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FILO DARGENTA
GIARDINO DI MERI GALEATI E MARIO SACRATO
INVENTARIO TOPOGRAFICO DEL PATRIMONIO ARBOREO
(Daniele Alberti e Francesco Pertegato - 23-24.10.2012)

Vista aerea del giardino negli anni 90

E difficile valutare lepoca di realizzazione del giardino per la quale si deve rimandare allindagine
sul catasto storico. Ledificio principale, probabilmente dovuto ad una ricostruzione, ha ottenuto
labitabilit nellautunno del 1947, ma il giardino certamente preesistente. Labitabilit alla villetta
viene concessa alla Societ An. Immobiliare Lodigiana. Agli inizi degli anni 50 diventa la sede
degli uffici C.A.S.A (Cooperativa Assegnatari dellEnte Delta Padano) e, successivamente della
Coop Terremerse. Nel 1999 quando viene acquistata dagli attuali proprietari.
La realizzazione dellinventario topografico e fotografico stata possibile solo grazie alla paziente
e cordiale collaborazione dei proprietari, sigg.ri Meri Galeati e Mario Sacrato. Li ringraziamo non
solo e non tanto per questo, quanto per lassai impegnativo e oneroso lavoro di recupero che
hanno condotto negli anni passati, e quello attuale del mantenimento quotidiano, che di vera e
propria conservazione di un bene culturale. Grazie alla loro ospitalit questo bene viene
periodicamente reso fruibile dalla popolazione.
Ci auguriamo che questo primo contributo, pur con i suoi limiti, favorisca nei concittadini
lapprezzamento del valore estetico e dellinteresse storico di questo splendido spazio verde,
rendendoli consapevoli dellimportanza della sua salvaguardia per il futuro.

Dettaglio della mappa Google nel 2012

MODALITA DI RILEVAZIONE
Il rilievo documenta la situazione alla fine di ottobre del 2012.
Il giardino ha unestensione pari a 97x130 m di superficie coltivata. Per praticit nel rilievo questa
superficie stata suddivisa in 4 settori, classificati rispettivamente A, B, C, D. Lorientamento
quello conferito originariamente al giardino, che vede lasse principale (est-ovest), allineato con
lentrata su via Lodigiana e la facciata della casa. Allinterno di ogni settore le piante sono indicate
dalla lettera corrispondente al settore stesso e dal numero progressivo attribuito a ciascun albero:
la numerazione procede da sinistra a destra e dal basso verso lalto, ovviamente con molte
eccezioni per via della disposizione delle piante che non segue una griglia regolare.
Sono state rilevate solo le piante che si ritiene risalgano allimpianto originario o che sono state
messe a dimora nella posizione di altre perdute (come i pini sul fronte di via Lodigiana). Lintento
stato quello di favorire lindividuazione del progetto iniziale, il quale prevedeva la distribuzione delle
essenze in base ad uno schema geometrico, sostanzialmente diverso tra il davanti e i fianchi della
casa, e la zona retrostante, intorno alledificio di servizio.
Il rilievo stato effettuato secondo il criterio base degli assi cartesiani; tuttavia invece di uno
presenta quattro vertici generatori, corrispondenti ai quattro angoli del giardino. Per ogni albero
viene riportata prima lascissa, poi lordinata. Nel rilievo le ascisse sono sempre orientate sullasse
nord-sud, le ordinate sullasse est-ovest.
Le piante di dimensioni maggiori risultano segnalate anche con il colore: rosso per i cedri atlantici,
azzurro per i tigli, verde per i pioppi e le querce. Le denominazioni utilizzate sono quelle utilizzate
nel lessico corrente; ad una fase successiva viene demandato il compito di pervenire a
denominazioni botanicamente appropriate.

INVENTARIO TOPOGRAFICO
SETTORE A SUD-EST (le cifre dopo la sigla di inventario si riferiscono alla distanze in metri, dai margini
sud e est)
A1 - 13,4x1,5 PINO
A2 - 18,9x1,5 PINO
A3 23,9x1,5 PINO
A4 - 3,2x8,3 TASSO
A5 6.9x8,3 TASSO
A6 14x8.3 BAGOLARO
A7 - 22,6x10,5 BIANCOSPINO
A8 22,6x11 CALICANTO
A9 22,6x12,8 CALICANTO
A10 22,6x15,3 CALICANTO
A11 14,3x14,3 MAGNOLIA
A15 - 13x20 ROBINIA
A16 6,7x23,2 ALLORO
A17 7,5x25 ALLORO
A20 30,2x1,5 ROBINIA
A21 5,7x34,2 ALLORO
A22 36x1,5 ROBINIA
A23 17,4X35,2 LAGERSTROEMIA
A26 6,3x40 BAGOLARO
A27 41,5x1,5 ROBINIA
A28 5,7x43,2 ALLORO
A29 5,7x45,2 ALLORO
A30 47x1,5 ROBINIA
A35 52,8x1,5 ROBINIA
A36 - 58,4x1,5 ROBINIA
A37 13.7x 52,2 CEDRO
SETTORE CENTRALE
A12 - 30,7x12 BOSSO
A13 - 42,7x12 BOSSO
A14 - 36,2x 16,5 BOSSO
A18 - 30,7x24 BOSSO
A19 - 42,7x24 BOSSO
A 24 - 36,4x37 TIGLIO
A25 - 39x37 TIGLIO
A31 29,7x40 ALBERO DI GIUDA
A32 40,4x44 ACERO
A33 40,4x47,2 ACERO
A34 - 43,7x44,7 ACERO
A38 29,2x53,8 PUNGITOPO
A39 33,8x53,8 CEDRO tagliato
A40 - 40,4x53,8 CEDRO
A41 45,2x53,8 PUNGITOPO
A42 37x 58,6 FORSIZIA

SETTORE B NORD- EST (distanze in metri, dai margini nord e est)


B1 - 15,8x1,5 PINO
B2 46x1,5 PINO
B3 40.6x 1,5 PINO
B4 35x1,5 PINO

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B5 28,8x1,4 PINO (T 2,30)
B6 28,8x4,1 BAGOLARO
B7 5,5x3,2 PIOPPO NERO
B8 0,9x2.3 ROBINIA
B9 25,5x8,3 TASSO
B10 44,5x15,6 BAGOLARO
B11 35,5x12 ALBERO DI GIUDA
B12 29,5x11 BAGOLARO
B13 14x10,7 PIOPPO NERO (T 3,25)
B14 6,7x17,3 IPPOCASTANO
B15 36,8x21,5 BAGOLARO
B16 36,8x30,5 CEDRO (T 3,70)
B17 8,5x30 ALBERO DI GIUDA
B18 44x37,5 LIGUSTRO
B19 33,6x35,5 BAGOLARO tagliato
B20 26,5x40 CORNIOLO?
B21 20x40 BOSSO
B22 34,4x47 BAGOLARO
B23 27x44 BOSSO
B24 19x46 TIGLIO
B25 12,5x46 TIGLIO
B26 6x42,5 TAMERICE
B27 38x52 CEDRO (T 2,47)
B28 22,6x51,4 TIGLIO
B29 15,6x51,4 TIGLIO
B30 9,3x 51,4 TIGLIO
B31 28,6x56,8 BOSSO
B32 - 24,7x56,8 BOSSO
B33 19x56,8 TIGLIO
B34 12,5x56,8 TIGLIO

SETTORE C SUD-OVEST (distanze in metri, dai margini sud e ovest)


C1 19,6x58,7 POPULONIA
C2 14x55,3 TUIA
C3 11,5x51,8 TUIA
C4 19,6x50 POPULONIA (T 3,04)
C5 17,7x42 POPULONIA (figlia)
C6 14x36 PINO NERO
C7 20,3x36 PRUNO
C8 10,7x31 PINO NERO
C9 14,5x29,5 PRUNO
C10 33,5x32,7 ACERO NEGUNDO
C11 3x21 TIGLIO
C12 15,6x22 TIGLIO
C13 21x22 TIGLIO
C14 9x19 TIGLIO
C15 3x14,7 ACERO NEGUNDO (tagliato)
C16 3x9,5 ACERO NEGUNDO (tagliato)
C17 21x16,7 TIGLIO
C18 - 29x17,7 BAGOLARO
C19 34x16,1 BAGOLARO
C20 21x11,5 TIGLIO
C21 15,6x6,4 TIGLIO
C22 21x6,4 TIGLIO
C23 21x1,5 TIGLIO
C24 - 35,4x5,6 BAGOLARO

SETTORE D NORD-OVEST(distanze in metri, dai margini nord e ovest)


D1 36,1x64,2 BAGOLARO
D2 10,1x70 IPPOCASTANO
D3 12,4x60 BAGOLARO
D4 5,5x64.4 IPPOCASTANO
D5 8,5x60,8 BAGOLARO
D6 19x59,6 PIOPPO
D7 5x57,2 BAGOLARO
D8 14,4x55,6 BAGOLARO
D9 21,5x53,2 TASSO
D10 - 10,8x52,6 BAGOLARO
D11 6,8x53,2 BAGOLARO
D12 - 61,2x59 NOCCIOLO
D13 - 61,2x53 NOCCIOLO
D14 36,1x53 BAGOLARO
D15 41,3x45,3 CATALPA
D16 41,3x40,3 CATALPA
D17 30x40,3 LECCIO
D18 33,5x37,9 BAGOLARO?
D19 28,2x34,3 LECCIO
D20 11,6x35.7 QUERCIA (T 2,25)
D21 8,6x44,8 CEDRO (T 2,75)
D22 - 45,2x22,4 PIOPPO CIPRESSINO
D23 39,6x22,4 ACERO NEGUNDO
D24 48,8x14,4 OLMO
D25a - 48,8x9,5 testata seconda fila aceri Negundo verso sud
D25b 23,2x9,5 testata seconda fila aceri Negundo verso nord
D26 - 48,8x20 PIOPPO CIPRESSINO
D27a - 48,7x5,5 testata prima fila aceri Negundo verso sud
D27b - 23,2x5,5 testata prima fila aceri Negundo verso nord
D28 17,6x9,5 PLATANO (secco)
D29 11,5x5,8 ROBINIA
D30 6,5x5,5 BAGOLARO
D31 Tunnel (a 7,6x9,4 b 10,3x9,4 c 22,8x 26,4x44,7)
D32 4,8x12,8 BAGOLARO
D33 9,2x23,5 QUERCIA (T 3,50)
D34 7,6x27,2 BAGOLARO (tagliato
D35 11,2x42 BAGOLARO (tagliato)

INVENTARIO ALFABETICO DELLE SPECIE ARBOREE


ACERO: A32, A33, A34
ACERO NEGUNDO: C10, C15 (tagliato), C16 (tagliato), D23, D25/a-b (filare), D27/A-B (filare)
ACERO CAMPESTRE (tunnel): D31
ALBERO DI GIUDA: A31, B11, B17
ALLORO: A16, A17, A21, A28, A29
BAGOLARO: A6, A26, B6, B10, B12, B15, B18, B22, C18, C19, C24, D1, D3, D5, D7, D8, D10, D11, D14,
D18, D30, D32, D34 (tagliato), D35 (tagliato)
BIANCOSPINO: A7
BOSSO: A12, A13, A14, A18, A19, B21, B23, B31, B32
CALICANTO: A8, A9, A10
CATALPA: D15, D16

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CEDRO: A37, A39 (tagliato), A40, B16, B27, D21
CORNIOLO (arbusto della famiglia delle cornacee): B20
FORSIZIA: A42
IPPOCASTANO: B14 (tagliato nel 2012), D2, D4
LAGERSTROEMIA: A23
LECCIO: D17, D19
LIGUSTRO: B18
MAGNOLIA: A11
NOCCIOLO: D12, D13
OLMO: D24
PINO: A1, A2, A3, B1, B2, B3, B4, B5
PINO NERO: C6, C8
PIOPPO CIPRESSINO: D22, D26
PIOPPO NERO: B7, B13, D6
PLATANO: D28 (tagliato nel 2012)
POPULONIA: C1, C4, C5
PRUNO: C7, C9
PUNGITOPO: A38, A41
QUERCIA: D20, D33
ROBINIA: A15, A20, A22, A27, A30, A35, A36, B8, D29
TAMERICE: B26
TASSO: A4, A5, B9, D9
TIGLIO: A24, A25, B24, B25, B28, B29, B30, B33, B34, C11, C12, C13, C14, C17, C20, C21, C22, C23
TUIA: C2, C3

BREVE VISITA PER IMMAGINI

Ogni criterio di osservazione non pu che rispecchiare le preferenze personali.


Andrebbe tuttavia colto linsieme di questo giardino che vede, accanto agli alberi
monumentali, le essenze floreali e i cespugli sempreverdi, ma anche le piante meno nobili,
come le robinie, con la chioma potata a semisfera. Alle piante del passato gli attuali
proprietari hanno aggiunto, oltre ad alcuni esemplari in sostituzione di quelli morti, come i
pini lungo la recinzione su via Lodigiana, numerosi esemplari di palme, i cespugli a ciclo
annuale e una rara collezione di rose, antiche, moderne e giapponesi rifiorenti. Questa
variet consente di apprezzare lavvicendarsi delle stagioni, cos varie non solo per i colori
ma anche per le voci dellavifauna che trova qui rifugio dal meno ospitale patrimonio
arboreo agricolo circostante.
A queste considerazioni doveroso aggiungere la persistenza del ricordo nella memoria
degli abitanti di Filo che da ragazzi sono andati in passeggiata con la scolaresca e poi
magari ci sono tornati da adulti, quando la villa era utilizzata come sede degli uffici della
C.A.S.A., assistendo allincuria del bellissimo giardino e al deperimento delle piante di
grandi dimensioni, in alcuni casi fino alla morte, cos come alla scomparsa progressiva dei
fiori da bulbo che in primavera costellavano le aree a prato.

Ovviamente il tempo e le risorse richieste dalla cura di un complesso arboreo cos vasto e
ricco sono estremamente impegnativi, anche in ragione delle recenti stagioni siccitose che
hanno compromesso alcuni esemplari gi in sofferenza. Fortunatamente i proprietari sono
animati dalla filosofia che mettendo regolarmente a dimora nuove piante si allunga la vita
del giardino nel suo insieme. Qualcuno ha detto che per assicurarsi nuove piante secolari
bisogna piantare delle piante giovani: se saranno curate diventeranno anchesse secolari.
Unultima avvertenza: le riprese fotografiche sono state effettuate allinizio dellautunno
quando molte delle piante avevano perduto in grande parte le foglie: questo in molti casi
provoca un impoverimento delle chiome ma rende meglio visibile la struttura arborea.
Una sintetica visita attraverso le immagini non pu prescindere dalle specie pi importanti.

I cinque grandi cedri (A37, A40, B16, B27, D21)

Uno dei cedri dopo la nevicata del dicembre 2013

10

I due tigli nellarea centrale antistante la villa (A24, A26)

11

Il gruppo dei tigli disposti in circolo (B24, B25, B28, B29, B30)

12

Il gruppo dei bagolari anchessi a cerchio (D3, D5, D7, D8, D9, D10, D11)

13

Il tunnel di aceri campestri (D31)

14

Le due querce maestose (D20, D33)

15

I tre altissimi pioppi (B13, B7, D6)

16

Le catalpe bellissime quando sono in fiore (D15, D16)

17

I grandi tigli in filare del settore C

18

I rari esemplari di populonia (C1, C4, C5)

19

I grandi lecci (D17, D19)

20
I cespugli di bosso (A12, A13, A14, A18, A19)

Il filare di robinie (A20, A22, A27, A30, A35, A36)