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SICILIA

SICILIA
Sicuramente dovuto alla sua posizione al centro del Mediterraneo, al clima favorevole, alla
ricchezza dei prodotti della terra e del mare,
nonch alla straordinaria ed unica bellezza dei
suoi paesaggi, laspetto che pi di ogni altro
ha caratterizzato lintera storia della Sicilia
lessere sempre stata oggetto di dominazioni.
La sua storia fatta di conquistatori che la
hanno dominata, tiranneggiata, distrutta, ricostruita, amata e soprattutto, nel bene e nel male,
resa la straordinaria regione che oggi.
Le prime tracce dinsediamenti umani risalgono allet preistorica, come dimostrano le
pitture parietali e i manufatti neolitici rinvenuti
nelle grotte dellAddaura, vicino Palermo, o in
quelle delle isole Egadi ed Eolie. I primi abitanti
dellisola furono sicani, elimi, ausoni e siculi. Ma
un primo, importante sviluppo avviene intorno
al IX secolo a.C. quando approdano sullisola i
Fenici, fiorente popolo di navigatori e commercianti che fondano i primi insediamenti tra cui il
futuro capoluogo Palermo. Ai Fenici succederanno i greci che daranno vita a importanti colonie come Agrigento, Siracusa, Milazzo, Zancle
(lattuale Messina), luoghi dove la civilt greca
porter un grande fermento artistico e culturale.
I greci fondarono citt in tutte le coste, rette inizialmente dalle Oligarchie e successivamente
dalle Tirannidi. Quella di Siracusa ricordata
4

come la Tirannia pi potente capace di sottomettere tutte le altre citt. Ma ben presto iniziarono i conflitti con Cartagine che era riuscita
a conquistare Mozia, Panormo e Solunto. Le
guerre continuarono negli anni sino a quando
Roma si sostitu progressivamente ai siracusani e sconfisse definitivamente limpero cartaginese al termine delle tre Guerre Puniche. E
nellet romana che la sicilia diviene lassoluta
protagonista del Mediterraneo, punto dincontro
capitale per i commerci, lindustria navale, la
produzione agricola, e questa primazia durer
anche in epoca bizantina e poi ancora durante
i secoli della dominazione araba. Lisola viene
prima ordinata come Provincia con un Pretore
a Siracusa e due Questori, uno a Siracusa e
laltro a Lilibeo per poi passare successivamente sotto la giurisdizione dellimpero Romano di Costantinopoli. Una nuova era di pace
verr vissuta dalla Sicilia illuminata ora anche
dalla fede cristiana e dalla cultura bizantina.
Ma dall827 lisola venne travolta dallinvasione
dei saraceni che la sottoposero ad un duro dominio. Finalmente, nella seconda met dellXI
secolo la Sicilia venne liberata da unarmata
cristiana guidata da Roberto il Guiscardo e dal
fratello Ruggero I, della famiglia degli Altavilla,
che ne avevano avuto mandato dal Pontefice di
Roma. Nel 1130 veniva proclamato cos il Regno di Sicilia e incoronato Ruggero II dAltavilia

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LA CITT
sicilia

Mondello Pico2009

come primo Re. Questi ampli il dominio siciliano che si estendeva allora da Montecassino
allAlbania alle coste del Nord Africa tunisino
e tripolino. Sempre appartenenti alla dinastia
Altavilla altri due grandi sovrani come Guglielmo I e il figlio Guglielmo II. Presso la corte
di Palermo convennero da ogni paese uomini
di scienze e di lettere, politici ed artisti facendone uno splendido centro di cultura internazionale. Nel 1189 subentra alla dinastia Altavilla
quella Hohenstaufen. Dopo il breve e tragico
regno di Enrico VI si ritorn allantico splendore nel 1208 con il figlio, il grande Federico I
di Sicilia un grande uomo di Stato e di cultura.
La morte di questultimo getta per la Sicilia in
uno stato di confusione politica. La corona di
Sicilia pass dunque, per investitura pontificia,
a Carlo dAngi, fratello dei Re di Francia. Ma
quella angioina si rivel una vera e propria occupazione militare della Sicilia e ne consegu la
rivolta del Vespro, il luned di Pasqua del 1282,
che si origin a Palermo e che diede inizio alla
cacciata degli angioini da tutta lisola.
Per diritto matrimoniale la corona spettava al
Re Pietro dAragona che, con il favore della
nobilt isolana, venne acclamato Re di Sicilia
a Palermo il 4 settembre 1282. Fu cos che la
dinastia Aragona di Sicilia subentr agli Angi.
Tale dinastia non fu particolarmente autoritaria,
influente, e proprio per questo motivo nel corso
del Trecento, saranno le grandi famiglie aristocratiche ad impadronirsi delleffettivo potere politico nellisola grazie alla loro potenza economica e militare. Le pi importanti casate tra cui
gli Alagona, i Peralta, i Ventimiglia e i Chiaramonte si spartiranno letteralmente il territorio in
quattro rispettive sfere di influenza. E il periodo
dei Quattro Vicari. Ma nel 1392 gli Aragonesi
di Spagna si decedettero a far fronte a queste
pericolose autonomie e nel 1415 la Sicilia
venne quindi associata alla Corona dAragona
e governata, quindi, dai Vicer. Nel Quattrocento Re Alfonso il Magnanimo riusc a unificare
Sicilia e Italia meridionale fondando il Regno
delle due Sicilie. La Francia per foment segretamente alcune sommosse per tutto il corso
del Cinquecento e del Seicento. Ma solo nel
1672 insorse Messina spalleggiata dichiaratamente dalla Francia di Luigi XIV nellambito
della guerra contro la Spagna. Ma questa riv-

sicilia

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SICILIA

Trapani Flavio Leone

olta non ebbe lesito sperato quando nel 1678


i francesi abbandonarono Augusta e Messina
e questultima venne severamente punita dalla
Corona iniziando cos la sua inarrestabile decadenza. Allinizio del Settecento la Sicilia venne
coinvolta nelle guerre di successione spagnola
e polacca (1700-1738). Nellarco di trentanni
lisola fu costretta a cedere la sua corona prima
ai Savoia, quindi allimperatore dAustria Carlo
VI e, infine, a Carlo dei Borbone di Spagna il
quale fond la dinastia dei Borboni di Napoli e
restitu lautonomia al Regno di Napoli e Sicilia.
A causa dellinvasione francese Re Ferdinando
di Borbone decise di trasferirsi a Palermo dove,
spinto dalle insistenti richieste dellaristocrazia
autonomista siciliana si vide costretto a promulgare una Costituzione (1812). Tuttavia la
Costituzione ebbe vita breve poich nel 1816
Ferdinando, forte dellaver riconquistato la
piena autorit, la soppresse e sciolse il Parlamento siciliano. Fu cos che nel 1820-21 si
ebbe la prima sommossa antiborbonica e nel
1848 scoppi la Rivoluzione grazie alla quale
gli indipendentisti costituirono un Parlamento
autonomo da Napoli proponendo poi una federazione della Sicilia indipendente con gli altri
Stati italiani.
La Rivoluzione del 48 venne per repressa
con le armi. Infine la guerra del 1861 si concluse con lannessione della Sicilia e dellItalia
Meridionale al Regno sabaudo dItalia. Il 15
maggio 1946 con un decreto legislativo veniva
istituita la Regione Siciliana a statuto speciale.
Nellaprile 1947 viene cos per la prima volta
eletto il parlamento regionale siciliano.
5

BUS
Per raggiungere in modo comodo e veloce i
principali centri siciliani e i pi importanti siti
archeologici potete prendere un autobus. Numerose sono le compagnie siciliane che servono lisola, tra queste Sais, Ast e Interbus. Per
avere informazioni dettagliate sugli orari e sui
prezzi dei biglietti visitate i siti:
Ast (Azienda Siciliana Trasporti)
www.aziendasicilianatrasporti.it
Interbus
www.interbus.it
Sais Autolinee
www.saisautolinee.it
TRENO
Le principali citt siciliane risultano essere ben
collegate anche con i treni. Per maggiori informazioni www.trenitalia.it
Nella Sicilia orientale ancora attiva la linea
Circumetnea che effettua il giro dellEtna,
facendo tappa in alcuni paesi alle sue pendici.
Per maggiori informazioni www.circumetnea.it
IN AUTO
Una volta arrivati in Sicilia il modo migliore per
visitare lisola noleggiare unauto presso una
delle diverse compagnie di noleggio auto (auto
europa., easyCar.it, Europcar, Hertz, Maggiore, Rent.it, SINCAR Rent).
La Sicilia dispone di varie autostrade, che collegano tra loro le principali citt della regione.
LA18 Messina - Catania, collega le due maggiori citt della Sicilia orientale, attraversando
Taormina, Giarre, Acireale. LA18 Siracusa Rosolini, collega Siracusa con alcuni dei maggiori centri della sua provincia, come Avola,
Noto, Rosolini. LA19 Palermo Catania, il
tratto autostradale lungo 193 Km che attraversa le provincie di Palermo, Caltanissetta, Enna
e Catania. LA20 Palermo - Messina unisce
Palermo a Messina. LA29 Palermo - Mazara
del Vallo e la diramazione Alcamo - Trapani,
collegano il capoluogo con la parte occidentale
della regione. La RA15 o Tangenziale di Catania un asse viario di fondamentale importanza della lunghezza di 24km che permette
di oltrepassare il centro urbano di Catania.
Lautostrada Catania Siracusa.
6

TRAGHETTI
Uno dei principali modi per raggiungere lisola
sicuramente il traghetto. La Sicilia dotata
di sei importanti porti: il porto di Messina, il
pi grande porto naturale attrezzato siciliano,
il porto di Palermo, uno degli scali merci e
passeggeri pi importanti del Mediterraneo, e i
porti di Catania, Trapani, Augusta e Gela. Altri
pi piccoli ma fondamentali per il turismo sono
i porticcioli di Cefal, San Vito Lo Capo e Pozzallo. Diverse sono le compagnie navali che
collegano la Sicilia con le altre regioni italiane
e straniere:
Snav - www.snav.it
Tratte: Napoli-Palermo (11 ore circa di percorrenza); Civitavecchia-Palermo (14 ore circa di
percorrenza).
Grandi Navi Veloci - www.gnv.it
Tratte: Genova-Palermo (20 ore circa di percorrenza); Civitavecchia-Palermo (12 ore circa
di percorrenza); Livorno-Palermo (19 ore di
percorrenza).
Tirrenia - www.tirrenia.it
Tratte: Cagliari-Trapani (11 ore circa); CagliariPalermo (14 ore); Napoli-Palermo (10 ore).
Siremar - www.siremar.it
Tratte: Isole Eolie (con prolungamento su
Napoli); Isola di Ustica; Isole Egadi; Isola di
Pantelleria; arcipelago delle Pelagie (Lampedusa e Linosa).
Grimaldi Lines - www.grimaldi-lines.com
Tratte: Civitavecchia-Catania; CivitavecchiaTrapani; Salerno-Palermo; Trapani-Tunisi.
Tttlines - www.tttlines.it
Tratte: Napoli-Catania
Il traghetto anche lunico mezzo a disposizione di chi non possiede una propria barca
per raggiungere le principali isolette siciliane.
Partenze per le Isole Eolie dal porto di Milazzo, Palermo e Cefal.
Per maggiori informazioni: www.snav.it, www.

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LA CITT
TRASPORTI

COME MUOVERSI IN SICILIA

gnv.it, www.tirrenia.it, www.usticalines.it


Partenze per le Isole Egadi e Pantelleria dal
porto di Trapani.
Per maggiori informazioni: www.tirrenia.it,
www.usticalines.it
Partenze per Lampedusa dal porto di Agrigento (Porto Empedocle).
Per maggiori informazioni: www.tirrenia.it,
www.usticalines.it
Partenze per Ustica dal porto di Palermo.
Per maggiori informazioni: www.tirrenia.it,
www.usticalines.it
DA/PER LAEROPORTO
La Sicilia una delle regioni italiane pi
allavanguardia nel traffico aereo, lisola dotata infatti di 5 aeroporti: Aeroporto Falcone
Borsellino di Palermo, Aeroporto Fontanarossa di Catania, Aeroporto Vincenzo Florio
di Trapani, Aeroporto di Pantelleria e Aeroporto
di Lampedusa.
Aeroporto Falcone Borsellino Palermo
Situato a circa 35 chilometri da Palermo,
laeroporto Falcone Borsellino collegato al
centro cittadino attraverso il treno Trinacria
Express. La durata del tragitto di 45 minuti
circa, con fermate a Stazione Centrale, Vespri, Orleans, Notarbartolo, Francia e Piraineto;
mentre il costo del biglietto di 5,80. E possibile raggiungere il centro anche con il bus Autolinea Prestia & Comand, attivo dalle 6.30
alle 24.00, con partenze ogni 30 minuti. Durata
del tragitto 50 minuti circa, con fermate Stazione Centrale, Piazza Giulio Cesare, Politeama,
Via Lazio (angolo via Libert) e via Belgio. Il
biglietto acquistabile in pullman al prezzo di
6,10. Laeroporto dotato anche di un servizio
Taxi attivo dalle 06.00 alle 24.00, situato
alluscita dellArea Arrivi. La tariffa va dai 35
ai 45 a seconda della zona da raggiungere.
Coop. Trinacria: +39 091 225455
Coop. Autoradio taxi: +39 091 513311
Per raggiungere gli altri comuni vicini bisogna
affidarsi alle linee di autobus extraurbani:
Autolinee Segesta
tel. +39 091 6167919 - www.interbus.it

Trapani ore 7.45 - 10.45 - 13.45 - 16.45


Aeroporto ore 9.30 - 12.30 - 15.30 - 18.30
Tariffa: 9,60
DallAeroporto ad Agrigento/Porto Empedocle
e viceversa: Autolinee Sal
tel. +39 0922 401360 - www.autolineesal.it
Porto Empedocle - 06.30 - 9.30 - 14.30
Agrigento - 06.50 - 9.50 - 14.50
Aeroporto - 10.15 - 13.15 - 19.30
Tariffa: 12,10
DallAeroporto a Menfi, Sciacca, Ribera e viceversa: Autolinee Gallo
tel. +39 091 6171141 - www.autolineegallo.it
Aeroporto ore 14.55
Ribera ore 05.30 - 12.00
Sciacca ore 06.00 -12.30 - 16.00*
Menfi ore 06.30 -13.00 - 16.30*
Tariffe:
Sciacca 9,40; andata/ritorno 15,80
Ribera 10,40; andata/ritorno 17,40
Menfi 8,50; andata/ritorno 14,20
Aeroporto Fontanarossa Catania
Laeroporto Fontanarossa il primo scalo siciliano e del Mezzogiorno, e il sesto a livello
nazionale. Laeroporto collegato al centro di
Catania dallautobus urbano ALIBUS 457,
attivo dalle ore 5.00 alle 24.00 con partenze
ogni 20 minuti (tariffe urbane). Per chi invece
preferisce la comodit attivo 24 ore su 24 un
servizio di taxi.
Radiotaxi +39 095 330966
Servizio notturno +39 095 386794
www.radiotaxicatania.org.
Per raggiungere gli altri comuni vicini bisogna
affidarsi alle linee di autobus extraurbani:
A.S.T. Tel. +39 095 7461096
Via Luigi Sturzo, 220 - 95100 Catania
www.aziendasicilianatrasporti.it
Collega laeroporto con Avola, Caltagirone,
Carlentini, Grammichele, Ispica, Lentini, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Modica, Noto,
Palagonia, Piazza Armerina, Pozzallo, Rosolini, S. Michele di Ganzaria, Scicli, Sigonella.
Circumetnea Tel. +39 095 541250
www.circumetnea.it
Collega laeroporto con Adrano, Misterbianco,
7

TRASPORTI

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SICILIA

Etna Trasporti Tel. +39 095 532716


Via DAmico, 181 - 95100 Catania
www.etnatrasporti.it
Collega laeroporto con Aidone, Fiumefreddo,
Gela, Giardini Naxos, Recanati, Licata, Piazza
Armerina, Ragusa, Marina di Ragusa, S. Croce
Camerina, Taormina, Valguarnera, Vizzini.
Giuntabus Tel. +39 090 673782 / 675749
Via Terranova, 8 - 95100 Messina
www.giuntabustrasporti.com
Collega da Aprile a Settembre laeroporto con il
porto di Milazzo.
Interbus Tel. +39 095 532716
Via DAmico 187 Catania
www.interbus.it
Collega laeroporto con Agira, Avola, Catenuova, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino,
Portopalo, Priolo, Regalbuto, Siracusa.
SAIS Trasporti Tel. +39 095 536168
Via DAmico, 181 - 95100 Catania
www.saistrasporti.it
Collega laeroporto con Agrigento, Caltanissetta, Canicatt.
SAIS Autolinee Tel. +39 0935 524111
Corso Sicilia, 20 - Enna
www.saisautolinee.it
Collega laeroporto con Enna, Messina, Palermo.
Aeroporto Vincenzo Florio Trapani
Situato a 15 chilometri di distanza dalle citt
di Trapani e Marsala, laeroporto Vincenzo
Florio facilmente raggiungibile da svariati
punti di interesse. Il centro di Trapani collegato allaeroporto dal servizio bus AST, attivo
dalle 5.40 alle 0.30. Il biglietto acquistabile
alla cifra di 4,50. Oppure dai diversi taxi che
stazionano alluscita dellaerostazione, di fronte le porte di accesso principali. Il prezzo della
corsa minima di 13,50, con scatto iniziale
di 2,70.

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LA CITT
TRASPORTI

Patern e Randazzo, Linguaglossa, Fiumefreddo, e altri comuni limitrofi.

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SICILIA

DA VISITARE

TiP (tourist informations in pills)

chiese...................................................pag 1
palazzi..................................................pag 5
musei....................................................pag 9
monumenti e strutture..........................pag 13
teatri.....................................................pag 21
varie......................................................pag 23

taormina.........................................pag 10
nicolosi...........................................pag 16
catania............................................pag 20
siracusa..........................................pag 26
ragusa............................................pag 32
modica............................................pag 38
piazza armerina..............................pag 42
agrigento........................................pag 46
realmonte.......................................pag 52
palermo..........................................pag 56
calatafimi-segesta..........................pag 62
erice................................................pag 66
dove mangiare................................pag 94
mappa............................................pag 96

Lorenzo Cuppini Verducci

TAORMINA
Taormina, terra dove fioriscono i limoni come
la definisce il celebre poeta tedesco Goethe
offre uno spettacolo naturale che forse mai il
pubblico di un teatro ha avuto innanzi a s.
Celebrata e amata dal poeta, la citt ha una
storia antichissima, la cui fondazione risale
infatti al 358 a.C. quando arrivarono profughi
greci dalla vicina colonia di Naxos. Proprio la
sua origine greca fa s che la citt assuma fin
da subito fattezze e caratteri tipici di questa civilt; lagor, lacropoli posta al vertice del Monte
Tauro e il Bouleuterio, sede del consiglio cittadino (dal greco boul: consiglio). Il vero capolavoro di architettura greca per il celeberrimo teatro risalente al III secolo a.C.. Dichiarata
provincia romana nel 212 a.C. lo rest fino a
quando pass sotto il dominio dellImpero Romano dOriente. Fu un periodo positivo con
lavori di ristrutturazione delle numerose strutture greche che culmin con ledificazione ex
novo di alcune opere architettoniche, ricordate
e apprezzate tuttoggi; come le famose Naumachie. In seguito la citt fu declassata a semplice colonia a causa di unalleanza infelice con
Sesto Pompeo, che usc sconfitto dalla guerra
10

contro Ottaviano, e pass sotto il dominio dei


bizantini; essi riuscirono a restituire a Taormina
lantico splendore rendendola capitale della Sicilia Orientale. Sono visibili anche ai nostri occhi segni dellalta considerazione che i bizantini
avevano di questa citt, infatti furono proprio
loro a costruire due roccaforti, una situata sul
Monte Tauro e laltra sul picco di Mola. Il periodo di dominazione araba, dal 902 al 1079, fu
invece caratterizzato da una forte violenza che
gli arabi dimostrarono nei confronti di Taormina, distruggendo buona parte della citt. E
per merito degli arabi la costruzione del
Palazzo Corvaia. Con larrivo dei Normanni la
situazione cambi, si andava sempre pi affermando la vicina citt di Messina e questo fece
perdere dimportanza Taormina che conobbe
tuttavia un periodo despansione a causa della
diffusione del Cristianesimo che riport il fiorire del tessuto urbano. Taormina rest sempre
una citt amata da poeti, artisti e scrittori, come
Goethe, soprattutto a causa del paesaggio
suggestivo e del clima tranquillo e mite che lha
sempre caratterizzata; nonostante la sempre
pi accentuata perdita dimportanza e prestigio.

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taormina

Teatro greco ialla

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.taormina.me.it
Ufficio Informazioni Turistiche
AAST - Ufficio Informazioni Turistiche
Largo Santa Caterina - Taormina
Tel. +39 0942 23243
Fax +39 0942 24941
aast@taormina-ol.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

112
113
115
118
1518

Clima
Taormina gode di un clima mite e dolce. In inverno le temperature massime oscillano tra i
+7 e i +10 C, mentre lestate registra massime
che toccano i 30 C. La primavera gradevole,
con temperature massime che raggiungono i
20 C, lo stesso vale per lautunno che regala
ancora belle giornate e temperature accettabili.
NELLE VICINANZE
Giardini Naxos................................Km.5,7
Acireale..........................................Km. 42
Messina..........................................Km. 52
Nicolosi...........................................Km. 58
Catania...........................................Km. 71
Augusta..........................................Km. 100
Siracusa.........................................Km. 119

Palazzo Corvaja Archer10 (Dennis)

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taormina

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SICILIA

Duomo

Museo Archeologico

Castello Saraceno

Piazza 9 Aprile

Piazza Duomo - Taormina


La Cattedrale fortezza, cos venne definito il Duomo, fu edificata
intono al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta di epoca medievale e dedicata a San Nicola di Bari. Ha una struttura a croce
latina con tre navate, nelle due laterali trovano posto i sei altari
minori. Di notevole interesse il portale principale, ristrutturato nel
1636, con un grande rosone scolpito dispirazione rinascimentale.

Salita Badia Vecchia - Taormina


Il Museo Archeologico ha sede nel Palazzo della Badia Vecchia.
Sono esposti alcuni materiali provenienti dagli scavi recenti di
Taormina, effettuati tra il 1984 e il 1998 dalla Soprintendenza di
Messina. Nelle tre sale sono esposti reperti di periodo ellenistico,
cio risalenti al IV secolo a.C., e ancora ceramiche e rari contenitori in vetro di et romana; non mancano frammenti di vasi in
protomaiolica del tredicesimo secolo e maioliche rinascimentali.

Salita Castello - Taormina


Questo castello sovrasta la citt, detto saraceno perch nel
XIII secolo fu ricostruito dagli arabi sul sito di un castello preesistente. Ha forma trapezoidale ed dotato di una torre, che
era adibita come torre di vedetta. Ancora oggi si possono notare
le cisterne per la raccolta delle acque piovane ed un corridoio
sotterraneo per il deposito di vettovaglie ed armi.

Piazza 9 Aprile - Taormina


La piazza pu essere considerata il salotto pi elegante della
citt; caratteristici sono i bar allaperto e gli artisti che dipingono
ritratti e paesaggi. Dalla balconata si ammira un magnifico panorama che abbraccia lEtna, la baia di Naxos e i ruderi del teatro
antico di Taormina.

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taormina
1

Corso Umberto I

Odeon

Palazzo Corvaja

Chiesa di San Pancrazio

Corso Umberto I - Taormina


E piacevole passeggiare lungo questa via tranquilla, leggermente in salita, chiusa a valle da Porta Messina ed a monte da
Porta Catania e fiancheggiata da bei negozi, ristoranti e caff. Ai
lati della via si dirama un intrico di stradine che offrono inattesi
scorci e profumi, come quello della frutta di marzapane e della
pasta di mandorle dei laboratori di pasticceria. Prima dellinizio
del corso, appena fuori Porta Messina, si trova la seicentesca
Chiesa di S. Pancrazio.

Via Don Giovanni Bosco, 31 - Taormina


Nel mondo greco-romano, lOdeon era un piccolo teatro destinato
alle rappresentazioni musicali e letterarie. LOdeon di Taormina
un autentico gioiello di architettura romana su cui, nel corso dei
secoli, furono costruite diverse strutture. Molto probabilmente, il
monumento fu costruito nel II secolo d.C. su un tempio greco pi
antico, oggi nascosto dalla Chiesa di Santa Caterina che risale
al XVII secolo.

Corso Umberto I - Taormina


Il nucleo originario del palazzo era una torre realizzata dagli arabi tra il 902 e il 1079; la torre aveva forma cubica, proprio come la
Kaba della Mecca. Si possono notare i differenti stili che si sono
succeduti; arabo il coronamento della torre, gotiche-catalane le
bifore del salone ed il bel portale daccesso al palazzo, normanna la sala del Parlamento. Il nome attuale delledificio si riferisce
alla nobile famiglia dei Corvaja, che vi abit dal 1538 al 1945.

Viale San Pancrazio, 31 - Taormina


La chiesa di San Pancrazio, vescovo e patrono di Taormina, risalente al XVIII secolo in stile barocco, sorge sulle rovine di un
tempio greco dedicato a Giove Serapide, i cui blocchi di pietra
del basamento sono ancora ben visibili allesterno. Il patrono di
Taormina si festeggia il 9 luglio, ma solo ogni quattro anni si
svolge la festa solenne, durante la quale sia la Vara di San Pancrazio che quella di San Pietro vengono portate in processione
per le vie del paese.
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taormina

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SICILIA

Antiquarium

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Teatro Greco

Via Teatro Greco, 59 - Taormina


E il piccolo museo archeologico allinterno del teatro greco-romano nel quale sono ospitati preziosissimi reperti archeologici
che nei secoli sono stati recuperati nella zona di Taormina e per
decenni erano stati affidati provvisoriamente al grande museo
di Siracusa.

Via Teatro Greco 59 - Taormina


E sicuramente il monumento antico pi importante e meglio conservato di Taormina. Ledificio fu costruito molto probabilmente
nel III secolo a.C.; venne realizzato in un punto panoramico meraviglioso, da cui si ammirano la mole dellEtna e il Mar Ionio. Il
teatro di Taormina, per dimensioni, il secondo della Sicilia dopo
quello di Siracusa; da anni ormai la splendida cornice di eventi
culturali e di premi di livello internazionale.

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ingresso 8, ridotto 4.

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Villa Comunale

12

Isola Bella

Via Bagnoli Croci, 79 - Taormina


La Villa Comunale era originariamente il parco dellabitazione di
Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese cugina della regina
Vittoria, che visse a Taormina dal 1884 e spos il sindaco di quel
tempo, Prof. Salvatore Cacciola. Il parco per desiderio di lady
Florence fu realizzato come un tipico giardino allinglese in cui
furono collocate molte specie di piante rare.

Via Isola Bella - Taormina


Il nome fu coniato dal barone tedesco, Wilhelm von Gloeden,
che diffuse in tutto il mondo il valore artistico dellisola; chiamata anche la perla del Mediterraneo. Lesigua distanza dalla
costa a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola una
penisola. Nel 1998 fu istituita riserva naturale, gestita dal WWF,
poi dalla Provincia di Messina e di recente passata in gestione al
CUTGANA, centro di tutela ambientale dellUniversit di Catania.

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taormina
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taormina

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SICILIA

NICOLOSI
La zona fu sicuramente oggetto di stanziamento arabo ma furono i normanni, spinti dalla
Chiesa romana, a costruire i monasteri. Marziale, il Vescovo di Catania, ordin nel 1359 la
costruzione di un monastero presso lantico ospizio come da volere di Federico II dAragona,
estimatore della bellezza del luogo. Da quel
momento, con il graduale predominio del
Monastero di S. Nicola allArena e con la sua
trasformazione in sede abbaziale, prese il via
una concentrazione stabile di personale con la
conseguenza di dar vita ad un vero e proprio
insediamento attorno al XIV secolo.
Nonostante la sua bellezza Nicolosi fu vittima
di molte sventure a causa della sua ubicazione
sulle pendici del vulcano: terremoti ed eruzioni
si susseguirono negli anni. Nonostante ci, il
borgo crebbe costantemente e acquis importanza, tanto che nel 1447 divenne feudo del
Principe di Patern e fu amministrato da suoi
procuratori che risiedevano a Malpasso. Dopo
le eruzioni del 1536 e del 1537 ed il terremoto
del 1542 i monaci di S. Nicola abbandonarono il monastero ma il paese continuava ad
ingrandirsi verso sud, attorno alla Chiesa che,
nel 1601 divenne parrocchia. Ma lo sfruttamento agricolo venne reso quasi impossibile
dalle eruzioni, dalle carestie e dalle pestilenze
che indebolirono la popolazione facendo riemergere il fenomeno del brigantaggio. Ancora
una volta, nel 1633, un violento terremoto ed
una nuova e terribile eruzione distrussero case
e decimarono la popolazione. Ne consegu un
arresto nello sviluppo in tali anni e lesiguit
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numerica degli abitanti che, nel 1653 ammontavano a soli 515. A dare il colpo di grazia giunse poi una delle pi terribili eruzioni storiche
dellEtna, quella del 1669 che raggiunse Catania. Nicolosi venne sommersa da uneruzione
che cess l11 luglio lasciando come segno i
Monti Rossi, il pi grande dei coni laterali etnei.
Gli abitanti scappati per salvarsi ripopolarono
la zona spostandosi dalla montagna alle zone
a valle, paludose, ma non mancando, appena
possibile, di recarsi nuovamente a Nicolosi
per cercare le rovine delle loro vite precedenti.
Questa pratica era vietata e cos venne punita con un rogo di tutte le rovine riportate alla
luce, ma anche in questo caso il desiderio di
ritornare al paese non venne abbandonato.
Finalmente il 4 agosto 1671 venne concesso il
permesso di ricominciare a rifabbricare il paese;
la cittadina venne ricostruito tenendo conto
dellaspetto che aveva prima del 1669 conservando la fisionomia dellabitato precedente.
La popolazione continu progressivamente ad
aumentare ed il paese si ingrand verso ovest,
nella zona chiamata a sciara. A partire dal
XIX secolo vi fu un mutamento dellasse su cui
si svilupper poi Nicolosi, verso lEtna, dovuto
al taglio dellasse di quella che ora si chiama
Via Etnea. La realizzazione avvenne nel 1835
come si evince dalla lapide commemorativa su
uno dei due obelischi a Barriera. Nel 1837 il Re
Ferdinando approv il progetto, accordando
che la strada stessa portasse il suo nome FERDINANDA o FERDINANDEA. La via Ferdinandea, poi via Etnea, fu ultimata invece circa 100
anni dopo, in piena epoca fascista.

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nicolosi

Etna Vater_fotografo

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.nicolosi.ct-egov.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza V. Emanuele, 32 - Nicolosi
Tel. + 39 095 914488
Ufficio Turistico Nicolosi Nord
Tel. +39 095 7808546
Ufficio Turistico Regionale n 14 NicolosiEtna
Via Martiri dUngheria, 36 - Nicolosi
Tel. +39 095 911505
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

112
113
115
118
1518

Clima
Nicolosi gode di un clima mite tutto lanno. In
estate le temperature sono molto elevate tanto
che raggiungono i 30 C di massima, mentre
gli inverni non sono mai rigidi, con temperature
che oscillano tra i 4 e i 10 C. In primavera e autunno le tempereature oscillano invece attorno
ai 15-20 C.
NELLE VICINANZE
Catania...........................................Km. 17
Acireale..........................................Km. 18
Taormina........................................Km. 58
Augusta..........................................Km. 61
Siracusa.........................................Km. 80
Messina..........................................Km. 102
Piazza Armerina.............................Km. 110

Etna mariocutroneo

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nicolosi

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SICILIA

Museo della Civilt Contadina

Via Giuseppe Garibaldi - Nicolosi


Nella casa museo possibile ammirare gli ambienti in cui si
svolgevano le attivit contadine tipiche degli abitanti del luogo. Il
museo offre testimonianze del lavoro e della vita nelle campagne
pi precisamente tra il 1800 e il 1900. Fra le stanze presenti troviamo langolo cucina, le camere da letto, la ispenza e il cammaruni i stari. Questultimi costituiscono le parti dello stabile in
cui la famiglia svolgeva tutte le attivit quotidiane.

Per info: 095910980

Chiesa Santo Spirito

Museo Vulcanologico

SP4-II 53 - Nicolosi
La chiesa risale alla prima met del 1700. Faceva parte delle
Chiese Nere, definite cos dalluso della pietra lavica nelle decorazioni e nei cornicioni, ma tale aspetto fu modificato in seguito
a un intervento ottecentesco che prefer larenaria bianca. Il campanile si erge in piena autonomia rispetto alla chiesa, presenta
un doppio basamento in pietra lavica ed attorniato a diverse
altezze che tripartiscono lo spazio dellorologio, del campanile
e della guglia.

Via Cesare Battisti 12-17 - Nicolosi


Il museo fu inaugurato nel 2002 e si divide sostanzialmente in
due parti: da una parte troviamo un centro di documentazione
con foto e gigantografie del vulcano mentre nellaltra possibile
ammirare campioni di prodotti lavici, scorie, cristalli e bombe vulcaniche. Suggestiva la sala proiezione in cui si pu ammirare il
procedimento dellattivit eruttiva del vulcano.

Aperto da marted a domenica dalle 9.30 alle 12.30. Ingresso gratuito.

Etna - Vulcano

SP92 - Nicolosi
E il pi alto vulcano attivo dEuropa, sito sul lato orientale della
Sicilia, tra i corsi dei fiumi Alcantara e Simeto. LEtna domina con
la sua imponenza tutta la provincia di Catania. Le sue eruzioni
avvengono sia in sommit, dove attualmente si trovano quattro
crateri, sia dai fianchi, fino ad altezze di poche centinaia di metri
sopra il livello del mare. Le escursioni permettono di vedere le
colate di lava attive.

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nicolosi
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nicolosi

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SICILIA

CATANIA
Secondo lo storico Tucidide, Catania fu fondata sul colle oggi detto dei Benedettini attorno
al 729 a.C. dai coloni calcidesi di Naxos con
il nome di Katane, che vuol dire grattugia,
scorticatoio a ricordare il terreno lavico su cui
sorge.
Nel secolo successivo, il legislatore Caronda
diede alla citt un ordinamento di ispirazione
moderata, a met tra oligarchia e democrazia.
Nel 476 a. C., Catania fu conquistata dal tiranno Ierone di Siracusa che deport gli abitanti
da Catania, rifondandola e ripopolandola con
siracusani e greci. Gli originari abitanti poterono fare ritorno da Lentini solamente nel 461.
Durante le guerre puniche, la citt fu conquistata dai Romani, 263 a. C., e pot mantenere
una notevole ricchezza fino allet imperiale,
infatti ritroviamo ancor oggi testimonianze architettoniche del periodo Augusteo. A seguito
delle invasioni barbariche e della conquista
bizantina nel 535 la citt conobbe un periodo di decadenza. Nuova vitalit venne infusa
dalloccupazione Musulmana nel IX secolo con
una ridistribuzione delle terre e grande ripresa
delle attivit agricole e commerciali. Dal 1071,
con la conquista normanna, vennero costruite
la Cattedrale come chiesa-fortezza e numerosi
monasteri ai quali vennero ceduti i latifondi
nuovamente istituiti. Questo nuovo assetto ter20

riero caus una crisi economica che peggior


ulteriormente con il terremoto del 1169. Verso
la fine del XII sec. e buona parte del XIII, durante quella che viene detta et sveva, Federico II commission la costruzione del Castello
Ursino, a completamento della sua opera di
fortificazione di questa parte della Sicilia, e soprattutto quale simbolo del suo potere.
Con lavvento degli Aragonesi, fine XIII sec.,
per Catania inizi un nuovo periodo di ripresa
e fervore culturale, anche grazie alla rivalit
con Palermo. Sempre pi spesso venne scelta
quale sede della corte, e qui venne fondata la
prima universit siciliana, il prestigioso Siculorum Gymnasium. Tuttavia una situazione economica difficile mal gestita dalla dominazione
spagnola, assieme ad un tragico terremoto
nel 1693 ed ad uneruzione nel 1669 fecero
sprofondare una Catania devastata dagli accadimenti. Segu un periodo di piccole riprese
e nuove crisi sino al XIX secolo quando Catania fu eletta capoluogo di provincia ed inizi
una costante espansione verso nuove zone.
LOttocento vide la citt fiorire splendidamente
dal punto di vista culturale, dal punto di vista
mondano, letterario, musicale e teatrale tanto
da rappresentare, ancor oggi, un centro particolarmente attivo e moderno.

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CATANIA

Piazza Duomo Leandros World Tour

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.catania.it
www.apt.catania.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Info Point Aeroporto Internazionale Vincenzo Bellini
Fontanarossa - Catania
Info Point Palazzo Minoriti
Via Etnea, 63/65 - Catania
Tel. +39 095 4014070
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

112
113
115
118
1518

Clima
Catania gode di un clima mediterraneo, con
alcuni connotati di tipo subtropicale e continentale. Gli inverni di breve durata sono caratterizzati da temperature diurne non rigide e
raffreddamenti di notte soprattutto nella piana
di Catania e con lavvicinarsi allEtna. Lestati
sono molto calde ma non umide, grazie alla
brezza marina di levante.
NELLE VICINANZE
Acireale..........................................Km. 21
Nicolosi...........................................Km. 31
Augusta..........................................Km. 47
Taormina........................................Km. 55
Siracusa.........................................Km. 65
Piazza Armerina.............................Km. 98
Gela................................................Km. 101
Ragusa...........................................Km. 103

Fontana dellelefante Moata

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CATANIA

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SICILIA

Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943

Piazzale Asia - Catania


E un luogo di trasmissione della memoria storica, elemento fondamentale per lidentit individuale e collettiva. Il Museo non
solo una raccolta di antichi reperti, ma un luogo attivo che interagisce con i visitatori che dal percorso musegrafico possono
trarre, non solo godimento dei beni esposti ma essere stimolati in
giudizi e valutazioni. E dedicato allavvenimento storico, durante
la seconda guerra mondiale, che avvi la Sicilia e lItalia tutta
verso la liberazione.

1/11-31/05: 9.00-16.00. 1/06-31/10: 10.00-17.00. Luned chiuso. Ingresso 4.

Rettilario Mediterraneo

Anfiteatro

Chiesa di San Giuliano

Via Enrico De Nicola, 18 - Catania


Il Rettilario Mediterraneo una struttura attrezzatissima di oltre
200mq di superficie a disposizione di rettili e visitatori. Qui infatti
ne sono ospitate diverse specie sistemate allinterno di teche
dove ricostruito il loro habitat naturale, e dove si possono osservare in tutta sicurezza gli esemplari. Tra gli oltre 150 rettili ed
anfibi europei ed esotici residenti, si possono vedere testuggini,
tartarughe, caimani e serpenti.

Piazza Stesicoro, 17 - Catania


La sua origine si data generalmente al II secolo d.C.. Si tratta
di uno dei pi grandi, presentando una circonferenza esterna
di ben 309 metri, secondo solo allAnfiteatro Flavio a Roma e
allArena di Verona. a forma ellittica e conserva, quasi integro,
il corridoio inferiore. Poteva contenere 15000 persone. Rimase
nel dimenticatoio finch il Principe di Biscari diede ordine di realizzare degli scavi per recuperarne i resti nel 1904.

Via Crociferi, 1-17 - Catania


Eretta nel XVIII secolo su progetto di Vaccarini, presenta una
facciata barocca, elegante e convessa dalle linee semplici.
Linterno, a pianta ottagonale, coperto dalla cupola affrescata
da Rapisardi. Laltare maggiore unopera pregevole in marmi
policromi e bronzi dorati, sovrastato da un Crocifisso del XIV
secolo. La chiesa ospita il gruppo scultoreo della Crocifissione,
opere di Sozzi, di Abbadessa e un San Giuliano di un anonimo.

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CATANIA
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Terme della Rotonda

Teatro Romano

Casa Museo Giovanni Verga

Via della Mecca - Catania


Sono delle strutture termali di epoca romana, datate al I-II secolo
d.C. e site nel centro storico di Catania, entro il Parco archeologico Teatro romano e Odeon. Sul sito sorse pure una chiesa di
probabile origine bizantina intestata alla Vergine Maria. La singolare struttura architettonica, una grande cupola sorretta da possenti contrafforti posta su un ambiente quadrato, fece sorgere
lappellativo di Rotonda al complesso ecclesiastico.

Via Grotte - Catania


Probabilmente di et imperiale sarebbe stato costruito tra let
augustea e quella adrianea. Fu costruito in pietra lavica e decorato con statue in marmo. Verosimilmente la scalea era sormontata da un colonnato, come in altri teatri di questepoca. I sedili in
pieatra lavica, erano rivestiti in marmo. Si creava cos, come per
tutti i monumenti catanesi di di et antica, la caratteristica alternanza cromatica tra nero e bianco molto suggestiva e peculiare.
Ha diametro di 80 mt.

Via SantAnna, 8 - Catania


La casa museo un appartamento al secondo piano di un palazzo ottocentesco, fu la dimora in cui Verga trascorse la sua infanzia e risiedette per lunghi periodi circondato dai familiari e dagli
amici pi cari. Dopo la morte di Giovannino Verga, la casa venne
acquistata dalla Regione Siciliana ed aperta al pubblico dopo il
restauro. Al suo interno sono custoditi gli arredi e i libri che appartennero a Giovanni Verga.

Aperto da marted a sabato dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.45 alle 19.30. Ingresso 3.

Castello Ursino

Piazza Federico di Svevia, 68 - Catania


Eretto nel 1250, per volere di Federico II di Svevia, con la funzione di complesso difensivo e come simbolo di potere imperiale, presenta una struttura possente a pianta quadrata con torri
cilindriche. Allinterno ha sede il Museo Comunale che riunisce
unampia raccolta archeologica, una pinacoteca, una collezione
numismatica, una sala dedicata a vesti e ricami antichi, varie
collezioni private e una saletta di bronzi di varie epoche dal XV
al XVIII secolo.
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CATANIA

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SICILIA

Museo Civico al Castello Ursino

Piazza Federico di Svevia, 1 - Catania


Il Museo civico di Catania situato allinterno del Castello Ursino
dal 20 ottobre 1934. La riapertura del primo piano del museo
(avvenuta nel 1999) permette di ammirare parte delle sculture
di epoca ellenistica e romana fra cui spiccano la testa di efebo
del VI secolo a.C. Esiste anche una notevole collezione numismatica ricca di preziose monete greche e romane, che tuttavia
non stata ancora allestita. Per finire una ricca collezione di crateri greci.

Aperto tutti i giorni 9.00 - 12.00 e 14.30 - 19.00. Domenica fino alle 13.30.

10

Fontana dellElefante

11

Cattedrale di SantAgata

12

Chiesa della Badia di SantAgata

Piazza Duomo, 10-18 - Catania


Scolpita nel 1736 dal Vaccarini, consiste in una statua risalente
allepoca romana di pietra lavica, raffigurante un elefante sormontato da un obelisco egizio, decorato con geroglifici e simboli
relativi a SantAgata. Comunemente chiamato U Liotru dai catanesi, oggi il simbolo della citt; il nome si deve a una credenza
popolare secondo cui lelefante nero rappresenterebbe il negromante Eliodoro, in dialetto Liotru.

Piazza Duomo - Catania


Eretta nel 1094 dal Conte Ruggero, con funzione di chiesa
e fortezza, fu ricostruita in stile barocco dopo il terremoto del
1693 da Vaccarini. Allinterno, a tre navate, vi sono ancora elementi della costruzione originale come la Cappella della Madonna; vi sono inoltre preziosi dipinti e il coro ligneo con storie
di SantAgata. Il Duomo custodisce le reliquie di SantAgata,
patrona della citt, tombe di Re, di Vescovi e del compositore
V.Bellini.

Via Raddusa, 2-6 - Catania


Fu eretta, su progetto di Vaccarini, sulle rovine del Convento
di SantAgata, crollato con il terremoto del 1693. Presenta una
pianta a croce greca, inserita in un ovale. La facciata, caratterizzata da superfici concave e convesse, dominata da un portone decorato da palme, gigli e corone, simboli di SantAgata.
Allinterno, sugli altari, vi sono posizionate statue raffiguranti S.
Euplio, S. Giuseppe, S. Agata, lImmacolata e S. Benedetto.

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CATANIA
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CATANIA

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SICILIA

SIRACUSA
Nellisolotto di Ortigia sono stati rinvenute
tracce di presenze umane risalenti gi al XIV
secolo a.C., ma solo a partire dal VIII secolo
a.C. si hanno notizie precise sulla fondazione
di Siracusa da parte dei Corinzi (734 a.C.). Le
prime testimonianze risalgono al periodo in cui
i Cilliri, indigeni sottomessi a grossi proprietari
terrieri, si ribellarono costringendo i Gamoroi a
chiedere aiuto a Gelone, tiranno di Gela, che
nel 485 a.C. occup Siracusa e ne divenne il
signore. A Siracusa trasfer lintera sua corte
e ingrand la citt facendo costruire due nuovi
quartieri (Neapolis e Tyche) ed una nuova Agor, oltre agli arsenali, che trasformarono Siracusa in una grande potenza navale. Lo stesso
Gelone, nel 480 a.C., con il suocero Terone di
Agrigento, sconfisse i Cartaginesi comandati
da Amilcare ad Imera. A Gelone successe il
fratello che per venne presto cacciato per la
sua crudelt. Da qui in avanti vi fu un periodo
di governo democratico. A questo punto la citt
partecip alle due guerre ateniesi, che la videro
sempre vittoriosa contro la capitale greca. Fu
cos che Dionigi pot far realizzare poderose
mura a difesa della citt, il Castello Eurialo, e
potenziare la flotta. Fu proprio durante il lungo
regno di Dionigi, detto il Vecchio, che Siracusa
26

raggiunse la sua massima estensione territoriale; alla sua morte gli successe il figlio che,
non certo allaltezza del padre, perse il trono
a favore di Timoleonte. Fu questo un periodo
di governo prospero per la citt. Nel 212 a.C.
i Romani comandati dal console Marcello espugnarono la citt, e Siracusa inizi la sua
inesorabile perdita di importanza e potenza,
restando comunque la capitale dellisola fino al
476 d.C.. Inizi cos un periodo di varie dominazioni e influenze. Dal 663 al 668 limperatore
bizantino Costante II dichiar Siracusa capitale dellImpero dOriente e nello stesso periodo il vescovo Zosimo trasfer la Cattedrale
nellantico tempio di Atena in Ortigia. Nel XI secolo i Normanni diedero nuovo impulso alla citt e successivamente, nel XIII secolo, Federico
II di Svevia, la fortific con la costruzione del
Castello Maniace. Limperatore Carlo V nel XVI
secolo per sua iniziativa rafforz ed ingrand le
fortificazioni e Siracusa nel 1678 fu dichiarata
piazzaforte militare. Successivamente al terremoto del 1693, Siracusa venne ricostruita secondo i dettami del barocco siciliano. A seguito
dellUnit dItalia (1860) vennero abbattute le
mura spagnole e realizzato il Quartiere Umbertino sulla terraferma.

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siracusa

beneath a starry sky

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.siracusa.it
www.provincia.siracusa.it
www.siracusaturismo.net
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Turistico Provinciale di Siracusa
Via Roma 31 - Siracusa
Tel. +39 800 055500
turismo@provincia.siracusa.it
Aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00 - Domenica e festivi dalle 9.30 alle 18.30.
Ufficio Turismo
Via Mirabella 29 - Siracusa
Tel. +39 0931 464657 - 0931 451111
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

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1518

Clima
Siracusa gode di un clima mediterraneo costiero, con inverni miti e piovosi ed estati torride
e siccitose ma ventilate. ad Agosto le temperature possono raggiungere i 40 C grazie
allazione dello Scirocco. Il clima in primavera e
autunno mite con possibili episodi alluvionali.
NELLE VICINANZE
Avola..............................................Km. 28
Augusta..........................................Km. 36
Catania...........................................Km. 65
Modica............................................Km. 70
Ragusa...........................................Km. 89
Marina di Ragusa...........................Km. 106
Gela................................................Km. 141

Orecchio di Dionisio Dominic Torrisi

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siracusa

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SICILIA

Anfiteatro Romano

Teatro Greco

Orecchio di Dionisio

Catacombe di San Giovanni

Via Francesco Saverio Cavallari - Siracusa


LAnfiteatro di Siracusa fra i maggiori edifici romani esistenti in
Italia. Pur essendo inferiore al Colosseo, supera, per dimensioni,
le arene di Verona, Otripoli e Pozzuoli. Storicamente datata al
III-IV secolo, la costruzione risale probabilmente alla fine del I secolo d.C., quando a Siracusa sinsedi la colonia augustea. Per
sua natura, essa era destinata a ospitare spettacoli cruenti. Nel
giardino che precede, sono stati sistemati alcuni imponenti sarcofagi.

Viale Paradiso - Siracusa


Si trova nel Parco Archeologico della Neapolis, sulle pendici del
monte Temenite, e rappresenta il pi importante esempio di architettura teatrale delloccidente greco. Quasi interamente scavato nella roccia, il Teatro era usato per le rappresentazioni, ma
anche per le assemblee popolari. In epoca imperiale, la struttura
fu adattata per accogliere i giochi circensi, poi cadde in abbandono per secoli. Il teatro si compone di tre parti: cvea, orchestra
e scena.

Largo Salvatore Quasimodo - Siracusa


La grande grotta che - per la sua forma di orecchio umano chiamata comunemente Orecchio di Dionisio, parte della
Latomia del Paradiso, una delle tante cave scavate dai prigionieri di Siracusa, per estrarvi la pietra necessaria alla costruzione
degli edifici e dei monumenti cittadini. Lo storico Tucidide e lo
stesso Cicerone sostengono che la caverna fu scavata dal tiranno Dionisio per farne una prigione.

Via Padre Pacifico Amato - Siracusa


Sotto la Chiesa di San Giovanni Evangelista, si espandono le
omonime catacombe, sorte intorno alla tomba di San Marciano:
meravigliose caverne sotterranee, considerate superiori a quelle
di Napoli e Roma. Lesteso labirinto risale al IV-V secolo e pare
sia stato costruito prima dai Romani, poi dai pagani, dai saraceni
e dai greci del basso impero. Il complesso costituito intorno a
un rettilineo principale, ricavato seguendo il tracciato di un ex
acquedotto greco.
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siracusa
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Museo Archeologico Paolo Orsi

Viale Teocrito, 66 - Siracusa


E il museo archeologico pi importante della Sicilia. Inaugurato
nel 1988, si sviluppa su tre piani, per complessivi dodicimila metri
quadri. Il Museo illustra la preistoria e la storia di quasi tutti i maggiori siti archeologici della Sicilia centrale e orientale. Vi sono
conservate la pi importante documentazione della preistoria,
della protostoria della Sicilia e celebri opere di arte greca e romana, ceramiche, marmi, decorazioni architettoniche.

Aperto da marted a sabato 9.00-18.00; Domenica 9.00-13.00. Tel. 0931.464022.

Santuario della Madonna delle Lacrime

Basilica di Santa Lucia Extra Moenia

Latomia dei Cappuccini

Piazza della Vittoria, 26 - Siracusa


Rappresenta un segno tangibile della piet e della fede dei Siracusani. Ledificio fu eretto per ricordare un evento miracoloso:
il 29 agosto 1953, in una modesta abitazione vicina, i coniugi
Iannuso videro lacrimare uneffige in gesso della Madonna. Lo
straordinario fenomeno si ripet nei giorni seguenti e trasform
casa Iannuso in una specie di santuario, frequentato da una folla
crescente. Una commissione nominata dalla Curia riconobbe la
natura umana delle lacrime.

Piazza Santa Lucia, 24 - Siracusa


Tradizione vuole che la basilica sia edificata sul luogo in cui Lucia
sub il martirio, nel 304, durante le persecuzioni dellimperatore
Diocleziano. Sorta in epoca bizantina (VI secolo), la chiesa fu
danneggiata da terremoti e dalla dominazione mussulmana. Fu
quindi ricostruita in epoca normanna (XII secolo) e ristrutturata
tra il 1296 e il 1337. Linterno a tre navate. Notevole una
croce dipinta, di scuola pisana, del XII secolo.

Via Maria Politi Laudien, 5 - Siracusa


La Latomia dei Cappuccini la pi grande tra quelle di Siracusa.
Il sito fu utilizzato come cava fin dal VI secolo a.C.: con le sue
pietre, la citt fu arricchita di case, chiese e monumenti. Dopo
la vittoria di Siracusa sugli Ateniesi, i prigionieri greci catturati
furono rinchiusi, adibiti ai lavori forzati e lasciati morire allinterno
delle Latomie, tra cui quella dei Cappuccini. Alla fine del Cinquecento, la latomia fu integrata al convento di frati cappuccini.

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siracusa

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SICILIA

Ortigia

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Duomo

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Museo Aretuseo dei Pupi

Piazza Archimede - Siracusa


E il toponimo dellisola che costituisce la parte pi antica della
citt. Il suo nome deriverebbe dal greco antico ortyx che significa
quaglia. La sua estensione non supera 1 km. Lisola stata da
sempre il cuore della citt, lo testimonia il fatto che sin dallet
del bronzo antico fosse abitata, e lo testimoniano anche resti di
capanne circolari del XIV secolo a.C. Ortigia divisa in piccoli
quartieri storici.

Piazza Duomo, 18-19 - Siracusa


Il sito ove sorge il Duomo di Siracusa era destinato, fin
dallantichit, a ospitare un luogo di culto. La facciata attuale
- capolavoro dellarchitetto palermitano Andrea Palma e una
delle migliori testimonianze barocche di Siracusa - fu realizzata
fra il 1728 e il 1754. Essa sinnalza su unimponente scalinata.
Linterno a tre navate e a impianto basilicale. Vi si trovano pure
quadri su legno e su tela di epoca bizantina, un organo e la cantoria in legno dorato.

Piazza San Giuseppe - Siracusa


Il Museo Aretuseo dei Pupi, che si trova in Piazza San Giuseppe,
Palazzo Midiri Cadorna, il primo museo monotematico sui
pupi in Italia. Lassociazione Vaccaro-Mauceri apre il sipario
sulloperato dei fratelli Vaccaro e sul loro mondo fantastico, dove
trovano posto cavalieri cristiani e saraceni, maghi, streghe e
creature mostruose. Un percorso arricchito da schede storiche
che ripercorrono i punti salienti della loro storia.

Per info: 0931465540

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Castello Maniace

Piazza Federico di Svevia, 7 - Siracusa


La mole possente del Castello Maniace sorge sulla punta estrema dellisola di Ortigia. Si tratta di una fortezza militare in
pietra arenaria, costruita da Federico II di Svevia fra il 1232 e
il 1240, per scopi difensivi, ma forse anche con funzioni di rappresentanza. Il nome della struttura ricorda il generale bizantino
Giorgio Maniace che nel 1038 liber - per breve tempo - lisola
dagli Arabi, e si premur di fortificarla.

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siracusa
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siracusa

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SICILIA

RAGUSA
Situata nella zona meridionale dei Monti Iblei,
Ragusa una citt straordinariamente affascinante, sia per la sua suggestiva posizione geografica, sia per la ricchezza del suo patrimonio
artistico. Numerosi i soprannomi con i quali
conosciuta: citt dei ponti, per la presenza di
tre strutture molto pittoresche, lisola nellisola
o laltra Sicilia per letterati, artisti ed economisti, grazie alla sua storia e ad un contesto socioeconomico molto diverso dal resto dellisola. La
citt si divide in due nuclei, Ragusa Inferiore
(lantica lbla) e Ragusa Superiore. La differente
struttura urbanistica ricorda il suo passato di
localit in parte devastata da unintensa attivit sismica. In seguito al catastrofico terremoto
del 1693 infatti, si procedette alla ricostruzione
della citt Vecchia nello stesso luogo della originaria (lbla), e alla costruzione di nuovi edifici
in contrada Patro, facendo nascere il primo nucleo di Ragusa Nuova. Ragusa Ibla costituisce
ancor oggi il quartiere storico della citt, con
il suo patrimonio di chiese e palazzi barocchi.
Il centro nuovo, meno ricco di caratteri monumentali, impostato invece su un reticolato di
tipo moderno, con vie larghe e simmetriche.
Ragusa lbla sorse sulle fondamenta dellantica
Hybla Heraea, fondata dai Siculi, e sub in
seguito linvasione dei Greci, dei quali assimil
profondamente usi e costumi. Del periodo
greco non rimangono centri abitati, ma solo
alcune necropoli. Hybla Heraea mantenne la
propria indipendenza fino a met del III secolo
a.C. quando, allarrivo dei Romani, tutta la Si32

cilia divent una provincia Romana. A seguito


dello smembramento dellImpero Romano in
Impero doriente e Impero doccidente, la citt
pass circa cinque secoli sotto la dominazione
bizantina e cambi il nome in Reusia. Durante
questo periodo la citt, come la maggior parte
della Sicilia, poco difesa dai bizantini, sub continue ripetute scorrerie da parte di Vandali, Goti
e Visigoti. Le uniche testimonianze rimaste
della dominazione bizantina sono alcune
tombe, di cui la pi importante quella delle
Trabacche nella valletta di Buttino. Nell848 gli
Arabi occuparono la citt imponendo duri patti
di sottomissione. Dopo una breve ribellione ai
Musulmani nell868 e la inevitabile riconquista
araba, Reusia divenne Rakkusa o Ragus. Ai
Saraceni seguirono i Normanni che, scesi in
Sicilia nel 1060, completarono in trentanni la
conquista dellintera isola; Ragusa, divenuta
contea, fu assegnata da Ruggero I al figlio Goffredo, primo conte di Ragusa. E in questo periodo che il nome di Ragus divenne definitivamente Ragusa. Quando la Sicilia divenne terra
degli Svevi con Enrico VI, la contea di Ragusa
divenne demanio del re. Nel 1713, col trattato di Utrecht, la Sicilia pass ai Savoia. Con
limpresa garibaldina del 1860, Ragusa e la
Sicilia entrarono a far parte del Regno dItalia.
Nel 1865 la citt fu nuovamente divisa in due,
Ragusa Inferiore, cio lantica lbla, e Ragusa,
quella nuova. Nel 1922 Ragusa Inferiore fu chiamata Ragusa lbla, ma solo quattro anni dopo,
nel 1926, Ragusa diventa un solo comune.

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ragusa

Luke Robinson

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate i siti:
www.comune.ragusa.gov.it
Ufficio Informazioni Turistiche
A.A.P.I.T. (Azienda Autonoma Provinciale
per lIncremento Turistico)
Via Capitano Bocchieri, 33 - Ragusa
Tel. +39 0932 621421
Fax +39 0932 623476
Infotourist
Piazza San Giovanni - Ragusa
Tel. +39 0932 684780
Fax +39 0932 684781
infotourist@comune.ragusa.gov.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
Soccorso Stradale
Polizia Stradale
Polizia locale

112
113
115
118
1518
803116
035 276300
035 399559

CLIMA
Situata nella parte meridionale dei monti Iblei,
Ragusa gode di un clima mediterraneo di tipo
collinare. La sua altitudine determina temperature medie pi fredde rispetto a quelle della
zona costiera. Gli eventi nevosi nelle zone pi
basse della citt (Ibla) sono rari, mentre nelle
zone pi alte, situate sullaltopiano, si verificano
con maggiore frequenza. Ragusa inoltre uno
dei pi piovosi capoluoghi di provincia, con precipitazioni che si concentrano particolarmente
da ottobre a marzo. Le temperature medie di
gennaio, il mese pi freddo, vanno da una minima di 8C a una massima di 14C, mentre in
luglio e agosto si passa da 23C a 31C.

Duomo gi+cri

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ragusa

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SICILIA

Ponte Vecchio

Museo Archeologico Ibleo

Via Traspontino, 8 - Ragusa


Il Ponte Vecchio, o Ponte dei Cappuccini (anche chiamato Ponte
Padre Scopetta), il ponte pi antico di Ragusa e attraversa la
vallata Santa Domenica collegando il centro storico con la parte
sud della citt. I lavori iniziarono nel 1837 e si conclusero nel
1843. Carrabile fino agli anni 80 nel 1992 stato restaurato e
ripavimentato in pietra locale. Attualmente adibito al solo passaggio pedonale e vi vietato il transito ai veicoli a motore.

Via Natalelli, 117 - Ragusa


Il museo illustra larcheologia e la storia antica del territorio
della provincia di Ragusa, dal neolitico fino alla tarda antichit.
Lordinamento del museo si avvale di una disposizione dei reperti ordinata sia cronologicamente che per aree topografiche.
Lallestimento del museo caratterizzato da ricostruzioni al vero
di limitate porzioni di scavo. Questi ambienti (necropoli, pavimenti a mosaici), richiamano nel visitatore lidea della funzione
degli oggetti esposti.

Per info: 0932622963

Cattedrale di San Giovanni Battista

Chiesa di Santa Maria delle Scale

Piazza San Giovanni, 25-45 - Ragusa


Prima del terremoto del 1693, sorgeva nella parte ovest
dellantico abitato cittadino sotto le mura del castello medievale, dove oggi si trova la chiesetta di Santa Agnese, edificata
sulle sue rovine verso la fine del XVIII secolo. Gravemente danneggiata dal sisma, venne riedificata al centro del nuovo abitato
della cit nella contrada del Patro. Il 15 aprile del 1694 fu posta
la prima pietra e la chiesa dopo appena quattro mesi era completa. La facciata maestosa.

Corso Mazzini 88-108 - Ragusa


Dopo il terremoto del 1693 fu ampliata e in gran parte ricostruita
in stile barocco anche se conserva dei tratti gotici (portale e pulpito). Posta al vertice delle scale che uniscono la citt alta a Ibla,
il panorama che si pu godere da qui uno dei pi belli di tutta
lisola. La chiesa, secondo una tradizione locale, sarebbe stata
edificata dai monaci Cistercensi nella prima met del secolo XIII.
Ledificio riveste una notevole importanza dal punto di vista architettonico.
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ragusa
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Chiesa di Santa Maria dellItria

Palazzo Cosentini

Duomo di San Giorgio

Ragusa Ibla

Salita Commendatore 8-16 - Ragusa


La chiesa di Santa Maria dellIdria venne costruita nel 1626 e fu
inizialmente dedicata a San Giuliano. Danneggiata dal terremoto
del 1693, sub una notevole ristrutturazione. La facciata arricchita da un fastoso portone dingresso e da alcuni mascheroni. Linterno a tre navate raccoglie numerose opere darte. Ha
cinque altari. La statua della Madonna che si trova allinterno
della nicchia coperta dal settecentesco quadro della Madonna
odigitria o dellIdria.

Corso Mazzini, 274 - Ragusa


E uno dei pi bei palazzi barocchi di Ibla. Oggi si presenta in discreto stato di conservazione essendo di propriet comunale che
lo ha adattato ad asilo. Realizzato probabilmente fra il 1762 ed il
1767, per questa agiata famiglia di Ibla, stato abitato sino agli
anni cinquanta. Lingresso avviene da un imponente portone, delimitato da due semipilastri corrosi che sorreggono un cornicione
riccamente ornato, ubicato al primo numero civico della Salita
Commendatore.

Piazza Duomo, 5 - Ragusa


Si erge nel cuore di Ragusa Ibla. Antica chiesa madre della citt
prima del 1693, sorgeva allestremit est dellabitato, nei pressi
dellattuale Giardino Ibleo, dove si trova ancora il grande portale
quattrocentesco, di stile gotico-catalano, unica vestigia rimasta
dellantico tempio. L edificio fu gravemente danneggiato dal terremoto. Nelle cappelle delle navate laterali si trovano tele di alcuni dei pi celebri artisti del settecento siciliano.

Via Conte Cabrera 8 - Ragusa


Ragusa Ibla (in siciliano Iusu, ovvero che giace sotto) oggi
quartiere della citt il fulcro da cui la citt si sviluppata.
situato nella parte orientale, sopra una collina. Dopo il terremoto
del 1693, il quartiere stato ricostruito in stile tardo-barocco. Il
quartiere contiene oltre cinquanta chiese e numerosi palazzi in
stile barocco. Nella parte pi orientale, si trova il Giardino Ibleo e
sono inoltre presenti gli scavi della citt antica, la famosa Hybla.

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ragusa

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SICILIA

Chiesa di San Giuseppe

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Portale di San Giorgio

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Giardino Ibleo

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Mura Bizantine

Via Orfanotrofio, 9 - Ragusa


Sorge sui resti della chiesa di S. Tommaso andata completamente distrutta nel terremoto del 1693. Lopera, attribuita a Rosario Gagliardi, rappresenta insieme alla Chiesa di San Giorgio,
uno dei gioielli del barocco siciliano. La facciata convessa, di
stile composito, suddivisa in tre ordini. Linterno presenta una
forma ovale. Gli altari, cinque in tutto, sono realizzati in pietra e
decorati con vetro dipinto il cui effetto cromatico tale da farlo
sembrare marmo.

Via dei Normanni - Ragusa


E il monumento simbolo della citt, fu edificato in stile goticocatalano nella seconda met del XIV secolo. Lantica chiesa
di San Giorgio, ebbe la massima attenzione da parte del conte
Goffredo che modific, ampli e arricch la primitiva chiesa sia
negli aspetti architettonici che nellarredo e nelle dotazioni patrimoniali. Dopo il terribile terremoto del 1693 resta solo il portale.
La lunetta sopra larchitrave rappresenta il santo cavaliere che
trafigge il drago.

Viale Margherita 37 - Ragusa


Costituisce il pi antico dei quattro giardini principali di Ragusa.
La villa di Ragusa Ibla fu costruita nel 1858 per iniziativa di alcuni
nobili locali e di buona parte del popolo che lavor gratuitamente
per la realizzazione dellopera.lingresso costituito da un magnifico viale fiancheggiato da numerose palme, assai ben curato
e adornato con panchine ben scolpite, colonne con vasi in pietra
scolpiti in forme diverse e una elegante balconata con recinzione
in calcare.

Via Santissimo Trovato - Ragusa


Si trovano accanto alla Chiesa del santissimo Signore Trovato
che si trova alla periferia orientale di Ragusa Ibla e dietro la
Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio nel quartiere degli Archi si trovano i resti di mura bizantine del VIII secolo che
facevano parte della cinta muraria difensiva del Castello di Ragusa costruito dai bizantini e poi ingrandito dai normanni.

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ragusa
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ragusa

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SICILIA

MODICA
Modica certamente uno dei centri urbani pi
antichi della Sicilia tanto che si hanno notizie
di primi insediamenti conquistati dai greci, della
successiva occupazione da parte dei romani, e
delle dominazioni da parte di popolazioni barbariche sino agli inizi del IX secolo quando arrivano i Saraceni.
Gli Arabi la conquistarono nell844-45 e tale
dominazione musulmana non cesso che due
secoli dopo con la conquista da parte dei Normanni. Ha inizio cos quello che ritenuto il
periodo pi glorioso della storia di Modica la
pi grande, ricca e potente contea dellisola.
Le casate della contea di Modica si batterono
vittoriose contro i pi famosi condottieri del
tempo e difesero la Sicilia dalle invasioni. Dopo
linfluenza normanna Enrico di Svevia si impossess del trono di Sicilia e declass Modica a
feudo del Demanio statale. Pass quindi agli
Angioini e vi rimase fino ai Vespri Siciliani.
Sotto il potere Aragonese fu particolarmente
celebre la seconda famiglia dei conti di Modica,
i Chiaramonte, che diedero il nome anche ad
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uno stile artistico del periodo. La Contea cess


di esistere con labolizione della feudalit. Da
allora, la storia di Modica non venne pi segnata da vittorie o fasti e le testimonianze del suo
passato sono aim state perse quasi completamente a causa del tremendo terremoto dell11
gennaio 1693: il Portale De Leva, la facciata
del Carmine, il Portale di S.Maria di Betlemme,
la Chiesa ed il Chiostro di S.Maria del Ges.
Attualmente Modica una popolosa cittadina
di circa 50.000 abitanti, sede di Tribunale e di
istituti di istruzione media e superiore.

Viaggiatore Fantasma

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MODICA

Duomo di San Pietro Ondablv

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.modica.gov.it
www.modica.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Turistico
Piazza Principe di Napoli - Modica
Tel. + 39 0932 759634
Fax +39 0932 759635
ufficio.turistico@comune.modica.rg.it
Aperto da Luned a Sabato dalle 9.00 alle
13.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00.
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

112
113
115
118
1518

Clima
Allinterno del comune di Modica sono riconoscibili dal punto di vista climatico due zone:
quella meridionale o costiera e quella settentrionale o collinare. La citt gode tutto lanno di un
clima mite. Dinverno le temperature non scendono sotto i 10 C e le precipitazioni nevose
sono rare, anche se nelle zone montuose frequente la formazione di brina e gelo. Le estati
sono calde e ventilate.
NELLE VICINANZE
Ragusa...........................................Km. 15
Marina di Modica............................Km. 20
Comiso...........................................Km. 32
Vittoria............................................Km. 40
Avola..............................................Km. 46
Siracusa.........................................Km. 70
Augusta..........................................Km. 94

Duomo di San Giorgio eraritjaritjaka

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MODICA

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SICILIA

Duomo di San Pietro

Castello dei Conti

Torretta dellOrologio

Duomo di San Giorgio

Corso Umberto I, 163 - Modica


Un documento del vescovo di Siracusa ne attesta lesistenza
nel 1396, ma la data della sua prima edificazione da collocarsi dal 1301 al 1350 circa. Fa parte anchesso della lista dei
Monumenti eletti patrimonio dellUmanit dellUNESCO. Danneggiato dal passare dei secoli e dalle frequenti scosse telluriche
in questarea ad alto rischio sismico, fu a pi riprese ricostruito.
Linterno, a tre navate e con 14 colonne, spettacolare e decoratissimo.

Via Castello 50-76 - Modica


E il simbolo visivo della citt. In cima ad una rupe, costruito sul
pianoro conclusivo di un promontorio roccioso, ha rappresentato
per tanti secoli la sede del potere politico e amministrativo di
quella che fu la Contea di Modica. Era infatti presidio fortificato
militare e carcerario. Recentemente venuto alla luce un suggestivo cunicolo sotterraneo scavato nella roccia, che trapassa
lo sperone roccioso su cui sorge il Castello: era un passaggio di
ronda militare.

Via Castello - Modica


Su una vecchia guardiola militare, ricadente nellarea del vecchio castello dei Conti, stato apposto nel 1725 un orologio
meccanico ancora perfettamente funzionante, i cui complessi
meccanismi vengono controllati e riavviati ogni 24 ore circa.
Gli ingranaggi che azionano questo orologio esclusivamente in
modo meccanico sono visitabili. Dopo le due chiese maggiori di
Modica, la torretta del Castello il monumento pi fotografato
della citt.

Corso San Giorgio, 121 - Modica


Il Duomo di San Giorgio in Modica viene spesso indicato e segnalato come monumento simbolo del Barocco siciliano tipico di
questo estremo lembo dItalia, di cui rappresenta larchitettura
sicuramente pi imponente e scenografica. Lo storico dellarte
Maurizio Fagiolo dellArco ha dichiarato che tale Chiesa forse
andrebbe inserita tra le sette meraviglie del mondo barocco.
E inserita invece nella Lista Mondiale dei Beni dellUmanit
dellUNESCO.
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MODICA
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MODICA

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SICILIA

PIAZZA ARMERINA
Non c unopinione univoca in merito alle origini di questa localit. Di sicuro innegabile che
Piazza Armerina si trovi al centro di una vastissima zona archeologica tanto che il suo territorio di forte interesse per quanto concerne gli
scavi archeologici grazie ai quali sappiamo che
il territorio fu abitato fin dalla preistoria, almeno
dal VII sec. a.C. in poi.
In riferimento alla dominazione Bizantina, (535827 d.C.), siamo in possesso di descrizioni di
alcuni edifici religiosi grazie alle fonti successive al periodo. Nel secolo IX gli Arabi sottomettono tutti i villaggi sui monti Erei e ci noto il
toponimo arabo con la quale Piazza Armerina
chiamata Ibltasah o Ibltanah, toponimi arabi
derivati dalla fedele trascrizione di quelli greci
di Ibla Elatson o Ibla Elatton.
Nel corso dellanno 2004, gli archeologi hanno
portato alla luce accanto alla Villa Romana del
Casale una citt di epoca medievale di rilevante
estensione tanto da far pensare che tale insediamento potesse essere il vecchio sito della
citt di Piazza prima della distruzione ad opera
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del re Guglielmo. Dunque la certezza maggiore


che lattuale Piazza Armerina sita nel luogo
di riedificazione di epoca normanna.

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PIAZZA ARMERINA

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INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.piazzaarmerina.en.it
www.piazzaarmerina.org
www.piazza-armerina.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Turistico
Via Camillo Cavour,1 - Piazza Armerina
Tel. +39 0935 680201 - 0935 681310
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

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118
1518

Clima
Piazza Armerina gode di un clima mediterraneo, caratterizzato da influssi continentali dovuti alla lontananza dal mare e allaltitudine di
bassa montagna.
NELLE VICINANZE
Enna...............................................Km. 31
Caltagirone.....................................Km. 32
Gela................................................Km. 44
Caltanissetta...................................Km. 46
Licata..............................................Km. 76
Ragusa...........................................Km. 89
Catania...........................................Km. 98
Siracusa.........................................Km. 146

Villa del casale Neil Weightman

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PIAZZA ARMERINA

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SICILIA

Palazzo Trigona della Floresta

Duomo

Castello Aragonese

Villa del Casale

Piazza Duomo - Piazza Armerina


Costruito nel XVIII sec. dalla famiglia Trigona della Floresta,
chiude la piazza ad est con la sua massa compatta, aperto in
basso dal grande portale ed alleggerito in alto dagli ampi e geometrici finestroni e dai lunghi balconi del piano nobile. Gi sede
di istituti scolastici, non conserva pi nulla, allinterno, del suo
antico splendore. Il restauro, in corso dopera, sta restituendo la
condizione originaria del luogo, compresi i pavimenti in maiolica.

Piazza Duomo 3 - Piazza Armerina


Domina con la sua mole la citt, che annuncia da lontano con
lalta cupola. Costruito tra il 1604 e il 1719 si innalza sul luogo
stesso su cui sorgeva dal XV secolo la chiesa madre della citt,
unelegante chiesa in stile gotico-aragonese, arricchita tra il 400
e il 500 di una superba torre campanaria e di un arco marmoreo
gaginesco nel battistero, ma danneggiata da un terremoto. La
chiesa conserva un importante archivio e una ricca pinacoteca.

Piazza Castello, 11 - Piazza Armerina


Fu costruito alla fine del 1300, ai tempi di re Martino I dAragona,
che vi risiedette a lungo, mentre il vecchio castello, che si trovava sullestremit opposta della collina, veniva smantellato e
ceduto ai Francescani per erigervi un convento. Ha una planimetria regolare quadrilatera chiusa agli angoli da massicci torrioni
quadrangolari. E stato sede di carcere mandamentale; acquistato negli anni 70 da un privato, oggi chiuso al pubblico.

SP90 - Piazza Armerina


E una villa tardo-romana i cui resti sono situati nellimmediata
periferia della citt. Dal 1997 fa parte dei Patrimoni dellumanit
dellUNESCO. La scoperta si deve a Gino Vinicio Gentili, che
nel 1950 ne intraprese lesplorazione in seguito alle segnalazioni
degli abitanti del posto. La villa va datata al primo venticinquennio del IV secolo. Nei famosi mosaici lavorarono maestranze africane per un insieme di circa 3500 m. Viene visitata ogni anno
da piu di 300.000 persone.
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PIAZZA ARMERINA

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PIAZZA ARMERINA

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SICILIA

AGRIGENTO
Larea mostra testimonianze di antiche popolazioni, come il ritrovamento di un teschio
femminile appartenente alla famosa Ragazza
di Mandrascava, risalente a mezzo milione di
anni fa ed il ritrovamento di resti di un villaggio Mesolitico nella zona di Porta Bianca datati
anno 6000 a.C.. Ufficialmente per si ritiene
che Agrigento sia stata fondata nel 581 a.C.
dai coloni Rodii (provenienti appunto dallisola
greca di Rodi) e Cretesi stanziati nella vicina
Gela. Venne chiamata Akragas dal fiume che
la cingeva e, in breve tempo, si eresse a seconda citt siciliana pi importante della Magna
Grecia dopo Siracusa. I fattori che spinsero
lascesa di Akragas furono la presenza di campi fertili, la prossimit della collina dellAcropoli
e della Rupe Atenea.
Larea urbana si estendeva su 456 ettari ed
era cinta da mura di fortificazione con nove
porte dingresso. La popolazione era di circa
300.000 abitanti ed era citata come la pi bella citt dei mortali. Nel 406 Agrigento venne
pesantemente sconfitta dai Cartaginesi, che
la distrussero quasi completamente. Fortunatamente venne ricostruita nella seconda met
del IV sec. a.C. ad opera dei Corinzi, impegnati
nella lotta contro i Cartaginesi in Sicilia. Nel 210
a.C. venne assediata e quindi saccheggiata
dai Romani che la assoggettarono allImpero
con il nome di Agrigentum. Successivamente,
46

grazie alla dominazione araba dal 828 d.C. la


citt, scelta quale capitale del regno berbero,
venne in parte riedificata sulla cima della collina in cui oggi si ammira il centro storico caratterizzato appunto dalla tipica conformazione
araba, con le sue piccole viuzze e cortili che
convergono verso la Via Atenea, che da considerare anche oggi la pi importante arteria
della citt. Con larrivo dei Normanni, nel 1087,
la citt vide aumentare il suo potere sociale e
la sua prosperit economica. Proprio in questo
periodo vengono eretti importanti edifici come
la Cattedrale e Santa Maria dei Greci. Anche
leconomia fior sotto la spinta dei rapporti commerciali intrapresi con il Nord Africa.
Nei secoli seguenti la citt fu scelta quale
residenza da baroni e da religiosi e nel XVIII
secolo si assistette ad una ripresa economica
interessante; il centro cittadino si spost dalla
zona del Duomo a via Atenea, attuale corso
principale della citt. Nel 1860 anche Agrigento
si un alla lotta di Garibaldi la libert e lunit
del paese, stanca dei soprusi e del malgoverno operato dai Borbone. La seconda guerra
mondiale colp direttamente anche Agrigento
che dovette subire ed affrontare diversi bombardamenti. Da sottolineare che la citt riprese
il toponimo romano e dunque utilizz il nome
di Agrigento solo nel 1927, prima di allora era
chiamata Grigenti.

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AGRIGENTO

Valle dei Templi Michal Osmenda

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.agrigento.it
www.lavalledeitempli.it
www.provincia.agrigento.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Informazioni
Via Cesare Battisti, 15 - Agrigento
Tel. + 39 0922 20454
Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo
di Agrigento
Via Empedocle, 73 - Agrigento
tel. +39 0922 20391
fax 0922 20246
aast_ag@virgilio.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

112
113
115
118
1518

Clima
Agrigento gode di un clima mediterraneo, con
inverni miti che difficilmente scendono sotto i
10 C, ed estati calde e ventilate. La maggior
parte delle precipitazioni sono concentrate in
autunno, mentre le nevicate sono rare.
NELLE VICINANZE
Licata..............................................Km. 47
Caltanissetta...................................Km. 60
Sciacca...........................................Km. 61
Gela................................................Km. 79
Enna...............................................Km. 93
Piazza Armerina.............................Km. 101
Mazara del Vallo.............................Km. 116
Ragusa...........................................Km. 135

Valle dei Templi Mingo.nl

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AGRIGENTO

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SICILIA

Biblioteca Museo Luigi Pirandello

Via Regione Siciliana, 120 - Agrigento


Dal 1987, la casa natale di Luigi Pirandello un Museo della
Regione siciliana. Ospita mostre temporanee dedicate al grande
drammaturgo e, in forma stabile, unampia raccolta di cimeli, fotografie, lettere, recensioni e onorificenze, libri in prima edizione,
con dediche autografe, quadri dautore dedicati. Notevole la
collezione di locandine delle opere pirandelliane pi famose, rappresentate in tutto il mondo.

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.00.

Duomo

Complesso di San Domenico

Chiesa di San Lorenzo

Via Duomo, 159 - Agrigento


Ledificio fu eretto per volont del vescovo normanno Gerlando,
poi santo. I lavori di costruzione iniziarono intorno al 1093 e finirono nel 1099. la chiesa realizzata fu intitolata a San Gerlando,
diventato patrono della citt. La Cattedrale si contraddistingue
per la variet dei suoi stili, interessante lacustica: dietro laltare
maggiore, nellabside, si possono sentire le parole pronunciate a
bassa voce, sulla porta principale, alla distanza di 82 metri.

Piazza Luigi Pirandello, 35 - Agrigento


E costituito dalla chiesa omonima e dallannesso ex convento
dei Padri Domenicani. Bella costruzione del Seicento, ledificio
presenta una facciata rinascimentale barocca a due ordini. Un
po arretrato il campanile. Linterno, a navata unica, contiene
otto cappelle, ricche di tele, e una preziosa Crocifissione cinquecentesca. Notevoli sono inoltre le due cantorie e lorgano.
Nellelegante edificio dellex convento, sede del Municipio, ricavato il teatro Luigi Pirandello.

Piazza Purgatorio, 3-4 - Agrigento


Detta anche Chiesa del Purgatorio, fu eretta nella prima met
del Seicento. Committenti furono i ricchi borghesi del quartiere,
che la vollero particolarmente sfarzosa. I lavori si conclusero
nel 1761. Lesterno caratterizzato da una doppia scalinata e
da unalta facciata a due ordini, coronati da timpano. Il portale
dingresso formato da una coppia di colonne tortili accostate a
pilastri con ai lati le figure allegoriche della Fede e della Carit.

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AGRIGENTO
1

Abbazia di Santo Spirito

Tempio di Giunone

Tempio della Concordia

Necropoli

Cortile Santo Spirito, 1-6 - Agrigento


Formata dagli omonimi monastero e chiesa, lAbbazia di Santo
Spirito fu fondata intorno al 1290 dalla nobildonna agrigentina
Marchisia Prefolio. Quando mor il marito, Federico Chiaramonte, la Prefolio trasform il suo palazzo in monastero, incorporandolo nel complesso abbaziale. Caratterizzato da un bellissimo
chiostro, ledificio strutturato su due piani. La facciata della
chiesa presenta un bel portale gotico, sormontato da un rosone.
Linterno in stile barocco.

Via Passeggiata Archeologica, 24 - Agrigento


La sua attribuzione a Era Lacinia/Giunone (moglie di Zeus-Giove)
dovuta a unerronea interpretazione di un brano di un autore
latino. Il Tempio sorge - imponente e solitario - in posizione dominante, allestremit orientale della Collina dei Templi e fu eretto
tra il 460 e il 450 a.C. Aveva 34 colonne, 25, sono ancora in
piedi e sostengono la loro elegante architrave. Conteneva poi
un magnifico capolavoro darte: il famoso quadro di Giunone, del
grande artista Zeusi.

Via Passeggiata Archeologica, 33 - Agrigento


E il meglio conservato di tutti i templi dorici di Sicilia e dItalia.
Deve il nome a uniscrizione latina, rinvenuta nelle vicinanze:
liscrizione porta una dedica alla Concordia degli Agrigentini, ma
con il tempio non ha alcuna relazione. Possiede due ordini di
colonne: uno interno e laltro esterno. Pi che dalla grandiosit,
la bellezza della struttura data dalla perfetta armonia di tutte
le linee: uno dei pochi templi che possa competere con il Partenone dAtene.

Via Passeggiata Archeologica, 33 - Agrigento


Le necropoli agrigentine pi significative si trovano nella zona
dei Templi: sono la Necropoli Paleocristiana, la Grotta dei Frangipane, la Necropoli Giambertoni e la Necropoli Sub-divo. Sono
assolutamente da visitare.

49

AGRIGENTO

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SICILIA

Tempio di Ercole

10

Tempio di Castore e Polluce

11

La Valle dei Templi

12

Giardino della Kolymbetra

Via Passeggiata Archeologica, 33 - Agrigento


Costruito verso il 510 a.C., il Tempio di Eracle/Ercole, anche
detto Herakleion. E uno dei pi antichi templi dorici della Sicilia
e sicuramente il pi antico dei templi agrigentini. E famosissimo
nella storia agrigentina, per limponenza delle sue proporzioni e
per le ricchezze che lo adornavano. Della struttura originaria si
conservano otto colonne. Le rovine della cella mostrano chiaramente che la sua distruzione fu causata da un terremoto.

Via Passeggiata Archeologica 38 - Agrigento


E il simbolo di Agrigento. Costruito negli ultimi decenni del V sec.
a.C. attribuito ai due gemelli nati dallunione di Leda e Zeus,
tramutato in cigno. Del tempio restano solo quattro colonne, rialzate nel XIX secolo, ed una parte della trabeazione. Sotto uno
spigolo della cornice si pu ancora ammirare una rosetta, tipico
elemento decorativo.

Via Passeggiata Archeologica 33 - Agrigento


Patrimonio dellumanit UNESCO dal 1997 e pi grande parco
archeologico del mondo. Litinerario La Valle dei Templi composto di 9 tappe: Tempio di Giunone, Tempio della Concordia,
Necropoli, Tempio di Ercole (Eracle), Tomba di Terone, Tempio
di Giove Olimpio, Tempio di Castore e Polluce, Giardino della
Kolymbetra, Tempio di Vulcano.

Contrada San Marco, 8 - Agrigento


La Kolymbetra (dal greco, piscina) si trova allestremit occidentale della Collina dei Templi. Pi che una piscina, era forse un vivaio di pesci per i banchetti ed era allietata da cigni e altri volatili.
Trascurata in seguito, essa interr. Dal 1999 la Kolymbetra stata affidata in concessione al Fondo Ambiente Italiano. Autentico
gioiello archeologico e agricolo della Valle dei Templi, tornato
alla luce dopo decenni di abbandono, un giardino di cinque
ettari.
50

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AGRIGENTO
9

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AGRIGENTO

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SICILIA

REALMONTE
Il nome attuale, che deriva dal latino Mons
Realis, deriva dalla volont del nobile Giovanni
Monreale che, nel 1650, acquist dal barone di
Siculiana, don Giovanni Platamone, il feudo di
Mendola ed ottenne, successivamente la licenza di popolarlo. Giunsero cos coloni dai feudi
vicini e venne costruita dalla comunit del tempo la prima chiesa nella pianura di Carricacina,
dedicandola a SantAntonio. Quasi contemporaneamente vennero edificati il Castello e la
Corte del Signore del luogo. Dopo solo un secolo dalla sua nascita, Realmonte contava gi
oltre 1500 abitanti, iniziando uno sviluppo verso
nord. La terra, fertile e pianeggiante, consentiva alla popolazione di vivere soprattutto di agricoltura. Nel 1700 venne inaugurata la Chiesa
Madre, dedicata a San Domenico, che oggi il
patrono di Realmonte. Oltre allagricoltura, da
anni la citt produce salgemma, sali polassici
e carinite ed fiorita una intensa attivit commerciale, legata al turismo, grazie al litorale tra
i pi belli e suggestivi della Sicilia occidentale.
Chi vuole conoscere Realmonte, ma pi in
generale la Sicilia, non pu infatti fare a meno
di visitare Capo Rossello e soprattutto la
Scala dei Turchi. Ogni anno migliaia di turisti,
provenienti da tutto il mondo, si ritrovano in
questa spiaggia per ammirare il bianco accecante e la particolare forma di questa parete
rocciosa in marna, una roccia sedimentaria di
52

natura calcarea e argillosa che le conferisce il


particolare colore. Questa meraviglia naturale
prende il nome dalle passate incursioni di pirati, soprattutto turchi, che trovavano un sicuro
riparo in questa zona meno battuta dai venti.

Giampaolo Macorig

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realmonte

Capo Rossello pynomoscato

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.realmonte.ag.it
www.prolocorealmonte.com
Ufficio Informazioni Turistiche
Proloco Realmonte
Via Portella delle Ginestre, 12- Realmonte
Tel. + 39 327 4045984
Fax + 39 320 3139737
prolocorealmonte@libero.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

112
113
115
118
1518

Clima
Realmonte gode di un clima mediterraneo, con
inverni miti che difficilmente scendono sotto i
10 C, ed estati calde e ventilate. La maggior
parte delle precipitazioni sono concentrate in
autunno, mentre le nevicate sono rare.
NELLE VICINANZE
Porto Empedocle............................Km.7,5
Agrigento........................................Km. 14
Sciacca...........................................Km. 48
Licata..............................................Km. 55
Gela................................................Km. 86
Mazara del Vallo.............................Km. 103
Ragusa...........................................Km.142
Trapani...........................................Km. 163

Scala dei Turchi ngi-

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realmonte

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SICILIA

Villa Romana

Scala dei Turchi

Capo Rossello

Torre di Monterosso

SP68 - Realmonte
La villa risale al I secolo d.C., fu individuata agli inizi del XX secolo ma solo lavori di scavo e restauro pi recenti lhanno resa
visibile. E collocata direttamente sulla spiaggia ed articolata
intorno ad un cortile centrale circondato da colonne. Vicino ad
esso ci sono vari ambienti, alcuni caratterizzati da marmi policromi e intarsiati che rappresentano soprattutto scene di divinit
marine. La presenza delle terme testimonia il benessere economico dei proprietari.

Contrada Scavuzzo, 152 - Realmonte


Il nome deriva dalle passate incursioni di pirateria da parte dei
saraceni che trovavano riparo in questa zona meno battuta dai
venti e rappresentante un pi sicuro approdo. Qui la natura un
vero incanto. Il bianco accecante della Scala dei Turchi leffetto
di una tavolozza di gusci di microrganismi mentre i vari strati
della falesia marcano intervalli geologici di migliaia di anni. Una
sorta di viaggio nel tempo che toglie il fiato.

Via dellOrsa Maggiore - Realmonte


Il Capo Rossello caratterizzato dalla tipica vegetazione mediterranea. Dalla vetta del monte possibile ammirare la Scala
dei Turchi, la Torre di Monterosso, il teatro Costabianca, il porto
della Baia, la Baia di Monterosso stessa e infine i due celebri
scogli detti u zitu e a zita.

Contrada Giallonardo 128 - Realmonte


Dallalto di uno sperone roccioso essa domina i litorali adiacenti. Fu costruita intorno alla prima met del XVI secolo e faceva
parte del sistema di difesa dellImperatore Carlo V contro i pirati saraceni. E formata da una base a tronco di piramide e da
un piano superiore a cui si accedeva tramite una scala. Grazie
alla collocazione e alle caratteristiche architettoniche pu essere
considerata tra i migliori esempi di torre davvistamento cinquecentesca di tutta la regione.
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realmonte
1

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realmonte

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SICILIA

La citt di Palermo, capoluogo della Sicilia,


il quinto comune italiano per popolazione.
Da antiche leggende sembra emergere che
loriginario nome di questo luogo fosse Tsits
(o Ziz), che significa splendida, fiore: a
sostegno di questa tesi va detto che Palermo
si mostra a tutti coloro che la vivono come un
fiore profumato, situato in una ridente spiaggia
davanti al mare azzurro. La metropoli si sviluppa lungo lomonimo golfo, adagiata sulla pianura della Conca dOro e attraversata dal fiume
Oreto. La pianura chiamata in questo modo
per via delle colorazioni tipiche degli agrumi,
la zona infine circondata completamente da
una cinta muraria naturale: i monti di Palermo.
La storia di questo borgo ha origini molto antiche, immenso il suo patrimonio artistico ed
architettonico. Trovare in citt punti dinteresse
risulta assolutamente semplice. Palermo presenta infatti diversi e variegati luoghi che meritano la nostra attenzione, si passa: dai resti
delle mura puniche alle ville in stile liberty, dalle
residenze in stile arabo-normanno, alle chiese
barocche ed ai teatri neoclassici.
Per capire meglio limportanza di questa splendida citt bisogna citare Goethe, che scrisse:
Italien ohne Sizilien macht gar kein Bild in
der Seele: hier ist erst der Schlssel zu allem
(LItalia senza la Sicilia non lascia immagine nellanimo: qui,
solo qui, la chiave di tutto).

56

Palermo caratterizzata da una grande ricchezza darte prodotta in quattro differenti momenti storici: larchitettura arabo-normanna,
larte del basso medioevo e del Rinascimento,
larte barocca del secolo XVII, larte decorativa
del secolo XVIII. Situata al centro del Mediterraneo, qui che hanno origine gli esordi delle
pi antiche civilt. Palermo nel corso della sua
storia sempre stata crocevia di culture fra
lOccidente e lOriente. Fu anche scalo privilegiato di traffici mercantili. Luogo strategico di
transito, qui hanno approdato popoli con razze,
lingue e religioni diverse. La felice posizione e
la bellezza dei luoghi hanno senza dubbio contribuito in larga parte a tutto ci. Si spiegano
anche in questo modo le innumerevoli dominazioni che la citt ha dovuto subire nel corso
della sua millenaria storia, tra questi i Fenici, i
Cartaginesi, i Romani, gli Arabi che la fecero
diventare una delle pi belle citt del tempo.
Ma nonostante questo Palermo comunque
riuscita a mantenere una propria identit. Girovagare per le vie cittadine come presenziare ad una grandiosa parata di testimonianze
appartenenti a civilt diverse, ma intimamente
fuse. Apprezzare un numero cos grande di
capolavori equivale a perdersi in qualcosa di
immortale e inalterabile, proprio come vi si perdono tutti quelli che intorno ad essi vivono, si
muovono e ne tramandano ricordi, leggende e
tradizioni.

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PALERMO

PALERMO

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.palermo.it
oppure il sito:
www.palermotourism.com
Ufficio Informazioni Turistiche
Azienda di promozione turistica (APT)
Piazza Castelnuovo, 35
Tel. +39 091/6058351
Palermo presenta diversi Centri dInformazione Turistica (C.I.T), dislocati in punti strategici della citt, dove possibile ricevere informazioni e trovare tutto il materiale cartaceo
che riguarda la citt e i dintorni: brochure, depliant, mappe, cartine.
I C.I.T. sono aperti dalle 9.00 alle 13.00 e dalle
15.00 alle 19.00.
Stazione centrale
Porto
Piazza Bellini
Piazza Marina (di prossima apertura)
Cattedrale
Via Cavour
Politeama
Numeri Utili
Carabinieri 112
Polizia di Stato
113
Vigili del Fuoco
115
Emergenza sanitaria
118
Viaggiare informati (CCISS)
1518
Clima
Palermo gode di un clima temperato, con estati asciutte e calde, ed inverni freschi e piovosi (clima mediterraneo). Le stagioni invernali
e primaverili hanno invece temperature miti e
gradevoli. Lestate arida e calda, ventilata
grazie alla presenza delle brezze marine; non
raro sentire lo scirocco, il vento africano
che, seppure in rari casi, fa impennare le temperature massime oltre i 42 C (record storico
di 45,5 C). Il periodo pi piovoso quello
compreso fra settembre e febbraio. Raro il
fenomeno della nebbia e della neve. La zona
pi calda il centro storico.
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PALERMO

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SICILIA

Convento e Catacombe dei Cappuccini

Castello della Cuba

Tesoro della Cappella Palatina

Piazza Cappuccini - Palermo


Il convento annesso alla Chiesa di Santa Maria della Pace. Le
catacombe risalgono al XVI secolo, bench edificate su strutture precedenti. Il Convento conosciuto in tutto il mondo per la
presenza nei suoi sotterranei di un vasto cimitero. Lo spettacolo
macabro degli innumerevoli cadaveri esposti spunto di riflessione. Le gallerie furono scavate alla fine del 500 e formano un
ampio cimitero di forma rettangolare.

Corso Calatafimi, 110 - Palermo


La Cuba Sottana o pi semplicemente Cuba, un padiglione
di delizie, in origine allinterno di uno dei Sollazzi Regi dei re
normanni di Sicilia, e si trova allinterno dellomonimo quartiere.
Si chiama sottana per distinguerla dalla Cuba Soprana, oggi
inglobata nella settecentesca Villa Napoli. Fu costruito nel 1180
per il re Guglielmo II. Proprio alla Cuba, tra le acque e gli alberi
che la circondavano, Boccaccio ambient una delle novelle del
suo Decameron.

Piazza Indipendenza, 21 - Palermo


Si trova allinterno della cripta del Palazzo dei Normanni. Al suo
interno custodisce dei Tabulari in pergamena che vanno dal XI
secolo al XVIII secolo. Altri elementi presenti allinterno del museo sono vasellame in argento sbalzato, alcuni paramenti sacri,
degli oggetti liturgici, delle urne in argento e cofanetti preziosi.
Altri pezzi di notevole interesse storico sono stati tolti da questa
sede e esposti allinterno della Galleria delle Belle Arti.

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00; Domenica fino alle 10.00.

Palazzo dei Normanni

Piazza del Parlamento - Palermo


E il palazzo reale, sorge nella posizione piu elevata della citta.
Oggi sede dellAssemblea regionale siciliana. Al primo piano
sorge la Cappella Palatina. La costruzione risale al IX secolo. Il
palazzo la sede dellOsservatorio astronomico di Palermo. Le
parti di costruzione attribuite ai normanni sono la Torre Pisana,
sede della stanza del Tesoro, e la Torre della Gioaria. All interno
troviamo anche la stanza di re Ruggero con decorazioni a mosaico del XII secolo.
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PALERMO
1

Cattedrale di Palermo

Museo dArte Moderna e Contemporanea

Via Matteo Bonello, 2 - Palermo


E dedicata alla Vergine Maria Santissima Assunta, un grandioso complesso architettonico composto in diversi stili. Eretta
nel 1185. La cattedrale fiancheggiata da quattro torri depoca
normanna ed sovrastata da una cupola. E collegata al Palazzo
Arcivescovile con due grandi arcate da cui sinnalza la torre campanaria con lorologio. Linterno a croce latina con tre navate
divise da pilastri con statue di santi. Allinterno possibile trovare
due sarcofagi.

Via Vittorio Emanuele, 365 - Palermo


Dal 2008 Palazzo Riso la sede del Museo dArte Contemporanea della Sicilia e uno degli spazi espositivi pi importanti della
regione. Alla sua apertura il museo si dotato di una struttura
per la promozione dellarte contemporanea siciliana: il SACS
(Sportello per lArte Contemporanea della Sicilia) costituito da
un archivio i cui materiali sono disponibili on-line e consultabili in
forma cartacea presso la sede del museo.

Per info: 091320532

Piazza Vigliena

Chiesa della Martorana

Piazza Villena - Palermo


I Quattro Canti o Ottagono del Sole o Teatro del Sole, sono i
nomi di una piazza ottagonale allincrocio dei due principali assi
viari di Palermo: la via Maqueda e il Cassaro, oggi Corso Vittorio
Emanuele. I Quattro Canti propriamente detti sono i quattro prospetti architettonici che delimitano lo spazio dellincrocio. Il nome
esatto Piazza Vigliena, in omaggio al Vicer. Larchitettura
molto semplice, rappresenta un perfetto ottagono formato da
quattro edifici.

Piazza Bellini, 1 - Palermo


E dorigine Greco-ortodossa. Durante il periodo Normanno, fu
convertita in chiesa Cattolica. E ora chiamata la Martorana
perch - nel 1435 - fu ceduta da Alfonso V dAragona al vicino
convento della Martorana, fondato da Goffredo Martorana. Nel
1143 inizi la costruzione. Prima era chiamata con il nome di
Santa Maria dellAmmiraglio. Ledificio sub modifiche, anche
sostanziali, soprattutto per le diverse esigenze liturgiche legate
al passaggio dal rito greco al latino.
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PALERMO

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SICILIA

Basilica La Magione

10

Galleria Regionale della Sicilia

Via Magione, 44 - Palermo


Detta anche Basilica della Santissima Trinit del Cancelliere,
una delle pi antiche della citt, nei pressi di piazza Kalsa.
Fondata nel 1191 dalla dinastia normanna. Nel 1197 venne concessa allordine dei Cavalieri Teutonici.Nel corso dei secoli sub
varie manomissioni, come ledificazione di un portale barocco,
ancora presente. Oggi la chiesa si presenta come un particolare
esempio di arte arabo normanna. Linterno conserva un trittico
marmoreo del XVI secolo e una Crocifissione.

Via Alloro, 2 - Palermo


Nelle splendide sale della galleria hanno trovato posto le opere
provenienti da acquisizioni, donazioni ed incameramenti dei beni
degli enti religiosi soppressi. Al piano terra si trovano, fra i tanti
manufatti tutti daltissimo livello qualitativo: le opere lignee ad
intaglio del XII secolo e le sculture del Trecento e del Quattrocento. Nella sala II, si trova lo straordinario grande affresco del
Trionfo della Morte proveniente da Palazzo Sclafani.

Aperto da marted a venerd 9.00-18.00. Sabato, domenica: 9.00-13.00.

11

Museo Archeologico Regionale A. Salinas

Piazza Olivella, 24 - Palermo


Possiede una delle pi ricche collezioni darte punica e greca
dItalia, nonch testimonianze di gran parte della storia siciliana.
Il museo, gi Casa dei Padri della Congregazione di San Filippo
Neri, stato dedicato ad Antonio Salinas, celebre archeologo e
numismatico palermitano. Fa parte del complesso monumentale
dellOlivella, che comprende anche la chiesa di San Ignazio e
lattiguo Oratorio. E composto in parte da collezioni private acquistate o donate al museo.

Per info: 0916116805

12

Teatro Massimo Vittorio Emanuele

Piazza Giuseppe Verdi, 13 - Palermo


E il maggiore edificio teatrale lirico dItalia, e uno dei pi grandi
dEuropa (terzo in ordine di grandezza architettonica). Ambienti
di rappresentanza, sale, gallerie e scale monumentali circondano il teatro vero e proprio, che pu ospitare circa 1.400 spettatori,
formando un complesso architettonico di grandiose proporzioni.
La tradizione narra che una suora detta la monachella si aggiri ancora per le sale del teatro e chi non crede alla leggenda
inciampa in un gradino.
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PALERMO
9

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PALERMO

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SICILIA

CALATAFIMI - SEGESTA
Calatafimi sembrerebbe trovare le sue origini
durante il periodo delloccupazione araba. Il
suo nome era infatti Kalt al Fimi, con riferimento al Castello di Eufemio, lo stesso che ancora oggi occupa la cima del promontorio della
localit. Dal 1997 il nome del piccolo comune
include anche quello del vicino sito archeologico di Segesta, area dove sorgeva lantica
Acesta, probabilmente fondata dal troiano
Aceste. Calatafimi-Segesta stata nella storia
al centro di importanti avvenimenti. I Romani
utilizzavano il Castrum Phimes, la roccaforte
che dominava il promontorio, per proteggersi
ed avvistare con largo anticipo i nemici.
Tale nome potrebbe arrivare dal V secolo dal
patriarca bizantino che portava il nome di Eufemio o, secondo alcuni storici, potrebbe anche
derivare dal Eufemio di Sicilia, una figura leggendaria che nel IX secolo pare abbia fatto arrivare in Sicilia i mercenari musulmani a difesa
del trono, lasciando loro la successiva conquista dellisola. Ma nel sentire comune indubbio
che Calatafimi sia ricordata soprattutto per la
grande battaglia combattuta da Giuseppe Garibaldi e dalla sua spedizione dei Mille durante
la liberazione dItalia nel 1860. Proprio durante
la battaglia di Calatafimi Garibaldi pronunci
62

la celebre frase: Qui o facciamo lItalia o si


muore. Per quanto concerne Segesta, essa
fu fondata dagli Elimi, una delle popolazioni
indigene della Sicilia, dalle origini tuttavia sconosciute. Venne in seguito conquistata dai greci,
divenendo citt protagonista del periodo classico. Nel IV secolo venne distrutta dal tiranno
Siracusa e successivamente ricostruita e governata dai Romani. Tuttavia, venne definitivamente abbandonata intorno al XIII secolo dopo
essere stata devastata dai Vandali.

Francescodibartolo80

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CALATAFIMI-SEGESTA

Tempio Paul Stephenson

INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Citt
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.calatafimisegesta.tp.it
www.proloco-calatafimisegesta.it
www.calatafimisegesta.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Turistico
Tel. +39 0924 9505502
Fax +39 0924 952696
turismocultura@comune.calatafimisegesta.tp.it
Pro Loco
Via Vittorio Emanuele, 16 - Calatafimi-Segesta
Tel. +39 0924 954680
Fax +39 0924 952696
Email: prolococalatafimi@libero.it
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00. Gioved e Sabato anche dalle 15.00 alle 18.00.
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)

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115
118
1518

Clima
Situata nellentroterra, Calatafimi - Segesta
gode di un clima mediterraneo con temperature
medie pi fredde rispetto a quelle della zona
costiera. Gli eventi nevosi sono comunque
rari. Le temperature medie di gennaio, il mese
pi freddo, vanno da una minima di 8C a una
massima di 11C, mentre a luglio ed agosto si
passa da 25C a 31C.
NELLE VICINANZE
Trapani...........................................Km. 35
San Vito lo Capo............................Km. 49
Castelvetrano.................................Km. 50
Marsala...........................................Km. 51
Palermo..........................................Km. 79
Sciacca...........................................Km. 84

Teatro elpit

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CALATAFIMI-SEGESTA

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SICILIA

Tempio di Segesta

Segesta

Teatro di Segesta

Chiesa Madre

SP57 - Calatafimi-Segesta
E un tempio greco. Lipotesi prevalente che non sia mai stato
terminato, il suo completamento sarebbe stato impedito dalle
guerre. Alternativamente si pensato ad un utilizzo della struttura per riti indigeni. Presenta 6 colonne sul lato corto e 12 sul
lato lungo (in totale 36 quindi). E stato costruito durante lultimo
trentennio del V secolo a.C. Per la sua fattura e per il suo attuale
stato di conservazione, pu considerarsi uno fra i templi pi belli
dellantichit.

SP57 - Calatafimi-Segesta
Si chiamava Segesta una antica citt, non pi abitata, fondata
dagli Elimi. La vecchia citt sorge sul monte Brbaro, nel comune di Calatafimi Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo. Di particolare bellezza sono
il tempio, in stile dorico, e il teatro, in parte scavato nella roccia
della collina. Da documenti risulta che la citt era abitata nel IV
secolo a.C..

Contrada Barbaro Tempio, 1 - Calatafimi-Segesta


E un teatro greco che pu datarsi intorno alla met del III secolo
a.C., posto sulla collina opposta a quella del tempio, a circa
440 m. di altezza. Sette cunei dividono i posti degli spettatori. La
divisione orizzontale del teatro permetteva lo spostamento degli
spettatori da una sezione allaltra. La zona superiore semidistrutta, e poco rimane anche della scena, che secondo gli studiosi
sarebbe stata decorata da colonne e pilastri. Poteva ospitare oltre 3.000 persone.

Via Trieste, 2 - Calatafimi-Segesta


La chiesa Madrice dedicata a San Silvestro Papa una delle
chiese pi antiche della vecchia Calatafimi risalente al XV secolo. Costruita nello stile dellarte del rinascimento e decorata di
scarsi stucchi barocchi, sobriamente indorati, la chiesa presenta
tre navate. Restaurata in tempi recenti reca nell altare maggiore
un interessante politico marmoreo del Berrettaro e Mancino eseguito dal 1509 al 1512.

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CALATAFIMI-SEGESTA

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CALATAFIMI-SEGESTA

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SICILIA

ERICE
Come riporta Tucidide, fu fondata dagli esuli
troiani che, secondo la leggenda, avrebbero
poi dato vita al popolo degli Elimi. Proprio il loro
re Erice, che fece costruire il tempio dedicato
a sua madre Afrodite Ericina, diede dunque il
suo nome alla localit. Questa origine tuttavia controversa perch sembrerebbe per altri
legata alla figura di Enea che condivide con il re
Elimo la madre. Virgilio la cita nellEneide narrando come Enea approdi sulla costa ai piedi
del monte per celebrarvi il rito funebre per il padre Anchise. Lincidente di alcune navi lo costrinse poi a lasciare qui alcuni suoi compagni
che fondano, appunto, la citt.
Altra figura mitologica legata ad Erice Eracle,
leroe che approd in questa parte nella Sicilia
nel suo viaggio per condurre in Grecia i buoi
di Gerione. Costretto a difendersi uccide il re
degli Elimi decidendo comunque di lasciare agli
stessi il governo del regno. Durante la prima
guerra punica, il generale cartaginese Amilcare ne dispose la fortificazione trasferendo,
poi, parte degli ericini per la fondazione di
Drepanon, lodierna Trapani. La citt era molto
importante anche per i Romani che qui veneravano la Venere Ericina. Non sono molte
66

le notizie di Erice risalenti al periodo bizantino.


Durante loccupazione araba iniziata nel 831
venne chiamata Gebel-Hamed e successivamente dominata dai normanni che la ribattezzano Monte San giuliano nel 1167. E questo
un periodo di stabilit in cui venne ristrutturata
la rocca con lapertura di tre porte (Trapani,
Carmine e Spada) e la costruzione di un castello nellarea dellantico santuario.
Un periodo difficile e tormentato quello della
dominazione spagnola, e nei secoli successivi si inseriscono nuovi ordini religiosi che acquistano sempre pi potere nellarea trapanese
con un carattere conservatore. Gli interventi urbanistici riprendono nell800 con ledificazione
di nuovi palazzi signorili e la ristrutturazione
della piazza centrale, dedicata successivamente ad Umberto I. La citt tende comunque
a conservare gelosamente il fascino di una
cittadina medievale. Nel 1934 Monte San Giuliano riprende il nome di Erice. Dal 1963
sede del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, istituito per iniziativa del professor Antonino Zichichi, e per questo le stato conferito
lappellativo di citt della scienza.

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ERICE

Neekoh.fi

ERICE

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SICILIA
INFORMAZIONI UTILI
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Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.erice.tp.it
www.prolocoerice.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Pro Loco Erice
Via Castello di Venere - Erice
info@prolocoerice.it
Numeri Utili
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Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
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112
113
115
118
1518

Clima
Situata nellentroterra, Erice gode di un clima
mediterraneo di tipo collinare. La sua altitudine
determina temperature medie pi fredde rispetto a quelle della zona costiera. Gli eventi nevosi
sono comunque rari. Le temperature medie di
gennaio, il mese pi freddo, vanno da una minima di 8C a una massima di 11C, mentre a
luglio ed agosto si passa da 25C a 31C.
NELLE VICINANZE
Trapani...........................................Km. 13
San Vito lo Capo............................Km. 37
Calatafimi-Segesta.........................Km. 40
Marsala...........................................Km. 49
Alcamo...........................................Km. 55
Mazara del Vallo.............................Km. 67
Palermo..........................................Km. 117
Sciacca...........................................Km. 122

nodeworx

67

Castello di Venere

Castello Pepoli

Torretta Pepoli

Chiesa Matrice

Via Castello di Venere - Erice


Sulla cima del Monte Erice si pu ammirare un castello da cui si
pu godere una splendida veduta. La struttura attualmente visibile del castello risale al XII secolo ad opera dei Normanni che
riutilizzarono il materiale lapideo del preesistente santuario romano, del quale non rimane pi nulla. La struttura della fortezza
era molto pi ampia ed articolata di quella attuale. Il castello fu
piazza reale fino al XVI secolo e vi era stanziato un presidio militare spagnolo.

Via Castello di Venere - Erice


Gi sede del baiulo (governatore), nel 1878 fu adattato a villa,
con torri quadrate merlate e, in cima al maschio, una torre pentagonale riedificata nel 1873. In basso, a sinistra c la torretta
Pepoli. A destra si accede al cosiddetto castello di Venere, eretto nei secoli XII-XIII sulla rupe isolata dellacropoli, in parte con
materiale antico.

Via Castello di Venere - Erice


Su una piattaforma rocciosa il conte Pepoli fece costruire un caratteristico edificio liberty, destinato a luogo di studio e di meditazione, in una posizione suggestiva e panoramica, che da lui
prende il nome. Con il tempo essa diventata uno dei simboli
di Erice. Vi stata persino ambientata una delle rocambolesche
avventure di Diabolik celebre personaggio dellomonimo fumetto. Si auspica un radicale intervento di recupero dal degrado
in cui versa.

Piazza Matrice - Erice


Vicina alla Porta di Trapani, uno degli accessi alla citt, si trova la
bella Chiesa Matrice che risale al XIV secolo ed stata edificata
con materiale proveniente dal Tempio di Venere. E una chiesafortezza coronata di merli con un grande portico gotico ed un
rosone che orna la facciata. Linterno in stile neogotico. Vicino,
isolata, c la Torre campanaria, gi torre di avvistamento, con
merli, feritoie e belle bifore.

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ERICE
1

ERICE

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SICILIA

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Weagoo unazienda specializzata nella raccolta ed elaborazione di informazioni turistiche


brevi ed essenziali a carattere storico, artistico,
culturale, naturalistico ed architettonico. WeaGoo, nella sua attivit di ricerca e recensione
dei siti, con gli attuali 24.000 punti dinteresse,
110 province, 1.400 comuni e tutte le citt
darte italiane, sta costantemente e progressivamente realizzando una mappatura capillare
del territorio che comprende anche localit minori, ma non per questo prive di storia.
Il nostro obiettivo creare il pi grande data-

base dinformazioni turistiche localizzate e descritte in modalit short information concepite


per fornire uninformazione essenziale ma utile
al turista prima e durante la visita della citt.
Tutte le nostre descrizioni dei punti di interesse
sono informazioni oggettive, storiche, prese da
fonti ufficiali, che seguono uno standard di realizzazione preciso in cui la georeferenziazione
sicuramente una parte fondamentale.
Lattivit primaria di WeAGoo consiste nel riversare queste informazioni nel proprio portale
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70

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pochi secondi e ti permetter di creare itinerari
multi-citt, modificare lordine dei POI e delle
citt tramite drag and drop cos da pianificare
perfettamente il tuo roadbook di viaggio e successivamente condividerlo con i tuoi amici. Inoltre settimanalmente ti verr inviata unemail
con interessanti spunti di viaggio e le novit
riguardanti le nostre utili guide.

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CHI SIAMO

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SICILIA

CONSIGLI DI VIAGGIO

chiese...................................................pag 1
palazzi..................................................pag 5
musei....................................................pag 9
monumenti e strutture..........................pag 13
teatri.....................................................pag 21
varie......................................................pag 23

Saline mariocutroneo

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Litinerario che vi proponiamo cerca di portare


il visitatore alla scoperta dei luoghi pi caratteristici della costa siciliana in un viaggio che
toccher quasi tutte le province dellisola. E
strutturato in maniera tale da poter essere iniziato da qualsiasi punto a scelta poich rappresenta un ideale circuito che si va a concludere
da dove era iniziato.
Daremo il via al nostro ideale itinerario alla
scoperta di questa bellissima ed unica isola
da Palermo (B). Abbiamo pensato a questa
citt poich potrebbe essere il luogo eletto per
raggiungere la Sicilia in aereo. Consigliamo di
dedicare un paio di giorni a questa splendida
citt, non a caso capoluogo della Sicilia. E una
citt dalla storia millenaria e gli stili architettonici
che la rendono tanto speciale si possono riconoscere in ogni angolo: Greci, Romani, Normanni, Arabi hanno impreziosito, nei secoli, questo
centro. Il cuore di Palermo si pu identificare
in una piazzetta ottagonale proprio al centro
della citt, chiamata i Quattro Canti, proprio
dove si incrociano i due corsi principali, tra via
Maqueda e lantico Corso Vittorio Emanuele.
La piazzetta impreziosita da quattro palazzi
seicenteschi adornati da magnifiche statue
rappresentanti le diverse stagioni; conosciuta anche come Teatro del Sole poich da qui
possibile godere del sole siciliano dallalba
fino al tramonto. Anche il centro storico si pu
dire inizi dai Quattro Canti, da qui potrete infatti visitare i 4 quartieri antichi, o mandamenti,
che rappresentano larea a maggior densit di
edifici di interesse storico-artistico. Ledificio religioso pi celebre della citt la Cattedrale
della Vergine Maria Santissima Assunta.
Palermo ospita anche il Teatro Massimo, uno
dei teatri lirici pi grandi dEuropa, lo splendido
Castello Zisa, in stile arabo, e testimonianze
della cultura normanna come la Cuba. Potrete
visitare i numerosi Mercati, passeggiare in un
numero impressionante di piazze, e ammirare
monumenti e palazzi di pregio. Infine, la sera,
potrete passare splendide serate immergendovi nella vivace vita notturna cittadina che si
anima ogni notte da Borgo Vecchio a Piazza
Olivella fino ai vicoli del Teatro Massimo.
72

Prima di iniziare un percorso verso ovest, che


vi condurr verso Trapani, prendetevi una mezza giornata per visitare Bagheria (A), ad est
di Palermo. Bagheria il comune pi popoloso
della provincia, secondo solo allo stesso capoluogo di regione siciliano. Questo centro, di antiche origini, addirittura fenice, fu prediletto dagli
arabi per la ricchezza delle sue terre che ancor
oggi danno tanti e prelibati frutti come gli agrumi, le mandorle e le olive. La bellezza architettonica della citt ha origine soprattutto nel XVII
secolo grazie al sodalizio con la famiglia dei
Branciforte, Principi di Butera, che qui elessero
la loro residenza e decisero di dare un impulso
urbanistico alla citt. Fu costruita larteria principale, Corso Butera, la Chiesa Madre e altre
vie secondarie. Anche laristocrazia palermitana settecentesca stabil qui le proprie dimore
di villeggiatura, e la pi famosa senza dubbio
Villa Palagonia, dei Principi Gravina di Palagonia, costruita nel 1715 e conosciuta anche
come Villa dei Mostri a causa delle sculture
terrifiche che si trovano nel parco. Oltre a
questa villa potrete ammirarne diverse, tutte
splendide come Palazzo Butera, la Cattolica,
e Villa Valguarnera. Il patrono di Bagheria
San Giuseppe, e bench il giorno onomastico
ricada propriamente il 19 Marzo, qui i festeggiamenti hanno luogo nella prima domenica di
Agosto anche se gli eventi si svolgono nellarco
dellintera settimana e culminano il luned successivo con lo spettacolo dei fuochi dartificio.
Altra significativa festa religiosa dedicata a
Maria Santissima Annunziata celebrata il 15
Settembre.
Da Palermo non mancate di visitare la celebre
frazione, Mondello, una tra le pi rinomate localit marinare dellintera Sicilia. Potrete raggiungere il bellissimo golfo attraverso il Parco
della Favorita, il grande polmone verde palermitano. Due lunghissimi viali, detti di Ercole e
di Diana, attraversano il parco di origine borbonica. Il viale di Ercole ha come elegante terminazione una fontana in stile neoclassico con
una statua raffigurante leroe greco, mentre
allinterno del Parco si trovano notevoli strutture
architettoniche: dalla Palazzina Cinese, alla
Villa Niscemi. Inoltre troverete un ippodromo,

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itinerari

ITINERARI CONSIGLIATI

varie strutture sportive, e anche un museo etnografico. Mondello sorge alle pendici del Monte Pellegrino, sede di una Riserva naturale con
unarea di 1020 ettari, comprendendo pure il
Parco della Favorita. A dominare il Monte vi il
Santuario di Santa Rosalia, patrona di Palermo e meta di moltissimi fedeli. Oltre che per il
bellissimo mare, degno di qualsiasi confronto
con pi famose localit esotiche, Mondello offre lopportunit di ammirare numerose ville in
stile Liberty, una tra le pi belle senza dubbio
Villa Caboto, che pare sia residenza di fantasmi o creature ultraterrene e per questo utilizzata spesso come set cinematografico. Modernit e tradizione si fondono in questa localit:
la Tonnara con la sua torre e ci che resta dei
vetusti edifici che costituivano il mafraggio,
ovvero il luogo dimmagazzinamento delle attrezzature da pesca e dellinscatolamento del
pescato, i resti archeologici come le Grotte
dellAddaura, con i loro interessantissimi graffiti risalenti al Paleolitico, la Zisa, ovvero un
castello di epoca normanna risalente al XII secolo e le numerose chiese tra cui la Cattedrale.
Prima di raggiungere Castellammare del Golfo,
vi consigliamo di fare una breve sosta a Terrasini e Cinisi (C). Questultima bella localit pu dirsi figlia del medioevo e dei monaci
benedettini dellepoca, attorno al 1382, quando
venne fondato un piccolo feudo. Tuttavia vi
sono nellarea comunale testimonianze dellet
punica, soprattutto sulla Montagna Longa, e
resti di et romana sono pertinenti alla Torre
Mulinazzo, che insieme alla Torre Pozzillo e
a quella della Tonnara dellUrsa costituiscono
gli importanti resti del sistema difensivo costiero di Cinisi, e sono oggi tra i luoghi visitabili di
maggior interesse, insieme alla Corte Benedettina. Cinisi non offre grandi spazi per la balneazione poich molto del territorio costiero
demani aereonautico, ma potrete ammirare diversi e bellissimi scenari come quelli offerti dal
Vallone del Furi, risalendo il quale possibile
giungere alla fontana dellAccitella, e il Bosco di
Santo Canale, sovrastato dal Pizzo Montanello, a quasi mille metri di altezza. Potrete inoltre
visitare diverse chiese, come quella del Santo
Canale e delle Anime Sante, e soprattutto la
Cattedrale, consacrata a Santa Fara, patrona
della citt e costruita nella seconda met del

Terrasina ullaegino-sizilienreise

XVII secolo. Terrasini, invece, caratterizzato da un alternarsi di cale rocciose e dirupi


scoscesi sul mare lungo tutto il litorale che va
dalla spiaggia della Ciucca a quella di S. Cataldo. Si tratta di zone protette e vi si trova la
Riserva Naturale orientata Capo Rama, posta
a tutela delle coste, lungo cui migrano diverse
specie di volatili, spesso adagiati indisturbati
sulle scogliere a nidificare. Vi sono anche delle
grotte che ospitano colonie di pipistrelli. Da non
perdere il Duomo, dedicato a Maria Santissima
delle Grazie, patrona di Terrasini: sia per una
visita dellinterno che per ammirare lilluminazione serale che offre un gioco di luci spettacolare. Nella medesima piazza anche la Villa
S. Giuseppe con lo splendido parco. La festa
di S. Giuseppe dura per ben tre giorni, ed essa
viene celebrata alla met di Agosto. Sono annualmente previste la processione del simulacro del Santo che avviene a mare attraverso
le barche dei pescatori locali, e la padellata,
per una degustazione di pesce e vino, occasione da non perdere per un turista. Ma ancor
pi pittoresca, e forse unica nel suo genere,
la Festa degli Schietti, ovvero degli uomini
non ancora sposati n fidanzati, che ricade la
Domenica di Pasqua. In questoccasione, gli
uomini del paese danno prova della loro forza
alle ragazze cercando di sollevare un albero di
arancio dal peso di 50 kg. Molto interessanti
anche il Palazzo Cataldi, sede della Biblioteca
comunale, il Palazzo la Grua, sede del municipio, il Palazzo dAumale, in stile liberty, sede
dal 1984 del Museo civico diviso in tre sezioni,
73

itinerari

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SICILIA

Da qui potrete deviare verso linterno per non


perdere la bellezza di Segesta e una visita alla
citt di Calatafimi (I). Nellitinerario verso Trapani, infatti, imperdibile una visita ad un sito
suggestivo e tra i pi antichi di Sicilia, sul Monte Brbaro: Segesta. La fondazione di questo
luogo non certa, le fonti greche rimandano
al misterioso popolo degli Elimi, avente origine
dai fuggiaschi troiani. Storicamente ci dato
sapere che il centro era gi abitato nel IV sec.
a.C. e che fu spesso in guerra con Selinunte
per motivi di confine. La fama di Segesta si
fonda soprattutto su due reperti di straordinaria
importanza: il Tempio e il Teatro.
La tappa successiva Castellammare del
Golfo (D), un brillante comune costiero appartenente al Golfo di Trapani che in passato basava la propria economia principalmente sulla
pesca e sullagricoltura ed oggi pu vantare
unaffluenza turistica veramente importante.
Lofferta cittadina dal punto di vista culturale
davvero interessante, data anche dallessere
uno dei comuni pi antichi della Sicilia. E
cos testimonianze del passato si affiancano
a gioielli di architettura religiosa e civile che i
turisti possono ammirare tra le vie cittadine.
Castellammare deriva il suo nome dal bellissimo fortino prospiciente lazzurro del mare, una
costruzione di difesa il cui primo nucleo sembra
risalire agli Arabi. Costruito su uno sperone di
roccia a ridosso del mare, il Castello era collegato alla terraferma per mezzo di un ponte di
legno, e loriginaria costruzione venne poi ampliata da Svevi e Normanni. Da visitare anche
Palazzo Crociferi, in origine un convento, oggi
sede del Municipio e adibito a Sala Consiliare.
Ogni due anni, da non perdere una rievocazione storica volta a far rivivere lattacco del
porto operato dalla flotta inglese e bloccato,
secondo la leggenda, dallintervento di Santa
Maria del Soccorso, oggi la patrona del paese.
Oggi il simulacro della patrona custodito nella
74

Chiesa Madre suddivisa in tre navate impreziosite da affreschi pregevoli, dalla statua maiolicata della Madonna e da unacquasantiera secentesca. Nei pressi del Castello sorge lantica
Chiesa della Madonna del Rosario, che sembra sia stata eretta in periodo normanno, e custodisce una Madonna Nera con bambino, vero
e proprio gioiello sito in questo piccolo edificio.
Altri edifici degni di nota sono la Chiesa del
Purgatorio, risalente al XIV secolo e quella di
Maria Santissima Annunziata, costruita nel XVI
secolo. Anche la costa prospiciente Castellammare tra le pi belle dellisola: potrete trovare
spiagge di sabbia finissima come scenografici
tratti rocciosi e calette poste a nord ovest del
centro abitato. Oltre alle spiagge interessante
anche il Monte Inici, con le sue numerose
grotte: da quella di S. Margherita a quindici
metri sul livello del mare, a quella dellEremita
che si sviluppa per ben 4500 metri, per non
tralasciare la grotta subacquea della Ficarella posta nella riserva naturale dello Zingaro.
Splendide da visitare anche le varie frazioni, da
Balata di Baida con il suo presepe vivente, a
Castello di Baida con ruderi di mura e torrioni
ottagonali, a Guidaloca con la sua spiaggia di
ciottoli, custodita da una torre del Cinquecento,
a Scopello (E) che trae il nome dai suoi faraglioni. Questultima localit non potr mancare di
rientrare nella vostra visita siciliana, se non altro per ammirare panorami indimenticabili sullo
sfondo del nostro splendido mare. Nei pressi
sorge la Riserva naturale orientata del Parco
dello Zingaro, unica nella sua categoria a non
essere intaccata dalla presenza di una strada
litoranea ed estesa su 7 chilometri di costa per
circa 1700 ettari di natura incontaminata. Naturalmente sono ricchissime la sua flora e la sua
fauna, che ha in numerose specie di volatili il
suo punto forte e nella palma nana un esempio
tipico dei vegetali indigeni. E possibile visitare
la Riserva percorrendo diversi sentieri, il principale dei quali collega lingresso di Scopello
a quello di San Vito lo Capo e richiede circa
due ore di passeggiata a contatto con la natura
incontaminata. Una serie di piccole localit e
cale vi affascineranno sicuramente.
Altra localit da visitare sicuramente San
Vito lo Capo (F), un piccolo comune costituito
da un antico e affascinante borgo di pescatori e

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itinerari

etnografica, naturalistica ed archeologica, la


Villa Fassini, che sorge alla periferia del comune, in stile Liberty, il Castello di Gazzara,
sito in contrada Bagliuso e costruito nel Seicento, e ledificio pi antico di Terrasini, una torre di
avvistamento costiera, risalente al XV secolo,
la Torre di Capo Rama.

famoso per la sua splendida spiaggia. Questo


rinomato tratto di costa racchiuso tra Capo
San Vito, da cui appunto il comune trae il suo
nome, e Punta Solanto. Il nucleo originario di
questo centro ruota attorno al Santuario, risalente con ogni probabilit al Trecento, da cui
poi si esteso progressivamente il comune.
Tutto ebbe inizio con una piccola cappella dedicata a San Vito, ed ancor oggi gli abitanti del
luogo attribuiscono poteri magici alla Chiesa
del patrono della citt, tanto da essere ogni
anno meta di migliaia di pellegrini. La citt interessante soprattutto per il Faro, la Spiaggia
di Macari e la Darsena di San Vito ma anche
per gli imperdibili eventi che la vedono protagonista. Dal Cous Cous Fest, una competizione
gastronomica tra otto paesi stranieri allinsegna
della cucina etnica, al Summer music Festival,
sino alla manifestazione culturale, Libri, autori
e buganvillee, in cui vari autori presentano in
anteprima le loro creazioni letterarie.
La nostra ultima tappa prima di Trapani rappresentata da Erice (G). Questo comune posto
ad oltre 700 metri daltitudine, rappresenta una
testimonianza di storia e architettura antica tali
da renderlo uno tra i pi celebri della sua provincia. Erice costitu uno dei centri nevralgici della
presenza cartaginese in Sicilia e prima ancora,
insieme a Segesta, del misterioso popolo degli
Elimi, primitivi abitanti della Sicilia la cui identit
non stata del tutto svelata dagli archeologi.
Allet normanna risale il Castello, arroccato
sullaltura, vero cuore del comune, noto come
Gebel-Hamed durante loccupazione araba,
e poi come Monte San Giugliano. Splendida
anche la Chiesa Madre, costruita per volere
di Federico dAragona nel XIV secolo a scopo
difensivo. La Chiese dedicata alla Vergine
Assunta, patrona del centro e dei suoi agri,
onorata come Madonna di Custonaci durante
una lunga festa che si estende per unintera
settimana precedente lultimo mercoled di
Agosto, vero e proprio fulcro delle celebrazioni
con la processione che si snoda per le vie della
cittadina. Un altro evento religioso di origine
medievale la rappresentazione dei Misteri
che si svolge annualmente sin dal XVI secolo,
una versione pi piccola, ma non per questo
meno suggestiva, della gemella celebrazione
che si tiene a Trapani, in occasione del Ven-

erd Santo, con la rievocazione dei momenti


della Passione attraverso gruppi statuari. Tipici
di Erice sono i frutti di secolari tradizioni artigianali e gastronomiche, dalla lavorazione della
ceramica ai celebri dolci locali, come i Mustaccioli, prodotti dalle monache di clausura, e dalla
Genovese alla crema. Ma in un luogo cos
votato alla storia non manca un lato moderno,
attuale: costituito dal Centro Internazionale
di Cultura Scientifica, voluto da A. Zichichi e
dedicato a Ettore Majorana, e soprattutto ospitato nella Chiesa di S. Domenico. Ad Erice,
inoltre, non dimenticate di visitare il Museo comunale Antonio Cordici, che preserva reperti antichi e opere darte moderne.
Lasciata la suggestiva Erice arriviamo cos alla
punta pi occidentale della Sicilia, a Trapani
(H), la Citt tra i due mari. La posizione favorevole ha regalato alla citt uno storia ricca di
contaminazioni. Il centro storico, infatti, vanta
un susse-guirsi di monumenti, chiese e palazzi
di grande interesse storico ed architettonico.
Corso Vittorio Emanuele, via Torreasa e via
Garibaldi, la facciata barocca della Cattedrale
di San Lorenzo, il Palazzo Vescovile annesso,
il Palazzo delle Poste in stile liberty, la chiesa
del Purgatorio; tutto a Trapani testimonianza
di ricchezza culturale tra innumerevoli stili ed
epoche. Molto interessante la caratteristica Piazza del Mercato del Pesce, o Bocceria, che
si apre sulla litoranea, il lungomare che costeggia la citt rivela ancora oggi i resti delle antiche mura poste a protezione della citt.
Spostandoti verso sud, potrai decidere di visitare Marsala, le saline, Mozia, Mazara del
vallo e Selinunte (J). Questultimo un parco
archeologico di 40 ettari che sorge nel comune
di Castelvetrano lungo la costa sud occidentale
della Sicilia, che ha preservato ancora oggi
tratti antichi e selvaggi. Secondo fonti greche
la citt venne fondata da coloni provenienti da
Megara Hyblea verso la met del VII sec. a.C..
Il nome deriva dalla parola greca selinon, che
significa prezzemolo selvatico, trovato in abbondanza dai Greci in questi luoghi al punto
da effigiarlo anche nella monetazione selinuntina. Spesso in guerra con Segesta per motivi
di confine, il centro ebbe vita breve e venne
distrutto definitivamente dai Romani intorno al
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itinerari

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SICILIA

A questo punto del nostro viaggio il momento


di dirigersi verso Agrigento. La prima localit
che vi proponiamo Sciacca (K), celebre per
il turismo termale e per lo splendido mare che
la circonda; situata sulla costa del canale di
Sicilia, tra le foci del Belice e del Platani, in
prossimit del monte San Calogero, origine
delle acque termali. Il porto vi colpir con il suo
arcobaleno di piccoli pescherecci dai colori
accesi in contrasto con i toni decisamente pi
tenui delle costruzioni. Allinterno delle antiche
porte daccesso delle mura (Porta Palermo,
Porta Calogero e Porta San Salvatore) potrete
visitare molte antiche Chiese, e nei pressi del
porto la Cappella di San Giorgio, edificata
da mercanti genovesi nel XVI secolo. Sempre
durante il medioevo stato eretto il Castello
Luna. La citt per meta soprattutto degli
amanti delle Terme, grazie al suo clima salubre
ed al complesso delle Terme Salinuntine che
integra al suo interno le Stufe Vaporose di San
Calogero.
Dopo qualche momento di relax ci avvieremo
verso Agrigento (M). Questo capoluogo disposto ad ovest sul Colle Girgenti ed ad est sulla
rupe Atenea dominando cos il Mar mediterraneo. Famosa per essere patria di Empedocle,
di Filino e di Luigi Pirandello ricca di testimonianze storiche tra cui chiese, monasteri e santuari. Da Porta di Ponte si accede alla Via Atenea, lantica via maestra dove i palazzi nobiliari
e le vetrine dei negozi vi allieteranno durante
una passeggiata in citt. Interessante la chiesa
di San Calogero, in prossimit della quale
possibile godere di una vista panoramica sulla
Valle dei Templi, e poi la Chiesa ed il Monastero di Santo Spirito, la Cattedrale di San Ger76

Selinunte archer10 (Dennis)

lando e la Chiesa Santa Maria dei Greci sorta


dai resti di un Tempio Greco. Imperdibile, da
Agrigento, la visita alla Valle dei Templi iscritta nel 1997 nel Patrimonio dellUmanit dall
UNESCO. Lepoca greca, ed in parte romana,
con i suoi fasti si fonde al panorama tipico della
zona lasciando a bocca aperta qualsiasi visitatore. Tra le principali attrattive dei suoi circa
1300 ettari il Tempio della Concordia, tra i
pi suggestivi di epoca Dorica il meglio conservato al mondo, il Tempio di Giunone, dal
quale con lo sguardo possibile abbracciare
tutte le sfumature della valle, ed ancora i Tempi di Ercole, di Zeus e gli scavi del quartiere
Greco-Romano che grazie ai mosaici, i pozzi e
le fognatura regalano uno spaccato dellarte e
della tecnica della civilt scomparse.
Prima di lasciare Agrigento il nostro itinerario
consiglia di visitare Porto Empedocle e Realmonte (L), soprattutto per non perdervi la suggestiva Scala dei Turchi. Si tratta di una parete rocciosa a picco sul mare, cos chiamata
perch nellimmaginario collettivo veniva utilizzata da pirati di origine turca per le loro incursioni. E composta da marna, una roccia calcarea e argillosa la cui caratteristica principale
il colore bianco. Si erge tra due spiagge, per
accedere alle quali occorre procedere lungo
lerto litorale che sembra quasi una scala scolpita nella candida roccia e dalla cui sommit si
pu ammirare il magnifico golfo di Agrigento
fino a Capo Rossello.
A questo punto vi proponiamo di visitare
lesteso comune di Licata (N). La sua conformazione davvero varia tanto da alternare
litorali sabbiosi, grandi spiagge di ciottoli, nonch scogliere con la vegetazione tipica della
macchia mediterranea. Licata inoltre con-

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itinerari

250 a.C. al termine della prima guerra punica.


Limportanza di questo sito da ricercarsi nelle
sue vestigia antiche e nellinsieme dei templi
che costellano questo Parco archeologico. Numerosi i resti dei templi rinvenuti sullacropoli,
sita su una collina che dominava il porto e sulla
collina orientale. Tra questi il celebre Tempio
E, dedicato ad Era, lunico ad essere stato parzialmente ricostruito. Una visita in questo parco
vi permetter di raffigurarvi idealmente una polis antica, ricca di templi e di sacralit proprio
sullo splendido mare siciliano.

serva numerose testimonianze della storia e


dellarte passata. Risalgono alla preistoria, e
si distinguono per la loro conformazione naturale lipogeo Stagnone Pontillo e il cimitero
a grotte artificiali di Monte Petrulla, mentre i
greci hanno lasciato il segno della loro cultura
attraverso i resti del fortino di Falaride, antico tiranno locale. Molti dei reperti provenienti
dalle campagne di scavo sono oggi custoditi
nel Museo Archeologico cittadino. Licata lega
molta della sua storia al mare ed alla navigazione e proprio per difendere la citt dai pericoli
che avrebbero potuto giungere da l venne edificato il Castello santAngelo. Da ricordare il
Faro di Licata, il terzo pi alto in Italia nel suo
genere. Ledilizia religiosa ripercorre numerosi
stili ed epoche: la Chiesa Madre, denominata
Santa Maria la Nuova, nasce su un progetto rinascimentale a tre navate, per poi accogliere
successivamente elementi barocchi. La chiesa di s. Agostino, sorta nel 1611 di fattura
settecentesca. Infine, la chiesa patronale di
santAngelo, dove sono custodite le spoglie del
santo. Per quanto concerrne i palazzi civili, qui
il barocco a caratterizzare gran parte delle
costruzioni, tra tutti i palazzi Bosio e Frangipane. Addirittura il liberty trionfa in alcune ville
aristocratiche sul colle.
Lasciamo ora la costa siciliana per addentrarci
nella provincia di Enna, precisamente visiteremo Piazza Armerina (O) che si trova sui Monti
Erei meridionali, a quasi 700 mt daltitudine, in
una zona assolutamente verdeggiante, con i
boschi di eucalipto ed il Lago dOlivo, nonch
il vicino Lago di Pergusa, altra localit che vi
consigliamo di visitare se il tempo a vostra disposizione ve lo permetter. A soli 8 km da Piazza Armerina gli amanti della natura potranno
visitare il Parco della Ronza. Questo comune
uno dei cosiddetti centri lombardi della Sicilia poich vi si parla un dialetto gallo-italico
ben diverso dagli altri idiomi indigeni. Questa
tipicit dovuta allinfluenza normanna ed alla
ripopolazione del centro effettuata anche con
persone provenienti dal Piemonte. Lattrazione
principale di questa citt rappresentata dalla
nota Villa del Casale, inserita nel Patrimonio
dellUmanit dellUnesco sin dal 1997. Una villa patronale romana, ricca di mosaici e storia,
bellezza e passato, risalente al periodo com-

preso tra III e IV secolo d.C.. Il centro di Piazza


suddiviso in quattro quartieri medievali che
ogni anno si contendono il vessillo della patrona, Maria Santissima delle Vittorie, durante
il Palio dei Normanni, che si tiene dal 12 al
14 Agosto. La stessa Cattedrale, costruita nel
Settecento ma edificata sulle rovine della precedente Chiesa Madre dedicata alla patrona.
Da visitare la Commenda dei Cavalieri di
Malta, un tempo Casa che ospitava i pellegrini
l giunti, poi sede di amministrazione dei beni
dellOrdine, Palazzo Trigona, nei pressi della
Basilica della Cattedrale, Palazzo Vescovile,
Palazzo di Citt, la Biblioteca comunale, istallata nel secentesco Convento dei Gesuiti, ed
il Castello Aragonese, edificato tra il 1392 e
il 1396.
Dalla provincia di Enna partiremo alla volta di
Caltagirone (P), famosa citt della provincia
di Catania posta su tre colli adiacenti ai Monti
Erei ad oltre 600 m di altezza. Questo comune
conosciuto per la lavorazione della ceramica
di altissimo livello, la cui pi antica origine pu
essere fatta risalire ai Greci stessi. Caltagirone
stata roccaforte scelta da tutti i popoli che si
sono succeduti in Sicilia, dai Bizantini ai Normanni fino alla storia moderna, cos che oggi
pu vantare punti di interesse davvero di primissimo piano. Essendo stata ricostruita a seguito
di un disastroso terremoto avvenuto nel 1693,
fortemente caratterizzata dallo stile barocco.
Molto interessante potrebbe essere la visita al
museo della Ceramica, cos come meritano
uno sguardo la Chiesa di S. Pietro, la vicina
Chiesa di San Francesco di Paola, e lungo la
centrale via Roma potrete ammirare altrettanti
edifici dinteresse. La Chiesa di S. Francesco
dAssisi, il Ponte di san Francesco, da cui
visibile il Palazzo SantElia. Si arriva dunque
a piazza Umberto I dove sorge la Cattedrale
di Caltagirone dedicata a S. Giuliano. La particolarit della Chiesa risiede nel fatto che essa
mostra una facciata in stile liberty, cosa assai
rara per un edificio religioso. Simbolo della citt
di Caltagirone inoltre la famosa Scalinata
di santa Maria del Monte, opera darte realizzata dai maestri ceramisti locali e composta
da 142 gradini, tutti coloratissimi come tipico
della ceramica locale con il verde, lazzurro e il
giallo. Attraverso la scalinata raggiungerete la
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itinerari

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SICILIA

La direzione ora Ragusa (Q), il capoluogo


di provincia pi a sud dItalia divenuta Patrimonio dellUnesco tra le pi importanti testimonianze del periodo Barocco. La citt composta da due aree: Ragusa Superiore, situata
sullaltopiano, e Ragusa Ibla, costruita sulle
rovine della citt antica, fortemente caratterizzata dai tre ponti, Ponte Vecchio, Ponte
Nuovo e Ponte Giovanni XXIII. Il centro storico, da vedere, situato nel quartiere Ibla, dove
potrete visitare il meraviglioso Duomo di San
Giorgio, e numerosi palazzi di pregio. Splendido anche il Giardino Ibleo, che ospita al suo
interno diverse chiese e regala il panorama tipico della valle del fiume Irminio.
Andremo quindi a visitare Modica (R), un piccolo gioiello tardo barocco, sorto dalle ceneri
del disastroso terremoto del 1693, stata dichiarata Patrimonio dellUmanit dallUnesco,
insieme agli altri centri della Val di Noto. Sorge
in un particolare contesto geografico, che le
dona un aspetto unico grazie ai canyon, la
cave, la confluenza di fiumi e le numerosissime grotte, abitate sin dalla preistoria e ancor
oggi inglobate in alcuni casi in scenografiche
costruzioni moderne. Incredibile il perfetto stato
di conservazione della necropoli del Quartiriccio, con sepolcri datati al 2200 a.C. circa.
Da sempre Modica stato un centro tra i pi
popolosi e tra i pi attivi culturalmente, soprattutto grazie alle corporazioni religiose che qui
si sono stabilite nei secoli fondando scuole
e centri di sapere. Uno dei pi importanti es78

empi di barocco cittadino rappresentato dalla


Chiesa Madre di San Giorgio, costruita dopo
il sisma. Lo stesso dicasi per il Duomo di S.
Pietro oltre a mostrare una caratteristica tipica
delle chiese modicane che consiste nella scalinata dingresso, in questo caso scandita dalle
statue dei Dodici Apostoli, note alla popolazione locale come Santoni. Altra bellezza la
trecentesca chiesa di S. Maria del Ges, con
un bellissimo chiostro di uno stile unico ritrovabile solo in Catalogna. A Modica visitate anche
il Palazzo Polara, sito presso la chiesa di S.
Giorgio, Palazzo Napolino Tommasi Rosso,
la casa/museo del poeta Salvatore Quasimodo, il Teatro Garibaldi e la Pinacoteca di
Palazzo Grimaldi, ed ancora il Castello dei
Conti di Modica, e la Torretta dellOrologio.
I siti archeologi fuori Modica sono davvero interessanti: la Cava Ispica, lunga ben tredici km
e con residui antichi dellEt del Bronzo, cristiani e bizantini, la Cava Lazzaro e la Cava dei
Servi, con testimonianze preistoriche.
Dirigendovi sulla costa incontrerete uno splendido comune situato alla confluenza di tre Valli,
note localmente come Cave, Scicli (S). Vi troverete immersi in un paesaggio rupestre, con
grotte carsiche, luoghi ideali per gli uomini fin
dalla preistoria, come testimoniato dalla Grotta
Maggiore ed i reperti rinvenutivi. Le sue origini
sono antichissime bench controverse, sicuramente conobbe una certa importanza anche in
et araba e normanna. Anche Scicli fa parte
del Patrimonio dellUmanit dellUnesco insieme agli altri centri della Val di Noto per le
sue bellezze barocche. Palazzo Beneventano,
Palazzo Fava, Palazzo Spadaro, la Chiesa di
S. Bartolomeo Apostolo, la Chiesa di S. Giovanni Evangelista sono alcuni degli imperdibili
luoghi della citt. Sul Colle S. Matteo, infine,
segnaliamo le rovine di un Castello sorto probabilmente su un precedente fortino di et bizantina, fortificazione che rendeva lantico abitato
difficile da espugnare.
In questarea vi consigliamo, in base alla vostra
tabella di marcia, di visitare eventualmente
localit come Pozzallo, splendida localit affacciata sul Mar Mediterraneo, con splendido
mare e una bellissima Torre Cabrera, simbolo
della citt. Anche Pachino (T), con il suo borgo

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itinerari

Chiesa di santa Maria del Ponte che custodisce un simbolo della storia civica: la campana
dAltavilla strappata ai Musulmani di Judica.
Ma Caltagirone tuttoggi conserva la tradizione
della ceramica locale, con lavori pi attuali che
hanno abbellito edifici recenti come la Stazione Centrale o Villa Patti, realizzata secondo i
dettami dello stile gotico veneziano e dalla pittoresca facciata. A pochi chilometri dal centro
potrete inoltre visitare il Cimitero Monumentale, dichiarato monumento nazionale, per la
sua importanza artistica. Infine non trascurate i
siti archeologici dellarea di Caltagirone: quello
di SantIppolito, a nord est dellabitato moderno e, nella direzione opposta, labitato greco
di monte San Mauro.

marinaro Marzamemi offrono spiagge interessanti accompagnate da prodotti alimentari


tipici dei paesi in cui la pesca una delle attivit principali. Avrete limbarazzo della scelta
tra chilometri di litorele: Cavettone e Morghella
sul versante ionico, Costa dellAmbra e Porto
Ulisse su quello mediterraneo, solo per citarne
alcune. Pachino, inoltre, presenta numerose
testimonianze del suo passato, dallepoca preistorica sino ai tempi moderni. Ricordiamo le
Torri Xibini e Fano, la chiesa principale dedicata alla SS. Crocifisso, il Palazzo Tasca e Grotta
Corruggi e Grotta Calafarina, nella quale il celebre archeologo Paolo Orsi ha rinvenuto beni
risalenti a diverse epoche. Ricordiamo infine
lannuale Festival del Cinema di Frontiera, con
pellicole prodotte in ogni angolo del mondo,
che si tiene dal 2000 nella piazza principale di
Marzamemi. Questultima localit oggi frazione di due comuni diversi, Pachino e Noto,
entrambi pertinenti alla provincia di Siracusa.
Importantissima in questa zona la lavorazione
del tonno tanto che una delle Tonnare pi importanti dellintera Sicilia si trova proprio qui.
Molto bello e scenografico il porto, con i suoi
antichi e suggestivi edifici, le viuzze silenziose,
gli angoli che rimandano al passato.
Sempre nei dintorni potreste visitare Portopalo
di Capo Passero che il comune pi meridionale della Sicilia, sulla punta estrema della
costa sud, e bagnato da due mari, lo Ionio e il
Mediterraneo. Sar quindi la volta uno dei pi
prestigiosi comuni del siracusano, Noto (U),
anchesso citt nel Patrimonio dellUmanit
dellUnesco. La sua storia e le sue origini sono
antiche. La Noto antica si trova sul Monte Alveria, dove stato rinvenuto un insediamento
dellEt del Bronzo, a circa 8 km di distanza
dal comune. Laspetto barocco del centro siracusano trova la sua storia nella ricostruzione
cittadina a seguito del terribile terremoto del
1693, e la particolarit sta nellutilizzo fatto
della pietra locale dal colore quasi dorato. Simbolico ingresso a Noto la bellissima Porta
Ferdinandea, e vero gioiello architettonico
il Palazzo Ducezio, posto innanzi alla Cattedrale, dedicata a san Nicol. Altri edifici religiosi di pregio sono la Chiesa del Santissimo
Crocifisso, la barocca Chiesa di S. Carlo al
Corso, dedicata a S. Carlo Borromeo, edificata

nel XVIII secolo, e la Chiesa di S. Domenico


presso lex convento dei frati dominicani. Nella
Valle dei Pizzoni, troviamo invece il Santuario
di S. Corrado, veneratissimo patrono di Noto,
la cui celebrazione ricade il 19 Febbraio giorno
in cui mor. In questo giorno si svolge la processione dellurna argentea contenente i resti del
santo. Famosa in citt Villa del Tellaro, ricca
residenza romana scoperta nel 1971.
Altro sito importante quello di Eloro, fondato
nel VII sec. a.C. su una collina prospiciente lo
Ionio, ed il sito di Noto antica, il vecchio borgo
distrutto dal terremoto del 1693. Se vi trovate a
Noto non dimenticate di visitare lOasi Faunistica di Vendicari e la Riserva di Cavagrande
del Cassibile e dalla spiaggia di Calamosche.
In questa zona potrete trascorrere qualche ora
anche ad Avola, rinomata localit frequentata
per le bellezze del paesaggio e le spiagge, per
la cultura, qui infatti stato ritrovato il Dolmen
considerato il monumento di et Neolitica pi
insigne presente nella regione siciliana e vi
sono numerosi edifici in perfetto stile barocco,
ed infine per lofferta enogastronomica rappresentata egregiamente dal rinomato Nero
dAvola, la mandorla pizzuta e dalla patata
novella del siracusano. Altra localit interessante il sobborgo marino di Fontane Bianche cos chiamato per il candore dei propri
litorali che ogni anno costituiscono il richiamo
di moltissimi turisti che si rilassano su tratti di
spiaggia finissima o su bianche scogliere che
si riflettono su acque cristalline. Se vi dirigerete
verso linterno lasciando momentaneamente il
litorale, dirigetevi verso Pantalica e la Valle
dellAnapo. Potrete percorrere un percorso
archeologico-naturalistico nel cuore dell altopiano Ibleo, uno scenografico panorama scolpito
dal fiume Anapo e dal torrente Cava Grande,
tra pareti di roccia bianca, intarsiate dalle grotte
artificiali dellantica necropoli, che precipitano
ripide dando origine ai vasti Canyon (Cave). La
riserva, situata in provincia di Siracusa, si apre
tra i comuni di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide.
Il nostro itinerario vi porter ora ai piedi
dellEtna (il pi grande vulcano dEuropa) a
Catania (V). Qui troverete una delle poche
aree pianeggianti della Sicilia, la Piana di Ca79

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SICILIA

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tro Canti e la Villa Bellini, il luogo ideale per


tranquille passeggiate tra le vetrine dei negozi
cos come il raffinato Corso Italia. A Catania
potrete programmare unescursione nel Parco
dellEtna, il parco naturale, protetto dalla Regione Sicilia fortemente voluto per difendere la
flora e la fauna locali, e nel contempo rendere
possibile gestire un turismo importante nel pieno rispetto dei luoghi e della natura.
Risalendo verso nord vi consigliamo di effettuare delle visite ad Acicastello ed Acitrezza
sia per le testimonianze storiche pi antiche sia
per ritrovare quellatmosfera tipica delle localit
marinare, dove i pescatori scandiscono le lente
giornate seguendo lumore del mare, come descritto meravigliosamente dal Verga. Sempre
in questa direttrice, troverete Acireale, citt
allombra dellEtna e dalla storia antica come la
civilt della Sicilia stessa. Questa cittadina vanta unaffluenza turistica di tutto rispetto grazie
alla posizione privilegiata di cui gode: un altopiano di origine vulcanica, noto come la Timpa,
che si affaccia a strapiombo sullo Ionio. Localit
termale, vede nella Piazza del Duomo il luogo
cittadino di principale interesse, con la Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Annunzia,
la Basilica dei santi Pietro e Paolo, il Comune
e Palazzo Mod. Ma come potrete constatare
tutto il centro storico testimonianza di cultura,
storia, e religione secolari. Famosissimo inoltre
il carnevale, considerato il principale nel suo
genere in Sicilia, costituisce quasi una naturale
e laica prosecuzione della festa di S. Sebastiano, che si svolge il 20 Gennaio.
A questo punto potrete concludere la visita ritornando verso Palermo e visitando ancora alcune localit in quella provincia oppure, prima
di queste fare una tappa un po pi a nord per
visitare la splendida Taormina (W) e le Gole
dellAlcantara. Taormina, in particolare, una
delle citt siciliane pi note al panorama internazionale, visitata da migliaia di turisti sia per
lincantevole paesaggio, sia per limportanza
culturale dei suoi monumenti e delle sue manifestazioni. Senza dubbio si tratta di una citt elegante, con uno splendido ed esclusivo Corso
Umberto I, dove trovare le maggiori firme della
moda mondiale, e con numerose manifestazioni culturali tra cui la rinomata Taormina Arte

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itinerari

tania (a Chiana), che si estende fino al mare


con larea denominata Oasi del Simeto, che
prende il nome dal fiume che lattraversa e
sfocia nel mar Ionio. Inevitabilmente il paesaggio catanese stato plasmato nel tempo dai
terremoti e soprattutto dalle colate laviche che
hanno cancellato gran parte dei reperti storici
di epoca greca e romana. Nonostante la furia
della natura, ancora possibile ammirare i
Teatri e lOdeon, le Terme dellIndirizzo, le
Terme della Rotonda e le Terme Achilliane.
U Liotru o lElefante, simbolo della citt, risale
al periodo dei romani o, secondo altri, a quello
cartaginese. Lo potrete ammirare nella fontana
di piazza Duomo realizzata dellarchitetto Giovan Battista Vaccarini. Del periodo bizantinonormanno restano, il Castello Ursino e la Cattedrale di SantAgata, che contiene tra laltro
le reliquie della Santa Patrona della citt. Per
ammirare il maggior numero di monumenti
in stile barocco recatevi in Via dei Crociferi,
dove potrete visitare la Chiesa di San Giuliano
e la Chiesa di san Benedetto, Palazzo Biscari,
Villa Cerami, il Palazzo dellElefante, sede del
Municipio di Catania, la Chiesa di San Francesco ed il Monastero della Santissima Trinit, tra gli altri. Numerosi ed importanti i musei cittadini come il Museo Paleontologico
dellAccademia Federiciana che custodisce
reperti storici di enorme importanza, lOrto Botanico e la Casa Museo di Giovanni Verga.
Splendido tastro cittadino il Teatro Massimo
Bellini, di parigina ispirazione, che offre una
delle pi importanti programmazioni liriche
della Sicilia. Anche la vita notturna degna di
una citt europea: numerosissimi i locali che
troverete tra Piazza Teatro Massimo, Piazza
Duomo e Piazza Universit. Tipici, inoltre, della
citt chioschi, dove potrete affrontare la calura sorseggiando deliziosi frapp e bevande a
base di sciroppi e seltz. Durante i mesi caldi la
gente passeggia lungo la spiaggia lavica di San
Giovanni Li Cuti, piccolo borgo di pescatori, e le
notti si animano con discoteche sulle spiagge
de la Playa. I Mercati rappresentano la linfa
vitale della citt antica, indubbiamente il pi famoso il mercato del pesce in zona pescheria
ma interessante anche il Mercatino delle Pulci
e la Fera o Luni in Piazza Carlo Alberto. La
via Etnea, che attraversa idealmente la citt dal
mare al vulcano e sfiora Piazza Duomo, i quat-

che si tiene in quello che il simbolo cittadino,


il Teatro Greco . Poco distante dal Teatro si
trovano i resti di un antico tempio ed un Antiquarium con dei reperti archeologici prelevati
nei dintorni della citt. Altro reperto di grande
importanza archeologica costituito dalle famose Naumachie uno degli esempi piu importanti dei monumenti romani presenti in tutta
lisola. Ricordiamo anche un piccolo teatro,
lOdeon, situato nel versante cittadino nord-est
vicino il famoso Palazzo Corvaia. Importante
costruzione della citt anche il Palazzo dei
Duchi di Santo Stefano situato vicino la Porta
Catania. Degna di nota anche la Badia Vecchia denominata anche Badiazza, un torrione merlato di antica origine normanna che
ha subito ulteriori e decisivi interventi decorativi nel Trecento. Il Palazzo Ciampoli si trova
quasi nel centro cittadino ed una delle costruzioni pi antiche della citt, tanto che il portale sormontato da uno scudo che riporta una
data, 1412. Dal punto di vista dellarchitettura
religiosa ricordiamo la Cattedrale cittadina
dedicata a S. Nicol, la Chiesa di Santa Caterina dAlessandria, la chiesa di S. Giorgio e la
Chiesa dedicata a S. Agostino.
Nel viaggio che ci ricondurr verso Palermo
faremo una visita allinterno della provincia
catanese, a Bronte, una localit splendida dal
punto di vista paesaggistico ed interessante dal
punto di vista storico e, perch non ricordarlo,
anche gastronomico. Decisamente importante
storicamente il Castello dei Nelson, oggi il
monumento pi visitato di Bronte. La costruzione, nota anche come Ducea, in realt di
origine assai pi antiche della venuta di Nelson in Sicilia, poich stato fondato dalla regina Margherita di Navarra nel XII secolo quale
abbazia benedettina dedicata alla Madonna.
Il centro abitato attraversato dalla via principale, Corso Umberto, lastricata con tipiche
basole squadrate in pietra lavica, che termina
nellimportante Piazza Spedalieri. In questa piazza si affaccia il Real Collegio Capizzi, complesso monumentale sorto nel XVIII secolo per
combattere il profondo analfabetismo del tempo con un centro scolastico e culturale. Molte
le chiese cittadine tra cui la chiesa di S. Maria,
compresa nel complesso della Ducea dei Nelson, quella di S. Silvestro, esistente gi nel XVI

Cefal panoramas

secolo nellattuale piazza Spedalieri, e infine la


Chiesa del Sacro Cuore, dal caratteristico prospetto bugnato che contempla anche elementi
architettonici classici. Infine, come non ricordare di assaporare il pistacchio qui prodotto e
tutti i deliziosi piatti di cui protagonista.
Da Bronte ci dirigeremo verso il Parco delle
Madonie e faremo una breve visita a Castelbuono, comune le cui radici storiche risalgono
al Neolitico, anche se le testimonianze della
sua storia ci richiamano alla mente le dominazione bizantina e poi a quella araba e normanna.
Qui visiterete il Castello dei Ventimiglia, nato
nel 1316 ma ristrutturato negli anni con una
odierna evidente commistione di stili architettonici. Il Castello, set del film premio oscar Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore,
oggi sede del Museo civico. Graziose la Chiesa
di Maria Santissima Assunta, risalente al XV
secolo, la chiesa della Nativit di Maria, costruita tra XVI e XVII secolo, e la chiesa di san
Francesco, risalente al Medioevo. Sar dunque
la volta di una visita al Parco delle Madonie,
un Parco Naturale Regionale istituito nel 1989
e costituito da quindici comuni pertinenti alla
provincia di Palermo. La sua estensione
di quasi 40 mila ettari ed importante per la
grande ricchezza di specie della flora e della
fauna che preserva. Suggestivo, allinterno del
parco, il complesso montuoso delle Madonie
con le vette pi alte rappresentate da Pizzo
Carbonara (1979 m), Pizzo Antenna (1977 m)
e Monte Ferro (1906 m).
Per qualche momento di riposo dopo il lungo
itinerario vi consigliamo di raggiungere la bella
Cefal (X), una delle principali zone balneari
81

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SICILIA

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avvenimento, la corsa del santo volta a rievocare la fermata dellesercito borbonico ad opera di Martino e di santAntonio Abate. La principale festa a carattere religioso comunque
la ricorrenza del Corpus Domini che prevede
lallestimento di una grande fiera e la processione del Sacramento intorno a cui si concentra la presenza di tutte le confraternite cittadine.
Anche paesaggisticamente parlando Corleone
offre davvero scorci interessanti. La cittadina
sorge presso il Bosco della Ficuzza, bellissimo con le diverse specie arboricole, nonch
le costruzioni al suo interno come la Palazzina
Reale. Dalla Torre Saracena sar invece possibile ammirare la Cascata delle due rocche, cos
come viene denominato il salto del torrente San
Leonardo, affluente sinistro del fiume Belice.
Lantistante rocca Sottana sede di un eremo
francescano e dunque non possibile visitarla.
Nei dintorni di Corleone potrete immergervi
nella natura visitando le Gole del Drago che offrono scorci unici del fiume Frattina, visitare la
Villa Comunale creata ad inizio Ottocento con
i suoi 4 mila metri quadri di giardino botanico
oppure recarvi in una delle numerose aree sedi
di scavi archeologici.

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itinerari

della provincia di Palermo. Si tratta di una cittadina di origine medievale che oltre a palazzi
e monumenti interessanti, un grazioso centro
storico ricco di negozietti e splendidi scorci, vi
delizier con il suo splendido mare. Ed infine
lultima tappa prima di rientrare a Palermo,
lantica Corleone (Y). I ritrovamenti archeologici testimoniano infatti come larea fosse occupata sin dai primitivi, misteriosi abitanti della
Sicilia: Sicani ed Elimi. E a questi vanno aggiunti i Fenici, protagonisti fondamentali, insieme
ai Romani, della storia antica della regione.
Baluardo nella storia corleonese limpresa di
Garibaldi, che finse di voler attaccare questo
centro per poi espugnare Palermo a sorpresa.
Suggestiva latmosfera che vi si presenter
in contrada Tagliavia, ove sorge il Santuario
della Madonna del Rosario, realizzato nel
XIX secolo e meta di pellegrinaggio nel giorno
dellAscensione. Da visitare anche la Chiesa
Madre dedicata a S. Martino, la cui costruzione
ebbe inizio nel 1300. Al patrono di Corleone,
S. Leoluca, abate basiliano, dedicata unaltra
importante chiesa: la festa si tiene il primo di
Marzo con una processione e laccensione di
un fal, mentre a Maggio si tiene un singolare

ISOLE

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SICILIA
ISOLE
La Sicilia non solo Palermo, Messina, Agrigento, la Sicilia anche le sue isole. Nate
dalla forza degli agenti naturali, queste terre
presentano atmosfere e luoghi unici, tesori da
scoprire e da cui lasciarsi conquistare. Tra le
isole che popolano i mari siciliani troviamo le
Egadi, un piccolo arcipelago situato di fronte a
Trapani e costituito da tre isole principali, Favignana, Levanzo e Marettimo, e dallisolotto di
Formica. Ogni isola denota caratteri tipici, la
confortevole Favignana adatta alle famiglie,
la minimalista Levanzo dotata di un fascino particolare e Marettimo consigliata agli
amanti del trekking; tutte sono per accomunate dalla natura mediterranea e da una tranquillit e semplicit uniche. Unaltra isola in
provincia di Trapani quella di Pantelleria. Qui
potrete vivere nei freschi dammusi, abitazioni
del X secolo caratterizzate da spessi muri e
tetti a cupola, visitare siti naturalistici come la
Montagna Grande, il vulcano Monte Gibele ed
i siti archeologici come le catacombe di Monastero, il villaggio abbandonato di Mueggen e
la Grotta del Bagno Asciutto. Lisola, di origine
vulcanica, anche il luogo ideale per chi ama
trascorrere una vacanza a contatto con la natura, sono infatti organizzate gite a cavallo per
scoprire le meraviglie naturalistiche dellisola

oppure uscite in barca alla scoperta di veri e


propri angoli di paradiso, la Ballata dei Turchi,
il faraglione di Dietro lisola e quello Del Tracino e gli scogli del Formaggio. Proseguendo
verso Messina troveremo le turistiche Isole
Eolie. Questo arcipelago, dichiarato nel 2000
Patrimonio culturale dellumanit dallUnesco,
formato da sette isole: Alicudi, Filicudi, Lipari,
Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano, tutte di
origine vulcanica anche se solo questultime
due ancora attive. Le terre siciliane sono collegate allarcipelago grazie ai tre porti di Lipari,
lisola pi grande sia per dimensione che per
numero di abitanti. Le isole Pelagie fanno
invece parte dellarcipelago pi meridionale
dItalia, tanto da poter essere considerate pi
africane che italiane. La pi grande e famosa
Lampedusa, meta prediletta per chi concepisce
il mare come esperienza totale, la seconda
Linosa, mentre la pi piccola la disabitata e
brulla Lampione.
Per concludere, quando siete nei pressi di
Palermo, non dimenticate di fare una visita
anche alla bellissima e caratteristica Ustica.
Lisola, di origine vulcanica, famosa per le
coloratissime case dei pescatori, per la presenza di una necropoli romana, ma soprattutto per
il meraviglioso mare.

Lampedusa passer8

83

Spiaggia dei Conigli

Contrada Spiaggia dei Conigli - Lampedusa

Questo il cuore del parco nazionale dove su


queste bianchissime sabbie, unico sito in Italia, la tartaruga Caretta Caretta depone ogni
anno le sue uova. In questo strepitoso scenario
lintensit cromatica dei colori del mare e le
forme delle bianche rocce calcaree che cingono la cala e lisolotto costituiscono uno spettacolo unico al mondo: un monumento naturale
da tutelare e rispettare. Si raggiunge a piedi
tramite una strada secondaria.

Spiaggia di Mondello

Viale Regina Elena 15-19 - Palermo

Mondello, borgo marinaro e frazione di Palermo, una localit turistica che si trova a pochi
passi dal centro del capoluogo ed infatti una
delle spiagge preferite dai siciliani. Mondello, la
spiaggia per eccellenza dei palermitani, riesce
ad essere chiassosa, popolare e snob nello
stesso tempo. Offre poi il mare metropolitano
pi bello della Sicilia e questo un mistero:
non esiste infatti un mare cos bello a pochi
chilometri da una metropoli con un milione di
abitanti.

Spiaggia di Terrasini

Via Impastato Peppino - Terrasini

Terrasini frequentata ogni anno da migliaia


di visitatori.La presenza dei turisti dovuta
specialmente alla proposta balneare che offre
spiagge incontaminate con rocce rosse venate
di bianco e unacqua limpida e cristallina, quasi
surreale.La costa del luogo, che si estende
dalla spiaggia della Ciucca fino a quella di San
Cataldo, alterna calette pietrose ad alti e
scoscesi dirupi sul mare. Qui ci troviamo nel
magnifico Golfo di Castellamare,uno dei pi
belli della Sicilia.

Scopello

Loc. Scopello - Castellammare del Golfo

Famosa localit costiera della Sicilia, frazione


del comune di Castellammare del Golfo, famosa per la bellezza scenografica della sua picco84

la baia e caratterizzata dai grandi faraglioni di


Scopello. Questo luogo unico contraddistinto
da una caletta non molto grande, qui il mare
di un profondissimo blu per via dei fondali
rocciosi. La spiaggia, una delle pi conosciute
della regione, un vero gioiello: rinomata per le
splendide acque e per la sabbia bianca e finissima.

Spiagge di San Vito lo Capo

Via Duca degli Abruzzi 1 - San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo, vero paradiso tropicale nel


bel mezzo del Mediterraneo, rinomata in tutto
il mondo per il suo mare cristallino e per le sue
spiagge, fra le pi belle dItalia. A incoronare
questa localit una classifica stilata in base
ad alcune recensioni di viaggio che hanno
premiato le acque turchesi e la sabbia bianchissima del luogo. La spiaggia davvero spettacolare: larena bianca con sfumature dorate
e finissima e il mare puntellato di scogli.

Scala dei Turchi

Strada Provinciale 68 - Realmonte

Il nome deriva dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni che trovavano riparo
in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un pi sicuro approdo. Qui la natura
un vero incanto. Il bianco accecante della
Scala dei Turchi l effetto di una tavolozza di
gusci di microrganismi mentre i vari strati della
falesia marcano intervalli geologici di migliaia di
anni. Una sorta di viaggio nel tempo che toglie
il fiato.

Spiaggia di Punta Secca

Lungomare A. Vespucci - S. Croce Camerina

La localit di Punta Secca, piccolo borgo


marinaro frazione di Santa Croce Camerina,
famosa poich stata adibita a set cinematografico della fortunata serie del commissario
Montalbano.Questo luogo, chiamato a sicca
per via di una piccola formazione di scogli di
fronte alla spiaggia di levante, offre uno splendido panorama dagli intensi colori mediterranei.Con il suo mare azzurro e la sua spiaggia di

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spiagge

le pi belle spiagge della sicilia

sabbia fine e dorata permette di ammirare i pi


bei tramonti siciliani.

Spiagge Marina di Ragusa


Strada Provinciale 88 - Ragusa

Marina di Ragusa unamena ed elegante


localit turistico-balneare rinomata per la sua
vocazione turistica e frequentata soprattutto da
giovani e turisti durante il periodo estivo. E uno
dei centri balneari pi apprezzati della Sicilia.
Le sue spiagge sono molto ampie e sono caratterizzate da sabbia fine e dorata. In questo lembo di costa lacqua mite e limpida. Secondo
alcuni le spiagge di Marina di Ragusa sono le
pi belle dItalia.

Spiaggia di Pisciotto
Strada Provinciale 66 - Scicli

Il comune di Scicli bagnato dal mare per circa


20 chilometri ma non presenta tratti di spiagge
selvagge ed incontaminate, eccezion fatta per
questa. La spiaggia di Pisciotto unampia
spiaggia di sabbia dorata che si allunga per 2
km. Protetta da una piccola area forestale, in
parte racchiusa da dune sabbiose ricoperte di
bassa macchia mediterranea. Sulla punta vi il
rudere di una fornace dei primi del 900. Il mare
che bagna questo luogo turchese e limpido.

10

Spiaggia S. Maria del Focallo


Strada Provinciale 67 - Ispica

Santa Maria del Focallo, localit balneare che


ospita ogni anno migliaia di turisti, una frazione di Ispica che offre 12 Km di sabbia dorata
e finissima. Le sue acque, azzurre e cristalline,
godono di un ottimo stato di salute. La spiaggia, annoverata nel 2011 tra le migliori dItalia
non solo per la qualit delle acque e la pulizia
ma anche per i servizi ai turisti, caratterizzata
da una finissima sabbia ed protetta da una
splendida fila di eucalipti e dalle dune.

10

Spiaggia La Marza

Strada Provinciale 67 - Ispica

La spiaggia situata nella splendida localit di


Marina Marza, appartenente a Santa Maria del
Focallo, piccola frazione del comune di Ispica.
Accedere a questo luogo non semplicissimo.

Sulla statale si nota uno spiazzo erboso e l si


parcheggia. Per raggiungere questa spiaggia
incantevole bisogna avventurarsi utilizzando
una scaletta demergenza. La baia unica e
meravigliosa, di sabbia e falesie dorate, deserta e selvaggia; ottima per rilassarsi senza
essere disturbati.

11

Spiaggia Isola delle Correnti

Viale Portobello -Portopalo di Capo Passero

La zona prende il nome dallisolotto che le sta


di fronte, un tempo collegato alla terraferma da
una striscia di terra. Oggi lIsola delle Correnti
collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale distrutto pi volte dalle onde del mare.
Quando la bassa marea trasforma lisola in una
penisola, rappresenta lestremo meridionale
della Sicilia. Qui sincontrano il Mediterraneo e
lo Ionio.A est e ovest del promontorio si estendono le spiagge, protette da cordoni di dune.

11

Spiaggia di Capo Passero

Via V Emanuele I-Portopalo di Capo Passero

Capo Passero lestrema punta sud-orientale


della Sicilia e anche il nome dellisola che si
trova poco distante. Offre paesaggi incantevoli
alternando lidi sabbiosi a litorali rocciosi. Il luogo, bagnato dal Mediterraneo e dal mar Jonio,
caratterizzato da interminabili dune di sabbia
che compongono quelle che sono tra le spiagge pi frequentate e rinomate della regione.
Qui il mare profondo ma meraviglioso. La localit famosa per una battaglia navale avvenuta nel 1718.

12

Oasi e Spiaggia di Vendicari


Strada Provinciale 19 - Noto

LOasi di Vendicari, istituita nel 1984 ma resa


effettivamente fruibile solo nel 1989, oggi una
delle zone umide pi rappresentative dEuropa
e la sua importanza dal punto di vista naturalistico internazionalmente riconosciuta. Qui
troviamo meravigliose spiagge tra cui una delle
pi selvagge della Sicilia: la lunghissima spiaggia centrale quasi mai affollatissima. Il limpidissimo mare di Vendicari indubbiamente il pi
bello dellintera costa ionica della regione.

85

spiagge

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SICILIA

Spiaggia di Cala Mosche


Strada Provinciale 19 - Noto

Piccola cala di sabbia stretta tra due promontori rocciosi e circondata da dune caratterizzata da acque limpide e trasparenti: offre
unincantevole piscina naturale. La spiaggia
isolata e quindi non facilmente raggiungibile in
quanto bisogna fare una piacevole passeggiata
di circa 1 Km per raggiungerla. Per gli abitanti
del luogo questa caletta si chiama Funni Musca. Nel 2005 stata insignita dalla Guida Blu
di Legambiente del titolo di Spiaggia pi bella
dItalia.

13

Spiaggia Isola Bella Taormina


Strada Statale 114 - Taormina

Situata proprio di fronte allIsola Bella, sicuramente la spiaggia pi famosa della zona. LIsola
tra i luoghi pi belli di tutta la Sicilia. Chiamata
anche perla del Mediterraneo, il nome fu coniato dal barone Wilhelm von Gloeden che ne
diffuse in tutto il mondo il valore artistico. La
spiaggia, di sabbia bianca con qualche ciottolo,
lunga 2 km. Il mare che la bagna azzurro,
limpido e trasparente con un fondale che in
pochi metri dalla riva diventa profondo.

14

Spiaggia di S. Alessio Siculo


Via Lungomare 270 - SantAlessio Siculo

SantAlessio Siculo un comune della provincia di Messina. La sua spiaggia, di sabbia chiara e fine, libera e si trova in un tratto costiero che si estende per ben 4 chilometri ma la
spiaggia si estende solo per uno. Nei pressi del
litorale, affacciato sul mare, vi un faraglione
dominato da un castello normanno del 700. Il
mare che bagna questo luogo azzurro, pulito,
fresco e trasparente.

15

Spiaggia di Tindari

Galleria M. del Tindari - Patti

La zona, caratterizzata da una lunga spiaggia


di sabbia bianca e fine e dalla formazione di
alcuni laghetti, in grado di offrire uno dei panorami pi belli della regione. Il luogo sarebbe
frutto di un miracolo. La leggenda narra di una
donna che esclam Sono venuta per vedere
una Madonna nera e brutta?.In quel momento
86

il suo bambino cadde verso il mare e lei disse


Madonnina mia,aiutami tu.La Madonna la ascolt e dallacqua emerse una lingua di sabbia
che salv il bimbo.

16

Spiaggia di Capo Calav


Strada Statale 113 - Gioiosa Marea

La frazione di Calava situata nel comune


di Gioiosa Marea. Qui troviamo la splendida
spiaggia di Capo Calav, bagnata da un mare
trasparente e cristallino. La scenografia che circonda questo luogo davvero unica. Il promontorio di Capo Calav presenta infatti pareti
quasi verticali che finiscono in acqua formando
numerose grotte dal fondo di sabbia e ghiaia.
La spiaggia uninsenatura racchiusa tra due
capi e raggiungibile a piedi tramite alcuni sentieri scoscesi.

17

Spiaggia Capo dOrlando


Via Andrea Doria - Capo DOrlando

Proprio di fronte alle Isole Eolie si trova uno


dei luoghi di villeggiatura pi rinomati: Capo
dOrlando, centro a prevalente vocazione turistica e commerciale. Le sue acque sono tra
le pi pulite del Mediterraneo e permettono
la balneazione per almeno 5 mesi lanno. La
spiaggia di sabbia e ghiaia si distende per vari
chilometri (ben 8) e consente di assistere nella
zona di ponente a tramonti rosso fuoco, mentre in quella di levante possibile ammirare il
sorgere del sole.

18

Spiaggia di Pollara

Strada Provinciale 183 - Malfa

La spiaggia di Pollara, frazione del comune


di Malfa, la pi bella e romantica di tutto
larcipelago. Situata sullestremit nord occidentale dellisola di Salina, isola appartenente
allarcipelago delle Eolie, caratterizzata da
una scogliera di tufo ricamata dal vento, da
una spiaggia di sassi lavici e ghiaia scura per
lorigine vulcanica e da un mare limpidissimo.
A immortalare e imprimere questo meraviglioso
luogo nella memoria fu nel 1994 il film Il Postino.

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spiagge

12

87

spiagge

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SICILIA

La Sicilia offre lopportunit di vivere emozioni


uniche ed irripetibili anche grazie ad una vasta
scelta di parchi tematici. Il territorio, oltre ad ospitare diversi parchi acquatici, in questi ultimi
anni ha visto la nascita di diversi parchi avventura, che in modo divertente e sicuro mettono alla prova il coraggio di chiunque voglia
provare il brivido di ritrovarsi a qualche metro
daltezza da terra.
Eccone alcuni:

Strada Provinciale 159 - Longi - ME

Tel 0941 485068 - www.nebrodiadventurepark.it

Parco Avventura Etna

Tel 329 9188187 - www.parcoavventuraetna.it

Parco Etnavventura

Tel 095 7913334 - www.etnaland.eu

Aretusa Park

Via Croce - Melilli - Siracusa

Il parco acquatico Aretusa Park sapr soddisfare i gusti di chiunque. Su 100000 mq. troverete piscine con scivoli (Black cannon, Big river,
Tobogan, Foam multipista), il Fiume lento, La
laguna, lOasi con cascate e idromassaggio,
unarea interamente dedicata ai pi piccoli, ma
anche ampie zone solarium, un anfiteatro, aree
ristorazione e zone pic-nic. Fiore allocchiello
del parco lacquadance con musiche, balli e
giochi.
Tel 0931 765559 - www.aretusapark.it

Tel 333 1515904 - www.etnavventura.it

Parcallario

Strada Statale 124 - Buccheri - SR

Situato nellarea boschiva di Santa Maria,


il Parcallario un parco avventura alla portata di tutti. Allinterno si potranno fare lunghe
passeggiate tra boschi di pini, cipressi e castagni, oppure cimentarsi in divertenti percorsi
acrobatici tra gli alberi, a qualche metro di altezza. Larea dispone anche di zone pic-nic,
dotate di tavoli, panche e barbecue.
Tel 331 3305498 - 3396970273 - www.parcallario.it

Strada Provinciale 92 - Ragalna - CT

Il Parco Etnavventura un parco avventura in


cui chiunque pu mettere alla prova il proprio
coraggio, il proprio equilibrio, la propria forza
nella massima sicurezza. Esistono diversi percorsi acrobatici sugli alberi in base al grado di
difficolt e allaltezza: si passa dal percorso
baby per i pi piccoli, a quello blu e viola per i
ragazzi e gli adulti, a quello tirolese gigante per
i pi temerari.
88

Strada Provinciale 15 - Belpasso - CT

Via Acque del Vescovo 8 - Milo - CT

Situato allinterno del Parco Scarbaglio, il Parco Avventura Etna, con 10 percorsi, 79 atelier
e 2 pareti darrampicata, il pi grande parco
avventura siciliano. Allinterno potrete mettere
alla prova il vostro coraggio e la vostra agilit
in una serie di percorsi acrobatici realizzati attraverso ponti, passerelle, tronchi sospesi tra
gli alberi.

Etnaland

Dopo essere stato dal 1983 al 2007 parco


zoologico, oggi Etnaland uno dei parchi acquatici pi belli e apprezzati a livello europeo.
Allinterno troverete diverse piscine con scivoli,
una piscina a onde, una piscina hidro, la laguna
blu, il fiume lento, unarea acquatica dedicata
ai bambini, ma anche attrazioni come Dragon
River, Jungle Splazh e Crocodile Rapids. La
struttura offre inoltre una visita nel Parco della
preistoria, un giro in funivia e laser show.

Nebrodi Adventure Park

Situato nel Bosco Soprano, il Nebrodi Adventure Park il primo parco avventura della provincia di Messina. In questo parco chiunque
pu mettersi in gioco in modo piacevole e divertente, affrontando percorsi di piattaforme
installate a varie altezze e con gradi di difficolt
differenti. I percorsi vanno da quello baby, dedicato ai pi piccoli, a quello verde di livello facile,
fino a quello blu per i pi temerari.

Acquapark Conte

Via Luigi Einaudi 24 - Sommatino - CL

Sinonimo di divertimento e relax, lAcquapark


Conte offre, su una superficie di circa 50.000
mq., numerose piscine dotate di idromassaggi
e scivoli quali Multipista, Kamikaze, Kamidrop,
Ridesplash, Turbo Treccia, Blue cannon e
Skymet, oltre ad unarea acquatica dedicata
ai pi piccoli e unarea pic-nic. Durate la gior-

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PARCHI TEMATICI

PARCHI TEMATICI

nata inoltre lequipe di animazione organizzer


giochi in acqua, acquagym, aerobica e balli in
piscina.
Tel 0922 873249 - www.parcoconte.it

Europark Roccella

Strada Provinciale 33 - San Cataldo - CL

Situato a pochi passi dal parco archeologico


di Vassallaggi, lEuropark Roccella un parco
acquatico dotato di ogni comfort. Allinterno
troverete diverse piscine con scivoli (Tobaga,
Scivolo tubolare, Kamikaze, Multipista, Big
river), idromassaggio, una piscina semi-olimpionica, campi da calcetto, beach volley e tennis,
unarea interamente dedicata ai bambini, una
pista da ballo, ma anche solarium, self service
e unattrezzata area pic-nic.
Tel 0934 580260 - www.europarkroccella.it

Scivolandia

Strada Provinciale 26 - Cammarata - AG

Immerso nel verde, Scivolandia ospita, su una


superficie di 70000 mq., diverse attrazioni che
sapranno soddisfare i gusti di tutti. Oltre alle
piscine con gli scivoli, alla piscina ad onde di
1000 mq., alla laguna bimbi di 800 mq., trovere
anche campi da beach volley, un solarium di
oltre 2500 mq. e un parco di ulivi di 1000 mq.
dove potersi rilassare. La struttura dotata
anche di diversi servizi di ristorazione: bar, self
service e chiostri.
Tel 0922 908260 - www.scivolandia.eu

10

Parco Avventura Madonie

Strada Provinciale 54 - Petralia Sottana - PA

Situato dal 2008 nel Parco delle Madonie, il

Parco Avventura delle Madonie il primo parco


avventura della Sicilia. Allinterno vi aspetterrano percorsi acrobatici tra gli alberi, piste per
mountain bike e gare di tiro con larco, oltre a
prove di orientamento ed escursioni a contatto
con la natura. I pi piccoli potranno inoltre scoprire e conoscere la natura in un mondo nuovo,
divertente e sicuro attraverso giochi e laboratori
didattici.
Tel 0921 856253 - www.parcoavventuramadonie.it

11

Acqua Park Monreale

Via Esterna Reali Celsi - Monreale - PA

Situato nei pressi di Palermo, lAcqua Park


Monreale presenta piscine dotate di scivoli
classici come Tobogas, Kamikaze, Black Hole,
Multipista ondulato, una piscina dedicata al
nuoto, una ai tuffi e unarea acquatica bambini. La struttura presenta inoltre un bar, una
paninoteca, una self service, una gelateria e
unarea pic-nic.
Tel 091 6460246 - www.acquaparkmonreale.it

11

Eco Campus Casaboli


Via Valletajo - Monreale - PA

Situato a poca distanza da Palermo, in un magnifico bosco di conifere, lEco Campus Casaboli un parco avventura sospeso tra gli alberi.
Qui ognuno potr mettere alla prova il proprio
spirito di avventura, il proprio equilibrio, la propria forza superando ponti, reti, passerelle,
tronchi oscillanti posti a diversi metri daltezza. I
percorsi sono divisi in base alla difficolt e tutte
le attivit devono essere svolte con le apposite
imbragature.
Tel 366 2633455 - 329 3409714 - www.ecocampuscasaboli.it

Etnaland scpgt

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PARCHI TEMATICI

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SICILIA

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PARCHI TEMATICI

CAMPI DA GOLF

1 - Il Piccolo Golf Club


Strada Statale 120 - Castiglione Di Sicilia
www.ilpicciologolf.com
2 - Le Madonie Golf Club
A20 Messina - Palermo - Collesano
www.lemadoniegolf.com
3 - Villa Airoldi Golf Club
Viale del Fante 24 - Palermo

www.villaairoldigolfclub.com
4 - Verdura Golf & SPA Resort
Strada Statale 115 - Sciacca
www.verduraresort.it
5 - Donnafugata Golf Resort
Strada Provinciale 19 - Ragusa
www.donnafugatagolfresort.com
91

campi da golf

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SICILIA

La cucina siciliana, frutto delle dominazioni sia


di popoli occidentali che orientali, che qui portarono le loro tradizioni, ricca di tanti sapori
che vanno dal piccante, al salato, al dolce.
Genuina e gustosa, essa trae la sua origine e
resta legata alle tradizioni del mondo contadino, presentandosi come una cucina fondamentalmente semplice. La cucina dellentroterra
famosa per i salumi, la salsiccia, le provole, i
formaggi, le olive, la pasta fatta in casa, i pi-

atti a base di legumi e i secondi di carne. Nella


zona costiera e possibile invece assaggiare i
gustosi risotti o spaghetti con pesce o frutti di
mare, ed il pesce fresco. Per quanto riguarda le
specialita dolciarie citiamo in particolare i mucatoli, biscotti farciti con frutta secca, i cannoli
di ricotta, i biscotti di mandorla, le cassate alla
siciliana, le torte alla frutta ed agli agrumi, la
torta al mandarino sopra tutte, e tanti altri dolci
di squisita finezza.

Cannoli siciliani

Ingredienti: 30 ml aceto bianco; 5 gr cacao


amaro; caff in polvere; cannella; 250 gr farina; 30 ml marsala; sale; 50 gr strutto; 1 uovo;
30 gr zucchero a velo; 75 gr gocce cioccolato;
750 gr ricotta; 300 gr zucchero; 1 lt strutto.
Preparazione: Mettete la ricotta in frigorifero
a scolare in un colino. Mettete in una ciotola
la farina, il sale, la cannella, il caff in polvere,
il cacao, lo zucchero a velo, lo strutto, luovo
e poi, a filo, laceto con il marsala. Impastate
il composto fino a che non sar elastico ed
omogeneo poi avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare per unora in
frigorifero. Mettete la ricotta scolata in una ciotola con lo zucchero, amalgamateli, copriteli
con della pellicola e poneteli in frigorifero per
unora. Trascorso il tempo indicato setacciate tutto il composto. Una volta ottenuta una
crema fine, aggiungete le gocce di cioccolato
o dei cubetti di zucca candita: conservate la
crema in frigorifero. Prendete limpasto per le
cialde e tiratelo in una sfoglia sottile 1-2 mm.
Prendete un coppapasta rotondo del diametro
di 9 cm, quindi ricavate 24 sagome e poi arrotolerete sugli appositi cilindri di metallo. Una
volta fredde, togliete i cilindri e riempitele con
la crema di ricotta. Guarnite con 1/2 ciliegia e
zucchero a velo.
92

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cucina

CUCINA

cucina

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SICILIA
Arancino

Ingredienti: 400 gr di riso; 1 lt di passata di


pomodoro; brodo vegetale; 1 uovo; 1 bustina
di zafferano; parmigiano grattugiato; 100 gr di
piselli; 200 gr di formaggio tagliato a cubetti
(mozzarella o provola); carne titata q.b.; 1 lt olio
per friggere; olio e sale q.b.
Preparazione: Lessate il riso nel brodo vegetale, e i piselli in abbondante acqua salata.
Preparate il rag. Una volta che il riso risulter
cotto, scolatelo e amalgamatelo insieme alla
bustina di zafferano, alluovo e al parmigiano.
Prendete il riso raffreddato e ricavate delle
mezze piccole arance, e nel cuore di ognuno di
essi mettete un p di rag, un pezzetto di mozzarella e un p di piselli. Chiudete per bene.
Ora passateli prima nella farina, nelluovo e
infine nel pangrattato, e friggetteli con olio di
semi.

Pasta con le sarde

Ingredienti: 600 gr di pasta; 800 gr di sarde;


finocchietto selvatico; 4 acciughe sotto sale; 1
cipolla; 100 gr di pangrattato; uva passa e pinoli; sale e pepe; zafferano; olio extra-vergine
doliva.
Preparazione: Abbrustolite in una padella
antiaderente il pangrattato. Lavate e lessate
in acqua salata il finocchietto selvatico. Scolateli e mettete lacqua di cottura da parte. In
un padellino sciogliete le acciughe private del
sale. In acqua calda sciogliete lo zafferano.
In una padella antiaderente rosolate la cipolla in poco olio, unitevi luva passa e i pinoli.
Aggiungete le acciughe e lo zafferano. Eviscerate le sarde, eliminate la coda e la testa
e lasciatele aperte a libro. Friggete leggermente in olio i filetti di sarde. Lessate la pasta
nellacqua di cottura del finocchietto, scolatela
e conditela con la salsa preparata e parte del
finocchietto condito con le sarde. Prendete
una teglia ungetela con dellolio e spolverizzatele con un po di pangrattato. Versate la
pasta e alternate uno strato di sarde e uno di
finocchietto. Ripetete ancora e finite con lo
strato superiore di sarde. Spolverizzate con il
pangrattato, un giro dolio e infornate per circa
10 minuti.
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AGRIGENTO

erice

AKROPOLIS
Categoria: Ristorante, Pub
Via petrarca, 30
92100 - Agrigento (AG)
tel: 0922.402861

RISTORANTE MONTE SAN GIULIANO


Categoria: Ristorante
Via san rocco, 7
91016 - Erice (TP)
tel: 0923.869595

RISTORANTE KALOS
Categoria: Ristorante
Salita filino, 1
92100 - Agrigento (AG)
tel: 0922.26389

RISTORANTE LA PENTOLACCIA
Categoria: Ristorante
Via gian filippo guarnotta, 17
91016 - Erice (TP)
tel: 0923.869099

TRATTORIA MODERNA - MAG


Categoria: Ristorante, Trattoria
Via esseneto, 95
92100 - Agrigento (AG)
tel: 0922.401907

CALATAFIMI-SEGESTA
AGRITURISMO TENUTE PISPISA
Categoria: Ristorante, Agriturismo
Contrada pispisa
91100 - Calatafimi segesta (TP)
cell: 338.4120567

CATANIA

modica
BORGO ANTICO
Categoria: Ristorante
Via pozzo barone, 30
97015 - Modica (RG)
tel: 0932.942423
TRATTORIA SALE E PEPE
Categoria: Ristorante
Via ovidio, 9
97015 - Modica (RG)
tel. 0932.903512

nicolosi

LA PIZZOLERIA
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Piazza mazzini, 1
95121 - Catania (CT)
tel: 095.349902

RISTORANTE PIZZERIA 7+
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Viale della regione, 7/a
95030 - Nicolosi (CT)
tel: 095.7916316

LA CANTINACCIA E LE SUE 4 STAGIONI


Categoria: Ristorante
Via calatafimi 1a
95100 - Catania (CT)
tel: 095.537291

RISTORANTE WINE BAR NERO DI CENERE


Categoria: Ristorante, Bar
Via g. garibaldi 64
95030 - Nicolosi (CT)
tel: 095.7918513

CLUB DECO
Categoria: Ristorante
Via giuseppe garibaldi, 39
95030 - Nicolosi (CT)
cell: 347.2546581

TRATTORIA DON TURIDDU


Categoria: Ristorante, Trattoria
Via masumeci, 50
95131 - Catania (CT)
tel: 095.537844
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cucina

DOVE MANGIARE

PALERMO
BYE BYE BLUES
Categoria: Ristorante
Via del garofalo, 23
90149 - Palermo (PA)
tel: 091.6841415
IL GHIOTTONE RAFFINATO
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Via salvatore vigo, 3
90139 - Palermo (PA)
tel: 091.2514744
FERRO
Categoria: Ristorante
Piazza santonofrio, 40
90134 - Palermo (PA)
tel: 091.586049
LA CASETTA DEL POETA
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Via resuttana, 468
90100 - Palermo (PA)
tel: 091.513827

PIAZZA ARMERINA
AL FOGHER
Categoria: Ristorante
Strada statale, 117/bis
94015 - Piazza armerina (EN)
tel: 0935.684123

RAGUSA
LOCANDA DON SERAFINO
Categoria: Ristorante
Via avvocato giovanni ottaviano
97100 - Ragusa (RG)
tel: 0932.248778
TRATTORIA CASTELLO DONNAFUGATA
Categoria: Ristorante, Trattoria
Viale del castello - donnafugata
97100 - Ragusa (RG)
tel: 0932.619260
DUOMO
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Via bocchieri, 31

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SICILIA
97100 - Ragusa (RG)
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REALMONTE
ZANZIBAR
Categoria: Ristorante, Bar
Via dellorsa maggiore
92010 - Realmonte (AG)
tel: 0922.814332

SIRACUSA
RISTORANTE PORTA MARINA
Categoria: Ristorante
Via dei candelai, 35
96100 - Siracusa (SR)
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LAPPRODO
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Traversa capo ognina
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TRATTORIA IL CENACOLO
Categoria: Ristorante, Trattoria
Via del consiglio regionale, 9/10
96100 - Siracusa (SR)
tel: 0931.65099

TAORMINA
LA CAPINERA
Categoria: Ristorante
Via nazionale spisone, 177
98030 - Taormina (ME)
tel: 0942.626247
RISTORANTE DA LORENZO
Categoria: Ristorante
Via roma, 12
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SAPORI DI MARE
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98039 - Taormina (ME)
tel: 0942.50340
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