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Dipartimento

di Meccanica
Politecnico di Torino

Massimo Rossetto

ELEMENTI DI COSTRUZIONE
DI MACCHINE

Esempi di domande a risposta multipla


(Risposte in ultima pagina)

Versione del 26/01/2014

D.
AA-1

D.
AA-2

Elementi di Costruzione di Macchine


Integrazioni di Meccanica Strutturale, tensioni residue, assi e alberi (AA)
Domande di teoria
Il fattore di forma Kt per il provino intagliato rappresentato in
figura definito come il rapporto tra
[A] la tensione massima nel punto pi sollecitato della
sezione e la tensione nominale sulla sezione di diametro d D d
[B] la tensione massima nel punto pi sollecitato della
sezione e la tensione m di fatica sulla sezione di diametro
d
[C] la tensione massima nel punto pi sollecitato e la tensione
nominale sulla sezione di diametro D
In un albero, in corrispondenza di una discontinuit del
diametro analoga a quella rappresentata a fianco, il fattore di
concentrazione delle tensioni Kt (considerato a parit di
rapporto r/d):
D
d
[A] aumenta allaumentare del rapporto D/d
[B] diminuisce allaumentare del rapporto D/d
[C] dipende dal materiale e non dal rapporto D/d
r

D.
AA-3

D.
AA-4

D.
AA-5

D.
AA-6

D.
AA-7

Per la verifica a rottura duttile di un provino con intaglio si considera che il carico di rottura sia:
[A] minore del caso senza intaglio, di pari sezione minima, a causa della relazione
max = Ktnom
[B] uguale al caso senza intaglio, di pari sezione minima, a causa della plasticizzazione del
materiale
[C] maggiore del caso senza intaglio, di pari sezione minima, a causa della plasticizzazione del
materiale
Ai fini della rottura, la presenza di un intaglio
[A] non conta per qualsiasi materiale
[B] non conta se il materiale fragile
[C] non conta se il materiale duttile
Un componente intagliato di materiale duttile sottoposto ad un sovraccarico di trazione;
dopo che il sovraccarico stato tolto:
[A] sulla superficie dellintaglio la tensione si annulla e pi in profondit la tensione residua
di compressione
[B] sulla superficie dellintaglio la tensione residua di compressione e pi in profondit la
tensione residua di trazione
[C] sulla superficie dellintaglio la tensione residua di trazione e pi in profondit la tensione
residua di compressione
La rullatura a caldo di un componente:
[A] lascia inalterata la resistenza a fatica
[B] diminuisce la resistenza a fatica
[C] aumenta la resistenza a fatica
La cromatura e la nichelatura
[A] diminuiscono la resistenza a fatica perch inducono tensioni residue di compressione
[B] diminuiscono la resistenza a fatica perch inducono tensioni residue di trazione
[C] aumentano la resistenza a fatica perch inducono tensioni residue di compressione

ECM Domande di teoria versione del 26/01/2014

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La nitrurazione, la cementazione e la tempra a induzione


[A] aumentano la resistenza superficiale del pezzo e non ne influenzano la resistenza a fatica
perch generano uno strato superficiale in precompressione
D.
[B] aumentano la resistenza superficiale del pezzo e ne diminuiscono la resistenza a fatica
AA-8
perch generano uno strato superficiale in precompressione
[C] aumentano la resistenza superficiale del pezzo e ne aumentano la resistenza a fatica perch
generano uno strato superficiale in precompressione
Per il calcolo del coefficiente di sicurezza a fatica di un albero (materiale duttile) sottoposto a
torsione costante e flessione rotante:
[A] si legge sul diagramma di Haigh il valore di D-1, corrispondente a m = 0;
D.
[B] si legge sul diagramma di Haigh il valore di D corrispondente a una m,eq = 3 m di
AA-9
torsione;
[C] si legge sul diagramma di Haigh il valore di D corrispondente al valore della m di
flessione.
Gli spettri di carico e gli istogrammi delle sollecitazioni:
[A] riportano informazioni sullampiezza, sulla media e sulla successione dei cicli di carico
D.
[B] riportano informazioni sullampiezza e sulla media dei cicli di carico, ma non sulla loro
AA-10
successione
[C] riportano informazioni solo sullampiezza dei carichi
Il metodo rainflow:
[A] permette di estrarre informazioni da una storia di carico sullampiezza, sulla media e sulla
successione dei cicli di carico
D.
[B] permette di estrarre informazioni da una storia di carico sullampiezza e sulla media dei
AA-11
cicli di carico
[C] permette di estrarre informazioni da una storia di carico esclusivamente sullampiezza dei
cicli di carico
Nella verifica a fatica mediante la regola di Miner bisogna considerare che tale regola:
[A] si applica solo al caso di sollecitazioni cicliche di ampiezza costante
D.
AA-12 [B] non considera lordine in cui i carichi sono applicati
[C] pu essere usata solo per gli acciai
Si abbiano i condizioni di carico con sollecitazione nel campo della resistenza a termine; detti:
i la frazione di applicazione della i-esima condizione di carico, N i * il numero di cicli che
porterebbero a rottura il pezzo se fosse presente soltanto li-esima condizione di carico, la
durata totale del pezzo si calcola come
1

D.
N i*
i
i
AA-13
1
[B] N tot
N *
i
i
i

[C] N tot i
N
i
i *

[A] N tot

Il calcolo di una tensione alternata equivalente utilizzando la regola di Miner possibile:


[A] solo se il valore medio della sollecitazione variabile
D.
AA-14 [B] solo se il valore medio della sollecitazione costante
[C] in tutti i casi
Il coefficiente di sicurezza calcolato utilizzando la regola di Miner:
[A] un coefficiente di sicurezza in termini di durata
D.
AA-15 [B] un coefficiente di sicurezza in termini di sollecitazioni
[C] vale sia per le sollecitazioni sia per le durate
ECM Domande di teoria versione del 26/01/2014

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D.
SA1
D.
SA2

D.
SA3

D.
SA4
D.
SA5
D.
SA6
D.
SA7
D.
SA8

Elementi di Costruzione di Macchine


Solidi Assialsimmetrici (SA)
Domande di teoria
In un tubo radialmente sottile le tensioni
[A] r, c e z si assumono costanti lungo il raggio
[B] r e c si assumono costanti lungo il raggio, z sempre nulla
[C] r crescente lungo il raggio, c decrescente lungo il raggio, z costante
Unipotesi semplificativa introdotta nel calcolo di un anello sottile rotante
[A] assumere la c uguale alla r in ogni punto dellanello
[B] assumere la c costante lungo lo spessore dellanello
[C] assumere la r uguale a zero al raggio esterno
Le costanti di integrazione A e B che compaiono nelle equazioni delle tensioni radiale e
circonferenziale di un tubo radialmente spesso si determinano
[A] sostituendo le espressioni di r e c nelle equazioni di congruenza
[B] imponendo le condizioni al contorno, cio i valori di tensione radiale noti ai bordi del tubo
[C] la costante di integrazione B sempre nulla e la costante di integrazione A si calcola
imponendo le condizioni al contorno, cio i valori di tensione radiale noti ai bordi del tubo
Il calcolo delle tensioni in un tubo radialmente spesso percorso da un fluido ad alta temperatura
viene eseguito introducendo la dilatazione termica T T
[A] nelle equazioni di congruenza (legame tra deformazioni e spostamenti)
[B] nelle equazioni di equilibrio (legame tra tensione e forze generalizzate)
[C] nelle equazioni costitutive del materiale (legame tra tensioni e deformazioni)
In un tubo soggetto ad una temperatura uniforme le tensioni assiali
[A] sono sempre nulle
[B] assumono sempre un valore proporzionale allaumento di temperatura
[C] possono essere nulle o no in funzione delle condizioni al contorno
La teoria dei dischi basata sulle seguenti ipotesi:
[A] assialsimmetria di geometria e carichi, materiale isotropo e stato di deformazione piano
[B] assialsimmetria di geometria e carichi, materiale isotropo e stato di tensione piano
[C] assialsimmetria della geometria, materiale isotropo, stato di tensione piano e spessore costante
In un albero pieno comunque caricato, la costante di integrazione B
[A] pari alla costante di integrazione A
[B] unitaria
[C] nulla
Il punto di progetto di un tubo:
[A] sempre al raggio interno
[B] al raggio interno se il tubo e sollecitato da una pressione interna, al raggio esterno se
sollecitato da una pressione esterna
[C] non possibile a priori definire il punto di progetto

ECM Domande di teoria versione del 26/01/2014

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D.
MA-1

D.
MA-2

D.
MA-3

D.
MA-4

D.
MA-5

D.
MA-6

D.
MA-7

D.
MA-8

Elementi di Costruzione di Macchine


Calettamento mozzo albero (MA)
Domande di teoria
La pressione di calettamento necessaria per trasmettere un dato momento torcente in un
accoppiamento albero mozzo
[A] direttamente proporzionale al coefficiente di attrito e inversamente proporzionale alla
lunghezza dellaccoppiamento
[B] inversamente proporzionale sia al coefficiente di attrito sia alla lunghezza
dellaccoppiamento
[C] inversamente proporzionale al coefficiente di attrito e direttamente proporzionale alla
lunghezza dellaccoppiamento
Il calcolo della interferenza necessaria a produrre una assegnata pressione di calettamento
richiede il calcolo degli spostamenti radiali dellalbero e del mozzo. Nel caso di mozzo e albero
in materiale metallico questo calcolo viene eseguito
[A] in base alla geometria vera, ovvero tenendo conto degli effettivi raggi esterno dell'albero ed
interno del mozzo.
[B] in base alle dimensioni nominali di albero e mozzo
[C] in base alla geometria che fornisce il massimo di interferenza in funzione del coefficiente
dattrito minimo al contatto
Volendo calcolare linterferenza necessaria in un collegamento forzato di un mozzo in materiale
plastico su un albero in acciaio necessario:
[A] fissare i diametri esterno ed interno del mozzo.
[B] fissare il valore del solo diametro interno del mozzo
[C] fissare il rapporto fra diametro interno ed esterno del mozzo
La variazione di interferenza dovuta ad un aumento di temperatura nel caso in cui si abbia un
mozzo con coefficiente di dilatazione termica maggiore di quello dellalbero
[A] positiva, quindi linterferenza aumenta
[B] negativa, quindi linterferenza aumenta
[C] positiva, quindi linterferenza diminuisce
Un mozzo calettato su un albero con accoppiamento H8/r7; ai fini della verifica al calettamento
(cio alla possibilit di trasmettere un momento torcente si considera
[A] linterferenza nominale massima
[B] linterferenza nominale minima
[C] linterferenza nominale minima diminuita delle opportune perdite dinterferenza
In un collegamento per accoppiamento conico la pressione generata da una data forze assiale:
[A] non dipende dallangolo (conicit)
[B] aumenta allaumentare dellangolo
[C] aumenta al diminuire dallangolo
Un collegamento mozzo albero pu essere effettuato mediante linguetta o chiavetta, in generale:
[A] a parit di lunghezza la chiavetta consente la trasmissione di un momento torcente maggiore
[B] a parit di lunghezza la chiavetta consente la trasmissione di un momento torcente minore
[C] a parit di lunghezza entrambe consentono la trasmissione dello stesso momento torcente
Un accoppiamento ottenuto mediante un profilo scanalato, dovendo garantire che
laccoppiamento sia scorrevole sotto carico si deve utilizzare:
[A] un profilo ad appoggio ampio (UNI 223)
[B] un profilo ad appoggio medio (UNI 221 - UNI 222)
[C] un profilo ad appoggio stretto (UNI 220)

ECM Domande di teoria versione del 26/01/2014

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D.
CV-1

D.
CV-2
D.
CV-3

D.
CV-4

D.
CV-5

D.
CV-6

D.
CV-7

D.
CV-8

D.
CV-9

D.
CV10

Elementi di Costruzione di Macchine


Teoria di Hertz - Cuscinetti volventi (CV)
Domande di teoria
Larea di contatto fra due superfici curve di due corpi, uno in acciaio ed uno in alluminio:
[A] uguale a quella che si avrebbe se i due corpi fossero entrambi in acciaio
[B] maggiore a quella che si avrebbe se i due corpi fossero entrambi in acciaio
[C] minore a quella che si avrebbe se i due corpi fossero entrambi in acciaio
Le curvature (inverso dei raggi di curvatura)
[A] sono sempre strettamente positive (>0)
[B] possono assumere valori positivi, nulli o negativi
[C]sono nulle o positive (0)
Le tensioni equivalenti massime in due sfere a contatto si trovano:
[A] sulla superficie in corrispondenza del punto teorico di contatto fra i corpi
[B] allinterno dei corpi, ad una distanza superiore al raggio della circonferenza di contatto
[C] allinterno dei corpi, ad una distanza inferiore al raggio della circonferenza di contatto
Due corpi a contatto presentano un cedimento quando
[A] la pressione massima risulta uguale al limite di snervamento del materiale
[B] la pressione massima inferiore al limite di snervamento del materiale
[C] la pressione massima superiore al limite di snervamento del materiale
I cuscinetti assiali a sfere si definiscono a doppio effetto se presentano:
[A] una corona di sfere che rotola in una pista sferica e quindi sopportano il carico assiale nei due
sensi
[B] due corone di sfere e tre anelli e quindi sopportano il carico assiale nei due sensi
[C] una corona di sfere che rotola in una pista sferica e quindi sopportano un carico sia radiale sia
assiale
Il coefficiente aSKF per il calcolo della durata dipende:
[A] dal carico applicato e dalle condizioni di funzionamento (lubrificazione e pulizia)
[B] dal carico applicato, dalle condizioni di funzionamento e della probabilit di rottura
[C] solo dalle condizioni di funzionamento (lubrificazione e pulizia)
Il legame tra carico radiale equivalente P, carico assiale Fa e carico radiale Fr
[A] dipende dal tipo di cuscinetto
[B] di tipo cubico
[C] di tipo lineare
Il coefficiente di carico dinamico C di un cuscinetto
[A] non si corregge con la temperatura
[B] si corregge con la temperatura e aumenta allaumentare della temperatura
[C] si corregge con la temperatura e diminuisce allaumentare della temperatura
Dovendo montare un cuscinetto radiale a sfere con un anello libero, lanello che deve essere
montato con interferenza :
[A] Quello rotante rispetto alla direzione del carico
[B] Quello fermo rispetto alla direzione del carico
[C] E indifferente
La formula della durata si basa sullassunzione di una affidabilit del:
[A] 100%
[B] 99%
[C] 90%

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Elementi di Costruzione di Macchine

D.
CF-1

D.
CF-2
D.
CF-3

D.
CF-4

D.
CF-5

D.
CF-6

D.
CF-7

D.
CF-8

Collegamenti Filettati (CF)


Domande di teoria
La classe della vite caratterizza:
[A] il diametro e il passo
[B] il costo della sua finitura superficiale (brunitura o cromatura)
[C]le caratteristiche statiche del materiale
Trascurando l'incertezza di serraggio si rischia di:
[A] aumentare la quota di carico esterno sopportata dalla vite
[B] spezzare la chiave dinamometrica per sovraccarico
[C] sottostimare la rigidezza della vite.
Solo una quota del carico assiale esterno viene sopportata dalla vite perch:
[A] il pezzo si scarica;
[B] la sollecitazione della vite include anche una quota di torsione;
[C] una parte della forza esterna deve vincere gli attriti tra vite e madrevite.
L'interferenza tra vite e pezzo uguale a:
[A] la differenza dei valori assoluti di accorciamento del pezzo ed allungamento della vite
[B] la somma dei valori assoluti di accorciamento del pezzo ed allungamento della vite
[C] la somma algebrica delle variazioni di lunghezza, in valore e segno, del pezzo e della vite
Il diagramma di Haigh delle viti secondo VDI Richtlinie 2230 fornisce
[A] tensioni alternate ammissibili di fatica uguali a parit di classe indipendentemente dal
diametro della vite
[B] tensioni alternate ammissibili di fatica uguali per uguale tensione media, indipendentemente
dalla tensione di rottura
[C] tensioni alternate ammissibili di fatica uguali per uguale rapporto tra tensione media e
tensione R p 0,2
Nello schema in figura relativo al diagramma di
3
forzamento di un collegamento filettato, le tre
F
2
successive posizioni 1, 2, 3 della retta discendente
rappresentano:
1
[A] cosa succede man mano che avvito la vite mentre
agisce il carico esterno
[B] cosa succede man mano che si aumenta il
coefficiente di attrito al filetto, a pari carico esterno
[C] cosa succede man mano che viene aumentato il
u
carico esterno che tende a separare le due parti del
pezzo
A parit di momento di serraggio, la forza assiale che agisce sulla vite:
[A] Aumenta allaumentare del coefficiente di attrito fra i filetti e nel sottotesta
[B] Diminuisce allaumentare del coefficiente di attrito fra i filetti e nel sottotesta
[C] Aumenta allaumentare del coefficiente dattrito fra i filetti e al diminuire di quello nel
sottotesta
Per aumentare la resistenza a fatica di una filettatura conviene:
[A] Aumentare la lunghezza della vite
[B] Diminuire la lunghezza della vite
[C] Inserire un elemento elastico nel sottotesta in modo che questo ammortizzi i carichi

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D.
MO-1

D.
MO-2

D.
MO-3

D.
MO-4

D.
MO-5
D.
MO-6

Elementi di Costruzione di Macchine


Molle (MO)
Domande di teoria
Una molla di torsione a elica sotto carico maggiormente sollecitata
[A] nella parte pi vicino allasse (diametro interno)
[B] nella parte pi lontano dallasse (diametro esterno)
[C] la di torsione ha ugual valore e segno opposto al diametro esterno e a quello interno
In generale, la rigidezza di una molla hardening
[A] aumenta con legge non lineare
[B] diminuisce con legge non lineare
[C] aumenta con legge lineare
Siano date due molle a rigidezza diversa; a parit di intervallo di carico applicato la molla pi
rigida subisce una variazione di freccia
[A] uguale alla molla meno rigida
[B] minore rispetto alla molla meno rigida
[C] maggiore rispetto alla molla meno rigida
Caso della molla a balestra. Lapprossimazione alle molle a lamina a pianta trapezia unite per la
base maggiore comporta
[A] la sovrastima dello stato di tensione e la sottostima della freccia
[B] la sottostima dello stato di tensione e la sovrastima della freccia
[C] la sovrastima dello stato di tensione e della freccia
Il rapporto caratteristico di una molla elicoidale di torsione c=D/d bene che sia
[A] inferiore a 45
[B] non superiore a 56
[C] compreso fra 7 e 12
Complesso di molle in parallelo; la rigidezza totale vale
1
1
1
[A] k k i
[B] k
[C]
k ki
ki

La da considerare nella verifica statica, sia in esercizio che a pacco, di una molla di torsione a
elica
[A] quella massima di torsione nel filo
D.
[B] quella massima di torsione nel filo maggiorata di un coefficiente che tiene conto degli effetti
MO-7
del taglio e della curvatura
[C] quella massima di torsione nel filo maggiorata di un coefficiente che tiene conto della
curvatura
Nella verifica a fatica delle molle di torsione a elica cilindrica formate la da considerare
D. [A] la nom nel filo
MO-8 [B] la nom nel filo corretta con il coefficiente ' ' ' che tiene conto degli effetti del taglio
[C] la nom nel filo corretta con il coefficiente ' di Wahl

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RISPOSTE
Risposte domande Integrazioni di Meccanica Strutturale, tensioni residue, assi e alberi (AA)
A
D. AA-2 A
D. AA-3 B
D. AA-4 C
D. AA-5 B
D. AA-6
B
C
A
C
B
D AAD AAD AAD. AA-7
D. AA-8
D. AA-9
10
11
12
B
D AA- A
D AAD AA- A
13
14
15
D. AA-1

B
B

A
C

D. SA-2
D. SA-8

Risposte domande Solidi assialsimmetrici SA


B
D. SA-3 B
D. SA-4 C
D. SA-5
A

D. SA-6

D. MA-1
D. MA-7

B
B

Risposte domande Calettamento mozzo albero (MA)


D. MA-2 B
D. MA-3 C
D. MA-4 C
D. MA-5
D. MA-8 A

D. MA-6

D. CV-1
D. CV-7

B
C

D. CV-6

D. CF-6

D.MO-6

D. SA-1
D. SA-7

Risposte domande Teoria di Hertz - Cuscinetti volventi (CV)


D. CV-2 B
D. CV-3 C
D. CV-4 C
D. CV-5
C
D. CV-8 C
D. CV-9 A
D.CV10

D. CF-1
D. CF-7

C
B

D. CF-2
D. CF-8

Risposte domande Collegamenti Filettati (CF)


A
D. CF-3 A
D. CF-4 B
D. CF-5
A

D.MO-1
D.MO-7

A
B

D.MO-2
D.MO-8

A
C

Risposte domande Molle (MO)


D.MO-3 B
D.MO-4 C

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D.MO-5

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