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Il Sistema Nervoso

La sopravvivenza degli organismi in particolare di quelli


complessi come luomo in gran parte dipendente dalle loro
capacit di rispondere adeguatamente, sia sul piano metabolico
che comportamentale a stimoli esogeni ed endogeni di varia
natura, tra cui, molto importanti, quelli associati allapparato
sensoriale. A queste risposte sono preposti:
Il sistema nervoso

Il sistema endocrino
Il sistema immunitario

Di questi sistemi quello capace di elaborare le risposte pi

rapide e di determinare il comportamento,


il sistema nervoso,

distinto in centrale (SNC) e periferico (SNP).

Il tessuto costituente il tessuto nervoso quello che, per unit di

peso ha:
Il maggior fabbisogno energetico e quindi il maggior consumo di O2
e di glucosio (in quanto viene utilizzato pressoch solo glucosio come
combustibile)
Il pi elevato turnover proteico
Il maggior sviluppo di membrane, e quindi il pi elevato contenuto di
lipidi complessi.

Il sistema nervoso rappresenta nelluomo solo il 2,5% del peso


corporeo e il rapporto in peso tra il SNC e SNP di 10 a 1.
Nonostante questo:
riceve il 15% della gittata cardiaca
consuma il 20% di O2 totale
utilizza il 25% di glucosio totale

Quindi il cervello lorgano metabolicamente pi


attivo dellorganismo per lelevata richiesta
energetica

I componenti cellulari principali del tessuto nervoso sono:

Le cellule nervose o neuroni (cellule eccitabili)


Le cellule gliali o glia (non eccitabili)

I Neuroni
I neuroni hanno la peculiarit di generare e trasmettere limpulso
nervoso.
Sono presenti nel tessuto nervoso centrale e periferico in differenti

tipi. Si distinguono:
Neuroni sensoriali (addetti a recepire segnali)
Interneuroni (che elaborano ed integrano i segnali)
Neuroni motori (che ricevono i segnali dai neuroni sensoriali o dagli
interneuroni e li trasmettono come stimoli).

Il Neurone
E costituito da un corpo cellulare detto soma

e da numerosi prolungamenti che si distinguono


in due tipi:
-i dendriti prolungamenti brevi, numerosi e

ramificati;
-lassone un lungo prolungamento singolo;

Il soma e i dendriti costituiscono larea ricevente.


Lassone presenta due importanti funzioni:
conduce linformazione sotto forma di potenziale dazione dal corpo

cellulare alle terminazioni sinaptiche (la sinapsi rappresenta la parte


terminale dellassone che lo connette con i dendriti o con il soma del
neurone successivo).
trasporta sostanze dal corpo cellulare (soma) alle terminazioni

sinaptiche e viceversa.
Infatti nellassone sono presenti dei microtubuli lungo i quali possono
scorrere proteine, lipidi ed altre sostanze (neurotrasmettitori)
sintetizzati nel soma e destinati alla pre-sinapsi. Questo movimento
viene chiamato flusso assonale.

Per tutta la sua lunghezza lassone rivestito da una guaina


mielinica che ha propriet isolanti e consente un rapido movimento
del segnale. La guaina mielinica ( costituita da particolari
oligodendrociti: le cellule di Schawnn) si avvolge attorno allassone, e

si interrompe periodicamente nei nodi di Ranvier, dove hanno sede i


canali dei Na+ a contatto con lambiente extracellulare. Per ci la
conduzione dellimpulso nervoso, lungo lassone mielinizzato avviene a
salti, da un nodo di Ranvier al successivo (conduzione saltatoria).

Una volta sviluppati e differenziati i neuroni cessano di duplicarsi,


il nucleo (presente nel soma) sintetizza RNA per la sintesi
proteica, ma non DNA.

Questo spiega la scarsa o nulla capacit di riparazione delle cellule

nervose.
Il soma contiene mitocondri che producono ATP per sostenere la
propagazione degli impulsi nervosi.
Il sistema nervoso contiene 1011 - 1013 neuroni.

Cellule gliali o Glia


Le cellule gliali nelladulto superano numericamente i neuroni nel
rapporto di 10:1.
Sono piccole cellule ubiquitarie, interposte tra neurone e neurone e
fra capillari sanguigni. Hanno una funzione di protezione e di

controllo metabolico (offrono supporto meccanico e assistenza


metabolica ai neuroni).
Si distinguono in:
Macroglia: astrociti, oligodendrociti (cellule di Schwann)

Microglia

Oltre a funzioni di sostegno e assistenza metabolica, sono


deputate:
alla produzione della guaina mielinica;
alla ricaptazione e inattivazione dei neurotrasmettitori rilasciati
dai neuroni;

alla formazione di tessuto cicatriziale;


alla fagocitosi di frammenti cellulari o cellule morte;
al controllo della composizione del fluido extracellulare;
alla formazione della barriera ematoencefalica;

A differenza dei neuroni tutte le cellule gliali conservano


la capacit di proliferare.

cellule di Schwann

La Barriera emato-encefalica (BEE)


Il Sistema Nervoso Centrale (SNC) separato da tutti gli altri
da una barriera-filtro chiamata barriera emato-encefalica che

permette il passaggio soltanto ad alcune molecole. Questa


barriera costituita dalle cellule endoteliali dei vasi sanguigni
cerebrali circondate dagli astrociti.

A differenza che negli altri tessuti, le cellule endoteliali sono fuse


luna allaltra da giunzioni strette che impediscono il passaggio delle
molecole per via vescicolare. Lendotelio capillare forma uno strato
continuo derivanti dalla fusione degli strati esterni delle membrane

plasmatiche delle cellule adiacenti. Non sono presenti canali come


nellendotelio capillare presente in altri tessuti.

Il passaggio delle molecole attraverso la BEE pu avvenire soltanto:


per diffusione se le molecole sono lipofiliche e solubili negli oli,

oppure
mediante un sistema di trasporto specifico (carrier) se le
molecole sono solubili in acqua.

Lesistenza della BEE fondamentale per la difesa di quella che


possiamo considerare come la centrale di comando dellintero
organismo da molecole che possono interferire con la sua

normale attivit (ad esempio amminoacidi neurotrasmettitori) o


che possono aggredire le sue strutture (ad esempio molecole e
cellule del sistema immunitario).
In questo senso la BEE non una barriera strutturale ma

funzionale

che

protegge

il

cervello

dalle

fluttuazioni

di

metaboliti che possono aver luogo nel plasma e dalle sostanze


tossiche, o estranee, eventualmente presenti nel sangue.

Come per le altre membrane, possono passare attraverso la BEE


molecole come H2O, O2, CO2, NH3,

e molecole lipofiliche come

etanolo e altri solventi organici.

Non passano molecole idrosolubili come il mannitolo, la penicillina


acetilcolina, glicina, L-glucosio.
Altre molecole idrosolubili, possono passare soltanto con sistemi di
trasporto specifici, molti dei quali richiedono energia.
E per questo motivo che nella BEE i capillari cerebrali hanno un

numero di mitocondri circa 4 volte pi grande rispetto agli altri


capillari. Ci dovuto al trasporto attivo nel cervello di molecole
necessarie per il metabolismo cerebrale o per lestrusione di
sostanze dal cervello al circolo.

SISTEMI DI TRASPORTO NELLA BEE


CARRIERS PER:

SUBSTRATI

Esosi
Acidi monocarbossilici

Glucosio
Lattato, Piruvato, Acetato
Corpi chetonici
Phe, Tyr, Leu, Ile, Val, Trp,
Met, L-DOPA
Lys, His
Glu
Colina
Adenina
Adenosina

AA grandi, neutri
AA basici
AA acidi
Ammine
Purine
Nucleosidi

Substrati esclusi: GABA, Gly, Pro, Ala

Meccanismo di trasporto
del tipo gated pore per il
sistema antiport.
In azzurro il meccanismo a
ping-pong, con un solo sito di
legame.
In verde il meccanismo
sequenziale in cui si ha un
complesso ternario per i due
soluti S1 e S2.

Asimmetria della BEE


Le due membrane della BEE, quella che d verso il lume del
capillare e quella che permette laccesso al cervello, sono diverse
e costituiscono un sistema asimmetrico.
La membrana dal lato del cervello circondata dagli astrociti e

ha alcuni sistemi di trasporto specifici che sono invece assenti


nella membrana verso il lume.

Barriera metabolica
Un altro importante aspetto della BEE che questa pu operare

come una barriera metabolica. Infatti, le molecole che si muovono


verso il cervello non devono superare soltanto le membrane ma
anche la cellula endoteliale. Questa pu trasformare le molecole in
prodotti inattivi o che non possiedono pi la capacit di passare
attraverso la membrana. Ad esempio la DOPA, che viene

somministrata per curare il Parkinson, essendo il precursore della


Dopammina (DA), viene in parte decarbossilata gi nella cellula
endoteliale a DA, che per non pu passare.

IMPORTANZA DELLOSSIGENO
nel metabolismo cerebrale
Il consumo di ossigeno a livello cerebrale molto elevato,
soprattutto in relazione alla sua massa.
In una persona di 70 kg, il cervello con il suo peso di circa 1,4 kg,
rappresenta soltanto il 2% del peso totale, ma consuma circa 50 ml

O2 / min, pari al 20% di quello totale in condizioni di riposo.


Il consumo di O2 praticamente costante e non dipende quindi da

situazioni di veglia o sonno, anzi pu aumentare leggermente nella


fase REM (rapid eyes movements), fase del sogno con rapidi
movimenti oculari. Il rifornimento di ossigeno al cervello deve
essere quindi elevato e costante.

A differenza del tessuto muscolare che pu funzionare per brevi

periodi in anaerobiosi ricavando ATP dalla conversione di glucosio


ad acido lattico, il cervello dipende strettamente dal metabolismo
ossidativo e non in grado di operare in uno stato di carenza di
ossigeno (Se viene interrotto il rifornimento di sangue ossigenato
al cervello, si perde coscienza entro 10 secondi e si possono avere

danni irreversibili).
Lossigeno serve per il metabolismo ossidativo e ci permette di
avere pi ATP. Ma a cosa serve tanto ATP?
Come gi detto, il cervello non compie alcun lavoro meccanico
come avviene nel muscolo scheletrico o in quello cardiaco, n
compie un lavoro osmotico, come nel caso del rene, n esplica le
complesse funzioni metaboliche del fegato.

A COSA SERVE LATP


2/3 dellATP per il mantenimento dei potenziali di membrana e e
dellattivit elettrica,
Sintesi, deposito, rilascio e recupero dei neurotrasmettitori,

Trasporto assoplasmatico,
BEE,
Biosintesi di lipidi complessi,
Sintesi proteica.

Utilizzo diretto dellossigeno,


non correlato con la sintesi di ATP
Lossigeno non serve per soltanto per ottenere ATP attraverso
le ossidazioni biologiche, ma serve anche per le ossidasi e le

idrossilasi che utilizzano lossigeno molecolare per inserirlo nelle


molecole. Ci molto importante per alcuni neurotrasmettitori
come le catecolamine e per le reazioni di disintossicazione.

Altre reazioni dellOssigeno


Nel processo della fosforilazione ossidativa gli elettroni sono
trasferiti allossigeno molecolare dalla citocromo ossidasi della

catena respiratoria mitocondriale.


Ci sono per altre reazioni di ossidoriduzione in cui lossigeno
molecolare accetta elettroni senza dar luogo a formazione di ATP.
Queste reazioni sono catalizzate anchesse da ossidasi,
generalmente enzimi flavinici.

Particolari ossidasi sono le ossigenasi che si suddividono in

diossigenasi e monoossigenasi.

Nelle reazioni catalizzate dalle ossigenasi, lO2 viene direttamente

incorporato nel substrato formando un gruppo ossidrilico o un gruppo


carbossilico (es. nella sintesi di neurotrasmettitori).

VIE METABOLICHE NEL S.N.C.

Vie metaboliche assenti


Gluconeogenesi
Sintesi dei trigliceridi
Ciclo dellurea
Sintesi corpi chetonici

Composti particolarmente presenti nel cervello


GABA
N-Acetilaspartato
Glutamina
Glutammato (5x rispetto al fegato)
cAMP (10x rispetto al resto dellorganismo)
Taurina
Glicina

Vie metaboliche generali attive


Glicolisi (no blocco, no glucochinasi)
Ciclo di Krebs
Fosforilazione ossidativa mitocondriale
Via dei pentosi-fosfato (max oligodendrocita)
Sintesi degli acidi grassi (max oligodendrocita)
Ossidazione degli acidi grassi (solo per il turnover)
Ossidazione dei corpi chetonici
Sintesi proteica (molto attiva)
Reazioni anaplerotiche (fissazione di CO2)
Reazioni di eliminazione di NH3
Reazioni di transamminazione
Metabolismo del glicogeno (poco rilevante)
Vie metaboliche specifiche
Sintesi e degradazione dei neurotrasmettitori (NT)

Le riserve cerebrali di glicogeno corrispondono soltanto allo 0,1%

del totale nellorganismo.


La sintesi degli acidi grassi, la via dei pentosi fosfato e la sintesi
dei lipidi complessi sono pi attive nella glia, in particolare negli
oligodendrociti.
Le sintesi dei neurotrasmettitori sono riservate ai neuroni.

La glicolisi non ha la glucochinasi.


Lammoniaca rimuove linibizione della glicolisi da parte di

ATP. Il motivo nel fatto che occorre produrre alfachetoglutarato per eliminare lammoniaca sotto forma di
glutammina.
Il ciclo di Krebs ha grande importanza per la sintesi di alcuni

neurotrasmettitori

come

il

GABA

per

le

reazioni

biosintetiche in generale. Per questo motivo le reazioni


anaplerotiche sono molto attive (10 volte pi che nel fegato). Le
transamminasi collegate al ciclo di Krebs sono 4 volte pi attive
che nel fegato.

IMPORTANZA DEL GLUCOSIO


nel metabolismo cerebrale
La conseguenza forse pi importante della presenza della BEE che gli
acidi grassi, che sono presenti in circolo legati allalbumina, una
proteina di 67 kDa, non possono passare e non possono quindi essere

utilizzati dal cervello.


Ci costituisce una limitazione metabolica importantissima e
rappresenta il motivo principale per cui il metabolismo cerebrale si basa
sullutilizzo quasi esclusivo del glucosio.

A differenza di quanto accade in altri tessuti, il cervello ha


bisogno di un continuo rifornimento di glucosio. Come abbiamo

visto per lossigeno, il glucosio non pu mancare.


La concentrazione del glucosio ematico deve essere mantenuta il
pi possibile costante nellintervallo di concentrazione compreso
tra 80 e 120 mg/100 ml (4,4-6,7 mM). Alla concentrazione di
19 mg/100 mL si ha uno stato di confusione mentale, e a 8 mg/100
mL si ha il coma.
Daltra parte bisogna ricordare che gli aminoacidi non sono molto
indicati per fornire energia (hanno un gruppo NH2 la cui rimozione
costa lavoro metabolico ed energia), e che gli acidi grassi non

possono passare attraverso la BEE e non sono disponibili.

Ci premesso, il sistema di trasporto pi importante della BEE il


carrier del glucosio, specifico per il D-glucosio.
L-glucosio non viene trasportato.

Esistono almeno sei diversi trasportatori di glucosio, che fanno


parte della stessa famiglia.
Il trasportatore che si ha nel cervello e negli eritrociti una
proteina di membrana di 55 kDa, che presenta parametri
enzimatici diversi dal trasportatore presente nel fegato e nel
muscolo.

La Km del trasportatore cerebrale di glucosio (5-7 mM) circa tre


volte pi piccola di quella del trasportatore epatico ed allincirca
uguale ai valori medio-alti fra quelli del normale range di
concentrazione di glucosio ematico (4,4-6,7 mM).

Il consumo di glucosio del cervello di 100-130 g al giorno


I 9/10 del glucosio assunto dal circolo vengono ossidati via glicolisi
e dal ciclo di Krebs per produrre ATP per far funzionare
le pompe Na/K ATPasi.
1/10 circa viene utilizzato nel ciclo dei pentosi, per sintetizzare
NADPH.H+ che serve per la sintesi degli acidi grassi, dei fosfolipidi
e degli sfingolipidi.

Lattivit della esochinasi 20 volte pi elevata che negli altri


tessuti, in modo da poter agire anche quando la concentrazione
di glucosio sia bassa.

Il sistema nervoso ha due diverse isoforme del carrier del


glucosio.
Il primo, GLUT-1, permette il passaggio del glucosio secondo
gradiente dai capillari cerebrali allo spazio interstiziale nel

cervello. Quindi il trasporto di glucosio dipende dalla


concentrazione ematica di glucosio: se questa bassa, la velocit
di trasporto sar bassa e non arriva abbastanza glucosio per il
metabolismo cerebrale.

Il secondo carrier del glucosio, GLUT-3, facilita lingresso del


glucosio nei neuroni.

SISTEMI DI TRASPORTO PER IL GLUCOSIO (GLUT) 6 x 55 kDa


GLUT-1 (492 aa): nel cervello e nei globuli rossi, ma anche nel cuore, nel
rene, nel tessuto adiposo, nella placenta. Poco espresso nel muscolo e nel
fegato. Molto espresso nelle cellule endoteliali del microcircolo cerebrale.
Negli eritrociti: Km interno = 1-2 mM; Km esterno 20-30 mM.
GLUT-2 (524 aa): nel fegato, Km 17 mM. Trasporto simmetrico.
Trasporta anche galattosio e fruttosio (come il carrier GLUT-6).
GLUT-3: nei neuroni, Km 10 mM.
GLUT-4: nel tessuto adiposo bianco e bruno e nel muscolo scheletrico e
cardiaco. Sensibile allinsulina che porta a un incremento di 20-30 volte.
GLUT-5: carrier del fruttosio.
GLUT-6: carrier sintetico
GLUT-7: trasporto microsomiale epatico.

Perch il cervello non pu fare a meno del glucosio?


Alla fine del riposo notturno, quando la concentrazione del
glucosio diminuita di circa il 15 % e la concentrazione dei corpi
chetonici aumentata del 300 %, il cervello utilizza per il 90 %
glucosio e per il 10 % corpi chetonici.

Anche dopo un digiuno prolungato di cinque settimane, il cervello


continua ad utilizzare glucosio almeno per il 25 % del suo
fabbisogno.
Nel digiuno, il glucosio utilizzato dal cervello proviene dalla
gluconeogenesi (epatica).
Il glucosio potrebbe derivare da altre fonti?

In una situazione ipoglicemica non ci sono molte possibilit di


rimpiazzare il glucosio con altre molecole.
Il galattosio non molto efficace perch passa pi lentamente

del glucosio.
Il fruttosio passa cos lentamente che efficace solo in parte.
Va bene il mannosio che passa facilmente attraverso la BEE e
nel cervello forma mannosio-6P e poi fruttosio-6P.
Va bene anche il maltosio, che idrolizzato libera due molecole

di glucosio.
Va bene anche ladrenalina che mobilizza il glucosio del
glicogeno, ma diverse molecole che potrebbero sembrare utili,
in effetti non lo sono, per esempio il piruvato, il lattosio, il
glicerolo, il beta-idrossibutirrato.

Quindi il glucosio sembra difficilmente sostituibile da altri


carboidrati.
Gli AA, che servono per dare glucosio a livello epatico, non
possono dare glucosio nel cervello perch mancano le fosfatasi
necessarie per la gluconeogenesi.

Gli acidi grassi (AG) non possono formare glucosio e comunque


non passano attraverso la BEE.

Restano i corpi chetonici.

I corpi chetonici sono il prodotto della parziale ossidazione degli


AG.
Si formano nel fegato nel digiuno o in una dieta ricca di grassi, e
comunque quando lAcetil-CoA in eccesso rispetto allOAA. Non
possono essere utilizzati dal fegato perch manca lenzima

tioforasi.
Sono trasportati, fra laltro, al cervello dove danno Acetil-CoA
che entra nel ciclo di Krebs e fornisce energia sotto forma di
ATP.

Nel cervello, non essendo


attiva la gluconeogenesi,
disponibile OAA per far
entrare lacetil-CoA
nel ciclo di Krebs.

Ma limportanza del glucosio nel metabolismo cerebrale non


soltanto una semplice questione
di energia !!!
Il glucosio fornisce molecole importanti per le biosintesi:
piruvato per le reazioni anaplerotiche e il rifornimento di
intermedi del ciclo di Krebs, per la sintesi degli A.G. e del GABA;
NADPH e pentosi per i lipidi delle membrane, gli acidi nucleici e i
coenzimi;

glicerolo fosfato; acido N-acetilneuramminico (NANA, o acido


sialico), per i glicolipidi e le glicoproteine.

Il glucosio il fondamento metabolico su cui si fondano la


continua rimodellazione plastica del cervello, i processi di

autoriparazione e generalmente tutte quelle attivit che


non sono basate soltanto sulla disponibilit di ATP ma che

richiedono anche i mattoni di costruzione.

Metabolismo degli aminoacidi e delle proteine


La maggior parte degli aminoacidi presenti nel cervello vengono
forniti dal sangue, il loro trasporto allinterno del neurone
richiede lintervento di specifiche proteine trasportatrici.

Esistono almeno 7 differenti proteine trasportatrici.


Gli aminoacidi che entrano servono per sintetizzare proteine
cerebrali, ma anche per formare nuovi neuro-trasmettitori.

Gli aminoacidi pi abbondanti dei neuroni sono:


acido glutammico e acido aspartico.

Lelevato turnover delle proteine tissutali e dei neuro-trasmettitori,

determina la formazione di una elevata concentrazione di ammoniaca


che deve essere smaltita rapidamente.
Leliminazione dellammoniaca avviene utilizzando lacido glutammico il
quale deriva dallacido alfa chetoglutarico che un componente del

ciclo di Krebs e pertanto in parte pu derivare dal glucosio.

Glutammato + NH3 + ATP

Glutammina
sintetasi

Glutammina + ADP + Pi

Metabolismo lipidico
Il tessuto nervoso uno dei pi ricchi in lipidi (pi del 50 % del
peso secco), soprattutto a livello della guaina mielinica.

I lipidi rivestono una importante funzione in quanto sono


componenti fondamentali della struttura cellulare.
I neuroni sintetizzano in particolare: colesterolo, fosfolipidi e
sfingolipidi, partendo da glucosio.

Trasmissione dellimpulso nervoso


Nel Sistema Nervoso esistono cellule specializzate, quelle neuronali,
che, opportunamente eccitate, sono in grado di utilizzare i potenziali
di membrana (le differenze di carica elettrica dovute alle differenti
concentrazioni di ioni sodio e potassio fuori e dentro la cellula) per la
propagazione degli impulsi nervosi lungo lassone, il prolungamento

caratteristico del neurone. Al termine dellassone il trasferimento


del segnale alla cellula bersaglio avviene attraverso la
neurotrasmissione chimica. Questa si basa sulluso di molecole, i
neurotrasmettitori in grado di agire a piccolissima distanza dalla loro
liberazione.

Questa differenza di potenziale, che polarizza lassone


con cariche negative allinterno e cariche positive

allesterno il risultato della permeabilit selettiva della


membrana neuronale agli ioni (analogamente a quello che
accade in tutte le membrane cellulari)

In condizione di riposo (cio quando il neurone non eccitato), la


cellula nervosa presenta una differenza di potenziale tra i due lati
della membrana cellulare che pari a:-70 mVolt.
Questa differenza di potenziale viene definita come:

potenziale di riposo o potenziale di membrana


E dovuta ad una differente concentrazione di ioni tra i due comparti
quello interno al neurone (lato citoplasmatico) a maggior
concentrazione di K+ ma soprattutto di grosse proteine a carica
negativa e di anioni,

e quello esterno al neurone (lato extracellulare) a maggior


concentrazione di Na+ e Cl-.

Quando il neurone viene eccitato, alcune specifiche proteine

presenti sulla membrana (soprattutto a livello dei nodi di Ranvier)


definite proteine recettoriali modificano la loro conformazione
determinando una apertura dei canali che porta allingresso massiccio
di ioni Na+ per gradiente ( e alla parziale uscita di ioni K+).
Questa entrata massiccia determina una modificazione del

potenziale che si innalza arrivando a + 40 mV generando un


potenziale dazione che si propaga lungo lassone come unonda, alla
velocit di oltre 100 m/sec, fino ad arrivare alla terminazione
nervosa, dove potr venir trasmessa al neurone adiacente.

Ne consegue una temporanea inversione della polarit della

membrana (depolarizzazione), cio positiva allinterno e negativa


allesterno.
Il potenziale dazione permane per pochissimo tempo in quanto il Na+
entrato viene rapidamente ripompato allesterno, e di conseguenza il
K+ riportato allinterno (ripolarizzazione) per lintervento della

Pompa Na+/K+ - ATPasi che consumando ATP riporta allesterno il


Na+ (controgradiente) e allinterno il K+, riportando in tal modo il
potenziale al valore di riposo:-70 mV.

Potenziale di
azione

Potenziale di
riposo

Propagazione
molto pi
veloce

Il passaggio degli ioni Na+ e K+ attraverso la membrana assonale


avviene lungo canali voltaggio-sensibili formati da
proteine intrinseche.

La pompa Na+/K+ ATPasi porta


allesterno 3Na+ scambiandoli con 2
K+ che rientrano nel

neurone riportando in tal modo il


potenziale al valore di riposo.
Questo meccanismo prevede il
consumo di 1 ATP

La sinapsi
Gli impulsi nervosi vengono trasmessi da cellula a cellula, attraverso
zone di giunzione specializzate denominate: sinapsi.

Queste permettono il collegamento di ogni neurone con altri neuroni


o con cellule di tipo diverso come il muscolo scheletrico, il muscolo
liscio o una ghiandola endocrina.
La sinapsi la struttura che connette lestremit distale di un
neurone con un dendrite o il soma del neurone successivo o pi in

generale con una cellula recettoriale.


La trasmissione del segnale a livello sinaptico pu essere:
elettrica
chimica

Sinapsi elettrica
Le sinapsi elettriche si formano essenzialmente tra neuroni a
livello della corteccia cerebrale e nellippocampo.
La membrana avvolgente lestremit distale di un neurone
afferente a stretto contatto con quella del neurone efferente.
Per cui le variazioni ioniche che hanno colpito la membrana del
neurone afferente vengono immediatamente trasmesse alla
membrana del neurone efferente: si tratta di un processo rigido non
modulabile.

Sinapsi chimica
Si distingue una presinapsi (costituita dalla porzione terminale
assonica del neurone afferente) e una postsinapsi (costituita dalla
porzione dendritica o somale del neurone efferente o della cellula

ricettoriale in generale).
Presinapsi e postsinapsi sono separate dalla fessura sinaptica, a
causa della quale gli impulsi nervosi che arrivano allestremit
terminale del neurone a monte non possono essere direttamente
trasmessi allestremit prossimale del successivo.

Ci avviene solo attraverso lintervento


di mediatori chimici o neurotrasmettitori (NT)

I neurotrasmettitori sono sintetizzati nel R.E. del soma e attraverso


i microtubuli assonali arrivano nella presinapsi, dove rimangono
depositati in vescicole. Il loro rilascio avviene per esocitosi previa

fusione delle vescicole con la membrana sinaptica. Il collegamento


tra stimolo nervoso (depolarizzazione della membrana) e rilascio dei
neurotrasmettitori rappresentato da un brusco aumento della
concentrazione di ioni Ca++. Infatti, sulla membrana presinaptica sono
presenti dei canali per il Ca++ voltaggio sensibili che, quando

investiti dal potenziale dazione, si aprono, consentendo il rapido


flusso di Ca++ allinterno della presinapsi. Gli ioni legandosi alla
superficie delle vescicole favoriscono la loro fusione ed il successivo
riversamento dei neurotrasmettitori nella fessura intersinaptica.

I neurotrasmettitori, dopo essere stati rilasciati dalla presinapsi

nella fessura sinaptica, si vanno a legare a specifiche proteine della


postsinapsi dette neuroricettori, provocando delle modificazioni
conformazionali della membrana postsinaptica che comportano
lapertura transitoria dei canali ionici per Na+ con conseguente
depolarizzazione della membrana e generazione dellimpulso nervoso

nel neurone ricevente. Le modalit con cui tale evento si realizza


sono diverse a seconda del tipo di neuroricettore coinvolto.

Recettori legati a canali ionici (ionotropici)


Recettori non legati a canali ionici (metabotropici)

Recettori legati a canali ionici


(ionotropici)
Sono essi stessi dei canali ionici
regolabili. Il neurotrasmettitore

(ligando) legandosi al recettore ne


modifica la struttura, ci determina
lapertura del canale lungo la quale
passono gli ioni Na+.

Recettori non legati a canali ionici


(metabotropici)
Il neurotrasmettitore (ligando) si lega al
recettore che viene attivato e produce,

allinterno del neurone un secondo


messaggero, ad esempio AMP ciclico che
attiva una proteina chinasi che a sua volta
fosforila una proteina canale che cambia
conformazione, si apre e gli ioni Na+

possono entrare nel neurone.


Tra le proteine fosforilate sono incluse

Secondi messaggeri: Ca++;

anche quelle (MAP chinasi, jun, fos, ecc.)

inositolo-1,4,5-trifosfato; NO;

capaci di modulare lespressione genica.

1,2 diacilglicerolo; cAMP; cGMP

Dopo aver stimolato il neurone postsinaptico, il neurotrasmettitore


viene rapidamente rimosso dalla fessura sinaptica o per distruzione

(metabolizzazione, es. acetilcolina), o per riassorbimento nella


presinapsi (es. noradrenalina), o per diffusione e rimozione da parte
del flusso ematico.
Fasi della neurotrasmissione
Sintesi
Deposito
Rilascio
Azione, legame al recettore
Modulazione
Inattivazione
Ricaptazione

Trasmissione
dellimpulso
nervoso

Bloccano la
neurotrasmissione

Acetilcolina (le fibre nervose che la utilizzano sono dette


colinergiche)
Tutte le fibre nervose che innervano i muscoli volontari (neuroni
motori) sono colinergiche.

Noradrenalina (le fibre nervose che la utilizzano sono dette


adrenergiche)
Le fibre nervose che innervano i muscoli involontari sono in parte
colinergiche ed in parte adrenergiche.
Ad esempio: le fibre che afferiscono ai muscoli lisci stimolandoli

sono colinergiche; quelle che vi afferiscono inibendoli sono


adrenergiche.

Laceticolina presente come neurotrasmettitore:


nel sistema nervoso centrale
a livello delle giunzioni neuromuscolari

nel sistema nervoso autonomo


Laceticolina pu legarsi a due tipi di recettori colinergici:
nicotinici (ionicotropici)
muscarinici (metabolotropici)

La noradrenalina agisce come neurotrasmettitore nel sistema

nervoso simpatico ed in alcune zone del sistema nervoso centrale.


La serotonina il neurotrasmettitore dei neuroni ipotalamici
adibiti al controllo del sonno, della fatica e delle percezioni
sensoriali.
La dopamina il neurotrasmettitore dei neuroni che fanno capo al
sistema reticolato del corpo striato, una regione dellencefalo

adibita al controllo dei movimenti.


Lacido -aminobutirrico (GABA), il principale neurotrasmettitore
inibitorio del sistema nervoso centrale. Si trova sia nel SNC che SNP
Il principale recettore del GABA un canale del Cl-.