero richiede strategie complesse e una accurata
preparazione: dimensioni adeguate e partner complementari sono
condizioni indispensabili.

24