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AMALAKI

Emblica officinalis.Gaertn.
In base alla nuova classificazione delle Angiosperme
attualmente il nome considerato corretto Phyllabthus
emblica L. e la famiglia quella della Phyllantaceae
Famiglia: Euphorbiaceae.
Altri nomi: Mirabolano emblico (ita), Indian gooseberry (Ing), Amalaki, Amla (sanscr).
Parti utilizzate: frutto fresco o pericarpo dei frutti maturi essiccati.
Habitat: LEmblica officinalis cresce nelle zone tropicali e subtropicali del sudest asiatico, in
particolare in Cina, India, Indonesia e nella penisola malese. E molto diffusa nelle foreste di
latifoglie di Darjeeling e Madhya Pradesh, predilige clima caldo e asciutto e si adatta a ogni tipo di
suolo eccetto quello troppo sabbioso. Cresce spontaneamente fino a 1300 mt sul livello del mare,
ampliamente coltivata, spesso si trova nei giardini essendo. anche usata come specie
ornamentale (1)

Descrizione botanica:(2)
Albero deciduo di media altezza (circa 8-10 metri),
con tronco bitorzoluto e corteccia nero-verdognola,
sottile, liscia e caduca che si decompone in piccole
squame irregolari.
Le foglie sono semplici, leggermente oblunghe,
fittamente disposte lungo i ramoscelli gli steli, distiche,
verde chiaro, lunghe 10-12 mm e larghe da 2 a 6 mm.
I fiori giallo verdastro,sono riuniti in fasci ascellari e sono unisessuali, quelli maschili sono pi
numerosi e brevemente peduncolati, pi scarsi quelli femminili. La pianta d i frutti dada fruttifica
tra ottobre ea febbraio.
I frutti sono carnosi, di colore verde, giallo rosato a maturit, glabri, sferico-globulari, sono pi
larghi (18-25 mm) che lunghi (15-20 mm) con leggere depressioni su ambo gli apici; presentano
sei solchi poco profondi lungo lasse longitudinale, che partono dal picciolo. Allinterno
dellendocarpo giallo, si trovano sei semi neri e duri. I frutti delle piante spontanee sono pi piccoli
mentre, quelli coltivati arrivano a pesare 45 - 50 grammi l'uno. Hanno sapore amaro e astringente.
Sono presenti da novembre a febbraio.

Caratteristiche energetiche (in base alla medicina ayurvedica):

Rasa (sapore): tutti i sapori eccetto il salato; acido, amaro, astringente sono i sapori primari,
pungente e dolce quelli secondari.
Virya (potenza): rinfrescante
Vipaka (sapore nella fase post-digestiva):dolce
Guna (qualit): leggero, asciutto
Effetto sui dosha: pacifica tutti i dosha , soprattutto pitta e vata. Incrementa ojas (lessenza sottile
di tutti i fluidi vitali).
Dhatu (tessuti): agisce su tutti i tessuti in primo luogo su sangue e muscoli.
Srota (sistemi ): digestivo, escretorio, circolatorio.
Prabhava (azione): tonica nutritiva, ringiovanente, afrodisiaca, lassativa, stomachica, astringente,
emostatica.(3)

Componenti principali: (4)


Tra i componenti attivi principali del frutto diell Phyllantus emblica (ex Emblica officinalis) vi sono i
tannini (30%) tra cui: emblicanina A e B, punigluconina e pedunculagina, fillembina, acido ellagico,
acido gallico, acido emblico.
Altri componenti sono acido ascorbico (750mg per 10g di frutto fresco o 23 mg per g di frutto
essiccato), citochinine come la zeatina e gli alcaloidi fillantina e fillantidina.
Sono inoltre presenti sali minerali e vitamine tra cui calcio, fosforo, ferro, carotene, tiamina e
riboflavina.
Il seme contiene olio fisso, olio essenziale, enzimi proteolitici.

Indicazioni in medicina ayurvedica: (5)(6)(7)

Amalaki ha la capacit di incrementare agni dellapparato digerente, e di alleviare tutti e tre i


dosha, in particolare con il suo gusto dolce allevia pitta, con il gusto amaro vata, e con quello
astringente allevia kapha.
Azione sullapparato digerente
Ha unazione antiacido, digestiva, lassativa, astringente e antinfiammatoria.
Particolarmente indicato per problemi digestivi quali costipazione, ulcere, acidit, gastrite, colite ed
emorroidi. Molto utile in caso di infiammazionie con fenomeni di sanguinamento a livello
intestinale. Se usato in piccole dosi ha effetto astringente mentre, a dosi maggiori ha effetto
lassativo.

Azione sullapparato cardio-vascolare


La sua affinit per il sangue aiuta a nutrire e a proteggere il cuore in particolare. Lo protegge
riducendo la concentrazione di colesterolo nel sangue e contrastando il deterioramento delle
arterie.

Azione antiossidante e tonica


In seguito ai Per i livelli elevati di vitamina C, in essa contenuti, Amalaki considerato un potente
antiossidante, in grado di inibire la perossidazione lipidica. E usato come tonico negli stati di
debolezza; indicato in convalescenza e in caso di palpitazioni. Aiuta a nutrire rakta dhatu (sangue)
e stimola la circolazione alleviando condizioni di deficienza quali l anemia che possono interferire
con le funzioni cardiache.
Alleviando pitta in eccesso migliora anche la lucidit e la calma concentrazione mentale. Viene
anche utilizzato in caso di cataratta in quanto considerato un ottimo tonico per gli occhi.

Azione sul fegato


Ha zione epatoprotettiva in quanto efficace nel detossificarloconsiderata un buon detossificante:
il suo sapore aspro spreme il fegato e le sue propriet antiossidanti lo proteggono. Utilizzato in
caso di epatite.

Malattie metaboliche
Viene utilizzato in caso di diabete in quanto ha la capacit di stimolare la microcircolazione e ojas
(lessenza sottile di tutti i fluidi vitali) ma anche in caso di perdita di capelli dovuta a un accumulo
di pitta localizzata alla radice dei capelli.
E considerato uno dei migliori ringiovanenti e adattogeni, utilizzato per contrastare
linvecchiamento, aumentare la virilit, rafforzare il sistema immunitario inducendo uno stato di
benessere equilibrato (satmikarana).
Utilizzato in caso di chemioterapia e radioterapia come ricostituente immunitario ed
epatoprotettore.

Preparazioni e Dosaggio:
Capsule e polvere per trattamenti a lungo termine1-2g per giorno, oppure 6-8 g nel trattamento
della fase acuta.
5-10 ml di succo fresco al giorno. Pu essere inoltre utilizzato come decotto o infuso in acqua,
nelle conserve e nelle paste.

Controindicazioni:
Non si deve utilizzare con a dosaggi alti troppo elevati in caso di dissenteria e diarrea

Bibliografia
1) The Ayurvedic Pharmacopoeia of India part- I volume I Government of India Ministry of
health and family welfare , Department of Ayush. P. 8/11
2) Medicinal Plants, P. P. Joy, J. Thomas, Samuel Mathew, Baby P. Skaria, 1998, Kerala
Agricultural University. P. 50-51
3) Medicina Ayurvadica, luso terapeutico delle erbe secondo lantico sistema medico
dellIndia, Vasant Lad, David Frawley, edizioni Red. P.163-164
4) Illustrated Madanapala nighantu, dr.j.l.n. Sastry, Chaukhambha orientalia, Varanasi. P. 9/12
5) The way of ayrvedic herbs, Karta Purrkh Singh Khalsa,Michael Tierra. P. 89-90
6) Sebastian Pole, Ayurvedic Medicine: The Principles of Traditional Practice , Elsevier
Limited. P. 126-127