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1 eszonn 182 ‘pa 1636 ‘otampa 166 eggs ite autre wal Ccice Cie oo parte esso con guaiine mezs "ones meccancn per meaze & fosopa, mitline, reac so, ISBN '88.7784-127-9, PROPRIETA'LETTERARIA RISERVATA $y Ure Conta, Padova ala Pied aly P, MAZZOLDI A. SAGGLON Dips nto di Fisiea Galileo PROBLEMI DI FISICA GENERALE MECCANICA. TERMODINAMICA & PADOVA 1995 NDICE Capitolo 1 CCinematia del punto Capitelo 2 Dinamnica € statica del punto Capitoto 3 ‘Mot elaivi Capito 4 Oscillazoni armoniche Capitolo 5 Dinamica dei sistemi di punt Capitoto 6 Din Capitolo 7 Gravitazione © statca del compe rigido Capitola 8 Meccanica dei Nuidi Capitolo 9 ‘Termologia..Propriet dei gas Capitolo 10 Princpi della termodinamice peg. 31 mee. 73 pag. 91 pag. 107 pag. 133, pag. 243, pag. 261 pag. 281 AAR CINEMATICA DEL PUNTO sunian le om pcp ele la crema pt coniclando sat mow vice, 1D posi el pono uno ase eno & cal fone 20, col ans eps elans ge ea Sema () vlad aceroe Sr ebpee soe are doula aes ag zee, nu acl a ues tne I elo nerd oe a vie ve | acoer sens) cessendo 4 = 1(0) la poszione inizile In generale sia la velosid che Maccelerazione eels Sie comune x=440 ¥) imo ete uifomenene wero 61 ro een amonts (are) veosu(are ahagsin( ut Ja pulsazione © 8 legata al petiodo T dalla w= 2a 2 ‘captroLo 1 I sea «dices i uno & net ema postv on quo mvs 0 dla veloc il vcs el mao (eno posto vera cota ne 10 nopatvo ves discord con Vane 2 al Sooo te melons dene Selo ss eesendo 0 desreento (valine alee, nor aoeue), ‘vole Bnet la fanzine as) vce det ane de dv dude dv ao de dt ae i olvene adr= udv e integrando Sot done fate posite quindiclcolare ts varzioe i calor Ia varacon di vel in conispondza alo spstamene {© Gi x, a. In particole, el moto unilormemene accel = vie v= 2a-%) 1 mot ne piano, to mow carts ano, ven go una vera una cura sel pinoy. In cordate cares la psn el fae eee ae la posse de punt & nda dale a0. che rg ds ma ne no fas qu ne $200 le pecein el moo de pao lago la ctr. Le condo oh -componenti del raggio vettore ra “° mma rO=x(0u,+90u, La velocish det un vetore tangent won el punto & fangente alla tetra, le cui component 4+ buy Lacceterazione del punt re che it vent Punto & un veto che ped essere expresso tramite le compo ay, dy ae ge = anaurqy,, ‘oppure tramite te componenti tungente © normale alla waetoia, rr ates aye ay Nelle formule proveden uy ¢ wy sexi 1 sono i vest dg ai dl sistema cresiana, 2H vero tngne alla cura, wi weve nema cto weno lnecande oy € ty sono fs © uy varan con la posione del pu ngs Is warns dujdt & ta derivata det modulo velocitl ¢ R il raggic ama lt der mot ee ies ay chane +> - a CaNeMamica Det PONTO 3 In un moto cuvilinco pec definizone la velocth cambia di drezione © ay & sem re divers dar, mene gepabesecaal In queso can pl mo cri ‘neo uniforme, dove termine uniforme si riferisce esclusivamente al fatto che non cambia il modulo della veloc. [Note x) 3(), cit r(9, per deivasone si otengono v, ¢ ¥, (€ quindi v) € poi 4, © 4, (¢ uindi a) | moduli sono waVied. on Vere a du si calcota or © quindi ay=VaF=ah: infine R= VPlay ‘Viceversa, dala conoscenza dele component dellaceslerazione¢ delle Gonizio- i ini, si isle integando ale compencnai della veloc alle legaioraie (0) © 310. In defnitva, si vede che fa detrminazone di posizione,veloithe accelerazione ‘el punto si otiene componendo due med retitine! sugli asi. L"equazione anata della eaiedoia (2) sua climinando it tempo dal sistema x= x(0, ¥= 0. Ricordia- ‘mo pare che la posizion lngo la tata si pod esprimere con la fanzone s() d- ‘6-28 una coodinata cuvtines misuraa a pare da un punto arbirario sulla traicto- Fa, Nota s() i modulo della velo & u=dldt mente l'angolo @ che la velit for- mma con Vase x si otiene da igh'= dyes Otte ak mod desert & posible appresentare il moto inal sister di coor nate, per esempio polar: si vedano per questo diretamente i problemi 1.28 ¢ 1.29. ‘Casi parcolari notevti di mow piano sone: 2) il maw circolre la taieuoria® una creonferenza il cui raggio coincide con il reggio di curvatua, cle dungae cost: dso @ Vengo hei ragyio vetore forma con Vase xsi tsan0 mola spesso per rapresentar i moto Te grandezze fom k ak 6 8 ta vei anglue, Pacelersiene angola: 1) Hl mole parabolco con sccelezione 2 i pico moto di un punto lanciao vino alla superficie teste, che si compone for. ‘iperficie). c= $ oe a2 , al 4 ccarrrowo 1 I mot nello spar viene in gene dserito amie | we mot retin! proit- {ati sug asi, estendendo i conceti gid vis. Si comprende Mimportanca dello wudig del moto retitineo, come base per cosiuire qualsia tipo di mote Nel nt te son pained sintl¢ si mse on enti in sece nel mero del segment mata ei sim ae Strona quan tat ‘nel cos di Analisi Matematica, Geonea |e Fics I acconaedarce as ae den vet atentanen dra nepal et asian on feet vavlonedifertzne,argoremo di rema slo wl crs & aia Vine ‘ma anticipato in quello di Fisica 1, aan NOTA SUL SIMBOLO DI DERIVATA Loperazione di derivazione, per esempio rspetto ine eiulone i derivasone, pe eserio rispeto al tempo, ® insta in queso 4 a = a aa andonamente pe a erivaron peu a alee vali (2, #2) Le successive derivazioni sono scritte ae ee NOTA SUI SIMBOLI UTILIZZATI PER I VETTORE ‘Un veure 8 indcato nel testo co un era in crater grass, Per ‘sentare modulo, direzione € verso scriviamo talvolta ® caer vow dove w Bi versore (vetiore untaro) di una dierione orenata, v & un numero che cot 500 segno da il verso € col suo valor il modulo det vettore, In coordinate cartesiane widimensinnali + out a: ‘ew sno | ves degli a(t pin i hanno slo i pimi doe emi I prodotti scalari © veworiali sono indicati tispetivanente aebyaxb, ANEMATICA DEL PUNTO 5 NOTA SULLE UNITA DI MISURA 1 sistema oi unit di misura wlizato & i sistema intemazionale (SI) in cui le randezze fondameniali ¢ le relaive unit, per la meccanica e la wemodinamica, langhezza metro ™ eeeal secondo s areal chilogrammo kg temperatura Kelvin K quanti di materia sole ‘mol ‘cui va aggiunta anid per gli angoli pian, it radiante (rad). in cinematica sono sufficient le prime due Mangolo per esprimere nue le ale sgrandezze significative: velocitt mis =m? seceleraione me = mst ‘velocita angolare rad/s. = rads accelerazione angolare —radi/s* pulszione rai ; femena ts = 1 (bene) Nelle savoir grandezz entrant i memtr devono eee espe mle tes ‘sc unit; quando si incontsa una relazione esplicita come x=3t il coefficiemte 3 & il ‘aloe dd gandern ce ha le uit ml (qund un 'acelerazon) coche mo Upland per esta una lnghers; lo es vale px y= (il cefiiene 81 mS) cod Tuo mumerco i un problema va sempre espresso nee ani apropite, che non satwintendone inves in ura espressione contenente name, come csempio U= 7.40.6 st intends sea scivero che entrambi morte son express in mse guint 74 sono ms 0. 6m. Se ped calcola v por um teint Yalore de tempo, come t= 10s, alla il ulate sive v= 14s Si faci aervione alle angers ese in em, an 0 Kn ¢ si pi express in oe o mina: vano sempre conver in met ei Second, La veloc eapresa in en (nora) va tastormata in mi 10°m aan 3.6- 10's per eu 100kn/h= 280s ec. a Hegunza espess in gina va wasformata in Bs 20.2805, giofminato= 1s 1.67- 10H quindi 3000 giriminuto sono 50 Hz, Se si tata di un moto clrcolare la corrispon- deme velocit angolare, vio che I gio = radiant, 8 «= 2x SOrad/s = 314rads, Nei calol di veloc e acceleazioni angola e di polsazioni gli angoli devono quinsi es: sere eopressi in radiant. 6 cannot + iin Punto con velocit vj = Sms iene accelerto uniformemente tungo ua percorso x = {2.5m fino alla velocié vy = Ons. Caleoare il valoe dell ocec, lerasione e if tempo implegato @ percorrere lo spasio Dalla elazione f= vf + 2ar si rcava subito vin ays ine Pertano, da Uy = 0) +t si ha ors, UW tempo £ si pud anche rcavare da x= vt va), -af (sartando a soluzione negat- 12. Un punto 2 in mot lungo Vasse x com veloctdcostante vi al tempo (0 1h {rove nella posizione x = x. Allistante = ¢ nella posione t= ene len, > 4 i secondo punto risente di una accelerazione negetiva ~e: ragglunge anon, 4 primo punto? Per i due punt te leggi del moto sono ent OC, = Um) 4 eeuagliando si tiene il tempo di raggiunginento At Ua I Heudizione® uindi vs vy, come ® owio. La posiione in cui avviene i rggiungh {nemo si atiene sostiuendo il valore di rovao in una delle due leggi col Nooo, © Dalai+ 014) co INe secondo caso, det xx Ie poszioni occupate dai due pun per =i (che & ‘un istante generico wa % e 4), abbiamo 223+ Y(t 6). zext+ meg) Laugh © sf epg tle pss’ slow (alta soluzione si scana perché deve ‘essere (> 5). La soluzione 2 reale se ace xj =a) "Nova la diferenza di veloc e la disanza wa i punt! neistaste in cu inizia Ip CONEMARICA DEL PESTO le raggiungere il frenata, ovviamente il secondo punto non dove rene troppo se vuole raggiung’ Primo. D'alira parte, se vuole evita lo sconro, deve avere una decclrazione mageio- re in modulo di a’ 13. Un punto deserve it percorso AOB indieato in figura (o) con vetocitacostante in mada imosrareohe tpn ingiegt iting se punto Oi rove 4 meti del segmento lungo d. Supponiamo poi che il punto descrva it percorso OB ale gare) con wld el ato AO @ nel irate OB. Dine sirare che Hl tempo impiegato & minimo se sendIsendq = v/v ® o Nel primo caso il percorso sole & seVETR + VG € il tempo impiegato a percorrero & r= s/v, Per wovare il minime imponiame did ciot dfde=0, wovando 2 PaG-3 Lica soluzione possibile & x=d2, Si veiica che dsidi?& posiiva e quindi siamo sfetivamente in presenea di un minim. ‘Net secondo caso Verh Vea da 20 si cava A= £22 _ 5 yee calla gua che cid & UVEth uy Vd-2 +h equine sond/0,sendy/. Ancte on si stfiea subito che si wovaio un imi i asume come oslo chef ce pcr il camino chee tem 8 carrot 1 2 minimo (rnp di Fema) szoano come coucgsa la egg dla ‘sione (primo caso) ¢ della rifrazione (secondo caso), * aed 14. Um punto materiale viene lasciao cad mente a’ laseato cadere vertcalmente allstante t= 0 dalle tigine di un asse x orienaio verso i! bree, un secondo punts materiale Nene lancato dat origine verso i basso lungo fo stesso asses con Velocld ya Stante ¢= ty. Raggiungerd it primo punta? ° Le leggi oraie del moto dei due punti sono 1 78 + T= Vol—H)+ eltmg) ‘zuma 1 un deg ee WF Poiche deve essere r> 6 il termine 1a pareatesi deve essere maggiore di 2 ovvero 1% wm Questa diseguaglianza ® sempre vera puch sia ty > pena deg pre vera Purché sia vp > go, che & la condizione per il Se si ragiona sulle velocitt, queste somo socconge aes ew EB Baws 5 i secondo punto raggiunge il primo se vs> v4 € i secondo punto raggiange il primo sv: > vy € deve uind essere ty > ge, come gid son a Teale, come i pani clon da na cera aera spt al sl, tana anche verficare se W'urto avviene prima che il primo punto tocchi i suolo, >a Se Da kewwie dee si vcaa int Vaaah ev aeaee 41 & Ia soluzione col segno meno, 1, quella col sxgno pid (e a: > gh). I prodowo 4% vale quindi “ eaten hge BV eh yt VE . ® “fF "Fi HI sults indica un possibile metodo di misua di = 2h. CINEMATICA DEL PUNTO. 9 1.6. It motore di un’automobile pud imprimerle un'acceleracione massima amis! e Cimpiano frenante pud decelerara al massimo con a; = ~4ms. ‘aleolae if temipo minimo necessario percké Fauto, partendo da ferme, arrivi fn un punto distante = S00m dal punto di parienza con velocita mula, Alla fine della fase di aceeferaione, che dura un tempo fy la veloctd & ‘nella decelerazioe Ia velocid & Viele Vera Await al—H) Imponendo v()=0 si trova Ia relazione 11 Lo spatzio percorso si scrive 1 1 . fad ran(ea)+ Last— 0 ricordiamo che 4,4, =o3(¢~ 4) © 4 yat- fae-4) Facendo sistema con la precedente relazioe traf © 4 si ova: wes 18.258 , Lau acceler per 18.25 se decelera per 9.14 sil rapporto ua i due tempi ® eguale alinverso de} rapporio delle acelerazioni (in modulo) e quindi, nel nostro caso, it tempo di frenata & meta di quello di accelerazion, 27.398, LT. Un punto si muove lungo esse x con legge oraria x()'= 0 ~ 67 + 3. Trovore in quall istand si annuttano ta velocté e Vaccsleracione e in guail stant punto passa per Vorigine, Descrivere Inolire it moto a partire dall'stante 1a velocid © accelerazione det punto sono dat rispetivarmente da vide a3? 1123404), a a(o= £8 =6- 12-60-2) Quindi vi =0 per 1=0 ¢ t= =45, a(-=0 per t= 4) =25 "Tracciamo i grafic in funzione del tempo, w carro. 1 -¥ ‘ i Senza risolvere equazione di terzo grado roviamo per tetaivi che x= 0 negli ita 920.765 © 4 [Nels iniziale Ht punto ha coordina x(0)= 3m, velocitd nulla e accelerazio- ne a(0)=-12m?:ess0 si muore portato, negli stant success, lng il verso nega: tivo de'asse x passando per Porigine a = Da r=0a1=4, veloc e accelerzione hanno to stesso segno (negativo, la veloc ciotcxesce in modulo, Per ¢=1 Vaccele- razione & nulla e la veloitd & minima (ha in modulo un massimo locale; da t= ‘=f; la velocid & negativa, ma V'acelerazione & postva por cu la velocit decresce {in modulo fino ad annullarsi per ¢=1: qu il punto si ferma e il verso del moto i in- vere. Per 1>f velocith e acceleraziane sono dello stesso segno (positive) ei moto a viene con velocid erescente Tango il verso positvo dellasse x; nelMistante ¢='y i punto ripassa per lorigine. (t= Of Ste 0.2m, 18. La velocié df un punto che si muove sullasse x @ data da v(t) diare i! moto sapendo che ta poscione insole 2 x(0)= Laicsemine dt panto 8 oi)=£2=5(- 1 poo 2 sient) vodernsfovanns[Leenih Lapse telgens -02+tu-pretelo. 1 punto pane dalla posiione x=-A.2m e si muove nel verso positive del'asse x (la velocid & positiva). L'acelerazione ¢ negativae il penta sen fino a fermasi, per nell origine: in questo istate sia velit che acelerazione sono nulle¢ il pun to restafermo, CANE MATICA Dal. PUNTO u ise x oviccontale; all'istante (= 0 e880 si trove 19 @ x, = 20m Faccelera- inellorigine e ha velocith vy = 8mls. Nel percorso fin fcr ae are et oa Lem, per x>2,8 a= kw; sf oser che if pun Hi yerma t= 40m. Calcolare i valore della costante k. 19. Un punto si muove lungo um 0 [ela prima fase det moto P=Be2an > vlq)=2mh - Nella seconda fase rates move con ct y= Mls ang vero pasvo See aan per 'origine ¢, per t>0, la sua acce- iP panto rate ae : deem bm nvece Poceleretne del punto Pe si Pacer ee per t= lumi ha ore ee si Cdotare i vlore def acleraione @ 178%, € > lerasione vale ‘La velocith in 2 causa della deresia lineae con to spazio dovuta all'accele- > & uniformemente acedlerato per cui vita)e2aty 0) « sosttuenda Pespressione di (x) . Ei Qt 8) 99 08m 2-5) Tra x, € wil mot ove lng wnat orzomate; one 00 pss re ne apes spot «da quetiante Pacelereione del pao ae fet, Determinare lespressione della velocita in funzione del tempo ‘cin funsione dello spasio ¢ la legge oraria x(0)- uno ma Au. In funzione del tempo 2 ‘captrouo t kt v4 Tye Quando #3 1/upk semplicemente u(i)= tt In funzione dello spazio I calcolo della legge oraria si pu fare imegrando u() oppure eguaglindo u(t) € weap p erando v(t) oppure eguagiando U(e) = Bint 09 4112, Un punto si muove i moto retilineo varia: le condition nisi er no x= Ov =0 e la sua accelerazione ha espressione a positiva. Calcolare quanto deve valere & affinché dopo TOs la veloc der Punto sia eguale a quella che arrebbe se si muovesse con accelerations on Stante eguale a g. Come si confrontano gli spas! nei due sea? Se aki velocitt © spazio pereorso valgono 1 aa ohio j fotets Vortiamo che sia a gre gun ae ios bee So 71. sss? Pea spp ttn Lites vaya 6 M3. Un punto descrive un moto uniformemente accelento eon accelerasione partendo dalloigine con veloctdiniiae mula e arivando nel punto x, con | Felociti vs Se parte com velocitd vy ¢ Vacceleracione vale as nella tenn ‘tempo percarre'to stesso spazio di prima? Ripetere il problema con a Nal moto uniformemente accelerato vat € x: 20 Via. Nellipotesi di decelerazione en Fars alarivo B= Vom at => & = uola tempodiarresto CISEMATICA DBL PUNTO B Lo spazio percorso nel tempo 4 & To stesso; graficamente Io si capisce dal fatto che le atee sua fe curve u() Sano epuali nei due cas Nel moto vario @ To stesso det problema 1.12) yp oy ge seme lee os eal Login pn dy tl ae aes pi so te cp et oc ei ss ve aR a See wees ot) BS es eee ao ani ceo) so dese T= Tiadls. Dalle condizion ini La pulsazione vale @: xOexseng , vO}= oxcosp Le espressioniesplicite sono (= 0.322sen (1+ 1.158) , ‘camtroto 1 ViD=2.254e05(71+ 1,138) , (= =15.78sea(e+ 1.138) 148. Un pstone P pud tango ¢ scorrere lungo Passe x i un clindro; ess colegato mex ante una bela di tanghezn ban pero sua sul fords di uae a retgio R. Determinare la welt Paccleraione del piston sel dice faa (a con velocité angolare costante «. " 4, Suppoviamo che elisa iii i puma A aba coo sul ass x Largo varia nel tempo secondo Bore a TsO sik ia HH ARCOSOL , Ye RseNOL , % =n + bss Dal torema dei seni applicate al tiangolo OAP Boao «car «h- Ea, ‘Ls coordinata di P varia nel tempo secondo la legge 5 -Roosune VEPs at € avin ta veo del pitone & oR? senor 2VEF— RsenFor (Gi Ficordi che 2senaucosas= sen2w%); ifine Vaccelerazione risuta du, vy =-@Rsenar = 07 Roose IR? keosen(t Rn os sent 201 “ 7 Cen? op \ppare chiaro che deve esse b>, alrimento i! moto non pouebte realizar Gussta contizion>peraluo assicura Ia wld delle radisi quadrats Seb» R's intuisce ebe il moto di i rags h 8 inlsee he it mo dP coincite col moto della pizione di Ase Sr Reosoreb , yy =-ORsenar , 4 =-o'Reosat aNeMarica DeL PUNTO 1s un moto armonico ¢i ampiczza R itomo alla prsizione x=6, cot che si sval ge a b-Re beR (questo & vero anche nol caso gewrake). La conclusione si ricava anatiicaneme considando che, se bPR ovvero Flo, rllespressione di x si pud tracurare R?scri aor rispeto a 6 ¢ nellespres- sine did, il secondo termine, che & delfordine R'/b, si pud tascurarerspeto al pri- mo, che &del dine (cio si tascura Rb rispewo «1; analogamene, nll espres- lone di gi secondo termine & del edi: °0%/6"= Fb ments il primo 8 deo eR 116. Un aereo viageia orizzontelment alla selocid v= 600km/ ad un’altezsa d=lkm. Alfisianee 1= 0 esso gancia un oggeto che deve cadere in un ‘punto presiabilio P. Calcolare soto quale angylorispento al’orzzontae deve ‘esstre visto P dal punto di sganci (si trascurino gli effetti dovut alle rota lone della terra e ala resistensadel'aria). y Deuo x Fase lungo cui si muove Tacreo © y Vase vertical orienato verso basso, I punto P deve stare nel piano x, 3: prendiamo come origine il punt di sganco. Le condiion iniziali det moto dell'oggeto sganciat0 $00 x = =O, Ux ® Wy. oy acceler ® quella di gravith le cui componenti tel nosto sistema di rifessmento” sono a,=0, a= 8. Perini il moto lungo Masse x 8 retin uniforne e quello Tango I'asse y 8 ret tilineo uniformemente scceterao 1 ttm dots y= de?» Dalla seconda si ricava il tempo di caduta, che non dipende dala velocid alae: = Vie = Viaig= 14.26 sostiuendo aella prima si ha lz distanza orizzonale >ecorsa dalfoggewo nel tempo f AP)= ve Vdig= 2361 essendo vy =600krmyh =600-10%7.6 1 7 16 ‘exrmroto 1 Lrangolo $ & tale che ig¢ =alx(P)=0.422, cit $=22.9°. La taiouoria percorsa dll'oggetio & ta parabola 71-1042 pire un bersaglio situato su un mone di alesza h = 10"m rispeto al canno- te; la distanca in linea daria wa cannone ¢ bersaglio ¢ di §-10'm. Trovare Vangolo a di also. | | 117, Un cannone spara proietii con velocia incite v = 300m/s che devono cole | y Leen el mo dl pitt pitts get cn sty eter det € il moto avviene lungo Ia parabola di equazione | —— ae | 8 | pene git + Poiché ty.= Uocose © Uy uyssnarabbiamo x= Uycosat , y= vysenai Fe, £ anga-— fg Pemba rota ssendo Mens" 1+ ig*a Tequazione della taicuora dviene Se insriamo in questa i valori delle coordinate del tersaglio, y= 10'm £ x5 VG TOY =F=4.9-10'm, abtiamo un‘equazione di secondo grado in ga che ha Ie due soluzioni "Wa =0.56 ay =28.4° , tga, =3.18 a= 72.5° CGNEMATICA DEL PUNTO 2¢- Bigas 4.120 war pee Le soluzioni sono 8 wae Se il discriminate sty deade aa essere apt con de mint trap corte, 90 “i 2 seen Tato inet, tro diet cospnde ala i inde alla son cl Se 2 pov, Nes tuo data deo e Ssh sgro meno, co alangoio min, pil. indiretto aren oseviana che 20 ingen Se 40 esse Yin solrone a= ee ys “Eoe ete 8 agp Feros dla pros con amo =a 2g 2h fine S240 It basaho non pod esr elo eles- net pablema 11 ak rprenda i mote arbi dserto map tae sma regina dl pote «ia ptaia se = 3 Riscrviamo fe equazioni del moto ¢ dels waietori: ote Diheora ses ugcosat y= upsenar Laterza masina spud tense in dus mod, Derviamo ys spew a © an uli Is deriva ay aK a Reota ‘¢ sostiwendo nell'equazions deta parabola Yuux = vasena/2g. 8 carirow 1 Oppure si considera che tatezea massin la la velocitalungo Passe: 4 Fe wsena er 1 reggiunanellistane in cui si annul uysena yyy = ttenacO._ vised deserter si = r= SS Nel caso propo sentarm be pn = 1148 Le git si ottiene imponento y(x)=0 che ha a sluzione x= tape tote -¥03)=0 che ha la soluzione x0, infti la parabo- : 4 _2ldsenacosa_ visena go ena em att Si verifichi che to massima gittata si ha per a 45%; in tal CASO Year a ag "49, Una rut ragga = em ga con sto uniform in vers rari eer na ad un ase arizonate pasate peri sto centio 1a leh non tale = Aral Nell int neu i ragsio Ok Jor Paolo ae a race da AW pat mtr che ip ce en cal na pare ditante d= Ime do, Calcot onpe de eee ‘Sua velocité met!'istaute dell'urto, ” ” « lmao dl pn paste con eb nie wy so a= und any = rai, mk a poe nde oe ae 43m, yp = -Rsen= =. 25m, m fake sone Hee del moto uns ago ss an aimee 25 ut quid tipo dvlot tad, cond dae a Pasi @ d— x =0,57m per cui STs, “ aan Aenpo rs componente dl veloc it pun & da oq INEMATICN Dat. ETO 19 oy gh 7.32mi - quind a velocid finale & v= UEP =7.390 1.20. Una pallina viene lanciata daorigine deglt asst nello stesso istante in eu uunltra pallina viene lasciau eadere da un punto di coordinate xeds- Dito sirare che se la prime pollia viene lonciata verso if punto di partenza dela seconda fe due palline siincontraxo qualsasi sia it valore della velocit ini Yale della prima pallina e dare le coordinate del punto di incontro in fanzio- re dela velocta incite Le equazioni del moto sono prima palin xj =ve0sar y= tsenae ~ seconda palling xy seer pe inolse tgcr= oft. La condizione di inconto & 24 =x. = lO went yp «, Facendo il rapport, (a= whip come effetvanuente & Quindi Vincontro avviene sempre, pusché Te plline partno nella sesso istantc. Le coordinate del punto di incoauo, al tempo 1 x,/ueosa yo/vsenct, sono aame wd #8 (1,2). 8 wees magna Far) mr a Nain ee cons aves 56> 0, ht 8 guy = vo Legesd wo glee) = ve tedes) a eS) ‘careroto 1 In figura & mostrato un semplice di itivo con cui si veifica lo sesso ete Vordinata di incono ®y,=gcav, nk iets <— %o—__», i i v 12L Si abbia It sistema considerato nel problema 1.20 ¢ si supponga che la dire- one di lane formt con Vase x un angel minore di = are Deter. ‘minare con quale rtardo,rispeto all'sante di partenca della seconta pat ima, deve essere lanciata la prima affinché si incontrine, Us or uaa ag +c aie sso dae cn ta at lt mln an nia anace ey phereres acc a co i sss em Aga ln ido Bl, per cui le sue equazion’ det moto sono 1 an 48 con veloia Am) wey’ tvre a+) A le rita si poteva penenie dtanene oxen Paling il moto ha inizio per tam. “mente ae incon ave per Aa deosale ne => 125 /wose 1 ne vienat- Lyha ay- Leg? © si ricava equazione di secondo grado in & 6+ Be 6+ Betea-y)e0 Notano che © fose tgar= yf, cara slzine soluzione %=0, che & il caso de! problema 1.20, Tavece Sn ‘0. reerce 1 — [GNEMATICA DeL PUNTO a «3 _2ege is + Fagg Few La sols con 420 a a 0 i pct ada sot ¢ maggiore di x3/u*cos*ar: questo avviene Se \ga<)u/t, come detto all’inizio. Ml risulta- oie Tre aanize 3 com Wn Whe = its angolare costante compiendo 1.22, Un disco di raggio R = I6om ruota com vetorits angolare costante compte 13 gir al minuto, Calcolare la vlocti angolare, i periodo ¢ la frequenca del ‘oto, la veloc e Vaccelerasione di um punto situato sul bordo. nfs Inv se T & il perio ¢ v la fequenza. Que- SS giris=0,55He © quindi T= I/v=1.825,.0= La velocid angolare & sokima vale 33 gviminow 3.45 ads, La velocid del punto @ v= @R =0.5Smis e 'accelerazione, esclusivamente cen- tipets, & a=08R = U/R= 1.9m. 123. Un punto si muove in verso entiorario su una circonferensa “i raggio Re dm ela legge oraria 2 5 = 4%, in cul $ & misurata a partie dal punto di ‘coordinate (20), Caleolare Vaccelerazione del punto in funzione del tempo € deta posisione sulla circonferenca; ealcolare inolire il tempo implegato a percorrere il tero gir 1 moto & uniformemente aeclerato con velocid accelerazione date da ole alla components tangent, costante, c'& la componente centripeia Fo oteewe aye eatRen? i modulo dell'accelerazione vale a= \V/aj+ay=8V 1+ 167. L'angolo @ dia con v & tale che 2 ccarmrow che si pub far derivare dll'esressione pid) genorle 0°02) = 0708,)+ 200, ~8,) tate = = 2 naka ~ 1)~ esimo gio 0, = Fa RA= DF al x 1 = ViGTANF e alla fine delln-esimo ‘V2a 2x8: it tempo impiegato a percere Vo-esino git Spt =a Eva varty #5 £0.65 =1.775.4 20.739, 124 Un punto si muore na ve ml piano x,» con eguaioni =? ~d4,y == Cater component «mad teeta gts ea vatura della galetoria, la derivata dB!dt del'angolo che la velocita al con Vasse x. Disegnare ta traiettoria per t= 0. " nes Per i due moti proictint sugliessi abbiamo xeP-4tyn24 YeP-3e1 ypnd3 Liaccelerazione & castante © forma un angolo di 43° Vint La velocitd non & costante nf in madulo né in direzine. In modulo Vike = ViPS con 'asse x; il suo modulo & Liangolo @ che ta velocit forma con Passe x & tle che alcoliamo le componenti angente € normale dele avcelerazione e dal'ulima i! rggio di curvature: CANEMATICA Dat. UNTO 2 Lespressione 87° 281+ 25 & sempre positive (ha un minimo per ¢= 7/6 dove vale 12) € quindi non ci sono 98 radicandi nogatvi nt divergenre [Leequazione delta traietori 5 tiene, ad esempio,ricavando ¢ dal'espessione di 2 Vxed e sosttvendo nel'espeesione diy; risulta ya)edees VEea ove il segno meno, corspondente al segno meno nel tempo, vale per 'arco di curva percorso da ¢=0 a f=2s, clo per x derescente da 0 al suo valore minimo ~, men- tte il segno posiivo vale per r> 2s, ciob per x crescente da ~4m alfinfinito, 1 valre mminimo. div y,1.25m, si ba per t= 1,Ss(e=~3.75m). NeWistante = 1.755 (ra-3.94m,y=—1. 19m) la veloc ® minima, ap & nulls, d6ldl.ay.R s0n0 mass Quanto + % molto grande R eride all'infinito, ay tende a zero, op vende a Vm? dOfdt tendo a 210, \g0 tende a 1 ciod O a 45°: la aietoria diventa ascot camente ina rota 2 43° con T'asse x, percorsa con moto uniformemente aecelerata, 125. Un punto sI muove con velociticostante in modulo tungo una taiettoria pa- rabolica di equasioni y= bx, con b castante positva. Determinare le espres- sion delle componenti della velocta edell'cceteracione in funsione di xe in porticolare trovare Vaccelerazione del punto per x= 0. Determinare inoltre Pespressione del raggio dl curvatura, 4 carrot Det 0 i modulo della vel, in on sane ve vce W VIER 1, inolue tgormdyide=2bx (e& Vangolo che i vetore veloctd forma eon Vase 2) Quina ¥0)= P| 4 (syn be Vivaoe Vie a questericaviamo le componenti dellscetearione: ete de datas a ae ae Tae BeBe de A aot ade dae a ee Natorgine Vs G20, 90, ay =2bv% Tacelerarione & Puramentecentripeta; quests caratristiea, verficataneliorgine, & in relia vera ovune {qe perché il moto ® uniforme 1M modulo dellaccelerazione & cr a a (144ey & C+ 4pe ype o 1 6 ai y= OSE cot A= 2 Yerfchiamo in altro modo che I'accelerarione ® sempre ortogonale alla tet Tia cob alla velocit: calcoiamo i produ scalare Be v=0,¥, 44,0, Insereado le espressioni calcolae si tova idcnicamente zero 126 Untasta AC di tunghezand si pud muorere con gli esremi A e C vincolai a scorrere lungo gli assi xe y rspetivamente. Se il punto A si muove con velo, ii gettante ve determinare la veloctie Macceleracione del punto C ¢ Uma. 40 del punto B posto a meté deasia, 2s CINEMATICA DEL PUNTO. La posizione del punto C & data da Verde VEE, essendo 24 = Val, © guind ie wie 2 a ema Vda Liaccelerazione di C si ouiene allo stesso modo: We ae ah a @-a" Per qu iui pu Be ue canine sno ant = deat i moto di B avvione sv una circonferenca di raggio a2 con cenzo nel’origine, per, “Orne la welch Vacclione dB abbiano CCalcoliamo infine fa veloei& angolare del mota circolare dascrito de Bi Vangolo (0) che i raggio OB forma con Vasse x 8 tae che 26 carrot 1 Deriviamo ta prima relxione rispeto al tempo: Zz Ve ae * © mon cosame i! mao & vaio ( egno men 8 dow al vers oa) Osserviamo che quando tende all’origine, x, tende a de d°~ vie xt ten 6 gs a ee tty sw wi anne a Lede ad cols’ spout 4 crtpendons geal ees Come dice i dildey =n Ve=A La difeld i tte contin che ava valve kon vl fosiane, ma con velo ae . nein B 127. Nelle condizioni det problema precedemte supponiamo che i punto B si muo- a di moto crcolare uaiforme atorno allerigine O. Determinare il moto det Punti A € C. $i supponga che per t= 0 Vasta sia verica, Le equazioni del moto di B sono eaond s9- foots Leaere «39x Sande Laois 9 z 48=0.0=d2 , per cui p=n/2 e in conclusione Seenar , yy = 4 see Ssenor , ye= Soasor , dalle quali si ricava +3082 trambi gli estremi descrivono un moto armonico, con sfasamento relative di x/2 CINEMATICA EL PUNTO 27 sree to un pan x eg rr, cpa por nag 1 sc sno rset Pek Sesame 2510 y= Brads Pi comin Foralo 002 “ I kpae are 681@ersed es saa oat ab 6 i earn deat ae epee eo ea pa ae com ee Sarid ont s20" yet Nall gat rape i cn Wc isan ce tv oom cose punt 0) i eat ini foun Ege en yy e.9 2 ren » yee iu f che velo es vine c 2 s toque vee sine Get 8 le concen el punt (8 hen 246- tn eit ols compre il eb son: vec fle o£ ago deren dl aio velocid uasversa vy =r42 ortogonsimente alla diezione del ragzio (ose che dr stamens can rb psane in Thin sso) a lst ae i 3 i versori u, € wp variano in drezione durante il moto. Peranto| = a 28 ‘canroLo t On- 107 =0,31mis {a waiewora cteolare & percorsa con moto uniforme: Vacceleravion, esclusivamente centrpets, vale a= VR = wrB/(4/2)~ 2a7ry=3, Berle I isuliato pud eases ee, ato uilizzando le espressioniesplicite dig, ¢ ay il calcolo per 8 relauvamente con plicato € To walasciam, UI periodo det mato & T= 2nfo = 1s 129. Un punto preserve la traletoria di equacione + 40 com k= 1.6mvrad, At tempo t=0 tl punto 2 nell orgine e la su elocitt vale vg = 08s. Si veri- @ costante. Determinare le leggt orarie A) 5 O() © it modulo delle velaciti vid; determinate ince . 1530, 0, v0, Sisome per 120 i puro & nel erigin, 0 ita La veloc tastes & 4 (car (D5 4, In conclusione, chiamando T= Uel= 0.81, Ox @r=0.5¢, ‘CNEMATICA DEL PUNTO » a oaVvare Sms , ve=0r=0.5r wine Vide = wise? 1 coordinate cartesiane x=rcos0)= Uyloosor , y=rsen8=wyssen0 a Yecoseor~ YoeIenet senoor+ vp ecosent n= Gy = si verfica che per 1=0 v,= Uy € U,=0, cod che la veloc iniiale& diretialungo Dgidiga nar amacciee| cit erescente nel tem- 1 Figua& ego tara, ee & pron cn vec po, seconde la legge UC) Uovata: por 1 2s v(0)=0.4e | CAPITOLO 2 * La legge fondamentale della dnamica del punto ¢ la legge di Newion “ a in cu Fa lame delle free agent sl prio e p= nev 8 Ia quand moto mb te massa el puro nel pots hess cost, come suppor sempre In queso capitol, poss serere | Pera - Not te fore aplicat, la lege di Newlon pemete di calor Fasclerazione det pnt del con mst vis in cinematic, sin grado di dteinae veloc € poviiosvicoversa si ved ee dll tio det mow, e quind dalla conoscenca : del sclerzions, psi aie alla rune dll or che asco se © nota - inmasa, ! Tnearando peo al tempo a cae il ora del'impulso | DINAMICA E STATICA DEL PUNTO 44 (09- jen Lintegrate che defiaisce Pimpulso J 2 calenlabile se siconosce ta dipendenza di F dal tempo e quind, in paicolar, se F& costae. Esso viene tavolta espresso come Faty dove F..€ i valore medio dela fora nelVntervalo¢. Spesso nei problemi si parla di applicaZione di una fora F ad un punio ia quiee per un tempo molto breve; Ieffeto ® che il punto acqusta la quantid di moto mv = J, enando in movimento con velocid, iniziae v= Jn: il moto suocessiva & deverminato dalle successive forze ag fon da F. 1 lavoro infinitesimo compiuto da ura forza per uno spostamento ds & dW =P d= Feostds=Fyés ; FF, ta componente della forza tagene ala aicuoria, In termini fit we [Peds ce 'inegralc&calcolabile espliciumene se si conosce la dipendenza di F dalle coordi- 2 ‘camouo 2 hate. Sussiste il teorema fondamentale We AE = lag Fu it lavoro ¢ eguale alla variazione di enerpacincica, qualunque sia laf _qualunque sia la forca agente, varacone& intesa sempre come gifereva il valor nell sat Fal © nella su {tpl sao abso cant TTT Sa pai Tove To) 9 Batvo (lavoro resistente). Se AE, =0 e agRMETH sola Torta non null, vuol dice che questa 8 sempre ortogonale alla waittoria, 1 eorema dell'energia cinctica forisce il ‘mezzo pid semplice per il calcolo del lavoro quando si conosce come vara con la po: sizione il modulo della velocity vicevers, nola uy ¢ ° spud calcoare W, si tiene In generate il lavoro dipende dalla waicworia che va dalla poszione A alla pose sve guna a peters ie che a fora eae ear servaiva eH Ube che i lavoro si pub emere wae eet ae a “IRF Tiione dita posiion, dean engi pease ‘ Wa-06, =Bya~ Eye Lesresion coplicia iF, dipende da ipo di oza consraiva che (vedi in seguito). In presenza di forze conservative vale quindi canes Si et vale in Feguaglanca Fat Ba= Eat Ee ba sma del eeigia cineca © denen poten, dea enrgia mecca ‘costante durante il moto. eae “me utlizzarionespproprata di qucso pico d eat ne i conservasone dlenria & s2mpee consi; come veto tet problem eso consents, con gene Sempliia sala, di caleolare la relarione ta vlocd ¢ psiione occupa dl pot ne for ‘risce invece direttamente I"informazicne sul wampo impiegato, che si ticava piut alla soluzione dell’equazione del mato. wine ee patos tue ale fore conservative essa fore te dis too fore dete disipive perl quali non vale ta conervasione del'energia mecanca, In preseza i fore Sand boner pesca di fore di enanbl | p aba AE W = Wan + Way = AE; + Win = Bln *Enued ~Eoscs = Way ich Wa aula sempre nepativo, nel pest in el agion force disp ‘nemgia meccanica diminuisce, " spate Fee ‘TIPL DI FORZE CONSERVATIVE. techamo slew delle farce conservative pi con ‘studio della dinamica del punto. he ns eS nconeare elo 1) Fora peso mg, coxante in modulo ein dzone; fisata urge © un ase ver ticale = orientato verso I'alto, 'energia poaziae di un punto sot ee ia po unto souposio ala fre 2) ForarFeterca F, cosante vetoiainene DINAMICA E STATICA DEL PUNTO n 2) For ta ier dre ig ae # en vo et ao ‘eS Meh mops dana dienge: ences poet La? Pin gore 8 mg ee, Pte. ye ie 4) Fas ezn ana c fe cl sone pa ae ean Ss cece i ct'moat disso ta uaa ta ene. Fo See. at Since sus Fost ova conse ie pe Setncnln gc Ltn else ene acs eee i ipce orn cio nace 8a foea Buia. Se tae foe a oo oe oe PORZE DI ATTRITO Liesempio pit comune di forza dissipaiva& ta forza di aitoradente, che sia sifesia quando due corp stisciano uno rispeta all'sio. Consideramio il corpo A che si maove con velocitd rspetto al corpo B, la fora di atito radente che apie su A oppesta alla veloc; il suo modulo, indipendente dala veloc, & proporzonate al modulo della componente normale alla supericie di contatto tra i corp dell reazione. vincolare svluppeia dal corpo B a seguito del coniatio col corpo Ai Popeye § uy si chiama coeffciente di attrito dinamico. ‘Quando sono fresent forze di arto radente tom si pud conservazione dellenergia © i! bilancio tra variazione di ene SEs = Woy Tseremo spesso et problemi questa terminologa: una superficie che presenta at ‘vito traserabile #1 chiama Tse, in caso «ontario si ehiama scab. ‘Untlita forza 6 attrito molto comune ® 'atrito viscosa, dovuto all'arione di un ‘ido enzo eu il compo si move e caraterizzat0 dll espressione F= Lv: la forza, peralela e discorde alla veloitd come nel casu precedente, 2 propotzionale a! modo Sella velit, La formula data ® un caso paricolae, valido per piecole velocit relate ve tra compo efluda, di una formula pid generale che esprime la resstenza del mezzo a moio del corpo al segno che hanno le fore di atrito rispeto alla veloit, espresso dal segno meno, si capisee che Sard sempre Way <0. pica i principio di fae Lavoro & dato da EQUILIBRIO STATICO, ATTRITO STATICO La condirione di equilbrio statico di un punto & che fa isutane delle forze agent sia nulla: in tl c280 se il punto 8 in quite, resta in quiet. cxnttoto 2 ‘Tra le forze agenti vanno sempre considsrate le reazioni vincolar, dovute ad semi a fata eo punt posta Sopa un spss Sepeande aho rearioni dalle alue forze si scrive me ” mie FER Proicuando queste relazioni sui due assi indict in figura si ha Frt Br=O, FytRy=0 => Reef, Ry=-Fy « tno eam ao St a, % Res ky => py» Bt Mel Hy > > 2 . Se quesia condizione non 2 soddisfata non pub esserci equilib ei corpo si mete in ‘movimento soto V'arione deta frza Fe dll fore di ato dinamo, In gence ¢ sempre > Hy eqhialmente © il punto non & vincoato la condizione di equilibria ® sono Si osservi che nei problemi di sat 9 che sono nul se v= 0, om hanno influenza gli tii di ipo visco- FILL. TENSIONE DI UN FILO. MOLLE ‘Spesso nei problemi di meccanica si utilz2a00 legarli tra tox esplcita avviso diverso. Varione di trasmissione dela forza compiuta da un filo & possibile soto sei ilo £8680 € queso stato ® ceratrizzato dalla tersioneT del fil. Inl aso i filo apna i comp collegat’ alle sve estremitd le forre T e ~¥ (3 veda la discussione nel role ‘ma 2.1) Il valore di T & detemninato dalla force applicate agli estemi ¢ nom dee ces pr col. Sempre inestesibili e di massa taseurabile, salvo r ar -_H DINAMICA f STATICA Dat PUNTO 35 perare un valore massimo, carateritco del materiale di cui & fatto i filo € dela sua sezione, ole il quale i filo st compe. ‘TramiteI'uso di carrcole (di massa vascuraile e prive di auto) la diezione delta fora rasmessa da un filo pub essere cambiala a piacere. Si not che un filo pad Tavorare solo in tensione e non in comprensione e che pud tasmettere solo forze ad sso paralele. In caso ontario bisogna ricomere a sbarreti rigid Un aluo opgetto che viene ulizato per applicare una forza a un corpo & ta ml fa: essa 8 caratterizata da una costane elasticak e da una lunghezza a riposo 2; Ia ‘massa, se non & detto il contra, si assume uascurabile rispeuo a quella degli ali comi. Una molla deformata estrcita ai sui esuemi le forze Fe ~F, di modalo KGr~), come in figure: Sos” = La deformazione x- x dipende dalle foe applicte agli esr AVVERTENZE GENERAL ‘Quando un punto & vincolato a stare in guste @ a muoversi lungo una gilda 0 su tuna superficie, quest svilyppano una reaione vincolare R, che aon 8 nota, ma & ée- termina dalle ale forze applicate. Occorre ricordare di inserte come incogiia nelle equarioni del problema e che essa pud essere diversa a seconda che il punto sia in quiet o in movimento; inolue R pud anche variare durante il mot. ‘Anche la tensione di un filo, che & Ia reazione del filo alla sllecitazione ester, thon & nota 2 priori © cambia a Seconda dello sato di moto. Le trsctorie dei punt sono in goncralecunilincee quindi ® divers da zero U'se= celerazions cenrpeta dy = vr, essendo ri aggio di curvature. Di conseguenza deve, ‘tire una forza, ovvero la rsulante delle frze agent sul punta deve avere una coe Ponente cenrpeia ve Fy=may Nel caso di moto lungs una guida Is reazione normale dolls guida va considera nel calcolo della componente cenipea; a volie pd altars dll'unicaforea cena presente, Anche la tensione di un filo & spesso usata per comunicare una fora centrpeta, La egg i Nowion P=ma lst priolare PO caso del Ig i in so i i prio Se le compe inl equation sono pica lngy gi a5 reel and nog ta, de © {equa soonda che pon suit 0 widens a sla de tsi 8 wbiai apes € concen rel pbind pa gle nase angen © tho noma aa ales 36 carrot In presenza di pit forze si deve serivere Fett 6 pt czore par nn sp fre nt Neo nolo i abbiamo tava serio sai le pen, perce norma It pasagoto 2 viene: consi palo sn vr, pend dala suture set Si vet noi problemi det capil dia la dnanic ei isd pune del or iia Fhmporana dle costae. Fro esta melo Sea, qua lava all ncgiamecenc: non tino prt ls ee a vavioe della quan di moto peck, pr an pano, equiva la eps @ ee sbbiamo so acento al legged coervarine dl mento angen, che ego, 80 cpio seem raramentE ol important, quando arenes dures keg acces che sussstan le colin parsons le, ls marca Ui cooe, tain questo campo costiuisce ua dele pcp cause dl ore mel coup a Net cao spciicn dela conervarione dlp pt un punto mat ef e- von essere conservative, ciod non don ese! Tora a Nei promi chesguono nm pr sort pnt, ma ance di comets come beh, paafrme, sete. Val de che i conporarano& asedsbi g uelo dun panic, cos che Te dines nite dl carp on inerwennoe ec Fado un coneto che vedremo pid swan soxanea sadn slo ne eee fo quest car, Inte, spesso non abbiamo us cop slo ma do pid cag ga da moe € sel procediment,a casing di qt sa spt eps & Nene a Pertanto un sistema di equazicni, meen = fon sao UNITA DI MISURA ‘Le unitd di misura delle grandezze pincipali di questo capitolo sono: massa kg forza No skgms? newton ‘quantita di mot, impulso Kens =Ns lavoro, energia joule posenza wat momento angolare " enetficieati i atrito sono adimensiona 21 Un flo in quete & mantenuto eso come tn figura a, Lo stesso flo eso & Lo stesso filo eso & poi in ‘movimento, come in figura b, Determinaré nei due cast la tensione del fo. HH DINAMICA E STATICA DEL FUNTO 37 pp—_____*_,, <4 __s_» = > CConsideriamo prima it filo AB in quiets, ws0 per Mapplicazione deta forza Es senda i filo in equlibsio, nel punto 8 Tagzancio sviluppa una reazione R che & egua {ee contariaa F. D’alua parte sono in equlbrio anche i singoi estemi del flo A e {vei qua dove ripetesi ta stessa situasone, Infine, analogo ragionamento va fatto =r ogni alro punto C del filo, sotoposto dalle eestani parti a due forze equal € com tuaic, che devono in modulo essere eguali a F. La siuazione & moswat in figura. Si dice che la tensione del filo & eguale a Fe si vede che i ilo tasmett la forea F dall'estemo A allestremo 8. Lesitenza della tnsione pd essere messa in eviden- za taglando il fo in Ce inserendo un dinamomewo, il quale si deforma misurando ai ‘suoi esiemi fa forza F appliata al fio, A tiolo di esempio si calcoli fa tensione del filo nei tre cast della figura, com = Skg, (i risulato & sempre 49 N). Se i filo 8 in movimento, por opm suo singolo elemento vale un'eqiazione del ‘ipo +Tyema, dove T, eT, sono Ie forze dovute al resto det filo; se la massa & wascurbile risen ‘T, =~, Simo cine nell situazione del Slo in quits, I tensione & la stessa in ogni punto del filo. In particoare agli estemi ta teasione & eguale alla forea applicata: ‘quando ua filo in movies, il corpo che tza i filo ¢ iT corpo che 8 trate dal Flo _applicano al filo rispeuivamente fe forze T eT. A quest corp sono naturalmente ap- plicatealue forze che danno luogo al movimento del insieme, come vedremo in nu- ‘erosi problemi. In questo senso una rapprasentszions semplice, ma pid completa, de- fs figura 62 ls sepuente: al corpo sono applicate le forze Fy e ~T. al corpo B ie for- ze Te Fy. at filo le forve T ¢ ~T: il flo dunque wasmette dal corpo A al compo Bla 38 fora T, che ® in generale dives delle masse dei cori sa da Fy € dipende dai valori delle forze applicate ¢ ete [+ 4 }#_ —r, 7 E motto imparantenotare c ToT T he Sil fito& tes0 nel tempo dei corpi avanrano della Sessa quant dr © quindi hanno la stessa velocii e la stssa sceclerazione, 22. Un corpo di massa m= thy possede una velocie intziate v ‘muove lungo un piano arizzontate coprendo una dstanca d = In, 0 un piano inclinaio di 0 aleolo in presensa di wn m/s. Esso si ‘poi sae lun 30°. Calcolare dove e quando si ferma e ripetere it coeffciene di aurito w= 02. In assenza di attito il punto inizia a sae con veloita vp per cui 10.2m => t= 112m Questa distanca ttale viene percorst nel tempo tegtg= 2 WB OS rend (in salts v= 1) ~ar= uy gener 0.104208 2,148 e alla fine Jn presen di aro il moto & sempre uniformementertadato: nel trato piano ta forea & mg, resistente, ¢ nel tata in Ga 35 = W sbbioma: 1 ‘ratio piano UB wee sala 8 mgsends jmgeose, sempre resigentey hmv! (=9.8mis) 1 trast in sata Jv? —me sens eos6)t =0 DINAMICA B STATICA DEL PUNTO » . v “Tateend> pcosoy “73 or Da v= wh—feh si ricava 1, =(Up~ v)/jig0. 10s, menue in slit = v= (ends 3 ge a. , On v= g(sen8s 120505 > 6= Fea geoaay = 4 fin toile £24 + 4 = 1.595, 23, Um punto di massa m =0.tkg si muove lungo una guida oriszontele cicolare di raggio R= 30cm, lungo ta quale subisce una forza di attrito costante F-=05N. Al tempo 10 la veloc ha if vere vs Se il punto comple 10 giri prima di fermarsicalcolare il valoe di we il tempo ionplegato per arrivare al- 1a quiet La variazione ai enerpiacinetica J miB deve eguagtiae il lavoro della forza di ARN da. cui atrito durante W iti, PERRIN wee 3.7m. Peril eorema dellimpulso Fi= m0 € sy (TERR oe FO ws. COppure si possono ullizzare Te espessioi dell'angolo e della veloc Ia aot fa? , T tempo gi aresto 2 1 = ofa € dalla prima equavione a =4zNa. Inolve =o, =Fink © cay = volt, da cul si cengono Ie formate wovate prima in modo pid dire, 24. Un corpo di massa m= 2ky 2 in quete, ad alezca h = 0.Sm rispeto al suolo, sopra una guidaliselainclinate che nel punto Q @ raccordata tangenzialmente fad una gulda circolee orizomale di rageio R. Per un fempo At= 10's 2 p- plicata al corpo una forza costante paraileia alla guida, di valore F=18-10N, el corpo insia a scvolare (At 2 trascurabilerispeto gti ari temp in gioco). Arrivato nel punto Q Il corpo prosegue il suo moto arrestan- dosi dopo un giro completo, in quanto agisce su di esso una forza del tipo “ku, Caleoare if lavoro compo daa forza di attrto ducante il primo mexo iro. yar is “ “0 ‘canttovo 2 o Dal torema dellimpulso Fars muy ¢ dalla conservazione dellenegia Uh w+ 2ph: sulla vg = Svs Nel moto creolare con arto propozionale alla veloctd sappiamo che it modulo della velocitt deeresce Tincarmente con la distanza (vedi il problema 19) vep=0p-Es Se dono un go vi)=0, p= 2a ke = Sg, cme pea acl sai io dalfadameno ner se an po la vebsta s ally eee Sines T avoro dae fra dati sista 248, L mut I mv Wea de, = prvi Lon 218.757 Nel secondo mezzo giro W=~6.25). 25. Un punto materiate viene lasiato cadere com velocii inizile malta dat punto A di una guida circolarelscia di raggio R= 0.5m; A 2 a quota R rspeto at suolo. Ia B il punco nici a scire lungo wn piano inclinato con coeffctente dt attrto = 0.3; (a distanca BC vole R ¢ la quota di C rispetio al suolo ¢ RID. Catcoiure net punto B il rapporto tra | moduli della reasione vincolars della ‘guida € delta foren peso e ta velocid del punto in C. Dopo C'll punto prosegue fungo una guida orizzontale; con un opportuno meccanismo esso viene rimans dato indietro in modo tale da rpassere in C con ta stesca velocits (in modulo, ‘guindi it punte scende lungo il piano inctinato risale lunge la guida circole, re, Calcolare a quate quota it punto si arresta, wh ------4 DINAMICA & STATICA Det PONTO 4 Per fa conservazione dell'energia ua A a B 1 Emu mek : y Net punto 8 Me I wat BC presenta atsto © Venergia meccanica finale & minore di quella mg=mih aang = Me (od (b] =m cos0= “2 (Rsen8 = R/2,s0n0= 1/2), b= (= WV3) = ve = 1. SmI su Lau) <(me® + Wy (Snot) (ne + Lmol=-tne Se © poi, nella sata ungo la guida citclare Uscia, . 1 m Aru meh! : retendo insiome le due espesioni si vicava W =R(1~nV3)=0. 240m otk, Inte foro, A seuto ds ei corpo percrre un ato oizontale rete mee Jom Ase re rat re Congo ena in una pda lisa cele di rggio R= em, pina pa fo verteae, «stares falta guata B= OR, Clelare i vlore melo di Pet madi deta resne dell ula el purty C, chest ova ala quota csaare 10"8s su un corpo di massa 2.6. Una forea F ogisce per un tempo A a filineo lungo d= Tem, che presenta wn coc{fciente di atrito pe Applichiamo it torema del'impulso, utlizzando comtemperaneamente i valor medio net tempo Ar della forza applica: a carmtouo 2 Fare ,At= mb . Psi in movimento it como & renato dl fora dari; dat worema dll ener- Nel wauto AB si canserva Venegia meccanica, 1 ym =mep © auindircaviamo i valore medio della forza: Fax Vind) 33.1N Si veritich che it tempo impicgato dal punto i _ Sie 0 impie uni a percorere il atl orazontale & re a cAO > At er cu &ragionevole separa ion imulsiva dla forza dat {3 fewione dela gids, che & priva di aust, & onogonate als guide sessed 2 indi deta come it raggio verso il eenta di curvatura. La le gt deca come ras so di curvatura. La legge di Newton proietia- Ne mgeos0 = m=, i z- Si vede dalla figura che Ro0sO=R-e > code notre, per ta conservazione dellenergia, Livi eb 1 pmo pmobemee . bm > tbe Um 2gew2g(-c) Sostiuendo, Noma = Lime: DINAMICK E STATICA DEL PUNTO 4a 27. Un pendoto semplice, di masia m= tkp, enuto fermo nella posiione 0 = 4S viene ad un cero istane lscato libero. Determinare in funcione del'angolo con la rerticale il valore della reesone nel punto di aggancio, La teazione nel punto di aggancio ® uguale in modulo alla tensione det filo che ~ sostiene la massa m del pendolo, La tensone obbedise all'equazione Te mgcosb=m ie che 2 Ia proiczione lungo il filo, cio lungo la normale alla taietora, della legge di Newwon mag T=ma 7 ® la lungherza de flo. Liangolo @=45° & oppo grande perché sia valida T'approssimazione in cui il ‘moto del pendoto & armonico © quid non sappiamo come variano nel tempo cos8 & 1. Possiamo per® applicare a conservaione dellenergia per wovaze come varia La ve- locith con Pango, ‘L'energia inizale, nella position O(<4S°) & potenzale: E,(8.)=mer(1—c0s®) r t ' 1 i 1 t r t Fnfaui la quota della mass, rispewo al punto pid basso, & r—reos®=r(L~ cos6). Ad, tun angolo generico men -conymg-o00t Lm? = V(x 29r(cos8~cos8) = T(@)=mgcos8-+ 2g e088 cosB,j=™g (3080 2c0s0,) Pertanto ana, Ta mgeoe®y walore minim 69N o=0 i= me(S-200s8,) aloe massimo 155\N Se avessimo secto 8 = 90° il valore minimo sarebbe stato zero quello massimo ‘Img. It valoe pit grande della tensions, e quind! della reazione, ® pari a tre voli Ia Tova peso e si ha quando l'ampiezza di osillaione ¢ i 90°, che & i massimo valore possibile per avere i filo tes, se il pendolo pant con velocit iniziale nulla. “4 canrowo 2 28. Un punto materiale di massa m viene abbandonato con vetoctéd nulla data posisione A di una guida semicircolare lisia di raggio R, posta in un piano vertcale. Calcolare in funzione di 0 valor del moduli della velocita, dllec. celerasione ¢ della reazione vincolare, ° A v= 2ekeosd , v= V/Tgh6 Le comp aceon ame ees aan ViFae er ealclare I ezine vicolar paramo dala eget Newton N=, ‘che proiettiamo sul raggio orientato verso O: . Nemgcos= may =2mgcos0 =3N=3mgeosd In panicotare per 0=0 v= VIER, NNotiamo che le stese formule valgon0 weocitd nulla da @= 972; gy N= Bmp. er un pendolo semplice abbardonato con 4a reazione della guida & sostiuita dalla tensione de! fio 29. Un punto materiale di massa m= thy 2 fis Pisida di massa trascurabite tunga R= 0.6m, Esso ruote tn un plano vertical on veined angolare costante «o= 27 rad/s. Caleolare ta tensione della bac. hetia quando il punto passa in A, B, C e quanto dovrebbe valere to perché nel punto pid alto fosse T = 0. saW0 al punto O de una bacchette > DINAMICA 6 STATICA DEL PUNTO 45 Nelle te posizioni considerate Is proiezione della Hegge di Newton sul raggio corienata verso il centro Te-mgnma'R , To=morR , Tet mgama*R deve essere w= \/gi=4, Oras ‘Un modo sempice per ollenere questo mtn uniforme & di collegare un motore all ase della bacchatta (otogonale al disegno). I dispositivo non si pub reaizzare con 1 fila in quanto queso beapace di uasmetcre solo forse parallele al filo sso; inves ce nel caso in esame accomte comunicare al punto una forza che ole unz compo~ fenle cetrpcta abbia ura componente tangente che bilanci quella del peso © cid & possibile solo con una bacchea rigid Quindi, seal posto dela baccheta si mette un filo if moto non pud essere uniforme e rel punto C deve essere «> Vi iN filo non & teso; al conario la baccheua pud rvotare con veloc angola inferio- 219, Un'automotile deserive un percorso itcolare con raggio di curvarura R= Mm su una pista orizonial; i eoefficiente di atta tra i preumatici € 1a pista vale x =O. Calealare la massima velocid alla quale Vautomobite non shanda ¢ determinare quale dovrebbe essere V'angoto di inclinazione det- a pista afinché, in assenza di atric, auto possa percorrere la stessa trate taria com la ses velocté “6 carstowo 2 ‘L'atuito (static) fomisce ta forza centripet necessria peri} moto circolar: v pmg=me > v=v/aqi Conta pista inctinatae senza aio, te free in gioco sono il peso a reazioe nor male: Ia foro risulane forse la forza eonvpcts Dene ware v meigo=m 2, Ins =43. 3am S08 0.5, 0026.6° 2AL Un punto scende tango un arco di crconferenca di raggio R liscio. Sein A {sua velocidi@ mute, ealeolare dove it punto si saces eprinento I nak {ato in funcione dellangolo 0. Ripetere It eae sel! punto tw A posinds tna veloctd vg tangente alla crconferemsa " In un pun gecrico P mgs Nema dove N 8 I aioe vicolae, dou at fa he la fora peso sige puro convo ia pida Nt rape since za (eon cb uso) e Greta vero Test, Proto loge ol Rea direzione PO: ane smgsend-N= may =m 4 modulo della reazione vincolae vale v Nemgend- mv © si annulla quando: in le poszione il punto si saece dalla guid: per valor dt angolo minor di ncn DINAMICA E STATICA DEL. PUNTO a ' la forza centripeta necessria « mantenere il punto sulla usietoria citcolze (seen- endo, mpsend diminuisce, meu'/R aument ¢ ole @ dovrebbe essere N-<0, il che on ha senso), I valore della velocid del pun al'angolo 6) si caleola con ta conservazione p(a= 5) =mgR=Ep(0)+ Amu? =mghsends Lm Ep(9= 5) =mah = Ep(0)+ Lm =mghsend+ dmv? uta 2ph(I~sen6) , che esprime la veloc del punto in fursioe dell'angolo, All'angolo 2 24R(1-sen) seg, - Se il punto in A possiede Ia velocid vy senéy=2 = 0 =41.8° Frit meR= mvt +mglsend => v= w+ 2gR((t~ send) ss 2¢e Sek si otiene il rsultato precedente; © v #0 6 2 maggiore il distacco avvie- 2, jl punto si stacca in A, = send = Per tp 10 prima, Con 8 = gk 2.12, Un punto mateiate dé massa m= 26-10?ke parte dal punto A con velocitd inilele mutta e scivole lungo una guida liseia raccordata tangencialmente ‘con una guida circolare lissie, poste in un piano vertcale e di raggio R= Tem, restando sempre all'iterno, Caleolee la minima altecza h per eui it punto arviva in D senza staccarst¢ la forca totale agente su di e580 quar- 4o, partendo dall'attezza, passa nel punti B e C posti sul diametro orizzon- , 48 ccartrovo 2 Nel punto D Wequazione det mow & ? ® © il valore minimo delta veloid si ha con N=: t= @R, Un valore pid piccolo com- Porterebbe N'<0, che non ha senso: vorebbe dire che il punto non raggiunge D. ma si stacca prima dalla guida Applichiamo la conservazione del'energia tr A € D: mg N= may matomgne Lm mans Lng Sgt $e=30m In Be in Cla eazione N 8 ontogonake, come sempre, alla guida, mentee Ia forza peso ® tangonte,essondo veriale. Quindi ome ©, per Ia conservazione dellenergia ta A © B con k=. 2 mgh=mpR+ Smit => v=3—k = N=3mg Pertanto in B, © anche in C che si uova alla stessa quota, Fe ViFome = meVI0 = 0.81N, 213. Un corpo di massa m= Oke seivota tungo um piano lisca, inclinato di B= 5% sso parte con veloctd nulla e percorre lingo it piano la distanza d= 4m, All fine del piano inclinato esso si muove per un tratto orizzonale {iscio lungo f= 2m ¢ urta una mola di lunghessa a ripose x4 = 0.5m, fsste ‘ad un muro, Calcolare quanto deve velere ta costante elastca della malla tf. Finché Wl corpo tocchi il muro con velocté nulla. Ripeere il ealeolo se nel ‘ratto orizontate e'é un coeficiente di attrito = 0.18. Quanto dovrebbe ve- dere me perehé it corpo arrvasse alla molla con velocté null Applichiamo ta conservazione deteneegia: Menersiainiiale dol compo & pura ‘mente poteniate e vale mgz=mgdsen6; essa xi &wasformatainteralment in enegia k= MEENO 640. 10'Rm gdiond = > = Se nel wato orzzontle c°8 atta al'enorgia potenziale bisogna sourare il Lavo- ro sgeso.conto la forza di alvito, per eu rutend-pmahe Hi o> be EEE 9.350 2 Infine, seit corpo non dove urtare Ia mola deve essere sen 9.95 madsen png(h=m9)=0 => 2.14. La legge com cui vora fa veloctd di wn punto meteriale ai massa m in fan tine dea sua posione 2 date da vta)= v4 = Ke 2) Deterinare Pe toresone dl fo agente Fle expan! dla loi ¢ dela pasone in funcione del tempo, i! lavoro della forza F. In base alla dtinizione sess dh aceteraione 22 dv de kde aad Ma Si ta dungue di una forza distro viscosa, proprvorae all velacid con coeff sien negatvo. Per uovare u() sriviamo hy > Femo=-tv ema? -tvemasm da cui sparndo le varabili imtegrando epi v= HEM 1 forza di atito viscoso determina un deeremento esponenziak della velocits el tempo, con costane di tempo md; invece Is decrescita della velocia in funzione della posirone ® Tneare e vediamo che ta velecih si annulla per x % + mi/k Equuglismo te espessioni dolly veloc: & n, em) feos) # xem: Zalinet) Si ritova che il valore massimo di x 8 s+ mbit. Lo stess0 rsulat si ttiene i tegrando de vat = yea, so cartovo 2 4 lavoro della forza di atrito & [, J Waleed res fraute-af wdgle #1) ‘Quando il punto si & fermato W= mug =, Fm s@femato Ws =A, come ve ist essed Vener inetca Finale nulla © quella inzile Jug, Ala stestaespressione si ativa ealolan- ry 2S. Una guide metatica AB i 8 AB di massa tratcurble pus rasta in un plano oi tomale atorno aesreme B. Un punto metre i masa me Thy pad seorrre sen tro lngo ta gua, Eso & stool anes Ae Be due Imolle equal, df Tunghessn a ripoto Re em. e.conanie, cases £= 10°Nim. ticaimete tt stoma 2 in quiet Calelare la poco 4et pant quanto it sisema rota con relocidangulare cs = Bored yor che bison compere pr far sumer tl potsoe St ssn che accelerate angoave sa mllaplcoa cost che punt sia cmp oan, camente in equilibr ” om AP=PB=R, tn rotron i pont deve asumer naps ina 0 posoe pit isin all esvemo A di mo- do ce le fore essche concert slap Gale de te (AP compres, 2 en $3) comueichino al punto acleraone cepa eos pe che ‘detta x la deformazione, eguale per le due molle, deve essere = ess i pm asa R= Tome 8 6 Bye em Tl lavoro da fornize vale “ ae Wa dmv dha = Lot ors ke $€.2422,1291.3) one i 288201 che deve essere x fy, clot ma (usm + ums) cot la forza applica dove essere maggiove dell sma delle forze di aio; inoltre Ja corda @ waa se Fo maGn-d=Fy che & sempre soddisfatts, esseado sempre Fy> Fi (Con j12=0 si uova numericanents Gime , T=25.9N Quando al posto della corda ct La molla il mata & lo stesso. solo che fa t2asione 2 sosttuita dalla forza clasia della molla che si deforma: nelle equavioi del mato ‘occorte cio’ sosituire T con F,,=Ax, La molla rsult. peranto defounata di 25.9 2 B98 25.18-10%m la sua luagheera 44. 55 1 219. Tre corpi di masse m, = 4ky , my = Shy , ms = kg sono conness! tra ioro con fil ¢ earrucole come ne! dsegno, Tra my e il piano e' il eoeficiente di ‘anita = 03. Calcolare Vaccelerazione del carpi le tensioné dei fl 4 220, Seriviamo le equazioni del moto dei we cori m= aT TT nlm +m)gema . Tyema m+ mse Die corpi di massa my =3hg ¢ m, = the, i da un fl, i= tke, connessi de un flo, setrolano su an piano Inclinto (O= 30) con coefficient di atrio yy =O e pre 0 Epiba a precede il corpo m ¢ dopo un certo tempo it fle ris lene Sh Chled com che accelerant stoma end gustoe A ‘fe della tersione del filo, anemia’ my “Fay SOS Ut jy) =0.5IN —>~— DINAMICA & STATICA Et, PUNTO 55 Si vede che il flo & tes0 solo se 1s > 41 € che la tensione si annulla quando i due coefficient diario sono gual. In tal caso a= g(send~ cos). Se fesse ART 0.133 = 07.6". 221, Due masse me m, sono dsposte come in figura su wn plano lsc‘ inclinato di 9= 30", Alla massa m, @ applicata una forsa coxtante F diretiaparallela- ‘mente al piano inclinato verso Palio. Sapendo che Ul flo sapporta una tensio= ne massima di MIN e che la foraz massima che si pud applicare perch? i filo ‘non si speza di 1OON caleolare il valore di m, se m= 3.5ke e deteriinare Vaccelerasione maszima. Le equazioni del moto delle due mase sono Fomygson-T= ma, T=mgsead=mea , dalle quali rcaviamo in funzione di F mm Espliciiamo dal'ukioa la massa m, mr FT © inseriamo i valori numerics my Skg. Di qui a= 15, 1nvst. 2.22, Due corpl di masse m, = 8ky em: = 6g sono collegai tra loro da un lego ime che si rompe se sotposto a una solectasione maggiore di 0N. Essi so- ‘no post sopra un piano oriszontaie lscio ¢ ad un certeistante viene applica: ‘a al sistema wna foran costante F = 28N che agivee per 3. Calcolare la ve- lociti finale dei carpi. £ due corp continuano a muoversi con questa velocita Jincké roggiungono una zona in eui Vato radente per ri @ trascurabile imenire per my c't un coeffciente di arto pw =0.7. Determinare se 1 due corp si Scparano eppure no. 56 catrrovo 2 fe] Applichiamo i! teorema deltimpuls: Fee (mj tm)o => v=6mis Nel tratio con attrito, Fy =0¢ Fy =ym.g per cui le equazioni del moto dei due comp, se restano ataceati sono ma=-jime+T , maT, chiamando 7 ta forza esetctata dal egame. Risolvendo HMM os oy er 28SN Si conclude che i due corp si separa, in quant il legame dovrebbe esercitare tuna forza che ® maggiore di 20N; It rsuliato non dipende dalla velcith dei comp, 223, Un punto materiale di massa m é tenuto in equilibrio dalle due force F, orice onole ¢ F inclinata di un angol @ rispen all orizzontale. Diseuere la re. lazione esistente tra mF y,F, 0. Fa Ls ue fore Fy, Foam devon die sistema: ese devono pertano ese complanari ¢ soddisfare alle relazioni Penan Fysend= mg , Fyc0s0- Allo stesso risllato si ariva dicendo che le forze devono disporsi come ‘un tiangolo e applicando il teorena desi i A a Fy song” sen(E=0) 8 oh (on Ay me = he Fr, zed a” Per pote rslvre il probema acon sare due vase alla 1 nacre fsa de vrai ella le do equ eee dalle condizioni di equilibrio permetiono di calcolare le ‘lve due DINAMICA E STATICA DEL. PUNTO 3” \Okgtme= 980N) © @= 30° si ova Ad esempio, s¢ Fre 1960N , Fy =1695N Se abbiano F; = 1O00Ne F,=707N, esse devono essere disposte con 0=45° esosien- mo una massa m~ 72ke, 2.24, Un bloceo di massa m = Tks & appoggiato contro una parete vertical scabra con coefficient di arto siaico p, = 0.2 ed 8 tenuto sospeso da una corda {Fiesta alla paretee formante con questa Vangolo @'=37. Trovare gual @ la ‘minima tensione della corda perché it blocco sta tn equilibrio. Le equazioni del’equiltrio sono, dott T ta tensione della cords, osu Ry , Teena Ry © dove essere fy > Ry cine bTeenar mg-Teosa = T,seners cosa) = me. 1 valore minimo dell tnsione 8 quindi me Tisenacr ora = 10-78 Tai 2.28 Due Blocehet fora, ciascuno di massa M, possono scorree lungo un'asta coriszonale; il coeffciente di cur € pt, Se con wn flo lungo d viene connes- 10 uma massa m come in figura, coleolare Vangolo @ di equilibria, la distan- zx x tral due blocchett la tensione del filo, la reazione vincolare del'asta. Studiare in poricolore it caso M <¢m, ss cartowo 2 fe £2 ondizione di equilibria di ciascun blocchewo R+T+ MgO si tradvce aclle due equazioni Fu =TeosO+ Me. py =Tsend , entre per Mequiltvio della massa m tastascrivere mg=2Teasd Mg {liv oriznae conor cel soe dl ue pa fos Eliminando Ry e T, " ses) (+2!) Noto Fangolo si calcolano T=mg/2cos © Ry Mes mg?2. Infine x=24sen0 = dsend, - Se. fs was pet my, Pe 41 8a che 04 = In osjonders Stcsser che x © & non dipendono da m: ita al variae di m.7€ fy vatano ti m.T e Ry variano pro- porvionalmente a m, questa si sempliica nella condizione di equiva the ram ta re la stessa, dipenere solo da 1 SS oir erage pt DINAMICA F SEATICA DEL PUNTO 9 Sul como agiscono le forze mg, F, R (eazione vincolare)e per equiliteo stti- 0 deve essere mgr P+R=0 Proitiamo 'equazione di equilibrio su un asse orizzonale rientto verso destra € su un asse voriale orieniato verso Malo, R & incognita, perd per la condizione dt eauilitrio di we forze sappiamo che sta ne piano del disegno, individuato da mg © F, che dove avere proizione negatva sul sse orizzontale € Quindi, net primo caso, Feos6-Ry 20 , Ry Fsend-mg=0 Poiché cerchiamo i valoe massimo di F dobbiamo supporte che la forza di atta su tico sia massima, ciod che Frm mRy= Hg Fsend) Sostiuendo ncPequazione delequilibio orizzonale Humg Taso Sead {isso @ sia equiibrio se FF. Dove inolee essere sempre Fsen0-< mg: si verifica facitmente che se F< Fy tle diseguaglianza 8 sempre soddisfata, [Nel secondo caso il ermine Fsen® cambia segno © deve essere ume Fe 50-08 1 limite risults maggiore perché F'azione di F questa volta fa aumentare Ry invece di G, non ci sono mai problemi di divergemza nelle formula di F. In conclusione, fissati @ ¢ m, per ogni angolo ¢ tra zero e -- 6 abbiamo tovato th Asst @.¢m, por og angola @ ta vero © E-@ abi il valore della forza F che sommata alla eazione det piano (e supponendo che a forza «di aurito staico sia quella massina) biloncia la forza peso Altemativamente si provi a studi il easo in cu, invece di titre m, a si spinga conto il piano, aumentando ts forra i att, 228. Due corpi di massa m, ¢ m, sono connessi come in figura. Si studi il moto Pequilbrio dei due corpi seit piano inclinato &lscio oppure se presenta at. trto; si assume nulla la veloeté inciale e carro. 2 2a [In assenza di atrity © supponendo che m, senda te equtzioni del moto sono mm gsen B+ T= ma mp—T= ma Pm sead rem 8 1 eoepo m scene se my >m, send e sale se my (sen0+ 10086), mentre sei due termini sono eguali & Possible ta quite o il moto uniforme. La condizione di equilib sation & MB-MgSeNO-= jm gc0S0 => m, <= om (S0aO% pos) « Deut Ay = sen0 jcas8 , By = sen uyc0s0 (con B, >A; poiché > 1) pssiamo eo- mlm < Ay ‘quicte (per ora) maim, = A, Quite © moto uniforme Ay By moto accelerato CConsidetiamo adesso il caso in cui m, saga e, per comadi, cambiama il verso degli assi(impliciaments defini da a> 0} Im xsen0— jm g0080-T=mya, T= m, __ mind ~ pcos) m Chiamando A, send ycos8 2 & =send1,c088 (8; Ay uicte mim, = Ay uiete © moto wniforme Bremim < Ay mio, < By Auiete © moto aezelerato meno aceoleraio DINAMICA F STATICA DEL. PUNTO. 6 Osserviamo che my sale solo se send 1c0s0>0, ciod g8> 1 In conelusione, dai 81,1, al erescee del rapporio. my/ny si passa dal regime ‘on sempee realizable in cui my sale © my scende lungo il pian, all'equlibro e al regime in cui my scende © my sale lungo il pian, Qualora,fissat 1,2, ci chidestimo il comportamento al variare del’an- goto B, basta confrontare my/m, Con i vari ByxA;,A,,B, (in ordine erescente). Ad escmpio, © vogliamo trovare in quale intevallo di @ cb equilibria statco, devono es- sere soddisfaue le diseguaglianze nO pcos : quanto dewo rest vero se i, <0.2), Peranto, dopo Fistante di are- Ho, mz sende e m, sale con accelerazione m= mi(sen8-+ 080) eM wo. sim6? = (e~2)=0.30N oa ccarmroxo 2 [Nel?ipotesi che ta tensione massima sopportabite sia di 0.35N, il filo si rompe ‘nell'stante in cui avviene l'inversione del mote allora m, cade con accelerazione = velocitd iniziale nalla, ma scende con accelerazione a=~g(sen~ jc050)=~4.05me velocth iniziale nulla. Perché it moto abbia inizio deve perd essere mgsend> >Humgcos®, cio 1g8>4, ovvero 1, <0.377 2.30, Una sferetiaforata pud scorrere lungo una guide circolare posa in un piano vericale. La massa della sfereta ¢ m=10-*kg, tl raggo della ‘guide? R= 05m. Consideriamo dapprima che la guide sia lscia¢ che la sfereta sia collegata a wna molla, di costante elastica k = 0-4Nim ¢ lunghetza a riposo sulla, la quale pud scorrere lng it diametro vertical della guida Determt, ‘are le posizioni di equilibrio della sfereta, In secondo luogo si consier la ‘uida scabra, con coeffciente di tito statico x=05 ¢ si ealeolina le pos. oni di equilibrio della sereta, in assenza della molla Disegniamo le forre agenti sulla sfereta per un certo angolo 8 la reazione della ‘ida & ontogonale alla guida, non essendoctauito. In equiirio mgs Fe roictando sulla verticale © sullorzzontale NeosO=mg , Nsend=kRsen9 ; send & Velongazione della mola, La seconda equario- ‘ne & sempre soddsata se sen0=0 e abbiamo due po. Szioni di equilib: @=0 sen=0 cosb=1 F=0 N O=x sn=0 cosd=-! F=0 N= Con send#0, N= ii © la condizione di equlirio Meoxd=mg = cosd= 7% Esistono soluioni solo se me kf, che & soddisfata con i aosti dali numerici, Si teva cos0: 49 = 9=60.7° DINAMICA E STATICA DEL PUNTO 6s NNaturalmente anche la posirione simmevica, @=-60.7°= 299.3%, soddista ta condi ione di equiv. Al mascimo 8 pu valere 90°, quando la massa della sfereta & cos Piccola che mg 24K. Se invece mg>4R non ci son posizion di equilibria fuori dalla venicale, Osserviamo espliciumente che non ci possono essere solwioni per 90° < 8< << 180°(cos® <0): si vede dal disegno che ts reazione N, ortogonale alla guia, non pod essere eguale ed opposta ala risltante di mg e F. In presenva di arto ¢ senza la molla, deve essere ge R=0 B comveniente in questo caso proicitre sulla tangent ¢ sulla normale alla guida € si trova il solto risulato: Ry =mgcosO , mgsend~ Ry =O La condizione di equilibria satico & Rp = pRy. iad rgsond < py = pmgeosd = BOs HOS, 02.6 ‘ ' Ye I, La sferetta esta dunque in equlbvio in qualsias pst dell aco di guida compreso ua, 26.6" © +26.6° rispouo alla sommia (0 =O), E semplice verifcare che tastes situarione si fipete in un arco di eguale am- piczza centato intoro alla pesizione €= 180° e che quindi la diseguaglianea ehe de- serive tute le posizioni di equilitro & hg0l= In effeti nella perteinferiore send ha to stesso segno (positive), cos cambia se- no. 231. St riprenda la parte finale del problema precedente supponende ofa che la sereta sia fissta al centro della guidacircolare seabra da una molta die Stante elastic k e tunghezza a riposo aulla. Determinare le poszicn di rg librio deliasferena at variare del valore delle cotante elastca della molla (2 ancora m=0.0Ikg , r= 05m 5 1, 6 caetrovo 2 Sulla sfertt sgiscono te forze mg, F di modulo costante Ar dzea verso il cen R con componenti Ry © 2. In condizioni di equilibrio mgs br + r+ mgc0s0 = Ry € sappiamo che lequilbrio & possibile inché & soddisaa la candizione iigsend = 1, (lr+ mgcos6) => send-p,c0s8 oy se F>F,=(, + }im + ma)e, che & sempre magne di Fy. In part- colare per F=Fy a,=a;=4n6 Per valor di F compresi ua Fy Fi cubi si muovono conta stessa accelerazion Foam sme Fy 8° a hie La forza di ato che muove m, & pari a ma e si vetifica die maF; il moto avviene con accelerazioni diverse, d= 41,8 € a> ay 234, Si consideri la stessn confgurasione del problema precedente, perd con la Forza applicasa al euby superiore ms Chiamiamo Fy =o, +.m)p € F;=Hmeg le forze di ati € supponiamo che sia F,>F, Se il valor F della forea applicata 8 =F, non «8 movimento, se invece Fy F, sbbiamo Je due equazioni del moto Hamas sy(om +m) = may. F=Ham 0, dalle quali si ricavano a, © gy: risula a, > 4, con ay indipendemte da F. Nelalia ipotesi F, > F,.ciod se la forea di arto sut piano & preponderanteri- speto alla forza di ausrito tai cub, m, non si muove mai, mi non si muove se F< Fy, alrimenti Foinms. a Sia per questo problema che per quello precedente si esaminino le conseguenze sui risultai dovute alla differara che esiste in real tr aliito satco eatin Ainaiieo. 228, Due corpi sono colleguti da un flo come in figura; le masse valgono my = L4kg, m; = 2kg, Vangolo di inclinazione del piano 2 @= 3M. Il corpo im; anche legavo af swale é2 una molla di costante lastica k= 100NIm ¢ lumghezza a riposo nulla. Nella stuasione della figura la lunghezsa dela ‘mola @ xq = 0.2m ¢ il sister 8 ix quiewe perché my @ bloccaio da un appog- so. Calcolare la tensione de flo eta componente parallela al plano inelina- 10 della reasione deWeppossio. ‘Se ad un certo taste viene levato Pappogeia, calcolare Vaccelerasione inisiate det sistema ¢ qucle saré la massima estensione della molla. Si sup. ponga trascurabile ogni aura, DINAMICA STATICA DEL PUNTO n Lequazione del’equilibcio di m, lungo i piano inclinato & mgsn®-T-R=0 © quella dell equiibrio im 8 Tomo alle quali si ricava T'=39,6N,R = 29.0N. Nel istane iniziale del moto geen =T' = ma, T!— mg hey= ma per cui Paccelrmzione iniisle & a= 1.81m/¢ ‘La massima elongazione x della mola si ha quando i comp sono di nuovo fermi, essendo salto di x=3 € my sce50 lung il piano cx x, ovver in verticalesces0 i (e~x)sen0=h~h'. Applichiamo la conservazione dell'cnergia tra stan inizile e Mistane di ares: Fd +mge + mi gh= Le? + meat ght allinizio ¢ nelVistante di con A’ M4 AE =0.289 , 016.8%, kg em, = Ukg, sono connessi come in figura; la ‘molta ha costante elastica & = SONim ¢ lunghezza a riposo x5 = 03m, U'an- golo di inctinazione det piano & i coefficente di aurto sutico & 1%, =0S, Determinare le posiion! di equilibrio del sistema, Ripetere il ealeo- ose my vale 3kg oppure O.3kg. 236. Due corp, di massa m n ‘carro. 2 La massima forza di attrio statco 8 p,m, pcos = 6,93N, mente la forza dovuta al peso dei duc corpi & —mgsen@+ m,g=406N, in modulo inferior alla forea di at lit; m, sarebbe quindi in equilitrio in qualsiasi punto de piano inclinato. La forea sfastca atera questa situazione, con esclisione del punto di cootdiata xx Distinguiamo i due casi posibili: supponiamo dapprima che la molla sis estes, 45% , ~k(e~%9)<0, cio’ azione della molla & concorde a quella della risutane elle aire Forze; deve quindi essere IHR) 4.05/26. 93N => x29 <0.057m , ovvero x pud variare ta x € %+0.057=0.35Im. Quando invece Ia mola & compresss, x= , -K(e~ x)>0,arone della mola a cambiato verso e deve essere Vela9~3)=4.06126.93N = xy-¥<0.220m , lob x pud varie ta x~ 0.220 =0,080m & x Is conclasione m; & in equilitvio ua x=0.080m e x-=0.357m. Aldi fuori di que- 580 interval Is forza elastica & woppo forte © non pud esserci eqiltro, [Nel caso in cui mg = 3kg, i corpi da sli non sono pi in equi my scende ea olla deve allungarsi per ristabilite Fequiibrio: infati —mygsenOs my vale ora 15.54N rispeto ai 6.93N della massima forea di atria, Si ha Ike m)4 15,5415 6.93 = 6.93 < kG m4 15.54626,93 2 O.4Im=x<0.15m , ln modo analogo si procede 2¢ m=0. kg: m, scende € la moll deve risltare ‘compressa; -mgsen0+mg vale infati ~10.92N. Si tova ~0.06m <2 0.2m , imervallo non tuo ulilizabile perché x non pud essere negative, CAPITOLO 3 MOTI RELATIVI La posizione, a veloit e Vaccelerarione di un punto, misurate da due diversi si- semi di riferimerto in moto Puno rspetoallalizo, abbediscono alle seguent relaio- paszione r=00'4e veloc veut vy + axe! ae serene’ Me aecslersione asa’ say rax(oxe )+2uxe's We | termini senza apice si iferiscono al cosiddeto sistema fisso, di origine O, méntre quelli con apice al cosiddeto sistema mobil, di orgine 0°; vor® la veloc di Ot. spetio ad O, ap, 'scceleraione di 0" rspeto ad Oe 8 Ia velocia angolare con cui il sistema mobile ruta rispett al sistema fissn, La relazone che leg Te velit i chi ‘ma anche teorema delle velocitd relative, quella che lega le accelerazioni teorema del le accelerasion! relative. Casi partcolari di moto relavo dei due sisemi sono: 8) mot gaslatcrio i! sistema mobile non ructarispedto a quello fiss0, «= 0; b) moto watorio "8 fisso rspoto ad O, gli ass del sistema mobile ruotano rispetto a quelli do sistema fisso, wy. =0, ay = 0. Noi ci limiteremo quasi sempre a questi casi inolreascumorema sempre che e, quan- o divers da zero, sia costame per cui davit= 0. ‘Trai vai sisemi di siferimento hanno importanza fondamentale quelli inerziai, nei quali valgono le leggi della dinamica come"sono state enuncale nel captolo 2. Le forge agenti sono quelle vere, cio’ deriva dalle interazionifondnenta covosciue. Due diversi sistemi inerziali possono essere solo in moto trasltorio uniforme uno #i. spot all'alvo, ger cut 00 vo: cotte. Le acelerazioni sono le stessee quid sono Ie sess Ie free: poi {ch pend sono in generale diverse le condzion iniiali, la taittoria di un punto appa: re diversn dai due sistemi ineriai u carrrovo 3 ‘Se invece i moto di un punto & osservato da un sistema ineriale © da un sistema non inerziale, e acceleazioni misurate sono diverse e quindi diverse tono le forze smal = ma mag max (WF) ~ 2x w! ‘el aso oo = costante. Nel sistema non inerziale il prodotto ma’ non &eguate alla forza vera, bens} a questa pit) una serie di termini coreuii,legati al moto del sistema non inerzile rispetto a quelo inerzale. tn paricolare si chiama forea centrifuga il termine ~mwx (wx) ¢ forza di Coriolis il temine ~2muax v", Quest due termini sono gli unici ne! caso rotaario, mentre -ray. ¢ Funico nel caso tasatorio. La soluzione di un problema di dinamice © di sttica ia un sistema non ineriale comport quindi sempre la scriaura della legge Fema; jin F vanmo incusi ttt i contribu, sia quelli veri che quelli apparent, dovuti al moto accelerato del sistema di siferimenio, 1 problemi di questo capitclo sono sostazialmemt dello sesso tipo di quelli pro= post! nei due capitoli precedent, con Iaggiunta di question che riguardano il moto re- lativo, Alcuni problemi possono essere risolti sia in un sistema ineriale che in un s- stema non ineriale € si rover’ che a vole la seconda possibiliarsulta pid sempli- Un‘avvertenza specifica riguarda il principio di conservazione dellenergia in un sistema non ineriale: esso pud essere applicato solo dopo aver verticato che ole alle Torze vere sooo conservative anche le forze apparent: (St veda il problema 3,12), 34. Un oggeto cade con una ceria vloctd verticle w rispeto ad un osservatore {fsso. Un osservatare motile con velocta orizontale ve, di modulo 20%, Ye= ‘de in um certo istante che Voggetto cade formando un angolo di @= 60° con la vertcate. Calcolare i! valore dela veloc. di caduta nelliante deilosservae Nella figura soro mastrate la velocita v del’ogreuo che cade, la velocitd vp di teascinamenta de! sistema mobile Ls velit relaiva x" dil'oggeto rspeto al sise- ma mobile, } vo ¥ © quia ricaviamo ve uyig3OP= 11, SSms , In termini di component caresiane abbiamo (Mom RELATIVE 5 Inolre vi /0}-=1g60? > vy 1.SSmvs ¢ si utengono i risultatt visti sopra. \ ne I t 1 oo % 32. Un carrello 2 in moto weaslaorio accelerato con acceleracione costante a ri= speta ad wn sistema inerzale, Allstate (= 0, quando la velocith del carrello 2 vs, viene laselato cadere da una impaleatura soidate al carrelto di altezza lun punto materiale, Calcolare dove cade U punto sul carrello. Ripetre if cal- colo se il punto & lanclata vericalmente dal carrello con velocta tale da rag siungere Valtezza h. Na primo caso gaan moto dl site ine i vede che it prio de- sce na vata fol Dea xa dese ang els mune i carlo © 7 ta edoneveieale orem vero Bas, = 11 punto tcca il carrelto nella posizione x’ =a,hlg rispeto al piede della verticale passante peril punto di lancia. 'Nel secondo caso il tempo di volo 2r poich il vantaggio del carello € propor- ionale al quadrato del tempo, quesia vol = 4x’ = 4a, 33. Una piataforma di massa my = 4k si rova inisalmente in quite sopra un piano orizontale liscio. Un corpo di massa m, = 2kg appoggiato sulla piata- forma ed un certo istane si mecte in moto, per mezzo di un motore interno, ‘con acceleazione a = 6.3m/s? rspeta alla piataforma. Calcolare le accelera- ni di me my rispeto al plano, Se ivece il piano presenta aio caleolare %6 ccaPtroto 3 ! {1 valore minimo det cocfficiente di atritostaico tra m eit piano tale da far rimanere ferme il corpo my Tete Toe gee Chiamiamo a; © a le due acceleration e F la forza che spice su m,; a8 'acce- Jeraione di my rlativa a my. Quind Femacem(ata,) , -F=ma. 1 meccanismo che comunica ls forea Fa my estcta la forca F sum, essendo inter ‘no al sistema, Risolvendo” omy rosa ferma se 20.214, 34. Una iastra di massa my = Ikg pud scorrere sensa atrito sopra un piano oris« Zzoniale; un bloeco di massa m,=0-1kg ¢ posto sulla lsira ed @ legato wamte un flo tango d= 20cm ad un paleo vercale sclidale con la laste: toa my ¢ im €°@ un coefficiente di aurivo w= 08. Iniialmente tutto @in quiete, flo non @ eso e la distanca da m, a! paletio vale = 10cm. Alla lasira viene appli. ata wna forea F = 98N, Calcolare dopo quanto tempo il flo? teso ¢ quanto vale a téasione del flo. Iniziaimente m, si muove rispeto @ m; I Fojumg= ma,» Umg=ma, Mom RELATIVE n > 4,29.0mi* , a= 7.8m , a, —a5= 1.2m Ponendoci in un sistema solidale con fa last, (q-a)# > 10.418 Dopo «second il filo & teso em, € m si muovono con ta stessa atcelerazio- F-T-umg=ma, THumg=ma , dalle quali si ricavano ae 7, Sms? Nel'esressione della tensione il eoeticiente di auto da wlizzaresarehbe quello sta- ico. Ad ogni modo la tasione rsulta minore in presenza di atrito, 35. Un corpo ai massa m, = 1kg 2 poggiawo sopra wna lastra di massa my = 3ke che pud scivolare senza attrito su un piano orizzontale. Tra corpo ¢ astra ee it coefficient diario dinamico 14 = 0.1. AU'istante t= 0 viene applicata alla lastra ta forzncostante F = 5N, direta come in figura. Calcolare dopo quanto tempo if corpo cade dalla lasira, se le distanza dal bordo 2 d = 3m e le dimen- sioni del corpo sono crascurabil rispeto a d A In un sistema di iferimento solide al solo Fopamg=mo, > 0,= 1342, Hume=ma, > a; =0.98m/2 Poniamo origin nella poszione occupa dal bordo posteriore della lasna per ¢=0 ed eguagliamo gli spazi pexcosi da my, © my 1 un sistema solide alla astra bisogna considerare che sa m agisce Ia fora ap parente =maz aceeleazione di wascinamenta a, & U'accelenzione a, della lata Ponanto 7 Fowame Hams may sma’, asa, = MMe 8 ccaPtrou0 3 aA EE Seay Misurando la coordinata 2° a patre dal bordo postviore delta lata, © imponendo x' = 0 si tova 1=4.08s. Si osseri che a’ =a, a), clot 0,4 +a°: 'accelerazioe del compo net sistema solidale al suolo 8 Ia somma deaccelerazione di vascinamento e dellaccelerzione relstva alla Las, 36. Per it sistema dell figura calcolare, in assensa di atrit, i valore Qa tle che per 8> Onis ta massa 2m scenda lungo il piano inelinato. Dato 8 = 45" e posto che net tratto orizoniate ci sia un coeficiente di atria = 02, celcolare Paceelerazione det sistema; determinare inoltre, in un sistema di terimente solidale com fa massa che sole verticalmente, con che aceelerasione viene visto cadere un corpo generico In condizioni di equilibrio valgono le equazioi 2mpsenB-T,=0, T,—Ty=0 , Tyg § guindi 7, = Ts =e, sen®= 12, Gas =30”. Per inclinazionsuperiori a 30° fa massa 2m seende meitendo in movimento Ie alice duc. Con 8=45° e atrito nel trata arizzontale 2migsead-T, =2na TT jumps ma Tm (VE I~) 4 =0,53mi¢ Vaceeterazione a ¢ Vaceelerwzione di tascinamento del sistema non inrziale soe Hida alla massa'm che saje. In tle sistema un corpo che cade ha gccelerzione a”, entre ha accelerazione g in un sistema ineraale. Quinds i Mor RELATE » 37. Una sit, su cut @ fissota un'aste AB orizzontale, sivola senza attrito su un plano inclinato di @ = 25° rispeto allorizontale. Lungo Pasta pud scorrere senza atrito una massa m= 8kg, collegota allesremita B delasta da una ‘molla di costante elasica k=200Nim ¢ lunghesza a riposo nulla, Celcolare Velongazione della molle durante la discesa. Laccelerarione della slits ungo il piano incinato & a= gsend € la sua coropo- nente orizontale, ciod nella dicezione AB, & 0, = ac0s0 = geosOsend = 3.75mi? (Questa & Paccelerarione orizvontle della massa ¢ la forza a cui dovuta 8 comunicaia dalla molla, che sult pertanto estesa: tema, = x=" 20. 15m . : 4 un sistema non inerisle solide alla sia (per esempio con Vass x orizzonta- lee Masse y veticale) Ia massa & in quot; deve essere Fat mg Rm, =0 dove il temine may & la fora apparene € Proicuando sull'asse x ‘Paccelerazione di wastinamento, Fa- ma, 34. Una piataforma ruota con velocitd angolore costante ty = 1Oradls; sc deri un sistema di riferimento solidale ad essa e con origine sullasse di rota- lone ed un altro, com ia stessa origin, ma soldae al suoto. Un discheto ¢le- ‘gato tramite an filo lungo r= Sem all origine ¢ ruota anch’esso com velocld Aangolare oy; trait discheto e la piataforma non c°2 atrte. Con wn freno la Yelocita angolare della piattaforma viene ridota al valore «» = 2eadls, che re- sta poi eostante. Calcolare in questa seconda fase del moto, net sistema solida- 'e alla piataforma, ta velocté e l'accelerasione del discheto. 1 moto del dscheto rispeto al solo 8 sempre ctcolare uniforme con veloc v= Gor= 1.Sm/s eaccelerwzione a= @}r= ISm/s% la fenata non he sun elfetio per- cché non c'® atti, (Quando fa piattaforma ruota con velocidangolare oy il dischewo 8 feemo rispeto %0 cearmovo 3 ‘2 essa; dopo Ia frenatainvece il disco & in moto rspeu alla piattaforma con veloci Ve accelerarione a ‘Tra le velocid viste nei due sitemi di riferimemo sussiste la relazione In ogni istane w e wxr, veloc di wascisamento, sono parlile ¢ concorde quindi anche v" ha la stssa direzione: Vevexr =u (y~ )r= 1.2 Per le accelerazioni si ha aaa’ Fax (wxe)e 20x € passindo ai moduli (tutti questi vewori sono parallel) +07r+20(@9- @)r (vy @ r=9,6m2 . [Nella seconda fase iI moto del dischouo ripe alla pittaforma 8 circolare uniforme con velocith angolare @ = @)~ 39. Si considert un sistema di rferimento fsso con origine nel punto 0 ¢ asi orientati come in figura, I punto O',disiante R da O, 8 Vorigine di un sistema i riferimento mobile, che ruotarispetto al sistema fisso con velocta angolare ©. Un punto P, distante r da 0 ¢ r' da 0', ruoa insieme a 0 rispettoa 0 in ‘modo tale eke il tiangolo 00' comers sempre la stessa forma, Calcolare la velocita di P rispeto al sistema 0°. ‘Si supponga successiramente che it sistema con origine in O° abbia gli ‘asc che non ruotano, ma restano sempre parallel ogi asti del sistema fss. Caleolare in questo caso la veloc di P rispeuo al sistema 0’. al tcorema delle veloctd relative La volacitl v del punto P rispetio al sista fisso & 00'P indeformabie; a veh ‘over, essendo i tangolo delVorgine 8 vg-=ca%R. Quind HORE wre = vi cex(r-R-1)=0 Mom RELATIVE at in quanto f= R¢ It punto P & fermo sspewo al sistema mobile: in effets fe sue coordinate’ ,y” non cambiano durante la razions, appunto perché i iangolo OO" P ® indeformabite Se invece il sistema mobile non ruc, ma compie un mow di taslazione cirola re uniforme, if teowema delle velecid relative si scrive saxR Jeyy ev'eoxR = wx 1 sistema 0" si vede P desrivere un moto cicolare uniforme rspeto a 0" con velo- cits angolare ©, euale a quella con cui P rota rispeta a 0. Nelle figure sno rappreseniat due casi in we stant diversi. Si not che il prime caso & un esempio di moto rebtivo rowrasairio ta dae sistomi di iferimenta, 3.40, Si riconsider’ it sistema det probleme 2.30, nel caso senza atrito, supponendo fora che la guidacircolore rua atirno al diametra verticale con velocta am. olare cosiane wo = {Oradls. Determinare le nuove posicion’ di equilibrio, Poniamoci in un sistema di riferimentosolifale alla guida, AMla forza peso, alla forza elastca e alla reazione dila guia biscgna aggiungete la orza apparenic a, che in questo caso & Ia forza cenriuga “max (ax), esiendo ¢ la distanza dal’oigh- Ae, post nel centro della guia. La forza di Coriolis 2meex-w & nulla in quanto, nel sislema ruotant, lo sferctia ® ferma, In equitbio mgeNeky+F=0 Oscerviamo che la forza rentifuga 8 diteta vers Tester, ontogonalmente allasse di Fotarione: wr entra nel fopio, «9% (xr) &diecta verso sinista © quind Fopposto verso destra (cid & indipendente dal verso di rotarione). In modulo F, =n? RSend. La forra centrifuga diminvisce, peranto, Vetfewo della forza elastia e allora siamo nella stessasituazione del problema 2.30 con una forza elasca apparentemente minor: al- espressione AR base sostiuire Fespressone AR ma?R e Vequilitro, ole che per 820 ¢ Ben, siha per 2 cantto1 3 0.327 => 6= 109.1 © per @=-109,1° =250.9° (posirione simmettica. [Naturalmente, per avere soluzioni fuori della vesicle deve essere mg lk~mo*1R 3.41, Un disco di raggio R ruota in un piano oriszontae con relocité angolere co- Sante « attorno al centro 0. Sul disco 2 praticata una scanalatura diametrac {ey im cui pud seorrere senza atrito una pallina di massa m, legata al centro 0 da una mola di tunghezsa a riposo nulla e costante eastica k. Supponen. ddo che sia k> ma. si determin’ it moto della palina ei! modulo della reazion ne vincolare delle pareti della scanalatura quando la pallina passa per i een fro, Iniiaimente (a pallina si trova ferma a distanza Ri? dal centro. Risolviamo il problema in un sistema di rferimento solidale al disco, con eentro in 0, asse x porallelo alla scanalatura, ase y onogonale alla scanalstura-nel piano del isco ase # dircuic vero i lore, parallelo © concord alla veloit angolare w (supe Poniamo ciot che il moto del disco sis antioraric) In questo sistems aon igerzale le forze che sgiscono sulla pallina sono: 8) Ia form elastica nbu, D) te forza centrifuge motu, —paallelaallasse x Mom RELATIVE a ©) fora Gi Coriolis =2mwxw parallel allasse y 8) a rearione, vineolare N fortogonale allasse x ©) fora peso mu, parallela all'ase 2 Lungo il diametro (ase 2) Nequarione del moto & Essendo k> mo? il moto & armonico con pulsazione a= VE= mar Vr sence §) , V= WyAcos(entt #) « Le costanti A € ¢ si deteminano dalle condizioni inizial: sang v(0) x Sono possibile dve sol casi sul R cou vee sna Lungo I'asse y non c° moto e si ta Vequazione IN, F2m0 1 vt Ja componente y della reazione delle parti dipende dalla velocid © cambia verso ‘quando eambia i verso div. Lango Masse 2 Neng = NemVeeoe 1 modu della reazione ® minimo, pari a mg, quando la pana inverte il proprio mo- to ed & massimo quando la pallina passa por il eento:allora la velocih vale ay R/2 Vitoae . CChiaramente anche fa direzione dela reaziowe cambia durante i moto. Per desrivere il moto visto da un sistema inerzale con exgine in O e ass cine\- ‘enti con x, y, x per esempio all'sante 1-20, osserviamo che in coordinate polai con eno in O 8 semplicemente 7 wt r= Reosagt , = per eu, in coordinate eartesane, 200 = Rcoseytsenan costigteoser , y=rsend= Reosaytsenar « 2 Le proiezioni suglt asst sono due moti armoaici non semplici, modulati in amapicz~ Ritomando alle equszioni in coordinate polai, Pequazione delta waicuoria & Rege r= Reos fo a» ccarntov 3 al varie dell'angoto ta variazione di r& armonica ein un gito il punto compie pid di ‘una oscillazione, una ascillazione © meno di una oscilazione a stconda che sia (> @ , Wy=G , Wy< a «In panicolare, s¢ @= Wy, x= Keotar= has 7 & oor arm Fl reota) , y= Feosursenor= Render ¢ Ba uaistora & ura ciconereza di rggi RM com ceo nel punto i coordinate tah, y=0. BAL, Si consider 0 uss dips del problema 3.11 con lates condioni intl, ma nel caso in eu is kena Determinre, nl ssoee a ee, ‘mento mon inerae,Vequaione dl mot ela paling ela velista quando sta per uscire dalla scanalaiura. . Legion de! moto in arto caso ¢ #5 aira0 con ale £3 ehs=0 con a= Soluion di ques eqzone & a facione mo? k xed 4 Be; om ed cont! nin wor Anse gun Kewsesye’, Elem sesy= Zeoshans vee 8 (enon! 048 ( Dea senha 3 isu & he la palina ci aliontana dl into del disco of ese dala scaalatua quando x=R, ciob coshat =2. In comispondenza seahogi= Vi (si skordi che cosh" sent? a= 1) © pertanto ‘ Mi v= 0k YS Possiamo anche applicare Ia legge di conservazione delenerpia considerando che 1 ts Fara ceuituga mas & conserva, oneal data da mos ora centiuga compe univer posivo qu la pais allnana Cid = feria envied dni: a endo Sle pre per o> 0 gee a mato engi cna ® nla 3 ha (4) rol) = Bee Liat + bat Mom RELATIVE 85 ‘M3. Un'asa retilinea, incernierom net suo estremo O ad un esse vertical, rspet- ruota ettorno a tale asse con selocits 10-0 eui forma am angolofisso 0 ‘angolare costante «, Sull'asa 2 inflato un ancllo di massa m che pud scor- rere lango Vast; it coefictente di etrto statieo & wx. Determinare le posicio- inl di equilbrio delaneta. thon sea iran ryote con asa agen sl alo in ute a Seno Tes, Foca ea come In fguo,Feqlio reer goon Ry mn =0 0 Omar rsendmgcosd = plrigsend+ mareos6) R, £0. Nal primo caso leffewo della forza peso & preponderant sul'effeto dela forza ‘centrifuga la reavione tangente& concorde a quest ultima: le posizioni di equlibio si hanno per valori della distanza dall'asse che soddists alla condizione 86 camowo 3 ‘a? snd picord = Nel secondo caso R, ¢ ngativa, cio la forza centrifuga & preponderane sulla fore 23 peso © lequilibrio si ha per i vari di r soddistaent alls condone send cos OF S10 pcos0 ~"* * R i conclusion, fissati i valor di, m,e, 0 si cacolano le distanze caratteristche ‘cto fe Vequilbio ® possibile per 7, =r =r. Osseviam che per quanto riguanls e580 & hon negativo se cos@— send'= 0, cio’ \gO-= Iu: aliments il limite elfeus, {edi ® zero e non ry che & negatvo, Per quanto riguarda la relaiva iseguaglianes @ sata ouenutadividendo per ta quanta send picos0, che quindi deve exere pest v2: bisogna pertanio aggiungere la condizione send'>jucsd ied tgO> Se i dati sono tli che send--cos0-<0 Ia distanra r deve soddisfare alle condic 2ioni r= ry © rr, ovvero solanto a r> ry essendo r una quanti posit Condi, nando con ry =r 7y si ha rr, Infine & orvio che, in ogni caso, il valore massime di r & dsend se d & ta lune hezza deltas. Esaminiamo alcuni casi purticotaris =O: Tunica possibilits & rr = geosdlesend ok f deve essere r= e/a", come del resto si verifica subito imponendo le condizioni di esuiitio in ques particolare stwazione ae (eO=p: si ha equllitrio ae oF Ip La ricerea delle posizioni di equiibrio dell'anco & icon ous, nel sistema ruotante, a un problema di cquilito static, In tun sistema inerzale Vequilitrio &ginamico: Panclo descrive una eirconferenra di raggio r con velocithangotare costante. La rea. one R deil'asia¢ a farza peso mg devono combinars in modo tale da dae rsuktanteeeniripeu: arizzontale, drcita verso Vase Ai modulo ma*r (come net caso del pendolo conico), Seavende espliciumente te component: si rivovano le stesse condision! esirinate in precedenza, come si capisce subito daile Hgura, Mom RBATIVL a 3.4, La terra descrive un moto di rotaione attorno af proprio asse con velocith angolare «= 7.27~10-*radls Im un sistema soda alla tera, asse zdirewo ia sud a nord, assix y nel plano equatriale,origine nel centro della terra, BH call esrssone dell aceteraone dum punto ches trova vicina ll superfieletrresire alla latudine @ II raggio della terra 2 r= 6.37 10%. Secondo il tcorema delle sccelerarioni relative ana tag tox (xr) +20x¥ 4 Taccelerazione misurata in un sistema ineriale, a’ acceleraione nel sistema soi- date alla tera, ng Y'acelerazione del contro della terra nel moto di rvoluzione aiorno al sole, che consideriamo wascurabile: w & la velociA rispetto alla terra, Pertanto T'ac- celerazone a, che coincide con g,aceelerarione di gravida misurna da un osservaloe femeste, si sri 1 primo termine corretivo si chiama termine centifugor ess0 8 ortogonale al'a- s© i rotarione, dizewo verso Mesterno e con modulo w*rcosd=3.37- 10%c0s8. Le ‘sue component! radiale ¢ tangente sono o*reoe!#, a? reasdsend {La prima diminuisce il valore dl'sccelerazione di gravtd a, direua da P a 0, la se- 88 ccareroio 3 conda ne cambia ta direzione. A paid di latiudine gli effet sono eguali nei due emi sieri. La componcnie radiale & massima all'equatre, dove vale 3.37-10?m/e 0.3% di 9. Bmvs"), € nulla al polo. La composente tangente& nulla allequatore at polo ed & massima per @ = 45", con valore 1.68+ 10a in tal caso Felletio di de- viazlone della verticale & ~0.i°, 1 secondo termine cocreuivo si chiama termine di Coriolis e ipende dalla veloci- 18 relative alla terra. Per un corpo che cade verticalmente essa vale in modulo 2ave0s9 = 1.45 10 reas ed 8 direua verso est, in entrambi gli emisfer oxy, SAS. Un punto materate viene lasciato cadere da un'alterza h = 100m, con veloci- 1 iniiate mulle. Catcolare dove cade rispeto alla linea congiungente It punto «di partensn con il centro della terra. Si svolga it caleolo per O= 80" ¢ B= 0" © si wascuri Peffesto delara, Un osservatore teresire vede il punto cadee verso equatore(effetio centrifuge) € veis0 est (effeto di Coriolis). Rcordando i isukati del problema precedente, ia componente tangente dellaccclerazione & a = wrcos@sen8, costnte per cui Io sp. samento lurgo il meriiano & parm LoPreostscnd 2 = atr beast m ye ZAP = Farreostiand2t = tr hostsend =O. 1681 = 16.9 Nel calcolo del tempo si & fata Yapprossimazione che Vaccelerazione veticale sia g, trascurando la piceola correzione dovuta alla componente radale del acceerariong contifugs Lungo i paralleto agisce Maccslerasione di Coriolis, in modulo arveos® = 2ergieosd atop te piauafrma prosepue i suo moto armonico (acelerando verso il bas: 40 con aceeleraione maguloie i g fino a ¢= 0.4483), il punto sale lingo T'asce fai ferma ¢ toma inditro, muovendosi i moto uniermementeaccelerat; esso cate sills piataforma quando 0.S5en5t= 0,393 61, S46(¢~0.181)—4.91(¢-0,181}2 ‘owvero per 1=0.733s 0.5837 (valoretrovato per tentativ} in figura & riponato il ‘iagramma oraio dei due mot. 98 ccarstovo « 48. Si riprenda il problema precedente e si rovi la condisione di dstacco ponende 4 in un sistema soldale con la piataforma, Si caleolipoi quanto forte dovreb- be essere um eventuale legeme tra punto ¢ piattaforma affinché W dsiacco non ‘avvenga mai, assumendo che lo masta del punto valga m= 0.48kg, Nel sistema di rferimenw della piatafocria it punto finch non si stacea, & in equilib statico © quind Ne mg-ma,=0 con g,=-atzysenar=~12.Ssenst accelerazione di wascinamento clot accelerszione ella piauaforma nel sistema inerziale. Proieuiamo sull’asse 2 Neme-matssenar € si sitrova fo sesso risulato insponendo N'> 0. Se il punto fosseincollao aa piauaorma fe conclusion cambicrebbero in quanto 1V powrebbe assumere valori negaivi. La solleciazione massima si avrebbe al culmine el mot (2= %) € varebbe in radulo sméi? ag ~ mg = m{(0*29— 2)= 1.30 49. Un corpo di massa m 2 appeso 0 un flo, a sua volta connesso allestremita di tuna molta di costante elas k. La posisione dellestremo mobile della molt 2 misuraia lungo un asse x vericale orientato verso i! basso; Vorigine indivi- ‘dua Hl punto di riposo detke molle, Rispesto alt posiione di equilibrio statico 1% = miki corpo viene spostato verso il basso di una quantita fx con f>1¢ ‘abhandonato con veloctsinciae nulla, Determinare se i flo esta sempre te- 50 durante il moto, Descriere il comportamento del filo se invece i sistema 2 posto su un plano oriszomtale Uscio. COSCILLAZION. ARONICH 9 Lrequazione del moto di m uel primo caso & eee #2, bag, cea nsnarry, on VE fibre se Mhanantarey VE . Imposte le condizion’ inizialix(0)=fimgl, uO)=0 si ottene mg re me x= E+ g- pT Beosor= Bt +G-Neosos , ad=-f=DEsen0r =-(4- Dg 1 moto & armonica con centro nel punto di equltio statico xy € ampiezza (f— 1) Si vede che finché $22 > x)= 2G? Fampiczza di oseillaione 8 rsinore 0 cgusie #4 ¢ ls malls tora solo in estensione; per f>2 ci surebbe un inervallo di tempo in cui tx molla dovrebbe lavorae in com- Dresione: analicamente perf > 2 x pub essere nogatva, In tennini di tensione del To, questa che & espressa da = melt + (~ Teese] rigula evidertemente negatva quando x<0. CConcludiamo che se ls posizione iiziale & magsice df 2% aun cert itante i filo non 8 pit ws0e la nosta trazzione non & pi valida Riferendoci all'accelerazio- re, id avviene quando nel secondo quario di periodo essa supera i valore g: non es- sendocicollegamento rgido ua mall ¢ corpo, non & possibile che questo abbia n'ac- Celerazione riggiote dig. La stuaiooe & analoga x qulla vista nel problema 4.7 ‘Sei sistema 8 orirzanale non 8 Isrione della forza peso e si capisce che it fi Jo nom & pi eso appen il corpo spostato iniislmemte verso desta, passa peril cen tuo di oscillaione © dovrebbe cominciare a rales E 4 ccarstouo 4 422, Due corp di massa my = 2+10-?kg ¢ my = 4: 10"*k sono collegati come in figura; il piano @ inclinato dé @= 37 ed lseio, la mola ha costante elas co k= 384Nim e luughezea riposo x4 =0.10m, Allstate t= 0 il corpo mi, 08m da O ed @ in quite; i corpo my 2a distanca b= 0.20m dat suolo. Determinare le leggi del moto det due corp elt valore massima ¢ mic imo della tensione del fil, {Le equazioni de! moto dei due cori, che hanno la stessa accelerazione, sono om, gsen8- Kem vy)+T= ma, mg~ ‘Scmmando, si ottiene per Maceslerzione ant _,, Bat ms—mgsend Px Ti am OE ‘endo posto = coscauig? , ex Hot ms missene _ = ra OHaUs , c~ OP MEME 9 ort ‘equaione det moto di m, 2 danque Sreatane ia sea simone pid generale & sa St Asen(ort 6) 5 candin’inizial sono 20)" 5 +Ascap=d , v(0)= aAeospe0 , le quali i ricava A LJ = £-d.¢e Sn; ad ogni modo F oppue A= — doe Fri al ognl mod ‘St vata di un moto armonico semplice con centro nel punto di coosdinata dot OSCILLAZIONE ARMONICHE 1 cd ester nei punt Nel nosto caso numero £20.11m , a= oe = 0.17~ 0.080088" , x Per quanto riguarda m, poiché quando x=d=0, 08mm z= hs0.20m ¢ inate, es sendo il filo inestersibie, Ar=—As, la coordinata x 2 legata alla coordiata x da 7==1+0.28 per cui la logge del moxo & 220.114 0.09eos8r , ‘oscllazione armonica di ampiezza 0.9m intorno al punto 2=0. Lim La tensione del filo & data da nl Gleale mle oF Acosanyem[s+ a(t Tem(g-s) =0.992- 0.2308 = Tans (soa'|e Sl) =0.0N quai ze, Tous (e~ ale TON quando £= 55 [Notiamo che il filo rimane serape 130 solo se g> 0 soe @ toctsione ‘massia minore dig. o AL Si consiteri to stesso sistema del problema precedemie, suppomendo perd che it Slo possa sopporiare una tensione massima T*=039N. Trovare in quale Istante ein quate posizione del corpo m, avviene la rottura det filo e studiare 1H moto suecesivo dei corpi my e my ‘rascrviamo i risulatl det problema 4.10 che ci somo necessar x50.17-0.08eos81 u, =0.72sen8 M+ 0.09058" vy =-0.725en8 39-0.23cost {La tensione del filo assume il sup valore minima, Tan =0.16N, nell istante iiziale; oi cresce © rageiunge il valore lite 7* quando cos Be 102 canto. « Netistante dela rotura x()=0.17m , v,(0*)=0.72ms C)=0.1Im , ve) =-0.72m/s ‘Quesie sono le condizion inizisi dei moti destin sucessivamente dam € my 11 corpo meade eon acceleazione g &tocca il suolo dopo il tempo che tice wd 1 : T0724 bee = 120.088 , 72+ g1=1.64nis=VOTD+ 301. ne del moto dim, dopo la rouura del filo & kgm gsend ~m,gsea—k(s~ x) £2 teat con oF a19(nathy . bu Seatenb woxead6)* , b= 13.3me La soluzione, tenuto canto delle condizioni iniziai, & 5+ Asen(cot+ g)= 0.074 0,1Tsen(03.9r4 1.1) . #1. Lad Si osservi che Xa =-0.044m © quind il corpo m, in real uta contzo il supporto della tmolla nelVistanls r=0,20s in cui x= 0. 412 Due corpl di massa m, =1kg ¢ m= 3kg sono collegai tra loro da un filo come in figura; m, inotre ¢ atiacealo a una molla di costante elasica 10ON/m ¢ tunghesza ¢ riposo d= tm, Nelistante t= 0, con la molla in contisione di riposo e con velocitdinisile nulla sistema & laslato libero di muosersi. Determinare, in assenca di atria, la legge oraria dei moto del corpi e il vnlore massimo della tensione det fio 1 sistema ® molto simile a quello suiato nei due precedenti problemi. Impostia- ‘mo questa volta la deterninazione dell equacione det moto basandoci sulla eonscrvay ione dll'energia. In qualsiasiistacte la somma dele varie forme di enersia& costan- Lots mute Lite—ater Fries hmv hated ms OSCILLAZION ARMONICHE 103 NT segno acgativo per energia potenziale di m,? dovuto al fato che abbiamo orient © Passe z verso il basso. Deriviamo rispewo al tempor mul teem andoone e Poniamo a= VE 4m) Sal © svi la sluzion: ira hi, +m) mt EIA sacar dy de snore) Le condi nial sve xO)nde La dased , == orcas ti itt ads (1 cos) 129-0288 1 ene fo tee dale waa my exe Tema con a= me a ms = Tama(t~ xigpcovn) =79.4-14 Toosst 1 valore massimo della tensione & Tay =44.1N € si ottiene dopo mezzo period (osse=-1 , St 63) 4.13. Per i sfereua studiata nell prima parte det problema 2.30 determinare il ‘moto nellintorno dei due estremi del diametro verdcale, che corrispondono a due posisiont al equilibria. Leequarione vetoriale del moto 8 mg+F. +N= mt. Cosninciamo col consiterare la pane alta dell guida: la forea peso tende ad allomanare la sferetia dalla posiione i equilirio mente la forza elasca tende a riporarla nella posizione di equilibria. Proistand sl ete st fa I CA 6 lg/ F v e v rgsent—LsenBeos6'=may = mak Per angoli molto piccoli send 0 , cost=1 e quindi ' 108 carrmowo 4 tam in funzione del tempo la posiione angolare de a= ain(ars 4) con o= VE=F Le costanti % € ¢ dipendono dalle condizio’ nial [Nella parte inferoce della guida sia la forza peso che la forza elatica tendono a riporae Ia sfereuia nels posizione di euilibrio. Proieuando sulla tangente serous & data da 4.Sraus eo ~mgsend! ~ Ksond’ cose! = mk 22. ; igen! — RR s ‘el’approssimazione di angoli piccoll si ha sempre un moto anmonico #06(L B20 onainnorng), o'e\VEoE. Osserviamo che nelie due sitizioniabbiamo cansieratoangoli 6 6” divers, Si ‘ottene il secondo risulato anche esiendendo nell'intomo dix la prima equazione -mgsen®ksendcosd = mak. In tal caso cos -mg(o~ 8)+ ER 6)=(AR+ me) (AR-+ mg) £96(Le Baa(Le Le = soneaemo'e). che & la stessa legge trovata sopra, in quanto 0- & =x, 4.14 Due corp eguall di massa m = 1.2kg sono collegati da una molla di costante lasica k= 60NIm € lunghezza @ riposo ssi sono in quietee distant d, viene applicata al corpo \ wna forza costante ¢ direta come in figure. Determinare come varia nel tempo la di- stanza tra {due corp quali sono le loro leg orare; il moto avviene in as- senza di atirito, Boo oe : Diciamo 2, le poszioni dei due compe y=x, ~ x a loro distanza coincideate ‘con la lunghezza istantanea della molle. Le equazioni del moto son: ex, ae Sotraiamo la seconda dalla prima: Fek(y- d= é Sa HI=F-UO-A) =» $ Posio = VBlini= 10rads, ta solurione & (OSCILLAZION! ARMONICHE 105 Questa eased varazion dla distant ide compl expe are fa egge ria det meo ovina da ye dertvando hanno velo aeceleione del corpo Te lave al corpo 2 (¢vgeversaeanbindo 35900). ‘Ritamiamo allqutrione del moo dl compo 2 aoa) Da ques con dus intgrazioni successive si otene a Flt cosany ; eae £ =[oa-Fe-F ae adie Gt ae FE afpsenot cose) Fa,F nnde Fes Fe -cosay 1 moto di ciascun corpo risulta I sovrepposizione di un moto uniformemente acele- Falo con eoceerazions Fam ¢ di un moto osellatorio amonico. 1m numeri 515¢3.152 -0,075e0s104 , 44 =-0.07543.52 +0,07Scost0 CAPITOLO § DINAMICA DEI SISTEMI. URTI Richiamiamo definizoni e teoremi cca ai sistemi di punt material, Le appli- ceazioni pid estese si rovano nel prossimo capitol, dedicato alla dinamica dei corp r- id, In questo captolo ci limitiamo a problemi semplici su sistemi di due ponti o a casi panicolari di sstemi con pit puntivincolai tra foro e di sistemi contin. Piché non avtemo bisogno del momento angola, il rassunto delle relative proprith & ri- ‘mandato al prossimo eapitoo. CENTRO DI MASSA La posizione del contro di massa dun sistema di punti material, di massa my € raggio vetiore r, in un dato sistema i tferimeno, 6 individuata dal raggio veuore sug ass coordinati denna le coceinate del centro di masse: Sma Eimy: Em Em ary In base alla propriet associativa det somma si possono caleolare i cen di massa ¢prtiola agaroppameati di pun vata loro volta come pun materia «da quest alot i cea di massa ditto il sical isu 8 indpendente da come si scelgono i aggruppamenti, Questa procedua utile ad esempio quando si de- ‘Ye trovare In posizane del ceo di massa dun cerpo che pd essere idalmente sui son varie pat pee I quali & semplc il calla del relativo ceno di masa, op- pre di un sistema composo da pid sotsistem. La derminasione della posrion del cent di massa ® partcolamente semplice quand i sisema & sinner: i enzo di masa di un retangolo © dt an quads & ‘el punto d acon dele diagonal, i cea dt asia di na eirconfernza, i un d- sco, di una sfera® nel ceno, In generale se '8 un asse di simmetrin per le masse il enivo oi massa sa Su queso ss, sec sno pid Sista nel lor© puna incon: i eno di massa di un etindro reo & al entg della sezione circolare median, in cui incontano ase del cilindo ele infinite es che stanno nel piano di ale scione€ 108 ‘exrmo.o s Possano per il suo centro, tut ¢ soli asi gi simmetia del cindro, Tut ei, natura ‘mente, si siferisce a corpi omogenci QUANTITA’ DI MOTO La quantitd di moto totale di un sistema & P PeEumy=t = vos imei (Eim You = You se 4a velocita det contro di massa & pari al rapporto tra la quanti di moto totale © la ‘massa totale del sistema. Se P t costante il centro di massa si move di moto ret eo uniforme, se P=0 i centro di massa & in quiet. Nulla di simile si pd dite per | singoli punt, MOTO DEL CENTRO DI MASSA Un sistema di punti& souioposto in generale a forze este, dovute ai corp citco- Stati, a forze inteme che si esercitano tai punt: de sistema, il principio oclone & reazione stabilisce che ad ogni aione corrsponde una reszione eguale e contrast, ‘ango ta stessa retta di azione: nel caso delle forze ester la reavione & applicala alle sorgent delle forz, che stanno al di fuori del sistema, per le fore inteme 1 princpig implica che ese sano a due a due egal © contarie © ano pean Hsutante 1 moto di ogni singolo pumo avviene soto Vazione delle forzeesteme ed imerne che sono ad esso applicate. I! moto del ceniro di massa & regolato dalla legge Fa Cimyacu =F, eta teorema del moto del centro di massa: questo si muove conte se in esso fosse coneentrata la massa del sistema c ad esso fosse applica ia risultante F delle forse esteme. Ad esempio il centro di massa di un sistema di punt sotopesti sottanto alle forza peso alle loro interazioni mutue si muove con atceleraione LAVORO, ENERGIA avoro dete fore age sl sistema & soma de avor dele fore estere © dtl lavoro dele fore ntrae ed & eps la varaione dl enepa nea tone el stem, Wo Wit Wea Ente Fie 25m thie ZL th Se ma forea& conservative il sv lavoro 8 eguae al opoto dela vasizione DINAMICA DEL SISTERG. URI 109 ‘della comispondente encrgia potenzils; se ite Fe forze smo conservative (aon ci so ‘no qund ari) W'=~AE,: in &, vanna inert tw icontrbut delle varie force, Vale in tal caso la legge di Conservazione dell’energin mecranica su cui torneremo pi Lenergia poteniale della forea peso per un sistema di punt, sorma delle ener Bic potesili dei singoli pun, &(S3m)gzew, dove zoy la quota Vel centro di massa Fispeuo al rferimento scelto come fivell 2erodellenerga potenziale; questo se I'asse 2 orienta verso alto (opposto ag), altrimenti occorte a segno meno di frome al- enerpia scrua. sopra SISTEMA DI RIFERIMENTO DEL CENTRO DI MASSA, moto dei punti maria & descrito di norma in un sistema di ferment iner= ale. E importame perd un parole sistema di ferment, con gli assi sempre pa- ralleli a quel del sistema inerzale e origine nel cen di mais. It moto i questo s- ‘tema & taslatorio, ma non necessariamente uniforme, ci il sistema di riferimento el cero di massa non & in generale un sistema inezile, a meno che ow “Tra posizion, velocid, acelerarione i un punto vste dal sistema ineriale e da sistema del centzo di mass (indicate con un apice) sussisiona le relation! Fact. We Noe ruta Uipiche del moto relaivo gasltorio («= 0); vaw € Acx sono veloKith ¢ accelerszione 4 tascinamento dol sistema del centro di massa In tale sistema ovviamente rng =0, vg =O, ag «0° il cenzo di massa sta nePo- Figing ed & fermo. Penanto Aemei=0, mvs =O, Zima) =0 NNotiamo in yaricolre che la quanti di moto toale di un sistema vista dal centro di rmasca & sempre nll B invece divers da zero in generale enegiacinetca vista dal cento di massa € vale il seguente teorema di Konig (per Menergia cineca) ee Fim) t+ LL'energia cinetica di un sistema di punti misurata nel sistema inerziale & eguale a quella misuenta ne sistema del contro di mass pik energia cnetica dun punto ma- terile che ha tuts ta massa del sistema e si muove con la velociti del centro di 5 LEGGI DI CONSERVAZIONE Se la risultante delle forze esteme & eguale a 26m, acy =0 € Px costane: la quanta di moto totale del sistema resta costate nel tego (si conserva. i eento di ‘massa si miuove di moto retlinea vniforme o retain quite, La posiione rlatva dei no ccaettoto 5 nti pud cambiare durante il moto e cost fe Toro eect, per Mazione delle fora ine teme, ma ne! suo insicme il sistema ha un moto testator uniferme, ms partcolare fa risultante delle fore esteme & nulla se le Forze ester sono tlle null: i! sistema si dice in ques caso isoatoe abbiamo che la quania di moto i un sistema isolaio si conserva, In cene sitazioni pud avvenire che sia F“ #0, ma che sia nulla una componente 4i F, diciamo ta componente allora nella diccrione x la quanti di moto del site. ‘ma non pud variare esi parla di conservazione parziale della quanti di moto, con tis {erimenuo alla componente P, Lenergia meccanics si conserva se tte le fore, inten ed estere, sono eonser- vative. In un sistema igolato poranto Menor si conserva solo se le force interne non sano dissipative: alwiment essa diminuisce (ma non diminuisce tg cid wuol dire che © £{ a ditinuire), uRTI In questo capitolo sono tatat esclusivaente gli ui ta due punti matviali, Due ‘ante I'urto si svluppano forze notevoli che perd sono inteme e non modificana il mo. (0 del centro di massa. In ali uti pertnto si conserva sempre la quant di mot: fl valore prima dell'urto€ quello dopo Muro sono egual. I risulat festa eco anche se P(/=A)= PCr dopo Pato: vara se agicun foe esene, 8 costae se = 0; 1) couria mec aale m2 cartrovo 5 prima dellurto : 2 costante se tue le forze sono conservative, con eventua Ti wasformaioni da una forma di energia alata; non & costane se agiscono forze dissipative: durante F'uro : E, & costant, ma E; in generale diminusce; solo se & det- 1 esplicamente che Vuno & elasico si pud assumere Ey costae; dopo Punto: ale quanto scrito per prima delluno. NOTA, Im alcuni problemi in eui si stwdia anche if moto relativo di due punti compare la pani che dimensionalmente & una massa e si chiama massa rdowa del sistema di dve punt Ritomeremo sull'argomento nel capitolo 7. Sil. Determinare la possione del centro di massa di wna massa uni sribuira sulla superficie di un triengolo. CCiascuna median di un tiangolo Ccongiunge un vertce con il centro del Tao opposto: essa divide il wiangolo jn due parti di area eguale © quindi, rel nostro caso, di massa eguale. Le ‘mediane sono pertanto assi di simme= ia della disviburione a massa e il centro di massa si rova nel loro punto di inconno. 5.2. Una massa my é distribuita uniformemente lungo un’asta AB rettilinea di lan- stheza d; quattro punti matriali sono post lungo Vasa nelle seguenti posiion ‘i rispeno al’esiremo A: my in A, mz distanza 3, m; a distanca 2d, my a distance d. Calcolare ta posizione del centro di massa. In partcolare assumere m=, =m; =m, = me DINAMICA DH SISTEML URI 13 a 8 os» -e 1 centro di massa di my & nel conto delat, In tase alla definizione la posizion se del conto di massa rspeto ad A ® mat mata +m $M +m Ti FFP Fey © quindi,essendo x Lt Emmet met frst my TTR Lm 3. ye2dd x Se te masse sono tute egual, xy = 2, come si deduce subito dalla figura. $3. Una massa m @ distribuitauniformemente su una semicirconferenca di raggio ' determinare la posizione del centro di massa. Ripotere i ealcolo se la massa distribuita uniformemente su um semicerchio di raggio R. I cento di massa si wova sicuramene sull's anelo, simmeti am pds: se y. Consideriamo due wat di spew allasse y, ciascuno lungo ds © di massa 1148 con, ua cantoxo 5 1 loro centro di massa & sull'asse y € dist dall'origine rend. Riduciamo pertanto it Semiancllo aun sistema ai infnid: punt material sull'asce y, ciscuno di massa 2dm=2p,rd8 € distanie rsen9 dal'oigine. La posizione del cenuo di massa & data pein | watson 2p, oe ee Nel caso det semicerchio (mezzo disco) aca 8 S= 3 mR; Pelemeno di mea si scrive dS'= mrdr ed 8 assiitabile a un semianelloinfinitesim, il cui centro di massa dist 2 dal centro Ia cui massa vale d= pS = pyr, con pis «mds. I semicee- chio & composto da infiniti semiancli e quindi | mara 224| a 2008 Siccome m= pf sbiamo Ye HE eoom. 54. Un'automobite di massa m = 80tkg passa con velocité costante sopra un pon 'e di forma convessn con raggio di cursatura castante R = 150m. La for che automobile esercita sul punto di mezzo del ponte é F = 6800N. Calcolare Ig velocitd del!automobit Al culine det ponte ss m SIG me dove N © il modulo della rearione del ponte, veuorialmente opposta alla forza pes, Peril principio di arione e reazione £'=-N: ifai ullautomobile vengono esereitae le forze mg e N, fe cui reazioni sono applicse alla errae al ponte. Quindi N= 6B00N Va aR- Rm 195m > v= Mdmks= SOkmh DINAMICA Dia SISTEM URTT us Notiamo che W=0 se v= V/gR=38,3m/s~ 138km/t ole questa velocih I'suto i stcca dal svlo, SS. Tre corp equal, ciascuno di massa m= 4kg,scivolano su un piano orzzonta- le sono Vacione della forza F'= WN; I coefficiente di attrvo dinamico, eguale per tite wre i corph, 2 w= 0.2, Determinare Ta forza che agisce su clascun ‘corp ¢ le forze interne del sistema, Ripetere il caleolo con w. SEES ACRE. AONE La rsuane delle fore agenti 8 P+ Fy ui Sot. a Fofung=3na = a= Su ciascun corpo agisce la stessa forza y= Fy=ma= Eng Esaminiamo adesso il moto di clascun corpo: per il primo a sinista Foams Fav 2, En ymg => Fyy= FF =20N 5 per il primo a destra Fong = Fascnme= F-me > Fas indi, in modu, 7 -£ FaehusBh y Foshas$ Come verifca, roviamo pe il coro eenale a FoHme= Fs factaacumee 3 ume Se non c'® atito le forze inter sono le sis, invece Fo He2sme Fy S46. Un oneto circolare at raggio R uniformemente attorno al suo diameiro AB senca deformar punti A eB ilearieo di roture delfanello 2 F = 32° W0*N. Calcolare a mas- Sima velocta angolare com cui pud ruotare Vanello senza spezzars. 16 cartrovo s 7 TB Durante ta rotazione ciascun elemeno dellanelo tenuto lungo un'orbitacitcola- ve da una forza centripota che vale Fda pdsw*r dover & la distanza dall'asse di rotazione dellclemento lungo ds. Dalla figura si vede che ds=Rd6, r=Rsen0, per cui dF, = pi o*senode . Iniegrindo per 0 che va da zero a xsi ha a rsulante delle frze centripete che sono applicate @ mezzo anello (wite ta loro parallel ¢ equiverse), esendo m=2nRp la massa dellanelo, Quesia forza & applicata in pari eguai (per simmetria) dai giun A © i quali $ubiscono eiascuno wa reazione eguale e contaria, in modulo pari a £12 pi at Osi giumo si ova quind nella siaione della figura, sollectato dai due semaneli, analogs 2 quella di un filo to o di una moll estesa. I crico di rotura comisponde ~~ DINAMICA DEL SISTEM, URT ur B > tT ‘una coppia di fore, ciascuna di modulo F, per cui da F=F,2 si ricava iE. RVD O0rai/s = 63. iris = 3820¢irvminuto 5.7. Un eubo di massa m, = 1kg 2 posto sopra una lasra di massa my = kg. I cubo 2 legato ad un sostegno sulla lsira« comprime a lunghezza praicamen. fe nulla ura motla di tunghessa a rigoso d= 0m e costente elastin = S0Nim, Ad un certo istante si libera Il cuba ela molla si espande; si sup. pponga che Facione della mollacessi quando essa ha rogglunto la lunghezsa di ‘poso d. Caleolare dopa tale istante le velocta dei due corpi e deserivere il ‘moto det centro di massa del sistema fino a che il cubo non cade dalla lasra. Non ci sono eitrit di nessun tipo Sal sistema non agiscono forve exteme (il peso & bilanciato dalla reazione) wing: si conserva la quanti di moto; poiché non ei somo att si conserva anche Ie- ergia. Dopo che la motla ha cessato di agire le velo retano costantie valgono le relazioni dim Ub dub meee? Risolvendo in vy wef et m0.612ms => uy =-0.205m8 ug canto 5 "Non agendo forme esteme, ed essendo in guste al'inizio, il eeno di massa rsta fermo nell posizone inizialc, che si porebbe calcolae se fossero noe Ie dimensioni dei duc oggeui. La prescnza di aurito tray © m, non modifichercbe questa conch, $8, Due pun di massa my ¢ ms, inicialmente in quiet, sono lanciai con quantita i moto lungo Uasse x orizzontole; nel loro moto ss! incontrano atta con coefficiente my per my © M1 per ms, con jaym > pmy Calcolare come vara fel tempo ta quansth di moto del sistema dei due punt e dove si trova alla. tne il centro di massa, Noll'stante iniiake P= mw, + mw =0 in modulo mv, ‘ma il moto del punto m: schematicamente 12>0 -t Seguiama pri Hymg=ma, = oy A =—W + met <0 my i forma netVistame r= vipiye in a Per il punto m, abbiamo: ViPane. “Hamas = M05 => ay (= -Mnge> 0 “wen <0 im si forma netistante = Pw HM 5 4 peta p ma si forma nell'sante fy = 79m TT 4 nella pos {La quantid di moto del sistema 8 data da ine = VED, Pe mvt mvald= (om 0+ Ham 16 m04— jms = (im, — tamara, Essa & plese concorde alfase x ¢ resce da 220 a vlore messmo asuno al tempo ty, cio® (haym, — pam,)gh. Pert, <1 ty P(r U;- met, 4a quanti di mow decreste fino a annular! por & Dalla P=(m +m) si pd calor la velold del enzo di massa, che & sempre conconde alas La passione finale el censo df massa & aid ft +m) Hm Se le fore atte foro epi in mol, mg gm la ean dle fose {seme saebbe nulla © cost pure la quanith di moto il cenu di masa resterebbe 2 7 }>o DINAMICA DEE SISTEM URIT 9 59. Due punti material A e B, di eguale massa m= 0.4kg, sono collegat tra loro dda una molle di costante elasica k= 10Nim e lunghezza a riposo b= 0.4m, U sistema 2 posato sopra un piano orizzomale lscio, Iniialmente i due puntt ‘sono a contato ¢ la lunghezza della molle & pratieamtente malta; l punto A Sisto al piano, Al terzpo t=0 it punto B viene lasciat libero di muovers; Inellstante 1= tin eui la distanca ta.A e B vale esattamenteh viene mend il {egame fa A ¢ il piano per cul anche A pud muoversi, Calcolare, per (> la Yelocté del centro di massa del sistema eilvalore massima dellenergia cineti- ca del sistema, vista dat laboratavio vist dal centro di massa. Per 1% il punto A & fermo ¢ il punto B si muove sotto Vazione della malla: nelistante la velocidh di B si vicava da vi In quello stesso istame la quanti di moto totale & eguele a quella del puno Ooms Lytelme = v, Hart = Lon (reer toestmtoyomty = y= Per 1>4 i due punti sono sottoposti solo a forze interne ¢ 1a velocitd del centro di ‘massa resta costante al valore 2. 5mis > ‘Le forze inteme sono conservative e quid, per ¢> ty Vemergia resta eguae al vax lr aso pr eh po va nile 4 Nisan emg ea 8 says solanio cineca € pertanto Fan = pe = Smu = 5.03. In base al teorema di Konig por Venerpia cin, Eni omy Siccome i secondo temrine,enrgia cinta del moto de cen di massa, 2 costante nel tempo, Nenergia cinetcareltiva af ceauo di massa E; 8 massiraa quando & massi- ma Ey Flan ™ Ene ~ Mg =2.51 Durante il moto c'8 wastormazione di coors cinetica in energia potenziale elastca: nel moto di osillazionerspeto al centro di massa‘ un dato istate i punt son fer Mi, E,=0 © Exon =mVige = 2.51. 5.10. Due messe sono collegate come in figura e sono in quiet; la lunghes:a di r- oso della motta d. Determinare le tersione del filo Valtungamento della ‘olla. AUstante = 0 si rage il filo. Desrivere il moto del sistema, ioe del centro di massa, ¢ de singott pun 120 cantroto 5 ra 5 Jn equilib, ett x la distanea tai comp, Img Hoy d)=0 , met ay d)-T=0 9 Ta(mtm)g yada iE I filo il sistema ® sowaposto alla forza esterna costante, (m, + m:)g © anche la forza intra elasia, La poszine ‘nile el costs 4 massa rispeto al'ogine posta dove si ova me & mize mf, ms mes me (+E) + succesivamente eso si muove lungo Wasse = ro): Forme Sa ‘Studio ora il moto dei singol pun Siamo in una stuazione analogs a quella Problema 4.14, che convene rivedere. Le equazioni del moto son ey a ma Kee dam, TO, mee ke me {La deformazione della molla& x~ d, con x= ,~ . Moltpichiamo la prima equazione Der my Ia seccnda per'm © sotiaiamo la Seconda dalla prima, ponendo jim, ‘mall, +a); cxteniamo xy hok de 1 mato revo dete dae masse & wonc, di equioe Vii: Je condition inziati sono x(0)=2).¥(0)=0 per cui ede Asen(ore 9) con 0 aionaaeds “eso Vediano cosa suecede in un periodo 7: per 0 emase so, oi diss GEmimise op TH waked, depo 72 vale d=", ve mio fe nd doe DINAMICA DEI SISTEM URT ma sere d>m, gk) adesso la distanza aumenta fino a riportasi a4, valore massimo, por Da (=T/4 a ¢=37H Ia molla & compressa, nel resto del tempo 2 estes, Dalle equazioni det movo, in cui si inserisce Mespresione di, si ottiene fac Si veitichi che (rms; + mt)/(m +m) 2 sey prima ealolato Si veriichi inolie che ‘quando fa dstanza tra le masse & minima o massa esse sono ferme Fspeto al centro di massa Ej=0) - SAL Un elewrorreno tipo Pendotino, tango = 180m € con massa M=200-10°kg, uniformemente disribuita su tutta la lungheza, percoree 1 trata piano con velocitd vp = 180km/ore, Allistante = 0 ess0 iniia a salire tango un trato incinato di = 2 rispetm all’ orzzontale ¢ supponiama ‘che da t=0 in poi i motoricessino' al opre. Calcolare in quale posisione it weno si ferma e qual & Mequazione del motw dopo t= 0. Caleolare inolire ‘quanto deve valere ta forza di trazione per mantenere ta stessa velocitd anche in sola ¢ quanta potenca & nccessaria, Si trascurino tutti gl aii, Fosian rigs aa rina domania cna cansvaine dena. sca nis & tact oss a tna, Hr? 3:10) po soo wees gu ct He fa un 2) lo a i ae tpn ct, 1) exso 8 tuto sul piano inctinato, con la coda a livello ze, ©) ess0 8 olue fa poszione del ca80 oo _ pee pe a > € Nel caso b abbiamo Lange meLsend = uf gtsen pMibemesend => vegtsend : Venergiapotenzale & quella di tata fa massa concentra nel centro di massa, posto @ meta del weno, Nel caso a vi cgLsend © 1 ayug = me% sen Mus ame send con x inde smo Ia lunghezza della parte che sia sul piano incinato, con cento di Af, Quindi ia testa del weno si ferma ‘massa nla posizione £ la cui massa & m m2 caemto.o s nella posizione Va Nel cas0 ¢ u2> glsend 1 a MIB Maton = Sy Con nos dah alsenO = 61.6m7/? = wy =7.8m/s= 28. 2km/ora aveCe ty = 18Okmfora= SOs € siamo pertanto nel caso cl cento di massa si femna dopo aver percoeso in slit xy = 3685, Quando it weno & completamente sul piano inclinato, a sua accelerazione & 2 5gsen0; nella fase wansteria si oppane al moto del teno la forza peso delle maase im che si ova sul piano incinat: La fora cess ncarmene con x € egg’ al mt, come uma fra easic,« guinl H moto & amon, con wen. Le Conon Insal cons Oe U(0)= te rsulta Questo mow termina nelsante in evi 2=L, ¢ poi ok reson GE da tale istane in GE, da tle inant form fe ve Laven vm) sede Inserendo i dati numerici si trova @=4.36- 10-radls € X=IN6 Senor, vst, #=3.68 ve eta, Roen9088.41- 0.117 vb. 4-0.4, "amo ae a= 14.3 opr cr 380m, apie cl a lato 3655m per via degli arotondament. Ce da dre che con una veloc ingle cont ‘levata la fase tansitcia dura un tempo molto breve e si pud approssinars con = rei, v= = Pore ut v= wy, Se si vuole mantenere stants la veloc, occore applicare uns forca di trazione ‘aule © coniara alla forza trenane: DINAMICA Dit SISTEM UT 123 $2, Un cubeno di massa m, ¢ dimensioni woscurabili pud stivolare senza atrito sulla facia i un solido a forma di prisma (angola al vertice 0). 1 prisma, di ‘massa ms, ud a sua volia muoversi senza attrito su di una superficie pian, Studiare it moto di m, € di m, nelVipotest che a m; sia applicata una forse orixomtale F ¢ che la velocité iizale sia mull, ‘Le equazioni del moto, dei due comp son: meet +R, may = PRR’ meu, « Rb la reazione al contto m,~ my, forza intra al sistema, R’ & f reazione del piano ‘orizzonale.Proetiamo sug asi Ima, =REND , myo =myg+ Reosd = RSen8 , mony =-Reos0- mg R’ =O. perché il moto my & orizzontle. i sono cingue incognite (R.A ,,01,4,) € quatro equazion; la quina si rca. ¥a dal fauo che m, sivola su m,, Poniamoc allo scopo in un sistema solidale a my om gli ass parafelie concordi a xe y, la cui accelerazione di trascinamento dy 1a ‘questo sistema m, si muove lungo un piano inclinao di un angolo 8 e tra le compo: enti della sua accelerazione sussiste la relazione a,tg0=—a),. Ma > y= an)e questa & la quinta equavione che cercavamo, La solurione del sistema & ma gseneosO + Fsen* 8 sen mgcos 0+ Feendoos@ PB my 1 cartroto 5 Fomygsendeose m0 B+ my pa Ma 800804 Fen mse? ma amg TEMDES OF mPsesd 1m S008 my Natamo innanrituto che a, non pd essere negative: non ci sono Forze stm he possono comunicargli un accelerzione hingo Vasse x negative, Il caso line avin 205 ae 420 > Fe or, Fo=-m ght il compo my ® tito vero sinsira¢s ha ay =0, ay = 84 my Scende in caduta litera, Se F & pid negativo di Fy perde fl conto tg my em Quando F & compreso ta Fo € 260, aig>0, dy <0, ay, <0: my va vero sinist, im seznde ¢ va verso desta; questa stvavione continua fino a che Fdivemia ost ‘Bagiange il valore F, =m, gsentcos0: qui ax,=0, m, 8 fermo, siamo nella sheorinne lassica del piano inclinato-e infatt 44, =gsenbeos8 , ay, Ram g00s8 , R’ =m, 300804 mg {ontimando & fare aumentare F arviamo a F=F,=(m +0), vale pee ai si realizaa O20. ay =0 gen ‘m8 fertho rispetio 4 m, € si muove quindi di moto orizontle Infine per F> Fy a>, , a\,>0: m; continua a sposiatsi verso desta, ma ste, 543. Due punti material di massa my e msi muovono lungo ta stessa ret con pelocitd v€ vs. Ad un certo istante esis! urtano easticamente,Determinare le veloc vj € v5 dope Turto e stdiare in pantcolae t east mci e ¥%2=0. Si assume che if moto avvenga lungo te reta incite, Natiamo subito che porché avvenga I'urto deve essere v,> vy se le velocita sono STEGGE OpPure vs deve avere: vero opposto @ quella indica in figura (0, 0, <0) sepa tno elastico si conservano si a quant di moto che energi cineca, per ui abbiamo te equazioni — DINAMICR DE SISTENE URTL bs Uy tm va = U4 J pu 0t+ Linum im vite 4 rote med mui + Lm 4a legge veuoriale di conservazione della quanti di moto si rduce a una sola equae ione scalare perché it moto & tungo la medesima rea, prita e dopo Tutto, Eviden. eu, +, fe ot ve Visve Re). uPevi+ Mot vy, € lo climiniamo, per esempio qualrando la prima relazione € sosituendo nella sscon- a, Oteniamo Scartiamo la possibilia in quamto essa deserve ta stua- ione prima dellurto oppure quella che si avrebbe se non i fosse Pura, Possiam al, tora dividere per v,~ vj ricaviamo la soluione perv, el sositulamo nelleyeao. ne di v}. 11 esulato & mcm ts 2mm Yi Rem meme + Maa Ut TT Quando te masse dei due punt sono eguali, my =m, . view, way, {due punt si scambiano te veloia Nel caso v3=0, punto in moto che uta un punto femmo, Esaminiamo aleuni sotoeas: © m=, vj =0 € vs= vy, in acconto con lo scambio af veloc trovato sopra. Se m, mq, esau i punt dog Iurto si muovono ne! ver 50 di 0; sem, Revie uk Facciamo il quadrato della prima: v*=v2+ vf+2y, © wy; questa relazione & compati- ps cartowo s tile conta seconda solo se v, + v,=0, cio se le velocidh dope F'to sono ortogonali «12 Toro. Data le configurazioni possibili sono del pe indicato in figura; angoto timite i 91 0 vy rispeuo av & 90°, ma in wl caso v0 v5 2 nulla S17. Due punti materiaé di massa my ¢ m; si muovono lungo la stessa retta con velocité ve v; € ad un certo istantesiurtana in modo completamente anela- stico, restando cio’ attacead. Determinare la velocité dl sistema dopo Vario ‘ta perdita di energia cineica nell'rto, Dopo Iurto i due punti si muovono con la steseavelocid essendosi fusi in un ‘wen punto di massa m, + m. Dalla conserazione della quant di moto si ha , ivi trey mvs tmony =m ¢myy => va litem ‘Questa ta velo del sistema dopo Iu ed 2, evidentemente, anche la velo’ del centro di massa prima dellurto, A seconda dei dati v pd essere posiiva, negativa 0 nal (Se my v5 == 03) La variazione di snorgia cinetica nell ut & 1 AE = Ean Ean = 5m; ¢ mv? mvt = Lm vd € inserendo il valoe tovato per w, cit v= MV mUE + 2mm ne (rm em mum 7 am (Oy H(o,—va)? Dal teocena di Konig per renergia cinta, sapendo che dopo Fut non e°8 mo- to relativo al centro di massa, sriviamo 1 7 Fao Flt MIU HEL, Exee = L(t mv {© < accorgiamo che ify =~E:enerpa cinsica pers nel’uto completamente anela- stioo 8 quella del moto rispetio al centro di massa, Dele we ve velit del punt rispeuo al centro di massa, & Lvs Lm v2 mes i € silent os tsa Ema 1 va : zm “w+ mea ber sistesa. var 19 S18, Lungo un piano inctinato di 9 = MI" vengono fatti scendere due cubi di ‘eguale massa m= 2kg, con dverso cosficiente di attrio col piano per quello a valle, w= 0.2 per quello @ monte, Icubi inilatmente fermi e distant d= tin, vengono liberad sinultaneamente all stante «= 0. Calcolare dope quanta tempo ess siurtano, ta veloc del sistema subito dopo Uurta se 4 cubi rimangono atiaccat, Vaccelerasione con cui scende il sistema dopo arto, la fora che i cubo a monte esercia su quel a vale g Y Le acceleravioni dei due eubi sono Simi? , 200 geo = gSen0— jz geos8 =3, 201s? Netistante delturto Pa. Vai 1.088, relazione che poteva essere seritta anche considerande il moto relative. Durante uri agisce una forza estema, Ia forza peso, che perd non & impulsiva; possiamo quindi assumere fa gonservazione della quanui di mow: mv +m y= matt me (mtrn)v => v=2.S7ms « Dopo uno la legge di Newion si serive gsend—p4ymgcos0-+ mgsend— i,mgcos0 = 2ma Pt + sdgcos 35m? = an psend- Infine Vequazione del moto del cabo a valle & rmgsen8-jumgcos0+ F= ma L = Fe Suite p)mgcoso=1.7N , vendo inserto per Vacceteravione Vespressone appena tovata, Il cabo @ valle esti {2 sui cubo a monte la forza ~F. Questefor72incme nen intervengono nella determi navione del moto del sistema, ciot del cenuo di masse, ma in quella delle singole past 130 carrrowo S19. Una massa M poggiata su un piano oriszontale liscio, & collegata framite una mola di costante elastica k= 450N/m a una paretefissa, Essa ‘segue delle oscilazioni armoniche di amplezza A = 0.2m. Quando si trova nel punto di massima clongazione pit lantano dalla parcte, M viene colpta da una massa m-=0.1kg che si muove con veloctd-v = Ios lungo Passe della mola verso ta parcte. Dopo Vurte le masse rimangono unite Calcolare 4a velocitd det sistema delle due masse subito dopo V'urto la pulaione ¢ Vampieza delle oscillaionl dope Vurt Nelistante dllurto m 2 in moto, M & ferma, Per la conservazione della quanti i moto (la fore elastica durante I'urto non & impulsiva) mu=(m+ Mday => Uoy = Sas Lrenergia meccanica subito dopo arto & = beats Lime aoe B= plas ome avy 211.73 5 ssa Festa costanle nel moto successvo, per eu ad um dato istante latee o ate PARSE > a'-0.20K La nuova pulsazione & ed 8 inferiore alla pusazione prima delluro, \VEil = 30rd. 5.20. Net sistema in figura i tre dischett A, B, C sono collegati da il inestensibilt di egual lunghezza; le dimensioni dei discheti sono tascurabll. Inisialmente i sistema @ fermo su un piano liscio oriszontale. Al discheto B viene appl. cata per un tempo brevssimo una forza perpendicolare ai fi che produce un mpulso J =2Ns. Sapendo che my = mc =03kg e mg=Odkg, calcolare la elociti del centro di massa del sistema, le velociti di Ae C un istante prima che si tacchino, if avoro delle force interne se A e C non si saceano dopo {. o_o _® Limpotso * eguate ala variaione di quanti i mot del sistema J=(ie + a+ eae = Loy =2Os {a velocidh def centro di massa, dire longo I'asse y, restasuccessivamente sempre castante perché la risulante delle free esieme ® mula DINAMUCA bt sSTENG, URTY BL NeWistante inizile Ia volocid di Ae C & nulla, mente la velocit di B 2 Yin =dimg = Siis dizcialungo W'assey, Poi il sistema assume Te configoraioni mo strate in Figura fino a che A e C si toccano. NeVistante immediatamente prima del'u- 10 Ye==Uce per la conservazione della quanti div moto lunge ze Yay Us = Us = Yoy perch in que!l'stante, a causa dell'inestensibiih del fil i tre di ‘chet allieati lungo y si muovono in quella dicezione come un unico eorpo. In mo. alo persanio vy, = ve Per fa conservazione del'energia fino al'stante dellurto Lyte L Leet pre vban= Tmah+ Smears mete ‘ny ft Yoy A Tae B Ya - cui ricaviamo v4 = ¥¢ 3.7m; ke component son0 tye =3. 16m/s, Uy =2n/, 3.16mi, ey = 2a, Prima del ure e dopo unto Fut met me)rie + Fate Si verifica che 3) @ il valore di raves Leu, al momento dell’urto, che oincide con I'energia ewetica risptto al cento di massa: dopo Furl Ei =0 e quindi, rnell'un, si & persa Menergia cinetca del mow relatvo al centro di massa, CAPITOLO 6 DINAMICA E STATICA DEL CORPO RIGIDO Un corpo sigido & un particolare sistema di punt in eui a distnza tra qualsasi ‘copia i puni resia costante nel tempo, Di norma si trata di un sistema continu, a cui si applicano le consideration’ svolte nelV'nteduzione del eapitolo 5 1 moto pit generale di un corpo rigido ¢rotoraslatorio, ne} senso che unt spo- Samentoinfnitesimo si pud sempre scomporte nella somma di una taslzione © di tua rouazione iofniesime Per wastsione si intende uno sposumento in cui tut i punt harmo in ogni istan- tela stessaveloita, che & quind anche la velcit del centro di massa, In una rovazion ze tli punt desctivono un aco di erconfeenza intro a un asse con veloitaan- golare o, Nel tempo in generale varia vy che individo la direzione istantanea dello ‘spostamento globale dal compo, ¢ varia eo, che individua la drezioneistamanea del'a- © rolazone, 1 moto trastatrio comisponde al moto di un punto materiale ed & stato gi sua 'o: Vacceleravione dipende dalla risultne dle Forze esteme secondo it tcorema del ‘moto del conto di massa, a quamid di mot & P=mveg, il momento angola & Leroux man Mencepla cinica ® ye tmuby. Se la taieworia del cenvo di ‘massa 2 curvilinca, la risultame delle Forze esteme deve svete una componente cenit Pee, CCaratetistico det corpo rigido 8 i moto rolatoro, sl quale ci soffemiamo. Si hiama momento d'inerzia di un compo rgido rispeuo ad un asse di roazione Ia quanti TeZ im oppure [rw dove 7 8 ta distnza di un elemento det corpo dellasse df rotazioue. ‘Quando il corpo riot ispeuo ad un ase fa peoieritne L, del momento angolare L sull'asse, cid su a, & proporzionai alla veloc angoare: Late essendo 1 il momento a'incrzia del corp rispeto al'ase z. Se Vasse 2 ® un ase di simmetia det corpo o, pid in generale, 8 un ass principale d'inerza, allora il momen- 1a canTOLO « 1o angolare & parallel alla veloctd angotare: a Una legge fondamentale della meccanica dei sistemi 2 it teorema del momento ‘angotare: quando si scoglic come polo peril calcolo dei momenti un pao fsso fa un sistema di iferimentoinrziale oppure il centro di massa, a drivata del momento an. ‘olare rispeuo al tempo & eguale al momento delle forzeesteme, au. ca a Pr un corp rigido in rotazione, a seconds che si verifchi un delle due sitazio- ni descrive wa Le «, il worema del momento angolae si sctive at, a a. a to mn ogni caso vediamo che la conoscenza del momento delle forze eseme permeite di determinare Msccelerazione angolare @ se & noto il momento diners; Gall acelers, ione angolare si rsa alla velocitaangolue del corpo e al'angolo desrio, date lo ‘condizion inziali. Vieeversa, dallo studio cinematico det moto si pud dedurte il mo. ‘mento delle foree agent, sompre se 8 now J, La legge M=rar8 cio equazione del ‘moto rotatorio de! corpo rigid, Quando il momento delle fore esteme ha una componente ortogonae al'ase di rotazione, questa non ha inflvenza sulla acelerarone angolare, perd tnd & far cam biare ta ditezione dll'ass2 di rotrione; se si yuole che questo resi fss, § support Aall'asse devono essere in grado di sviluppare un momento opposo 'm caso di asse fisso (in un sistema inerziale) i punti dell’ ase sono buon poli pes il ealeolo dei moment. PROPRIETA DEL MOMENTO D'INERZIA ‘Quando un corp rigido nuota rspeto ad un assez che non passa pe il centro di massa, il eorema di Maygens Steiner (che indicheremo in seguito come worema dH. 8, subilisce che dove 1; & il momento d'ineczia rispcto all asso 2" pasante peril cena di massa ¢ pa: fallelo al'ase 2, da eui dista a. La propries& utlissima: basta ealcolare il momento ineria rispeto ad un ase passant peril centro di massa per conoscerlo tipo a ‘walsiasi alco asse paralelo (si nati che & sempre , >), Elenchiamo i momeat dinerza di aleuni comp semplicirspeto agi ass indicat in figura, passanti peril centro di massa e al bordo dol corpo ~~ DINAMICA F STATICA DEL CORPO RIGID 135 gassactt PER Prone ee L Boane Dee W653 eo eno ‘anello di raggio + aS Tem? 122m isco di raggio + 3m? SS ast longa Una superficie cilindrica ha lo sesso momento d'inerzia di un aneli, un ciindro lo stesso di un disco, Per un corpo piato come un anelo o un disco, se asse coincide Senn devo i} momento diner dinczats, vale cit rspetivamene Ee? ¢ ‘fr? (Gi veda il problema 63), 1 momento d'inerria di un corpo rigio composto di pitt parti 8 la somma dei ‘moment d'ineria delle singole pat in base alla definzionee alla propriethassociti- va della somma (i ricordi analogs afermazione a proposto della posizione del cen. two di mass). LAVORO, ENERGIA, In um como rigid le fore interne non possono copier Lnvoro essen i corpo indformaite er cu la varimione di energa cineca & euale soa al lavoro dele fore eseme, come per un puto natal: WaBaon Eas Se il moto & wasluorio Venergia cinsica & Lm, se il moto & rotatorio esa si 136 ccartrowo 6 1 lavoro compiuto in una rotazione che avviene sow Vazione di un momento con componente M, hungo T'asse di rowzione & we [a0 ‘TEOREMI DI KONIG 1 momento angola e Ienergiacinetica di un sistema di punt di massa totale m possuno sempre essere espressi come Lad! trea Xmvon « Ex= Bit mba, dove L’ € E; sono i valri vst al sistema di rferimento det contro di massa, Queste relation’ si chiamano teoren di Konig (a vole primo e secondo teorema di Konig, pur essendo sempre evidente quale dei due si wilizea). Per un compo rigida il moto 11. speto al centro di massa non pub che essere rotatorio © quindl i teoremi di Keng si scrivono 26 Lt Leto roy Xmven » Ex= Hots bmi 2 2 essendo I il momento dinerza rispeto ad un asse passante peril centro i massa (per L’ abbiamo fato Iipotesi semplificauice che sia parallelo a «). I calcolo di L dipende dalla scelia del polo: conviene sempre scegliere un punto fisso in un sistema inezile o il centro di mass, in vista del teorema del momento an- fla. Se pec) cento di masa & fame, Le indipeadentente dala a del pal La struttura dei teoremi di Konig most che un moto rigido pud sempre essere scomposto in ura partcolare manicra che fa riferimenta al centro i massa. Per esem. Pio, se abbiamo una rotazione atiorno ad un ass Fsso che non passa per il cent di asa postano sivas Vets cnta ua il exon Kop spice wc a anti envane Sodus Ha dove w/e” soise aioe 6:1. aro rot alae = 8 po el m0 dl eno dma st. ‘om altase to ato scat eco dasa, E osama os serve che « Ia sessa nelle due rappresentrion, essa ci & una propre intrinse- ca del moto roiaioo. PURO ROTOLAMENTO Un moto panticolare, ma moko importante nella praia, & i moto di puro rola ‘mento che un corpo con Sezione cicolae (anello, disco, sfera)compie su una super ie: ess0 consiste in una sucvessone di raion infntesime attomo ad un aSs¢ pas DINAMICA E STATICA DEL CORPO RIGIDO 37 sane per il punto di contata che resta fermo nel tempo di in cul si compe la rouzione In un tempo finito i corp roto senza striscive com una cert velocity del cenuro di massa € una cesta veloctaangolare wr un queste grandezze esis la relazio~ re carateritica voy = Or ser il aggio del corpo (distanza del centro di massa dal ‘punto di conta), ‘Se sul corpo agiscona una forza 0 un momento éSerni oy € © variano nel tem po e in generale esiste una componente langente =r della reazione R. (del piano) ‘che tiene fermo il punto di conati, questa forza f. dipendente dalle sollecitazioni festeme e incognita a priori, dove cssere minore o al pid eguale alla massima forca che ud esplicae Tato saico, ,Ry. Aliment il moto non pud essere di puro roto mento e il coxpostiscia lie che rotolare. In assenza di slleitazioniesterne il moto x B dade = Pe hn eraeae am: Integriamo per x che varia da O 8 h _ pa ot |o-oeen 2 20. essendo 4 Procedendo alla stssa maniera nel caso a desta si wova pakt a Siustamente maggiore in quanto le distiburione di massa & mediamente pid Jontana Aal'ase di rotzzione. me, 64. Si riconsidet it triangoto equilatero del problema 6.3 ¢ si ricaleaina i momen 4 d'ineria rispeuo ai tre ass indica in figura. DINAMICA € STATICA DEL CORPO RIGIDO 13 1W momento dine rispou al ass y si clea in modo analogo: si divide i tian- goto in suisce, equiparabili ad as, ciacuna lunga x ¢ di momento dinerzia 1 = yam? A, a Infin, peril calcolo di J, 2 ancora valida la suddvisione del triangoto in ast, ciascuna delle quali perd non fuotarispedo al proprio centro, ma rispet ad un ase istante y dal cento, per cui si deve applicare#l teorema di H.-S. 2 ays 2-p,yPdye 2 dy pry = 0p, Fae oreo TPs Od: segue altors yoy © si vedo che at, Si esseri che vale fa relazione 1, =1,+ 1, Abbiamo in eifetti verificato per un caso Partcolae i seguente risultto generale: dato un corpo sole posto nel piano x,y i suoi momenti inerzia J, e J, $1 scrivono 4a ‘cxmmoLo 6 tafser [ont mt an in quanto i coordina» & pratiamente rasurbile(spessoe AsO), Pic daa mane = [ance sy) si va appunio che 1, =1,+1, Si dimosiza cos! per esempio che il momento dineria di un disco rispeto a un giamevo r= Lr: 1 65. Calcolare if momento d’ineria di wna letra quadrata¢ di una lastra a forma i esagono regolare rispeno ad un ase passante per il centro ortogonale alla astra; it ato 2 a € ta massa m. Deto asst di rotazione, peril quadrato wilizziamo il fatto che il momento 4 rertia rspeuo allasse x 0 9 & 1.7/2 per cui Per Pesagono osserviamo che esso & fornto da 6 wiengoli elas e pertanio a5 5 mis 83 ee vendo strato il isuliato de problema 64 sti che se la stessa massa fose unifommementeconcenata sl perimetro i moment d'inerzia sarebbero due volle maggiori, ci rispettivamente pari a ma? € Sma ; 8 64, Calcolare it momento dineria di una lasra a forma di triangolo isoscele ris DINAMICA E STATICA DEL CORPO RIGIDO 145 pena ad un asseortogonale lla astra e passante peril venice O indiato in Sigura; estendere if risultato a um poligono regolare e a un disco Seguiamo to stesso metodo dei problemi precedent; dciamo x=2s120 la lun- hex dla di massa ds pty stant y dlls di roarioe © ep ichiame i tcoroma di HS. a= Ty Pate + ox)? = 2p,g0(+ eeo)yay Inegriamo da zero a A, ahezza del triangolo reativa ala base a= 2hige Lmao. vendo oto 2p, ma, . Ur olin foro d x ng sol ba meso imei ep 81 syeo aa yan yr cn goa pan ot plgns, nga © Duta give pean’ © Sapaenas ms wa tae Oats" mat gra mao peck ig = 943 ei momen ine lente aloe La 2 Jeane Lt Per n tendente allt i poligono tende a un disc, h wende a re il momento di- noczia & bine Si vsifica fitment she la formula tovata d sual del problema 6, esen- do = 45° peril quidrato © 630° per Mesagono. Si verifica anche che se la masca & disribuit Tango il perimevo il momento d'inerzia radtoppia, rseltato che si conserva al limite: un area ha momento dineria doppio rispetto& un disco (a pai di agaio. © mess), 6.4. Caleotare if momento dinersa rispeto 0d un asve coincidente con wn lato per un triangolo generico, Uliziamo wna segmentazione del tiangolo diversa da quella del problema 63. ‘Lo suddividiamo in svisce oriogonali al lw a, lrghe ds e alte x426: nelle rotazione 46 caro 6 -G- aA ‘questo di comportano come aste che riolano rispetto ad un estremo e quindi > yond! = Sonos? Lp Pac Integriamo da ze10 a x, etlenendo fy yp hn in quanto tg0= do 1 sisuiato & analogo per Palua parte del trangoto © somman 50+ pkey = pitas Lois BPN 2 GpPR = Tp phan Gol essndo $= 5ah Yas dt ago, poo pS masa © in conclusions Jehsh ie radi. Abbie gi ovat ne problema 63 quest ru per un anol equate. Ve- siamo ce ia eff a formula sapien a qual! wangolo Pee was ees tn lo, esendo halen eaves ut 68. Coleotare i moment d'ineria di una lamina retangotare di lai a ¢b € massa 1m rispetto @ due assi coincident con i lai e agli altri & ass indica in figura com linee trateggiate, nonché allasse x ovtogonale al disegno e passante per j DINAMICA & STATICA DEL CORPO RICIDO 17 Noll rtarioni rispetto af lato a ¢allase x parallel ad @ passant per il centro ‘ovvero peril coniso di massa della lamina queda si comporia come una sere di aste parallels laghe de © lunghe b per cul -mbe due rsutat sono collegati dal teorema di = S. come per un'asta, Rispetio al lo b e allasse y uilizando i risutato generale indieato wel problema 64 abbiamo adn hatth= me +P) Peril eaeolo del momento d'inerza rispeto ad un asse coincidene con una dite gonae ci serviamo del problema 6.7. Divigiamo il etangola in due tiangol con base sulla diagonale: dnt - Lialteza ft tle che la lunghezza d della dggonale molipicata per hd Varea del teiangolo, ciod a) -VEP 2 a SP, ta by BE. =ab=9 ; oe Bee Oe 69. Calcolare it momonto d'inersia di un'aste di massa m ¢ lunghezza d rispeto fad un asse formante un angolo 9 con Tasta e distante h dal suo centro Cateolamo prima il momento dinecra rispto ad un asse parllelo alae dato «© passante ger il centro del'sta. Chiamiamo x la coordinala lungo Masta con orgine rel conto. Un elemento asta di lunghezza dx ha massa dm = pdr, essendo p= mid € lista dallasse xsen8 per sui us ccaprrovo 6 pen? Oar . Imtegriamo su mezza asta e moltiplichiam per 2: Vediamo che se Om m/2 si rivova I= —| md. Rispetioall'asse dato i 610. Un corpo rigido & costtuto da due sfoe di massa M e raggio R, colegate da un’asta lunga d e ai massa m, disposta lungo la ret che posse per { centre delle sfore. Celcotare it momento dineraiarispettoed un asse passante per i centro dell'asia e a questa onogonale. 1 momento d‘inerzia & Ia somma die contribu: ayaa hd iz A a by sfere per ogni sfera si ha EMR? + Me 3 In toate ont +f 2 onto $}]o( su ene 6.11 Un cop iio costa dad dich stl eal, even lta den {ano agi Re ata rege 2 eee Coe Moment diner rispeto aac pani erento mete apo ortogonale ai dischi, “me Le masse dei due dischi sono m, rc pnt kro sana al quindi m, = mS, m= 4m/5 © ° ™ f. CORPO RIGID we 6.12, Un'asta di masa m ‘modo da poter ruotare atorno ad un asse oriszoniale pastante peril punto 0, distante dis dal centro delasia. I periodo delle piceote oscilaion! vale 151.945. La stessa asta viene poi eppoggiata sopra un plano orizzontale f- seo ¢ ad essa viene applicata per un tempo At =10"s una copia di fore, ‘on F = 200N, come in figura. Calcolare la velocsd angolare dellasta, prect- sando Waste di roasione aa 1, ocad fo Quando & appesa asta si comporta come un pendolo compasto e le piccole os lazioni sono armoniche eon period am fo ere (EL ren avendo uso il tocema di HS. por esprinere 1 0 Ta ant em(f) = gene Dal valore nolo iP si cova d= 60m, 3 Leone dela coppia di forze$esresa dal momento A'= 3aF e we tempo de essa provoca una varazione di momento angolare. Prendendo come polo il cent dt asta, che coincids col cenuo di massa, ¢ s¢ asta iniziaimente & ferma, 1 Lasse di rotaione, vrticale, passa peril conto del'asa che festa fermo, ESS ha in- (oui veloc) iniiale nulls e'la risubamte delle forze estere & nid 6.13, Una wvola quadrata, di massa m, lato b € spessore trascarabile,siene fata ‘oscillare attrno ad un asse orizzontale ehe coincide eon uno dei sual lati. 1 150 cartou 6 periodo per te piccole oscilaioni vale T, = 6s. La stessa tavola viene poi sospesa come in figura od un flo verdcale con costante elatica di rsione k= 15610 °Nmirad. Wi periodo delle oxcillasioni di torsione risula ;.28. Calcolare i valor’ di b e di m. Successivamente la trola viene fssta ad un asse vertical, dl raggio = lem ¢ massa trascurabile, posta in rolcione senca attra dalla caduta a una massa m' = OSkg che tende un filo arvolo sul’ esse. Partendo all. stante ¢=0 con veloctd angolare mula la tavols compie 180 girt lao all. Sante in cul it filo sf sacca. Calcolare la velocita angolare finale della ‘avala, tr Quando Ia uvola esilla come un pendolo composo, it periodo delle piccole oscillazioni & =2my [con tod mat naam Ve prot s a infats ta tavola pu essere pensata come una serie di ate parallele luighe b che oscil ano automo a un esiremo (€ si applica il worema di H.-S): f/2 la distanza dal'ase i rotarione det centro di masst dalla tavola, Peano namylE 620.50 4 periodo dalle oscillazioni di tasione & nemyT cm 1 Perehé quesia volia Masse di rotazione passa per il certro della tavola; si rica 0. 75k, Tnfinc, nel terzo caso le equazioni del mot sono mn! g-Tam' 7 1 ar Trata= bmi ner Tew? . a mies moe 1 ov0t0 di rouzione dalla tavola & woilormemente accelerao per cui ts DINAMICA E STATICA DH, CORPO RIGIDO 131 = w= Vi60= Varna: mero di gi '=16.8eails 614. Un'asia, di massa m= 6kg ¢ lunghersn d= tm, € un disco, di massa 24kg ¢ raggio r=0.Sm, sono collegat tramite un perno mel centro de! disco; i sistema pud oscilare senza atrto in un plano verticale attorno od tun asse orizsontate passante per O ortogonate al dsegna. Con il perno ‘loccato il sistema viene posto nella posiione d= 04 = 60" ¢ abbendonats con veloc inciale null. Calelare la velocita angolare per = 0. Nel'stante in cut = 0 Ut perno siene sbloceato:ealcolare Vangolo 9, «8 eal arriva it sistema, Calcolare inoire it periodo dete piccoleoscillasion nel due casi i cud it ‘perno sia blaceaw 0 sia sbloccate. Applichiamo it principio di conservazion dell'enrgia;rispeto alla posizione oe cupata per OO i conui di massa dell'ssta e del disco si trovand alle qUME $c1—ca «1c gum Pag ale 8. Ox E(6,)= ma 4(1—cos@y)+ Med( I~ cos®,) 2 deve essere eguae al'energia cinetica in 0-0 , £0 dove ci siamo serviti del eorema di H.-S, $i ova p - 2ECG6) of E00 Tn questa prima fase il sistema & un tuo rigido, Quando si sblocea il pero il moto del disco cambia (eso pt ruotar rsp all's), Dividiamo allora E(O) fa we lermini seguendo la sirutura di Lygored Wea? PynborsLadots Leet ; ‘ela risalita primi due termi Sante. In ele nell'stnte in cul = Lig dds bas gle con mds SMP aM = @=3.02s £0) si trasformano in energia potenziae, il trzo resta co il disco stava ruotando rispetio al proprio cen- cartrovo 6 1 2 mane ei disco continua a ryote con la sess velocitdangolare mente il sistema sa Jee rllena il proprio moto fino fermars. Pertanto di massa con encrpia cinctica 5 FMP a sbloceto il pemo, questa rtazione i (Gres me) ot = mg$ 1 costs) Mgd(1— cose) 2 > %=56.5°< 0, alle piccole oscillazioni di un pendolo composto 7 T=2n den * ‘my & Ia massa tole, m+ M, doy & ta distanza dall'asse del centro di massa del sistema, lon mGama a Se pmo coh espn ors ria 5 pr a sa rab ed equi T=2.08 , 1 =1.9% 1m conelusione, quando il pemo 2 bioceato it disco ruotaeffeivamenteispeto alae di rolaione insieme alla; quando il perno 8 sbloceat, il isco compie in vece un moto di taslarione: il suo centro di massa deserve una traictoria circolare, ‘ma ess9 non ruots rispetio al centro di masa; di consoguenca nellespessione di ce compar nel formal del prion il conibu de dizo8 egal a qs un punto sateriale, 6S. Un'esta di massa m = 0.2kg & in equllrio tn posicione orzzontale, essendo Iimperniata all'estremitd A e appesa a una moll allestremité B; la costante lastica delta molta é k=100N/m. Calcolare il periodo dele piccote oscilla oni deli'astaettorno alla posizione di equilibrio, Calcolareinolre quale de- ve essere Vampiezan dele osciiaioni im B perehé xm corpo di massa frase. ‘abil, appogeiato al centro della sbarra, si stacchi da questa durante il In equilirio i moment rispeuo ad A della forza peso e della forza elatica sono ‘eeu im modulo © opposti in verso; dettad la lungherza dell'asa, DINAMECA E STATICA DEL, CORPO RIGIDO 153 eres = on tt kegd= mes = =a 2 Yalungamento dlls mola con Fas rizzne. Spstando Pasa dun piccolo ole 0, af expo vec taco, ta mola 5 allng della quand den ei mo- mento agent sale “Hay + dseney.dcos8-+ mg $c0s0 . Per angoli piccoli sen = 8, cos@= 1; uilizzando inte 1a comfizione di equilib il momento agente cisulla Li 6 e abbiamo Le piccole esillazion! sono dunque armoniche con pulsazione Ey p28 28/7 one IVE 1 1 momento ineria dl sta rsp lass rosie pase per A Ld! e il ‘isu Trae & 38. Tals Lampiezza di cillaione in B 8 data da wind, essen 8 Pampiczza angolare del'oseillarione, ¢ aceelrazione tangent sempre in Be or ad f Oydsen(rs 6) La comtizone gi distacco si pud realinzare se Maxclerazione & maggiore di g (vedi problema 4.7): quindi, nel cento del'asa, dove essere old T ang 28 e13ten 8 => Od: 6.16. Un punto di massa m = kg 2 appeso ad wn'asm rigid di massa eascurobile lunga d= tm, A distonsa x dal pun di sospensione 2 connessa come in fl- ura una molla di costae clastica k= SON/tm, che @ a ripeso quando asta @ verticale, Coleotare il periodo delle piceole oveillacioné con x= dl 134 carmtoio 6 ‘Arpliciamo alto dm i torema del momento angola, selendo come tot puma snpensone, cal che a raion non conti mama fa ze exeme, Queso € ao da, skasenBrcos®- mgden6 Inf t ma 8 dfomata di sso i rac dl fra elastca 82050, mene i braeio els fore Basen, Pr angal pice snd™=9 e cos? 1, und Mate? 4g: 31 momento dipene Hewmcte diltangoloe roa Vasa via I momento angle dla maa mr che Sucve un uc di conference di rg- aio dvispeno al polo O & mt £8, @ essendo a Vacclerasione angola, Eguaglndo aM 20, boomed a md equzione di una ostilkivione armonica di pulsarione Taonga a on fms re wre md? ov t ke + med TDrals, P= 133s DINAMICA E STATICA Det CORPO RIGID Iss 6.17. Un anelo di massa M=0.1hg ¢ raggio R= 0m, disposto verticalmente, ud rotolare seman strsciere su un piano orizzontae. Una paling P di massa m=0.0lkg & fssuta in un punto deW'aneli. Determinare it periodo delle piecole oscilasionastorno alla posiione di equlibvio stabite. P SR La posicone di equilibrio stable & quolla con fa palling coineidente con il punto i contaio. Supponiama di fare rotolare anllo cosi che il punto di contatto non sia 1P, ma Vangolo @ sia molto piccolo e sciviamo Venergia meccanica del sistema in fun- sione di 8. ‘L'energia potenziale della palina rferita at piano & E,=mgR(I—c0s8)’, mente Henergia potenzale dllanello & costant,ciot non dipende da @ in quanto il centro 4i massa del'anelio resa sempre a disanza R dal piano. ‘Lencegia cinetca dalla palina, che come tuto Panelo compie una rotazione a- tomo al punto di conus istantanco, & rae Buae dno tno? bm PC ase lng i COP woe de er ian tntisat Lenergia cinticadelVanllo si serive uilizzando il teorema di H-S., Liye? =A Gant eM) o My=mgr—My=4.23Nm Tnfine, nella salita wniforme, My-mgr-M,=0 => My=mert My = Tams, a=06 gr Ma— By S7Nm 621, Um compo ci. massa m = S0kg € sospesotramite una corda come in figure; la corrucota si ud approssimare con un disco di massa m= 20kg, Alle corda 2 apoticaa una forea F. Calcolare i modull di ¥ e della reazione vincolare R 1 soffit in condicion’ di equilibria e quando il corpo sale com acceleracione costante a= 4.2mls% Det T ta tensione della eorda abbiamo le equarioni 160 ccantrou 6 camcola —(F-Tr=la corpo T-mg=mo con a= alr € J momento d’ineria della carrucola rispeto all'ssse rtogonale al dise- ‘a0 passante per il centr; nel caso specifica ete Jnr. Si ricava Fanfsea(te In elie, on mot lame, 2-0 Fmt = ue ace va fe dla tensone dla carts mow cin. ck oa Rea Gea rn dot als cord al peo. ap a cnt dla camo in ‘se al teorema del coseno, m Mein ba Re ViFani Ps Patient Fane of banca eataneme ssn io, che wasmate a sllsione di fissaggio. Nei due casi si ha mene a Raq = 089N , R= 1513N 62. st sa mn pt ae jc oer me et ich Peet am oa loans sistema 2 inizialmente in quiete, con i corpi fermi alla stessa quota. All’istan- cnr nora a cmc ang =H eae aT ia ais hee rm ae DINAMICA P STATICA DEL CORPD RGIDO 161 bd ] CChiamiamno 7; la ensione del wato di filo che sostene my, 7 Vanalogo per ms € Ty Ia tensione del vato di filo cxizzonale. Abbiano 2Img-Th=2ma , T= mgema TyoTyret® , Tymtaralh con 1= Lv, Risolvendo in @ si wova Tame" 5 « imprcad ou a min Tam Je Lege to apc te fre Yy€y per i a oa di compos mine yn tear alt egal ele psc mim" © Tikes ore he Bt mots des (alam) & wren scant © aid ‘v= 2az, L’energia cinctica di un disco & 42.1N 623. Un'asia sole AB, nga d = 0.8m ¢ di massa m= 2.4K, pud ruotere senat ‘atrto in un piano orizzontae attorno a an asse serticale passante per 'e- remo A. Lungo asta pud scorrere senzx attrto una sfera, di raggio R=O.tm ¢ massa M= 06k, asta eaincide con un diametro della sfera, rma il foro covrspondente neliasfera pud exvere considerato wrascurabile a fut pl effet. La sfora& collegata allesremité B del'asia da una molla di lunghezza a ripaso Um ¢ costanteelasica k= 20NIe, Inisiatmente i siste- ima in quiet il contro della sfera @ a distance r= 08m dall'asse ¢ guindi la molla #in condicion di riposo. Ad un certo istane viene collegat allasse 162 sora Ja posirione finale det cenro della sf 0 della sla rispetto ad A & reze ‘Alla welociiangolae a Venegia del sistema, inizatmene nll, ® al £00 Lan Clg, Javoro fomito dal mote 624, In equilib dinamico cammowo 6 deasa un motor e moto lentament, sea fare orcilare la sf fae we Senco fare oscillre ta sfera, tutto it Porta ola tiocté angolare ws = Seadis. Caleolare la possion meidinle de centro deta sera rispen classe e il lara comple aad Te pce ee id angle oa mol compress foie ala bee MaXe4 2) => 148m 48m, diated ross ord leat? St ae 7 SMB? + Aire 27. Questa energis, che vale 3.384, 8 pari al Un ditco di masse m, ‘to in um piano vertieale 110, Sul bordo de disco he € rargio ry = 0.6m @ libero di ruotare senza at attorso ad un ase orizontale passante per il cen. viene fssuia una sfera di massa m, DINAMICA E STATICA DEL CORPO RIGIDO 163 1 fasoro svoko da momento dela coppia per mezz0 giro, xM, & eguae alla va- riarione di caccgin del sin zis 2g 72) uh Emrbem(e.+ ry Risa @: Nel punto pid ako la solecitzione sul'asse di roiazione 2 con J= Fe(mtm)g~ mor, +r) =8N nel punto pid basso i due contibuti si sommerebbero. Poiché al termine di un giro completo Fenergia potensiale della sfera non cambia, opo 5 iri abbiamo anntts Lio? = @=\/ TH o20, gras 6.25. Una ruota di massa m= T0kg ¢ raggio r= 0.3m pud ruotare in un piano verticate atorno ad un asse fsso orizsontale passante per il suo centro, L’at- trio sullasse di rotazione esercta un momento cosiante M, =4Nm, AU! stante 1=0 in cui la veloctd angolare della ruota 2 oy = 31.Aradls due fero- i sinmetrici vengono premutt sulla ruot, eascuno con forza F normale al- 1a superficie di coniata; i coefciene di atrto tra ruotae ferodo 2 1 = 0.4 ‘Si osserva che la ruota si ferma dopo n= 12 gir Calcolae il lavoro compli. {to dalle forze esercitae dai ferodi sulle rusia eit modulo delia forza F. Inol- ire, alVistante ¢= 4s, ealcoiae la potenca siluppata da tutte le forze agenti ¢ 4 modulo del'accelerasione di un punto posto sul bordo della ruota. La variszione di enorgia cinctiea detin ruota &, in valore assoluto, Ao3 ed & ‘uae al v0r0 svolo dalla forza esercitata dai frodi pid i! lavoro del ait sul’ (20. Quint, con t= Sm, 55; qUes'utimo perm gi & dato da My Lag M,20n= 12 W., = plbM,2an= 1251.51 La forza sviluppata da ciascun ferodo & iF ¢ il lavoro svolio da enirambi i ferodi vale We = Ur 164 caPovo 6 La potenca sviluppata durante if moto raatoria & Ate, con La velocidh angolare in un istamte generico ® w= ay at © MMos 2uPr T 6.s4aus Pertanto, alVistante 14s, 0) 2rad’s = P(8)=107.1W Infine Vacceterazione di un punto sul bordo 2 a= Vakta= Var? (ory Asal? 626. Un’asta,lunga d e di massa m, @incernirata nell estremo A ad wn asse fis vertical, attorno a cui ruota con velocitd angolare costante w formando un angolo costante 9. Caleolare il momento d'ineraa rspeto alesse, i modulo et momento angolareLqy Ht vtore del angolo 9, a reaione vncolare in A CChiamiamo x ta coordinataluago Mast con rigine in A. Il ealeoe del momento 4, Sincrzia si esegue come deserito nel problema 6.9 con send © si ova Lind son 8 (on% 1 momento angotare delelemento di aia dn & ortogonal all'asa ¢ forma con 1 re, come sappiane} DINAMICA f STATICA DEL. CORB RIGIDO 165 ‘asse angolo —@ ; il suo modulo & Vasse Vangolo $2: i diy =dmev(s)= pax xoxsend = pass de It vettore La ortogonae all'asia © ruota con questa, desrivendo un moto di preces- sione uniforme con velocid angolare w, La componente lungo Masse di rouzione & Per calcolare 'angolo 8 rcoriamo al teorema del momento angolare, My = az ld, prendendo come polo il punto fio A. I momento delle forzeesteme rspetio 34. & Solo quell della forea peso, aplicata nl centro di massa dell'asta, perché la reaione Vincolae che si svilupfa in A'ha momenta nullo. La derivata di Lg, che & cosante in modulo © varia solo in drezione, & wx Ly por cui passando ai moduli abbiamo sf sn 3s = 00-5 Poiché deve essere cos0 = 1, eecorre che «* = 3g/. ‘Si osseri che i momento & ortogonale alasse di rotazione: ess perid non fa variare il medulo di o (farebbe variare la diezione del'asse se questo non fosse fis- 20); Mequazione del moto serve solo per detcninare fe condizioni di equilitrio dina rmico (come avvione in generale nel moto circolare uniform). E interessanie vedere come si possaarrivare al risaato in un sistema di riferi= ‘mento nom incrzale che rota con Pasta in tale sistema questa ® ferma ad angolo 6 t= speto alla verticale ¢ il problema & un peoblema di satica. T momenti agent sono aoa dt fra ye, mec al de i pain qua 39 cena elena ora 8a WE ¢ 8 die scosb shinee pose am, at sentios0 = nd a?sen acos0 = J mi sendcosd 2 vers appasio al momenta della forza peso € in eauilitio M,& ortogonae all's, 166, canto. 6 3 208f ] wo? send, per cui il centro dele 4 send = 1 mates sma $send= 1m w'sendeos® => coxd= Com to stesso procedimenia si wova che F = {a fre ele, ca a spc isle Fh i momen fone 244 on xine ct cen man, Inne, deo @ angola che a arose visor Roma con 8d rotarone € visto che il centro di massa dcll'asta descrive una circonferenza, ‘eee Roosp=mg , Reend= ma? Een ams. Reenb= mo Sen = wo= digo = EE em Vine 5= BVI wE Anche la reazione vincolare ruota con Vasta Ai un ase sertcale. Sle semis & ea ace wa force, sempre ' log 1 t i ' t 4 o Scriviamo Hoquititrio dei momeni send: ispetio al polo isso O, con F data da mg . FE onan.ae. sislema varia nelntervallo alla fine essa vale Aasongdcoss =mg sen = cos Lenergia d DINAMICA F STATICN DHL CORPO RIGIDO 167 reo + Med +m plots Sed + mats « fata visptto alla quota dot punto O. I! momento win 'aa& nse came ro proena 626. Alin ee toca 4 Bateman. si=denps . «i= feos Ls aifrena 1a + Lud seg, sem 64) me costs cose) gies cee 2 equal al lavoro forito dal mowore. In numeri We23.445.1-7.8%20.7) 628, Un'asia df tunghessa d=0.Sm 2 appogeinta con un estremo su un piano doriszontale liscio ¢ sostenuta alVaire etremo in modo da formare ect piano tim angolo = 30 Last viene abbandonate e lesciata cadere, senza veloc {a insite, sul piano, Calcolare la coordinata ye del centro di massa quando asta 2 orizoniale ¢ la veloctd vey nello stesso istante. OfRie eigitnd Le forze spplicate alata sono il peso mg, verticals, ¢ la reazione del piano nel punto di contato, anch’esss verticale perehé i piano & lsc. La velocih iniziale & tulla€ quind i cono i massa cade lungo una Finca verticale. Rispeto a punto O la coontinata zy vale sempre dmege erate y= easd=0.217 Durante i moto Fesremo sinisto del'asa st sposta ote il punto O. “Applichiamo al moto dellasia la legge di conservazione del'energia 4 Ane mg sond= Ltn + At ig 4sen0= Amy + H10 au € © son i valor! aswunt nll'stante finale del meso, J vale om", Osserviamo Che tg = od? in tale nee quinds whhe= Fedsen=1.838m75? > ty = 1.36mi 168 canto 6 La relavione wa vey © © si pud giustficare in generale: fa coominata venicale del centro di massa & yoy =(dsen8)/2 e derivando rspeto al tempo a, vor = f0c0s0 Net'stame finale eosd=1 © voy =en2. Se l'asia fosse vineolata in O (Seaza alvita) s| troverebbe Io stesso risulito per Ye perché? 629. Due manicoti di eguat massa mg =O-1kg possono scorrere sopra due guide Aisposte ed angolo retto, una orizontale e Walia verticale. 1 dee manicot sono uniti da un’asta di massa m=0-3Kg e lungherca d = 0.5m, incernierata ad ess, Twit gli atriti sono trascurabilie il sistema viene lasclato libero di ‘muoversi, con velocta iniziale null, nella posizione in eui Vasia & inclinata vispetio alloriszontale di un angolo 9 = 30". Caleolare, quando Pasia passa ‘er ta posicione vertical, le velociti v, € vs dei due manicot, il modulo det ‘momento angolare del sistema rispeto al punto O e il modulo della quantita 44 moto del sistema, In assenca di auriti possiamo applicare la legge di conservazione dllenerpa, Co- ime livello di riferimento dell’energia poterciale prendiamo la posizione del manicotto 2 quando Wasia & verticale, posizione nella quale & anche nulla v2, La vasazione di cenergia potenzale vale mogd- sendy)+ mg (1—sea)= (mo + eat ~senda) Non abbiamo considerato Vencrgia potcniale del manicoto | che testa costante du ante il moto, L’energia cinetica quando la sharra& verticale & data da De prove 36 i ofa v2 =0 ¢ Vast in quell'istame desrive un moto di rotzione rispeuo all'eszemo inferior la cui volocith angolare & fd. Si cava DINAMICA E STATICA DEL CORPO RIGIDO 169 Sra Fe —— v= Wf eattsen8 2.485 Rispetto ad 0 & diverso da 7e00 soo i momento angalare del'asta: questa in ac- cardo co! primo (corema di Konig, & composio dal momento angolare ispeto al cen tro di massa, rvolio vers il ioe, e dal momento angolare del centro di massa (che hha veloc v2) rspeto ad 0, rival verso I foto: aM "22-6 rivolto verso il foglio, ciot lungo il verso negalvo del'assey. La quand di moto de sistema nella posizione consideraa 2 my, = 0.0628 , bed Ns pamnemit=(me yu 630, Un’asta, di masva m= 2k €lunghesza d= 1.8m, @ appesa nel'estremo A ad lun asseoriszontaletramite un manictto di massa tascarabile che pud seor- rere senan aril lungo Vasse, L'sta pud ruotate senza aftrito attorno ad A restando in un piano verticale. Esa @ ferma ad angola Oy = 30° rispewo al- Passe orzzontale e per 1=0 siene lasciata bers. Determinare la treiatoria el centro di massa, Pequarione diferensiale de! moto dell'asta, la velocia del centro di masca ela vlocts angolore nell'istante in eui Pasta 2 verticale, Ta reasione vincolare in A in tle istante AR eM Le forze agent sul'asa sono il peso mig ¢ la reaione R in A, che & sempre nor imate allasse x non essendoclsvto. Enrambe le forze sera parallele all'asset, lave Tocit inziale & mula ¢ pertarto il centro di massa si maove Tango il verso positivo elase Lienergia micceanica del’asta & sommes del'energia potenziale dell'asta 4 E,=mg (1 send) B= m9 $(1-sen8) © dellencrgia cinctica, espeessa ateaverso il wore &i Kai, = drat + Lindh B= Pl Sv, Posizione, velocta e accelerazione del cenio di masa somo date da