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Interventi di miglioramento e adeguamento

per strutture in muratura e C.A.:


applicazioni del software PRO_SAP

2S.I. s.r.l.
Ing. Marco Pizzolato
Ing. Gennj Venturini
201409

www.2si.it

Introduzione
In questa presentazione verranno illustrate
le tecnologie gestite da PRO_SAP per gli
interventi sugli edifici esistenti:
In cemento armato
Incamiciatura in acciaio e CAM
Incamiciatura in CA
Rinforzi FRP

In

muratura

Intonaco armato
Iniezioni di miscele leganti e inserimento di
diatoni
Rinforzi FRP

___

Edifici in cemento armato


La prima applicazione che vedremo sar ad un
edificio in cemento armato. Una volta modellato
un edificio esistente possibile assegnare le
armature ed effettuarne la verifica.
PRO_SAP consente di imputare le armature
con 3 metodi:

1.
2.
3.

Il progetto simulato in accordo con le norme


dellepoca
La generazione degli esecutivi e il check armature
CA
La definizione degli schemi armatura

Per ragioni di tempo non faremo in tempo ad


approfondire tutti i metodi, si realizzer una
verifica schemi
___

Metodi di analisi
C8.7.2.4 Metodi di analisi e criteri di verifica
Gli effetti dellazione sismica, possono essere valutati con uno dei metodi di cui al 7.3 delle NTC, con le seguenti precisazioni.
Ai fini delle verifiche di sicurezza, gli elementi strutturali vengono distinti in duttili e fragili. La classificazione degli
elementi/meccanismi nelle due categorie fornita in C8.7.2.5 per le costruzioni in c.a. e in C8.7.2.7 per le costruzioni in acciaio.
I fattori di confidenza indicati nella Tabella C8A.1 servono a un duplice scopo:
a) per definire le resistenze dei materiali da utilizzare nelle formule di capacit degli elementi duttili e fragili; le resistenze medie,
ottenute dalle prove in situ e dalle informazioni aggiuntive, sono divise per i fattori di confidenza;
b) per definire le sollecitazioni trasmesse dagli elementi duttili a quelli fragili; a tale scopo, le resistenze medie degli elementi duttili,
ottenute dalle prove in situ e dalle informazioni aggiuntive, sono moltiplicate per i fattori di confidenza.

Analisi
statica
lineare con
fattore q

Analisi
lineare con
spettro
elastico

___

Analisi
statica non
lineare
(pushover)

Criteri di verifica
In PRO_SAP possibile operare con le 3
differenti metodologie per la verifica degli edifici
esistenti previste dalla circolare:
1. Verifica con limpiego del fattore di struttura
q - analisi lineare (par. C8.7.2 circolare DM 14/1/2008 per
edifici in C.A.)

2. Verifica

con lo spettro elastico (q=1) - analisi

lineare (par. C8.7.2 DM 14/1/2008)


3. Verifica con analisi statica non lineare
Pushover (par. 7.3.4.1 DM 14/1/2008, par C8.7.2.4 circolare DM
14/1/2008 )

In questa presentazione vedremo unapplicazione


del primo metodo, nelle dispense descritto
anche il secondo.
___

Esempio di applicazione
La

presentazione verter principalmente


sulla normativa e sulle applicazioni dei
miglioramenti: non vedremo le fasi di
modellazione della struttura.
Si considera quindi un edificio gi
modellato, nel quale sono state assegnate
le armature attraverso gli schemi armatura
e si impostata la verifica con il fattore di
struttura q=1,5
PRO_SAP consente di individuare gli
elementi non verificati con il consueto
menu delle verifiche SLU
___

Assegnazione dei carichi


Per la verifica di edifici esistenti, oltre ai carichi
gravitazionali, necessario assegnare lazione
sismica.

___

Esempio di applicazione
Per

prima cosa si analizza lo stato di


fatto, in maniera tale da determinare su
quali elementi (travi, pilastri, nodi)
necessario intervenire e in quali
meccanismi (problemi dovuti al taglio,
alla pressoflessione, alla verifica dei
nodi)
Un menu individua le cosiddette
carenze ante operam
___

Assegnazione dellarmatura
Per assegnare le armature agli elementi strutturali possibile utilizzare alternativamente
una delle seguenti procedure:
Progetto simulato: salvare il modello con un altro nome(ad esempio
progetto_simulato.psp), impostare le normative e i criteri di progetto in accordo alle
norme dellepoca di progettazione delledificio poi progettare ledificio(comando
Esecuzione progettazione Stati Limite oppure Tensioni ammissibili a seconda delle
combinazioni impostate) e salvare. Poi nel modello iniziale cliccare, dal contesto
assegnazione dati di progetto, il comando modifica importa armature e
indicare il file progetto_simulato.psp come origine delle armature da importare
(vengono importate le armature di travi, pilastri e pareti);
Verificare gli schemi armatura dopo averli impostati. Per ciascuna trave o pilastro
possibile assegnare le armature in maniera parametrica. Oppure leggere gli schemi
armatura da un file di testo opportunamente formattato (vedere cap. 11 par. verifica
degli schemi armatura del manuale di PRO_SAP) poi cliccare contesto esecuzione
progettazione verifica schemi armatura (vengono verificate le armature di
travi, pilastri, per le pareti viene usata la maglia di base definita nei criteri di progetto
senza nessuna armatura aggiuntiva)
Effettuare una progettazione, poi gli esecutivi della struttura, modificando gli esecutivi
in base alle armature ottenute dal rilievo, direttamente dai software Procad Travi /
Pilastri / Setti e realizzare la lettura degli esecutivi con il comando Contesto Check
armature c.a. (vengono rilette le armature di travi, pilastri e pareti)
contesto esecuzione progettazione verifica edificio esistente

___

Analisi con fattore q

___

10

Requisiti normativi
Con

questo tipo di analisi sar


sufficiente controllare che le
sollecitazioni siano inferiori alle
resistenze.
Si tratta delle classiche verifiche a
pressoflessione e taglio, a cui
aggiungere la verifica dei nodi.

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11

Verifica nodi
Verifica nodi
(OK se <1)
Per i nodi non
confinati sono
previste
verifiche a
trazione e
compressione
diagonale.

___

12

Verifiche edifici esistenti


Le verifiche sono tutte normalizzate, quindi
sono soddisfatte se < 1
Per la verifica degli elementi strutturali in cemento armato
la norma esegue una distinzione fra elementi/meccanismi
duttili e fragili.
Per le verifiche duttili possibile assegnare un fattore di
struttura che varia tra 1.5 e 3 sulla base dei tassi di lavoro
dei materiali sotto leffetto dei carichi gravitazionali
Le verifiche duttili in PRO_SAP sono:
Verifica a pressoflessione (N/M)
Verifica a flessione delle ali di fondazione
Per le verifiche fragili obbligatorio assegnare q=1.5
Le verifiche fragili in PRO_SAP sono:
Verifica a taglio lato calcestruzzo (V/T cls)
Verifica a taglio lato acciaio (V/T acciaio)
Verifica sismica N
Verifica nodi
Verifica 25
Verifica di punzonamento

___

13

Individuazione
carenze ante-operam
Il menu delle carenze ante operam per le

travi deriva dal menu delle verifiche.


In mappa sono rappresentati solo gli
elementi non verificati e viene riportata:
- Per le verifiche duttili la % di non
verifica nei diversi stati limite (ad
esempio se la verifica duttili vale 1.3, la
carenza sar il 30%)
- Per le verifiche fragili la carenza sia in
termini di taglio che di staffe equivalenti

In fase di progettazione degli interventi di


rinforzo la carenza di taglio sar utile per il
predimensionamento dei rinforzi.

___

14

Individuazione
carenze ante-operam
Il menu delle carenze ante operam per i

pilastri deriva dal menu delle verifiche.


In mappa sono rappresentati solo gli
elementi non verificati e viene riportata:
- Per le verifiche duttili la % di non
verifica nei diversi stati limite (ad
esempio se la verifica duttili vale 1.3, la
carenza sar il 30%)
- Per le verifiche fragili la carenza sia in
termini di taglio che di staffe equivalenti
- Per i nodi la carenza di taglio in
entrambe le direzioni

In fase di progettazione degli interventi di


rinforzo la carenza di taglio sar utile per il
predimensionamento dei rinforzi.
___

15

Individuazione
carenze ante-operam
Le

carenze ante operam sono


graficizzate in termini di sollecitazioni
sia in termini di area del ferro mancante
per fare risultare le verifiche
soddisfatte.
In fase di definizione degli interventi
sar disponibile unanteprima
dellincremento di taglio conseguibile
con ciascun rinforzo, da confrontare con
la carenza ante operam.
___

16

Individuazione
carenze ante-operam travi
Una volta assegnate le armature ed eseguito il comando verifica edificio esistente si
isola un telaio piano (per comodit di lettura dei risultati) e si controllano i risultati:
Le travi sono verificate a pressoflessione e hanno carenza a taglio al secondo piano.

___

17

Individuazione
carenze ante-operam pilastri
I pilastri hanno problemi
pi diffusi (le armature
sono state imputate carenti
apposta per mostrare le
possibili criticit):
- La pilastrata di destra
non verificata a
pressoflessione
- La pilastrata centrale
non verificata a taglio
- Molti nodi risultano
carenti (la verifica dei
nodi molto severa)

___

18

Tipologie di intervento
Una

volta controllata la situazione


ante-operam possibile definire gli
interventi di consolidamento e verificare
la situazione post-operam
Il DM 2008 prevede 3 tipi di intervento
Incamiciatura

in acciaio e beton plaqu


Incamiciatura in CA
Fasciatura con FRP
PRO_SAP

li gestisce tutti
___

19

Normativa di riferimento
Normativa di riferimento:

NTC 14/2/2008
CNR-DT 200 (2004)
CNR-DT 200 (R1/2012)
Linee guida per la Progettazione, lEsecuzione ed il Collaudo di Interventi
di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP (Documento
approvato il 24 luglio 2009 dallassemblea Generale Consiglio Superiore LL PP)

Inoltre:
Linee guida per riparazione e rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni.
Dipartimento Protezione Civile ~ ReLUIS

___

20

Incamiciatura in acciaio

___

21

Incamiciatura in acciaio

___

22

Incamiciatura in acciaio

La normativa prevede che lincamiciatura in


acciaio dia solo incrementi di duttilit,
capacit portante verticale e resistenza al
taglio.
Non previsto un aumento del momento
resistente degli elementi strutturali.
PRO_SAP consente comunque considerare
lincremento di resistenza flessionale. Nel
calcolo si considerano solo gli angolari tesi,
ma la norma non menziona questa
possibilit. (lopzione stata inserita per
consentire la scelta al progettista, ma
sconsigliata)
___

23

Incamiciatura in acciaio
Per

prima cosa necessario definire


larchivio dei rinforzi
PRO_SAP consente di definire:
rinforzi

in acciaio di tipologia CAM


rinforzi in acciaio con angolari e calastrelli

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24

Incamiciatura in acciaio

___

25

Incamiciatura in acciaio
Le unit di misura della finestra sono N e mm, nellarchivio dei rinforzi necessario assegnare:

ID: numerazione progressiva del rinforzo

Sigla: nome del rinforzo

Angolare: profilo angolare del rinforzo, se si indica Altro possibile assegnare manualmente
Area, Lato e Spessore, se si indica un profilo allora Area Lato e Spessore vengono ricavati dal
profilatario

Acciaio: acciaio dellangolare, se si indica Altro possibile assegnare manualmente il valore della
tensione di snervamento fyk, altrimenti viene assegnato in base alla tipologia di acciaio

Spessore fascia: spessore della fascia o del calastrello

Altezza fascia: altezza della fascia o del calastrello

Passo fasce: interasse delle fasce da baricentro a baricentro

n. fasce: numero di fasce, nel caso di utilizzo del metodo CAM possibile inserire anche pi fasce
sovrapposte

Acciaio: acciaio della fascia, se si indica Altro possibile assegnare manualmente il valore della
tensione di snervamento fyk, e della tensione di rottura ft, altrimenti vengono assegnati in base
alla tipologia di acciaio.

r raggio confinamento: raggio di stondatura dei pilastri, che non devono essere a spigolo vivo.
La cornice Impostazione dati rinforzo mostra una anteprima del rinforzo conseguibile che si pu
confrontare con la carenza. I valori sono riferiti a sezioni tipo 30x50 per le travi e 30x30 per i pilastri.
sufficiente cliccare la riga in corrispondenza del rinforzo che si vuole controllare, una volta impostato
il valore dela resistenza a compressione media del calcestruzzo, fcm possibile cliccare il pulsante
aggiorna ed ottenere:

fcc: resistenza del calcestruzzo confinato,

Ecu% deformazione ultima del calcestruzzo ottenuta tenendo conto del confinamento,

Incremento di Taglio nelle travi e nei pilastri

___

26

Incamiciatura in acciaio
Larchivio

dei rinforzi consente di


inserire sia rinforzi con angolari e
calastrelli, sia CAM.
Fornisce, inoltre, unanteprima dei
miglioramenti conseguibili in termini
di duttilit e resistenza al taglio
(ipotizzati per sezioni standard).

___

27

Incamiciatura in acciaio
Con il pulsante
edita propriet
sar possibile
specificare che si
tratta di una
sezione con rinforzi

___

28

Incamiciatura in acciaio

___

29

Incamiciatura in acciaio

___

30

Incamiciatura in acciaio

Il rinforzo si pu estendere per tutta la lunghezza del D2 o


solo per alcuni tratti.
Linserimento dellincamiciatura in acciaio non modifica la
massa e rigidezza del modello iniziale, pertanto possibile
gestire in un unico modello la situazione ante operam e
post operam.
possibile rinforzare:

Travi (assegnando la tipologia di rinforzo e i tratti di


interesse)
Pilastri (assegnando la tipologia di rinforzo e i tratti di
interesse)
Nodi (assegnando le caratteristiche della piastra in acciaio)

disponibile anche un intervento con il beton plaque sulle


travi in cemento armato, che consente di specificare le
caratteristiche dellacciaio, le aree, gli spessori e le
lunghezze di tratti interessati.
___

31

Incamiciatura in acciaio
Camicia che incrementa sia resistenza a
taglio che resistenza a flessione. In questo
caso necessario attivare in PRO_SAP
lopzione che consente di considerare anche
lincremento di resistenza a flessione.
da notare che se le gli angolari
contribuiscono alla resistenza flessionale, il
taglio derivante dalla gerarchia delle
resistenze aumenter rispetto al taglio
iniziale.
___

32

Verifiche a pressoflessione
Se

lopzione relativa allincremento di


resistenza flessionale attiva, il
programma calcola, per lo stato di
progetto, un momento resistente che
tiene conto degli angolari tesi (non
considera quelli compressi perch
potrebbero instabilizzarsi).
___

33

Verifiche a taglio

___

34

Verifiche a taglio

___

35

___

36

Rinforzo nodi

___

Verifiche Post-Operam
Sia per le travi che per i pilastri sono disponibili le verifiche postoperam allinterno di un unico modello di calcolo PRO_SAP.
Attivando lopzione Mostra S.L. post-operam le mappe vengono
aggiornate.
Rinforzo V (o V2 o V3) riporta lincremento di taglio resistente.
Rinforzo V2 (o V3) Nodo riporta lincremento di taglio resistente
nel nodo.

___

38

Verifiche edifici esistenti


Le verifiche sono tutte normalizzate, quindi sono soddisfatte se < 1

___

39

Verifiche
La procedura da seguire la seguente:
1. Realizzazione del modello dello stato di fatto.
2. Individuazione degli elementi (travi, pilastri,
nodi) che presentano carenze ante
operam e del valore della carenza.
3. Realizzazione dellarchivio dei rinforzi (che
fornisce unanteprima dellincremento
conseguibile).
4. Assegnazione dei rinforzi attraverso il
comando edita propriet
5. Riesecuzione delle analisi e delle verifiche
6. Le verifiche post operam devono
risultare soddisfatte
___

40

Incamiciatura in c.a.

___

Incamiciatura in c.a.

N.B.: questo tipo di intervento pu fare aumentare anche il momento


resistente degli elementi strutturali
___

42

Incamiciatura in c.a.
sufficiente
aggiungere
allarchivio delle
sezioni quella che si
intende utilizzare
come sezione
rinforzata

___

43

Incamiciatura in c.a.
Con il pulsante
edita propriet
sar possibile
specificare che si
tratta di una
sezione con rinforzi

___

44

Incamiciatura in c.a. per le travi

___

45

Incamiciatura in c.a. per


pilastri e nodi

___

46

Incamiciatura in c.a.
Il

materiale del pilastro interno esistente


deve essere uguale al materiale esterno
dellincamiciatura
Il rinforzo si deve estendere per tutta la
lunghezza del D2
Larmatura dellincamiciatura pu essere
realizzata con un acciaio diverso da
quello esistente.
___

47

Incamiciatura in c.a.
Linserimento

dellincamiciatura in c.a.
modifica sia la massa che la rigidezza
del modello iniziale, pertanto non
possibile gestire in un unico modello la
situazione ante operam e post operam,
sar necessario realizzare 2 modelli.

___

48

Individuazione
carenze ante-operam
Dal momento che variano le masse
e le rigidezze, nel caso di
inserimento della camicia in C.A. (e
solo per questo tipo di intervento)
non sar disponibile il risultato
carenze ante operam per il
modello rinforzato, sar disponibile
solo nel modello dello stato di fatto.

___

49

Incamiciatura in c.a.

___

50

Camicia
in CA
Continua, attraversa il solaio e
contribuisce alla resistenza
flessionale, nei criteri di progetto
assegnare:
- fyk sia per le armature longitudinali
che trasversali

Discontinua, si interrompe sotto il


solaio, nei criteri di progetto
assegnare:
- fym per armature longitudinali
- fyk per armature trasversali
___

51

Incamiciatura in c.a.

___

52

Incamiciatura in c.a.
Una

volta fatte le impostazioni sui


materiali (che si distinguono per camicia
continua o discontinua), possibile
verificare gli schemi di armatura delle
camicie in cemento armato.
Il programma terr conto
automaticamente delle formule previste
dalla normativa per la determinazione
della resistenza e capacit di rotazione.
___

Incamiciatura in c.a.
Le verifiche, secondo il DM 2008, sono:
VERIFICHE CON q=1,5 - 3
Verifica N/M OK se < 0,9
Verifiche V/T cls e V/T acc OK se < 0,9
VERIFICHE CON q=1
Verifiche fragili (taglio) OK se < 0,9
Verifiche duttili (SLD) OK se < 0,9
Verifiche duttili (SLV) OK se < 1
___

Incamiciatura in c.a. rinforzo nodi


Attraverso

lincamiciatura in c.a.
possibile inserire anche lintervento di
rinforzo dei nodi.
Viene richiesto il diametro, il passo e il
materiale delle staffe di rinforzo

___

Incamiciatura in c.a. rinforzo nodi


La

presenza delle staffe di rinforzo viene


tenuta in conto attraverso una
formulazione derivata al capitolo
7.4.4.3.1 del DM 2008

___

Incamiciatura in c.a. rinforzo nodi

___

Verifiche Post-Operam
Sia per le travi che per i pilastri sono
disponibili le verifiche post-operam allinterno
di un unico modello di calcolo PRO_SAP.
Attivando lopzione Mostra S.L. post-operam
le mappe vengono aggiornate.

___

58

Verifiche Post-Operam
Sono, inoltre disponibili
specifici menu per la
valutazione dellefficienza
dei rinforzi.

___

59

Rinforzi Post-Operam
Rinforzo V (o V2 o V3) riporta
lincremento di taglio resistente.
Confinamento fcc/fc riporta il
rapporto fra fcc (del calcestruzzo
confinato) e fc iniziale ottenuto
per effetto del confinamento e
calcolato secondo lEC2 par 3.1.9
Confinamento eps riporta il
valore della deformazione ultima
del calcestruzzo tenendo conto
del confinamento.
Rinforzo V2 (o V3) Nodo
riporta lincremento di taglio
resistente nel nodo.
___

60

Analisi con q = 1
PRO_SAP

consente anche le verifiche di


edifici esistenti con il metodo dello
spettro elastico (q=1)
Anche per questo metodo sono previsti i
rinforzi con camicia in acciaio, in
cemento armato e FRP.

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61

Verifiche duttili
Verifiche fragili

___

62

Verifica nodi
Verifica nodi
(OK se <1)
Per i nodi non
confinati sono
previste
verifiche a
trazione e
compressione
diagonale.

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63

Verifiche edifici esistenti


Le verifiche sono tutte normalizzate, quindi sono soddisfatte se < 1
- verifica duttili confronta la rotazione rispetto alla corda con la rotazione ammissibile data dal DM 08
- verifica fragili confronta il taglio con il taglio resistente
- verifica nodi confronta la sollecitazione nel nodo con la resistenza calcolata con le formule precedenti

___

64

Individuazione
carenze ante-operam
Il menu delle carenze ante operam per le
travi deriva dal menu delle verifiche.
In mappa sono rappresentati solo gli
elementi non verificati e
- Per le verifiche duttili la % di non
verifica
- Per le verifiche fragili la carenza sia in
termini di taglio che di staffe equivalenti

In fase di progettazione degli interventi di


rinforzo la carenza di taglio sar utile per il
predimensionamento dei rinforzi.

___

65

Individuazione
carenze ante-operam
Il menu delle carenze ante operam per i
pilastri deriva dal menu delle verifiche.
In mappa sono rappresentati solo gli
elementi non verificati e
- Per le verifiche duttili la % di non
verifica
- Per le verifiche fragili la carenza sia in
termini di taglio che di staffe equivalenti
- Per i nodi la carenza di taglio in
entrambe le direzioni

In fase di progettazione degli interventi di


rinforzo la carenza di taglio sar utile per il
predimensionamento dei rinforzi.

___

66

Individuazione
carenze ante-operam
Le

carenze ante operam sono


graficizzate in termini di sollecitazioni
sia in termini di area del ferro mancante
per fare risultare le verifiche
soddisfatte.
In fase di definizione degli interventi
sar disponibile unanteprima
dellincremento di taglio conseguibile
con ciascun rinforzo, da confrontare con
la carenza ante operam.
___

67

Applicazione dei rinforzi


Lapplicazione

dei rinforzi analoga a


quella affrontata con il metodo q=1,5
Una volta effettuate le analisi, saranno
disponibili i risultati dello stato di
progetto della struttura rinforzata.

___

68

Rinforzi Post-Operam
Rinforzo V (o V2 o V3) riporta
lincremento di taglio resistente.
Confinamento fcc/fc riporta il
rapporto fra fcc (del calcestruzzo
confinato) e fc iniziale ottenuto
per effetto del confinamento e
calcolato secondo lEC2 par 3.1.9
Confinamento eps riporta il
valore della deformazione ultima
del calcestruzzo tenendo conto
del confinamento.
Rinforzo V2 (o V3) Nodo
riporta lincremento di taglio
resistente nel nodo.
___

69

Pausa

Grazie per lattenzione, dopo la pausa


lIng. Pizzolato illustrer i rinforzi in
FRP sul C.A. e gli interventi sulla
muratura.
___

70

Consolidamento di edifici esistenti


in cemento armato e muratura

2S.I. s.r.l.
Ing. Marco Pizzolato
Ing. Gennj Venturini

www.2si.it

Placcatura e fasciatura con


materiali compositi

___

72

Propriet dei fibrorinforzi


Propriet dei fibrorinforzi

Fibre di
rinforzo

(fibre in
carbonio,
vetro)

Matrice
polimerica

(resine
+ termoindurenti
+
es.
epossidica,
Vinilestere,
Poliestere)

Interfase

(migliora
laderenza tra
fibra e
matrice)

___

COMPOSITO
Monostrato
(da m a
mm)
Multistarto
(da 0.1 cm a
cm)

Propriet dei fibrorinforzi


Propriet dei fibrorinforzi (CNR_DT_200)
Sistemi impregnati in situ
Fogli di fibre unidirezionali o
multidirezionali o tessuti impregnati con
resina

Compositi preformati
Lamine, barre, cavi

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Obiettivo: rinforzare tutti i pilastri
e le travi nelle zone di potenziale
formazione dei danneggiamenti
Normativa di riferimento:

NTC 14/2/2008
CNR-DT 200 (2004)
CNR-DT 200 (R1/2012)
Linee guida per la Progettazione,
lEsecuzione ed il Collaudo di
Interventi di Rinforzo di strutture di
c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP
(Documento approvato il 24 luglio 2009
dallassemblea Generale Consiglio
Superiore LL PP )

Linee Guida per riparazione e


rafforzamento di elementi strutturali,
tamponature e partizioni (Reluis)
___

Rinforzi con FRP su c.a.

Per prima cosa necessario definire


larchivio dei rinforzi

___

76

Propriet dei fibrorinforzi


Propriet dei fibrorinforzi (CNR_DT_200)
La resistenza specifica
(resistenza/densit) dei
compositi pu
assumere valori fino a
nove volte superiori
rispetto a quelli esibiti
dai materiali tradizionali

___

Propriet dei fibrorinforzi


Propriet dei fibrorinforzi (CNR_DT_200)
PRO_SAP consente di definire 4 tipologie di fibrorinforzo:
1. Uniassiale: con fibre disposte in ununica direzione
2. Biassiale: con fasci di fibre disposti lungo due direzioni
principali
3. Triassiale: con fasci di fibre inclinate di 120 luno rispetto allaltro
(Figura A)
4. Quadriassiale: con fasci di fibre inclinate di 135 luno rispetto allaltro
(Figura B)

___

Propriet dei fibrorinforzi


Coefficienti parziali di sicurezza sui materiali
Per gli stati limite ultimi, possibili valori da attribuire ai coefficienti
parziali m , che nel caso dei materiali e dei prodotti di composito
fibrorinforzato vengono denotati con f , sono suggeriti nella Tabella 32, distinguendo i casi in cui il collasso avviene per rottura del materiale
o per delaminazione:

Dove:

___

Propriet dei fibrorinforzi


Azioni ambientali e fattore di conversione ambientale
a
Le propriet meccaniche (per esempio la resistenza a trazione, la
deformazione ultima ed il modulo di elasticit normale) di alcuni sistemi
di FRP degradano in presenza di determinate condizioni ambientali
quali: ambiente alcalino, umidit (acqua e soluzioni saline), temperature
estreme,
cicli termici, cicli di gelo e disgelo, radiazioni ultraviolette (UV).

___

Propriet dei fibrorinforzi


Coefficienti parziali Rd per i modelli di resistenza
Per gli stati limite ultimi i valori suggeriti per i coefficienti parziali Rd dei
diversi modelli di resistenza sono riportati Tabella 3-3.

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Lunghezza di ancoraggio
Al fine di evitare fenomeni di delaminazione necessario garantire
una determinata lunghezza di ancoraggio

Nel caso di lunghezze di ancoraggio lb minori di quella ottimale, la


tensione di progetto deve essere opportunamente ridotta:

___

Rinforzi con FRP su c.a.

Con il pulsante edita


propriet sar
possibile specificare
che si tratta di un
elemento con rinforzi

___

83

Rinforzi con FRP su c.a.

___

84

Rinforzi con FRP su c.a.


Modalit di applicazione:

Discontinua: con spazi vuoti tra strisce discontinue

Continua: le strisce sono adiacenti luna allaltra, il rinforzo assume


la configurazione di un foglio
Le CNR considerano due possibili casi di applicazione delle fibre:

Ad U: applicazione con continuit delle fibre sul lembo inferiore e sui


bordi laterali della sezione

In avvolgimento: le fibre sono disposte con continuit su tutti i lati


della sezione

Travi

Pilastri

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Gli obiettivi dellintervento con FRP sono i seguenti:

Eliminazione di tutti i meccanismi di collasso di tipo fragile

Eliminazione di tutti i meccanismi di collasso di piano (piano


soffice)

Miglioramento della capacit deformativa globale della struttura


conseguibile in uno dei seguenti modi:
Incremento della duttilit delle potenziali cerniere plastiche
senza variarne la posizione
Modifica della localizzazione delle potenziali cerniere
plastiche in accordo con i criteri di gerarchia delle resistenze

___

86

Rinforzi con FRP su c.a.


I meccanismi di collasso di tipo fragile da eliminare
e le rispettive modalit di intervento sono:

Crisi per taglio: si interviene rinforzando a taglio (es.


avvolgimento completo o ad U della sezione)

Crisi per perdita di aderenza nelle zone di sovrapposizione:


confinamento mediante avvolgimento in FRP delle zone in cui la
lunghezza di sovrapposizione delle barre longitudinali risulti
insufficiente

Crisi per svergolamento delle barre longitudinali in


compressione: si interviene confinando mediante avvolgimento
in FRP le zone di potenziale formazione di cerniere plastiche
nelle quali le armature trasversali non siano in grado di impedire
lo svergolamento

___

87

Confinamento di elementi in c.a.


Benefici:
Incremento della resistenza ultima e della corrispettiva deformazione per
elementi sollecitati prevalentemente da sforzo normale centrato.
Incremento della duttilit e della resistenza congiuntamente allimpiego di
rinforzi longitudinali
Il
confinamento
si
realizza con tessuti o
lamine di FRP disposti
sul contorno in modo
da costituire fasciatura
esterna continua o
discontinua

___

88

Confinamento di elementi in c.a.


Benefici:
Incremento della resistenza ultima e della corrispettiva deformazione per
elementi sollecitati prevalentemente da sforzo normale centrato.
Incremento della duttilit e della resistenza congiuntamente allimpiego di
rinforzi longitudinali
A differenza di un sistema di
confinamento con acciaio, quello con
FRP esercita una pressione laterale
sempre crescente allaumentare
della traslazione laterale
dellelemento confinato, si ottiene
pertanto un legame - del cls come
quello mostrato in figura.
non va considerato leffetto del confinamento su sezioni
rettangolari per le quali b/h>2, ovvero max{b,h}>900mm
___

89

Confinamento di elementi in c.a.


Duttilit di elementi presso-inflessi confinati con FRP
In mancanza di determinazioni pi accurate, la valutazione
della curvatura ultima di una sezione in c.a. confinata con FRP
pu essere valutata assumendo un legame costitutivo di tipo
parabola-rettangolo

Dove:
fl,eff=pressione efficace di
confinamento calcolata
assumendo una deformazione
ridotta di calcolo del composito
fibrorinforzato data da:
___

Confinamento di elementi in c.a.


Esempio:
Sezione 30 cm x 30 cm, fasce carbonio larghe 20 cm e passo 20 cm,
fk=1,40%, tf=0,166 mm.
Calcestruzzo con fcm=150 daN/cm2; FC=1,35; c=1
=0,815%
=0,0022

=1,000

=21,380
=0,499
=10,674
=0,499
=0,0084
___

91

Confinamento di elementi in c.a.


Esempio:
Sezione 30 cm x 30 cm, fasce carbonio larghe 20 cm e passo 20 cm,
fk=1,40%, tf=0,166 mm.
Calcestruzzo con fcm=150 daN/cm2; FC=1,35; c=1

Ante-operam
cu=0,35%; u1,8%

Ante-operam
cu=0,815%; u5,0%
___

92

Rinforzi con FRP su c.a.


Lincremento della capacit deformativa Globale pu
avvenire in due modi:
1. Incremento della capacit
deformativa locale degli
elementi (es. attraverso il
confinamento delle sezioni
terminali)

2. Tramite lapplicazione del


criterio di gerarchia delle
resistenze (es. attraverso
lapplicazione di FRP in senso
longitudinale)

___

93

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Rotazione alla corda
La rotazione rispetto alla corda di travi e pilastri pu essere
incrementata mediante confinamento con FRP.
Per la valutazione della rotazione ultima rispetto alla corda u di
elementi rinforzati si pu utilizzare la seguente formula (si veda
paragrafo 3.7.3.1.2 delle Linee Guida applicaz. FRP)

Dove:
el=1 per elementi secondari e 1,5 negli altri casi

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Rotazione alla corda

y: rotazione rispetto alla corda esibita dalla sezione terminale


quando lacciaio teso raggiunge lo snervamento:

u: curvatura ultima della sezione terminale valutata attribuendo


alla deformazione ultima del conglomerato il valore ccu dovuto al
confinamento

y: curvatura esibita dalla sezione terminale quando lacciaio teso


raggiunge lo snervamento:

Lpl: ampiezza della cerniera plastica (valutabile con la formula 3.47


delle Linee Guida)

Lv: luce di taglio dellelemento (distanza tra il punto di massimo


momento e il punto di momento nullo)

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Incremento di deformazione nel cls confinato

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Rotazione alla corda

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Pressoflessione
La verifica a flessione e pressoflessione richiede che il
momento sollecitante MSd, e quello resistente della sezione
rinforzata, MRd, soddisfino la disequazione:

Msd MRd
Dove:
Msd= momento sollecitante di
progetto
MRd= momento resistente di
progetto
___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Pressoflessione
Le ipotesi alla base del calcolo sono le seguenti:
Conservazione delle sezioni piane fino a rottura
Perfetta aderenza tra i materiali
Incapacit del calcestruzzo di resistere a trazione
Legami costitutivi del calcestruzzo e dellacciaio conformi alle
normative vigenti
Legame costitutivo del fibrorinforzo elastico lineare fino a
rottura

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Pressoflessione
Si ipotizza che la rottura per flessione si manifesti quando si verifica una delle
seguenti condizioni:

raggiungimento della massima deformazione plastica nel calcestruzzo


compresso, cu, come definita dalla Normativa vigente;

raggiungimento di una deformazione massima nel rinforzo di FRP, fd,


calcolata come:

Dove:
fk: deformazione caratteristica a rottura del rinforzo
fdd: deformazione massima per la delaminazione
intermedia

Oss.: Nel caso in cui le fasce longitudinali siano adeguatamente


confinate si pu assumere come def. Ultima il primo termine tra
parentesi (paradgrafo 3.2.2.3 Linee Guida 2009)
___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Pressoflessione
Forze e momenti nellacciaio, nel calcestruzzo e nellFRP
possono essere espressi in funzione dei diagrammi equivalenti
delle tensioni

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Esempio verifica Pressoflessione
Dati:

Sezione 30 cm x 50 cm

Copriferro 2 cm

fcm=200 daN/cm2

Acciaio B450 C

FC=1.35

tf inf. e sup. con pari a 0,16 mm

fd=0,417%

Ef=2400000 daN/cm2

N=10000 daN (compressione)

M=1250000 daNcm

Mu,ante=1179245 daNcm Msd/Mu=1,06


Mu,post=1358695 daNcm Msd/Mu=0,92
___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi duttili
Esempio verifica Pressoflessione

Ante-operam Msd/Mu=1,06

Post-operam Msd/Mu=0,92

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Taglio
Il consolidamento si ottiene avvolgendo completamente o parzialmente
il perimetro della sezione.
Sono consentiti unicamente rinforzi la cui direzione di maggior
resistenza sia ortogonale allasse longitudinale dellelemento (=90)

Oss. Nel caso di rinforzi ad U possibile migliorare le condizioni di


vincolo delle estremit libere mediante lapplicazione in tali zone di
barre, lamine o strisce di materiale composito, in tal caso il
comportamento del rinforzo ad U si pu considerare a quello ottenuto
con avvolgimento completo cambia la resistenza efficace ffed.

___

104

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Taglio
La resistenza di progetto a taglio dellelemento rinforzato pu
essere valutata attraverso la seguente relazione:

Dove:
VRd,s: contributo il contributo dellarmatura trasversale di
acciaio, da valutarsi in accordo con la Normativa vigente
ponendo langolo di inclinazione delle fessure da taglio
rispetto allasse dellelemento, pari a 45;

VRd,f: contributo a taglio fornito dai fibrorinforzi

VRd,c: la resistenza della biella compressa di calcestruzzo

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Taglio
Il contributo del fibrorinforzo (VRd,f) pu essere valutata nel modo
seguente:

Dove:
=45
=90
wf=larghezza della fascia
pf=passo delle fasce
ffed=resistenza efficace di progetto la cui formula viene distinta
a seconda della disposizione delle fasce (ad U o completo
avvolgimento)
___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Taglio
La resistenza efficace di progetto per fasciatura ad U e a completo
avvolgimento si calcolano con le seguenti formule:

Dove:
=90 angolo di inclinazione delle fasce
ffdd= resistenza di progetto alla delaminazione
r=parametro che dipende dalla rastremazione degli angoli
della sezione e pu variare tra 0,2 ed 1
hw=altezza di ricoprimento dellanima della trave

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Taglio
Laltezza hw delle fasce trasversali applicate allanima di travi
rettangolari pu essere assegnata attraverso la definizione dello
spessore membranale del solaio :

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Torsione
La resistenza di progetto a torsione dellelemento rinforzato pu essere
valutata attraverso la seguente relazione:

Dove:
TRd,s: contributo dellarmatura trasversale di acciaio
TRdf: contributo del rinforzo di FRP
TRd,l: resistenza dellarmatura longitudinale dacciaio
TRd,c: resistenza della biella compressa in calcestruzzo

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Torsione
Nel caso in cui risulti che la minima resistenza a torsione quella
dellarmatura trasversale, il contributo del rinforzo di FRP fornito da:

Dove:
ffed: resistenza efficace di calcolo
tf: spessore della striscia o foglio di FRP
wf: larghezza delle strisce
pf: passo delle strisce
: angolo delle bielle compresse
___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Torsione
Nel caso in cui risulti che la minima resistenza a torsione quella
dellarmatura longitudinale o della biella compressa, non possibile
effettuare un rinforzo con FRP.
Nel caso di azione combinata di taglio e torsione bisogna verificare
che:

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Torsione
Il contributo a torsione offerto dalle fasce in FRP dato dalla seguente
formula:

Dove:
ffed: resistenza efficace del rinforzo
wf: larghezza della fascia
pf: passo delle fasce
h: altezza della sezione
Lazione torcente resistente data dalla somma del contributo delle
staffe e delle fasce in FRP

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi
Elementi ee meccanismi
meccanismi fragili
fragili
Incremento a taglio conseguito

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Verifica Nodi
Il calcolo dellincremento di resistenza a trazione conseguibile nei
pannelli dei nodi non confinati va eseguito tenendo conto del contributo
del materiale fibrorinforzato nella direzione delle tensioni principali di
trazione e limitando la massima deformazione al valore 4

(Trazione)
(Compressione)
Dove or data da:
Af larea delle fasce, ffd la resistenza di progetto del
fibrorinforzo ottenuta considerando una deformazione pari
a:

___

Rinforzi con FRP su c.a.


Rinforzi dei nodi trave-pilastro

___

116

Rinforzi con FRP su c.a.


Rinforzi dei nodi trave-pilastro
Incremento a taglio nei nodi trave-pilastro

___

117

Rinforzi con FRP su c.a.


Rinforzi dei nodi trave-pilastro

___

118

Rinforzi con FRP su c.a.


Elementi e meccanismi fragili
Zone di sovrapposizione
Svergolamento delle barre longitudinali
Per questi due meccanismi fragili le Linee Guida danno
indicazioni prescrittive sullo spessore delle fasce, pertanto non
rientrano nelle verifiche, ma nella cura del dettaglio costruttivo

___

Rinforzi FRP su muratura


Dettagli geometrici
Lunghezza di ancoraggio
La tensione massima sopportabile dal fibrorinforzo funzione della
lunghezza di ancoraggio che si riesce a garantire.
La lunghezza di ancoraggio che garantisce il massimo valore di tensione
quella ottimale:

In tal caso il valore di tensione conseguibile :

___

120

Rinforzi FRP su muratura


Dettagli geometrici
Oss.
Nelle formule 4.2 e 4.3 fmk e fmtm sono riferiti ai blocchi. In sostanza la
delaminazione funzione solo delle caratteristiche dei blocchi e non
dipende dalla direzione. Il programma in assenza del valore fbck assume
fbck=fmk; questo consente in caso di non accordo con la ns.interpretazione
di implementare 4.2 e 4.3 con fmk (della muratura e non dei blocchi).

___

121

Rinforzi FRP su muratura


Ipotesi di applicazione

Dettagli geometrici

Il programma assume come


dato di base che i rinforzi siano
costituiti da fasce verticali ed
orizzontali equi spaziate ed
applicate su entrambe le facce
della parete

___

122

Rinforzi FRP su muratura


I pannelli di muratura possono essere rinforzati con FRP allo scopo
di incrementarne la portanza o la duttilit nei confronti di azioni
fuori dal piano ovvero di azioni nel piano del pannello.
Meccanismi fuori piano:
Ribaltamento semplice
Flessione verticale
Flessione orizzontale
Meccanismi nel piano:
Pressoflessione
Taglio

___

123

Rinforzi FRP su muratura


Pressoflessione nel piano
Allo scopo di incrementare la portanza a pressoflessione nel piano
dei pannelli murari, si pu prevedere lapplicazione di rinforzi di FRP
verticali disposti simmetricamente sulle due superfici esterne del
pannello, in zona tesa. Tali rinforzi di FRP, salvo diverso
provvedimento, devono essere opportunamente ancorati rispetto
alle sezioni di estremit del pannello.
Il momento ultimo della sezione rinforzata viene calcolato per
equilibrio delle risultanti delle tensioni interne assumendo le
seguenti ipotesi:
Conservazione della sezione piana
Diagramma costante delle tensioni di compressione nella
muratura pari a 0.85 fmd ed esteso su una porzione di sezione
profonda 0.6-0.8 e dove e la distanza dellasse neutro dal
lembo compresso.
___

124

Rinforzi FRP su muratura


Taglio nel piano
La resistenza a taglio di un pannello murario avviene tramite un
sistema di rinforzi applicati simmetricamente sulle due superfici
esterne deriva dalla combinazione di due meccanismi resistenti:
taglio per attrito
formazione di un traliccio reticolare che trasmette taglio per
equilibrio interno.
Di norma lincremento della resistenza a taglio del pannello richiede
che siano disposti sulla parete:
sia rinforzi capaci di assorbire la trazione generata dalla flessione
sia rinforzi disposti nella direzione del taglio, atti a generare il
comportamento a traliccio
___

125

Rinforzi FRP su muratura


Taglio nel piano
Qualora sia garantita la formazione del traliccio resistente, la
resistenza di progetto a taglio della muratura rinforzata, VRd,
calcolata come somma dei contributi della muratura, VRd,m, e del
rinforzo di FRP, VRd,f, fino al valore limite VRd,max che provoca la
rottura delle bielle compresse del traliccio:

___

rd: coeff. Parziale pari a 1.2


d: distanza tra lembo compresso e
baricentro del rinforzo a flessione
t: spessore della parete
fvd: resistenza a taglio di progetto
della muratura
Afw: area del rinforzo // al taglio
con passo pf
ffd: resistenza di progetto del
rinforzo pari al minimo tra quella a
rottura e per delaminazione
126

Rinforzi FRP su muratura


Taglio nel piano
La massima resistenza a taglio del pannello murario, VRd,max,
corrispondente allo stato limite di compressione delle diagonali del
traliccio vale:

Dove fmdh la resistenza a compressione di progetto della muratura


nella direzione dellazione agente, cio parallela ai letti di malta.

___

127

Altri tipi di intervento su muratura

Tabella C8A.2.1

___

128

Altri tipi di intervento su muratura

Nellarchivio dei
materiali necessario
inserire i valori che
derivano dalle prove,
oppure quelli della
tabella C8A.2.1
I valori dei coefficienti
di sicurezza e dei fattori
di confidenza vengono
definiti dallutente e
assegnati in automatico
dal programma in fase
di verifica.
___

129

Altri tipi di intervento su muratura

La norma prevede i seguenti interventi


sulle murature:

___

130

Altri tipi di intervento su muratura

Nellarchivio dei materiali possibile


specificare il materiale e il tipo di intervento
effettuato attraverso la casella
consolidato SI

___

131

Altri tipi di intervento su muratura

Il programma consente di applicare gli


interventi di consolidamento previsti dalla
norma e amplifica le caratteristiche del
materiale in automatico.

___

132

Esempio di consolidamento con FRP

Ex-Chiesa di San Martino a Ferrara

___

133

Esempio di consolidamento con FRP

Ex-Chiesa di San Martino a Ferrara

Grafica Solido veloce

Grafica Filo di ferro


___

134

Esempio di consolidamento con FRP

Ex-Chiesa di San Martino a Ferrara


Definizione della muratura
Livello di conoscenza LC2 FC=1.2
La muratura della tipologia:
Mattoni pieni e malta di calce

___

135

Esempio di consolidamento con FRP


ANTE OPERAM-COLONNE NAVATA
Colonne della navata in crisi per compressione e pressoflessione

Verifica a pressoflessione, sisma 50% ag (par.


7.8.2.2.1 NTC)
MEd/MRd=1.80

Verifica a compressione (par. 4.5.6.2 NTC)


NEd/NRd=1.34

___

136

Esempio di consolidamento con FRP


ANTE OPERAM PARETI DELLABSIDE
Crisi per taglio delle pareti dellabside (Verifiche paragrafo 7.8 NTC)

Con sisma
(50% ag)

___

137

Esempio di consolidamento con FRP


POST OPERAM-COLONNE NAVATA
Ipotesi di Intervento:

Cerchiatura della colonne della navata

Fasce orizzontali sulle pareti dellabside

___

138

Esempio di consolidamento con FRP


POST OPERAM-COLONNE NAVATA
Cerchiatura delle colonne della navata con fasce in FRP larghe 25 cm e
passo 30 cm
fmd=8.89 daN/cmqfmcd=13.24 daN/cmq (+49%) Per CMB senza sisma
fmd=13.30 daN/cmqfmcd=17.29 daN/cmq (+30%) Per CMB con sisma

Verifica a pressoflessione, sisma 50% ag (par.


7.8.2.2.1 NTC)
MEd/MRd=0.47 (1.80 Ante operam)

Verifica a compressione (par. 4.5.6.2 NTC)


NEd/NRd=0.91 (1.34 Ante operam)

___

139

Esempio di consolidamento con FRP


POST OPERAM-PARETI ABSIDE
Disposizioni di fasce di FRP orizzontali larghe 20 cm con passo 20 cm e
spessore 0.4 mm

Verifica a taglio con FRP, sisma


50% ag (par. 7.8.2.2.1 NTC)
VEd/VRd=1.12 (2.05 Ante
operam)

___

140

Grazie per lattenzione!

___

141