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La riforma

del Terzo settore

EXPO 2015

AGE Platform Italia

Rapporto CARITAS

FARE CENTRO
Marzo-Aprile 2015

INFORMAZIONI, CULTURA, ARTE, ATTIVITA RICREATIVE, TURISMO

Notiziario di ANCeSCAO Lazio

MARZO-APRILE 2015

SOMMARIO

FARE CENTRO
3.
La riforma del Terzo
settore
4.
Notizie utili
7.
Roma e i centri
anziani
13.
Vita nel Centro socio
culturale a Latina
14.
Linganno di EXPO
18.
AGE Platform Italia
23.
Tesseramento
2 | FARE CENTRO

MARZO-APRILE 2015

www.ancescaolazio.it
info@ancescaolazio.it
DIRETTORE
Pasqualino Carconi
VICEDIRETTORE
Elio DOrazio
REDAZIONI PROVICIALI
Viterbo: Arnaldo Picchetto,
Gabriella Rasetti
Rieti: Giuliano Liberati
Frosinone:Ferdinando Matarese
Latina: Aldo Pastore, Benina
Mira
EDITING E GRAFICA
Luca DOrazio
SEDE REDAZIONE
Via di Casal Bruciato, 15
00159 Roma
Tel e Fax 0643599220

EDITORIALE

LA RIFORMA DEL
TERZO SETTORE
di Elio DOrazio - Membro dellOsservatorio

Nazionale dellAssociazionismo di promozione sociale.

In questi giorni in discussione al Parlamento la proposta di riforma del Terzo Settore avanzata dal Governo.
C stata una consultazione aperta: anche noi non abbiamo fatto
mancare le nostre proposte e le aspettative sono tante.
La Commissione della Camera dei Deputati ha formulato la sua
proposta sulla base di quella del Governo.

La legge Delega dovrebbe essere approvata nei prossimi


giorni: essa presenta novit significative, ma il Governo non va
lasciato solo nella formulazione
definitiva della riforma.
La crisi generale ha avuto ricadute anche nel mondo della
solidariet: il volontariato segna il passo, lassociazionismo
nellombra, la cooperazione sociale diventata vulnerabile ad
usi distorti pubblici e privati,
limpresa sociale un luogo impervio, le stesse rappresentanze
del terzo settore hanno perso
grinta, identit e unitariet;
allinterno degli osservatori

previsti dalle leggi nazionali comune, la seconda quello


non c stata alcuna discussione dellinteresse dellente associasulla proposta del governo.
tivo e dei suoi soci; la prima
interviene per dare e sollecitare
La sussidiariet diventata risposte pubbliche, la seconda
sempre pi il luogo della com- per sostituirsi impropriamente
promissione a ribasso tra pub- al pubblico.
blico e privato sociale a fini di riduzione della spesa a discapito Le norme di riforma che ci asdovrebbero provdella qualit dei servizi e della pettiamo
tutela dei diritti dei lavoratori. vedere a sciogliere tuti questi
nodi: il cosiddetto Terzo Settore
Riconoscere e promuovere l rivendica il suo primato in un
economia della solidariet sistema nel quale la componon la stessa cosa che pro- nente solidaristica non pu
muovere leconomia sociale essere sinonimo di marginalcon luso spesso improprio it, bassa qualit dei servizi o
del non scopo di lucro: la sfruttamento del lavoro, ma la
prima ha come obiettivo il bene cifra che lo distingue.

MARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 3

NOTIZIE UTILI
N U OVO ISEE: IL LEGIT TIMO COM P U TAR E LE
IN VALIDITA E L E INDENNITA DI ACCOM PAG NO

Il Tar del Lazio con la sentenza


2458/2015 intervenuto sul nuovo ISEE introdotto dal decreto
159/2013, annullando lart. 4
e dichiarandone lillegittimit
nella parte in cui include nel
computo ISEE le provvidenze
economiche erogate dallo Stato
a sostegno della disabilit.
Il problema era stato sollevato
con un ricorso presentato da
alcuni familiari dei disabili
contro lIndicatore della Situazione Economica Equivalente
(ISEE) entrato in vigore a inizio
2015, che ha introdotto un meccanismo di calcolo per laccesso

4 | FARE CENTRO

ad aiuti e a prestazioni sociali indennitario.


agevolate per le persone con Nella fase di confronto con
il Governo per la definizione
disabilit gravi.
del nuovo ISEE erano state
La sentenza afferma che non gi sollevate forti perplessit
possono essere considerate sullinserimento nel computo
reddito gli emolumenti ricon- dei redditi delle provvidenze
osciuti a titolo meramente com- economiche non sottoposte a
pensativo e/o risarcitorio alle trattamento fiscale.
persone che versano in stato di
disabilit e bisogno economico. La sentenza ripropone il problema e fa rinascere lesigenza di
Quindi invita lAmministra- zi- una revisione del decreto.
one a rimodulare tale nozione Per tale motivo opportuna
valutando attentamente la fun- una fase di confronto delle aszione sociale di ogni singolo sociazioni dei disabili con il
trattamento assistenziale, prev- Ministero per rivedere quali
idenziale e indennitario. butivi, possibili soluzioni potranno

MARZO-APRILE 2015

maggior equit le migliaia di


persone non autosufficienti e
disabili.
Dal 1 gennaio 2016: la speranza di vita allunga di quattro mesi let pensionabile
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 301
del 30 dicembre 2014 stato pubblicato il decreto del Ministero
dellEconomia e delle Finanze
(Mef) recante Adeguamento
dei requisiti di accesso al
pensionamento agli incrementi
della speranza di vita.
Nella sostanza il decreto dispone che per andare in pensione
dal 1 gennaio 2016 saranno
necessari quattro mesi in pi. Si
tratta di un adeguamento, gi
previsto dalla riforma Fornero, e
che tiene conto del miglioramento dellaspettativa di vita, certificata in modo rigoroso dalla Ragioneria di Stato.

2013, quando vi fu un aumento


di tre mesi. In particolare
gli uomini potranno andare in
pensione con 42 anni e dieci
mesi di contributi e le donne
con 41 anni e dieci mesi.

potranno andare in pensione


a 66 anni e sette mesi (oggi 66
anni e tre mesi).

Per le dipendenti nel settore


privato saranno necessari 65
anni e sette mesi (oggi 65 anni e
Per le pensioni di vecchiaia 3 mesi), mentre per le lavoratriprevista la distinzioni tra don- ci autonome 66 anni ed un
ne nel settore privato e donne mese (fino al 31 dicembre 2015,
nel pubblico impiego, che sono 65 anni e 9 mesi).
equiparate agli uomini sia dipendenti pubblici che privati.
Di pari passo si modificano i
requisiti per le pensioni con il
Cos gli uomini lavoratori au- contributivo puro, arrivando a
tonomi e dipendenti sia del set- 63 anni e sette mesi.
tore pubblico che del privato e
le donne del pubblico impiego

Ecco il dettaglio delle novit.


Per le pensioni anticipate con il
2016 si avr il secondo amento
dei requisiti anagrafici e contributivi dopo quello avvenuto nel
MARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 5

Indicatori
demografici: uomini e a 84,9 anni per le donlItalia invecchia
ne. La differenza fra sopravsempre pi
vivenza maschile e femminile

Per andare in
pensione dal
1

gennaio

2016 saranno
necessari
quattro

mesi

in pi.
Si tratta di un
adeguamento
gi

previsto

dalla

riforma

Fornero.
6 | FARE CENTRO

LIstat ha pubblicato gli indicatori demografici del Paese per


lanno 2014, da cui estrapoliamo
i dati che pi ci interessano sia
da un punto di vista generale,
che come categoria.
In via preliminare va detto che
al 1 gennaio 2015 i residenti in
Italia erano di 60 milioni 808
mila di
cui 55,7 milioni di cittadinanza italiana e 5 milioni 73 mila
di cittadinanza straniera, pari
all8,3% del totale dei residenti..
Sono 509 mila le nascite nel
2014, cinquemila in meno rispetto al 2013, il livello minimo
dallUnit dItalia.
I morti sono 597 mila unit,
circa quattromila in meno
dellanno precedente.
Calano le nascite da madri sia
italiane sia straniere, con le
prime che nel 2014 procreano
1,31 figli contro 1,97 delle seconde.
Un significativo calo della mortalit ha determinato un ulteriore aumento della speranza
di vita, giunta a 80,2 anni per gli

MARZO-APRILE 2015

scesa a 4,7 anni.


Il saldo migratorio netto con
lestero pari a +142 mila unit,
corrispondente a un tasso del
2,3 per mille. Si tratta del valore
minimo degli ultimi cinque
anni.
Gli stranieri residenti in Italia al
1 gennaio 2015 sono 5 milioni
73 mila e rappresentano l8,3%
della popolazione residente totale, come sopra detto. Rispetto
al 1 gennaio 2014 si riscontra
un incremento di 151 mila
unit.
Regolarmente da un decennio
si rileva una riduzione della
popolazione di cittadinanza
italiana, scesa a 55,7 milioni di
residenti al 1 gennaio 2015.
La perdita netta rispetto
allanno precedente pari a 125
mila residenti.
Al 1 gennaio 2015 let media
della popolazione ha raggiunto
i 44,4 anni. La popolazione per
grandi classi di et cos distribuita: 13,8% fino a 14 anni
di et, 64,4% da 15 a 64 anni,
21,7% da 65 anni in su.

ROMA
ATTUALITA

E I CENTRI ANZIANI
SI RIPARTE PER
RISCRIVERE
IL REGOLAMENTO?!
Ierch non ci ascolta?
COMUNICATO STAMPA
FRANCESCA DANESE

ANZIANI:
NUOVO
REGOLAMENTO
E BILANCIO
Centri sociali anziani della
Capitale verso un nuovo regolamento - sar portato in aula
Giulio Cesare entro marzo - per
un rilancio del loro ruolo come
luoghi trasparenti della partecipazione, della socialit, luoghi
di pensiero e di sperimentazione di nuova qualit della vita.
Cos,
riferisce
una
nota
dellassessorato,
Francesca
Danese, assessore alla Casa e
alle Politiche sociali di Roma
Capitale, nellincontro di oggi
pomeriggio in Sala Rosi con
Erica Battaglia, presidente della
Commissione Politiche sociali
dellAssemblea capitolina, i
presidenti dei municipi, i coordinatori dei Csa che, in tutta
Roma, coinvolgono 90mila cittadini.
Allordine del giorno i temi imMARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 7

portanti del nuovo regolamento, delluniformit di statuti e


convenzioni, le questioni legate
alla manutenzione delle strutture, ai rapporti con la Siae,
allassicurazione su locali e
servizi forniti aprendosi ai territori. I centri sociali anziani
- ha ricordato Danese - sono
un presidio territoriale, una risorsa fondamentale per la citt,
uno snodo importante per il
Piano strategico dei diritti che
lassessorato sta scrivendo.
Per questo hanno bisogno di
strumenti adeguati, di sapersi
contaminare con le esperienze
analoghe dellArea metropolitana, di darsi regole condivise
e di essere in grado di presentare un bilancio sociale da presentare alla citt gi alla fine del
2015.

ECCO

LE

NOSTRE

PROPOSTE

INVIATE

ALLASSESSORE

AI

SERVIZI SOCIALI DEL


COMUNE

DI

ROMA

FRANCESCA DANESE
8 | FARE CENTRO

Premesso che, sia a livello nazionale che regionale occorrerebbe una normativa di riconoscimento e sostegno dei Centri
Anziani, al fine di promuovere
una pi alta qualit della vita
delle persone anziane ed una
pi consapevole e responsabile
partecipazione alla vita economica, sociale e culturale;

funzione di programmare, gestire, amministrare le attivit


associative, fermo restando il
supporto strutturale e finanziario dellamministrazione e
che il Centro deve arricchirsi di
un arco di iniziative, attivit e
servizi per e con le persone anziane he va oltre quanto finora
previsto;

Premesso che i Centri Anziani


di Roma sono un patrimonio da
salvaguardare e sviluppare per
il bene delle persone anziane
della citt, ma anche per il pi
ampio beneficio alla comunit
cittadina, considerato che essi
sono circa 150, anche se non
tutti nelle medesime condizioni;
premesso che la esperienza di
rinnovamento funzionale e gestionale che sarebbe dovuto derivare dallattuale regolamento
comunale ha dato prova di inadeguatezza, di grande confusione e soprattutto non ha sciolti i nodi gestionali andando a
creare sovrapposizioni, senza
sviluppare reale autonomia;

Considerato che, laddove tra


Ente Locale e Centro Anziani
stato attuato tale autonomia
gestionale, la qualit e quantit
delle attivit cresciuta ed il
livello di partecipazione democratica ha conosciuto successi
in termini di capacit gestionale e di responsabilit.

Premesso inoltre i Centri anziani debbano sviluppare velocemente verso la completa


autogestione, al fine di attuare
quella sussidiariet che consegna ai cittadini la primaria

MARZO-APRILE 2015

SI PROPONE CHE
1.
si vada subito alla approvazione di un nuovo
regolamento per i Centri
Anziani nel quale sia previsto
che:
a.
il Centro viene gestito
nella sua totalit e direttamente
dalla Associazione dei propri
iscritti (tutti), che pagano la
quota stabilita dalla assemblea,
superando lattuale illegittimo
dualismo tra Comitato di ges-

tione e Associazione attual- one del Centro affinch le gesmente destinata a gestire le sole tisca direttamente, assieme
attivit complementari;
alle risorse provenienti dalle attivit complementari e
b.
lAssociazione si costi- ad altri proventi recepibili a
tuisce a norma della Legge norma della legge 383/2000
quadro nazionale n. 383/2000, e sullassociazionismo sociale ed
della Legge regionale del Lazio, il decreto fiscale 460/97;
n. 22/1999
f.
viene
costituita
c.
tra il Comune, per lAssemblea Permanente dei
il tramite dei Municipi, e Presidenti dei Centri, (detto
lAssociazione del Centro si Coordinamento Cittadino dei
stipula una Convenzione nella Centri), con funzioni consulquale si definiscono ruoli e fun- tive, sia a livello Municipale
zioni dei due soggetti (Centro che Comunale;
Anziani e Comune), sulla base
del Regolamento Comunale;
g.
lAssociazione che gestisce il Centro interagisce con
d.
lAssociazione che ges- listituzione comunale, provintisce il Centro, nel rispetto ciale e regionale, iscrivendosi ai
della Convenzione, opera in
piena autonomia e secondo
le regole di una Associazione
di Promozione Sociale (legge
383/2000); aderisce ad una Associazione Nazionale di Promozione Sociale riconosciuta
dal Ministero dellInterno, al
fine di poter gestire le attivit
complementari in regime fiscale esente, come previsto nel
Decreto 460/1997;

registri previsti dalle leggi, realizzando progetti di sviluppo


finanziati da Regione, Comune,
Provincia, Municipio nei diversi ambiti utili alle persone
anziane: solidariet, cultura,
sport, attivit motorie, educazione permanente, tutela, turismo sociale e vacanze, ecc.
h.
il Centro porta a conoscenza del Municipio territoriale il rapporto di attivit ed
il rendiconto preventivo e consuntivo annuale;
2.
il finanziamento e sostegno dei Centri da parte del
Comune deve corrispondere,
oltre che alla spesa corrente
concordata, anche alle mod-

e.
le risorse assegnate al
Centro, sulla base del riparto
stabilito, vengano destinate
direttamente alla AssociaziMARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 9

erne esigenze di programmazione e di attivit, facendo


in modo che le strutture rese
disponibili siano adeguate
alle attivit:

pendice dei servizi sociali comunali, la cui autonomia solo


formale (comitato di gestione),
si evidenziano le seguenti precisazioni:

a.
accessibilit e barriere 1.
Superare la dualit tra
architettoniche
Comitato di gestione ed Associazione: quindi eliminare la
b.
decoro degli ambienti, sovrapposizione
arredo, impianti (bar, cucina,
ecc.)
2.
Gli iscritti al centro non
possono non essere tesserati
c.
collegamento telefonico alla associazione: non si d in
e internet
natura, n nelle leggi che i soci
non paghino una quota, sia per
d.
sale adeguate per ballo, il sostegno alle attivit associaattivit motorie, ecc.
tive, che per il versamento della
quota alla associazione nazioe.
sala teatro e musica
nale cui deve aderire
f.

biblioteca del centro

3.
Si deve fare obbligo di
aderire ad associazione naziog.
abbonamento riviste e nale riconosciuta dal Ministero
giornali
dellInterno quanto meno per
la esenzione dal trattamento
fiscale relativo alla attivit com3.
le Associazioni nazion- plementari ( e cio commerciaali cui aderiscono le associ- li).
azioni che gestiscono i Centri
Anziani siano riconosciute, ac- 4.
Lo statuto della associcreditate e convenzionate con il azione in ogni caso non pu
Comune ed i Municipi, al fine configgere con quanto stabilito
di poter svolgere una funzione dalla legge 383/2000 e dal Dedi rappresentanza, supporto, creto 460/97 sul trattamento
consulenza, servizio, formazi- fiscale degli enti associativi
one, informazione, ecc., con (scopo sociale, democraticit,
adeguato sostegno finanziario autonomia, natura non lucrasu programmi e progetti ap- tiva, eventuale scioglimento e
positamente predisposti e fi- liquidazione, ecc.)
nanziati; tutto ci al fine di facilitare i gravoso compito della 5.
Le convenzioni con Coprogrammazione,
gestione, operative, enti o societ di cui
amministrazione dei centri, che allart 5 non possono essere
oggi grava sui comitati di ges- vincolanti per i Centri, n tanttione non sempre adeguati a omeno debbono essere autoriztali compiti.
zate ad operare dentro il centro
trasformandolo in un luogo di
attivit commerciale.

SI PRECISA INOLTRE
QUANTO SEGUE

Si fa notare che le associazioni


nazionali cui i centri debbono
aderire sono in grado di fornire
Premesso che il Centro deve ai centri stessi i servizi elencati
uscire dalla condizione di ap- nella proposta.

10 | FARE CENTRO

MARZO-APRILE 2015

6.
La eventuale bocciofila,
nel caso di attivit aperte ai non
soci del Centro, deve costituirsi
in autonoma associazione ad
evitare problemi di gestione di
polizze assicurative e di abusi:
le bocciofile gi esistenti troverebbero nella proposta di
regolamento una atipica sistemazione.
7.
Gli ospiti debbono comunque essere ricompresi nella assicurazione
8.
Il Coordinamento cittadino, oltre ad avere potere consultivo, dovrebbe anche avere
potere gestionale di attivit di
servizio per i centri, anche avvalendosi delle associazioni nazionali dei centri (es. formazione, informazione, consulenze,
servizi fiscali agli associati,) e di
convenzioni con agenzie turistiche, ecc.)
9.
Il Comitato dei Garanti
deve essere organo designato
pariteticamente dal Comune e
dal Coordinamento cittadino
solo al fine di garantire il rispetto del Regolamento da ambo
le parti.

INOLTRE SI FA NOTARE CHE:

1.
I centri costituiti in associazione sono esenti dal pagamento del Canone Rai dal 2003
2.
I diritti SIAE sono attualmente coperti dalla Convenzione Regione Lazio SIAE
3.
Occorre
distinguere
meglio la capienza del centro
dal numero dei soci che pu essere anche superiore

VITA NEL CENTRO


SOCIO-CULTURALE
DI VIA V. VENETO A LATINA
di Mira Benina

Lallungamento che sta avvenendo della vita media


dellindividuo e la maggiore
aspettativa di vita che ne deriva, porta alla elaborazione di
un invecchiamento attivo, da
vivere con impegno, consapevoli di coprire una funzione
sociale diversa, con laiuto di
tutta la comunit, non solo sotto il profilo organizzativo, ma
anche quello della partecipazione attiva.
Basta recarsi presso il Centro
Socio Culturale Anziani di Via
Veneto che ha una specifica
funzione sociale per rendersi
conto di cosa significhi invecchiamento attivo: un punto
di riferimento non solo per
persone adulte, ma persone
giovani e meno giovani. E un
continuo proliferare di idee e
iniziative da parte dei Volon-

tari , coordinati da una sapiente regia da parte del Presidente Aldo Pastore . Situato al
Centro della Citt, raggiungibile a piedi o con mezzi pubblici, allintero di un rigoglioso
giardino di pini e fiori, in una
costruzione tipica del 1920, con
ampi corridoi, e aule luminose
e arieggiate. Per avvenimenti
o ricorrenze particolari come
convegni e conferenze supplisce un caratteristico gazebo,
che completa il centro accoglienza. E proprio qui si svolgono i corsi culturali di lingue
straniere, di scienze biologiche
,informatica dialoghi di arte
varia, e quanto ancora al fine di
informare e stimolare interesse.
Non viene trascurata la salute
per cui si tengono incontri con
medici specialisti di cardiologia, oculistica e periodi clinici

di odontoiatria, questi ultimi


ottenuti eccezionalmente per
interessamento del nostro Comitato di gestione . Facilitate
sono le occasioni per poter
partecipare a convegni di area
sanitaria, come ultimamente
il Convegno di Rimini ( 21/23
Novembre) sul diritto alla salute con lattuale sistema sanitario: analisi di criticit e soluzioni di particolare importanza
per conoscere progetti futuri.
A giudicare dalla frequenza
degli iscritti , si deduce che la
vita allinterno del nostro Centro molto gradita, le attivit
armonizzate tra impegni fisici
e mentali. La mente va nutrita
demozioni, stimoli e pensieri:
dialogare e passeggiare fa un
gran bene al cervello. E quindi
di gradimento e utilit sono le
passeggiate specie quelle romane, con visite a mostre e siti
storici.
Indimenticabili sono le escursioni di primavera, quando dal
Gianicolo e gi gi fino a Piazza
di Spagna tutta una tavolozza
di colori, con il sole che illumina
archi e statue e monumenti in
tutta la loro grandezza e splendore. Non mancano celebrazioni di ricorrenze festive, giocose
e conviviali: sono momenti di
grande serenit e spensieratezza. Al momento sono in programmazione le prenotazioni
per le localit termali.
Lattivit del nostro Centro
ampia e diversificata, dove ognuno pu trovare il proprio
interesse e coinvolgimento sia
nelle attivit che nei divertimenti che trasmettono piacere
e gratificazione.
Pertanto, per le informazione
on-line il Centro ha creato un
efficiente sistema informatico
da cui si estrinseca un validissimo sito www.centroanziani.it

MARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 11

LINGANNO
DI EXPO
2015
SPIEGATO
IN BREVE

sprechi, garantire a tutti il diritto a un cibo sano.


Finora Expo Milano 2015 stata piuttosto
loccasione per rispolverare antichi vizi italiani:
ritardi organizzativi, conflitti di interessi, corruzione. Con il recente convegno Expo delle Idee
per la prima volta si tentato di andare al cuore
della questione, ma di idee per la verit se ne
sono sentite poche e lincontro preparatorio
parso simile a un altro gigantesco spot.

Ci sono tante contraddizioni che minano la credibilit di Expo. Pur lasciando perdere ci che
accaduto finora (cantieri fermi, mazzette, avvisi di garanzia), attorno allevento persistono
unenormit di interessi famelici. Papa Francesco
intervenuto dicendo che per risolvere davvero
E X P O MI L AN O:
UNA LEZIONE P ER IL MON D O, i problemi occorre rinunciare allautonomia asA L I M EN TAZ I ON E E B UONA SA LUTE P ER TUT T I AN - soluta dei mercati e della speculazione finanziC H E I N ET AVAN ZATA ? SI-NO-FO RSE !!!!
aria e agire anzitutto sulle cause strutturali della
iniquit. Come possibile non essere daccordo?
Peccato, per, che fin dal principio Expo 2015
stata vissuta da chiunque come una ghiotta ocSulle reti Rai scorrono da settimane gli spot di casione di business.
presentazione di Expo, lesposizione universale
che si inaugurer a Milano il 1 maggio 2015. Per comprendere il clima che si creato attorno
Tema: il cibo. Slogan: nutrire il pianeta, energia alla manifestazione basta andare a vedere i tiper la vita. Le immagini, i suoni, le parole pro- toli delle centinaia, migliaia di convegni e semiposte anticipano un evento epocale. Le parole nari rivolti a imprese e professionisti che si sono
dordine sono quelle usate da decenni dalle forze svolti negli ultimi anni. Basta chiacchierare con
ecologiste di tutto il pianeta: preservare le risorse gli operatori per sapere quali sono state e sono
naturali per le prossime generazioni, evitare gli tuttora le attese.

12

FARE CENTRO

MARZO-APRILE 2015

tagruelico banchetto universale. I posti sono gi


stati assegnati e i commensali saranno i soliti.
Difficilmente sentirete parlare dei pescatori del
Senegal aggrediti dalla concorrenza spietata dei
pescherecci provenienti da Cina, Corea, Russia e
molti Paesi Ue.
Oppure dei contadini cambogiani che in meno
di dieci anni si sono visti strappare il 70 percento
dei terreni coltivabili da investitori privati stranieri. Peggio, magari ne sentirete parlare, tra un
apericena offerto dalla multinazionale della chimica DuPont e una convention dal titolo Acqua
Bene Comune sponsorizzato da Nestl.
Perch Expo 2015 si presenta cos, come una inconsistente propaganda del dire per non fare, un
miscuglio surreale di sacro e profano. Non importa se per il proprio business si sfrutta la disinteressata opera di migliaia di volontari e per rafforzare la propria immagine si mina lingenuit
di milioni di cittadini.
Non importa se saranno presenti attori impreNon gliene frega niente a nessuno dei temi di sentabili, gli stessi che sfruttano il suolo e le riExpo. La kermesse finora ha rappresentato uni- sorse naturali, erodono culture ed economie
camente unaltra chance per eternare proprio locali, spingono milioni di donne, uomini e
quelle dinamiche che generano speculazioni e bambini a migrare. Non importa. Limportante
esserci, apparire, sorridere, mostrare al mondo
ingiustizia.
una realt che non esiste.
A mano a mano che linaugurazione si avvicina, cadono le maschere. Non ci saranno i posti Il malaffare e le speculazioni sullarea Rho-Pero
di lavoro promessi, ma solo un esercito di vol- si riveleranno solo briciole rispetto alle colossali
unteer Expo, ottimo viatico per una carriera contraddizioni che segneranno levento. Autodi disoccupati e precari. Non ci saranno i con- celebrazioni, muscoli, esibizionismo e vanit,
tadini, i pescatori e gli allevatori che sono i veri ecco quali saranno i veri protagonisti di Expo
custodi della terra (sempre il Pontefice ha detto 2015. Alla faccia degli umili e i poveri, delle
siate custodi e non padroni della terra), ma le disuguaglianze, degli sfruttati, della sobriet e
multinazionali dellagroindustria che strozzano dellambiente.
i piccoli produttori e sottraggono spazi vitali alle
popolazioni dei paesi pi poveri.
Da qui a maggio gli spot saranno sempre pi
numerosi, lunghi e insistenti. Tutti i media partner di Expo cavalcheranno il fenomeno come
in un crescendo rossiniano per convincerci che
a Milano andr in scena un evento di eccezionale potenza rivoluzionaria, dove lambiente,
lagricoltura e lalimentazione saranno al centro
dei pensieri e delle azioni.
Lobiettivo finale si chiama Carta di Milano, un
patto che la citt lascer al mondo per affrontare
i nodi cruciali della sfida alimentare.
Quello a cui assisteremo in realt sar un panMARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 13

RECENSIONI

NAOMI KLEIN,
UNA RIVOLUZIONE CI
SALVER,
PERCH IL CAPITALISMO
NON SOSTENIBILE
portando la Terra alla rovina:
secondo Klein, infatti,la crescita
ad ogni costo sta uccidendo il pianeta. La rivoluzione non pi una questione
ideologica. una questione di
sopravvivenza. In questo scenario, solo una fede incrollabile nelluguaglianza dei diritti
di ogni persona [] separeranno la civilt dalla barbarie.
Agire concretamente, quindi,
tagliando le emissione di gas,

E a Roma per presentare il suo


nuovo libro Una rivoluzione
ci salver- Perch il capitalismo non sostenibile. Naomi
Klein, attivista, blogger, scrittrice canadese e voce del movimento No Global arriva in Italia
per presentare la sua nuova, attesissima opera, dopo No Logo
e Shock Economy.
Lincontro verte su un punto
fondamentale: osservare, in
maniera critica, il sistema economico attuale e trovare nuovi
spunti, nuove azioni di ribellione, nuovi percorsi da seguire
da parte dei movimenti contro
il sistema capitalista.
Un sistema di crescita che sta

14

FARE CENTRO

MARZO-APRILE 2015

partendo dal clima per ripensare ad un nuovo modello


produttivo, meno invasivo e
pi ecologico.
La presentazione di Una rivoluzione ci salver (edito in
Italia da Einaudi), rientra un
uno scenario pi vasto e si offre come spunto di riflessione
per uniniziativa mondiale: il
vertice sul clima (la 21 Conferenza ONU) in programma a
Parigi alla fine del 2015.

Lo scenario di riferimento
definito da una catena sequenziale fatta di crescita ad ogni
costo, cambiamenti climatici,
riscaldamento globale.
Senza interventi urgenti, ci saranno conseguenze catastrofiche su milioni di persone,
gran parte appartenenti alla
popolazione pi povera.
Eppure, per quanto le immagini delle devastazioni attraversino il pianeta nella loro evidente
drammaticit, tutta la nostra
cultura continua a fare quanto
ha provocato la crisi.
Un caso di dissonanza cognitiva: una crisi che abbiamo
tentato in ogni modo di ignorare ci sta letteralmente schiaffeggiando e noi, nonostante tutto,
portiamo avanti con raddoppiato impegno le pratiche che
la originano.
Di pessimismo la scrittrice canadese non vuole sentire parlare, meglio dotarsi di uno
spirito positivo. Segnali nuovi
e diversi indicano una reazione
diffusa da parte di popolazioni
e non solo di piccole elite di
ambientalisti arrabbiati.
La Peoples Climate March dello scorso anno ha portato oltre
400.000 persone sulle strade di
New York.
Una partecipazione straordinaria e senza precedenti che ha
convinto lo Stato di New York
a bloccare le estrazioni tramite
il fracking (ovvero la tecnica di
fatturazione idraulica del sottosuolo).
Una decisione che ha sorpreso
persino gli ambientalisti pi
duri e presa, non tanto per tutelare lambiente, quanto per

gli eccessivi rischi a carico della


salute pubblica, in unarea con
livelli di patologie gravi, 10
volte superiori alla media nazionale.
Naomi Klein non sembra per
molto convinta delle azioni dei
governi, nonostante gli impegni assicurati davanti alle telecamere per ridurre le emissioni,
perch si continua a estrarre
petrolio, carbone e gas con tutti
i sistemi.
Il discorso cade inevitabilmente
su Matteo Renzi che nel settembre scorso, a New York, aveva
solennemente annunciato che
quella dei cambiamenti climatici la sfida del nostro tempo, lo dice la scienza, non c
tempo da perdere: la politica
deve fare la sua parte.
Buone enunciazioni che, al suo
ritorno in Italia, si sono per
tradotte nello Sblocca Italia
fatto di investimenti in grandi
opere come le autostrade, hub
europeo del gas, incenerimento
dei rifiuti, trivellazioni. Provvedimenti accompagnati da
una progressiva marginalizzazione dei governi locali nel controllo e nel rilascio delle autorizzazioni.
Non si salvato neanche
Obama. nel 2008 ci eravamo
fidati di lui. E stato un errore.
Ma cosa ci salver? Una rivoluzione che non avr connotati ideologici ma sar semplicemente una questione di
sopravvivenza.

Secondo Naomi Klein, nonostante i risultati ottenuti non


siano tutti positivi, necessario
raccontare al mondo una nuova
possibilit: uneconomia attenta alle esigenze delle persone,
agli anziani, allinsegnamento,
allarte, ai trasporti pubblici.
Serve affermare il diritto di
rigenerare, riciclare insieme con
la riprogettazione delle citt.
Ridurre i consumi un fatto
importante, ma senza utilizzare i paradigmi della decrescita
e senza ritornare allet delle
caverne. Bisogna coinvolgere
i giovani sottolinea Naomi
Klein ce ne sono troppo pochi
qui e loro hanno perso meno di
noi.
Si dovranno smascherare le
attivit estrattive condotte da
aziende che con mezzi legali e
illegali condizionano governi
ormai dominati dallausterity e
dal pensiero neo-liberale, determinato a restringere lo spazio
decisionale pubblico.
Non sar indolore passare a
una fase nuova, ma occorrer
dire anche qualche s e non solo
no. E per avviare nuove infrastrutture allinsegna delle energie rinnovabili, non si potr
fare a meno delle energie fossili
per un periodo non breve.

Dovr essere sostenuta da un


movimento di massa e diffuso
che agisca su tutti i fronti, con
mezzi tradizionali e con la rete.
Lappuntamento decisivo di
fine 2015 di Parigi dovr vedere
la presenza di una piattaforma
informativa dei movimenti
contro i cambiamenti climatici.
MARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 15

REDISTRIBUIRE LA RICCHEZZA CON EQUITA E GIUSTIZIA; CREARE OPPORTUNITA PER TUTTI; GARANTIRE LACCESSO ALLA EDUCAZIONE CONTINUA,
ALLA CULTURA; GARANTIRE VITA DIGNITOSA ED IN
BUONA SALUTE A CHI NON PUO PROCURARSI I
MEZZI E SERVIZI PER VIVERE A CAUSA DI DISABILITA E NON AUTOSUFFICIENZA; ASSICURARE
UNA VECCHIAIA DIGNITOSA A TUTTI;
La storia della umanit segnata, in ogni epoca
ed in modo diverso, dalla condizione di povert
e di miseria, accompagnata da indigenze, malattie, pestilenze, carestie sulle quali si costruivano
sistemi di schiavit, servi della gleba, sfruttamento del lavoro: il tutto rigidamente governato

AGE
PLATFORM
ITALIA
SRADICARE LE CAUSE STRUTTURALI
DELLA POVERTA

16

FARE CENTRO

MARZO-APRILE 2015

da appropriazioni indebite, accaparramento della ricchezza


da parte dei pi forti ed avvantaggiati. Tale caratterizzazione
della storia umana ha fatto pensare che la povert sia una condizione strutturale dalla quale
non si possa uscire: le fasi di
maggiore povert e miseria trovavano soluzioni maltusiane
nelle carneficine delle guerre o
nei tragici eventi delle carestie e
delle pesti. Nella migliore delle
ipotesi ci si affidati alla carit
ispirata da sentimenti religiosi.
Anche le moderne economie
non sono state capaci di sradicare la povert.
La crisi attuale ha evidenziato
il permanere delle condizioni
strutturali che producono la
povert, sia essa quella definita
come relativa che quella assoluta. Gli stessi sistemi di welfare
stentano a reggere la sfida che
da molti anni affrontano attraverso la gestione della solidariet: sicurezza sociale, previdenza e pensioni, assistenza
nelle diverse forme. Tutto ci si
accentua con i mutamenti demografici che evidenziano il
crescente invecchiamento della
popolazione ed una diminuzione drastica delle nuove generazioni. A tutto ci si aggiunge
la crescente disoccupazione
dei giovani e la pressione di
una crescente immigrazione di
poveri priva di regole e clandestina: conseguenza della globalizzazione selvaggia del sistema
economico e finanziario.
Quello che non si riuscito mai
a fare di intervenire con decisione sulle cause strutturali che
producono la povert: la redi-

La crisi attuale
ha evidenziato
il
permanere
delle condizioni
strutturali
che producono la povert,
sia essa quella
definita come
relativa
che
quella assoluta.

tribuzione equa e giusta della


ricchezza, creando opportunit
per tutti di procurarsi le condizioni di una vita dignitosa ed
in buona salute; rendere disponibili beni e servizi per chi
non in grado di procurarseli a
causa dei disabilit e non autosufficienza.
Conosciamo i dati relativi a livello mondiale, europeo e nazionale: tutti gli istituti di ricerca
confermano quello che evidente a vista docchio, tutti gli
enti assistenziali e di solidariet
sono testimoni quotidiani della
crescita della povert e della
miseria che ormai aggredisce
anche gli strati intermedi della
popolazione.
Da queste premesse intendiamo dedurre proposte coerenti e
possibili:
A.
Dove prendere le risorse
oltre quelle attese dall auspicabile ripresa della crescita del
PIL
1.
Interventi trasversali su
tutti i sistemi, finalizzati alla

redistribuzione della ricchezza,


sradicando laccaparramento
da parte di una minoranza della maggior parte della ricchezza
prodotta: lotta senza quartiere
alle evasioni fiscali; tassazione
in percentuale progressiva sui
guadagni e sui redditi, come
anche sui grandi patrimoni finanziari o immobiliari specie se
finalizzati a rendite parassitarie. Eliminazione e tagli ad ogni
tipo di privilegio non sostenuta
da effettiva contribuzione (vitalizi, liquidazioni spropositate, pensioni esagerate non
sostenibili e non corrispondenti
a contribuzione, ecc.). La solidariet tra le generazioni uno
dei pilastri di riferimento: occorre la solidariet generale tra
ricchi e poveri, non intesa come
carit, beneficienza, ma come
diritto umano.
2.
Razionalizzazione,
riduzione e diversificazione della
spesa pubblica: nel servizio sanitario nazionale, nellassistenza,
nelle spese militari, nella gestione del patrimonio immobili-

are pubblico, ecc.


B.
Come redistribuire la
ricchezza ai fini di sradicare la
povert
1.
Definizione di interventi
per garantire il livello di reddito minimo vitale per condurre
una vita dignitosa, facendo
riferimento al 60% del reddito
medio per area nazionale o territoriale e ad un paniere di beni
(abitare, alimenti, comunicazione, mobilit, ecc.) e servizi
(salute, assistenza sociale, ecc.)
corrispondenti alle esigenze

MARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 17

Chiediamo
allEuropa
di dotarsi di
obiettivi pi
ambiziosi e
di effettuare
verifiche nei
vari paesi
mettendo in
campo anche
sanzioni

basilare dei singoli e delle famiglie.


2.
Interventi
ad
integrazione per garantire il livello di reddito minimo in modo
permanente o temporaneo
nellambito di un possibile piano di reinserimento lavorativo (
assegno di disoccupazione, cassa integrazione, sostegno a esodati, disoccupati over 45, ecc.)
basato sui fondi appositi derivanti della fiscalit generale e
non dai tagli a pensioni e servizi.
3.
Recupero
automatico
del potere dacquisto di salari,
stipendi e pensioni facendo
riferimento ad indici e panieri
corrispondenti alla effettiva ed
utile domanda di beni e servizi
4.
Deduzione nella dichiarazione del reddito di tutta la
spesa per la badante nel caso
di non autosufficiente con la
positiva conseguenza della emersione di lavoro nero e del sostegno alle famiglia per evitarne
limpoverimento.
C.
La
Piattaforma
Europeo contro la povert e
lemarginazione : Europa 2020
1.
Il Piano di lotta alla
povert approvato a livello
europeo impegna alla riduzione della povert in Europa di
20 milioni di cittadini entro il
2020, a fronte di 122 milioni di

18

FARE CENTRO

poveri (24% della popolazione


europea): si tratta quindi di un
obiettivo pari a circa il 16% della popolazione povera europea
e quindi assolutamente al di
sotto della gravit della situazione.
2.
Chiediamo allEuropa
di dotarsi di obiettivi pi ambiziosi e di effettuare verifiche nei
vari paesi mettendo in campo
anche sanzioni nel caso di non
adempimento degli obblighi
assunti.
D.
Il Piano italiano 2020
1.
Il Piano del Governo
Italiano ancora in fase di preparazione: limpegno di presentarlo entro il prossimo mese
di giugno. Le idee che allo stato
attuale circolano sono tutte di
carattere emergenziale e non si
intravvede un piano di intervento strutturale per lo sradicamento della povert. Le proposte presentate in Parlamento
dal Movimento 5 stelle e da SEL
sono occasione per accelerare le
decisioni, pur nel prevederne la
graduale applicazione.
2.
Chiediamo al Governo
di essere ascoltati permanentemente assieme a tutti gli altri
soggetti coinvolti. Crediamo
che vadano coinvolte le forze
sociali, imprenditoriali, associative assistenziali, ecc.: la

MARZO-APRILE 2015

povert non un sotto capitolo


di cui si occupano solo le anime
buone.
3.
Proponiamo la estensione su tutto il territorio nazionale del SIA
(sostegno
per linclusione attiva) finora
sperimentato in sole 12 citt,
rendendo disponibile fondi in
quantit adeguata e con il pieno coinvolgimento degli enti
locali territoriali, delle imprese,
delle organizzazioni sindacali
ed associative.
4.
Proponiamo un piano
straordinario pluriennale di
lotta alle povert estreme ed assolute per fare fronte alla emergenza, valorizzando la grande
risorsa del volontariato e delle
associazioni.
5.
Proponiamo altres un
piano straordinario per sviluppare e garantire laccesso alla
cultura ed leducazione continua e l innovazione per un
invecchiamento attivo ed in
buona salute e per un ambiente accogliente e amico delle
persone anziane (citt, servizi,
abitare, ecc. adatto a tutte le
generazioni).
Con questo breve documento
intendiamo sollecitare decisioni non pi rinviabili da parte
del Governo italiano e della stessa Unione Europea .

FILM DEL MESE:


SCUSATE SE ESISTO
Ci sono almeno tre modi e tre toni per pronunciare la
frase che d il titolo al film.
Scusate se esito! lo si pu dire timidamente, come se si volesse
disturbare giusto un po.
Oppure, alzando appena la voce, laffermazione acquista il significato di una tenue polemica, di una lamentela per non essere stati
presi in considerazione.
Facendo infine sentire il punto esclamativo che la chiude, la protesta assume le sembianze di una rabbia ragionata, di una ribellione
che indice di idee chiare e desiderio profondo di rivendicare la
propria dignit.
Anche se la Serena Bruno del film di Riccardo Milani opta per la
prima e seconda soluzione e mantiene a lungo inalterata la sua mitezza, quando Paola Cortellesi si messa al lavoro sulla sua prima
sceneggiatura, di certo pensava alla terza modalit di espressione, perch dietro la spontanea allegria del film e le esilaranti gag
da commedia degli equivoci che la rendono scoppiettante, dietro
Raoul Bova che si diverte a giocare con la sua immagine di superbello, c la vita vera dellattrice, che quando ha cercato di percorrere la strada della scrittura, o semplicemente quando entrata nel
magico mondo dello showbitz, si sentita trasparente di fronte a
interlocutori maschi e ha subito quella discriminazione di cui ancora sono vittime le donne dal primo momento in cui si affacciano
al mondo del lavoro.
Senso dinadeguatezza, orgoglio calpestato e indifferenza Scusate
se esisto! le filtra spesso attraverso la goffa comicit della protagonista, che inciampa, fa brutte figure e si esprime in un pittoresco
accento umbro.
Altrove, per, in particolare con lentrata in scena di Lunetta Sa-

vino che interpreta una donna


totalmente asservita al suo capo
ecco che arriva improvvisa
lamarezza, insieme a un piccolo
groppo in gola che non passa
subito, anzi dura per un po, collegandosi idealmente al disagio
appena percettibile che sprigiona
dalle altre situazioni difficili che
il film affronta.
Da artista sensibile che considera
lesplorazione del nostro tempo e
del nostro mondo un dovere morale, Riccardo Milani sta bene attento a non scivolare mai nella
farsa, perfino quando Marco Bocci
fa le mossette o una vecchia zia
di Serena comincia a esprimersi
in un idioma incomprensibile. Al
contrario obbedisce allimperativo
categorico di scavare nellio delle
persone che sono bloccate, che
nascondono un sentimento o un
modo di essere o che, peggio ancora, annaspano per adeguarsi
allimmagine di s che gli altri percepiscono.
Forte della verve della sua signora, il regista si permette di andare
ancora oltre, dando una stoccata
allitalica assenza di meritocrazia
e ai pregiudizi di cui sono vittime
gli omosessuali. Milani per non
ce lha con il nostro paese, non
disfattista. Il suo invito al singolo
individuo, affinch prenda coraggio e impari a dire no.
In Scusate se esisto! Paola Cortellesi ritrova Raoul Bova a quattro
anni di distanza da Nessuno mi
pu giudicare di Massimiliano
Bruno. La coppia funziona di nuovo, forse funziona meglio, e Bova
supera brillantemente la prova
dell interpreto un gay anche se
non lo sono. E poi si diverte, oh
come si diverte a scendere lentamente le scale mentre una voce
(che poi quella della Cortellesi)
canta Im feeling good.
Anche noi ci siamo divertiti guardando il film. E commossi. E crediamo che questa volta valga veramente la pena di andare al cinema.

MARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 19

ziali a causa dei tagli alla spesa


sanitaria.
Anche i tagli ai servizi hanno aggravato la situazione delle persone
a rischio povert prive di risorse
per compensare tali riduzioni di
spesa.

TERZO RAPPORTO
CARITAS
LITALIA A RISCHIO POVERTA
di Gabriella Rasetti
Il Rapporto descrive un Paese in cui le
famiglie stanno scivolando sempre pi nella
povert, dove non c pi coesione sociale e la
disaffezione dei cittadini nei confronti della politica sempre pi evidente.

La povert e le disuguaglianze sono state aggravate negli


ultimi anni non solo dalla crisi economica, ma anche dalle politiche di austerity messe in atto da numerosi Paesi
dellUnione.
Il documento analizza e confronta la situazione dei sette
Paesi pi deboli dellUnione europea, quelli che hanno
subito maggiormente limpatto della crisi economica, divenuta poi crisi sociale: Italia, Portogallo, Spagna, Grecia,
Irlanda, Romania, Cipro.
La situazione pi grave senzaltro quella della Grecia.
LItalia si posiziona su valori intermedi: una persona su
quattro a rischio povert.
Le persone pi colpite sono quelle con bassi livelli di istruzione e i giovani.
AllItalia il triste primato dei Neet, giovani che non studiano e non lavorano.
I tagli hanno avuto pesanti ripercussioni soprattutto nel
mondo del lavoro, facendo aumentare la
disoccupazione e la precarizzazione.
Sempre pi elevato il numero di persone che vive in famiglie totalmente prive di lavoro.
Molti i cittadini che rinunciano alle cure mediche essen-

20

FARE CENTRO

MARZO-APRILE 2015

Dal momento che la politica di


austerit non funziona, occorre
ripensare la governance e sollecitare politiche alternative.
I leader europei devono riconoscere che lattuale approccio sta fallendo e che urge una strategia per
realizzare nuovi modelli sociali.
In Italia dal 2010 ad oggi le Caritas diocesane hanno raddoppiato
le iniziative contro la crisi: empori
della solidariet che distribuiscono cibo gratuitamente, sportelli
di consulenza al lavoro, un fondo
straordinario anticrisi, microcredito, contributi per lacquisto di beni
di prima necessit.
Il Rapporto si conclude con una
serie di raccomandazioni rivolte ai
governi nazionali ed alle autorit
europee per evitare che le fasce
pi deboli finiscano nel baratro
della povert assoluta.
Tra
le
raccomandazioni
allEuropa:
una
maggiore
trasparenza nel definire politiche
anti-crisi; lintroduzione di un reddito minimo garantito; politiche
che favoriscano linclusione nel
mondo del lavoro soprattutto per
i giovani.
Ai governi nazionali: priorit agli
investimenti nelle aree pi svantaggiate dove la disoccupazione
pi alta; una tassazione pi equa;
lotta allevasione fiscale; il monitoraggio e la verifica di ogni misura
legislativa per non aggravare le
criticit esistenti.
Un impegno a lungo termine
per una societ pi inclusiva ed
uneconomia veramente sostenibile.

TESSERAMENTO
ANCeSCAO LAZIO

Strumento indispensabile per la frequentazione la tessera ANCeSCAO (Associazione


nazionale centri sociali anziani e comitati orti). La tessera annuale (anno solare).
Importante ricordare anche che la tessera ha una copertura assicurativa che ha valore
immediato al momento delliscrizione o del rinnovo annuale. A tale scopo ed anche
per motivi organizzativi il rinnovo delle tessere inizia nel mese di Dicembre dellanno
precedente
Tutti i Centri sociali sono soci dellAssociazione di conseguenza la tessera ha valore in
tutto il territorio nazionale e da diritto a partecipare a tutte le iniziative promosse dai
Centri.

MARZO-APRILE 2015

FARE CENTRO | 21