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-PVC-

Il cloruro di polivinile, noto anche come polivinilcloruro o con la corrispondente sigla PVC, è
il polimero del cloruro di vinile. È il polimero più importante della serie ottenuta da monomeri
vinilici ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo. Il cloruro di polivinile fu
osseravto per la prima volta come una massa bianca solida di polimero all'interno di bottiglie di
cloruro di polivinile esposte alla luce solare. All'inizio del xx secolo i tentativi di uno
sfruttamento commerciale del prodotto furono frustrati dalla difficoltà di lavorare il materiale,
troppo rigido e fragile.
Nel 1926 si sviluppò una tecnica per rendere lavorabile il PVC, miscelandolo con degli additivi
plastificanti. Il prodotto risultante, più flessibile e facile da lavorare, raggiunse presto un diffuso
utilizzo.
Al termine delle reazioni di polimerizzazione si presenta come polvere o come granulato bianco;
Risulta essere molto sensibile alla luce ad al calore; questi hanno su di esso un effetto
degradativo che si manifesta dapprima con l'ingiallimento e (a temperature più elevate, di circa
180 °C con la decomposizione dalla quale si libera acido cloridrico, per questa ragione viene
pertanto stabilizzato. Il PVC plastificato, ovvero addizionato di additivi plastificanti che ne
aumentano la morbidezza, è abitualmente stabilizzato con l'aggiunta di formulati contenenti
soprattutto sali di calcio, bario e zinco. il PVC rigido viene abitualmente stabilizzato con derivati
organometallici dello stagno, con saponi di piombo o di calcio e zinco.
Gli utilizzi del PVC sono innumerevoli, per aggiunta di prodotti plastificanti, può essere
modellato per stampaggio a caldo nelle forme desiderate. Può essere ridotto a pellicola oppure a
liquido con cui vengono spalmati tessuti o rivestite superfici, serbatoi, valvole, rubinetti,
vaschette, pelli artificiali, carte murali e fibre tessili artificiali.
Le applicazioni più rilevanti sono la produzione di tubi per edilizia (ad esempio grondaie e tubi
per acqua potabile) profili per finestra, pavimenti vinilici, pellicola rigida e plastificata per
imballi e cartotecnica.
In termini applicativi, il PVC è la materia plastica più versatile conosciuta. È il "vinile" per
antonomasia usato per la produzione dei dischi.

La reazione di polimerizzazione del cloruro di vinile porta alla formazione di lunghe molecole
lineari

┌ ┐
n CH2=CHCl → ─┼ CH2-CHCl ┼─

P V C - p o l y m e r i s a t i o n - 2 D . p n g

└ ┘n

-PS-
Il polistirene, o polistirolo, è il polimero dello stirene.
È un polimero termoplastico, ovvero può essere fuso e rimodellato, dalla
struttura lineare. A temperatura ambiente è una plastica rigida trasparente;
oltre i 70 °C, al crescere della temperatura diviene sempre più plastico e
scorrevole, inizia a decomporsi alla temperatura di 270 °C.
Il polistirolo espanso si presenta in forma di schiuma bianca leggerissima,
spesso modellata in sferette o chips, e viene usato per l'imballaggio e
l'isolamento.
Chimicamente inerte verso molti agenti corrosivi, è solubile nei solventi
organici clorurati (ad esempio diclorometano e cloroformio.
In forma non espansa il suo peso specifico è di 1000 kg/m3, è trasparente,
duro, rigido, di discrete proprietà meccaniche e resistente a molti agenti
chimici acquosi. È un ottimo isolante elettrico per condensatori, ed è
praticamente anigroscopico.
Una prerogativa che lo rende estremamente versatile è la facilità con cui può
essere colorato, sia con tinte lucide che opache. L'aggiunta del colore può
essere fatta al momento dello stampaggio oppure prima dello stampaggio,

Col polistirene viene realizzato un numero enorme di manufatti - contraddistinti dalla sigla PS -
nei più disparati settori applicativi: domestico, industriale, alimentare. Il polistirolo si è sostituito
negli anni ad altri materiali quali il vetro, l'alluminio,il legno per le sue proprietà meccaniche ed
elettriche, la maggior parte dei piatti, bicchieri e posate di plastica sono di PS sia che siano
colorati o no il numero 6 all'interno del simbolo di riciclabilità ne è la conferma come la presenza
della scritta PS sul manufatto.
Il polistirolo è inoltre utilizzato come materiale per la creazione di modelli al posto della cera nei
processi difonderia detti a microfusione. Il vantaggio rispetto alla cera che deve essere sciolta e
fatta uscire dallo stampo, è che il polistirolo a contatto con il metallo fuso sublima lasciando così
la cavità vuota.

La polimerizzazione dello stirene -spontanea benché lentissima- è una reazione di


polimerizzazione per addizione che viene spesso iniziata da prodotti (detti iniziatori) capaci di
produrre radicali, quali ad esempio i perossidi.

p o l i m e r i z z a z i o n e d e l p o l i s t i r e n e

La reazione è esotermica e la regolazione della temperatura deve essere tale da non permettere il
surriscaldamento del reattore. Viene condotta in diverse modalità, in funzione del tipo di
impianto e dei volumi di produzione coinvolti.