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Harald Wiesendanger

IL GRANDE LIBRO DELLA

GUARIGIONE SPIRITUALE
Summa dei metodi di diagnosi e
trattamento attraverso
le terapie spirituali

La guarigione attraverso la forza


dello spirito non un'invenzione dei
nostri giorni, ma un fenomeno antichissimo. Oggi per l'interesse per
questo particolare approccio pi
alto che mai, dato l'aumento delle
malattie croniche e psicosomatiche a
causa dell'ambiente disturbato in cui
troviamo a vivere.
In quest'opera, Harold Wiesendanger, famoso esperto della tematica,
offre una vasta e oggettiva descrizione di tutti i metodi di guarigione fisica e psichica attraverso le energie
spirituali e le terapie alternative, presentando concretamente - con l' aiuto di documentazioni mediche e
testimonianze di pazienti - le prospettive di successo e gli eventuali
rischi e limitazioni.
Questo libro costituisce quindi una
guida sicura per chiunque desideri
informarsi sui sistemi alternativi di
cura e ricorrere ad essi.

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Harald Wiesendanger

Il Grande Libro
della
Guarigione Spirituale
Summa dei metodi di diagnosi
e trattamento attraverso le terapie spirituali
Traduzione dal tedesco di
Marino Parodi

Thia

one

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ISBN 88-272-0480-6
Titolo originale dell'opera: DAS GROSSE BUCH VOM GEISTIGEN HEILEN
O Copyright 1994 by Scherz Verlag, Bern, Milnchen, Wien O Per l'edizione italiana: Copyright 1997 by Edizioni Mediterranee, Via Flaminia, l 09 00196 Roma O Printed in ltaly O S.T.A.R., Via L. Arati 12- 00151 Roma

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Indice

Presentazione 9
INTRODUZIONE

Terapie spirituali: speranza per milioni di persone 15


l.

2.

3.

4.

5.
6.

7.

8.
9.

l. LA VARIET DEI METODI


Mani guaritrici: miracolo, follia o realt? 31
Pranoterapia 31
Guarigione magnetica 34
"ll tocco che guarisce" (Therapeutic Touch) 37
Qi Gong 39
Terapia dei chakra 45
Reiki 46
Guarigione a distanza: forza guaritrice senza confini? 50
Quando si verifica "l'impossibile" 50
Alla ricerca di spiegazioni 58
il caso di lasciarsi trattare a distanza? 61
Guarigione a distanza attraverso i mass media: ciarlataneria
o autentica possibilit? 66
Guarigioni di gruppo: l'unione fa la forza? 68
Bruno Groning: guarigioni miracolose dall'aldil 70
Lo stato attuale delle ricerche 74
il caso di affidarsi a un gruppo? 78
Preghiera di guarigione: filo diretto con Dio? 80
Guarigione in luoghi particolari. Viaggio all'interno di s 88
Luoghi di pellegrinaggio religioso 88
"Punti di forza" geomantici 94
Guarigione medianica: aiuto dall' "aldil" 97
Consiglieri dall'aldil 98
Guaritori dall'aldil 106
Chirurgia spirituale: quando opera l'aldil 113
La terapia degli spiriti: nient'altro che follia? 125
Gli spiriti sono i guaritori migliori? 132
Esorcismo- Posseduti dal maligno? 134
Il calvario di Anneliese Michel: un caso emblematico
e disconosciuto 134
Che cosa si pu fare per aiutare i "posseduti"? 139
Attenzione alle interpretazioni unilaterali: un avvertimento
ai pazienti 145
Sciamanesimo: la saggezza dell'estasi 148
Guarigione con feticci: medicamenti magici 156
I fazzoletti magici di Barrie Redington 156
Le reliquie: feticci dell'Occidente cristiano 159
Dadi di stagnola, ritagli di carta e altri feticci
della guarigione spirituale 161

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Feticci: semplice placebo o qualcosa di pi? 162


Feticci comparsi dal nulla: quando lo strumento di guarigione
viene "materializzato" 167
Come regolarsi con i feticci 169
10. Gli scongiuri: potenza magica delle parole 170
Il.

DIAGNOSI EXTRASENSORIALE: CHIAROVEGGENZA


DELLE MALATIIE

l. Storia della diagnostica extrasensoriale 192


2. I metodi pi diffusi 194
Intuizione spontanea 194
"Compassione" 195
Visioni simboliche 195
"Occhio radiologico" 196
"Sentire l'aura" 202
"Vedere l'aura" 203
Udito e odorato paranormali 204
Diagnosi radioestesica 205
Diagnosi medianica 207
Diagnosi a distanza 210
Casi particolari di psicometria 212
Diagnosi cbirologica 215
3. Confini e pericoli della diagnostica paranormale 218
4. Il corretto approccio alla diagnosi paranormale 227

III. Lo

SPIRITO PU GUARIRE? LE OBIEZIONI


PI FREQUENTI

l. Autoguarigioni spontanee? 237


2. Semplice suggestione indotta? 239
3. I guaritori non fanno altro che estendere l'effetto placebo? 242

IV.

LA GUARIGIONE SPIRITUALE ATIRAVERSO


LO SPECCHIO CRIDCO DELLA SCIENZA

l. Inchieste 259

2. Osservazione controllata 266


3. Test ed esperimenti 273
Reazioni sugli esseri umani 273
Reazioni sugli animali 274
Reazioni sulle piante 276
Reazioni sui funghi 278
Reazioni sui batteri 280
Reazioni su cellule isolate e frammenti di cellule 283
Reazioni su materiale inorganico 283
4. Cervelli in sintonia, misteriosi campi magnetici e ulteriori
punti di appoggio 285
5. Urgente necessit di una spiegazione 288
6. Lo specchio critico 289
ESP: fenomeno passeggero 289
Persone nella rete delle ricerche 290

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V. Cl CHE ADESSO

NECESSARIO

l. Politici pi disponibili alle riforme 305


2. Funzionari sanitari pi ragionevoli 314

3. Giudici pi equi 316


4. Scienziati pi curiosi 319
5. Medici pi aperti 321

6. Un sistema sanitario pi aperto e flessibile 334


7. Guaritori pi concilianti 337
8. Giornalisti pi responsabili 338
Il "massacro" di Basilea: un Congresso sulla terapia spirituale
visto dalla stampa scandalistica 339
Il caso Mollemann: come i mass media puniscono
il coraggio politico 341
9. Chiese pi fedeli alla Bibbia 343
10. Guaritori pi ragionevoli 347
11. Pazienti pi maturi 350
VI. LE MOTIVAZIONI DEI PAZIENTI:
LE DOMANDE PI RICORRENTI

l. Qualsiasi malattia guaribile per via spirituale? 359


2. Da che cosa dipende il successo di una terapia spirituale,
ovvero la guarigione? 359
3. Quali malattie risultano particolarmente sensibili
alla guarigione spirituale e quali altre meno? 361
4. Quale forma di terapia spirituale la migliore? 363
5. In che modo il paziente stesso pu contribuire al successo
della terapia? 365
6. Tutti i guaritori si equivalgono? 366
7. Un guaritore in grado di guarire qualunque malattia,
oppure vi sono specialisti, come fra i medici? 366
8. Che cosa succede nel guaritore, mentre egli opera? 367
9. Da che cosa si pu riconoscere un buon guaritore? 371
10. Come trovare il guaritore adatto? 373
11. Quanto dura un trattamento spirituale? 374
12. possibile avvertire la forza dell'energia spirituale,
nel corso del trattamento? 375
13. Quanto sono stabili i risultati raggiunti? 378
14. il caso di continuare il trattamento anche una volta
ottenuta la guarigione? 379
15. La guarigione spirituale aiuta anche a livello preventivo? 379
16. Per guarire, necessario credere nella terapia? 380
17. La guarigione spirituale pericolosa? 380
18. possibile provocare malattie per via spirituale
(ad esempio tramite magia nera)? 383
19. La guarigione spirituale accessibile a tutti?
un'arte che si pu imparare? 384
20. Le capacit dei guaritori spirituali sono ereditarie? 385
21. possibile l'autoguarigione? 386
22. il caso di restare sotto trattamento medico, una volta
presa la decisione di ricorrere alla terapia spirituale? 390
23. il caso di informare il proprio medico curante? 390
24. Quanto costa una terapia spirituale? 391
25. Ogni malattia ha un significato pi profondo? 391
7

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VII. CONSIGLI E AMMONIMENTI


l. Attenzione ai ciarlatani 402
Prima di rivolgersi a un guaritore consultate un medico! 402
Diffidate da qualunque guaritore che vi voglia trattenere
dal rivolgervi a un medico. La terapia spirituale pu,
anzi deve andare a braccetto con la medicina scientifica! 404
Sottoporre qualsiasi diagnosi "soprannaturale"
a verifica medica! 405
Non interrompete mai i trattamenti medici
soltanto perch ve lo consiglia un guaritore! 405
Non credete a nessuno che vi prometta
una guarigione istantanea e totale! 405
State in guardia dalle suggestioni! 406
Attenzione agli onorari! 411
Non pagate mai in anticipo, a meno che non abbiate
buone ragioni per riporre totale fiducia nel vostro guaritore! 412
Non accettate mai di sborsare onorari superiori ai 100 marchi
(circa 100.000 lire) per un'ora di terapia,
prima di averne constatato l'efficacia! 413
Evitate i guaritori che praticano il culto della loro persona,
facendosi incensare come nuovi messia 414
Non traete conclusioni affrettate! 420
Siate elastici! 420
Informatevi! 421
2. La maggiore et come requisito indispensabile.
Come da pazienti diventare collaboratori 422
Per rivolgervi a un guaritore, non aspettate che sia troppo
tardi, secondo la logica "a mali estremi, estremi rimedi"! 422
Abbiate fiducia! 422
Non permettete a gente dubbiosa, siano medici, parenti
o amici, di distruggervi questa fiducia! 422
Non gettate troppo presto la spugna! 422
Tenetevi pronti a guarire! 423
Assumetevi la responsabilit della vostra salute! 423
Collaborate alla vostra guarigione! 424
Evitate di circoscrivere la vostra ricerca di guarigione
spirituale ai guaritori di professione! 424
Evitate di vedere nella terapia spirituale l'unica alternativa
alla medicina scientifica! 424
Cercatevi contatti sociali! 426
Cambiate il vostro atteggiamento nei confronti
della vostra malattia! 429
Nel caso in cui guariate: crescete! 433
CONCLUSIONE

Forza di guarigione spirituale. Un carisma misconosciuto 437

Indice dei Nomi 441

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Presentazione

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Scrivendo questo libro, il dottor Harald Wiesendanger, medico e attento


studioso delle medicine alternative e della guarigione spirituale, .ha colmato
una lacuna: non esisteva infatti, n in Germania n in altri Paesi, un testo cos completo ed esauriente sul tema in questione.
Della guarigione spirituale Wiesendanger prende in esame ogni aspetto, rispondendo cos agli interrogativi che certamente si pongono tutti coloro che
si accostano, o desiderano accostarsi, ad essa: cos' la terapia attraverso l'imposizione delle mani? il caso di ricorrere agli approcci orientali (Qi Gong,
terapia dei chakra, Reiki)? Che pensare delle guarigioni di gruppo?
Ma i temi affrontati sono tantissimi: la preghiera di guarigione, le terapie
medianiche, lo sciamanesimo, i medicamenti magici, la diagnostica paranormale e altro ancora, trattati sempre con dovizia di esempi pratici e riportando risultati, dati, statistiche. N viene trascurato l'importantissimo discorso della posizione della scienza ufficiale nei confronti delle terapie spirituali.
Un capitolo fondamentale del libro con molta ragione dedicato alla legislazione relativa ai guaritori, legislazione che nella maggior parte dei Paesi
carente o, come in Italia, completamente assente; mentre sarebbe veramente opportuno provvedere a una seria regolamentazione (e in non pochi casi
anche a una moralizzazione) in questo campo certamente ricco di promesse
ma anche affollatissimo di operatori non sempre seri e attendibili. Wiesendanger crede nelle possibilit delle cure spirituali che studia da molti anni con
competenza medica, e nel suo libro - con molta lucidit e senza mai abdicare allo spirito critico - ne delinea possibilit e limiti.
La casistica cui fa riferimento e che ampiamente cita per lo pi riferita
ai Paesi di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera) e a Inghilterra e Stati uniti, nazioni che hanno dedicato attenzione al tema (l'Inghilterra anzi uno
dei pochi Paesi che disponga di una legislazione ben precisa sui guaritori). Ci
non deve scoraggiare il lettore italiano, al contrario: chi interessato alle cure alternative spirituali (si tratti di studiosi o di potenziali pazienti) trover in
quest'opera, che si presenta come un vero e proprio manuale, rigoroso e ricchissimo di casistica, tutte le informazioni generali, i suggerimenti e gli stimoli necessari ad affrontare correttamente il problema, in qualunque luogo si trovi a vivere.
Molto importante il settore comprendente i quesiti che chi intende rivolgersi a un guaritore pu porsi: per esempio, quali malattie sono pi sensibili
alla terapia spirituale? Come si riconosce un buon guaritore? Per guarire necessario credere? E cos via.
Il

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E altrettanto importante e utile risulta un altro capitolo di consigli ai pazienti: come riconoscere i ciarlatani e come salvarsi da essi, come individuare
i guaritori seri, come conciliare terapia spirituale e medicina scientifica, come
collaborare col terapeuta, il problema degli onorari; e soprattutto l'opportunit, da parte dell'ammalato, di assumersi la responsabilit della propria salute, rinunciando ad affidarsi completamente e ciecamente agli altri.
Leggendo l'imponente lavoro del dottor Wiesendanger ci si rende conto
che oggi possibile trarre spunti positivi da quella che con termine generico
definiamo "medicina alternativa", l'approccio per deve essere attento, prudente e il pi possibile competente, per non correre il rischio di trame pi
danni che utile.
Sull'esempio del dottor Wiesendanger, sarebbe veramente opportuno che
altri medici, animati da spirito critico ma sempre con apertura e disponibilit,
si accostassero alle terapie spirituali, per cercare di fare chiarezza e stabilire
delle regole in un campo certamente promettente ma ancora poco noto e per
certi aspetti "a rischio"; ci consentirebbe a chi soffre di fruire serenamente
di una possibilit di guarigione in pi e a tutti noi di fare un ulteriore passo
avanti nella conoscenza delle nostre potenzialit.
PAOLA GIOVEITI

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Introduzione

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Terapie spirituali:
speranza per milioni di persone
Supponiamo che voi incontriate, nel corso della vostra prossima passeggiata, due uomini, che subito vi lasciano di stucco1 Uno visibilmente cieco, l'altro assolutamente poco curato nell'aspetto, barbuto, con i capelli folti e tutto in disordine. Udite quest'uomo dire al cieco, in tono gioioso: "lo sono la luce del mondo". Voi penserete subito: uno spaccone non da poco! Subito dopo
vedete l'uomo barbuto sputare per terra. Poi egli si china su di s, scava una
manciata di terra, sulla quale fa gocciolare la sua saliva e con questo impasto
forma un mucchietto. Preme il mucchietto sugli occhi del cieco, dopodich esclama: "Va a lavarti nella pozzanghera!". Il cieco obbedisce, va e immerge il suo
viso in quell'acqua; subito dopo voi udite il suo giubilo di gioia: "Mio Dio, io
ci vedo! Finalmente ci vedo di nuovo!".
Scene del genere devono senz'altro essersi verificate assai di frequente circa 2000 anni fa, se prestiamo fede a quanto riferisce il Nuovo Testamento.
L'autore dei miracoli si chiamava Ges, come leggiamo nel Vangelo di Giovanni (9,1-12).

Ora, la domanda di fondo la seguente: che succederebbe, se un simile


"miracolo" si verificasse qui ora, sotto i nostri occhi? Nel caso in cui un pubblico ministero tedesco venisse a conoscenza del fatto, aprirebbe un procedimento penale contro il figlio di Dio. A norma di legge, infatti,, soltanto medici competenti e riconosciuti dallo Stato possono trattare le malattie: l'ordinamento pone limiti assai precisi. Colui che contravviene a tale norma rischia un
anno di carcere, nella migliore delle ipotesi un'ammenda pecuniaria assai salata. In quanto recidivo nei confronti di questa norma, Ges Cristo si troverebbe al giorno d'oggi gi da tempo in carcere.
Ora, qual lo scopo della normativa in questione? Naturalmente non bisogna disconoscere quelle che di per s sono senz'altro buone intenzioni da
parte del legislatore: ovvero la necessit di proteggere, appunto per mezzo di
severe disposizioni penali, pazienti ingenui da affaristi senza scrupoli e pericolosi ciarlatani. Tuttavia, questa normativa non impedisce al tempo stesso a migliaia di persone gravemente ammalate di fare ricorso a quella che potrebbe
forse essere la loro ultima possibilit di guarigione o per lo meno di miglioramento?
Si pu quindi affermare che l'opinione pubblica sia di avviso ben diverso
rispetto alla normativa vigente. Stanno qui a dimostrarlo numerose significative inchieste, basate su sondaggi di opinione, condotte in Germania, come in
Austria e in Svizzera.
Sappiamo perci che pi di due terzi di tutta la popolazione adulta di questi Paesi ritiene almeno "possibile" che vi siano persone in grado di sconfiggere le malattie o per lo meno di alleviarle, quando ormai ogni strumento medico ha riconosciuto la propria impotenza. Un terzo si dice addirittura "sicuro";
almeno la met si volgerebbe all'occorrenza a un "guaritore", qualora un giorno si dovesse ammalare gravemente.

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Orientamento dell'opinione pubblica circa la terapia spirituaie


nei Paesi di lingua tedesca
Inchiesta

Campione
rappresentativo

Risultato del sondaggio

FORSA,
(1986)

1000

"Lei crede che vi siano persone in grado


di guarire le malattie per strade alternative rispetto aUa medicina uffiale, anche nei casi in cui questa non possa pi
nuUa?"
"Sl, certamente":
" possibile":
"Inverosimile":
"Escluso":

WICKERT,
Tubinga
(1991)

1795
GERMANIA

38o/o
32o/o
12o/o
18o/o

"Lei si affiderebbe a una persona non


laureata in medicina ma dotata di particolari capacit guaritrici, qualora fosse
affetto da un male incurabile?"
65o/o

"Sl":
INTEGRAL,
Vienna

316
AUSTRIA

(1991)

LINK,
Lucerna
(1992)

"Se fosse colpito da un male incurabile


si affiderebbe a un guaritore?"
"Sl"

513
SVIZZERA

36o/o

"Lei crede personalmente che sia possibile guarire le malattie attraverso strade
alternative?"
36o/o
51 o/o
13o/o

"Sl":
"No":
"Non so":

"Supponiamo che lei si trovi colpito da


una malattia cronica contro la quale nessun medico o medicina pu nulla. A tal
punto si rivolgerebbe a un guaritore?"
54o/o

"Sl":
N. B.: tutte le percentuali sono state arrotondate.

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Non si tratta di mere supposizioni: con buona cognizione di eausa io posso affermare che soltanto in Germania fino a tre milioni di persone si rivolgono a circa cinquemila guaritori ogni anno, il che fa pensare a un giro di oltre
un milione di incontri terapeutici all'anno2 Una percentuale che, nei Paesi vicini, ove vigono leggi pi liberali, ancora pi massiccia: 1'11% di tutti i cittadini svizzeri fra i 15 e i 75 anni ha gi avuto in qualche modo esperienza di
qualche forma di terapia "spirituale"3; in Olanda, ogni anno ben 65000 pazienti
si rivolgono a oltre 600 guaritori per un totale di 2 milioni di sedute4
Di che genere di persone si tratta? Due terzi dei pazienti sono donne, la
maggior parte di et compresa fra i 40 e i 65 anni. Fra loro si trovano curiosamente molti pensionati, casalinghe, operai e semplici impiegati, tuttavia in
misura sempre crescente pure laureati e uomini d'affari, medici e paramedici.
Non sono poche le personalit di fama mondiale tra loro: stelle del cinema come Linda Evans, Shirley Mac Laine, Gunther Sachs, Hildegard Knef, Maria e
Maximilian Schell, cosl come numerosi membri delle case reali europee, fra cui
il principe Carlo, erede al trono di Inghilterra, nonch la granduchessa Sarah
Ferguson. Lo sci di Persia Reza Pahlevi, nonch la grande ereditiera greca Tina Onassis si rivolsero a suo tempo al guaritore di Francoforte Christos Drossinakis. L'uomo pi potente della Cina, Deng Xiaoping, si affidava a una giovane pechinese, famosa per le sue capacit di scrutare all'interno del corpo scovando malattie nascoste. Numeri uno del Cremlino, del calibro di Leonid Breznew, Juri Andropow, si affidarono alla guaritrice moscovita Juna Davitasvili,
persino Boris Eltsin. Il pi famoso "guaritore attraverso l'imposizione delle mani" tedesco, Rolf Drevermann, ha avuto tra i suoi pazienti il re di Spagna Juan
Carlos nonch l'intera casa reale dell'Arabia Saudita.
La domanda si impone: perch un numero sempre crescente di persone,
dai ceti pi semplici sino ai massimi potenti della terra, fanno ricorso a simili
trattamenti terapeutici, di dubbia efficacia? Le ragioni sono molteplici; il maggior numero da ricondurre alla crescente consapevolezza dei limiti della medicina moderna. vero che l'industria della salute nell'Europa Occidentale si
sviluppata enormemente, parallelamente all'industrializzazione, sino al punto da raggiungere cifre, a livello di persone che vi lavorano, indici di crescita
e altro ancora, capaci di far impallidire qualunque altro settore dell'economia
contemporanea. Soltanto in Germania tale settore muove, dai primari d'ospedale andando gi gi fino al personale infermieristico, qualcosa come quasi 2
milioni di persone: il doppio di quante se ne trovano impiegate nei settori delle poste pubbliche, delle ferrovie, dell'esercito e della Lufthansa messe insieme, due volte e mezzo pi di tutte quelle attive nel settore automobilistico. In
ospedali e cliniche, studi medici o abitazioni, stabilimenti termali e istituti fisioterapeutici, ci si prende cura ogni giorno di un esercito di persone, che raggiunge quota 5 milioni ogni anno. Il tutto, quantificando, raggiunge quota mezzo milione di marchi, in media pi di 7000 marchi tedeschi a testa, una somma che raggiunge il volume complessivo di tutte le spese sostenute dai cittadini tedeschi per la propria casa5 Tuttavia, pi questa mostruosa macchina di
servizi si rivela dispendiosa a livello di energia e di costi, pi si rivela costosa,
superorganizzata e tecnicamente raffinata, maggiore l'evidenza con cui essa
rivela i suoi limiti: sono ormai decenni che la percentuale di malati fra la popolazione non diminuisce, al contrario essa aumenta gradualmente, registran17

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do per di pi un preoccupante aumento costante delle malattie croniche. Ora,


se cresce costantemente il numero dei pazienti che si lascia sedurre dal richiamo delle terapie "spirituali", ci si verifica fondamentalmente per i seguenti 8
motivi:
l. Oggi come ieri vi sono malattie che restano incurabili, almeno sinch si resta entro la prospettiva della medicina ortodossa. Per contro, parecchi guaritori lanciano il messaggio confortante: in realt non esistono malattie incurabili, tutto si pu curare.
2. Anche nei casi in cui gli sforzi della medicina scientifica riescono effettivamente a sortire effetti positivi, ci avviene spesso soltanto a prezzo di gravi
strapazzi fisici e psicologici per il paziente. (Si pensi soltanto a ci che normalmente comporta, in tal senso, per un paziente ammalato di cancro, un
trattamento chemioterapeutico o radioterapeutico ). Invece la terapia spirituale si presenta libera da effetti collaterali, e al tempo stesso scevra di rischi.
3. La medicina ufficiale si concentra fondamentalmente su sintomi isolati e sulle deficienze che vi stanno alla base. Per contro, il guaritore si prende cura
dell'uomo tutto intero. I guaritori infatti non curano la malattia, bens il malato: il paziente viene considerato e trattato come un'unit di corpo, spirito
e anima, non semplicemente come un insieme di meccanismi biochimici.
4. La medicina scientifica, in definitiva, gira e rigira sempre intorno a tecniche.
Ora, queste tecniche quanto pi risultano perfette, tanto pi vengono percepite come fredde. Invece la terapia alternativa coinvolge un grande processo di interrelazioni umane all'insegna di calore, pazienza, sentimenti di
comprensione e partecipazione umana.
5. La medicina scientifica tutt'al pi indaga le cause, i guaritori non si fermano n, ma vanno alla ricerca delle motivazioni del male. Il risultato quello
di comunicare l'impressione che una malattia sia da capire, in quanto depositaria di un significato pi profondo. Con ci viene soddisfatto il bisogno
essenziale avvertito da molti pazienti, in particolare quando si tratta di malati cronici, sofferenti ormai da lunghi anni, oppure di persone minacciate
dalla morte. Come trovare una risposta alle inquietanti domande: "Come
mai?", "Perch proprio a me?", "Perch proprio adesso?".
6. Il guaritore fa ricorso a una vasta gamma di strumenti terapeutici "dolci",
"naturali", i quali vengono riassunti in quello che in realt un termine improprio: ovvero medicina "alternativa". Negli ultimi vent'anni la percentuale di cittadini tedeschi che fa regolare ricorso a mezzi terapeutici naturali si
pi che raddoppiata6; non meno dell'84% dichiara di avere un'opinione
"positiva" al riguardo7 Nella Repubblica Federale un adulto su sei ha gi
provato nella sua vita almeno una delle terapie non riconosciute dalla medicina ufficiale8; fra le persone che vi si sono sottoposte nove su dieci si dichiarano soddisfatte dei risultati9
7. Vi poi un fattore che gioca un ruolo decisivo: ovvero "il boom esoterico"
degli ultimi venti e trent'anni 10 Tale evoluzione ha avuto l'effetto di portare a livello di opinione pubblica ci che prima era monopolio di poche cerchie ristrette. Su tali fenomeni "soprannaturali" fa affidamento oggi, nei paesi industriali, pi della met della popolazione complessiva sia a livello di
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giovani che di adulti, stando alle pi recenti ricerche in materia. Ci implica tra l'altro un giudizio favorevole nei confronti della possibilit e dell'efficacia delle guarigioni miracolose, secondo l'orientamento oggi pi largamente diffuso.
8. Tale "boom" delle terapie alternative in misura massiccia da attribuire
all'influsso dei mass media, che hanno scoperto l'enorme potenziale del "soprannaturale" allo scopo di alzare tirature e indici di ascolto. Il mondo delle presunte "guarigioni miracolose" risulta insomma per il grosso dei lettori non meno seducente dei seni nudi, della cronaca nera e dei pettegolezzi
sui vip.
Che cosa pensano i circa trecentomila medici tedeschi di questa tendenza?
I pi assistono sconcertati. Ma che cosa succede realmente, quando si verifica
una guarigione "di natura spirituale"? I guaritori non fanno iniezioni, non spalmano pomate, non prescrivono farmaci. Gi, apparentemente essi non fanno
assolutamente nulla, perlomeno nulla di visibile, a parte qualche strano movimento delle mani, pronunciano poi alcune parole di buon augurio, assumendo
un'espressione assai concentrata. Ma che cosa fanno realmente i guaritori? Come operano veramente?
Va premesso che "terapia spirituale" il concetto base che raggruppa una
vasta gamma di trattamenti, assai diversi l'uno dall'altro e tuttavia accomunati
da un'unica idea di fondo: la volont di guarire spesso sufficiente a lenire i
dolori a dispetto delle prognosi mediche o addirittura di sconfiggerli, pur senza far ricorso ad alcuno strumento terapeutico derivato dalla medicina ufficiale. A guarire, insomma, sarebbe fondamentalmente "spirito".
Tra le svariate scuole tuttora pi diffuse, quella pi antica la pranoterapia. Il pranoterapeuta porta la superficie interna delle sue mani aperte - alle
volte una, alle volte entrambe - per alcuni minuti nelle dirette vicinanze del
paziente. Talvolta, le sue mani sfiorano o toccano la pelle del paziente; pi spesso esse fluttuano e viaggiano ad alcuni centimetri di distanza. Qual lo scopo
di tale trattamento? Alcuni pranoterapeuti dichiarano, cos facendo, di trasmettere "correnti di guarigione" al corpo; altri dichiarano di liberare invece il
turbato "flusso energetico" del paziente "da squilibri" e "blocchi"; ancora altri
sostengono di essere in grado attraverso questa strada di "rimuovere" "energie negative" dal corpo.
l.

2.

Pure nel caso della "terapia basata sul magnetismo" e in quella "del tocco terapeutico" sono le mani a giocare il ruolo principale, cos come d'altra parte si verifica anche per le principali scuole provenienti dall'Estremo
Oriente, che da qualche tempo pure in Occidente stanno riscontrando un
successo sempre maggiore: Qi Gong, Terapia dei Chakra e Reiki.
Nel caso della terapia a distanza guaritore e paziente sono lontani nello
spazio l'uno dall'altro: la separazione pu essere assicurata vuoi da un muro tra una stanza e l'altra, vuoi da una lontananza ancora maggiore a livello di spazio.
Pare che tale distanza non nuoccia in alcun modo all'efficacia della terapia, per portare avanti la quale nella maggior parte dei casi sono sufficienti
nome e indirizzo del paziente, oppure anche soltanto una foto. Addirittu19

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3.

4.

5.

6.

7.

ra lettere, articoli di giornali, immagini televisive o video possono fare da


tramite per comunicare tale energia.
Nel caso della terapia di gruppo, il paziente viene trattato appunto all'intemo di un gruppo di persone, in cui le reciproche energie si coagulano e
rafforzano a vicenda. I pazienti possono essere presenti o assenti. La maggior parte di tali gruppi pare attingere tali forze dall'alto: alcuni guaritori
riempiono interi stadi, sale di concerto e vari auditori, dando luogo a manifestazioni pubbliche, per cercare di comunicare le loro energie positive
al maggior numero possibile di persone.
I malati possono essere guariti pure attraverso la forza della fede religiosa, grazie alla grazia e all'onnipotenza di Dio. Da millenni assai diffusa
la preghiera di guarigione: guaritori e ammalati, raccolti in preghiera ed
eventualmente in questa uniti, invocano allo scopo l'aiuto di Dio.
necessario che i malati visitino luoghi particolari, per aumentare le loro
possibilit di prendere parte a un "miracolo di guarigione"? L'idea del pellegrinaggio poggia su tale convinzione, cos come richiede pure l'esperienza recentemente riscoperta a livello esoterico, dei "luoghi di forza".
Molti guaritori si considerano strumenti: essi si sentono guidati da uno spirito universale. A tale guarigione mediate fa affidamento pure la cosiddetta
chirurgia dello spirito, diffusa soprattutto in Brasile e nelle Filippine. Bench assai pi rara, la pratica non sconosciuta neppure in Occidente. Quasi sempre essa viene praticata da persone non laureate in medicina, le quali tuttavia eseguono operazioni in piena regola. Alcuni praticano aperti interventi nel corpo umano, coinvolgendo il sangue. Una buona parte di questi guaritori sprofonda nel corso dell'operazione in uno stato di profonda
"trance": i loro movimenti verrebbero allora guidati da spiriti "dell'aldil",
spesso appartenenti a medici trapassati. Alcuni "chirurghi spirituali" sembrano agire a mani nude con coltelli da cucina, forbici, tagliacarte, seghe
oppure con qualunque altro oggetto adatto all'uso si trovi a portata di mano. Bench tali singolari strumenti chirurgici non siano sterilizzati, assai raramente essi arrivano a provocare infezioni. Dopo l 'intervento, le ferite si
chiudono a volte nel giro di pochi secondi, senza lasciare le consuete cicatrici. D paziente resta normalmente in stato di piena coscienza, tuttavia
avverte soltanto un leggerissimo dolore oppure non avverte alcun dolore.
Fra i guaritori medianici in senso lato io annovero pure quei trattamenti
che vengono ricondotti a consigli "dall'aldil", impartiti per mezzo di strumenti tecnici. Il guaritore, invece di entrare in un determinato stato di coscienza, si manifesta come medium, attraverso un registratore.
Nel caso dell'esorcismo vengono "scacciate" dallo spirito e dal corpo del
paziente presunte energie negative, dalle quali si ritiene che egli sia "posseduto". A queste viene attribuita la causa della sua sofferenza: si tratti di
diavoli, demoni, spiriti di defunti oppure influenze della magia nera, oppure anche semplicemente di pensieri carichi di odio e di malvagit, rivolti
contro altri esseri umani, ai quali viene attribuita la capacit di insediarsi
in noi e di scatenare malattie. Nella tradizione giudaico-cristiana si ordina
a diavoli e demoni, "in nome di Dio" di abbandonare la loro vittima. Anche Ges oper esorcismi, come testimoniano parecchi passi del Nuovo
Testamento. Nel suo manuale, Rituale Romanum, la Chiesa Cattolica ro-

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mana stabili nel 1614 a quali condizioni e attraverso quali mezzi si potesse operare "un grande esorcismo" su persone possedute. Sempre con la
benedizione della Chiesa, perlomeno col suo tacito consenso, sono attivi
attualmente, soltanto in Italia e in Gran Bretagna, parecchie dozzine di sacerdoti consacrati, accanto a migliaia di laici 11 Particolarmente efficace si
rivela questa forma di terapia, oggi come ieri, in aree geografiche del Terzo Mondo, ove lo spiritismo assai diffuso, ad esempio in Africa Centrale, come pure in Sud America. Tutto ci, per altro, non significa che noi
ci dobbiamo sentire autorizzati a irridere tali forme di terapia in quanto
"primitive" e "tipiche di culture sottosviluppate". Pure nei Paesi di lingua
tedesca in crescita il numero di medici e psicoterapeuti che prendono seriamente i casi di "possessione", vedendovi una patologia tutta peculiare,
senza per questo vergognarsi di fare ricorso a forme di esorcismo mutuate dalla Chiesa.
8. Nello sciamanesimo il guaritore si immerge in uno stadio estatico in cui la
sua anima abbandona il corpo per intraprendere un viaggio nell'aldil, oppure per essere posseduto da "spiriti". Attingendo a tali fonti di conoscenze, egli acquisirebbe la potenza necessaria per riconoscere e guarire
qualunque malattia.
9. Nel caso della guarigione con feticci si fa ricorso a oggetti nella realt "privi di vita" ravvisandovi fonti (soprannaturali) di energie guaritrici: si tratti di fazzoletti, cenere, acqua, olio, pietre o altri oggetti particolari. Il guaritore si limita a trarre da tali oggetti la forza "energetica". Anche nel caso di reliquie della cristianit - resti mortali di santi o martiri, ma anche
oggetti con cui essi vengono in contatto - si tratta, in definitiva, di feticci.
10. Semplici parole sono in grado di possedere una magica forza guaritrice?
a questa che fa appello lo scongiuro. Talvolta, sembra cosl scaturire una
misteriosa forza capace di liberare pazienti sofferenti da anni.
Ciascuna di queste forme viene trattata diffusamente nel primo capitolo.
Vi sono poi sensitivi che non si limitano a curare, ma formulano anche diagnosi extrasensoriali. Alcuni sembrano "scrutare" il paziente attraverso raggi x,
si rendono cosl conto dello stato dello scheletro e degli organi interni, arrivando
a riconoscere talvolta malattie nascoste, o incipienti, spesso molto tempo prima che si manifesti qualunque sintomo. Altri sensitivi vedono il corpo del paziente circondato da un"'aura", una sorta di corona luminosa. Sulla base dei
colori e della forma, della forza della luce e delle fessure di "aura", essi arrivano a individuare le malattie e le loro cause. Altri guaritori non vedono propriamente l"'aura", ma riconoscono lo stato di questa tastando a mani nude.
Spesso individuano cosl una resistenza invisibile oppure una pigmentazione, oppure caldo o freddo.
In determinati casi le diagnosi di malattie sembrano provenire da spiriti
"dell'aldil": sulla base di informazioni ricevute attraverso le strade consuete
della medianit, oppure attraverso registratori o altre fonti, i guaritori riceverebbero informazioni decisive circa le cause del male e la terapia da seguire
nel caso concreto. Anche la diagnosi a distanza, sovente sulla semplice base del
nome e dell'indirizzo di un paziente, di una foto o di qualche oggetto personale a lui appartenente, ad esempio un fazzoletto da tasca, un anello o una era21

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vatta, riesce a far raggiungere lo stesso risultato. Al fenomeno della "diagnosi


ESP" io dedico il secondo capitolo.
Sono assai pochi gli studiosi che mettono in discussione i successi delle terapie spirituali in s. Ci che non pochi mettono in dubbio piuttosto l'attendibilit della spiegazione circa l'origine esoterica della guarigione spirituale, oppure il fatto che questa sia riconducibile a un'inafferrabile energia "spirituale".
Presunte guarigioni "miracolose", essi si ostinano a sostenere, sono piuttosto
da ricondurre a casi di remissione spontanea, di suggestione o di effetto piacebo; lo stesso discorso varrebbe per la capacit guaritrice insita nella preghiera
profonda. Quanto tali argomenti siano facili da confutare tratter nel terzo capitolo.
Nel quarto capitolo cerco di confutare il pregiudizio secondo cui guarire
per via spirituale sarebbe soltanto un'ipotesi priva di fondamento medico e
scientifico. Anche nel caso in cui la natura di quell'energia a cui il guaritore
fa appello si sottraesse tuttora, provvisoriamente, a un approccio scientifico,
tuttavia si lascerebbe sempre intravedere un intreccio relazionale di premesse
e di effetti collaterali e reazioni che accompagnano i fenomeni di guarigione.
Una non trascurabile quantit di ricerche empiriche sul tema - studi su casi
singoli, dati statistici, test clinici ed esperimenti su uomini, ma anche su piante e animali, su cellule e su materiale inorganico - conferma pienamente ci
che i guaritori e i loro pazienti da millenni descrivono a livello di impressioni
soggettive.
Tenendo presente tutto ci, io cos concludo: abbiamo tutte le ragioni per
vedere nella "terapia spirituale" una realt pienamente autonoma, efficace e
capacissima di sottoporsi al vaglio della medicina e della scienza; una forma di
terapia non convenzionale, insomma, senz'altro meritevole, poste determinate
condizioni, di venire riconosciuta sul piano legale e introdotta nel nostro ordinamento sanitario. Qual la strada per pervenire a tale risultato? In quale modo e a quali livelli devono interagire tutti gli interessati, il cui contributo alla
riuscita dell'impresa si rivela essenziale, si tratti di politici o di casse di malattia, di giudici o di avvocati, di scienziati o di medici, di chiese o di mass media, ma pure in definitiva, degli stessi guaritori e, non ultimo, dei pazienti? L'argomento verr trattato nel quinto capitolo.
Il sesto capitolo affronta le domande pi consuete che normalmente si pongono gli ammalati quando sono indecisi sul rivolgersi o meno a un guaritore.
In conclusione, nel settimo capitolo, bo cercato di fornire ai lettori, secondo quanto mi stava a cuore, alcune tipologie e avvertimenti: come trovare un
buon guaritore, riducendo al minimo il rischio di imbattersi in un ciarlatano?
Come trarre il massimo profitto dalle terapie "spirituali"?
Se si pensa al numero crescente di libri e manuali, trasmissioni radiofonicbe e televisive sull'argomento, tali consigli possono sembrare largamente superflui. Tuttavia essi sono pi necessari che mai. Invece di fare luce su un mondo tanto complesso, la maggior parte dei "consiglieri" non fa altro che rafforzare i pregiudizi in materia gi esistenti nell'opinione della gente. Invece di ponderare le varie possibilit di questa straordinaria forma di terapia in maniera
equilibrata, tenendo conto dei relativi limiti e pericoli, essi non fanno che sottolineare un unico aspetto a spese di tutti gli altri. Ne risulta che una parte dei
pazienti si affider a occhi chiusi ai guaritori riponendo in loro fiducia illimi22

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tata, mentre gli altri erigeranno una barriera, sentendo rafforzare le proprie
paure e avversioni. ll boom che attualmente vive la guarigione spirituale a livello di pubblico dibattito ha avuto l'effetto pi di circondarla di nebbia che di
chiarirne la vera natura; la colpa di ci da attribuire non solo a giornalisti
ignoranti e sciattoni, ma ancora pi spesso agli stessi guaritori, i quali non di
rado fraintendono ci che veramente fanno. Fra i luoghi comuni pi diffusi vanno considerati i seguenti:
l. I guaritori opererebbero miracoli. Innanzitutto occorre porsi una domanda:
quand' che essi effettivamente pongono in essere all'istante qualcosa di veramente "soprannaturale"? Una gamba amputata, un rene asportato chirurgicamente non sono mai ricresciuti o rispuntati a nessun paziente. Nessun
guaritore ha mai avviato processi di guarigione che non rientrino nelle possibilit normalmente consentite all'uomo dalle condizioni biologiche: il guaritore si limita ad accelerare tali processi in maniera inspiegabile. "l miracoli", cos sottolineava gi il padre della Chiesa Agostino (354-430), "non accadono in contraddizione con la natura, bensl soltanto in contraddizione con
ci che noi riteniamo di sapere della natura".
2. Quando un guaritore riesce a sconfiggere malattie, ci avviene sulla base di
una forma di energia, fisicamente sconosciuta. Come non si possa far a meno di ricorrere a una tale energia, se vogliamo spiegare una grande quantit
di fenomeni rilevati sul piano scientifico, un problema che tratter nel terzo e nel quarto capitolo. Ci non dimostra per altro che, per ogni guaritore e in ogni caso questo sarebbe l'unico o il principale fattore di efficacia.
Ogni qual volta nasce un contatto personale tra paziente e guaritore - e, con
l'eccezione delle guarigioni a distanza all'insaputa dell'ammalato, ci accade
pressoch in tutti i casi - vi sono sempre influenze psicologiche e interazioni reciproche che operano. Il guaritore, anche quando sia incosciente o non
rifletta su questo fatto, agisce sempre pure come psicoterapeuta: per quanto egli possa non essere esperto in tale disciplina, la sua effettiva capacit in
tal senso, cos come la ricettivit del paziente in tal senso, gioca sempre un
effetto determinante ai fini dell'esito della terapia. Ricondurrei una buona
parte dei successi raggiunti dai guaritori quasi esclusivamente a processi di
interazione sociale o psichica di tal genere, in particolare per quanto riguarda
la capacit di aiutare il paziente a sprigionare il proprio potenziale di autoguarigione, di cui peraltro ogni essere umano dispone. Anche nei casi in cui
sembrano interagire energie di natura paranormale non manca il concorso
di fattori psicologici.
3. Pranoterapia, trattamenti a distanza e analoghe forme terapeutiche sono assolutamente prive di rischio. Ci vero soltanto se l'accento viene messo al
posto giusto: vero che la terapia spirituale non mai in grado di provocare danni; tuttavia il guaritore in grado di rivelarsi dannoso, anche solo
per la notevole influenza che riesce a esercitare sulle decisioni e sulle reazioni del suo paziente.
4. L 'espressione "guaritore" identifica un gruppo di persone sufficientemente vasto e abbastanza definito, caratterizzato da determinate capacit, convenzioni, metodologie, finalit e caratteristiche di fondo. Come d'altra parte ogni
professione, cosi pure quella del guaritore non. sfugge agli stereotipi: pen-

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siamo alle assai diffuse rappresentazioni generalizzanti circa il suo essere, le


sue caratteristiche e le sue linee comportamentali di fondo. Nessuno di noi
pu dirsi libero da tali pregiudizi, dei quali tuttavia in una certa misura abbiamo pure bisogno per trovarci a nostro agio nel contesto sociale. Essi creano ordine nella nostra mente, di fronte alla complessit della vita sociale,
dando vita a quella "complessit riduttiva" - come la chiamano i sociologi
- che riesce in qualche modo a mettere in sintonia con noi singoli e gruppi.
Anche quando noi non abbiamo nulla a che fare con tutto ci, chiaro che
gli stereotipi possono rivelarsi dannosi soprattutto per coloro che sono alla
ricerca di aiuto: ci si verifica quando essi provocano attese al di fuori della realt, destinate poi a essere duramente disattese.
Ogni qualvolta mi capitato di incontrare pazienti alla ricerca di aiuto presso guaritori, mi sono quasi sempre imbattuto in stereotipi di questo genere.
Messi a confronto con assai diffusi pregiudizi circa la loro categoria professionale, i guaritori si ribellerebbero con energia a tali semplificazioni e si metterebbero subito a operare le necessarie "distinzioni". Nella maggior parte dei
casi risulta difficile cercare di differenziare con cura i gruppi diversi dal proprio, anche soltanto per sommi capi.
Tuttavia differenziare senz'altro necessario, soprattutto a partire dall"'ondata esoterica" degli anni Settanta. Sino ad allora ha dominato la scena il tipo
del guaritore tradizionale: per lo pi un personaggio semplice, di cultura limitata, proveniente da classi sociali basse, attive principalmente in zone contadine e tendente a prestare la propria opera sulla base di una vocazione interiore. Tali capacit guaritrici si manifestano quasi sempre gi nell'infanzia o nella giovent. Spesso affondano le loro radici nel retroterra familiare, oppure hanno fatto la loro comparsa nel momento in cui stato raggiunto l'apice di una
crisi esistenziale, oppure nel corso di una malattia mortale, un grave incidente
o la perdita di una persona amata. Il guaritore tradizionale pensa e agisce fondamentalmente sulla base dell'intuizione: praticamente da sole, le sue mani trovano i punti sui quali devono lavorare. Non corretto affermare che egli diagnostica; egli piuttosto "avverte", in qualche modo, dove "qualcosa non a posto". Dice ben poche parole su ci che fa realmente; del resto, anche volendo,
non disporrebbe del vocabolario adatto. Se poi chiamato a spiegare come e
perch egli capace di guarire, non in grado di fornire alcuna spiegazione
esauriente. Egli fa risalire la propria forza a Dio - i guaritori tradizionali sono
per lo pi persone profondamente credenti e cristiani praticanti - che, sulla base di una decisione per noi insondabile, proprio a lui ha voluto donare questo
carisma. la grazia di Dio a decidere per chi e per che cosa egli possa agire.
stato il movimento della "New Age" a portare alla ribalta un secondo tipo
di guaritore, specialmente nelle grandi citt dell'Occidente industrializzato: il

guaritore esoterico.
Nella categoria si ritrovano molte persone relativamente giovani, di et
compresa fra i venti e i quarant'anni, fuggite dalla professione nella quale erano precedentemente inserite, dal momento che n non si sentivano assolutamente a posto. Si tratta di una vocazione scoperta attraverso incontri con astrologi, medium, guru oppure personalit assai quotate nel mondo esoterico, attraverso la frequentazione di corsi o seminari, studi approfonditi in discipline
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esoteriche, oppure a seguito di lunghi e formativi viaggi, per lo pi solitari, in


India e in Estremo Oriente. Ai guaritori tradizionali la loro facolt viene donata, mentre quelli esoterici la imparano, analogamente all'arte dell'interpretazione degli oroscopi o dei tarocchi. Descrivono e spiegano la loro opera di
preferenza in circoli culturali alternativi, specialmente di ispirazione asiatica;
praticano il Reiki, attivano i "chakra", guidano il "Qi". I guaritori tradizionali avvertono le malattie; quelli esoterici avvertono l'aura. I guaritori tradizionali parlano di grazia divina; quelli esoterici parlano di "correnti di energia",
"oscillazioni" e "frequenze". L'ispirazione di entrambi di origine pi religiosa che medico-scientifica; una fede assai radicata e per nulla inficiata da dubbi vale per loro assai pi di una scienza imparata provvisoriamente; intuizioni
e facolt innate sono per loro assai pi importanti dell'analisi e della ricerca
di tipo critico e scientifico. Attorno alla terapia spirituale in senso stretto si
raccoglie un'offerta pi o meno vasta di svariate forme terapeutiche di orientamento esoterico fra cui lo shiatsu, l'agopuntura, i massaggi zonali, la chinesiologia, la craniosacralterapia, il "Tibetan Pulsing" e altre forme di "lavoro sul
corpo", atte a stimolare il flusso energetico attraverso manipolazioni fisiche. In
tale contesto si inseriscono pure frequenti strumenti terapeutici, considerati
adatti a far affluire energie guaritrici cosmiche sugli ammalati: dalle piramidi,
alle pietre preziose, ai cristalli, sino ai profumi, ai suoni, alle essenze di fiori e
foglie. Completa poi tale gamma di offerta terapeutica un numero sempre maggiore di sistemi di marca esoterica, basati su tecniche di immaginazione e meditazione, alle quali viene attribuito, accanto a reazioni di natura psicologica e
fisiologica, pure un potenziale "energetico". Per contro, guaritori tradizionali
nel complesso fanno piuttosto riferimento alla conoscenza delle facolt guaritrici delle erbe, ad antiche ricette tramandate di generazione in generazione e
a rituali magici secolari quali lo "scongiuro".
Accanto ai due tipi gi visti, fa la sua comparsa un terzo: il guaritore medico. In quanto guaritore dotato di conoscenza professionale oppure medico,
sia pure spesso solido autodidatta munito di annosa esperienza, egli dispone di
conoscenze e capacit mediche pi o meno profonde. Considera la terapia spirituale a livello di elemento costitutivo, una medicina a carattere energetico e
a effetto generalizzato: fa cosi appello a strumenti scientifici per trattare disfunzioni organiche, di cui conosce bene cause, forme, comportamenti e terapie. Al centro di tutto non sta il sintomo, bensl il paziente, concepito non come macchina biochimica ma come sistema energetico aperto. In contrapposizione ai due altri prototipi di guaritore, questo si presenta adeguatamente documentato, si sottopone assai volentieri a test ed esperimenti, si interessa attivamente a progetti di ricerca. Egli non parla di prove, bensl di punti di appoggio o di evidenze; non parla di legittimare, bensl di probabilit; non parla
di certezze, ma di ipotesi. I processi energetici, che egli in grado di innescare negli ammalati, gli sembrano in linea di principio misurabili. La guarigione
spirituale gioca nel suo sistema un ruolo complementare subordinato all'interno di un contesto terapeutico assai vasto, che ingloba numerosi trattamenti terapeutici all'infuori di quelli insegnati dalla medicina scientifica: dall'omeopatia all'agopuntura sino alla biorisonanza.
A livello di guaritori, ho incontrato le personalit pi disparate. La maggior parte dei pazienti si immagina come guaritore un uomo caratterizzato da
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un impressionante magnetismo e da un carattere assai nobile, traboccante di


amore per il prossimo, con una spiccata capacit a mettersi in sintonia con gli
altri, dotato di grande pazienza, equilibrio e saggezza. Con ci si disconosce
che in definitiva vi una sola qualit che accomuna tutti coloro che vengono
considerati "guaritori": la condizione soggettiva di essere in grado di aiutare i
malati attraverso mezzi puramente "spirituali". Tale convinzione pu ritrovarsi in personalit che rivelano i caratteri pi disparati. Descriver ora il campionario umano che, sulla base della mia esperienza, mi stato dato di incontrare:

L 'altruista: egli si pone completamente a disposizione degli ammalati, il suo


amore verso il prossimo lo porta a spendere allo scopo ogni energia, a compatire letteralmente (nel senso di soffrire con l'altro) il paziente, a porsi del
tutto disinteressatamente al suo servizio.
L'uomo d'affari: egli agisce sulla base di puri e semplici principi economici
di "do ut des"; offre merce, "energia guaritrice" dietro pagamento.
Il tecnico ESP: egli fa pi affidamento su tecniche gi collaudate che sull'intuizione, attribuisce ai particolari del corretto impiego di queste importanza maggiore rispetto alla personalit del paziente. Da vero feticista del metodo fa di ogni passaggio un autentico rito.
Il suggeritore: accompagna ogni singola mossa con spiegazioni esaurienti e .
con attente delucidazioni su ci che il paziente sta per vivere.
Il predicatore: ammaestra il paziente circa "la lezione" della malattia.
Il taciturno: laconico, lascia che sia la sua forza guaritrice a parlare da s e
per s.
Lo stressato: tratta ogni paziente come se fosse il novantesimo che oggi ha
incontrato e curato.
In altre parole: il termine "guaritore" sta a indicare nulla di pi di una presunta o reale capacit energetica. Essa non presuppone alcuna specifica qualit di tipo caratteriale o terapeutico. Nessun paziente eviter di crearsi un'opinione personale al riguardo. Tuttavia vale la pena: la terapia alternativa o spirituale che dir si voglia realmente in grado di aiutare i malati laddove la medicina scientifica e ufficiale ha fallito. Almeno in alcuni casi, almeno qualche
volta. Milioni di persone vi ripongono le proprie speranze e a essere realmente illusi sono soltanto una minoranza. Personalmente non conosco un motivo
pi valido per affidarsi a una seria terapia.
Note e fonti
Introduzione
1 Questa introduzione tratta dal testo di una mia conferenza dal titolo Heilt "Geistheilung"? Ein Wegweiser fUr Unentschlossene (La "terapia spirituale" guarisce? Consigli per gli indecisi), tenuta al "Congresso Mondiale della Guarigione Spirituale"(decimo Congresso Internazionale "Giornate psi") a Basilea nel novembre 1992.
2 Tali stime risultano le pi attendibili in materia: sui circa 10.000 terapeuti attivi in Germania si calcola che circa 1120 pratichi "terapie spirituali" (stando a un'inchiesta condotta dalla fondazione Warentest all'inizio del 1987 fra 3000 terapeuti tedeschi occi-

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dentali scelti a caso, alla domanda: "A quale terapia spirituale lei fa essenzialmente ricorso?", il 4% rispose: "Terapie intuitive-spirituali" (test 611987).
Tuttavia solo il 10% dei guaritori autorizzati possiede la qualifica di terapeuta, come io
ho constatato sulla base di un 'inchiesta da me condotta. Ora, dal momento che quella
del guaritore autorizzato rappresenta pressoch l'unica qualifica del campo esibita da
una significativa porzione di guaritori, si pu calcolare che il loro totale si aggiri attorno alle 5000 persone.
(In Gran Bretagna, finora l'unico Paese dell'Europa Occidentale che non solo tolleri la
terapia spirituale, ma che l'abbia anche legalizzata e pienamente inserita nel sistema sanitario ufficiale, ve ne sono 20000).
Il guaritore medio - da quello professionale a colui che presta aiuto spirituale nel tempo libero e nel fine settimana- effettua da uno a due trattamenti al giorno (solo una
minoranza conosce giorni di riposo). Su una media di 6 giorni la settimana, in cui essi
ricevono i pazienti, si pu calcolare un totale che va da 300 a 600 sedute all'anno. Almeno 113 di tali trattamenti riguarda pazienti che vi si recano pi volte; i rimanenti hanno il valore di aiuto occasionate, richiesto da persone che per svariati motivi si fanno
vedere una sola volta. (Si calcola allora che ogni anno da un guaritore si rechino in media tra le 75 e le 150 persone che poi non tornano pi, mentre dalle 225 alle 450 persone diventeranno clienti fissi. I clienti di tutti i 5000 guaritori nel complesso vanno da
1.500.000 a 3.000.000 di persone).
Secondo una media che va da 5 a 10 sedute per clienti abituali si calcola un totale tra
1125 e 4500 sedute; mentre per quanto riguarda i trattamenti dedicati ai clienti che non
si fanno pi vedere, per un totale che va da 75 a 100, il dato il seguente: il guaritore
medio tiene ogni anno un numero di sedute che va da 1200 a 4600. Arrotondando il
tutto, si ottiene il seguente dato: ogni anno si tiene in Germania un numero complessivo di "trattamenti spirituali" che si colloca tra i 60 e i 225 milioni.
3 Stando a un'inchiesta dell"'lstituto Popolare per la Ricerca sociale e di Mercato", condotta nell'ottobre del 1992 su un campione di 513 cittadini tedeschi, il che costituiva il
campione rappresentativo degli ultimi 15 anni. La ricerca rimase peraltro limitata alla
Svizzera Tedesca e a quella Francese. Pubblicata in Schweizer Woche 46/10 novembre
1992.
4 J.J. Beutler e altri: "Paranormal Healing and Hypertension", British Medicai Journal
297/1988, vedi pp. 1491-1494. Tale ricerca, commissionata dal governo olandese, circa le
terapie alternative, stata effettuata su un totale di circa 400 guaritori i quali ricevono
all'anno un numero che va da l a 1,5 milioni di pazienti. (Alternative Geneeswijzen in
Nederland, Rapport van de commissie alternatieve geneeswijzen, L'Aja 1981). Peraltro
non possibile riferire tali cifre sic et simpliciter alla situazione tedesca: infatti in virt
dell'impostazione liberale della legislazione olandese in materia, la percentuale di persone coinvolte notevolmente maggiore, di conseguenza pure la cifra media dei pazienti
e dei trattamenti per ciascun guaritore. D'altra parte noto che, pi la legislazione liberale, maggiore il numero dei cittadini che ricorrono alle terapie alternative.
5 Cifre citate da Hans Biermann "Der Moloch Medizin", Stern, 26 marzo 1992, pp. 102110.
6 Stando a una indagine statistica condotta dall'Allensbacher Instituts ftir Demoskopie
su un campione di 2.128 cittadini tedeschi dai 16 anni in su, citata da PSJ-Pressedienst
26/1991: "In costante crescita la domanda di medicina naturale".
7 Stando a una ricerca dell'Institute Emnid, di Bielefeld, condotta su 2000 cittadini federali dai 14 anni in su, citata in PSI-Pressedienst 26/1991, aut. e op. cit.
8 Secondo un'indagine statistica condotta nel giugno del 1991 dall'Istituto Wickert, di
Tubinga, su 1795 adolescenti e adulti residenti in Germania Occidentale, pubblicata in
Wiener 711991, pp. 50 ss.
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9 Stando a una ricerca statistica effettuata per incarico del quotidiano Times nel 1990
su 1826 cittadini inglesi adulti, citata in PSI-Pressedienst 37/1990: "Patienten loben Altemativmedizin" (l pazienti lodano la medicina alternativa).
10 Io ho analixzato le ragioni del boom esoterico in Bild der Wissenschaft 6/1994: "Zwischen Wahn und Wissenschaft" (Tra follia e scienza).
11 Soltanto in Gran Bretagna negli anni Settanta risultavano attivi ben 35.000 esorcisti,
battitori liberi oppure incaricati dalle Chiese. (Der Spiegel 39/1974, pp. 98 ss.).

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I.
La variet dei metodi

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l. Mani guaritrici: miracolo, follia o realt?


Pranoterapia
La mano dell'uomo uno dei pi pregevoli strumenti che siano mai scaturiti dall'evoluzione biologica. In essa confluiscono decine di fasci nervosi; sulla punta di un solo dito si trovano fino a duemila sensori dalla sensibilit elevatissima, capaci di rilevare le pi sottili evoluzioni atmosferiche; uno straordinario organo di percezione capace di coniugare a livello ideale vista e udito,
in caso di necessit perfino di sostituirli. (Un cieco , non a caso, in grado di
"leggere" con le proprie dita). Inoltre la mano risulta essere uno strumento di
lavoro estremamente preciso e versatile. Nel corso dell'evoluzione della storia
umana, in seguito alla conquista del portamento eretto, la mano, liberata dal
peso dello spostamento, divenuta libera di esercitare la capacit prensile, di
costruire e di lottare. I biologi considerano la mano uno strumento decisivo
per la sopravvivenza del genere umano. A ci si aggiunga che raramente un
gesto raggiunge una capacit espressiva maggiore di quello di entrambe o anche di una sola mano; mimi e pantomimi hanno assunto dignit di vere e proprie arti.
Quando un bambino si fa male, subito la madre, sulla base di una semplice e istintiva intuizione, gli mette la mano sul punto dolente. Tale gesto sortisce unicamente l'effetto di consolare e di calmare, oppure in grado di fare di
pi? I guaritori credono a una quarta funzione della mano umana, di valore inestimabile: essa sarebbe in grado di lenire o addirittura di sconfiggere i dolori.
Le tracce pi antiche di tale convinzione risalgono addirittura all'et della
pietra. Pitture rinvenute nei Pirenei indicano che l'uomo, gi quindicimila anni fa, conosceva l'arte dell'imposizione delle mani. Testimonianze a riguardo si
trovano in tradizioni orali, in scritti di varie culture destinate a giocare un ruolo determinante nell'evoluzione del nostro pianeta. Cos, ad esempio, un dipinto babilonese reca la scritta: "La signora che sveglia i morti, Gula, guarisce
l'uomo servendosi della propria mano guaritrice"'. Anche i sacerdoti dell'antico Egitto facevano ricorso a tale metodo come testimonia il Papyrus Ebers, risalente al 1553 a.C. Certo non meno diffusa era l'imposizione delle mani
nell'estremo Oriente, nella Grecia antica cos come nell'Ebraismo veterotestamentario. Ges di Nazaret, forse il maggior "operatore di miracoli" di tutti i
tempi, fece ricorso in maniera determinante alla guarigione attraverso l'imposizione delle mani. Nella Chiesa delle origini tale forma di cura delle malattie
imperversava, esercitata in unione alla recita di salmi e preghiere, e cosl fu fino all'VIII secolo.
Fu a quest'epoca che la salute del corpo in questo mondo cominci a diventare secondaria, in virt della assai maggiore urgenza attribuita alla preparazione alla vita ultraterrena. Confrontarsi con gravi malattie, in un'ottica cristiana significava predisporsi ad accettarle in quanto punizioni o prove di Dio
e sperare nella grazia divina, piuttosto che accanirsi contro il destino a livello
terapeutico. Al tempo stesso acquist un peso sempre pi forte l'adorazione di
reliquie di santi e di martiri; ne consegul che il metodo dell'imposizione delle
mani, in quanto rituale religioso, perse sempre pi terreno. (Nel nono para31

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grafo di questo capitolo torneremo sull'argomento). vero che nella storia della Chiesa non mancarono casi eccezionali di "santi", i quali, capaci di far ininterrottamente parlare di s, erano dotati del carisma della guarigione: fu il caso, ad esempio, nel XII secolo, di Francesco D'Assisi e di Bernardo di Chiaravalle, nel XIV secolo di Caterina da Siena, nel XVI secolo di Francesco Saverio. Tuttavia la gerarchia ecclesiastica seguiva l'opera di questi pochi eletti
spesso con preoccupazione, sfiducia o indifferenza; li si lasciava fare, senza per
questo vedere in loro modelli di sacerdozio.
Non mancarono potenti della terra a cui fu attribuito tale carisma: che fossero effettivamente in contatto con Dio o che semplicemente agissero con la
sua benedizione alcuni di loro sembravano poterlo provare proprio attraverso
la forza guaritrice del "tocco regale". Si narra che l'imperatore romano Adriano abbia guarito nel II secolo lunghe file di sudditi dall'idropisia; il suo successore Vespasiano divenne noto per la sua capacit di curare i malati di nervi. Le prime testimonianze di guarigioni miracolose attribuite a sovrani cristiani risalgono all'Xl secolo, allorch Roberto il Pio in Francia e Edoardo il Confessore d'Inghilterra cominciarono a operare in questo senso imponendo ai malati la mano sulla nuca e facendo al tempo stesso il segno della croce. Tale atto di grazia maestatica pare essersi rivelato particolarmente efficace nei casi di
gozzo e di scrofola, di tubercolosi e di linfomi al collo. Nel XVII secolo il "tocco regale" raggiunse l'apice della sua popolarit. n re d'Inghilterra Carlo II dedic tale nobilissimo gesto a pi di novantamila malati nello spazio di diciannove anni; egli benediceva e toccava ciascuno e, nel commiato, appendeva al
collo del "paziente" una moneta d'oro, "il tallero dell'angelo". Altrimenti, a
partire dall'Alto Medio Evo fino al XIX secolo l'imposizione delle mani venne bandita come stregoneria: tale pratica veniva attribuita a un legame con potenze demoniache. Di conseguenza coloro che vi facevano ricorso venivano perseguitati senza piet: per la durata di quasi un millennio, nell'Occidente cristiano, costoro correvano pericolo di vita. Se colui che si riteneva depositario di facolt paranormali non si rassegnava a praticarle in segreto, diventava per questo fatto "occultista" (dal latino "occultus": segreto, nascosto), rischiando per tale coraggio di finire nelle celle e addirittura sul patibolo dell'Inquisizione.
La medicina occidentale era riuscita a contrastare tale evoluzione, sin da
quando, a partire dal V secolo a.C., cominci a farsi indipendente rispetto al
mondo religioso. Uno dei fondatori della medicina, lppocrate, dell'isola di Cos
(460-370 a.C.), stato considerato il primo medico europeo ad aver praticato
la pranoterapia, senza ricondume gli effetti a potenze ultraterrene. Pare anzi
che egli fosse solito lenire dolori e patologie dei suoi pazienti proprio attraverso l'imposizione delle mani sul punto del corpo colpito: "Era come se nelle mie mani fosse insita una misteriosa forza guaritrice"2
Tuttavia a tale pratica veniva attribuita ben poca importanza da parte della medicina ufficiale. Solo nel XVIII secolo un "outsider" della medicina, divenuto esperto di pranoterapia, le attribui un valore non religioso bensl scientifico: il medico austriaco Franz Anton Mesmer. All'epoca lo "spalmare" era
una pratica assai diffusa: guaritori popolari, girovaghi e donne ammirate per la
loro saggezza trattavano i pazienti, massaggiando intensamente con le mani le
parti del corpo ammalate, quasi volessero con tali gesti scacciare via il male dal
corpo.
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Questi movimenti, chiamati "passi", assomigliavano a quelli che. si compiono normalmente per magnetizzare i pezzi di ferro. Seguendo tale scia, parecchi pranoterapeuti arrivarono a integrare nel loro sistema questa pratica, tenendo un magnete nella mano. Mesmer osserv tale pratica pi volte. Convinto
che in ci stesse una forza invisibile, un "fluido magnetico", egli svilupp su
questa base un proprio sistema terapeutico, il "magnetismo. (Ci occuperemo
pi approfonditamente dell'argomento nel paragrafo dedicato alla "guarigione
magnetica", p. 26). La scissione ideologica, apertasi fin dai tempi di Mesmer in
seno alle varie scuole di pranoterapia, persiste tuttora. Oggi come allora, molti, rifacendosi a Mesmer, si considerano "magnetizzatori della guarigione" ovvero "magneopati" 3
L'etichetta di "guaritore" viene espressamente rifiutata da molti di loro: infatti loro convinzione che la forza che essi trasmettono ai pazienti non abbia
in s nulla di paranormale. Sarebbe infatti null'altro che una forma di energia
di natura elettromagnetica, che non si sottrarrebbe al vaglio della ricerca scientifica. Al contrario, colui che impone le mani, nella tradizione cristiana, fa riferimento a Dio quale unica e sovrana fonte della forza guaritrice. Mentre alcuni magnetizzatori ritengono che l'energia guaritrice tragga origine dal proprio corpo, i guaritori in genere si vedono piuttosto come tramiti, come "canali" di una corrente di energia proveniente da un'altra dimensione, superiore
a quella terrena.
Nella pratica, tali confini teorici tendono a diventare assai sfumati: sulla base della semplice osservazione di norma non possibile distinguere se un guaritore stia "magnetizzando" oppure trattando "spiritualmente". Le sensazioni
cos indotte nel paziente, le premesse terapeutiche a livello spirituale, proprio
come la maniera, la misura, la condizione e la durata degli effetti ottenuti, dimostrano che entrambe le scuole hanno molto pi in comune di quanto non
sia chiaro ai loro reciproci sostenitori. In questo volume la "terapia basata sul
magnetismo" viene trattata come una scuola di pranoterapia.
Pressoch tutti coloro che praticano la pranoterapia possono fare affidamento su considerevoli percentuali di successo. A tale scopo possono esibire
montagne intere di lettere di ringraziamento che sembrano confermare le loro
effettive capacit. Tuttavia queste testimonianze non sono in grado di cancellare completamente il dubbio sollevato sul piano medico scientifico: si tratta di
casi isolati? Come possiamo sapere se essi rappresentano la regola, e non piuttosto rare eccezioni? Continuamente veniamo a sapere di "guarigioni miracolose", incomprensibili sul piano scientifico. Che cosa sappiamo invece dei fiaschi? In altre parole: quanto affidabile la testimonianza di un paziente, che
asserisce di essere guarito grazie a una terapia spirituale? Che ruolo possiamo
attribuire alla pranoterapia in generale?
Nessuno, in coscienza, pu permettersi di dare una risposta esaustiva a tale problema, stando al grado di conoscenza empirica di cui disponiamo attualmente. vero che la pranoterapia non soltanto il sistema terapeutico di gran
lunga pi comune, bens anche quello che meglio si presta a un'indagine sul
piano scientifico; non di meno, oggi come ieri, ci che manca in realt un'adeguata conoscenza circa le facolt di tutti coloro che trattano le malattie con la
pranoterapia. Un dato inconfutabile del quale disponiamo la quantit certamente non trascurabile di singoli casi documentati, di impressionanti testimo33

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nianze di pazienti, di sorprendenti test scientifici e di esperimenti vari effettuati


su centinaia e centinaia di guaritori, noti in tutto il mondo oppure sconosciuti.
Tutto ci permette la seguente prudente conclusione: la pranoterapia giova effettivamente alla maggior parte dei pazienti, a livello non solo psichico, ma anche di trattamento di disturbi funzionali cronici e di malattie organiche. Per un
esame e una valutazione critica delle attuali ricerche in materia si rimanda al
capitolo IV. "La guarigione spirituale attraverso lo specchio critico della scienza", p. 226.
In tale sede vedremo come la ricerca sulla guarigione spirituale si sia finora concentrata proprio sulla pranoterapia.

Guarigione magnetica
Parigi, alla vigilia della Rivoluzione, aveva di che strabiliare. Fu l'ambasciatore americano Benjamin Franklin a importare in Francia la moda dell'uso
dell'elettricit. Questa luce artificiale strabiliava il popolo tanto da sembrare
sovvertire l'ordine naturale della creazione voluto da Dio, facendo della notte
il giorno. Il robot giocatore di scacchi, escogitato da un certo barone Kempelen di Bratislava, faceva fare figuracce a schiere di avversari. Allorch nel 1783
i fratelli Montgolfier solcarono il cielo a bordo di un pallone, l'umanit super
per la prima volta la forza di gravit. Tuttavia, nessuna scoperta, nessuno spettacolo era in grado di incantare il popolo e in particolare i salotti della nobilt
annoiata, nonch della borghesia in ascesa, quanto le sedute guaritrici di un
medico appositamente giunto dall'Austria, il dottor Franz Anton Mesmer (17341815). A schiere aderivano agli inviti nel suo salotto, lussuosamente attrezzato, ove egli teneva banco quasi tutti i giorni. L lo scienziato compieva miracoli su miracoli. Essere ll e prendere parte al prodigio valeva come "dernier
cri", come ultimo grido. Le sedute di Mesmer erano regolarmente prenotate
con settimane di anticipo. L, in un sontuoso locale ricoperto di tappeti preziosi, facevano ressa fior di nobiloni. File di specchi voluminosi alle pareti, tende tirate, nonch la fioca luce di lampade a petrolio, tutto ci creava un'atmosfera misteriosa, rafforzata dalla musica accattivante di strumenti a fiato in
legno o di una fisarmonica di vetro suonata dallo stesso Mesmer. In preda a
un'attesa spasmodica, la compagnia stipata concentrava tutta la sua attenzione
su una grande botte di legno di quercia, detta baquet, riempita di acqua. lvi
nuotavano limatura di ferro e alcune bottiglie, a loro volta riempite di "acqua
magnetica". Parecchie sbarre di ferro emergevano sulla superficie. I malati afferravano i pezzi di ferro e li tenevano per qualche tempo stretti, a contatto
con la parte del corpo inferma. Gli altri attendevano con impazienza la comparsa sulla scena di Mesmer. Finalmente egli appariva, avvolto in un mantello
di porpora.
Mesmer si muoveva lentamente da un paziente all'altro. Fissava tutti con
il suo sguardo intenso, penetrante e accarezzava ciascuno di loro con un sbarra di ferro, talvolta anche con entrambe le mani, lungo il corpo, mentre la musica in sottofondo si faceva sempre pi veloce. Dopo un po', molti pazienti si
mettevano a fare scene isteriche, gridando, alcuni addirittura svenivano. Gli infermieri li accompagnavano allora nella "stanza della crisi" n accanto, dove ve34

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nivano collocati su materassi. Altri cadevano in trance: quando poi tornavano


in s, molti di loro si sentivano liberati da ogni male. Come specificavano i cronisti dell'epoca, grazie alle sedute di Mesmer sparivano paralisi e cecit, conseguenze dannose di polmoniti, emicranie, asma e altri mali cronici.
Qual era la causa di tali miracoli? Mesmer stesso credeva a una sorta di
magnetismo: gi nella sua tesi di laurea, pubblicata a Vienna nel 1755, De Influxu Planetorum, ove si era occupato della "influenza delle stelle sui corpi",
egli aveva ipotizzato l'esistenza di una forza vitale universale, di cui sarebbe
ricolmo l'intero universo: un fluido di natura fisica, attraverso il quale i pianeti sarebbero in grado di influenzare gli esseri umani. A tale energia egli diede
il nome di magnetismo animale, sulla base dell'idea che essa fosse tutt'uno con
il magnetismo fisico e che fosse soggetta a leggi analoghe. Salute e benessere
dipendevano, per Mesmer, dal flusso continuo e indisturbato di tale corrente
nel corpo umano; qualora questa venga interrotta, ecco che sorgono le malattie. Non appena il flusso viene ristabilito, ecco che torna la salute. Nelle "crisi", che attraversavano molti pazienti, Mesmer vedeva n pi n meno che un
evento puramente fisico, scatenato da un'improvvisa rottura dei blocchi interiori, che ostacolavano il libero flusso del "fluido". Con tale scoperta Mesmer
credeva fra l'altro di poter spiegare pure l'effetto della preghiera di guarigione, riconducendolo a una spiegazione di natura scientifica: le preghiere di guarigione facevano secondo lui ricorso a un'energia assolutamente naturale, di
carattere "magnetico", la quale non aveva nulla a che fare con l'elezione divina del guaritore o con la fede religiosa dell'ammalato. Allo scopo di trasmettere tale forza, Mesmer aveva inizialmente fatto bere ai suoi pazienti acqua mista a magnete, "magnetizzandoli". Il suo baquet era stato costruito secondo il
modello della bottiglia di Leida, ovvero del condensatore inventato nel 1745:
in questo dovevano essere in grado di "condensarsi" gli oggetti ivi gettati, come l'acqua di cui sopra. In seguito Mesmer giunse per alla convinzione secondo cui si dovesse rinunciare a qualunque mezzo meccanico: gli sembrava
che bastasse toccare i suoi pazienti a mani nude, o spesso addirittura guardarli intensamente negli occhi, allo scopo di instaurare il necessario rapporto, come egli chiamava la relazione tra "magnetizzatore" e paziente. Mesmer ne conseguiva che alcuni esseri umani sono in grado di concentrare il fluido magnetico e di comunicarlo ad altre persone, ovvero a oggetti di qualunque genere.
Cos gli allievi di Mesmer "magnetizzavano" persino alberi all'aperto, nel parco, affinch i poveri potessero essere curati attraverso questi. Vi erano giorni
in cui si vedevano centinaia e centinaia di persone desiderose di aiuto fare ressa alla sua porta.
A livello di orientamento esoterico Mesmer trova ancora oggi una schiera
di fedeli seguaci. Soltanto nei Paesi di lingua tedesca crescono sempre pi nutrite le schiere di guaritori che si ispirano alla terapia del magnetismo, che prescrivono ai loro pazienti bagni a base di acqua "magnetizzata" o trattamenti
con oggetti caratterizzati da "magnetismo animale", utilizzati come strumenti
di salvezza. Tuttavia, non affatto chiaro quali processi tali trattamenti mettano in moto, in particolare sul piano della guarigione.
Proprio con tale problema si confront seriamente una commissione scien~
tifica, nominata appositamente nel 1784 dal re Luigi XVI, senza peraltro giungere a nessun risultato significativo. Allo scopo di individuare i trucchi di Me35

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smer, a questi studiosi non venne in mente nulla di meglio che eseguire misurazioni a livello di vasche, baquet e sugli oggetti magnetizzati. Dal momento
che tutto ci non produsse alcun risultato, il giudizio della commissione fu estremamente negativo: "nullit du magnetisme", anzi: qualunque guarigione era insomma da attribuire alla mera e semplice forza dell'immaginazione. Ci che la
commissione disconosceva era il fatto che i successi di Mesmer risultassero significativi anche su un piano puramente medico, bench l'immaginazione giocasse certamente un ruolo significativo. Dopo la morte di Mesmer, dovevano
trascorrere ancora sessant'anni prima che l'Accademia Francese delle Scienze
riconoscesse il valore della terapia da lui fondata; fu soltanto nel1958 che l'ordine americano dei medici, AMA, dichiar ufficialmente che a tale terapia spettava un posto preciso nel contesto della medicina moderna.
Si pu osservare che la commissione reale fece centro, in definitiva, soltanto su un punto: l'osservazione secondo cui gli indiscutibili successi del "mesmerismo" sul piano terapeutico fossero da ricondurre alla trasmissione di una
forza fisica si dimostr gi all'indomani della morte di Mesmer troppo generica. In buona misura ci dipendeva dalla sua "influenzabilit psichica", come riconobbe per primo il sacerdote portoghese Jos Farla (1755-1819). Farla, il quale fra le altre cose insegn filosofia nelle universit di Nimes e di Marsiglia,
parlava di "sonnambulismo", un comportamento collegato al sonno profondo.
In tale stato, cos aveva scoperto l'allievo di Mesmer Armand de Puysgur
(1751-1825), il paziente sembra ubbidire, privo di qualunque volont, agli ordini del suo "mesmerista", indipendentemente dal fatto di essere stato "magnetizzato" in precedenza o meno. Il chirurgo oculista scozzese James Braid
(1795-1860) diede a questo stato il suo nome moderno: ipnosi (derivato dal greco hypnos: sonno).
Effettivamente, quasi tutti gli effetti raggiunti dai mesmeristi possono essere provocati attraverso induzione ipnotica; in tal senso il ricorso alla "trasmissione di forza magnetica" si rivelato superfluo. Per quanto riguarda le
drammatiche reazioni psichiche di molti pazienti dei mesmeristi, le cosiddette
"crisi" di cui abbiamo parlato, si tende oggi a vedervi per lo pi fenomeni di
carattere isterico determinati dalle tensioni dell'attesa, nonch forme di "contagio" collettivo, associate a un esasperato bisogno e una esasperata esigenza
di attenzione e a desideri affettivi. Sulla base di tale considerazione, si pu concludere che dietro alla "magnetopatia" non si nasconda nulla di pi di un malcompreso insieme di tecniche psicologiche di natura suggestiva. Il che non in~
ficia assolutamente il suo valore terapeutico, ma vuole semplicemente ridimensionarlo entro i giusti limiti. Tuttavia, l'ipnosi non riesce da sola a spiegare l'insieme degli effetti causati dal mesmerismo: cos gli oggetti "mesmerizzati" sembrano essere effettivamente portatori di un'energia guaritrice, che essi
sono per cos dire in grado di immagazzinare e far circolare. Inoltre, molti magneopati sembrano in grado di trasmettere tale energia, alla quale attribuiscono il nome di "magnetismo", anche a pazienti assai distanti, senza che l'effetto risenta in alcun modo della distanza. Entrambe le circostanze rimandano al
fatto che Mesmer almeno in un senso aveva ragione: forse i magneopati trasmettono effettivamente una sorta di energia guaritrice, la quale pu benissimo non essere di natura "magnetica" o non essere comunque riconducibile agli
elementi fisici conosciuti; tuttavia, pare trattarsi della stessa fonte, alla quale
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pure i pranoterapeuti riconducono i loro successi: quell'energia che i Cinesi


chiamano "Qi", i Giapponesi "Ki" e gli Indiani "Prana".

"Il tocco che guarisce" (Therapeutic Touch)


Fino all'anno 1971, Dolores Krieger non era nulla di pi di una giovane infermiera americana, la quale, come milioni di altre, subiva il peso della sua vita professionale in una moderna clinica "high-tech", senza neppure immaginare la svolta che ben presto si sarebbe verificata nella sua vita. Per caso le capit sotto gli occhi un articolo di giornale dedicato al guaritore ungherese Oscar
Estebany, il quale, nel corso di esperimenti effettuati presso l'Universit di Montreal (Canada), aveva dimostrato di influenzare in maniera sorprendente piante e animali con la semplice imposizione delle mani. Fra gli altri effetti, particolarmente significativa risultava la maggiore produzione di clorofilla da parte
di piante, in seguito all'immersione di queste in acqua, ove il guaritore aveva
precedentemente immerso le proprie mani. Dolores Krieger, affascinata, si mise in contatto con il direttore di questi esperimenti, il biochimico dottor Bernard Grad; quindi si aggreg al suo gruppo di ricerca e cominci al tempo stesso a sperimentare per conto suo. Allo scopo, si concentr su una sostanza chimicamente imparentata, per cos dire, con la clorofilla, di nome emoglobina,
quel bel pigmento di respiro che d ai globuli rossi il loro colore. Tale sostanza ha la funzione di introdurre ossigeno nell'apparato respiratorio, di farlo circolare nei punti necessari, nel corso dei movimenti del corpo, nonch di depositarvelo al tempo stesso; l'emoglobina assume quindi anidride carbonica e la
fa pervenire all'apparato respiratorio, da dove essa viene poi lasciata andare liberamente verso l'esterno. Estebany era in grado di influenzare favorevolmente
lo specchio umano di emoglobina, imponendo sui pazienti le mani per la durata di un quarto d'ora? Tra i tentativi effettuati all'inizio, tre esperimenti, ai
quali si sottoposero nel complesso 183 persone come cavie - 75 di loro esercitavano la funzione di controllo -, furono coronati da successo.
Si impone una domanda: sono solo talenti eccezionali della portata di Estebany a disporre di tale potere, che pare cos straordinario, oppure la stessa facolt si trova, sia pur latente, in ogni essere umano? In caso di risposta affermativa, essa pu essere sviluppata seguendo un'appropriata guida? Per trovare una risposta a queste domande, Dolores Krieger" si mise a imporre le mani a trentadue infermiere. Dopo di che esse vennero sottoposte al test di emoglobina, anche qui con successo. A quel punto per Dolores Krieger era tutto
chiaro: questo metodo semplice, facile da imparare e assolutamente privo di rischi era in grado di arricchire straordinariamente le varie terapie per i malati,
rendendole fra l'altro pi umane. In collaborazione parziale con la famosa guaritrice sensitiva Dora van Gelder Kunz, essa fond la scuola del Therapeutic
Touch (si veda il titolo del paragrafo: TT, "tocco terapeutico", conosciuto pure con il nome di "tocco che guarisce" o "contatto terapeutico"): si tratta di un
sistema di pranoterapia in cui diagnosi e trattamento sono strettamente correlati. La Krieger illustr le basi di tale sistema in un libro, pubblicato per la prima volta nel 1979 e destinato a richiamare grande attenzione su di s, dallo
stesso titolo Therapeutic Touch 5 Dolores Krieger divenuta in seguito profes37

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sore straordinario di tale metodo "transfer di energia" presso l'Universit di


New York e nel frattempo ha formato al nuovo trattamento circa trentamila
infermiere. Le aspiranti "novizie" devono mettersi in coda, tanto i suoi corsi
sono superaffollati. In molti stati americani il TI costituisce parte integrante
del programma di formazione delle infermiere, mentre l'ordine professionale
"Lega Nazionale per l'Assistenza Sanitaria" ha prodotto una serie di documentari sul tema. Nel frattempo il TI si diffuso in oltre quaranta paesi.
In realt, di nuovo qui vi soltanto il nome, non gi la prassi. Nei corsi di
TI gli allievi imparano innanzitutto ad avvertire i campi di energia del corpo,
con il tocco delle mani nude, e a rendersi cos conto dei segnali, indicanti blocchi e squilibri, che provengono da sensazioni di caldo o di freddo, scosse elettriche, pulsazioni e simili.
Il trattamento comincia con la fase in cui si "leviga" il campo energetico
del paziente, carezzandolo a mani nude. Ci allo scopo di superare eventuali
blocchi; il paziente si rilassa sempre di pi, la sua voce si fa pi tranquilla, comincia a respirare pi lentamente e profondamente, mentre l'afflusso di sangue a livello della pelle si fa pi intenso. Successivamente il guaritore che applica il TI fa scorrere l'energia guaritrice nelle parti del corpo malate, tenendovi la mano sospesa sopra. Va osservato che Dolores Krieger opera essenzialmente in collaborazione con medici; sulla base della sua esperienza, il "tocco che guarisce" si propone infatti come completamento della terapia medicoscientifica principalmente in due direzioni: cercando di creare nel paziente un
profondo sentimento di rilassamento da un lato, lenendo dolori e paure dall'altro. Sono entrambi questi fattori portanti a condurre al successo, cio la guarigione, in una vasta percentuale di casi.
Anche il famoso guaritore svizzero Hans Zurfluh, di Beinwil, dopo aver imparato questo metodo presso l'Universit di New York dall'allieva della Krieger, Maud Pollock, ne fa uso dal 1991, assieme alla moglie Elisabeth, infermiera esperta, specie sui bambini e in caso di interventi chirurgici6
La terapia delle pietre preziose e quella del colore vengono cos a combinarsi con il trattamento TI, nonch con visualizzazioni e con "viaggi di ricognizione" nelle vite precedenti. Come i coniugi Pollock stessi riconoscono, tale sistema raggiunge notevoli successi specialmente per quanto riguarda il trattamento di situazioni particolarmente dolorose e croniche, ma anche in caso di
problemi "psichici, di schiena, polmoni e cuore, pesanti forme reumatiche".
Successi che spesso non tardano a manifestarsi: bastano due o tre sedute.
Le testimonianze di tali successi sono sottoposte al riscontro di una crescente quantit di ricerche scientifiche. il caso, ad esempio, degli studi effettuati nel1986 da Elisabeth Keller e Virginia Bzdek su un gruppo, diviso in due
squadre, di trenta pazienti sofferenti di emicranie e sottoposti a un trattamento di rilassamento. Mentre una met di questi fu sottoposta a un trattamento
di "tocco terapeutico che guarisce" della durata di cinque minuti, gli altri furono sottoposti soltanto a un trattamento apparente, nel corso del quale il guaritore si limit a fingere di agire su di loro. Se pure egli port a compimento i
successivi movimenti delle mani, indistinguibili per un osservatore esterno da
un autentico trattamento TI, tuttavia mentalmente egli si limit a sottrarre cifre. Al contrario, coloro che erano stati sottoposti al reale trattamento TI videro, in seguito, spesso e volentieri scomparire i propri dolori 7
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In un altro esperimento, novanta pazienti, sofferenti di disturbi cardiaci e


ricoverati in ospedale, furono divisi in tre gruppi di trenta. I primi trenta furono sottoposti a un trattamento 1T della durata di cinque minuti; ad altri trenta vennero semplicemente, per cos dire, imposte le mani per finta, secondo il
modello dell'esperimento compiuto dalla Keller e dalla Bzdek. L'ultimo gruppo rest privo di qualunque trattamento. Test psicologici successivi dimostrarono che il 1T aveva prodotto l'effetto di una sensibile diminuzione della paura8. Tre successivi esperimenti IT, effettuati pure su bambini o neonati, confermarono questo risultato9
A un accurato esame dei circa trenta studi dedicati al "tocco terapeutico",
pubblicati fino al 1992 negli Stati Uniti, risulta che soltanto la met raggiunse
risultati positivi. Alcuni non sortirono alcun effetto 10 Occorre per altro osservare che una buona parte degli studi in materia, attraverso i quali i seguaci del
1T cercano di fornire un supporto scientifico al loro trattamento, risultano carenti sul piano del metodo 11 Resta il fatto che il 1T stato importato dalla
prassi clinica: salutato con gratitudine dalla maggior parte dei pazienti, stato
constatato che esso ottiene, per cos dire, l'effetto di ricostruire sul piano psichico quasi tutti coloro che vi si sottopongonoJ.. anche nei casi in cui il decorso
della malattia resta nella sostanza inalterato. h significativo osservare che, allorch la Commissione per il Trattamento Terapeutico dello stato americano
del Colorado ha recentemente deciso, senza incontrare opposizioni, di autorizzare ufficialmente il ricorso al 1T in qualunque momento, tale scelta stata
motivata facendo tra l'altro appello al "diritto del paziente ad avere accesso a
tutti i sistemi terapeutici disponibili". D'altra parte, non si tratta di un diritto
sacrosanto, almeno finch il trattamento non reca danno a nessuno?
Si noti che il mondo della medicina americana, che a molti appare sempre
pi privo di anima, stato reso almeno un po' pi umano dall'introduzione del
1T in centinaia di cliniche. "Nell'epoca del trionfo della scienza- cos dice Dolores Krieger -, in cui assolutamente normale entusiasmarsi per tutto ci che
sa di meccanico e di sintetico (con l'effetto di risultare, proprio per questo,
spesso anche disumano), ci siamo troppo presto e troppo disinvoltamente dimenticati della forza terapeutica insita nelle mani dell'uomo" 12
Resta il fatto che, nella maggior parte dei casi, alla convinzione propria dei
guaritori di far leva su "correnti di energia" presenti negli ammalati e di trasmettere al paziente queste energie, la maggior parte dei medici occidentali risponde scuotendo la testa. Tutto ci viene preso invece assai pi sul serio in
Estremo Oriente, dove dominano, alle volte addirittura da millenni, sistemi medici che vedono il mistero della salute fisica e spirituale proprio nel flusso armonico che scorre tra tali energie.

Qi Gong
Da almeno 4500 anni la medicina cinese concentra la propria attenzione sul
Qi (anticamente si scriveva: Chi, e veniva pronunciato "cii"): si tratta di una
invisibile energia, perfettamente integrata nella natura e in nessun modo separata da questa, contrariamente a quanto il pensiero filosofico occidentale ritiene dello "spirito". anzi un principio le cui leggi sono sottoposte alle stesse
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leggi di natura proprie di ogni altra energia del cosmo. Al contrario di quanto
si verifica con le forme di energia conosciute, tale forza vitale peraltro in grado di varcare qualsiasi barriera, nonch di superare ogni distanza nello spazio
di un secondo, senza per questo perdere nulla della sua potenza. Vi un Qi
"cosmico", il quale permea di s l'intero universo; mentre tutto ci che vive
pervaso da un Qi "individuale": cosl ogni pianta, ogni animale, ogni uomo
dotato del proprio Qi specifico, proprio come ogni suo organo. Si ritiene poi
che tale energia attraversi in lungo e in largo il nostro corpo per mezzo di una
rete di correnti, dette meridiani. Ora, la nostra salute dipende dal fatto che tali meridiani siano aperti o meno, se sufficiente energia filtra attraverso di essi
e se si distribuisce in questi in eguale misura. La malattia sorge quando il flusso energetico disturbato oppure aggravato da squilibri. A questa possono contribuire una nutrizione squilibrata, un respiro pesante e inquieto o una mentalit negativa, movimenti difettosi o un pensiero errato.
La tradizione taoista designa i concetti di armonia e di squilibrio del Qi attraverso i termini Yin e Yang: due forze universali e reciprocamente contrapposte, la cui dialettica d vita a un cosmo dinamico, paragonabile ai campi di
energia, ricco di cariche positive e negative. Lo Yin viene associato alla quiete, al buio, al freddo e all'interiorit; lo Yang viene messo in relazione con l'idea
di attivit, con la luce, con il calore, con l'esterno. Alcuni organi e parti del
corpo umano sono da ricondursi allo Yin, altri allo Yang; ad esempio, la medicina cinese attribuisce stomaco, intestino e vescica allo Yin, polmoni, fegato,
milza e cuore allo Yang. Anche i meridiani vengono a loro volta suddivisi in Yin
e Yang. I campi energetici attraverso il Qi mirano a instaurare tra Yin e Yang
relazioni equilibrate.
Un importante veicolo del Qi costituito dalla forza di immaginazione che,
attraverso un'adeguata concentrazione, viene attirata in determinati organi o parti del corpo, per essere ivi concentrata e trasmessa ad altre persone. possibile inoltre attingere al Qi cosmico attraverso il respiro, l'alimentazione oppure direttamente dalla superficie del corpo, cosi come possibile sbarazzarsi delle forze Qi ormai invecchiate e inutili.
Proprio come l"'anima" cara ai filosofi e ai fondatori della religione occidentale, l'essenza del Qi immortale: non invecchia e non muore. Al momento della morte fuoriesce dal corpo e si ricompone nuovamente, per andare ad
abitare in altri corpi. L'arte di manovrare, attirare il flusso energetico del Qi si
chiama Qi Gong (letteralmente: "lavoro sistematico con il Qi"), disciplina che
raggruppa una variet di esercizi di concentrazione, respiro, comportamento e
movimento, simili allo Yoga, finalizzati a sconfiggere gli eventuali squilibri Qi
nel corpo, gli squilibri del flusso del Qi a livello fisico, per mantenersi in salute oppure, se necessario, per guarire da eventuali malattie in corso.
Pare che il Qi Gong si sia sviluppato attorno al 2500 a.C., traendo origine
da una danza rituale, alla quale si attribuiva la capacit di vincere dolori muscolari e malattie della pelle. Ancora all'inizio di questo secolo, il metodo era
per lo pi praticato soltanto da studiosi, monaci ed eremiti. soltanto all'inizio degli anni Cinquanta che cominci a diffondersi a macchia d'olio fra tutta
la popolazione, tanto che furono aperti allo scopo parecchi sanatori e istituti di
ricerca. La rivoluzione culturale comunista decret la fme di questa prima fioritura, sicch gli insegnamenti Qi vennero bollati come forme di superstizione
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religiosa, i sanatori furono chiusi, mentre parecchi maestri di questa disciplina


vennero perseguitati in ogni modo o addirittura giustiziati. Verso la fine degli
anni Settanta il movimento cominci, in linea generale, a riprendersi dai durissimi colpi che gli erano stati inferti. Furono in seguito elaborati i primi progetti statali di ricerca, destinati a sottoporre il Qi allo studio delle scienze naturali, nonch a ricondurne l'origine a note energie di natura fisica, quali l'elettricit e il magnetismo. Si cercava cos di attribuire al Qi un posto nel mondo
ufficialmente riconosciuto del materialismo, tanto per rendere il sistema accettabile ai funzionari di partito (un analogo sviluppo doveva conoscere la ricerca sulla ESP in Unione Sovietica).
In seguito, lo Stato si mise ad allentare in misura sempre crescente la sua
politica restrittiva in materia 13 , tanto che sono ormai da tempo rinate in Cina
oltre duecento scuole di Qi Gong ufficialmente riconosciute; vengono poi regolarmente pubblicate almeno otto riviste sull'argomento, a carattere popolare o scientifico.
Al tema viene inoltre dedicata una gran quantit di pubblicazioni: soltanto nell'anno 1979 sono usciti tredici libri, numero che salito a quota ottocentotrentuno nel1988 14 Vi sono ben dieci unioni nazionali e un numero sterminato di unioni regionali che si dedicano alla ricerca scientifica in materia. Sono oggi oltre 50 milioni gli adulti che praticano il Qi Gong, a cominciare dall'eminenza grigia di Pechino Deng Xiaoping: si tratti di trattamenti terapeutici a livello generale, di profilassi o di qualsiasi genere.
Normalmente si opera una suddivisione tra esercizi di movimento (Dong
Gong) ed esercizi di quiete (Jing Dong): il Qi Gong "calmo" consta per lo pi
di esercizi di meditazione, in cui il flusso del Qi viene provocato esclusivamente
attraverso il ricorso alla capacit di immaginazione. ll Qi Gong "movimentato" opera invece attraverso tutta una serie di esercizi corporali, dei quali quello pi conosciuto in Occidente il Taiqi (anticamente scritto "Taichi"). il Qi
Gong "due" a evidenziare quale forza possa scaturire dal dominio di tale energia spirituale, purch esercitata giornalmente e costantemente, parecchie ore al
giorno, per anni interi. Si arriva persino a usare il Qi come difesa contro gli attacchi esterni: il caso del Kung Fu. Nel leggendario monastero di Shaolin gli
allievi imparano a dominare il Qi, sino al punto di far uso della cosiddetta "camicia di Qi Gong": attraverso determinati esercizi essi "concentrano" il Qi, sino a costruirsi un'invisibile corazza. Cos le mani e altre parti del corpo si rafforzano e induriscono al punto di diventare letteralmente d'acciaio. Ci spiega come maestri di quest'arte siano capaci di lasciarsi investire da un pesante macchinario e restare assolutamente illesi, oppure rimanere appesi per ore intere
per il collo a un'asta, o mantenere per un giorno intero il corpo sollevato sulla punta delle dita 15
Ancora pi diffuso presso il popolo peraltro il Qi Gong "bianco": si tratta di un complesso di esercizi finalizzati allo scopo di fortificare il corpo, sconfiggere le malattie e prolungare la durata della vita. Pure tali esercizi, i cui effetti sono dimostrabili sul piano scientifico, risultano in grado di mettere in moto processi sorprendenti. Metabolismo, sistema circolatorio e sistema immunitario vengono cos rafforzati in maniera considerevole e verificabile; battito cardiaco, ritmo respiratorio e metabolismo proteinico si rallentano, viene ridotta
la produzione di determinati ormoni, le cellule vivono pi a lungo.
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La "Rivista di Medicina Tradizionale Cinese" riferisce di una ricerca durata anni e conclusa nel 1986, in cui furono sottoposti a osservazione ben 244
pazienti afflitti da ipertensione: quanti di loro praticavano regolarmente il Qi
Gong videro considerevolmente diminuito il rischio di cadere vittime di attacchi apoplettici 16 Come ha dimostrato il professore Yan Xuanzou, esponente
della Scuola Superiore di Medicina Tradizionale di Pechino, le persone che
praticano quaranta minuti al giorno il Qi Gong sono in grado di elevare in maniera considerevole il loro valore di IGA (l'emoglobina risulta dalla saliva),
mentre i loro lisozimi - enzimi distruttori di cellule batteriche - risultano chiaramente pi attivi. Entrambi questi indicatori di un sistema immunitario intatto non risultano peraltro alterati rispetto a un controllo di gruppo effettuato
su persone che non si siano sottoposte attivamente a un trattamento di Qi
Gong 17
Il Qi pu venire volontariamente trasmesso anche ad altre persone: in ci
precisamente consiste l'arte del Wai Qi. I maestri di Qi Gong ritengono di possedere il totale controllo su tale trasferimento di energia. Si ritiene che essi siano in grado di "trasmettere" coscientemente il proprio Qi personale ad altri
per poi farlo ritornare a s; sarebbero inoltre in grado di comandargli di lasciare il corpo per sempre, cagionando cos volontariamente la propria morte.
Si dice che essi, sempre mediante il Qi, riescano a penetrare nel corpo di altri
esseri umani; in base al Qi di ritorno, i maestri di questa disciplina "leggerebbero" eventuali disfunzioni organiche, per poi "scacciare" il Qi "negativo" dai
malati. Sarebbero in grado di riempire un'intera stanza di Qi, per trattare cos pi pazienti allo stesso tempo. Ci significa che essi con la loro arte trattano pressoch qualunque malattia, dalle paralisi ai problemi di cuore fino al cancro. Lungo i meridiani sarebbero situati determinati punti, capaci di rivelare le
diverse disfunzioni del flusso di energia Qi. I maestri di Wai Qi fanno totale
affidamento sulla trasmissione di energia salvifica, attraverso esercizi di concentrazione che costituiscono i rituali prefissati, analogamente all'agopuntura,
che si basa sulla puntura di aghi. Un osservatore esterno si rende semplicemente conto di come il guaritore esegua singolarissimi movimenti manuali sopra il paziente o come lo tocchi leggermente in determinati punti del corpo.
Un giornalista del "New York Times", Eduard Gargan, fu testimone del trattamento riservato da un maestro pechinese di Qi Gong a un paziente paralizzato: "In un primo momento le mani del medico esplorano lentamente l'aria
attorn9 al paziente, come se colpissero un invisibile cuscino. A poco a poco,
esse danno inizio a un calmo minuetto, girando e volteggiando tutt'intorno; le
sue mani lavorano poi una massa pastosa invisibile e accarezzano una superficie altrettanto invisibile. Tutto ci mentre il paziente giace sul tavolo, davanti
a lui, con gli occhi spalancati. Lentamente si solleva poi una gamba, come se
volesse reagire ai movimenti del medico; in seguito si alzano e si abbassano le
braccia e le gambe del paziente, ripetutamente per un quarto d'ora, mentre il
medico tira attorno a s l'aria e sulla quale fa pressione" 18
Vera magia? soltanto alla fine degli anni Settanta che qualche medico
occidentale comincia a interessarsi a questo trattamento straniero. In tale studio un ruolo di primo piano spetta all'americano David Eisenberg, medico presso l'ospedale Beth Israel a Boston. Assieme al collega, professor Herbert Benson, della Harward American School, egli si rec appositamente in Cina 19 Le
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sue iniziali riserve cominciarono a crollare, dopo aver chiesto un saggio delle sue capacit a uno degli allora pi famosi maestri cinesi di Qi Gong, il dottor Zhao Jinxiang. "Cominciai ad avvertire un pungente prurito dalle spalle sino alla punta delle dita - cos riferisce il dottor Eisenberg -, la sensazione si
fece pi forte finch il prurito si trasform in colpi di natura elettrica. Era c<r
me se avessi inserito le dita in un cavo di corrente ad alta tensione; nel giro di
pochi secondi la sensazione eccessiva di questi colpi elettrici aument a livello delle braccia. Era come se qualcuno intensificasse la scarica, che colpiva le
mie dita... Dopo qualche secondo Zhao smise e la sensazione abnorme cess
di colpo. Ero contentissimo, tuttavia non sapevo cosa pensare riguardo al fenomeno".
L'energia che il medico diffidente avvert all'interno del proprio corpo
stata fatta oggetto di attento studio da parte di dozzine di universit e di istituti di ricerca in Cina, con risultati sempre pi sorprendenti. Cos il medico
Feng Li Da, dell'Istituto Pechinese di Immunologia, ha fatto trattare a un maestro di Qi Gong vari gruppi di cellule cancerose. In una sola seduta stato ucciso ben il 30,7% di tutte le cellule cancerose dell'utero; in un altro tentativo
stato annientato il 25% di tutte le cellule cancerose dello stomaco20 All'inizio del 1990, la "Rivista della Medicina Naturale Cinese", Hua Yin, riferiva di
risultati di ricerche compiute, che avrebbero dimostrato che il Qi Gong sarebbe riuscito ad aumentare in maniera considerevole il CAMP - adesinmonofosfato ciclico - all'interno delle cellule umane. (ll CAMP funge da trasmettitore di informazioni. Esso risulta pi presente nelle cellule sane che in quelle cancerose )21 I due medici Guo e Ni hanno selezionato in una clinica oculistica,
sulla base di principi statistici, ottanta ragazzi fra i dodici e diciotto anni, sofferenti di miopia elevata. Dopo un'accurata visita oculistica, effettuata allo sc<r
po di misurare con esattezza la capacit visiva dei ragazzi, questi furono divisi in quattro gruppi. Ai pazienti del primo gruppo vennero somministrati colliri placebo, a quelli del secondo gruppo non venne somministrato nessun trattamento; quelli del terzo ricevettero, due volte la settimana, lezioni di Qi Gong
integrate da un trattamento di autoterapia energetica. Infine quelli del quarto
gruppo furono trattati da un maestro di Qi Gong, il quale impose ogni giorno
per una durata di venti minuti una mano sugli occhi e una dietro la testa a
ogni ragazzo, allo scopo di trasmettere "Qi esterno". Sei mesi pi tardi si constat che nel gruppo trattato con placebo si erano verificati gli stessi scarsi miglioramenti riscontrati tra i pazienti che non erano stati trattati; l'allenamento
aveva portato soltanto in due casi leggeri miglioramenti, forse perch i ragazzi in questione erano ancora troppo giovani per poter trarre effettivi vantaggi
dalla disciplina della meditazione. Il risultato pi sorprendente fu che, per quanto riguarda i venti ragazzi sottoposti a trattamento da parte del maestro di Qi

Gong, ben sedici di loro dimostrarono sensibili miglioramenti della loro facolt
visiva22
Nel mondo occidentale la ricerca sul Qi Gong una novit recente, condotta con approcci assai promettenti. Ad esempio, Kenneth Sancier, chimico
presso il rinomato istituto di ricerca Stanford di Meolo Park, California, nonch direttore del Qi Gong Institute di San Francisco, present al Congresso Internazionale di Medicina Bioenergetica del 1989 una ricerca, che dimostr gli
effetti del Wai Qi sui muscoli del braccio di otto uomini e donne. Come tutti
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i presenti all'esperimento ebbero modo di constatare, bast la mera intenzione del Maestro di Qi Gong per rafforzare o indebolire tali muscoli, bench gli
interessati non sapessero in quale direzione egli cercasse di esercitare la sua influenza23.
Si svolse a Pechino, nel 1988, la prima conferenza mondiale per interscambi
accademici nel campo della medicina Qi Gong, con la partecipazione attiva di
600 scienziati e medici provenienti da una dozzina di Paesi diversF4 In tale occasione stato dimostrato lo stadio sin qui raggiunto dalle ricerche in materia
di Qi. L'immunologo cinese Gu Li Gang, uno dei trenta ricercatori Qi Gong
presso la Scuola Superiore di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino, esegui
in quella circostanza un interessante esperimento su alcune cellule tumorali:
egli trasport tessuti cancerosi prelevati da topi bianchi in due recipienti di vetro sterilizzati, uno dei quali venne sottoposto al trattamento di due maestri Qi
Gong. Dopo vari tentativi di questo genere, mor un numero di cellule cancerose assai pi considerevole rispetto all'altro recipiente. In Cina sono attualmente in corso parecchie centinaia di progetti di ricerca di questo genere, rifer al Congresso Gu Li Gang. Come dichiararono parecchi maestri al Congresso, essi riuscirebbero a guarire le peggiori malattie interne semplicemente
grazie alla capacit di regolare il flusso energetico Qi all'interno del corpo del
paziente. Ad esempio, la cinquantanovenne cinese Hu Yulan sarebbe guarita,
grazie a tale sistema, da una grave disfunzione cardiaca e pure da disturbi neurologici. n suo connazionale Wan Suijan rifer di una contadina di quarantanove anni alla quale era stato diagnosticato un grosso e inoperabile tumore al
cervello. Su consiglio dei suoi stessi medici, la donna avrebbe dovuto rassegnarsi a morire nel giro di due mesi: "La donna riusciva a malapena a reggersi ancora in piedi - riferl Wan Suijan -, poich il tumore aveva gi invaso la
zona c.erebrale preposta alla guida delle funzioni motorie". Eppure, dopo dieci sedute di Qi Gong, la donna era gi in grado di camminare di nuovo in maniera perfettamente normale: il tumore era fortemente regredito, come dimostrarono gli stessi esami radiologici.
"Come e perch tale sistema funzioni resta a tutt'oggi per nulla chiaro dichiar il partecipante tedesco al Congresso, il dottor Gabriel Stux, il quale
dirige a Dtisseldorf una clinica dove si pratica l'agopuntura -, tuttavia la stessa medicina occidentale fa talvolta affidamento ad alcune procedure o terapie
di cui non comprende pienamente il modo di operare".
"Serie ricerche scientifiche su tali fenomeni sono nella stessa Cina appena
cominciate- chiarisce il biofisico Liu Yaning, dell'ospedale dell'aeronautica militare {idiaoyutai di Pechino - , tuttavia molti dei nostri scienziati sono ormai
convinti che il Qi Gong porter a un'autentica rivoluzione in seno alla medicina". Con lo stesso entusiasmo si esprime il fisico matematico Quian Xuesen,
presidente dell'Accademia Cinese per le Scienze e le Tecniche: "Le ricerche
sul Qi porteranno a una rivoluzione in seno alla scienza, la quale sar destinata a mutare radicalmente il volto dell'umanit: si tratter di una rivoluzione ancora pi profonda e significativa di quella provocata in seno alla scienza dalle
teorie quantistiche e dalla teoria della relativit" 25
Per toccare con mano i portentosi effetti che il Qi Gong capace di produrre, i pazienti tedeschi non hanno bisogno di recarsi in Estremo Oriente: dal
marzo del 1991 le sue terapie vengono offerte dalla prima Clinica di Medicina
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Tradizionale (TCM) presso la stazione climatica di Kotzting, nella foresta bavarese - accanto ad altri sistemi terapeutici dell'Estremo Oriente, quali l'agopuntura, speciali massaggi, diete e cure a base di erbe, il tutto associato alle
pi collaudate terapie occidentali. Fra i dodici specialisti provenienti dalla Cina, che collaborano l con un'quipe di medici tedeschi, va annoverato pure il
primario ospedaliero dottoressa Azhen Li, una delle pi esperte maestre di Qi
Gong dell'intera Cina.

Terapia dei chakra


Il presupposto base dell'intero sistema della salute umana, intesa come equilibrio energetico, consiste in questo: l'energia dei chakra deve essere lasciata libera di fluire all'interno e all'esterno del corpo, senza incontrare impedimenti.
Qualora essa venga "bloccata" oppure si trovi a svilupparsi unilateralmente, ecco che l'armonico flusso di energia viene a essere turbato; se poi tale turbamento persiste, sorgono come conseguenza le malattie; alcuni medici ammaestrano i loro pazienti nell'arte dell'immaginazione facendo loro eseguire esercizi in tal senso, allo scopo di renderli consapevoli dei loro chakra, per poter
agire di conseguenza su questi essendo cosl in grado di influenzarli. Vi sono
inoltre parecchie altre pratiche che sembrano capaci di influenzare opportunamente i chakra: luce colorata, profumi e suoni, modelli piramidali e strumenti
omeopatici26, pratiche di massaggi come agopuntura, Shiatsu. Effettivamente si
assiste inoltre all'uso di apparecchi tecnicF.
Al di l delle impressioni soggettive lasciate dalla Terapia dei chakra su coloro che vi si sottopongono, ci si chiede: possibile vagliare l'attendibilit dei
successi vantati da tale scuola? Una possibilit offerta dalla misurazione, tramite agopuntura, prima e dopo la terapia: valori, che inizialmente rivelano uno
stato patologico, dovrebbero, in caso di esito positivo, fare ritorno alla normalit28. Una seconda possibilit offerta dalla tecnica Kirlian, apparecchio fotografico ideato nel1939 dall'ingegnere russo Semjon Kirlian, capace di rendere
visibili determinati fasci di luce simili all"'aura" attorno agli oggetti sottoposti
a un campo di alta frequenza. Tuttavia pure i movimenti a carattere elettromagnetico rilevabili nelle vicinanze dei chakra sono in grado di fornire informazionF9.
In Germania, in parecchi contesti esoterici, la terapia dei chakra degenerata a livello di mera tecnica, di terapia sovrasensoriale a base di raggi facendo leva su invisibili centri di forza. In tal modo essa viene a trovarsi completamente svincolata dal contesto di quel complesso sistema di medicina naturale, in cui affonda le proprie radici, che precisamente il pi antico del mondo: l'Ayurveda (letteralmente "scienze della vita", dal sanscrito ayur: vita e veda: sapere). L'Ayurveda appartiene, come dice la parola stessa, ai Veda, antichissimi testi sacri indiani, risalenti ad almeno 2500 anni fa, i quali racchiudevano l'intero sapere dell'epoca. Proprio sulla tradizione ayurvedica si basa ancora oggi la maggior parte della medicina indiana.
Gi millenni prima della nascita della medicina psicosomatica in Occidente l'Ayurveda era arrivato a concepire la salute umana proprio come armonia
di spirito, anima e corpo. Ora, allo scopo di raggiungere tutto ci, i medici in45

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diani cercano soltanto di influenzare i chakra a livello energetico, pur facendo


ricorso al tempo stesso ad altre pratiche, dalle tecniche di rilassamento a diete speciali, a terapie vegetali sino ai "Panchakarma" (pancha: cinque; karma:
trattamento): cinque sistemi di "espulsione", finalizzati a scacciare regolarmente
le malattie dal corpo. Rientrano nel novero di tali sistemi (Vamana), l'espulsione di sostanze velenose tossiche attraverso purganti (Virecana), clisteri o
lassativi.

Reiki
Almeno centomila tedeschi praticano attualmente un sistema terapeutico proveniente dall'Estremo Oriente, che sarebbe stato scoperto da uno studioso giapponese alla fine dello scorso secolo, mentre lavorava su antichi testi
tibetani30 Fu lui a inventare il nome Reiki, che, tradotto, significa "forza vitale che tutto abbraccia e tutto permea di s". Con "Ki" si intende appunto quell'energia vitale che la medicina tradizionale cinese chiama "Chi" oppure "Qi".
Volendo identificare le origini del Reiki ci si perde inevitabilmente in una
fitta nebbia di leggende tramandate per lo pi oralmente, ove i confini fra testimonianze storiche, entusiastici culti della personalit e biografie di figure mitologiche e leggendarie si confondono sino a diventare del tutto irriconoscibili. n dottor Mikao Usui, teologo giapponese, svolse in questo campo un lavoro da autentico pioniere. Missionario americano, cristiano convinto e sacerdote consacrato, Usui dirigeva nella seconda met del XIX secolo un seminario
teologico a Kyoto. Un giorno, nel corso di una lezione sulla Bibbia, alcuni suoi
studenti, con riferimento alle guarigioni miracolose operate da Ges Cristo, gli
posero la seguente domanda cruciale: "Perch oggi non vi sono pi nel mondo guaritori in grado di fare ci che fece Ges Cristo ai suoi tempi? Inoltre,
qual il corretto significato da attribuire alla missione da lui affidata agli Apostoli, laddove li incarica di 'guarire gli ammalati' e di 'resuscitare i morti'? Ora,
se la Bibbia ha davvero ragione, noi la preghiamo di spiegarci come tali eventi miracolosi siano possibili". Usui si reso subito conto di non essere affatto in
grado di rispondere. Tale consapevolezza lo colpi a tal punto che addirittura lo
stesso giorno egli abbandon l'insegnamento per dedicarsi completamente a decifrare il mistero della guarigione spirituale. Egli intraprese allora un serio studio di teologia presso l'Universit di Chicago, per poi interromperlo, profondamente deluso. Dal momento che pure a Buddha venivano e vengono attribuite numerose guarigioni miracolose, egli trascorse parecchio tempo in monasteri buddhisti, impegnandosi nell'esegesi di antichi testi in materia. Tuttavia, la risposta che trovava era sempre la stessa: "Noi non ci occupiamo di questo problema. Noi ci limitiamo soltanto a sforzarci di guarire lo spirito di coloro che credono". Infine, fu nel vecchio abate di un monastero Zen che Usui
trov la comprensione e l'appoggio che tanto cercava: "Ci che era possibile
in passato deve necessariamente essere possibile anche oggi", concordava perfettamente con lui l'anziano religioso. Questi rivolse a Usui un invito assai incoraggiante: "La miglior cosa che tu possa fare restare qui e continuare la
tua ricerca da noi".

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Fu cos che Usui si mise a studiare a fondo i Sutra e altri testi buddhisti, i
quali narrano dei miracoli operati da Buddha, innanzitutto nella versione giapponese, in seguito in quella cinese, e infme in quella tibetana originaria, per la
qualcosa egli dovette imparare l'antica lingua sanscrita. Finalmente, si imbatt
in alcune indicazioni, che peraltro non fu in grado di decifrare; ancora una volta su consiglio dell'abate, si rec allora a Kuriyama, una montagna sacra distante circa trenta chilometri da Kyoto per trascorrervi tre settimane di digiuno e di meditazione profonda, nella speranza di ricevere l'illuminazione.
Usui rimase a meditare lungamente, invano. Era ormai quasi arrivato a rinunciare al suo progetto, quando si imbatt in una grande visione. Una grande scintilla di luce si pos proprio sulla sua fronte; un attimo dopo si misero a
danzare davanti ai suoi occhi milioni di luci di tutti i colori dell'arcobaleno: ciascuna portava in s una grande lettera dell'alfabeto sanscrito a caratteri tridimensionali.
L'occhio spirituale di Usui si apr subito, lentamente venne illuminato, al
punto che egli si ritrov in grado di riconoscere chiaramente quelle lettere. Fu
attraverso quelle lettere che gli venne rivelato il mistero della guarigione spirituale e del processo relativo, mistero racchiuso nell'interpretazione di determinati simboli interiori.
Quel giorno stesso Usui divenne, grazie all'ammaestramento ricevuto, un
potente guaritore: da s si attribui il titolo di "grande maestro". Poco prima
della sua morte, verso la fine degli anni Venti, Usui affid a uno dei suoi discepoli pi devoti, l'ex ufficiale di marina Chijiro Hayashi, la responsabilit della continuazione della "pura dottrina". In seguito Hayashi fond a Tokyo la
prima clinica Reiki. Fu n che nel 1935 fece la sua comparsa una giovane americana delle Hawaii, di origine giapponese, la quale soffriva di una lunga serie
di disfunzioni organiche e di una forte depressione: Hawayo Takata. Il Reiki
la liber da entrambe le sofferenze, al che la donna decise di imparare anch'essa il metodo e di portarlo avanti. Successivamente alla sua "consacrazione", avvenuta nel1938, essa fece ritorno negli Stati Uniti d'America, e cominci a praticare il Reiki. Poco prima della sua morte, avvenuta alla fine degli
anni Trenta, Hayashi la design ufficialmente quale suo successore.
Prima della sua morte, avvenuta nel dicembre del 1980, Hawayo Takata
form i primi ventun maestri di Reilti del mondo occidentale: tra gli altri, la
dottoressa Barbara Ray, filologa, la quale prosegui l'opera della Takata, dapprima in un centro Reiki fondato nel1978 a Atlanta, nella Georgia. Poi, nell'estate del 1980, la Ray fond l'Associazione Americana di Reiki, con lo scopo di
dar vita a un'associazione che regolamentasse la formazione degli insegnanti di
Reiki, offrisse una sede adeguata alla pratica del Reiki e promuovesse a vasto
raggio la diffusione e gli studi circa questa grande sorgente di salute. Tale organismo si trasformato nel frattempo nella assai attiva "American International Reiki Association" (AIRA), la cui sede centrale a San Petersburg, Florida. Sulla stessa lunghezza d'onda si situa una seconda grande scuola di Reiki
la "Reiki Alliance" (RA), la cui fondatrice e direttrice Pbyllis Furumoto, nipote di Hawayo Takata (questo gruppo diffonde e promuove il sistema Reiki
sotto la denominazione "The Radiance Technic").
Come il Qi Gong, cosi anche il Reiki fa affidamento essenzialmente sull'autoguarigione. Precisamente, si fa riferimento all'energia cosmica, al Qi. Per spie-

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gare come il Qi penetri in noi, ci trasformi e si diffonda al nostro interno, si


rimanda ai sistemi medici indiano e tibetano, in particolare agli insegnamenti
dei chakra e dei meridiani.
Colui che pratica regolarmente il Reiki raggiunge l'effetto di rilassarsi e di
liberarsi dallo stress, acquistando calma interiore ed energia vitale. Una volta
"entrati in sintonia" con tale ordine di idee, ecco che basta formulare la sola
consapevole intenzione a riguardo per far penetrare il Qi in noi.
Attraverso determinati trattamenti a base di tocco o di imposizione delle
mani in determinati punti del corpo, il Reiki pu anche essere "trasmesso" ad
altri. Tuttavia, coloro che praticano la terapia del Reiki non si vedono calati
nel ruolo di "trasmettitori" oppure di "donatori": essi si limitano piuttosto ad
aprire all'interno dei pazienti determinati chakra, attraverso i quali viene "incanalato" il Reiki. Il terapeuta rafforza poi tale processo grazie alla sua capacit di diventare egli stesso un "canale" di energia cosmica, che egli fa cosl fluire all'interno di s anche attraverso l'imposizione delle mani: "Mentre io pratico tale terapia - spiega la famosa maestra americana di Reiki, Paula Horan
di Manitou Springs, Colorado - la forza del Reiki fluisce in me attraverso la
chiave del mio chakra e in me si diffonde attraverso i centri energetici superiori, sino al cuore e al plesso solare, sino a che una parte fluisce pure nelle
mie braccia e nelle mani" 31
Dal momento che, nel modo che abbiamo visto, i terapeuti non fanno dono di energia propria, ma si limitano ad attivare la circolazione di energia onnipresente, tale trasmissione di Reiki da un individuo all'altro non risulta affatto stancante; al contrario essa raggiunge un effetto assai tonificante, giacch
ogni trattamento terapeutico di questo genere procura anche all'organismo del
terapeuta ulteriori dosi di energia. Proprio come si verifica con il Qi Gong
l'eventuale distanza non gioca alcun ruolo nemmeno per il Reiki. Maestri esperti di Reiki praticano il "Reiki a distanza": si tratta di trattamenti finalizzati a
comunicare energia vitale a qualunque distanza. Ritorneremo sull'argomento
nel prossimo paragrafo dedicato alla "guarigione a distanza".
Il Reiki si differenzia dalle altre scuole terapeutiche basate sull'energia, ad
esempio dalla pranoterapia ben nota ai guaritori occidentali, fondamentalmente in virt dell'elevato grado di formazione che richiede. Gli aspiranti maestri
basano il cosiddetto "livello di armonia" o la presunta "consacrazione" su un
complesso sistema piramidale che va da un "primo" sino a un "terzo grado".
Gli allievi vengono cosl ad apprendere quei simboli e quei mantra, rivelati a suo tempo a Usui, di cui abbiamo riferito poc'anzi. Essi hanno il compito di "portare a un pi elevato piano d'oscillazione" il terapeuta come pure i suoi pazienti, nonch di riuscire ad aprire i chakra con particolare rapidit e facilit, cosa che rende le guarigioni pi probabili e pi veloci. Nonostante la seriet di tale "consacrazione" i maestri di Reiki non chiedono
normalmente onorari assai elevati, il che stato spesso loro rimproverato.
Per potervi avere accesso occorre prenotare i corsi presso diplomati maestri
di Reiki; sino al titolo di "maestro" un corso pu costare anche pi di 20.000
marchi tedeschi. Occorre peraltro osservare che grazie a tale sistema di vendita o procacciamento, disprezzato in quanto mutuato da sistemi di marketing capitalisti, maestri di Reiki riescono a racimolare buona parte delle somme da investire nella propria formazione, riuscendo cosl al tempo stesso a
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potenziare la massa dei praticanti di Reiki, creando una nuova generazione di allievi. Ancora all'inizio degli anni Ottanta non vi era in Europa che
una sola maestra di Reiki, Brigitte Mtiller di Francoforte 32, la quale fu pure
la prima in Germania, seguendo l'insegnamento iniziato nel 1983 da Phyllis
Furumoto.
Nel frattempo hanno fatto la loro comparsa sulla scena esoterica interi cataloghi di due case editrici specializzate, in cui figurano le opere di ben 350
maestri tedeschi di Reiki, cifra che si ben presto moltiplicata, sino a raggiungere una quota totale da 6 a 7 volte maggiore33 Si consideri che soltanto
con la psicoterapeuta e insegnante di Reiki di Colonia, Annette von Mtihlendahl, circa mille persone hanno frequentato il corso di base di tre giorni, conseguendo il relativo diploma34 Qualora altri insegnanti di questa disciplina riuscissero a suscitare un analogo risultato pedagogico, l'esercito dei maestri di
Reiki si troverebbe ben presto a varcare in Germania la soglia del milione.
Va da s che la fioritura degli "iniziati" andata di pari passo con un rapido e netto declino a livello di formazione e di terapia, una degenerazione denunciata dagli stessi addetti: "Persino il pi acritico seguace dell'esoterismo dichiara il famoso maestro di Reiki Walter Ltibeck- non pu fare a meno di
restare sconcertato, quando il suo vicino, il quale non ha la bench minima idea
dei principi su cui si basa la religione spirituale, all'improvviso, viene promosso ufficialmente al rango di 'maestro di Reiki', a seguito di un corso accelerato. Penso che tutto ci possa avere il valore di una laurea in materia finanziaria conseguita in una scuola universitaria, reclamizzata tramite offerte
speciali35".
Un autorevole esponente del Reiki tedesco della prima ora, Gerda Drescher36, di Aschau am Chiemsee, nel frattempo uscita disgustata dalla sua associazione: non poteva pi sopportare i livelli di "parossistica commercializzazione" ormai raggiunti.
"In linea di massima, quasi tutti i maestri di Reiki iniziati prima del 1988
esercitano con competenza e seriet la loro professione". "Popo di che si verificato un notevole degrado a tutti i livelli, soprattutto a causa di carenze a livello di formazione e di orientamento37 " .
A dire il vero, tale andazzo si era in qualche modo gi fatto sentire prima
del 1988, adducendo giustificazioni la cui seriet parsa fin da subito a dir poco dubbia. Onorari tanto elevati, cos viene concordemente dichiarato da parte di numerosi rappresentanti di Reiki, sono da ricondurre al fatto che pure
l'energia che si cerca di comunicare ha un valore a livello di guarigione; mentre ci che si dona gratis provocherebbe l'impressione di non avere alcun valore. Chi argomenta cos squalifica qualunque altra forma di guarigione spirituale che si conceda a minor prezzo: una presunzione senza pari. Forse che i
guaritori spirituali "normali" riscuotano per questo meno successi?
Non meno sconcertante risulta, agli occhi di un osservatore esterno, la violenta lotta in corso da anni tra AIRA e RA da un lato, e un'altra organizzazione di Reiki dall'altro, "Reiki Association Intemational" (R.A.I.), fondata dal
guaritore tedesco Eckard Strohm di Reichshof, nel 1991. Pare che Strohm sia
dotato, sin dal suo quarto anno di vita, di straordinarie facolt spirituali, tra cui
pure la capacit di prevedere il futuro 38 Grazie alle sue capacit di guarigione
spirituale, pare che egli abbia guarito malati sin dalla sua prima giovinezza "a
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loro insaputa". Su sollecitazione del padre cominci a sedici anni a interessarsi a fondo di tecniche di religione. La R.A.I. di Strohm sembra aver formato
ben cinquemila discepoli in tutto il mondo39, a "prezzi scontati", il che non significa alcuna diminuzione a livello qualitativo per quanto riguarda il Reiki che
viene insegnato, come invece sostengono animosamente le due altre grandi organizzazioni attraverso una campagna di denuncia. n grado di "maestro", per
Strohm, si pu raggiungere versando solo 10.000 marchi, mentre la met basta
per gli altri livelli del corso.
Tuttavia non solo il livello ben pi accessibile dei prezzi a rendere la concorrenza furiosa nei confronti di Strohm: questa lamenta pure distorsioni rispetto alla pura dottrina. Sulla base di ricerche da lui condotte, nonch delle
sue straordinarie facolt paranormali, egli sostiene di aver scoperto all'inizio
del 1991 grazie a un libro, una grande fonte energetica di guarigione spirituale di nome Aro/o, che sarebbe stata praticata nel leggendario continente di
Atlantide dai cosiddetti "Tifar", "maestri guaritori". Seguendo tale traccia,
Strohm trov paralleli e punti di incontro tra Reiki e Arolo. Questi due sistemi di guarigione sarebbero stati strettamente collegati in un sistema di medicina vigente appunto a Atlantide: di qui il totale affidamento di Strohm sul triangolo "Atlantide-Arolo-Tifar".
Ad Arolo da ricondurre inoltre uno "speciale sistema diagnostico", per
dirla con un allievo di Strohm, maestro di Reiki e Arolo, Peter Lemanczyk, di
Bochum40 Tale sistema metterebbe "attraverso un codice simbolico" il guaritore in grado di accedere ai diversi "piani" spirituali del paziente, per individuare le cause delle malattie, ma anche per controllare l'andamento della terapia. In tale contesto il guaritore si mette in contatto con il "potenziale di
energia divina del maestro di Atlantide": niente meno che a ci finalizzata
la sua "consacrazione". Sarebbero a disposizione dei guaritori, ormai esperti,
"simboli energetici assai fluttuanti, in qualit di strumenti divini", finalizzati "a
ottenere mutamenti in seno alle energie strutturali dei vai piani. Ci ha effetti purificatori, vittoriosi e armonizzatori sui blocchi, sui modelli di comportamento e sui processi di apprendimento". Attraverso la tecnica Arolo si riprende pure il contatto con il "contesto cranico" di vite precedenti, per elaborare
opportunamente tale materiale. Attraverso la sua "consacrazione" il guaritore
ottiene cosl "accesso all'infinita corrente di energia divina, a campi energetici
che fluttuano in una dimensione assai elevata, a cui la rimandano".

2. Guarigione a distanza:
forza guaritrice senza confini?
Quando si verifica "l'impossibile"
Sin dalla nascita, l'occhio destro di Sandra Bielefeld era dotato solo del
30% del normale potere visivo; a tredici anni si fece curare da Rolf Drevermann, il "miracoloso guaritore di Warendorf', a una distanza di oltre cinquanta
chilometri .. In tarda serata, proprio prima di coricarsi essa gli telefon; dopo50

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dich si concentrarono entrambi l'uno sull'altra. "Subito avvertii un certo formicolio negli occhi - racconta Sandra Bielefeld - in seguito tutto divenne chiaro, mi ritrovai subito in grado di riconoscere i colori. Oggi se la cava con leggere lenti a contatto: la sua capacit visiva migliorata dell'SO% 41
Il "prurito agli occhi" avvertito da Sandra non questione che si possa liquidare a livello di mera coincidenza, come lascerebbe intendere uno studio empirico, per altro esemplare, compiuto dal guaritore inglese Gordon Turner. Turner da molti anni frequentatore della maggiore associazione inglese di guaritori, la "National Federation of Spiritual Healing" (NFSH), stato autore di una
tesi, finalizzata a "investigare e motivare sul piano scientifico i come e i perch
della guarigione spirituale". Ora, stando alla sua ricerca su un certo numero di
pazienti, certamente nel corso del trattamento a distanza, qualcuno percepisce
in s una qualche sorta di mutamento caratteriale e spirituale. Uno su otto percepisce invece, sempre in quei momenti, una peculiare sensazione di calore, uno
su venti freddo, mentre circa uno su venti si sente letteralmente "toccato". E
ancora, uno su venti fiero della sensazione di "corrente": si avverte un prurito a livello della pelle e della vita, come se qualcosa "fluisse" attraverso il corpo, "elettrizzandolo" come una leggera scossa di corrente elettrica.
Spesso tali pazienti raccontano pure di aver avuto significative visioni di colori, soprattutto blu e viola. Alcuni dichiarano di essere stati testimoni di apparizioni spirituali. La maggior parte, sempre stando alle ricerche di Tumer,
"avverte" l'inizio e la durata di un trattamento a distanza anche in momenti in
cui non vi pensava proprio (Tumer ha riscontrato tale descrizione in 196 soggetti su 197 pazienti trattati a distanza e in 442 sui 1379 tentativi di guarigione
a distanza)42
Influenze dovute a fenomeni di autosuggestione, vissute dal paziente, dopo essere venuto a conoscenza del preciso momento in cui il guaritore inizia il
suo trattamento? La sensazione di un contatto "soprannaturale" semplicemente da ricondurre a una mera attesa illusoria, che si realizza da s? Oppure, si tratta solo di mere coincidenze? Quanto tali congetture vadano trattate
con estrema prudenza, stato ampiamente illustrato dalla psicologa americana
Joyce Goodrich attraverso un esperimento assai ingegnoso da lei realizzato nel
197443 In occasione della sua tesi di dottorato, la studiosa invit dodici persone sofferenti di dolori fisici a sottoporsi alle cure di sei guaritori. Ciascuno di
questi malati venne complessivamente trattato dieci volte, di cui otto a distanza. Di norma, i pazienti si trovavano, nel corso della seduta, a casa loro. A entrambi, guaritori e pazienti, venne distribuito un orario, che descriveva esattamente giorno e ora, in cui il trattamento doveva aver luogo; a tutti i pazienti
venne in sostanza fatto credere che tutti gli orari fossero identici. Qui tuttavia,
la Goodrich volle fare ricorso alla sincronia: la met delle sedute a distanza do-

veva avere in realt luogo un'ora pi tardi di quanto i pazienti si aspettassero.


Ciascun terapeuta interessato, cosi come ciascun paziente, doveva poi mettere
per iscritto le esperienze vissute in quei momenti. Tali testi vennero poi presentati a tre periti: esclusivamente sulla base di tali dichiarazioni. Questi dovevano poi decidere se le sensazioni, idee ed esperienze qui descritte, da parte
del guaritore, come da parte del suo paziente, si fossero verificate in contemporanea, oppure in momenti diversi. Stando alle statistiche, se tutto fosse stato dovuto al caso, le perizie avrebbero dovuto azzeccare solo cinquanta casi su
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cento. Tuttavia in ben quattro casi esse raggiunsero percentuali che si collocavano tra il 70 e 1'87%: il che non pu non essere interpretato come una conferma dell'ipotesi che vede nella guarigione a distanza un fenomeno da ricondursi all'uso di facolt paranormali.
In qualche caso particolare, vi sono stati persino medici che hanno conosciuto la potenza della guarigione a distanza e ci non appena hanno creduto
di poter lavorare su questa. il caso, ad esempio, testimoniato dal pediatra
berlinese dottor Eli Erich Lasch: il caso, verificatosi in Israele, risale all'anno
1985; ne fu protagonista Ismail44 , un ragazzo israeliano, all'epoca diciannovenne, che fu ricoverato in ospedale a causa di continue, insopportabili emicranie
nonch di pesanti disturbi motori. Al momento di diagnosticargli un tumore al
cervello, la stessa radiologa ebbe un soprassalto: il tumore aveva gi raggiunto
la grandezza di un mandarino. Il giovanotto avrebbe dovuto essere operato in
giornata. Tuttavia l'operazione si presentava assai rischiosa: tutt'altro che remota appariva la minaccia di paralisi, disturbi del linguaggio e mutamenti della personalit, a livello permanente.
"Lei si sente in grado di aiutarlo?" chiese un amico di Ismail al medico tedesco, nato ad Amburgo ed emigrato con i propri genitori ebrei in Israele, ove
viveva e dirigeva da tredici anni la clinica del Sinai, oltre a essere attivo nella
zona del Gaza. (In qualit di pediatra, Lasch era gi stato in precedenza assai
attivo in parecchi ospedali israeliani; era stato inoltre per otto anni primario
presso la clinica universitaria di Ashkelon). Si osservi che Lasch non era neurologo; tuttavia non voleva escludere per principio la possibilit di una guarigione spirituale. Lontano cinque chilometri, egli si concentr su lsmail, il quale si trovava ormai in coma. "Improvvisamente io ebbi la sensazione che dai
miei occhi fuoriuscisse un raggio di luce bianca, come un laser", ricorda Lasch.
"Fu cos che io rimossi al giovane il tumore dal cervello. Alla fine "vidi" come ne restasse ormai un resto, ridotto ai minimi termini, delle dimensioni di
un nocciolo di oliva "45
Quando i chirurghi, il giorno successivo, aprirono la scatola cranica di lsmail,
restarono senza parole: il tumore al cervello era ormai scomparso, ridotto proprio alle dimensioni di un nocciolo di oliva.
I critici osservano polemicamente che le guarigioni a distanza non sono sufficientemente provate; esagerazioni, autoillusioni, nonch vere e proprio menzogne non sono in questo contesto assolutamente da escludersi. Tuttavia, tale
ipotesi fu nettamente contraddetta dalla "redazione salute" della Televisione di
Stato Tedesca nel 1985, allorch fu realizzato un famoso esperimento televisivo, effettuato su cinque pazienti tedeschi affetti da mali cronici, di fronte ai
quali la medicina aveva dichiarato la propria impotenza46 Di tutti loro, il guaritore tedesco Freddy Wallimann, all'epoca trentanovenne, alla fine di aprile
del 1985, non aveva altro che una foto da ritratto con nome, data di nascita,
nonch alcune brevi descrizioni delle malattie che li affiiggevano.
Due volte al giorno, egli si mise a "trattarli a distanza", per la durata di tre
mesi, dal suo luogo di residenza, Lungern, nel cantone di Obwanlden, distante circa 500 Km. La prima volta dopo otto settimane, la seconda dopo dodici,
l'quipe della Televisione di Stato Tedesca, riprese ci che n si stava verificando, poi si rec nell'agosto del 1986 nuovamente dai pazienti. Ecco l'ina52

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spettato esito, a tre pazienti su quattro il trattamento risult di grande beneficio, contraddicendo ogni prognosi medica.
l. Ursula Rogowski- aveva 64 anni, al momento dell'esperimento- era stata
colpita nel luglio del 1984 da un attacco apoplettico: braccio sinistro e gamba sinistra erano da allora paralizzati, ora essa era "definitivamente guarita", come la redazione della Televisione Federale Tedesca non pot fare a
meno di verificare.
2. La scolara Heike Halena, di dieci anni, soffriva da ben otto anni di eczema
cronico. Il caporedattore televisivo Karl Schnelting cos riferisce: "Nel frattempo la pelle si era completamente purificata, l'infiammazione, smentendo
ogni prognosi medica, risultava completamente scomparsa.
3. Helene Wagner, settantottenne, era tormentata da quarant'anni da una ferita aperta, che la faceva soffrire violentemente. Ora, la ferita aveva cessato per sempre di sanguinare: sia pure lentamente, la donna guar. Nel giro
di sette mesi, da quando Wallimann cominci a trattarla, scomparvero quarantennali dolori.
4. Soltanto nel caso di Herbert Koch, cinquantanove anni, non fu dato riscontro di alcun miglioramento: la paralisi spastica alle gambe e alle braccia, che
l'aveva colpito dieci anni prima, continu inesorabile.

Normalmente i malati sanno di venire sottoposti a terapia, come risult pure dal test della Televisione di Stato Tedesca. Sorge tuttavia spontanea la domanda: non potrebbe essere in realt la loro profonda fede nella guarigione, a
guarirli, piuttosto che la trasmissione di una energia "soprannaturale" ancora
tutta da dimostrare?
Nel caso di bambini e lattanti chiaro che si pu fare affidamento assai
minore su questa tesi rispetto al caso di adulti; tuttavia anch'essi sembrano proprio aver trovato valido aiuto nella guarigione a distanza. Un bambino di sei
mesi, di Karlsruhe, sofferente di una acuta forma di difterite-laringite, di conseguenza obbligato a ingerire continuamente cortisone, si ritrov completamente
libero, dopo che la guaritrice svizzera Mina Beckmann, dalla lontana Wettingen nel Cantone di Aargau, per una notte intera si era concentrata su una
foto del piccolo47 Per mezzo di un semplice trattamento a distanza Irmgard
Christoph, di Neckargemiind, riusc a sanare un bambino di due anni sofferente di stomatite. A seguito di una invocazione di aiuto telefonico da parte
della madre: "Io feci venire a me il corpo astrale del piccolo" spiega la guaritrice, "e lo trattai, mentre immaginavo di tenere il bambino tra le braccia. Tre
settimane dopo la madre venne da me, al colmo della gratitudine. La malattia,
a partire da quel colloquio telefonico, aveva cominciato a diminuire gradualmente, sino a sparire del tutto".
Del tutto incomprensibile sul piano scientifico risulta poi la guarigione di
un bimbo di tre anni gravemente malato di leucemia. A seguito di un improvviso attacco di febbre, che raggiunse la temperatura di quarantuno gradi, "Mi
telefon la madre in preda al panico, pensando che il bambino non sarebbe
riuscito a superare questa crisi. Al che io dissi semplicemente alla madre che
avrei trattato immediatamente il piccolo a distanza. Lo stesso giorno la madre
mi disse che il bambino si era placidamente addormentato, come io avevo riag53

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ganciato il ricevitore. Il bambino dorml infatti circa due ore, si risvegli, e la


febbre era scomparsa. La cosa si ripet un paio di volte, con la madre sempre
in preda al terrore di perdere il figlio. Io le dicevo sempre: 'Lei non deve avere alcuna paura signora, il buon Dio che manda la febbre. Una volta passata la febbre, il bambino guarir'. And proprio cosl: dopo tre giorni il bambino era gi sano". Accurati esami medici successivi dimostrarono infatti che non
restava alcuna traccia della leucemia48
Va osservato che gli stessi adulti non sempre sanno di "venir curati a distanza". Eppure, accade spesso che un ammalato si riprenda da s, anche se
affetto da gravi malattie, appena un guaritore comincia a trattarlo, pure a notevole distanza. Le preghiere di guarigione di Mary Baker Eddys, della comunit religiosa "Christian Science", riferiscono da pi di un secolo - talvolta si
tratta di resoconti attendibilissimi - di innumerevoli casi di questo genere: il loro organo di stampa, il Christian Science Monitor ne pieno49
Quando nel 1993, io feci pervenire a parecchie centinaia di guaritori un
questionario, dozzine di loro mi fornirono testimonianze corrispondenti, certamente meritevoli di uno studio attento e libero da pregiudizi. Ad esempio, un
insegnante cinquantaduenne di Villingen si trovava ricoverato nel 1992 in una
clinica di Friburgo da tre mesi, a seguito di un'acuta insufficienza renale: ormai era in coma. Nel frattempo, la guaritrice di Lindau Hildegard Steinhauser
tent un trattamento a distanza: tre giorni dopo l'uomo riprese conoscenza.
Quindici giorni dopo egli pot essere dimesso dall'ospedale. "I medici non vi
capirono nulla", dichiara la guaritrice50
La londinese Anne Jenkins 51 , che soffriva di una grave paralisi infantile,
dovette essere operata d'urgenza il16 agosto 1959: dal momento che i muscoli della laringe erano paralizzati, i chirurghi dovettero aprire un canale attraverso la gola. Due giorni pi tardi anche i polmoni non funzionavano pi: Anne poteva ormai respirare soltanto per via artificiale; per di pi la paralisi aveva gi attaccato la cervice, il cervello e tutta la parte superiore del corpo, arrivando a minacciare il cuore: "Ad Anne non restano che tre ore di vita", sentenziarono i medici. Al che i parenti, disperati, invocarono l'aiuto del guaritore inglese allora pi famoso, Harry Edwards (1893-1976). (Stando alla testimonianza del medico inglese Louis Rose, Edwards tratt nel giro di sette anni due milioni di persone, a distanza) 52 Il dottor Edwards si mise subito a "trattare a distanza" Anne: essa sopravvisse alla notte successiva e a quella dopo
ancora. Il 26 agosto la sua respirazione ridivenne normale; il 9 settembre le ritorn la voce. Il 20 settembre riusc a rialzare la testa dal cuscino; il 23 settembre fu di nuovo in grado di mangiare. Il 6 ottobre era in grado di muoversi
da sola nel letto. Il 3 novembre fu in grado di muoversi su e gi per la camera, senza aiuto. Il 26 novembre Anne Jankins fu dimessa dall'ospedale; un anno pi tardi nessuno avrebbe detto che essa aveva un tempo sofferto di paralisi infantile53
Come si spiegano questi e altri successi di Edwards? Forse Anne era al corrente del fatto che a occuparsi di lei non era certo l'ultimo arrivato, bensl il
pi famoso guaritore dell'Inghilterra dell'epoca; forse era cosciente di essere in
contatto con la sua forza "soprannaturale": fu questo a risvegliare in lei la sua
naturale forza di autoguarigione? A posteriori, il suo caso difficile da indagare con criteri rigorosamente scientifici, il che del resto vale anche per la maggior parte dei fenomeni di questo genere. Ci che gli scettici pretendono sono
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prove di cui ci si possa fidare ciecamente, rigorosissime sul piano scientifico: test
ed esperimenti scientifici in grado di assicurare che i pazienti trattati a distanza ignorano se e quando un guaritore si occupi di loro, appunto a distanza.
L'ideale sarebbe svolgere tali ricerche "sul doppio fronte": non soltanto i medici cui sono affidate le perizie sul decorso della malattia, ma anche gli studiosi
che conducono le ricerche dovrebbero ignorare quali pazienti vengono trattati
a loro insaputa e quali no.
Tuttavia tali tentativi sono stati messi in atto gi da lungo tempo, talvolta
con esiti sorprendenti. Il caso fmo a oggi pi convincente risale al1985 e si verific in un ospedale di San Francisco, ove erano ricoverati 393 pazienti, affetti da varie malattie cardiache: in particolare si trattava di casi di restringimento dei vasi coronarici54 Sotto la guida del medico americano Randolph Byrd,
tutti costoro presero parte a un esperimento in materia di terapia a distanza,
il quale si svolse nel modo che segue. Nessuno di loro era al corrente dell'esperimento. Per ciascuna di queste 393 persone Byrd prepar una cartella clinica
particolare, sulla quale annot nome, diagnosi, nonch il quadro clinico generale di ciascuno. Poi, tra queste 393 cartelle cliniche ne vennero sorteggiate 192,
le quali furono inviate a guaritori di impostazione cristiana e sparsi in tutta
l'America, con l'espressa preghiera di "pregare giornalmente per una rapida
guarigione dell'ammalato e per la protezione da ogni complicazione e dalla
morte".
Complicazioni nella cerchia
della guarigione a distanza

Prescrizione dell'uso di antibiotici


Acqua venuta a invadere i polmoni
(edema polmonare)
Necessit di respirazione artificiale
Arresto delle funzioni di cuore
e polmoni
Prescrizione di diuretici

192

201

pazienti sottoposti
a guarigione a
distanza

pazienti del gruppo


di controllo (non
sottoposti a
trattamento a
distanza)

16

18

12

3
5

14
15

A ciascuno di questi pazienti venne assegnato un numero di guaritori che


andava da tre a sei, i quali indirizzarono giornalmente da allora in poi, per dieci mesi di seguito, intense preghiere a Dio per ottenerne la guarigione.
N Byrd n nessun altro all'interno dell'ospedale poteva sapere quali fossero i pazienti sorteggiati. (Per maggiore sicurezza, la selezione dei pazienti fu
affidata a un gruppo di medici, i quali peraltro non presero parte all'esperimento). Entrambi i gruppi, quello dei guaritori a distanza, come quello della
commissione di controllo, si trovarono mescolati nella maniera che segue: a un
uguale numero di disturbi organici, di malattie cardiache, e di patologie a queste legate, corrispondeva un uguale trattamento medico. Assai sorprendente fu
l'esito che Byrd non pot esimersi dal constatare: nei pazienti affidati alle pre55

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ghiere dei guaritori, in linea generale le complicazioni si manifestarono assai


pi raramente.
ipotizzabile che isolate parti del corpo o un fungo da solo siano in grado
di recepire semplicemente trattamenti terapeutici a distanza o addirittura di reagire di conseguenza? Il tasso medio di sopravvivenza delle cellule tumorali prelevate e sottoposte al trattamento a distanza del guaritore inglese Matthew Manning mutato in una misura che va dal 200 al 1200%: la separazione era garantita da un ulteriore schermo elettrico55 L'americano William Tedder ha sottoposto un gruppo di sette guaritori a un interessante esperimento consistente
nel tentativo di ostacolare la crescita di determinate colture di funghi agendo a
una distanza che andava sino a 15 miglia. All'esperimento, svoltosi a Petrischalen, ha attivamente collaborato la sua assistente Melissa Monty, anche attraverso una costante opera di sorveglianza. Allo scopo di rafforzare le loro facolt, i componenti del gruppo avevano a disposizione alcune foto dei funghi.
Nel complesso ebbero luogo in tale sede 16 esperimenti di psicocinesi (PK) a
distanza, distribuiti lungo un arco di tempo che comprendeva 16 giorni consecutivi. Ciascun esperimento durava almeno un quarto d'ora e aveva per oggetto cinque coltivazioni di funghi; la verifica finale, ovvero la misurazione, spettava a Melissa Monty. Le colture di funghi di tipo trattato crescono in media di
0,65 mm all'ora; eppure, a seguito di ogni esperimento PK, la loro crescita si
era lentamente rallentata: in media, le 80 colture di funghi erano cresciute di
1,96 mm56 Non sono mancati esperimenti in grado di dimostrare la sensibilit
degli animali ai trattamenti a distanza. Cos a molti topi - tutti gemelli nati da
una stessa covata - vennero iniettate dosi di Babesia Rodhani una sostanza parassitaria che produce i suoi effetti nel sangue, provocando una determinata forma di malaria e distruggendo i globuli rossi. Poi, un guaritore olandese cerc di
frenare la diffusione e la crescita dei parassiti agendo per via meramente "spirituale", applicandosi ogni giorno per sei settimane di seguito: tale esperimento coinvolse la met degli animaletti usati come cavie. Il guaritore fece ci da
casa sua, situata a oltre 30 Km di distanza dal laboratorio, anche qui avvalendosi di foto come strumenti di aiuto alla concentrazione: in tali foto, appositi
segni tracciati sul pelo dei topi stavano a indicare quali erano gli animali da trattare. Il gruppo costituito dall'altra met di topi serviva da metro di paragone.
Esami al microscopio, cos come esami fotografici e analisi del sangue, effettuati
un mese e mezzo pi tardi rivelarono che, effettivamente, nei topi trattati a distanza la quantit di globuli rossi caduti si era considerevolmente abbassata57
Esperimenti condotti su criceti, analoghi a quelli di cui abbiamo appena
parlato, avevano dimostrato una sensibile diminuzione di amilasi - disturbo a
livello di metabolismo provocato dal sovraccarico di proteine in determinati organi - tramite trattamento a distanza58
Lo stesso trattamento si rivelato chiaramente in grado di influenzare la
direzione di moto di piccoli pesci spada ospiti di un acquario nonch di spronare alcuni istrici mongoloidi a compiere un'attivit molto pi elevata, riconoscibile sulla base del numero delle giravolte all'interno della gabbia59 proprio nei trattamenti a distanza di animali che si specializzato il guaritore svizzero Otto Ltithi, di Oberbipp: sui suoi biglietti da visita compare la dicitura
"trattamenti a distanza pienamente riusciti su esseri di ogni genere viventi in
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case, cortili, voliere, gabbie, acquari, giardini zoologici e maneggi". Sono molti i suoi compaesani, i coltivatori e i proprietari di bestiame a testimoniare che
non si tratta di un millantatore60. Facolt analoghe vengono attribuite alla sua
connazionale Marianne Baumann di Bottenwil 61
Una paziente della famosa guaritrice psicoterapeuta Stephanie Merges di
Rottach-Ergen, Tegemsee, adagiata su una poltrona, in posizione rilassata, impose una mano sulla testa del suo cane nello stesso momento in cui veniva trattata a distanza.
La donna assicura che il cane si ritrov quel giorno improvvisamente liberato da una pesante artrite che da anni lo tormentava 62
L'efficacia del trattamento a distanza stata constatata pure sulle piante:
nel1972 il dottor Robert Miller, biochimico americano, scopr, nel corso di una
serie di esperimenti effettuati presso l'Istituto di Fisica dell'Agnes Scott College di Atlanta, che le piante sono in grado di crescere in maniera di ben sette
volte pi veloce rispetto alla media, se un sensitivo ferrato nel trattamento a
distanza si mette a pregare per questo scopo. Egli ha constatato che le piante
possono andare soggette in tal caso a un'improvvisa impennata della loro crescita: esattamente il caso che si verific quando, a partire dal preciso momento
in cui la famosa guaritrice carismatica Olga Worrall, trovandosi a Baltimora,
ovvero a 950 Km di distanza, si concentr sullo scopo, le erbe crebbero in altezza in misura di 1,3 mm all'ora, invece della consueta media dello 0,15 % 63
Qualcuno si domander: prestazioni del genere non potrebbero essere riconducibili a effetti placebo e/o meccanismi di suggestione? Ora, siffatta obiezione non tiene in alcun conto il fatto - peraltro purtroppo disconosciuto dalla maggior parte dei pazienti che si affidano ai trattamenti a distanza - che, se
qualsiasi guaritore il quale offra aiuti di questo genere si rivela capace di raggiungere gli stessi risultati conseguiti da pochi scienziati, perlomeno ci sta a
dimostrare che qualsiasi paziente in qualche misura sensibile al trattamento.
Stando agli stessi studi di Byrd, molti ammalati di cuore hanno approfittato
poco o nulla delle preghiere interiori, recitate in loro favore per quasi un anno intero. Ci che Byrd ha potuto constatare era solo un risultato statistico,
certo non trascurabile, relativo ad alcuni esperimenti, i cui esiti sorprendenti
ben difficilmente possono essere ridotti a fattori di mera casualit.
Si noti che le ricerche e gli studi di Byrd bastano di per s a dimostrare
che gli effetti della guarigione a distanza non si esauriscono sempre in risvolti
psicologici di fattori di suggestione a effetto placebo. Al tempo stesso gli studi
in questione non escludono in alcun modo che tali effetti siano in maggiore o
minore misura, al di fuori delle condizioni artificiali create per guaritori e pazienti dai testi condotti su "doppio cieco". Un aspetto che colpisce pure l'impressionante esperimento televisivo di Wallimann, di cui abbiamo parlato a suo
tempo. Che in certi casi il successo di determinati trattamenti a distanza sia interamente da ricondurre all'effetto "placebo" fu d'altra parte dimostrato gi
all'inizio degli anni Cinquanta dal medico tedesco dottor RehderM, direttore di
una clinica gastroenterologica. Egli fece "trattare a distanza" tre dei suoi pazienti, seriamente ammalati e costretti a letto, dal dottor Kurt Trampler, famoso guaritore di Monaco, peraltro all'insaputa dei pazienti. L'esito fu deludente: a nessuno dei tre pazienti fu detto che un famoso e dotatissimo guaritore, al quale erano attribuite innumerevoli guarigioni miracolose, avrebbe tra57

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smesso loro energie benefiche. Per dar man forte al tutto, egli diede loro da
leggere un libro di Trampler65 , somministr inoltre loro alcune foglie di alluminio, finalizzate - cos disse - a incanalare l'energia benefica trasmessa dal
guaritore; inoltre si mise a raccontare loro dei miracoli di Lourdes. In verit,
quella volta non ebbe luogo nessun trattamento a distanza. Tuttavia le condizioni dei tre pazienti da quel giorno migliorarono in maniera impressionante;
tanto che alla fme vennero persino dimessi dalla clinica.

Alla ricerca di spiegazioni


Se casuali coincidenze oppure spontanee autoguarigioni, suggestioni a effetto placebo talvolta possono spiegare i sorprendenti risultati ottenuti dai trattamenti a distanza, tuttavia nulla di tutto ci certo in grado di rendere pienamente ragione del fenomeno: allora qual , in definitiva, la vera origine? Se
rivolgiamo questa domanda ai guaritori stessi, nella maggior parte dei casi ci
capiter di sentirei proporre una "teoria di trasmissione". Stando a questa, il
guaritore comunica al paziente un determinato flusso di energia, che egli a sua
volte attinge dal cosmo e "canalizza" per poi rafforzarlo ancora e mandarlo cosl al paziente: sicch la fonte della guarigione spirituale sarebbe da ricondurre
in definitiva alla sfera "dell'aldil". Alcuni parlano pure di una sorta di unione mistica, ove i confini dell'io tra paziente e guaritore in qualche modo spariscono. (l guaritori della scuola del grande psicologo americano Lawrence Leshan imparano a diventare "tutt'uno" con il mondo circostante, appunto66). Se
pure tali metafore possono in qualche modo rendere sino a un certo punto ragione del mistero delle guarigioni a distanza, indubbiamente esse sono ben lungi dal risolvere il problema. In effetti, molto fa pensare che spesso pure influenze di natura parapsicologica giochino un ruolo importante: ad esempio facolt paranormali legate agli stessi interessati. Ora, tali influenze rendono comprensibili una grande quantit di fenomeni, in virt dei quali le guarigioni a distanza si sottraggono ai tentativi di spiegazione ispirati ai principi scientifici conosciuti.
Innanzitutto pare entrare in scena il fenomeno della telepatia, intendendo
con questo termine la trasmissione di stati di coscienza da una persona a un'altra senza coinvolgere in alcun modo i sensi del ricevente. "Tutti i miei trattamenti a distanza", dichiara il guaritore di Francoforte Christos Drossinakis,
"poggiano in definitiva su un procedimento che io chiamo 'suggestione mentale': ci che la volont riesce a influenzare nonostante la distanza appunto la
mente del paziente. Ora, in virt di questo procedimento, io metto la mente
del paziente in grado di far scattare nel proprio corpo i meccanismi della guarigione "67
I parallelismi tra guarigione a distanza e telepatia sono numerosi:
Analogamente ai guaritori a distanza, pure i sensitivi che si avvalgono della comunicazione per via telepatica riescono da soli a raggiungere i destinatari desiderati malgrado la distanza, influenzandone il comportamento a lo58

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ro piacere. Gi negli anni Ottanta del secolo scorso, gli esperimenti del medico francese Pierre Janet avevano suscitato grandi clamori. Costui riusciva
costantemente a far addormentare una contadina, cinquantenne, avvalendosi appunto di una sorta di ipnosi telepatica a distanza, in determinate ore
del giorno, a totale insaputa della donna68 Negli anni Venti, il fisiologo di
Leningrado Leonid Vassiliev, allievo del famoso Vladimir Bechterev, deceduto nel 1927, inizi a studiare sistematicamente questo fenomeno. Scopr
cos che su trecento persone che si erano sottoposte all'esperimento ve ne
era una dozzina che si lasciava addormentare e svegliare per via telepatica.
In determinate ore prestabilite, anche di giorno, costoro si sentivano improvvisamente prese da un'invincibile stanchezza, sicch si addormentavano
per poi risvegliarsi, allorch un "sensitivo" comunicava loro l'impulso corrispondente. Tra comando e corrispondente reazione trascorreva talvolta un
lasso di tempo inferiore a due minuti. Vi furono due sensitive particolarmente dotate, le russe Ivanova e Fedorova, sulle quali Vassiliev, negli anni
1933 e 1934, condusse in totale 260 esperimenti di questo genere: ebbene,
soltanto in sei casi fall il "sonnifero telepatico", e soltanto in 21 il risveglio
per via telepatica69
Al pari dei trattamenti a distanza, le comunicazioni telepatiche avvengono
malgrado le notevoli distanze, si potrebbe persino dire a qualunque distanza che separi il trasmettitore dal ricevente, senza per questo indebolirsi minimamente. Il che smentisce in pieno la tesi, a lungo sostenuta, secondo la
quale giocherebbe un ruolo significativo nel processo in questione una qualche forma di energia fisica, gi nota. (Pensiamo ad esempio al tentativo, perfettamente riuscito, di "sonnifero telepatico" che si tenne il 15 luglio 1934
ed ebbe come cavia umana Ivanova, la quale si trovava a Sebastopoli, sul
Mar Nero, a ben 1700 Km di distanza dal trasmettitore. Alle ore 22.10, questi cominci a trasmettere alla donna sensazioni di stanchezza, senza che essa ne fosse al corrente. Esattamente un minuto pi tardi si addorment).
Proprio come le energie presumibilmente comunicate attraverso il trattamento terapeutico a distanza, cos pure la trasmissione di telepatia non sembra conoscere ostacoli, il che costituisce un ulteriore motivo per escludere
l'intervento di principi fisici di natura nota. Gi Vassiliev aveva condotto
esperimenti su parecchie schermature di carattere fisico, normalmente capaci di assorbire le radiazioni di natura elettromagnetica. Lo studioso si avvaleva per giunta di camere di rame, in seguito di piombo, le cui fessure erano ermeticamente chiuse attraverso mercurio; l'impenetrabilit di tale apparecchiatura era inoltre stata assicurata attraverso appositi rilevatori. In locali cosl protetti, egli collocava poi le persone che si sottoponevano all'esperimento: ebbene, anche qui esse reagivano allo stesso modo, addormentandosi
a determinati orari prestabiliti, a seguito dei corrispondenti ordini emanati
da sensitivi che si trovavano al di fuori della stanza.
Il secondo fattore paranormale che parrebbe concorrere spesso nelle guarigioni a distanza la psicocinesi (PK): si tratta della facolt di provocare movimenti e mutamenti di corpi materiali attraverso il mero pensiero, cio senza
fare ricorso alle note leggi della fisica. Nel capitolo IV ci occuperemo comunque a fondo dei sorprendenti esiti di esperimenti condotti in tema di psicoci59

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nesi sui pranoterapeuti. Qui diremo che la psicocinesi agisce pure a grande distanza, come i parapsicologi hanno a pi riprese constatato. Baster citare il
caso di Uri Geller: Non appena il sensitivo israeliano, nel corso di un programma televisivo mandato in onda dalla ZDF 70, dimostr la propria facolt
di piegare oggetti, anche se nascosti, nonch di far funzionare di nuovo orologi difettosi, nelle case di alcuni spettatori avvenne l'incredibile. La trasmissione non era ancora terminata, e in un appartamento di Karlstadt, a poco a poco ben 54 pezzi dell'argenteria di famiglia, custoditi con cura in un armadio,
cominciarono a deformarsi. La famiglia in questione, in preda al panico, avvert la polizia locale, la quale, accorsa immediatamente sul posto, fu in grado
di osservare e di fotografare il processo di misteriosa deformazione subito dagli ultimi quattordici pezzi della collezione71 Una collezione di monete d'argento risalenti alla Repubblica di Weimar, del valore complessivo di circa 50.000
marchi tedeschi, nascosta in una cassaforte, venne ritrovata piegata dal proprietario72
Anche il guaritore inglese Geoffrey Boltwood ha gi dimostrato in termini convincenti la realt della psicocinesi: nel novembre 1989 gli riuscl di "incidere col pensiero" un determinato messaggio su un registratore nuovo di zecca e sigillato, a grande distanza; di ci diede dimostrazione pubblica. La cassetta in questione si trovava sigillata presso il "College of Psychic Studies" di
Londra. A parecchi chilometri di distanza, nella contea di Clapham, Boltwood
si concentr intensamente per sei ore di seguito sulla cassetta, sulla quale cerc
di incidere per via psicocinetica l'ultima riga di una lirica del poeta inglese Dylan Thomas (1914-1953): "And death shall have no opinion" ("E la morte non
avr alcun potere"). Allorch una settimana pi tardi, alla presenza di duecento
testimoni, vennero tolti i sigilli dalla scatola e il registratore venne aperto, "tutti i presenti percepirono chiaramente la voce di Boltwood", come assicur un
rappresentante della stampa presente sul posto. "La voce era cos chiara a udirsi che qualunque possibilit di errore era sicuramente da escludere, bench sullo sfondo si percepissero comunque rumori. La voce recitava chiaramente la fine della poesia di Thomas " 73
Ora, se alcuni esseri umani risultano in grado di produrre significativi mutamenti su oggetti molto lontani, avvalendosi della semplice concentrazione, ci
chiediamo: non potrebbe essere la stessa misteriosa forza a riuscire a influenzare pure oggetti presenti nel corpo di pazienti assai lontani, si tratti di cellule singole, di organi interi oppure di focolai di malattie ivi insediati? La guarigione a distanza va insomma concepita come una forma terapeutica di psicocinesi?
Talvolta, ipotizzabile pure una combinazione di telepatia e psicocinesi,
nei casi in cui il trattamento a distanza ha successo. Non a caso, alcuni guaritori a distanza dichiarano espressamente di usare il coniuge e/o altri congiunti
di un paziente assente, in qualit di "rappresentanti". pertanto possibile che
tali "sostituti" vengano talvolta influenzati a livello telepatico, in modo da poter sortire effetti positivi per via psicocinetica sull'ammalato, trovandosi nelle
sue immediate vicinanze, anche indipendentemente dalla loro consapevolezza.
Una spiegazione in questi termini stata peraltro proposta pure per i sorprendenti esiti degli esperimenti di Tedder e Monty: sarebbero insomma non
gi le cavie umane, bens gli sperimentatori coinvolti negli studi sulle colture
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di funghi a scatenare i meccanismi di mutamento della loro crescita per via psicocinetica, sulla base di impulsi telepatici trasmessi dal "mittente"74
Analogamente, parecchie presunte prestazioni paranormali a distanza di Uri
Geller, con effetto su oggetti che si trovavano nelle vicinanze dei telespettatori, sarebbero da ricondursi a reazioni psicocinetiche di origine ignota da parte
degli stessi'5
Qualora un giorno lontano i fisici dovessero essere in grado di misurare
quell'energia che rende possibili le prestazioni di natura telepatica e psicocinetica, qualora fosse inoltre possibile riprodurre queste a piacimento, verrebbe
con ci svelato il mistero della guarigione a distanza, forse persino della guarigione spirituale tout court? In realt, la maggior parte dei guaritori esprime
seri dubbi al riguardo. Essi tendono infatti a considerare il curare gli ammalati a distanza non gi come un particolare rimedio di natura psicocinetica, oppure di terapia basata su radiazioni di fonte e natura sconosciute, bens come
una conseguenza della loro dedizione incondizionata al prossimo che si trova
in stato di bisogno. Proprio il fatto che i trattamenti a distanza non sembrano
conoscere ostacoli e confini viene a loro indicato come prova della potenza di
un amore che tutto supera e sovrasta. In tale amore essi vedono qualcosa di
divino, vedono Dio in persona: ora, un guaritore che riconducesse tutta la propria forza a "energia," restando del tutto estranea a tale amore, non risulterebbe in definitiva di aiuto a nessuno.

il caso di farsi trattare a distanza?


In quale misura la guarigione a distanza sia da ricondurre a effetti-placebo
oppure a forze paranormali, in definitiva pu risultare indifferente per il paziente: l'importante che il sistema funzioni. Chi soffre deve decidere sul piano pragmatico quali offerte si ritrova davanti. Immischiarsi nella diatriba relativa alle condizioni e alle conseguenze delle varie terapie potrebbe risultare
troppo lungo per lui. Indipendentemente dagli sviluppi di tale diatriba, resta
comunque fermo un punto: chi crede fiducioso nell'efficacia della guarigione a
distanza, con tutta probabilit non potr che trarre profitto da tale fede. Resta
tuttavia un problema non da poco: come regolarsi di fronte agli inevitabili dubbi e indecisioni?
"Anche a voler ammettere che effettivamente nella guarigione spirituale vi
sia del buono e del vero, a me rester comunque assai difficile comprendere
come tali energie, qualunque sia loro natura, possano raggiungere il mio corpo, superando grandi distanze e distruggendo cellule tumorali", mi confessava
recentemente una signora seriamente ammalata. "Tuttavia la mia malattia nel
frattempo mi ha costretta a letto, sicch non posso muovere nemmeno pi un
passo fuori del mio appartamento. Inoltre, non sono riuscita a convincere il
guaritore che avevo scelto a visitarmi a casa, dal momento che abitiamo troppo lontano l'uno dall'altra. vero che egli mi ha offerto un trattamento a distanza, tuttavia io sono piuttosto scettica al riguardo. Insomma, ha senso che
io mi fidi di questo trattamento a distanza?". Nessuno in grado di rispondere in coscienza a tale domanda, perlomeno non possibile stabilire principi generali. Se e fino a che punto un trattamento a distanza possa avere effetto an61

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che su un paziente scettico, dipende, fra le altre cose, presumibilmente dalle


capacit del guaritore. Pare che in parecchie centinaia di trattamenti a distanza eseguiti da Harry Edwards e coronati da successo l'apertura mentale e la
disponibilit a credere nel sistema da parte del paziente abbiano giocato in definitiva un ruolo scarso. Non men vero che, quanto meno un guaritore risulta dotato, tanto pi la psiche del suo paziente avr peso sul piano dei risultati
che il primo concretamente raggiunger. Pure fattori di natura individuale e inconscia presenti nella psiche del paziente possono peraltro giocare un ruolo significativo: spesso al guaritore sembra addirittura opporsi un'insuperabile barriera di natura metafisica- i guaritori parlano al riguardo di "karma", disposizione divina o destino - a contatto della quale tutti gli sforzi cadono inevitabilmente come dinanzi a un muro invisibile. In breve: anche i pazienti scettici
hanno possibilit di guarire attraverso il trattamento a distanza, bench tali possibilit siano in generale pi ridotte rispetto a coloro che sono pi fiduciosi.
Resta fermo che i pazienti non saranno mai messi in guardia a sufficienza
dall'evitare conclusioni precipitose, in riferimento alle guarigioni a distanza.
Anche nel caso in cui si direbbe che, in qualche angolo della terra, in un
determinato caso una terapia a distanza, sotto osservazione medico-scientifica,
abbia effettivamente giovato a qualche ammalato, si trattato soltanto di quel
guaritore, in quel particolare momento, nonch di quel particolare paziente, in
quelle particolari circostanze.
Neppure l'esperimento pi riuscito in questo campo pu giustificare la conclusione che qualunque altro guaritore, in qualunque altro momento e luogo,
avrebbe sortito un effetto anche soltanto simile su qualunque altro paziente.
Non si pu nemmeno dire che sullo stesso paziente, in altre circostanze, si sarebbe manifestato lo stesso effetto. D'altra parte, i guaritori che hanno sottoposto i loro trattamenti a distanza all'osservazione scientifica hanno in linea generale pi spesso fallito che convinto76
"Che cosa funziona meglio: il trattamento a distanza o quello diretto, ad
esempio la pranoterapia?" Questa un'altra domanda che mi sento spesso porre dai pazienti.
Va premesso che, stando alla letteratura in materia, sul piano sperimentale sinora il campo stato in qualche misura studiato scientificamente da due
guaritori soltanto: l'americana Shirley Winston e l'olandese Johannes Attevelt.
Tali studi hanno peraltro avuto esiti contraddittori tra loro.
Nel1975, Shirley Winston fece trattare sedici pazienti da un gruppo di quattro guaritori per la durata di un mese, ogni settimana secondo un sistema diverso. n procedimento adottato fu il seguente: la prima settimana, guaritore e
paziente si incontravano e affrontavano una serie di colloqui finalizzata all'instaurazione di buone relazioni interpersonali, prima che avesse inizio il trattamento pranoterapeutico. La seconda settimana, il contatto personale veniva rigorosamente limitato alla pranoterapia, senza pi colloqui. La terza settimana,
i pazienti venivano sottoposti a un trattamento a distanza, con l'aiuto di una
fotografia e di un campione calligrafico, mentre la quarta settimana era una
ciocca di capelli a funzionare da "induttore". Ogni singola fase della terapia
era intervallata da sette giorni di pausa.
Sul piano della valutazione dei risultati, dalle relazioni redatte da ciascun
paziente ogni qualvolta si verificavano miglioramenti risulta che il trattamento
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a distanza aveva sortito esito in qualche misura migliore rispetto agli altri sistemi, tuttavia a livello troppo flebile per poter trarre dal fenomeno conclusioni
di ordine generale. Inoltre il campione era sin dal principio troppo scarsamente rappresentativo, tanto pi che non vennero neppure effettuati controlli medici sui presunti effetti guaritori77 .
Esemplari risultarono invece i numerosi studi comparati condotti tra gli anni 1987 e 1988 dal parapsicologo olandese Johannes Attevelt su un totale di 96
pazienti affetti da asma 78, 120 pazienti affetti da ipertensione79, nonch su 18
guaritori suoi connazionali. Lo studioso suddivise poi ciascuno dei gruppi di pazienti in due sottogruppi, sulla base di visite mediche preventivamente effettuate. Un sottogruppo venne sottoposto a pranoterapia una volta alla settimana per la durata di un mese; contemporaneamente l'altro sottogruppo prendeva posto dietro a uno schermo non trasparente, al di l del quale un guaritore
a distanza cercava di trattare alcuni di questi pazienti. (I pazienti coinvolti ignoravano peraltro chi tra loro fosse oggetto del trattamento). In conclusione, risulta difficile valutare il reale valore del trattamento a distanza rispetto ad altre forme di terapia spirituale, basate sul contatto diretto. Con tutta probabilit, non vi alcuna risposta di ordine generale al problema, dal momento che
in tale contesto concorrono in maniera decisiva fattori di natura individuale: in
particolare le effettive doti e il campo di specializzazione del guaritore, ma pure le diverse convinzioni e il diverso grado di ricezione da parte del paziente.
Tra gli stessi guaritori si incontra al riguardo una grande variet di opinioni e
valutazioni. Tra loro vi una minoranza che ritiene la terapia spirituale a distanza straordinariamente efficace. Quest'ultima permetterebbe a guaritore e
paziente di concentrarsi sul piano "energetico", senza essere distolti da percezioni ed emozioni estranee alla terapia, le quali inevitabilmente si producono
nel corso degli incontri a tu per tu. I pi esprimono peraltro chiaramente la loro preferenza nei confronti del contatto diretto e personale con il paziente80
Wolfgang Fischer, guaritore di Solingen, dichiara: "Soltanto in casi di estrema necessit, qualora un paziente non sia nemmeno pi in grado di muoversi, consiglio ai pazienti di inviarmi una foto, affinch io possa concentrare le
mie energie positive su di lui. Tuttavia preferisco di gran lunga un contatto diretto con coloro che hanno bisogno del mio aiuto. La distanza infatti fa s che
gran parte della mia forza guaritrice vada perduta, a causa delle influenze ambientali"81.
Io mi trovo d'accordo con la preferenza manifestata dalla maggior parte
dei guaritori, sia pure per motivazioni diverse rispetto a quelle da loro addotte. Per loro la maggiore difficolt della guarigione a distanza consiste nella oscillazione subita dal paziente, sulla quale il guaritore cerca di agire, allo scopo di
trasmettere per questo tramite la propria energia guaritrice. Ci si verifica tuttavia con una persona del tutto sconosciuta, di cui il guaritore abbia a portata
di mano una foto, in linea generale con effetti pi leggeri rispetto a un paziente
seduto dinanzi al guaritore. A mio parere un'altra la lacuna della "guarigione a distanza" che si fa maggiormente sentire: questo sistema risulta cio carente a livello di quell'incontro tra guaritore e paziente, assai significativo sul
piano emotivo e ispirato a una profonda dedizione all'altro, nel contesto del
quale un ammalato viene preso in cura in quanto persona tutta intera. Una disposizione indispensabile per una psicoterapia efficace: non a caso, una tera63

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pia, per essere coronata da successo, sempre anche psicoterapia effettiva. Ora,
proprio tale aspetto fondamentale che manca alla psicoterapia. D'altra parte, in base alle ricerche scientifiche sulla precognizione e sulla telepatia, noto ormai da tempo che i contatti di natura paranormale si instaurano assai pi
spesso tra individui che si conoscono bene e sono tra loro vicini, piuttosto che
tra estranei.
Perci io consiglio a qualunque paziente di ricorrere ai trattamenti a distanza soltanto in via eccezionale: nel caso in cui sia impossibile al momento
essere trattati dal guaritore di vostra scelta, oppure qualora vi troviate costretti a letto o comunque immobili. Consiglio inoltre caldamente di riflettere a fondo su tale scelta. E assai probabile che un pranoterapeuta sconosciuto, che operi nella vostra zona di residenza e che dedichi con spirito di sacrificio tempo
ed energia alle sedute individuali, possa fare per voi assai di pi di un famoso
guaritore, abituato a trasmettere l'"energia" a distanza a centinaia di pazienti.
Se poi io dovessi decidermi per un trattamento a distanza, non mi affiderei mai a un guaritore delle cui capacit terapeutiche e caratteriali non avessi
gi avuto modo di convincermi in precedenti e numerose sedute individuali.
N si pu passare sotto silenzio il fatto che quello della "terapia a distanza" certamente il settore della sanit alternativa in cui si registra il pi
alto tasso di menzogne, imbrogli e speculazioni prive di scrupoli. Basta dare
un'occhiata alle pagine dedicate agli annunci di pressoch tutta la stampa esoterica e di molti periodici di medicina popolare per rendersi conto della fittissima schiera di presunti guaritori a distanza che offrono le loro prestazioni, promettendo successi strepitosi, dietro compenso anticipato, si capisce, di
somme che vanno dai 50 ai 300 marchi tedeschi (dalle 50.000 alle 300.000 lire italiane).
Cos un grande uomo d'affari di Bad Vilbel, agendo sotto lo pseudonimo
di "Bernard Mirage", riusc a turlupinare negli anni fra il 1985 e 1988 almeno
novecento pazienti con annunci pubblicitari, ove prometteva addirittura la guarigione da leucemia e da cancro. Nessun paziente ha mai avuto l'onore di vederlo, gli unici contatti erano di natura postale: "A stretto giro di posta", cos
comunicava ai clienti, e questi avrebbero ricevuto la sua "forza magica". A tale scopo essi non dovevano far altro che accendere una candela ogni luned,
mercoled e venerd, alle ore venti in punto, "restare in concentrazione" alla
luce di questa, davanti a un foglio "simbolico", donato da "Mirage" in cambio
di un'"offerta" di trenta marchi tedeschi. Le prime cinque "sedute" di questo
genere venivano offerte generosamente gratis. In seguito, la faccenda si faceva
sempre pi cara, il massimo onorario per seduta poteva persino raggiungere
quota millequattrocento marchi per paziente. Attraverso tale affaristico imbroglio il millantatore deve aver incassato non meno di trecentomila marchi tedeschi, prima che il tribunale di Francoforte ponesse fine allo scandalo82 Ma
non l'unico caso: un individuo autoproclamatosi "parapsicologo" di Oberuhldingen, vicino al lago di Costanza, si era gi fatto notare prima di questo
caso, a suon di inserzioni a caratteri cubitali in vari periodici diffusi a livello
popolare. Qui vengono offerte appunto "terapie a distanza" dietro pagamento
anticipato: in un caso a me noto vennero pagati niente meno che tremila marchi tedeschi in anticipo. Soltanto per un "primo consulto", della durata di quindici minuti, il "parapsicologo" riceve il compenso fisso di quattrocentocinquanta
marchi tedeschi83
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In qualit di "prova" delle presunte capacit miracolose vantate, tali annunci pubblicitari riportano spesso stralci di lettere di ringraziamento per guarigioni ottenute, lettere ove l'identit dei pazienti resta comunque un po' misteriosa. Pare che valga la pena di far pubblicare tali costose inserzioni: alcuni
"guaritori" appartengono da anni alla clientela fissa delle pubblicazioni in questione. Pazienti in buona fede, che si affidano a loro, si trovano in una condizione assai penosa: come possono sapere se e con quale intensit e frequenza
il guaritore effettivamente si occupa di loro? Inoltre, nel caso che non accada
nulla: come possono ottenere la restituzione del loro denaro? Va da s che i
guaritori seri sono disgustati da tale losco giro d'affari n pi n meno dei pi
accaniti avversari della guarigione alternativa e spirituale in genere, giacch
l'immagine di questa ne esce assai danneggiata. L'autore di una vera e propria
campagna contro tale scandaloso sfruttamento ormai da anni uno dei pi dotati guaritori a distanza d'Europa, lo svizzero Karl Emmenegger di Littau, presso Lucerna. "Qui ci troviamo di fronte a gente la quale vanta capacit che, sinceramente, ben difficile riconoscere. Ad esempio, mi capitato di conoscere
'guaritori', che facevano stampare in determinati mesi raffiche di inserzioni per
il prezzo complessivo di trecentocinquantamila franchi svizzeri e pi ancora.
Ammesso pure che costoro lavorino ventiquattr'ore su ventiquattro onde 'guarire a distanza' i pazienti che a loro si rivolgono, volendo semplicemente coprire i costi pubblicitari, a ciascuno dei loro pazienti quanti effettivi secondi di
lavoro resterebbero da dedicare?"84
La maggior parte dei guaritori assicura che facile smascherare i ciarlatani; tuttavia sarebbe fondamentale, per il paziente, poter verificare se, quando e
per quanto tempo egli viene effettivamente trattato a distanza. Dovrebbero infatti captarsi sensazioni caratteristiche a riguardo. Tuttavia ci non sempre
vero, come dimostra la ricerca condotta da Turner: Da questa risulta che, effettivamente, al massimo un paziente su due avverte qualche sensazione insolita, allorch viene trattato a distanza. Su 1379 tentativi di guarigione a distanza condotti, soltanto in 442 casi, ovvero non pi di un terzo, le persone trattate hanno avvertito cambiamenti a livello psicologico interiore.
Inoltre, anche qualora determinate emozioni, sentimenti, immaginazioni o
sensazioni di natura particolare si affaccino alla mente del paziente, in sintonia
con le intenzioni del guaritore a distanza, e anche quando tale realt emotiva
raggiunga un grado elevato, resta comunque assai probabile che ci sia da ricondurre nella maggior parte dei casi a un collegamento di tipo telepatico tra
i due. Peraltro, fra telepatia e tele-terapia il passo tutt'altro che breve.
Occorre osservare che l'efficacia della terapia a distanza si rivelerebbe probabilmente maggiore, se gli stessi guaritori fossero disposti a imparare di pi.
Ci si rivel lampante al gi citato Gordon Turner nel corso di un esperimento condotto su dodici pazienti, i quali non avevano ancora richiesto trattamenti intensivi di terapia a distanza. Si pu ipotizzare che basterebbe stabilire "ponti telepatici" tra guaritore e paziente per ottenere risultati migliori? proprio
ci che cerc di ottenere Turner. Egli invi a ciascuno dei dodici pazienti "riluttanti" la foto di un paesaggio, sulla quale essi in determinati momenti della
giornata dovevano concentrarsi per la durata di dieci minuti; inoltre, dovevano leggere a voce alta il primo verso del XXIII salmo. Al tempo stesso, il restante gruppo di Tumer, formato da un gruppo di persone che andava da un
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minimo di sei a un massimo di venti, doveva concentrarsi su una grossa diapositiva a loro mostrata, che riproduceva lo stesso paesaggio, per poi leggere
ad alta voce lo stesso salmo. A quel punto cominci il trattamento a distanza
vero e proprio. Tale preparazione pare aver effettivamente creato un legame
di natura telepatica, capace di spiegare il meccanismo della terapia successiva:
tra i venti pazienti prima "riluttanti" soltanto undici riferirono di aver riscontrato un netto miglioramento dei loro disturbi.
Una donna sofferente di una grave forma depressiva, che sino all'epoca
aveva cercato di combattere affidandosi esclusivamente ai farmaci, da quel momento, sorprendentemente, non avvert pi il bisogno di nessuna medicina. Un
bambino, sofferente di gravi danni alla spina dorsale, per la prima volta in parecchi anni fu in grado di rialzarsi e di camminare. Coi pazienti trattati, Turner ha notato ulteriore giovamento ripetendo tali terapie a distanza85

Guarigione a distanza attraverso i mass media:


ciarlataneria o autentiCil possibilit?
"Quale sarebbe l'effetto di un esperimento di massa di guarigione a distanza, in televisione?". Cos, nell'ottobre del 1992, proposi al capo redattore
del giornale Bi/d. "Permettete a un guaritore di tentare di guarire gli ammalati via video". Come occasione dell'esperimento si presentava bene una serie bisettimanale sulla guarigione spirituale che avevo realizzato in precedenza per
Bi/d, serie pensata come promozione per l'allora imminente decimo Congresso Internazionale di Basilea Psi-Tage, le "Giornate psi", dedicato alla "Guarigione Spirituale". Si pensava che una collaborazione televisiva avrebbe attirato maggiore attenzione sulla serie, e di conseguenza anche sul congresso.
Tuttavia Bild esitava: il rischio di un fiasco pareva troppo grosso. Mi si chiedeva: come facevo io a essere sicuro che un tale esperimento non sarebbe andato incontro a un fallimento? Io mi rifacevo al modello russo: dal1988 infatti due "guaritori miracolosi" raggiungono migliaia di cittadini via televisione: il
medico ucraino Anatoli Kaschpirovski e Alan Tschumak, gi dirigente industriale. Entrambi ottenevano da tempo successi clamorosi sui telespettatori malati attraverso l'ipnosi. Stavano a dimostrarlo oltre mezzo milione di lettere e
telegrammi da loro ricevuti, di cui due terzi lettere di ringraziamento. Angina,
malattia allo stomaco, anuresi, tumori, varici, voglie, paralisi e altro ancora: tutto questo pareva scomparso grazie alle "tele-guarigioni". Perch mai la cosa
non doveva essere possibile anche in Germania?
Alla fine Bi/d si lasci convincere. Tuttavia doveva trascorre ancora quasi
un anno, prima che finalmente si trovasse un produttore, il quale si lasciasse
convincere a mettere a disposizione un canale televisivo per l'iniziativa: SAT
l, nel contesto del suo popolare talk show "Schreinemakers live". La produzione aveva provveduto a farsi mandare da me una bozza di sceneggiatura.
L'appuntamento per la trasmissione era gi fissato con precisione: doveva essere gioved 28 ottobre 1993: tuttavia due settimane prima la guaritrice Helga
Aust, che doveva partecipare al programma, cancell la sua partecipazione.
L'appuntamento minacciava di saltare, a meno che io non riuscissi a sostituire
la guaritrice in tempi rapidissimi. Concentrandomi intensamente sulla necessit,
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mi venne in mente il dottor Erich Lasch, di Berlino: un guaritore, che al tempo stesso laureato in medicina ed esercita la professione di medico. Per questa
ragione mi sembrava che dovesse risultare particolarmente interessante per i
mass media, indipendentemente dal fatto di possedere effettivamente o meno
entrambe tali qualit. (Alla fme di autunno dell992, Lasch aveva fatto per la
prima volta parlare di s i giornali di tutto il paese, a seguito dell'invito da me
rivoltogli a partecipare alle "Giornate psi" di Basilea, ove avevo attirato l'attenzione di un redattore di Stern su di lui, il quale scrisse poi un lungo e particolareggiato articolo su Lasch). Non appena gli telefonai per invitarlo, egli accett subito. Come poi egli riusc a cavarsela nella trasmissione in diretta, fu
verificato da quasi sette milioni di telespettatori, una percentuale di audience
elevatissima quella sera, tale da far impallidire persino il telegiornale nazionale. Bi/d inform poi i suoi quattordici milioni di lettori sulla vicenda, nei giorni seguenti. Lasch "trasmise" per ben tre volte la propria "energia guaritrice"
al pubblico televisivo nazionale, ogni volta per la durata di cinque minuti; la
trasmissione non era ancora finita che gi i primi telespettatori inondavano la
televisione di telefonate, per raccontare di come erano riusciti a guarire in maniera cos inspiegabile: in particolare si trattava di malattie cardiache, ma anche di disturbi visivi, paralisi, allergie, malattie della pelle, forme asmatiche e
reumatiche. Un'inchiesta condotta fra il pubblico verific poi che il 76% dei
telespettatori riteneva di aver in qualche modo "percepito" l'energia trasmessa da Lasch. Una dozzina di giornalisti si mise a quel punto a dare la caccia a
Lasch, per presentarlo e iotervistarlo "in esclusiva" esaltandolo come guaritore miracoloso numero uno dell'intera Germania. Cos nascono le stelle. Una
settimana pi tardi si riunirono attorno a lui "esperti" del livello di Margarethe
Schreinemaker, per valutare a livello critico la qualit effettiva dell'opera di
Lasch. Si parl di "ipnosi", di "effetto-placebo", di "forze autoguaritrici" che
sarebbero state risvegliate tramite la suggestione. A nessuno venne per in mente di affrontare il problema di fondo: se "trattamenti a distanza" di questo genere riescono ad alleviare o addirittura a guarire centinaia e centinaia di pazienti, i quali si sono gi sottoposti per anni e anni di seguito alle terapie di
medici senza conseguire effetti degni di nota, a quel punto assolutamente secondario sapere come ci si sia verificato. Il sistema ha funzionato, solo questo conta; anche qualora in futuro dovessero verificarsi ricadute, sta di fatto che
comunque questi pazienti, nella peggiore delle ipotesi in via soltanto provvisoria, sono stati guariti dai mali che li affliggevano. D'altra parte, nessuno ha potuto provare che Lasch abbia provocato il bench minimo danno alla salute di
alcuno. Il successo di tali ripetuti esperimenti parla da solo.
A voler difendere la causa di Lasch, non indispensabile aderire alla spiegazione da lui proposta, secondo la quale la chiave del mistero starebbe nell'azione di forze "elettromagnetiche". Tuttavia ci pu non essere messo in discussione, per motivi gi menzionati: le energie trasmesse attraverso la guarigione
a distanza n si indeboliscono con l'aumentare di questa distanza, n si lasciano sviare da alcuna barriera di natura fisica. Tra l'altro, l'elettromagnetismo
non si adatta affatto, sin dal principio, come canale di informazioni, per quelle trasformazioni ad alto livello di specificit, che le guarigioni a distanza sono
in grado di realizzare in apparati e funzioni corporali assai circoscritte; le loro
onde sono a tal scopo troppo diffuse, a differenza, ad esempio, dei raggi laser.
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In alcuni casi, posso immaginare che alcuni ammalati credano cosl tanto a
tali prodigi da riuscire, solo perci, a mettere in moto i meccanismi di natura
psicosomatica del processo di autoguarigione.
Ora, la domanda si impone, giusto, ha senso, necessario che questi pazienti si sottopongano a tali esperimenti? In realt nulla lo vieta, purch, in tali casi, la loro fede nella guarigione si mantenga sufficientemente salda.

3. Guarigioni di gruppo: l'unione fa la forza?


Ancora un paio di giorni, poi avrebbe perso la gamba destra. L'appuntamento per l'operazione di amputazione era gi fissato: l luglio 1989. Disperato, Heinz attendeva cos la sua sorte nell'ospedale di Heiliggeist di Colonia,
Longerich. Nel corso di una vacanza alle isole Canarie, nell'estate 1986, alla
guida della sua auto, l'uomo si era procurato gravi ustioni alle gambe. Cinquantenne, Heinz soffriva di una grave forma di diabete: ci spiega perch le
ustioni non erano mai veramente guarite e, partendo dai malleoli, erano arrivate sino a fargli perdere la capacit motoria.
Heinz non immaginava nemmeno di trovarsi al centro di un insolito esperimento di parapsicologia, che ebbe luogo proprio allora. In quella zona risiede il professor Walter Frank, famoso parapsicologo ed etnologo nonch docente presso le Universit di Colonia e di Bonn. La sera del 28 giugno 1989,
egli riun circa trenta studenti dell'Universit di Colonia, per effettuare vari
esperimenti fra cui, appunto, uno relativo alla guarigione di gruppo.
"Ci disponemmo in cerchio - ricorda il professor Frank - e cercammo di
visualizzare il modo in cui l'energia cosmica fluisce attraverso di noi fino a raggiungere tutti coloro che hanno bisogno di tale corrente, per guarire dai mali da cui sono affetti"86 All'esperimento prese parte pure un'amica di Heinz,
Christa G., di Bergisch Gladbach. Su proposta di Christa, il gruppo si concentr su Heinz. "Dapprima visualizzammo lui che si alzava dal letto, si muoveva senza fatica reggendosi su entrambe le gambe e se ne andava felice a casa", cos il professor Frank descrive l'esperimento. In un ulteriore esercizio di
visualizzazione il gruppo terapeutico "vide" il letto di Heinz circondato da medici, tutti sbalorditi a causa dell'improvviso e inspiegabile miglioramento: non
soltanto la pelle, ma pure l'osso del piede aveva cominciato a guarire, mentre
si erano gi formati nuovi tessuti. "Ci immaginammo il primario, che cos si
esprimeva: "Nel caso in cui quest'uomo nei prossimi giorni compia ulteriori
progressi di questo genere, a quel punto potremo senz'altro salvare la sua gamba". Ci immaginammo inoltre che il suo diabete fosse notevolmente migliorato". Alla fine, Christa venne incaricata di tenere il professor Frank costantemente informato circa lo stato di salute di Heinz. Tuttavia col paziente non
doveva lasciarsi scappare una sola parola circa l'esperimento.
Heinz trascorse il fine settimana seguente a casa: il suo maggiore desiderio
era quello di vedere ancora una volta il suo giardino, prima di passare alla sedia a rotelle. Eppure, quella domenica sorprese la moglie dicendole di sentirsi
assai meglio; afferm inoltre di avere la vaga impressione che "tutto sarebbe
andato bene".
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Lunedl, il giorno precedente a quello fissato per l'intervento, Heinz venne


ancora una volta sottoposto a esame radiologico. Dal momento che i medici
non credevano ai loro occhi, l'esame venne ripetuto, tuttavia l'esito rimaneva
lo stesso: le ossa ammalate di Heinz avevano cominciato a guarire. Il capezzale di Heinz venne cosi circondato da un'quipe di medici sbalorditi, i quali scuotevano la testa e si interrogavano ancora increduli sull'accaduto. Il medico di
guardia tuttavia voleva procedere all'amputazione. Al che il primario raccomand di attendere ancora una settimana, per vedere se il processo di guarigione sarebbe continuato o meno. Bene, alla fine della settimana Heinz venne
dimesso, con entrambe le gambe. Come sua moglie riferl in seguito a Christa,
quello che torn a casa era un uomo "assolutamente nuovo", il quale "aveva
improvvisamente iniziato a interessarsi a problemi spirituali; quando io gli raccontai l'esperimento del professor Frank, egli lo accett subito come spiegazione della sua guarigione". A partire dalla stessa settimana il suo diabete cominci a migliorare. Mentre Heinz sino a quel momento aveva avuto bisogno
di ricorrere costantemente a forti iniezioni, da allora in poi se la cav con pastiglie assai pi leggere.
La maggior parte dei pazienti orientati a provare una terapia spirituale pensa innanzitutto a trattamenti singoli. Ora, casi come la miracolosa guarigione
di Heinz non stanno forse a dimostrare che nel gruppo insito un potenziale
guaritore perlomeno di misura non minore ai trattamenti singoli, quando non
sia addirittura maggiore? Sulla base di una mia ricerca, posso affermare che un
guaritore tedesco su venti tratta normalmente i pazienti in gruppo. La domanda di fondo perci: possibile che le malattie si lascino pi facilmente vincere da terapie di gruppo, piuttosto che da tentativi isolati?
Si noti che, anticamente, qualunque guarigione era un fenomeno che riguardava l'intera comunit: la presenza dei parenti dell'ammalato ai riti magici celebrati dallo sciamano per ottenere una guarigione era obbligatoria, mentre i canti, la musica delle trombe e le danze che accompagnavano la sua opera avevano un ruolo decisivo sul piano del risultato, come pure il raggiungimento dell'estasi. Nel Terzo Mondo tutto ci perfettamente attuale: presso i
Kimbangui dell'Africa Centrale, i Voodoo haitiani come i Candombls, secondo i riti brasiliani Macumba e Umbanda, come pure in diverse chiese cristiane
missionarie nonch nelle comunit pentecostali.
Pure i primi cristiani confidavano pienamente nella preghiera comunitaria
di guarigione, in conformit al messaggio del Signore. "Quando due di voi su
questa terra si riuniranno nel mio nome per chiedere qualcosa, il Padre mio
che nei Cieli gliela conceder", aveva insegnato Ges Cristo (Matteo 18, 1920). E ancora: "Quando due o tre di voi saranno riuniti nel mio nome, io sar
con loro". La preghiera comunitaria di guarigione costituiva una colonna portante della Messa nel primo Cristianesimo. I suoi successi erano una testimonianza impressionante della presenza del Padre celeste e della forza della preghiera incondizionata. A ci si riallacciato con energia, sin dagli inizi del nostro secolo, il movimento pentecostale, oggi largamente diffuso in tutto il globo sino a contare oltre 150 milioni di seguaci. Anche il potente movimento del
"Rinnovamento dello Spirito Santo", sorto all'interno delle Chiese tradizionali al principio degli anni Sessanta, ha rimesso al centro dell'opera cristiana il
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carisma della guarigione degli ammalati in presenza dei fedeli. "Messe di guarigione" si celebrano regolarmente pure in numerose chiese tedesche. Pare che
in tale contesto si siano verificate e continuino a verificarsi guarigioni spettacolari (per maggiori informazioni al riguardo si veda il paragrafo dedicato in
questo capitolo alla "preghiera di guarigione", p. 80). Le figure pi eminenti di
questo movimento, primo tra tutti il pastore californiano John Wimber, riempiono regolarmente interi stadi, palazzi dello sport e sale da concerto con le
loro spettacolari "Messe di guarigione"87 Seguito e importanza via via maggiori vanno acquistando pure i cristiani "gruppi di preghiera di guarigione", i
quali si radunano regolarmente in abitazioni private allo scopo di invocare l'aiuto di Dio su persone presenti o assenti. Soltanto nei Paesi di lingua tedesca ne
sono sorte sino a ora parecchie migliaia.
Con la premessa di sconfiggere malattie apparentemente senza speranza attraverso uno sforzo comunitario di fede, anche diversi gruppi al di fuori della
Chiesa attirano masse di adepti. Parliamo delle sette a orientamento esoterico.
il caso ad esempio di Uriella, autoproclamatasi "megafono di Dio", la quale attira frotte di sofferenti nella sua "Fiat Lux"; il caso di Gabriele Wittek,
la "profetessa dei tempi moderni", grande adescatrice di seguaci per la sua "Vita Universale". Fra i 500.000 tedeschi occidentali che, stando a un'inchiesta dello psicosociologo di Zurigo, Gerhard Schmittchen, aderiscono a comunit religiose al di fuori delle Chiese istituzionalizzate, le persone ammalate costituiscono una minoranza tutt'altro che trascurabile.
Attualmente il maggior successo appartiene a una comunit, la quale addirittura riconduce le guarigioni che ivi avvengono all'intervento dello spirito
di un defunto: il "guaritore miracoloso" Bruno Groning. Egli mori nel 1959,
tuttavia pare che il suo spirito continui a operare tuttora dall"'aldil". Da Flensburg a Friburgo, da Los Angeles a Sidney, sono ogni giorno oltre 15.000 gli
adepti che cercano di recepire le sue "correnti di energia guaritrice". Sino a
oggi, gli sono state attribuite numerose guarigioni miracolose da mali incurabili. Non mancano medici che si rendono garanti di tali fenomeni.

Bruno Groning: guarigioni miracolose dall'aldil


La diagnosi parlava di "Morbo di Crohn", una malattia intestinale foriera
di un autentico calvario: forti crampi al basso ventre, attacchi continui di diarrea e frequenti attacchi di febbre, notevole perdita di peso. Petra Sebert, quarantottenne di Meschede88, era affetta da questo male da ben sedici anni. Aveva gi subito tre interventi chirurgici mediante i quali le erano state asportate
vaste porzioni di intestino crasso. Oggi la donna perfettamente guarita, come
confermano i suoi medici curanti. Essa attribuisce il "miracolo" alla forza guaritrice di un uomo ormai defunto da 37 anni: Bruno Groning, il guaritore pi
ricercato e al tempo stesso pi combattuto degli anni Cinquanta.
Sei anni fa, Petra Sebert si lasci trascinare da un'amica in una "Comunit
Groning". "Quelli hanno qualche rotella fuori posto", pensava tuttavia inizialmente. Tale impressione era dovuta al fatto che essi "stanno fi seduti, in meditazione, spesso per ore e ore di seguito, facendo circolare tra loro un pezzo
di carta stagnola arrotolata", cui attribuiscono la funzione di "rafforzare le ra70

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diazioni celesti"; l'oggetto fu consegnato a suo tempo agli adepti dallo stesso
Groning. Le loro mani sono appoggiate sul grembo, le palme rivolte verso l'alto, come se volessero raccogliere la pioggia. Nessuno deve incrociare le braccia o le gambe affinch la corrente guaritrice possa fluire indisturbata. I fedeli restano n in attesa, con gli occhi chiusi. Improvvisamente alcuni trasaliscono,
come se fossero attraversati da una corrente di energia. "Ero assolutamente
scettica", ammette Petra. "Tuttavia di colpo avvertii uno strano prurito lungo
tutto il corpo. Il giorno successivo non avevo pi alcun attacco, per la prima
volta dopo sedici anni. Quattro mesi dopo smisi tutti i medicamenti, senza mai
doverli riprendere".
Dagli uni osannato come un Messia, dagli altri bandito come ciarlatano: sta
di fatto che durante la sua vita terrena Groning, bench bollato come "fallito",
avrebbe ottenuto migliaia di guarigioni miracolose. Nato a Danzica nel 1906,
quarto di sette fratelli, figlio di un muratore, si diede inizialmente al commercio. In seguito fu minatore, indi avvi un'attivit immobiliare e di costruzioni,
che pure falfi. Si improvvis ancora elettricista, oste e fattorino presso le poste. Nel 1943 i nazisti lo spedirono sul fronte russo. Tornato a casa dalla prigionia russa nel 1945, si trasfer con la moglie Gertrud a Dillenburg, in Assia:
fu n che oper, entro una piccola cerchia, le prime guarigioni miracolose. La
famiglia Hiilsmann, di Herford, sent parlare del miracoloso guaritore. Dal marzo del 1949, ospitarono per un periodo press.o di loro quel tipo originale, dai
capelli oleosi e dalla testa enorme, nella speranza che egli guarisse Dieter, il
loro figlio di otto anni. Il bimbo soffriva di una paralisi muscolare progressiva,
per cui era costretto a letto. "Alzati e cammina!" gli comand Groning, usando le precise parole pronunciate da Ges nel Vangelo. Immediatamente il bambino si alz, si mise a camminare e fu capace di scendere da solo le scale, per
la prima volta dopo tanti anni.
La notizia del "miracolo di Herford" si diffuse con rapidit fulminea: in poco tempo arrivarono ben 60.000 lettere con cui si chiedeva la guarigione per
altrettanti ammalati. A centinaia, ben presto a migliaia, le folle si diressero alla Wilhelmsplatz numero 7, nella speranza di guarire, che in molti casi doveva
rivelarsi fondata. Lo scenario si ripet puntualmente, a partire dall'agosto 1949
nella tenuta "Traberhof', presso Rosenheim, talvolta alla presenza di 30.000
persone. Qui si svolgevano scene letteralmente bibliche: ciechi che vedevano,
sordi che udivano, paralitici che camminavano. "Non vi nulla di incurabile,
Dio il pi grande medico", cos predicava Groning. Persino deputati e ministri
del parlamento bavarese furono impressionati da tutto ci.
La "forza guaritrice" di cui era dotato Groning fu di conseguenza vagliata
e studiata da scienziati e clinici dell'Universit di Heidelberg, guidati dal grande neurologo Viktor von Weizsacker (1886-1975): essi non poterono far altro
che confermarla. Tutto ci non bast comunque a risparmiare a Bruno Groning un procedimento penale nei suoi confronti, su denuncia dell'Ordine dei
Medici, per esercizio abusivo della professione medica. Il procedimento dur
ben quattro anni, senza tuttavia mai giungere a conclusione, giacch il 26 gennaio 1959 Groning mor, amareggiato, a Parigi. "Il mio corpo caler nella tomba, ma io non morir", aveva dichiarato sette anni prima della sua morte. "Se
qualcuno invocher il mio aiuto, io verr ad aiutarlo"89

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La profezia si realizzata? Che la forza guaritrice di Groning non abbia


mai cessato di agire, un dato di fatto inconfutabile per Grete Hausler, la settantaduenne presidentessa dell"'Associazione Amici di Bruno Groning": "Egli
era in grado di recepire determinate forze dal cosmo per poi farle circolare,
forze che agiscono ancor oggi, in tutta la loro potenza. Chi riesce a sintonizzarsi su tale lunghezza d'onda riceve appunto la forza guaritrice". Da Hennef
an der Sieg, qtesta insegnante in pensione dirige e coordina oltre 230 "Comunit Groning", le quali raggruppano circa 15000 membri. Di questi gruppi, oltre 150 operano in Paesi di lingua tedesca. Prima di trasferirsi in Germania nel
1957, la signora Hausler aveva gi fondato 23 comunit in Austria. Il motivo
di tanta dedizione? Fondamentalmente la gratitudine. La donna aveva infatti
sofferto per quindici anni ininterrotti di sinusite purulenta, il che le aveva provocato dolori al fegato e altrove considerati inguaribili. Tutto ci sino al giorno in cui incontr Groning, nell'agosto del1950, a Monaco. Come il guaritore
inizi la sua predica, essa avvert "un insolito prurito lungo tutto il corpo, che
si faceva sempre pi forte". Quando Groning finl, "tutti i miei dolori erano improvvisamente scomparsi. Mi sentii sollevata e guarita per sempre". Incredula,
voleva ringraziare Groning. Egli per si schermi: "Ringrazi Dio, non me. lui
che ha fatto tutto". Soltanto negli ultimi tre anni sono migliaia i casi di guarigioni miracolose attribuite ai "gruppi Groning".

l. Sin dal 1980, lo spedizioniere di Aachen Arnold C. soffriva di sclerosi multipla e di paralisi progressiva. Riusciva a camminare soltanto con le stampelle, nel 1985 pass alla sedia a rotelle. Fu la moglie a spingerlo a entrare
in un "gruppo Groning": oggi l'uomo non ha pi bisogno di stampelle di alcun genere. Se vero che tende ancora un pochino a strisciare coi piedi al
suolo, quando cammina, tuttavia va spedito, senza pi bisogno di aiuto.
2. Anne Marie Schwabe, di Braunshweig, era tormentata da due anni consecutivi da un'asma bronchiale. "A ogni attacco mi ritrovavo ad ansimare alla ricerca di aria. Ogni volta mi sentivo quasi soffocare": la cosa si ripeteva
sino a sette volte al giorno. Medicamenti di ogni genere, ginnastica respiratoria, inalazioni, settimane di cure intensive: era tutto inutile. Il 15 dicembre
1990 la donna fece per la prima volta esperienza di un "Gruppo di amici di
Groning": "L'asma scomparve immediatamente"90 Anne Marie Schwabe, libera da ormai due anni dal suo precedente assillo, senza pi bisogno di ricorrere a medicamenti, nel maggio 1992 si sottopose a una visita specialistica ai polmoni. L'esame di funzionalit dei polmoni rivel valori assolutamente normali, sicch il medico concluse la propria perizia con questa osservazione: "Per quanto mi dato di constatare non pi necessaria alcuna terapia" 91
3. Allorch Christel Schreiber, di Kassel, mise al mondo suo figlio Raimund
nel settembre 1983, questi sembrava sano come un pesce. "Tuttavia aveva
appena cinque mesi quando cominci la storia", raccont la donna. "Le palpebre erano piene d'acqua, evacuava in continuazione una brodaglia bianca". I medici constatarono una disfunzione congenita del metabolismo linfatico, a livello intestinale. La loro diagnosi parlava espressamente di "linfangite intestinale": si tratta di una malattia che provoca tra l'altro perdite
di proteine appunto per via intestinale. Di conseguenza il materiale protei72

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co si riduce, l'acqua si ammassa nei tessuti (edemi). Nel sangue diminuiscono linfociti e immunoglobulina, importanti materiali proteici che concorrono alle difese contro le infezioni. Come risult da esami effettuati presso la
clinica universitaria di Gottinga in data 6 maggio 1984, Raimund nel giro di
quattro giorni aveva perso il 52% di albumina proteica, che gli era stata (nel
cosiddetto test cromo 51 di albumina) iniettata per via endovenosa; il valore normale si aggirava al di sotto dell'uno per cento. La madre disperata si
sent annunciare: "Suo figlio non potr mai guarire". La sua vita sembrava
per sempre destinata a dipendere da una rigorosa dieta. Solo cosl poteva
sperare di sopravvivere.
Due anni dopo, l'amara prognosi venne contraddetta: pochi giorni dopo qualche seduta terapeutica presso un gruppo Groning92 Da allora lo stato di salute di Raimund si mantenuto eccellente, senza che il bambino abbia dovuto ricorrere a particolari regimi alimentari. Anzi, oggi il bambino si nutre
largamente di ci che la dieta medica gli aveva rigorosamente proibito, cosl certific il pediatra curante, a seguito di un controllo ambulatoriale effettuato nel gennaio del 1987: "Il bambino non pi andato soggetto a perdita di emoglobina o di linfociti".
4. A causa di un incidente, Jiirgen Bohlendorf, di Amburgo, oggi cinquantaquattrenne, soffriva di sordit all'orecchio sinistro93 Nell'agosto 1991 venne
introdotto in un gruppo ispirato a Bruno Groning; un paio di settimane pi
tardi, egli fu in grado di udire nuovamente in maniera normale. Parecchi esami dell'udito, intrapresi da specialisti prima e dopo il primo contatto di Bohlendorf con il gruppo Groning, stanno a testimoniarne la misteriosa guarigione. Ancora in data 21 maggio 1991, "La capacit di udito del suo orecchio sinistro andava da un minimo di 35dB (decibel) a l kHz (kilohertz) a
un massimo di 80-90dB a 8kHz"94 Dieci mesi pi tardi, da un esame successivo, effettuato in data 4 marzo 1992, risultava il seguente referto medico: "Il potenziale uditivo si situa fra i lOdB a 3kHz, poi cala a 30d.B intorno
ai 6, da entrambi gli orecchi", il che testimonia una capacit uditiva perfettamente normale.
5. Rosemarie Prompers, di Wegberg, Nord Renania Westfalia, si era fratturata nel 1981 la spalla destra: per cinque anni la donna non fu pi in grado
neppure di muovere il braccio destro. Nel 1995 partecip per la prima volta a una riunione di un gruppo Groning. Il giorno successivo era gi in grado di vestirsi di nuovo completamente da sola. (Oggi essa dirige nella propria citt di residenza la casa editrice Grete Hausler).

interessante notare che inolti "miracolati", inizialmente, non sanno nemmeno chi ringraziare per la loro improvvisa e prodigiosa guarigione. il caso
ad esempio di Dagmar de Meester, casalinga di Colonia e madre di cinque figli: sin dalla met di aprile del 1989 essa soffriva di poliartrite cronica "soggetta a pesanti ricadute, rigonfiamento e deformazione delle articolazioni", come il suo medico curante, internista, certific in data 13 aprile 1992. "La diagnosi risulta tale a seguito di accertamenti clinici o effettuati in laboratorio"95
Le sue articolazioni a livello di mani, ginocchia e piedi, erano pesantemente
gonfie, vittime di dolori atroci, in costante crescendo; a livello del coccige e dei
gomiti si erano costituiti dei nodi reumatici. Poi, letteralmente nel giro di una
notte, i gonfiori passarono. Fu una vicina a confidarle che a partire dal 9 apri73

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le le avrebbe "mandato correnti guaritrici di Bruno Groning". Da allora non


si pi manifestato alcun attacco reumatico, i dolori sono scomparsi, senza ricorrere ad alcun medicamento96
Il medico Matthias Kamp, di Scbneverdingen, studia da anni i pazienti guariti da Groning: "Ci che si verifica qui contraddice ogni esperienza medica".
Possono insomma essere considerati autentici miracoli. "Assolutamente inspiegabili" trova Kamp, ad esempio, i progressi compiuti da una ragazza di Nordenham, Susanne Weidig, oggi trentunenne, nata cerebrolesa, manifestatisi a
partire dal novembre 1989, esattamente dal giorno in cui sua madre prese per
la prima volta contatto telefonico con il responsabile del gruppo Groning locale. All'epoca, Susanne era gravemente menomata: "Era in grado di camminare soltanto lentamente, appoggiandosi sulla parte anteriore dei piedi, tra l'altro girati verso l'interno. Per questa ragione essa cadeva in continuazione", ricorda oggi la madre. Gambe e braccia erano quasi completamente prive di forza. Le mani erano rigidissime, anche e fianchi si ribellavano a qualunque movimento. Come se tutto ci non bastasse, vennero ad aggiungersi disturbi dell'equilibrio, con conseguenze su tutte le articolazioni. Anni e anni di ginnastica correttiva e intensiva e trattamenti di vario genere non cambiarono la situazione in nulla. 1119 settembre 1977, la ragazza aveva allora 13 anni, il medico curante le riscontr una "disfunzione del sistema cerebrale, verificatasi fin
dalla prima infanzia"; questa era fonte di "profondi e numerosi disturbi, con
gravi conseguenze per qualunque funzione corporale. Inoltre sussisteva una debolezza di fondo, connessa a gravi rigidit e immobilismo a livello di tutte le
articolazioni" 97 Cinque anni pi tardi, in data 5 ottobre 1982, due medici stabilirono che la causa dell'infermit di Susanne doveva attribuirsi "a paralisi infantile cerebrale con tetraparesi del lato destro" (trauma cerebrale verificatosi
nella prima infanzia, con conseguente paralisi di tutti e quattro gli arti, a livello particolarmente diffuso nella parte destra del corpo). L'anno successivo, in
data 7 marzo 1983, l'ufficio assistenza accert una diminuzione della capacit
produttiva del cento per cento.
E oggi? Tutto "decisamente passato", dichiara la madre di Susanne raggiante di gioia. Nel maggio 1992 uno specialista in neurologia esegu un'accurata visita di controllo; il suo referto del 29 maggio, come unico dato degno di
nota, cita ancora soltanto "una leggera minorazione ", senza che risultino "peraltro anormalit neurologiche di alcun tipo" 98 Pure sul piano dell'intelligenza
Susanne Weidig ha compiuto progressi enormi: se prima era appena in grado
di eseguire calcoli estremamente semplici, oggi essa in grado di sottrarre, addizionare, dividere e moltiplicare, mentalmente.
Che dire del prezzo di tali prestazioni? Sono assolutamente gratuite. Gli
Amici di Groning vivono il loro impegno a livello di volontariato e del tutto
gratuitamente, secondo l'insegnamento del loro maestro: "La salute un dono
di Dio: non n da vendere n da comprare".

Lo stato attuale delle ricerche


La terapia di gruppo funziona, non vi sono dubbi. A deporre in tal senso non sono pi soltanto le migliaia di entusiastiche testimonianze di pazienti
al colmo della gratitudine, bens i risultati delle ricerche scientifiche condotte
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da medici e scienziati, i quali si sono messi a studiare il fenomeno, liberi da


qualunque pregiudizio. La "Comunit degli Amici di Bruno Groning" costituisce d'altra parte un modello per la qualit e quantit di documentazione che
mette a disposizione degli studiosi, circa le guarigioni che avvengono nel suo
ambito.
Per questo motivo io posso darvi qui il giusto risalto.
Nel 1986 si creato, all'interno di questa fitta rete di comunit locali, un
"gruppo di lavoro medico-scientifico", in cui medici, guaritori, pranoterapeuti,
psicoterapeuti e rappresentanti di altre categorie professionali, riuniti sotto la
guida del medico Matthias Kamp, lavorano insieme. Alla met del 1993, tale
gruppo aveva gi raggiunto quota 700 membri. Nel giugno 1992, 70 membri di
questo gruppo, fra cui anche professori e medici, si riunirono in congresso a
Colonia, ove vennero presentati e confrontati insieme gli studi circa le sor. prendenti guarigioni, inspiegabili sul piano scientifico, specialmente a livello di
malattie croniche, ereditarie e di natura organica99 L'organo centrale di questo gruppo di lavoro riunisce i suoi membri, studia la situazione, vaglia criticamente le testimonianze delle guarigioni che arrivanodai vari gruppi. "Quando
possibile", dichiara Kamp, "studiamo e confrontiamo perizie relative allo stato del paziente prima e dopo il trattamento, redatte da medici indipendenti,
per poi elaborare resoconti il pi obiettivi possibile in materia" 100.
Quanti pazienti nelle varie comunit Groning abbiano ricevuto l'aiuto sperato, al di l dell'appoggio di natura psicologica, non dato di "quantificare in
alcun modo", dichiara Matthias Kamp. "Infatti uno studio condotto con criteri rigorosi circa tali guarigioni stato avviato soltanto recentissimamente. Non
tutti i "miracolati" sono peraltro disposti a sottoporsi a studi e controlli: molti
malati hanno remore a testimoniare al riguardo. A livello assai approssimativo, si pu forse fissare il totale delle guarigioni in una cifra che va da un migliaio a due migliaia, a partire dalla met degli anni Ottanta sino a oggi" (Di
cui parecchie centinaia vengono esaminate nei miei due libri Auswege e Bruno Groning: ein Ausweg ftlr Kranke). In particolare, uno studio assai documentato su alcuni di questi casi si trova in un libro pubblicato da Grete Hausler101. Uno studio ancora pi approfondito al riguardo si trova poi in una monografia recentemente pubblicata da Kamp, Bruno Groning- Revolution in der
Medizin 102 Nuovi casi di guarigione vengono trattati nella rivista Der Weg zum
Heil, la cui prima edizione risale all'ottobre del 1992. Essa si propone come
manuale per tutti coloro che operano nel campo della guarigione spirituale in
sintonia con l'insegnamento di Groning.
Come funziona la guarigione di gruppo? La maggior parte di coloro che la
propongono, compresi quasi tutti i pazienti interessati, sottolineano esclusivamente l'aspetto esoterico, presentato come un processo di interazione, rafforzamento e trasmissione di energie "cosmiche". Appoggio reciproco, per affrontare insieme i momenti critici della vita.
proprio da scartare l'ipotesi secondo la quale tutte queste forme di aiuto potrebbero di per s bastare a far scattare i meccanismi propri dei processi
di autoguarigione? La mia impressione che l'indiscutibile successo delle guarigioni di gruppo, in linea generale, sia da attribuire a influenze "superiori" solo in ben pochi casi. L'effetto decisivo, di norma, deriva proprio da fattori di
questa natura: precisamente si tratta di meccanismi a livello psichico.
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Con tutto ci, non voglio assolutamente escludere n mettere in discussione l'importanza del fattore "energetico". Questo si mostra convincente sul piano scientifico in particolare quando il paziente, al quale il gruppo indirizza le
proprie intenzioni guaritrici, non prende parte a tali incontri o addirittura non
ne nemmeno a conoscenza. chiaro che in tali casi l'ipotesi di effetto piacebo, suggestione e autosuggestione, si esclude da s. Negli ultimi anni, il gruppo di lavoro "medico-scientifico" della "Comunit Bruno Groning" ha vagliato dozzine di tali casi. vero che, se fino a oggi non sono mancati studi di questo genere, tuttavia per lo pi essi sono risultati in definitiva inutili o contraddittori; quasi nessuno inoltre ha tenuto conto delle regole fondamentali su cui
poggia la ricerca scientifica.
Fra gli studi di cui sopra va annoverata una ricerca condotta nel 1969 dal
dottor Platon Collip, primario del reparto pediatrico presso il Meadowbrook
Hospital di New York. In questo caso fecero da cavia 18 bambini malati di leucemia. Fra loro ne vennero selezionati 10. Venne poi chiesto a una comunit
religiosa locale di pregare regolarmente Dio per quindici mesi consecutivi, affinch concedesse loro la grazia della guarigione. Nessuno dei bambini era al
corrente della cosa. vero che, qualche tempo dopo, in media si riscontrarono miglioramenti nei bambini per i quali era stato pregato, come risulta pure
da perizie mediche e da testimonianze dei genitori; vero inoltre che, in media, questi vissero pi a lungo. Ci nonostante, tale studio da considerarsi privo di valore; infatti esso non tenne nel debito conto n il fatto che i bambini
soffrivano di diverse forme di leucemia (con tempi di sopravvivenza statisticamente diversi) n i diversi trattamenti terapeutici cui furono sottoposti, parallelamente al procedere dell'esperimento. Tanto meno si prest attenzione al
fatto che i bambini di entrambi i gruppi, viste le notevoli differenze in relazione all'et, al sesso e soprattutto allo stadio raggiunto dalla malattia, non erano
affatto paragonabili tra loro. Non fu nemmeno verificato se effettivamente e
con quale frequenza si preg per i bambini in questione. In conclusione, l'esperimento di Collip da considerarsi troppo poco significativo, per poter trarre
su tale base conclusioni di ordine generale 103
Nel 1965, la rivista americana Journal of Chronic Diseases riferl di un test
in materia di gruppi di guarigione condotto su pazienti affetti da malattie croniche di ogni genere, ad esempio artriti reumatoidi. In tale esperimento i pazienti vennero divisi a coppie, a seconda della malattia. Ciascun paziente venne in seguito scelto da un gruppo di preghiera, il quale si preoccup di pregare per un mese intero per lui, senza che l'interessato ne fosse a conoscenza;
mentre l'altro fungeva da "controllore". In uno spazio di tempo che va dagli
otto ai diciotto mesi, un medico, il quale era all'oscuro dello scopo dell'esperimento, fu .incaricato di studiare a fondo qualunque cambiamento si verificasse
nel quadro clinico dei pazienti in questione. I primi sei test di questo genere
dimostrarono chiaramente l'efficacia della preghiera di guarigione, tuttavia per
quanto riguarda i successivi sei test, soltanto uno rivel un effetto del genere.
Sulla base del grado fin qui raggiunto dalle ricerche attuali, non possibile valutare se tale risultato sia dovuto a pura coincidenza, oppure se altri fattori vi
abbiano giocato un ruolo decisivo; il problema resta insomma aperto. Addirittura non viene neppure precisato il numero dei pazienti studiati, senza contare che risulta a dir poco discutibile inserire nello studio pazienti sofferenti di
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gravi malattie, quando poi le coppie di pazienti sono state messe insieme praticamente a caso104
Sinora, in questo campo stata eseguita un'unica ricerca che possa seriamente essere considerata sul piano scientifico: }'"esperimento su doppio fronte" a cura del dottor Randolph Byrd. Questo medico americano fece "trattare
a distanza", attraverso la preghiera di guarigione, un gruppo di 192 pazienti
ammalati di cuore, ovvero quasi la met del totale di 393 persone degenti presso una clinica di San Francisco.
L'esperimento pionieristico di Byrd non costituisce soltanto un caso unico
nella ricerca scientifica mondiale, ma anche in grado di mostrare in maniera
impressionante che il fenomeno della guarigione di gruppo risulta sostanzialmente accessibile a una verifica sul piano scientifico. Comunque, ripetiamolo
ancora una volta, il mistero resta tale.
Grazie a un secolo di studi parapsicologici stata realizzata una grande
quantit di approfondite ricerche, tale da dimostrare che ormai persone aperte, e assai motivate a vedere studiate le proprie facolt paranormali, in linea di
massima sono in grado di produrre autentici effetti paranormali, per lo pi da
sole: il caso, ad esempio, degli effetti psicocinetici, che si verificano in sedute medianiche, laddove si muovono bicchieri e tavolino, oppure il caso dell'apparizione di fantasmi, capace pure di verificarsi alla presenza di intere famiglie.
Volendo, si potrebbe considerare dovuto a un particolare effetto ESP pure quel
fenomeno, tutt'oggi assai lungi dall'essere chiarito, che si verifica in tre giorni
particolari di ogni anno, a partire dall'anno 305, nella cattedrale di Napoli: davanti agli occhi dei fedeli si liquefa un campione di sangue asciutto, appartenuto a San Gennaro e conservato in un contenitore di vetro. Perch tale "miracolo" si verifica sempre ed esclusivamente dinanzi a una grande folla e mai
in presenza di una persona sola? La ragione potrebbe essere la stessa che spiega perch il fenomeno della "guarigione di gruppo" funzioni proprio laddove
i tentativi dei singoli hanno fallito. Sarebbe cio la carica di tensione emotiva
e di concentrazione, impregnata di speranza e di fiducia nell'evento, caratteristica di tali gruppi, a creare un "campo affettivo" 105 capace di dar vita a effetti paranormali di svariata natura, non esclusi quelli terapeutici. Poich tutti i
componenti dei gruppi di preghiera, le guide come i semplici fedeli, si concentrano a fondo proprio su questi aspetti "energetici", ecco che nella maggior parte dei casi, essi finiscono col perdere possibilit di grande valore terapeutico,
altrimenti potenzialmente offerte dal loro essere insieme.
mia cominzione che i gruppi di preghiera potrebbero aiutare assai pi
rapidamente, pi incisivamente e pi a fondo, se fossero diretti con maggiore
perizia e consapevolezza, specie sul piano psicologico. In tal senso potrebbero
trarre profitto da un ricco patrimonio di esperienza che si imposto all'attenzione degli psicoterapeuti sin dagli anni Cinquanta, allorch la terapia di gruppo cominci a minacciare il ruolo allora imperante della psicoanalisi.
Affinch i pazienti possano trarre il massimo profitto dalla partecipazione
a tali gruppi, saranno necessari i requisiti che seguono:
l. Il gruppo dovr essere guidato il pi democraticamente possibile (nel-

la migliore delle ipotesi il gruppo arriver per cos dire a guidarsi da


solo, mentre il responsabile si limiter a moderare).
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2. Dovr essere il pi sensibile possibile ai mutamenti di atmosfera psicologica e comportamentale al suo interno.
3. Dovr agevolare al massimo l'espressione e la comunicazione reciproca di sentimenti tra i suoi componenti.
4. Dovr agevolare al massimo l'individuazione e il superamento dei conflitti che sorgeranno al suo interno.
Tutto ci riuscir spontaneo ad alcuni responsabili di gruppo; tuttavia, sulla base della mia esperienza personale, temo che molti di loro abbiano invece
urgente bisogno di una formazione di base sul piano psicoterapeutico o, se si
preferisce, del supporto di uno psicologo esperto.

il caso di affidarsi a un gruppo?


Al fine di valutare se sia il caso di aderire a un gruppo terapeutico, a un
ammalato star a cuore innanzitutto un fatto: questi gruppi sono "migliori" dei
trattamenti singoli? L'aiuto che offrono sar pi efficace di quello di un pranoterapeuta, ad esempio?
Posta in termini generali, una domanda alla quale non possibile dare
una risposta; ci non soltanto per il fatto che a tutt'oggi mancano al riguardo
studi scientifici comparati. Va premesso che la misura in cui un paziente trarr
effettivo profitto da un gruppo terapeutico dipender da numerosi fattori, dei
quali il pi importante per cosi dire lui stesso.
Si riveler tanto pi utile quanto pi il suo male necessiter di supporto a
livello psicologico, in particolare in casi segnati da carenze di natura sociale:
il caso ad esempio di determinate paure o complessi, o di determinate forme
depressive. A colui che d'altra parte avverte una grande resistenza interna a
portare le proprie sofferenze davanti a un'assemblea di persone estranee, si
consiglia sicuramente di trarre piuttosto profitto dall'intimit assicurata da un
trattamento singolo. In ugual misura scarsamente efficaci si rivelano quei gruppi, ove tutto ruota intorno alle presunte o reali capacit della guida, tanto che
il flusso vitale di pensieri, sentimenti e influenze positive in genere che membri del gruppo tendenzialmente si comunicano finisce con il risultarne inevitabilmente e seriamente turbato. Anche alla seconda domanda, relativa a quali
di siffatti gruppi siano da considerarsi pi efficaci, non dato di fornire una risposta soddisfacente.
Altro problema: i gruppi di preghiera e di guarigione risultano pi efficaci
di quelli che lavorano sulla "canalizzazione" oppure, come negli esperimenti di
Walter Frank, sulla visualizzazione? D fatto che mancano studi comparati a
questo livello.
E ancora: fanno bene i pazienti a partecipare alle Messe di guarigione, quando nelle vicinanze del loro luogo di residenza ne venga offerta l'opportunit?
Allorch, nel1988, John Wimber si rec per la seconda volta a Francoforte, si
rivers in quella sala una folla di ~ persone. Quando Wimber, con tono assai sicuro di s, si mise a gridare: "Signore, dona loro la tua forza!" oppure "fate scendere la sua forza su di voi!", il pubblico presente entr in una sorta di
estasi isterica. Grida, singhiozzi a voce alta, espressioni di gioia, esplosioni di
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alleluia risuonavano dappertutto coprendo il mormorio delle preghiere. Uomini e donne che neppure si conoscevano si ritrovarono l'uno nelle braccia dell'altro, a confortarsi e benedirsi a vicenda, a imporsi le mani a vicenda. Pi volte
si udirono le grida di meraviglia di ammalati, che improvvisamente, si sentivano guariti.
Ora, noi ci sentiamo di ipotizzare che l'atmosfera gioiosa, di altissimo livello emotivo, in cui centinaia e migliaia di persone si trovavano unite da un
profondo affiato religioso, probabilmente la chiave di tutte le "guarigioni miracolose" che si verificano nel contesto di tali incontri. Affidarsi a questa speranza richiede apertura mentale, disponibilit a credere, nonch la capacit di
lasciarsi liberamente sballottare per un paio d'ore dalla folla. Colui che sente
di possedere tali requisiti dovrebbe senz'altro andare. Quale sia poi la ragione
di tali eventi miracolosi, un problema secondario per coloro che soffrono.
Che talvolta questi eventi miracolosi effettivamente si verifichino, resta comunque fuori discussione per gli osservatori scettici, i quali assistono del resto
a quella che considerano un'esplosione isterica di massa senza comprendervi
nulla. La guaritrice Kathryn Kuhlmann, nel frattempo defunta, riuscl, nel corso dei suoi grandi incontri religiosi di massa a Los Angeles, a operare una grande quantit di guarigioni spontanee, verificate e confermate a livello medico, e
assolutamente inspiegabili sul piano scientifico.
Quando John Wimber106, nel1985, attir 3000 persone al giorno in un grande stadio, il sospettoso Davis Lewis, sociologo e antropologo dell'Universit di
Nottingham, si mise a osservarlo con la lente: "A volte si ha come l'impressione che una guarigione si verifichi nel corso di una sorta di ipnosi", sentenzi lo scienziato in conclusione. "Tuttavia questa ipotesi non basta a spiegare tutti i fenomeni del genere. Qui si verifica effettivamente qualcosa che va
al di l delle normali capacit umane". Lewis riferl di aver constatato con i
propri occhi come una donna, malata di sclerosi multipla, costretta a muoversi su una sedia a rotelle, subito dopo l'ingresso di Wimber, si mostr in grado di camminare per ben un quarto d'ora di seguito senza alcun bisogno di
aiuto. Persino qualora questo "miracolo" dovesse restare l'unico, fra i molti
realizzati da Wimber, resterebbe la domanda: non basterebbe questo solo episodio a dimostrare la realt di queste guarigioni, inspiegabili sul piano scientifico?
Tuttavia non posso fare a meno di mettere rigorosamente in guardia tutti
i pazienti dall'affidarsi a gruppi di preghiera legati a sette. In tal caso, il prezzo da pagare sul piano psichico troppo elevato, oltre che un rischio non necessario, in considerazione della quantit di gruppi di preghiera a carattere aperto e non dogmatico che da tempo si venuta a creare in tutte le grandi citt.
Esiste insomma un numero sufficiente di alternative, che lasciano ai pazienti
totale libert di partecipazione o di abbandono 107
Si tenga comunque presente che non sensato, realisticamente parlando,
aspettarsi guarigioni onnipotenti da nessun gruppo, indip~ndentemente dal tipo di male. Anche Heinz dovette fare questa esperienza. E vero, infatti, che la
guarigione del suo piede fu definitiva e priva di ricadute. Tuttavia, due anni
dopo il riuscito esperimento di guarigione a distanza voluto dal professor Frank,
Heinz morl a causa di un infarto cardiaco.

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4. Preghiera di guarigione:
filo diretto con Dio?
Sapete ancora pregare? Forse sapete ancora inginocchiarvi e congiungere
le mani, forse riuscite ancora a ricordare quelle parole che un giorno avete imparato a memoria durante il catechismo, parole che siete ancora in grado di ripetere. Tuttavia la vera domanda : siete ancora in grado di raggiungere quello stadio spirituale di devozione e di concentrazione, il solo capace di fare di
un atto rituale inculcato un'autentica preghiera?
Quando, da bambino, io mi mettevo a pregare, lo facevo pieno di devozione, umilt e fervore. Era cosl che io avvertivo la vera vicinanza di Dio, una
vicinanza che letteralmente mi catturava. Era assolutamente certo, fuori discussione, che io trovassi la sua attenzione, ogni qual volta mi rivolgevo a lui,
giacch le domande che gli rivolgevo erano al tempo stesso sincere e importanti. La mia fiducia di essere non soltanto da lui ascoltato, ma addirittura innalzato a lui, era intangibile. La sua presenza mi riempiva, sicch, almeno in
quei momenti, io mi sentivo veramente tutt'uno con lui. Se prima mi sentivo
solo, privo di aiuto e impotente, ecco che adesso mi sentivo nuovamente rassicurato dalla presenza e dal conforto pieni di amore di un Padre Celeste, il
quale tutto pu; mentre, al contrario, da solo mi sentivo vinto dalla debolezza
umana. Tutto ci mi conferiva quiete, forza e nuova speranza, mi sentivo insomma continuamente protetto e tutelato, addirittura rinato.
facile osservare come oggi vi siano sempre meno persone in grado di instaurare un tale dialogo a due con Dio. Nell'indebolirsi del si~cato della preghiera si rispecchia il calo della pratica cristiana in generale. vero che tuttora pi dell'SO% della popolazione tedesca occidentale appartiene a una delle
due principali Chiese, la Cattolica e la Protestante; tuttavia tale appartenenza
alla Chiesa degenera sempre di pi a livello di realt formale, la sua capacit
di impregnare la vita quotidiana di fede si fa sempre pi debole. vero che il
56% della popolazione dichiara tuttora di credere ancora al Dio della Bibbia,
come pure ad altri principi base della fede cristiana: ad esempio la fede in Ges, Redentore e Figlio di Dio, nella resurrezione dei morti, nel paradiso, nell'inferno e nel giudizio universale. Tutte queste credenze oggi non incontrano pi
il favore della maggioranza. Si noti che ben due terzi della popolazione dichiara
di considerare la religione "piuttosto" oppure "del tutto priva di importanza" per
la loro vita 108 In questa situazione si ritrovano larghi strati della nostra societ:
sicch sono in molti oggi a prendere per cosl dire congedo da Dio, non con
rabbia, ma piuttosto con indifferenza. Alle soglie del terzo millennio possiamo
insomma dire di vivere in un Paese tornato pagano, con residui cristiani qua e
l 109 Si consideri poi che colui che ritorna alla fede non di rado lo fa in quanto spinto da autentica disperazione. Assai di frequente gli adulti cercano di ritrovare un rapporto interiore col Dio della loro infanzia, proprio quando il destino minaccia di sfuggire loro dalle mani: il caso si verifica, ad esempio, quando un loro congiunto oppure essi stessi sono minacciati da una malattia incurabile e da una morte prematura! Ecco che, proprio quando la scienza medica
non pu pi nulla, molti si rimettono a pregare. Tale preghiera ruota normalmente tutta intorno a un'unica implorazione: si supplica di vedere sconfitto il
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proprio dolore o per lo meno si prega affinch questo diventi sopportabile. Le


mani vengono spesso giunte oggi davanti all'invisibile, come ultimo filo al quale aggrapparsi.
Quanto fondata questa speranza? La preghiera realmente in grado di
risvegliare la forza di guarigione? Non va dimenticato che, per coloro che sono animati da una fede incrollabile la Bibbia non lascia spazio ad alcun dubbio al riguardo: "Prega e troverai aiuto!", ha insegnato Ges (Lettera di Giacomo 5,14-16). "Se qualcuno fra voi malato", tale il consiglio terapeutico che
Egli d, "allora faccia venire a s gli anziani della comunit, affinch essi preghino su di lui e lo ungano con olio in nome del Signore. Ecco allora che la
preghiera della fede aiuter l'ammalato, e il Signore lo innalzer ... pregate gli
uni per gli altri e otterrete la guarigione. La retta preghiera pu molto, quando sincera".
I Vangeli descrivono ben 41 casi di guarigione, operati da Cristo, buona
parte dei quali ottenuti semplicemente grazie alla preghiera.
Da allora, folle enormi di malati hanno tratto da questa promessa tutta la
loro speranza. Tuttavia, quanto pi il rituale di guarigione, nel corso dei secoli, veniva espulso dalla liturgia ufficiale della Messa e dalla vita altrettanto ufficiale della comunit nel suo insieme, tanto pi spesso la preghiera di guarigione, per lo pi praticata in casi disperati, veniva confinata a livello di incontri a tu per tu, davanti al capezzale dell'ammalato, in case private, cliniche, ricoveri e ospizi. Fatto sta che, fin dal XVII secolo, si creata una resistenza su
scala sempre pi vasta, nei confronti di una Chiesa tendente a ridurre praticamente l'intera vita cristiana all'annuncio del Vangelo.
Si tratti della comunit quacchera fondata da George Fox, oppure della
"Scienza Cristiana", risalente a Mary Baker Eddy (1821-1910), del "Movimento Emanuele", delle comunit pentecostali, oppure, recentemente, dei movimenti di "Rinnovamento Carismatico", la finalit di fondo la stessa. Tutte
queste realt e altre ancora premono per un profondo rinnovamento della comunit cristiana sulla base del modello della Chiesa primitiva: per cui oggi come allora, ovvero nei primi secoli della Chiesa, la dedizione completa agli ammalati ritorna in primo piano.
Se consideriamo bene tutto il mondo che ruota intorno a questi movimenti,
e il discorso vale per tutti i luoghi di pellegrinaggio come per le comunit in
cui si pratica la preghiera di guarigione, osserviamo che abbondano i resoconti di "guarigioni miracolose". A questo punto, non vi pu pi essere dubbio:
la preghiera senz'altro in grado di aiutare gli ammalati. Ora, per quanto indubbiamente l'entusiasmo religioso, o il semplice sentito dire, renda poco attendibili una buona parte delle sensazionali testimonianze che ci pervengono
numerose e insistenti da questo ambito, resta comunque il fatto che parecchi
di questi casi risultano ampiamente documentati e provati in maniera inoppugnabile, spesso con tanto di abbondanti perizie mediche, al punto che persino
gli scettici pi accaniti non possono ignorare questa realt. La Chiesa della
"Christian Science" raduna e pubblica da oltre un secolo impressionanti testimonianze della forza guaritrice della preghiera, fra le quali abbondano parecchie perizie mediche 110 (La sua stessa fondatrice, Mary Baker Eddy, riusc, grazie alla preghiera, a liberarsi da una lunga serie di dolori che la tormentavano
da anni. Donna di costituzione debole, sposa infelice e presto vedova, era tor81

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turata da croniche emicranie, depressione, violenti dolori alla schiena e altro


ancora). Si noti che non erano soltanto i dolori in s a sparire, persino gravi
malattie organiche, le vittime delle quali spesso erano ormai giunte alla soglia
della morte, grazie alla preghiera sembravano notevolmente migliorate o addirittura guarite del tutto.
Di quanto sopra vi sono numerose testimonianze, tali da riempire interi
scaffali; il medico inglese Rex Gardner riferisce il caso di una collega, Jennifer
Fendick 111 , la quale, nel 1975, era stata infettata da batteri di meningococco.
La donna venne portata una mattina in ospedale, in gravissime condizioni, pressoch moribonda. La diagnosi parlava di "sindrome di Waterhouse Friderichsen": un male assai devastante, che quasi sempre porta nel giro di poche ore
alla morte. Il nome le fu dato dal medico Rupert Waterhouse, morto nel1958.
Nel manuale di medicina redatto da Fachjargon, questo male viene catalogato
come "la forma pi acuta di meningite" (dal latino acutus: acuto; ovvero pericolosissimo). La diagnosi rinvia per lo pi a stati intensivi derivati da attivit
febbrile. Con rapidit fulminea. Nel caso della "sindrome di Waterhouse Friderichsen" entrambe le ghiandole surrenali si trovano irreparabilmente messe
fuori uso. La febbre non cessa mai di salire; il paziente diventa sempre pi pallido, viene colpito da conati di vomito, da diarrea, mostra tutti i sintomi di un
collasso. La pelle si spacca lungo tutto il corpo, mentre il sangue si ritira. Nessuno di questi pazienti se l' mai cavata finora": tale fu il verdetto sconsolato
dei medici di Jennifer sin dal principio.
Verso le otto e trenta, tuttavia, quattro gruppi di guarigione appartenenti
a una determinata setta si misero a pregare contemporaneamente per Jennifer,
senza che essa ne sapesse nulla.
Ciascun gruppo si trovava lontano chilometri e chilometri da lei; tuttavia
quasi di colpo le condizioni generali di salute della donna si misero a migliorare notevolmente, bench essa si trovasse ormai in stato di coma da ben quattro giorni. Un esame radiologico della cassa toracica di Jennifer aveva dimostrato una diffusa polmonite al polmone destro, questo prima dell'improvviso
miglioramento, giacch 48 ore dopo non restava pi la minima traccia della malattia. Un oculista aveva riscontrato nell'occhio sinistro di Jennifer una grave
forma patologica che aveva pure fotografato: una notevole diminuzione del
campo visivo, a causa di una emorragia al bulbo oculare. Jennifer sarebbe rimasta cieca da quell'occhio per sempre, cosl era stato predetto dai medici; tuttavia, appena la donna riprese conoscenza fu subito in grado di vedere perfettamente, mentre nell'occhio malato non rest alcuna traccia del disturbo. La
guarigione fu quindi totale e completa 112
La dottoressa americana Rebecca Beard ha studiato svariati casi di guarigione spontanea legati alla preghiera e parimenti inspiegabili sul piano scientifico. Uno di questi casi riguardava la sua amica Alice Newton, gi affetta da
un tumore allo stomaco "esteso al punto da essersi gonfiato pi del grembo di
una donna in avanzato stato di gravidanza", per usare le parole della stessa
dottoressa. La paziente rifiutava qualsiasi intervento chirurgico. Dopo due anni trascorsi a pregare e a leggere la Bibbia, il tumore scomparve letteralmente
nel giro di una notte, subito dopo un sogno sconvolgente, in cui il Salvatore
crocifisso le sorrideva. In un altro caso studiato dalla dottoressa Beard, un bimbo di quattro anni, grazie alle costanti e intense preghiere dei parenti e della
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stessa dottoressa che lo aveva in cura, guar improvvisamente da un tumore al


cervello cosl esteso da essere inoperabile: stando alla prognosi medica, al bambino non restava ormai che una settimana di vita 113
Parimenti documentati in maniera esemplare risultano pure alcuni casi di
guarigioni miracolose dovuti al nostro Padre Pio, al secolo Francesco Forgione (1887-1968), il quale per quasi cinquant'anni port sul suo corpo, alle mani
e ai piedi, le stigmate di Cristo. (L'avvocato Alberto Del Fante pubblic un
"dossier" contenente 47 casi di guarigioni miracolose attribuite al famosissimo
frate cappuccino, rigorosamente provate attraverso testimonianze mediche e documenti di ogni genere 114).
Si tratta di fatti incontestabili: ipotizzare che si tratti di mere "coincidenze"
semplicemente ridicolo. Quanto la preghiera possa realmente giovare a un
ammalato peraltro dimostrato pure da una ricerca americana pubblicata nel
1982. Lo studio verteva su 23 pazienti, di et compresa tra i 9 e i 65 anni. Il
quadro clinico non avrebbe potuto essere pi vario: si andava dai raffreddori
cronici ad altrettanto croniche infiammazioni allo stomaco, dal cancro alla cecit, dalla sordit all'alcolismo, a varie forme di malattie nervose. Ciascuno di
questi pazienti si era affidato a un guaritore carismatico, che cercava di aiutarlo appunto tramite preghiere, talvolta accompagnate da unzioni e imposizione
delle mani. Il 28% di questi pazienti dichiar di aver vissuto miglioramenti a livello fisco, mentre il 57% sottoline i progressi compiuti a livello psicologico e
spirituale 115 (Tuttavia, a causa delle dimensioni troppo limitate del sondaggio
e della limitata differenziazione fra malattie, assolutamente diverse fra di loro,
tali cifre difficilmente si prestano ad assumere il valore di campione).
Assai controversa resta comunque la spiegazione: la preghiera aiuta realmente nel modo in cui i credenti credono? L'interpretazione religiosa effettivamente la pi attendibile? La preghiera sincera e devota si basa su un rapporto diretto con Dio, lo abbiamo visto; a questo Essere superiore viene appunto attribuita la guarigione: lui che sana nella sua onnipotenza, nella sua
grazia e nel suo amore.
A tale interpretazione si contrappongono ipotesi pi vicine alla medicina
scientifica. La preghiera profonda, cos viene sottolineato, sprigionerebbe una
vasta gamma di energie psichiche, tali da provocare la guarigione. La semplice fede nel suo effetto svolgerebbe insomma il ruolo di potente placebo, permettendo al corpo di sprigionare quella forza autoguaritrice che vi insita.
peraltro indiscutibile che la preghiera dona indubbiamente pace e serenit interiore, scaccia paura e disperazione: tutti fattori capaci di giocare un ruolo potentemente favorevole a livello psicosomatico. "La preghiera", sono parole di
lmmanuel Kant, il grande filosofo tedesco dell'Illuminismo, "non pu essere
coronata da alcun successo oggettivo, bensl solo da effetti positivi a livello soggettivo, come appunto il caso dello stato d'animo che viene tranquillizzato e
rimesso in armonia con se stesso e con il cosmo" 116
Nello stesso senso in cui parla Kant, lo scrittore austriaco Stefan Zweig, gi
oltre sessant'anni fa, cerc di fondare una "psicologia del miracolo", ispirata
alla fondatrice della "Christian Science" Mary Baker Eddy 117 "Come pu spiegarsi un tale miracolo, che sembra farsi beffa di tutta la scienza medica, di qualunque principio noto all'umana ragione? In particolare, mi riferisco all'instan83

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cabile e incessante disponibilit di Mary Baker al miracolo. Cosi come un fulmine non cade a ciel sereno, bensl presuppone una particolare atmosfera, allo
stesso modo il miracolo, per realizzarsi, presuppone una particolare predisposizione, uno stato d'animo assai vivo sul piano psicologico come su quello religioso: non a caso, a nessun essere umano capita mai un miracolo senza che
questo, in precedenza e a lungo, si sia fatto appassionatamente attendere". La
capacit di Mary Baker di risanare gli ammalati sarebbe in definitiva da
condursi "a una volont guaritrice di tipo passionale e addirittura titanico" 118
La prospettiva espressa qui sopra concorda in pieno con le tesi da me espresse in riferimento ai problemi della "guarigione in luoghi particolari" nonch della "guarigione con feticci".
Tuttavia vi una domanda che si impone: le teorie di cui sopra rendono veramente e pienamente giustizia alle guarigioni derivate dalla preghiera?
Una teoria basata sull'effetto placebo sicuramente in grado di spiegare una
buona parte degli effetti osservati della preghiera di implorazione. Essa sola
inoltre in grado di rendere comprensibile come un'intensa preghiera rivolta
a Dio basti talvolta di per s a giovare all'ammalato, anche quando in verit
nessuno ha pregato per ottenere tale guarigione, purch l'ammalato vi abbia
creduto.
Negli anni Cinquanta tre pazienti, ormai degenti da lungo tempo in una clinica e seriamente ammalati, si ripresero in maniera sorprendente, allorch venne promesso loro che un famoso guaritore religioso avrebbe pregato da lontano per loro. Fu cosl che improvvisamente scomparvero metastasi cancerose, come pure una colecistite aggravata da calcoli. In un terzo caso, una donna recuper improvvisamente e rapidissimamente le sue forze, dopo essere stata ridotta a uno scheletro da una pesante e sfortunata operazione allo stomaco 119
A dire il vero, mi riesce assai difficile, considerando quanto spiegato finora, trovarmi d'accordo con una argomentazione assai diffusa presso teologi "illuminati", contraria alla preghiera di guarigione. Essi fanno in sostanza notare
che una preghiera avrebbe senso soltanto in quanto gesto di sottomissione e di
totale affidamento alla grazia divina. Tuttavia viene spontaneo chiedersi: ma a
questo punto non sarebbe addirittura superfluo? Gi Kant faceva notare: "La
preghiera, in quanto rapporto con Dio a livello interiore e ufficiale, una forma superstiziosa (addirittura un feticcio); si tratta della mera spiegazione di un
desiderio nei confronti di un Essere il quale non ha comunque bisogno di alcuna spiegazione circa i desideri e gli stati d'animo dell'orante" 120
Personalmente, nutro grande simpatia per la tesi secondo la quale la fede
religiosa appartiene a quella realt che non possibile "spiegare", bensl soltanto "mostrare", come ben illustr il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein.
insomma una realt che non agisce a livello di pensieri e di frasi, bensl a livello di vita. Tuttavia, ritengo la preghiera indispensabile su un piano terapeutico: la disposizione mentale che accompagna il fedele nella sua preghiera capace di portare a stati di autocoscienza e di elevatissimo coinvolgimento emotivo, a livello dei quali per tutti coloro che sono animati da profonda fede gli
effetti placebo guaritori divengono pi verosimili rispetto a qualunque altra
strada terapeutica di natura "spirituale".
Tra l'altro l'interpretazione di tipo medico-psicologico non mi sembra certo in grado di esaurire il problema; infatti essa non tiene assolutamente conto
di tre fenomeni tutt'altro che trascurabili:

n-

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l. Come sono possibili quelle guarigioni a distanza, legate alla preghiera, che
si verificano persino quando l'ammalato totalmente all'oscuro della cosa 121 ?
2. Come si spiega il fatto che queste preghiere riescono spesso ad andare a beneficio persino di bambini piccoli e di persone in stato di totale incoscienza?
3. Perch inoltre gli effetti di tali preghiere si lasciano sperimentare e verificare persino su piante e animali?

Ricerche ancora pi recenti condotte in America su un numero ancora pi


elevato di pazienti, secondo criteri statistici accurati, si sono rivelate assai interessanti. Si trattava di pazienti afflitti da svariate malattie: dalle malattie cardiache e in particolare coronariche alla leucemia, da varie forme croniche a forme psicotiche degenerative, ad artriti reumatoidi, persino a forme di tipo nervoso, come l'angoscia e gravi complessi di inferiorit 122 N i pazienti trattati,
n gli sperimentatori, n i medici curanti sapevano a beneficio di quali pazienti
fossero indirizzate le preghiere. Tutti costoro ignoravano persino la formazione dei gruppi di controllo. Del resto, persino su piante e su animali, cos hanno dimostrato ricerche di laboratorio, la preghiera sembra esercitare considerevoli effetti positivi: erbe e mais, edera e fagioli verdi hanno dimostrato di germogliare e di crescere assai pi in fretta, lo stesso discorso vale per parecchie
erbe. Pure i bachi da seta hanno dimostrato di svilupparsi chiaramente pi in
fretta attraverso la stessa strada 123
Alla base di tutti questi sorprendenti fenomeni mi risulta assai difficile e
poco convincente non vedervi nulla al di fuori di un semplice effetto placebo.
Quando le preghiere dimostrano di avere effetto anche sul prossimo ammalato, si direbbe che ci avvenga pure in forza di uno sconosciuto processo energetico insito nella natura umana, presumibilmente capace di far scattare cos lo
stesso meccanismo innescato da un pranoterapeuta o da un guaritore "a distanza". Una preghiera, per essere efficace, richiede possibilmente uno stato
che sia favorevole alla ricezione di energie guaritrici, nonch alla loro circolazione all'interno del corpo.
All'interno dei gruppi di preghiera, quest'ultima potrebbe funzionare a livello di "induttore", collaborando all'edificazione di un campo affettivo, all'intemo del quale si rendono pi plausibili fenomeni paranormali di svariata natura, compresi quelli a carattere paramedico. In definitiva, il caso di pregare
quando ci si ammala? possibile beneficiare altri ammalati pregando? La risposta s, purch ci si tenga lontani da alcuni equivoci ed errori largamente
diffusi.
Si noti che la preghiera di guarigione cristiana, per quanto sia diffusa, non
richiede necessariamente una buona fede cristiana da parte dell'ammalato, per
essere efficace. "Tali casi si verificano presumibilmente non meno raramente
di quanto non accada nei canti degli indiani Navajo", come ha constatato in
tutta franchezza il medico americano Andrew Weil 124 Infatti, che la preghiera
di guarigione recitata da musulmani, ind o ebrei ortodossi risulti pi o meno
efficace di quella di un cattolico devoto, finora ancora da dimostrare.
Non meno campata in aria risulta l'idea secondo la quale una preghiera dovrebbe rispettare determinati canoni formali, rigidamente prefissati, per non vedere sminuito il suo valore. Nella realt, qualunque preghiera pu essere fonte di guarigione; l'intenzione che vi sta alla base a rivelarsi decisiva. Quando
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una preghiera viene esaudita, ci avviene presumibilmente non in virt di una


forza particolare insita nell'orazione, bens per l'amore dell'uomo che prega.
Non si tratta in definitiva di parole, bens dello spirito che sta alla base di tutto. N ha senso considerare le preghiere a livello di rituali magici: non un
abracadabra in grado di mettere in fuga virus e batteri. pur vero che tale tesi resta ancora da dimostrare; sappiamo soltanto che pregare significa chiedere e nulla pi.
Insomma, non vi sono preghiere particolari, n rituali religiosi particolari,
dotati della forza magica necessaria a preservare la salute di qualunque essere
umano. Diversamente, persone che, semplicemente per ragioni professionali,
presumibilmente pregano pi di tutti gli altri - si pensi ai religiosi -, dovrebbero rivelare un'aspettativa di vita ben pi alta rispetto alla media della popolazione. Lo stesso dovrebbe valere per per&one, le quali per forza di cose vengono raggiunte da un numero di preghiere e di intercessioni tendenzialmente
maggiore: si pensi ad esempio alle personalit famose.
L'ipotesi di cui sopra fu oggetto di uno studio empirico da parte dello studioso di scienze naturali, di nazionalit inglese, Sir Francis Galton (1822-1911),
gi un secolo e mezzo fa. Fu una rivista specializzata in statistiche a pubblicare gli esiti di una sua laboriosa ricerca, che comparava l'et media di diverse
migliaia di cittadini maschi inglesi sopra i trent'anni, rappresentativi delle pi
disparate categorie sociali, deceduti negli anni fra 1758 e il1843 125 (Erano esclusi soltanto i casi di decesso provocati da incidenti o da morte violenta). Cos
vennero considerate le seguenti categorie: 294 avvocati, 244 medici, 1179 rappresentanti della pi alta nobilt inglese e 1632 della nobilt di campagna di
rango minore, 513 commercianti, 366 ufficiali delle forze di terra e altri 569 della marina, 395 scrittori e scienziati, oltre a 239 artisti. L'et media raggiunta da
ogni singolo gruppo andava da 66 a 70 anni. Si osservi che, seguendo tale media, ben 97 membri della casa reale inglese, con la loro et media di 64 anni,
si trovavano chiaramente al di sotto del valore medio, mentre 945 religiosi, con
la loro et media di 69,4 anni, non emergevano assolutamente dalla massa. Inoltre, per quanto riguarda gli esponenti pi in vista della casa reale e del clero,
l'aspettativa di vita media scendeva persino a quota 66,4 e 66,5 anni. Chiaramente, in tale contesto si rivela decisiva una vasta serie di altri fattori, alcuni
dei quali particolarmente preponderanti, per spiegare la durata della vita. ( il
caso ad esempio della maggior parte dei religiosi che una volta vivevano in zone di campagna, mentre gli esponenti di altre categorie professionali in misura maggiore vivevano in citt). Non meno significativo si rivela, ai fini della forza della preghiera, il fatto che i membri di molte sette in maniera chiara e dimostrabile si ammalano pi raramente e vivono pi lungamente rispetto alla
media. Di norma, infatti, essi conducono un tenore di vita, che in linea generale viene incontro alle esigenze della salute; bevono e fumano poco o niente
del tutto, mentre assai raramente sono soggetti a sbalzi o eccessi. Dal momento che tendenzialmente tendono a evitare i farmaci, pure ci in casi di necessit rivela effetti positivi sul fisico.
Si osservi inoltre che non soltanto il pregare, bens la profonda religiosit nel suo insieme a rivelarsi assai positiva per la salute, sia corporale che psicologica, come dimostra senza ombra di dubbio la stragrande maggioranza de86

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gli oltre duecento studi realizzati nel frattempo in argomento 126 Un gruppo di
psicologi, per otto anni di seguito, dal1982 al1989, ebbe modo di osservare da
vicino oltre 2800 anziani abitanti di New Haven. stato cos possibile verificare che coloro fra questi, nella cui vita la religione giocava un ruolo pi importante, si ammalavano in generale pi raramente, vivevano pi a lungo, risultavano pi equilibrati sul piano psicologico, e in generale capaci di cavarsela da soli molto pi a lungo. Mettere una forte fede religiosa alla base della
propria vita, stato dimostrato, si rivela addirittura pi efficace di un'intensa
vita sociale o della migliore assistenza medica 127 Come ha dimostrato lo psicologo australiano Jack Schumaker, con le sue ricerche condotte fra studenti,
lo stesso rapporto rovesciato sussiste fra mancanza di fede da un lato e tendenza ad ammalarsi dall'altro. Tali carenze si rivelano inoltre spesso associate
a una pi debole costituzione fisica, tutto ci assai chiaramente 128
Si osservi ancora che non comunque dato di riscontrare alcuna differenza di fondo fra le diverse scelte religiose, ovvero fra persone di fede cristiana
da un lato e altre orientate io senso esoterico dall'altro, ad esempio. Insomma,
una fede religiosa, qualunque ne sia la natura, svolge l'importante ruolo di "ammortizzatore dello stress", dichiara lo psicologo: la fede in una dimensione superiore a quella terrena, in valori superiori, nonch in un significato ultimo di
tutta la realt, risulta senz'altro in grado di superare quelle tensioni che, come
stato dimostrato, costituiscono poi la causa delle malattie.
D'altra parte, occorre considerare che, in linea generale, coloro che sopravvalutano la forza della preghiera tendono a rifiutare qualunque altro tipo
di aiuto, sia pure di natura medica, anche qualora si riveli necessario. Un ammalato che, convinto di affidarsi totalmente a Dio, "si innalza su ali d'aquila"
(Isaia 40,31), rischia di precipitare dolorosamente. Pertanto, doveroso tenere
presente che le preghiere non possono sostituire il medico. Vi sono addirittura comunit religiose, le quali rimandano i loro fedeli ammalati esclusivamente alla forza della preghiera, col risultato di considerare alla stregua di sacrilegio la scelta di rivolgersi a qualcuno al di fuori di Dio per ottenere guarigioni e, in generale, aiuto sul piano della salute. Tale orientamento viene talvolta addirittura aggravato dall'esercizio di forme pi o meno sottili di terrorismo
psi-cologico. precisamente ci che si verifica quando una malattia viene interpretata come segno di una vita peccaminosa e lontana da Dio, identificando in questo la ragione per cui le preghiere di guarigione non vengono esaudite. Tale atteggiamento spesso riscontrato nello stesso ammalato, il quale arriva a domandarsi: forse non merito di essere guarito proprio perch non sono religioso a sufficienza? La mia sottomissione alla volont del Signore non
n piena n totale? Su di me grava forse il peso di seri peccati o colpe? Colui
che non guarisce, nonostante le sue preghiere, finisce in tali casi per cadere
spesso in gravi forme depressive nonch in uno stato di crescente disperazione. In tale modo, una malintesa preghiera di guarigione pu ottenere l'effetto
esattamente opposto di ci che si prefigge, cio quello di peggiorare ulteriormente le gi precarie condizioni di salute del malcapitato.

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5. Guarigione in luoghi particolari.


Viaggio all'interno di s
Luoghi di pellegrinaggio religioso
"Per me incomprensibile perch sia capitato proprio a me", dichiara Delicia Cirolli di Patern, piccolo centro agricolo ai piedi dell'Etna, "Dio mi ha
donato una nuova vita". A ricordare l'indescrivibile calvario vissuto da questa
ragazza, oggi trentunenne, non restano che due lunghe cicatrici suDa gamba destra, che potrebbero benissimo essere state causate da un incidente di bicicletta. Delicia la sessantacinquesima, nonch l'ultima in ordine di tempo, protagonista dei "miracoli e guarigioni" di Lourdes, ufficialmente riconosciuti daUa
Chiesa. Figlia di un contadino, era una ragazza di 12 anni, allorch, nel corso
di una lezione di ginnastica a scuola, si accorse improvvisamente che la sua
gamba destra non era pi in grado di muoversi. "L'insegnante mi mand a casa, poich ero piena di dolori. Restai una settimana a letto senza avvertire alcun miglioramento".
Sottopostasi a esami radiologici presso la clinica universitaria di Catania,
aUa ragazzina venne diagnosticato un tumore aUa tibia. Esami successivi rivelarono un verdetto ancora pi amaro: il tumore maligno si era ormai esteso alle ossa. Una seconda visita presso la clinica universitaria di Torino rivel una
diagnosi ancora peggiore: il cancro era ormai avanzato al punto da aver dato
luogo a metastasi lungo tutto il corpo. "Se non procediamo a un'amputazione
della gamba, Delicia si spegner ben presto", venne comunicato ai suoi genitori. "Anche ricorrendo a questa amputazione, aUa ragazza non resteranno ormai che due mesi di vita. Rassegnatevi: non vi altro da fare".
La famiglia riponeva la sua ultima speranza nel famoso santuario mariano
di Lourdes, ai piedi dei Pirenei francesi. In data 13 agosto 1976, Delicia vi fu
accompagnata dalla madre. Essa era ormai cosi debole, da non riuscire pi a
camminare, tanto che dovettero trasportarla su una barella; la gamba le faceva male in maniera insopportabile, dal ginocchio in su si era ormai colorata di
nero. Delicia fu condotta per. ben tre volte nella famosa grotta, dinanzi aUa statua della Santa Vergine; una volta sola essa immerse la mano nella piscina, in
cui si raccoglie l'acqua che scaturisce daUa fonte della grotta.
Inizialmente, il viaggio parve inutile: dopo il ritorno a Patern, lo stato di
salute di Delicia continuava a peggiorare, bench essa, con imperterrito coraggio continuasse a bere ogni giorno acqua di Lourdes, che aveva portato con s
dal pellegrinaggio. "Pensavamo che ormai per lei fosse finita", ricorda la madre. Il parroco le amministr l'estrema unzione. Delicia non era ormai pi nemmeno in grado di mangiare, non poteva pi muoversi, tutto ci che riusciva a
fare era di giacere apatica, sul letto, era dimagrita in maniera spaventosa.
Cosi trascorsero tre mesi, sinch improvvisamente, il giorno di Natale 1976,
Delicia comparve improvvisamente in cucina, dove la madre stava preparando
il pranzo: "Mamma, voglio uscire, l'aria mi manca da cosi tanto tempo". Camminava piena di forze, senza dolori. Il caso di Delicia fu sottoposto a un lungo esame durato ben sei anni, da parte di un comitato medico internazionale,
formato da cinque esperti, prima che aU'inizio dell'ottobre 1982, questi con88

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eludessero pienamente concordi che "si trattava di un caso assolutamente inspiegabile sul piano scientifico". Trascorsero altri sette anni, poi la Chiesa Cattolica si decise a parlare ufficialmente di un "miracolo": "La guarigione fu opera di Dio", dichiar il vescovo competente Luigi Bonmarito.
Fra quei tre, quattro milioni di pellegrini che ogni anno si recano a Lourdes, gli esperti suppongono vi sia un numero di ammalati oscillante fra trentamila e sessantamila, i quali agognano "miracoli" di questo genere. La loro speranza fondata?
Il fatto che i viaggi a Lourdes sfocino talvolta in effettive guarigioni, le quali risultano assolutamente inspiegabili da un punto di vista scientifico, non pu
seriamente essere contestato da nessuno, per lo meno per quanto riguarda la
maggior parte di quei 65 casi ufficialmente riconosciuti 129 Prima che si giunga
a riconoscimenti ufficiali di questo genere, occorre infatti che il caso sia stato
sottoposto a un esame critico assai rigoroso sul piano scientifico. In tale sede,
le presunte guarigioni vengono inizialmente documentate, la pratica viene poi
spedita al "Bureau Mdical" e ivi studiata a fondo; per ogni caso vengono certificati dati precisi quali il decorso della malattia, il ciclo delle terapie seguite
e tutte le diagnosi mediche fin n effettuate. A tale lavoro di accertamento possono collaborare tutti i medici presenti a Lourdes, indipendentemente dalla loro fede religiosa e dalla nazionalit.
Il riconoscimento scientifico decisivo richiede tuttavia una seconda istanza,
affidata a un comitato formato da trenta medici, tutti membri dell"'Unione Medica Internazionale di Nostra Signora di Lourdes", con sede a Parigi. Qui i rapporti sulle guarigioni elaborati dal "Bureau Mdical" vengono vagliati ancor
pi approfonditamente, grazie allo studio di specialisti. Per ottenere il riconoscimento, bisogna che un caso soddisfi parecchi criteri: la guarigione deve essere improvvisa, imprevedibile, completa e priva di ricadute; la malattia deve
essere stata tale da minacciare seriamente la vita del paziente e di origine organica; le possibilit che siano state cure mediche a portare al successo devono essere assolutamente escluse. Tali approfondite e ripetute ricerche si protraggono, di norma, per parecchi anni, sino a che il comitato, sulla base di un
semplice criterio di maggioranza, prende la propria decisione, ovvero stabilisce che una guarigione "supera la forza della natura, implica anzi un rovesciamento delle leggi naturali e risulta inspiegabile sul piano scientifico". Naturalmente una tal decisione pu anche venire rifiutata. Si noti che resta peraltro
proibito parlare di "miracolo"; questa espressione viene infatti usata esclusivamente dalla Chiesa, alla quale la commissione, in conclusione, consegna l'esito
della propria perizia.
inevitabile porsi la seguente domanda: bastano 65 "miracoli di guarigioni" dichiarati tali a giustificare la speranza fiduciosa dei pellegrini di Lourdes,
che anche per loro si ripeta un evento del genere? Ancora nell'anno 1874 ovvero sedici anni dopo le apparizioni, che si ripeterono 18 volte, della Madonna alla contadina Bernardette Soubirous nella grotta di Massabielle nel1858
- a Lourdes non erano state constatate pi di 14 guarigioni miracolose, verificatesi fra i pellegrini. Attorno alla fine del secolo si erano recati a Lourdes circa 4500 visitatori all'anno, cifra salita dopo la seconda guerra mondiale a quota ventimila; oggi vi sono oltre tre milioni di pellegrini. A partire dalla fine della guerra Lourdes ha attirato a s pi di un milione di persone, fra cui presu89

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mibilmente mezzo milione di ammalati. Che cosa significa in tutto ci quella


mezza dozzina di "guarigioni miracolose"? Tuttavia gli ammalati che si recano
a Lourdes hanno in mente altre cifre: infatti nella storia di Lourdes sono stati
tutt'oggi registrati seimila casi di guarigioni. Che poi alla stragrande maggioranza di questi venga negato il carattere di miracolo, nulla toglie alla loro attendibilit; perch mai un "miracolo" non potrebbe essere pure lento, accompagnato da dolori funzionali e persino da ricadute? Inoltre, dietro i seimila casi registrati potrebbe nascondersi una lunga serie di casi non accertati. Molti
ammalati avvertono un positivo cambiamento non subito, bensl "qualche tempo dopo il ritorno a casa"; si tratti di tranquillit oppure di conoscenza demotivante circa i severi criteri richiesti dalla Chiesa per dichiarare che si tratta effettivamente di un "miracolo", oppure dell'opinione (con tutta probabilit erronea) che l'improvviso miglioramento sia in realt da ricondurre a qualche terapia di sostegno. Tuttavia, neppure queste riflessioni riescono a cambiare di
una sola virgola il fatto che la possibilit di trovare la guarigione a Lourdes,
sul piano statistico, resta bassissima.
La fede di un pellegrino non pu in alcun modo scuotere quanto segue: nel
caso in cui sia proprio lui a essere stato scelto da Dio per beneficiare di un atto di Grazia, a questo punto pare indifferente se egli sia uno su tre o uno su
tre milioni. Nel caso delle lotterie, le possibilit di equilibrio astronomico impediscono forse che vi siano quei pochissimi colpi di fortuna nei quali non cessano di sperare costantemente milioni di partecipanti?
Per quanto poi le sospirate guarigioni di Lourdes si verifichino raramente,
resta comunque il fatto che, in ogni caso, esse rappresentano una sfida per la
medicina. Se sono un fenomeno reale, capace di contraddire leggi scientifiche
apparentemente sicure, per questo motivo necessitano di una spiegazione. Non
potrebbe bastare una sola anomalia per scardinare un'intera concezione del
mondo?
Per coloro che sono stati beneficiati da guarigioni miracolose peraltro non
sussiste alcun dubbio circa l'unica spiegazione possibile: le loro preghiere sono
state esaudite, l'onnipotenza di Dio si piegata su di loro. Resta comunque la
domanda: come mai hanno dovuto recarsi proprio a Lourdes per poter ricevere la grazia? Perch proprio fi?
Il pellegrinaggio, ovvero viaggio religioso in un luogo sacro, rappresenta un
fenomeno (giacch si ritrova puntualmente in tutte le culture) al tempo stesso
globale e notevolmente contraddittorio. Si noti che pressoch tutte le grandi
religioni di questa terra avvertono l'esigenza del pellegrinaggio: si pensi ai musulmani, i credenti dell'lslam, i quali attraversano il deserto arabo per poter baciare alla Mecca la Pietra Santa della Kaaba, o per poter recitare la propria
preghiera a Medina presso la tomba del Profeta. Gli Ebrei sono attirati a Hebron, nella Grotta Mappela, ove sarebbero conservate le tombe di Abramo,
Isacco, Giacobbe, Sara e Rebecca. Analogamente gli ind indirizzano i loro
pellegrinaggi verso Mathura dove Krishna, un'incarnazione del Dio Vishnu,
avrebbe trascorso la propria infanzia e giovinezza. A Siripada, sul Picco di Adamo, nello Sri Lanka, i buddhisti si immergono in meditazione: si tratta del monte ove Buddha avrebbe lasciato le proprie impronte. Si noti che anche qui tutti coloro che sono ammalati sperano di ricevere proprio in quel luogo la guarigione dal proprio male. Non si pu a questo punto fare a meno di chiedersi:
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non forse vero che tutte le religioni insegnano che lo spirito di Dio in ogni
momento presente ovunque, che anzi la sua onnipresenza costituisce proprio
una caratteristica fondamentale del suo Essere? Egli non dovrebbe essere ugualmente raggiungibile dappertutto; udire le preghiere imploranti di un ammalato, dovunque questo si trovi?
Uno sguardo alla storia aiuta a rendere il fenomeno pi comprensibile. Si
consideri innanzitutto che il pellegrinaggio costituisce principalmente una conseguenza del culto delle reliquie. Nel Cristianesimo, esso si consolid non appena la persecuzione dei suoi seguaci nell'Impero Romano ebbe termine; a quel
punto essi erano liberi di recarsi in quei luoghi ove Ges e i suoi discepoli avevano operato, sofferto e, per quanto riguarda i discepoli, avevano lasciato i loro resti mortali. Infatti i primi luoghi di pellegrinaggio della cristianit si trovavano in Palestina e in Egitto; in seguito, le tombe degli apostoli vennero traslate a Roma e a Santiago di Compostela. Secondo la credenza popolare, una
reliquia in grado di trasmettere la sua straordinaria forza soltanto a coloro
che la toccano materialmente o per lo meno a coloro che si trovano nelle sue
immediate vicinanze. Di qui l'ovvia necessit di recarsi sul posto. Ora, nella
stessa misura in cui qualit e quantit delle reliquie si moltiplicarono sino a
raggiungere una vera e propria inflazione nel corso della storia del Cristianesimo, la stessa cosa successe per i luoghi ritenuti degni di un pellegrinaggio. Il
resto, a partire dal tardo Medio Evo, fu opera del crescente culto della Madre
di Dio: "Quanto pi forte si sviluppava il culto mariano, tanto pi spesso i fedeli intenzionati e bisognosi di un pellegrinaggio rinunciavano al viaggio in un
paese straniero per adorare reliquie", dichiara lo storico Wilhelm Theopold 130,
"Invece si misero a organizzare pellegrinaggi nei luoghi ritenuti fonti di grazia
mariana, ovvero nelle innumerevoli chiese che un po' dappertutto crescevano
nei vari paesi".
Ovviamente, i fedeli si riversavano a frotte proprio in quei luoghi in cui
correva voce si verificassero avvenimenti miracolosi. Spesso bastava un semplice sentito dire, per trasformare un qualsiasi villaggio o borgata in una citt
sacra, ove l'incontro con Dio era ritenuto particolarmente facile: poteva trattarsi di un albero che fioriva oppure di una fontana, dalla quale fosse scaturita improvvisamente acqua ritenuta salvifica, di una statua della Madonna dalla quale sgorgassero lacrime o che sorridesse ai presenti, oppure di un crocifisso, dalle cui ferite sgorgasse sangue. Ovunque gti ammalati, nella loro necessit, fossero attirati, il miracolo sembrava a portata di mano. A partire dal
XIII secolo, in parecchi luoghi di pellegrinaggio si cominciarono a stendere regolari rapporti circa le guarigioni che si verificavano, con tanto di prove; venivano anche stampati e diffusi libri con istruzioni al riguardo, i cosiddetti "libri
del miracolo". Questi registravano i nomi dei pellegrini, il loro luogo di provenienza, con relativa parrocchia o diocesi, i mali di cui soffrivano, il modo in
cui la sua preghiera era stata esaudita, oltre alle offerte da loro elargite in segno di ringraziamento.
Tali informazioni provavano ai fedeli che si recavano in pellegrinaggio in un
determinato luogo che i miracoli potevano verificarsi proprio n, sicch la loro
fiducia che il viaggio valesse la pena di essere affrontato ne usciva rafforzata.
Ai tempi della Riforma, questa attesa venne per la prima volta messa in
dubbio sul piano teologico. Devo dire che al riguardo, bench io abbia ricevu91

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to una rigida educazione cattolica, nutro grandi simpatie per le tesi di Martin
Lutero: "Il papato ha costruito una grande quantit di luoghi di pellegrinaggio
per rendere onore ai Santi... adesso possiamo per organizzare autentici pellegrinaggi cristiani, intendo dire che piacciano a Dio, secondo la vera fede. L'unico modo per fare ci consiste nel viaggiare non attraverso le Citt Sante, bensi attraverso i nostri pensieri e il nostro cuore per incontrare Dio" 131
Anche qui non possiamo comunque fare a meno di chiederci: come si spiegano allora quei casi in cui un ammalato grave, dopo essere stato per anni bloccato in casa, si ritrova a compiere progressi straordinari a livello della salute
proprio a seguito di un pellegrinaggio, bench qui come a casa la sua preghiera sia allo stesso modo sincera e profonda, i suoi pensieri e il suo agire ugualmente ispirati agli stessi principi religiosi?
Si pu ipotizzare che tale meccanismo parli a favore di qualche misteriosa
magia, insita in determinati luoghi?
Se cosi fosse, allora gli abitanti di Lourdes dovrebbero risultare pi sani e
pi longevi di tutti gli altri francesi del Sud. Dal momento che la zona sacra
per loro si trova proprio sotto casa ed raggiungibile senza alcuno sforzo, dovrebbero poter beneficiare di guarigioni inspiegabili sul piano scientifico a iosa. Tuttavia, a quanto ci risulta, sinora nessun nativo del posto stato beneficiato da una grazia che gli abbia permesso, ove necessario, di poter tornare a
casa senza grucce, dopo essersi immerso nell'acqua benedetta della grotta. Del
resto, non si pu nemmeno pensare che gli abitanti di Lourdes e dintorni siano meno credenti della media dei pellegrini. La domanda perci si fa pi insistente: come mai occorre venire da lontano, per trovare aiuto nei luoghi sacri?
Il medico americano Jerome Frank ha constatato una sorprendente relazione: pi il viaggio intrapreso da un pellegrino alla volta di Lourdes stato
lungo e stancante, maggiori si sono rivelate le sue possibilit di guarigione 132
Si consideri poi che molti pellegrini hanno dovuto sopportare fatiche pressoch disumane prima di giungere a Lourdes. infatti facile immaginare come
possa assomigliare a una tortura un viaggio di parecchi chilometri, compiuto su
una sedia a rotelle o su una lettiga, o comunque con mezzi di trasporto normalmente tutt'altro che confortevoli. (Delicia Cirolli dovette sopportare ottantasei ore nello scompartimento di un treno tutt'altro che confortevole e sovraffollato). Inoltre, pi il giorno del viaggio si avvicina tanto pi l'attesa si fa
gioiosa ed emozionante. Si noti che per molti ammalati fra l'altro il primo
viaggio all'estero; alcuni addirittura non si sono fino ad allora mai spinti oltre
i confini del proprio luogo natio. Soltanto la preparazione del viaggio basta a
cambiare la loro vita profondamente: molti erano fino ad allora relativamente
isolati sul piano sociale e semplicemente di peso alloro ambiente; ecco che allora si presenta l'affascinante prospettiva di un'avventura: un viaggio all'estero
che coinvolge intensamente tutta l'attivit ecclesiale. Vengono celebrate messe, consultati medici, si raccoglie denaro, viene programmato l'itinerario. (Ad
esempio, a Palermo e a Patern furono coinvolti parecchi amici, parenti e conoscenti, mettendo insieme una generosa colletta per la famiglia Cirolli, la quale viveva addirittura sulla soglia della povert). Spesso gli ammalati sono accompagnati da parenti, amici e sacerdoti, i quali infondono loro coraggio, si occupano di loro a tutti livelli, coprendoli di particolari attenzioni. Tutto ci getta il pellegrino in uno stato emozionale mai vissuto prima. n pellegrinaggio di92

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venta insomma per lui una sfida esistenziale, capace di attivare tutta la sua fede in un possibile miracolo. Ci che poi egli vive successivamente al suo arrivo a Lourdes rafforza ulteriormente in lui tale stato. Neppure l'avversario pi
deciso del turismo religioso di massa, il critico pi incallito pu sottrarsi alle
forti impressioni che suscita questo luogo in qualunque visitatore. Pensiamo alle processioni quotidiane, che sembrano non finire mai, di duemila pellegrini
al giorno; pensiamo alle loro intense preghiere, ai canti e alle preghiere di lode, pensiamo alle lunghe code dinanzi alle sorgenti d'acqua benedetta e alle
quattordici sale d'attesa per i bagnanti, alla speranza che a volte si fa addirittura estasi e che si legge loro scolpita in volto.
Pensiamo alla schiera dei centocinquantamila volontari, uomini e donne, i
quali prestano la loro opera a Lourdes del tutto gratuitamente, occupandosi dei
pellegrini in tutto e per tutto. La loro opera risulta particolarmente preziosa
nei confronti delle persone disabili. Ovunque simboli della fede, profumo di incenso, candele accese; uomini e donne che neppure si conoscono vanno spontaneamente l'uno incontro all'altro per consolarsi, abbracciarsi e sorreggersi a
vicenda. Tutto ci spinge l'attesa carica di emozione al culmine. Se prima potevano sussistere dubbi, in questo momento che la fede nella guarigione si fa
incrollabile. proprio a questo punto che la guarigione si fa pi possibile: pu
trattarsi di un processo di autoguarigione messo in atto attraverso uno stato di
coscienza di natura straordinaria e sconosciuta.
pur vero che in definitiva un simile processo potrebbe essere innescato
in qualunque altro luogo del mondo, premesso che occorrerebbe innanzitutto
mobilitare a livello psicologico gli ammalati nella stessa misura. Uno psichiatra
inglese ha osservato al riguardo, in tutta franchezza: "Qualsiasi ruscello d'Inghilterra sarebbe in grado di provocare la stessa percentuale di guarigioni che
si verifica nella famosa fontana di Lourdes, qualora i pazienti vi si recassero in
eguale quantit e nello stesso stato emotivo, carico di attesa" 133
Con quanto sopra detto non voglio escludere il concorso di qualche aspetto di natura soprannaturale, aspetti che abbiamo peraltro visto da vicino nei
paragrafi precedenti dedicati alla preghiera di guarigione e alla guarigione di
gruppo: chiaro che tali fenomeni potrebbero benissimo verificarsi nei luoghi
di pellegrinaggio. Tuttavia, io dubito che a questi ultimi possa essere attribuita una percentuale di guarigioni anche soltanto paragonabile a quella che si verifica normalmente in un contesto religioso, quale conseguenza sul piano psicosomatico di un particolare stato emotivo.
Sculture d'altare sorridenti e semoventi possono aumentare tale effetto in
proporzioni impressionanti: laddove tali fenomeni non siano da ricondurre a
effetti psicocinetici creati da persone presenti, pare che uno spirito superiore
ottenga un effetto "placebo" a beneficio dell'ammalato. La presenza di fenomeni paranormali in alcuni luoghi di pellegrinaggio non garantisce anche il verificarsi di guarigioni miracolose, ma si limita a predisporre la psiche dei testimoni oculari, di modo che tali prodigi si rendano pi probabili.
In realt, i fenomeni in questione si rendono sempre pi improbabili. Il fatto che al giorno d'oggi guarigioni di questo genere si verifichino spontaneamente pi raramente che nei tempi passati da ricondurre, a mio parere, non
soltanto al fatto che la Chiesa tende a fare uso del concetto di "miracolo" pi
prudentemente, coinvolgendo al riguardo testimonianze di medici e scienziati.
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Pi ancora, la ragione di fondo mi sembra la seguente: i luoghi di pellegrinaggio si sono fatti pi tranquilli. Quando la possibilit di guarigione in determinati luoghi strettamente legata alla misura di sacrificio necessaria per giungervi, essa destinata a decrescere rapidamente, nel momento in cui i pellegrinaggi degenerano a servizi forniti da organizzazioni turistiche di massa. Alla fine del XX secolo, difficile farsi un'idea degli enormi strapazzi che erano
richiesti una volta ai pellegrini: il mezzo di trasporto pi diffuso all'epoca erano le gambe, giacch solo i benestanti potevano permettersi il lusso di viaggiare a cavallo. Occorreva poi viaggiare per giorni interi, da soli o in gruppo,
da otto a dieci ore al giorno, affrontando sole e vento, poggia o neve. Dappertutto pullulavano pericoli: si trattasse di banditi, epidemie, o altri rischi ancora, tutto ci era considerato addirittura una grazia di cui ringraziare il Signore. Si pernottava in ricoveri di paglia.
A quei tempi, dicevamo, molti pellegrini ringraziavano Dio per il fatto di
dover affrontare gravi sforzi, sottolineando talvolta la situazione con digiuni durante il viaggio oppure nutrendosi di pane e acqua, facendo voto del silenzio
per tutto il viaggio o canuninando a piedi nudi. Alcuni camminavano addirittura nella postura del Crocifisso, con le braccia spalancate, oppure caricavano
una croce di legno; altri si caricavano del peso di una pietra pesante sulle spalle, oppure si procuravano ferite, ad esempio riempiendosi le scarpe di sassi. E
pensare che oggi ai turisti di Lourdes vengono offerti economici "pacchetti"
che comprendono tutte le comodit possibili e immaginabili: volo charter da
Dilsseldorf ad esempio, andata e ritorno, soggiorno in albergo con pensione
completa da quattro giorni a una settimana, tutto ci normalmente disponibile a un prezzo inferiore ai mille marchi (circa un milione di lire). Quello che
ai tempi di Bernardette era un povero villaggio di contadini, piccoli artigiani e
scalpellini, oggi diventata la terza citt della Francia quanto a strutture alberghiere, traboccante di caff e ristoranti per tutti i gusti, tavole calde, negozi di souvenir, supermercati e banche. Insomma, oggi diventato troppo facile recarsi a Lourdes: proprio per questo motivo, allo stesso tempo diventato
pi difficile trovare ci che l veramente si cerca.

"Punti di forza" geomantici


Un'interpretazione in chiave pi psicologica dei "luoghi di guarigioni miracolose" incontr resistenza non soltanto da parte di gruppi legati alla Chiesa, ma anche di gruppi esoterici. infatti loro convinzione che esistano dappertutto nel mondo misteriosi "punti di forza" caratterizzati dalla presenza di
correnti di energia di natura particolare. Tale energia potrebbe essere misurata attraverso apparecchi radioestesici come pendoli, bacchette da rabdomanti e
altri apparecchi; vi sono poi sensitivi particolari che ritengono di essere in grado di avvertirne la presenza. Costoro sostengono che sia nocivo alla salute soggiornare in "zone di disturbo", parimenti presenti sulla terra. D'altro lato vi sarebbero pure punti geografici, nei quali si concentrerebbero energie di natura
positiva. Questi sarebbero in grado di "caricare" chiunque vi si trovi e di conseguenza di giovargli notevolmente sia sul piano fisico che su quello psicologico. Molti di questi "punti di forza" sarebbero da individuarsi proprio in luoghi
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di pellegrinaggio assai frequentati da movimenti e gruppi esoterici. Tali centri


energetici vengono identificati pure nei luoghi in cui sorgono certe chiese, fatte oggetto di particolare devozione, e in parecchi luoghi di pellegrinaggio cari
alla tradizione (tali potenzialit vengono inoltre attribuite a certe formazioni di
roccia presente, ad esempio, nella foresta di Teutoburg e in uno dei pi antichi centri sacri per i Germani, entrambi considerati come centri magici carichi
di particolare energia terrestre).
Facendo ricorso a "sensitivi capaci di captare tali energie" sono stati individuati e conosciuti parecchi di questi centri: prevalentemente a livello di montagne, colline e sorgenti.
Vi una particolare branca delle scienze esoteriche che si occupa dello studio di queste fonti energetiche e telluriche, ramo che sta conoscendo un successo sempre maggiore: la geomantica. Uno dei rappresentanti pi famosi di
questa, lo scrittore David Luczyn, di Francoforte, spiega la presenza dei "punti di forza" nel modo che segue: "Una grande quantit di chiese e luoghi di culto sono situati su di una linea che si pu individuare anche attraverso una carta geografica. Essa, chiamata leyline, un meridiano che pulsa all'unisono con
la "forza vitale", nutrito da fonti di energia provenienti dall'intero cosmo in
quanto vi affluirebbero "punti di radiazione" poi circolanti lungo tutta la terra.
Nelle chiese tali punti di energia di leyline si troverebbero spesso in coincidenza
di altari e sarebbero dotati di una particolare forza spirituale"134 Sul piano
dell'efficacia per lenire e guarire malattie di ogni genere i "punti di forza" sembrano non aver nulla da invidiare alle citt sante, mete da sempre di un ingente
flusso di pellegrini. "Effetti Lourdes" verrebbero cos irradiati da due cosiddetti
centri di "forze cosmiche", individuati dal rabdomante e sensitivo Lothar
Meinhardt nel 1988, nelle vicinanze della sua citt di origine, Kempten, in Algovia. Due "punti di forza" analoghi si troverebbero, rispettivamente, nei dintorni del villaggio di Martinszell, presso il fiume Iller e in mezzo a una radura
sulla collina, in cui si trova il castello di Wagegg. In un cerchio costruito su pioIi: "Ci si accomoda con le gambe aperte e si contempla il paesaggio, le palme
delle mani aperte verso Oriente", spiega Meinhardt ai visitatori. Prima occorre togliersi ogni oggetto personale di metallo, "poich tali oggetti sono in grado di neutralizzare met della forza". L'energia di questi "punti di forza" causa un forte prurito alle mani e a livello del cuoio capelluto, provoca talvolta
forti sensazioni di calore, ed perfmo in grado di guarire. Una visitatrice che
vi si era recata raccont a una giornalista di un settimanale locale di una "spinta carica di forza", diffusa lungo tutto il corpo. Un uomo sofferente di grave
handicap a livello di deambulazione, che si era recato sul posto varie volte, assicur che i suoi dolori ai fianchi si erano "notevolmente ridotti grazie a un soggiorno sul luogo". Un'altra visitatrice si rallegr di veder improvvisamente scomparire la forma di emicrania cronica che la tormentava da anni. "Soltanto i portatori di pace-maker non dovrebbero attraversare l'anello", avvisa Meinhardt,
giacch il flusso energtico potrebbe rivelarsi troppo forte.
Nessun "luogo energetico" tedesco in tempi recenti ha attirato su di s tanta attenzione quanto la "grotta miracolosa" di Nordenau. Il settimanale Bi/d,
nell'autunno 1992, ha addirittura festeggiato come "Lourdes tedesca" la grotta
situata nel Sauerland, presso un villaggio di migliaia di abitanti. L'acqua, che
riga le sue pareti, conterrebbe una miracolosa forza guaritrice. Da allora, illuo95
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go diventato meta di pellegrinaggio per parecchie centinaia di visitatori ogni


giorno, specialmente per malati cronici, pronti ad attraversare il labirinto lungo quattro chilometri. Soltanto nel 1992 furono registrate 150 mila presenze.
Persone sofferenti di reumatismi, emicranie, paralisi, disturbi circolatori e altri
dolori duri da passare si fanno condurre, a gruppi di massimo dieci persone per
volta, in giro per la grotta, munite di un paio di lampade da esploratore, affrontando il freddo, sempre pi gi, nella speranza di trovare proprio n la guarigione. Quindi riempiono una bottiglia di "acqua miracolosa", che va bevuta
nella grotta: si noti, non in un punto qualsiasi, bens nell'unico che resta asciutto, per inspiegabili motivi. Un famoso rabdomante, il geofisico Johannes Koch, richiesto il suo parere avrebbe rilevato in questo punto della grotta "raggi
di energia tellurica" particolarmente forti, capaci di "infondere forza e di trasmettere all'uomo quest'energia". Nella grotta si verificherebbe lo stesso fenomeno "tipico di Lourdes". Qui si incontrano almeno tre vene di acqua e sono
proprio questi i punti di forza. proprio l'acqua a sanare".
I visitatori devono trattenersi nella grotta miracolosa almeno due ore; dopodich, cos assicura il proprietario di questa, si sentiranno "talmente carichi
di energia da dover uscire fuori". Anche un inviato di Bild ne ha fatto esperienza: "Ho bevuto quest'acqua nella zona energetica", raccont dal luogo.
"Cinque minuti pi tardi le punte delle mie dita vibravano tutte. Ebbi la netta impressione di trovarmi effettivamente sotto l'influsso di un'energia tutta
particolare".
Da quanto abbiamo riferito sopra a notizie corse assai in fretta di "guarigioni miracolose", il passo stato breve. Fu il caso, ad esempio, di una donna
di ottantotto anni, di Bochum, cieca dall'occhio sinistro; dopo aver fatto uso
dell'acqua della grotta, essa sarebbe stata in grado di vedere di nuovo "bene
come prima". Un sessantaduenne sofferente di alta pressione pare abbia raggiunto per la stessa via "una pressione massima da 160 a 100, e una minima da
130 a 100", valori rimasti costanti da allora in poi, con gran meraviglia del suo
medico curante. Un minatore sessantaquattrenne in pensione, di Essen, dichiara
"di aver gettato via il bastone", al quale era costretto ad appoggiarsi a causa
di forti dolori alla schiena, dopo una visita alla grotta. Una donna settantaquattrenne di Mtinster, dopo "ben sei volte" avrebbe risolto "il problema di
quella dannata asma che la tormentava". Persone affette da tumori al midollo
osseo o da paralisi a seguito di un colpo apoplettico sono pure state qui, aspettando fiduciose una guarigione, bench tale attesa sia a volte risultata inutile.
Sin dal principio, il fatto che la grotta fosse di propriet privata parso sospetto agli scettici: appartiene infatti al ristoratore Theo Tommes, il quale possiede e gestisce l'omonimo albergo, situato proprio all'entrata della grotta. Da
quando le notizie circa le "guarigioni miracolose" hanno cominciato a circolare attraverso la stampa, gli ottantotto letti si sono ritrovati perennemente occupati: ottantacinque marchi per il pernottamento, pi dieci marchi per il biglietto di entrata alla grotta, mica male come affare! Nel frattempo, Tommes
ha potuto finanziare i lavori di ristrutturazione del suo albergo, per un valore
di circa mezzo milione di marchi (circa mezzo miliardo di lire), ove fa bella
mostra di s una cabriolet del tipo pi costoso. "E se gli unici veri miracoli prodotti dalla grotta fossero quelli visibili nel portafoglio dell'astuto albergatore?",
si domand subito Bi/d.
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Occasionalmente, non ho alcun dubbio che ci possa avere qualche effetto positivo anche su fisici ammalati. La domanda ancora una volta: com'
possibile ci? Anche a voler ammettere che dalla grotta di Nordenau, cos come da altri "luoghi di forza", effettivamente scaturisca una particolare forma
di energia, resta comunque sempre aperta la domanda se tale energ_ia da sola
basti a raggiungere quegli effetti terapeutici che le sono attribuiti. E davvero
forte a sufficienza? Anche in caso di risposta affermativa, i visitatori restano
esposti a tale energia per un tempo sufficiente? Nella letteratura specialistica
che si occupa di radioestesia si trovano sporadicamente informazioni, da prendere assai sul serio, secondo le quali soggiorni in punti caratterizzati come "zone di disturbo" a livello radioestesico sarebbero in grado di danneggiare effettivamente l'organismo a livello di svariate funzioni 135 Tali punti sarebbero effettivamente in grado di produrre danni organici, qualora vi si restasse esposti
a lungo. In base a ci, non risulta certo errata la conclusione che se ne pu
trarre in senso contrario, ovvero il fatto che energie terrestri "di natura positiva" possano agire favorevolmente sulla salute. Tuttavia, nei centri ove tali "punti di forza" sarebbero concentrati -si tratti di Nordenau oppure di Lourdes i pazienti di norma non si trattengono pi a lungo di un paio di minuti. Ora,
come possibile che in uno spazio di tempo tanto ridotto vengano scatenati
meccanismi capaci di far sparire definitivamente l'infiammazione reumatica, di
ristabilire retine irrimediabilmente danneggiate o di sconfiggere tumori maligni? Se tali "miracoli" accadono realmente, logico pensare che questa presunta "energia della terra", ammesso che esista effettivamente, sia in grado di
prestare tuttalpi un contributo decisamente minimo, perlomeno in confronto
ai possibili effetti che una forte fede si dimostra in grado di produrre.
Per il momento, vi sono poche motivazioni valide per valutare i "luoghi di
forza" radioestesici in maniera diversa dalle mete dei pellegrinaggi tradizionali. Nella lista nazionale delle "guarigioni miracolose" sinora verificatesi a Nordenau non figura nessun abitante del posto. Ora, anche a voler credere all'effettiva influenza di misteriose energie presenti in tale sorgente, ancora una volta ci chiediamo: il caso che i pazienti si rechino in qualche luogo particolare
per ottenere la guarigione? Anche qui, non vi nulla in contrario, purch vi si
creda. Quali sono i luoghi migliori in cui recarsi? Sar l'ispirazione della fede
a guidare il pellegrino nel luogo giusto.

6. Guarigione medianica: aiuto dall' "aldil"


I guaritori operano anche facendo ricorso alla propria forza? Attingono a
energie prodotte da loro, volontariamente o inconsciamente?
In verit, fra i pranoterapeuti e i guaritori che operano imponendo le mani e quelli che fanno ricorso alle energie magnetiche, sono in pochi ad affermare quanto sopra. La maggior parte dei guaritori preferisce piuttosto paragonarsi a un "canale", il quale funzionerebbe da catalizzatore, raccogliendo
energie da un'altra dimensione, coordinandole, eventualmente trasformandole
e rafforzandole, allo scopo di trasmetterle in definitiva agli ammalati. Ma che
cosa significa qui "altra dimensione"?
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La domanda di cui sopra trova oggi sostanzialmente il mondo dei guaritori diviso in tre gruppi. I cristiani legati alla tradizione vedono la loro forza come un dono del Dio della Bibbia: la fonte viene quindi ricondotta a un'unica
intelligenza superiore, incorporea, onnipresente e antropomorfa, a cui ci si pu
e ci si deve rivolgere per ricevere aiuto e grazia. Una entit suprema che, come un essere umano, premia e punisce, si arrabbia e perdona. Essa comunque
trascende i limiti, in quanto onnipotente, oltre che dotata di saggezza infinita
e amore incondizionato.
Un secondo gruppo, influenzato dalle religioni orientali, fa appello parimenti a Dio, vedendovi per in ogni caso un'energia impersonale, permeante
di s l'intero cosmo, e sottoposta al ciclo evolutivo di questo. In questo paragrafo ci occuperemo dei sostenitori di una terza teoria, ovvero dei guaritori che
riconducono le loro facolt all'azione di entit extraterrestri, per lo pi identificate con spiriti di trapassati. (Tali aiutanti dell'aldil vengono a loro volta considerati come strumento di uno spirito "superiore").
Colui o colei che entra in contatto con l'aldil per trasmettere messaggi,
comunicazioni e notizie varie da n provenienti, viene chiamata dagli spiritisti
medium (dal latino: mezzo). Per diventare un tale strumento oppure "canale",
alcuni medium hanno bisogno di sprofondare in trance; altri sembrano conservare la piena coscienza di s. Per lo pi, il medium presta all'aldil la sua voce (''trance a incorporazione"). Tono, modulazione e timbro di voce, pronuncia con eventuali influenze dialettali, spesso addirittura mimica, mutano in maniera impressionante; spesso hanno luogo impressionanti cambiamenti di personalit, simili a quelli che si verificano nel corso di una possessione. Spesso il
medium si lascia pure condurre la mano dall'aldil, come si verifica nei casi di
scrittura e di disegno automatico, con il pendolo o con il bicchiere semovente.
Il prodotto di tali manifestazioni pu ridursi a disegni senza senso, parole singole o frasi intere, ma possono persino nascere interi libri, dipinti e composizione, dotati di valore artistico indiscusso e di una struttura ugualmente artistica. Si parla in tali casi di "arti medianiche": pittura, musica e letteratura.

Consiglieri dall'aldil
Nel contesto delle sedute spiritiche, cos come erano di moda nella seconda met del secolo XIX, dato di trovare occasionalmente pure consigli medici, provenienti dalle bocche di medium, rivolti a persone presenti, oppure a
loro parenti, amici e conoscenti. In un circolo medianico di Ravensburg, al quale appartiene da venti anni Werner Schiebeler, fisico e parapsicologo tedesco,
si sarebbe occasionalmente manifestato lo spirito di un defunto, vissuto nel
XVII secolo e presentatosi come "Alberto Petranius". Costui si sarebbe dimostrato in grado di scoprire malattie nascoste e di operare trattamenti terapeutici. (Allo scopo si serve di un medium in stato di semi-trance). "lo non sono
in grado da solo, senza questo medium, di trasmettere la forza necessaria", rispose "Petranius" alla richiesta, a lui avanzata nel corso di una seduta nell'agosto 1987, di un pronto trattamento terapeutico: "lo sono in grado semplicemente di raccogliere questa forza, ma non di trasmetterla... Io ricevo molta
energia positiva, proveniente da ogni direzione. Essa penetra in me. Io sono in
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grado di avvertirla e di farla circolare attraverso le mani del medium ... Io so


soltanto che essa proviene da spiriti positivi, da sfere pi elevate, che per non
sono in grado di vedere" 136 A dimostrare la reale efficacia di tale soccorso
dall'aldil sta una lunga serie di storie sbalorditive, accadute in tutte il mondo.
Ad esempio, pare che la quarantaduenne inglese June Maycock, di Radcliffe, madre di tre figli, sia debitrice al veritiero avvertimento di uno "spirito",
se oggi ancora in grado di vedere. "Non avevo mai avuto problemi di vista,
portavo occasionalmente gli occhiali soltanto da poco tempo", racconta. Cos
inizialmente si limit a scuotere la testa incredula, allorch la figlia ventiduenne Joanne le rifer di un'inequivocabile messaggio da lei ricevuto nel corso di
una seduta medianica: "June diventer cieca, se non si far subito operare!".
Pi che altro per curiosit, June si decise a farsi visitare dal suo oculista, il quale le riscontr gravi danni alla retina e ordin il suo immediato ricovero al Bury
Generai Hospital. Il dottor Simon Kay dichiar: "Senza un immediato intervento chirurgico la signora Maycock avrebbe sicuramente perso la vista" 137
Un ragazzo americano, oggi tredicenne, il cui cervello era danneggiato fin
dalla nascita, di conseguenza pesantemente handicappato sul piano fisico come
su quello psichico, riusc a compiere incredibili progressi nel giro di pochi mesi, dal momento in cui uno "spirito" annunci attraverso un medium che si sarebbe occupato del piccolo. Quando nel 1981, Chuck venne al mondo, a New
Y ork, risult vittima di un grave errore legato al taglio cesareo: per alcuni secondi fu schiacciato dal cordone ombelicale, di qui gravi danni al cervello. Il
bambino aveva ormai sette anni e non era ancora in grado di articolare una
sola parola; capacit intellettive, adattamento sociale e coordinazione dei movimenti erano spaventosamente al di sotto della media normalmente raggiunta dai bambini della sua et. Parecchi medici e psichiatri si ritrovarono concordi nel ritenere il suo caso senza speranza.
Nel marzo del 1987 Joyce Elkin, un'infermiera che viveva da trent'anni in
California, si rec in Australia, presso amici, ove ebbe occasione di conoscere
il medium Bill Rowan, famoso in tutto il mondo. Nel corso di una seduta spiritica, Rowan si sent condotto dallo spirito di un bambino di sette anni che si
faceva chiamare "Grant", il quale si mise improvvisamente a parlare di un bambino, suo coetaneo, rimasto "parecchio indietro nel suo sviluppo". Rowan si
mise allora a descrivere nei minimi particolari il triste evento della nascita di
Chuck, le vicende successive della sua crescita nonch le attuali condizioni di
vita del piccolo. Joyce Elkin era senza parole: chiaro che il bambino di cui
si parlava non poteva essere altro che suo nipote. "La diagnosi del medico
falsa", tali parole uscirono fuori dalla bocca di Rowan, "Il bambino pu invece essere guarito, grazie all'intervento del mondo spirituale. Io stesso mi occuper di lui. Quando poi raggiunger l'et di dodici anni, sar completamente
normale".
Quando sette mesi pi tardi, nell'ottobre 1987, la prozia si rec a far visita
ai genitori di Chuck, not "come le condizioni del piccolo avessero gi iniziato
a migliorare, innanzitutto a livello della parola, poi per quanto riguarda tutto il
suo comportamento. Era gi in grado di pronunciare correttamente frasi intere". A partire dall'aprile del 1988 il processo di guarigione di Chuck si accelerato in maniera sorprendente: "Capacit visiva, intelligenza e capacit di collegamento dei pensieri sono ormai normali al100% ",riferisce Joyce Elkin. "Nel
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frattempo Chuck diventato insomma un bambino intelligente, che gioca normalmente coi coetanei e prende regolarmente parte alla vita della famiglia" 138
Vi sarebbe poi uno straordinario "medico dell'aldil" il quale si sarebbe
manifestato attraverso un canale austriaco: si tratterebbe nientemeno che del
grande psicanalista svizzero Cari Gustav Jung (1875-1961). Da ormai undici anni, egli si manifesterebbe tramite la bocca della sensitiva Mirabelle Coudris, nata a Vienna nel 1957, direttrice di un istituto di "Ricerca e Consulenza Spirituale" recentemente fondato a Seewalchen, presso Attersee. La donna dirige
l'istituto assieme al marito Ren, di sette anni pi anziano. Il mentore di Mirabelle, continua a farsi banditore, dall'aldil, delle idee di fondo da lui diffuse in vita, sviluppandole a fondo e prendendo posizione su temi quali i confini della psicoanalisi, il potenziale creativo dell'uomo, l'interpretazione dei sogni oppure le stesse percezioni extrasensoriali. "Cari Gustav Jung" si intende
di tecniche di respiro, di psicofisica, di medicina generale. Egli filosofeggia sui
grandi dolori, da considerarsi in realt alla stregua di eventi positivi, sulla via
che conduce all'autorealizzazione e all'illuminazione, sul Natale (''ci che realmente significa la Sacra Famiglia"), sul significato di fondo dell'AIDS oppure
sul significato dei bioritmi.
I pazienti che consultano "Cari Gustav Jung" ricevono i responsi dalla bocca di Mirabelle. Nell'estate del1990, egli avrebbe gi usato la giovane medium
come sua antenna trasmittente circa 200 volte. I suoi discorsi sono stati pi volte stampati in libri, apparsi a partire dal1988 in volumi usciti ogni anno 139 (Nel
mio libro Die Jagd nach Psi, trad. It. Alla ricerca delle facolt extrasensoriali,
ho dedicato un intero capitolo ai discussi "dialoghi in trance" della Coudris con
"Cari Gustav Jung" 140) .
Che Sigmund Freud voglia mettersi in contraddizione con le terapie spiritiche del suo allievo "eretico" Cari Gustav Jung? Recentemente, pare che il
padre della psicoanalisi nonch apostolo della moderna psichiatria, morto ormai da molti decenni, sia "in costante contatto" con il medium inglese Ray
Gordon, di Worthing. Nel frattempo Gordon, sino ad allora del tutto incompetente in fatto di psicologia, ha aperto uno studio che si occupa di casi di ogni
genere, nei quali cerca di prestare aiuto "soprattutto a persone affette da problemi sessuali", facendo ricorso ai classici sistemi psicoanalitici a lui "comunicati da Freud dall'aldil".
Nel mensile inglese Sussex Life, Gordon ha rivelato come egli sia entrato
in contatto con la sua guida disincarnata: "Di recente si era rivolta a me una
giovane donna, sofferente di attacchi di panico. Improvvisamente, ho sentito
una voce maschile dire: 'l suoi problemi dipendono dal fatto che essa non
capace di provare orgasmo'. Attraverso una cauta indagine ho scoperto in seguito che quella era in effetti la causa". La donna si era appena congedata, che
la voce dell'aldil si subito presentata: "lo sono Sigmund Freud" 141
Nei Paesi di lingua tedesca sono ancora pi famose le opere letterarie della medium Grete SchrOder, morta nel 1988. Il dottor Kari Nowotny, neurologo e psicologo austriaco, pochi mesi dopo la sua morte, avvenuta il 18 aprile
1965, si sarebbe presentato a Grete Schroder allo scopo di continuare la propria attivit professionale, attraverso di lei, da spirito "disincarnato". Da tale
rapporto, durato ben 14 anni, sono scaturite parecchie migliaia di pagine, date
alle stampe annualmente fino alla met del 1992 in ben 6 volumi 142
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Da un sostanzioso lascito sorta l'intraprendente "dottor Karl Nowotny


Foundation e V.", inaugurata nel 1985, con sede a Bad Reicbenball.
Mentre lo "Jung" della Coudris e il "Nowotny" della ScbrOder preferiscono teorizzare, il "Freud" di Gordon si dimostra piuttosto attivo a livello terapeutico, continuando anche sotto questo aspetto la sua opera terrena, proprio
come il "compagno di trance" che occasionalmente si manifesta tramite l'apparato vocale di Aulikki Plaami. Nel Lussemburgo, sua patria di elezione, la.
finlandese Aulikki Plaami, quando cade in trance, ha occasionalmente modo di
ottenere consulti da un certo "dottor Hermann", una delle oltre quaranta entit che a partire dagli anni Ottanta si manifesterebbero tramite questa mediumt43.

Ad esempio, questo "medico dell'aldil" prescrisse una volta, a una giornalista sofferente di insufficienza cardiaca, "una cura a base di cinque chicchi
di uva passa, da assumersi alla sera e alla mattina", terapia che ottenne un successo insperato.
Per sconfiggere una dermatite, che aveva invaso il viso di una ragazza, inutilmente curata da dermatologi con pomate a base di cortisone, il "dottor Hermann" prescrisse "mattina e sera compresse a base di foglie di cavolo bianco
grattugiato", cui aggiunse un preparato a base di "latte" e di "patate" parimenti
"grattugiate", oltre a gocce omeopatiche e a una dieta tutta particolare. La paziente segulla prescrizione e la pelle torn liscia e pura 144
Paul Schneider, presidente della "Lega Svizzera per le Terapie Naturali"
(SVNH), ba studiato da vicino il caso di Aulikki Plaami, seguendone l'evoluzione nel corso del tempo. "Il dottor Hermann mi d l'impressione di essere
un ottimo medico di famiglia, uno della vecchia scuola, il quale lavora essenzialmente con chiropratica e omeopatia145
Ai consigli medici dall'aldil fa affidamento pure Hans Peter Paulussen, di
Mtinster, il quale, dopo aver studiato da cuoco, diventato nel giro di poco
tempo uno dei pi famosi guaritori tedeschi. Dal 1986, egli lavora in stretto
contatto col gi citato dottor Leonhard Hochenegg, di Hall (Tirolo). Pare che
il "consulto medico dall'aldil" sia di norma presieduto dal cattolicissimo "Padre Pio", il quale port per oltre cinquant'anni sul proprio corpo le stigmate
di Cristo, sino alla propria morte, avvenuta nel 1968. Da tale fonte Paulussen
avrebbe ricevuto di recente la formula di un medicamento straordinario, contro le neurodermatiti. Tale farmaco si sarebbe rivelato pi efficace di qualunque prodotto farmaceutico in commercio e normalmente impiegato allo scopo.
Un test condotto su 250 pazienti ha dimostrato che il farmaco in questione nel giro di poche settimane si rivelato capace, in ben due casi su quattro,
di fare praticamente scomparire neurodermatiti di vario grado, comprese le forme pi gravi. Paulussen attribuisce il merito di tale successo allo spirito di un
medico ebreo defunto.
Neurodermatiti: toccasana dall'aldil?

"lo ho qualcosa contro le loro dermatiti", assicurava l'uomo dalla barba


bianca, prossimo alla cinquantina, di Mtinster. "Si produce da s", aggiunse,
dopodich schiacci sulla mano del dottor Reinhard Winter un fazzoletto im101

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pastato di una pomata cremosa di colore giallo chiaro, che assomigliava al miele caramellato, odorando pure di erbe medicinali. "Lei medico? Oppure farmacista?", domand il medico, specializzato in medicina naturale, vivente a
Telgte, il cui studio era espressamente raccomandato dalla Lega Federale degli ammalati di neurodermatiti di Boppard, presso Coblenza, nella zona di MUnster. "No, sono cuoco", chiar il singolare visitatore, Hans Peter Paulussen, di
Mtinster, "ma sono pure guaritore, aiuto gli ammalati a guarire facendo ricorso all'energia spirituale. Inoltre lavoro come medium. Quando entro in piena
trance, ricevo messaggi dall'aldil: da n che provengono le ricette. Ecco guardi!". Il guaritore consegn al dottor Winter, stupefatto, una lista di 28 varie erbe medicinali e di oli eterici, con dosaggi esatti. "Qui lei trova raccolto tutto il
materiale. Perch non prova ad adoperarlo anche lei nel suo studio?".
"Inizialmente ero scettico", ammette il dottor Winter, "proprio a causa della dubbia qualifica professionale di quest'uomo che si passava per guaritore".
L per n mi sembrava impensabile costruire un intero sistema medicinale sulla
base di mere ricette naturali. Il medico applic per parecchi giorni di seguito
la pomata consegnatagli dal guaritore sulla propria pelle sana: vide cosi che non
si verific nessun effetto collaterale. Pertanto, il dottor Winter si decise a provare la pomata su un paio di suoi pazienti affetti da neurodermatite cronica.
Riferisce: "L'effetto, dopo 15 applicazioni, fu sorprendentemente positivo. Anche l'esame obiettivo delle condizioni della pelle era sorprendente. A quel punto mi arrovellavo il cervello per capire che razza di pomata fosse mai quella.
Forse l'ha mischiata con cortisone; pensavo". A sue spese il medico fece esaminare il prodotto in laboratorio. L'esame "escluse" assolutamente la presenza di cortisone.
In seguito il dottor Winter predispose un esame ulteriore, questa volta a livello di prova generale, per farsi un'idea che fosse il pi attendibile possibile
della situazione. Richiese a Paulussen parecchi chili della sostanza, ne ricevette un secchio pieno, ne distribu volta per volta cento grammi a ben 250 pazienti affetti da neurodermatiti, di tutte le et, dai lattanti alle persone anziane. "Ogni paziente", spiega il medico, "doveva fare uso di tale pomata, nei casi di infezione estesa, in una zona precisa, due volte al giorno, almeno due settimane di seguito. Eravamo inoltre d'accordo che, di fronte al minimo segnale
negativo, l'esperimento sarebbe stato immediatamente interrotto".
Ogni paziente ricevette inoltre un questionario da compilare a casa, sul quale dovevano essere diligentemente annotate tutte le reazioni della propria pelle.
Sino alla fine della sesta settimana di durata del test il medico ricevette 209
questionari compilati, su 250 distribuiti. (Il resto era andato perduto oppure era
stato compilato in maniera errata, oppure il paziente non era reperibile perch
in ferie). Il dottor Winter valut i risultati dividendo i pazienti in sei gruppi a
seconda dell'et: 38 lattanti e bambini piccoli sotto i cinque anni, 48 bambini
fmo ai dieci anni, 25 adolescenti, 64 pazienti dai venti ai trent'anni, 26 sopra i
trenta e 8 sopra i quaranta. Su tutti i pazienti soltanto 8 avevano interrotto
l'esperimento dopo pochi giorni: la pomata aveva procurato loro bruciore intenso oppure prurito. Tuttavia tutti gli altri pazienti avevano giudicato, cosl risultava dal questionario, gli effetti della pomata sostanzialmente "buoni" o addirittura "ottimi". In particolare: ottima risult per la percentuale di pazienti
che andava dal 79 fino al 91% : una percentuale compresa fra il 72 e il 91%
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ammetteva che il prurito e il bruciore spesso insopportabili erano stati "bene"


oppure "ottimamente" sconfitti, spesso addirittura sin dalla prima settimana. Una
percentuale di pazienti compresa fra il 64 e 1'80% si consider "completamente guarita".
Le ricerche mediche confermarono quello che gi sembrava evidente anche agli occhi di chiunque fosse completamente a digiuno di medicina: "A partire dalla seconda, dalla terza e dalla quarta settimana, l'arrossamento scompariva, la pelle contratta e irritata si faceva pi elastica. A partire dalla quinta
e dalla sesta settimana in parecchi casi non era pi dato di riscontrare alcun
sintomo esterno della malattia, gli eczemi asciutti e squamosi erano scomparsi", certific il dottor Winter che peraltro ammette: "Va comunque osservato
che tale esperimento non fu condotto in base alle pi rigide misure scientifiche. A tal scopo, sarebbe stato necessario differenziare in misura assai maggiore i pazienti a seconda del diverso grado della malattia, e disporre di uno
spazio di tempo assai pi lungo". Tuttavia il medico non poteva fare a meno
"di affermare fin da subito che Paulussen con la sua pomata aveva raggiunto
risultati sorprendenti".
Anche qui si impone la domanda: fu veramente la pomata la causa di tali
effetti sorprendenti? Paulussen lo nega decisamente: "Di neurodermatiti io non
ho mai avuto la bench minima idea". Fu cosl che and: in una sera del 1986,
il medium, in trance entr "in contatto con la nonna defunta".
"Improvvisamente si rivolse a me un'altra voce, maschile" ricorda Paulussen. "Essa si present con il nome di un certo dottor Gustav Nussbaum, membro di un'quipe medico-scientifica dell'altro mondo composta di sei persone".
Lo spirito del defunto cos continu: "Ci dispiace veramente di constatare come persino bambini piccoli vengano colpiti da terribili malattie della pelle come la neurodermatite. Bisogna fare assolutamente qualcosa al riguardo. Perci
noi ti forniremo la struttura base di un medicamento, una pomata per la precisione, che tu poi provvederai a diffondere ".
In seguito, sempre Paulussen che racconta, gli diedero i nomi delle prime quattro erbe e dell'olio eterico. Durante i mesi seguenti, i componenti da
quattro divennero ventotto, tutti con dosaggi precisi: fra questi l'hamamelis,
l'erba di Giovanni, la camomilla romana, l'aloe, l'avocado e l'olio di jojoba, ovviamente senza conservanti o particolari prodotti chimici, in particolare senza
cortisone.
Ci nonostante si dovette aspettare il 1989 prima che Paulussen riuscisse
a produrre e a far circolare la pomata, "Infatti mi capitava spesso di commettere errori che i miei consiglieri dall'aldil si premuravano di correggere".
Stando alle indicazioni dell"'aldil", egli doveva dapprima collocare le erbe in
acqua calda distillata e )asciarle l un giorno. Tuttavia quale doveva essere la
base della pomata? Semplicemente "crema di latte", prodotto che il medium
si procurava attraverso una centrale del latte. Tuttavia, "non doveva esserci
alcun obbligo, poich vi anche acqua all'interno". Tale problema fu risolto
grazie a una base supplementare per la pomata proveniente da un farmacia,
la mistura allo scopo era infatti a fiocchi. "Ecco che venne allora il consiglio
dall'aldil: porta estratti di erbe medicinali, oli, creme di latte e pomata a una
temperatura costante di 40". Fu allora che la soluzione venne finalmente alla luce.
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Inizialmente Paulussen ne prelev dieci chili e li offr a un amico, medico


austriaco, il dottor Leonhard Hochenegg, sofferente lui stesso di neurodermatite.
Pare che Hochenegg, al colmo della sorpresa, abbia constatato l'effetto guaritore della pomata su se stesso, per cui la prescrisse a parecchi pazienti, con
lo stesso risultato. Occasionalmente, Paulussen nomin il proprio mentore disincarnato proveniente dal "mondo spirituale". Il nome "dottor Gustav Nussbaum" attir l'attenzione di Hochenegg. Egli consult un antico albo di medici illustri di questo secolo, ove trov il nome del dottor Gustav Nussbaum,
ebreo, il quale esercit per vent'anni a Monaco. Mor nel 1944 nel campo di
concentramento di Auschwitz.
Paulussen, che ha dato vita a una produzione intensissima, ha nel frattempo venduto il brevetto per la fabbricazione nonch la licenza per la diffusione
del prodotto a una societ di biocosmetica nei pressi di Gtitersloh 146 "Il brevetto resta a me", la ditta appartiene alla moglie dell'avvocato di Paulussen nonch al commercialista Klaus Riethmtiller: "La pomata viene inviata per posta
dalla ditta a chiunque ne faccia richiesta, sotto~ nome di 'Alphaderm', in bottigliette contenenti da 125 a 250 mi. "Dal momento che non si tratta di un medicamento autorizzato, possiamo distribuirla esclusivamente come cosmetico",
dichiara Riethmilller. "Che poi abbia un effetto realmente guaritore tutt'altro
che trascurabile, viene peraltro da noi non particolarmente messo in evidenza".
facile osservare maliziosamente che un produttore, considerato il successo a livello di mercato, ha tutte le ragioni per rallegrarsi di tali assai redditizi consigli spiritistici, dei quali peraltro si occupato non soltanto, come ovvio, il mondo esoterico, ma pure i rotocalchi. Che poi "a qualunque esperto
nel campo scientifico la mia storia far rizzare i capelli in testa" chiaro a Paulussen. "Tuttalpi si disposti a considerare l'aldil, nella migliore delle ipotesi, come materia di fede religiosa, ma non certo come fonte di informazioni a
livello medico".
Inoltre, questa vicenda non manca di un paio di particolari a dir poco sconcertanti: come mai, si domandano gli scettici, ci sono voluti circa quattro anni,
prima che la ricetta e la sua relativa distribuzione fossero "comunicate" a Paulussen? L'quipe medica di "Nussbaum" non avrebbe potuto sbrigarsi, per amore di quell'esercito di persone affette da neurodermatiti, tre milioni soltanto in
Germania, invocanti aiuto? Inoltre, com' che i medici disincarnati di Paulussen hanno deciso di occuparsi proprio di neurodermatiti- tanto pi che il dottor Gustav Nussbaum, in vita, non era nemmeno specializzato in dermatologia
- , invece che di reumatismi, tumori maligni o paralisi infantili, AIDS? Infine,
quale diritto ha il medium di Mtinster di reclamare il brevetto per un prodotto in realt ideato da altri 147 ?
Nonostante tutto, resta una impressionante percentuale di guarigione che
si attesta sull'SO% . Ora, perch mai un farmaco di provenienza ultra terrena non
dovrebbe essere in ogni caso alla portata di tutti? Porre una simile domanda
significa disconoscere la natura di una malattia della pelle come la neurodermatite, sottolinea il dottor Winter. Una pomata pu al massimo curare i sintomi, mentre il complessivo quadro clinico della neurodermatite comprende
"svariati squilibri a livello di metabolismo oltre che sul piano psicosomatico",
per cui il limitarsi a strofinare pare una soluzione assai inadeguata.
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"In quanto esperto di medicina psicosomatica", dichiara il medico, "la causa primaria della dermatite non legata alla pelle, bens a malattie del metabolismo, con forti conseguenze sul piano psichico". Stando alle sue ricerche,
"alimentazione e altre allergie vi giocano sempre un ruolo importante. I pazienti sono sempre persone ipersensibili, incapaci di sfogare la propria aggressivit. Sussiste spessissimo sullo sfondo un conflitto tra madre e figlia, capace
di svilupparsi anche a livello inconscio, talvolta durante le prime settimane di
gravidanza. Tutti questi fattori, sul piano di un'efficace terapia della neurodermatite che voglia prendere seriamente in considerazione le cause, devono essere accuratamente tenuti in considerazione", sottolinea lo studioso. Tutto ci
potrebbe per altro non bastare, potrebbe cio non essere sufficiente cospargere determinati punti della pelle di una pomata, indipendentemente dall'origine
terrena oppure "superiore " di tale sostanza.
"Piuttosto perplesso" si dichiara il medico di Telgt per quanto riguarda l'origine soprannaturale della sostanza. D'altra parte, da quale altra fonte un semplice cuoco avrebbe mai potuto trarre la formula esatta di una sostanza, una
pomata, oggettivamente dotata di capacit guaritrici, composta di 28 elementi
diversi, perfettamente combinati e amalgamati, un prodotto che si rivela sorprendentemente efficace per ogni dolore contro il quale Paulussen ha provato
ad adoperarla?
Si noti che l'industria farmaceutica multinazionale, con milioni di clienti,
strutture tecniche e organizzative ad altissimo potenziale, mette in circolazione
ogni anno in tutto il mondo migliaia di prodotti naturali, finalizzati alla guarigione di determinati mali, dopo averne sperimentato gli effetti terapeutici. Tale sperirnentazione si rivela comunque operazione assai lunga e complessa. Come possibile che un semplice cuoco si sia rivelato in grado di fare una concorrenza cosl sorprendente a tali colossi dell'impresa, arrivando a bagnare loro il naso?
"In linea di principio chiunque sarebbe in grado di arrivarvi", argomenta il
dottor Winter. "Allo scopo, occorre semplicemente procurarsi, in una libreria
ben fornita, un manuale di medicina naturale che tratti diffusamente di erbe e
oli. Qui viene illustrato come preparare quei prodotti che rivelano effetti benefici sulla pelle come sul corpo in generale. Inoltre Paulussen potrebbe aver
approfittato di contatti con medici come Hochenegg, ma pure con pazienti da
lui curati, dai quali potrebbe aver desunto informazioni occasionati circa l'efficacia di determinate sostanze, per poi combinare tali informazioni con le sue
ricerche personali".
Che dire per della concreta produzione della pomata? "Per persone che
non siano del mestiere si pu paragonare a una sorta di arte", spiega il dottor
Winter. "Ad esempio, nella trasmissione mandata in onda dalla televisione della Repubblica di Stato Tedesca 'Hobbythek' il moderatore Jean PUtz ha recentemente spiegato in termini esatti come possibile, mischiando erbe e oli,
creare una bella pomata e persino conservarla assai a lungo senza far uso di
conservanti". Winter stesso dichiara di aver cercato, sulla base delle indicazioni di PUtz, di creare una pomata per le neurodermatiti, "tuttavia, devo ammetterlo francamente, non regge nemmeno lontanamente il confronto con quella di Paulussen, visti i sorprendenti risultati da lui raggiunti".
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Si noti che peraltro una vaga possibilit, senza che sia dimostrato il bench
minimo appiglio di trucco e inganno di qualunque genere, non basta a giustificare un serio sospetto di questo genere. A parte ci, Paulussen non n il
primo n l'ultimo a credere di ricavare conoscenze farmaceutiche da fonti "superiori". Si pensi ad esempio al dottor Dieter Kaempgen, chimico e guaritore
tedesco, il quale sarebbe aiutato da oltre dieci anni da voci di provenienza mai
chiarita, a scoprire nuovissimi e spesso sorprendentemente efficaci strumenti di
guarigione di natura omeopatica. Gli spiriti dell'aldil spesso lasciano inoltre
tracce verificabili e inequivocabili della loro presenza: ovvero trasmettono messaggi su registratori mai usati. "In pi di settanta casi si arrivati per tale strada a guarigioni o per lo meno netti miglioramenti", assicura l'autorevole scienziato, titolare dal 1976 di uno studio di medicina naturale a Eschwege 148
Inoltre, nessun dubbio pu cambiare in alcun modo il fatto che il prodotto di Paulussen nella stragrande maggioranza dei casi si riveli sorprendentemente efficace, secondo la valutazione del dottor Winter, "dello stesso valore,
se non migliore" di tutte le alternative disponibili sul mercato farmaceutico,
senza contare l'obiettivo vantaggio di essere a base assolutamente naturale, privo di cortisone e di qual si voglia sostanza chimica.
Pare inevitabile chiedersi: come ha potuto Paulussen nel 1986 arrivare a
"Gustav Nussbaum"? (Se si fosse trattato di una persona inesperta in medicina, intenzionata ad avvalersi di una storia di spiriti a scopo pubblicitario, non
sarebbe stato a quel punto assai pi logico ricorrere al nome di un famoso dermatologo di tempi precedenti: ad esempio al francese Jean Louis Alibert, all'inglese Robert Willan oppure all'austriaco Ferdinand von Hebra?). Come poteva Paulussen sapere proprio dell'esistenza di Nussbaum il cui nome dice ben
poco a un medico, meno che mai a uno specialista in dermatologia? Colui che
dispone di risposte illuminanti al riguardo fa torto allo spiritismo di Paulussen,
qualora ci si rifiuti per principio di prendere in considerazione tale ipotesi.

Guaritori dall'aldil
Alle volte i consigli guaritori "dall'aldil" non si limitano affatto a occasionati raccomandazioni e insegnamenti, bensl si traducono in una formazione
precisa, spesso protratta per anni addirittura per decenni, portata avanti attraverso un medium, tutto ci allo scopo di funzionare sul piano terapeutico nel
mondo terreno. Una considerevole minoranza di guaritori si basa sul concreto
supporto di aiutanti dell'aldil, capaci di pensare, decidere e agire proprio come menti umane, servendosi del guaritore a livello di strumento vivente. Spesso vengono identificati come medici defunti, desiderosi di continuare la propria
ricerca e missione scientifica pure nell'aldil.
Alcuni guaritori dichiarano appunto di ricevere costantemente, in stato di
piena coscienza, da tali "guide spirituali" informazioni, istruzioni, ammaestramenti e consigli concreti, che essi avvertono a livello di voce interiore, spesso
pure attraverso la scrittura automatica o attraverso altri sistemi di comunicazione spiritica. Altri, invece, si sentono "condotti" a dovere proprio nel corso dei
loro trattamenti terapeutici; talvolta essi sembrano trasformarsi, provvisoriamente, privi di volont in officine di una intelligenza superiore e priva di corpo.
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Al colmo della sorpresa, David Drew si fece mandare dal suo famoso "aiutante spirituale" al Museo delle Cere di Madame Tussaud, a Blackpool, ove
conservata una scultura di Albert Schweitzer a grandezza naturale. "Tieni presente che troverai accanto alla mia statua una inesattezza: infatti la mia data
di morte non il 1969, come fi indicato", cos si sentiva dire nel frattempo
Drew dalla voce che gli parlava interiormente. "In verit io sono morto nel
1965". Egli controll e verific che le cose stavano proprio in quei termini.
"Schweitzer mi guida in modo diverso rispetto ai miei altri consiglieri spirituali", spiega Drew. "Egli vuole che io sprofondi in uno stato simile alla trance, ove divento in grado di udire la sua voce e di mettere il mio corpo sotto il
suo controllo". Durante le sue operazioni di natura chirurgico-spirituale, per lo
pi si sentono strani lamenti. "Ci si verifica quando faccio uso degli invisibili
strumenti chirurgici di natura spirituale", ha spiegato "Schweitzer" al suo medium. Nel corso delle sedute di guarigione di Drew, "Schweitzer" tenterebbe
tuttora di provare concretamente la sua identit.
"Schweitzer" salv la vista a un'arnica della giornalista inglese Maureen
Messent, la quale rischiava di diventare cieca, all'inizio del 1989, sconfiggendo
i suoi gravi disturbi visivi attraverso Drew. Quando il trattamento fu giunto a
termine, "Schweitzer" si conged dalla paziente attonita con un "vivissimi auguri di buon compleanno per il 14 gennaio", due giorni pi tardi. Quel giorno,
infatti, non era in realt il compleanno della paziente appena risanata, bens
proprio quello della nascita di Albert Schweitzer.
Drew ha nel frattempo fondato centri di guarigione spirituale a Londra,
Edimburgo, Liverpool e Goosnargh. Si tratti di pazienti affetti da tumori, leucemie, sclerosi multiple, artritri e altre malattie reumatiche; egli stesso si accinge sempre a curare queste malattie gravissime, per lo pi considerate incurabili, attraverso l'aiuto di "Schweitzer". Nel corso di recenti tourne in Scandinavia, Italia e Israele, il guaritore ha riscosso un successo straordinario. Da
diciotto anni egli offre queste dimostrazioni di fronte a un pubblico composto
talvolta da pi di 500 persone, rivelando una sorprendente quantit e variet
di capacit paranormali. Tuttavia, pare che in realt tali dimostrazioni pubbliche gli siano piuttosto antipatiche: "Ci che veramente accade qui non appartiene alle luci della ribalta, in realt qualcosa di assai privato". Peraltro egli
distribuisce comunque un insegnamento, che Albert Schweitzer, spesso cercherebbe di diffondere attraverso la bocca di Drew: "L'importante non la mia
persona, bens la mia opera".
Il guaritore londinese Barrie Redington raggiunge successi eclatanti attraverso la semplice pranoterapia. stato qualche caso singolo particolarmente
degno di nota a fare di lui uno dei guaritori inglesi pi famosi. Per motivi inspiegabili, sono stati sinora pazienti afflitti da malattie agli occhi a trame i benefici pi vistosi: come talvolta gli specialisti hanno avuto modo di confermare, Redington ha parecchie volte sconfitto il glaucoma. stato di grande aiuto a una paziente affetta da sclerosi multipla, che vedeva tutto doppio. riuscito a salvare letteralmente all'ultimo minuto un lattante da una pericolosa
operazione, face.ndogli sparire un tumore che si era annidato sotto la palpebra.
Tuttavia pure nella lotta contro dolori cronici, nevralgie e asma, questo guaritore sicuro di s, dai capelli radi e lunghi sino alle spalle nonch dalle basette fuori moda, pare aver raggiunto risultati migliori rispetto ai vari medici e
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specialisti che prima di lui hanno trattato gli stessi pazienti. Una signora londinese di quarantacinque anni, in cui era stato riscontrato un nodulo al seno
tale da rendersi necessario con urgenza un esame ~stologico a causa del sospetto
di tumore, avvert l'impulso di rimettere non appena Redington cominci a trattarla. Fu cos che non appena tornata a casa, come essa stessa riferisce, si liber di "un disgustoso ammasso di tessuti, di colore rossastro e nerastro, della grandezza di una palla da golf'. Dopodich, esausta, si addorment. Al suo
risveglio, si tast subito il seno: il nodulo era scomparso.
Vi persino un paziente, guarito dall'AIDS, disposto a mettere le mani sul
fuoco in favore di Redington: si tratta di Andrew Wilson, di Willesden Green,
a Nord-ovest di Londra. "L'AIDS si manifest in me anni fa - racconta il trentacinquenne -. Nel 1990, i medici mi preparavano ormai all'idea che mi restavano al massimo appena 6 mesi di vita". Invece, dopo essersi sottoposto a una
serie di sedute con Redington, per due o tre volte la settimana, egli si sent "inspiegabilmente guarito". Si noti che, se pure gli esami clinici dimostrano che in
Andrew il virus HIV tuttora presente, tuttavia la stragrande maggioranza dei
sintomi che normalmente si accompagnano alla malattia sono pressoch scomparsi. Primo, a causa della grande stanchezza e della depressione, al mattino il
giovane non riusciva neppure a rialzarsi dal letto, bastava il bench minimo
movimento di una mano per "stancarlo terribilmente". Oggi si sente invece
"pieno di energie" al punto di "riuscire a poter lavorare quindici ore al giorno
sei giorni la settimana e dieci ore la domenica" dichiara con entusiasmo. Sono
ormai otto anni che Redington, gi commerciante nel mercato cittadino, ha scoperto la propria vocazione di guaritore, e ci in maniera assai singolare. A veva all'epoca venticinque anni, quando, a seguito di un incidente d'auto, riport
parecchie ferite alla testa. Da allora in poi si trov a soffrire per anni interi di
dolori infernali e di forti crisi depressive, bench, stando agli esami medici, risultasse pienamente sano. Casualmente venne a contatto con un medium, il
quale gli rifer il seguente messaggio dall'aldil: "l tuoi persistenti dolori hanno origine da un eccesso di energie, che fluiscono attraverso di te e sono fuori controllo".
Redington prese cos atto di tale oscuro presagio: del resto non poteva fare altrimenti, giacch a partire dal suo incidente, pressoch quotidianamente gli
capitava di sperimentare come tale "energia" si scaricasse in particolari fenomeni spiritici, non soltanto nel suo appartamento, ma anche in presenza di altre persone. Ad esempio, se lui e la moglie Susan si recavano a pranzo al ristorante, accadeva spesso che forchette e coltelli si piegassero come gomma da
masticare, in maniera del tutto incomprensibile. "La circostanza risultava ogni
volta cos penosa a Susan, che essa si metteva puntualmente a rimettere a posto con cura la posata, prima che venisse il momento di pagare il conto e di
andare". Quando poi il sensitivo fu iniziato alla scuola dei guaritori spirituali e
"impar a canalizzare in modo giusto queste energie", tali incresciosi episodi
sorprendentemente cessarono. Cos, altrettanto istantaneamente, sparirono anche i suoi dolori. Sin da quando ha iniziato la sua attivit di guaritore, Redington si sente guidato da due spiriti dell'aldil. L'uno, cos riferisce il guaritore, si sarebbe presentato a lui nelle vesti di un presunto "dottor Jones", ovvero un chirurgo gallese deceduto nel 1904. L'altro si fa chiamare invece "dottor Lahmann", si presenta come un "medico tedesco di Heidelberg". All'ini108

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zio, Redington non sapeva nulla di pi, quei due nomi erano per lui appunto
soltanto nomi. Tuttavia il parapsicologo inglese Ronald Russel, direttore di un
"gruppo di ricerca parapsicologico" di Enfield, comp ricerche al riguardo e, rivolgendosi all'Universit di Heidelberg, gli venne comunicato presto da parte
di Eike Wogast, professore di storia contemporanea presso tale ateneo, che effettivamente l'identit di "Lahmann" poteva essere provata. Due giovani con
questo nome, entrambi figli di un facoltoso commerciate di Brema, avevano
studiato presso l'Universit di Heidelberg. Friedrich, si era iscritto nell'aprile
1880 alla Facolt di Psicologia; Heinrich Lahmann, nato il 30 marzo 1860,
nell'aprile del 1883 prosegu con massimo profitto presso la facolt di Medicina di Heidelberg gli studi iniziati presso un altro ateneo, laureandosi nel luglio
del1884.
Come Russe} scopr in seguito, Lahmann si era dapprima iscritto al Politecnico di ingegneria presso Hannover. Dopo la laurea conseguita a Heidelberg, inizi nel 1886 la professione medica.
Due anni pi tardi, nel castello di Lossnitz, presso Dresda, apr una clinica
ispirata alla medicina naturale, con annesso il sanatorio, la "Weissen Hirsch"
(''cervo bianco"). Lahmann addirittura considerato pioniere della medicina
naturale; a lui vengono attribuiti studi basilari a livello di dietetica, vitamine e
minerali, idroterapia, omeopatia, riflessologia nonch sull'utilizzazione terapeutica dell'elettromagnetismo. Lahmann mor il l o giugno 1905.
Il parapsicologo era senza parole, Redington si vedeva cos confermato. In
seguito, egli pot inquadrare parecchie e assai significative esperienze dei suoi
pazienti: alcuni si sentivano "operare" con strumenti chirurgici invisibili, persino quando le mani di Redington non si muovevano nemmeno; oppure avvertivano sul loro corpo "incisioni" di natura spirituale, come pure iniezioni, seguite dallo "scorrere di un fluido". Un paziente, interrogato da Russel, ricorda
di aver avvertito la presenza di una figura medianica di sesso maschile. Quando Russel, in seguito, a scopo di identificazione, gli mostr parecchie foto, senza esitare egli scelse quella in cui credette di riconoscere l'apparizione: era proprio un ritratto di Lahmann.
A differenza di quanto accade in Inghilterra, sul continente europeo il fenomeno dell"'intervento diretto di medici dall'aldil" piuttosto raro, non tanto in virt di una particolare preferenza da parte degli spiriti per l'isola britannica, bens piuttosto a causa di una situazione giuridica propizia, che al contrario nei nostri Paesi fa s che i guaritori vengano ostacolati a tutti i livelli della loro opera, sicch essi si trovano costretti a rifugiarsi nel mondo esoterico.
Si trovano insomma a operare pressoch ai margini della legalit. Naturalmente
vi sono poche eccezioni di guaritori che sono diventati famosi: citiamo fra queste Franois MarreUi, di Mtilhausen, in Alsazia e Helga Aust, vivente nell'Hochsauerland.
Marrelli svolge la propria opera di guaritore agendo a livello "psichico",
una volta tornato allo stato di coscienza normale dalla trance. Egli attribuisce
la sua opera all'intervento di parecchi spiriti dell'aldil. Nato il 17 dicembre
1961 a San Giovanni in Fiore - originario di una famiglia italiana -, si manifestarono in lui per la prima volta facolt di natura extrasensoriale subito dopo un incidente occorsogli all'et di tredici anni. Un mattino egli vide nello
specchio della sua camera il proprio nonno morente, che non aveva pi visto
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sin dalla prima infanzia, proprio nello stesso istante in cui questi effettivamente spirava, a circa 1000 Km di distanza, in Italia.
Un anno pi tardi, Franois riport gravi ferite a seguito di un incidente
d'auto. La sua spina dorsale era fratturata, sicch i medici lo stavano gi preparando alla prospettiva di passare la vita su una sedia a rotelle. Tuttavia
Franois, animato da una volont invincibile, credeva nella forza dell'autoguarigione spirituale, sicch un anno pi tardi egli era in grado di camminare di
nuovo, senza che fosse rimasto il pi piccolo impedimento.
Allorch aveva appena vent'anni, il gipvane ebbe una visione profetica, in
cui un suo intimo amico periva in un incidente, senza che egli potesse fare pi
nulla per evitarlo. Due anni dopo, Franois dichiar di aver ricevuto parecchi
messaggi medianici da parte di questi, nel corso di una seduta medianica svoltasi presso un circolo spiritico in cui era stato introdotto dalla sorella dell'amico defunto, Barbara Solazzo. Secondo tali messaggi, nell'aldil vi erano parecchie "persone in contatto", cos esse si definivano, le quali da allora in poi
avrebbero collaborato con Franois. A tal scopo, egli doveva imparare a sprofondare in trance da solo, affinch gli spiriti dei defunti potessero parlare e agire
attraverso di lui. Da allora, Franois ritiene di essere aiutato da quattro "assistenti" personali, i quali si sono fatti conoscere coi seguenti nomi: Inani, il "maestro della sua coscienza, la sua guida spirituale" per tutto quanto riguarda la
sua vita; Kerrouf, autore delle diagnosi mediche; Yalem, causa delle guarigioni
psichiche; Woham, assistente a tutti i livelli. Tale quipe pare che abbia. nel
frattempo operato parecchie migliaia di trattamenti ed elargito altrettanti consigli. Quando Marrelli cade in trance, si mette a tracciare, a velocit pazzesca,
particolari segni su fogli di carta; gli esperti vi hanno ravvisato una particolare
combinazione di ebraico, indiano antico e tibetano. Almeno per quanto riguarda
l'ind e l'ebraico, parecchi messaggi hanno potuto essere decifrati. Franois sostiene, e l'ha dimostrato, di essere in grado di decifrarli tutti quanti, parola per
parola. Tale conoscenza potrebbe forse ricondursi all"'inconscio collettivo", immenso serbatoio del sapere, cui potrebbero attingere tutti gli esseri umani, al
di l delle barriere linguistiche. Ora, attingendo a tale "fonte inconscia", il rnedium entrerebbe in contatto con quell'immenso patrimonio di sentimenti, pensieri e nozioni di ogni genere, patrimonio comune all'umanit intera, del presente, del passato e del futuro. Starebbe poi alla "selezione" del medium stabilire quali di tali informazioni, trasmesse dalle "guide spirituali", lasciar fluire
affinch vengano trasmesse ad altri 149
Pare che le metastasi al fegato di una pensionata di Wuppertal siano improvvisamente scomparse, grazie all'intervento di una guaritrice tedesca, la quale dichiara di essere in costante contatto con "Elvis", lo spirito del defunto re
del rock' n' roll. Panzana bella e buona o storia vera?
"Lei ha un tumore al seno, signora. Bisogna procedere immediatamente
all'operazione!" Nel1987, Hildegard Brunner (uno pseudonimo), nata nel1925,
riceve questa terribile notizia dal suo medico. Le viene cos asportato il seno
sinistro. Inizialmente l'operazione sembra coronata da successo, tuttavia successive visite di controllo, accuratamente condotte due anni pi tardi, non promettono nulla di buono. Nell'aprile 1990 infatti l'analisi del sangue rivela il sospetto di valori tumorali; una visita agli ultrasuoni condotta nella clinica ginecologica "S. Antonio", di Wuppertal, fa del sospetto una triste constatazione:
il cancro esploso di nuovo, ha gi prodotto alcune metastasi nel fegato. I mel lO

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dici curanti ordinano allora un trattamento chemioterapico di dodici settimane


a base di Epirubicin, peraltro senza riporre grandi speranze nell'esito. Mentre
la paziente, disperata, lotta con se stessa per rassegnarsi ad accettare quello che
pare un destino inevitabile, la figlia e suo marito "non vogliono rassegnarsi".
Ecco che il destino viene in aiuto: al genero, Bernhard W., cade l'occhio su una
rivista esoterica, nella quale si riferisce accuratamente di una guaritrice di nome Helga Aust di Thillen, presso Brilon 150 Tanto basta a convincere l'ormai
sessantacinquenne paziente, che nel giugno del 1990 stava affrontando il quarto ciclo di chemioterapia, a recarsi a Thillen per rimanervi due giorni. Anche
se il genero, per convincerla, dovette vincere la sua notevole resistenza, "dovuta alla concezione della vita severamente religiosa di mia suocera, la quale
inizialmente, proprio per questo, si opponeva a tentativi di questo genere". Tuttavia, Hildegard Brunner si accorse che le mani guaritrici di Helga Aust le facevano "molto bene": essa si sentiva "interiormente tranquilla e rilassata", avvertiva "una sensazione benefica di calore e a tratti un piacevole prurito". Da
allora la donna si lasci trattare a distanza e decise di affrontare, alla fine di
giugno, una seconda serie di questi trattamenti, per la qual cosa si rec nuovamente a Thillen.
Fu proprio nel corso della prima seduta che Helga Aust ebbe una visione
assai singolare: essa "vide" in una luce blu irreale, apparire un viso maschile
sconosciuto, il quale si chinava sul corpo di Hildegard Brunner. La guaritrice
si mise a descriverlo e l'ammalata riconobbe subito nella descrizione Manfred,
il proprio marito defunto nel 1988. Quando alla guaritrice venne mostrata una
foto del defunto, essa dichiar tutta emozionata: " proprio lui, l'uomo che ho
visto!". Ci che Helga Aust non poteva sapere era che un'entit dell'aldil, presentatasi con il nome di "Manfred", aveva pochi giorni prima comunicato a
un'amica della famiglia Brunner, la medium Monika R., di Wuppertal Vohwinkel, attraverso la scrittura automatica, un messaggio per Hildegard B.: "Su, coraggio, non vi ancora nulla di perduto... a presto, non aspettare di pi... aspettate Brilon... 'la mamma' ha buone prospettive. Partite! Sarete l...".
Naturalmente vi era da domandarsi:.Helga Aust era veramente in grado di
essere di aiuto? Per lo meno l'entit ultraterrena era stata al riguardo assai rassicurante. Il 6 agosto, fu dettato per via paranormale alla stessa medium, Monika R., il seguente messaggio da parte di "Manfred": "La mamma sta bene,
anzi sta sempre meglio. Tutto normale. Sl, non dovete pi preoccuparvi e disperavi, tutto finito. Ci ha pensato Helga ad aprire i canali... ".
Poco dopo, Hildegard Brunner doveva presentarsi alla consueta visita di
controllo presso la clinica ginecologica di Wuppertal. L'esito, pressoch incomprensibile, fu constatato dal professor H. RUttgers, primario della clinica,
nonch dalla dottoressa di turno B. Sirrenberg. Il referto definitivo del 23 agosto dichiarava: l'esame degli ultrasuoni rivela che le metastasi al fegato "sono
scomparse". Per maggior sicurezza, viene prescritta una visita attraverso tomografia computerizzata, la quale conferma: il corpo della paziente risulta libero da cellule tumorali maligne. La chemioterapia viene di conseguenza abbandonata.
Tuttavia i medici curanti non si rassegnano a credere nel "miracolo": essi
attribuiscono la guarigione al farmaco prescritto, ovvero all'Epirubicin.
Dal momento che tale preparato relativamente nuovo sul mercato - essendovi stato immesso da circa tre anni -, ipotizzabile che i suoi effetti non
Il l

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siano ancora stati valutati in tutti i particolari. Tuttavia, il genero di Hildegard


Brunner si oppone decisamente a tale valutazione: egli si ricorda infatti del lungo colloquio da lui avuto con il dottor Heilper, viceprimario della clinica, prima dell'inizio della chemioterapia: Heilper dichiar che "ormai si poteva soltanto ostacolare la crescita del tumore e rimandare l'esito finale del cancro
tutt'al pi ancora di due o tre anni. Normalmente, non avrebbe avuto senso
aspettarsi una piena scomparsa delle metastasi, nemmeno dopo sette trattamenti chemioterapici". Si noti che Helga Aust ha ottenuto gli stessi effetti sorprendenti gi su dozzine di ammalati gravi:
Chantal Faberg (pseudonimo), trentacinquenne di Fulda, ma nata in
Francia, era costretta da anni su una sedia a rotelle da una acuta tubercolosi polmonare e da gravi danni alla spina dorsale. A partire dalla fine del 1990, a seguito di numerose sedute presso la guaritrice, i
suoi esami radiologici risultano "puliti". Da allora la donna sempre
stata in grado di camminare da sola.
Il bambino di sei anni Andy S., di Brilon, ancora nel settembre 1989
era appena in grado di percepire il chiaro e lo scuro. La forza visiva
del suo occhio sinistro riusciva a raggiungere soltanto il 6% del normale potenziale visivo. Oggi egli in grado di vedere pressoch normalmente.
A causa di numerosi piccoli noduli alle corde vocali, Elisabeth Wanding (pseudonimo), di DOsseldorf, si accingeva a essere operata, con
un terribile sospetto: cancro! In preda al panico, la donna si rivolse
a Helga Aust: "dopo un paio di sedute i noduli si ritirarono, scomparvero completamente e improvvisamente". L'operazione a quel punto risultava superflua. Da allora sono trascorsi sette anni, senza ricadute.
Come sta a testimoniare un'immensa montagna di lettere di ringraziamento, Helga Aust, con i suoi trattamenti, riesce a sconfiggere malattie spesso a
noi insopportabili: sono infatti scomparse bronchiti croniche, malattie dello stomaco e dell'intestino; si sono dileguate allergie della pelle, meningiti, sinusiti. "Pure eczemi, malattie circolatorie, gotte, febbri da fieno e angina pectoris
ho spesso gi fatto sparire", dichiara la guaritrice. "Tuttavia sia chiaro che non
sono io a guarire, bensl Ges. Tanto pi che le mie forze sono talvolta deboli: in particolare nei casi di fratture ossee, paralisi determinate da traumi o tumori avanzati e gi trattati con radioterapia mi ritrovo quasi impotente". Essa
talvolta in grado soltanto di lenire le malattie oppure, malgrado i successi iniziali, si presentano le ricadute. "Collaborando con i medici potrei ottenere risultati ancora migliori", dice Helga Aust. "Ma chi di loro vorr mai avere a
che fare con noi? Eppure avremmo bisogno di buoni medici", come essa stessa speriment sulla propria p~lle nel 1986: colpita da una malattia alle vie biliari, fu in un primo tempo aiutata da trattamenti antibiotici e radioterapia con
ultrasuoni.
Da quanto tempo la guaritrice ha scoperto le sue facolt? Helga Aust, nativa della Prussia orientale, racconta un evento accadutole nel1979, quando era
ancora un'ostessa di una trattoria di Dortmund: "Una sera portavo a passeg112

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gio i miei due cani pastori. Sopra un cavo ad alta tensione, vidi improvvisamente una nuvola chiara, che mi avvolgeva della sua luce radiosa. In un solo
momento ero gi tutta pervasa di quell'energia: da allora si manifestata la
forza guaritrice".
Sogni, voci consigliere e ombre sullo schermo televisivo, messaggi incisi su
registratori, immagini che compaiono sulle foto, tutto ci venne ad assicurare
Helga Aust: vicino a lei era proprio lo spirito di Elvis Presley, il re del rock
morto nel 1977 a quarantadue anni. In Germania essa normalmente ha ottenuto soltanto derisione e scherno, in America sarebbe stata presa pi seriamente. Si noti che, sin dalla morte di Presley, in America migliaia di "testimoni" affermano di aver assistito con i loro occhi alla sua "resurrezione" o di
aver ricevuto "suoi messaggi dall'aldil". Un'ingegnosa impresa ha installato,
fin dal 1989, addirittura una "linea calda" telefonica: la cosiddetta "Elvis Hodine", che svolge il ruolo di centrale per raccogliere e diffondere messaggi e
visioni di Elvis. Solo il primo anno pare che si siano serviti della linea non meno di mezzo milione di persone 151 .
Vi poi un amico di Presley, per tredici anni suo parrucchiere privato,
Larry Gellner, il quale assicura: "Gi durante la sua vita terrena la grande pop
star possedeva 'straordinarie capacit guaritrici di natura spirituale'. Ad esempio, io vidi con i miei occhi come Elvis salv la vita a un uomo, in fin di vita
a causa di un infarto cardiaco, imponendogli le mani. Lo vidi pure far rialzare
un collaboratore, il quale si trovava paralizzato a seguito di un incidente motociclistico".
Infine, sembra che "Elvis" si sia manifestato dall'aldil alla medium americana Kenny Kingston, dichiarando: "Nella mia prossima incarnazione sar medico".

Chirurgia spirituale: quando opera l'aldil


Operazioni spirituali

Alcuni guaritori, grazie alla regia e alla supervisione delle loro guide disincarnate, si rivelano in grado addirittura di svolgere operazioni chirurgiche,
vuoi a mani nude, vuoi servendosi di strumenti primitivi, che sembrano appartenere pi a un banco di lavoro che a un tavolo operatorio. Tale "chirurgia spirituale"152 non sempre passa attraverso il sangue, come normalmente fanno credere le sensazionali immagini televisive che ci giungono dal Brasile e dalle Filippine. Spesso tali operazioni si svolgono invece, senza drammaticit alcuna,
nel regno dell'invisibile. I pazienti avvertono spesso nel frattempo tagli, iniezioni, sensazioni che insomma farebbero pensare a interventi diretti 'sul loro
corpo, proprio come se si trovassero nella sala operatoria di una clinica tradizionale. Eppure gli osservatori esterni hanno soltanto la possibilit di rendersi
conto di come il guaritore esegua movimenti strani con le mani, che assomigliano pi alla cattiva pantomima che a una vera operazione. In Europa occidentale, ormai da decenni soprattutto due guaritori inglesi hanno fatto parlare
di s grazie a tali operazioni "spirituali": George Chapman, attivo dalla fine degli anni Ottanta, e Ray Brown.
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Da oltre quarant'anni George Chapman, di Machynlleth, nel Galles, ritiene di essere guidato dallo spirito di un certo "dottor Lang". All'inizio della sua
esperienza, Chapman era completamente a digiuno in fatto di medicina. Nato
nel povero quartiere Merseyside di Liverpool, si arrangi a lavorare per anni
con vari mestieri: fu dapprima in una officina automobilistica, in seguito in un
macello e poi in porto. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu sergente
dell'aviazione inglese. Nel1945, allorch la figlia minore Vivian, di appena quattro mesi, mor, egli cominci a interessarsi allo spiritismo. A ventisei anni scopr che presto avrebbe sviluppato grandi doti di guaritore. La forza necessaria
allo scopo gli venne comunicata nel 1951 da una entit sconosciuta e invisibile: attraverso la bocca del futuro guaritore cominci a parlare la voce del dottor William Lang, eminente oculista e chirurgo londinese, una personalit la
cui identit stato possibile provare storicamente. Nato nel 1852, Lang fu inizialmente assistente medico, poi chirurgo in un ospedale della citt. Fond nel
1881 la Societ Inglese di Oculistica; parecchi miglioramenti della chirurgia in
questo campo sono dovuti alla sua opera. Mor nel1937.
Chapman si trov subito, una volta sprofondato in trance, sotto il pieno
controllo di questa "guida spirituale". Le sue straordinarie capacit guaritrici sono state certificate da esperti in precedenza scettici, come il dottor Robert
Laidlaw, appositamente giunto da New York nel dicembre del1969 per conoscerlo e sottoporlo a esami approfonditi. Chapman ha avuto la chiara impressione che da questo medium, per cos dire, il suo "io" si ritiri per un certo periodo dal corpo. Dopo di che compare un uomo, piegato a causa degli anni e
dai capelli grigi, a salutare i pazienti con voce tremante. Lang aveva ottantaquattro anni, quando mor. Si noti che i pazienti di Chapman non hanno bisogno nemmeno di spogliarsi, per tali operazioni di chirurgia spirituale e restano
inoltre completamente coscienti. Con le dita Chapman attraversa l'intero corpo fisico e "si mette a operare", avvalendosi di un bisturi chirurgico invisibile,
sul "corpo spirituale".
Chapman, oltre ad aver completamente dedicato la sua vita alla missione
di guaritore, ha persino acquistato quella che fu la casa di Lang, con annesso
studio, situata ad Aylesbury, a Nord di Londra, proprio il luogo dove Chapman esercitava la sua attivit.
Tra le numerose pubblicazioni, in cui i pazienti al colmo della contentezza
e della gratitudine descrivono dozzine e dozzine di guarigioni assolutamente inspiegabili sul piano della scienza medica, merita particolare attenzione l'opera
di uno studioso assai documentato: Healing Hands, di J. Bernard Hutton 153 Prima di consultare Chapman, Hutton era cieco: fu il "dottor Lang" a restituirgli
la vista.
Naturalmente, non si pu fare a meno di chiedersi: davvero il dottor Lang
a guidare la mano del guaritore? Va detto che, per i colleghi di una volta e per
i pazienti di Lang, che hanno incontrato Chapman, non sussiste il minimo dubbio. Fra loro va annoverata la signora E.J. Bailey, di Streatham, un sobborgo
sud-occidentale di Londra. Nell'anno 1915, essa si era fatta curare dal dottor
Lang nell'ospedale di Moorfield, a causa di una malattia agli occhi. Quarantotto anni pi tardi, nel novembre del1963, essa consult Chapman. "Era Lang
che avevo davanti a me, indiscutibile. Parecchie particolarit del suo comportamento furono da me riconosciute sin dal primo istante", cos affermava
E.J. Bailey154
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Diffidenti rimasero invece per decenni alcuni dei pi stretti familiari di


Lang. Essi sospettavano un millantato credito e losche intenzioni di far quattrini, sinch, nel 1989, conobbero Chapman personahnente e lo "misero alla
prova" accuratamente. Una nipote di Lang, Susan Fairtlough, riferisce: "Con
mio grande stupore quest'uomo si rivel indiscutibilmente come mio nonno.
Soltanto il corpo non era il suo, giacch tutto il resto, la voce, il modo di esprimersi, la gestualit e il comportamento intero, financo le idee, tutto coincideva al cento per cento con la personalit di mio nonno. Egli si ricordava esattamente persino di particolari della mia infanzia di cui lui solo poteva essere a
conoscenza, con una esattezza sconcertante".
La figlia di Lang, Mary, conferma a sua volta: "Abbiamo interrogato ed esaminato a fondo. fuori discussione: mio padre!". Per lei si tratta di "un dato di fatto": William Lang vive tuttora fra noi, dal mondo spirituale porta avanti il suo lavoro". Mary ricorda: "Mio padre disse una volta: ' proprio un peccato che tutto il nostro sapere e il nostro potere muoiano con noi'. Cos ha
avuto modo di ricredersi, insomma".
Operazioni coronate da successo e senza il minimo spargimento di sangue,
come nella clinica di Chapman, sono effettuate anche dal guaritore Ray Brown
di Bury St. Edmunds, della contea di Suffolk. Anche qui si tratta di "operazioni di chirurgia spirituale". Testimoni oculari hanno soltanto modo di vedere come egli imponga le mani per la durata di alcuni minuti, con le dita faccia
p~essione con molta cautela su singole parti del corpo e le massaggi. Attraverso particolari e veloci movimenti egli maneggia inoltre, alle volte, invisibili strumenti chirurgici. I pazienti trattati riferiscono di sensazioni di forti pressioni e
di calore sotto la loro pelle. Ad alcuni sembra addirittura che le mani "eteree"
di Brown si muovano all'interno del loro corpo, eseguendo tagli e suturando
.punti.
Anche nel caso in cui tali impressioni fossero da considerarsi assolutamente soggettive, non si pu fare lo stesso discorso a proposito dei risultati del trattamento: anche qui, come sta a testimoniare una montagna di lettere e di telefonate di ringraziamento di centinaia e centinaia di pazienti guariti, sta di fatto che Ray Brown ha trattato con successo, attraverso quest'originale procedura, gi parecchi casi di artriti e di disturbi neurologici, distacco della retina
e cataratta, complessi casi di ernie e fratture, serie conseguenze di incidenti e
perfino tumori maligni. L'uomo dalla lunga barba e dai capelli bianchi pare
inoltre particolarmente affidabile, quando si tratta di sconfiggere dolori cronici.
Si osservi che pure Ray Brown, fino alla fine del 1990 dirigente di cantiere, era del tutto a digiuno in fatto di medicina. Egli si sente come uno "strumento" dello spirito di un defunto ormai vivente nell'aldil: sarebbe questo a
operare attraverso le sue mani, ogni volta che Brown cade in trance. Brown lo
chiama "Paul" e spiega: "Era un medico ebreo, vissuto all'epoca di Ges Cristo e viaggiava al seguito dell'esercito romano". Appena "Paul" prende possesso del corpo di Ray Brown, improvvisamente cambia tutto in lui: personalit, voce, modo di parlare e tratti comportamentali. Brown, di natura piuttosto silenzioso e leggermente nervoso, si muta allora in un chiacchierone estroverso e pieno di umorismo. "Particolarmente sorprendente in Ray si rivela il
fatto che egli, in stato di trance, toglie gli occhiali e non ha pi bisogno di que115

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sti per lavorare", afferma la sua assistente, Gillian Sitton, responsabile della comunit spiritica di Bury St. Edmunds, gi paziente di Brown, che l'ha liberata
da una dolora e annosa malattia agli orecchi.
"Bisogna sapere che, normalmente, Ray non in grado di vedere quasi nulla, senza gli spessi occhiali che di solito porta". Quando Brown, infine, ritorna
in s, egli non in grado di ricordare nulla di ci che avvenuto durante il
trattamento.
Il giornalista inglese Joe Seeley ha recentemente fatto esperienza diretta
delle facolt di Brown, in occasione di una pubblica dimostrazione da lui offerta a Norwich: "Uno scettico potrebbe obiettare che un bravo attore in grado di mutare con facilit il suo modo di parlare e di interpretare con altrettanta facilit il ruolo di un medico. Tuttavia tale obiezione non spiega in nulla e per nulla i successi ottenuti a livello di guarigioni autentiche, pienamente
comprovate, dal momento che immediata e definitiva stata la scomparsa di
dolori annosi e violenti: si pensi ad esempio a quanti sono guariti di colpo persino da malattie dolorose, violente e croniche, nonch, fra l'altro, alle precise
e sorprendenti conoscenze mediche dimostrate da questo guaritore in stato di
trance".
Per Ray Brown, nato nel 1947 a Needham Market, nella Contea di Hant,
l'esperienza decisiva fu l'incontro con Harry Edwards. "All'epoca avevo quindici anni. Come vidi Edwards all'opera, per me fu improvvisamente chiaro e
indiscutibile il senso che la mia vita da allora in poi doveva avere". Due anni
pi tardi cominci infatti a manifestarsi per la prima volta in Brown "Paul": il
"medico dell'aldil". "Egli mi ha scelto prima ancora che venissi al mondo",
cosl crede il guaritore. "Al momento della mia nascita egli si avvicin alla mia
famiglia, attendendo il mio sviluppo successivo".
Sin da bambino, Ray aveva peraltro gi vissuto pi volte "esperienze fuori dal corpo": egli percepiva come in tali occasioni la sua coscienza abbandonava il corpo per muoversi liberamente nello spazio. "Mia madre, preoccupata, cadeva allora in preda al panico, come d'altra parte io stesso", ricorda Brown.
"Essa reagiva purtroppo cos, senza capire nulla". Il ragazzo si senti per la prima volta preso sul serio da una coppia di spiritisti convinti di Portsmouth, che
presero il quindicenne sotto la loro ala protettiva e si misero a studiarlo nel
contesto di un circolo privato di guaritori.
"Fu da quel momento che le mie facolt cominciarono a svilupparsi, e con
estrema rapidit". Facolt che nel frattempo hanno fatto di lui un uomo ricco:
grazie alla cifra di quasi tre miliardi di lire donatagli, quale ricompensa, da pazienti a lui grati, Brown ha potuto acquistare nel 1993, nelle vicinanze di Wellingborough, 16 Km a Nord della citt industriale di Nortbampton, una lussuosa
villa antica, "Hinwick House", circondata da un terreno di 148000 Km2, fra i
quali un bosco di ben 40000 Km2, ricco di molti belvedere. Brown, dopo aver
ristrutturato l'interno, risalente al1710, posto sotto tutela in quanto monumento
nazionale, vi ha inaugurato la "Hinwick House", all'inizio del1994, primo "ospedale spirituale" della Gran Bretagna, se non del mondo intero. Per chi voglia
sottoporsi a trattamenti costanti sono al momento a disposizione dieci letti, che
tuttavia ben presto dovrebbero diventare cinquanta o sessanta. "Non pi possibile reprimere l'esigenza di coloro che cercano aiuto", spiega Ray Brown, "del
resto io collaboro gi con trenta altri guaritori spirituali. Ogni settimana trattiamo 250 pazienti... sempre Paul che mi d la forza per tutto questo".
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Interventi a livello psichico

Pi conosciuto e ricco di effetti spettacolari quel ramo della chirurgia spirituale che opera visibilmente nel corpo dei pazienti. Sino a poco tempo fa sembrava che, fatta eccezione per le Filippine, tali operazioni si svolgessero principalmente in Brasile. Si osservi che in questo paese lo spiritismo non costituisce affatto una moda recente: nel corso dei rituali magici, attraverso pratiche
quali l'Umbanda, si chiamano in aiuto gli spiriti buoni, ci frutto di una tradizione vecchia di secoli, capace di lasciare la sua impronta profonda pure a livello di medicina popolare.
Lo spiritismo vede nascere la propria elaborazione filosofica alla met del
XIX secolo, grazie al pedagogista francese Hippolyte Rivail (1804-1869), noto
con lo pseudonimo di Allan Kardec. La cinquantottesima edizione del Libro
degli Spiriti di Allan Kardec stata stampata in Brasile nel 1983 155 Con Kardec, la fede nella possibilit di mettere in contatto le anime dei defunti con i
viventi diventata una vera e propria religione a livello popolare, capace peraltro di esercitare un potente fascino anche sulle persone colte. Da qui nata una peculiare mescolanza di spiritualit, esoterismo e medicina popolare e
scientifica.
I chirurghi spirituali, i quali si concepiscono proprio come strumenti delle
loro guide viventi nell'aldil, trovano in Brasile un notevole credito a tutti i livelli, nonch un terreno fertile in misura decisamente maggiore rispetto a tutto il resto del mondo, pure a livello di medici. A rendere la "chirurgia spirituale" famosa in tutto il mondo stato negli anni Sessanta un povero contadino brasiliano, il quale, sotto il controllo dello spirito di un medico tedesco
(''dottor Fritz") per vent'anni avrebbe correttamente guarito con successo migliaia di malattie: Jos Pedro Freites, detto Z Arig. (Si noti che effettivamente esistito un medico tedesco di nome Adolf Fritz nativo di Monaco, perito sul campo battaglia nel 1914, all'inizio della Prima Guerra Mondiale).
Congonhas do Campo, una cittadina di 17000 abitanti nello Stato brasiliano di Minas Gerais: qui quest'uomo semplice, il quale ha frequentato la scuola per soli quattro anni e non ha mai imparato un mestiere, operava servendosi esclusivamente di una cucina non sterilizzata, ovvero di un coltello tascabile, di un paio di forbici e di una pinza. Cos egli riusciva ad allontanare, da
solo, tumori e altre malattie; riuscito a operare i pi delicati interventi su occhi, testa e stomaco, praticamente senza guardare, conversando con i testimoni oculari che si trovavano attorno a lui, con rapidit sorprendente, con precisissimi movimenti di mano durati lo spazio di un respiro. I pazienti di Arig si
trovavano cos liberi da ogni male, ci sempre conservando piena coscienza di
s. Quasi mai scorreva il sangue. Le ferite derivate dai tagli si chiudevano subito, come egli imponeva le mani; di tutto non restava che una cicatrice sottile e rossastra.
Non meno azzeccate si rivelavano poi le diagnosi di Arig, mediante le quali egli riusciva spesso addirittura a correggere vari errori commessi dai medici:
"lo non faccio altro che ascoltare una voce nel mio orecchio destro e ripetere
ci che essa dice. Ha sempre ragione".
Bench ad Arig non sia mai stato possibile attribuire il bench minimo
caso di infezione colposa n il bench minimo errore chirurgico, tuttavia egli
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fu accusato di ciarlataneria e per questo condannato a dieci mesi di carcere.


Contro tale scandalosa sentenza lev la propria voce perfino il dottor Mauro
Godoy, direttore dell'ospedale cittadino di Congonhas do Campo: "Dal punto
di vista medico io sono un grande ammiratore della sua arte manuale intuitiva. Basti pensare che sono in grado di eseguire un'operazione di cataratta in
uno spazio di tempo che va da 18 a 20 minuti, mentre Arig ha eseguito esattamente lo stesso intervento sotto i miei occhi, in maniera impeccabile, in due
minuti, usando allo scopo un coltello da cucina non sterilizzato, senza la bench minima conseguenza negativa. Un vero peccato che a quest'uomo toccato
dalla grazia si impedisca di operare! Egli potrebbe salvare molte vite, se lo si
lasciasse operare in pace" 156
Anche il dottor Henry Puharich, medico americano, stato testimone delle straordinarie capacit di Arig, avendo studiato da vicino il guaritore per
cinque anni di seguito. Inizialmente sospettoso, egli visit la clinica di Arig
per la prima volta nel 1963, in compagnia di un operatore televisivo. Davanti
a quasi cento curiosi egli alla fine si mise a disposizione, come paziente. Dopodich "con un grande gesto della mano, Arig chiese un coltello tascabile",
riferisce Puharich. "Egli afferr il mio polso destro con la sua mano sinistra, tirando fuori il coltello nascosto nella destra ... io mi girai verso l'operatore televisivo dandogli istruzioni. Di ci che successe in seguito so soltanto che Arig
mi mise in mano un tumore e il coltello. Bench io fossi in stato di piena coscienza, non avevo tttavia avvertito il minimo dolore ... eppure nel mio braccio si trovava una ferita che sanguinava, e l vi era il tumore ... il documentario
dimostr che l'intera operazione era durata soltanto cinque secondi. Arig aveva eseguito due tagli con il coltello... la pelle si trovava completamente spalancata, il tumore si vedeva chiaramente. Arig fece pressione sul tumore, il
quale scatt via improvvisamente". Nel giro di tre giorni il taglio si ricompose,
senza infezioni, bench la ferita non fosse stata medicata e fosse stata tamponata solamente con una semplice pezza 157
Tra i seguaci pi autorevoli di Arig va annoverato pure il dottor Juscelino Kubitschek, che fu governatore di Minas Gerais fino al 1954, e dal 1956
al 1961 ricopr la carica di Presidente del Brasile; Arig aveva liberato una
delle sue figlie da due grandi calcoli renali. Quando Arig, nel gennaio del
1971, per a seguito di un incidente stradale, vi erano 30000 persone a dargli
l'ultimo saluto.
"Il dottor Fritz" ha comunque continuato a operare, si direbbe. Alla sua
guida cominci a richiamarsi, poco dopo, il maestro di scuola Edivaldo Silva,
di Vitoria de Conquista. Dopo la sua morte, il "dottor Fritz" sembra aver preso dimora nel corpo del fratello di Edivaldo, Oscar. Quando mor anche questo, l'eredit spirituale pass alla sorella Lucia. Si noti che tutti e tre, come. d'altra parte Arig, morirono in un incidente stradale: una coincidenza significativa. In contatto con il "dottor Fritz" si considera oggi, fra l'altro, il sarto Joo
de Teixeira, di Abadiania, a 120 Km dalla capitale Brasilia, nell'interno. Come
Silva, egli tratta ogni settimana diverse centinaia di ammalati, seguendo l'insuperabile modello di Z Arig.
Fra i pi famosi seguaci di Arig va annoverato poi il dottor Edson Cavalcanti de Queiroz, di Recife, nella provincia di Pernambuco, ospite celebratissimo del Congresso di Basilea le "giornate psi", del 1986. Bollato dall'Ordi118

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ne dei Medici di Pernambuco come ciarlatano e impostore, stato invece onorato da migliaia di persone che in lui hanno trovato grande aiuto e lo considerano un generoso benefattore, un guaritore miracoloso, che avrebbe assunto su di s l'arte medica e lo spirito del "dottor Fritz". Persino davanti alle telecamere, circondato da decine di testimoni oculari, fra cui pure colleghi medici scettici, il "dottor Fritz", lavorando attraverso le mani di Queiroz, ha rimosso - tutto rigorosamente provato e documentato - tumori al seno, ha fatto sparire in pochi secondi gravi congiuntiviti, ha curato casi di "radicoliti", ovvero meningiti spinali, servendosi di aghi non sterilizzati; ha eseguito operazioni
assai complicate agli occhi e altri prodigi ancora. Durante il Congresso di Basilea le "giornate psi", il l o novembre 1986, egli asport un tumore dal seno di
una paziente senza la minima forma di narcosi, servendosi di un paio di forbicine per le unghie. Un'operazione non meno sorprendente fu eseguita dal guaritore su un'altra paziente, la quale, a causa di un trauma subito in un tamponamento, soffriva di prolungati e acuti dolori alla testa, alle ossa, al collo, ed
era ormai sull'orlo della paralisi: Queiroz la liber da tutto questo e la rimise
in grado di muoversi. Tuttavia la sua guida spirituale dell'aldil non volle o non
pot evitargli una fine miseranda: nell'ottobre del 1991, all'et di quarant'anni,
Queiroz fu pugnalato dalla sua guardia del corpo, che non riceveva lo stipendio da mesi.
Mentre dalla giungla brasiliana giungevano in Europa solo informazioni
scarse, dalla fine degli anni Sessanta che i guaritori delle Filippine hanno raggiunto in Occidente una vasta eco. Le stupefacenti operazioni del pi famoso
di loro, Antonio (''Tony'') Agpaoa sono state rese note anche nel mondo occidentale dal parapsicologo americano Harold Scherman (oggi presidente della "ESP-Research Associates Foundation", con sede a Little Rock, in Arkansas), a seguito di un viaggio nelle Filippine risalente al1966. Il suo libro Wonderhealers of the Philippines158 divenne ben presto un bestseller; stampa, radio
e televisione si sono grandemente interessate all'appassionante argomento. Da
allora, ogni anno migliaia di ammalati provenienti da tutti i Paesi del mondo
si precipitano sull'arcipelago, sperando in un miracolo. Anche scienziati scettici e medici si recano laggi, per tornare con impressioni assai contrastanti.
Tuttavia, di recente, i chirurghi spirituali del Terzo Mondo hanno trovato
in Gran Bretagna un collega di pari livello: il minatore Stephen Turoff. Avvalendosi di forbici e tagliacarte egli taglia e cuce il corpo dei pazienti. Talvolta
egli sembra agire semplicemente con le mani attraverso la pelle; allo scopo cade in trance profonda. Nel frattempo, prende il controllo su di lui un medico
dell'aldil, il quale si presentato come il "dottor Josef Kahn", chirurgo austriaco.
Tagliacarte, coltelli, forbici: i bisturi di Stephen Turoff

Luglio 1990, "Clinica Wachtturm" del guaritore inglese Stephen Turoff a


Chelmsford, nella Contea di Essex: sul tavolo operatorio giace una paziente
sulla fine della quarantina d'anni, tanto attraente quanto famosa, la protettrice degli animali Michaela Denis Lindsay. Con i suoi numerosi documentari televisivi dedicati alla minacciata Africa selvaggia questa giornalista inglese, la
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quale da anni vive in Kenya, ha affascinato e scosso milioni di uomini e di donne. In qualit di portavoce di numerose campagne della "World Society for the
Protection of Animai" (WSPA), essa ha lottato per la protezione degli elefanti; si battuta contro lo sterminio di massa degli uccelli in Italia, cosi come
contro quello di anatre selvatiche oppure contro la forzata alimentazione a base di pesce per mucche e altri animali da macello, finora vissuti esclusivamente di erbe.
Ora Michaela stessa ad avere urgente bisogno di aiuto. Infatti da ormai
tre anni essa tormentata da continui, pressoch insopportabili dolori al basso ventre. Persino camminare diventato nel frattempo quasi .una tortura per
lei. Sinora nessun medico riuscito a trovare l'origine del male, e ancor meno
a indicarne i rimedi. Tuttavia ora, presso Turoff, l'energica bionda con gli occhi chiari e scintillanti si trova a vivere un'esperienza, che essa stessa definisce
come "un miracolo moderno". "L'esperienza pi straordinaria, che mi sia mai
capitato di vivere".
Seduto vicino a lei, Turoff chiude gli occhi, comincia a respirare profondamente. Poi, da un momento all'altro, i tratti del suo volto cominciano a mutare drammaticamente. "Sconvolta", Michaela Denis Lindsay sente improvvisamente una voce estranea parlare attraverso la bocca di Turoff. "Niente paura",
la voce estranea che parla, "passer presto!". Al che il "chirurgo" comincia
a massaggiare con delicatezza il ventre di Michaela; bagna poi con acqua i punti massaggiati. La sua assistente, Linda Chard, gli passa un rasoio, col quale
egli taglia alcuni centimetri di pelle. "Il che mi fece male, vero, ma si trattava di un dolore sopportabile", ricorda Michaela Denis. pienamente cosciente, quando sente che Turoff, con due coltelli non sterilizzati, penetra nel suo
basso ventre, a mani nude, passando per i punti gi precedentemente incisi. Pochi secondi dopo, egli estrae qualcosa di sanguinolento, tutto attorcigliato: si
tratta di una ciste ovarica. Un ulteriore e delicato movimento nella zona dell'intestino permette di portare alla luce una lunga tenia. "Mi sentii perfettamente,
non appena egli estrasse dal mio corpo la causa del male". Nel preciso momento in cui le mani di Turoff si ritirarono dal suo ventre, "le ferite si chiusero praticamente in un batter d'occhio".
Con ci l'intervento finito. Le mani di Turoff massaggiano ancora una
volta il ventre della paziente, ungendolo poi accuratamente con una essenza di
lavanda. Sui punti precedentemente tagliati viene applicata con due. piccoli cerotti una garza sottile. Il tessuto asportato viene chiuso in una scatola: "Lo prenda con calma e lo faccia analizzare in un laboratorio, se vuole essere sicura che
stato effettivamente estratto dal suo corpo", propone Turoff.
"Qualsiasi possibilit di imbroglio assolutamente da escludersi", assicura
Michaela Denis. "l dolori che mi tormentavano da anni erano improvvisamente
scomparsi. Mi sentivo magnificamente. Avrei voluto ballare dalla gioia: finalmente ero libera!".
Questo quarantottenne di Danbury, gi falegname, ha collezionato centinaia di successi spettacolari come questo, sin da quando, nel1973, cominci la
sua attivit di guaritore, pur completamente a digiuno in fatto di medicina. A veva appena dodici anni quando sentl voci dal "nulla", che non cessavano di perseguitarlo. "Vogliamo servirei di te per le operazioni chirurgiche spirituali", si
sentiva dire da loro.
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Inizialmente Turoff svolgeva la sua missione attraverso la semplice pranoterapia. La "svolta decisiva" si verific nel 1985, allorch cadde improvvisamente in trance e per la prima volta visse l'esperienza di essere "posseduto"
da una entit diversa da lui: divenne allora lo strumento del "dottor Kahn".
(Stando a ricerche successive effettuate dallo stesso Turoff, a cavallo tra i due
secoli era effettivamente esistito ed era stato attivo in Austria un chirurgo con
questo nome, ovvero il dottor Josef Abraham Kahn). Questo spirito raccont
di essere assistito nell'aldil da un'quipe medica di cinque persone. A tale
squadra si sarebbero recentemente aggiunti, di recente, due altri spiriti di defunti: un egiziano e un'infermiera. Quest'ultima sarebbe apparsa ad alcuni pazienti allorch si trovavano nello studio di Turoff o addirittura nella propria
abitazione. n guaritore ha fatto dipingere il ritratto di questa donna da un medium dotato del talento della pittura. L'immagine ivi ritratta assomiglia sorprendentemente a un ritratto risalente al 1893 che Turoff si ritrov un giorno,
improvvisamente, tra le mani. A partire dall'inizio del 1991, interviene alle volte pure un altro spirito trapassato, quello di un medico italiano, cui Turoff ha
dato il nome provvisorio di "dottor Gino".
"Sotto la guida di Kahn il mio metodo terapeutico ha subito una profonda trasformazione", riferisce Turoff. "Nella maggior parte dei casi mi metto a
sedere tranquillo e rilassato, recito una preghiera e chiedo aiuto. Al che odo
improvvisamente una voce esclamare: 'Sono qui!'. A quel punto io 'parto':
come se cadessi in uno stato di sonno profondo". A partire da questo momento
"non mi rendo pi conto di nulla; quando poi mi risveglio, normalmente non
conservo alcun ricordo di ci che si verificato nel frattempo". Egli pu entrare in trance pressoch in un batter d'occhio, "bench alcuni sostengano che
si tratti di un processo lento e assolutamente graduale. Sta di fatto che nel corso degli anni esso si fatto per me sempre pi rapido. una questione di esercizio, n pi n meno di tante altre cose". All'inizio tiene gli occhi chiusi; nel
frattempo, con sguardo fisso e penetrante, segue i movimenti delle sue mani,
che sembrano guidate da lontano. Tuttavia "io non vedo nulla, mi trovo davanti a un totale black-out". La moglie di Turoff, Kathy, confida: "all'inizio ero
sgomenta", assistendo al fenomeno della trasformazione del marito in un altro
essere: ci nel giro di pochi secondi. Col tempo riuscita ad "abituarsi in qualche modo alla misteriosa trasformazione". Da un momento all'altro, il viso di
Turoff si ritrova invecchiato di venti anni, la pelle e gli occhi si fanno pi scuri, profonde rughe gli attraversano la fronte e le guance. A quel punto comincia a parlare attraverso la sua bocca una voce straniera, che si esprime in un
inglese scadente, con uno spiccato accento tedesco.
sotto la regia del "dottor Kahn" che i suoi trattamenti "nel corso del
tempo si sono fatti sempre pi fisici", riferisce Turoff. Avvalendosi di coltelli,
forbici e tagliacarte egli taglia e cuce, sino a penetrare nelle viscere degli ammalati, a parecchi centimetri di profondit. Talvolta egli lavora pure con strumenti invisibili: in tal caso sono soltanto i vari movimenti delle sue mani a lasciar capire in quale direzione egli si sta dirigendo. Occasionalmente "opera"
persino a mani nude; in stato di piena coscienza i suoi pazienti percepiscono
allora come le dita di Turoff penetrino nelle loro carni e lavorino i loro muscoli. Talvolta scorre sangue. Al principio dell'intervento quasi tutti i pazienti
hanno l'impressione di una forte iniezione, il pi delle volte dolorosa. Subito
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dopo, molti hanno l'impressione di sentirsi iniettare in corpo una sostanza fresca. Molti si sentono a quel punto storditi, tanto da riuscire ad alzarsi con difficolt, come se avessero ricevuto una forte dose di anestesia. Testimoni oculari riferiscono di aver visto le mani di Turoff circondate da un "ectoplasma"
chiaro e scintillante; altri percepiscono tra le palme delle mani del guaritore la
presenza di una sostanza liquida, oleosa e profumata, che pare essersi formata
dal nulla. Dopo alcuni interventi restano chiaramente visibili cicatrici sanguinolente, le quali per spariscono dopo poco tempo, spesso nel giro di pochi secondi. Spesso permangono invece piccolissime cicatrici, delle dimensioni di un
punto, simili a quelle lasciate da una siringa a seguito di un'iniezione. La zona
circostante pare talvolta conservare i segni di una ferita, oppure resta comunque rossastra per alcuni giorni; tuttavia non vi mai segno di infiammazione.
stato calcolato che Turoff cade in trance di questo genere in media da
trenta a quaranta ore alla settimana. Egli. tratta in media venti pazienti alla settimana, talvolta pure sino a trenta al giorno, "a eccezione del lunedl, giorno in
cui mi tengo libero".
Viene spontaneo chiedersi se, visto tale costante e profondo impiego di
energie, resti comunque al guaritore tempo sufficiente per riposarsi, per lo meno per rigenerare le sue forze guaritrici. "In verit non abbastanza", ammette
Turoff, visibilmente piuttosto affaticato. "D'altra parte, si rivolgono a me in
continuazione persone che invocano disperatamente il mio aiuto. Che devo fare a quel punto? Non me la sento proprio di mandare via qualcuno".
Spesso, a Turoff capita di sentirsi improvvisamente non soltanto spossato
e assai stanco, ma pure ipersensibile: "A tal punto percepisco tutto molto pi
intensamente del solito che mi pi difficile adattarmi alla realt quotidiana".
"Bramoso di aiutare il maggior numero possibile di persone, all'inizio tendevo a strafare", ammette oggi Turoff, ripensando al suo passato. "Una volta
restai due ore in stato di trance. Al momento di rientrare in me, mi avvidi di
alcune strane bruciature a livello del mio plesso solare. Dopo di che caddi ammalato per sei mesi di seguito". Da allora, Turoff cerca di risparmiare il pi .
possibile le sue forze, nei limiti di quanto gli consente l'afflusso di pazienti, in
costante crescita.
Sino alla fine degli anni Ottanta, il peso di tanto impegno era ancora sopportabile. Sino ad allora la clientela di Turoff era per lo pi costituita da ammalati gravi residenti nell'Essex e dintorni, tra i quali il suo nome passava di
bocca in bocca, a livello di informazione confidenziale. Psychic News, un settimanale di orientamento spiritistico stampato a Londra, era l'unica voce pubblica a occuparsi di lui, dedicandogli occasionalmente articoli, ove si riferiva di
migliaia di pazienti assai entusiasti circa le "guarigioni miracolose" da loro vissute in prima persona:
T. M. Watt fu testimone di come Turoff asport a un amico un embolo dal polmone destro.
La settantenne Hilda Ferris, di Danbury, riferisce di come Turoff la
liber da una malattia al pancreas: "Come egli ritir le mani dal mio
ventre, mi avvidi che teneva tra le dita strani pezzi di tessuto grasso".
Alla quarantunenne Carol McMillan Turoff infil un tagliacarte nel
naso "sino a raggiungere almeno dieci centimetri di profondit", men122

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tre ella non "sentiva nulla". Da allora la sua sinusite cronica sparita.
Da trentasette anni, il sessantunenne Dennis Sinclair, di Londra, soffriva di violente emicranie, le quali tre o quattro volte la settimana
lo costringevano a letto con violenti attacchi. Dopo inutili ricoveri in
ambulatori e ospedali, si sentiva ormai "ridotto al ruolo di cavia: non
vi era nuovo medicamento che egli non avesse provato", cos riferisce il paziente. Aveva anche tentato con l'agopuntura, senza raggiungere alcun risultato. Alla fine, fu una serie di lunghe sedute presso Turoff a liberarlo. " come se mi fossi scrollato un gravissimo peso dalle spalle. Turoff arrivato a tanto con la pranoterapia".
L'aromaterapueta Nancy Heigh, di Harrogate, soffriva da otto anni
di insopportabili dolori alla schiena, prima di rivolgersi a Turoff. I
medici le avevano diagnosticato un'ernia del disco intravertebrale, una
grave disfunzione della spina dorsale nonch ferite interne. "Stephen
con le sue manone si mise a massaggiare il mio basso ventre, poi lasci per breve tempo la stanza. Curiosamente, sentii odore di anestetico. Quando Turoff ritorn, annunci 'di aver asportato un certo
veleno dal mio ventre'. Con uno scalpello, pratic allora una profonda incisione nelle vicinanze del mio ombelico. Terrorizzata, io chiusi
allora gli occhi. Comunque, non sentii il minimo dolore. 'Guardi qui,
tranquilla', mi chiese. In una bacinella a forma di rene si trovava una
liquido biancastro, dall'odore simile a un antisettico". Il taglio praticato dallo scalpello si richiuse subito; rimase solo una piccola cicatrice rossastra. Dopo che Turoff le ebbe massaggiato e unto con olio la
schiena, Nancy dovette alzarsi e con le dita delle mani toccarsi la punta dei piedi. "Vi riuscii senza fatica".
Fu un dettagliato "reportage" dedicato a Turoff da News of the World, il
pi diffuso rotocalco inglese (la sua tiratura supera i cinque milioni di copie la
settimana) a rendere questo guaritore famoso in tutto il Paese. Alan Whittacker, giornalista specializzato in parapiscologia, descrisse "profondamente impressionato" come Turoff aveva trattato il caporedattore di News, Trevor Kempson, gravemente ammalato. Come questi comunic al guaritore, soffriva di
violenti mal di schiena. Tuttavia tacque su un punto certo non trascurabile: tre
anni addietro gli era stato diagnosticato un cancro alle ossa, che aveva aggredito in particolare la zona del capo ed entrambe le gambe. A causa dei dolori
infernali che gli procurava questo tumore, da settimane il giornalista riusciva a
malapena a reggersi sulle proprie gambe. La chemioterapia aveva dato risultato ben scarsi.
"Le mani di Turoff toccarono delicatamente la testa, le braccia e le gambe di Trevor", riferisce Alan Whittacker, "dopodich il guaritore ci comunic":
'lo non operer!'. Impose invece per quattro minuti le mani sulla schiena di
Kempson. Dalla palma delle sue mani fuoriusciva un calore quasi incredibile",
narra il paziente, ricordando ci che prov in quei momenti. "Ebbi pressoch
l'impressione che qualcuno mi avesse applicato un ferro da stiro. Poco dopo
avvertii un miglioramento". Kempson si sentiva cos sollevato, che volle essere trattato da Turoff ancora un paio di volte. "Ogni volta mi sentivo meglio,
pressoch istantaneamente".
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News of the World descrisse minuziosamente un ulteriore intervento: quello eseguito su Renford Stephen, cinquantottenne, il quale aveva consultato Turoff per i cronici dolori allo stomaco che lo tormentavano. Mentre il paziente,
interamente vestito, giaceva sul divano, Turoff chiuse gli occhi, respir profondamente e dichiar, parlando un inglese stentato e con un forte accento tedesco: "Lei ha un problema al seno frontale!". Subito dopo le mani del guaritore si misero a compiere strani movimenti, come se avessero ricevuto un'iniezione sotto la pelle, tramite una siringa invisibile. Nello stesso momento Stephen
trasall, come se fosse stato colpito da qualcosa. Restando immobile, si rese conto che Turoff con un tagliacarte "era penetrato nelle sue narici, scendendo ben
tre centimetri in basso". A quel punto il guaritore rivolse la sua attenzione al
basso ventre: dapprima tast il ventre, poi vi penetr con un tagliacarte. Da allora, Renford Stephen non ha pi sofferto di alcun dolore.
News of the World era appena uscito, e subito Turoff fu sommerso da una
valanga di lettere imploranti aiuto e di telefonate di gente disperata. Nel giro
di una settimana giunsero 100 lettere e trecento telefonate di questo genere.
Da allora, Turoff pu stare certo di essere diventato un personaggio pubblico,
dovunque si trovi, non pi soltanto in Inghilterra. Il resto lo fece il suo primo
libro Seven Steps to Etemity (''Sette passi sino all'eternit"), diventato un bestseller in Gran Bretagna 159
In vasti settori del mondo inglese dei guaritori, Turoff assurto nel frattempo al rango di "numero uno", capace di gettare in ombra persino figure
eminenti quali Tom Johanson e George Chapman. Con la fama aumentano tuttavia pure le seccature, dovute, si noti, non tanto a iniziative dei giudici, all'acredine dell'Ordine dei medici o a pazienti insoddisfatti, quando piuttosto ai colleghi e alle loro organizzazioni professionali. L'uso di strumenti chirurgici sarebbe rischioso e perci minaccerebbe di screditare l'intera gamma delle terapie spirituali. Cos ammon in data 10 agosto 1991, in occasione della Conferenza annuale della "Spiritualist's National Union", il suo presidente Gordon
Higginson, lui stesso un guaritore medianico assai dotato e di fama internazionale.
Una settimana pi tardi, pare che abbia fatto sentire la sua autorevole voce nientemeno che un critico di Turoff dall'aldil: il dottor William Lang, lo
"spirito guida" del famoso guaritore medianico George Chapman. "Chi cura la
gente dovrebbe farlo esclusivamente per via spirituale", avrebbe dichiarato Lang
per bocca di Chapman. "Bench non sia stato fatto alcun nome, evidente che
ci si riferiva al sottoscritto, dal momento che sono io l'unico 'chirurgo spirituale' che eserciti in Gran Bretagna, facendo uso di strumenti adatti allo scopo": dichiara Turoff in tutta chiarezza. "Ma che significa tutto questo? Se un
'medico spirituale' persino in grado di smaterializzare una parte di un organo umano e di asportare cos un tumore, egli deve di conseguenza essere assolutamente in grado di sterilizzare gli strumenti di cui fa uso. Perch mai dovremmo restringere la terapia spirituale entro determinati limiti?".
"Non le dispiace un po' il fatto di trascorrere la maggior parte della sua vita in stato di trance?", chiesero una volta a Turoff. "Qualche volta s, ma in
generale posso dire di no. Io ho dedicato la mia esistenza a questo lavoro e ho
chiesto di venire sfruttato a questo scopo. stata esclusivamente una mia scelta. Con ci, sia chiaro, rendo all'umanit un modesto servizio: questa co124

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munque, in definitiva, l'unica cosa che mi importa". Egli si sente perci "determinato ad aiutare il maggior numero possibile di persone".
Turoff assai esigente con se stesso: "un guaritore dovrebbe raggiungere
il successo in almeno il cinquanta per cento dei casi che tratta. Ottenere risultati inferiori significa in definitiva sprecare tempo ed energia. Invece noi dobbiamo mostrare risultati concreti!".
Si noti che Turoff sfida apertamente gli scettici della "trance-terapia": "Che
vengano a vedermi all'opera! Io non ho nulla da nascondere. Ci che faccio
parla da s".

Medici spirituali: il denominatore comune


Si tratti del "dottor Fritz", del "dottor Lang" o del "dottor Kahn", essi hanno tutti un denominatore comune: non vi quasi nessun "medico spirituale"
che si limiti a riparare, laddove la medicina scientifica di questa terra non sia
pi in grado di aiutare. Al pari del Ges dei Vangeli, essi concepiscono il loro impegno a livello della salute dei terrestri proprio alla stregua di un "signum": vogliono lanciare segnali precisi. "Egli cerca di svegliare l'attenzione
della gente" - dichiar una volta il dottor Edson Queiroz, "chirurgo spirituale", lui stesso laureato in medicina, assassinato nel 1991, circa il profondo intento della sua guida spirituale, il "dottor Fritz" - "alle volte in maniera scioccante, alle volte in maniera per cos dire affettuosa, per diffondere i messaggi
dell'immortalit dell'anima, della fede in Dio e della necessit di affidarsi a lui".
La maggior parte dei "chirurghi spirituali" sottolinea il fatto che essi tratterebbero il fisico soltanto "indirettamente". Quando si chiedono loro spiegazioni circa i loro successi, essi rimandano a una concezione della vita di inconfondibile ispirazione spiritualistica. Una concezione del cosmo, secondo la
quale noi siamo non soltanto corpo e anima, come insegna invece il dualismo
occidentale, di marca platonica e cartesiana, ma siamo pure dotati di un "corpo sottile" o "perispirito", a proposito del quale gi il medico e scienziato Paracelso (1493-1541) scriveva: "la natura del corpo dell'uomo va intesa nel modo che segue: essa di due tipi. Da un lato vi la carne che deriva da Adamo, dall'altro quella che non deriva da Adamo ... si tratta di un corpo sottile,
svincolato dalla materia, giacch non fatto di terra". Ora, le malattie sorgono, quando tale "corpo sottile" (i cultori di esoterismo parlano di "corpo astrale") viene danneggiato; ci si ripercuoterebbe a sua volta sul corpo fisico, con
conseguenze sul piano patologico. Di qui la convinzione dei "chirurghi spirituali" di operare a livello di cause profonde.

La terapia degli spiriti: nient'altro che follia?


L'obiezione pi ricorrente nei confronti della chirurgia spiritistica si basa
su un'accusa di frode .bella e buona, supportata dal fatto che alcuni presunti
"interventi chirurgici" filippini sarebbero stati "smascherati". Che tutto sia da
ridurre a raffinati giochi di prestigio un'ipotesi gi avanzata dal medico americano Seymour Wanderman, dal parapsicologo Hans Bender e dal ricercatore
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di scienze naturali Hoimar von Ditfurth. Alcune riprese filmate permettevano


ad esempio di constatare come a un paziente, al quale sarebbe stato aperto il
ventre, in realt venne soltanto massaggiata la parete addominale con le nocche delle mani; le punte delle dita erano infatti chiaramente riconoscibili. Come risult dalle analisi, sangue e tessuti non appartenevano al paziente, bensl
a un animale. Fu provato che persino Agpaoa una volta si rese colpevole di
frode: la sostanza liquida che sembrava scaturire dal paziente nel corso dell'operazione, non era di derivazione n umana n animale; i "calcoli renali" risultavano essere in realt un impasto di sale e qualche altra sostanza ben nota;
ossa e tessuti che avrebbero dovuto essere freschi, come venne rilevato, avevano poi gi cominciato a marcire.
Sul versante opposto, si trovano testimonianze oculari di altri scienziati di
fama, i quali hanno condotto per anni interi ricerche sul luogo. Ora, essi non
mettono in dubbio che si verifichino casi di frode: tuttavia ritengono che si tratti di eccezioni, che non vanno assolutamente generalizzate. A questo collegio
di avvocati difensori, per cosl dire, appartengono: il dottor Hans Naegeli Osjord,
psichiatra di Zurigou">; il dottor Wemer Schiebeler161 , fisico di Ravensburg e
dal1965 sino al suo pensionamento, avvenuto nel1983, titolare di cattedra presso l'ateneo di questa citt; il professor Alex Schneider, psichiatra svizzero di
San Gallo, nonch presidente del Congresso "Giorni della parapsicologia", che
si tiene annualmente a Basilea; il professor Alfred Stelter, fisico e chimico di
Dortmund. Tutti costoro hanno osservato da vicinissimo il fenomeno, senza il
minimo impedimento; hanno fotografato e filmato le operazioni, analizzando
in seguito e a fondo le riprese, avvalendosi talvolta della collaborazione di esperti di trucchi e giochi di prestigio. Hanno sottoposto i tessuti prelevati da pazienti a esami biochimici; hanno fatto sottoporre i pazienti "operati" ad accurate visite mediche, successivamente all'intervento chirurgico, studiando il quadro clinico nelle sue evoluzioni; talvolta si sono addirittura sottoposti in prima
persona a operazioni del genere. Nel 1971, Stelter si rec nelle Filippine assieme a Naegeli, a due altri medici e a parecchi pazienti, per scrutare a fondo
l'opera di Agpaoa e di una quarantina di suoi colleghi, all'epoca tutti aderenti alla "Unio Espiritista Cristiana". Questi studiosi poterono osservare parecchie operazioni coronate da successo: in tale sede l'ipotesi della frode era da
escludersi al cento per cento 162 Anch'essi si imbatterono talvolta in casi di frode: tuttavia secondo loro non era il caso di attribuire per questo ai guaritori in
questione intenzioni malvagie. Si sarebbe trattato infatti di manovre consapevoli, finalizzate a ottenere effetti placebo, il tutto quindi per il bene del paziente: pi ricco di sangue e drammatico risultava l'intervento, pi profondo diventava il convincimento del paziente che effettivamente "qualcosa stava accadendo in lui" e pi forte diventava la sua fiducia nella guarigione. Parallelamente a tutto ci, aumentavano pure le sue concrete possibilit di guarigione.
Si noti che gli sciamani dell'Asia Centrale hanno assegnato un posto importante all'uso di strumenti placebo nel loro sistema magico, elevandoli al rango di principio terapeutico: essi fanno uso di corpi estranei - finalizzati a simboleggiare la malattia - che fingono di estrarre dal corpo del paziente. Anticipano poi, simbolicamente, ci che deve accadere, analogamente a quando spruzzano acqua, affinch piova. Tuttavia le gocce d'acqua in s non costituiscono
alcuna magia, ma si limitano a simboleggiare la forza, su cui essi farebbero leva, per renderla comprensibile agli ammalati.
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D'altra parte ci chiediamo: quale chirurgo occidentale pu sapere con sicurezza sino a che punto le sue prestazioni non agiscono appunto a livello di
placebo 163 ? Che cosa mai in grado di influenzare un paziente pi e meglio di
un massiccio e sostanzioso intervento fisico nel suo corpo? Negli anni Cinquanta, fece la sua comparsa un nuovo sistema chirurgico finalizzato a sconfiggere i dolori normalmente provocati nei malati di cuore dal restringimento
delle arterie (si tratta della cosiddetta "malattia cardiocoronarica"). n procedimento prevedeva la deviazione di un'arteria a livello del petto, precisamente
della "Mammaria interna", affinch potesse affluire al cuore una maggiore quantit di sangue. I risultati parevano assai promettenti: in sette pazienti su dieci
a seguito di tale operazione si registrava una sensibile diminuzione del dolore,
parallelamente al miglioramento delle funzioni cardiache. Soltanto negli Stati
Uniti, sino alla fine degli anni Settanta, vennero di conseguenza effettuati oltre diecimila interventi chirurgici di questo genere. Dovevano essere i controlli successivi a portare la grande disillusione. I pazienti affetti da tale disfunzione coronarica vennero suddivisi in due gruppi. Ai pazienti di entrambi i gruppi venne praticata, sotto anestesia, una incisione a livello dello sterno. Ai pazienti del primo gruppo l'arteria corrispondente non venne toccata: si tratt
perci di un classico esempio di "intervento placebo". Eppure risult che le
percentuali di successo non si differenziavano affatto tra un gruppo e l'altro 164
Tale la potenza che pu raggiungere in un intervento chirurgico la drammatizzazione dello scenario.
A parte quanto sopra, resta comunque il fatto che fattori di effetto-piacebo e di suggestione possono senz'altro spiegare fenomeni di guarigione seguiti
a interventi di "chirurgia spiritica", tuttavia sino a un certo punto. Tali fattori
non riescono cio a spiegare tutti i casi. Restano infatti casi spettacolari di guarigioni da malattie croniche e considerate assolutamente incurabili dalla medicina, capaci di superare persino le pi ardite speranze della medicina psicosomatica circa gli effetti benefici della mera fede nella guarigione.
Non meno diffusa poi una seconda obiezione: gli interventi di chirurgia
spirituale e/o spiritica sarebbero in realt operazioni "del tutto ordinarie", che
pure qualsiasi chirurgo occidentale sarebbe in grado di eseguire, anche senza
ricorrere a tutta quella messa in scena spiritistica. Supporre l'intervento di una
guida "superiore" sarebbe perci superfluo. Ora, vi sono realmente buoni motivi, scientificamente fondati, per credere a quanto affermano questi "chirurghi
dello spirito", cio che sarebbero spiriti dell'aldil a guidare le loro mani? Difficile fare affidamento sulle loro impressioni soggettive e sul fenomeno della
loro profonda identificazione con le "entit", collegato spesso a drammatici
cambiamenti della personalit: anche gli schizofrenici mostrano tali sorprendenti sintomatologie. D'altro canto, vi sono parecchi altri fattori che, obiettivamente, danno seriamente da pensare:
l. Non di rado il guaritore dimostra di conoscere la vita terrena del suo
"spirito guida" fin nei pi piccoli dettagli. La domanda viene da s:

da quale fonte pu aver acquisito tale bagaglio di conoscenze, normalmente confermato in pieno dai pazienti in ricerche successive?
2. I "chirurghi spirituali" nella stragrande maggioranza dei casi non sono affatto laureati in medicina: da quale altra fonte allora, se non da
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un'altra dimensione, possono aver appreso quella materia che dimostrano nei fatti di possedere con tanta sicurezza?
Alcune tecniche chirurgiche adoperate da questi sensitivi sono straordinarie e assolutamente inedite: pensiamo alla loro velocit e precisione, al fatto che talvolta vengono addirittura eseguite a occhi chiusi con lo sguardo rivolto verso un'altra parte, in ambienti scarsissimamente illuminati, col sottofondo del brusio di voci delle centinaia
di testimoni oculari presenti, fattore quest'ultimo che basterebbe di
per s a snervare chiunque.
Molti interventi chirurgici "spirituali" presuppongono un bagaglio di
conoscenze a livello medico estremamente vasto; spesso vengono applicati metodi terapeutici che investono competenze in materia di ortopedia, medicina interna, oculistica, ginecologia e altre specialit ancora. Nessun singolo specialista, per non parlare di persone non laureate in medicina, potrebbe mai essere capace di tanto. (Molti "medici spirituali" rappresentano, si noti, un'intera squadra di specialisti
dell'aldil, come spiegano gli spiritisti).
La diagnosi su cui si basa l'operazione viene spesso elaborata nel giro di pochi secondi, quasi sempre senza che sia necessaria alcuna ricerca o visita preventiva.
Bench il paziente non sia n narcotizzato n ipnotizzato n suggestionato in alcun modo, egli resta di norma assolutamente esente da
qualsiasi dolore, persino quando con uno scalpello gli vengono provocate profonde ferite sulla pelle e sotto la pelle, gli vengono rimossi tumori della dimensione di un pugno o subisce interventi chirurgici coinvolgenti interi organi.
La perdita di sangue minima, bench non si faccia ricorso a nessuno dei metodi noti alla medicina per fermare il sangue.
Profonde ferite da taglio guariscono in un attimo. Addirittura non resta la bench minima cicatrice. Non vengono mai somministrati punti; le ferite si ricompongono, dopo l'intervento, come se nulla fosse
stato.
L'intero apparato operatorio non sterilizzato. Tuttavia, rarissimamente insorgono infezioni.

Anche nel campo della chirurgia spirituale e medianica si verificano spesso fenomeni paranormali, i quali fanno pensare quanto poco "ordinario" risulti lo scenario nel suo complesso. Precisamente, si verificano non di rado i fenomeni che ora andiamo a descrivere:
l. Voci e rumori inspiegabili, apparizioni di luci e di varie figure umane: risul-

ta ben difficile ricondurre tale campionario all'opera del guaritore.


2. Singole parti del corpo divengono talvolta "visibili" per gli osservatori esterni. Sono infatti numerosi i testimoni oculari che hanno riferito di aver visto
scheletri e organi vari, attraverso le aperture provocate nella pelle 165
3. Spariscono oggetti, mentre altri compaiono come dal nulla. Tali (s-)materializzazioni sono state osservate da due psicologi tedeschi nel corso di parecchi trattamenti "all'ovatta" straordinari, grazie ai quali diventata famo128

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sa la coltivatrice di riso filippina Josephine Sison di Barongobong: "La guaritrice applica a una donna un batuffolo di ovatta umido, della grandezza di
un pugno, sull'occhio destro e vi esercita una leggera pressione con la punta delle dita. Ci che accade in seguito fa sudare freddo noi spettatori. Vediamo infatti come l'ovatta comincia a ritirarsi, fino a sparire dall'occhio della paziente. Trascorrono tre minuti. Poi siamo testimoni di come la guaritrice recupera l'ovatta dall'occhio sinistro della donna". La Sison esegu tale trattamento all'ovatta complessivamente ben otto volte nel corso dello
stesso giorno. Uno dei pazienti riceve una quantit ancora maggiore di ovatta nel naso che, nonostante le sue dimensioni essa riesce a passarvi. "L'ovatta si dissolta", afferma Josephine, guardando i nostri visi esterrefatti 166. Un
semplice trucco a buon mercato? A scopo di indagine, una squadra di operatori televisivi svizzeri sottopose l'ovatta a un trattamento radioattivo; con
un contatore Geiger stato possibile seguire il suo viaggio attraverso il corpo del paziente. A un certo punto tuttavia se ne perdono effettivamente le
tracce 167.
4. Allo stesso modo, tutt'altro che chiariti sono i cosiddetti tagli "dell'aria" eseguiti normalmente da tre guaritori filippini: David Oligane, Juan Blance e
Emilio Lapurga. Senza nemmeno toccare il corpo, costoro operano la pelle,
spesso con un rapido movimento della mano nell'aria, alla presenza di due
scienziati, noti tra l'altro per il loro scetticismo in materia. Oligane ripet
una volta tali tagli "a scopo di dimostrazione, attraverso una cartella". Allo
stesso modo, "egli spacc una dozzina di frutti di calamari a un metro di distanza"168. Non meno misteriose risultano poi le "iniezioni" medianiche, praticate dal guaritore imitando il movimento corrispondente con le dita, senza toccare il corpo del paziente. Tuttavia, il paziente avverte il dolore dell'iniezione e in tal punto visibile una ferita. Alle volte fuoriesce addirittura del
sangue 169.
Vi poi una terza obiezione: le operazioni di chirurgia spirituale sarebbero pericolose. A prima vista, in effetti, sembrerebbe di s. Alla sola vista di questi interventi sanguinosi e spesso raccapriccianti, al solo pensare agli strumenti
chirurgici adoperati, assolutamente primitivi, molti restano sgomenti, pur avendo pensato di sottoporsi a trattamenti del genere. Sgomenti, spaventati e disgustati, costoro si allontanano, pur avendo gi preso seriamente in considerazione, pieni di speranza, un faticoso viaggio di parecchie centinaia di chilometri. Resta comunque il fatto che, nella pi ricca letteratura dedicata a chirurghi spirituali della portata di Z Arig oppure di Antonio Agpaoa, corredata
di parecchie dozzine di perizie mediche e scientifiche rigorosissime e inoppugnabili, non dato di trovare un solo caso, in cui siano stati prodotti danni su
un paziente operato, oppure in cui la sua malattia ne sia uscita peggiorata. Nessuno in grado di escludere che guaritori meno dotati possano risultare pericolosi per i lori pazienti. Tuttavia, come valutare questo rischio, se paragonato agli errori professionali normalmente commessi dai nostri chirurghi laureati
in medicina? Si pensi soltanto ai venticinquernila casi annuali di morte in Germania Occidentale - che si potevano evitare - causati da imperizia o comunque da errori di medici stimati dall'Ordine Professionale dei Medici Tedeschi
(DVS), ancora all'inizio degli anni Ottanta 170.
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il caso di "credere" alla chirurgia spirituale, per ritrovame vantaggi? In


realt questa sembra essere la branca della medicina spirituale in cui aspettative, attese e opinioni dei pazienti sembrano avere peso minore. D'altra parte,
non abbiamo visto che nelle operazioni medianiche non hanno luogo veri interventi a livello corporale? Allora, quale reale ruolo gioca in questo caso la
psiche del paziente? Molti ammalati, che cercano la salvezza nelle Filippine e
in Sud America, sono animati da tali pregiudizi. Tuttavia, parecchi studi provano che a trarre vantaggio dalla chirurgia spirituale sono in misura assai maggiore e pi forte i pazienti disposti a collaborare e animati da fiducia che non
quelli pessimisti o scettici171
I risultati spettacolari, apparentemente "impossibili", suggeriscono almeno
una possibilit che la chirurgia spirituale sia talvolta effettivamente guidata da
entit dell'aldil. Invece, guaritori come David Drew o Helga Aust hanno maggiori difficolt ad apparire credibili in questo senso. Se infatti, quando impongono le mani, essi ritengono di essere guidati dall'aldil, tuttavia i loro trattamenti non hanno in linea generale esiti diversi rispetto a quelli ottenuti da un
guaritore che si ispiri alla magnetoterapia, da un maestro di Reiki oppure da
un loro collega che faccia uso del "Therapeutic Touch", n essa risulta ottenere in linea generale effetti pi salutari rispetto a questi. Qual allora il vero indizio che parla a favore di un reale contatto tra questi guaritori e gli spiriti dei defunti? In realt, vi un solo importante elemento decisivo a riguardo: ovvero quella conoscenza, che pare davvero "incredibile", dimostrata dal
guaritore circa la biografia della sua "guida", spinta sino ai dettagli pi inverosimili, unita a una identificazione talvolta totale con la personalit del defunto, che rasenta i confini della possessione. Se infatti fonti di dati biografici
relativi a Elvis Presley, Albert Schweitzer, Sigmund Freud o Cari Gustav Jung,
sono normalmente alla portata di chiunque, quindi anche di guaritori desiderosi di costruirsi alla base una robusta immagine spiritica, come la mettiamo
per con il "dottor Lang" di Chapman, con il "dottor Kahn" di Turoff, oppure con il "dottor Nussbaum" di Paulussen? Se vero che chiaroveggenza e telepatia, in queste come del resto in tutte le manifestazioni di natura medianica, sono ipotesi che non si possono mai escludere del tutto, in presenza di tali fenomeni tuttavia esse paiono decisamente inverosimili.
D'altra parte, un guaritore medianico non da ritenersi "smascherato" per
il solo fatto di trasmettere affermazioni, riferite dal suo spirito guida, che risultino apparentemente inconciliabili con fatti noti. Il "Cari Gustav Jung" di
Mirabelle Coudris, ad esempio, esprime alle volte idee, a cui difficilmente Jung,
vivente, avrebbe aderito. Soltanto per questo occorre tuttavia escludere che i
due non siano in realt la stessa persona? Neppure su questa terra un essere
umano perde la sua identit, per il semplice fatto di cambiare idea a settant'anni rispetto a quando ne aveva quaranta o quindicj. "lo sono colui, che una volta era", cosi si espresse una volta Jung attraverso Mirabelle. "Tuttavia io non
vivo pi nel limite. solo in questo senso che non sono pi io".
soltanto per il motivo appena spiegato che la guarigione medianica non
si pu spazzare via dallo scenario, a livello di "gramigna esoterica". In realt
possiamo dire di accostarci seriamente a questo fenomeno soltanto nella misura in cui lo collochiamo nel contesto della cultura esoterica da cui esso trae le
sue radici: radici nutrite a loro volta dagli innegabili successi delle terapie che
vi si ispirano.
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Si tenga comunque presente che non si pu liquidare lo spiritismo quasi


non fosse nulla pi di un banale e pseudointellettuale passatempo per adolescenti sbandati o adulti annoiati, che si dilettano a far ruotare bicchieri per chiamare la nonna defunta oppure per scoprire i numeri del lotto della prossima
settimana. Per spiritismo (dal latino spiritus = anima, spirito; inglese = spirit) si
intende infatti una vasta gamma di teorie e credenze, caratterizzate da una base comune di fondo, che, semplificando, la seguente. Vi una realt spirituale, appunto lo "spirito", che costituisce poi il nucleo essenziale dell'essere
umano e sopravvive alla morte fisica. Dopo la morte, lo spirito entra in una
sfera dell'aldil, in cui, accanto a spiriti di altri defunti, vivono anche anime di
animali e di esseri mai incarnati, tra cui, forse, pure "angeli" e "demoni". Tutte le entit viventi in tali sfere, a determinate condizioni, sono in grado di influenzare il nostro mondo.
Si osservi che, a livello di credo, questa dottrina permea di s quasi tutte
le religioni della terra, non escluso il Cristianesimo. (Cos, nel Vecchio Testamento, la strega di Endor evoca lo spirito di Samuele, il quale profetizza il regno di Saul: l, Samuele 28,7 ss.). Nello sciamanesimo l'ordine di idee spiritico
gioca un ruolo dominante. La cifra dei fedeli dello spiritismo viene oggi calcolata in tutto il mondo a livello di parecchie centinaia di milioni. Soltanto in
Gran Bretagna, esistono migliaia di societ spiritiche organizzate ove prevale
lo "spiritismo" di orientamento anglosassone, che si differenzia da quello latino, risalente a Kardec, per il fatto che quest'ultimo contempla pure la fede nella reincamazione.
Considerato in tale contesto religioso, lo spiritismo una dottrina inconfutabile, che si sottrae a verifiche sul piano empirico e che dispone di un numero di fedeli che credono nei suoi dogmi non meno di altri fedi. Di conseguenza, sinch i guaritori medianici dimostrano di ispirarsi a tale fede, le loro affermazioni si sottraggono a qualunque critica di natura razionale. Tuttavia, lo
spiritismo allo stesso tempo anche un'ipotesi: ovvero un sistema di supposizioni basate su fatti empirici, spesso capace di spiegare determinate anomalie
sul piano fisico e psicologico, in termini pi facili e pi plausibili rispetto a teorie che si rifanno a discipline scientifiche e filosofiche tradizionali. In tal senso, lo spiritismo acquist grande significato, allorch, nella seconda met del
XIX secolo sorse la parapsicologia empirica. Tale branca della ricerca scientifica, inoltre, avvalendosi di sistemi scientifici sottoposti a controllo e osservazione, ossia di test ed esperimenti, ha offerto una tale serie di dati capaci di offrire fertili ipotesi di lavoro alle teorie spiritiste. Le ricerche che hanno raggruppato tali dati vanno dalle apparizioni di fantasmi alle varie prestazioni extrasensoriali dei medium, dalle esperienze ai confini della morte sino ai viaggi
fuori dal corpo, ai ricordi di presunte vite precedenti nonch alle registrazioni
di messaggi tecnicamente "inspiegabili" su registratori, schermi televisivi, computer e altri mezzi tecnologici. Ora, se ci decidiamo a prendere atto anche soltanto in parte di tale monumentale lavoro di ricerca, liberi da pregiudizi, non
possiamo fare a meno di smettere di irridere lo spiritismo, quasi si trattasse di
un cumulo di ingenue superstizioni. Volendo poi tentare una spiegazione plausibile per i fenomeni di guarigione e di medicina medianica, non assolutamente possibile scartare a priori l'ipotesi spiritica.

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Gli spiriti sono i guaritori migliori?


Tutt'altro discorso poi il vedere se un terapeuta che si considera in contatto con "spiriti superiori" sia, per questo, pi efficace come guaritore. Io conosco delle cantanti che ritengono le loro corde vocali mosse da dive del canto lirico e tuttavia cantano a livello mediocre. Conosco pittori che ritengono di
trarre ispirazione e tecnica dai maggiori artisti degli ultimi secoli; tuttavia i loro risultati possono considerarsi penosi, giacch non vanno al di l del dilettantesco. Proprio per la stessa ragione, mi rifiuterei di attribuire per principio
maggiore fiducia a un guaritore, soltanto perch questo sostiene che un determinato internista, chirurgo oppure specialista di qualunque altro genere dei
tempi passati agisca attraverso di lui. Tali affermazioni sono infatti da considerarsi dubbie nei casi che seguono:
1. Se l'operazione in s non richiede conoscenza e preparazione che vadano oltre quelle normalmente possedute da un profano interessato
alla medicina.
2. Se il livello e la velocit della guarigione effettivamente raggiunti nel
complesso restano entro i limiti delle prestazioni normalmente rese
dagli altri guaritori, senza bisogno di ricorrere all'aiuto di spiriti defunti.
3. Se il guaritore si limita a offrire dati sulla vita della sua presunta "guida dell'aldil" che non vanno oltre la banalit, che risultano dimostrabili o per lo meno desumibili anche da fonti terrene. (Ad esempio, sarebbe un certo "dottor Schmidt" a operare attraverso il guaritore inglese Iain Hunt, il quale dirige, a Peterborough, un centro terapeutico assai frequentato dal nome altisonante "Santuario della Rosa Bianca". Il "dottor Schmidt" ritiene di aver dato garanzie circa la
propria precedente vita terrena: sarebbe stato un medico tedesco, che
si sarebbe occupato in entrambe le guerre mondiali di soldati feriti.
Iain Hunt non riuscito a carpire nulla di pi preciso) 112
4. Qualora non vi sia attorno a un guaritore nessun fenomeno paranormale che faccia pensare alla collaborazione o all'intervento di spiriti
dell'aldil.
Inoltre, anche a voler aderire all'ipotesi spiritica, n il guaritore n i suoi
pazienti potrebbero comunque essere sicuri di quanto segue:
1. Che la sua "guida spirituale" sia effettivamente colui che dice di essere. (Nessun guaritore medianico pu con logica escludere di essere
in realt sotto l'influsso di un furbo demone oppure di uno spirito di
un trapassato "legato alla terra" di livello inferiore).
2. Che lo spirito in questione, dal momento in cui ha lasciato il suo corpo, non abbia disimparato quella conoscenza che ormai aveva cos
profondamente acquisito. (Del resto una supposizione non provata
che colui che muore automaticamente abbia accesso a una sfera di
conoscenza "superiore". Un medico, che in vita non diede che risultati mediocri, non detto che sia necessariamente migliorato, nel mondo spirituale, sul piano professionale).
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3. Se il medium abbia realmente compreso il messaggio ricevuto dalla


sua "guida spirituale", affinch egli ne esegua fedelmente le indicazioni.
Il "filo diretto" con l'aldil si rivela solo alle volte affidabile: troppo spesso infatti i medium si montano la testa identificandosi con determinati spiriti
defunti, reali o immaginari. Si noti che l'idea di essere prescelti quali tramite
dall'aldil pu senz'altro soddisfare sul piano psicologico desideri e velleit diversamente frustrate, compensare paure e complessi di inferiorit. Non si pu
negare che fantasie di tal genere possano aiutare i medium a sviluppare capacit che altrimenti resterebbero inutilizzate. Resta peraltro il fatto che sono state spesso ampiamente dimostrate prestazioni che, pur tenendo conto dei possibili rischi comunque presenti nel mondo degli spiriti, visti i sorprendenti effetti a livello terapeutico, certamente non si lasciano ricondurre a giochi psicologici, consci o inconsci, di qualunque genere.
Ora, per tutti i motivi di cui sopra, i pazienti sono caldamente invitati a valutare i guaritori medianici esclusivamente sulla base dei frutti del loro lavoro.
Tali frutti possono anche essere poveri, indipendentemente dalla loro presunta origine.
Il livello scandaloso che lo sfruttamento della credenza negli spiriti pu raggiungere dimostrato chiaramente dal triste gioco dell"'angelo Alberto", un
presunto spirito protettore celeste che si sarebbe prescelto, negli anni Ottanta,
una medium di nome Ketty. Attorno a Ketty aveva trovato la sua base, in una
fattoria nelle vicinanze della cittadina lussemburghese di Echtemach, la setta
"Fede e Speranza", di orientamento spiritistico. Dal suo "angelo" Ketty avrebbe ricevuto regolarmente ricette capaci di produrre misture prodigiose, ad esempio la seguente: un impasto di sangue umano e insalata di sedano, con salsa di
crauti, polvere di zenzero e pepe. Nel 1990, la polizia lussemburghese mise fine alla triste pagliacciata, dopo che una donna ammalata di cancro aveva pagato con la morte la sua incrollabile fede nella farmacia celeste dell"'angelo
Alberto" 173
La domanda chiave resta: i guaritori medianici sono i migliori? Non possibile dare una risposta a questa domanda che sia esauriente e valida per tutti
i casi. Si noti che talvolta pure le loro prestazioni restano prive di effetti o per
lo meno non particolarmente brillanti. Neppure le loro diagnosi sono esenti da
errori: possono essere contraddittorie, non dire nulla, essere vaghe o prive di
consistenza sul piano medico. Tuttavia, io resto convinto del fatto che, almeno
per un certo tipo di pazienti, vi siano guaritori medianici ancora in grado di
produrre autentici miracoli, anche nei casi in cui tutte le altre forme di guarigione spirituale come ogni terapia medica abbiano fallito: precisamente nei casi di pazienti che aderiscono a una concezione del mondo fortemente spiritistica o pazienti che siano per lo meno decisamente orientati verso idee e credenze di questo genere sul piano religioso. Per loro infatti gli spiriti sono una
realt, la supposizione del loro potere e della loro conoscenza superiore una
certezza, per cui a un guaritore spirituale che a questi si rifaccia non possono
fare a meno di attribuire grandi poteri, capaci fra l'altro di potenziare gli effetti placebo. Perci non ho nulla in contrario: si pu senz'altro tentare di affidarsi a questi guaritori.
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7. Esorcismo- Posseduti dal maligno?


Il calvario di Anneliese Miche/:
un caso emblematico e disconosciuto
Sino all'et di sedici anni, nulla nella vita di Anneliese Michel faceva pensare che presto si sarebbe trovata al centro del pi clamoroso caso di possessione della storia tedesca del dopoguerra. Nata il 21 settembre 1952, Anneliese viveva coi genitori a Klingenberg, cittadina dell'Assia, situata sulla riva destra del Meno, tra Odenwald e Spessart. Frequent il liceo nella vicina Aschaffenburg. Il padre era proprietario di una segheria, la madre casalinga. Milioni
di altre famiglie in Germania potevano essere sospettate di fornire terreno favorevole a una grave malattia mentale, ma non l'ambiente saldo e armonioso
in cui crebbe Anneliese. Le .sue paure, le sue crisi di identit, i suoi conflitti,
le sue preoccupazioni e ansie erano in sostanza quelle tipiche di una ragazza
alla soglia dell'et adulta, senza peraltro che tutto ci raggiungesse le proporzioni che non di rado si riscontrano nei coetanei.
Il tragico calvario di Anneliese comincia nel settembre 1968, quando la ragazza cade vittima del primo svenimento. La notte seguente si sveglia in preda al panico, non riesce a muoversi, il suo corpo tutto paralizzato. Si sente
avvinghiata da una forza invisibile e sovrumana, che le stringe il petto e le impedisce il respiro. In preda all'angoscia della morte cerca disperatamente aria,
tenta di chiedere aiuto, ma dalle labbra non riesce a uscire alcun suono. Vinta dal panico, bagna il letto. Un quarto d'ora dopo, il terribile attacco terminato. Circa un anno dopo, nella notte tra il 23 e il 24 agosto 1969, si ripete
un attacco analogo, come pure nel giugno e nel settembre 1970.
Anneliese comincia a manifestare disturbi di varia natura, si ammala pi
volte di tonsillite, poi di pleurite e infine di tubercolosi. A partire dall'estate
del 1970, le appare a tratti una maschera con una smorfia enorme, diabolica e
terrificante. Le compagne di scuola notano che Anneliese sempre pi si fa silenziosa, si ripiega in se stessa e, quando in compagnia, cerca di intavolare
discorsi di argomento religioso. Comincia inoltre a soffrire di depressione.
Dall'ottobre 1972, le pare di percepire sempre di pi una sorta di tanfo animalesco, che tuttavia chi le sta intorno non avverte. Sovente le capita di avere terrificanti visioni e di vivere la sensazione "di trovarsi all'inferno". Dalla
primavera del 1973, si manifestano in casa dei genitori colpi spettrali, che pure gli altri membri della famiglia percepiscono chiaramente. Malgrado tutti questi fenomeni spaventosi, Anneliese Michel, superato l'esame di maturit alla fine dell'estate 1973, si iscri,re all'Universit di Wtirzburg, ove studier pedagogia e teologia. Provvisoriamente pare ristabilita. Tuttavia, a partire dal febbraio
1975, piomba di nuovo nel vecchio, terrificante stato. Ad attacchi violenti si altemano poi fasi di calma.
L'incubo sembra ormai aver preso completamente il controllo della ragazza, che prova una crescente avversione nei confronti di ogni simbolo religioso:
monta su tutte le furie non appena si trova nelle vicinanze di uno di questi.
Non appena sente pregare, si mette a urlare come un'ossessa. Mettere piede in
chiesa le ormai impossibile. La ragazza si fa sempre pi inquieta e aggressi134

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va. Malgrado lo stimolo della fame, "qualcosa" in lei le "impedisce" di nutrirsi, "costringendola" a sputare e a vomitare. Nella Settimana Santa del 1976 le
sue condizioni peggiorano. Il Gioved Santo viene invasa dal terrore della morte; al tempo stesso rivive in visione il Calvario di Cristo, con dolori lancinanti
alle mani e ai piedi. Il giorno dopo una forza invisibile le impedisce di parlare; riesce a esprimersi assai stentatamente, balbettando.
Il Sabato Santo resta l'intera giornata a letto, immobile. Improvvisamente
si mette a urlare, strepitare, sputare attorno a s. Voci diverse dalla sua parlano attraverso la sua bocca. Tra un attacco e l'altro Anneliese torna normale,
esattamente come prima, equilibrata, a tratti persino serena. Malgrado la sua
malattia, Anneliese riesce a preparare il secondo esame per l'abilitazione all'insegnamento. Tuttavia, ai compagni di studio essa d l'impressione di essere una
ragazza sempre pi apatica.
Nel giugno del 1976, la tragedia assume proporzioni sempre pi parossistiche. Nel corso di ripetuti attacchi, Anneliese fa a pugni contro se stessa; il viso le si gonfia, l'intero corpo si ricopre di macchie rosse e nere. Arriva a gettarsi contro una porta a vetri, a cacciare mosche e ragni con la bocca, a rosicchiare bastoncini di carbone, a urinare sul pavimento della cucina per poi leccare la propria urina. Dimagrisce sino a raggiungere livelli scheletrici: arriva a
pesare 31 kg, contro i 53 di prima. Quando i familiari cercano di nutrirla, essa
sputa il cibo, oppure serra le labbra, scuotendo il capo furiosa. Malgrado la febbre alta si sottopone a torture impensabili: sino a 600 flessioni una dopo l'altra, con pause di pochi secondi. Il l o luglio 1976, verso l'una di notte, Anneliese infine muore. Un medico convocato per constatare il decesso dichiara che
"la morte dovuta a fame, in collegamento con strapazzi corporali". Egli osserva peraltro che il corpo di Anneliese non presenta alcuna traccia di piaghe
ulcerose, contrariamente a quanto normalmente si rileva in questo genere di
decessi. Il medico certifica inoltre che le pupille della morta risultano straordinariamente allargate 174
Quale morbo misterioso port in verit la giovane alla tomba? Soltanto cinque anni dopo il primo attacco, si insinu per la prima volta in Anneliese il sospetto della "possessione diabolica". "C' il diavolo in me", cos si espresse per
la prima volta nel settembre del1973, "mi sento terribilmente svuotata". Si osservi che proprio questa fu l'etichetta che l'ambiente attribu alla ragazza, quasi fosse vissuta mille anni prima. In tutti i tempi, e ancora oggi in pressoch
tutte le culture diverse da quella occidentale, gli attacchi caratterizzati da questa sintomatologia sono stati ricondotti all'intervento di spiriti maligni, ritenuti
capaci di prendere possesso del corpo di un essere umano e di schiavizzarne la
personalit. Spiriti maligni identificati con anime di defunti, demoni o addirittura con Satana in persona.
soltanto con l'avvento della modernit che la medicina occidentale ha radicalmente rotto con tale impostazione clinica. I cosiddetti "posseduti" vengono perci considerati "malati di mente": viene cio attribuita loro qualche forma di psicosi: "isteria" o "epilessia", a seconda dei casi, ma pi spesso "schizofrenia" o "personalit multipla".
Laddove a livello di onde cerebrali non si rivela alcuna anomalia, si ipotizzano turbe mentali inconsce. Nella ricerca delle radici del male, si studiano
la prima infanzia e l'ambiente sociale del paziente. La convinzione del pazien135

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te stesso, di essere preda di forze oscure e invisibili, viene liquidata come sintomo che confermerebbe la malattia, le manifestazioni paranormali come allucinazioni.
Anche i medici che ebbero a che fare con Anneliese Michel furono di questa idea. Quando la ragazza, il 25 agosto 1969, due giorni dopo il secondo attacco grave, e in seguito ancora il 5 settembre 1972, consult ad Aschaffenburg
il dottor Siegfried Luethy, neurologo, egli effettu un elettroencefalogramma
(EEG). Lo specialista ipotizz una forma epilettica senza peraltro aver riscontrato alcun sintomo che facesse pensare a questo morbo. Pure gli specialisti in
malattie nervose della clinica universitaria di Wtirzburg e del policlinico locale, che visitarono Anneliese alla fine del novembre 1973, si misero alla ricerca
di cause organiche, cause che credettero di aver in qualche misura trovato: il
terzo EEG, stando alla perizia, avrebbe rivelato un improvviso manifestarsi di
"tendenze epilettiche", "tali da richiamare l'attenzione su un danno cerebrale
nella zona sinistra del sonno". La diagnosi venne confermata dal professor Hans
Sattes, di Wtirzburg, nella prima perizia da lui presentata innanzi alla prima
Sezione della Corte di Assise di Aschaffenburg, chiamata a pronunciarsi sulle
cause della morte di Anneliese, in un procedimento durato dal 30 marzo al 28
aprile 1978. Questa forma epilettica sarebbe poi degenerata in una "psicosi",
aggiunse il professore. Con lui si dichiararono completamente d'accordo due
altri periti, il professor Alfred Lungershausen nonch il dottor Gerd Klaus Kohler, del dipartimento di Psichiatria dell'Universit di Ulm: la causa della "psicosi" di Anneliese si sarebbe dovuta ricercare in esperienze infantili di carattere traumatico. La ragazza si sarebbe identificata con il Super-lo del padre autoritario e avrebbe represso i propri sentimenti di odio nei suoi confronti: di
qui il crescendo della sua aggressivit nei confronti del prossimo e di se stessa. Cos, su uno sfondo epilettico, si sarebbe sviluppata da un certo punto in
poi una "psicosi paranoide-allucinatoria", con tendenza alla schizofrenia e a crisi depressive 175
Un'impostazione di questo genere rende giustizia a tutte le ipotesi di possessione diabolica? L'orientamento clinico ha cos chiuso il millenario capitolo
della follia diabolica, uno dei pi oscuri della storia e della cultura occidentale. Sin dall'epoca precristiana, pressoch ogni forma di comportamento umano
che risultasse oscura o sinistra, non solo tra il popolo semplice, ma anche tra i
dotti, i medici e i sacerdoti, cadeva automaticamente nel sospetto di essere di
origine demoniaca. Uno sguardo "maligno", un'espressione blasfema, persino
un livello culturale fuori dall'ordinario, una particolarit fisica, tutto questo faceva spesso pensare a un intervento delle forze del male. Molti di quei quasi
nove milioni di individui che a partire dal quindicesimo secolo bruciarono sui
roghi dell'Inquisizione vennero giudicati "posseduti" dai loro giudici. La sentenza di condanna veniva spesso pronunciata dopo che il malcapitato, a seguito di torture bestiali, aveva confessato di essere effettivamente in rapporto con
il demonio. Inoltre, non vi era praticamente malattia che non prestasse il fianco al sospetto di interventi diabolici: era d'altra parte opinione diffusa che i
peccati gravi potessero essere una porta aperta al maligno.
Nel frattempo, siamo venuti a conoscenza di fattori genetici, danni all'organismo, disfunzioni, fattori patologici come virus e batteri, nonch del ruolo
giocato dai condizionamenti di natura ambientale, psicologica e sociale. Tutti
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elementi che ci permettono di comprendere in maniera sufficiente parecchie


malattie nella loro genesi, sintomatologia e decorso, senza avvertire pi la necessit di ricercare l'origine delle turbe mentali in fonti soprannaturali. Tutto
ci, a rigore, non contraddice di per s le teorie cliniche di orientamento spiritistico (ad esempio, resta comunque una possibilit logica che, a provocare le
disfunzioni cerebrali da cui scaturiscono poi attacchi epilettici, contribuiscano
forze di natura demoniaca). Tali ipotesi sembrano per superflue, in quanto la
medicina odierna ne fa a meno per spiegare come e perch gli esseri umani
si ammalano.
Tale impostazione si adatta sicuramente alla stragrande maggioranza dei
presunti casi di possessione, tuttavia non si pu fare a meno di chiedersi: una
regola valida per tutti i casi di questo genere? Nel caso di Anneliese Michel, il
sospetto di epilessia rimasto assai vago - appoggiandosi soltanto su uno dei
tre esami EEG effettuati - come del resto assai vaghe sono rimaste tutte le altre diagnosi ("isteria", "paranoia", "schizofrenia"), avanzate a seguito di perizie, due delle quali furono effettuate senza aver quasi mai visto in faccia la giovane donna, la seconda dopo averla vista per appena un'ora.
Va insomma obiettivamente detto che una percentuale ridotta di tali casi
viene caratterizzata da particolarit che sfuggono assolutamente a qualsiasi definizione ed esame a livello psicopatologico. Di ci si dichiara tra l'altro convinto lo psichiatra Hans Naegeli Osjord, di Zurigo: al riguardo, egli fa riferimento a vari fenomeni paranormali associati ad alcuni casi di possessione 176
proprio in questi casi che la Chiesa Cattolica, dopo quasi quattro secoli,
scorge il segnale di riconoscimento decisivo della possessione vera e propria,
che distingue questa da altri quadri clinici. "Ancora oggi assai indicativa a livello generale, quasi moderna" appare a Naegeli quella lista di caratteristiche
redatta da Papa Paolo V, nel Rituale Romanum:
l. Una persona realmente posseduta parla lingue straniere che non ha mai imparato, come si pu dimostrare, o per lo meno in grado di comprenderle

("xenoglossia ").
2. Una persona realmente posseduta rivela conoscenze che non pu aver raggiunto per via ordinaria (ad esempio, nel caso di Anneliese, si presentarono
a lei demoni con il nome di "Parroco Fleishmann": un sacerdote la cui identit stata storicamente accertata, posto a capo della stessa comunit dalla
quale, quattrocento anni dopo, proveniva uno degli esorcisti di Anneliese.
Come poteva la ragazza essere al corrente di ci?).
3. Essa dimostra forze corporali pressoch straordinarie. (Come pu una ragazza spossata, denutrita e febbricitante sottoporsi a parecchie centinaia di
flessioni, ininterrottamente? Inoltre come poteva Anneliese Michel, nell'estate del1975;sotto gli occhi del fidanzato Peter, spappolare una mela con una
sola mano, al punto che il frutto schizz tutto sulle pareti della camera?).
4. al centro di fenomeni di fantasmi.
Peraltro, in parecchi casi tali manifestazioni si possono spiegare anche senza fare necessariamente ricorso allo spiritismo: in particolare, la prima delle
quattro caratteristiche sopra indicate si pu ricondurre alla cosiddetta "criptomnesia", ovvero all'inconscia ricezione ed elaborazione di informazioni prov137

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visoriamente acquisite, di frasi in lingue straniere in qualche momento ascoltate oppure lette; la seconda caratteristica pu spiegarsi con spasmi muscolari; la
terza attraverso fenomeni extrasensoriali come la chiaroveggenza e la telepatia; la quarta attraverso la psicocinesi. Tuttavia, a dir poco dubbio che tali
spiegazioni siano sempre sufficienti a rendere ragione dei fenomeni in questione. Particolare attenzione meritano le apparizioni di fantasmi e dei fenomeni ad essi correlati, particolarmente significativi quando risultano visibili agli
occhi di pi testimoni, gli uni indipendentemente dagli altri, senza essere legati a persone particolari, fenomeni che si manifestano nelle vicinanze della
vittima 177
Il padre di Anneliese non trov ascolto al processo, quando testimoni i
fenomeni seguenti: un particolare calore veniva trasmesso da grandi mosche cos come da branchi di topi bianchi, che tutti i presenti vedevano chiaramente
correre su e gi per la casa, per poi sparire improvvisamente e senza lasciare
traccia. (Goethe parlava del diavolo come del "signore delle mosche e dei topi"). Le porte di quella casa venivano improvvisamente spalancate e richiuse
di colpo, come da mano di spiriti. Da parecchi armadi si udivano spaventevoli scricchiolii e rumori inspiegabili. Improvvisi lampi di luce piombavano di colpo nella casa.
Nella raccapricciante vicenda vennero coinvolte persino persone lontane
dall'appartamento dei Michel. (Ancora prima del primo incontro con Anneliese, cos dichiara un sacerdote successivamente interessatosi al caso: "Nel corso
della Messa serale ricevetti improvvisamente un colpo nella schiena. Un brivido d'aria fredda attravers tutto il mio corpo, dal capo in gi. Allo stesso tempo si diffuse nell'aria un intenso odore di incendio". La notte successiva "una
grande ondata di odore sgradevole" invase inspiegabilmente l'appartamento del
sacerdote: "Odore di fumo, di cloache e di escrementi si alternavano. Inoltre,
a volte dal mio armadio a serranda si sprigionava un rumore infemale") 178 Se
occasionalmente pu sorgere il sospetto di un'"allucinazione collettiva", tuttavia in casi come questo, a un esame attento dei fenomeni e delle persone nella situazione complessiva, essa non regge.
Come il dottor Naegeli Osjord osserv in decine di casi di possessione, quelli da prendersi pi seriamente spesso cominciano con apparizioni di fantasmi.
In sintonia con gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, lo studioso distingue i
tre stadi che seguono:
l. Nei casi di intestazione (lat.: infestatio: disturbo, turbamento della quiete), i
fenomeni misteriosi si limitano ai confini territoriali entro i quali vive la vit-

tima.
2. Nei casi di assedio (lat.: circumsessio) la vittima viene tormentata anche corporalmente.
3. Nei casi di possessione nel vero e proprio senso della parola (lat.: possessio)
un'entit spirituale, che sino a un dato momento ha semplicemente "tormentato" e "circondato" la sua vittima, d'ora in poi sembra aver preso ormai possesso del suo corpo.
Naegeli osa dare "un giudizio definitivo" sempre e unicamente "dopo aver
per mesi interi, anzi per anni osservato a fondo il soggetto interessato, passan138

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dolo a un attento vaglio sul piano psicologico". Ai colleghi medici e psichiatri


che ritengono le sue tesi poco attendibili, egli rimprovera pregiudizi "razionalistici e materialistici". Egli sostiene con vigore che psicologia e psichiatria dovrebbero fare nuovamente spazio all"'idea che un'entit spirituale autonoma,
o anima che dir si voglia, di un trapassato possa causare reazioni patologiche
in un essere umano, sino a farlo ammalare, tanto che sarebbe indispensabile
chiedersi seriamente se le turbe accusate da tali pazienti, pi che a disturbi psichici di origine sconosciuta, non siano effettivamente da ricondurre a entit autonome, provenienti da un'altra dimensione" 179 Naegeli, titolare dal 1940 di
uno studio privato a Zurigo, ha fatto sempre pi di questa apertura l'ultima
speranza per quelle persone colpite da tale male, le quali diversamente "non
avrebbero pi alcun motivo di affidarsi alla consulenza e alla terapia di uno
psichiatra" 1110

Che cosa si pu fare per aiutare i uposseduti"?


I medici non avrebbero potuto aiutare l'infelice Anneliese? Quando fu chiesto a un perito medico della clinica universitaria di Wtirzburg quali misure egli
avesse preso per risparmiare alla donna le sue penose sofferenze e poi la morte, egli rispose lapidario: "Le prescrissi i medicamenti consueti per metterla
tranquilla, le ordinai una nutrizione forzata e la sottoposi all'elettroshock" 181 .
Va detto che proprio per il motivo appena indicato Anneliese si spavent. Perci, parecchie volte essa si rifiut di farsi ricoverare o curare in una clinica psichiatrica, soprattutto a seguito delle sue deludenti esperienze con la medicina
ufficiale. Fra l'agosto 1969 e il marzo 1976, essa si era affidata a ben cinque
medici, da cui tutto l'aiuto che ottenne consistette in ricette per due medicamenti, "Zentropil" e "Tegretal". Medicine che Anneliese inghiott pazientemente, con risultato nullo oppure di durata assai breve, rivelando pure una certa tendenza a pericolosi effetti collaterali. Si noti che possibile che la giovane donna sia morta proprio in conseguenza di questo: tale la conclusione cui
giunse la dottoressa Felicitas Goodman, antropologa americana, docente presso l'Universit di Denison, in Ohio, dopo aver minuziosamente studiato ed elaborato il corposo complesso di lettere, atti, perizie, nastri e documenti vari relativi al caso Michel 18 .
Come nel caso di Anneliese Michel, cos pure nella maggior parte degli altri casi di possessione, medicamenti analoghi a quelli a lei somministrati sono
finalizzati a far s che gli attacchi si manifestino pi raramente e siano comunque pi deboli. Tutto ci prova realmente che la malattia fortemente condizionata sul piano neurologico, oppure si limita a dimostrare che la disponibilit a recepire influssi dall'aldil pu talvolta essere ridotta per tale via? Che
la "via chimica" normalmente usata dagli psichiatri, chiamati a confrontarsi con
i casi di possessione, possa tutto sommato rivelarsi piuttosto inefficace nei confronti della minaccia la conclusione cui pare inevitabilmente condurre una
obiettiva riflessione circa il tragico destino di numerosi ammalati di questo genere183.
D'altra parte il problema resta: in quale altro modo si pu essere effettivamente d'aiuto ai posseduti? Sono molti coloro che, nella loro triste condi139

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zione, cercano rifugio nella Chiesa: nella diocesi di Torino, soltanto fra il 1981
e il 1983, furono ben 1334184. Nella Chiesa essi si sentono presi sul serio, il loro male viene affrontato alle radici. Del resto, gi Ges comp esorcismi e affid ai suoi discepoli questo inequivocabile compito: "Scacciate i demoni!" 185
A partire dal IX secolo, la consacrazione al grado di esorcista si basava su quattro gradi, attraverso i quali era tenuto a passare qualunque sacerdote interessato. soltanto nel 1972, sulla base di una lettera apostolica di Papa Paolo VI
al riguardo 186, che i candidati a tale ufficio in seno alla Chiesa cattolica romana non vengono pi obbligatoriamente preposti all'esorcismo, bens soltanto su
incarico del vescovo, al quale spetta un'accurata ricerca di ogni singolo caso187
I pochi esorcisti ufficialmente investiti di tale ufficio sono presi d'assedio
da enormi folle di persone in cerca di aiuto: soltanto al portone del convento
benedettino S. Giorgio Maggiore, di Venezia, residenza del famoso esorcista
italiano padre Ernesto Pellegrini, bussano duemila uomini e donne al mese. n
reverendo Christopher Neil Smith, decano degli esorcisti della Chiesa di Inghilterra, ha trattato fino a oggi, a Londra, quasi duemila casi di posseduti alla settimana, ovvero diverse migliaia all'anno 188 Si impone perci una domanda: gli esorcisti delle chiese cristiane sono veramente in grado di aiutare laddove i medici falliscono?
Pure Anneliese Michel aveva riposto negli esorcisti consacrati la sua ultima speranza: la sua famiglia consult infatti cinque sacerdoti cattolici uno dopo l'altro, fra cui il famoso gesuita Adolf Rodewyk, di Francoforte. Sulla base
della sua perizia l'allora vescovo di WUrzburg, dottor Josef Stangl, incaric nel
settembre del 1975 il padre salvadoregno, gi missionario in Cina, Wilhelm
Renz, della vicina Schippach, di compiere un grande esorcismo. Perci per dieci mesi di seguito Renz visit Anneliese tre volte la settimana; talvolta assistito dal cappellano Josef Alt, comp non meno di 73 esorcismi, che duravano anche tutta la notte. Quasi sempre otteneva il risultato di alleviare chiaramente
le penose condizioni in cui versava la ragazza, bench tali miglioramenti non
durassero a lungo.
Nel corso di questi riti di esorcismo, registrati su quaranta cassette, egli ud
sei altre entit parlare dalla bocca di Anneliese, le quali si facevano passare
per "Lucifero", "Giuda", "Nerone", "Caino", "Hitler" e persino "parroco Fleischmann"189. Tali presunti "demoni", a seguito di esorcismi durati ore e ore,
una volta diedero l'impressione di aver finalmente abbandonato Anneliese lasciandola in pace, ma la cosa non dur: "Proprio durante il canto di ringraziamento, accompagnati da fracasso infernale, si manifestarono nuovamente", come rifer il vescovo Stangl nel suo rapporto. Perch gli sforzi dei sacerdoti alla fine fallirono? Psicologi e medici rimproverano agli esorcisti consacrati il fatto che attraverso il rituale esorcistico una presunta possessione finirebbe con il
venire realmente provocata oppure peggiorata: tutto ci avrebbe l'effetto di
rafforzare proprio quella condizione di follia che ha gettato il malcapitato nella sua attuale condizione.
I rimproveri di cui sopra non dicono tuttavia tutta la verit, anzi fanno torto alla maggior parte di casi di possessione, come pure al calvario di Anneliese Michel. Quasi sempre, infatti, la sintomtologia si ormai largamente diffusa fino a raggiungere livelli di insopportabilit, prima che, in preda alla disperazione, si ricorra all'aiuto di un esorcista.
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I motivi di fondo per i quali gli "esorcismi" falliscono sono presumibilmente


da ricercare nelle premesse teoriche che vi stanno alla base. I sacerdoti che li
operano, cos come una buona parte dei fedeli che chiedono loro aiuto, partono infatti dalle tre premesse che seguono:
l. Le "possessioni" trarrebbero origine esclusivamente da entit intelligenti, ca-

paci di assumere tutte le caratteristiche di una persona umana, sia pure disincarnata.
2. Si tratterebbe di spiriti e demoni personificati, se non addirittura di Satana
in persona: tutto sarebbe comunque da ricondursi allo spirito del male, al
nemico di Dio, bramoso di conquistare le sue creature e di distruggerle.
3. n rituale ecclesiastico dell'esorcismo sarebbe l'unico possibile o per lo meno costituirebbe il mezzo pi efficace per scacciare tali entit maligne.
In realt nessuna delle tre premesse appena illustrate si comprende da s.
I riti esorcistici prescritti dalla Chiesa si traducono in una lotta senza quartiere contro le forze delle tenebre. Coerentemente con tale impostazione, essi coprono gli invasori infernali di ordini perentori, minacce intransigenti, insulti
aspri di ogni genere. Accanto all'imposizione delle mani, a pie preghiere cos
come all'uso di acqua santa, croci e altri simboli religiosi senza economia, il Rituale Romanum raccomanda in particolare un atteggiamento a dir poco assai
energico nei confronti dello spirito possessore: egli viene insultato come "bestia", "degno di nulla e dragone blasfemo", "essere immondo", "vecchio serpente", "rapinatore della vita umana", "spirito ribelle di ingiustizia", "padre di
ogni menzogna", "traditore dei popoli", "causa di rovina" e altre espressioni di
tenore analogo. "Allontanatevi da me, bestemmiatori", queste espressioni deve pronunciare l'esorcista cattolico, "gi nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e i suoi angeli! Tu, senza Dio, e i tuoi angeli siete vermi... stato preparato per voi un fuoco eterno, per te che sei l'origine di ogni assassinio, il maestro dei peggiori inganni, di tutte le bestemmie rivolte verso Dio, il principe
dell'orrore, il seminatore di discordie e di ogni male. Allontanati dunque (segno della croce), senza Dio! Allontanati (segno della croce), traditore! Vattene con tutti i tuoi inganni e le tue menzogne .. .'' 190
Il raziocino critico si oppone allo sforzo di valutare se queste o altre espressioni siano in grado di impressionare uno spirito incarnato e discacciarlo. Tuttavia vi un elemento a favore: il successo di un esorcismo dipende fra le altre cose dall'atmosfera generale, dalla strategia, dall'immagine che l'esorcista si
fa del so avversario. Fu tra l'altro gi il medico americano Cari August Wickland (1861-1937) a trarre precisamente questa conclusione dalle sue ricerche
trentennali, dedicate allo studio sui cosiddetti "spiriti tormentati", condotti in
chiave parapsicologica 191 In tale contesto si rafforz sempre pi la sua impressione che molti internati, considerati "folli", nonch pazienti del suo studio psichiatrico di Los Angeles, non fossero propriamente malati in senso medico; piuttosto costoro avrebbero letteralmente sofferto di possessione. Tuttavia ci che aveva realmente preso possesso di loro agli occhi di Wickland non
era nulla di demoniaco bens lo spirito di un trapassato ancora legato alla terra. "Il cambiamento di dimensione o passaggio, normalmente chiamato morte", spiegava lo scienziato, "si produce normalmente in termini cos naturali e
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semplici che la maggior parte degli esseri umani, una volta lasciato il corpo,
non nemmeno cosciente del proprio trapasso". Inoltre, "nel caso in cui i trapassati non sanno nulla di una continuazione della vita terrena su una dimensione spirituale, essi si trovano allora completamente all'oscuro della loro condizione: non sanno assolutamente di essere ormai assurti a un piano superiore
dell'essere". Perci molti rimangono "un lungo periodo di tempo ancorati all'ambiente della loro vita terrena, saldamente legati alle loro abitudini e tendenze ...
Ormai privati di un corpo fisico, attraverso il quale essi potevano vivere e sfogare le proprie passioni a livello terreno e umano,.molti spiriti disincarnati vengono attratti dai raggi di luce che scaturiscono dagli esseri umani. Essi cercano cosi di catturare questa 'aura' e trovano dunque il modo per continuare sul
piano terrestre i loro desideri e voleri... I 'diavoli' ai quali l'uomo ha creduto
in tutti i tempi sarebbero appunto questi spiriti legati alla terra" 192
Di conseguenza, a Wickland sembrava inopportuno limitarsi a scacciare uno
spirito possessore per poi abbandonarlo al suo destino. In tal modo, questi esseri hanno un'opportunit di andarsi subito a cercare una nuova vittima. Al
contrario, sarebbe importante informare bene l'intruso della propria situazione, cercando di convincerlo di quanto sia dannoso il suo agire, non soltanto per
la vittima, ma per lui stesso. Infatti, sinch egli resta in tal modo schiavo della terra, rimane tagliato fuori dalle sue successive evoluzioni spirituali nell'aldil. Il dialogo con lo spirito richiede perci, secondo Wickland, un paziente
lavoro di convincimento, capace di esprimere pure preoccupazione amorevole
e compassione per il destino del confuso "spirito legato alla terra".
Si tratta di un ordine di idee incomprensibile per gli esorcisti cattolici: un
dialogo come quello che Wickland vorrebbe instaurare sarebbe pi facile da
condursi, qualora lo spirito legato alla terra fosse inizialmente indotto a lasciare il posseduto per qualche tempo e a prendere per il momento possesso di un
medium presente: un procedimento al quale lo scienziato diede il nome di "trasporto". Wickland ebbe la fortuna di trovare tale medium in sua moglie Anna.
Nello stesso momento in cui essa, sprofondata in trance, sembrava assumere lo
spirito su di s affinch questi per cosi dire si trasferisse in lei, la vittima originaria si sentiva incredibilmente libera, sicch ogni sintomo scompariva.
Analogamente a Wickland, pur senza raggiungere la sua fama, lavorava attivamente sullo stesso fronte un altro medico americano a lui contemporaneo:
il dottor Titus Bull, di New York 193 Anch'egli vedeva nella possessione da parte di spiriti la reale causa di molti casi psichiatrici, che sfuggivano alle diagnosi e ai sistemi terapeutici tradizionali. Anch'egli si avvaleva della collaborazione di un medium, una certa signora Duke, attraverso la quale egli instaurava
un dialogo con l'altra entit, per convincerla ad abbandonare la sua vittima.
L'impostazione di Wickland stata ripresa anche da due guaritori brasiliani, Carmen e Jarbas Marinho, i quali l'hanno sviluppata sino a fame una forma di esorcismo, assurta recentemente nei paesi di lingua tedesca al ruolo di
scuola: si tratta della cosiddetta "incorporazione". Anche qui il medium si offre allo spirito come vittima, in sostituzione di quella da lui prescelta, e lascia
che lo spirito prenda possesso di s. Nel momento del passaggio molti pazienti si sentono completamente liberi, mentre lo stesso medium riesce, nel giro di
poche ore, a liberarsi della sua "possessione".
Allo scopo di realizzare il processo di cui sopra i Marinho raccomandano
una serie di misure successive, che vanno dalle puri.ficazioni ispirate ai chakra,
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all'uso di "onde" magnetiche sino all'uso dei colori "che guariscono". Dagobert Gobel, di Kriftel, Taunus, si occupa della diffusione di tale procedimento
in territorio tedesco, avendo il maligno liberato sua moglie dai cronici attacchi
di asma di cui soffriva. Successivamente, questo ingegnere elettronico ha fondato l'unica "Scuola Medianica Marinho" presente in Germania, la quale opera attraverso seminari intensivi di due settimane che accolgono ogni volta da
20 a 25 partecipanti. A tutto il1993, sono state pi di 300 le persone che hanno partecipato a tali seminari, fra cui cinque medici, oltre a parecchi psicoterapeuti e rappresentanti di altre categorie professionali 194
I "Rescue Circles" (''cerchi della salvezza"), sorti a centinaia alla fine del
XIX secolo sul suolo anglosassone, si richiamano anch'essi agli insegnamenti di
Wickland. Questi circoli spiritici considerano appunto un loro compito quello
di "risvegliare", per poi "liberare", quegli spiriti di trapassati legati alla terra
che opprimono i vivi oppure li posseggono interamente. L'idea di fondo la
seguente: una volta "illuminati", gli spiriti vengono cos a comprendere la loro
vera situazione e possono liberarsi dal piano terrestre, liberando pure quel corpo umano di cui essi avevano precedentemente preso possesso, per salire finalmente a sfere superiori. Il pi famoso di questi gruppi fu il "Rescue Circles"
di Baltimora, tra il 1875 e il 1900, al quale aderirono due fra gli allora pi famosi medium americani, Marcia Swain e la professoressa di musica Leander
Fischer. Tale circolo inizialmente si preoccupava pure di verificare l'identit
storica degli spiriti dei trapassati, elaborando a tal scopo approfondite e dispendiose ricerche di carattere storico 195
in particolare in Gran Bretagna che parecchi esorcisti si affidano ancora
oggi a strategie analoghe. Il loro scopo principale resta infatti quello di instaurare un dialogo a livello medianico con le anime dei trapassati ispirato a una
sorta di cura delle anime: va da s che si tratta di un'idea capace di far senz'altro rizzare i capelli a non pochi teologi di orientamento tradizionalista. Allo
stesso ordine di idee aderisce in Germania un circolo spiritico, di cui fa parte
Wemer Schiebeler, fisico parapsicologo. Tale circolo si rivolge infatti "a quelle entit, le quali nell'aldil non sono ancora riuscite a inserirsi o che non hanno ancora preso atto della loro morte". Attraverso i medium presenti "le entit devono essere informate sulla loro situazione e sui piani di Dio, affinch si
possano finalmente aprire all'evoluzione spirituale" 196
Tuttavia il rituale della Chiesa, saldamente ancorato alla propria tradizione, si oppone decisamente a qualsiasi forma di "esorcismo medico" preferito
invece dal dottor Naegeli Osjord. "Bench io non sia cattolico, faccio comunque uso anch'io di acqua benedetta e accendo una candela altrettanto benedetta", spiega lo psichiatra. Il paziente siede tranquillo in poltrona. Dopo alcuni minuti di raccoglimento interiore egli "con particolare attenzione e devozione" deve recitare il Padre Nostro. "Dopo di che io gli impongo entrambe le
mani sulla testa e lo circondo da entrambi i lati, sempre a distanza di alcuni
centimetri". A questo punto Naegeli fa "scorrere" un "flusso biomagnetico" nei
chakra del paziente, attingendolo alle proprie dita. Recita poi questa preghiera: "In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo io ti offro il mio mantello come protezione contro tutte le potenze e le forze non buone ... io ti conferisco la forza di ritornare in te stesso e di realizzare i compiti a te assegnati
da Dio". A ci segue "il vero e proprio esorcismo": "Adesso io vi ordino, spa143

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rite, allontanatevi, andatevene ... ", a questo punto Naegeli, con la mano destra,
fa tre volte il segno della croce sulla testa del posseduto, poi entrambe le mani fanno "i gesti che esprimono il fluire di questa forza dalla testa sino a tutte
le parti del corpo". Mentre gli avversari (contro i quali Naegeli e la maggior
parte degli esorcisti-spiritisti lottano) assumono vere e proprie caratteristiche
di persone, gli esorcisti del mondo esoterico, cos pure alle volte medici e psicoterapeuti, fanno affidamento su energie impersonali, le quali "prenderebbero possesso" di esseri umani per gravare pesantemente su di loro, sino al punto, alla lunga, di farli ammalare. Ad esempio, Manfred Himmel, direttore della "Societ di Ricerche Spiritiche" di Detmold, prende sul serio il fenomeno
dell'inquinamento energetico, causato da pratiche di magia nera, pensieri malvagi o dalle menti disturbate del prossimo. Attraverso tali fonti potrebbe effettivamente essere aspirata "energia vitale" alle vittime, fenomeno chiamato
da Himmel "Od-Vampirismus" 197 (Il concetto di "Od" fu introdotto nel 1852
dal chimico e filosofo della scienza tedesco Carl Ludwig Freiherr, di Reichenbach, per caratterizzare una forza vivente, permeante di s l'intero universo,
paragonabile al Qi oppure al Prana).
Anche lo psicologo Andreas Hortmann, di Francoforte, si batte contro l'inquinamento spirituale: attraverso un procedimento chiamato "clearing" (purificazione), che risale all'americano Rhea Powers, egli tratta normalmente i clienti nel suo studio, prima di sottoporli a una psicoterapia tradizionale 198
Anche la dottoressa Anne Glantz Steiner, psichiatra, di Zurigo, annovera
fra le "energie nemiche" non soltanto "le anime dei defunti" come del resto
"gli esseri oscuri del mondo spirituale" (demoni), bensl pure "quelle forme di
pensiero, ovvero quelle energie di base scaturite dall'universo".
La psichiatra cosl giunta alla conclusione che tali energie peculiari esercitino un'influenza negativa sul paziente: se ci si verifica, deve entrare in azione un medium. il caso ad esempio di Alfred Zuberbiihler, comandante di aereo in pensione. Attraverso un processo di "trasformazione di energia", cosi
chiamato dalla dottoressa Glantz Steiner, il medium, sprofondato in trance, assume su di s "le energie negative", le quali vengono poi dalla dottoressa "trattate in modo da non poter pi sortire alcun effetto sugli individui colpiti... " 199
A differenza degli esorcisti consacrati dalle Chiese, i quali dedicano la loro intera attenzione alla lotta contro il presunto autore del maleficio, Naegeli
e la Glantz Steiner, come d'altra parte Hortmann e Himmel, si concentrano in
misura prevalente sulla vittima, proprio con lo scopo di liberarla sul piano psichico. Le teorie sulla possessione propugnate dalla Chiesa, secondo tale impostazione, causerebbero per altro danni immensi: infatti se un ammalato viene
etichettato come "posseduto dal diavolo", egli pare allora vittima di una minaccia soprannaturale, contro la quale si sentir impotente. (Chi potrebbe infatti affrontare il diavolo in persona con possibilit di vittoria?). Sarebbe proprio tale sentimento di impotenza a indebolire, per forza di cose, la volont e
la forza di resistenza della vittima. Un esorcista come Himmel affronta il problema in una prospettiva psicologica: non sarebbe in sostanza l'esorcista a scacciare le energie negative, giacch solo il paziente sarebbe in grado di vincerle.
Perci egli deve essere liberato da tutte le sue paure. "Sono proprio il panico
e la paura a far incessantemente perdere energia Vitale a un essere umano",
spiega Himmel. (Tale energia viene risucchiata cosi dall'entit, che l'assorbe co144

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me un vampiro e diventa sempre pi forte). Per porre fine una volta per tutte al salasso, "il paziente deve rafforzare la propria volont e la propria autocoscienza, stabilizzando cos corpo e anima" 200 Se poi Rimmel fa pure ricorso
a cerimoniali di natura magica, ci svolge esclusivamente una funzione di supporto, per stabilizzare l'evoluzione positiva nel paziente.

Attenzione alle interpretazioni unilaterali:


un avvertimento ai pazienti
Lo psicologo americano Robert Baker, titolare di cattedra presso l'Universit di Lexington, Kentucky, fa totale affidamento su una "terapia a base di
insulti e di rumori" nei confronti degli spiriti disturbatori: egli scaccia queste
entit con insulti sprezzanti, scongiuri e musica rock dal tono minaccioso201
Questi metodi non convenzionali sarebbero in grado di aiutare parecchie
persone, le quali si sentono possedute, in maniera assai pi veloce e duratura
di qualunque trattamento medico. Perch mai dovrebbero privarsene? In definitiva, per affrontare con successo il problema dell'esorcismo, come d'altra parte il problema della guarigione spirituale in generale, veramente necessaria
una buona dose di pragmatismo e di pluralismo a livello di metodo. La domanda decisiva infatti la seguente: che cosa veramente utile al paziente, che
cosa gli porta sollievo con maggior velocit e maggiori garanzie di durata? Si
tratta insomma di trovare veri sistemi di aiuto, nessuno escluso.
Un raro esempio di tale apertura mentale fu offerto, nel1977, da tre scienziati americani: in una stimata rivista scientifica, specializzata in problemi di ricerca, essi riferirono, tenendo le debite distanze dal problema, circa il sorprendente "processo di inversione" di un transessuale infelice202 Sin dalla sua
infanzia, John si era sempre visto come donna, si era dato il nome di "Julie",
mentre tutti i test psicologici avevano da tempo dimostrato una chiara identit
femminile. Egli soffriva parecchio per tutto ci. Spesso si lamentava di un senso di pesantezza, quasi che "qualcosa di estraneo", penetrato in lui, non gli permettesse di vivere la sua identit maschile. Si era ormai deciso per l'operazione di cambiamento di sesso, quando proprio pochi giorni prima si imbatt in
un medico privo di qualunque paura e timore nei confronti dell'esorcismo.
Attraverso una pratica di esorcismo, egli port alla luce ben ventidue "spiriti maligni". Dopodich John gett via tutti i vestiti da donna, si tagli i capelli corti e torn a essere un uomo. Da allora, la situazione rimasta invariata, senza la minima ricaduta. Secondo l'autore "non si pu negare che un
paziente, rivelatosi inequivocabilmente un transessuale, cosl riuscito a recuperare in uno spazio di tempo sorprendentemente breve una identit sessuale
maschile definitiva, e ci proprio in conseguenza di un esorcismo".
Ci che finora ha reso impossibile trovare aiuto effettivo agli individui colpiti da sintomi di possessione in realt il fatto che tanto gli psichiatri quanto
gli esorcisti considerano e trattano possessione e psicosi come due realt nettamente distinte l'una dall'altra, che addirittura si escluderebbero a vicenda.
Non appena delle apparizioni di fantasmi o altri fenomeni paranormali lasciano chiaramente supporre interventi di "spiriti dell'aldil", gli esorcisti si mettono all'opera da soli, ritenendosi i soli competenti. Quando invece sono tur145

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be di natura psicbica a insorgere, ecco che viene prescritto un trattamento a livello esclusivamente medico e psicologico.
Tuttavia entrambe le impostazioni hanno il torto di trattare il fenomeno in
maniera unilaterale. La domanda "posseduto o psicotico?" mal posta. Essa
presuppone infatti un contrasto, laddove in verit sussistono canali comunicanti.
Il concetto di "possessione" ricopre una vasta gamma di malattie, in cui vengono a giocare il proprio ruolo cause di natura organica, psichica, sociale e paranormale di stampo spiritico, ciascuna in maniera diversa. Tutto ci porta con
s cambiamenti profondi e duraturi all'insegna di una dinamica peculiare e difficile da analizzare, nel quadro della quale tutti questi sintomi si rafforzano a
vicenda.
I casi di possessione si collocano in realt a un livello intermedio tra due
classi di casi estremi. Un estremo costituito da quei casi in cui pare scatenarsi
un attacco da parte di entit aliene, dotate di forza tale da riuscire a incidere
pesantemente persino su una psiche sana ed equilibrata. L'altro estremo dato dai casi in cui la psiche, colpita gi in precedenza, dava evidenti segni di
squilibrio, accompagnati da conflitti, paure e complessi, tanto da far pensare
che presto o tardi sarebbe comunque insorta una vera e propria psicosi, anche
indipendentemente da qualsiasi intervento "dell'aldil". Esorcisti e psichiatri
tendono pertanto a vedere costantemente nei casi di possessione soltanto uno
di questi estremi e parimenti abituano i loro pazienti a percepirsi secondo uno
solo di questi due ordini di idee. Invece, la stragrande maggioranza dei casi sta
in qualche modo nel mezzo delle due possibilit, che di per s non si escludono a vicenda.
Gli esorcisti devono, dal canto loro, imparare a confrontarsi con problematiche di carattere psichiatrico. Non possiamo fare a meno di chiederci: in un
certo senso, ciascuno di noi non potrebbe, almeno temporaneamente, trovarsi
in stato di possessione, se teniamo presente che, secondo le convenzioni spiriliebe, siamo costantemente circondati da spiriti inferiori, capacissimi di espandere ovunque le loro energie negative? Se poi sono soltanto una netta minoranza coloro che si ammalano realmente, la causa pu essere esclusivamente la
seguente: noi tutti siamo predisposti in maniera diversa a tali fenomeni; ad
esempio, un individuo dotato di spirito religioso particolarmente intenso, se soggetto al timore di forze oscure, sembra particolarmente adatto a fungere da calamita. (Si tenga presente, ad esempio, che Anneliese Michel recitava regolarmente il rosario, non perse mai una messa sino al giorno in cui entr all'Universit, accompagnava i propri genitori nei pellegrinaggi; nel proprio appartamento di studentessa abbondavano quadri religiosi e faceva bella mostra di s
un grande secchio per raccogliere l'acqua santa).
peraltro da osservare che non soltanto l'origine, bens pure il decorso
successivo della malattia dipende in maniera decisiva da fattori psichici; infatti, all'impressione di essere caduto in possesso di un essere alieno invisibile, il
paziente reagisce nelle maniere pi diverse. Gli uni tendono a integrare tale
coscienza, in linea generale, con una concezione del mondo fortemente impregnata di spiritismo. Costoro imparano di conseguenza a muoversi in tale
mondo, sviluppano tecniche per entrare in dialogo con lo spirito possessore e
per tenerlo sotto controllo, con il risultato di pesare in maniera graduale qualunque paura. Riescono cos a mantenere il pieno controllo di s e a conser146

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varsi psichicameote sani. La maggior parte dei medium di professione risulta


in grado di fare ci; il loro esempio insegna che la possessione non sempre
e necessariamente uno stato spirituale che debba essere sconfitto al pi presto, per allontanare ogni pericolo. Io tale ottica la possessione s considerata una condizione abnorme, tuttavia non sempre patologica nel senso di una
malattia che necessita di un trattamento a livello terapeutico, comunque destinata a soverchiare un essere umano e a farlo soffrire. La maggior parte dei
pazienti reagisce tuttavia tendenzialmente con orrore, terrore e panico: reazione che si manifesta tanto pi forte quanto pi grave appare loro la minaccia. Possessioni occasiooali li spingono costantemente a sviluppare un'angosciosa sindrome di persecuzione. Cos fmiscono per cacciarsi io una condizione, nella quale l'entit aliena da sola presumibilmente mai avrebbe avuto il potere di portarli 203
Inoltre, gli esorcisti sottovalutano spesso la funzione psichica che la possessione pu giocare in coloro che vi sono soggetti. D'altra parte, come in tutte le malattie, anche qui non troviamo soltanto mancanza e privazione ma anche, per cos dire, un qualche guadagno sul piano soggettivo: essa procura infatti attenzione, compassione, dedizione e amorevoli cure. Ha l'effetto di creare un ponte di solidariet fra l'ammalato e il mondo esterno.
Anche la possessione, come tutte le malattie, esenta da fastidi e preoccupazioni di vario genere. Essa fa sentire importante la persona interessata, sia
pure soltanto a livello di vittima prescelta da una forza superiore, laddove, viste le circostanze, i complessi di inferiorit vengono compensati. Crea inoltre
le condizioni per dedicarsi di pi e meglio a se stessi, per tirare fuori sentimenti
"cattivi", dal momento che si convinti di avere, come si dice, "il diavolo in
corpo"; sicch, impuniti e scusati, si pu soddisfare una vasta gamma di emozioni che normalmente si tende a reprimere.
Proprio a causa di tali "risvolti positivi" succede che molti posseduti fmiscano con l'affezionarsi inconsciamente alloro stato. (In un famoso caso di possessione risalente alla met dello scorso secolo, la profonda dedizione di un
parroco, spinta sino al sacrificio, fin con lo scacciare tutti i sintomi da una cameriera, Gottliebin Dittus, di Mottlingen, presso Pforzheim. "Fu Ges in definitiva a vincere, oppure la dedizione personale?" Il professor Johannes Mischo,
psicologo, di Friburgo, pone a buon diritto l'interessante domanda 204 ).
Quanto sopra non deve far pensare che siffatte compensazioni bastino di
per s a provocare l'insorgere della malattia, quasi che tale effettivo intervento di una forza estranea fosse una realt puramente immaginaria; il discorso
potrebbe per dimostrare che sia pure a livello inconscio tale influenza potrebbe considerarsi in un certo senso benvenuta, al punto da rivelarsi in definitiva molto piacevole, almeno in alcuni casi. Da tutto ci possiamo trarre la
seguente conclusione terapeutica: a questi pazienti deve essere chiaramente reso noto quali funzioni psichiche pu compensare il fatto di "lasciare abitare in
s" un'entit proveniente da un'altra dimensione, quali esigenze la malattia
in grado di soddisfare, quali conflitti in grado di risolvere. In breve: non
necessario dubitare dell'effettivo intervento da parte dell'altra dimensione per
agire pure sul piano psicoterapeutico.
D'altra parte, occorre senz'altro fornire pure una spiegazione sul piano paranormale, una volta che chiaramente siano riscontrati fenomeni di tale natu147

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ra, con influenza sul piano psichico, pur affidando questi ultimi alla competenza dei medici.
Ci chiediamo: tali turbe non potrebbero essere conseguenze di fenomeni paranormali? In tal senso danno sicuramente da pensare i particolari casi gi analizzati negli anni Trenta da Jan Ehrenwald, di origine cecoslovacca, uno dei pi
famosi psichiatri e psicanalisti attivi all'epoca a New York205 Egli osserv che
parecchi psicotici - in prevalenza soggetti isterici, schizofrenici e paranoici - risultavano capaci di percezioni extrasensoriali; in particolare, tali soggetti sembravano adatti a recepire fenomeni telepatici. A seconda dei casi, la telepatia
non sarebbe possibile soltanto fra soggetti viventi, potendo manifestarsi pure
fra soggetti vivi da un lato e spiriti di defunti o altre entit disincarnate dall'altro. Pertanto, gli studi di Ehrenwald non portano alla conclusione secondo la
quale, dietro la caratteristica di fondo della possessione si celi un fenomeno di
natura squisitamente spiritistica? Tale ipotesi, si noti, potrebbe spiegare parecchi fenomeni, ad esempio la percezione di una "voce interiore" di origine aliena.
Ora, soltanto chi sia realmente pronto a rinunciare a pregiudizi e preconcetti di ogni genere e non abbia gi rigidamente prefissato la metodologia da
adottare, escludendo a priori tutte le altre possibilit, realmente in grado di
aiutare un posseduto, specie nei casi in cui tale strada sia risultata inequivocabilmente fallimentare. Si osservi che, in definitiva, internare un paziente colpito da possessione e limitarsi a trattarlo a livello farmaceutico, a suon di calmanti, non pu nemmeno considerarsi un trattamento di tipo medico, ma equivale al contrario a una dichiarazione di bancarotta proprio sul piano medico.
Di conseguenza, non possiamo fare a meno di chiederci: nel processo penale svoltosi per accertare la responsabilit della morte di Anneliese Micbel,
non avrebbero dovuto essere proprio i medici a sedere sul banco degli imputati? Come sappiamo, le cose andarono diversamente: il 21 aprile 1978, la prima sezione della Corte di Assise di Ascbaffenburg condann i genitori della
ragazza, al pari dei due esorcisti, a sei mesi di reclusione con la sospensione
condizionale della pena, nonch al pagamento delle spese processuali, per omicidio colposo e omissione di soccorso. Ci che i giudici del tribunale rimproveravano agli accusati era il fatto che essi avrebbero dovuto sapere che Anneliese necessitava di un trattamento medico. Ma forse che essa non ne aveva gi
ricevuto a sufficienza?

8. Sciamanesimo: la saggezza dell'estasi


Alla luce fioca di un'unica candela accesa l'ammalata di asma si rilassa, avvolta in una coperta di lana porta.ta con s. Tutto il locale pervaso da un intenso profumo di incenso. Davanti alla paziente va su e gi una figura mascherata, lanciatasi in una danza selvaggia a suono di monotoni colpi di tamburo, che agita diligentemente bandiere, fettucce e amuleti fatti di vetro, piume e ossa, mentre dalla pelle di animale che avvolge tutto il suo corpo pendono campanelli e sonagli strepitanti.
Questa terapia primitiva non ba per teatro un igloo eschimese, n una capanna indiana, n una casa siberiana, bensi uno studio al coperto, arredato in
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stile post moderno, in un sobborgo di Heidelberg. Il terapeuta Hans Peter,


si fa chiamare per "Brave Deer" (''Cervo Coraggioso"). Egli si considera infatti uno sciamano, secondo la tradizione del pi antico ordine sacerdotale del
mondo. Le sue origini risalgono infatti addirittura all'et della pietra, ovvero a
quel periodo che va da trentamila a quarantamila anni prima della nostra era.
Nella sua forma originaria, lo sciamanesimo trae origine dall'Asia centrale e
del Nord (i Tungusi della Siberia chiamano "Saman" "colui che mosso", intendendo con ci la realt invisibile dell'estasi sciamanica). Lo sciamanesimo
giunto tra noi attraverso l'emigrazione dei popoli nel nuovo mondo. Fra gli Indiani d'America esso diffuso nella stessa misura in cui lo in Africa, in Asia
e in Australia. Si tratta di uomini che esercitano la medicina, stregoni o maestri di Voodoo: dappertutto lo sciamano riassume comunque in s i ruoli di sacerdote, veggente e guaritore 206
Gli sciamani furono non solo i primi medici e psicoterapeuti del mondo,
ma pure i primi, per cosi dire, meteorologi, rabdomanti, filosofi, maghi e artisti di professione207
Le visioni del mondo cui fanno riferimento gli sciamani si assomigliano, a
grandi linee, in tutte le culture e in tutte le tradizioni del mondo. Esse sono
basate su quattro grandi principi di fondo:
l. Non vi alcun male al mondo che abbia all'origine cause esclusivamente naturali: si tratti di cattivi raccolti o di inondazioni, di incidenti, di crimini o di
rovesci del destino personale, sono sempre forze superiori a tenere le fila di
tutto. Persino dietro ogni malattia sono in realt forze maligne ad agire: si
tratti di dei, di demoni o di spiriti della natura, di anime di defunti o di magie operate dai vivi. (Consideriamo ad esempio il caso in cui un giardiniere
si procura un'acuta infezione, essendosi tagliato con un paio di cesoie arrugginite. Il vero problema : che cos' che ha fatto s che le cesoie arrug. .
?)
gm.tssero
..
2. Allo scopo di trovare il metodo e la strada per sconfiggere tali mali, lo sciamano penetra in uno stato straordinario di coscienza: l'estasi. Allo scopo di
favorire l'accesso a tale stato, viene fatto spesso uso di droghe allucinogene,
suoni di tamburi, canti o danze; occasionalmente si fa pure ricorso alla meditazione protratta per un giorno intero, in tranquilla solitudine, facendo leva su punti di forza considerati magici; inoltre si digiuna e ci si astiene rigorosamente dai rapporti sessuali.
3. Una volta penetrato in tale stato, lo sciamano in grado di attingere a conoscenze extrasensoriali circa le reali cause di un male, cos come sui mezzi adatti per vincerlo. Alle volte egli sembra perfino abbandonare temporaneamente il suo corpo. (''Estasi" significa infatti letteralmente: "essere fuori di s"). Ecco che allora la sua anima prende un "magico volo", libera da
qualsiasi confine di spazio e di tempo. I parapsicologi parlano di Out of the
Body Experiences (OBE), di "esperienze extrasensoriali". Stando a inchieste svolte sull'argomento, una percentuale che va dal 15% al 35% di tutta
la popolazione adulta ha vissuto almeno una volta nella vita una simile esperienza. Ora, proprio nel corso di una OBE, che di norma si verifica del tutto spontaneamente, gli sciamani sarebbero in grado di controllare principio
e durata, direzione e scopo del loro viaggio astrale, guidandolo in stato di
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piena consapevolezza, in ogni particolare. Poi, allo scopo di evitare danni nel
corso di tali escursioni fuori dal corpo e di prolungare effettivamente le facolt della propria conoscenza, lo sciamano si mette in contatto con i suoi
"spiriti guida". cos che egli riesce a ritrovare, attraverso un fenomeno di
chiaroveggenza, persone scomparse o rapite, oggetti persi o derubati. Egli
riesce pure a identificare, attraverso un viaggio a ritroso nel tempo, i colpevoli di un delitto. Accanto al "volo magico", lo sciamano possiede inoltre ulteriori tecniche finalizzate ad acquisire facolt superiori: fra queste occupa
un posto importante l'incorporazione, oltre alla temporanea possessione di
spiriti nel proprio corpo, allo scopo di diventare partecipe del loro sapere.
Si noti che, al di l delle parole, tale stato viene spesso a torto paragonato
con quel fenomeno di passeggera possessione, di cui fanno esperienza alcuni medium nel corso di sedute spiritiche. Occorre infatti notare che tali medium sembrano perdere nel frattempo la propria personalit, sino a diventare strumenti privi di volont degli "spiriti dell'aldil", e che in seguito non
ricordano nulla di tutto ci. Lo sciamano, invece, pare non perdere mai il
controllo: conservando sempre la perfetta coscienza di s, egli guida gli avvenimenti interiori, resta insomma il regista di tutto il processo.
da tali fonti di conoscenze che lo sciamano attinge pure le sue diagnosi.
Grazie a tale stato straordinario di coscienza, egli viene a conoscenza della
ragione per cui si scatenata la malattia: la causa pu essere stata un demone malvagio impadronitosi della vittima, oppure un mago che ha introdotto corpi estranei in questa, capaci di provocare malattie; la causa pu pure essere stata un determinato comportamento quale l'aver infranto un tab
oppure la mancata osservanza di un dovere religioso. A causa di ci gli dei
hanno reclamato una punizione; oppure pu essere la maledizione di un nemico a pesare sulla vittima. Con la stessa precisione e chiarezza gli sciamani vengono a sapere con quale mezzo la malattia pu essere sconfitta: ad
esempio placare gli dei con l'offerta di una vittima; oppure viene indicato a
quale sorta di magia sia pi indicato fare ricorso per rompere l'incantesimo
che ha causato il male; quali amuleti oppure talismani possono proteggere
contro ulteriori sventure; quali altre erbe guaritrici possono scacciare una
malattia; come uno spirito possessore deve essere esorcizzato.
4. Evidentemente per tutto ci necessaria una forza sovrumana, che pure lo
stato di coscienza sciamanico sarebbe in grado di comunicare. Una sorta di
virus invisibile, introdotto da uno spirito malvagio nel corpo di una vittima
e di conseguenza causa di malattia, resiste a tutti i tentativi tradizionali di
guarigione; ecco allora che soltanto lo sciamano in grado di allontanarlo.
Particolarmente spesso vengono adottate allo scopo tecniche di "estrazione";
per cos dire, la causa della malattia viene "scacciata" dal corpo, vuoi attraverso movimenti delle mani, che sembrano tirare qualcosa, vuoi calmando
la vittima con un oggetto attraverso il quale egli deve passare, vuoi succhiando con la bocca208
Lo sciamanesimo, e con questo pure il sistema terapeutico che ne deriva,
stato recentemente interpretato in chiave decisamente romantica e ha trova-

to imitatori entusiasti nel mondo esoterico occidentale. Un congresso internazionale intitolato "Sciamanesimo e religione" ebbe un successo straordinario nei
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Paesi di lingua tedesca, tanto che all'inizio dell'estate 1982 fu promossa una serie di incontri fra guaritori indiani da un lato e scienziati occidentali dall'altro,
sulle montagne tiro lesi dell'Austria. a partire da allora che le dimostrazioni
pubbliche di sciamani indiani in fatto di medicina, come il "Rolling Thunder",
sono entrati a far parte delle attrazioni dei pi importanti congressi esoterici.
A un numero sempre crescente di allievi desiderosi di imparare vengono
offerti seminari sullo sciamanesimo, perennemente affollati. Il "Maestro Martin Gregory", di Stockerau, presso Vienna, sostiene di aver imparato la propria
arte alla fine degli anni Settanta presso i Kiowa e di aver acquisito il nome di
"Matschlialuta" (''Nuvola Bianca") 209
L'americano Brant Secunda sostiene di aver trascorso dodici anni presso
gli Indiani Huichol nei monti della giungla della Sierra Madre messicana; qui
sarebbe stato iniziato da un medico stregone Don Jos Matsuwa, il quale avrebbe centodieci anni e sarebbe gi morto tre volte 210 Hugo Bert Eichmiiller, di
Norimberga, laureato in psicologia ed esperto di Gestalt, segue la tradizione
sciamanica da oltre quindici anni, da quando lo stregone dei Lakota "Wallace
Black Elk" l'avrebbe fatto suo discepolo211 A Vienna, la "Foundation for Shamanic Studies", opera del famoso giornalista austriaco Paul Uccusic, offre un
ricco scenario con tanto di programmi seminariali dedicati a tutti gli aspetti della materia, con possibilit di acquistare libri, videocassette, materiali da cerimoniali di ogni sorta.
Si calcola che attualmente nei Paesi di lingua tedesca due o tre dozzine di
sciamani autentici offrono il loro aiuto e i loro servigi a persone affamate di
conoscenza, desiderose di trovare se stesse nonch ad ammalati vari. I prezzi
sono talvolta sorprendenti: "Maestro Gregory" per un "affumicamento benefico", con tanto di erbe originali importate dal Canada, richiede da 1500 a 2000
marchi tedeschi (da un milione e mezzo a due milioni di lire). Stando a un'inchiesta del giornalista Josef Nyary la tariffa media richiesta dagli sciamani in
Germania si aggira oggi intorno ai 200 marchi (200.000 lire a seduta).
In virt della situazione sopra descritta, fiorisce pure il commercio di strumenti magici: si tratta di "oggetti dotati di potere sciamanico" come sfere di
cristallo, pietre e penne, o di tamburi, strumenti musicali vari, a fiato o a percussione, finalizzati a facilitare l'ingresso nello stato di estasi. Cassette registrate,
che permetterebbero di ascoltare per 27 minuti di seguito vibrazioni di martelli "capaci di trasmettere energie benefiche" si vendono in confezioni "dolby
stereo quality" per circa 25 marchi tedeschi (25.000 lire) l'una, cos come le registrazioni dei dolci canti di un coro femminile !appone, "grazie al quale si pu
compiere un meraviglioso viaggio" 212 Un'ingegnosa associazione esoterica di
Voitsberg, nello Steiermark, offre, dietro pagamento di 700 marchi (700.000 lire), "vacanze nel villaggio europeo degli sciamani", a Steinberg, presso Graz,
per la durata di una settimana. Allo stesso prezzo offre pure una "iniziazione allo sciamanesimo europeo", la quale avrebbe luogo nel giro di sette giorni. "Ci permette di far crescere in voi una buona misura della straordinaria
forza sciamanica", promette un volantino pubblicitario. "Queste forze vi trasformeranno profondamente alla fine del seminario, che culminer in una cerimonia di fuoco guaritore, cos che in futuro ne disporrete anche nella vita
quotidiana".
Nel maggio del 1993, in un centro esoterico viennese, ebbe inizio la prima
di 11 "sedute di formazione" allo sciamanesimo, per partecipare alle quali eia151

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scun iscritto doveva sborsare la somma di 6.000 marchi tedeschi (6.000.0000 lire )213 Lo psicoterapeuta, critico musicale e studioso di occulto, Bernd Heller,
collaboratore presso l'istituto di Psicologia della Libera Universit di Berlino,
ha calcolato quanto segue: "Un corso con 'autentici sciamani' frutta in media
350 iscrizioni (da 580 marchi tedeschi, 580.000 lire circa) per un totale di 203.000
marchi, ovvero circa 203.000.000 lire) "214
Libri dal titolo che tutto un programma, come Der Schamane in uns (Lo
sciamano in noi) 215 , risultano estremamente favorevoli a tale giro di affari: essi insegnano a vivere esperienze di "trasformazione sciamanica" tra la cessazione del lavoro e il momento del sonno, attraverso viaggi psicologici interiori
di breve durata. Con tutto ci si dimentica che gli autentici sciamani passano
attraverso una formazione durata anni interi, prima di essere ritenuti nella loro cultura idonei e capaci di viaggiare fra il mondo di tutti i giorni e il regno
degli dei e degli spiriti.
La commercializzazione di idee, metodi e simbologie sciamaniche approfitta di leggende assai colorite, che costantemente ruotano attorno a singoli casi, passati di bocca in bocca, di "guarigioni miracolose". Cos Brant Secunda
sbalordisce il suo pubblico con la storia di una donna affetta da un "cancro" e
ormai tormentata da metastasi grandi come pompelmi: "grazie ai miei trattamenti guar completamente"216 "Maestro Gregory" ritiene di aver "chiuso un
buco nel cuore" a una donna di Salisburgo: "Si chiuso improvvisamente, come se fosse stato cucito!"217 Peraltro non si pu fare a meno di chiedersi: con
quale frequenza, in quali circostanze e con quali pazienti si riscontrano effettivamente tali successi? Quale valore giusto attribuire a tali promesse di guarigione?
Come antropologi e studiosi di culture popolari documentano in maniera
sempre pi convincente ormai da decenni, vero che effettivamente gli sciamani talvolta producono risultati sensazionali, per lo meno all'interno della loro cerchia culturale: ci avviene infatti con pazienti che sono per tradizione
profondamente convinti della potenza dei rituali in questione 218
Cos, sono persino scienziati scettici, come ad esempio il professor Hans
Schadewald, dell'Istituto di storia della medicina dell'Universit di Dtisseldorf,
ad ammettere che: "Nevrosi o paralisi isteriche possono essere con successo curate da uno sciamano purch il paziente creda fermamente nell'efficacia della
cerimonia " 219
Sarebbe francamente ingenuo credere che gli sciamani abbiano bisogno di
ripetizioni in psicologia della suggestione, per comprendere ci che fanno realmente. Proprio allo stesso modo in cui, come abbiamo visto, i chirurghi spirituali fanno uso piuttosto coscientemente di effetti placebo, finalizzati a impressionare i pazienti e a rafforzare ulteriormente l'efficacia del rituale di guarigione, cos gli sciamani estraggono oggetti sanguinanti dalla bocca dei pazienti,
dopo averli per cos dire "succhiati": ad esempio fanno uso di una piuma, dopo averla fatta passare di nascosto fra i denti.
noto che i medici occidentali rifiutano sdegnosamente tali manipolazioni alla stregua di trucchi belli e buoni, attraverso i quali verrebbero confuse le
idee a pazienti creduloni. Tuttavia, essi non ne discutono nemmeno il valore
terapeutico. Gli sciamani "sanno esattamente che molti processi di guarigione
sono in realt processi di autoguarigione" spiega il professor Stanley Krippner,
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parapsicologo ed esperto di sciamanesimo presso il Saybrooke Institute di San


Francisco. "Quando attraverso un peculiare processo di drammatizzazione essi riescono a far scattare il meccanismo, ecco che si sentono a ragione coronati di successo. Questo uno dei motivi che spiegano l'uso di maschere cerimoniali, di danze tutte colorate e di molti altri aspetti della medicina sciamanica"220.
Ci chiediamo: lecito vedere nello sciamanesimo niente di pi di un raffinato effetto placebo? I pazienti recalcitraoti, incerti sul da farsi o scettici, dovrebbero di conseguenza essere sconsigliati dal farvi ricorso. Non avrebbe poi
alcun senso mandare dagli sciamani i bambini piccoli ammalati oppure gli animali, dal momento che a costoro manca la coscienza necessaria per scatenare
meccanismi di autosuggestione?
Ragionare cos significherebbe fare torto allo sciamanesimo. Va infatti tenuto presente che parecchi ricercatori scettici, che hanno condotto accurati studi sul campo e nel frattempo erano caduti gravemente ammalati, sono guariti
proprio grazie a quelle forze guaritrici che prima sembravano loro cos impensabili. Sono pure documentate sorprendenti guarigioni di bambini e animali 221 .
Lo stato di trance estatica, nel quale gli sciamani penetrano anche a scopo
terapeutico, pare in effetti assai efficace ai fini della riuscita; tale stato assomiglia fra l'altro a quegli stati straordinari di coscienza, grazie ai quali i sensitivi
dotati di capacit di chiaroveggenza e di psicocinesi, in generale ottengono successi assai pi ragguardevoli rispetto allo stato di veglia222. (Come esami di natura fisiologica dimostrano ampiamente, sono pure le attivit cerebrali di accompagnamento a mutare in tale direzione )223 Nel frattempo, una vasta serie
di test ha dimostrato che la forza degli sciamani affonda realmente le proprie
radici nel paranormale, giacch almeno occasionalmeote essa poggia su una forma sconosciuta di energia. Analogamente, il parapsicologo indiano Alok Saklani ha verificato che nelle vicinanze dell'Himalaya gli sciamani locali sono capaci di accelerare in maniera sorprendente e inspiegabile la crescita delle piante, come dimostrano i test di laboratorio: i semi, se disciolti in una soluzione
salina nella percentuale dell'l%, si coagulano a velocit doppia rispetto al normale, quando gli sciamani cercano di iofluenzarli "per via spirituale"224
Peraltro tali ricerche non fanno che confermare quanto alcuni sciamani,
presumibilmente dotati in maniera straordinaria, hanno occasionalmente dimostrato di saper fare. chiaro che pure fra loro si trovano i mediocri e gli
incapaci, non meno che in qualunque altra tradizione spirituale. Una interessante esperienza al riguardo stata comunque fatta dal medico, etnologo e farmacologo americano Andrew Weil, il quale ha osservato da vicino numerosi
sciamani, prevalentemente in Sud America, studiando le loro piante medicinali e le loro poco ortodosse forme di terapia: "Si tratta di una categoria estremamente eterogenea, che parte da ubriaconi, il cui interesse principale consiste nel riuscire a vendere droghe allucinogene, sino a pranoterapeuti e guaritori straordinariamente dotati" 225
Peraltro questi e altri assai beo documentati singoli casi di esperti medicistregoni, attivi nei tori Paesi d'origine, nulla dicono circa ci che effettivamente riesce a realizzare uno sciamano "viso pallido", vivente in una grande citt
occidentale, "iniziatosi" nel terzo mondo a seguito di un lungo viaggio alla ricerca di se stesso ed eventualmente disposto a cambiare radicalmente vita rispetto al sistema occidentale.
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Al di l di spaventose pretese tariffarie, nulla vieta di pensare che sia il caso di fidarsi di lui, purch lo sciamano ispiri effettivamente una certa fiducia al
paziente, sempre peraltro accompagnata a una grande prudenza. "A mio parere", dichiara il dottor Heinrich Walln6fer, psicologo e psicoterapeuta viennese, "chiunque pu recarsi dallo sciamano, purch non pensi che ci comporti
una perdita, in qualunque senso. Il paziente deve allo stesso tempo restare assolutamente sotto terapia medica". Poi, "se alla fine si manifesta un'ulcera, che
con lo sciamanesimo non si riusciti a mandar via, allora finita" 226
Tuttavia, pure per quelli che sono considerati autentici sciamani il pericolo di essere etichettati come imbroglioni grande, specialmente a livello di versione pop indiana, estesasi all'inizio degli anni Sessanta, attraverso l'Atlantico,
anche in Europa occidentale. Uno sviluppo analogo si ripetuto di recente con
lo "sciamanesimo-Kahuna" degli abitanti originari delle Hawaii. L'ondata cominci con la comparsa sulla scena di alcune figure esotiche, indiane per un
quarto o un terzo. Costoro si concepivano come inviati, in qualit di rappresentanti di una cultura ormai verso il tramonto, nei paesi occidentali affamati
di spiritualit. Tali soggetti si presentavano ricchissimi proprio di ci che al
mondo occidentale manca sempre di pi: l'incanto nei confronti della creazione da un lato e una vita in sintonia con la natura dall'altro, all'insegna di rilassamento, pace, amore e gioia di vivere, magia e vicinanza a Dio.
Al tempo stesso, hanno fatto la loro comparsa sulla scena presunti epigoni occidentali, bramosi di spacciare annose storie d'avventura, vantando "iniziazioni" da parte di medici-stregoni che li hanno cosi dotati di facolt sovrumane. Entrambi i gruppi hanno attirato a s una nuova generazione di aspiranti maghi di razza bianca, a suon di "settimane di sperimentazione", "retreats" e seminari, ammansendo il tutto in cerimoniali festosi dai nomi esotici:
"Lieschen Sparkling Star Mtiller". Tutti costoro concludono i loro seminari nella profonda fiducia di essere finalmente assurti al ruolo di medici-stregoni formati a dovere e autorizzati nel segno della pi antica e venerabile tradizione
indiana. Questi indiani, da allora, si sono messi a viaggiare, a scrivere libri diventati best-seller e a organizzare incessantemente seminari e incontri ovunque, agghindati con piume. Si osservi che i delegati dei Sioux Lakota, pervenuti alla Conferenza sui Diritti Umani organizzata a Zurigo, nell990, dalle Nazioni Unite, colsero l'opportunit per mettere in guardia seriamente dinanzi al
pericolo della svendita dell'autentica spiritualit indiana ad opera di "sciamani
di plastica"227
Prendendo in considerazione almeno una parte delle figure pi rappresentative dello sciamanesimo pop occidentale, un esame da vicino permette di constatare che la presunta legittimazione stata conferita all'insegna della sfrontatezza o per lo meno si perde in una zona grigia mistificata e impenetrabile.
Se pure "Harley Swift Deer" si fa passare per un indiano Cherokee, resta
comunque il fatto che egli si fa banditore di una spiritualit Lakota ostinatamente mischiata ai principi religiosi della "Native American Church", la quale
cerca di soddisfare esigenze assolutamente estranee alla cultura indiana, come
il "trovare se stessi". A tal scopo, Harley si serve di un vocabolario Lakota;
tuttavia, quando i Lakota gli chiesero apertamente conto del suo operato, non
poterono fare a meno di notare che, in realt, egli non aveva la pi pallida idea
della loro autentica cultura e spiritualit. "Sun Bear", morto alla fine dell992,
raggrupp attorno a s una "trib di orsi" da lui fondata, e diffuse un"'astro154

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logia indiana", che per di indiano sembrava avere poco o nulla. Tuttora, "Archie Fire Lame Deer" si spaccia per un capo trib Lakota, bench nessun Lakota sembri conoscerlo228
Tuttavia pure quegli autentici sciamani, spinti da anni a viaggiare verso
l'Europa dalla coscienza della loro missione, fanno in qualche modo violenza
proprio a quella cultura che cercano di esportare. Essi alimentano infatti pie
illusioni, come l'idea secondo cui basterebbe un cocktail a base di capelli originali, pelli di cervo, danze all'aperto, musica di tamburi e balli in maschera per
avere accesso a quella dimensione superiore e misteriosa, per approdare alla
quale richiesto invece ai nativi di passare attraverso una scuola alle volte protratta addirittura per decenni, a base di privazioni e dure prove.
Insomma, la spiritualit indiana viene "corrotta", ha lamentato il portavoce degli Affari Esteri dei Lakota, Milo Yellowhair, a suo tempo, a Ginevra.
"La spiritualit indiana si ritrova cos brutalmente tagliata fuori dal suo contesto e offerta ai bianchi a livello di bocconcino succulento, affinch essi la possano consumare a loro piacere come toccasana. La nostra religione finisce cosi per scadere al rango di un banale calmante spirituale"229 Si osservi che eminenti scienziati hanno appoggiato involontariamente tale evoluzione, in particolare il professor Michael Harner, antropologo americano. Dopo aver studiato per parecchi anni gli sciamani intorno al mondo egli ha ritenuto di poter ridurre la loro arte a un "nocciolo essenziale" (''Core Shamanism"), che sarebbe possibile estrarre dalla loro cultura per consegnarla intatta all'uomo occidentale, "senza bisogno di seguirne pedissequamente i rituali". La "Foundation
of Shamanic Studies" (FSS) di Norwalk, nel Connecticut, ha creato in tutto il
mondo esperti in materia ("Shamanic Counselors"), autorizzandoli pienamente a diffondere fra i vari popoli tale cultura: fra loro da ricordare il gi citato giornalista viennese Paul Uccusic. Egli offre da allora un "seminario evolutivo" di quattro giorni, per il prezzo di 270 marchi (270.000 lire italiane, esclusi vitto e alloggio), nel villaggio Burk Plankenstein, nell'Austria meridionale,
allo scopo di trasmettere il metodo dell'"illuminazione sciamanica". I partecipanti all'iniziativa "imparano a riconoscere le malattie spirituali come "intruse" nell'organismo, quindi a localizzarle per poi allontanarle". (Nei tre successivi seminari, del prezzo di 290 marchi ciascuno, ovvero circa 300.000 lire italiane, i partecipanti imparano a dominare "le visioni" oltre che a prendere contatto con "gli spiriti della natura"). Va da s che qualsiasi malato di cancro ci
pensa due volte prima di "farsi asportare" un tumore dai diplomati di tale istituto, bench il terapeuta esibisca, gonfio d'orgoglio, un altisonante "diploma"
rilasciato dal "Certified Shamanic Counselor Harner Method" (CSC). Per essere insigniti di tale diploma, sufficiente aver partecipato con profitto a due
"seminari Counseling" della durata di alcuni giorni, di cui l'uno concepito come il seguito dell'altro. (Si osservi che soltanto la partecipazione a un corso di
cinque giorni costa 1150 marchi tedeschi, circa 1.200.000 lire).
Il parallelo con il Reiki si impone: in entrambi i casi si fa commercio di
una pia illusione, ovvero quella di poter diventare "maestri" per mezzo della
semplice partecipazione a corsi di formazione, per altro palesemente strutturati su modelli di insegnamento occidentale: attraverso un sistema di corsi strutturati, limitati nel tempo e, si vorrebbe, ricchi di contenuto nonch finalizzati
al conseguimento di un diploma a cui si arriva attraverso parecchi gradi.
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Si tratta di una strada che finisce inevitabilmente con l'allontanare chi vi si


incammina dal mondo reale, col rischio di sprofondare nei meandri di una sorta di subcultura esoterica, al contrario dello sciamanesimo autentico, il quale
profondamente e costantemente inserito nel contesto culturale e sociale in cui
si muove. Anzi, addirittura il contesto sociale, in definitiva, a verificare se
l'aspirante sciamano idoneo all'alta missione. Sar infatti il superamento di
prove concrete da parte sua a decidere se il titolo di "sciamano" gli compete
o meno, prima ancora e molto pi del giudizio del suo villaggio, o del valore
del suo lignaggio. In quelle culture sarebbe poi del tutto inconcepibile che qualcuno si faccia passare per sciamano, senza aver mai dimostrato di curare anche solo un singolo caso di cancro, oppure senza aver mai profetizzato anche
un solo enigma o un unico importante avvenimento.
Si osservi inoltre che una prostituzione dello sciamanesimo come quella che
si verifica in Occidente suscita orrore in qualsiasi indiano, che mai e poi mai
potrebbe accettare questa continua e incessante depauperazione della sua autentica cultura. Birgil Kills Straigbt, portavoce del consiglio degli anziani dei
Lakota, ha fatto di recente questa dichiarazione, che non pu non dare da pensare: "Il fatto che vengano offerti seminari a pagamento sottintende la possibilit di vendere e comprare la nostra spiritualit, comunque; ci in definitiva
lascia intendere che non sarebbe pi necessario alcun concreto riferimento alla terra dei Lakota. In ultima analisi ci induce a pensare che potremmo anche vivere la nostra spiritualit completamente sganciati dalla nostra cultura.
A quel punto, tra l'altro, nessuno comprenderebbe pi il senso della nostra lotta per il nostro Paese"230
Ora, che il neosciamanesimo occidentale commercializzi brutalmente la cultura sciamanica autentica pu anche essere del tutto indifferente a un ammalato, il cui problema principale consiste nel trovare aiuto. Tuttavia, diventa senz'altro tanto pi dubbio che egli trovi effettivamente aiuto, quanto pi incondizionatamente egli lo cerchi presso "sciamani" le cui presunte facolt risultano ormai estraniate dalle autentiche radici culturali cui si richiamano, al punto da apparire piuttosto una caricatura carnevalesca del mondo degli Apache.

9. Guarigione con feticci: medicamenti magici


l fazzoletti magici di Barrie Redington
Frugando fra lo spesso pacco di corrispondenza di provenienza inglese, mi
sono capitate fra le dita due spesse buste di cellophane. Sorpreso, le tiro fuori: il contenuto di ciascuna delle due buste costituito da cinque pezze di stoffa di lana scura, di lavorazione fine, divise con cura, ciascuna non pi grande di un fazzoletto da tasca. Al tatto sembrano un po' umide. Si avverte pure
un discreto odore di olio eterico, che non pu fare a meno di colpire il destinatario.
Pescando una seconda volta nel pacchetto, viene alla luce un "libricino di
istruzioni per l'uso", stampato in inglese e in tedesco per venire gentilmente
incontro alle esigenze dei consumatori. "Disturbi e dolori di qualunque gene156

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re possono essere alleviati o curati grazie a queste compresse", viene promesso. "Sino a tre mesi e pi" il loro effetto sarebbe garantito, "dall'ultima volta
in cui il medicamento venga assunto. Una volta a contatto con il corpo, la compressa ha effetto immediato". Essa per deve giacere per parecchie ore direttamente sulla pelle nuda, meglio se durante il sonno, tuttavia in casi di grave
necessit anche durante il giorno. (A tal scopo, essa deve essere saldamente assicurata al corpo con fasciature o sistemi analoghi, affinch non vada perduta).
Tale applicazione deve "essere ripetuta parecchie volte". Poi, per quanto riguarda i casi di "malattie pi gravi o incessanti", il paziente necessita "possibilmente di pi involucri, affinch l'energia guaritrice, come d'altra parte ogni
altra medicina, possa espandersi attraverso il corpo".
Il mittente della misteriosa lettera si chiama Barrie Redington, un guaritore inglese sui cinquant'anni, di Camberwell, che vive e opera a Sud-ovest di
Londra.
Egli ritiene che tali fazzoletti siano impregnati di un'energia guaritrice invisibile, capace di "spandersi" regolarmente per il corpo, purch sia tenuta un
paio di minuti fra le mani. Il guaritore stesso distribuisce tali medicamenti a
molti suoi pazienti, al momento di congedarli dopo la visita. Coloro che desiderino fame uso e non possono recarsi da lui possono comunque ricevere il
materiale per posta, che in tal caso ha la funzione di veicolo per la guarigione
a distanza. Circa quattro anni fa, nel 1992, io scrissi a Redington per invitarlo
al "Congresso Mondiale della Guarigione Spirituale" che stava per aver luogo
a Basilea. Per risposta egli mi mand alcuni "fazzoletti guaritori" (Healing
c/othes) con la preghiera di distribuirli, a scopo di test, ai partecipanti al Congresso afflitti da dolori, mentre un paio erano generosamente destinati a me
personalmente: "Nel caso che lei stesso abbia problemi". Senza dubbio, l'uomo molto sicuro di s. A torto o a ragione? Va detto che almeno la maggioranza dei suoi pazienti testimonia a suo favore. Una casalinga di Derbyshire dichiara di essersi completamente liberata, grazie a tali medicamenti, da insopportabili dolori artritici alla schiena e al collo; una paziente di Aberdeen sarebbe allo stesso modo guarita da una tosse cronica che la tormentava da anni. Di recente, i magici fazzoletti di Redington hanno fatto furore persino nella Puszta, come riferisce il commerciante ungherese Gyorgy Nemeth, rappresentante di una fabbrica di cristalli, il quale ha affidato la propria testimonianza al settimanale inglese Psychic News.
Assieme a sua moglie, gi paziente di Redington, Nemeth visit nell'estate del 1991 il villaggio di Lovos, ove sono sepolti i suoi nonni. Sua moglie aveva riempito il bagagliaio di "fazzoletti guaritori" che essa si mise poi a distribuire agli abitanti del villaggio: a una commerciante di fiori, la quale, a causa
di una maldestra iniezione al midollo spinale risalente all'epoca della nascita
del suo bambino, zoppicava fortemente, a un uomo costretto a letto da quasi
quindici anni, cos come a un ammalato che peggiorava gradualmente ed era
ormai costretto sulla sedia a rotelle. (Nemeth non ha fornito informazioni pi
approfondite circa il quadro clinico di queste persone). Allorch i coniugi Nemeth, tre giorni dopo, fecero ritorno a Lovos da un'altra gita, si ritrovarono
improvvisamente circondati e assediati dagli abitanti del villaggio: "Vogliamo
altri fazzoletti. Datecene!". La commerciante di fiori si mostrava gioiosa e sorridente alla coppia: era fmalmente in grado di camminare regolarmente, la sua
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menomazione sembrava scomparsa. Pure due altri ammalati, grazie ai fazzoletti, dimostravano di aver fatto "notevolissimi progressi". Nel frattempo, Redington ha "distribuito altri 300 fazzoletti, spedendoli per posta a Lovos"231
Va da s che tali sensazionali racconti, per quanto riportati con non poche
lacune, affascinino anche altrove. Ne ho fatto l'esperienza io stesso, nel corso
di una mia conferenza al citato "Congresso Mondiale della Guarigione Spirituale" di Basilea, del novembre 1992: quando distribuii un paio dei fazzoletti
di Redington a persone ammalate fra il pubblico, a scopo di prova, questi mi
furono letteralmente strappati dalle mani. Eravamo d'accordo che, il giorno
successivo del Congresso, tutti coloro che si erano prestati come cavie sarebbero ritornati per riferire quali effetti le pezze di stoffa di Redington avessero
avuto su di loro nel corso della notte. Tuttavia, l'unica persona che si fece ancora vedere fu una donna, la quale, al colmo dell'emozione, rifer al microfono di essersi "miracolosamente" liberata da penosi dolori alla schiena che la
tormentavano da anni, dopo aver dormito sul suo "fazzoletto guaritore".
Indipendentemente dalla reazione che possono suscitare resoconti di tali
guarigioni straordinarie, Redington si dichiara fermamente convinto di poter
dimostrare scientificamente lo straordinario potenziale di tali amuleti. Nel febbraio del 1991 egli invit per iscritto tre famosi medici inglesi e statunitensi "a
verificare scientificamente le mie facolt di influenzare positivamente il corso
di tali malattie, se non addirittura di sconfiggerle completamente, grazie a tali
fazzoletti, attraverso test da eseguire su pazienti o colture di cellule in laboratorio, sotto la loro supervisione e il loro controllo". Come sedi di tali esperimenti venivano proposti il City Hospital di Edimburgo, il Northwick Park Hospital di Harrow, nella Contea di Middlesex, oltre all'Ospedale Generale di San
Francisco232 Redington offriva a tutti e tre la sua "incondizionata nonch illimitata collaborazione per qualunque tipo di studio, esame o esperimento, che
verr da loro deciso". Nel frattempo, egli si impegnava a eseguire sotto stretto controllo clinico degli esperimenti "con persone affette da AIDS o da altre
malattie all'ultimo stadio". Si noti che Redington sta aspettando tuttora una risposta al suo invito233
Ci che Redington distribuisce con tanta sicurezza sono feticci nel senso
pi lato della parola, cos come vengono tradizionalmente usati da sciamani,
medici-stregoni e sacerdoti Voodoo nelle cosiddette culture primitive, da millenni. Naturalmente, tali strumenti vengono rifiutati con sdegno dai professionisti della medicina occidentale. Chiarisco che per feticcio io intendo un oggetto propriamente "privo di vita", capace di soddisfare le tre condizioni che
seguono:
l. Il feticcio in grado di assumere su di s e di diffondere una forza di natura fisica sconosciuta, (il rapporto simile a quello che intercorre tra l'ura-

nio e la sua radioattivit): si tratti di uno "spirito" o di una forma energetica impersonale. (Al contrario, i cultori di esoterismo considerano le qualit
energetiche, che vengono attribuite a pietre preziose, cristalli e piramidi, alla stregua di caratteristiche naturali di questi oggetti, che essi identificano
sulla base della loro struttura interna o della loro forma).
2. Affmch tale forza si insedi nell'oggetto, necessaria la presenza di una persona capace di ci, che sappia quindi, attraverso il rilassamento, atti di volont o rituali magici, "catturare l'energia".
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3. L'oggetto deve essere in grado di trasmettere questa forza. Nel caso dei feticci guaritori l'energia cos trasmessa si caratterizza proprio grazie al fatto
che essa riesce ad accelerare il processo di guarigione in modi sconosciuti
alla scienza medica, appena un malato entra in contatto con uno di questi.
Si osservi che in tutte le culture diverse dalla nostra civilt occidentale sino a oggi sono sempre state date pressoch per scontate sia l'esistenza di tali
feticci guaritori, sia la loro efficacia. D'altra parte, anche in Europa, i feticci
gi parecchio tempo prima della nostra era costituivano parte integrante della
medicina popolare, ove giocavano un ruolo determinante.

Le reliquie: feticci dell'Occidente cristiano


Il Cristianesimo non ha assolutamente posto fme a questa "superstizione
pagana", preoccupandosi soltanto di tradurlo nelle forme religiose consone alla nuova fede, parallelamente al suo graduale assurgere al ruolo di religione di
massa. vero che essi non erano in definitiva null'altro che feticci, destinati
per a diventare ben presto onoratissimi oggetti di culto cristiano, allorch sorse il culto delle reliquie. Con tale termine si designavano oggetti che si riteneva fossero stati per qualche tempo in contatto fisico con martiri, con santi oppure con Ges Cristo stesso, si trattasse di vestiti, stoviglie o pezzi di arredamento; nel migliore dei casi si trattava per di qualche resto mortale di loro,
come i capelli o frammenti di scheletri. Tali reliquie avrebbero riassunto in s
forze benedette, capaci di svilupparsi al di l dei confini di spazio e di tempo,
senza mai indebolirsi. Tali resti umani erano infatti profondamente impregnati dell'anima dei martiri, del loro coraggio, del loro valore e della forza della
loro fede. Forse che una forza del genere poteva andare perduta?
Gi la Bibbia riferisce parecchi racconti di reliquie operatrici di miracoli 234
Coerentemente con tale ordine di idee, gi all'epoca dell'apostolo Paolo si facevano toccare a persone ammalate fazzoletti e vesti del Santo: viene testimoniato che improvvisamente "le malattie sparivano e cos pure gli spiriti maligni" (Atti degli Apostoli 19,11). ( altres noto che i fazzoletti di Paolo erano
per questo motivo a tal punto venerati da venire incessantemente rubati).
Il culto delle reliquie conobbe una diffusione ancora maggiore, allorch,
con la conversione dell'imperatore Costantino il Grande, cessarono le persecuzioni dei cristiani nell'Impero romano. Ora i fedeli potevano liberamente e
senza alcun rischio dissotterrare ci che era appartenuto ai martiri ed era rimasto di loro, per darvi cristiana sepoltura, con tutti gli onori necessari, nelle
nuove chiese che si venivano via via edificando. Parecchie tombe divennero nel
frattempo luoghi di culto, nei quali gli ammalati a migliaia, per notti intere, si
ammassavano per pregare; si edificavano costosi e lussuosi reliquiari, per conservare ad esempio anche un solo piccolo frammento di legno della croce di
Ges, un pezzetto della sua corona di spine o qualunque altro oggetto concreto che ricordasse la sua Passione. A partire dal V secolo, non troviamo praticamente pi una sola chiesa priva di reliquie.
Parallelamente all'incessante crescita del culto delle reliquie, si assiste a una
vera e propria impennata della profanazione di tombe e di furti delle salme;
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astuti commercianti di reliquie pensarono poi a smembrare questi resti mortali cos trafugati, per poi rivenderli a caro prezzo nell'Occidente cristiano. Visto
il loro numero ristretto, sempre pi spesso giunsero sul mercato pure autentici o presunti frammenti di abiti di martiri, cosl come oggetti in qualche modo
e in qualche tempo venuti in contatto con loro o addirittura strumenti di tortura, attraverso i quali essi si erano assicurati il posto in cielo. Quando l'imperatore Carlo Magno fece edificare la cappella Patatina ad Aachen, acquist alcuni capelli e un vestito che sarebbero appartenuti alla Madonna. Il Papa contemporaneo aveva l'abitudine di offrire in dono ai suoi ospiti particolarmente
illustri, occasionalmente, trucioli provenienti dal patibolo di San Lorenzo; tali
doni venivano conservati in scrigni d'oro oppure da essi venivano ricavate catene che servivano poi da amuleto. "Un po' di polvere proveniente dalla chiesa di San Martino", cos assicurava nel VI secolo il vescovo Gregorio di Tours,
" in grado di aiutare meglio di qualunque presunto mezzo di guarigione".
Contemporaneamente, acquistava forza e diffusione sempre maggiore la fede nella capacit delle reliquie di fame nascere altre, ogni qual volta esse venissero in contatto con altri oggetti o anche semplicemente vi si avvicinassero.
Un frammento della croce di Ges pu venire immerso nell'acqua, quell'acqua
riempie bottiglie, il contenuto delle bottiglie viene sparso, a gocce, su altri oggetti, i quali a loro volta vengono nuovamente immersi nell'acqua e cosi via:
una continua catena magica, capace di propagare energia all'infinito235
Sino al IX secolo, il commercio delle reliquie aveva assunto una misura tale che si decise che soltanto a Principi o Vescovi fosse consentito acquistare salme intere. Allorch, con il consenso dei Papi, venivano trasportate all'estero reliquie di Santi, queste "traslazioni" venivano eseguite con incredibile sfarzo236.
Con la Riforma Protestante si svilupp una critica serrata al culto delle reliquie, soprattutto attraverso Lutero e Calvino. In seno alla Chiesa Cattolica il
discusso culto si conservato sino a oggi, con la benevola tolleranza di molti
ecclesiastici che a volte si fa aperto sostegno.
Oggi, non meno di ieri, i pellegrini continuano ad affluire ogni anno a milioni nei luoghi di pellegrinaggio, ove sono conservate reliquie, protette e onorate al massimo grado. Ancora oggi, ad esempio, a Eichstatt si vende !"'olio di
Walburga", l'acqua derivata da una pietra proveniente dalla tomba di Santa
Walburga. A colui che si arrischia a recarsi, con una ferita aperta, nel monastero Svizzero di Samen, vengono offerti pezzi di lino, che sarebbero venuti a
contatto con Ges Bambino. Nella cittadina sud-bavarese di Ranoldsberg, gli
ammalati ricevono alcune gocce di olio benedetto, che un tempo illuminava le
lampade della chiesa.
Il fatto che i feticci cristiani abbiano effetti non minori dei fazzoletti guaritori di Redington viene provato da una certa non trascurabile quantit di documenti ecclesiastici: si pensi soltanto ai numerosi "libri di miracoli" che si trovano nei luoghi di pellegrinaggio, cui fedeli miracolosamente guariti da secoli
hanno consegnato all'immortalit le loro storie di malattie e di salute ritrovata. Tutta la cristianit pullula di questi archivi. Una delle pi famose esperienze di guarigione dovuta a una reliquia fu vissuta da una nipote del filosofo e
matematico francese Biagio Pascal, Marguerite Perier. La giovane novizia soffriva fin dal 1643 di una fistola oculare. Il 26 marzo del 1646, essa baci su un
altare un frammento della corona di spine di Ges Cristo, mentre una suora n
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presente cercava di calmare con la reliquia la fistola. Un quarto d'ora pi tardi la ferita scomparve improvvisamente, il gonfiore si dilegu, sicch la donna
era guarita. Tale episodio scosse Pascal a tal punto che nel suo blasone volle
inserire un occhio circondato da una corona di spine. L aggiunse la scritta latina Scio cui credidi: "Ora so ci in cui ho creduto una volta" 237

Dadi di stagno/l!,_ ritagli di carta


e altri feticci della guarigione spirituale
Assai pi facili da reperire e da far funzionare sarebbero i feticci guaritori
della "nuova era" postcristiana, tuttavia non per questo meno efficaci. Le qualit attribuite da Barrie Redington ai suoi frammenti di stoffa, Bruno Groning
le riscontrava nei dadi di stagnola (si veda il paragrafo sulla "guarigione di gruppo", p. 68), proprio come fa il dottor Kurt Trampler, guaritore di Monaco.
Dolores Krieger, la paladina del "Contatto terapeutico", attribuisce alla lana la facolt di immagazzinare energia guaritrice238 La guaritrice indiana Oh
Shinoah, tra l'altro laureata in psicologia, "dispone" di cristalli all'oscillazione
per guarigioni benefiche di determinate malattie239, analogamente a quanto faceva il terapeuta delle pietre svizzero Marcel Vogel 240, morto nel 1992. La guaritrice Renate SchOnwiese, diligente medico di Kall, sostiene che "l'acqua guaritrice in grado di sprigionare la sua energia, semplicemente al tocco". Essa
riferisce che a pazienti cos trattati scomparvero immediatamente infezioni di
herpes agli occhi, mentre una profonda ferita da taglio alla mano spar nel giro di pochi minuti, cos come pure una sordit vecchia di ormai quindici aooi241
I feticci giocano un ruolo particolare nell'opera del famoso guaritore ungherese Oskar Estebaoy, gi ufficiale di cavalleria, il quale dopo la seconda
guerra mondiale si dedic completamente al servizio degli ammalati, in particolare dopo essere emigrato in Canada. Egli fa uso di oggetti di qualunque natura, per entrare in contatto con i suoi pazienti anche in loro assenza: con questi feticci tratta cio i pazienti a distanza. A tal scopo, egli fa uso fra le altre
cose di carte: "In realt in questo senso non faccio nulla di particolare: non faccio altro che tagliare un foglio di carta in pezzetti piccoli. Poi traccio un segno
su ciascuno di questi, dopo di che vi appongo la mia firma, bench in realt
quest'ultima sarebbe superflua. Mi era ormai da tempo chiaro che tutto ci che
mi capita fra le mani ha la capacit di assorbire la mia energia e di propagarla, giacch l'oggetto viene a essere circondato da una sorta di campo magnetico. Sino a un certo punto, qualunque materiale risulta adatto allo scopo, ma
quelli pi ricettivi in tal senso sono l'acqua, le fibre di stoffa, il legno, le piante, i corpi umani o gli animali. Per mezzo di tutti questi materiali energetici,
per quanto i pazienti possano essere lontani da me, io resto comunque a lungo io contatto con loro. Qui, a mio avviso, da ricercare la ragione per cui una
guarigione a distanza mi riesce esclusivamente con una persona in precedenza
trattata da me oppure in possesso di materiale cui io ho gi trasmesso la mia
energia... proprio in virt dell'aiuto di tali materiali che noi possiamo venire in contatto reciproco, anche quando non ci vediamo ormai da anni, addirittura quando non pensiamo neppure pi l'uno all'altro" 242

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Feticci: semplice placebo o qualcosa di pi?


Possiamo a questo punto chiederci: il culto delle reliquie e quello dei feticci in generale poggia dunque su un fondamento razionale? La loro effettiva
capacit guaritrice da considerarsi un fenomeno capace di lanciare una seria
sfida ai medici e agli scienziati chiusi nei loro rigidi schemi? O forse i fazzoletti guaritori "carichi di energia", i batuffoli di lana e i pezzi di carta sono da
considerarsi in principio sullo stesso piano dei ferri di cavallo, dei quadrifogli
e di altri talismani?
Il primo e unico studio sinora seriamente condotto in Germania a livello
scientifico, che abbia cercato di andare a fondo del problema dei feticci - peraltro piuttosto rapidamente, nel contesto di un pi ampio e generale progetto di ricerca- risale ormai a quarant'anni fa. In quella occasione venne infatti studiata una sola forma di feticci, quelli "carichi di energia trasmessa" da un
solo guaritore, in appoggio a un sondaggio peraltro non rappresentativo. La
premessa la seguente: nell'autunno del 1954 uno dei pi famosi guaritori
dell'epoca, il gi pi volte citato dottor Kurt Trampler, economista, di Monaco, si era rivolto in cerca di aiuto all"'lstituto per le ricerche scientifiche di confine di psicologia e medicina" allora diretto da Hans Bender, di Friburgo. Dopo aver curato, a partire dal1952, tra i trenta e i quarantamila ammalati, pur
essendo privo della regolare autorizzazione, la magistratura di Monaco aveva
iniziato un procedimento penale nei suoi confronti. Al primo processo, Trampier era stato condannato a tre mesi di carcere con la condizionale per esercizio non autorizzato della professione medica, oltre che a un'ammenda assai salata. Contro tale sentenza Trampler era ricorso in appello: egli insisteva per
una perizia scientifica che convincesse la magistratura a giudicarlo sulla base
dei frutti della sua opera. Appunto tale perizia egli si aspettava dai parapsicologi di Friburgo, e la ottenne. La psicologa Ingeborg Strauch di Aquisgrana,
studi per la propria tesi di laurea, nel 1955, parecchi metodi terapeutici utilizzati da Trampler: oltre all'imposizione delle mani e alle guarigioni a distanza, si occup pure di una particolare forma di guarigione attraverso i feticci,
che Trampler aveva imparato da Bruno Groning243 Il trattamento, cui il guaritore faceva spesso ricorso, consisteva in questo: egli distribuiva ai suoi pazienti sfoglie di stagnola, gi da lui tenute in mano e "caricate della sua energia", considerando il procedimento una sorta di "magazzino" di tale energia. Il
paziente doveva poi portarsi a casa le sfoglie, applicarle alla parte del corpo
ammalata, collocarle sotto il cuscino o anche a lungo sulla pelle nuda. Nell'esame e nel controllo medico, per il bene dei pazienti della Strauch garantiva il
professor H. Sarre, direttore del policlinico medico dell'Universit di Friburgo,
assieme a due collaboratori, il dottor J. Marx e il dottor H. Enke.
Nello spazio di tempo previsto dal test, ovvero mezzo anno, da gennaio a
luglio del 1955, furono 228 i pazienti a far uso delle sfoglie. Fra questi 62, ovvero pi di un quarto, riferirono che tale trattamento aveva alleviato i loro dolori; i restanti 166 non riscontrarono alcun miglioramento. In definitiva il trattamento a base di sfoglie si era dimostrato pi efficace della "guarigione a distanza" di Trampler, trattamento quest'ultimo da lui intrapreso in ore predeterminate e annunciate. La guarigione a distanza, secondo la Strauch, potrebbe peraltro "spiegarsi attraverso il diretto contatto con il corpo, capace di sta162

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bilire un canale pi immediato con la malattia". Le particolari sensazioni avvertite da una persona, su due, che si era sottoposta all'esperimento, e che sarebbero da ricondurre all'"energia guaritrice" - si trattava soprattutto di sensazioni di calore- sarebbero tra l'altro "del tutto naturali, in particolare quando si tratti di applicare sfoglie di stagnola sulla pelle, vedendo la questione in
una prospettiva fisiologica" 244
D'altra parte, in casi singoli si sono manifestate sensazioni che "andavano
ben al di l delle consuete sensazioni di calore che normalmente si avvertono
a causa dell'applicazione di una semplice sfoglia di stagnola e che hanno comportato un effettivo miglioramento del dolore"; ci sarebbe "un fenomeno di
natura assai pi profonda", meritevole di attenta considerazione245
Purtroppo ci che veramente mancato in questi studi di Friburgo il riscontro di dati su obiettive mutazioni del quadro clinico, verificate a livello medico, mutazioni chiaramente verificate e scaturite in misura superiore alle aspettative, cos come mancata l'applicazione di altre misure terapeutiche, cui normalmente pure si fa ricorso in questi casi. Tutto ci diminuisce di gran lunga
il valore di questi esperimenti.
Quando le sfoglie di stagnola e altri feticci salutari ottengono effetti che
nessuno si sarebbe mai aspettato da questi sulla semplice base delle loro facolt fisiche conosciute, chiaro che una forte fede nella loro forza guaritrice
gioca senza dubbio un ruolo fondamentale. Se e finch un ammalato ne effettivamente convinto, ovvero crede realmente che un oggetto in s morto possa assorbire una forza "soprannaturale" e trasmetterla, sar poi con tutta probabilit compito della sua psiche far s che il corrispondente processo di autoguarigione venga innescato nel suo corpo, anche quando i meccanismi di riparazione biologica, per cos dire, siano gi fortemente danneggiati.
una fede che spesso basta da sola a provocare la guarigione, persino in
casi in cui se ne possa provare l'infondatezza: pensiamo ad esempio alle pseudo-reliquie. "Se le ossa di uno scheletro qualunque", osservava gi cinque secoli addietro il filosofo italiano Pietro Pompanazzi, "in segreto venissero scambiate con i resti mortali di un Santo, non per questo un ammalato ne trarrebbe minor giovamento, fermo restando che egli sia effettivamente convinto che
si tratti di una reliquia autentica"246
Tuttavia, che tutta la verit stia in una teoria di carattere puramente psicosomatico, che non vi sia altro da svelare sul mistero dei feticci, dubito per
parecchi motivi. Sono motivi che si basano su osservazioni assai degne di fede,
pienamente concordanti, desunte dalle testimonianze di guaritori altrettanto attendibili, pazienti osservatori medici; buona parte di tutto ci si basa parte su
esperimenti rigorosamente scientifici:
1. Persino lattanti e bambini piccoli ammalati sono guariti, appena venuti a contatto con feticci.
2. Persino persone che nulla sapevano dell'uso di feticci, nel loro caso, hanno
improvvisamente sperimentato miglioramenti inaspettati. "Con l'autosuggestione", sottolinea Oskar Estebany, "in realt i miei pezzi di carta energetica non possono avere nulla a che vedere. Infatti numerosi ammalati si sono
ripresi in maniera prodigiosa, senza sapere che io avevo loro infilato sotto il
cuscino uno di questi pezzetti"247
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3. I feticci hanno effetto pure sugli animali, come hanno dimostrato numerosi
esperimenti condotti dal biologo canadese Bemard Grad, dell'Universit di
Montreal, assieme a Estebany. Con un tipico esperimento egli ha dapprima
trapiantato a 37 topi un'ernia artificiale, alimentandoli a tale scopo con una
dieta allo iodio. Poi ha mischiato all'acqua che essi avrebbero bevuto una
sostanza chimica, di nome Thiouracil, capace di allentare il metabolismo della tiroide. Quindi i topi, divisi in gruppi di 4 o di 5, vennero chiusi per tre
settimane di seguito, un'ora al mattino e un'ora al pomeriggio, in varie gabbie sperimentali. In ognuna di queste gabbie erano stati collocati 10 g di lana, precedentemente "caricati" da Estebany "con energia guaritrice", giacch egli l'aveva tenuta prima un quarto d'ora fra le mani. In quei topi, venuti a contatto con il feticcio, l'ernia si sviluppava chiaramente in modo assai pi lento 248
4. Pure le piante reagiscono ai feticci guaritori. Grad danneggi infatti alcuni
semi di orzo, facendoli ingrossare con una soluzione salina all'l%; in conseguenza di ci la loro crescita di norma risultava notevolmente ridotta. Peraltro venne inizialmente aggiunta alla met di questi semi questa scossa chimica, dopo che Estebany aveva tenuto il contenitore con la soluzione salina
alcuni minuti nelle sue mani. Il risultato fu che i semi trattati si coagulavano e crescevano visibilmente assai pi in fretta, la loro percentuale di clorofilla risultava assai pi alta rispetto al test di prova, e ci non solo in fase di test, bensl in tutti e tre gli esperimenti ripetuti 249
5. Persino le cellule e le parti di cellule isolate cambiano sotto l'influsso di feticci, talvolta in maniera non chiara. Gli enzimi di tripsina "la cui attivit, in
conseguenza di raggi ultravioletti si era ridotta in una percentuale che an-

dava dal 68% al 70%, aumentavano nella provetta, in maniera sorprendentemente veloce, quando "l'acqua guaritrice" di Estebany veniva nelle sue vicinanze; questo effetto si riduceva poi notevolmente quando Estebany estendeva le sue mani in direzione della provetta250 Il dottor Leonard Laskow,
ginecologo e guaritore americano, attraverso l"'esperimento dell'acqua" riuscl a produrre il seguente risultato: il tasso di crescita media delle cellule tumorali si riduceva di un quarto251
In tale contesto occorre considerare parecchi punti d'appoggio che, sia pure in maniera indiretta, giocano ciascuno il proprio ruolo. Se i feticci guaritori
poggiassero unicamente sulla fede del paziente, dovrebbe essere indifferente
come questi feticci, precedentemente, all'insaputa del paziente, sono stati "caricati di energia": ad esempio per quanto tempo il guaritore vi si dedicato.
Tuttavia, almeno per Oskar Estebany i feticci si rivelano un "contenitore" ottimale, anche dal punto di vista della durata: gli esperimenti al riguardo effettuati con acqua oppure con fazzoletti di cotone dimostrano che l'attivit degli
enzimi di tripsina si moltiplica, quando il materiale rimasto 70 minuti di seguito fra le mani del guaritore. Non appena il guaritore ritrae le sue mani oppure se tiene il materiale in mano per un tempo minore, l'effetto si riduce in
maniera considerevole252
Per creare un feticcio guaritore con mezzi "spirituali" occorre presumibilmente che la sua struttura interna sia mutata sul piano psicocinetico. Nel corso di parecchi esperimenti parapsicologici, stato inequivocabilmente dimo164
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strato che vi sono almeno alcuni guaritori in grado di sortire tali effetti: essi
hanno volontariamente influenzato a livello fisico e chimico le qualit di acqua,
cristalli e di altri materiali. (Torneremo sull'argomento nel capitolo IV). Tuttavia, non sarebbe sufficiente limitarsi a mutare in qualche modo la struttura
di un oggetto, giacch il cambiamento dovrebbe essere specifico. Detto in altre parole: di fronte a particolari intenzioni di un guaritore un oggetto dovrebbe
reagire con peculiari mutamenti di struttura, capaci di manifestarsi esclusivamente in virt di tali intenzioni. Soltanto in tal modo egli potrebbe ottenere,
con il suo trattamento, un effetto che sarebbe cos inequivocabilmente da attribuirsi allo scopo prefisso. Cos, affinch i fazzoletti di Redington diventino
fazzoletti capaci effettivamente di guarire, non sufficiente che la loro struttura microfisica reagisca alle intenzioni guaritrici di Redington, cosa che peraltro
avviene, bens di volta in volta in maniera diversa, di volta in volta diffusamente e sempre e solo a livello transitorio.
La trasformazione microfisica deve cos aver luogo in termini ordinati e
precisi, in modo da poter trarre dai fazzoletti fonti di informazione altamente
specifiche. Ora, ci chiediamo: tali capacit di impregnare a "livello informativo" sono realmente possibili? Uno dei fenomeni paranormali studiati pi a fondo si basa appunto su questo: si tratta della cosiddetta psicometria. In virt di
tale fenomeno, alcuni guaritori risultano in grado di fornire dati sorprendentemente esatti circa persone a loro estranee, mai incontrate prima, per il solo fatto di tenere fra le mani un loro oggetto personale, un "induttore", al quale "attingono" regolarmente informazioni. Stando a una delle ipotesi di spiegazioni
che vengono normalmente addotte (ve ne sono per altre), le informazioni che
vengono comunicate attraverso tali procedure extrasensoriali verrebbero in qualche modo immagazzinate nell'induttore, il quale permetterebbe poi cos di elaborare e comunicare i dati raccolti.
Il modo misterioso in cui un feticcio guaritore persegue il suo scopo come
"acqua carica di energia" assomiglia forse a quello in cui agisce un mezzo omeopatico. Nei mezzi omeopatici pi forti, le "alte potenze", la sostanza che agisce viene assottigliata a tal punto che nella soluzione non pi dato di calcolare una singola molecola di tale sostanza. Se poi la sostanza cos estesa, ci
nonostante, agisce a livello terapeutico - come talvolta in grado, permettendo tra l'altro di verificare l'esperimento su doppio fronte - questo apertamente possibile solo in virt del fatto che la soluzione, come un tutt'uno, nel
corso del procedimento di assottigliamento viene trasformata nel modo tipico
della sostanza effettiva: probabilmente attraverso la trasmissione di campioni
di oscillazione energetica. I guaritori potrebbero essere in grado di produrre lo
stesso risultato. Considero uno dei pi forti argomenti a favore dell'uso dell'omeopatia proprio il fatto che valga la pena prendere sul serio i feticci guaritori. Peraltro, recentemente hanno fatto la loro comparsa anche punti di appoggio diretto. Se un feticcio guaritore fosse in grado di agire unicamente sulla fede di colui che ne fa uso, dovrebbe essere a quel punto insignificante con
quale intenzione un guaritore "carica" un qualsiasi materiale. Invece, recenti
esperimenti condotti nel laboratorio di ricerca di biologia quantistica a Palo Alto, in California, forniscono informazioni che vanno in tutt'altra direzione. Essi hanno infatti dimostrato non solo che vi sono guaritori in grado di trasformare le caratteristiche dello spettro dell'acqua attraverso la semplice concen165

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trazione, (la persona sottopostasi all'esperimento il gi citato dottor Leonard


Laskow: mediante un apparecchio, atto a misurare l'assorbimento, venne misurato a quale lunghezza d'onda prima e dopo il trattamento spirituale l'acqua
"venisse inghiottita"), ma anche che, in base all'intenzione con cui Laskow faceva ci, si manifestavano reazioni chiaramente diverse fra loro sul piano biologico. Poi venivano coltivate cellule tumorali, pure a livello di colture dei tessuti cellulari, alle quali veniva aggiunta acqua distillata prelevata da bottiglie di
plastica precedentemente sigillate. Una parte di queste bottigliette era stata prima "caricata di energia" da Laskow. Per misurare poi obiettivamente gli effetti
di ci sulla crescita del tumore, le cellule cancerogene venivano marcate con
Thymidin radioattivo; la loro somma complessiva veniva calcolata ventiquattro
ore dopo da un emocitometro. Gli effetti risultavano sorprendenti: le cellule
tumorali sembravano non soltanto reagire all'acqua guaritrice di Laskow in maniera assai pi forte di quanto reagissero all'acqua distillata da lui non trattata, ma esse rivelavano di rispondere pure in maniera sorprendentemente diversa a seconda delle intenzioni che di volta in volta avevano animato Laskow.
Laskow raggiunse l'effetto pi forte con l'intenzione "di ristabilire l'ordine originario e l'armonia delle cellule"; ottenendo l'effetto di ridurre la crescita tumorale media del 28%. L'idea che le cellule si sarebbero "dissolte nel nulla"
("smaterializzate") rivel un effetto statistico del 27%, mentre l'idea di "amore incondizionato per tutto il creato" rivel invece una percentuale dell'l%.
"l nostri risultati", cos riassume il direttore del progetto, Glen Rein, "dimostrano chiaramente che l'acqua stata effettivamente in grado di recepire
quelle informazioni e di comunicarle alle cellule tumorali, le quali hanno cos
risposto alle diverse idee di volta in volta espresse"253
Ricerche di questo genere ci hanno cos rivelato motivi sempre pi fondati per vedere nei feticci guaritori qualcosa di pi di un mero effetto placebo.
Fattori puramente psicologici possono si spiegare una gran parte delle sorprendenti guarigioni attribuite ai feticci in maniera soddisfacente, tuttavia il problema non si pu certo ridurre a questo aspetto. Almeno in alcuni casi innegabile l'aperta influenza di fattori di natura paranormale. Ci autorizza senz'altro l'ipotesi che tale fattore sia presente pure in maniera attiva in altri casi meno noti. Se poi esso venga correttamente identificato dal guaritore, questo
un altro discorso. Un feticcio potrebbe agire nel modo da lui individuato: ovvero immagazzinando in qualche modo intenzioni guaritrici, per poi trasmetterle ai corpi ammalati. Tuttavia sono ipotizzabili pure altre strade: forse un feticcio apre nella coscienza del paziente un canale, attraverso il quale egli attinge direttamente energia al guaritore. L'energia potrebbe senz'altro non derivare necessariamente dal feticcio; la sola consapevolezza della sua funzione
potrebbe di per s bastare. (Analogamente, il ruolo dell'induttore nelle prestazioni di tipo "psicometrico" potrebbe consistere nel facilitare contatti telepatici fra un guaritore e il paziente lontano). Si pu pure ipotizzare che il feticcio serva in realt a collegare entrambi, il guaritore come il paziente, con
una fonte di energia superiore, alla quale attingerebbero sia l'uno che l'altro.
(Si noti che anche di un'ostia consacrata si pu pensare che non trasmetta alcuna "fonte di energia"; secondo la tradizione cristiana essa ha tuttavia il potere di porre sia i sacerdoti che i fedeli in diretto contatto con Dio).

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Feticci comparsi dal nulla:


quando lo strumento di guarigione viene umaterializzato"
Acqua, lana e carta sono materiali che, in s considerati, non possiedono
necessariamente la forza di risvegliare speranze negli ammalati. necessaria
perci una qualche forza di convinzione, per arrivare a vedere in tali oggetti
degli strumenti di guarigione. Vi tuttavia qualche feticcio in particolare che,
sulla semplice base della sua origine, in grado di risvegliare nei pazienti una
invincibile attesa di guarigione. il caso di oggetti che sembrano avere origine
da un altro mondo, "materializzati" da soggetti dotati di forze apertamente "soprannaturali". Tale facolt viene fra le altre cose attribuita a un saggio indiano, il quale afferma di essere un "Avatar" ovvero una reincarnazione di Dio:
Sathya Sai Baba.
Nel suo Ashram, situato a tre ore di auto da Bangalore, Sai Baba, dinanzi a parecchie migliaia di testimoni che lascia regolarmente senza fiato, fa comparire pressoch quotidianamente "Vibhuti": si tratta di una sostanza sottile e
di aspetto simile alla cenere, che scaturisce dalle grosse mani del santone. Per
diversi minuti si gonfia fino a costituire mucchi che vengono raccolti in recipienti e poi conservati dai suoi fedelissimi nelle loro case, ove, dappertutto nel
mondo, facilissimo imbattersi in ritratti appesi al muro o in statuette di Sai
Baba254
A tale polvere sacra viene attribuita una miracolosa forza guaritrice. La sostanza del resto simile a quella sottile polvere bianca che si sarebbe prodotta in grande quantit, a partire dal 1981, nell'abitazione del medium romano
Demofilo Fidani. Fidani ne faceva dono agli ammalati appartenenti alla sua
cerchia di amicizie e parentela255
La brasiliana Doiia Edelarzil capace di trarre da lana bagnata, che, come stato ripetutamente dimostrato, sino a quel momento non conteneva assolutamente nulla, ossa di animali, pezzi di vetro, di metallo e di tessuti, dopo
una breve preghiera. Tali oggetti vengono poi da lei distribuiti alla stregua
di "medicamenti" a un gruppo di ammalati riuniti in atteggiamento orante256
A Londra, il guaritore inglese Geoffrey Boltwood di recente rende un numero sempre maggiore di scienziati testimone di una materializzazione di altro
genere: mentre egli tratta gli ammalati, nelle palme delle sue mani si forma talvolta un liquido oleoso di origine sconosciuta. Due fisiologi dell'Universit di
Londra, il dottor Anthony Scofield e il dottor David Hodges, hanno sperimentato pi volte il fenomeno con i loro occhi, studiando a fondo il guaritore
presso il "College for Psychic Studies", nella parte sud-occidentale di Londra.
Hanno potuto cosi osservare, assieme all'inviato del quotidiano inglese Daily
Star, come Boltwood tratt Sue, una cinquantanovenne londinese sofferente di
violenti dolori alle ossa. Dapprima egli impose all'ammalata una mano sul capo, per "mettersi in sintonia con lei", volendo usare le sue stesse parole. Nel
giro di pochi secondi "si formarono nelle palme delle sue mani minuscole gocce oleose, profumate leggermente di olio di sandalo", riferirono i ricercatori.
(Dopo poco tempo l'olio cominci a fluire regolarmente dalle sue mani. Fluiva in quantit cos grande da poterne riempire una damigiana intera). Contale liquido Boltwood strofin dolcemente la fronte della paziente. Poi massaggi con le mani le parti del corpo doloranti, ovvero i fianchi. "Era incredibile", cos disse il dottor Scofield. "La donna si alz dopo pochi minuti, compie167

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tamente libera da ogni dolore". Il dottor Hodges, suo collega, aggiunse: "Geoffrey non aveva la bench minima possibilit di essersi procurato in qualche modo quell'olio. Infatti prima dell'esperimento lo abbiamo esaminato a fondo; inoltre immediatamente prima dell'inizio del trattamento egli aveva dovuto lavarsi le mani davanti ai nostri occhi. Bisogna ammetterlo: ci troviamo di fronte a
un enigma".
Dello stesso fenomeno fu testimone la giornalista inglese Sarah Stacey: "lo
vi dico che ho visto con i miei occhi come Boltwood appoggi per un certo periodo di tempo la mano sul cranio di un giovane calvo, sofferente di una malattia venerea". vero che l'ammalato avverti "uno spruzzo di energia fluire"
in s; tuttavia, per parecchi minuti non accadde nulla. " il suo razionalismo a
bloccare il processo di guarigione, lei a ribellarsi contro questo tipo di terapia", con queste parole Boltwood alla fine interruppe quel silenzio emozionante. "Alcuni secondi dopo", riferisce Sarah Stacey, "cominci a fluire dalle sue
mani un liquido assai strano: una sorta di olio incolore, tuttavia fortemente profumato al limone. Cadeva a gocce sul pavimento". Boltwood bagn uno spesso batuffolo di lana con tale liquido, con cui poi strofin le parti del corpo ammalate del paziente. La stessa procedura venne da lui ripetuta ancora quattro
volte nel corso dell'ora successiva: fra le altre persone, anche su una bambina
di quattro anni, colpita da una grave malattia al sistema immunitario, la quale
da circa una anno soffriva quasi ininterrottamente di raffreddori, tosse e febbre. I medici le avevano inoltre diagnosticato una forte anoressia, nonch una
riduzione assai anormale dell'impulso naturale alla nutrizione. Allo stesso modo Boltwood tratt pure il trentaquattrenne Richard, da nove anni sofferente
di una "encefalomielite" (ME) mialgica, con infiammazione a livello cerebrale
e di midollo spinale, che portava a frequenti perdite di sensi, acuti dolori alla
schiena, diminuzione di riflessi e altre gravi sintomatologie. Negli ultimi diciotto mesi, la situazione di Richard si era aggravata sempre di pi. La giornalista
assicura che per tutti i pazienti l'olio raggiunse subito, dopo un massimo di cinque sedute, effetti assai pi considerevoli di qualunque altra misura medica da
loro assunta fino ad allora. Dall990, Boltwood lavora in collaborazione con un
aromaterapeuta, il quale massaggia i suoi pazienti con l'olio miracoloso prodotto dal guaritore. Va detto che Boltwood stesso non riesce a trovare "alcuna spiegazione logica circa l'origine dell'olio miracoloso", che scaturisce dalle
sue mani a partire dall'inizio degli anni Novanta. Parecchi suoi pazienti giurano che tale olio si riprodotto e moltiplicato da s in misura assai crescente
persino a casa loro, dopo che essi ne avevano riempito e portato a casa con s
una bottiglia, dopo la seduta. Si osservi che il fenomeno prodigioso cessato
soltanto dopo la loro guarigione. "Portai un cucchiaino di quell'olio a mia nonna Wyn Butler, che lotta contro un'artrite progressiva", riferisce la londinese
Lesley Satchell. "Lo stesso giorno, il 26 maggio 1990, immergemmo entrambe
le nostre dita dieci volte nell'olio prodigioso. Ogni volta esso si faceva meno visibile per poi addirittura scomparire dalla nostra vista. Tuttavia, alla fine ne
riapparve improvvisamente una grossa quantit, maggiore rispetto all'inizio".
Boltwood ravvisa per altro nel fenomeno un caso di "apporto" paranormale, in cui si manifesterebbe la sua energia guaritrice. "Talvolta", assicura,
"essa si rende visibile anche come oggetto solido, alla stregua di pietra o di cristallo". Mentre Boltwood impone le mani, capita che si manifestino particolari rumori, oppure si odano intorno ronzii ad alta frequenza.
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Pare che la prima di tali apparizioni si sia manifestata allorch Boltwood,


anni fa, fece la sua entrata ufficiale in una chiesa spiritica inglese: allora sarebbe fuoriuscita dalle sue dita una polvere fine, di colore rosso-bruno, aromatica, che poi si sarebbe sparsa per l'intero palcoscenico, sino a raggiungere
parecchie persone del pubblico nelle prime file, come riferiscono testimoni 9CUlari.
Giacch i feticci materializzati sembrano essere di "origine soprannaturale", essi conservano un particolare valore terapeutico. Essi sembrano avere efficacia maggiore rispetto all'acqua "caricata di energia" o ad analoghe sostanze profane, ci spiega perch siano cos agognati dai pazienti, che si sentono
iniziati a livello esoterico. Tuttavia dubito che un mucchietto di "Vibhuti", oppure una manciata di polvere di Fidani, riveli un'efficacia maggiore di una sfoglia di Groning o di un batuffolo di lana di Estebany, purch tutto ci venga
portato nelle vicinanze di un paziente a sua insaputa. Io sarei dell'idea di ncondurne l'origine all'effetto placebo: l'origine apparentemente soprannaturale
di un feticcio, la sua comparsa dal nulla, tutto ci lascia nella maggior parte dei
testimoni oculari l'impressione duratura che si tratti di un particolarissimo strumento di guarigione. Non per niente si ritiene che lo stesso guaritore, che ricorre al suo uso magico, debba essere necessariamente un uomo toccato dalla
grazia in modo particolare, pressoch predestinato in senso spirituale. Con ci
tuttavia si tende ad aderire a un'interpretazione semplicemente fallace, soprattutto circa le cause terapeutiche. Troppo spesso infatti non si tiene presente
che l'origine del feticcio non ha in realt nulla a che vedere col suo scopo.
Anche se io vedessi nella mia stanza da bagno materializzarsi uno spazzolino da denti, l'evento prodigioso non basterebbe assolutamente di per s a dimostrare che tale oggetto possegga effettivamente prodigiose qualit. Analogamente, che la "Vibhuti" scaturente da immagini di santoni rappresenti qualcosa di pi di un semplice compito per la donna della pulizia, di per s non sarebbe affatto da dare per scontato, anche qualora fosse inequivocabilmente dimostrata la sua origine soprannaturale.
Nonostante tutto ci, non ho ragione di dubitare che i feticci materializzati di norma possano risultare assai pi efficaci di altri, proprio per il fatto che
il miracolo della loro comparsa capace di risvegliare nei fedeli la fiducia nella guarigione. "Attraverso il mio olio io attiro l'attenzione dei pazienti su una
realt spirituale e superiore", spiega Geoffrey Boltwood. "Ci li convince pi di
ogni altra cosa del fatto che essi possono guarire".

Come regolarsi con i feticci


Ancora una volta ci chiediamo: qual il corretto consiglio da dare ai pazienti? veramente il caso di affidarsi ai feticci? Questi hanno in effetti un'efficacia pari, ad esempio, alla pranoterapia?
Va detto innanzitutto che, sulla base delle ricerche scientifiche sin qui condotte, non dato di trarre alcuna raccomandazione di carattere generale. Ogni
qual volta i feticci hanno dimostrato di essere in grado di produrre guarigioni,
ci si verificato esclusivamente in riferimento alle personalit di stampo eccezionale di singoli guaritori. Perci ci chiediamo: quale efficacia avrebbero avuto i feticci, isolati da tale contesto? D guaritore medio in grado di produrre
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feticci? Se s, di quale qualit? Sinora stato condotto il seguente studio comparato: stato chiesto a due guaritori di "caricare di energia" dell'acqua a pari condizioni, allo scopo di verificare la possibilit di accelerare in tal modo la
crescita di determinate piante. Si sono cos rivelate differenze notevoli 257 Persino con conclamate "Star della guarigione" gli effetti constatati sarebbero stati ben lungi dal prodursi in maniera attendibile e ovunque con la stessa forza:
basti pensare che, stando agli studi di Trampler, il trattamento a base di sfoglie di stagnola non port nemmeno un giovamento soggettivo a due degli ammalati che si prestarono all'esperimento, per non parlare di miglioramenti riscontrabili sul piano scientifico. Peraltro, non si pu nemmeno tacere che alcune ricerche scientifiche effettuate sui feticci non sono state in grado di dimostrare alcun effetto concreto258 Nessuno conosce inoltre il numero delle persone ingannate e defraudate, che si sono affidate a commercianti di feticci. In
via del tutto eccezionale dato di conoscere alcuni singoli casi: ad esempio,
una signora di Colonia avrebbe pagato anticipatamente alla guaritrice Erika K.
500 marchi tedeschi (circa 500.000 lire), per poi ricevere soltanto un pacchettino contenente un coltello tascabile, avvolto fra due rami di palma. "Si procuri del legno soffice", consiglia la "guaritrice" nella lettera di accompagnamento, "tagli con il coltello ogni sera un pezzetto di legno, poi colpisca di nuovo
con il coltello nel legno ed esprima nel frattempo con tutta calma i suoi desideri". Per quanto la cliente colpisse con tutta la forza che riusciva a trovare, i
suoi desideri restarono insoddisfatti259 La somma pagata anticipatamente and
perduta. Personalmente preferirei a qualsiasi feticcio prefabbricato un trattamento personale, basato sulla pranoterapia o su qualunque altro metodo di guarigione spirituale, che mi permetta di entrare in contatto diretto con il guaritore. Non si dimentichi mai che infatti principalmente da incontri personali
che pu svilupparsi quella fiducia, cosi necessaria al paziente, per aprirsi realmente. Senza tutto ci, l'autotrattamento a base di pezzi di carta "caricati di
energia", di lembi di stoffa o di gocce d'acqua, rischia seriamente di scadere in
definitiva a livello di caricatura di tecniche desunte piuttosto dalla medicina
scientifica: per tali strade si finisce infatti con il cercare la guarigione nelle cose piuttosto che in noi stessi.

l O. Gli scongiuri:
potenza magica delle parole
Se Sigismund Busch riesce ad aiutare gli ammalati, lo fa senza far troppo
parlare di s, usando allo scopo nient'altro che parole. Pensionato, sessantaseienne, di Grossenrade, Schleswig Holstein, di professione gi sorvegliante
presso la Banca Nazionale tedesca, Busch guarisce attraverso gli "scongiuri": si
tratta di un'arte di guarigione popolare che egli ha appreso dalla madre. "lo
non tocco assolutamente la gente", afferma. Dopo uno sguardo veloce sulla
parte del corpo ammalata, il guaritore mormora una formula magica con un
tono di voce talmente basso che il paziente non riesce nemmeno a capirlo. Nel
frattempo, egli entra ed esce due volte dalla stanza. Quando poi ritorna per la
seconda volta, dice brevemente: "Tutto finito".
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La procedura appena illustrata dovrebbe "essere ripetuta tre volte nel giro di tre giorni. Pu anche essere accompagnata da indicazioni, come ad esempio il divieto di assumere alcolici". Resta un mistero di Busch che cosa poi egli
faccia, quando si allontana dalla stanza, e come pronunci la sua formula: "Se
lei vuole conoscere la formula, allora io la caccio fuori, come gi una volta fece mia madre con un curiosone". Va detto che pressoch tutti i pazienti rispettano questa mania di fare misteri. Ancora una volta ci che a loro veramente preme di essere aiutati e sono in centinaia a giurare di aver trovato
giovamento. Ostinate dermatosi, allergie ed emicranie, artrite e ferite da ustioni, di cui nessun medico mai riuscito ad aver ragione, sparirebbero grazie a
Busch talvolta nel giro di pochi giorni, per sempre260
L'arte degli scongiuri, che ha reso Busch assai famoso al di l del suo paese d'origine, dominio della tradizionale medicina popolare. Addirittura millenni prima che l'apparizione sulla scena di pratiche esoteriche come il Reiki
facessero parlare di s, guaritori naturali ed esperti di erbe guaritrici vi facevano ricorso dappertutto. Fino a oggi, trasmessa di generazione in generazione, la pratica stata conservata da guaritori popolari, specialmente in zone di
campagna. Tuttavia, questa antichissima pratica guaritrice sembra minacciata
di estinzione a seguito dell'autentica esplosione che ormai da tempo vive la
guarigione spirituale. Per soddisfare le esigenze della nuova generazione di guaritori, ormai cresciuta sul piano intellettuale, sono necessarie basi filosofiche
raffinate, ruotanti attorno a un mondo di energie sottili e di risonanza delle vibrazioni, a chakra e a meridiani, piuttosto che attorno a una magia della parola che pare primitiva, sostanzialmente vuota di basi culturali e adatta a un
popolo semplice e incofto. Cos, fra i circa mille guaritori, nei quali mi sono
imbattuto tra il 1990 e il 1994, attraverso mass media, annunci, seminari, congressi oppure tramite altre persone, mi capitato di incontrarne soltanto due,
che ancora annoverano espressamente lo scongiuro fra i loro metodi di trattamento preferiti.
Peraltro, si noti che dagli indiscutibili successi di quest'arte di guarigione vi
sarebbero comunque da trarre delle lezioni preziose dal modo in cui la guarigione spirituale in generale riesce a ottenere risultati effettivi e definitivi. Proprio come la mano che viene imposta a un paziente, cos la parola pronunciata non agisce innanzitutto attraverso qualche particolarit di natura fisica; invece lo spirito, al quale si fa ricorso. Inoltre non sono solo i mezzi, ma anche
gli effetti ad assomigliarsi: persino i dolori pi ostinati scompaiono talvolta nel
giro di pochi giorni, senza pi ritornare.
Quanto sopra illustrato si rivela soprattutto a livello della pi diffusa e pi
conosciuta forma di questa magia guaritrice: gli scongiuri per allontanare le verruche. Le verruche sono forme patologiche di natura virate ed espansiva che
attaccano la pelle. I dermatologi le suddivisero in tre classi: le verruche ordinarie (verrucae vulgares) sono escrescenze di grandezza che pu andare dalla
punta di uno spillo a quella di un pisello; presentano una superficie di colore
grigio-giallastro, simile alle foglie di cavolfiore, nonch un gambo che affonda
le sue radici nei tessuti. Si sviluppano di preferenza nelle palme delle mani e
dei piedi; in particolare, nella pianta dei piedi possono insediarsi verruche ordinarie a livello asiai profondo, coperte da calli o duroni e assai dolorose. Vi
sono poi le verruche dei vecchi (verrucae seni/es, verrucae seborrhoicae) che
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compaiono di preferenza sulla schiena o nel viso; sono di colore giallo-bruno


oppure nerastro, con uno spesso rivestimento e un'estensione che va dalla grandezza di una lenticchia a quelle di una prugna. Nei casi di verruche giovanili
(Verrucae p/anae iuveniles) si tratta di escrescenze della pelle nella forma di ossicini rossastri o giallastri, rotondi e tondi o piatti, che talvolta compaiono singoli, ma spesso sono anche in grado di manifestarsi in grande quantit, fino a
ricoprire l'intero corpo.
Sino a oggi la medicina tradizionale ha avuto notevoli difficolt con queste
acute infiammazioni della pelle. Per sconfiggerle, i medici le tagliano con un
coltello, le bruciano con trattamenti elettrolitici, le raffreddano con azoto liquido oppure le trattano con potenti acidi. Tali misure sono per non soltanto gravose, dolorose e capacissime di lasciare cicatrici anche profonde, ma spesso non approdano a nulla. Almeno in un caso su due, le ostinate infezioni nnascono spesso addirittura aggravate. Al contrario, sono gli scongiuri pronunciati contro le verruche a ottenere da millenni a questa parte successi pressoch grandiosi, rapidi e duraturi al tempo stesso. Spesso le verruche, scacciate
come per effetto della mano di spiriti, spariscono nel giro di poche ore dalla
pelle, che nel frattempo torna rosa. In altri casi, a partire dal giorno dello scongiuro, la verruca comincia interamente a diminuire per arrivare poi a sparire
del tutto nel giro di due o tre settimane. Raramente restano cicatrici. Tali spontanee guarigioni dovrebbero affascinare i medici a maggior ragione se si pensa che esse non riguardano "semplicemente" dolori funzionali. Le verruche
profonde costituiscono un problema reale, e di natura organica, chiaramente
circoscritto: si tratta di un tessuto abnorme, nella maggior parte dei casi colpito da infezione virale. Tuttavia, sembra bastare un fattore di natura "spirituale" per sconfiggere il male.
Ancora una volta ci chiediamo: di quale fattore si tratta? La maggior parte dei guaritori che operano scongiuri credono nella forza magica di questo
particolare rituale, le cui regole rispettano scrupolosissimamente. A ogni parola, a ogni gesto che l'accompagna essi attribuiscono una forza magica, che
diminuisce oppure si spegne del tutto qualora venga mutata anche nel minimo
dettaglio.
Io non sono peraltro disposto ad accontentarmi di questa spiegazione. Per
quanto numerose siano queste forme di scongiuri che hanno avuto ragione delle verruche nel corso dei millenni, tuttavia esse hanno sempre funzionato tutte; sicch nessuna pu vantare alcuna superiorit nei confronti delle altre. Fra
i numerosi modi di scacciare le verruche, vanno annoverati i seguenti:
l. Quando c' la luna piena, appendere un pezzo di aringa tagliata.
2. Strofinare la verruca con una buccia di patata, che in seguito, durante una
particolare fase della luna, viene sotterrata sotto un determinato albero.
3. "Vendere" la verruca a un determinato prezzo, laddove il possessore venga
effettivamente a scambiarla con denaro.
4. Trafiggere una lumaca con un biancospino e poi spalmarla sulla verruca.
5. In un filo fare cosi tanti nodi quante sono le verruche da eliminare, dopo averlo allacciato porre questo filo sotto una pietra e passarvi sopra con i piedi.
6. Strofinare la verruca con una cotica, che viene poi gettata in una fossa fresca (confronta con l'espressione: "Scendi, come il morto nella fossa!").
7. Strofinare la verruca con denti di leone, sussurrando nel frattempo: "Strap172

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pa via le verruche", poich il leone in quanto animale pi forte e di conseguenza "reale" in grado con i suoi denti di strappare tutto.
8. In Giappone, sulla verruca viene scritta la parola il cui significato corrisponde
al nostro "colomba". Si noti che la parola giapponese che significa verruca
"Mame" e significa al tempo stesso "bello": la colomba deve mangiare il
pisello, e cos scompare anche la verruca.
Io sono ancora in attesa di un guaritore, il quale mi spieghi il denominatore comune di tutte queste procedure, al di l della indubbia fede radicata
nell'efficacia dello scongiuro. Proprio in questa fede di tutte le persone coinvolte io vedo non pi il denominatore comune, bens il motivo decisivo del successo di tali scongiuri contro le verruche.
Peraltro, le pseudocure raggiungono risultati non minori, premesso che siano in grado di risvegliare in maniera duratura forti convinzioni. Ad esempio,
un medico americano, servendosi di un semplice trucco, riusc a liberare un uomo sulla fine della cinquantina, la cui pelle da anni era ricoperta da verruche
lungo tutto il corpo, contro le quali la medicina scientifica fino ad allora non
aveva trovato alcun rimedio: il medico sugger al paziente una cura a base di
raggi nuova di zecca, ancora in fase di sperimentazione, che comportava un certo rischio, bench fosse adatta a risolvere il problema delle verruche una volta per tutte. L'ammalato acconsent con gioia. Dopodich egli venne condotto
in un oscuro laboratorio di raggi, ove dovette spogliarsi completamente. Il medico mise allora in funzione l'apparato a tutto volume, peraltro senza accenderlo realmente. Il giorno dopo tutte le verruche erano scomparse.
Per casi di verruche particolarmente ostinate, un dermatologo americano
conserva nel cassetto della sua scrivania la scatola cranica di una lucertola.
Quando nessun altro sistema ha dato esiti positivi, egli la tira fuori e suggerisce al paziente di tendervi una mano. Racconta poi di casi in cui annose verruche, da il giorno dopo un tale trattamento, nel giro di dieci giorni si sono notevolmente ridotte fino a scomparire del tutto261
Analogamente, in maniera ingannevole, il medico svizzero Bruno Bloch, famoso come "specialista di verruche di Zurigo", gi alla met degli anni Venti
era riuscito a liberare in una prova ben 289 portatori di verruche alle mani.
Ciascuno di loro venne condotto con gli occhi bendati in una stanza vicino allo studio del medico, ove veniva invitato a collocare la mano colpita su un apparecchio terapeutico, che doveva diffondere energia elettrica al corpo attraverso le palme delle mani. Questo credevano i pazienti, mentre in realt l'apparecchio restava spento. In seguito, dopo questo presunto trattamento, le verruche venivano trattate con una soluzione colorata. Alcune settimane pi tardi 179 di questi pazienti si ritrovarono da Bloch per una visita: il 54,7% di loro era guarito senza presentare addirittura la minima cicatrice. Per quanto riguardava poi le sottili verruche degli adolescenti, la percentuale raggiungeva la
quota dell'88,4% 262 Nello studio di Bloch vi era pure una "macchina delle verruche", un enorme apparecchio metallico dotato di un minaccioso motore e di
luci che si accendevano e spegnevano, le quali avrebbero emanato forti raggi
capaci di eliminare le verruche. Con questo sistema, il 31% di tutti gli ammalati di verruche venne definitivamente liberato dal suo fastidioso problema, spesso mediante una sola seduta.
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Detto in breve: lo scongiuro per sconfiggere le verruche sostanzialmente


una teoria basata sulla suggestione. Va da s che facile per un guaritore che
operi attraverso scongiuri, convinto delle proprie capacit, suggerire a un paziente fiducioso un effettivo "trattamento"; tale suggestione, trasmessa attraverso la psiche del portatore di verruche, pare mettere in funzione sistemi corporali di difesa, i quali arrivano spesso a sconfiggere effettivamente le verruche. Va peraltro detto che gli effettivi meccanismi attraverso cui ci si verifica
restano ancora ben lungi dall'essere chiariti. certo soltanto il fatto che suggestioni appropriate si rivelano in grado di rilassare la muscolatura piana, di
arrestare il flusso di adrenalina e di dilatare i tessuti periferici, attraverso i quali le zone della pelle colpite possono essere meglio irrorate di sangue, mentre
ai tessuti infiammati viene trasmesso un numero maggiore di anticorpi. D sistema permette inoltre di elevare la temperatura corporea nei punti infiammati,
provocando la formazione di interferone e di altri sistemi di difesa del corpo263
Tutto ci potrebbe far scemare l'infezione virale che conduce alla formazione

delle verruche.
Questi strumenti "naturali" di reazione non diminuiscono peraltro in alcun
modo il processo di guarigione innescato da colui che pronuncia uno scongiuro. Anzi, al contrario, si tratta di un meccanismo sorprendente, addirittura modello, capace di mettere in atto un sistema di autoguarigione definitivo, avvalendosi di strumenti scevri di qualsiasi pericolo, e vincendo dolori organici a livello pressoch istantaneo. Tutto questo, bench la malattia abbia sinora resistito tenacemente a qualunque tentativo di risoluzione suggerito dalla medicina ufficiale. facile per un medico ortodosso rifiutare tale sistema con un sorriso; tuttavia cosl facendo egli rifiuta di comprendere quale stupefacente valore per la conoscenza della nostra psiche racchiuda in s la magica guarigione di una verruca. Mi vengono in mente poche anomalie mediche, di cui sarebbe maggiormente necessario un profondo studio. Se il corpo umano, in particolari condizioni, - come possono dimostrare i guaritori pi dotati che ricorrono agli scongiuri - si rivela in grado di riparare nel giro di pochissimo tempo e con la massima precisione i tessuti minacciati, senza pi il rischio di ricadute, non sarebbe straordinariamente significativo per la medicina indagare le
strade attraverso le quali si giunge a tali risultati? Perch mai escludere di poter avere ragione di altre malattie localizzate seguendo le stesse strade battute dalla guarigione delle verruche? Si pensi ad esempio ai depositi calcarei nelle articolazioni, alle occlusioni delle arterie cardiache, o addirittura ai tumori
maligni.
Del resto, proprio contro i tumori i guaritori che operano con gli scongiuri ottengono a volte successi assolutamente inspiegabili sul piano scientifico:
ad esempio il caso di Peter Simon, della citt Wentorf, Slesia, il quale ritiene
di aver "ricevuto" le proprie capacit dalla sua bisnonna. A lui si rivolse nell'ottobre 1992 una donna di 48 anni, di Amburgo, affetta da un tumore all'occhio
sinistro. Dopo un anno di terapie in una clinica universitaria che non avevano
condotto a nessun risultato, i medici le dissero che si vedevano ormai costretti a eseguire un'operazione che le sarebbe costata la perdita dell'occhio. Essa
si rec allora per ben tre volte nello studio di Simon per una "terapia a base
di scongiuri". Due settimane dopo il tumore era sparito, come conferm un approfondito esame clinico. Non meno sorprendente il caso di un bambino di
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tre anni, di Ahrensburg, affetto da un tumore linfatico grande come un pugno


al lato sinistro del collo (Morbus Hodgkin), in rapida crescita. Due settimane
dopo la diagnosi i medici proposero un intervento chirurgico seguito da chemioterapia costante. Bastarono tre interventi a base di scongiuri per mettere
fine a questa tortura: dopo quattro settimane il tumore non era pi visibile 264
Pure nei successi delle guarigioni operate da Simon pare contribuire a livello decisivo, ma non sempre e non solo, una fede incrollabile. Come possibile pensare che in un bambino di tre anni affetto da tumore bastino curiose
e incomprensibili formule magiche di un estraneo (formule che in generale otterrebbero come effetto principale quello di scatenare la paura in un bambino
della sua et), a far scaturire la forza suggestiva? chiaro che in questi casi la
spiegazione del convincimento basato su forze di suggestione non basta, cosl
come non basta a spiegare i documentati successi ottenuti dagli scongiuri anche sugli animali. I libri di formule magiche di Sigismund Busch fanno infatti
riferimento anche a mucche e cavalli, cani e gatti, criceti e uccelli. Ci sta a indicare che al fattore psichico si aggiunge spesso quello energetico. Al pari della mano imposta o della devota preghiera cristiana, cosl pure la formula magica potrebbe giocare il ruolo di un induttore, capace di sprigionare forza guaritrice di natura paranormale. In sostanza, la fede certa di poter guarire attraverso questo rituale spalancherebbe al guaritore la porta in tal senso. Anche
se l'arte degli scongiuri pare avviata all'estinzione, ci non significa che essa sia
inferiore ad altri metodi di guarigione spirituale. In linea di principio possono
senz'altro trame giovamento i pazienti che non ritengano a priori la parola magica impensabile di per s, e che inoltre incontrino dei guaritori, i quali non
esauriscano solo nello scongiuro il trattamento. Ripetiamo ancora una volta che
i guaritori ottengono di norma notevoli successi, quando riescono a instaurare
con gli ammalati una relazione intensa, all'insegna della comprensione e del
profondo rispetto dei sentimenti umani. "Naturalmente simpatia e fede, proprio come la speranza, giocano un ruolo assai significativo negli scongiuri, come in ogni forma di guarigione", ammette Peter Simon. chiaro che si ottiene ben poco pronunciando un paio di formule magiche e basta.
Note e fonti
I. La variet tki metodi
1 Johannes Behm, Die Handaujlegung im Urchristentum (trad. it: L'imposizione delle
mani nel Cristianesimo primitivo), Lipsia 1911, p. 106.
Citazione di Brian lnglis, Ruth West, Der alternative Gesundheitsftlhrer, Monaco 1984,

f 243.

Fra i circa 500 guaritori svizzeri che figurano nella pi recente edizione dell'elenco ufficiale delle Terapie Alternative in Svizzera (Monaco 1992/93) circa 1/3 preferisce l'espressione "magnetoterapia" oppure usa tale termine in aggiunta a quello generale di "terapia spirituale". In un indirizzano in cui figurano 129 "outsider" terapeutici, pubblicato
negli anni Settanta dalle Edizioni Ritter, per ben 22 volte compare la parola chiave "maF.etoterapia". Tuttavia solo 3 volte si parla di "terapia spirituale".
Krieger riferisce di tali tentativi in "Therapeutic Toucb. The Imprimatur of Nursing",
American Journal of Nursing 75/1975, pp. 784-787, come pure in "Healing by the 'Layingon' of Hands as a Facilitator of Bioenergetic Change: The Response on In-vivo Human
Hemoglobin", Psychoenergetic Systems l (3), 1976, pp. 121-129.

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Dolores Krieger, Therapeutic Touch, Englewood Cliffs l N.J. 1979; edizione italiana:
Il contatto terapeutico, Edizioni Mediterranee, Roma.
6 Vedi Harald Wiesendanger, Auswege-Wo Kranke geistige Hilfe finden, SchOnbrunn
1993, II ed. 1994; PLZ CH-5712.
7 vero che 4 ore dopo tale differenza era scomparsa, tuttavia ci potrebbe dipendere dal fatto che 15 membri del gruppo di controllo, tra cui peraltro solo 5 persone trattate con TI, avevano fatto ricorso ad altre misure. Elisabeth Keller, Virginia Bzdek,
"Effects of Therapeutic Touch on Tension Headache Pain", Nursing Research 35/1986,
pp. 101-104. Alla base di ci stava la tesi della Keller, raccolta nella dissertazione "The
Effects of Therapeutic Touch on Tension Headache Pain", del 1983, si veda Masters
Abstracts /nternationa/22 (4), 1983, pp. 372-373, University Microfilms no. 1322168.
8 Patricia Heidt, An lnvestigation of the Effect of Therapeutic Touch on the Anxiety of
Hospitalized Patients, tesi di laurea non pubblicata, Universit di New York 1979.
9 Janet Quinn, An lnvestigation of the Effect of Therapeutic Touch without Physical Contaci on State Anxiety of Hospitalized Cardiovasculllr Patients, tesi di laurea non pubblicata, Universit di New York 1982.- R.B. Fedoruk, Transfer ofthe Relaxation Response:
Therapeutic Touch as the Method for the Reduction of Stress in Premature Neonates, tesi di laurea non pubblicata, Universit del Maryland 1984. - C.K. Ferguson, Subjective
Experience of Therapeutic Touch (SEIT): Psychometric Examination of an /nstrument,
tesi di laurea non pubblicata, Universit di Austin, Texas, 1986.
10 Tale esito di uno studio comparato effettuato su 36 pazienti ospedalieri, ammalati di
cancro, apparentemente sottoposti a TI, senza che fosse dato di constatare nessuna differenza in relazione ai dolori postoperatori. (T. C. Meehan, An Abstract of the Effect of
Therapeutic Touch on the Experience of Acute Pain in Post-Operative Patients, tesi di
laurea non pubblicata, Universit di New York, 1985).
11 Nei pi volte citati esperimenti di Krieger sull'emoglobina mancava comunque un
gruppo di controllo che fosse composto di persone all'oscuro dello scopo dell'esperimento. Va inoltre osservato che le successive misurazioni dei valori di emoglobina vennero controllate in maniera insufficiente: le rilevazioni venivano effettuate quando i guaritori interessati manifestavano l'impressione soggettiva di aver concluso il trattamento
con successo. Vedi al riguardo le osservazioni critiche riassunte da P.E. Oark-M. J.
Oark, "Therapeutic Touch: ls there a Scientific Basis for the Practice?" Nursing Research 33(1), 1984, pp. 37/41, in Douglas Stalker-Oark Glymour (edd.), Examining Holistic Medicine, Buffalo, New York 1989, pp. 287-296.- V.L. Bullough-B. Bullough: "Therapeutic Touch: Why Do Nurses Believe?", Skeptical lnquirer 17/1993, pp. 169-174. Bela Scheiber: "Colorado Board of Nursing Supports Therapeutic Touch, Skeptics Continue Challenge", Skeptical/nquirer, 17/1993, pp. 327-330.
12 Citato da Inglis-West, aut. e op. cit., p. 254; vedi nota 2.
13 Peraltro, ancora nel1984 un maestro di Qi Gong finl in carcere, per aver formato un
gruppo di studenti attraverso un corso apposito; secondo Ulli Olvedi: "Die Schule des
Meisters Li", Esotera 10/1190, pp. 60-64, in particolare p. 62.
14 Secondo Ute Engelhardt, "Therapeutische Anwendungen des Qi Gong", Erfahrungsheilkunde 111991, pp. 5-8 in particolare p. 6.
15 Ulli Olvedi: "Die Arbeit mit dem Qi", Esotera 5/1992, pp. 50-54, in particolare p. 53.
16 A.K. Kuang e altri: "Long-Term Observation on Qi Gong in Prevention of StrokeFollow-up of 244 Hypertensive Patients for 18122 Years", Journal of Traditional Chinese Medicine 6 (4), 1986, pp. 235-238.
17 Secondo Elizabeth Rowe, "Heilen mit der Kraft des Chi" (Guarire con la forza del
Qi), Esotera 6/1990, pp. 30-33, in particolare p. 33.
18 Citazione di Rowe, op. cit., p. 32.
19 Sulle sue impressioni riferisce: D. Eisenberg-Thomas Lee Wright:, Chinesische Medizin -Begegnungen mit Qi, Monaco 1990.
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Esotera 611990, p. 33.


Hua Yin Magazin far chinesische Naturheilkunde 111990, disponibile presso le Edizioni LAM-Verlag, Saarlouis; citazione di VIli Olvedi, "Il Lavoro con il Qi", Esotera
511992, p. 52.
22 Guo-Ni, "Studies on Qi Gong in Treatment of Myopia", in D. Eisenberg (ed.), Encounters with Qi, New York 1995, pp. 202-203.
23 Rowe, op. cit., p. 33.
24 Confronta le conclusioni congressuali riassunte in Pursuit 22(1), 1989, p. 43 (''Chinese Interest in Power of Qi is Stronger than West's Skepticism"), nonch un rapporto
dell'agenzia di stampa Associated Press del novembre 1988, pubblicato dal quotidiano
Sun, Baltimora, 6 novembre 1988.
25 Citato in Esotera 1011992, p. 52.
26 Vedi R. Banis, "Die Chakren und ihre Bedeutung in der energetischen Medizin", Erfahrungsheilkunde 3511986, pp. 769-772; analogamente: "Die Chakren und ihre Beziehung
zur funktionellen Medizin", Erfahrungsheilkunde 38/1989, pp. 19/23.
27 H. BrUgemann, Diagnose und Therapieverfahren im ultrafeinen Bioenergie-Bereich,
Heidelberg 1984. - K.laus J. Blum, "Energie-transformazionszentren und BioresonanzTherapie", Seminar-Mitteilung 9 des Br1lgemann-Institute filr ultrafeine Bio-Kybernetik,
Gauting 1990.
28 Blum, "Chakra-Diagnose und Therapie", aut. e op. cit.
29 Hiroshi Motoyama, Chakra-Physiologie. Die Subtilen Organe des Korpers und die
Chakra-Maschine". (Gli organi sottili del corpo e la macchina del Chakra), Friburgo,
Berna 1980.
30 Cosi molti avrebbero raggiunto, stando alla valutazione della maestra amburghese di
Reiki Barbara Simonsohn, il "primo grado di Reiki", il quale "renderebbe capaci di raccogliere l'energia universale e vitale" per poi trasmetterla attraverso le mani (secondo
Christine Mittelbach, "Reiberei um Reiki", Esotera 511993, pp. 39/42). Altre valutazioni si trovano in: Peter Sandmeyer, "Reiki-Kraftstoff aus dem Kosmos", Stem 1011993,
88-96.
Paula Horan, Die Reiki-Kraft, 2 ed., Durach 1990, p. 20.
32 Cfr. B. Milller-H. Gtinter, Guarire con il Reiki, Edizioni Mediterranee, Roma.
33 Secondo Walter LUbeck, "Zankapfel Reiki", Connection 2/1994, pp. 22/31.
34 Stem 10/1993.
35 Lubecca, op. cit., 1993.
36 Wiesendanger, Auswege, op. cit.
37 Colloquio personale con l'autore del 31 gennaio 1994.
38 Wiesendanger, Auswege, op. cit.
39 Secondo Mittelbach, op. cit., p. 42.
40 Wiesendanger, Auswege, op. cit.
41 Il caso viene documentato a fondo dal giornalista Thomas Ruhmoller in Die Wunderheiler von Warendorf, Warendorf 1990, p. 53.
42 Gordon Turner, "l Experiment in Absent Treatment", (terza puntata di una serie di
4}, Two Worlds settembre 1969, pp. 281-283.
4 Joyce Goodrich: Psychic Healing- A Pilot Study, tesi di laurea, Yellow Springs, Ohio
1974.
.
44 Uno pseudonimo.
45 Stando a una testimonianza del dottor Lasch dell'll ottobre 1993. Vedi: Wiesendan~er, Auswege, op. cit.
Karl Schnelting, Geistige Heilung. Dokumentation einer ZDF-Sendereihe, Asburgo
1992.
47 Wiesendanger, Auswege, op. cit.
20

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fl'"

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Wiesendanger, Auswege, op. cit.


Wilhelm Tenhaeff, Auflergewohnliche Heilkriifte (Forze guaritrici straordinarie), 01ten, Friburgo e Berna, 1957, pp. 184-306, nota 173. Tenhaeff cita il primario di un ospedale olandese, il quale fu convinto dell'efficacia di un trattamento a distanza da un caso particolarmente significativo di preghiere di guarigione: un paziente n ricoverato perch affetto da soffio al cuore, si riprese perfettamente e pot essere rilasciato a seguito di una preghiera di guarigione voluta dalla moglie.
50 Wiesendanger, Auswege, op. cit.
51 Pseudonimo. Edwards stesso parla soltanto della paziente "A".
52 Stando a una notizia comunicata da Tenhaeff, op. cit., p. 199; vedi nota 49.
53 Edwards descrive un caso ulteriore nel suo libro Geistheilung (Guarigione spirituale),
Friburgo, Berna 1983, vedi pp. 215 ss. n caso si trova citato nel mio libro Auswege: la
guaritrice di Monaco Gabriele Kistler liber nel giro di 15 giorni una segretaria trentaseienne, afflitta da un 'infezione virale al cervello, esclusivamente attraverso il trattamento a distanza, all'insaputa della paziente.
54 Randolph C. Byrd: "Positive Therapeutic Effects of Intercessory Prayer in a Coronary Care Population", Southem Medicai Joumal 8111988, pp. 826-829.
55 William Braud-Gary Davis-Robert Wood riferiscono in materia del loro contributo
"Experiments with Matthew Manning", Joumal of the Society [or Psychical Research
50/1979, pp. 199-223. Gli esperimenti con Manning furono condotti dal parapsicologo
John M. Kmetz.
56 William H. Tedder-Melissa L. Monty, "Exploration of Long-Distance P.K: A Conceptual Replication of the Influence of a Biological System", in William Roll ed altri
~edd.): Research in Parapsychology 1980, Metuchen, NJ. 1981, pp. 90-93.
7 F.W. Snel-P. van der Sijde, "The Effect of Retro-Active Distance Healing on Babesia Rodhani (Rodent Malaria) in Rats", European Joumal of Parapsychology 8/19901991, pp. 123-130.
58 F.W. Snell-P.R. Holl: "Psychok.inesis Experiments in Casein lnduced Amyloidosis of
the Hamster", European Joumal of Parapsycho/ogy 5/1983, pp. 51-76.
59 William Braud-Marilyn Schlitz, "Consciousness lnteractions with Remote Biological
~stems: Anomalous Intentionality Effects", Subtle Energies 2/1991, pp. 1-46.
Wiesendanger, Auswege, op. cit.
61 Aut. e op. cit.
62 Secondo Kurt Allgeier, Die Wunderheiler, Zurigo 1990, p. 88.
63 Robert Miller, "The Positive Effect of Prayer on Plants", Psychic 3/1972, pp. 24-25.
64 H. Rehder, "Wunderheilungen- ein Experiment", Hippokrates 19/1955, pp. 577-580.
65 Kurt Trampler, Lebensemeuerung durch den Geist, 2 ed., Monaco 1956.
66 LeShan chiama tale forma "guarigione del tipo uno", nel contesto della pranoterapia
("guarigione del tipo due") vedi Lawrence LeShan, The Medium, The Mystic and The
Physicist: Toward a Genera/ Theory of The Paranormal, New York 1974.
67 Da un colloquio con l'autore risalente al principio del dicembre 1993.
68 Vedi R. Baerwald, Die intel/ektue//en Phiinomene, Berlino 1925.
69 Leonid Vassiliev, Experimentel/e Untersuchungen zur Mentalsuggestion, Berna, Monaco 1965.
70 ZDF = Zweites deutsches fernsehen - il secondo canale della TV di Stato tedesca, il pi famoso.
71 L"'lstituto per le Scienze di Confine di Psicologia e Psicoigiene", di Friburgo, guidato dal professor dottor Hans Bender, ha studiato questo caso; vedi Hans Bender, Um~ang mit dem Okkulten, 2 ed., Friburgo e Berna 1986, pp. 52 ss.
2 n parapsicologo di Friburgo Hans Bender riferisce al riguardo nella Zeitschrift [Ur Parapsychologie und Grenzgebiete der Psychologie, 17 (4), 1975.
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PSI-Pressedienst, 4911991: "Registrare il pensiero".


Daniel Benor: Healing Research, vol. l, Monaco 1991, pp. 145 ss.
75 Tale supposizione viene desunta in base a ricerche condotte dall' "Istituto per le Scienze di Confme di Psicologia e Psicoigiene" di Friburgo: "L'effetto della deformazione",
spiega Hans Bender, "non viene provocato direttamente da Geller, bensl presumibilmente sull'esempio delle manifestazioni di fantasmi, da una terza persona presente al
fenomeno" ( Umgang mit dem Okkulten, opera e autori citati, p. 53; nota 33).
76 Esempi al riguardo vengono citati da Benor, autore e op. cit., pp. 206 ss. e 244; vedi
nota 72.
77 Shirley Winston, Research in Psychic Healing: A Multivariate Experiment, tesi di laurea, Union Graduate School, Yellow Springs, Ohio 1975.
78 J.T.M. Attevelt, Research into Paranormal Healing, tesi di laurea, Universit di Utrecht 1988.
79 J.T.M. Attevelt e altri, Effectiviteit van de paranormale geneeswijze: Een experimenteel onderdock bij patienten met essentiele hypertensie, Rapport Rijksuniversiteit Utrecht
1987; cosi pure J.J. Beutler-J. Attevelt e altri: "The effect of Parnormal Healing and
Hypertension", Joumal of Ipertension 5/1987, pp. 551-552; J.J. Beutler-J. Attevelt e altri: "Paranormal Healing and Hypertension", British Medicai Jouma/29611988, pp. 14911494. Attevelt presenta i suoi studi sull'asma e sull'ipertensione in Research into Paranorma/ Healing, aut. e op. cit.; vedi nota 78.
80 Questo punto di vista fu sostenuto gi negli anni Cinquanta con vigore dal medico
americano F.W. Knowles, il quale si rese famoso per il fatto di riuscire a liberare da
dolori cronici i suoi pazienti concentrandosi sul pensiero che questi dovevano "sparire".
Quanto pi tempo il dottore dedicava a tale comunicazione col paziente, migliori risultavano gli effetti raggiunti. Vedi il suo contributo: "Some Investigations into Psychic
Healing", Joumal of The American Society for Psychical Research 48/1954, pp. 21-26;
"Psychic Healing in Organic Disease", Journal of the American Society for Psychical Research 50/1956, pp. 110-117.
81 Wiesendanger, Auswege, op. cit.
82 Albert Bechtold, "Die Wunder blieben aus - die patienten krank" (I miracoli che
non accadono- pazienti ammalati), Stuttgarter Nachrichten 10 maggio 1990.
83 Stando a un colloquio privato tra l'autore e Klaus Schlapps, responsabile del "lnfoVerlags 'Der Heiler"' a Buchloe, risalente al 2 marzo 1993.
84 Citazione di K. Emmenegger, So heile ich, 2 ed., Kreuzlingen 1986, pp. 114-117. Il
dato coincid~ col contenuto di parecchi colloqui telefonici dell'ottobre 1993.
85 Turner, aut. e op. cit.; vedi nota 42.
86 Frank riferisce di questo esperimento a grandi linee in "An Experience with Group
Healing", New Frontiers, autunno/estate 1989, numero 32/33, p. 3. Devo la ricostruzione dei particolari al mio colloquio con l'autore, avvenuto in data 25 novembre 1983.
87 il giornalista Kurt Allgeier a descrivere chiaramente tali effetti in Die Wunderheiler, Zurigo 1990, pp. 165-197.
88 Uno pseudonimo.
89 Grete H~usler, responsabile della "Comunit Bruno Groning", riporta tale espressione nella sua prefazione al libro di Harald Wiesendanger, Bruno Groning: ein Ausweg fUr Kranke?, 2 ed., Schonbrunn 1994.
90 Informazioni ulteriori al riguardo si ritrovano nel libro di Matthias Kamp, Bruno Groning. Revolution in der Medizin - Rehabilitation eines Verkannten, Wegberg 1993, pp.
503-507.
91 Kamp, op.cit., p. 507.
92 Informazioni ulteriori si trovano in Kamp, op. cit., pp. 495-499; vedi nota 90.
93 Detto pi esattamente: l'udito era costantemente disturbato, a causa di un danno subito all'interno dell'orecchio, con ripercussioni a livello di nervi dell'udito. Le cause di
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una sordit totale e parziale sono da ricercarsi comunque a livello di apparato auri~
lare, precisamente a livello di condotto uditivo.
94 Kamp, op. cit., p. 501; vedi nota 90.
95 Citazione che si trova in Kamp, op. cit., p. 493.
96 Informazioni pi dettagliate al riguardo si trovano in Kamp, op. cit., pp. 489-494.
97 Citazione di Kamp, op. cit., p. 485.
98 Citazione in Kamp, op. cit., p. 487.
99 Vedi al riguardo: Kamp, op. cit., pp. 359 ss., 475.
100 Aut. e op. cit., p. 475.
101 Grete Hausler (ed.), Das Heil erfahren, das ist Wahreit, 2 ed., Wegberg 1992.
102 Aut. e op. cit., p. 479-508.
103 P.J. Collip, "The Efficacy of Prayer: A Triple Blind Study", Medica/ Times 9711969,
r~ 201-204.
C.R.B. Joyce - R.M.C. Welldon, "The Objective Efficacy of Prayer. A Double-blind
Clinical. Trial", Jouma/ of Chronic Diseases 1811965, pp. 367-377.
105 Sono parole del professor Hans Bender, cattedratico di parapsicologia a Friburgo,
che studi a lungo questa casistica. Cfr. Hans Bender, La realt nascolta, Edizioni Mediterranee, Roma.
106 Vedi a riguardo Harold Sherman: Your Power To Heal, New York 1972.- Alleo
S~raggett, Kathryn Kuhlmann, the Woman who Believes in Miracles, New York 1970.
1 In quali termini le comunit che si rifanno a Bruno Groning si differenzino da altri
gruppi terapeutici, ho cercato di spiegare nel mio libro: Bruno Gr6ning - ein Ausweg
[Ur Kranke. Groning-Gemeinschaften im In - und Ausland: ein kommentiertes Adressenverzeichnis, Schonbrunn 1994, capitoli dal tre al tredicesimo ("'Heilstrome' im Gr().
ning-Kreis: ein Ausweg ft1r Kranke?").
108 Stando a un'inchiesta Emnid risalente all'estate 1992; pubblicata in Der Spiege/25/1992,
r~ 36-57.
Tale sorta di inventario venne elaborato dal teologo cattolico Karl Rahner gi nel
1984; citato in Der Spiege/2511992, pp. 44.
110 Una lunga lista di casi si trova in Ein Jahrhundert christlich-wissenschaftlichen Heilens, The Christian Science Publishing, Boston 1969.
111 Uno pseudonimo.
112 A proposito di questi e di parecchi altri casi, studiati da Rex Gardner a fondo, egli
riferisce in "Miracles of Healing in Anglo-Celtic Northumbria as Recorded by the Venerable Bede and bis Contemporaries: A Reappraisal in the Light of XX Century Ex~erience", British Medica/ Jouma/28711983.
13 I dati riportati nel libro di Beard, Was Jederman sucht, vengono ripresi dal parapsicologo Wilhelm Otto RoesermUller in Wenn die Schulmedizin versagt. Religiose und aerztliche auflerschulmiiflige Heilweisen, Bietgheim 1975, pp. 42-47.
114 Ad esempio il caso della guarigione del medico Francesco Ricciardi, ateo convinto, verificatasi allorch egli si trovava ormai sul letto di morte perch affetto da un cancro allo stadio terminale, dopo che padre Pio aveva pregato per lui. Al chirurgo Ant~
nio Scarparo scomparve improvvisamente e definitivamente un tumore al basso ventre,
gi fonte di metastasi ai polmoni. Nicoletta Mazoni, figlia di un industriale, affetta da
disturbi cerebrali che avevano portato alla perdita dell'uso della parola, non era pi in
grado da sei mesi ormai di riconoscere i propri genitori; i medici avevano perso ogni
speranza, tuttavia bast una preghiera di Padre Pio per farle recuperare completamente la salute. Gemma di Giorgi era nata cieca, addirittura priva dei bulbi oculari: Padre
Pio fece in modo che acquistasse la vista, come constat un oculista sbalordito, a seguito di attenti esami. Alcuni psicologi dell'Universit di Friburgo si sono resi garanti
di un caso di guarigione causata da un trattamento a distanza; anche qui si trattava di
malattie organiche guarite a seguito delle preghiere di Padre Pio. Questo caso, che ri180

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sale al 1940, stato studiato a fondo: un contadino italiano si ritrov con entrambe le
gambe paralizzate, a seguito di un'infiammazione alla colonna vertebrale. Grazie a Padre Pio, riacquist di nuovo e completamente .la capacit motoria. (Vedi Roesermilller,
cit., pp. 52-56; vedi nota 129).
1 5 Louise Riscalla: "A Study of Religious Healers and Healees", Jouma/ of The American Society for Psychosomatic Dentistry and Medicine 29/1982, pp. 97-103.
116 lmmanuel Kant Religion innerhalb der Grenzen der b/oflen Vernunft.
117 Cosi il titolo del capitolo di un libro di Stefan Zweig, Die Heilung durch den Geist,
Francoforte 1983.
118 Aut. e op. cit., pp. 152 ss.
119 Andrew Weil, Heilung und Selbstheilung, Weinheim 1988, p. 206.
120 Opere complete, 10 voli.
121 Ancora una volta ricorda i numerosi studi, citati dal dottor Randolph Byrd, circa la
terapia a distanza effettuata su alcuni ammalati di cuore. Al parapsicologo olandese
Wilhelm Tenhaeff il direttore di una clinica riferl il caso di un paziente, sofferente di
un soffio al cuore e per il quale non sembravano pi esservi speranze. Improvvisamente, contro tutte le previsioni, cominci a manifestarsi un graduale miglioramento, sinch
alla fine l'uomo pot essere dimesso come completamente guarito. Solo in seguito si
venne a sapere che la moglie del paziente, all'insaputa di lui, aveva pregato per la sua
guarigione. Il miglioramento cominci a manifestarsi in coincidenza con l'inizio della
f:reghiera. Vedi Tenhaeff, op. cit., p. 306; vedo nota 62.
22 Vedi in sintesi: Benor, op. cit., pp. 17-18, 221-222, 241-243, come pure le fonti l citate; vedi nota 72.
123 Cosi un sacerdote americano, Franklin Loehr, laureato in chimica e direttore della
"Fondazione per le Ricerche Religiose", di Los Angeles, dedic tre anni al tentativo di
provare gli effetti della preghiera di guarigione sulle piante. Allo scopo, esegui un totale di 900 test su 27.000 semi, effettuando 80.000 rilevazioni. Centocinquanta persone
presero direttamente parte all'esperimento. Egli constat, a seguito delle preghiere, una
accelerazione del processo medio di crescita, quantificabile in una percentuale che andava dal 30 al 40%, in alcuni addirittura del 200%. (Vedi Franklin Loehr, The Power
of Prayer on Plants, New York 1959). Altri esperimenti riusciti su piante vengono presentati in: Spindrift, Inc. (ed.), Prayer and Healing: Tests with Germinating Seeds, citato da Benor, op.cit., pp. 285-287, nota 85; Robert Miller, "The Positive Effect of Prayer
on Plants", Psychic 3/1972, pp. 24 ss. Uno sguardo all'insieme circa ricerche e teorie in
fatto di preghiera di guarigione stata elaborato dal medico americano Larry Dossey,
Healing Words: The Power of Prayer and the Practice of the Medicine, New York 1993.
124 Weil, op. cit., p. 205; vedi nota 119.
125 Journal of the Statistica/ Society, v. 12, p. 355; vedi anche F. Galton, "Statistica! Studies in the Efficacy of Prayer", Fortnightly Review 12/1872, pp. 125-135, pubblicato in:
C.G. Roland, "Does Prayer Preserve?" Archives of Internai Medicine 125/1970, pp. 580587.
126 Fra i 24 studi effettuati negli anni tra il 1951 e il 1979 dallo psicologo inglese Alleo
Bergin, dell'Universit di Brigham, il 47% di questi hanno confermato l'influenza positiva della preghiera sulla salute psichica. Meno di un caso su 5 avrebbe rivelato al contrario pure la presenza di pericoli sul piano psicopatologico. In 1/3 dei casi sono stati
rilevati dati contraddittori. (Vedi Alleo Bergin, "Religiosity and Menta! Health: A Criticai Reevaluation and Meta-analysis", Professional Psychology 1411983, pp. 170-184).
Con ci concorda una breve sintesi del problema offerta dallo psicologo americano John
Gartner di Baltimora, il quale ha a sua volta studiato circa 200 casi. (Journal of Psychology and Theology 1911992, pp. 6-25).
127 Entrambi gli psicologi Ellen ldler e Stanislav Kasl riferiscono di tale annoso studio
in American Journal of Theology 9711992, pp. 1052-1079.

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128 Jack Shumaker, "Mental Health, Belief Deficit Compensation, and Paranormal Beliefs", Joumal of Psycho/ogy settembre 1987.
129 Diciotto casi selezionati di guarigioni verificatesi a Lourdes, accertate sul piano medico, risalenti agli anni 1950-1969, vengono presentati dall'ex presidente del Bureau Medicai, dottor Alfonso Olivieri, nel suo nuovo libro Gibt es Noch Wunder In Lourdes?,
Aschaffenburg; nella prefazione il teologo tedesco Georg Siegmund descrive due ulteriori casi di pi recente datazione. Parecchi altri casi sono poi stati presi in esame da
W.O. Roesermilller, op. cit., pp. 62-65; vedi nota 113.
130 Wilhelm Theopold, Mirakel Zwischen Wissenschaft und GIIJuben, Monaco 1983, p. 44.
131 Cit. in Theopold, op. cit., pp. 37 ss.
132 Jerome D. Frank, Die Heiler. Wirkungsweise psychotherapeutischer Beeinflussung.
Vom Schamanismus .bis zu den modemen Therapien, Stoccarda 1981.
133 K.D. Weatherhead: Psychology, Religion and Healing, New York 1951, p. 153.
134 Cit. in: "Magische Orte in Deutschland: Wo Die Kraft Aus der Erde kommt", Quick
211992, pp. 40-45, vedi in particolare p. 42.
135 Sotto la guida di Otto Bergsmann, professore all'Universit di Vienna, alcuni scienziati del "Centro Studi di Ricerca sui Punti di Influenza Patogeni", patrocinato dallo
Stato, sottoposero a osservazione ben 985 volontari, per la durata di due anni. In un tipico esperimento alcuni rabdomanti individuarono un punto "patogeno" doloroso. Ll
ciascuna cavia umana doveva sedere per la durata di dieci minuti. Contemporaneamente,
venivano poi esaminati pressioni, frequenze cardiache, respiro, resistenza della pelle, valori elettrici in determinati punti dei muscoli, oltre a parecchi altri parametri. Nel complesso, 6943 misurazioni permisero di rivelare 462.421 dati. Bench le persone dell'esperimento venissero esposte alle "zone di disturbo" solo per la durata di pochi minuti, si
pot constatare la presenza di chiari disturbi di natura corporea. (0. Bergsmann e altri, Risikofaktor Standort, Lennestadt 1990). Ora, ci vuoi poco a immaginarsi le perniciose conseguenze di un soggiorno prolungato per anni in tali zone di disturbo, comment la rivista Naturheilpraxis 211991, p. 202.
136 Wemer Schiebeler, "Ein jenseitiger Helfer?", Schweizerisches Bullettin jr Parapsychologie 25(2), novembre 1990, pp. 13-16.
137 "Message saves Woman's Sight", Psychic News, 2970/1989, p. 5.
138 "Retarded Boy is Helped by Guide", Psychic News 2954/1989, p. 4.
139 Ren e Mirabelle Coudris, /m Trance-Dialog mit "C.G. Jung", Neuwied 1988. Mirabelle aveva gi fatto parlare di s in precedenza, grazie ai "messaggi dal grembo matemo", che avrebbe ricevuto per via telepatica nel1984 nel corso della sua prima gravidanza, da parte del primo figlio, prima ancora che venisse al mondo, presentatosi c~
me anima reincamata di livello spirituale elevato; cfr. Vi sto pariiJndo, Edizioni Mediterranee, Roma).
140 Harald Wiesendanger, Die Jagd nach PSI, Friburgo, Bema 1989, pp. 201 ss.
141 Psychic News 3173/1993, p. 2; Sussex Life 4193.
142 Cfr. K. Nowotny, Scritti medianici, 2 voli., Hermes Edizioni, Roma.
143 Vedi Wiesendanger, Auswege, op. cit.
144 Irma Weisen: "Tremolo in Trance", Esotera 3/1986, pp. 54-57 e in particolare 57.
145 Paul Schneider: "Das Trance Medium Aulikki Plaami", SVNH-MitteilungsbiiJtt giufl!o 1989, pp. 39-40, in particolare p. 40.
46 Per informazioni pi dettagliate rivolgersi a: Fa. Commings GmbH 1143, D-33748
SchloB Holte-Stukenbrock.
147 Quali delicate questioni vengano sollevate sul piano giuridico dall'uso di materiale
di presunta provenienza ultraterrena nella nostra dimensione ha dovuto impararlo sulla propria pelle la medium viennese Lotte lngrisch: a lei apparteneva il diritto di aut~
re per le 128 pagine dattiloscritte del libro Das Donnerstagebuch, Vienna 1990, che le

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sarebbe stato dettato tramite "scrittura automatica" dallo spirito dello scrittore austriaco Jorg Mauthe, defunto nel 1986. Tuttavia il figlio di Mauthe ha citato in giudizio la
donna: se vero che i messaggi ricevuti dalla signora provengono dallo spirito del padre, i proventi derivati dalla loro pubblicazione non rientrano forse nei diritti di aut~
re trasmessi per via ereditaria?
148 Io ho cercato di delineare un profilo esauriente di Kaempgen per la rivista specializzata Esotera 211991: "Rezepte aus dem Nirgendwo", pp. 82-86.
149 La personalit e il caso di Marrelli vengono esaurientemente descritti da Kurt All~eier, op. cit., vedi nota 62.
50 Esotera, 5/1990, pp. 6 ss.
151 Vedi Harald Wiesendanger, "lm Schattenreich beschliftigt sich Elvis eingehend mit
Medizin" (Nel mondo delle ombre Elvis si occupa a fondo di medicina), Arzte Zeitung
100/2 giugno 1992, p. 16.
152 lo preferisco l'espressione "chirurgia spirituale" a quella consueta "psicochirurgia".
Occasionalmente i due termini vengono usati a livello di sinonimi. Tuttavia nel linguaggio
medico "psicochirurgia" sta in realt a indicare propriamente una serie di trattamenti
neurochirurgici (lobotomia, leucomatomia) a scopo psicoterapeutico. n termine Logurgie (dal greco logos: spirito), coniata dal dottor Hans Naegeli Osword, medico e para~sicologo di Zurigo, nel 1973, in realt il pi esatto, tuttavia non ha trovato fortuna.
53 W.H. Allen Editore, Londra 1966.
154 "Looking back", Psychic News 3206/20 novembre 1993, p. 8.
155 In Italia il Libro degli Spiriti, pubblicato dalle Edizioni Mediterranee, Roma, giunto alla 168 edizione. Le Edizioni Mediterranee, hanno pubblicato anche gli altri libri dello stesso autore. Potete richiederne il catalogo completo a: Edizioni Mediterranee, Via
Flaminia 109, 00196 Roma.
156 Cit. in Alfred Stelter, Psi-Heilung, Monaco 1973, pp. 120 ss.
157 Andrija Puharich, "The Work of The Brasilian Healer Arig", testo di un simposio
tenutosi a Los Altos, California, il 30 ottobre 1971 e pubblicato da "The Academy of
Parapsychology and Medicine", Los Altos 1972.
158 Harold Sherman, Wonderhealers of the Philippines, Los Angeles 1967.
159 Per ordinazioni rivolgersi a: Atlantis Bookshop, 49a Museum Street, London, WC
lA ILY.
160 Hans Naegeli Osjord, Die Logurgie in den Philippinen, Heilung durch magische (parachirurgische) Eingriffe, Remagen 1982. Vedi anche: "Auf. Agpaoas Operationstisch",
Esotera 5/1971.
161 Wemer Schiebeler, Paranormale Heilmethoden auf den Phi/ippinen, opera pubblicata in proprio, Ravensburg 1974.
162 A. Stelter riferisce a riguardo in PSI-Hei/ung, op.cit., pp. 119 ss.; vedi nota 159.
163 Lo stesso sospetto espresso da Andrew Weil, op.cit., p. 270; vedi nota 119.
164 n dottor Hans Grtinn ha riferito al riguardo in Die innere Heilkraft, DUsseldorf, Vienna 1990, pp. 41 ss.
165 Il fenomeno si verific ad esempio nel contesto di una operazione alla laringe, a cui
si sottopose il professor Alex Schneider nelle Filippine: "A tutte le persone presenti
sembr che il mio collo nel corso dell'operazione fosse improvvisamente diventato invisibile" (Comunicazione personale all'autore risalente al luglio del 1992).
166 Waltraud Faehndrich-Rolf Jurkeit, Die philippinischen Heiler. Eine kritische WUrdigung des Phiinomens, Altstlitten 1987, p. 42. Il fisico Wemer Schiebeler ha registrato
tale fenomeno dell'ovatta il 5 marzo 1973 su una pellicola a colori di 16mm. Il film
disponibile presso l'Istituto per la Cinematografia scientifica, Nonnenstieg 72, 37075 Gottingen.
167 Aut. e op. cit., p. 42.
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1611 Aut. e op. cit., p. 38; vedi nota 166. - Pure "tagli dell'aria" risultano documentati nel
film di Wemer Schiebeler.
169 Aut. e op. cit., p. 35; vedi nota 166. ( molto noto al riguardo il famoso guaritore
filippino Juanito Flores). A favore della genuinit delle apparizioni paranormali che si
accompaglano al fenomeno vedi Alfred Stelter, op. cit., pp. 196-224; vedi nota 156.
170 Deutscher Verbraucherschutzbund (ed.): Arztepfusch und Folgen, quaderno 711982
dell'archivio della DVS.
171 Stanley Krippner: "A Questionnaire Study of Experimental Reactions to a Brazilian
Healer", Journal of the Society for Psychical Research 5611990, pp. 208 ss., come pure
la vasta letteratura n citata.
172 Johnathan Stillwell, "Red Cloud Speaks... through Another", Psychic News 32211 5
marzo 1994, p. 8.
173 Stetti Menden, "Luxemburg: Das Uble Spie! des 'Engel Albert'", Saarbriicker Zeitung 6 gennaio 1990.
174 Un'attenta ricostruzione del caso di Anneliese Miche! si trova nella seguente opera:
Wemer Scbiebeler, Besessenheit und Exorzismus- Wahn oder Wirklichkeit? Ravensburg
1986, pp. 77-109.
175 Le prese di posizione dei periti vengono citate e analizzate a fondo da Felicitas Goodman in: Anneliese Miche/ und ihre Diimonen, Stein am Rbein, 1980, pp. 232 ss.
176 lo passo in rassegna il contributo diagnostico e terapeutico di Naegeli nel mio libro,
Die Jagd nach Psi, Friburgo, Bema 1989, pp. 183 ss., capitolo "Teuflische ScbikanenZUricher Psychiater als Zuflucht von 'Besessenen"'. Vedi anche: Harald Wiesendanger,
In Teufels KUche. Jugendokkultismus: Grii.nde, Folgen, Hilfen, DUsseldorf 1992, pp. 101105. Cfr. Hans Naegeli Osjord, Besessenheit und Exorzismus, Remagen 1983.
177 Adolf Rodewyk, Diimonische Besessenheit. Tatsachen und Deutungen, Augsburg 1988,
pp. 6-10.
178 Kaplan Alt, cit. in F. Goodman, op.cit., p. 72; vedi nota 175.
179 Wiesendanger, Die Jagd nach Psi, op. cit, 1989; vedi nota 176.
180 Die Jagd nach Psi, op. cit., p. 187.
181 Cit. in Schiebeler, op. cit, p. 87; vedi nota 174.
182 Goodman, aut. e op. cit., vedi nota 171. I foglietti illustrativi contenuti nelle scatole
dei medicamenti avvisano con rigore sui nocivi effetti collaterali del Zentropil e del Tegreta!. Il guaritore esige perci che per tutta la durata del trattamento la circolazione
sanguigna e la funzione del fegato, inizialmente una volta alla settimana e in seguito almeno una volta al mese, vengano poste sotto controllo. Si noti che ci fu negligentemente trascurato dai medici di Anneliese. Il professar Goodman rimanda al riguardo al
manuale medico Physician's Desk Reference: "Ll viene fatto espressamente notare che
il Tegretal pu provocare uno stato di sonnolenza di carattere epilettico, accompagnato da febbre e mancanza di ossigeno. Alla fine in Anneliese si manifestarono puntualmente tutti e tre i sintomi. Lo stato di sonnolenza epilettico inoltre accompagnato da
spasmi veloci e violenti, nonch da movimenti incontrollabili altrettanto veloci, che in
lei si riscontrarono negli ultimi mesi di vita, sono con tutta probabilit da ricondurre a
questo. Negli ultimi due giorni essa era tormentata da febbre alta. La morte sopraggiunse circa otto ore pi tardi, dopo uno stato di rigidit. La ragazza risultava asfissiata, i globuli rossi non avevano pi alla fine una quantit sufficiente di ossigeno".
183Io descrivo un caso analogo in In Teufels KUche, aut. e op. cit., pp. 99 ss.; vedi nota
176.
184 Secondo Der Spiege/5211986, pp. 158-163.
185 Marco 16,17; Luca 9,1; Atti degli Apostoli 10,38; Lettera agli Efesini 4,27.
186 Ministeria quaedam, 15 agosto 1972.
187 Al contrario, nelle comunit tradizionali, ad esempio nella fraternit Pio X, fondata

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dall'arcivescovo Marcel Lefebvre, defunto nel 1991, oggi come ieri, accanto agli Ordini
Minori, viene anche conferita l'ordinazione che abilita al ruolo di esorcista. La Chiesa
Orientale permette anche a laici "dotati sul piano carismatico" di praticare esorcismi;
vedi Rodewyk, op. cit., p. 12; vedi nota 177.
188 Der Spiegel 39/1974, pp. 98 ss.
189 Valentin Fleischmann era stato dal 1552 al 1575 parroco cattolico a Ettleben, presso Schweinfurt, nella stessa diocesi in cui esercitava uno degli esorcisti di Anneliese, Kaplan Alt. Fleischmann, padre di quattro figli, alcolista dedito a violenze sessuali, aveva
ucciso nella sua canonica una ragazza dopo averla sedotta.
190 Agape Satana! Das Brevier der Teufelsaustreibung (con Rituale Romanum), Ginevra
1975, p. 207.
191 In un suo libro che suscit molto scalpore, Thirty Years among the Dead, questo nativo svedese tracci nel 1924 un bilancio del suo decennale lavoro con gli ammalati di
mente.
192 Wickland, Dreiflig Jahre unter den Toten, op. cit., pp. 31 ss.
193 In un libro dal titolo Analysis of Unusual Experiences in Healing Relative to Diseased Minds and Results of Materialism Foreshadowed, pubblicato nel 1932, il nostro rifer i risultati della sua ventennale ricerca a proposito della possessione.
194 Wiesendanger, Auswege, op. cit., Gobel stesso chiarisce il contributo di Marihno nel
suo manuale Medialitiit- mediumistiches Heilen, 2 ed., Kriftel 1993.
195 Il lavoro di questa cerchia descritto dal suo direttore, un ricco uomo d'affari dal
nome Daniel Bailey, nel suo libro Thoughts from the Inner Life, Boston 1986. L'ammiraglio Usborne Moore pubblic i verbali di dodici sedute particolarmente impressionanti
nel 1911, sotto il titolo Glimpses of the Next State.
196 Schiebeler descrive il lavoro di questa cerchia in "Die ZuverUissigkeit medialer
Durchgaben und die Prilfung der Geister", Parapsychika 1980, pp. 64-102.
197 Per quanto riguarda l'apporto di Rimmel vedi il mio libro In Teufels Kuche, op. cit,
pp. 106 ss.; vedi nota 176.
198 Wiesendanger, Auswege, op. cit.
199 Da una lettera del 4 agosto 1993.
200 Wiesendanger, In Teufels KUche, op. cit., p. 106; vedi nota 176.
201 Robert Baker, "How to Busta Ghost: Two Quick but Effective Procedures", Skeptical Inquirer 11/1986, pp. 84-90.
202 H.D. Barlow-G.C. Abei-E.B. Blanchard, "Gender Identity Change in a Transsexual:
An Exorcism", Archives of Sexual Behavior 611977, pp. 387-395.
203 il caso di un giovane di Neckargemtind: da anni egli si sentiva perseguitato da potenze del male, che gli procuravano scosse di corrente attraverso il corpo, come se sedesse su una sedia elettrica. Avvertiva inoltre a livello del petto e nella zona genitale
un senso di forte infiammazione; asseriva in piena buona fede di non esserselo procurato da solo. Tra l'estate del 1992 e l'inizio del 1993 egli mi telefonava quasi ogni settimana. Ora, non vi da dubitare circa la veridicit degli "attacchi", per trovare squilibrata la reazione della vittima. Bench le "correnti di energia" si verificassero al massimo da due a tre volte al mese - ci quasi sempre nella diretta vicinanza di persone
che la vittima accusava di magia nera - egli se ne sentiva dovunque perennemente perseguitato. Per motivi pratici scart l'ipotesi di cambiare luogo di residenza.
204 Johannes Mischo: "Psychologische Aspekte der Besessenheit", Zeitschrift fUr Parapsycho/ogie und Grenzgebiete der Psychologie 13/1971, pp. 69-94, in particolare pp. 84 ss.
205 Jan Ehrenwald, The ESP-Experience: A Psychiatric Experience, New York 1978; dello stesso autore, Parapsychiatry: A Study of PSI Functions and Disfunctions, New York
1976 e: "The Telepathy Hypothesis and Schizophrenia", Jouma/ of The American Academy of Psychoana/ysis 2/1966, pp. 159-169.

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Michael e Cindy Winkelman offrono un utilissimo quadro d'insieme circa i tratti c~


muni e le differenze delle varie tradizioni sciamaniche presenti nelle diverse culture: in
Walter Andritzy (ed.), Jahrbuch fiir Transkulturelle Medizin und Psychotherapie, Berlino 1990, pp. 163-182.
207 Stanley Krippner, "Shamans as the First Healers", The PSI Researcher 9/1993, pp.
3-6; dello stesso autore (con Patrick Welch), From Native Shamanism to Contemporary
Health Care, lrvington, New York 1992.
208 Al riguardo diventata famosa la sciamana Essie Parrisch, della trib californiana
dei Pomoindiani. Un documentario dal titolo "L'Aspirante Dottoressa", centrato sul suo
personaggio, negli anni Ottanta fece il giro del mondo. " la malattia morta che butto
fuori", dichiar la donna agli scienziati americani venuti ad ascoltarla. "Poi la faccio cadere nelle mie mani, affmch molti uomini e donne possano vederla. Tuttavia nessuno
deve toccarla, giacch contagiosa. Se qualcuno prende la malattia su di s, essa si attacca a lui. Si pu avvolgerla in un pezzo di carta o in un cesto; nel frattempo si pu
cantare un canto o recitare un'invocazione contro la malattia. Alcune malattie resist~
no ancora un po', per parecchi minuti, dopo essere state attaccate, per poi sparire". (Cit.
secondo Michael Harner, La via dello Sciamano, Edizioni Mediterranee, Roma).
209 Cit. in Joseph Nyary: "Schamanismus: Hilfe mit Rauch und Tanzen", Horzu 911989,
p. 116.
21o "Uno sciamano svela il suo segreto", Cosmopolitan 211991.
211 Steffen Konau, "Mutter Erde, Vater Sonne, Gro6er Geist, kleiner Mensch", Mitteldeutsche Zeitung 2 gennaio 1993.
212 Fss-lnfo (Periodico informativo della "Foundation for Shamanic Studies" di Vienna), agosto 1992, p. 12.
213 Stando a un annuncio pubblicato sul Bewusst Sein, 88/1993, p. 12.
214 Bernard Heller, "Der gar nicht geheime Okkultismus", Report Psychologie 411994,
pp. 39-41, vedi p. 40.
215 Paul Uccusic, Der Schamane in uns. Schamanismus als neue Selbsterfahrung, Hilfe
und Heilung, Ginevra 1991.
216 Cit. in Cosmopolitan 2/1991, aut e op. cit.; vedi nota 210.
217 Cit. in Nyary, op. cit.; vedi nota 209.
218 Una vasta gamma di esempi viene offerta dalle seguenti opere: Werner Bonin, Naturvolker und ihre ubersinnlichen Fiihigkeiten, Monaco 1986; Ernesto Bozzano, Obersinnliche Erscheinungen bei Naturvolkem, 2 ed., Friburgo 1986 (Apparizioni sopranllllturali presso i popoli primitivi); Alberto Villoldo- Stanley Krippner, Heilen und Schamanismus, 2 ed., Basilea 1986; Ruth Inge Heinze, Trance and Healing in Southeast Asia
Todlly: 21 Case Studies, Barkeley, California 1983; Proceedings della Prima e Seconda
Internazionale di Sciamanesimo del 1984 e 1985, svoltisi a San Rafael, California, pubblicati dalla Heinze (Center For South and Southeast Asia Studies, Berkeley 1984, 1985).
219 Cit. in Nyary, op. cit., vedi nota 209.
220 Stanley Krippner, citato in Esotera 7/1982, p. 616.
221 Vedi a proposito le fonti citate nella nota 218.
222 Per quanto riguarda le facolt paranormali da un lato e gli stati di coscienza straordinari dall'altro, vedi John Palmer, "Extrasensory Perception. Research Findings", in
Stanley Krippner (ed.), Advances in Parapsychology 2, New York 1978, pp. 59-222; Charles Honorton: "PSI and Internai Attention States" in: B. Wolman (ed.), Handbook of
Parapsychology, New York 1977, pp. 435-472.
223 Per quanto riguarda la fisiologia dello stato di coscienza sciamanico vedi Michael
Winkelman: "Physiological and Therapeutic Aspects of Shamanistic Healing", Subtle
Energies I (2), 1990, pp. 1-18, in particolare p. 6 ss., nonch i lavori di ricerca Il citati.
224 Alok Saklani, "Preliminary Tests for Psi-Ability in Shamans of Garhwal Himalaya",
Joumal of the Society for the Psychical Research 5511989, pp. 60-70.
206

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225
226

Weil, op. cit.; vedi nota 119.


Cit. in Nyary, op. cit.; vedi nota 208.
227 Ren Bardet, "Der Weg der "Medizin" solite stili sein", Esolera 411990, pp. 88-92.
228 Bardet, op. cit., p. 90.
229 Aut. e op. cit., p. 92.
230 Aut. e op. cit., p. 91.
.
231 "Businessman Mobbed for Healing Cloths", Psychic News 3093/1991, p. 4.
232 "Healer Throws Down Gauntlet", Psychic News 3065/1991, p. l.
233 "Hungarian Doctor to Test Healing Cloths", Psychic News 317111993, p. 4.
234 Ad esempio: 2 Re 2,14; 13,21; Matteo 9,20; Marco 5,27; Atti degli Apostoli 5,15;

19,12.
235

I fedeli che si recavano in pellegrinaggio a Breydenbach erano soliti portare con s


anelli o pietre, con i quali toccavano le reliquie ll conservate, onde acquisire la miracolosa forza ivi contenuta. Una volta tornati a casa, inserivano questi oggetti come ricordo nella loro corona del rosario. Analogamente, di quel suolo santo riempivano una
manciata di terra, che ponevano poi in piccoli recipienti contenenti olio per lampade,
che venivano collocati davanti a immagini benedette. Infine si riempivano le tasche di
cera, ricavata dalle candele (Vedi Theopold, op. cit., p. 30; vedi nota 130).
236 Theopold, op. cit., p. 21; vedi nota 130.
237 Jeremy Kingston descrive tale evento in Die Geislheiler, Francoforte sul Meno, Berlino 1987, p. 71.
238 Cosl Dolores Krieger dichiara che "l'acqua guaritrice" di Estebany, da lei sottop~
sta a tre esperimenti diversi, reagl positivamente allo specchio di emoglobina di pazienti
ricoverati nella sua clinica, analogamente alla tecnica del "tocco terapeutico", utilizzata
da 32 infermiere della Krieger in un quarto e successivo esperimento. Dolores Krieger,
"Effects of Therapeutic Touch: The Imprimatur of Nursing", American Journal of Nursing 711975, pp. 784-787; vedi anche Krieger, The Therapeutic Touch: How lo use your
hands lo Help and Heal, Englewood Cliffs, N.J. 1979.
239 Benor, op. cit., pp. 83 ss.; vedi nota 72.
240 Benor, op. cit., pp. 35 ss., 83 ss.; (vedi nota 72); Ronald N. Miller, "The Healing Magie of Crystals: An interview with Marcel Vogel", Science of Mind agosto 1984, pp.

8-12.
241

242
243

Wiesendanger, Auswege, op. cit.


Da un colloquio personale con Daniel Benor, aut. e op. cit., pp. 37 ss., vedi nota 72.
Ingeborg Strauch, Zur Frage der "geistigen Heilung", tesi di laurea, Friburgo, Bema

1958.
Strauch, op. cit., pp. 98 ss.; vedi nota 243.
Aut. e op. cit., pp. 99 ss.
246 Cit. in George B. Cutten, Three Thousand Years of Menta/ Healing, New York 1911,
pp. 5 ss.
247 Benor, op. cit., p. 38; vedi nota 72.
248 Bemard Grad, "Some Biologica! Effects of the 'Laying-on of Hands': A review of
experiments with Animals and Plants", Journal of 1he American Society for Psychical
Research 5911965, pp. 95-197.
249 Bemard Grad, "A Telekinetic Effect on Plant Growth", cap. 1-11, lnternalional Journal of Parapsychology 511963, pp. 117-133, come pure 6/1964, pp. 473-498. Ulteriori esperimenti, coronati dal successo e fmalizzati a verificare gli effetti guaritori dell'"acqua
energetica" sulle piante sono descritti da F. Loehr in The Power of Prayer on Plants,
New York 1959, come pure da Ronald N. Miller, "The Positive Effect of Prayer on
Plants", Psychic 3/1972, pp. 24 ss. D'altro canto, nessun effetto stato constatato da
F. W. Knowles, "Some Investigations int o Psychic Healing", Journal of lhe American So244

245

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ciety for Psychical Research 48/1954, pp. 21-26, nonch da S. B. Harary, A Pilot Study
of the Effects of Psychically Treated Saline Solution on the Growth of Seedlings, manoscritto non pubblicato, Psychical Research Foundation 1975.
250 Benor, op.cit., p. 89; vedi nota 72.
251 Glen Rein, Quantum Biology: Healing with Subtle Energy (1992), Quantum Biology
Research Labs, P. O. Box 60653, Palo Alto, CA 94306.
252 Benor, op. cit., p. 38; vedi nota 72.
253 Rein, op. cit.; vedi nota 251.
254 Vedi: Wiesendanger, Die Jagd nach PSI, Friburgo, Berna, pp. 146 ss. n formarsi del
Vibhuti nonch il verificarsi di altre materializzazioni e prestazioni paranormali a opera di Sai Baba sono stati pi volte osservati sul posto da medici e scienziati, ad esempio dal parapsicologo islandese Erlendur Haraldsson (Sai Baba - ein modemes Wunder,
3 ed., Friburgo, Berna 1993), come pure dai medici Karin Lanze Narasimha Rao (Sai
Baba, Monaco 1994).
255 Wiesendanger, Die Jagd nach Psi, op.cit., pp. 165 ss., in particolare p. 182.
256 Die Jagd nach Psi, aut. e op. cit., pp. 17 ss.
257 R.G. Mac Donald-J.L. Hickman-H.S. Dakin, Preliminary Physical Measurements of
Psychophysical Effects Associated with Three Alleged Psychic Healers, San Francisco,
Washington Research Center 1976.
258 Vedi gli studi critici condotti da Knowles e Harary di cui alla nota 249.
259 M. Heidemanns, "Die Hexe vom Gereons-Wall", Bi/d am Sonntag 3 dicembre1989,
pp. 34-37.
260 Stando a un servizio pubblicato dal BrunsbUtteler Zeitung, 7 giugno 1989: "lch helfe, wo der Doctor ratlos ist".
261 Entrambi questi esempi sono citati da Andrew Weil, op.cit., pp. 240; vedi nota 119.
262 n professor Bloch riferisce circa tale tentativo in Klinische Wochenschrift 48/1927.
Una gamma di ulteriori successi medici sul piano della suggestione nella cura delle verruche viene descritta da E. Liek in Das Wunder in der Heilkunde, Monaco 1930, pp.
170-174.
263 Vedi Griinn, op. cit., p. 49; vedi nota 164.
264 Descrivo entrambi i casi in Auswege, op. cit.

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I I.
Diagnosi extrasensoriale:
chiaroveggenza delle malattie

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"Una mattina mi svegliai con terribili dolori al mignolo del piede destro",
racconta la giovane fotografa Claudia E. di Warendod. "Il mio medico di famiglia mi prescrisse subito due giorni di riposo per malattia e mi disse che il
male se ne sarebbe andato da solo".
Il medico si sbagliava. Quando i dolori, due giorni dopo, continuavano a
perseguitare Claudia ininterrottamente, egli la mand dall'ortopedico: "Il mignolo fu sottoposto a radiografia, tuttavia non c'era nulla di anormale". Al che
torn ancora una volta dal suo medico di fiducia, "il quale mi prescrisse una
pomata".
Il fine settimana successivo il dolore era diventato cosl insopportabile che
la giovane donna si rec all'ospedale. Ancora una volta la radiografia non rilev nulla di anormale. "Rimasi quattro giorni in ospedale ove mi diedero pillole antidolorifiche. Poi venni mandata a casa, sempre con dolori". L'ortopedico visit ancora una volta il suo piede, poi fu la volta di un radiologo, poi di
uno specialista della clinica universitaria di Mtinster. Sospettando un'infiammazione, le iniettarono nel mignolo del cortisone. "Per due giorni and tutto
bene", ricorda la donna. "Poi per il dolore torn". Allora si rivolse per la terza volta all'ortopedico: "Disse che non riusciva a spiegarselo in alcun modo.
Mi ingess la gamba sino al ginocchio. Qualora il dolore non fosse scomparso
nel giro di due settimane, era intenzionato a ricorrere nuovamente all'uso di
cortisone". Il dolore cess 1
Simili esperienze disingannevoli, legate alla diagnostica medica moderna,
raramente vengono risparmiate al paziente nell'intero corso della sua vita. Sempre pi spesso viene fatto ricorso ad apparecchiature tecniche sempre nuove e
sempre pi potenti, per ricercare in lungo e in largo le cause e i mali. Soltanto in Germania viene fatto ricorso ai raggi 80 milioni di volte all'anno, ogni
giorno oltre tremila cittadini vengono sottoposti a esami al computer e a spintomografo; EEG e ECG, ricerca agli ultrasuoni ed endoscopia appartengono
ormai alla normale prassi medica. Che effettivamente parecchie forme di malattie si lascino riconoscere, che le loro fonti si lascino localizzare precisamente e che la terapia si possa cosl impostare, attraverso tutte queste apparecchiature, non messo in dubbio nemmeno dai critici del sistema. Tuttavia
l'impiego dei miliardi che richiede tale costosissima tecnica diagnostica a suscitare seri dubbi.
Almeno il 25% d.i tutte le diagnosi mediche sono errate, come mettono in
luce le successive autopsie; purtroppo negli ultimi tre decenni tale quota assai
elevata rimasta pressoch immutata2 Sono state prese parecchie misure, in
191

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particolare a livello di ulteriori ricerche successive, che si sono rivelate superflue; peraltro esse hanno luogo, spesso, per assicurare l'alleviamento del peso
nonch l'ammortizzamento dei costosi apparecchi. Tutto ci pericoloso: soltanto a causa di un abuso di esami a raggi X si pu morire, come risulta da
uno studio del professor Edmund Lengfelder, radiologo nonch biologo, dell'Universit di Monaco.
A parte quanto sopra, la diagnostica medica d in misura sempre maggiore ai pazienti la forte impressione di ridursi a un sistema di dati digitalizzato,
in base al quale il loro medico non fa altro che prendere atto delle informazioni che gli vengono comunicate - on line - attraverso i monitoraggi e le espressioni del computer come curve, colonne di misurazioni e grafici. Negli studi medici e nelle cliniche, che diventano sempre pi centri di calcolo, gli ammalati,
privi di aiuto e non accettati, si sentono "oggetti". Ci che a loro realmente
manca una percezione a livello unitario della loro personalit e della loro sofferenza: detto in breve, manca la considerazione del fattore umano nella prospettiva della cosiddetta medicina umana.
il timore dei rischi che si possono correre a far s che un numero sempre maggiore di pazienti cerchi letteralmente con gli occhi metodi "dolci" per
mezzo dei quali sia possibile, nella maniera meno gravosa e pi attendibile, accettare il loro problema, e pi ancora essere trattati e presi sul serio come persone intere. Perci essi ripongono sempre pi le loro speranze nella diagnostica extrasensoriale oppure chiaroveggente. Con tale termine intendo designare
d'ora in poi quella conoscenza in fatto di malattie - si tratti di conoscenza circa la loro forma, la loro natura e il loro decorso - che pare essere di origine
paranormale. Si tratta di una conoscenza che non pu essere desunta da osservazioni dirette della realt fisica, ovvero del comportamento e delle testimonianze del paziente, n da conoscenza precedentemente acquisita circa le vicende della sua vita, o da misure mediche di carattere noto. Pressoch qualsiasi guaritore, in un dato momento del trattamento, lascia intuire la sua conoscenza del problema del paziente, acquisita per vie extrasensoriali.
Speranze di questo genere non sono sempre fallaci. Ci testimoniato dal
caso appena citato della fotografa Claudia E. n suo calvario, durato mesi, la
condusse alla fine dal guaritore di Warendod Rolf Drevermann. "Egli stese le
sue mani sul mio piede e disse che il dolore non proveniva dal mignolo", poi
mi chiese se avevo mai avuto problemi con il mio ginocchio. Mi venne subito
in mente un incidente d'auto, che mi aveva procurato una contusione. Rolf
Drevermann impose per dieci minuti buoni le sue mani sopra il mio ginocchio,
e il giorno dopo ancora. Da allora il dolore al mignolo completamente scomparso"3.

l. Storia della diagnostica extrasensoriale


La convinzione di poter conseguire la conoscenza circa le cause delle malattie e la loro corretta terapia per via soprannaturale , come dato di constatare, patrimonio comune a tutte le culture. Da tempo immemorabile gli sciamani cercano di raggiungere tale conoscenza attraverso le loro escursioni di na192

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tura extracorporale ed estatica nel mondo degli spiriti. Nella Grecia antica come in Estremo Oriente gli ammalati si recavano in pellegrinaggio in un tempio, per avere accesso a un "sonno guaritore" rituale attraverso offerte di animali. Speravano con ci che il dio al quale il tempio era dedicato apparisse loro in sogno, per liberarli dal loro dolore o per lo meno per fornire loro informazioni sulla sua causa nonch sicuri strumenti di cura.
Si da sempre ritenuto che uno stato di coscienza straordinaria costituisse
la condizione di base per conseguire tale conoscenza. Tale concezione fu elaborata e rafforzata da quel nobile francese il cui lavoro costitu a suo tempo
una svolta nella paragnostica medica dell'et moderna: il marchese Armand De
Puysgur (1751-1825). Egli era venuto a conoscenza a Parigi del magnetismo
guaritore di Franz Anton Mesmer (si veda cap. l, "Guarigione magnetica", p.
34), che l'aveva fortemente entusiasmato. Ritornato al suo castello di Buzancy
presso Soissons, si gett a capofitto nell'impresa di trattare "magneticamente"
i contadini del luogo, gratis, "ungendoli" (passes) oppure facendogli toccare alberi, corde e altri oggetti "magnetizzati". Accadde poi che i soggetti trattati cadevano temporaneamente in uno stato, che da lui venne inizialmente scambiato per sonno ordinario. Tuttavia ben presto il nobile scienziato si rese conto
che era possibile, nel corso di tale stato particolare, rivolgere loro la parola, rispondere a domande, seguire istruzioni, anzi in questo sembravano pienamente concentrati. Poi identific tale stato come "sonnambulismo" (dal latino somnus: sonno e ambulare: camminare), giacch gli sembrava una sorta di camminare nel sonno. (Con ci, sia pure con un altro nome, aveva dato una definizione di trance ipnotica). Alcune persone che si erano sottoposte all'esperimento, una volta immerse nello stato "sonnambolico", sembravano diventare
chiaroveggenti in alcune materie: "vedevano" a fondo all'interno del loro corpo, e descrivevano spesso, in termini pi corretti e pi precisi di qualunque medico, quali organi e funzioni erano disturbate. Il primo ammalato nel quale il
marchese si imbatt in tal modo, fu il contadino Victor Rasse. "Tu sai qual
realmente la parte del tuo corpo ammalata?", gli domand Puysgur, dopo averlo fatto sprofondare nello stato sonnambolico. "Aspettate un po' ... adesso vedo... ", rispose Rasse, "Lo stomaco soffre di una violenta infiammazione". In seguito, il contadino semplice e incolto giunse a diagnosticare il suo male con termini assolutamente appropriati ed esatti, oltre che a proporre una terapia adeguata. Alcuni minuti pi tardi, Rasse ritorn in s senza ricordare nulla dell'accaduto4. (Grazie alla terapia che si era autoprescritto Rasse guar subito dopo).
Tale avvenimento spinse Puysgur a mettere in contatto Victor Rasse con altri ammalati. A lui premeva stabilire se Rasse, una volta entrato in stato sonnambolico, fosse stato in grado di descrivere con la stessa esattezza i loro mali. Ebbene, il contadino super brillantemente l'esame.
Ben presto i circoli mesmeristi di Francoforte, della Francia e di parecchi
Paesi vicini si misero a seguire l'esempio di Puysgur, suscitando enorme interesse ed emozione per il sonnambulismo chiaroveggente. Nel XIX secolo le diagnosi extrasensoriali divennero a tal punto di moda che i pi famosi sonnambuli si trovarono a essere pi richiesti dei medici di maggior fama. Cos un numero sempre maggiore di medici cominci a "magnetizzare" oppure a servirsi
dei sonnambuli come consiglieri per i propri pazienti e per i consulti: tra questi Christoph Wilhelm Hufeland (1762-1836), rinomato professore presso la
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Charit di Berlino, nonch medico personale del re, la cui opera principale sulla "macrobiotica" non ha cessato di influenzare la medicina naturale sino ai
giorni nostri. (Anche Goethe, Herder, Schiller e Wieland appartenevano alla
schiera dei pazienti di Hufeland). Fino agli anni Venti del nostro secolo i sonnambuli venivano costantemente messi alla prova da medici curiosi e da commissioni scientifiche. Tutto ci conduceva fra l'altro al rafforzamento delle tesi per quanto queste fossero ignorate e irrise dai medici5
Diagnosi extrasensoriali di altra natura sono state permesse dallo spiritismo che a partire dalla seconda met del XIX secolo, nato quasi contemporaneamente negli Stati Uniti e in Francia, si esteso all'intero Occidente. Lo
spiritismo innalzava i medium alla dignit di messaggeri del mondo spirituale,
dal quale alcuni, in stato di trance, ricevevano informazioni, ispirate da entit
dell'aldil e rivelatesi approfondite sul piano della scienza medica, sulle malattie di presenti e assenti. Molti parapsicologi studiarono i fenomeni, con esiti assai diversi.
L'ondata esoterica che ha travolto il modo occidentale e industriale a partire dagli anni Settanta, risvegliando la forte speranza nella guarigione spirituale, ha portato con s anche la rinascita dell'interesse per la diagnostica extrasensoriale. Stando a un sondaggio da me condotto nel1993 su circa 700 guaritori, almeno uno su quattro fa espressamente uso di tale facolt nel suo studio, bench di rado si fidi di usare in tale contesto la parola "diagnosi" per non
entrare in conflitto con la normativa vigente.
Va peraltro considerato che esistono numerosi metodi paralleli, la cui quantit finisce con il confondere la maggior parte dei pazienti. Nei paragrafi successivi tratteremo da vicino i pi diffusi. (l guaritori dotati di adeguata formazione e di pratica, accanto al loro sesto senso, ricorrono pure a pratiche della
diagnostica delle unghie, dell'iride, del volto, dei capelli, alla assai usata chinesiologia, sulla quale esiste gi una vasta letteratura che tratta dell'esperienza al
riguardo. Non questa la sede per approfondire tale argomento. Per lo meno
vanno qui citate l'astrologia e la grafologia, che per alcuni guaritori costituiscono la chiave per individuare lo stato di salute dei clienti. Accenner soltanto
che per altri miei libri mi sono gi confrontato in maniera tendenzialmente scettica con entrambe queste disciplin).

2. I metodi pi diffusi
Intuizione spontanea
Il chiaroveggente non sempre "vede". Spesso le sue percezioni extrasensoriali si basano su particolari impressioni sensoriali. Ci che egli esprime pu essere un'intuizione, un'informazione che sorge spontaneamente. Allo stesso modo, alcuni diagnostici extrasensoriali non fanno riferimento ad alcuna percezione, sentimento o impressione di natura spirituale, per spiegare come hanno
raggiunto le loro diagnosi. "lo so semplicemente qual il problema della persona che mi sta davanti", afferma la guaritrice americana Carolyn Myss del New
Hampshire. "Mi limito a far uso della mia capacit intuitiva per localizzare le
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malattie nel corpo, cio in realt io non 'vedo' nulla" 7 Con la signora Myss lavora da anni il famoso medico alternativo americano dottor Norman Shealy,
gi presidente dell'"Unione della Medicina Olistica" (American Holistic Medicai Association). Si noti che quando questo studioso mise alla prova Carolyn
Myss interrogandola su nomi e date di nascita di 50 persone a lei sconosciute,
le sue diagnosi risultarono esatte nel 93% dei casi8

"Compassione"
Alcuni guaritori sembrano diventare temporaneamente un tutt'uno con i
loro pazienti. La loro piet diventa letteralmente una "compassione". In tal caso essi avvertono realmente i dolori e le malattie, a cui danno un nome, a un
livello cos intenso come se gli ammalati fossero loro. "lo cerco di calarmi interamente nel paziente e nel suo mondo", dichiara il dottor Kurt Trampler,
guaritore di Monaco9 pi volte esaminato a fondo dai parapsicologi di Friburgo. "Subito dopo l'avvio di questa comunicazione spirituale inizio a percepire
nel mio organismo le alterazioni della salute del paziente. Avverto i suoi dolori, le sue disfunzioni." Tale "simpatia" nel senso greco della parola (sympathein: compatire) era gi stata osservata dai primi magnetizzatori nelle persone che si erano prestate ai loro esperimenti di "mesmerizzazione". Una famosa sonnambula del marchese di Puysgur, Joly, descrisse tale esperienza in
questi termini: " realmente una sensazione che mi fa prendere parte alla sofferenza di colui con il quale sono in rapporto. Con la massima naturalezza la
mia mano va nel corpo del paziente a raggiungere il punto ammalato: allora
non posso pi sbagliarmi, giacch come se mettessi la mia mano su una parte ammalata del mio corpo" 10
Si noti che, in certe occasioni, i diagnostici extrasensoriali, nel corso del loro trattamento, arrivano addirittura a sviluppare sul proprio corpo sintomi tipici di quel male, che si ravvisano nel paziente: da reazioni cutanee a paralisi
e disturbi visivi.
Alcuni hanno talvolta l'impressione di essere realmente penetrati nel corpo e nell'anima della persona che sta loro davanti. Altri riferiscono che i confini fra l"'io" e il "tu" si sono completamente dissolti, sino a raggiungere una
sorta di unit psichica. Raoul de Fleurire, studiato a fondo dal medico e parapsicologo francese Eugne Osty (1874-1938), cos si espresse una volta al riguardo: "Estendendo per cos dire il mio essere in quello di colui che cerca aiuto, mi ritrovo in grado di sentire i suoi dolori con lui. come se io fossi in grado di essere ad un tempo me stesso e un'altra persona" 11

Visioni simboliche
Altri diagnostici extrasensoriali percepiscono, spesso a occhi chiusi, determinate visioni che sembrano simbolizzare il male del paziente, alle volte in maniera del tutto primitiva. Il medium Elisabeth F., ad esempio, la quale collabor per vent'anni con il medico tedesco dottor Walter Kroner, "vedeva" il
cuore spesso come una figura, simile a quella che compare sulle carte da gio195

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co. Comprendeva le valvole cardiache come porte e le arterie come tubi. Pali
del telegrafo rotti simboleggiavano per lei malattie nervose 12

0cchio radiologico"

11

Le persone in grado di "scrutare" letteralmente il prossimo hanno da sempre ispirato la fantasia di letterati e sceneggiatori. Nel film girato a Hollywood
dal titolo L'uomo dagli occhi a raggi X (1963), il medico James Xavier cre il
siero, che bastava iniettare negli occhi, per poter scrutare attraverso la materia, come se fosse aria. Anche l'interno dei corpi dei suoi pazienti gli si spalancava cosl.
"L'occhio radiologico" permette di guardare all'interno del corpo con grande profondit: a tale clich aderiscono anche i guaritori che praticano la diagnostica extrasensoriale, i quali sembrano dotati di tale dono. Essi si sentono
capaci di scrutare chiunque sempre e dappertutto, come se guardassero da una
finestra. Ci permetterebbe di scoprire in maniera infallibile quanto sfugge
all'occhio dei comuni mortali.
Effettivamente alcuni diagnostici paranormali sembrano essere, per lo meno alle volte, in grado di scrutare ed esaminare i loro clienti come se disponessero di occhi a raggi X. Essi sono cio in grado di "vedere" lo scheletro e
gli organi interni; sono inoltre in grado di percepire il decorso e la localizzazione delle malattie, come se il tessuto del corpo esterno si rendesse a loro visibile. Ad esempio, nella giovane cinese Zhen Xiangling, oggi medico militare
a Pechino, resa famosa dalla stampa, tale facolt si sarebbe manifestata sin dalla prima infanzia 13 Gi a tre anni sarebbe stata in grado di "vedere" lo scheletro dei suoi genitori, ci che turbava profondamente la piccola. Sin dal suo
sesto anno di vita si rivelata in grado di scrutare le donne incinte, profetizzando cosi il sesso del nascituro. Fra i pazienti di Xiangling sono da annoverare eminenti funzionari politici, fra cui Deng Xiaoping. Le potenzialit dell"'apparecchio radiologico ambulante" 14 sono state verificate da visitatori provenienti dal Giappone e da Taiwan di recente all'Olympia Hotel di Pechino. Qui,
Zhen Xiangling ha elaborato diagnosi intuitive e istantanee quali tumori allo
stato iniziale, malattie nascoste dell'apparato motorio e disfunzioni dell'apparato digerente.
Un'altra donna dotata di sguardo radiologico, l'ucraina Julia Worobjova di
Donezk, si sottopone da anni alle ricerche di scienziati sbalorditi. Avvalendosi di un "terzo occhio" sovrasensoriale la donna riuscirebbe persino a scrutare
all'interno del corpo e a identificare le evoluzioni patologiche dei vari organi,
sin dal1978, allorch la manovratrice di gru venne colpita da una scossa di 380
volt. A causa del fortissimo elettroshock, che la costrinse in coma per settimane, essa improvvisamente diventata in grado di "scrutare" all'interno degli
esseri umani: "Da allora ho incominciato a vedere i loro stomaci, intestini, persino i calcoli renali, il che mi faceva credere di essere impazzita". Quando Julia Worobjova venne esaminata nell'ospedale circondariale nella regione di Donezk, "stabili temperature corporee nel giro di cinque secondi, pulsazioni e pressione di un uomo immediatamente, senza strumenti, sulla base del semplice
sguardo interiore", come riferisce il direttore della clinica, dottor Juri Alexandrovich. Non meno sbalordito fu il medico dottor Boris Kalinichenko, dell'lsti196

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tuto Neurologico dell'Universit di Donezk, il quale le ha fatto "scrutare" migliaia di pazienti: "lo ho osservato da vicino le diagnosi di Julia, ci che essa
riconosceva subito noi eravamo in grado di accertarlo soltanto giorni dopo, facendo ricorso ai nostri apparati e al computer". Sin dal loro primo incontro,
come riconosce il neurologo: "Essa sosteneva che il mio occhio destro era debole e che il mio udito dall'orecchio destro non era buono, al di l del mio generale stato di salute sostanzialmente buono. Eppure aveva ragione" 15
Anche alla bulgara Slavka Sevriukova vengono attribuiti "occhi radiologici". Il parapsicologo bulgaro Ivo Losenski riferisce di una lunga serie di esperimenti effettuati su di lei, stando ai quali essa avrebbe dimostrato non soltanto di "vedere" l'interno del corpo umano, fornendo in tal modo diagnosi mediche, ma anche di saper "scrutare" oggetti di qualunque genere, "arrivando addirittura alla loro struttura molecolare" 16
Un messicano cieco, pure lui dotato di "occhi radiologici", attira folle da
tutta l'America sin dalla fine degli anni Ottanta: si tratta del settantasettenne
Julio Estobal. Pare che egli abbia scoperto di essere in grado di scrutare nel
corpo umano e di individuarvi le malattie, bench privo della luce del sole, soltanto nel 1989, allorch incontr una madre in compagnia di un bimbo piangente. "Che cos'ha il suo bambino?" chiese. La donna parl di "crampi allo
stomaco". Al che Estobal "vide" improvvisamente un'appendicite e preg la
madre di ricoverare immediatamente il bambino in ospedale; l'operazione ebbe successo. Cos, a partire dall'estate 1990, da quando la notizia del suo "occhio interiore" si diffusa fra la clientela con la velocit di un lampo, ogni giorno attendono dinanzi alla povera baracca del cieco decine di persone in cerca
di aiuto, per farsi "scrutare" gratis da lui. Estobal scruta ciascuno con occhi
spalancati, tocca poi con le mani l'intero corpo restando a qualche centimetro
di distanza. Numerosi ammalati di tumori giurano sulla sua inspiegabile facolt:
egli avrebbe riconosciuto cancri allo stato iniziale, mesi e settimane prima che
i medici fossero in grado di riconoscerli.
Nei paesi di lingua tedesca, viene attribuito un "occhio radiologico" ad almeno una mezza dozzina di guaritori: il caso ad esempio del guaritore Dieter Binder di Essen, di Jutta Rebuschat di Offenbach, di Anita Furdek di Monaco e di Ina Molnar di Celle. Nessuno di loro sinora stato sottoposto a esami approfonditi di medici e scienziati, contrariamente a quanto accaduto a
una donna della Baviera dallo sguardo radiologico, la quale all'inizio degli anni Cinquanta provoc titoli a caratteri cubitali sui giornali. {Tuttavia rimase
anonima). Un medico, dopo averla messa alla prova chiedendole di "guardare
all'interno" dei suoi pazienti, si convinse subito delle sue straordinarie capacit.
Ad esempio, egli pot accertare che la diagnosi effettuata dalla donna su un
medico di Monaco, al quale aveva riscontrato calcoli ai reni, era esatta, bench un precedente esame radiologico non avesse mostrato nulla; subito dopo
l'uomo fu infatti colpito da una grave colica. In un invalido di guerra, che soffriva da decenni di una fastidiosa fistola allo sterno, essa "vide" una scheggia
di metallo proprio in quel punto. Anche in questo caso, all'analisi radiologica
la scheggia era invisibile, poich, nonostante il suo spessore, si confondeva perfettamente con l'osso. Dopo che il corpo estraneo venne estratto attraverso
un'operazione chirurgica, la fistola scomparve.
In un altro caso, l'assistente medica extrasensoriale riconobbe subito un tumore al midollo spinale localizzato nella zona della colonna vertebrale: malat197

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tia finora non riconosciuta, la cui esistenza venne confermata immediatamente dopo da un esame effettuato presso una clinica di Monaco 17 Questa sensitiva giunse agli orecchi del parapsicologo di Friburgo Hans Bender .che, fatte
le sue ricerche, rest assai impressionato: "A una paziente fece rapidamente
una diagnosi esatta, in un altro caso individu un tumore allo stomaco, in un
altro caso ancora un piccolo tumore al duodeno". In tutti questi casi, gli esami clinici effettuati pochi giorni dopo confermarono pienamente ogni diagnosi. In tutti questi casi, visto il funzionamento ancora buono del sistema digerente, il male non si era fatto altrimenti riconoscere. In un altro caso ancora
la sensitiva disse, riferendosi a un giovane paziente che non era riuscito a parlare con lei: "Anomalia cerebrale"; disturbo che essa aveva percepito senza
neppure vederlo e in cui risiedeva la causa dell'epilessia del giovane. Bender
fu poi particolarmente impressionato da ci che la donna "vide" nel midollo
spinale di un uomo, a proposito del quale "non sussisteva il minimo sospetto"
di infezione sifilitica: "Piccole formazioni acquose, vitree, che sembrano di sughero". Tale infatti l'aspetto che assumono al microscopio i batteri che provocano la sifilide 18
Negli ultimi anni stato soprattutto un giovane austriaco a far parlare di
s sui giornali a causa della propria "vista a raggi X": Georg Rieder. (In un altro articolo ho riferito del mio incontro con questo personaggio 19) . Da lui si recano in pellegrinaggio migliaia di pazienti ogni mese, tormentati da misteriosi dolori: si tratta di un borgo di 70 abitanti, di nome Geresdorf, 35 Km a Est
di Vienna. Com' che quest'uomo riesce a riconoscere le malattie? Ha detto
che inizialmente non possedeva nemmeno le conoscenze mediche di base, essendo professionalmente un cuoco che lavorava nel "Park Hotel" di Vienna,
proprio di fronte al castello di Schonbrunn. Nel gennaio del1984 egli si licenzi, al termine di una trasformazione interiore cominciata con una trasmissione televisiva.
"Alcuni anni prima", ricorda Rieder, la televisione austriaca (ORF) aveva
trasmesso un documentario sulle registrazione dall'"aldil", che l'aveva profondamente impressionato e aveva risvegliato in lui l'interesse per l'occultismo.
Assieme al suo amico Herbert, un meccanico di Geresdorf di dieci anni pi anziano, fece la prima esperienza dei tavolini semoventi e di altri mezzi per entrare in contatto con il mondo degli spiriti. Dopodich si rivolse all'ipnosi, facendo uso di tecniche di autoipnosi. n 16 marzo 1980 fece una scoperta destinata a !asciarlo senza fiato: in trance gli sembr di riuscire a vedere un "corpo astrale" luminoso, "di materiale simile alla polvere, che avvolge il corpo fisico, in una radiazione viola scuro". n giovane sensitivo volle allora guardare
"direttamente" nel corpo e immediatamente si trov davanti a una visione raccapricciante, che aveva per oggetto il suo amico Herbert: "Carne e capelli si
spalancavano letteralmente, sino a raggiungere il suolo". Nel momento successivo, Rieder "vide" lo scheletro e i singoli organi nel loro interno.
Che in tale stato di trance egli non fosse vittima di allucinazione, bens vivesse percezioni extrasensoriali, gli fu confermato subito. Ben presto infatti pot
far notare a un amico che nel suo corpo era rimasta una piccola scheggia di
metallo, una mezza madrevite, che si era nascosta anni prima, a causa di un incidente in motocicletta, sotto la pelle all'altezza della tibia.
Rieder inform inoltre un altro amico che il suo metatarso, pesantemente
danneggiato da una lastra di ferro, non era pi cresciuto pienamente. Allorch
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si trovava nella sala d'attesa della stazione ferroviaria di Vienna, Rieder vide
attraverso la parete addominale di una donna incinta che essa aveva in grembo una bambina priva di mani. (La cosa era cos chiara, come se qualcuno avesse tagliato questa donna per rendere visibile le sue viscere). Sei settimane pi
tardi la donna, che lo conferm poi per iscritto, partorl una bambina affetta
proprio da quella menomazione che egli aveva visto.
Nel corso delle sue diagnosi si crea davanti al suo occhio interno un cerchio bianco, che egli in grado di proiettare come il cono di luce di un faro
sul corpo del paziente e di farlo sparire in qualsiasi momento. proprio ci
che si trova all'interno di questo cerchio a rendersi a lui visibile. Tuttavia Rieder non in grado di effettuare diagnosi a distanza: "Dalle foto di ammalati
io non riesco a vedere nulla. Ho bisogno di avere davanti a me l'essere umano in carne e ossa". Nell"'aura" le malattie si rendono a lui visibili, di modo
che "il viola segno di qualcosa che manca, il marrone di qualcosa che si nasconde". n sensitivo anche dotato delle facolt di precognizione capaci di prevedere malattie future? "No, non sono un profeta" precisa. "lo posso vedere
il futuro soltanto a livello di inclinazione o di focolaio di malattia gi presente
nel corpo".
Nell'agosto del1982, allorch prestava servizio militare presso l'esercito austriaco, Rieder in stato di autoipnosi, si sent improvvisamente chiamare da una
voce sconosciuta, che gli si present come suo "spirito guida". "Louis Fernando de Ortega" disse di chiamarsi, riferendo di essere vissuto fra il 1507 e il
1583, come contadino, al confine fra la Spagna e il Portogallo. Lo spirito gli
raccont inoltre di essere stato in vita "dotato delle stesse facolt di cui tu disponi adesso". Egli, dopo aver operato una selezione fra "14 candidati", avrebbe alla fine scelto Rieder per completare la sua opera iniziata durante la vita
terrena. (Parecchi veggenti avrebbero da allora, l'uno indipendentemente dall'altro, descritto questo spirito dell'aldil come una figura magra, "avvolta in un
mantello bianco", che si estende fino al ginocchio, con "capelli lunghi e ondulati, un viso rugoso e coriaceo, guance segnate da fossette, occhi neri assai incisivi e orecchi graziosi"). "In incontri successivi", riferisce Rieder, l'invisibile
interlocutore "ha stampato nella mia mente l'immagine di un corpo sano maschile e di un corpo sano femminile. sulla base di questi "parametri interni"
che io nei successivi esperimenti ho potuto sempre valutare lo stato di salute
delle persone che si rivolgono a me. Io insomma ho sempre saputo che quando qualcosa non corrisponde all'immagine del corpo sano, significa che vi una
malattia in corso". Per entrare in contatto con Ortega, che per lo pi comunica con lui "attraverso immagini", normalmente Rieder deve prima cadere in
stato di leggera trance. " soltanto in casi molto urgenti che il contatto riesce
anche in stato di veglia".
Da anni Georg Rieder lavora occasionalmente pure con medici aperti al
paranormale. Nello studio del medico vi ennese Ernst Fiala egli si sottoposto
a un test in cui ha scrutato tre pazienti. In una donna ha riconosciuto, dopo
una semplice occhiata, un problema di ossa del femore inchiodate. Un uomo,
al quale inizialmente era stato diagnosticato un tumore allo stomaco, secondo
Rieder aveva piuttosto un problema di "fegato o di cistifellea". Tre giorni pi
tardi il paziente venne infatti ricoverato in ospedale a causa di una colica di cistifellea. Per quanto riguarda poi una donna con sospetti calcoli alla cistifellea,
secondo Rieder si trattava piuttosto di un problema nella zona del petto. Un
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paio di giorni pi tardi la donna era ricoverata in clinica, con una infiammazione ai polmoni sino ad allora nascosta, esplosa improvvisamente.
"Andiamo, diamo una prova subito" decide spontaneamente Rieder. Si mette allora a "scrutare" mia moglie, che venuta con me. Stando in piedi, a circa due metri di distanza da lei, si concentra per uno o due minuti in silenzio
su di lei; poi inizia una sorta di conferenza di un quarto d'ora, che ci sorprende per la sua capacit di penetrare nei pi piccoli dettagli. Io prendo nota di
sedici diagnosi singole, nessuna risulta falsa. vero che uno scettico liquiderebbe alcune affermazioni come luoghi comuni: quale donna non soffre ogni
tanto di "spasmi alla schiena, di sistema nervoso strapazzato, non ha avuto una
ciste fra l'ovaia e l'utero, non ha sofferto di temporanei disturbi circolatori e
metereopatie, di occasionale mancanza di appetito, pesantezza di intestino e
piedi gonfi"? Tuttavia che "alcune delle ghiandole mammarie siano ingrossate,
precisamente quattro sul lato sinistro e tre sul lato destro, trattate a livello ormonale, bench non sia nulla di grave o di cancerogeno" non era affatto n
scontato n tanto facile da riconoscere a prima vista. D'altro lato, ci chiediamo: cos'altro di anormale avrebbe potuto scovare un perfetto diagnostico extrasensoriale in una giovane e sana donna, sui venticinque anni? Eppure Rieder ha saputo riconoscere che "la sua colonna vertebrale, a livello dei lombi e
del collo, risulta leggermente inclinata su un lato" e che proprio da ci potrebbero derivare quei fastidiosi dolori che vanno e vengono alle articolazioni,
sui quali da anni specialisti si lambiccano il cervello senza risultato. La cosa ci
impressiona.
Ci chiediamo inoltre: capita mai al sensitivo di sbagliare diagnosi? "Mai!"
risponde deciso Rieder, il che mi sorprende. "Se l'interno del corpo per lei diventa trasparente, il discorso vale senz'altro pure per le cavit, ad esempio per
la cavit addominale?" domando io, un po' provocatorio. Rieder annuisce con
il capo. "Che dire poi della cavit orale?" La risposta la stessa. "Se sulla mia
lingua giacesse un corpo estraneo, lei sarebbe in grado di riconoscerlo?" il guaritore fa cenno di s con il capo, per questa volta un po' esitante.
Prima della mia partenza bo preparato due dozzine di piccoli oggetti, che
ho poi infilato in un sacchetto di plastica, dal quale ne tiro poi fuori cinque per
un test. Li infilo poi in bocca uno dopo l'altro: voglio mettere ancora una volta alla prova Rieder che nel frattempo rimasto girato dall'altra parte. Ora
egli deve riconoscere o nominare ci che "vede" sulla mia lingua. Stavolta per
l'esperimento non riesce affatto. Il pezzetto di carta tirato fuori da una scatola di sigarette, circondato da una piccola fascia bianca sopra e sotto, gli sembra di colore scuro, rotondo, trasparente. Un dado gli sembra "un piccolo cono appuntito", un orecchino semicircolare "qualcosa di spigoloso". Inizialmente si imbatte in una moneta da dieci soldi (disegna allora un cerchio, di cui peraltro un segmento risulta spezzato). Scambia poi un tappo di una bottiglia di
birra con "qualcosa di quadrato", tuttavia in questa occasione, sorprendentemente, riesce a localizzare un "focolaio di infiammazione sotto l'otturazione di
un dente, in basso a destra" nella mia mascella. Per questa ragione prenoto un
appuntamento da un dentista cinque giorni pi tardi.
stata la mia "dentatura" l'ostacolo che gli ha oscurato la vista extrasensoriale, cosl Rieder spiega il fiasco, finalmente rilassato, tutt'altro che imbarazzato. Inoltre "Se io mi concentro troppo, non riesce nulla. Devo trovare un
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equilibrio", il che evidentemente gli era riuscito difficile sotto la pressione del
test, in quel pomeriggio umido e caldo d'estate.
D'altra parte, Rieder ha gi dimostrato senza ombra di dubbio di essere
capace di molto di pi in parecchie altre occasioni, in maniera impressionante,
allorch si fatto mettere alla prova. Nel gennaio del1992, in occasione di un
live-test presso il centro televisivo ORF di Vienna, egli "radiograf", passando
attraverso una spessa parete, per circa un quarto d'ora, sette persone sconosciute che nel frattempo si trovavano vicino a lui, rivelandosi capace di produrre diagnosi sorprendentemente precise. Diagnosi altrettanto precise foml a
parecchi volontari del pubblico. Ad esempio impression il capo operatore di
Monaco, Peter Kropf, con la sua "sorprendente diagnosi istantanea": "Senza
conoscermi, mi riscontr un'infiammazione all'esofago, frequenti acidit di stomaco, una vecchia ferita al ginocchio risalente ai tempi del servizio militare, disturbi cardiaci e una precedente sinusite cronica. Tutto era esatto".
Affascinato da un video sull'"Uomo con la vista a raggi X", proiettato nel
1989 durante un simposio medico, il dentista, nonch psicoterapeuta tedesco,
dottor Harald Richter decise di conoscere da vicino Rieder. Richter, nel suo
tempo libero ricercatore impegnato di scienze paranormali, lavora occasionaimente come perito per la "Oarca Akademie" di Monaco, un'associazione esoterica, di cui pure vicepresidente. Richter ipotizza che almeno alcune diagnosi
"azzimatissime" potrebbero essere da ricondurre non tanto a una "vista radiologica" quanto piuttosto a un fenomeno telepatico, in virt del quale Rieder
capterebbe ci che il paziente gi sa circa il proprio male. Con ci non possiamo fare a meno di obiettare che la sola telepatia non basta a spiegare come Rieder riesca a riconoscere anche malattie interne di cui lo stesso paziente non sa ancora nulla.
Il medico di Monaco fu comunque particolarmente impressionato dal fatto che Rieder "su mia richiesta si dichiar prontissimo a lasciarsi esaminare sin
da subito da scienziati di ogni ramo". Rieder dimostr esattamente la stessa disponibilit a lasciarsi esaminare accogliendo l'invito rivoltogli dal Congresso
Annuale dell"'Associazione di Ricerche Psicofoniche" (VTF), tenutosi all'inizio di giugno nel 1991, dove si sottopose a test pubblici. In quella circostanza
vennero dapprima "sorteggiate cinque persone per l'esperimento, che ebbero
l'opportunit di lasciarsi scrutare dal signor Rieder", riferisce Uwe Wagner, segretario della VTF. "Eravamo d'accordo che le persone prescelte, dopo il consulto, si sarebbero limitate a riferire al pubblico se la diagnosi era stata esatta
o meno. Per farla breve: "Tutte le persone esaminate" - fra le quali pure il famoso parapsicologo olandese Branton de Geus - "confermarono che il signor
Rieder aveva visto giusto: fra le altre cose una carenza a livello di cistifellea,
un problema di asma e un doloroso rigonfiamento di un lobo polmonare". "Alcuni mostrarono un viso imbarazzato: chiaramente non avrebbero voluto sapeme cos tanto".
Del tutto spontaneamente, piena di entusiasmo, una persona "scrutata all'intemo", alla fine rifer al microfono: "Se avessimo soltanto una mezza dozzina
di altri uomini come lei! A quel punto non avremmo pi bisogno di medici!".
Irritato, Rieder si lasci invece scappare: "No, sarebbe invece pi importante
che la medicina ufficiale si aprisse finalmente a una collaborazione con noi".

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"Sentire l'aura"
Alcuni guaritori ritengono di percepire il "corpo energetico" umano a mani nude; proprio sulla base delle irregolarit che riscontrano, essi arrivano a individuare le malattie.
"lnnanzitutto si distenda sul divano!", cos Elisabeth Wenk invita la visitatrice. "Bene, adesso si spogli!" al che la giornalista a un tratto obbedisce. Poi
le mani della guaritrice cominciano ad accarezzare lentamente il corpo della
donna, cominciando dal capo, lentamente. Improvvisamente si fermano: "Che
succede al suo stomaco?", un poco pi avanti, sotto l'addome di nuovo: "Anche qui vi qualcosa!".
Anita Hohne, giornalista di Monaco, stupefatta: "Effettivamente avevo
assunto varie medicine a causa di una malattia alla cistifellea. La conseguenza
fu un'infiammazione allo stomaco"20 Come poteva saperlo Elisabeth Wenk?
"Le mie mani 'vedono' i problemi di salute altrui", spiega semplicemente
la guaritrice svizzera. Tuttavia, anche qui non possiamo fare a meno di chiederci: che cos' che percepiscono veramente? Molti guaritori affermano ci che
afferma lei: una radiazione invisibile, che scaturisce da ogni essere umano:
l"'aura" (dal greco: soffio, velo). Pare che quest'aura appartenga a un secondo
corpo, fatto di pura energia, il corpo "eterico" oppure "astrale", che avvolge il
corpo fisico e mantiene l'uomo in vita. Sempre secondo le teorie esoteriche,
quando il flusso energetico risulta turbato nell'aura, noi ci ammaliamo. Vi sono sensitivi in grado di riconoscere tali anomalie al tatto: sulla base di una resistenza invisibile, di un particolare prurito nelle mani, di sensazioni di caldo e
di freddo. Cos sono in grado di riconoscere le malattie, spesso parecchio tempo prima che esse esplodano nel fisico.
La dottoressa francese Janine Fontaine chiama "scanning" questo procedimento. Dopo anni di pratica nella medicina intensiva come stimata anestesista
e cardiologa, ha in seguito conosciuto da vicino guaritori filippini, dai quali ha
appreso l'arte della diagnosi e della terapia basata sui "campi energetici dell'uomo". "Lo scanning mi permette di percepire dove si manifestano le anomalie
energetiche", spiega21
"Le mie mani sono come antenne", sostiene il guaritore Rolf Drevermann.
Mentre impone le sue mani un paio di centimetri al di sopra del corpo di un
paziente, egli avverte occasionalmente "Una zona di calore, sulla quale le mie
mani scivolano come su un tampone. Talvolta avverto pure sensazioni di caldo, laddove l'aura risulta apertamente difettosa; in tal caso ll che giace il focolaio della malattia. Quando mi imbatto in zone fredde, avverto prurito nelle
mie mani" 22 Di che cosa siano capaci i sensitivi che percepiscono l'aura stato sperimentato da una commissione di quattro medici, alla cui costante osservazione la guaritrice bulgara Krassimira Dimova si sottopose dal 24 al 30 giugno 1990 nell'ospedale militare di Russe, ove tratt parecchie dozzine di ammalati cronici con l'imposizione delle mani. Ci permise pure di provare le sue
capacit diagnostiche. A tal scopo le furono presentati cinque pazienti. Le diagnosi mediche erano le seguenti: tumore all'ovaia; spondilite tubercolosa (si
tratta della pi diffusa forma di tubercolosi scheletrica, che provoca infiammazione in tutti i segmenti della colonna vertebrale ); tumore al peritoneo; tumore maligno all'intestino con metastasi al fegato; indurimenti nodosi al seno si202

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nistro. Su ciascun paziente scivolarono inizialmente le mani della Dimova, come per ispezionare l'intero corpo; il movimento si blocc non appena alla guaritrice parve di aver toccato il punto importante. In tutti e cinque i casi essa
sbalord la commissione medica: ogni volta centr esattamente il punto patologico. Anche laddove "la guaritrice non aveva formulato la sua diagnosi in termini particolarmente precisi", tuttavia "localizz la zona malata, precis confini e misure, descrisse il grado del carattere maligno o benigno del tumore" come risulta dalla relazione stesa al termine dell'esperimento. Krassimira Dimova si rivelata inoltre in grado di distinguere fra "malattie locali (circoscritte
sul piano della localizzazione) e malattie diffuse a livello generale con intensit locale". Purtroppo questo sondaggio fu di proporzioni troppo limitate per
poter permettere di trarre conclusioni generali sulle capacit diagnostiche e paranormali della Dimova.

"Vedere l'aura"
Vi sono molti guaritori che risultano in grado di "vedere" per via extrasensoriale ci che la Dimova, la Wenk e Drevermann riconoscono al tatto: le
persone con le quali vengono in contatto appaiono loro circondate da una corona di raggi luminosi, come se fossero illuminate dal basso - si tratta di una
luce intensa, ondeggiante, che sulla pelle sembra creare piccole fiamme 23 Questa "aura" era assai conosciuta gi nell'antico Egitto, come nelle antiche Indie
e in Cina. Il Medio Evo cristiano parlava di una "gloria" e distingueva al riguardo tra "nembo" attorno al capo e "aureola" circondante il resto del corpo. (In alcuni Santi tale luce si sarebbe mostrata con tale intensit e forza da
rendersi visibile a chiunque).
Nei soli paesi di lingua tedesca si trovano almeno 26 terapeuti, fra cui due
medici specialisti, in grado di riconoscere tale misteriosa coperta di luce nei loro pazienti e di trarre da ll conclusioni diagnostiche. Tutti costoro si riunirono,
alla fine dell992, rispondendo a un invito della rivista "Esotera"24 La cifra imprecisata, cos valuto sulla base di alcune indagini, supera il centinaio. Alcuni
guaritori disegnano le impressioni di aure che ricevono, con colori vistosi, creando cos "auragrammi", immagini che poi interpretano come i medici fanno nei
confronti degli esami radiologici, dei tomogrammi e degli encefalogrammi.
Semplice assurdit? Eppure parecchi medici e scienziati lo confermano: vi
molto di pi dietro. Ad esempio, gli psicologi americani, il dottor Elmer e
Alyce Green, della clinica Menninger di Topeca, Kansas, hanno confrontato a
partire dall948 centinaia di diagnosi elaborate mediante l'aura dal famoso veggente Jack Schwarz coi dati di esami medici, riscontrando sorprendenti coincidenze25. Il parapsicologo inglese George Meek pubblic nel 1973 un rapporto
sulla sua connazionale Bertha Harris: sulla semplice base delle impressioni di
aura essa ha individuato parecchie gravidanze a poche ore di distanza dal concepimento, riuscendo addirittura a riconoscere i gemelli. Nella sua borsa della
spesa vide una volta un uovo con una "doppia aura". Quando fu aperto, vennero in effetti alla luce due tuorli26
La dottoressa Shafica Karagulla, neuropsichiatra americana, dedic un programma di ricerca durato ben quindici anni a studi comparati tra le diagnosi
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via aura e provati esami clinici. Per la sua cavia umana pi dotata, Dora van
Gelder Kunz, essa selezion alcuni pazienti sulla base della lista di ricovero di
urgenza di un grande ospedale di New York: ad esempio quello che sedeva
proprio sulla settima sedia dinanzi alla porta di entrata, oppure il suo vicino di
posto, che sedeva sulla destra. Ci che Dora riusc a leggere attraverso l'aura
fu poi confrontato successivamente dalla dottoressa con i risultati di esami clinici. Sulla base delle colorazioni dell'aura che Dora ravvisava nel basso ventre
di una donna, la veggente indic una "occlusione intestinale". Tre giorni pi
tardi la donna venne effettivamente operata per occlusione intestinale. Un "turbinio di luci" nella gola di un uomo indic a Dora che quella parte del corpo
era "opaca e senza vita". I medici constatarono in seguito una grave disfunzione della tiroide. In un altro uomo Dora riscontr "movimenti irregolari e a
strappi" nella zona dell'ombelico, assieme a una "scura" ipofisi. In ospedale
venne in seguito diagnosticata a questo paziente la sindrome di Cushingsce, una
disfunzione delle ghiandole surrenali, spesso associata a una malattia dell'ipofisi. Il "campo energetico" di un altro paziente apparve a Dora "pi spesso su
un lato del capo". Si trattava di un epilettico, il cui lobo del sonno destro era
stato parzialmente asportato attraverso un intervento chirurgico al cervello27
Vi sono casi in cui alcuni medici hanno imparato a riconoscere l'aura e a
lavorare su di essa, come lo psichiatra americano John Pierrakos, direttore
dell"'Istituto di Analisi Bioenergetica" di New York28 Come riferisce la dottoressa Karagulla, non affatto inusuale che vi siano medici in grado di vedere il campo di energia dell'aura dei loro pazienti e di trarre diagnosi da tale
osservazione29 Molti colleghi le avrebbero infatti confidato di essere in grado
di percepire tali fenomeni: "Numerosi medici sono in grado di riconoscere il
campo energetico del paziente subito, appena questi fa ingresso nel loro studio, e riescono pertanto a identificare i segni precisi della malattia. Tuttavia,
per conservare la loro reputazione nell'ambiente medico, tacciono sull'argomento e invitano i pazienti a sottoporsi alla trafila ordinaria degli esami di laboratorio".

Udito e odorato paranormali


Alcuni diagnostici paranormali riconoscono e identificano le malattie non
tanto sulla base di impressioni visive quanto piuttosto affidandosi a particolari
sensazioni di odorato e da segnali acustici. Quando i dottori Leonhard Hochenegg e Hans Peter Paulussen sono insieme ai pazienti nel loro studio di Innsbruck per la prima consultazione, entrambi sembrano percepire allo stesso tempo odori caratteristici: profumo di rose sta a indicare un male curabile, giglio
e violetta promettono per lo meno un miglioramento. Invece "profumo di incenso sta a indicare che il paziente passer presto a miglior vita" 30 In certe occasioni entrambi hanno dichiarato di percepire pure un "suono di campanelle", che "si ha esclusivamente quando non vi proprio pi nessuna possibilit
di guarigione"31 Per il momento mancano studi finalizzati a studiare eventuali riscontri di tali impressioni.

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Diagnosi radioestesiCil
Dipinti rurali nordafricani risalenti a trentamila anni fa testimoniano sin da
allora l'esistenza di rabdomanti, ovvero di uomini che, armati di una bacchetta particolare, si mettono alla ricerca di cose che vanno al di l della portata
dei sensi normali. Tale strumento - si tratti di una bacchetta di metallo, di un
ramo a forma di forchetta o di un bastone da passeggio - serve a guidare verso "zone di stimolo", che rivelano la presenza di quanto si cerca. In tal modo
vengono identificati filoni d'acqua nascosti, oppure altri materiali altrettanto
nascosti come il petrolio, vari minerali o argento, tesori archeologici, oggetti di
valore andati perduti e talvolta persino persone scomparse.
Alcuni preferiscono lavorare a tal scopo con un pendolo (dal latino pendere: essere appeso): un oggetto saldamente legato a un bastoncino o a una
cordicella, che gli, permette di ondulare attorno a un piccolo asse. Inizialmente era pure legato a un filo o un anello o una pietra; oggi predominano i pendoli di tipo metallico, cavo oppure ripieno, di svariate forme geometriche, come coni o spirali.
Entrambi gli strumenti vengono usati anche a scopi medici e diagnostici.
L'abate francese Mermet considerato l'iniziatore di tale prassi: riuscendo a
identificare la qualit e il decorso di filoni d'acqua sotterranei, egli pens di essere parimenti in grado di scrutare il circolo sanguigno umano. Studi compiuti
su ammalati parrebbero dimostrare che egli riuscl a conseguire tale risultato.
Pertanto cominci a seguire il procedimento in ospedale, a lui accessibile in
quanto religioso: i medici selezionavano per lui i pazienti, sui quali egli si cimentava poi nell'elaborare diagnosi. A tal scopo Mermet non aveva nemmeno
bisogno di vedere tali cavie umane: anche se queste erano completamente ricoperte da un lenzuolo di lino, l'abate spesso riusciva a individuare e descrivere in termini sorprendentemente precisi il loro problema di salute.
Quando Mermet, nel 1935, in un libro destinato a raggiungere vastissima
eco, rifer dell'utilizzazione medica delle "radioestesie" - il termine, dal greco
"sensibilit alle radiazioni", fu coniato dall'abate M. L. Bouly nel 1930 -, la
medicina ufficiale mostr una reazione di deciso rifiuto. Tuttavia, almeno fra i
guaritori, nonch in certi casi pure fra medici aperti alla guarigione spirituale,
il metodo non ha da allora mai cessato di trovare seguaci. Proprio alle sue diagnosi ottenute grazie al pendolo divenne famoso in Germania il guaritore di
Monaco Josef Angerer, il quale si ispirava al modello del famoso guaritore francese Maurice Messgu32 Inoltre, pare che il pendolo della guaritrice di Monaco Helga Kiesel abbia "in migliaia di casi identificato chiaramente malattie,
che vennero poi pienamente confermate da diagnosi mediche nel cento per cento dei casi. Cosl il trattamento medico poteva a quel punto iniziare in tempo
ed essere coronato dal successo"33
Spesso, allo scopo di cui ci stiamo occupando, vengono adoperati strumenti,
che a vedersi sembrano lontani dai pendoli e dalle bacchette dei rabdomanti.
Il guaritore svizzero Karl Gaberthtiel, di Hofstetten, cantone di Solothum, riesce ad esempio a diagnosticare avvalendosi di un "bio-tensore", legato a un'asticella di metallo a forma di antenna, con un anello piatto sulla punta34 Tale
"bio-tensore" stato messo in vendita dal suo ideatore, il "ricercatore di bioplasma" di Monaco, dottor Josef Oberbach, attraverso una societ commerciale di sua propriet attiva in tutti i paesi di lingua tedesca.
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Alcune persone che ne fanno uso ritengono di saper riconoscere, mediante i mezzi radioestesici, le "zone di perturbazione" che si sprigionano dagli organi ammalati. Tuttavia la maggior parte ritiene che il sistema graviti attorno
al "corpo energetico". Nelle reazioni normali essi ravvisano pertanto il segnale che un livello energetico uscito ormai dal suo equilibrio. In tale contesto
il pendolo - nonch la diagnosi ottenuta con la bacchetta del rabdomante -, in
casi particolari di "percezioni di aure", viene concepito come apparecchio di
supporto in luogo delle semplici mani.
Gi il termine "radioestesia" indica la teoria in base alla quale tutti quelli
che ne fanno ricorso spiegano i loro metodi di lavoro: essi localizzano "i radiamenti", le "oscillazioni", i "campi". Nessuno ritiene che il "detector" sia il
pendolo oppure la bacchetta in s. A reagire alle misteriose radiazioni sarebbe piuttosto lo spirito di colui che vi fa ricorso; tali impressioni risulterebbero visibili attraverso le reazioni dell'apparecchio, sulla base della "legge ideomotoria" (chiamata anche "effetto Carpenter"), formulata dal fisiologo inglese
W. B. Carpenter (1813--1885): le idee provocherebbero involontariamente corrispondenti mutamenti sul piano fisiologico, ad esempio sottili movimenti di
muscoli.
Vi tuttavia un'obiezione che facile muovere contro la teoria delle radiazioni: stato osservato che alcuni rabdomanti e sensitivi che ricorrono al
pendolo fanno le loro scoperte non gi sul luogo, bensl servendosi di una carta stradale. A scopi diagnostici non necessariamente il paziente che devono
avere davanti a s: spesso basta loro una foto, una goccia di sangue, una ciocca di capelli o qualunque oggetto di natura personale. (Torneremo sull'argomento in questo capitolo nel paragrafo "Casi particolari di psicometria", p. 212).
Tutto ci sta a indicare che i radioestesisti assai spesso ricorrono a facolt paranormali. Ci che percepiscono e poi trasmettono non sono facolt fisiche c~
nosciute, bensl informazioni assunte per vie extrasensoriali.
Va precisato che, per quanto riguarda il valore delle diagnosi radioestesiche, attualmente non stato compiuto alcuno studio sul piano scientifico. P~
chi test sistematici in materia derivano sostanzialmente da singoli radioestesisti, per cui la loro affidabilit necessariamente limitata. Che il metodo a livello di prassi si conservi, si lascia perci desumere da una grande quantit di
casi singoli osservati, peraltro sempre da parte dei sensitivi e dei loro clienti,
in alcuni casi anche da medici, come si visto.
La guaritrice inglese Frances Farrelly riceve regolarmente da medici con i
quali collabora risultati degli esami del sangue effettuati su pazienti che essa
visita per via radioestesica. Nel caso tali prove siano prive di valore, essi prendono cosi sul serio le presunte capacit di questa donna, talvolta da anni e anni35. Sulle diagnosi elaborate con il pendolo fa pieno affidamento pure il medico olandese de l'Aja Rulov Zwitser, figlio adottivo della famosa veggente
Aime Zwitser. "Il pendolo in grado di fornire ris~oste precise, specialmente sul piano della salute. Tutto sta nel sapere come" .
Come in tutte le forme di diagnosi paranormali, cosl anche nel campo della radioestesia non si sfugge al pericolo di illusioni provocate da presunti sensitivi, capaci di offrire per lo pi risultati poco convincenti. A questo proposito, un comitato di scienziati belgi vagli una volta le pretese di un presunto
sensitivo che si affidava al pendolo: egli affermava che gli bastavano poche gocce di sangue per stabilire il sesso del donatore. Ora, in trenta casi riuscl a sba206

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gliare ben diciotto volte. In un test successivo gli vennero mostrate le foto di
quattro persone assolutamente sane. A tutte e quattro egli attribu gravi malattie. Un'altra volta fece oscillare il suo pendolo sulle cartelle cliniche di dieci soldati, per stabilire in quale parte dello scheletro essi soffrissero di fratture
ossee. Falli ben dieci volte37
Al radioestesista tedesco Kessler, nel contesto di una perizia processuale,
vennero mostrati una volta dei campioni di calligrafia di diciassette ammalati,
in cura presso la Clinica Psichiatrica e il Policlinico dell'Universit di Friburgo. Egli era sicuro delle sue capacit, di identificare attraverso il pendolo il loro problema, giacch i fogli contenenti la scrittura in questione, cos assicurava, avrebbero assunto su di s l'energia vitale degli scriventi. I medici avevano
elaborato 34 diagnosi complessive per questi pazienti, tuttavia Kessler ne annot non meno di 784, con una media di 46 per paziente. Tuttavia soltanto 41,
ovvero il 5%, concordavano con gli esami medici; in ben 609 casi non vi era il
bench minimo riferimento alla realt clinica, mentre 134 indicazioni risultavano per lo meno dubbie. Ora, seppure ci affidiamo a un "sensitivo di radiazioni", il quale peraltro talvolta indovina meglio di un medico, ci non riesce a
fugare il sospetto che in definitiva tanto varrebbe affidarsi a una lotteria per
stabilire la diagnosi esatta38

Diagnosi medianica
Molti guaritori si affidano al controllo di guide dall'aldil, nei termini descritti nel paragrafo del primo capitolo dedicato alla "Guarigione medianica"
p. 97. Essi si vedono cio come strumenti, che vengono utilizzati dagli spiriti,
per mettere al servizio degli ammalati le loro consolidate conoscenze e capacit mediche: si tratti di imposizione delle mani (come nel caso di David Drew
e Ray Brown oppure di interventi chirurgici, come nel caso di Stephen Turoff).
Gli spiriti dell'aldil si esprimono attraverso medium pure in questioni diagnostiche. Ci assume talvolta una forma didascalica, filosofica: ad esempio
il caso dei messaggi trasmessi dalla bocca della sensitiva austriaca Mirabelle
Coudris, attraverso i quali il grande psicologo svizzero Cari Gustav Jung, deceduto nel 1961, a partire dal 1985 trasmette le sue concezioni, evolutesi nel
frattempo, circa la struttura della psiche umana. (Al dialogo in trance della
Coudris con "Cari Gustav Jung" bo dedicato un lungo paragrafo nel mio libro
Die Jagd nach Psi, A caccia di facolt extrasensoriali39) . Pure la medium austriaca Grete SchrOder dichiara di sentirsi ispirata da uno spirito che in vita fu
medico, dal quale essa ba appreso importanti teorie di base: si pensi ad esempio alla concezione della possessione come vera causa della maggioranza delle
turbe psichiche. Dal1966 sarebbe il medico viennese Karl Nowotny (1895-1965)
a guidarle la mano, allorch essa, sprofondata in trance, "pratica la scrittura
automatica" ricevendo messaggi circa la forza nelle luci degli spiriti" o circa
"l'anima come ponte di comunicazione tra il mondo spirituale e i corpi". (Sul
dottor Karl Nowotny si veda pQre il capitolo I, p. 100).
Sarebbero altri mentori invisibili dall'aldil a elaborare mirate diagnosi individuali, non solo per pazienti presenti, ma spesso pure per persone al momento lontane, che al medium non sempre sono note. Fra questi va annove207

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rato "Kim", una delle numerose guide dell'aldil, che si sarebbe scelta come
medium Edith Zeile, studiosa di letteratura inglese di Heidelberg. Kim, che nella sua ultima incarnazione terrestre, al tempo di Confucio, fu un medico cinese, detta alla studiosa non solo assai approfondite e dettagliate prese di posizione su tematiche complesse, quali la filosofia nella medicina e l'oncologia, ma
anche progressi tecnici e cambiamento della coscienza a livello globale40 Basta mostrare una foto alla dottoressa Zeile, che fu per anni docente presso
l'Universit di Heidelberg, perch Kim possa riconoscere con precisione i problemi di salute della persona fotografata. Non meno famose sono diventate pure le facolt diagnostiche del "dottor Hermann", il medico dell'aldil al quale
la sensitiva finlandese Aulikki Plaami fa da radiotrasmittente. (Su Aulikki Plaami, Mirabelle Coudris, si veda capitolo l, paragrafo "Guarigione medianica",
p. 97).

Una inviata del mensile "Esotera" constat come la medium in trance dichiarasse che l'ormai estesa eruzione cutanea di cui soffriva una giovane donna era da ricondurre a una "disfunzione della milza", mentre alla giornalista attribui un'insufficienza cardiaca. In entrambi i casi le diagnosi risultarono
esatte41
Va peraltro precisato che n Edith Zeile n Aulikki Plaami sono sinora
mai state scientificamente studiate, contrariamente a quanto accaduto con
l'americana Eleanor Piper (1859-1950) di Boston, una delle pi convincenti diagnostiche spiritiche di tutti i tempi, studiata pi a fondo e pi seriamente di
tutta la storia della parapsicologia. Nell'anno 1887 la "Society for Psychical Research" (SPR) aveva formalmente incaricato il giurista Richard Hodgson (18551905), temuto smascheratore di presunti medium imbroglioni, di studiare a fondo i leggendari successi legati alle sedute di Eleanor Piper, dei quali persino il
grande filosofo e psicologo americano William James si entusiasmato. Hodgson si dedic a questo compito per ben diciotto anni di seguito, talvolta in collaborazione con una dozzina di altri psicologi, scienziati e filosofi di orientamento scettico, fra cui il filosofo Frederic Myers (1843-1901), per anni presidente della SPR, nonch il fisico sir Oliver Lodge (1851-1940). Per quasi tredici anni la Piper rest cosl sotto continua e serrata osservazione scientifica; la
documentazione in materia, contenente i rapporti (proceedings) stesi dagli studiosi dell'SPR, doveva riempire pi di tremila pagine.
Eleanor Piper non pot mai essere accusata di frode: il leggendario valore
delle sue capacit dovette anzi essere pienamente riconosciuto. Che tuttavia le
guide dell'aldil non sempre e non necessariamente rivelino conoscenza superiore e infallibile attraverso i loro mezzi terrestri fu dimostrato soprattutto nel
corso di quei due anni, durante i quali un medico francese di nome "Phinuit"
si impossess di Eleanor Piper, allorch essa cadeva in trance (1890-1892). "Il
dottor Phinuit" si dimostr un tipo realmente chiacchierone, blasfemo, che in
un francese stentato rivelava spesso conoscenze mediche lacunose. Ci vale soprattutto per i suoi consigli terapeutici. Spesso questi non andavano al di l di
ci che la medium avrebbe potuto apprendere anche da sola, rivolgendosi a un
contemporaneo consigliere in fatto di salute, per uso personale e domestico. In
tali consigli, egli si rivel pi erborista che farmacista o medico. Quando prescriveva medicine, non nominava mai i termini corretti, bensl faceva uso della
terminologia popolare42
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Assai migliori si rivelarono peraltro le diagnosi di Phinuit, quando egli si


rivolse al fisico Oliver Lodge, del quale Eleanor Piper non sapeva nulla all'infuori del nome e della professione, durante una seduta del 30 novembre 1889:
"Lei ha un figlio. Ottimo ragazzo, ma di salute cagionevole. ammalato. Soffre di vermi. Infatti vedo vermi che scorrono lungo tutto il suo corpo". In seguito Lodge comment: "Tutto questo discorso su mio figlio maggiore era purtroppo vero. Ci ci fece sospettare che effettivamente si trattasse di vermi, cosl prendemmo sul serio la diagnosi. Gli accertamenti clinici mostrarono, alcuni
giorni pi tardi, che effettivamente la diagnosi proveniente dalle sfere superiori era azzeccata". In un'altra occasione "il dottor Phinuit" avvis una signora
presente: suo fratello, che attualmente si trova lontano, "quello di salute cagionevole", aveva "una bolla sanguinante all'alluce destro". La donna non sapeva nulla di ci, tuttavia le informazioni da lei assunte in seguito confermarono la diagnosi di Phinuit43 Sotto la spinta di centinaia di affermazioni azzeccate di questo genere il diffidente Hodgson dovette alla fine abbandonare i
suoi pregiudizi: "Non si pu fare a meno di trovare sconcertante l'esattezza di
queste diagnosi. Per lo meno esse devono essere considerate come un importante capitolo del libro dei pi decisivi indizi a favore dell'esistenza di una via
paranormale per acquisire la conoscenza, una volta che tali diagnosi coincidono perfettamente con quelle successivamente effettuate da un medico. Tali diagnosi paranormali vengono infatti formulate senza alcuna indagine, alle volte
senza nemmeno aver visto in faccia il paziente"44
Recentemente il fenomeno della "diagnosi medianica" si venuto arricchendo di un aspetto curioso: gli spiriti dell'aldil non si esprimono pi soltanto
attraverso mezzi umani, ovvero attraverso medium; ma sembrano servirsi, per
le loro comunicazioni, di registratori nuovi di zecca, mai usati prima, oppure di
segreterie telefoniche, apparecchi radio, telefoni, appaiono su schermi televisivi, oppure elaborano dati sul video del computer, talvolta fornendo in tal modo risposte assennate a domande poste loro precedentemente; ci si verifica
talvolta, bench gli apparecchi siano stati schermati contro trasmissioni di provenienza terrestre.
Alcuni di tutti questi fenomeni sono stati rigorosamente documentati e provati. n professor Emst Senkowski, fisico di Mainz, ba coniato in tale contesto
il concetto di (ITK = instrumentelle transkommunikation). Con ci si intende
uno scambio di informazioni con spiriti dell'aldil transcomunicazione strumentale con l'aiuto di supporti tecnici. Ci siamo gi occupati del modo in cui
voci di origine sconosciuta incise su registratori aiutino il guaritore Dieter
Kaempgen a trovare sistemi di cure omeopatici: abbiamo gi descritto la cosa
nel primo capitolo. Aggiungiamo qui che agli stessi consiglieri invisibili il dottor Kaempgen deve pure informazioni decisive sulle origini di malattie nascoste. "Ad esempio le voci per ben due volte mi hanno avvisato circa una malattia improvvisa e inaspettata, della quale io nulla sapevo, ben quattordici giorni prima che essa si manifestasse". Si trattava di un collasso cardiocircolatorio.
Tuttavia Kaempgen mette in guardia dagli eccessivi entusiasmi spiritistici.
Spesso si presentano infatti a lui "voci beffarde", le quali attribuiscono a un
determinato paziente malattie gravi, spesso incurabili. Se i pazienti di Kaempgen le avessero prese sul serio, sarebbero stati senza motivo spinti a darsi alla
profonda disperazione e alla paura della morte; allora il terapeuta avrebbe tra
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l'altro successivamente constatato l'abbaglio di una falsa diagnosi. Kaempgen


in grado di illustrare attraverso vari esempi quanto sia necessario "specialmente a livello di diagnosi" tutelarsi contro dati falsi. A proposito di una pensionata settantottenne di Kassel, sua cliente, che nel 1984 si era ammalata di
colite, un'infiammazione intestinale, una voce presentatasi sul nastro sentenzi:
"Purtroppo giunta alla fine". Tuttavia, Kaempgen continu a trattare la donna con mezzi omeopatici. Nel giro di due settimane l'infiammazione era sparita. La donna vive ancora oggi. A un insegnante di musica di Gottingen, quarantenne sofferente di un'ostinata infiammazione alle articolazioni del ginocchio, una voce femminile "incredibilmente sinistra" annunci: "Devi morire!".
Invece la malattia miglior: "Tre mesi dopo, il ginocchio era tornato normale",
riferisce Kaempgen. Anche questo paziente tuttora fra i vivi. Una dottoressa cinquantenne di Marburg soffriva sin dalla giovent di reumatismi ossei: "Essa sa di avere il cancro!" annunci nel 1985 una voce sul nastro. "Ci era tuttavia assolutamente falso", spiega Kaempgen. "N allora n in seguito le mai
stato diagnosticato un cancro. La paziente vive ancora oggi ed in buone condizioni di salute". Nessuno spiritista finora stato in grado di dimostrare che
i medium siano pi immuni contro le voci ingannevoli dei ricercatori di psicofonia.

Diagnosi a distanza
I guaritori rivelano spesso un sorprendente fiuto che li porta a individuare
il problema di salute dei loro pazienti, spesso in assenza di sintomi esternamente visibili. Tuttavia ci chiediamo: tale fiuto da ricondursi a facolt di chiaroveggenza oppure pi semplicemente si tratta di prestare attenzione a percezioni di natura normale? Normalmente un guaritore prima di permettersi supposizioni circa determinate malattie del cliente con relative origini, ha gi avuto con lui contatti personali protrattisi per ore: si tratta di un tempo sufficiente per osservare esattamente e trarre di conseguenza conclusioni. Si tenga presente che i guaritori esperti, proprio come i medici esperti, tengono a osservare anche da vicino particolarit del comportamento, che normalmente sfuggono a occhi profani, nonch particolarit del corpo in genere non osservate; molti sono inoltre capaci di captare informazioni sin dal primo colloquio col paziente. Tuttavia il problema resta: come sono possibili le diagnosi a distanza?
Com' possibile formulare dati clinici cosl azzeccati su persone assenti, pur essendo esse a centinaia o migliaia di chilometri di distanza, sconosciute al guaritore, al di fuori del nome, et, sesso, luogo di residenza e tutt'al pi qualche
particolare, peraltro assolutamente insignificante per determinare lo stato di salute di un individuo?
Pare che nessuno sia stato in grado di dimostrare tale facolt meglio dell'americano Edgard Cayce (1877-1945). Cresciuto in una semplice famiglia di contadini, in una fattoria presso Hopkinsville nel Kentucky, Cayce lasci la scuola
dopo la nona classe, dopodich si mise a lavorare come venditore di libri, fotografo e di nuovo venditore, questa volta di assicurazioni. La circostanza che
port quest'uomo che appariva tendenzialmente modesto, spesso goffo, a diventare un veggente toccato dalla grazia fu la stessa che pose precocemente fi210

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ne alla sua carriera di venditore: si trattava di un male misterioso, una infiammazione cronica della laringe che i medici avevano dato per incurabile. Fu allora che a un ipnotizzatore venne l'idea di mandare Cayce in trance, per interrogarlo circa l'origine di questa malattia assai rara. Ecco che Cayce, una volta ipnotizzato, bench assolutamente a digiuno in fatto di medicina cominci a
esprimersi come un esperto intemista: "l muscoli interni della gola", cos la sua
autodiagnosi, "in conseguenza di un incollamento di un nervo sono parzialmente paralizzati. Tuttavia questo stato pu essere risolto rimettendo in moto
la circolazione sanguigna del paziente attraverso suggestione indotta in stato di
trance". L'ipnotizzatore segu il consiglio e Cayce si trov guarito. Se nel proprio caso si rivel in grado di riconoscere causa e sistema terapeutico della malattia che l'aveva colpito, perch ci non doveva essere possibile anche con altre persone? Fu cosi che Cayce si trov di punto in bianco in grado di cadere
volontariamente in una trance simile a quella ipnotica. In tale stato, a partire
dal 1901, si mise a disposizione di oltre trentamila persone in cerca di aiuto,
fornendo loro ogni tipo di diagnosi - quattordicimila delle quali vennero battute a macchina -, stranamente efficace; egli suggeriva inoltre svariate terapie,
che si rivelavano effettivamente in grado di aiutare a fondo persino nei casi in
cui ai medici apparivano assurde. Cayce spesso pronosticava pure il decorso
successivo di una malattia, l'effetto che sarebbe seguito alla terapia raccomandata; e anche in questi casi in seguito risultava aver avuto sorprendentemente
ragione. Una lunga fila di medici di Hopkinsville e zone circostanti del Kentucky traevano aiuto dalle straordinarie capacit di Cayce e sottoponevano a
lui le diagnosi dei loro pazienti. La biografa di Cayce, Mary Ellen Carter, scrive: "Presto fu ben chiaro ai medici che bastava nominare semplicemente il nome e l'indirizzo del paziente, che subito il guaritore, dovunque il paziente in
quel momento si trovasse, si rivelava in grado di 'entrare in sintonia' con lo
spirito e con il corpo della persona nominata sul piano telepatico, come se entrambi si fossero trovati nello stesso luogo. Egli non aveva bisogno di alcuna
informazione supplementare su ciascuno di questi pazienti"45
La stessa facolt stata dimostrata da mesmeristi, medici e parapsicologi
pure in alcuni pazienti "magnetizzati" e in cavie umane in stato di trance ipnotica. n gi citato dottor Walter Kroner, per tre anni e mezzo di seguito, tra il
1919 e il 1923, segu da vicino "una medium straordinaria", la quale rientra
senz'altro "fra i sensitivi pi dotati di tutti i tempi": Elisabeth F., gi sua paziente. In collaborazione con parecchi medici nonch con la "Societ Medica
di Berlino per le Ricerche Parapsicologiche" il medico sottopose alla sensitiva
decine di test diagnostici paranormali, i cui esiti dovettero procurare alla donna un coro di inni che and ben al di l dell'ammirazione dello stesso Kroner.
Va peraltro detto che Elizabeth F. spesso si lambiccava il cervello perplessa, e
prima che riuscisse a indovinare, Kroner l'aveva potentemente stimolata attraverso domande suggestive46
Tuttavia, una volta uscita dalla stanza dell'esame, liberata dalla pressione
psicologica esercitata da una commissione medica sospettosa, essa fu pure in
grado di produrre risultati sbalorditivi47
Singoli casi di considerevoli successi furono conseguiti pure da un test scientifico in materia di diagnosi a distanza, elaborato da lngeborg Strauch, psicologa di Aachen, alla met degli anni Cinquanta. Allo scopo di mettere alla pro211

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va il dottor Kurt Trampler, guaritore di Monaco, essa raggrupp cinque pazienti, che mai si erano incontrati prima di allora, in un locale ove vennero sottoposti a visita medica. La localizzazione corrispondente a ciascun male venne
tracciata su schizzi di un corpo umano. Allo stesso tempo Trampler cerc, da
una stanza lontana nella quale si trovava, di localizzare i mali di cui soffrivano
queste cinque persone per via extrasensoriale. Egli cerc poi di descrivere con
disegni ci che riteneva di percepire. Dopodich un neutrale esame dei due
gruppi di disegni, quelli eseguiti sulla base di esami medici da un lato e quelli
di Trampler dall'altro, rivelarono piena sintonia. Con questi tuttavia egli non
ravvis "alcun punto di appoggio definitivo", come risult pure alla Strauch,
purtroppo a causa della mancanza di dati pi precisi48
Va detto peraltro che in generale le diagnosi a distanza precise sono rare.
Fra tutti i diagnostici extrasensoriali, stando alle mie esperienze, nella maggior
parte dei casi i "veggenti a distanza" risultano barcollare nel buio. Perci i pazienti dovrebbero tendenzialmente guardarsi in particolare da coloro che promettono di elaborare "quadri e immagini di aura" da lontano, servendosi di
una foto, di un nome, di una data di nascita, come se tutto ci potesse bastare. (Per un'opera del genere, spacciata come "disegno colorato", su DIN A3,
un presunto veggente della Westfalia del Nord richiede ad esempio in media
325 marchi tedeschi, circa 400.000 lire italiane49 ). Normalmente tali prestazioni
si limitano ad aspetti di carattere generale della personalit e della storia di vita del soggetto; quando poi si arriva a parlare di malattie, per lo pi non si va
al di l di "inclinazioni" e di "tendenze". In fatto di precisione e di capacit di
indovinare, per lo pi tali presunti sensitivi non rivelano capacit migliori di
mediocri cartomanti, chiromanti e astrologi.

Casi particolari di psicometria


Per elaborare diagnosi a distanza, alcuni veggenti banno bisogno soltanto
di un oggetto qualsiasi che sia in qualche modo in rapporto con la persona alla ricerca di aiuto: si tratti di una ciocca di capelli, di una goccia di sangue, di
un fazzoletto da tasca, di una lettera, di un anello o di un pezzo di vestito. Un
tale oggetto svolge la funzione di "induttore" (dal latino inducere: provocare):
provocherebbe appunto impressioni di natura paranormale. A tale facolt, gi
nel 1842, il medico americano J. Rhodes Buchanan (1814-1899) diede il nome
tutt'oggi usato di psicometria, nel senso letterale di una "misurazione, indagine attraverso l'anima". (L'oculista tedesco Rudolf Tischner propose invece nel
1926 il pi adatto nome di "psicoscopia", che tuttavia non ha avuto successo).
Normalmente si suppone che "l'induttore" contenga il magazzino di informazione, che il sensitivo che fa uso della psicometria sarebbe in qualche modo in grado di "leggere".
Si cerca di spiegare tale fenomeno, facendo riferimento a un "campo energetico" che avvolgerebbe ogni oggetto, ogni realt vivente o morta; n sarebbe
possibile trovare "tracce" della sua storia. Alcuni medium inglesi sostengono
che gli oggetti personali riportano un"'impronta" dell'aura umana- nella maggior parte dei casi si parla di un "modello di oscillazione" il quale sembra assorbire l'aura- e ora un sensitivo sarebbe appunto in grado di decodificare ta212

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li "impronte". in questo modo che la famosa medium inglese Gaye Muir spiega il fenomeno della "lettura della sabbia": imprime leggermente l'impronta
della propria mano in un mucchietto di sabbia sottile spesso alcuni centimetri,
precedentemente distribuito in parti uguali su una tavoletta. Pur senza conoscere l'origine di tali frammenti, alcuni sensitivi sono in grado di trarre da essi indicazioni sulla personalit del proprietario, secondo la tesi di Gaye Muir,
proprio perch l'aura della persona che si presta all'esperimento influenza la
sottile struttura di sabbia50 Una "teoria dell'impregnazione" come quella sopra spiegata non regge per in quei casi in cui come induttore si ricorre, ad
esempio, a una fotografia della persona in questione. In effetti, la maggior parte dei sensitivi che praticano la psicometria ritengono insignificante la natura
dell'induttore, sia sul piano materiale che su quello possibilmente "energetico".
Assai significativa al riguardo risulta una descrizione, fornita dall'ingegnere polacco Stephan Ossowieck.i (1877-1944) e ripresa poi da scienziati esperti di psicometria, delle impressioni da lui riportate allorch, servendosi di una lettera,
"leggeva" la personalit dello scrivente: "lo non mi occupo assolutamente della carta. Non ho nemmeno bisogno di vederla. Tengo invece la busta stretta
nella mano e la giro e la rigiro con l'intenzione di entrare in contatto (in trance psichica) con colui dal quale il foglio proviene; per me assolutamente indifferente dove egli attualmente si trovi. In un dato momento, avverto la sensazione di essere io stesso l'uomo che ha scritto quelle parole sul foglio di carta, in me penetra ci che egli ha pensato, la frase che ha scritto, i segni che ha
tracciato, come se i suoi ricordi fossero i miei. Il materiale della lettera, cosl come il suo contenuto, non quello strumento di aiuto, che mi offra la possibilit di entrare in contatto col soggetto dell'esperimento" 51 .
Talvolta l'induttore viene considerato alla stregua dello "specchio magico"
attraverso il quale ai sensitivi pare di vedere ci che i clienti nascondono. A
ci potrebbero essere da ricondurre pure le prestazioni di molti "osservatori di
urine" diffusi soprattutto nelle campagne, i quali per secoli rappresentarono
un'animata concorrenza per la medicina indotta. Ancora a met degli anni Venti fece parecchio parlare di s la "dottoressa delle urine" Jurach di Felling Maria Trost, presso Graz; tutti i mesi essa "leggeva" i problemi di salute di migliaia di persone attraverso la loro urina.
Centottant'anni fa la "dottoressa contadina" Amalie Hohenester (18271878), a dispetto dei medici di Monaco, fece erigere un proprio bagno termale nella vicina Mariabrunn, dove, grazie alle sue diagnosi basate sull'urina, spesso sorprendentemente azzeccate, associate a cure di erbe da prescrizioni dietetiche, essa attir persino ministri, generali e principesse52 . Gi nel 1790, Lambertus Bicker, famoso medico di Rotterdam, si inviperiva circa l'assai diffusa
osservazione delle urine: " prova di grande ignoranza, per chi vi crede, nonch di grande canaglieria, per chi assicura che sia vero credere che basti dare
uno sguardo all'urina per poter giudicare su sintomi, cause e terapie delle malattie!"53. Tuttavia non possiamo fare a meno di chiederci: contenitori di urine
con il loro contenuto non potrebbero anch'essi svolgere la funzione di "induttori" capaci di catalizzare le impressioni extrasensoriali, agendo in sostanza a
livello di ponti telepatici?
Gi fra i "magnetizzati" clienti del mesmerismo, proprio come fra i medium spiritistici della fine del XIX e l'inizio del XX secolo, vi erano molti se n213

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sitivi dotati che facevano ricorso alla psicometria. Tuttavia, sino a oggi mancano ricerche scientifiche in materia che possano considerarsi effettivamente esaurienti. Nel 1977, l'eminente parapsicologo olandese Wilhelm Tenhaeff riferiva
di una serie di esperimenti da lui condotti sulla sensitiva sua connazionale Plaat
Mahlstedt. In occasione di un esperimento, "uno dei presenti le consegn una
lettera, sigillata in un involucro di carta blu non trasparente". Fra i dati che la
signora Plaat, con questo induttore alla mano, pot fornire e che in larga misura vennero giudicati assai significativi, menzioniamo i seguenti: "Ha un viso
ovale, un naso acuto e sottile, labbra assai larghe, narici piccole, ciglia scure,
occhi scuri, capelli scuri, ma ormai tendenti al grigio, secche pieghe sulla bocca. Adesso comincio ad avvertire dolori acuti (la signora Plaat indic il basso
ventre), dolori che mi prendono anche dietro, ma soprattutto nelle gambe (la
paragnosta si massaggi a quel punto le anche). Questa donna deve aver sofferto terribilmente! I dolori sono situati qui e qui (indic ancora una volta i
punti e tolse le mani dalla lettera). Sento i dolori ... sono terribili".
Come riferisce Tenhaeff, la signora Plaat aveva caratterizzato esattamente
non solo la fisionomia dell'autrice della lettera bensl aveva descritto perfettamente la sintomatologia della cistite di cui la donna soffriva, nonch i terribili
dolori di cui essa si lamentava, specialmente alle anche; tuttavia, malgrado tutti i documentati successi come quello appena narrato sopra, resta il fatto che
in linea generale non si pu fare grande affidamento sulla diagnosi a distanza
elaborata tramite induttore54 Finch i sensitivi condotti di psicometria restano
sotto osservazione scientifica, nella maggior parte dei casi essi se la cavano male, come gi verific alla met del secolo scorso il medico francese Dufay. Nel
1845, egli radun parecchi sonnambuli, che a Parigi avevano raggiunto un'autorevole fama di chiaroveggenti. A scopo di prova, Dufay consegn a ciascuno di loro un pacchetto, contenente ciocche di capelli di una scimmietta che
egli aveva a casa. La prima veggente dichiar: "Non senza il necessario riguardo
per i miei sentimenti che l'annuncio comportava"- come osserva ironicamente Dufay - che la sua buona nonna soffriva di cancro al fegato, una malattia
molto seria che tuttavia poteva essere curata, purch fossero seguite le indicazioni della sensitiva. "Gli altri non diedero risultati migliori" 55
Alla met degli anni Sessanta venne chiesto a otto sensitivi cecoslovacchi
di individuare, a proposito di 205 pazienti di sei cliniche della zona di Praga,
di quale male questi fossero affetti, foto alla mano. Ci che essi credettero di
"vedere" fu confermato dalle perizie mediche solo in uno scarso 29% dei casi. (Tuttavia, come i sensitivi si trovarono di fronte gli ammalati, la percentuale di analisi concordanti con gli accertamenti clinici sal subito sino a raggiungere quota 60% 56).
Nel contesto di un progetto di ricerca nel campo della scienza paranormale alcuni studenti dell'Universit di Grenoble scrissero, nel 1991, una lettera a
42 guaritori, i quali avevano scritto tra gli annunci di due grandi quotidiani che
bastava loro ricevere la foto di un ammalato per poterlo guarire a distanza.
Ogni guaritore ricevette due foto formato tessera. L'una mostrava il viso di uno
studente sano, l'altra mostrava il volto di uno studente sofferente di psoriasi.
Inoltre, veniva allegata alle foto una lista contenente dieci delle malattie generalmente pi comuni; accanto alla psoriasi figuravano fra le altre l'AIDS, la
polmonite e il cancro. Ai guaritori veniva chiesto di tracciare una crocetta cor214

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rispondente alla malattia che essi ritenevano di ravvisare neUo studente in questione. Solo undici dei quarantadue guaritori risposero all'invito. Ora, in netta
contraddizione con quanto normalmente promettevano negli annunci sui giornali, cinque guaritori risposero che era impossibile per loro riuscire a diagnosticare o addirittura curare un paziente disponendo della sola foto. Altri tre
guaritori tracciarono croci in corrispondenza non di una sola, bensl di tre malattie. Un altro dichiar che entrambe le fotografie raffiguravano un tipo nuovo. Solo un guaritore diede la risposta esatta. Si noti che su figuracce di questo genere, che rappresentano la regola piuttosto che l'eccezione, la stampa dei
rotocalchi tace ostinatamente, decisa invece a incuriosire i pazienti sulla psicodiagnostica: il sensazionalismo di cui tale stampa si nutre sorvola sui fiaschi,
non sembrando degni di essere conosciuti e indagati57
Peraltro, solo suDa base di disilluse aspettative di test non il caso di concludere che in tutti i casi la diagnostica a distanza produca risultati extrasensoriali di portata minore rispetto ad altri metodi, attraverso i quali guaritore e
paziente si mettono in contatto. Che "la vista a raggi X", "le percezioni di aura" e altri fenomeni del genere siano pi affidabili da ricondursi al fatto che
i guaritori attingono effettivamente informazioni da contatti personali con il paziente, che invece nei trattamenti a distanza sono esclusi. Inoltre, se pure in
parte le affermazioni dei sensitivi poggiano su genuine impressioni di natura
extrasensoriale, essi al tempo stesso approfittano della cosa per sostenere che
aspetto e comportamento, atteggiamento o movimenti, mimica e modo di gestire, ma soprattutto le espressioni verbali del paziente possono dire effettivamente molto di pi suDa sua condizione corporale e psicologica, persino se tali informazioni non sono esplicite ma piuttosto sottili. Per un osservatore attento, tali dati sono assai significativi sul piano diagnostico: essi sono inoltre effettivamente in grado di provocare percezioni di natura paranormale ed eventualmente di correggerle costantemente. Il fatto che la diagnostica extrasensoriale, basata su un rapporto "occhi negli occhi" fra sensitivo e paziente, possa
permettere di trarre conclusioni suDa base di tali dati, non sminuisce in alcun
modo le sue prestazioni, tuttavia ha l'effetto di demistificarla un po'. I pi dotati diagnostici paranormali, possiamo concludere, dispongono in definitiva di
ci che normalmente non dovrebbe assolutamente mancare a qualsiasi medico
esperto: un'attenta osservazione58

Diagnosi chirologica
L'arte di voler desumere il carattere e il destino complessivi di un essere
umano sulla base delle forme delle linee che presenta la sua mano risale per
lo meno a tremila anni addietro. Gi testi medici risalenti al 1000 a.C. trattano l'argomento, vi sono poi fonti cinesi che sono presumibilmente pi antiche
ancora59 Cosl la chirologia (dal greco cheir: mano), accanto alla lettura delle
carte e all'astrologia, con i suoi novantanove adepti che ne fanno il loro sistema principale o comunque vi fanno ricorso, costituisce una delle strade pi battute della divinazione. Si osservi che anche i guaritori leggono talvolta nelle
mani del cliente, aspettandosi con ci di riconoscere malattie ancora nascoste
e non ancora esplose, ma anche di poter valutare con ci rischi che si presen215

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tano particolarmente minacciosi per la sua salute60 NeU'intricatissima rete di


linee e fossette, che attraversa la palma di ogni mano, in linea generale vengono considerati particolarmente significativi ai fini dei problemi deUa salute i
dati che seguono:
l. La linea della vita, che si dipana sotto l'indice. Questa sta a indicare il generale stato di salute, il livello di vitalit, nonch la predisposizione generale alle malattie e l'aspettativa di vita. Si ritiene che normalmente una "buona" linea deUa vita sia ininterrotta e chiaramente disegnata, senza diramazioni o "zone perturbatrici" come linee che attraversano, croci, punti, isolette o frastagliamenti.
2. La linea del capo fornisce informazioni circa il cerveno, gli occhi, gli orecchi
e altri organi situati nella zona della testa. (Coslla presenza di macchie rosse sulla linea del capo o di strisce bluastre parallelamente a tale linea indicherebbe tendenza all'emicrania).
3. La linea del cuore (scanalatura di tre righe), fonte di informazioni circa il
cuore, la circolazione sanguigna e le vene. Ad esempio, affossamenti oppure cavit a forma di punti indicano tendenzialmente anomalie nel sistema
cardiocircolatorio; piccoli punti o macchie indicherebbero blocchi a liveUo di
sangue, in particolare neU'orecchietta, ma pure a liveUo di arti periferici, ad
esempio vene varicose.
4. La linea della vita (altresl detta linea epatica, del mercurio, del ventre e della salute), ovvero solco del mignolo: da qui si dovrebbero attingere notizie
circa il fegato, le vie biliari e altri organi interni. Pure la grandezza, la forma e la forza dell'intera mano o di singole dita, nonch la composizione delle unghie cosl come la natura e la forma deUe nocche sarebbero indicative
sul piano diagnostico. Nuovi manuali sull'argomento distinguono circa cento malattie diverse, che si potrebbero identificare sulla base della lettura della mano, dall'anemia fino alla caduta dei denti61 .

Naturalmente ci chiediamo: fino a che punto il caso di fidarsi di tali indicazioni e conclusioni? Gli scienziati dell'Istituto di Biometria Medica dell'Universit di Marburg compirono nel1991 uno studio interessante in materia, sotto la supervisione deUa dentista Jasmin el Mahmoud. Questi studiosi riprodussero le impronte di entrambe le palme deUe mani di duecento adulti. Novantacinque di loro soffrivano di calcoli alle vie biliari e molti erano stati in conseguenza operati; il resto non aveva problema di vie biliari, come avevano dimostrato approfonditi esami medici al riguardo. Tre perizie vaglia~ono in seguito attentamente il calco di ciascuna impronta, per accertare la presenza di
eventuali segni chirologici di malattie alle vie biliari: ovvero una "linea epatica" continua (segno "L") nonch una "linea del cuore" ramificata a forma di
pennello (segno "P")62.
I risultati furono deludenti: soltanto il 2,1% dei pazienti affetti da malattie
alle vie biliari presentava sulla mano una linea "L" oppure "P" mentre ben il
44% deUe persone sane del gruppo presentava almeno uno di questi due segni63. Non meno decisamente privi di valore apparvero inoltre altri segni sulle
mani, come constatarono gli scienziati di Marburg nel corso di un sondaggio
successivo, anche questo effettuato su persone adulte: pi del 60% delle per216

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sone studiate rivelava segni chirologici di una determinata insufficienza cardiaca, che in realt viene diagnosticata soltanto su una percentuale pari allo 0,2%
della popolazione complessiva64
Sulla base di quanto sopra, non possiamo fare a meno di notare che coloro i quali si affidano a una diagnosi chirologica vanno di conseguenza incontro
a due gravi rischi: il veder loro diagnosticate malattie che sul piano clinico non
dato di riscontrare, oppure il vedersi disconosciuti problemi di salute in realt
presenti.
Contro studi critici come quelli condotti dagli scienziati di Marburg i chiromanti obiettano: normalmente essi non trattano mai i segni che ravvisano
nelle mani isolatamente, bens sempre in rapporto con altri. Inoltre viene attribuito un ruolo assai significativo alla "intuizione". Infine i segni chirologici
vengono spesso interpretati nei termini di una "disposizione", di una "tendenza" a questa o a quella malattia, non come un segno decisivo della presenza di
tale malattia.
Tali obiezioni, peraltro nella sostanza comuni a quelle addotte ad esempio
dagli astrologi65 , si muovono nel segno di quella "strategia di immunizzazione",
in cui lo scienziato e ftlosofo Karl Popper ravvisava un caratteristico sintomo
della pseudoscienza: la tendenza cio a formulare ipotesi inverificabili, rifiutando al tempo stesso per principio i fallimenti provati dall'esperienza empirica. Sono inoltre le contraddizioni a rendere pi difficile il giudizio. Si osservi
infatti che per quel che riguarda l'interpretazione di segni presenti nelle mani
e la loro lettura sussistono fra le varie scuole di chiromanti divergenze talvolta notevoli.
Va peraltro notato che tendenziahnente nella prassi quotidiana la lettura
delle mani si rivela sicuramente pi azzeccata di quanto succeda sotto il controllo di esami sperimentali, per la loro stessa natura fortemente limitanti. Se
di ci siano in qualche misura responsabili gli esperti chirologi, si pu certamente dubitare. Espressioni, reazioni e linguaggio del corpo di un cliente sono
senz'altro in grado di fornire a un veggente esperto importanti segnali su come interpretare e leggere anche la sua mano. Analogamente all'oroscopo, pure la palma della mano potrebbe svolgere la funzione di "induttore psicometrico", capace di suscitare impressioni paranormali. (Si veda al riguardo il paragrafo dedicato alla "psicometria"). Una particolare struttura morfologica e
topografica della mano sarebbe inoltre in grado di fornire importanti indicazioni sulla salute di un individuo, in collaborazione con segnali provenienti
dall'interpretazione di orecchi, piante dei piedi e ombelico. Ora, se i chirologi
normalmente ritengono di attingere dalle mani una fonte di informazione maggiore rispetto ad altre parti del corpo, ci probabilmente dovuto al fatto che
essi si sentono pi sicuri e motivati a ricercare proprio ll le fonti di ci che vogliono conoscere. una tale impostazione con tutta probabilit ad aumentare
la possibilit di percezioni di natura paranormale.
Ci tuttavia nulla toglie al fatto che spesso i chirologi non sanno o non vogliono rendersi conto dei notevoli danni psichici che talvolta infliggono ai loro
clienti, allorch si mostrano sicuri nelle loro diagnosi, basate su semplici "indizi", al di fuori di qualunque dato serio. Si tenga presente che il sospetto di essere minacciato da una grave malattia pu rivelarsi per una persona non meno scioccante della consapevolezza, basata su dati clinici e scientifici, di esser217

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ne effettivamente affetta. Ci rende comprensibile la preoccupazione di un padre, che si rivolse nel luglio 1987 in cerca di aiuto all'Istituto di Medicina Legale dell'Universit di Maldeburgo: un chirologo aveva attribuito alla figlia in
"due sedute" non meno di ventuno "predisposizioni" a diverse malattie, che
andavano dall'asma cardiaca a una malattia al fegato, a disturbi intestinali, all'insufficienza di reni e di pancreas, fino all'infarto cardiaco una volta raggiunta
l'et adulta66 chiaro che, nei casi in cui l'unica prova di una malattia consista nella lettura della mano, al di fuori di qualunque accertamento diagnostico, il paziente far bene a volgere gli orecchi altrove.

3. Confini e pericoli
della diagnostica paranormale
"La donna con la vista a raggi X", "Diagnosi di tumori effettuati con il pendolo radiologico", "Veggente vede il cancro ancora prima dei medici" 67 : titoli
come questi fanno sperare molti pazienti, le cause dei cui mali non sono state
identificate dai medici, oppure lo sono state in termini contraddittori o apertamente falsi, come rivelano le cure chiaramente inadatte e sbagliate. Va da s
che pi forte la speranza di chi vicino alla disperazione, pi sar facile per
lui perdere quel critico distacco che sempre necessario. Inoltre, maggiore
la delusione quando le aspettative pi ambiziose restano disattese, maggiore
sar pure il rischio di essere fuorviati da tali attese. lo pavento spesso, in particolare da parte di persone per le quali la scienza medica ha dimostrato di poter fare ben poco nel corso di anni, una dose eccessiva di disponibilit a credere in chi offre presunte prestazioni "soprannaturali", che poi si rivelano assai inadeguate alla qualit dell'offerta. Va detto che non sono solo gli psicodiagnostici ad approfittare di tale situazione, bensl pure astrologi, chiromanti,
cartomanti, come insomma un po' tutti coloro che praticano ogni sorta di divinazione. Si noti che si approfittano della situazione non soltanto sul piano finanziario: infatti il prezzo richiesto per quel trattamento, a cui i titoli di stampa sensazionalistici sembrano autorizzarli, costituisce una previsione a livello di
attesa, a cui essi in buona fede non possono resistere.
Il paziente che si rivolge alla diagnostica paranormale - o che vi viene messo di fronte da guaritori - deve comunque avere piena consapevolezza dei limiti di questa, per non andare incontro a delusioni o per non subire danni:
1. Esistono notevoli differenze qualitative tra i vari diagnostici paranormali. Nei
pochi esperimenti scientifici finora condotti, che hanno paragonato fra loro
una grande quantit di diagnostici paranormali, soltanto una piccola mio~
ranza si rivelata in grado di superare, a livello di successi, la media di pr~
babilit normalmente rientrante nel novero del puro caso. Cosi, alla fine degli anni Sessanta, in Cecoslovacchia, otto medici e sei "biodiagnostici" presero parte a un grande esperimento, nel corso del quale essi diagnosticar~
no ben 1800 pazienti ricoverati in sei ospedali diversi. Il risultato fu che il
sensitivo pi dotato si ritrov in sintonia con la diagnosi del medico in pi
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dell'85% di tutti i casi elaborati, quello meno dotato non raggiunse nemmeno la percentuale del 45% . (In media diagnosi sensitive e diagnosi mediche
si sono trovate d'accordo nel 39% circa dei casi68 ) . Una sintonia raggiunta
nell'85% dei casi comunque assai considerevole, tanto pi se si pensa che
gli stessi medici, in generale, formulano diagnosi che in media raggiungono
la sintonia soltanto in una percentuale che va dal 70% all'SO% dei casi69
D'altro lato non assolutamente consigliabile ai pazienti affidarsi alle intuizioni di un diagnostico sensitivo, le cui valutazioni non siano state assolutamente confermate da almeno un medico, pur tenendo sempre presente che
anche i medici possono alle volte sbagliarsi. Gli esiti dello studio condotto
in Cecoslovacchia vennero largamente confermati dieci anni pi tardi attraverso un esperimento guidato dal gi citato medico americano, il dottor Norman Shealy. Egli radun otto sensitivi in una stanza, nella quale vennero poi
condotti diciassette pazienti a turno. Questi restarono seduti per dieci minuti
in silenzio su una sedia. Ogni qual volta un paziente lasciava nuovamente la
stanza, i sensitivi dovevano dichiarare quali impressioni avevano riportato
della personalit e dello stato di salute di ciascun paziente. Sbealy prese allora in considerazione soltanto casi in cui "una netta maggioranza" delle persone interessate si era trovata in sintonia. Egli rilev "che tale gruppo della
diagnosi della personalit" gravitava attorno a quota 98%, quella fisica attorno all'SO% . Cos, ad esempio, si differenziarono chiaramente tre casi di
paraplegia dall'anca in su: nell'uno era stata diagnosticata come traumatica,
nell'altro come infettiva, nell'altro ancora come degenerativa.
Shealy sa per esperienza vissuta che tali risultati per lo pi si muovono entro i limiti superiori del "soprannaturale" possibile. Nel corso di parecchi anni, egli ha consultato pi di 75 veggenti, per testare le loro capacit diagnostiche. Soltanto in sei di loro ba constatato, per quanto riguarda la diagnosi di malattia, una quota di diagnosi azzeccate dal 70% al 75%; tutte le altre si collegavano a un livello inferiore, talvolta in misura considerevole70
2. Anche i migliori possono sbagliare. Un recente esempio di questa verit
offerto dall'olandese A. Haverkate, che a suo tempo era considerato sotto
lo pseudonimo di "Theta" uno dei pi famosi guaritori del suo paese71 (Haverkate fu l'unico guaritore olandese a ottenere all'epoca un permesso speciale per continuare a esercitare nel suo studio - sulla base dell'antica "legge sulla sanit" olandese risalente all'anno 1865- dopo essersi sottoposto al
controllo di una fondazione, al quale appartenevano parecchi medici). A partire dall'estate del 1957, sotto la guida e supervisione del parapsicologo
Wilhelm Tenhaeff, venne condotta per diversi anni di seguito una lunga serie di esperimenti con Haverkate, ai quali talvolta prendevano parte pure
clinici olandesi. Fra gli altri vi erano sei medici incaricati di valutare il valore delle cartelle che Haverkate redigeva per ogni paziente che a lui si rivolgeva. Su tali carte egli metteva per iscritto le proprie impressioni a livello
psicodiagnostico: tutte anomalie patologiche, ma anche i fattori che non erano necessariamente da considerarsi patologici, oltre alle malattie, di cui il
paziente, secondo l'esame di "Theta", aveva in precedenza sofferto, o per le
quali mostrava inclinazione. Ogni giorno queste cartelle venivano consegnate a uno dei sei medici incaricati di eseguire il controllo, che le confrontava
con l'esito degli esami clinici nel frattempo effettuati. Alcuni risultati furo219

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no pressoch sconcertanti: il caso ad esempio di una paziente di 49 anni,


che aveva consultato il guaritore esclusivamente a causa di una fastidiosa
forma di eczema della pelle, da cui il suo medico di fiducia non era riuscito a liberarla. Haverkate "vide" in lei un'infiammazione cronica del fegato
(epatite) con parencbima, ovvero una disfunzione a livello di tessuti, accompagnata da un diffuso ingrossamento del fegato e da una generale disfunzione del sistema digerente. Precisamente annot nella sua cartella: "Esame dell'urina a seguito di un'anomalia delle vie biliari. Presenza di albume
e di bilirubina nell'urina". il medico di controllo constat in definitiva in questa donna non soltanto un ingrossamento del fegato (tastabile lungo l'estensione di un dito al di sotto della costola, come egli trascrisse), bensl nell'urina pure "una traccia di albume e una debole reazione di bilirubina". Tale
sintonia risulta tanto pi sorprendente, se si pensa che tutti i medici che avevano consultato la paziente prima che questa si rivolgesse a Haverkate, non
avevano mai rivolto la loro attenzione al suo fegato. Stando ai dati forniti
dal medico della commissione, il dottor Tuyter, le 300 diagnosi complessivamente elaborate da Haverkate si trovavano in piena sintonia con gli esami clinici in una percentuale di casi che andava dall'85% al 90%. Va detto
tuttavia che persino tale sorprendente risultato il pi delle volte non da
considerarsi significativo. "Nel nostro materiale si ritrovano pure, accanto a
numerosi casi privi di valore dal punto di vista medico, pure altri, che sono
da considerare come pieni insuccessi", obietta Tenhaeff72 "In quei casi il paragnosta ha attribuito al paziente una malattia della quale egli non soffriva
assolutamente". Il rischio di entrare nel novero di tali pazienti dovrebbe dare da pensare a molti ammalati dispostissimi a seguire comunque le indicazioni di una presunta origine "superiore".
Il paragnosta ideale dovrebbe essere quello che, in qualunque circostanza e
indipendentemente dalle sue condizioni fisiche o psichiche, si poggia su percezioni di natura extrasensoriale che siano chiare, univoche, esatte, azzeccate senza eccezioni nonch dimostrabili sul piano clinico. Che poi, per quanto si giri in lungo e in largo non sia dato di incontrare tali "automi ESP",
ci non toglie nulla alla possibilit di conoscenza paranormale circa persone ammalate; ci che esclude invece la possibilit di arrivare sempre e comunque a sapere tutto per tali vie.
3. Le diagnosi ESP non sono possibili per qualunque paziente. In alcuni casi i
sensitivi riferiscono di non poter costituire alcun "contatto" con un dato cliente: non riescono ad "arrivare a lui", "la via a lui resta preclusa". Gi il medico e parapsicologo Eugne Osty (1874-1938) si era imbattuto in centinaia
di casi che coinvolgevano chiaroveggenti, medium e mesmeristi. Egli divideva appunto i suoi clienti in "personnes favorisantes" e "personnes strilisantes". Seguendo la stessa impostazione, i parapsicologi di lingua anglosassone dividono i soggetti in "good sitters" e "bad sitters".
In molti casi pare che a giocare un ruolo negativo sia un atteggiamento mentale particolarmente ostile oppure un carattere particolarmente aggressivo,
sicch il guaritore risulta cos disturbato e la sua potenza danneggiata. Talvolta i sensitivi si sentono pure ostacolati nei casi in cui la persona che si rivolge a loro per avere aiuto "non ha pi futuro", ad esempio a causa di una
malattia grave, destinata a portare in breve tempo l'ammalato alla tomba.
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Spesso essi in tali casi non vedono nulla. pure possibile che in alcuni di
questi casi essi, sia pure inconsciamente, reprimano un presentimento negativo.
4. Come qualsiasi altra capacit di percezione extrasensoriale, cos pure la diagnostica paranormale inevitabilmente soggetta agli incalcolabili imprevisti.
Va infatti detto che sono sempre le prestazioni ottenute in condizioni attimali sia di spirito che di mente a diventare pubbliche; tuttavia pure i chiaroveggenti hanno i loro giorni positivi e quelli negativi, come qualunque altra categoria professionale. Ad esempio, nei periodi nei quali essi sono esauriti, distratti da influenze esterne perturbatrici o si autosottopongono alla
smisurata pressione di riuscire particolarmente bene, anche la capacit dei
pi dotati inevitabilmente destinata a calare, come i test parapsicologici
hanno costantemente verificato. Si noti che la maggior parte dei sensitivi
pienamente cosciente di tale oscillazione. Nel migliore dei casi, qualora si
verifichi un impedimento, essi lo comunicano al cliente, dopodich interrompono la seduta e fissano un nuovo appuntamento. Tuttavia, non sono
pochi i guaritori professionali, carichi di appuntamenti e le cui stanze di attesa sono normalmente piene che si vedono spesso costretti a continuare a
lavorare comunque. Cresce per il rischio di scambiare vaghe percezioni e
quadri della realt ancora da definire per impressioni diagnostiche, con il risultato di produrre responsi fantasiosi. Lo scherzo che viene giocato loro dalla propria fantasia pu condurre in errore pazienti in buona fede.
Non va peraltro taciuto che neppure in giorni "buoni" dato di escludere
con certezza fraintendimenti di tal genere, anche da parte del diagnostico
extrasensoriale pi dotato. Infatti sensitivit paranormale e acuta sensibilit
normalmente vanno a braccetto: non a caso caratteristico dei soggetti sensitivi pi dotati a livello paranormale di "ascoltarsi a fondo", scrutare con
cura il proprio mondo interiore, prestare attenzione alle ispirazioni pi fuggevoli. Tale capacit di attenzione, di concentrazione e di attesa rafforza la
capacit di riuscire a interpretare immediatamente la fonte di informazione
proveniente dal "sesto senso". Ogni volta in cui il quadro si forma, proprio
perch in qualche modo sembra particolare.
5. Le diagnosi paranormali risultano spesso troppo generali. Se a un paziente
. si diagnosticano forme di nervosismo, di debolezza di stomaco, di emicranie
sporadiche o di altrettanto sporadici disturbi del sonno, ci risulter pressoch sempre giusto. In particolare i veggenti di "aura" veleggiano spesso fra
le nuvole, la loro retorica gronda di luoghi comuni, sicch la loro probabilit di sbagliarsi scende a zero.
6. Spesso i diagnostici paranormali elencano una tale serie di sintomi di malattie che con tutta probabilit almeno uno di questi risulter azzeccato. Se fra
dieci sintomi dati anche soltanto uno azzeccato, sar poi cura della memoria selettiva che questo venga conservato e ricordato meglio degli errori.
Non meno dei veggenti in generale, cos pure coloro che ricevono diagnosi
paranormali tendono a immagazzinare semplicemente i "successi", di conseguenza a sottovalutare i fiaschi, se non addirittura a non ascoltarli o a reprimerli, invece di tenerli nel dovuto conto. Una sola affermazione azzeccata vale allora come prova della capacit paranormale del diagnostico73
7. Molte diagnosi paranormali sono "self-fulfilling prophecies", ovvero di profezie destinate aa avverarsi. Chiamati a confrontarsi con presunte "rivelazio221

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ni" circa malanni nascosti o circa le reali cause di sofferenze note, di norma
i pazienti tendono successivamente a dedicare grande attenzione ai segnali
corrispondenti; molti cominciano addirittura ad aspettarsi l'esplosione di tali malattie, pieni di paura. cos che una "debolezza di stomaco" diagnosticata per via paranormale pu facilmente portare al manifestarsi dei sintomi corrispondenti, bench, al momento della diagnosi, nessuno di questi si
sia ancora manifestato.
8. La sintonia fra diversi diagnostici paranormali da un lato e lo stesso paziente dall'altro /ungi dal raggiungere i/100%. (Che lo stesso discorso valga pure per i medici risulta per i pazienti di scarso conforto).
9. Le diagnosi paranormali risultano nella maggior parte dei casi imprecise e
passibili di svariate interpretazioni. Ci da ricondurre in parte al fatto che
le impressioni ricevute dai sensitivi risultano spesso sfumate o celate sotto
simboli. Tuttavia il problema pure da ricondurre al fatto che normalmente ai sensitivi manca la conoscenza medica sufficiente per interpretare correttamente le impressioni che ricevono. Essi tendono a descrivere ci che
credono di "vedere" in termini di disfunzioni e turbamenti organici per lo
pi "analogamente a un bambino, che si trovasse a descrivere un trattato di
anatomia patologica", come J. Charpignon, medico francese, osservava criticamente gi alla met del secolo scorso74
Inoltre "quelle descrizioni sono talvolta cos bizzarre, la caratterizzazione di
ci che hanno visto cos curiosa che occorre essere esperti di anatomia e
medici per poterie decifrare". Ad esempio i polmoni vengono descritti come "oggetti rosa, pieni di buchetti come una spugna, con aria in questi tubi e migliaia di piccoli contenitori in tutte le direzioni. Le auricole del cuore vengono descritte come "orecchi", i ventricoli come "la parte carnosa".
Muscoli e tendini diventano "lacci" oppure "fili", i tessuti "tubi", in cui si vede "scorrere qualcosa". Un ovaio assume la forma di "una tasca con cornetti", l'ovaio quella di "un tubo con pareti spesse", fegato e milza quelle di
"una spugna"75
Particolarmente difficili da interpretare, di conseguenza fonti frequenti di errori, sono i dati diagnostici che sembrano fantasiosi, pieni di simboli nascosti e suscettibili di varie interpretazioni. n significato corrispondente viene
svelato spesso soltanto a posteriori, alla luce di una malattia gi esplosa, dopo aver inizialmente provocato soltanto una notevole confusione. Cos rispose un giorno una sensitiva studiata dal dottor Osty, una certa signorina
Laplace, a una signora in cerca di aiuto: "Suo marito deve essere tintore.
Vicino a lui yedo infatti molta acqua giallastra. forse caduto in un recipiente contenente un liquido di colore giallo? Io lo vedo per cos dire muoversi all'interno di quest'acqua gialla. Poi lo vedo giacere sul suo letto, mentre qualcuno si occupa di lui". In realt il marito di questa signora non aveva mai avuto nulla a che fare con tinture di qualsiasi genere. Tuttavia soffriva effettivamente di un'ascite (raccolta di liquido trasudatizio nella cavit
peritoneale), e un paio di giorni pi tardi riuscirono a far fuoriuscire da lui
un liquido acquoso, di colore giallo limone76
Va aggiunto che soltanto di rado i sensitivi hanno un'idea chiara sin dal
principio circa il significato di tali simboli: ad esempio il caso dell'olandese Grard Croiset (1910-1980), uno dei pi famosi (e pi studiati) talen222

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ti paranormali del nostro secolo. Ogni qual volta egli si imbatteva in persone malate di cancro, si imprimeva regolarmente nella sua mente l'immagine di una pesca tagliata a met. Tale simbolo individuale era da mettersi in relazione con le circostanze di morte di sua madre: in una delle sue
ultime visite a lei, prima che essa morisse di cancro, egli aveva deposto sul
suo comodino una pesca tagliata a met77
Pi spesso, grazie ai bizzarri quadri che attraversano la mente di alcuni diagnostici paranormali, un medico esperto pu gi iniziare qualcosa, e solo
allora far s che il paziente ne tragga giovamento. Cosl il dottor No, ginecologo olandese, descrisse una contadina ventitreenne, persona particolarmente dotata da lui studiata, che in tre sedute di ipnosi aveva visto in
maniera sempre uguale l'utero di una paziente: "lo vedo un sacco, pieno
di sangue sporco". Dopoch trascrisse le misure di questo "sacco". "ll contenuto", cosl continu, "mi appare pieno di infossature, simili alle cicatrici
lasciate dal vaiolo nonch a piccoli grumi di sangue", cerc inoltre di precisare tale descrizione della forma con alcuni gesti della mano. Chiaramente
un inesperto non avrebbe saputo che farsene di questa descrizione; tuttavia il medico, presente, ritenne che la paziente fosse affetta precisamente
da "mola hydatidosa": si tratta di un uovo gonfiatosi fino a raggiungere le
dimensioni di una bolla, che a causa di danni genetici oppure di influenze
ambientali come carenze di ossigeno o radiazioni si sviluppa in maniera carente e gi durante le prime settimane di gravidanza. Tale anomalia "effettivamente alcune settimane pi tardi venne alla luce del tutto spontaneamente", come riferisce il medico78
10. Anche in casi in cui le diagnosi extrasensoriali contengano effettivamente elementi di verit, tuttavia questi risultano spesso cos frammentari da potersi
considerare quasi senza valore. Cosl, ad esempio, il dottor Osty consegn
un giorno a una sensitiva da lui studiata da vicino, la signora Turck dotata sul piano psicometrico, un pezzo di carta assorbente come induttore, sul
quale era affluita una goccia di sangue. Era stato un collega a mandarglielo, senza offrire alcun dato sull'ammalato al quale apparteneva quel sangue. "Pu trattarsi di reumatismo?" domand la signora Turck. "Sento le
mie braccia e le mie gambe irrigidirsi. Soprattutto i miei piedi si sono gonfiati. La causa pu risalire a tempo addietro. Anche i reni sono deboli. La
sensazione delle gambe gonfie si fa sempre pi forte in me". In verit il
paziente soffriva di una malattia al fegato, che aveva portato a idropisia e
a un notevole gonfiore delle gambe. In questo caso la veggente aveva quindi correttamente identificato una parte dei sintomi, senza tuttavia riuscire
a risalire alla causa autentica del male 79
11. Spesso i sensitivi sbagliano le loro diagnosi a livello di tempo. Eventi del
passato vengono talvolta proiettati nel presente o nel futuro (e viceversa).
Basti pensare che persino un sensitivo straordinariamente dotato come Grard Croiset cadeva talvolta vittima di tali abbagli. Ad esempio, quando
una volta vide nello studio del parapsicologo olandese Tenhaeff il ritratto
di un amico, chiese del tutto spontaneamente: "Quest'uomo ha problemi di
cuore?", eppure a quell'epoca non ne aveva. Tuttavia due mesi dopo l'uomo, colpito da infarto cardiocircolatorio, venne ricoverato in ospedale; quasi due anni pi tardi mori per le conseguenze80 facile chiedersi: come

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pu un veggente confondere presente e futuro, pur vedendo sostanzialmente


giusto, al di l di questo? Va detto che le impressioni extrasensoriali, come tutte le immagini mentali sono "neutrali" dal punto di vista temporale:
la stessa immagine pu essere, secondo i casi, un ricordo, una percezione
oppure un'attesa. Di conseguenza riesce difficile agli stessi sensitivi tenere
separati questi elementi, quando le loro percezioni peraltro si avverano o
vengono riscontrate esatte. Il problema suscita alle volte nei clienti notevole confusione81
Va inoltre aggiunto che i sensitivi spesso esagerano o sminuiscono lo spazio temporale. Ne offre un esempio Tenhaeff: "Una sensitiva che praticava psicometria comunic al signor X che sua suocera avrebbe ancora avuto circa un anno di vita. Precedentemente aveva descritto la malattia dell'ammalata in termini esatti. Eppure solo diciotto gioani dopo questa previsione, la madre del signor X mor del tutto inaspettatamente. Tutto ci che la
sensitiva da me studiata aveva detto circa la malattia di questa donna era
giustissimo, soltanto il tempo non quadrava" 82
12. Spesso i diagnostici paranormali sembrano desumere per via telepatica ci
che viene trasmesso dai loro clienti o da altre persone presenti, oppure da
persone anche lontane ma con le quali sono in qualche modo in rapporto,
a livello di idee, timori e sensazioni, confondendo poi tutto ci con la conoscenza derivata dalla propria chiaroveggenza. Da questo stato di cose possono nascere gravi errori a livello di diagnosi. Un abbaglio particolarmente impressionante di questo genere fu preso dal famoso guaritore olandese, gi citato, Haverkate, nel corso di un accurato test di psicometria.
Nell'estate del 1957, vennero scelti 40 referti di esami del sangue di 40 pazienti ricoverati alla clinica universitaria di Innsbruck; sul contenitore di ciascun campione venne poi tracciato un segno. I preparati, cos contrassegnati, vennero spediti a Haverkate come "induttori", nella societ di residenza in Olanda. N lui n Tenhaeff, che dirigeva l'esperimento, sapevano
di chi fosse il sangue, n conoscevano alcuno dei pazienti interessati. "Il valore medico dei risultati fu dubbio", riassume Tenhaeff. Tuttavia "sotto
l'aspetto parapsicologico erano senz'altro interessanti". Haverkate sembra
essere entrato in contatto telepatico con il medico curante di lnnsbruck, a
tal punto che la sua presunta chiaroveggenza sembrava talvolta fondarsi sulla sua capacit di "catturare" i pensieri delle persone interessate. Cos venne una volta consegnato al guaritore, allo scopo di fuorviarlo, un campione di sangue appartenente a un medico sano come un pesce. Questo indottore, cosi si espresse il sensitivo subito dopo, proviene dal paziente di
sesso maschile, che in conseguenza di una malattia delle vie biliari e dell'apparato urinario soffre di gravi difficolt a urinare; perci dovrebbe servirsi
di un catetere. L'esame successivo rivel che il medico, al quale apparteneva il campione sanguigno, nello stesso momento in cui Haverkate lavorava con questo induttore, aveva applicato un catetere a un paziente, che
effettivamente soffriva di una malattia alle vie biliari e all'apparato urinario83. Risulta assai difficile spiegare come possano verificarsi tali confusioni. Del resto ci chiediamo: come riesce un sensitivo a identificare un'impressione in quanto "soprannaturale" distinguendola da una semplice idea?
Inoltre come fa a sapere che un'impressione di natura paranormale dari224

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condursi alla divinazione di realt presenti piuttosto che a una visione di


eventi futuri o a un fenomeno di natura telepatica? Dal punto di vista fenomenologico, fra questi fenomeni non pare sussistere la minima differenza. Alcuni sensitivi, a scopo di distinzione, fanno riferimento alla diversit
di "intensit" e di "chiarezza" delle impressioni ricevute, altri riferiscono di
caratteristici sentimenti ed emozioni, che accompagnano le impressioni in
questione e al tempo stesso le "marcano"; resta peraltro il fatto che in ogni
caso la loro intuizione pu ingannarsi.
Particolari malanni possono essere provocati ai clienti, con malattie gi sviluppate, da tali errori; i loro timori vengono in tal caso assunti su di s dai
diagnostici paranormali. Osty chiarisce questo pericolo illustrando il caso
del "signor Y. ", un ipocondriaco, che a. un certo punto si trov a essere
tormentato dall'idea di soffrire di cuore, per cui non cessava di temere che
un giorno sarebbe in conseguenza morto improvvisamente. Y. ricevette allora da due psicometristi, l'uno indipendentemente dall'altro, il consiglio di
rivolgersi immediatamente a un cardiologo. Un accurato esame medico accert che il suo cuore era perfettamente normale, sicch il suo timore era
del tutto infondato. Al signor Y. non bast tuttavia tale esame medico per
liberarsi dalla sua ossessione. Egli pensava che il medico si fosse sbagliato.
Si rivolse allora a una terza persona, una psicometrista. Questa gli consigli di vivere con estrema prudenza, giacch il suo cuore rappresentava
qualche problema. Da allora sono passati quindici anni, come riferisce il
medico, al quale io devo questa notizia, e il cuore del signor Y. lavora ancora in tutta normalit, il che peraltro non bastato a liberarlo dalla sua
ossessione84
13. Diagnostica paranormale dovuta al fatto che i sensitivi in questione dichiarano spesso di aver "imparato" tali facolt nel corso di training e di seminari. Anche qui vale il discorso della guarigione spirituale: proprio come
questa, la percezione extrasensoriale di quadri clinici non si impara a livello
di corsi scolastici, n in corsi accelerati n in seminari a durata settimanale. n fattore determinante al contrario quello della dote naturale, tanto
pi che nei diagnostici paranormali pi dotati la facolt opera spontaneamente senza il bench minimo preavviso.
A partire dalla fine degli anni Settanta ha fatto molto parlare di s la cosiddetta "Silva Mind Contro}" (SMC): si tratta di una tecnica di meditazione
sviluppata dall'autodidatta di origine messicana Jos Silva e da lui rivelata in
un libro pubblicato nel 197885 Tale tecnica consiste nel potenziamento dell'intuizione e nella conseguente e parallela liberazione delle facolt preposte alle
percezioni extrasensoriali. Silva, in passato di professione elettricista, avrebbe
saputo in ci valorizzare le leggi dell'elettricit: il miglior cerchio di energia
sempre quello che presenta la minor resistenza. Analogamente egli partito
dalla supposizione secondo cui il cervello svolge nel miglior modo la sua funzione a livello di organo di senso, quando si trova a lavorare su determinate
lunghezze d'onda. A tal scopo, ideale pare a Silva il piano "Alfa", caratterizzato da una lunghezza d'onda di dieci cicli per secondo. (Yoga, meditazione
trascendentale e altre tecniche vanno pi a fondo, specialmente a livello di onde "Theta" di cinque cicli. Su tale piano dovrebbe essere possibile guidare le

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funzioni vegetative, al pari del respiro, delle potenzialit cardiache, nonch della circolazione sanguigna).
"Quando si impara - assicura Silva - a pensare nel quadro dei dieci periodi e ad analizzare cosl i propri problemi, potenziando al tempo stesso la propria capacit di immaginazione, possibile in tal modo raggiungere un potenziale di emergenza che va ben al di l dei cinque sensi fisici ordinari"86 A tal
scopo dovrebbe bastare un corso di formazione della durata di appena quattro
giorni, durante il quale gli allevi imparano ad esempio a entrare in contatto spirituale con altri luoghi, ma pure con pazienti anche molto lontani. L'esame finale consiste fra l'altro nel produrre diagnosi a distanza su un ammalato, del
quale si conosce soltanto il nome di battesimo, l'iniziale del cognome, il sesso,
l'et e la citt di residenza. Se ci riesce, l'allievo ottiene un "diploma", il che
con tutta probabilit garantito a tutti. "Nessun allievo fallisce da noi", promette la campagna pubblicitaria della "Silva Mind Control", l'organizzazione
che da anni si fa prepotentemente conoscere attraverso il New York Times.
Tale promessa stata passata al vaglio da una delle pi famose parapsicologhe
americane, Gertrude Schmeidler, in collaborazione con due altri studiosi. Questa docente dell'Universit di New York, nonch presidente della "Parapsychological Association", chiese a un medico di selezionare venticinque casi fra
i suoi pazienti, a proposito dei quali egli doveva comunicare esclusivamente alla Schmeidler i dati relativi, risultanti dall'esame finale della SMC. Sulla base
di questi venticinque casi, la Schmeidler mise insieme cinque gruppi di uguali
dimensioni. Cinque diplomati da Silva entusiasti si misero subito all'opera per
esaminare secondo le loro potenzialit paranormali, di volta in volta, ciascun
gruppo di pazienti. Tuttavia la percentuale di successi in linea generale non fu
di molto superiore ai limiti consueti della probabilit media. Va comunque detto che in tale esperimento stata riscontrata una leggera tendenza a risultati
migliori da parte di persone che praticavano il Silva e che avevano gi terminato il corso; inoltre, pi lontano nel tempo risaliva il loro completamento del
seminario, pi forte era la loro probabilit di ingannarsi nelle loro "visioni"87
Non meno sorprendente sembra l'esito di un test condotto dal parapsicologo americano Alan Vaughan. Egli si fece dare da un medico i seguenti dati
di cinque suoi pazienti: nome di battesimo, iniziali del cognome, sesso, et e
luogo di residenza; Vaughan nulla sapeva dei loro problemi di salute. Ventuno persone che praticavano il "Silva-Mind-Control" elaborarono per ciascun
paziente una diagnosi a distanza. Allo scopo di valutare i loro risultati sul piano quantitativo, Vaughan selezion due tra i cinque pazienti, della stessa et e
dello stesso sesso. Le diagnosi a distanza, a loro attribuite (42 in tutto), vennero poi messe per iscritto, secondo un codice convenzionale. Tali referti furono poi inviati al medico; a lui spettava il compito di stabilire in quale di questi fogli fosse stato descritto correttamente il quadro clinico di uno dei due pazienti. Le probabilit dovute al caso avrebbero permesso di "indovinare" ventuno volte, tuttavia il medico ne constat soltanto sedici azzeccate. Su un solo
foglio il medico trov un dato, ove "la diagnosi poteva considerarsi assolutamente corretta". Risultati ancora peggiori mostrarono le diagnosi elaborate dai
ventuno praticanti di SMC circa gli altri tre pazienti: su sessantatr diagnosi a
distanza, ventuno per paziente, il medico non riuscl a constatare assolutamente nessuna affermazione corretta88

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Nonostante tutto questo, tali risultati non possono assolutamente escludere in linea di principio che la diagnostica paranormale si possa imparare. Essi
non fanno che confermare in linea generale il discorso che vale pure per altre
facolt paranormali. Occorre togliersi dalla testa di poterle imparare in poco
tempo. In quale misura una tale facolt possa essere notevolmente rafforzata
e sviluppata attraverso una formazione scientifica e seria stato d'altra parte
dimostrato dall"'Accademia Generale della Medicina Energetica" (AGEM),
della Svizzera tedesca, fondata dal dottor Jerzy Rejmer, guaritore polacco, nel
1992. Ai punti cruciali del programma di formazione, di durata annuale, biennale o triennale, appartiene la cosiddetta "diagnosi bioenergetica", che permette
a Rejmer di percepire assai pi di quanto normalmente consenta il tocco manuale dell'aura: "L'oggetto in definitiva non rappresenta soltanto la malattia,
n soltanto un gruppo di sintomi, ai quali vanno attribuite determinate perturbazioni a livello di struttura biologica, bensl rappresenta l'essere umano nella
sua unit energetica. Perci la diagnosi abbraccia la ricerca interna all'essere
umano e alle sue anomalie nel contesto di tre dimensioni: quella spirituale,
quella psichica e quella biologica, cos come l'accertamento del grado della sua
correlazione a una disfunzione in corso, di cui il paziente si lamenta o che viene accertata attraverso la diagnosi" 89 Forti di tale formazione, gli allievi di Rejmer sono stati in grado di produrre risultati stupefacenti, come dichiara il professor Alex Schneider, fisico e parapsicologo svizzero, membro della commissione di esami: "L'ospedale cantonale affid alcuni pazienti all'Istituto Rejmer
con tanto di cartelle cliniche dettagliate. Il candidato all'esame non conosceva
affatto i problemi medici di tali pazienti. L'esame consisteva nell'elaborazione
da parte sua della diagnosi per dodici pazienti. Bene, io ho constatato esterrefatto come molti candidati siano riusciti a risolvere in tale contesto da undici a
dodici casi"90

4. Il corretto approccio
alla diagnosi paranormale
In definitiva ci chiediamo: quali conclusioni deve trarre un paziente da questa contraddittoria carrellata di osservazioni e di studi sulla diagnostica paranormale, che sembra fatta apposta per confondere le idee? Di fronte ai numerosi pericoli e alle numerose fonti di errori, dovrebbe far meglio a lasciar
perdere il campo, a non prendere sul serio quanto gli viene offerto, invece di
chiedersi innanzitutto a che cosa un guaritore riconduce il suo problema di salute? Ora, se pure, come abbiamo visto bene, la diagnosi paranormale ben
lungi da qualunque pretesa di infallibilit, se pure il vero e il falso vi risultano
spesso mischiati in maniera a volte indecifrabile, essa tuttavia in grado per lo
meno di fornire importanti informazioni di fondo, come primi punti di appoggio. L'atteggiamento che consigliamo non certo quello di prendere per oro
colato i suoi suggerimenti: al contrario ci pare che il paziente debba senz'altro
far verificare clinicamente i dati di tale diagnosi. Questa l'unica strada per ridurre al minimo il potenziale di pericolo che vi insito.
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Resta per altro la domanda: come comportarsi con quei casi di diagnosi paranormali, in cui non possibile alcun esame scientifico? Tutto dipende dal genere della diagnosi. La maggior parte dei guaritori si limita al campo "energetico": essi pronunciano sentenze sullo stato della vostra aura (''nella zona dello stomaco essa appare pi buia e debole") oppure circa correnti ed equilibri
della vostra energia vitale ("il meridiano X bloccato", "il suo Y - chakra non lavora in modo corretto").
Tali perturbazioni a livello energetico presentano due possibilit: esse si sono gi espresse a livello fisico: in tal caso, a meno che non siate seriamente disturbati a livello mentale, presto o tardi dovrete senz'altro consultare pure un
medico. Oppure le perturbazioni sono ancora limitate al terreno extracorporale: in tutti i casi esse predispongono a malattie, senza tuttavia mai manifestarsi apertamente. D'altra parte appartiene ai principi di fondo della medicina
energetica il fatto che qualunque processo interno, decisivo a livello di salute
o malattia, non sia in grado di svilupparsi autonomamente, bens debba necessariamente essere guidato, pressoch senza limiti, attraverso un atteggiamento
mentale adatto e determinate tecniche psicologiche: ad esempio, si pensi a un
maggiore rilassamento e a una maggiore calma interiore, a un respiro pi cosciente, pi profondo, pi calmo, a movimenti e atteggiamenti corporali pi liberi e distesi, al superamento di paure, sentimenti e di aggressivit e di conflittualit, al pensiero positivo e a una forte autosuggestione. Va da s che in
ogni caso assolutamente consigliabile lavorare in tale direzione, indipendentemente dal successo o dal fallimento della diagnosi energetica.
Quello che invece sconsiglio vivamente di far "verificare" diagnosi paranormali di un veggente da un chiaroveggente, giacch la totale controprova con
tutta probabilit risulter ancora meno attendibile. Ci dimostrato chiaramente da un test condotto dal dottor Norman Shealy: egli fece scattare le foto
di 78 pazienti, sul retro di ciascuna di esse annot poi relativi nomi e date di
nascita; in seguito chiese a ciascun paziente un campione della propria calligrafia nonch il calco della palma della mano. A sei sensitivi furono consegnate le foto, a un numerologo furono consegnati i nomi e le date di nascita, mentre un grafologo analizz i campioni della scrittura e un chirologo il calco delle impronte; un astrologo elabor invece oroscopi sulla base della data di nascita. Ciascuno doveva rispondere a due domande: "Dov' localizzata la malattia oppure il male di questa persona?" e "Qual la causa principale del problema?". Almeno due dei sei sensitivi localizzarono correttamente le cause del
male in tre quarti di tutti i casi, mentre in due terzi di tutti i casi riconobbero
correttamente l'origine. Il numerologo, dal canto suo, raggiunse una quota di
successo del 60% , l'astrologo del 35% , il chirologo e il grafologo del 24% 91
Ancora ci chiediamo: come bisogna comportarsi, quando un diagnostico paranormale, sulla base delle sue presunte facolt "extrasensoriali", "vede" una malattia che minaccia la vostra vita e vi profetizza la morte vicina? Allontanarsi
da lui immediatamente: l'unica cosa da fare. Infatti egli, del tutto irresponsabilmente, ha gi violato una norma etica di fondo, caldamente raccomandata in
tutto il mondo da tutte le unioni di guaritori ai loro membri: veramente proibito incutere paura ai pazienti, poich questa paura in grado di provocare di
per s proprio quella catastrofe alla quale fa riferimento. "L'ipocondriaco che
sospetta di essere affetto di tumore, finir con tutta probabilit, in un dato mo228

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mento della sua vita, di ammalarsi di questo tumore, che gli verr trasmesso attraverso un processo neuroimmunologico innescato dalla sua psiche, sotto lo
stress di una grave paura e conservato cronicamente sino ad allora".
I principi sopra illustrati valgono per qualunque tipo di diagnosi paranormale di cui abbiamo parlato. Infatti sinora mancano del tutto dati scientifici per
poter sostenere che un metodo si riveli nella prassi superiore all'altro. Questo
d'altra parte un campo in cui possibile trovare una manciata di sensitivi
straordinariamente dotati, una schiera di mediocri e altrettanti falliti. (In particolare, sar bene avere grandi riserve, in linea di principio, nei confronti di
tutti i "diagnostici a distanza", come abbiamo spiegato sopra). In definitiva, si
rivela decisivo non il metodo, bens la dote paranormale, al pari dell'autocontrollo critico e della coscienza della propria responsabilit, con cui il sensitivo
dimostrer di lavorare. Ci detto, sar poi secondario se voi verrete scrutati da
un "apparecchio che capta le oscillazioni, da un sensitivo che vede la vostra aura e poi da un pendolo attraverso il quale questi scruter il vostro corpo". Potrete in definitiva aspettarvi indicazioni di valore afferenti da qualunque metodo, purch restiate sempre pronti a ricevere delusioni da ciascuno di questi.
Note e fonti
Il Diagnosi extrasensoriale
1 Thomas Ruhmoller descrive il calvario di Claudia E. nel suo libro Die Wunderheiler
von Warendorf, Warendorf 1990, pp. 46 ss.
2 "Freude am Bild", Der Spiegel 2311987, pp. 227-229.
3 Ruhmoller, op. cit., p. 47; vedi nota l.
4 A questo proposito riferisce Tenhaeff in AujJergewohnliche Heilkriifte, Olten, Friburfo, Bema 1957, pp. 95 ss.
Fanny Moser, Der Okkultismus, Monaco 1935, vol. 2, pp. 585-606: "Die arztlichen Medien".
6 Harald Wiesendanger, Der Streit ums Horoskop, Braunschweig 1990; dello stesso autore: Zwischen Wissenschaft und Abergluabe. Grenzbereiche psychologischer Forschung,
Francoforte sul Meno 1989, pp. 82-99: "Graphologie: Schicksal in der Tinte".
7 Psychic News 3060/ 2 febbraio 1991, pp. 1-5: "US Psychic 'Senses' Disease".
8 Secondo Daniel Benor, Healing Research, vol. I, Monaco 1992, pp. 249.
9 Inge Strauch, "Die geistigen Heilungen des dottor rer. poi. Kurt Trampler", in Wilhelm
Bitter (ed.), Magie und Wunder in der Heilkunde , Monaco 1959.
10 Cit. secondo Moser, op. cit., p. 604; vedi nota 5.
11 Cit. secondo Tenhaeff, op. cit., p. 208; vedi nota 4.
12 Tenhaeff, op. cit., pp. 128 ss.; vedi pure nota 115, cap. l.
13 Korea Herald, stando a quanto riferisce il quotidiano Hainan; citazione in Pursuit 22
(1), p. 43: "X-Ray Vision".
14 Fortean Times 57/1991, vedi p. 27: "X-Ray Vision".
15 Su Julia Vorobjova vedi Zeitschrift fiir Parapsychologie und Grenzgebiete der Psychologie, vol. 32, n. 3/4 1990 (pubblicati alla fine del luglio 1991), ove: W. Flerow, "Die
neue Parapsychologie-Welle in der Sowjetunion", pp. 242-249 e in particolare 244.
16 Leszek Matela, "Rontgenblick", Esotera 3/1988, p. 13. Ll viene citato lo scienziato
con l'affermazione secondo cui la Sevrjukova emanerebbe "onde di pensiero" dal cervello, capaci di raggiungere qualunque essere umano.
17 Hans Bender rifer nel1958 di questo caso in occasione di un congresso della societ
"Arzt und Seelsorger" di Stoccarda. Il testo di tale contributo fu pubblicato sotto il ti229

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tolo di "Glaubensheilung und Parapsychologie", in Wilhelm Bitter, op.cit., pp. 140-159;


vedi nota 9.
18 Aut. e op. cit., pp. 149 ss.
19 Harald Wiesendanger, "Der Heiler mit dem Rontbenglick", Esotera 10/1992, pp. 48-52.
20 Anita Hohne, Geistheiler heute, Friburgo, Bema 1991, pp. 75-78.
21 Janine Fontaine, Heilung beginnt im Unsichtbaren, Monaco, 1990, p. 88. A tale fattore essa dedica un intero capitolo: "Das Feinstoffliche mit den Handen ertasten: Scanning"' pp. 82-92.
22 Cit. in Ruhmoller, op. cit., p. 51; vedi nota l.
23 Autoritratti di guaritori dell'aura si trovano in: B. Brennan, Hands of Light, New
York 1987; C. W. Leadbeater, Man Visible and lnvisible, Wheaton, Illinois 1971; D. van
Gelder Kunz, The personal Aura, Wheaton, illinois 1991.
24 "Wer sieht oder ftlhlt die Aura?", Esotera 111993, p. 21.
25 Sheila Ostrander-Lynn Schroeder, PSI-Training, Bema, Monaco 1987, p. 86.
26 G.W. Meek-B. Harrys, From Seance to Science, Londra 1973.
27 Shafica Karagulla, Breaktrough to Creativity, Los Angeles 1967.
28 John Pierrakos, "Observations of the Energy Field (Aura) of Man in Health and Disease", Newsletter, Radionic Magnetic Centre Organization, Oxford, inverno 1971.
29 Cit. in Ostrander-Schroeder, aut. e op. cit., p. 97 ss.; vedi nota 25.

30 Paulussen in una intervista a Die andere Realitiit 4/1990, pp. 3-8, in particolare p. 4:
"Tieftrance-Medium und Geistheiler Hans Peter Paulussen": Pure il guaritore e veggente inglese G. Freed arriva a diagnosticare determinate malattie in base agli odori; vedi il
suo contributo "Miscellaneous Sharings", Doctor-Healer Network Newsletter 1/1991, p. 17.
31 Paulussen, op. cit., p. 4.
32 P. Lutten, Maurice Messgu, der grofte Heiler, Gelnhausen 1964.
33 In base a un annuncio riportato da Hellseher, Astrologen und Geistheiler, Dusseldorf
1986, p. 71.
34 Wiesendanger, Auswege, SchOnbrunn, 1993.
35 Brian lnglis-Ruth West, Der alternative GesundheitsfiJ.hre'r, Monaco 1984,. p. 263.
36 Cit. in Bild der Frau 31-7-1989.
37 Theo LObsack riferisce a proposito di questo testo, senza fornire informazioni ulteriori, nel suo libro Magische Medizin, Monaco 1980, p. 211.
38 Aut. e op. cit., pp. 211 ss.
39 Harald Wiesendanger, Die Jagd nach PSI, Friburgo, Bema 1989, pp. 201 ss.
40 Edith Zeile, Du Bist ein Gedllnke Gottes. Botschllften aus einer anderen Dimension,
Exetertal 1992.
41 Irma Weisen, "Tremolo in Trance", Esotera 5/1986, pp. 54-57, in particolare p. 57.
42 Vedi al riguardo M. Sage, Mrs. Piper and the Society for Psychical Research, Londra
1903.
43 Citazione di Moser, op. cit., pp. 59 ss.; vedi nota 5.
44 Aut. e op. cit., p. 600.
45 Mary Ellen Carter, Prophezeiungen in Trance, Bema, Monaco 1974, p. 11. Una serie
di esempi circa le straordinarie capacit di Cayce in fatto di diagnosi a distanza offerta da Jess Steam in Der Schlafende Prophet, 4 ed., Ginevra 1968, pp. 112 ss.
46 Moser, op. cit., pp. 506-588, vedi nota 5.
47 Un caso particolarmente impressionante descritto da Tenhaeff in Auftergewohnliche Heilkriifte, op. cit, pp. 131 ss.; vedi nota 4. Attraverso una diagnosi a distanza una
medium descrisse una trombosi cerebrale ricorrendo alla metafora di un "tubo otturato". Aveva ragione. ll medico curante riteneva invece si trattasse di "una debolezza cardiaca" di origine arteriosclerotica.
48 Ingeborg Strauch, Zur Frage der geistigen Heilung, tesi di laurea, Friburgo, Bema, pp.
53 ss.
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Labyrinth, febbraio 1993, p. 13.


Secondo Matthias Gilldenstein, Die Botschaft der geistigen We/t, Monaco 1986, p. 166.
Citazione secondo Tenhaeff, op. cit., p. 117; v. nota 4.
52 LQ scrittore Norbert Gottler Westermayr racconta la vita avventurosa della "Guaritrice Miracolosa" in Die Pfuscherin, Monaco 1992.
53 Citazione secondo Tenhaeff, op. cit, p. 171; vedi nota 4.
54 Wilhelm Tenhaeff, "Paranormale Heilkriifte", in Andreas Resch (ed.), Paranorma/e
Heilung, Innsbruck 1977, pp. 523-550, vedi pp. 542 ss. A Vienna nel 1934 Tenhaeff, assieme a una squadra composta di 9 scienziati fra cui 2 medici, aveva sottoposto a osservazione ad Amsterdam lo "psicocopista" tedesco J.W. Semmler, con risultati notevoli. (Vedi Tenhaeff, Auf3ergewohnliche Heilkriifte, op. cit., pp. 125-138, nonch la letteratura ll citata). Diagnosi a distanza parimenti sorprendenti, effettuate esclusivamente attraverso Io scambio di lettere, riuscirono pienamente al sensitivo Raphael Schermann negli anni Venti, nel contesto di esperimenti ove si era sottoposto all'osservazione del professor Oskar Fischer. Vedi la relazione di Fischer Experimente mit Raphae/
Schermann. Ein Beitrag zu den Problemen der Grapho/ogie, Telephathie und des Helllsehens, Berlino, Vienna 1924.
55 Citazione secondo Moser, op. cit., p. 602; vedi nota 5.
56 Karel Mison, "Statistica! Processing of Diagnostic Don e by Subject and by Physician",
Proceedings of the 6th Intemational Conference in Psychotronic Research, 1986, pp. 137138.
57 Il dottor Claudio Bernski, fisico, segretario del "Comitato Francese per la Ricerca sui
Fenomeni Paranormali" (CFEPP), riferisce a proposito di questo testo in "Ein piidagogisches Projeckt Ober paranormale Forschung an einer Ingenieurschule", Der Skeptiker
211992, pp. 42-44, in particolare p. 43 (" La formulazione di diagnosi mediante fotografie").
58 A ci faceva riferimento il medico Bernhard Aschner nel suo sempre valido libro Die
Krise der Medizin, (Lipsia, Stoccarda 1933). Gi oltre sessant'anni fa egli osservava: "Alcuni guaritori naturalisti", - categoria nella quale Aschner fa rientrare pure pranoterapeuti e carismatici - "posseggono in s pi doti mediche della maggior parte dei medici, i quali hanno ricevuto una formazione esclusivamente teorica". Aschner elogia la loro "sicurezza, spesso sorprendente: libero dalle influenze corruttrici di teorie e correnti di moda, il guaritore viene supportato da conoscenze pratiche in svariati campi. Conoscenze in parte tramandate, in parte conseguite non gi attraverso libri di testo, bensl grazie a doti di osservazione naturale, discernimento e saggezza. A tutto ci vengono ad aggiungersi un forte fiuto psicologico nonch un'acuta sensibilit, che mettono il
guaritore in grado di rapportarsi al paziente in modo affatto diverso rispetto ai medici,
cosl spesso nascosti dietro il paravento della loro presunta superiorit scientifica e del
loro sapere tutto teorico, con il risultato di non riuscire spesso a vedere ci che hanno
sotto il naso" (p. 359).
59 Per quanto riguarda la storia della chirologia, vedi: M. Gardini, Das grosse Buch der
Hand/esekunst, Monaco, Zurigo 1985; U. Mangoldt, Das grosse Buch der Hand. Die
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Grundlagen der Chirologie, Monaco, 1978.

In tema di diagnosi PSI basata sulla lettura delle mani vedi Auswege, aut. e op. cit.
Per quanto riguarda la vasta gamma di malattie che sarebbe possibile diagnosticare
attraverso la lettura delle mani, vedi: E. lssberner Haldane, Die medizinische Hand- und
Nageldiagnostik- Das Stamklrdwerk der Chirologie, Friburgo, Berna 1985; C.W. NUrnberger, Medizinisch wissenschafliche Diagnose aus der Hand, Heidelberg 1979.
62 Per quanto riguarda la "L" e "P" della diagnostica dei calcoli, vedi Issberner Baldane, op.cit.
63 Jasmin el Mahmoud-Michael Pfeiffer-Ralph JUrgensen "Gallensteidiagnostik durch
Handlesen?", Skeptiker 211992, pp. 32-38.
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Aut. e op. cit., p. 35.


Harald Wiesendanger, Der Streit ums Horoskop, Braunschweig 1990.
66 La richiesta scritta del padre venne stampata a opera di Mahmoud e altri; vedi nota 63.
67 Das goldene Blatt 211992, p. 18; Wochenend 911991; Bi/d der Frau 31-7-1989.
68 Il praghese Karel Mison rifer a proposito di questo esperimento al sesto Congresso
Internazionale di Ricerca Psicotronica del1986; vedi nota 56.
69 Vedi Benor, op. cit., p. 249; vedi nota 8.
70 Shealy riferisce al riguardo su "The Role of Psychics in Medicai Diagnosis", in Rick
Carlson (ed.), Frontiers of Science and Medicine, Chicago 1975, come pure in "Clairvoyant Diagnosis", in T.M. Srinivasan, Energy Medicine Around The World, Phoenix,
Arizona 1988, pp. 291-303.
71 Vedi Tenhaeff, "Paranormale Heilkrafte", in Resch (ed.), op. cit., pp. 529-535; vedi
nota 54.
72 In Resch, op. cit., p. 534.
73 I numerosi e vari meccanismi psicologici, che sembrano rendere credibili le supposizioni e le dichiarazioni dei chiaroveggenti, sono stati da me studiati seguendo il modello dell'astrologia nel libro Der Streit ums Horoskop, Braunshweig 1990.
74 J. Charpignon, Physiologie, mdicine e mtaphyisique du magntism, Bruxelles 1851,
cit. in Moser, op. cit., pp. 592; vedi nota 5.
75 Vedi Moser, op. cit., p. 592, vedi nota 5. J.W. Haddock descrive le sue osservazioni
a proposito del caso di Emma, da lui studiato da vicino, nel libro Somnolence and Psychism - or the Science of the Soul and the Phenomena of Nervation, as Revealed by Vital Magnetism or Mesmerism, Considered Physiologically and Philosophically: With Notes of Mesmeric and Psychical Experience, Londra 1851.

76 Secondo Tenhaeff, Auf3ergewohnliche Heilkriifte, op. cit., p. 150; vedi nota 4.


77 Secondo Tenhaeff, in Resch, op. cit., p. 541; vedi nota 54.
78 Secondo Tenhaeff, Auf3ergewohnliche Heilkriifte, op. cit., p. 113; vedi nota 4.
79 Aut. e op. cit., pp. 152.
80 Tenhaeff, in Resch, op. cit., pp. 538; vedi nota 54.
81 Alcuni diagnostici paranormali d'altra parte non si sentono in grado di fornire dati
temporali; ad esempio il caso del dottor Kurt Trampler, guaritore di Monaco, il quale ha studiato al riguardo ben 600 pazienti, presso l'Universit di Friburgo: "Egli dichiara di non essere in grado di distinguere se le percezioni da lui avvertite in riferimento allo stato di salute di un paziente, concretizzate in sensazioni dolorose, si riferiscano a malattie in corso oppure a problemi gi superati, magari risalenti ad anni addietro", riferisce lngeborg Strauch, la quale ha condotto questo studio nel contesto della sua tesi. (Zur Frage der "geistigen Heilung": Ergebnisse einer experimentellen Untersuchung an einem "geistigen Heiler" und seinen Patienten, Friburgo, Bema 1958, p. 53).
82 Tenhaeff, Auf3ergewohnliche Heilkriifte, op. cit., pp. 156 ss., vedi nota 4.
83 Tenhaeff, in Resch, op. cit., p. 532; vedi nota 54.
84 E. Osty descrive questo caso in: La connaissance supranormale. Etude exprimentale,
Parigi 1923.
85 Con Philip Miele, The Si/va Mind Control Method, Londra 1978.
86 Citazione secondo Inglis-West, op. cit., p. 177; vedi nota 35.
87 Robert Brier-Barry Savits-Gertrude Schmeidler, "Experimental Tests of Silva Mind
Control Graduates", in W.G. Roll-R.L. Morris (edd.), Research in Parapsychology 1973,
Metuchen, New Jersey 1974, pp. 13-15.
88 Alan Vaughan, "Investigation of Silva Mind Control Claims", in Research in Parapsychology 1973, Metuchen, New Jersey 1974, p. 51. Parimenti improduttivo si rivel
pure il test condotto su un "maestro" del metodo "Mind Dynamic", di nazionalit sve-

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dese, il quale pretendeva appunto di insegnare la diagnosi delle malattie a distanza. (Nils
Jacobson-Nils Wildund, "lnvestigation of Claims of Diagnosing by Means of ESP", in
Research Parapsychology 1974, Metuchen, New Jersey 1974, pp. 74-76).
89 Cit. da materiale pubblicitario relativo a Jerzy Rejmer, "Studium der Ganzheitlichen
Energetischen Medizin", 1993.
90 Professor Alex Schneider, da un colloquio personale con l'autore, avvenuto in data
14 maggio 1993.
91 Shealy, "The Role of Psychics in Medicai Diagnosis", op. cit.; dello stesso autore,
"Clairvoyant Daignosis", op. cit.; vedi nota 70.

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I I I.
Lo spirito pu guarire?
Le obiezioni pi frequenti

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La maggior parte degli scienziati, e con questi la maggior parte dei medici, tratta ancora oggi il problema della guarigione spirituale con grande scetticismo che talvolta degenera in violenta opposizione. Va innanzitutto osservato
che pochi mettono in dubbio i tangibili successi conseguiti dalla terapia spirituale. Tuttavia la spiegazione paranormale di tali esiti che molti contestano.
realmente lo "spirito" in senso esoterico a guarire, quando la terapia spirituale ha successo? Questa la domanda di fondo. L'origine della guarigione
miracolosa cio da attribuirsi a una forza superiore all'uomo e distinta dal
piano fisico? Pressoch tutti i guaritori la vedono in questi termini, indipendentemente dall'invocare quale fonte del loro potere Dio, spiriti di defunti oppure energie cosmiche. Sbagliano in ci? All'origine di tali guarigioni non potrebbero esservi facolt naturali, di natura psicologica o biologica, ancora sconosciuta? In particolare nei casi di autoguarigioni spontanee, suggestione, effetto placebo?

l. Autoguarigioni spontanee?
Weston Kilpatrick, californiano, aveva appena dieci settimane di vita allorch in tutto il mondo i giornali presero a occuparsi di lui. Nell'agosto del
1990 era nato con una "sindrome ipoplastica della valvola cardiaca sinistra":
questa era fortemente atrofizzata, il ventricolo sinistro troppo piccolo, l'aorta
ristretta (per "ipoplasia" i medici intendono l'incompleta formazione di organi
e tessuti). A causa di tale disfunzione un neonato normalmente muore nel giro di due settimane; si pu comunque tentare tempestivamente un trapianto
cardiaco. Cosl il piccolo Weston fu ricoverato nella clinica dell'Universit di
Loma Linda, famosa in tutto il mondo, la Mecca americana della cardiochirurgia, dove lo attendeva un donatore di cuore. Nel frattempo si verific un
"miracolo della medicina, attualmente inspiegabile", come il dottor Steven Gundry, massimo specialista di trapianti cardiaci infantili comunic alla stampa, alla met di ottobre del1990. Il ventricolo sinistro del lattante risult infatti improvvisamente cresciuto, sicch il cuore del piccolo era per cos dire "guarito
da solo". "Un caso simile - ammise Gundry -non si era mai verificato"'.
Ora, se i familiari di Weston si fossero rivolti a un "guaritore", la prodigiosa guarigione del piccolo sarebbe stata salutata nell'ambiente esoterico co237

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me prova schiacciante delle pressoch illimitate potenzialit guaritrici dello spirito. Ma in questo caso nessun "guaritore" era coinvolto: la guarigione si produsse al contrario "da s", grazie a un meccanismo biologico di autoguarigione entrato improvvisamente in gioco, meccanismo del quale sembrerebbe dotato ogni corpo umano.
Tali "remissioni spontanee", come le chiamano i medici, non potrebbero
spiegare una gran parte dei fenomeni di guarigione miracolosa, specie quando
si tratta di malattie gravi? A tale conclusione era gi comunque giunto il dottor L. Rose, medico inglese, a seguito di approfondite ricerche da lui effettuate, agli inizi degli anni Cinquanta, su varie decine di terapie a distanza portate avanti da Harry Edwards, alle quali, in alcuni casi, aveva fatto seguito una
guarigione letteralmente immediata. Vi fu ad esempio un caso in cui un paziente, cieco da cinquant'anni, aveva improvvisamente riacquistato la vista.
"Quando parlai all'oculista del "miracolo" - cosl riferisce Rose -egli non
si mostr affatto sorpreso. Non vi trovava nulla di miracoloso. Si sarebbe in
realt trattato di un caso di spontanea dislocazione del cristallino, come niente affatto di rado si verifica in pazienti affetti da cataratta senile. Il cristallino
riemerge in tali casi nel corpo vitreo. Tale processo, chiamato "couching", si
verifica a seguito di un trauma o di qualunque altro evento violento. Per quanto insolito, si tratta di un fenomeno assai noto alla medicina"2
lo stesso ho incontrato negli ultimi anni parecchie persone sorprendentemente guarite da malattie gravi e letali grazie all'intervento di un guaritore. Ci
nonostante, mi riesce difficile ravvisare in questo un merito del guaritore, anche laddove non sia stato fatto ricorso a trattamenti medici di alcun tipo. Innanzitutto, le dimensioni dell'avvenuta guarigione si sono rivelate di gran lunga superiori agli esiti normalmente conseguiti dagli stessi guaritori nella loro
attivit. In secondo luogo, spesso questi guaritori si erano in precedenza occupati a lungo, anche per mesi interi, del paziente, senza conseguire alcun progresso di rilievo. Almeno in questi ultimi casi pare appropriato parlare di "guarigione spontanea", che pu anche procedere di pari passo con il tentativo di
ottenere una guarigione spirituale. I pazienti hanno per tratto l'affrettata conclusione della sincronicit dei due elementi.
Con ci mi rifiuto comunque di liquidare qualunque ipotesi di guarigione
spirituale. Resta il fatto che per lo pi le persone, cui vengono attribuite stupefacenti guarigioni da malattie croniche ad opera di guaritori di fama, tendono a considerare l'ipotesi della guarigione spontanea un'assurdit bella e buona. Ad esempio in casi di tumore: tra il1900 e il1965 la letteratura medica ha
registrato, in tutto il mondo, non pi di 176 casi di "spontanea remissione" da
queste malattie mortali, perci in media meno di tre all'anno3 Che pi di una
dozzina di tali casi nel giro di pochi mesi sia capitata tra le mani di uno stesso guaritore ( il caso ad esempio di Krassimira Dimova, sulla quale torner
nel prossimo capitolo) sarebbe perci una mera coincidenza. Spesso il processo di guarigione si verifica addirittura lo stesso giorno in cui il guaritore ha cercato di farlo partire; fardelli di anni e anni cominciano talvolta a cadere nel giro di minuti.
A parte ci, va osservato che il concetto di "remissione spontanea" non
spiega di per s comunque nulla: esso si limita a descrivere un fenomeno del
quale restano ignoti natura e meccanismi e sta quindi a indicare l'incapacit
dello studioso di comprendere l'evento. "Spontaneo" significa in tal caso: al di

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fuori di cause che la scienza medica sia in grado di spiegare. Il che non significa assenza di qualunque causa, ma soltanto che non dimostrata alcuna ipotesi. Tra tali cause non si potrebbero annoverare le intenzioni guaritrici di un
pranoterapeuta o di un guaritore a distanza, che si esprimerebbero in forme sinora sconosciute?

2. Semplice suggestione indotta?


L'americana Louise, del Minnesota, aveva perso la voce in seguito alla morte del marito, dovuta a incidente stradale. Per quattro anni la donna riusc solo a sussurrare, per quanto esami clinici attestassero che le sue corde vocali
erano rimaste assolutamente intatte. La soluzione definitiva venne da un intervento alla cistifellea. Quando si svegli dalla narcosi, il chirurgo William Nolen le fece credere quanto segue: "Durante l'intervento le ho dovuto inserire
un tubo nella trachea. Cosl ho constatato che le sue corde vocali erano un poco incollate e le ho separate. Scommetto che si tratta del motivo per cui lei ha
dovuto bisbigliare tutti questi anni. Penso proprio che domani la sua voce sar
di nuovo a posto". Il giorno dopo infatti Louise fu di nuovo in grado di parlare normalmente4
Basta la semplice suggestione a spiegare qualunque caso di guarigione spirituale? "Suggerire", che significa letteralmente "introdurre dal di sotto", un
concetto carico di valore sul piano emozionale, e privo di significato razionale:
nel caso della guarigione spirituale l'idea secondo cui ogni male guaribile. Per
quanto enormemente potente possa essere tale processo, esso ci insegna una
tecnica psicologica, basata in definitiva sulla potenza della suggestione: l'ipnosi. A tale concetto di base va ricondotta una grande quantit di metodi capaci
di indurre in un essere umano la cosiddetta trance, uno stato di coscienza in
cui la volont, la mente e in particolare la capacit critica del soggetto sono
completamente assopite. Tale stato assai propizio ai fini della riuscita dell'ipnosi. Pressoch tutto ci che l'ipnotizzatore dice pare all'ipnotizzato possibile e
vero e viene vissuto e percepito di conseguenza. Ci che sino ad allora era impensabile pare improvvisamente a portata di mano. Cosl, il paziente ipnotizzato si lascia estrarre i denti senza soffrire affatto, o la donna ipnotizzata partorisce libera da ogni dolore, senza far uso di narcotici. Si noti che l'ipnosi in
grado di influenzare profondamente e incessantemente non solo i sensi e la sfera emozionale, ma anche i processi corporali. L'ipnosi tra l'altro in grado di
avviare o accelerare processi di guarigione, come ad esempio: diminuire l'alta
pressione sanguigna, vincere le allergie e far rimarginare le ferite pi in fretta.
In rari casi l'ipnosi pare persino vincere malattie apparentemente incurabili.
Questo mi stato testimoniato dal caso, inspiegabile sul piano scientifico, di
una casalinga quasi sessantenne della Renania Westfalia, che io seguo da anni: pare che grazie alla sola ipnosi la donna sia guarita da un avanzato tumore alle ossa. Il caso confermato da sensazionali rapporti di medici e psicoterapeuti venuti dalla Germania, dagli Stati Uniti e dall'Australia. Sprofondata
in trance, la donna riusciva a impedire l'estensione del tumore maligno o a farlo regredire5 Barbara Mertes6 si era pi volte sottoposta ai trattamenti terapeutici basati sull'ipnosi del dottor Gerhard Susen, psicologo di Krefeld. Dopo
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alcune sedute la pensionata gli confid improvvisamente tra le lacrime: "Ho il


cancro!" Analisi del sangue, raggi ed esami vari non lasciavano spazio a dubbi: la donna soffriva di un "plasmozitoma", tumore osseo in fase avanzata. I
punti pi fortemente colpiti erano il cranio e le articolazioni dell'anca. Con ci
la sua condanna a morte sembrava ormai firmata: il paziente colpito da cancro
osseo sopravvive in media un anno se non fa ricorso a terapie, tre anni se si
sottopone alla chemioterapia.
In quanto terapeuta, il cui pane quotidiano era dato dalle cosiddette "malattie psicosomatiche", il dottor Susen rest sempre "convinto di poter ottenere risultati con metodi psicoterapeutici per la cura del cancro". Mentre il medico classico cominciava in generale con una chemioterapia, Susen nei mesi successivi concentrava tutto esclusivamente sull'ipnosi. Profondamente rilassata,
Barbara Mertes elabor dapprima una chiara visione del sistema immunitario
del suo corpo: come costruito? Quali sono le strutture che lavorano al suo
interno? Quali compiti ha e come li svolge? Come possibile influenzarlo? In
particolare, attraverso quali meccanismi psichici?
Cosl formata, l'ammalata di cancro sprofond in uno stato di semi-trance,
nel quale si veniva a poco a poco formando uno scenario spirituale sempre pi
preciso: piccole lavandaie rotonde adagiano il midollo osseo di un grande mastino e lo lavano a fondo. Valorosi guerrieri, armati di lunghe lance, danno la
caccia alle cellule cancerogene e riescono a cacciarle vie. Queste hanno l'aspetto di meduse morte. I loro lunghi tentacoli vengono afferrati con decisione dai
guerrieri. A questo punto fanno la loro comparsa, simili a navicelle spaziali,
leucociti affamati che agguantano le meduse ormai mutilate, spalancano le loro grandi fauci e le divorano. Subito dopo compaiono colonne di diligenti donne delle pulizie, le quali puliscono a fondo le parti del corpo gi aggredite dal
cancro. Alla fine strofinano con cura quelle parti del corpo ormai ripulite con
un balsamo benefico per le ossa. La paziente, dopo aver appreso le tecniche di
altre ipnosi, lasci che si recitasse giorno dopo giorno in lei questo psicodramma a casa. A tal scopo si serv del supporto di una cassetta registrata, contenente un testo ancora pi suggestivo, registrato da Susen appositamente per
lei. Barbara Mertes si avvide ben presto di quanto l'ipnoterapia le giovasse: i
temuti effetti collaterali della chemioterapia - senso di vertigini, caduta dei capelli, vomito, insonnia, mancanza di appetito e senso di paura - le furono "pienamente risparmiati" come assicura Susen. Sei mesi dopo la donna si sottopose ad accurate visite mediche. D referto parl al riguardo di una buona remissione parziale. In seguito la paziente rifiut di continuare la chemioterapia e
improvvisamente smise qualunque tipo di medicamento. Essa attribui il suo miglioramento fondamentalmente alle forze autoguaritrici risvegliate in lei dall'ipnosi. Va detto che recenti ricerche nel campo della psiconeuroimmunologia le
danno senz'altro ragione: effettivamente il sistema immunitario umano non lavora affatto automaticamente, "da solo", senza la partecipazione del sistema
nervoso centrale, di processi a livello psichico. Continui pesi psicologici come
la perdita di fiducia, la mancanza di partecipazione emotiva, il sentimento di
disperazione, possono effettivamente sopprimere le reazioni immunitarie: si tratta di un fattore chiave non soltanto per quanto riguarda l'insorgere del cancro,
bensl pure per malattie assai meno pericolose quali il raffreddore o forme influenzali di natura infettiva. Il cervello di una persona fortemente stressata o
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disperata si trova a rovesciare, cos stato provato, una particolare sostanza, a


base di neurotrasmettitori (sostanze che vengono trasmesse ai centri nervosi)
peptide e proteine, che si deposita su recettori situati a livello della superficie
delle cellule immunitarie e con ci le deprime regolarmente. Suggestioni ipnotiche possono essere indirettamente di aiuto superando barriere e tensioni,
rafforzando l'Io, potenziando idee e aspettative positive, le quali dal canto loro si rivelano favorevoli sul piano psicosomatico in generale.
Al di l di quanto spiegato appena sopra, l'ipnosi risulta comunque in grado di influenzare direttamente pure il sistema immunitario: opportune istruzioni sono in grado di ridurre in maniera sempre pi considerevole, una volta
entrati in trance, lo specchio degli ormoni dello stress (catecolamina, glucoarticoide e cortisone). Tali ormoni hanno il potere di influenzare i globuli bianchi {leucociti), i quali costituiscono un capitolo importante del libro della difesa corporea. Per cui la signora Mertes era nel vero: l'ipnosi effettivamente in
grado di svegliare e rafforzare in tal modo forze di autoguarigione, eventualmente pure contro cellule tumorali maligne.
comunque lecito chiedersi: l'ipnosi in grado di produrre tali effetti da
sola, cio senza il supporto di alcune misure mediche? Si noti che per sei mesi di seguito la terapia cui fu sottoposta Barbara Mertes fu esclusivamente di
natura ipnotica. Ora, quando la donna si sottopose nuovamente ad accurati controlli medici, fu possibile dimostrare senza ombra di dubbio che il cancro non
aveva pi lasciato la minima traccia.
Si osservi che nove ammalati di cancro su dieci che interrompono un trattamento chemioterapico gi iniziato sono soggetti a ricadute, tendenti a verificarsi al pi tardi tre anni dopo. Eppure a Barbara Mertes tale destino stato
sino a ora risparmiato: la donna ha oggi sessantadue anni e da ormai nove anni risulta libera da qualsiasi traccia di quel cancro che prima la tormentava.
Dalle analisi del sangue, alle quali essa si sottopone quattro volte all'anno, risulta lo stato di salute perfettamente "sano" del suo organismo.
Al pari del dottor Susen, cos pure il medico di Penzberg Wolf Eberhard
Btintig nonch gli psicoterapeuti Wolfgang Lenk (di Berlino), Burkhard Peter
e Wilhelm Gerl (entrambi di Monaco) pare che abbiano raggiunto risultati considerevoli nella cura degli ammalati di cancro tramite diverse tecniche ipnotiche; lo stesso discorso vale per alcuni psicoterapeuti della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e dell'Australia. Gli spettacolari racconti dei loro pazienti vengono confermati sul piano scientificamente ortodosso dalle ricerche condotte
dal medico americano Bemauer Newton, direttore del "Newton Center for Clinica! Hypnosis", di Los Angeles, nonch presidente della "Societ di Ipnosi Clinica e Sperimentale" (SCEH). Dal 1974 fino al1984, Newton lavor su un totale di 322 malati di cancro di et compresa fra i 2 (!) e i 74 anni; la loro et
media era quindi di 44 anni. Accanto al mito di sistemi terapeutici tradizionali egli offr loro pure una terapia basata sull'ipnosi; in tale contesto i pazienti
dovevano immaginare "potenti forze guaritrici" attivamente impegnate nella
"guerra" contro i loro tumori7:
l. 70 pazienti interruppero questa terapia dopo un numero di sedute che andava da tre a dieci della durata di un'ora ciascuna. Fra tutti costoro nel 1984
soltanto 8 (11%) risultavano ancora in vita.
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2. 180 pazienti si sottoposero pi a lungo al trattamento. Di questi, una volta


trascorso lo stesso lasso di tempo risultavano ancora in vita 70 (54%).
3. 24 di questi pazienti non si erano pi sottoposti ad alcun trattamento terapeutico oncologico di tipo tradizionale oppure avevano interrotto trattamenti
di questo genere a sei mesi dall'inizio delle sedute ipnotiche. Di questi ventiquattro, quindici nel 1984 erano ancora in vita; tre risultavano completamente guariti, mentre lo stato di salute degli altri tre si era stabilizzato.
Tale risulta essere dunque la potenza della suggestione, persino nei casi delle malattie pi gravi. Tuttavia ancora una volta ci chiediamo: la suggestione
non agisce qui assieme~ ad altre forme di terapia spirituale? vero che i pazienti, in tutti gli altri sistemi, non vengono ipnotizzati, tuttavia non poi necessario sprofondare immediatamente in trance, per far scattare i meccanismi
di suggestione, come chiaramente dimostrato dall'esperienza della pubblicit
commerciale e della propaganda politica. Non forse vero che anche i pazienti
si sentono sempre dire dai guaritori: "Tu puoi guarire, indipendentemente dalla gravit della tua malattia" e "Tu e il guaritore, voi due insieme avete il potere di sconfiggere il tuo male"? Si pu dunque concludere che tali forme di
terapia spirituale non sono altro che psicoterapie, senza nessun risvolto paranormale? Cercher di rispondere a tale obiezione trattando al tempo stesso un
altro problema: "l'argomento placebo".

3. I guaritori non fanno altro


che estendere l'effetto placebo?
Da mesi migliaia di americani ammalati si recano in una sfarzosa villa a
Memphis, nel Tennessee: si chiama "Graceland" e apparteneva una volta al
"Re del rock 'n' roll", il famoso Elvis Presley, morto nel1977. Da allora "Graceland" diventata il museo di Elvis. Fra le altre cose vi si trova un grande ritratto a olio di dubbio gusto raffigurante la defunta rock star. Da tale quadro
si sprigionerebbero forze guaritrici miracolose: come hanno recentemente riferito parecchi rotocalchi inglesi e americani, dozzine di ammalati gravi sarebbero guariti miracolosamente dopo aver toccato il dipinto in un punto "taumaturgico": ovvero nello spacco dei pantaloni del cantante. Ora, a me pare che
qui ci troviamo di fronte a un autentico delirio e a null'altro che questo8 . Allo stesso modo giudico le "guarigioni miracolose" che vengono recentemente
attribuite alla principessa Diana9, al calciatore brasiliano Pel 10 e al cantante
pop inglese Engelbert 11 : quanto pi un essere umano viene adorato alla stregua di un idolo, tanto pi gli vengono attribuite con fede qualit "sovrumane",
tra cui la .capacit di operare guarigioni miracolose. Gi abbiamo visto che una
fede incrollabile in tale forza pu sprigionare un potenziale di autoguarigione
impressionante. Al contrario dubito fortemente che un fan degli Heavy Metal
possa essere liberato anche dal pi semplice raffreddore, se un cantante di un
altro genere musicale che disprezza impone le mani su di lui.
Ancora una volta ci chiediamo: e se il fenomeno fosse di portata cosl vasta? Che cosa possiamo obiettare a uno scettico, il quale insistesse: chi pu es242

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sere mai guarito attraverso una terapia spirituale, senza avere in verit lui stesso creduto in tale possibilit? Come leggiamo nella Bibbia, sappiamo che una
fede profondamente radicata in grado talvolta persino di "smuovere le montagne". Tuttavia lo scettico vorr con ci seriamente credere che basti la semplice fede di un paziente a influenzare cos profondamente il suo stato di salute fisica, come spesso succede appunto nei casi di guarigione spirituale?
A questo discorso sar facile per uno scettico obiettare: "S, proprio questo che succede". In un certo senso egli ha ragione. Oggi sappiamo infatti che
le prove pi convincenti al riguardo derivano dalla ricerca scientifica condotta
sul cosiddetto fenomeno placebo. "Placebo" significa, traducendo letteralmente il termine dal latino, "io piacer" oppure a seconda dei casi: "lo far bene
(a qualcuno)". In effetti un placebo un mezzo, nel cui effetto benefico sulla
propria salute il paziente crede, semplicemente poich a tale mezzo vengono
attribuite tali facolt terapeutiche.
In realt non si cela alcun effetto di natura farmaceutica in tale fenomeno,
o per lo meno nessun effetto capace di esercitare influenza diretta sul male
contro cui viene normalmente prescritto 12 Pu trattarsi di una innocua pillola
di zucchero, oppure di una iniezione a base di acqua distillata e nient'altro.
Ora, quale processo si verifica realmente nel corpo di una persona che vive un tale effetto placebo, confidando che si tratti di un autentico medicamento?
A partire dalla fine degli anni Quaranta, ovvero agli inizi della ricerca medica
in questo campo, stato tra l'altro constatato il seguente dato: grazie all'effetto placebo, due diabetici su tre riescono a controllare la loro glicemia. Nei casi di anoressia il placebo risulta assai pi efficace rispetto a qualunque farmaco. In circa il 70% dei casi di tumore allo stomaco, l'effetto placebo in grado di ridurre in maniera considerevole i dolori; lo ste~so fenomeno si riscontra
in quattro ammalati di artrite su cinque. Se tre pazienti su quattro con forti dolori causati da ferite ricorrono alla morfina, non men vero che un terzo di
questi riesce a ottenere lo stesso effetto con il placebo. In particolare, l'effetto
placebo si rivela particolarmente forte nei pazienti affetti da emicrania (62%),
malattie della vista (58%) e disfunzioni dell'apparato digerente (58%), meno
efficace si rivela invece su pazienti con raffreddore da fieno (22% ), malattie
della pelle (21% ), morbo di Parkinson (19% ), angina pectoris (18%) e ipertensione (17% ) 13 In linea generale, cos valutano gli esperti, almeno un paziente su tre ricettivo al placebo 14 Tale quota capace di innalzarsi a livello sperimentale fino al70-80%, qualora l'effetto del plat:ebo sia particolarmente
forte 15 L'effetto dipende fra le altre cose dalle forme che assume il placebo e
dal modo in cui si diffonde. Le capsule placebo funzionano meglio delle tavolette. Pillole di color rosa o rosastro risultano pi efficaci di quelle blu, multicolori, oppure di queUe scure; queUe di media grandezza funzionano meglio di
quelle piccole, quelle di sapore amaro meglio di quelle insapori. Inoltre, le iniezioni risultano pi efficaci, in linea generale, rispetto alle pastiglie, anche qualora contengano esattamente la stessa sostanza in dosi identiche. L'effetto piacebo risulta inoltre migliore, quando viene ritenuto di origine straniera, quando viene raccomandato da medici e non soltanto da infermieri, infine quando
il paziente non riceve il mezzo gratis, bens a pagamen~o.
L'insieme di questi elementi non dovrebbe far riflettere coloro che sono
convinti che siano soprattutto forze soprannaturali a far scattare i meccanismi
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della guarigione spirituale? La ricerca scientifica sul placebo non ci insegna che
in definitiva la pura immaginazione del paziente a guarirlo, quando egli si affida a un guaritore? In definitiva, la guarigione spirituale non forse altro che
ciarlataneria, suggestione indotta, gioco raffinato basato sulla pressoch sconfinata credulit di malati disperati?
In quale misura l'effetto placebo contribuisca poi alla guarigione spirituale
stato negli ultimi anni mostrato a livello sperimentale, in termini assai convincenti, dal parapsicologo olandese Johannes Attevelt, docente presso l'Universit di Utrecht. Egli sottopose 80 pazienti sofferenti di ipertensione a una
serie di sedute settimanali, ciascuna della durata di venti minuti. Essi prendevano posto coperti da uno schermo non trasparente. Di fronte alla met di loro sedeva nel frattempo uno dei dodici guaritori che erano stati raccomandati
da parecchie unioni di guaritori olandesi. L'altra met non fu trattata da nessun guaritore, all'insaputa dei pazienti. Per tutti quanti le condizioni erano in
sostanza assai simili, in particolare per quanto riguardava i valori della pressione, le terapie sino ad allora seguite e la nutrizione. A seguito dell'esperimento, il 43% dei pazienti trattati a distanza dichiar di sentirsi decisamente
bene, cos pure il 41% dei componenti dell'altro gruppo. In effetti, la pressione media era in entrambi i gruppi calata notevolmente e allo stesso livello, come rivelarono esami clinici successivi 16. Praticamente gli stessi risultati furono
poi mostrati da un test analogo, per il quale Attevelt aveva ottenuto la collaborazione di sei famosi guaritori olandesi nonch di 96 ammalati di asma17.
Chi oser dare torto ai medici, se studi analoghi, oggi come ieri, portano
alle stesse conclusioni gi raggiunte nel1917 da una commissione scientifica nominata allo scopo dal governo olandese? All'epoca, i dodici membri della commissione, tutti medici, avevano scelto 96 fra i loro pazienti, affinch fossero trattati da guaritori di fama. vero che la commissione riconobbe che in una gran
parte delle persone studiate si era rivelato un chiaro miglioramento dello stato di salute generale, mentre in una piccola parte di loro le disfunzioni organiche erano calate oppure addirittura scomparse. Tuttavia tali effetti non erano ricondotti esclusivamente al fattore "suggestione" tanto che venne perci
raccomandato al governo di emanare leggi che proibissero ai guaritori di esercitare18.
Resta peraltro il fatto che chi riconduce tutto il problema a meri fattori di
suggestione e all'effetto placebo effettivamente mette i seguaci della guarigione spirituale davanti a dure gatte da pelare. Tuttavia esse si lasciano pelare,
addirittura in dieci modi diversi. In realt, a mio avviso, si tratta di obiezioni
che non colgono nel segno per parecchi motivi e che, al contrario, vanno a colpire punti ai quali ormai non fa pi affidamento un solo guaritore.
l. Oggi, gli stessi guaritori ammettono largamente che effetti della suggestione

placebo si verifichino in pratica. Al contrario: quando dodici anni or sono


venne chiesto a 221 guaritori svizzeri a che cosa essi riconducessero i loro
successi, ben uno su tre indic come causa di fondo "la fede del paziente"
(36% ), e uno su quattro "la suggestione" (27% )19. Ci nonostante fattori di
ESP possono per lo meno partecipare al processo. Analogamente, tali fattori riguardano apparizioni di fantasmi, presunti "contatti con l'aldil" da parte di medium, esperienze di vicinanza alla morte, presunti "ricordi di vite
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precedenti", insomma fenomeni paranormali di qualunque genere: se vero che in tutti i casi dimostrabile un certo coinvolgimento sul piano psichico, non affatto detto che tutto ci esaurisca il fenomeno.
Se l'opera di un guaritore fosse effettivamente limitata a un potenziamento
dell'effetto placebo, tale effetto dovrebbe allora risultare tanto pi efficace
quanto pi sicuro di s, convincente e potente egli si mostrasse all'ammalato. Tuttavia, in realt non affatto cos. Persino fra i guaritori pi capaci
troviamo, contrariamente a ogni aspettativa, parecchie personalit del tutto
tranquille, riservate e timide, che a prima vista sembrerebbero tutt'altro che
capaci di risvegliare sentimenti di fiducia.
Se la "guarigione spirituale" non fosse altro che un semplice effetto piacebo, dovrebbe funzionare tanto meglio quanto pi forte fosse la fede del paziente nella sua efficacia. Tuttavia i guaritori risultano talvolta di effettivo
aiuto pure a persone diffidenti o addirittura scettiche in modo dichiarato.
Se i successi dei guaritori fossero esclusivamente da ricondurre a effetti piacebo o a casi di suggestione, allora trattamenti terapeutici simulati dovrebbero effettivamente svelare la stessa efficacia di quelli effettivamente praticati. Se io mi limito insomma a far finta di imporre le mani su un ammalato - imitando cos il rituale da me osservato da qualche parte - mentre in
realt sto pensando a tutt'altro, dovrei comunque raggiungere lo stesso risultato che raggiungo se effettivamente mi concentro a fondo sull'intenzione di guarire l'ammalato. Sulla base di tale sospetto, a partire dall'inizio degli anni Ottanta sono stati effettuati in America cinque significativi esperimenti scientificF0 A tal scopo vennero messi insieme due gruppi di persone, sofferenti dello stesso male: in un esperimento si trattava di emicrania,
in due altri di malattie del cuore e dei tessuti, negli altri ancora si trattava
di problemi di depressione, di fobie e ossessioni varie. Alle persone appartenenti a un gruppo vennero imposte le mani nella ferma intenzione di ottenere la guarigione; i componenti dell'altro gruppo ricevettero soltanto trattamenti placebo da parte dei guaritori, i quali in realt nel frattempo contavano sino a 100 o comunque facevano del loro meglio per distrarre le loro menti. Quanto i guaritori fossero in tal senso riusciti a simulare bene, risult chiaro, allorch vennero mostrate riprese filmate effettuate durante
questi trattamenti ed esaminate a fondo da esperti, i quali subito furono in
grado di distinguere i trattamenti veri da quelli fasulli. Ancor pi convincente risult poi, in sintonia con questo, l'effetto dei cinque esperimenti: il
trattamento accompagnato da concentrazione si rivelava costantemente assai pi efficace. Ci significa che se pure innegabile una certa partecipazione dell'effetto placebo al processo di guarigione spirituale, non comunque possibile ricondurre a tale effetto tutto il fenomeno.
Anche nel caso in cui il trattamento "spirituale" non fosse effettivamente in
grado di raggiungere altro che un mero effetto placebo, ci non dimostrerebbe per nulla la sua inferiorit rispetto alle terapie tradizionali. Fra molti
medici regna effettivamente il pregiudizio secondo cui le reazioni di tipo piacebo si rivelerebbero pi modeste, pi deboli rispetto agli effetti "oggettivi"
di una "vera" terapia. In realt tali reazioni sono in grado di assumere qualunque grado e forza. Si noti che attraverso l'effetto placebo possono persino verificarsi casi di morte, come dimostra la magia voodoo in alcune co245

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munit sciamaniche. D'altra parte io non conosco una sola reazione fisica
da parte del corpo umano, seguente a qualsivoglia trattamento terapeutico
riconosciuto, che non sia in qualche modo da ricondurre pure a un effetto
placebo.
6. Anche nel mondo dei medici si trovano personalit carismatiche, dotate di
capacit di autosuggestione e circondate da un'aureola di onniscienza e infallibilit, certo non meno e non pi raramente di quanto si verifichi fra i
guaritori. Ora, non sarebbe logico che negli studi medici, nelle cliniche e negli ospedali si verificassero assai pi spesso guarigioni inspiegabili sul piano
scientifico, se davvero a tal scopo bastasse stimolare e rafforzare la fiducia
del paziente nella sua guarigione? In definitiva, i pazienti nutrono nei loro
medici fiducie e speranze non minori rispetto a quelle che tendenzialmente
nutrono i clienti nei confronti dei guaritori. Allora non si pu fare a meno
di chiedersi: com' che non si riscontrano presso di loro molto pi spesso
guarigioni inaspettate, se davvero sufficiente un semplice effetto placebo?
7. Affermando che la riduzione "di energia" ha effetti psichici, il che rappresenta poi il perno dell'argomento placebo, non si fa altro che "svelare" un
enigma sollevandone contemporaneamente un altro. Infatti resta a tal punto da spiegare: com' che un pensiero, un'intenzione, un'immaginazione risultano in grado di sortire effetti sul corpo umano? Sarebbe davvero un mistero inspiegabile, come dimostra la mai sopita contesa filosofica circa l'eterno problema del rapporto "corpo-anima".
8. Se poi un ammalato grave, dopo un paio di sedute presso un guaritore che
su di lui impone le mani, viene definitivamente liberato da un male cronico, presumibilmente incurabile, per lui del tutto indifferente se la causa
dell'evento prodigioso sia da ricondursi a un "effetto placebo" oppure a un
"fenomeno paranormale", oppure se il guaritore sia in contatto con spiriti
superiori, con S. Nicola o con altre figure religiose. La cosa pi importante
aver recuperato la salute! Se pure effettivamente la guarigione spirituale
non fosse altro che un effetto placebo, bisognerebbe per lo meno riconoscere il suo operare, spesso al di fuori di qualunque concorrenza, anche laddove le misure prescritte dalla medicina ufficiale falliscono miseramente. Allora perch rinunciarvi? Eppure ci chiediamo: tuttavia un placebo non perde necessariamente il suo valore una volta che viene semplicemente riconosciuto come tale? Non perde cio la sua forza misteriosa? Non affatto detto. Un film a cui assistiamo al cinema, una trasmissione televisiva, o una rappresentazione teatrale, pu essere "realmente" in grado di coinvolgerci emotivamente, anche se perfettamente chiaro che ci a cui assistiamo in realt
non avviene. Noi ci lasciamo semplicemente trasportare dal gioco, e a tal
scopo scacciamo in qualche maniera via il nostro senso della realt, che normalmente svolge una funzione censoria.
n poeta Samuel Taylor Coleridge caratterizz una volta, assai efficacemente, il senso artistico, del quale la mente umana si serve, proprio nei termini
di "volontaria realizzazione dell'incredibile". La disponibilit a credere alla
realt di un trattamento placebo " piuttosto una costruttiva autosuggestione che non un'autoillusione", come sottolinea lo psicologo, scienziato e scrittore, Heiko Ernst. "Noi siamo in grado di far scattare in noi i meccanismi
di guarigione attraverso mezzi di per s inefficaci"21
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9. Le guarigioni spirituali normalmente riescono anche in circostanze che di


per s escludono l'effetto placebo, ovvero le seguenti:
Pensiamo alle guarigioni a distanza, di cui il paziente nulla sapeva (o non
doveva sapere nulla).
Si pensi a quegli esperimenti scientifici in cui le cavie umane vengono intenzionalmente lasciate all'oscuro circa il fatto di essere effettivamente
trattate dai guaritori o meno: si tratta dei cosiddetti "studi ciechi".
Si pensi agli esperimenti condotti su esseri non umani, quali animali, piante, cellule isolate o materiale inorganico. Indiscutibilmente a tali esseri
inanimati manca la coscienza necessaria, ovvero la consapevolezza che un
guaritore cerca di produrre effetti su di loro. (Nel prossimo capitolo mi
occuper pi a fondo di tali esperimenti, laddove tratter dell'autoguarigione "vista dalla scienza", p. 254).
10. Il fatto che i medici di fama si servano dell'effetto placebo per cercare di
porre in cattiva luce i guaritori in definitiva assai deplorevole. Infatti non
assolutamente da escludere che in verit tali effetti si verifichino in qualsiasi terapia, comprese quelle riconosciute e attuate dai medici. In effetti si
calcola che una percentuale compresa tra il 30 e il 60% degli effetti prodotti da tutte le misure mediche sia da ricondurre all'effetto placebo22
Non si pu passare sotto silenzio il fatto che le illusioni terapeutiche a base di farmaci siano un'incredibile fonte di guadagno per molti. Soltanto in Germania il guadagno netto derivati da farmaci, il cui unico effetto sicuro dato
dal gonfiare le tasche dei produttori, ammonta a sei miliardi di marchi tedeschi (circa sei miliardi di lire italiane). Oltre 250 milioni di volte all'anno i medici prescrivono in Germania medicamenti, la cui provata efficacia sul piano
clinico fra gli esperti per lo meno discussa, quando non manca del tutto; si
calcola che corrisponda al 33,9% di tutto il mercato farmaceutico 23 Ad esempio, sotto il sospetto di "effetto placebo di massa" 24 cadono senz'altro quei farmaci atti a favorire la circolazione sanguigna, che soprattutto in pazienti anziani provocano il convincimento di irrobustire la memoria. Anche nel caso di
medicine per le vie biliari "senz'altro possibile riscontrare effetti terapeutici
di valore per lo meno dubbio", come lamenta il professor Dolle25 , internista
di Tubinga; discorso che vale pure per certi preparati per il fegato, la cui assunzione, almeno per soggetti che si astengono rigorosamente dall'uso di alcool, pare a dir poco superflua. Pure una gran parte dei farmaci urologici prescritti viene considerata dagli esperti come "placebo relativamente costoso"26
Oggi come ieri mancano effettive prove cliniche della superiorit delle pomate contro i reumatismi rispetto alle borse di acqua calda27, della capacit,
talvolta attribuita ai medicamenti venosi di sconfiggere tumori maligni e trombosi, oppure della capacit di certi colliri di vincere la cataratta o di proteggere da questa (cosiddetti "anticatarattici"), sino a rendere superflui gli interventi
chirurgici cui normalmente si ricorre per rimuoverla. Si pu pertanto affermare che non tutti i medicamenti che acquistiamo in farmacia agiscono specificamente contro il problema per cui sono stati prescritti. Se poi si verifica effettivamente un miglioramento, non affatto detto che ci avvenga necessariamente
grazie alla potenza del preparato farmaceutico. Qui agiscono infatti in maniera determinante le aspettative positive dell'ammalato da un lato, che ingerisce
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la medicina di buon grado, e del suo medico dall'altro, che la prescrive con altrettanta fiducia.
Ritenere che gli effetti placebo di un farmaco siano da valutare su questo
doppio fronte, da un lato il suo "genuino" potenziale terapeutico e dall'altro il
campo d'azione a questo proprio specifico, appartiene poi a uno dei pi diffusi errori di fondo della farmacologia moderna. Venuto alla luce negli anni Trenta, il test del doppio fronte era ormai assurto da tempo a idolo della ricerca
medico-scientifica. Sarebbe da attribuire soprattutto a tale idolo sacro il merito del fatto che la medicina occidentale avrebbe chiuso una volta per tutte con
quell'epoca di tenebre, in cui agli ammalati si facevano trangugiare intrugli a
base di sangue di lumaca, ragni triturati, carne marcita, escrementi di coccodrillo ed altri ingredienti raccapriccianti ancora. Se entrambi, medico e paziente, credevano in questi mezzi, essi risultavano qualche volta "assai efficaci",
spiega il cardiologo americano Erbert Benson28, aggiungendo che tuttavia la loro efficacia si sarebbe "limitata" alla funzione di effetti placebo.
Ora, il test del doppio fronte dovrebbe portare alla luce la presenza di eventuali fattori "illusori". in tale contesto che si fa ricorso all'effetto placebo, a
livello di metro di paragone. Prima che la ricerca sia conclusa, tutti i dati siano raccolti e valutati, n i pazienti interessati, n i medici curanti sanno a quale paziente venga somministrato il farmaco "genuino" e a quale altro il piacebo. Ora, se il gruppo sperimentale mostra una reazione pi forte, nel senso previsto, rispetto ai componenti del gruppo "di paragone", costituito da persone
trattate esclusivamente con placebo, ecco che il farmaco sub iudice viene allora valutato come efficace. Tuttavia, con ci si trascura il fatto che persino il pi
scrupoloso test del "doppio cieco" soltanto in grado di valutare la reazione
a un nuovo preparato in rapporto a una sostanza di controllo. Escludere la
tutt'altro che trascurabile componente di fiducia in realt assolutamente impossibile. n test non insomma in grado di fornire alcuna risposta esauriente
al problema-chiave, ovvero: quando un determinato farmaco risulta efficace, in
quale misura tale successo effettivamente merito del farmaco e sino a che
punto il merito va invece attribuito all'effetto placebo, scatenato o dal semplice fatto di prescrivere il farmaco, o dalla soggettiva esperienza della reazione
desiderata, o dagli involontari effetti collaterali del farmaco? Se io vengo punto da un ago, si scatenano in me reazioni e percezioni capaci di coinvolgere la
mia emotivit assai di pi di quanto sarebbe normale attendersi. Quando poi
la sensazione di dolore comincia a calare, contemporaneamente cresce la mia
fiducia nell'efficacia del rimedio che mi stato prescritto. Fiducia che gioca nella fase successiva dell'esperienza un ruolo causale la cui portata ben difficile
da calcolare. Tuttavia anche gli effetti collaterali che non hanno nulla a che vedere con l'effetto voluto (come l'irrompere del sudore, senso di secchezza in
bocca, leggero senso di nausea e sonnolenza) sono tutti segnali che mi fanno
per lo meno capire l'agire dell'infezione. Tale esperienza pu rendere degna di
fede l'aspettativa circa l'efficacia del farmaco, contribuendo cosl al superamento
del dolore.
Inoltre ci chiediamo: l'effetto placebo non fa per cosl dire la posta in qualunque studio medico? Va da s che i pazienti abbiano rispetto del medico e
si fidino di lui. Essi sono di norma impressionati dalla sua qualifica professionale e dal gergo scientifico da lui usato. Ma anche dal suo silenzio; persino a
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ogni riga che si imprime sulla fronte, a ogni cambiamento di timbro della voce, a ogni muto movimento del capo il paziente tende ad attribuire un significato particolare. Si sente sollevato, quando il medico, attraverso una diagnosi
appena elaborata, assegna un nome al suo problema di salute e dimostra di sapere in che cosa consiste. I pazienti ammirano i testi specialistici che negli scaffali fanno bella mostra di s nonch i vari macchinari n presenti, che il professionista mostra di padroneggiare con sicurezza. Tutto ci ha l'effetto di accrescere notevolmente nel paziente la speranza di guarire: va da s che pure
tutti questi fattori sono senz'altro da considerarsi "placebo".
Con tutto ci non si vuole peraltro minimamente sminuire l'opera dei medici, anzi. Del resto, scatenare efficaci reazioni placebo nei pazienti costituisce
una dote preziosa per un medico, peraltro ingiustamente guardata con sospetto. Si noti che qui intendiamo parlare pi propriamente di reazioni placebo che
non di effetto placebo, poich quest'ultimo concetto pu portare a lievi fraintendimenti. Infatti gli esiti cos caratterizzati non sono da ricondurre all'azione
evidente di determinate compresse, bens traggono origine dalle reazioni che si
scatenano nei pazienti che le assumono.
n fatto che le reazioni placebo si verifichino effettivamente dovrebbe comunque risvegliare l'entusiasmo e l'interesse dei ricercatori attivi sia nel campo della medicina come in altri. Invece il problema suscita tutt'al pi reazioni
rabbiose, pretese di scoprire chiss quali effetti "dietro" il tutto, ogni qualvolta si cerchi di studiare il valore di una misura terapeutica in termini di "piacebo". Per molti medici il concetto di placebo evoca necessariamente una realt
ambigua e poco seria; il ricorrervi suona come trucco e inganno, nonch come
ciarlataneria. Vi sono addirittura medici che per ragioni etiche non prescrivono mai sistemi placebo. Questi sono considerati infatti come "non genuini": se
il paziente dolorante dimostra di sentirsi meglio, dopo aver assunto un piacebo, ci viene in linea generale ricondotto al fatto, in s positivo, che il dolore
in questione sarebbe stato in realt privo di cause fisiologiche, perci "semplicemente autoindotto".
Gi in un dizionario medico risalente all'anno 1811, il "placebo" viene definito in termini negativi, precisamente a livello di una "pratica caratteristica di
quella medicina, che varrebbe pi a calmare il paziente sul momento che non
a essergli di effettivo giovamento"29 A questo punto non si pu fare a meno
di chiedersi: come potrebbe non essergli d'aiuto, se riesce effettivamente a soddisfarlo?
Il pregiudizio cui tale definizione rimanda tuttora vivo tra i medici, a pi
di un secolo e mezzo di distanza da allora. In ci ha buon gioco quel clich
universalmente diffuso fra i medici, circa un peculiare tipo umano che sarebbe
assolutamente "incline" ai placebo. Oggi, tale prototipo viene visto come piuttosto incolto e arretrato, incline alla nevrosi ("pauroso, concentrato su se stesso e psicolabile"30) e tendenzialmente religioso; sarebbe inoltre pi diffuso nei
Paesi mediterranei che non presso i pi razionali popoli del Nord Europa. Per
contro "coloro i quali raramente reagiscono a un placebo sono personalit caratterizzate soprattutto da stabilit a livello emotivo nonch sviluppati sul piano razionale" 31
Dir chiaramente che tutta questa impostazione mi sembra un'assurdit bella e buona. Se finora non sono mancati ricercatori che si sono sforzati di sta249

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bilire qualche correlazione fra reazioni placebo da un lato e particolari tratti


della personalit dall'altro, non men vero che tali tentativi sono tutti miseramente falliti32
stata tratteggiata una caricatura che descriverebbe l'archetipo umano sensibile all'effetto placebo come un siciliano bigotto, morbosamente passionale e
nevrotico. Questa tipizzazione corrisponde piuttosto all'esigenza di individuare
a tutti i costi un abisso fra il medico illuminato da un lato, che in grado di
scrutare e di identificare la vera natura del placebo, e "quella sorta di babbei
capaci di attribuire effetti miracolosi a una pillola di zucchero" dall'altro, come ha efficacemente rilevato il medico americano Andrew Weil, teorico della
medicina. In questo quadro assai terra terra, sarebbero soltanto i pazienti creduloni a lasciarsi gabbare da medici di presunta competenza scientifica, i quali dispenserebbe a piene mani i loro trucchi. "Sinch i medici riterranno il trattamento placebo alla stregua di un trucco, si ostineranno cosl a rifiutare il fatto di essere essi stessi sensibili a tali reazioni. Cosl continueranno a ritenere la
persona resistente al placebo stabile sul piano emotivo, di orientamento intellettuale, colta, istruita, altruista, riservata e preferibilmente di provenienza anglosassone, caratteristiche che sarebbero allo stesso modo riscontrabili nel "medico perfetto"33
In realt qualunque essere umano sensibile al placebo, purch gli venga
somministrato in modo adeguato a rafforzare la sua fede nell'effetto di questo34. proprio cosl: la forza di quella fiducia capace di risvegliare le proprie
capacit di autoguarigione. N si pu fare a meno di notare che riconoscere e
valorizzare tale tesoro, invece di affrettarsi a sopprimerlo come qualcosa di "irreale", avrebbe l'effetto di rendere la medicina non soltanto pi umana, ma anche assai pi efficace. Eppure, sono ancora molti i medici ostinatamente aggrappati a concezioni sostanzialmente materialistiche dell'uomo e quindi completamente superate. All'illusione di poter escludere reazioni placebo (nonch
l'impulso pseudomorale di doverlo fare) pu cedere soltanto colui che ritiene
lo spirito qualcosa di irreale oppure che non abbia alcun legame col corpo35
Resta il fatto che le guarigioni operate dai guaritori sono sotto gli occhi di
tutti e stanno a dimostrare l'intima, profonda e insopprimibile sintonia fra corpo e spirito. Eppure per la vera medicina tali correlazioni sono senza dubbio
di importanza capitale. "Per quanto mi riguarda", dichiara Andrew Weil, "non
voglio assolutamente eliminare le reazioni placebo in me o nei pazienti che frequentano il mio studio... anzi, i trattamenti migliori funzionano proprio (per lo
meno anche) in quanto placebo, essendo capaci in quanto tali di scatenare potenti forze interiori, a livello psichico. Non si tratta di ciarlataneria o di inganno, bensl di medicina psicosomatica nella sua migliore espressione, ovvero della medicina migliore, qualunque sia la prospettiva dalla quale la si considera"36
In tal senso, pare che i guaritori siano effettivamente i migliori medici.
In conclusione, va detto che la guarigione spirituale funziona effettivamente pure in quanto placebo, ma non soltanto e non sempre. Se infatti "guarigione spirituale" fosse il nome di una pillola ideata e prodotta da qualche gigante della farmaceutica, essa godrebbe da tempo della fiducia generale.

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Note e fonti
III Lo spirito pu guarlrt?
1 Fortean Times, 57/1991, p. 24 ("The Healing Heart"). Pure l'Arzte Zeitung, 201/24 ottobre 1990.
2 L. Rose, "Some Aspects of Paranormal Healing", Joumal of the Society for Psychical
Research, 38/1955, pp. 105-121, vedi in particolare p. 112.
3 T.C. Everson-W. H . Cole, "Spontaneous Regression of Cancer: Preliminary Report",
Annals of Surgery 144/1956, pp. 366-383; dello stesso autore: Spontaneous Regression of
Cancer, Philadelphia 1966. A proposito della remissione spontanea di malattie croniche
in fase di costante peggioramento, sono state in totale circa 800 le riviste mediche che
si sono occupate del problema e i casi sono circa 300. Secondo J. Kent e altri, "Unexpexted Recoveries: Spontaneous Remission and Immune Functioning", Advances 6/1989,
66-73.
Nolen descrive questo caso nel suo libro Healing. A Doctor in Search of a Miracle,
New York 1974.
5 Ho studiato a fondo il problema in: "Hypnose auch gegen Krebs?", Psychologie heute, 2/1991, pp. 54-61.
6 Pseudonimo.
7 Bemauer W. Newton, "Hypnose in der Behandlung von Krebs-patienten", Hypnose
und Kognition, 111984, p. 5-16; dello stesso autore: "Der Hypnoterapeut und sein Krebspatient", in Burkhard Peter (ed.), Hypnose und Hypnotherapie nach Mi/ton H. Erickson: Grundlagen und Anwendungsfelder, Monaco 1985.
8 Harald Wiesendanger, "lm Schattenreich beschaftigt sich Elvis eingehend mit Medizin", Arzte Zeitung 100/ 2 giugno 1992, p. 16.
9 Come rivel la sacerdotessa indiana Betty Palko, nel 1992, nel suo libro Der Fa/l des
Hauses Windsor, Lady Diana ritiene dalla met degli anni Ottanta di essere dotata di
"mani guaritrici", dopo essere riuscita a ridurre notevolmente le sofferenze di parecchi
pazienti ricoverati in cliniche e ospedali, nel corso di sue visite, attraverso il suo tocco.
La principessa riconduce la sua conseguente "decisione di guarire", cosl riferisce la Palko,
a una sua precedente incarnazione, in cui sarebbe stata una suora. (Citazione di Bi/d,
6. 10. 1992, p. 2).
10 In una intervista concessa al periodico maschile Play Boy il grande calciatore assicur
recentemente: "Giovani dell'uno e dell'altro sesso costretti su una sedia a rotelle sono
stati di nuovo in grado di camminare, dopo essere stati da me visitati in ospedale". A
un bambino ammalato di cancro, stando alla prognosi dei medici, restava soltanto ancora un mese di vita. Dopo la visita di Pel, egli si ritrov completamente sano. (Citazione da Esotera novembre/1993, p. 9: "FuBballstar Pel- ein Geistheiler?").
11 Engelbert avrebbe scoperto di disporre di facolt di guaritore nel 1986. Sua madre
era stata appena colpita da un grave attacco di cuore. Fu allora che, racconta "io mi sedetti presso il suo letto, appoggiai le mie mani sulle sue braccia e mi misi a pregare:
Dio, prendi la mia forza e dalla a lei. Due ore pi tardi essa si alz. Era come se non
fosse mai stata ammalata". Nel 1990, un numerologo gli spieg le "grandi energie" di
cui egli sarebbe dotato. Da allora Engelbert finalizza le sue facolt a scopi precisi: "Ogni
qual volta qualcuno vicino a me ammalato, dammi due minuti del tuo tempo. Io li
user per una guarigione". Egli in grado di riconoscere una malattia da una macchia
scura, da una forma di ombre. Pare che ferite ai piedi, dolori causati dalla frattura di
un'anca e violenti attacchi di emicrania siano scomparsi nel giro di pochi minuti grazie
alle sue mani. (Citazione da Bi/d der Frau, 19/ 9 maggio1994, pp. 70-71).
12 I ricercatori distinguono fra placebo inattivo e placebo attivo. Colui che sotto l'effetto di un placebo inattivo, a es. una pillola di zucchero, non avverte alcun cambiamento di natura fisiologica. Al contrario, un effetto placebo attivo pu scatenare effet-

fP

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ti corporali assai drastici, chiaramente percepibili sul piano soggettivo. Una dose elevata di vitamitia niacina (Acido nicotinico ), ad esempio, allarga nel giro di pochi minuti
le piccole arterie in vicinanza della superficie del corpo e rafforza la circolazione a livello della pelle. La percezione a livello soggettivo di tali mutamenti comincia con il
senso di calore e di prurito a livello del collo e del capo, cresce sino a diventare bruciante, attraversando tutto il corpo, in misura sempre crescente, sino alla sparizione dei
sintomi. Sulla base di tali reazioni, facili da percepire, la niacina adatta a esperimenti placebo su sostanze caratterizzate da simili effetti collaterali. Sarebbe ad esempio il
caso del famoso "esperimento del Venerdl Santo", che ebbe luogo, appunto, il Venerd
Santo del 1962 al "Massachusetts Institute of Technology", (MIT). Si trattava di chiarire se la psilocibina - droga psichedelica che si ricava dai funghi - fosse effettivamente
in grado di provocare esperienze di tipo mistico. Gli effetti collaterali della psilocibina
sono simili a quelli della miocina. (Vedi Walter Pahnke, Drugs and Mysticism: An Ana/ysis of the Relationship Between Psychede/ic Drugs and the Mystical Consciousness, tesi
di laurea discussa presso l'Universit di Harward nel 1963).
13 Sybo Schouten, "Psychic Healing and Complementary Medicine", European Journal
o[ Parapsychology, 9/1992/93, pp. 35-91, in partic. p. 78.
1 Il 35% di questi fu gi negli anni Cinquanta oggetto di uno studio classico: H.K. Beecher, "The powerful placebo", Journa/ of The American Medica/ Association, 159/1955,
pp. 1602-1606. Studi pi recenti in materia fanno affidamento su apporti di pi vasta
~ortata; vedi il quadro riassuntivo di Schouten, op. cit.
5 Vedi H. Benson-D.P. McCallie, "Angina Pectoris and the Placebo Effects", The New
England Journal of Medicine, 30011979, pp. 1424-1429. Circa in sette pazienti su 10, affetti da asma, tumori allo stomaco e infezioni da herpes, in un recente esperimento in
materia, su 5 medicamenti "che li facevano sperare molto bene", venne constatato che
sul piano clinico i risultati non risultarono superiori a quelli del placebo. Tuttavia alcuni medici, che avevano preso parte all'esperimento, avevano ritenuto i medicamenti in
questione assai efficaci, per cui li prescrissero con entusiasmo. Lo psicologo americano
Alan Roberts, che esegu tale esperimento nella clinica californiana di La Jolla, riferisce al riguardo in Clinica/ Psychology Review 13/1993, pp. 375-385.
16 J.T.M. Attevelt e altri, Effectiviteit van de paranormale geneeswijze: Een experimenteel onderzoeck bij patienten met essentiele hypertensie, Rapport Rijksuniversiteit Utrecht 1987. Circa questi studi J.J. Beutler e altri riferiscono in "The Effect of Paranormal
Healing on Hypertension", Journal of Hypertension, 5/1987, p. 551-552; allo stesso modo vedi "Paranormal Healing and Hypertension", British Medica/ Journal, 296/1988, p.
1491-1494.
17 J.T.M. Attevelt, Research into Paranormal Healing, tesi di laurea, Utrecht 1988. Come negli studi sull'ipertensione, cos pure in quelli sull'asma Attevelt ha costituito un
terzo gruppo, di uguali dimensioni, formato da persone che si sono sottoposte agli esperimenti, persone trattate a tu per tu da un guaritore, di norma tramite pranoterapia. In
tale gruppo stato possibile constatare percentuali di miglioramento pi elevate, sia sul
piano soggettivo che su quello oggettivo. Attevelt riconduce tali risultati essenzialmente alle reazioni psicologiche del contatto diretto fra guaritori e pazienti.
18 Rapport Staatcommissie inzake doeltreffendheid niet wettelijk toegelaten geneeskunst,
s'Gravenagen 1917.
19 Secondo Beat Biffinger, Geisteiler und ihr Umfeld, manoscritto mai pubblicato, Naters 1991.
20 J. Quinn, An Investigation of the Effect of the Therapeutic Touch without Physical
Contact on State Anxiety of Hospita/ized Cardiovascular Patients, non pubblicato. Tesi
di laurea, Universit di New York, 1982; J.W. Collins, The Effect of Non-contact Therapeutic Touch on the Re/axation Response, tesi di specializzazione, Universit di Vanderbilt, Nashville, Tennessee, 1983; R.B. Fedoruk, Transfer of the Relaxation Response:
252

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Therapeutic Touch as a Method for the Reduction of Stress in Premature Neonates. Tesi di laurea, Universit del Maryland, 1984. B.S. Parkes, Therapeutic Touch as an lntervention to Reduce Anxiety in Elderly Hospitalized Patients, tesi di laurea non pubblicata, Universit di Austin, Texas, 1985; E. Keller-V.M. Bzdek, "Effects of Tberapeutic
Touch on Tension Headache Pain", Nursing Research 3511986, pp. 101-104.
21 Heiko Ernst, "Das Geheimnis des Heilens", Psychologie heute 9/1993, pp. 20-30, vedi p. 27; dello stesso autore, Die Weisheit des Korpers. Kriifte der Se/bstheilung, Monaco, Zurigo 1993, pp. 160 ss.
22 Hans Grtinn, Die innere Heilkraft, Dtisseldorf, 1990, p. 37.
23 Hans Biermann, Die Gesundheitsfii/le. Der medizinisch-industrie/le Komp/ex, Ambur~o 1992, p. 111.
4 Cos1 si esprime il farmacologo di Heidelberg Ulrich Schwabe nel suo Arzneiverordnungs-Report 1990. Aktuel/e Daten, Kosten, Trends und Kommentare (con Dieter Paffrath), Stoccarda 1990.
25 Cos1 si esprime il professor Dolle, internista, citato in Biermann, op. cit., p. 107; vedi nota 23.
26 Stando alla citazione del farmacologo amburghese W. Schmitz, citato in Biermann,
o.f' cit., p. 108; vedi nota 23.
2 Secondo la valutazione del farmacologo di Gottinga Gerhard Schmidt, citato in Biermann, op. cit., p. 103, vedi nota 23.
28 Citato in Psychologie heute 911993, p. 26.
29 Hooper's Medica/ Dictionary citato in B. Rouech, "Placebo", nell'opera dello stesso autore, A Man Named Hoffman and Other Narratives of Medicai Detection, Boston
1965, p. 92.
30 Con tale caratteristica espressione viene citato Louis Lasagna, professore di clinica
farmacologica e medicina clinica presso l'Universit "Johns Hopkins", in B. Rouech,
op- cit., pp. 110 ss.
3 Aut. e op. cit., p. 111.
32 R.G. Gallimore-J. L. Turner, "Contemporary Studies of Placebo Phenomena", in
Murray E. Jarvik (ed.), Psychopharmaco/ogy in the Practice of Medicine, New York
1967, pp. 50 ss.
33 Andrew Weil, Heilung und Se/bstheilung, Weinheim 1988, p. 251.
34 Al riguardo nutro dubbi sostanziali su recenti statistiche, stando alle quali i pazienti
ricettivi nei confronti del placebo sarebbero da calcolarsi in percentuali che andrebbero da 1/3 alla met (Milnchner medizinische Wochenschrift 134/1992, numeri 51 e 52,
pp. 9 ss.). Tali cifre sono state citate da uno dei maggiori studiosi in fatto di placebo
dell'Europa occidentale, il francese Jean Marie Besson, in una intervista al settimanale
Le Point (31 ottobre 1992). Besson, direttore del dipartimento della ricerca presso il
Centro Francese di Ricerca Scientifica (CNRS), studia da trent'anni il fenomeno del
placebo. Ora, se questo ricercatore in tutto questo lungo periodo si effettivamente
spesso imbattuto in pazienti resistenti al placebo, ci presumibilmente da ricondurre
al fatto che le ricerche da lui impostate non sono state approfondite al punto di far breccia nella loro capacit di resistenza.
35 "La medicina resta sempre di pi ancorata al quadro scientifico del secolo precedente", lamenta il dottor Franz Schmid, medico di Aschaffenburg. "Per tale medicina,
impregnata di meccanicismo, il concetto 'placebo' vale come spiegazione per tutto ci
che sul piano strettamente scientifico risulta inspiegabile; senza tale paramento essa d~
vrebbe prestare il giuramento dichiarativo scientifico". Vedi il suo contributo "Placebo
- Medizinisches Relikt der linearen Physik", Erfahrungsheilkunde 42(9) 1993, vedi
V-VI.
36 Weil, op. cit., pp. 260 ss.; ve~i nota 33.

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IV.
L a guarigione spirituale attraverso
lo specchio critico della scienza

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Quale livello aveva raggiunto la conoscenza medica degli antichi Egizi? Si


noti che resta tutt'oggi un enigma come essi fossero riusciti a preservare i loro defunti dalla putrefazione. Tuttavia il livello di conoscenza raggiunto dagli
Egizi in fatto di ginecologia sembra essere stato nettamente inferiore a quello
raggiunto da questa civilt in tanti altri campi: pensiamo soltanto alla raffinatissima tecnica della mummificazione. Per lo meno ci quanto fa pensare un
antichissimo rotolo di papiro risalente a 3500 anni fa, ove il medico egizio affronta il problema della possibilit di accertarsi se una donna incinta e come
conoscere il sesso del feto. Ecco la risposta ivi suggerita: "A tal scopo devi raccogliere del grano e del frumento in un fazzoletto di tessuto. Ogni giorno la
donna dovr orinare in tale tessuto. Se vedrai che il grano germoglia, ci significa che la donna diventer madre. Se cresce solo il grano, la donna metter
al mondo un maschio; se invece fiorisce il frumento, si tratter di una bambina, se non fiorisce nessuno dei due, ci significa che essa non incinta" 1
facile per noi osservare che un consiglio di questo genere suona come
un'assurdit bella e buona. Se poi teniamo presente che nello stesso periodo
era assai diffusa la guarigione spirituale nella cultura egiziana - in particolare
la pranoterapia, ma pure lo scacciare demoni e spiriti di defunti attraverso formule magiche e scongiuri -, allora potremmo essere tentati di fare di ogni erba un fascio: i due aspetti, lo stranissimo test di gravidanza da un lato e la guarigione spirituale dall'altra, non si riconducono a un'unica realt? Non si tratta della stessa aperta superstizione, della quale l'illuminato medico dei giorni
nostri non pu far altro che ridere?
Tuttavia, ancora una volta, ride bene chi ride ultimo. Nel 1927, due medici tedeschi svilupparono il primo test dell'urina, capace di diagnosticare uno
stato di gravidanza con un margine di sicurezza del 95% nelle prime otto settimane dopo il concepimento2 Qualche anno pi tardi inoltre, nel 1933, un altro medico tedesco riferl nella prestigiosa "Medizinische Wochenschrift" (settimanale medico) un'altra scoperta sorprendente: l'urina di una donna incinta
di un maschio in grado di accelerare la crescita del grano; quella di una donna incinta di una bambina invece in grado di accelerare la crescita del frumento3. Ora ci chiediamo: proprio da escludere che i ricercatori di oggi facciano esperienze analoghe con la guarigione spirituale, andando incontro a sorprese parimenti eclatanti? Potrebbe darsi che altre pratiche mediche antichissime, rifiutate ormai da secoli dalla medicina occidentale alla stregua di ridicole forme di superstizione, vengano invece riabilitate, assumendo addirittura
una veste scientifica?
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Molti studiosi di esoterismo rispondono a questa domanda in termini negativi. Gli uni affermano: "Confermare il fenomeno della guarigione spirituale
sul piano scientifico impossibile; infatti le forze 'spirituali', che vi sono in gioco, sfuggono per forza di cose al controllo e alla definizione della scienza". Gli
altri ritengono invece tali conferme del tutto superflue. Se infatti noi "sappiamo" con certezza e gi da tempo immemorabile che la guarigione spirituale
funziona, a quale scopo ricercare ancora? I guaritori stessi "sono sempre coscienti" di ci, spesso sulla base della loro decennale esperienza con migliaia
di pazienti. Non a caso la maggior parte di loro calcola la percentuale dei propri successi entro una media che va dall'88 al 90% dei casi trattati. Del resto,
pure i pazienti lo "sanno". Non forse vero che ogni anno milioni di persone
verificano sulla propria pelle la potenza e l'efficacia della guarigione spirituale, proprio laddove la scienza medica ha fallito? Tuttavia entrambi gli orientamenti esoterici sono in errore. Infatti senz'altro possibile studiare scientificamente il fenomeno della guarigione spirituale: anche qualora non riuscissimo
mai a comprendere le invisibili energie che vi stanno alla base attraverso strumenti di misurazione fisica, potremmo sempre comunque studiare il suo funzionamento, nonch le condizioni da cui questo dipende4
Tali ricerche sono poi assolutamente urgenti sulla base dei tre motivi che
seguono:
l. La terapia spirituale dovrebbe essere pure alla portata di quei malati che finora sono stati al riguardo dubbiosi, esitanti, oppure l'hanno rifiutata, privandosi di quella che potrebbe senz'altro essere la loro ultima speranza.
2. senz'altro necessario prendere sul serio il pregiudizio dei medici per superarlo, finch possibile. Se in effetti la terapia spirituale, pur trovando le
sue origini nel mondo dell'occulto nonch nel retroterra della subcultura esoterica ed essendo destinata a giocare un ruolo importante nella medicina del
futuro, ci non potr comunque avvenire senza la fattiva collaborazione della medicina ufficiale. La mera professione di fede da un lato e il resoconto
di esperienze personali dall'altro difficilmente bastano a portare il medico
laureato a riflettere seriamente sul problema. Egli esige prove sicure: a tal
scopo sar sufficiente un metro di valutazione che egli applica normalmente pure ad altre terapie.
3. La guarigione spirituale necessita di dati empirici pi sicuri, proprio allo scopo di poter mettere dinanzi alla sua stupefacente realt il maggior numero
possibile di scienziati, stimolandoli cos a impostare corrispondenti progetti
di ricerca in argomento. Come la maggior parte degli studiosi di esoterismo,
cosi pure una gran parte dei guaritori di oggi si aspetta una "New Age", ovvero una nuova era, destinata a "trasformare" la cultura occidentale. Tuttavia molti trascurano al riguardo un dato importante: tale auspicata trasformazione non pensabile senza un'adeguata collaborazione e tutela a livello accademico, in una societ industriale occidentale pullulante di caste di
esperti. La nuova era non abolir certamente la scienza istituzionalizzata, anzi sar appunto indispensabile la sua attiva collaborazione. La scienza sar
perci una delle colonne portanti di tale nuova era. Gli scienziati vanno insomma incontrati sul loro stesso terreno, ossia quello della ricerca empirica.

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Si noti che tale progetto non assolutamente impossibile. Si tenga poi presente che per dimostrare la realt del fenomeno della guarigione spirituale non
necessario andare alla ricerca di prove scientifiche attendibili, giacch queste
esistono ormai da lunghissimo tempo, sono numerose, svariate e assai solide.

l. Inchieste
stata condotta un'interessante inchiesta su un folto gruppo di pazienti
che si sono gi affidati a terapie spirituali. Prendiamo in considerazione la Germania, la Svizzera e l'Olanda: in tutti questi Paesi negli ultimi quarant'anni
stata effettuata in totale appena una mezza dozzina di ricerche nel campo. In
tale contesto sono stati studiati quasi settemila pazienti di circa settecento guaritori, in particolare pranoterapeuti 5 (si veda lo specchietto a p. 260).
Quale valore hanno tali studi? Da un lato essi sono di aiuto ai guaritori, i
quali in realt non dispongono di alcun riscontro attendibile circa le percentuali di casi da loro risolti, successo che rivendicano. Infatti, una volta concluso un ciclo terapeutico, a loro per lo pi mancano i dati successivi: i clienti insoddisfatti normalmente non si fanno pi vedere; d'altra parte anche quelli soddisfatti spesso ritengono di non avere pi ragione per dare ulteriori notizie di
s. In linea generale i guaritori non possiedono alcun dato circa il livello di stabilit dei successi ottenuti. Essi ignorano del tutto, ad esempio, come si evolve
il quadro clinico del paziente uno o sei mesi dopo. Inoltre, gi nel corso del
trattamento, essi devono tenere presente che il paziente ha comunque un messaggio da comunicare per se stesso, sia che cerchi di convincersi che il miglioramento sperato gi iniziato, sia che non voglia coinvolgere il terapeuta nei
suoi sforzi in tale direzione.
Le ricerche in questione risultano comunque di grande utilit, soprattutto
per i pazienti, in quanto esse sono in grado di fornire risposte di massima alle
domande-chiave che seguono. Come si fa infatti a sapere quanto il successo di
una guarigione spettacolare sia effettivamente rappresentativo, anche quando
provochi titoli sui giornali? Tali casi sensazionali rappresentano realmente la
regola o piuttosto l'eccezione? Quanti successi, quanti fiaschi vengono taciuti?
Quanto grande il livello statistico di proba~ilit di trovare aiuto, a seconda
del tipo e della durata della malattia, dell'et, delle vicende di vita, del contesto sociale e delle caratteristiche psicologiche del paziente?
Le ricerche in questione sono riuscite a dare risposte attendibili a tutte queste domande. Se tali sondaggi in nessun caso possono considerarsi rappresentativi al 100%, non men vero che essi consentono comunque di trarre alcune prudenti conclusioni a livello generale, tanto pi che per quanto riguarda i
dati pi importanti si rivela una significativa sintonia di fondo.
La netta maggioranza delle persone trattate trova che la guarigione spirituale li abbia effettivamente e seriamente aiutati, spesso in casi di malattie contro i quali i medici ormai da anni si erano rivelati impotenti. Vediamo ora da
vicino gli esiti di tali studi:

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Inchieste su pazienti di guaritori in Germania, Olanda e Svizzera


Ricercatore

Rilevazione

Nicky Louwerens
(Universit di Utrecht) NL

1955

lngeborg Strauch
(Universit di Friburgo) D

1955

L. F. Bakker
(Universit di Utrecht) NL

1975n6

Holger Schleip
(Universit di Friburgo) D

1976

Johannes Attevelt
(Universit di Utrecht) NL

1981/82

Beat Biffiger
(Projektgruppe Healing) CH

1981-84

Guaritore

Pazienti

180
("Theta", Amsterdam)

650

(Dr. Kurt Trampler, Monaco)

10

250

(guaritore olandese)

1015

(D,CH)

65

4379

(guaritore olandese)

Susanne Wiillisch e Winfried Egeler 1986


(Universit di Friburgo) D

28

144

62

(Joan Reid e Marian Butler, GB;


Madeleine Riedel Michel, CH)

l. Qual il grado di soddisfazione raggiunto dai pazienti che hanno vissuto una
guarigione spirituale? Immediatamente dopo la conclusione del trattamento

circa i due terzi dei pazienti dichiarano che le loro sofferenze si sono notevolmente ridotte; una percentuale che va dal 5 sino allO% si sente addirittura "perfettamente guarita". Appena un terzo ritiene che la terapia spirituale sia servita poco o nulla. Ora, del tutto indipendentemente dai sintomi
relativi alla malattia, una percentuale che raggiunge il 95% delle persone
trattate dichiara che pure il loro generale stato di salute psicofisica migliorato. Si noti che tali percentuali farebbero invidia a qualunque terapia
medica tradizionale, pur tenendo conto del fatto che si tratta di valori medi statistici, relativi alle prestazioni dei guaritori in linea generale. Ora, vi sono comunque casi di guaritori che hanno dimostrato di raggiungere percentuali di successo assai pi elevate, mentre altri si attestano in linea generale su medie pi deludenti. (Si veda p. 261 ).
2. Il successo della terapia duraturo? Oppure semplicemente passeggero?
Sono forse risultati spinti dall'onda di un'euforia destinata a dileguarsi rapidamente? Niente affatto: ancora sei mesi dopo, oltre un terzo delle persone
intervistate - secondo un altro sondaggio circa il 90% - resta nettamente
della propria idea: l'aiuto ricevuto sarebbe compiuto e duraturo. Da allora,
i pazienti godrebbero di buona salute, insomma. Soltanto uno su dieci ha
sentito nel frattempo la necessit di recarsi dal medico. Va osservato che anche nel contesto della medicina tradizionale la terapia non esclude il pericolo di ricadute. Con ci nulla si vuole togliere alla medicina scientifica, ma
si vuole soltanto osservare che comunque necessario sottoporsi a trattamenti successivi, che la guarigione non va considerata un evento che si verifica fulmineo, bensl un processo che si sviluppa alla lunga e che va inoltre
permanentemente rafforzato - attraverso l'aiuto esterno e l'attiva collaborazione del paziente - sino alla sua conclusione. n discorso vale allo stesso modo per la guarigione spirituale? (Si veda p. 262).
260

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Qual il grado di soddisfazione dei pazienti che si sono sottoposti a terapie

spirituali, immediatamente dopo la conclusione del trattamento?


A In riferimento ai mali
Ricen:atore
Quota di intervistati
Pazienti

Chiaro
Miglioramento

Miglioramento
lieve o nessuno

Louwerens (1955)
180 pazienti

40%
migliorato
di cui perfettamente
12%
guariti

soltanto a livello
passeggero

migliorato

39%

migl. a liv. passeggero


22%
immutato
29%

10%

fortemente migliorato
41%
netto miglioramento
25%

per niente migliorato


25%
immutato
8%

0%

Schleip (1976)
1015 pazienti

i dolori sono scomparsi


9%
fortemente migliorati
29%
qualche miglioramento
32%

per niente migliorati


6%
immutato
18%

4%

Attevelt (1981/82)
4379 pazienti

miglioramento
51%
fortemente migliorati

1%

Strauch ( 1955)

650 pazienti
Bakker (1975n6)

250 pazienti

Peggioramento

O%

4%
nessun miglioramento
56%

28%
Biffiger (1981-84)
144 pazienti

i dolori sono scomparsi


5%
fortemente migliorati
60%
qualche miglioramento
32%

immutato

Wlillisch

fortemente migliorato
25%
qualche miglioramento
38%

miglioramento soltanto
10%
lieve
immutato
20%

e
Egeler ( 1986)
62 pazienti

2%

B. In riferimento allo stato di salute


Biffiger

migliorato

95%

Wiillish/Egeler

certo miglioramento
44%

situazione immutata
5%
leggermente migliorato
41%
immutato
13%

0%

molto pegg.

2%

261

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Qual il grado di soddisfazione raggiunto dai pazienti che si sono sottoposti a una terapia spirituale, lungo tempo dopo il trattamento?

A. In riferimento ai mali
Ricercatore

Chiaro miglioramento

Miglioramento
lieve o nessuno

Dopo 4 settimane

dolori scomparsi

per niente migliorati


7%

Watlisch/Egeler

forte miglioramento

Peggioramento
5%

immutato

7%
28%

immutato

13%

26%
qualche miglioramento
26%
Dopo 6/8 settimane

dolori scomparsi 13%

Biffiger

forte miglioramento

0%

25%
qualche miglioramento
44%

(Pi della met degli intervistati- il 57%- da allora non si pi recata dal medico)
Dopo 1/2 anni
Netto miglioramento
Attevelt
89%
(Solo uno su dieci stato da allora dal medico)

B. In riferimento allo stato di salute generale


dopo 4 settimane
Wiillisch /Egeler

molto migliorato

19%

qualche miglioramento
35%
leggermente migliorato
40%

peggiorato 4%
molto pegg: 2%

N.B.: Tutti i dati sono stati leggermente arrotondati per raggiungere una piena percentuale

3. L'esito delle terapie spirituali felice perch "i guaritori" trattano malattie
non gravi, oppure agiscono soltanto a livello di sintomatologie particolarmente
influenzabili a livello di meccanismi di suggestione? Si tratta insomma di malattie di natura psichica e psicosomatica? No. Gli studi citati hanno dimo-

strato quanto segue: i guaritori curano e trattano pressoch qualunque genere di malattia di cui un essere umano possa soffrire, dall'anuresi all'impotenza, ai dolori reumatici, dalle paralisi alle fobie, dai problemi nervosi
di ogni genere all'asma, dai reumatismi al morbo di Parkinson, dalla sclerosi multipla ai tumori. I benefici che ai pazienti ne derivano non si diversificano pertanto in maniera rilevante da quella che essi trarrebbero dall'opera di medici laureati, pur tenendo conto di una certa leggera prevalenza di
malattie di natura psichica e psicosomatica. (Si veda lo specchietto a pagina seguente).

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4. I guaritori spirituali conseguono tali successi semplicemente perch trattano

malattie esclusivamente allo stadio iniziale? vero esattamente il contrario.


Si calcola che, in media, un paziente sia gi stato tormentato da almeno sette anni prima di risolversi a consultare un guaritore: il 75% dei pazienti che
decidono in tal senso trascina il suo dolore per oltre un anno, il 33% oltre
cinque e il 20% oltre 10 anni. Il che significa che i guaritori hanno a che
fare in misura preponderante con malattie croniche: va da s che i problemi terapeutici che si trovano ad affrontare sono in linea generale tutt'altro
che semplici.

Quali mali trattano i guaritori spirituali?


1015 pazienti intervistati hanno citato circa 1500 mali diversi, di cui qui riportiamo quelli riscontrati pi di frequente (secondo Schleip, Universit di Friburgo e Bema 1976).

Malattie
Frequenza
malattie cardiache
82
6
di cui Angina Pectoris
situazione dopo infarto
cardiaco
2
disturbi del sistema
78
circolatorio
15
di cui ipertonia
4
d cui ipotonia
di cui edema
5
14
crampi muscolari
emorroidi
9
6
flebite
57
reumatismi
103
dolori alla schiena
125
dolori alle ossa
43
di cui alle ossa
28
di cui alle anche
8
di cui alle spalle
5
situazione dopo frattura
infiammazione della pelle delle ginocchia 2
dolori di ventre
5
41
dolori di stomaco
14
dolori di intestino
2
dolori allo stomaco e duodeno
malattie al sistema digerente
8
dolori di fegato
25
16
dolori alle vie biliari
4
dolori al pancreas

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disturbi della nutrizione


dolori di reni
di cui calcoli renali
tumori alle vie biliari
anuresi
ernia inguinale
dolore alla prostata
cisti mammarie
mioma uterino
problemi mestruali
sterilit
asma
disturbi e problemi respiratori
bronchite
tosse
problemi agli occhi
di cui miopia
di cui cataratta
cecit
dolori al bulbo oculare
debolezza d'udito
dolori di capo
di cui emicrania
di cui nevralgia del trigemino
ronzio auricolare
dolori di nervi
infiammazione di nervi
gotta
"nervi", malattie di nervi
nervosismo
distonia neurovegetativa
insonnia
stanchezza cronica
vertigini
turbamenti nell'equilibrio
disfunzioni della crescita nei bambini
di cui sindrome di Down
handicap psichici
turbe comportamentali
difficolt scolastiche
paura degli esami e simili
disturbi della parola
disturbi del pensiero e della memoria
depressione
epilessia
sclerosi multipla
morbo di Parkinson
paralisi

2
34
9
12
11
2
6
3
2
3
8
21
11
15
4
53
6
4
4
2
20
95
15
2
7
7
7
4
63
36
7
37
6
11
2
9
2
3
2
8
4
4
5
17
17
11
10
13

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di cui attraverso traumi


paralisi infantile
disturbi della deambulazione
diabete meDito
disfunzioni della tiroide
gozzo
gotta
gamba aperta
infiammazione della pelle
eczema
psoriasi
dermatofita
acne
caduta dei capelli
febbre da fieno
allergia
dolori al collo
sin usi te
dolori alle gambe
sovrappeso
distrofia muscolare
anemia
linfomi
leucemia
tumori

5
2

3
18
9
9
6
9
6
6
6
4
2
6
3
2
12
3
10
6
3
2
2
2
5

5. Una terapia spirituale era espressamente necessaria? Non sarebbe bastata la


medicina ufficiale ad aiutare il paziente, qualora egli si fosse fidato di questa?
Ora, sono stati effettuati studi in materia che dimostrano il contrario: su dieci ammalati recatisi da un guaritore spirituale, nove erano stati precedentemente da un medico, si noti, raramente da uno solo, pi spesso da diversi.
Due terzi di questi pazienti hanno perci almeno cinque visite mediche nel
loro curriculum vitae, prima di essersi affidati a un guaritore. Una buona
parte di loro viene gi considerata dalla prospettiva medica ufficiale come
"resistente alle terapie", come "gi sottoposta a parecchie terapie". (Si veda a pagina seguente).
6. Molti pazienti restano in cura medica, pur affidandosi al tempo stesso a un
guaritore. Pertanto resta in dubbio a chi attribuire il successo della guarigione. Non potrebbe essere che siano state fondamentalmente le misure mediche
ad aiutare, e in misura assai minore le forze di natura paranormale? Anche
tale sospetto non regge all'esito degli studi in materia. vero che una percentuale che va da 8 a 10 pazienti dei guaritori continua a restare sotto trattamento medico. Tuttavia la maggioranza, che si gi sottoposta a trattamento medico per anni e anni, mostra chiari progressi soltanto allorch interviene sulla scena un guaritore.

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Durata dei mali, a causa dei quali vengono consultati i guaritori


Attevelt (198111982)
4379 pazienti

sette anni
in pi di dieci anni:
oltre 5 anni:
oltre3 anni:
oltre l anno:

20%
36%
47%
25%

Quale percentuale di questi pazienti gi stata in cura presso medici, prima di


affidarsi a un guaritore?
Strauch (1955), 650 pazienti:
Schleip (1976), 1015 pazienti:
Biffiger (1981-84), 144 pazienti:
WliUisch Egeler (1986), 62 pazienti:

93%
89%
83%
94%

A quanti medici si sono rivolti e con quale frequenza?


Strauch: il 37% stato gi da pi di quattro medici, solo un terzo da uno solo.
Schleip: la met gi stata da ben due medici, il 62% ha gi fatto esperienza di cinque visite mediche e pi.
Biffiger: il 90% gi stato almeno tre volte da un medico, uno su dieci oltre dieci volte.

2. Osservazione controllata
Le inchieste rispettano le opinioni, non i fatti. Questa l'opinione di fondo dei critici, i quali osservano ancora: il modo in cui i pazienti valutano sul
piano soggettivo i successi conseguiti dai guaritori non permette comunque di
trarre alcuna conclusione sul processo di evoluzione della malattia, considerato su un piano oggettivo, facendo riferimento alla medicina ufficiale. Non potrebbe darsi che essi, sia pure provvisoriamente, siano vittime di un quadro alterato della realt? E se si ingannassero circa il loro reale stato di salute, confondendo i loro desideri con la realt oppure restando sotto l'influenza suggestiva
di un guaritore, da loro visto alla stregua di un "operatore di miracoli"?
Non si pu fare a meno di rispondere che domande di questo genere finiscono con lo svalutare notevolmente l'importanza del fattore soggettivo. Quando un paziente, che si sottoposto per anni e senza successo alle terapie della medicina ufficiale, sorprendentemente vive in prima persona, grazie a una
mano imposta su di lui, l'esperienza di vedere il proprio male regredire o addirittura scomparire, a quel punto gli parr n pi n meno che una disputa a
livello accademico se il miglioramento sia stato "da lui semplicemente immaginato" oppure se si sia realmente verificato. Tantomeno gli interesser sapere se i suoi progressi siano di natura funzionale o se abbiano alla base una causa organica.
Va da s che quei medici rigidamente ancorati ai criteri scientifici tradizionali sono interessati unicamente alle evoluzioni del quadro clinico, rilevabili a livello quantitativo. Con ci tuttavia si trascura che nella prospettiva del
paziente, pesano assai di pi altri aspetti che si sottragg<;>no a questa misurazione: l'essersi finalmente liberato dal male, lo stato di benessere generale che
ne deriva a livello della qualit della vita, dell'equilibrio psichico e dell'ottimi266

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smo. Ora, si pu forse escludere che tali sensazioni "soggettive" e tale vissuto
altrettanto "soggettivo", stando agli insegnamenti dell'esperienza, non giochino
un ruolo favorevole pure a livello somatico?
Un esempio impressionante al riguardo offerto dal caso di una signora
della Germania del Nord, la quale dal 1968 soffriva di sclerosi multipla, con
paralisi progressiva, che la costringeva a vivere su una sedia a rotelle, oltre a
provocarle disturbi della parola e dolori terribili. A tutto ci si era aggiunta
un'acuta depressione, per cui il suo caso sembrava veramente senza speranza.
Pressoch paralizzata, bloccata a tutti i livelli, la donna non si rassegnava comunque alla propria condizione. Nel luglio del 1991 fece conoscenza col diagnostico paranormale nonch guaritore austriaco Georg Rieder (circa Rieder
si veda capitolo II, paragrafo "Occhio radiologico", p. 196). Egli si concentr
appena un paio di secondi, in silenzio, sulla paziente, poi osserv che la spina
dorsale non era poi cos danneggiata da considerare senza speranze ogni prospettiva di trattamento terapeutico. Il guaritore riusc insomma a infondere in
questa donna, sofferente di sclerosi multipla, un nuovo senso di fiducia. Essa
si sottopose allora ancora una volta a una visita medica, tuttavia i neurologi da
lei consultati esclusero nuovamente qualunque speranza. Il 10 settembre 1991
attestarono: "Considerando il decorso della malattia cos come si sviluppato
sino a ora non dato di constatare alcun miglioramento o sintomo di guarigione per quanto riguarda i dolori scatenati dalla 'sclerosi multipla', secondo
l'osservazione e l'esperienza medica".
Tuttavia la donna non si arrese. Nel luglio del 1992 si fece trasportare da
amici in Austria dove, per un mese di seguito, Georg Rieder la sottopose a sedute quotidiane di pranoterapia. Ecco che ci che sembrava incredibile si verific. 1124 agosto 1992 gli stessi neurologi emisero il seguente referto: "La sintomatologia si dimostrata chiaramente migliorata sul terreno neurologico. Cos sono scomparsi completamente i precedenti disturbi del linguaggio, mentre
le notevoli difficolt nel camminare risultano pure assai meno serie e visibili.
La paziente infatti in grado di camminare nuovamente senza nessun aiuto;
insomma evidente che si verificato un profondo e lampante miglioramento
dell'intero quadro clinico".
Ora, indipendentemente da tali rilevanti cambiamenti insieme alla sintomatologia, la donna in questione tornata a essere una persona felice, piena
di gioia di vivere nonch equilibrata sul piano psichico. Come possono i medici passare sopra a tali profonde evoluzioni stringendo le spalle? Eppure, uno
studio obiettivo circa tali presunte guarigioni pi che mai indispensabile e razionale a un tempo, l'interesse stesso dei pazienti. Ad esempio, un asmatico,
il quale a seguito di un paio di sedute di Reiki non lamenta pi alcun problema di respiro, ha tutti i motivi per essere gioioso e grato. Egli non dovrebbe
quindi essere ben disposto a verificare se il trattamento ha sconfitto pure le
cause che stavano alla base della sua malattia, ad esempio il restringimento delle vie respiratorie, un edema della mucosa, l'elevata secrezione della mucosa,
oppure un'elevata tonalit dei muscoli respiratori, soprattutto a livello di diaframma? E non -dovrebbe stare a cuore pure alla paziente di Rieder, guarita
dalla sclerosi multipla, che i neurologi verifichino che ne stato dei focolai di
infiammazione presenti nel suo sistema nervoso centrale oppure se il processo
di paralisi giunto a un punto morto o se stato possibile farlo regredire? Si
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noti che la probabilit di ricadute destinata a calare stando a tali rilevamenti, mentre essi consentono di trarre dalla scomparsa di sintomi temporanei la
conclusione di una guarigione stabile e definitiva.
Naturalmente resta da chiedersi: il fenomeno della guarigione spirituale si
presta a un'osservazione scientifica oggettiva? Appena i medici si mettono a
osservare criticamente, il presunto "miracolo" svanirebbe nel nulla, sostiene
uno dei pi accaniti critici della guarigione spirituale, il chirurgo americano
William Nolen. Per un anno e mezzo egli si dedicato, scorrendo la letteratura specializzata, alla ricerca di guarigioni paranormali, che risultassero sufficientemente esaurienti e chiare da poter soddisfare le esigenze della medicina
scientifica. Tuttavia egli non sarebbe riuscito a trovare un solo rapporto di questo genere. N Nolen si sent pi soddisfatto, allorch si imbatt nella relazi~
ne di 23 presunte "guarigioni miracolose" operate da un magnetizzatore, chiamato "Mister A". In un caso, A. sostiene l'esempio di aver salvato la vita a
una giovane donna, affetta da un tumore maligno al cervello. n guaritore sorvolava appena sul fatto che la paziente si era poco prima sottoposta a un intervento neurochirurgico? Come Nolen scoprir in seguito, il chirurgo nel corso dell'operazione aveva constatato che il tumore al cervello fortunatamente
era ancora incapsulato, ovvero localizzato, perci in grado di venire completamente asportato. Scettico, il medico si chiede: in definitiva non fu merito unicamente del chirurgo se la donna pot essere salvata? A. non si fa quindi bello con i trofei guadagnati da altri?6 Mister A. non in definitiva da considerarsi uno dei tanti millantatori? Si noti che il sospetto di. Nolen colpisce pure
le pi celebrate star del mondo dei guaritori; persino il leggendario Harry
Edwards ai suoi occhi si trova avvolto da pesanti ombre. Nel corso di un congresso medico dedicato alla "Guarigione Paranormale" e svoltosi a Saint Paul
de Vence presso Nizza, nell'aprile del1954, il medico inglese L. Rose dichiar,
a proposito della fama di tali "guarigioni miracolose": "Tanto clamore per nulla". Egli osserv che in ben 54 presunti casi di guarigioni esclusivamente d~
vuti a terapie "spirituali", esaminati da Rose, mancavano dati capaci di ri~
struire il quadro clinico, sicch sarebbe stato da escludersi un giudizio scientifico definitivo in materia. In altri 17 casi l'effettivo decorso della malattia avrebbe invece contraddetto in pieno i presunti successi raggiunti. In un caso, dopo
l'intervento di Edwards si sarebbe addirittura verificato un peggioramento del
quadro clinico. Valutate sulla base di tali criteri, le prestazioni effettive che
Rose riconosce al guaritore risulterebbero piuttosto misere: nel caso di quattro pazienti .sarebbe stato riscontrato un miglioramento di tipo s funzionale,
ma non organico; tre ammalati si sentirono effettivamente meglio provvisoriamente, tuttavia si verificarono ricadute. In quattro altri casi, gli ammalati c~
minciarono a fare progressi, allorch al trattamento di Edwards vennero accompagnate alcune misure tipiche della medicina tradizionale. In un unico caso pare che il miglioramento, a livello della malattia organica, sia stato merito esclusivo di Edwards, mentre in un altro caso ancora il paziente risultava
completamente guarito dalla malattia7
Tuttavia i ricercatori non sono per fortuna tutti orientati in senso cos univoco come Nolen, Rose e altri studiosi scettici. In tutto il mondo sono gi stati condotti nel frattempo migliaia di studi, attraverso i quali medici scrupolosi
hanno studiato a fondo casi di pazienti trattati "spiritualmente", prima e dopo
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la terapia. Laddove stato dato di riscontrare autentici miglioramenti, i medici si sono espressi giudicando se tali progressi si sarebbero verificati comunque
(giacch le malattie curate spesso avevano ormai gi preso da s quella direzione, pur senza essere sottoposte a terapia), o se effettivamente si sono verificate guarigioni assolutamente inaspettate. In questo caso si dunque trattato di svolte che andavano assai al di l dei mediocri esiti prescritti dalle prognosi mediche.
Ora, tali esami si sono conclusi promuovendo i guaritori con ottimi voti: in
almeno un caso su dieci sono effettivamente stati constatati miglioramenti assolutamente inaspettati. Stando ad alcuni studi, ci si sarebbe verificato addirittura nel 100% dei casi. Si noti che non si trattava affatto di leggeri disturbi
di natura psichica o psicosomatica: i successi in questione sono stati conseguiti
in casi di malattie agli occhi, alla pelle, agli orecchi, al naso e al collo, in seri
problemi neurologici e persino in casi di competenza chirurgica e oncologica.
I miglioramenti di natura funzionale hanno dimostrato di prevalere soltanto di stretta misura su quelli organici. Ad esempio parecchi medici hanno confermato le notevolissime capacit della guaritrice bulgara Krassimira Dimova.
Pare che dalle mani di questa donna, laureata in lettere e di professione giornalista, originaria di Russe, una citt al confine con la Romania, scaturiscano
forze guaritrici inspiegabili, a partire dal momento in cui, nell'ottobre 1989, fu
vittima di un misterioso svenimento. I successi della Dimova sono stati osservati con la massima attenzione fin dall'inizio da due medici di Russe, uno specialista in medicina legale, il dottor Jordan Kranaliev e la dottoressa Petja Todorova, chirurgo. Nel corso di sei mesi essi hanno osservato ben 146 casi, i cui
ammalati rientranti in una fascia di et dai 3 agli 82 anni sono guariti dalle malattie pi disparate a seguito dei trattamenti della guaritrice: dalle anuresi a disturbi visivi, dall'asma a malattie della pelle, da ustioni a profonde ferite dataglio sino a casi di tumore. Nella loro perizia, redatta in data 8 maggio 1990,
questi medici hanno certificato, a proposito della guaritrice, che essa ha raggiunto "quasi sempre" risultati assai positivi: "In nessuno dei pazienti esaminati stato dato di riscontrare peggioramenti dello stato di salute, soltanto in
due casi il trattamento rimasto senza risultato" 8
Poco tempo dopo, nel giugno 1990, Krassimira Dimova si sottoposta a un
esperimento della durata di quattro settimane presso l'ospedale militare di Russe. Sotto la sorveglianza di una commissione composta di quattro medici, fra
cui il primario, essa ha imposto da cinque a dieci volte le mani su 40 pazienti,
ancora una volta non di rado affetti dalle pi gravi malattie croniche. Fra questi vi erano parecchi casi di cancro, malattie reumatiche, ustioni dell'ultimo grado e dolori cronici. La perizia conclusiva, redatta in data 2 luglio 1990, ha certificato che la donna " riuscita a influenzare positivamente pressoch tutti i pazienti trattati"9
In conclusione, la commissione medica ha inoltre rafforzato la propria "convinzione che la collaborazione tra la medicina scientifica e la Dimova offra grandi possibilit per il futuro". Pochi mesi dopo giunta dalla citt bulgara una
notizia sensazionale, come conseguenza di quanto abbiamo raccontato finora:
il 10 dicembre 1990, il "Centro Nazionale di Fisioterapia e Medicina Popolare" ha emanato un documento ufficiale, "n. 289-BT", in cui "si conferma che
Krassimira Dimova ha scientificamente dimostrato le proprie facolt di guari269

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trice". Perci "essa ufficialmente autorizzata a esercitare le proprie facolt in


qualunque ospedale bulgaro".
Pure il dottor Jerzy Rejmer, guaritore polacco oggi residente a Zug in Svizzera, dove pratica, stato pi volte sottoposto a osservazione scientifica. Una
psicologa della clinica "lziz" di Varsavia comp indagini statistiche su 3837 pazienti, da lui Il trattati tra il 1982 e il 1985. Su 2699 donne e 1138 uomini ben
quattro quinti (80,25%) dichiararono che, da quando Rejmer aveva iniziato a
occuparsi del loro caso, si sentirono subito molto meglio. Semplice autoconvincimento? Eppure nel 52% di questi casi accurate ricerche cliniche, condotte prima e dopo il trattamento, hanno confermato reazioni salutari capaci di
andare ben al di l delle prognosi mediche relative al decorso della malattia in
questione. Soltanto in un paziente su venti (4,63%) Rejmer non si rivelato
in grado di raggiungere alcun miglioramento. Per conseguire tali successi, al
guaritore bastato un numero di sedute che andava da tre a quattro, raramente ha avuto bisogno di un numero che andava da sei a otto 10 Rejmer ha
poi raggiunto pi o meno le stesse percentuali in 2311 casi di pazienti (1638
donne e 673 uomini), da lui trattati negli anni fra il 1985 e il 1989 nella clinica di Varsavia "Biorelax" 11 (In quasi un quarto dei casi il problema riguardava ossa e giunture, in un altro quarto il sistema digerente e per un settimo il
sistema nervoso).
Persino i tumori sembravano a volte letteralmente sparire grazie alle mani
di Rejmer. La televisione di Stato polacca present due casi particolarmente
degni di nota al riguardo:
l. Nei bronchi di un contadino di cinquantatr anni era stata diagnosticata nel
1986 una particolare forma di carcinoma epiteliale, gi assai estesa, che faceva soffrire l'uomo in maniera tale da escludere qualunque ipotesi di intervento chirurgico. Per tre mesi di seguito Rejmer impose otto volte le mani all'uomo oramai febbricitante, tormentato dalla tosse, fortemente dimagrito. Gli esami radiologici eseguiti nel frattempo confermarono: nel frattempo il tumore si era fatto sempre pi piccolo.
2. Il tumore alla tiroide di cui soffriva una giovane donna di Lodz, Elisabeth
Stanilewicz, scomparve dopo appena quattro sedute di Rejmer: se in una
scintigrafia effettuata nel 1980 il male risultava ancora riconoscibile, all'inizio del1983 la malattia era ormai completamente scomparsa 12
Rejmer ha raggiunto i suoi maggiori successi in quello che considerato il
suo campo di specializzazione, ovvero il trattamento di epilessia, allergie, malattie dei polmoni, degli occhi e dello stomaco, disfunzioni del sistema endocrino e malattie femminili. Cos i controlli EEG effettuati su 42 epilettici presso la clinica "Iziz" hanno rivelato che grazie all'influenza di Rejmer in ogni caso gli attacchi di crampi si sono assai ridotti, indeboliti e manifestati pi raramente13.
Pare che a una guaritrice della Georgia, Juna Davitasvili, Leonid Breshnev
e parecchi alti papaveri del Cremlino debbano molti anni di vita. All'inizio del
1980 e nell'estate di quell'anno, Juna fu posta sotto costante controllo medico
in un ospedale di Mosca, la clinica n112 del dipartimento di "Krasnopresnensk": la prima volta per una settimana di seguito, poi per un mese intero.

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Nel primo test, effettuato fra il 5 e il 12 maggio del 1980, Juna doveva occuparsi di undici pazienti affetti da malattie neurologiche. "I pazienti soffrivano di osteoporosi alla spina dorsale, di neurite del plesso e di radicolite" dichiara il vice direttore della clinica K. P. Levchenko. (Per "osteoporosi" la medicina intende una degenerazione delle ossa e della cartilagine ad esse annessa, ad esempio a livello delle ossa delle anche o della spina dorsale. La "radicolite" una forma di infiammazione delle radici nervose a livello della spina
dorsale, che si manifesta attraverso paralisi, disturbi che coinvolgono tutti e cinque i sensi, sintomatologie assai fastidiose come forti pruriti, sordit, problemi
di articolazioni e dolori di vario genere. Una "neurite del plesso" presuppone
l'infiammazione di intrecci di nervi).
Tutte e tre le malattie provocano dolori continui e assai acuti. Tuttavia grazie ai trattamenti di Juna "in tutti gli undici casi le sindromi dolorose scomparvero subito dopo la prima seduta. Per ben sette ammalati la guarigione intervenne a seguito di uno stato di acutizzazione, due o tre giorni dopo" 14
Fra il 20 e il 28 maggio, Juna tratt altri dieci pazienti, affetti da malattie
nervose. "In tutti i casi si riscontrarono forti effetti positivi, assai chiaramente", conferm il dot