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Immanuel Kant

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(DE)
Sapere aude! Habe Muth dich deines eigenen Verstandes zu bedienen! ist also der
Wahlspruch der Aufklrung.
(IT)
Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! questo
il motto dell'Illuminismo.[1]
(Immanuel Kant, Risposta alla domanda: che cos' l'Illuminismo?, 1784)
Immanuel Kant
Immanuel Kant signature.svg
Immanuel Kant (Knigsberg, 22 aprile 1724
Knigsberg, 12 febbraio 1804) stato un fil
osofo tedesco. Fu uno dei pi importanti esponenti dell'illuminismo tedesco, e ant
icipatore - nella fase finale della sua speculazione - degli elementi fondanti d
ella filosofia idealistica.
Indice
1 Biografia
1.1 Le fonti: l'epistolario e i primi biografi
1.2 Le origini e l'infanzia
1.3 Al Collegium Fridericianum e all'universit
1.4 La maturit
1.5 La censura
1.6 La morte
2 Il pensiero
3 Aneddotica
4 Opere di Kant
4.1 Fase pre-critica
4.2 Fase critica
4.3 Opere postume
4.4 Traduzioni italiane degli scritti postumi
4.5 Lettere
5 Note
6 Bibliografia
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
Biografia
Ritratto e firma di Immanuel Kant
Le fonti: l'epistolario e i primi biografi
Kant non ha altra biografia che la storia del proprio filosofare.
(Otfried Hffe, Immanuel Kant, cit., 1997, p. 9)
La maggior parte della sua biografia conosciuta mediante l'epistolario, un resoc
onto asciutto dei rapporti con gli studenti, i colleghi, gli amici e i parenti,
ricco di interessanti dettagli sui rapporti intercorsi con alcune importanti per
sonalit del secolo e sulle prime reazioni ottenute dal pensiero kantiano[2]. In t
ale epistolario, per, mancano riferimenti a particolari stati d'animo[3]. Importa
nti sono anche le prime biografie a lui dedicate, quali quelle di Ludwig Ernst B
orowski[4], di Reinhold Bernhard Jachmann[5], di Ehregott Andreas Wasianski[6],
di Johann Gottfried Hasse[7] e di Friedrich Theodor Rink[8], tutte del 1804 e ad
opera di persone che ebbero modo di conoscerlo personalmente e di frequentarlo
anche in qualit di collaboratori.[2] L'edizione italiana dell'epistolario di Kant
non contiene lettere precedenti il 1761[9], mentre le biografie menzionate lo r
itraggono soprattutto a partire dalle esperienze che gli autori ebbero di Kant q

uando egli era sul finire della vita, per cui questo repertorio biografico risch
ia di produrre un ritratto sbilanciato verso la rigidit tipica dell'et senile, qua
ndo invece in generale Kant fu personaggio "socievole e, nel suo stile di vita,
addirittura galante"[10].
Le origini e l'infanzia
Kant nacque nel 1724 nella periferia di Knigsberg, allora capitale della Prussia
Orientale e oggi, con il nome di Kaliningrad, capoluogo dell'omonimo Oblast, exc
lave russa tra Polonia e Lituania. Era quarto di undici figli (o nove, secondo a
ltri[10]), dei quali solo cinque raggiunsero l'et adulta.[11]
Nello stesso anno in cui nacque Kant, la citt venne unificata a partire dai congl
omerati di Altstadt, Lbenicht e Kneiphof. A Knigsberg si affacciavano numerosi com
mercianti inglesi, che scambiavano articoli russi (cereali e bestiame) con vino
e spezie. Kant riteneva che il nonno paterno fosse un immigrato scozzese, suppos
izione che non possibile confermare: il bisnonno Richard era del Kurland, anche
se due delle sue figlie erano effettivamente sposate con scozzesi[10]. Il padre
di Immanuel, Johann Georg Kant (1682-1746), era un sellaio originario di Memel,
al tempo la citt prussiana pi settentrionale (oggi Klaipeda, in Lituania); la madr
e, Anna Regina Reuter (1697-1737), proveniente da una famiglia originaria di Nor
imberga e Tubinga, era una seguace del pietismo. Kant condivise dunque con molti
illuministi tedeschi origini povere[10].
In et infantile frequent la scuola dell'ospizio suburbano.
Al Collegium Fridericianum e all'universit
L'Universit Albertina di Knigsberg, dove insegn Kant
L'educazione religiosa impartitagli dalla madre continu anche nel Collegium Fride
ricianum,[12] che Kant frequent dalla Pasqua del 1732 all'8 maggio 1740 e il cui
direttore era da poco diventato Franz Albert Schultz (1692-1763). Costui era all
ievo di Christian Wolff e importante esponente del pietismo, nonch professore di
teologia: soccorse finanziariamente, cos come fecero altri amici di Kant, gli stu
di dell'indigente ragazzo.[13]
Al Collegio, indicato dalla gente di Knigsberg come un "rifugio di Pietisti", ave
va larghissimo spazio un rigoroso catechismo: Kant vi studi molto il latino, l'eb
raico (dall'Antico Testamento), poco il greco antico (limitato al Nuovo Testamen
to) e quasi per nulla le materie scientifiche.[14][15] Kant ricorder il Friderici
anum come una "schiavit giovanile", e anche avanti negli anni vi penser con "paura
e angoscia"[15].
Nel 1737 muore la madre: Kant, tredicenne, la consegn alla tomba il 23 dicembre[1
5].
Il 24 settembre 1740, Kant, secondo miglior allievo della classe, si immatricol a
ll'Universit di Knigsberg, la cosiddetta Albertina, per intraprendere studi filoso
fici, di teologia, di letteratura latina e di matematica, completati nel semestr
e estivo 1746 e fu allievo di Martin Knutzen (1713-1751),[16] docente di logica
e metafisica, egli stesso allievo di Wolff; l'interesse per Newton, scomparso ne
l 1727, ma anche per le scienze in generale, si manifest proprio in questo period
o: grazie all'estro di Knutzen, Kant si leg alla fisica di Newton, che divent per
lui un modello di scienza esatta.[15]
Nel 1746 mor il padre; Kant lasci l'Albertina nella tarda primavera o all'inizio d
ell'estate 1748, procurandosi da vivere come precettore domestico, inizialmente
presso il predicatore Andresch, poi presso il maggiore von Hlsen all'incirca fino
al 1753, infine presso il conte Keyserling.[17] del 1746, pubblicato per nel 174
9, il primo scritto, Pensieri sulla vera valutazione delle forze vive, nel quale
Kant si sofferm sul problema del calcolo dell'energia cinetica dei corpi. questa
un'opera dalla forte e chiara impronta illuministica: possiamo infatti ritrovar

vi le prime tracce del suo "sapere aude", con il quale demolisce l'autorit dei pe
nsatori precedenti in nome di nuove scoperte sorrette dall'intelletto, con un ch
iaro rinvio a Francesco Bacone.
La maturit
Ritratto di Kant eseguito da Charlotte Amalia Keyserling nel 1755
Nel 1755 con la tesi di laurea Principiorum Primorum cognitionis metaphysicae no
va delucidatio ottenne la licenza di magister, mansione che esercit per quindici
anni. Non aveva per ancora uno stipendio fisso, in quanto pagato direttamente dag
li studenti, e ci lo obbligava a lavorare molto; preparava meticolosamente le lez
ioni, dimostrandosi un buon insegnante, piacevole da ascoltare.
Nel 1770 lavor come vice-bibliotecario presso la Reale Biblioteca, stesso anno in
cui pubblic la Dissertazione (De mundi sensibilis atque intellegibilis forma et
principiis), testo grazie al quale riusc a ottenere la cattedra di metafisica e l
ogica all'Universit di Knigsberg[18], dove svolse la professione sino al 1796 (l'u
ltima lezione, sulla logica, del 23 luglio), compiendo con scrupolosit i suoi obb
lighi accademici anche quando, per debolezza senile, gli divennero estremamente
gravosi. in questi anni che scrisse le sue tre pi grandi opere: la Critica della
ragion pura, la Critica della ragion pratica e la Critica del giudizio. Herder,
che fu suo allievo negli anni 1762-1774, ha lasciato questa immagine di lui:
Io ho avuto la felicit di conoscere un filosofo, che fu mio maestro. Nei suoi ann
i giovanili, egli aveva la gaia vivacit di un giovane, e questa, credo, non lo ab
bandon neppure nella tarda vecchiaia. La sua fronte aperta, costruita per il pens
iero, era la sede di una imperturbabile serenit e gioia; il discorso pi ricco di p
ensiero fluiva dalle sue labbra; aveva sempre pronto lo scherzo, l'arguzia e l'u
morismo, e la sua lezione erudita aveva l'andamento pi divertente. Con lo stesso
spirito col quale esaminava Leibniz, Wolff, Baumgarten, Crusius, Hume, e seguiva
le leggi naturali scoperte da Newton, da Keplero e dai fisici, accoglieva anche
gli scritti allora apparsi di Rousseau, il suo Emilio e la sua Eloisa, come ogn
i altra scoperta naturale che venisse a conoscere: valorizzava tutto e tutto ric
onduceva a una conoscenza della natura e al valore morale degli uomini priva di
pregiudizi. La storia degli uomini, dei popoli e della natura, la dottrina della
natura, la matematica e l'esperienza, erano le sorgenti che avvivavano la sua l
ezione e la sua conversazione. Nulla che fosse degno di essere conosciuto gli er
a indifferente; nessuna cabala, nessuna stta, nessun pregiudizio, nessun nome sup
erbo, aveva per lui il minimo pregio di fronte all'incremento e al chiarimento d
ella verit. Egli incoraggiava e costringeva dolcemente a pensare da s; il dispotis
mo era estraneo al suo spirito. Quest'uomo, che io nomino con la massima gratitu
dine e venerazione, Immanuel Kant: la sua immagine mi sta sempre dinanzi.[19]
La vita di Kant, priva di avvenimenti notevoli, fu dedicata interamente alle att
ivit intellettive, a cui fece da cornice uno stile di vita regolare e abitudinari
o. La sua giornata cominciava alle cinque, subito dedicata al lavoro, e continua
va con la colazione, poi una passeggiata, il riposo alle dieci. Non lasci mai la
sua citt natale[20], neanche dopo la chiamata dell'Universit di Halle che gli offr
iva uno stipendio pi alto, un maggior numero di studenti e di conseguenza anche m
aggior prestigio. Era convinto che Knigsberg fosse il posto ideale per i suoi stu
di.
La censura
L'unico fatto che usc davvero fuori dai canoni di una vita completamente dedicata
allo studio fu lo screzio che ebbe con il governo prussiano a seguito della sec
onda edizione, pubblicata nel 1794, dell'opera Religione nei limiti della sempli
ce ragione, ma con l'incoronazione di Federico Guglielmo III la libert di stampa
venne ripristinata e Kant rivendic la libert di pensiero nel Conflitto delle facol
t, del 1798.
La morte
Mor nel 1804, dopo essere stato afflitto, a partire dal 1798,[21] da un decadimen

to delle funzioni cognitive ed altri disturbi che permettono di ipotizzare che f


osse afflitto da Alzheimer o comunque da un'altra malattia dementigena[22], morm
orando "Es ist gut" ("Va bene").
Sulla sua tomba vi un epitaffio che recita l'explicit della Critica della ragion
pratica:
(DE)
Zwei Dinge erfllen das Gemt mit immer neuer und zunehmender Bewunderung und Ehrfur
cht, je fter und anhaltender sich das Nachdenken damit beschftigt: Der bestirnte H
immel ber mir und das moralische Gesetz in mir.
(IT)
Due cose riempiono la mente con sempre nuova e crescente ammirazione e rispetto,
tanto pi spesso e con costanza la riflessione si sofferma su di esse: il cielo s
tellato sopra di me e la legge morale dentro di me.
(Epitaffio sulla tomba di Immanuel Kant dalla Critica della ragion pratica[23])
Il pensiero
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Lo stesso argomento in dettaglio: Pensiero di Kant.
Uno dei principali contributi della dottrina kantiana l'aver superato la metafis
ica dogmatica operando una rivoluzione filosofica tramite una critica della ragi
one che determina le condizioni e i limiti delle capacit conoscitive dell'uomo ne
ll'ambito teoretico, pratico ed estetico.
La Critica della ragion pura, pubblicata nel 1781, definisce il metodo del filos
ofare a cui Kant si atterr anche nelle due opere successive (Critica della ragion
pratica e Critica del giudizio), come pure in altri lavori posteriori. La sua a
ttivit di pensatore riguarda prevalentemente la gnoseologia, l'etica e l'arte, ma
ebbe in giovent anche interessi scientifici, che coltiv sino al 1760.
L'ipotesi cosmogonica della nebulosa primitiva, esposta nel 1755 nella Storia un
iversale della natura e teoria del cielo (che egli desunse da Buffon), ebbe molt
a fortuna e gli diede fama anche nel campo dell'astronomia. Essa fu enunciata pr
oprio da Laplace che la rielabor e la rilanci nel 1796 in Esposizione del sistema
del mondo.
Aneddotica
Il rigorismo della dottrina morale kantiana ha favorito il fiorire di leggende s
ulla sua condotta di vita: si dice che egli stesso si imponesse rigide regole pe
r le quali tutte le sere andava a dormire alle dieci in punto, per alzarsi alle
cinque meno cinque del mattino seguente, senza mai anticipare o ritardare l'ora.
Altres, si racconta che i suoi concittadini regolassero gli orologi basandosi su
lla sua routine quotidiana. [24] Solitamente, questi aneddoti sono giustificati
dal suo celebre ritiro dalla vita mondana, durante il quale scrisse la Critica d
ella ragion pura. Come attesta Massaro, la costanza richiesta dagli studi unita
al contenuto della sua etica si sono fuse nella celebre leggenda del suo abitudi
nario e regolare stile di vita. [25]
Kant stato oggetto dell'opera satirica di Frdric Pags, professore di filosofia e co
llaboratore del settimanale satirico francese Le Canard enchan che ha inventato il
personaggio di Jean-Baptiste Botul, filosofo presunto specialista di Kant, che
avrebbe tenuto alcune lezioni in Paraguay, a Nueva Knigsberg, un'immaginaria colo
nia di tedeschi emigrati che si riproponevano di imitare puntigliosamente le abi
tudini di vita di Kant. Gli aneddoti e la vita sessuale di Kant erano poi state
riportati nell'opera di Botul La vita sessuale di Kant [26] che ha avuto il meri
to di attrarre l'attenzione del filosofo francese Bernard-Henri Lvy che si riferi
to al testo di Botul su Kant senza accorgersi che si trattava di un filosofo imm
aginario.

Kant che era alto un metro e cinquanta, tanto che sua madre lo aveva soprannomin
ato manelchen ("ometto"), condusse una vita casta, poich forse era asessuale[27]
o, secondo altri, omosessuale [28] ma, non riuscendo ad accettare questa prefere
nza, poich la riteneva anormale [29], si impose l'astinenza e non ebbe nessuna re
lazione sentimentale: probabilmente mor vergine.
Opere di Kant
Fase pre-critica
1747
Pensieri sulla vera valutazione delle forze vive e valutazione delle pr
ove di cui si sono serviti in questa controversia il signor Leibniz e altri mecc
anici, insieme con alcune considerazioni preliminari riguardanti la forza dei co
rpi in generale[30]
1754 Esame della questione se la Terra ha subito qualche variazione nella su
a rivoluzione intorno all'asse
1754 - La questione dell'invecchiamento della Terra, considerata secondo la
fisica
1755 Storia universale della natura e teoria del cielo, o ricerca intorno al
la costituzione e all'origine meccanica dell'intero sistema del mondo condotta s
econdo i principi newtoniani[31]
1755 De igne (Breve esposizione di alcune meditazioni sul fuoco) dissertazio
ne di dottorato
1755 Principiorum primorum cognitionis methapysicae nova delucidatio (Nuova
delucidazione dei primi princpi della conoscenza metafisica) tesi di libera docen
za universitaria[32]
1756 Sulle cause dei terremoti[33]
1756 - Storia e descrizione naturale del terremoto del 1755
1756 Monadologia physica[32]
1756 Nuove annotazioni per la spiegazione della teoria dei venti[34]
1756 Saggi di qualche considerazione sull'ottimismo
1757 Progetto di un Collegio di geografia fisica
1758 Nuova dottrina del moto e della quiete e delle loro conseguenze rispett
o ai primi principi della scienza naturale[32]
1759 Esame di talune considerazioni sull'ottimismo nel quale l'autore annunc
ia al contempo le lezioni che terr nel prossimo semestre
1760 - Pensieri sulla morte prematura del signor Johann Friedrich von Funk
1762 La falsa sottigliezza delle quattro figure sillogistiche[35]
1763 L'unico argomento possibile per una dimostrazione dell'esistenza di Dio
[32]
1763 Tentativo per introdurre nella filosofia il concetto delle quantit negat
ive
1764 Indagine sulla distinzione dei princpi della teologia naturale e della m
orale risposta al quesito della reale accademia di scienze di Berlino per l'anno
1763
1764 Considerazioni sul sentimento del bello e del sublime[36]
1764 - Saggio sulle malattie della mente
1764 - Recensione dello scritto di Johann Silberschlag Teoria della cometa a
pparsa il 23 luglio 1762
1765 Annuncio di Immanuel Kant sul programma delle sue lezioni del semestre
invernale 1765-66
1766 Sogni di un visionario chiariti coi sogni della metafisica[37][38]
1768 Del primo fondamento della distinzione delle regioni dello spazio
1770 De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis (Dissertaz
ione sulla forma e i princpi del mondo sensibile e intelligibile)[39]
1771 Recensione della traduzione tedesca dello scritto di Pietro Moscati Del
le corporee differenze essenziali che passano tra la struttura dei bruti e la um
ana
1775 Delle diverse razze di uomini
1776 - 1777 - Due saggi sul 'Philantropinum', una scuola riformista fondata
da Johann Bernhard Basedow nel 1774

Fase critica
1781
Critica della ragion pura
1782 - Recensione dell'edizione della corrispondenza di Johann Heinrich Lamb
ert
1782 - Messaggio ai medici sull'epidemia di primavera del 1782
1783 Prolegomeni a ogni futura metafisica che vorr presentarsi come scienza[4
0]
1783 - Recensione di Johann Heinrich Schulz, Saggio di una guida etica per t
utti gli uomini, senza distinzione di religione, con un'appendice sulla pena di
morte
1784 Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico[41]
1784 Risposta alla domanda: che cos' l'Illuminismo?[42]
1784 Congetture sull'inizio della storia umana
1785 L'illegittimit della ristampa dei libri[43]
1785 Fondazione della metafisica dei costumi[44]
1785 - Recensione di Johann Gottfried Herder, Idee per la filosofia della st
oria dell umanit
1785 - Sui vulcani della luna
1785 - Determinazione del concetto di razza umana
1786 Princpi metafisici della scienza della natura
1786 Che cosa significa orientarsi nel pensiero?[42]
1786 - Presumibile inizio della storia umana
1786 - Recensione di Gottlieb Huseland Saggio sul fondamento del diritto nat
urale
1786 - Alcune osservazioni sulla recensione di L. H. Jakob all'opera di Mose
s Mendelssohn Morgenstunden (Le ore del mattino. Lezioni sull'esistenza di Dio)
1787 Critica della ragion pura (seconda edizione)[45]
1788 Critica della ragion pratica[46]
1788 Sull'impiego dei principi teleologici in filosofia[42]
1788 - La recensione di Kraus all'Eleutheriologie di von Ulrich
1789 Prima introduzione alla critica della facolt di giudizio[47] (il testo,
lasciato inedito da Kant, fu ritrovato da Wilhelm Dilthey nel 1889 nella Bibliot
eca dell'universit di Rostock e pubblicato solo nel 1914)
1790 Critica del giudizio[48]
1790 Su una scoperta secondo la quale ogni nuova critica della ragion pura s
arebbe resa superflua da una pi antica (contro Johann Augustus Eberhard)[42]
1791 Sul fallimento di tutti i tentativi filosofici in teodicea[42]
1793 La religione nei limiti della semplice ragione[49]
1793 Sulla questione messa a concorso dall'Accademia reale delle scienze per
l'anno 1791: quali sono i reali progressi compiuti dalla metafisica in Germania
dai tempi di Leibniz e di Wolff?[42]
1793 Sul detto comune: "Questo pu essere giusto in teoria, ma non vale per la
pratica"''[50]
1793 A proposito dell'opera di Sommering sull'organo dell'anima
1794 La fine di tutte le cose[42][51]
1794 A proposito dell'influenza della luna sul clima
1795 Per la pace perpetua[42]
1796 D'un tono da signori assunto di recente in filosofia[42]
1796 Dichiarazione riguardo alla dottrina della scienza di Fichte
1796 - Esame di una controversia matematica basata su un malinteso
1796 - Annuncio del prossimo completamento di un trattato di pace eterna nel
la filosofia
1797 La metafisica dei costumi[52]
1797 Sul preteso diritto di mentire dell'umanit
1798 Antropologia dal punto di vista pragmatico[53]
1798 Il conflitto delle facolt
1798 - Sulla realizzazione di libri
1800 - Prefazione al libro di Reinhold Bernhard Jachmann, Esame della filoso
fia kantiana della religione

1800 - Poscritto
1800
Logica (a
1802 Geografia
1803 Pedagogia

al Dizionario lituano-tedesco di Christian Gottlieb Mielcke


cura di Gottlob Benjamin Jsche, suo allievo)[54]
fisica (a cura di Friedrich Theodor Rink)
(a cura di Friedrich Theodor Rink)[55]

Opere postume
L edizione di riferimento degli scritti di Kant quella a cura dell Accademia di Berl
ino, conosciuta come Akademie-Ausgabe : Kant s gesammelte Schriften, von der KniglichPreuische Akademie der Wissenschaften zu Berlin, Berlin 1900 ss. Il progetto di u
n edizione critica degli scritti kantiani era stato avanzato nel 1894-95 da Wilhel
m Dilthey,[56] che aveva proposto di suddividere gli scritti in quattro sezioni:
Prima: Werke [Opere pubblicate durante la vita di Kant) - Volumi I IX Seconda: Bri
efwechsel [Corrispondenza] (Volumi. X XIII, con un Supplemento nel volume XXIII) T
erza: Handschriftlicher Nachlass [Lascito manoscritto] (Volumi XIV XXIII) Quarta:
Vorlesungen [Lezioni 1770-1796] (Volumi XXIV XXIX, (non ancora completa)
Volumi pubblicati:
I. (1902, 2 edizione 1910): Scritti pre-critici 1747-1756
II. (1905, 2 1912): Scritti pre-critici 1757-1777
III. (1904, 2 1911): Critica della ragion pura (seconda edizione, 1787)
IV. (1903, 2 1911): Critica della ragion pura (prima edizione, 1781), Prolego
meni (1783), Fondazione della metafisica dei costumi, Principi metafisici della
scienza della natura (1786)
V. (1908, 2 1913): Critica della ragion pratica (1788), Critica del giudizio
(1790)
VI. (1907, 2 1914): La religione nei limiti della semplice ragione (1793), Me
tafisica dei costumi (1797)
VII. (1907, 2 1917): Il conflitto delle facolt (1798), Antropologia dal punto
di vista pragmatico (1798)
VIII. (1912, 2 1923): Saggi pubblicati dopo il 1781
IX. (1923): Logica (1800), Geografia fisica (1802), Pedagogia (1803)
X. (1900 2 1922): Lettere 1747-1788
XI. (1900 21922): Lettere 1789-1794
XII. (1902 2 1922): Lettere 1795-1803
XIII. (1922): Note ai volumi X-XII ed Indici
XIV. (1911 2 1925): Riflessioni [Reflexionen] su Matematica, Fisica e Chimica
, Geografia fisica
XV. (1913 2 1923): Ristampa della Psicologia Empirica contenuta nella Metaphysica
di A.G. Baumgarten (paragrafi 404-699) con le annotazioni di Kant, Riflessioni s
ull Antropologia
XVI. (1914 2 1924): Ristampa di Auszug aus der Vernunftlehre [Estratto dalla do
ttrina della ragione] di Georg Friedrich Meier, Halle, 1752, con le annotazioni
di Kant
XVII. (1926): Ristampa della quarta edizione (1757) della Metaphysica di Alexa
nder Baungarten (tranne i paragrafi 504-699, ristampati nel volume XV) con le an
notazioni di Kant, Erluterungen (Osservazioni) sulla metafisica (1753-1776)
XVIII. (1928): Erluterungen (Osservazioni) sulla metafisica (1776-1789), Rista
mpa di Vorbereitung zur natrlichen Theologie (Preparazione per la teologia naturale
) di Johann Augustus Eberhard, Halle, 1781, con le annotazioni di Kant, Riflessi
oni sulla Metafisica (1790-1804)
XIX. (1934): Filosofia morale: Ristampa di Initia philosophiae practicae prim

ae di A. G. Baumgarten, Halle, 1760, con le annotazioni di Kant, Riflessioni sull


a Filosofia morale, ristampa di Iuris naturalis Part posterior di Gottfried Achenw
all, Gttingen,1763, con le annotazioni di Kant, Riflessioni sulla Filosofia del d
iritto, Riflessioni sulla filosofia della religione
XX. (1942): Annotazioni alle Osservazioni sul sentimento del bello e del sub
lime, Fogli sparsi sulle Osservazioni sul sentimento del Bello e Sublime, Prima
Introduzione alla Critica del Giudizio, Concorso dell'Accademia reale delle scie
nze per l'anno 1791sui progressi della metafisica dai tempi di Leibniz e Wolff
XXI. (1936) e XXII. (1938): Opus postumum
XXIII. (1955): Lavori preparatori e Supplementi
XXIV.1 e XXIV.2 (1966): Logica
XXI.1 e XXIV.2 (1998): Antropologia
XXVI.1 (2009): Geografia fisica (da completare)
XXVII.1 (1974) XXVII.2.1 (1975) XXVII.2.2 (1979) Filosofia morale (contiene
anche la ristampa dell Ethica Philosophica di A. G. Baumgarten, seconda (1751) e ter
za (1763) edizione.
XXVIII.1 (1968) XXVIII.2.1 (1970) XXVIII.2.2 (1972) Metafisica e Teologia ra
zionale
XXIX.1 (1980) XXIX.2 (1983) Lezioni brevi e Supplementi I e II
I volumi XIV-XIX contengono le note manoscritte di Kant non destinate alla pubbl
icazione; il curatore dell edizione, Erich Adickes, le ha suddivise per argomento
ed ha stabilito l ordine cronologico.
L'edizione comprende anche i manuali usati da Kant nelle lezioni di metafisica e
psicologia (Baumgartner) e logica (Meier) a cui Kant rimasto fedele durante tut
ta la sua carriera e che ha ampiamente annotato. Tra i manoscritti pubblicati in
questi volumi, il Duisburger Nachlass (Reflexionen 4674 84, vol. 17, pp. 643 673)[57]
di particolare interesse. Si tratta di un manoscritto databile al 1775, il cui
nome deriva non dalla citt di Duisburg, ma dall essere appartenuto alla famiglia de
lla nobildonna Luise von Duisburg (1811-1862);[58]; pubblicato per la prima volt
a nel 1889 un contributo importante per lo studio della genesi della Critica del
la ragion pura, durante il decennio silenzioso (1771-1780).
Le lezioni contenute nei volumi XXVI - XXIX non sono basate su manoscritti di Ka
nt, ma sugli appunti dei suoi studenti[59] e sono indicate col nome dell estensore
( Metaphysik Herder
indica gli appunti di Johann Gottfried Herder, che segu le lezion
i di Kant dal 1762 al 1764), oppure con il luogo del ritrovamento ( Wiener Logik
un c
orso di lezioni ritrovato a Vienna)[60].
Alcune lezioni sono state pubblicate in edizioni separate:
Immanuel Kant: Logik-Vorlesung. Unverffentlichte Nachschriften. I. Logik Bauc
h.; II. Logik Hechsel; Warschauer Logik, a cura di Tillmann Pinder, Hamburg, Fel
ix Meiner, 1998.
Immanuel Kant: Vorlesung zur Moralphilosophie, a cura di Werner Stark, con u
n'introduzione di Manfred Khn, Berlino, Walter de Gruyter, 2004.
Un edizione pi recente delle opere contenute nella prima sezione, con un testo in p
arte migliorato, stata curata da Wilhelm Weischedel, Immanuel Kant Werke in sech
s Bnden, Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1983 ss.

Traduzioni italiane degli scritti postumi


Opus postumum [Passaggio dai principi metafisici della scienza della natura
alla fisica] trad. Vittorio Mathieu, Bologna, Zanchelli, 1963.
Lezioni di etica trad. Augusto Guerra, Bari. Laterza, 1971.
Lezioni di psicologia trad. Gian Antonio De Toni, introduzione di Luciano Me
cacci, Bari, Laterza, 1986.
Realt ed esistenza. Lezioni di metafisica: introduzione e ontologia, trad. di
Armando Rigobello, Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, 1998.
Lettere
Kant fu in corrispondenza con filosofi e scienziati famosi (gli anni si riferisc
ono alle lettere pubblicate):
Johann Georg Hamann (1759-1783)
Johann Heinrich Lambert (1765-1770)
Moses Mendelssohn (1766-1785)
Johann Gottfried Herder (1768)
Johann Bernoulli (1781-1782)
Karl Leonhard Reinhold (1787-1800)
Johann Gottlieb Fichte (1791-1798)
Tra le lettere importanti sono da citare almeno:
A
A
A
A

Marcus Herz (7 giugno 1771)


Marcus Herz (21 febbraio 1772 - la lettera pi famosa)
Christian Garve (7 agosto 1783)
Marcus Herz (26 maggio 1789)