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Mindfulness e tratti associati: un contributo empirico

Dr. Robert Brumarescu


Abstract
Il presente studio si propone come obiettivo cardine quello di esaminare la relazione tra la
concettualizzazione multidimensionale della mindfulness nelle attivit quotidiane, misurata attraverso il
questionario Five Facets e alcuni specifici costrutti quali l'Intelligenza emotiva, l'Alessitimia e la
Regolazione emotiva nei 430 soggetti che hanno partecipato alla ricerca. I risultati dimostrano come la
mindfulness sia strettamente legata e possa influenzare le competenze emotive.
This study wants examine the relationship between the multidimensional conceptualization of mindfulness in
daily activities, measured by the questionnaire Five Facets and some specific constructs such as emotional
intelligence, the alexithymia and emotional regulation in 430 students that participated in the research. The
results show that mindfulness is closely linked and can affect the emotional skills.
Keywords
Mindfulness; Emotional intelligence; Alexithymia; Emotional regulation; Cognitive psychology
Metodo
Partecipanti
Alla presente ricerca hanno partecipato 430 studenti della Sapienza - Universit di Roma. Il campione era
composto di 156 maschi e 274 femmine, di et compresa tra i 18 e i 40 anni (media=23.76, DS=3.70).
Strumenti
Five Facet Mindfulness Questionnaire (FFMQ; Baer et al., 2006).
Indaga le cinque componenti della mindfulness nella vita quotidiana: 1. Osservare (Observe): notare e
prestare attenzione a stimoli interni ed esterni; 2. Descrivere (Describe): etichettare le esperienze come
sensazioni e cognizioni a parole; 3. Agire con consapevolezza (Act with awereness): riferire l'attenzione
focalizzata sull'attivit corrente; 4. Non giudicare le esperienze interne (Non judgment): non giudicare
sentimenti ed emozioni; 5. Non reagire alle esperienze interne (Non react): notare sensazioni ed emozioni
senza reagire ad esse.
Trait Meta Mood Scale (TMMS)
L'intelligenza emotiva pu essere misurata con un test specifico, il Trait Meta Mood Scale (TMMS). Questo
self-report studiato per una popolazione adulta, utilizza una struttura multidimensionale: il test comprende 3
sottoscale, derivate dalla teoria originaria di Salovey e Mayer (1990): a) attenzione alle emozioni (attention);
b) chiarezza emozionale (clarity); c) riparazione emozionale (repair)
TAS-20 (Toronto Alexitimia Scale; Bagby, Taylor & Parker, 1993)

La scala pi comune per la misurazione del costrutto dellalessitimia. Questa, comprende tre sottoscale:a)
difficolt di identificazione dei sentimenti (descrive la difficolt del soggetto ad identificare le proprie
emozioni); b) difficolt di descrizione dei sentimenti ( descrive la difficolt del soggetto a comunicare agli
altri le proprie emozioni); c) pensiero orientato verso lesterno (descrive uno stile cognitivo caratterizzato da
un pensiero aderente agli aspetti pratici della vita e poco interessato agli aspetti simbolici della realt.
Emotion Regulation Questionnaire (ERQ, Gross & John, 2003; adattamento italiano Balzarotti, John e Gross,
2010)
Questionario self - report di 10 item con due scale che misurano luso di due diverse strategie di regolazione
delle emozioni, esse comprendono 6 item per la Rivalutazione cognitiva e 4 item per la Soppressione
emotiva. Al soggetto viene chiesto di rispondere ad alcune domande sulla sua esperienza emotiva, in
particolare, come lei controlla (cio regola e gestisce) le sue emozioni. Le valutazioni sono espresse su una
scala Likert a 7 punti che va da per niente daccordo a totalmente daccordo. Analisi fattoriali confermano
una struttura a due fattori tra loro indipendenti identificati con le due strategie regolative.
Procedura e analisi dei dati
I test sono stati somministrati collettivamente in una stanza silenziosa e tranquilla a piccoli gruppi di meno di
cinque partecipanti, senza imporre limiti di tempo per la compilazione dei questionari. Prima di compilare i
questionari, i partecipanti compilavano una scheda nella quale riportare le informazioni anagrafiche. Nella
scheda anagrafica i soggetti hanno dovuto indicare l'et, il genere, il grado di istruzione, la Facolt
frequentata e l'anno di frequenza. Inoltre i partecipanti firmavano un modulo per il consenso informato,
dando il loro consenso al trattamento riservato dei dati per questa ricerca. Dopo aver effettuato queste
operazioni preliminari, i partecipanti potevano compilare la batteria di questionari. I partecipanti avevano
l'istruzione di compilare i questionari nell'ordine in cui venivano loro consegnati. L'ordine di compilazione
dei questionari era assegnato in maniera casuale ad ogni partecipante. Le elaborazioni statistiche effettuate
sono state eseguite con il pacchetto STATISTICA 7.0 per Windows. L'attendibilit delle scale stata
misurata con l'indice Alpha di Cronbach, che pu essere definito come un indice delle intercorrelazioni degli
item fra loro. I valori evidenziati nel nostro campione sono compresi in un intervallo che va dal .72 al .92.
Tali indici possono essere considerati accettabili ed indicano una buona omogeneit interna delle scale, in
accordo con i risultati ottenuti dagli autori del questionario
Risultati
Per valutare se ci fossero relazioni tra la concettualizzazione multidimensionale della consapevolezza che si
produce durante le attivit quotidiane, misurata con il Five Facets Mindfulness Questionnaire e alcuni tratti
di personalit misurati con le scale di alessitimia (TAS 20), regolazione emotiva (ERQ) ed intelligenza
emotiva (TMMS), sono stati calcolati gli indici di correlazione tra i 5 fattori del FFMQ e le altre scale
attraverso il coefficiente di correlazione di Pearson sull'intero campione a disposizione (N = 430). I risultati
di questa analisi sono sinteticamente riportati in Tabella 1. In particolare, dall'analisi statistica risultata una

significativa correlazione positiva tra i punteggi della sottoscala Agire con consapevolezza (FFMQ) e l'et
dei soggetti (r = 0,33, p < 0,01). Sono state riscontrate inoltre correlazioni negative tra la sottoscala
Descrivere (FFMQ) e la sottoscala Difficolt a descrivere i sentimenti (TAS 20) (r = -0,34, p <0,01);
Descrivere e Difficolt ad identificare i sentimenti (TAS 20) (r = -0,54, p <0,01) e tra Agire con
consapevolezza e Difficolt ad identificare i sentimenti (r =-0,44, p < 0,01) e tra la stessa scala della TAS 20
e la sottoscala Non giudicare (r =-0,55, p < 0,01). La scala Agire con consapevolezza e Descrivere correlano
negativamente anche con sottoscala della ERQ Soppressione emozionale, entrambe con r = -0,30 (p < 0,01).
Tutte le sottoscale del FFMQ tranne la Osservare, correlano positivamente con la sottoscala Chiarezza dei
sentimenti della TMMS. Dal campione totale dei partecipanti sono stati selezionati due sotto-gruppi di
partecipanti per ognuna delle 5 dimensioni del FFMQ.
- Sulla scala Osservare: partecipanti con punteggi maggiori o minori di 1.7 deviazioni standard dalla media
del campione. I due campioni erano rispettivamente composti da 18 e 21 partecipanti.
- Sulla scala Descrivere: partecipanti con punteggi maggiori o minori di 1.6 deviazioni standard dalla media
del campione. I due campioni erano rispettivamente composti da 24 e 24 partecipanti.
- Sulla scala Agire con consapevolezza: partecipanti con punteggi maggiori o minori di 1.5 deviazioni
standard dalla media del campione. I due campioni erano rispettivamente composti da 21 e 26 partecipanti.
- Sulla scala Non giudicare: partecipanti con punteggi maggiori o minori di 1.7 deviazioni standard dalla
media del campione. I due campioni erano rispettivamente composti da 18 e 21 partecipanti.
- Sulla scala Non Reagire: partecipanti con punteggi maggiori o minori di 1.8 deviazioni standard dalla
media del campione. I due campioni erano rispettivamente composti da 17 e 17 partecipanti.
Per verificare le differenze tra i gruppi con alti e bassi punteggi alle 5 scale del FFMQ, sono state prima
effettuate delle Analisi della Varianza Multivariate (MANOVA) con metodo Lambda di Wilks, considerando
come variabili dipendenti le dimensioni delle scale degli strumenti ERQ, TMMS e TAS-20 e come variabile
indipendente una delle cinque sottoscale del FFMQ. In seguito stata eseguita una serie di ANOVA
univariate prendendo le singole scale dellERQ, del TMMS e della TAS-20 come variabili dipendenti e i due
gruppi di partecipanti divisi sulla base del punteggio alla sottoscala del FFMQ come variabile indipendente.
Sono emerse differenze statisticamente significative tra i gruppi sulla dimensione Osservare (Lambda di
Wilks = .005; F [1,13] = 255,55; p < .001). La scomposizione degli effetti univariati per verificare la
presenza di differenze tra i gruppi con alti e bassi punteggi sulla dimensione Osservare del FFMQ ha
evidenziato differenze statisticamente significative per la dimensione Attenzione per i sentimenti (TMMS):
F[1,35] = 5,89, p<0.01. I soggetti con alti punteggi sulla scala Osservare ottengono valori medi pi alti nella
dimensione Attenzione per i sentimenti del TMMS rispetto ai soggetti con bassi punteggi sulla scala
Osservare. Differenze tra i due gruppi si evidenziano anche su tre delle 5 scale del Five Facets: Osservare:
F[1,35] = 3470,83, p<0.001; Descrivere: F[1,35] = 4,39, p<0.04 e Non reagire: F[1,35] = 6,07, p<0.01. Dalla
scomposizione degli effetti univariati non si sono evidenziate differenze tra i gruppi sulle dimensioni Agire
con consapevolezza e Non giudicare dell'FFMQ (vedi Tabella 2). Sono emerse differenze statisticamente
significative tra i gruppi sulla dimensione Descrivere (Lambda di Wilks = .001; F[1,13] = 135,69; p < .001)
La scomposizione degli effetti univariati per verificare la presenza di differenze tra i gruppi con alti e

bassi punteggi sulla dimensione Descrivere del FFMQ (vedi Tabella 2) ha evidenziato differenze
statisticamente significative su tutte le dimensioni dei quattro strumenti utilizzati (ERQ, TMMS, TAS-20,
FFMQ), tranne che per la scala Pensieri orientati verso l'esterno (TAS-20). Difficolt a descrivere i
sentimenti: F[1,38] = 11,22, p<0.001; ad Identificare i sentimenti: F[1,38] = 48,97, p<0.001; Rivalutazione
cognitiva: F[1,38] = 4,14, p<0.04; Soppressione emotiva: F[1,38] = 11,47, p<0.01; Attenzione per i
sentimenti F[1,38] = 11,04, p<0.02; Chiarezza dei sentimenti: F[1,38] = 255,54, p<0.001; Capacit
ripartizione stati d'animo: F[1,38] = 11,72, p<0.001; Descrivere: F[1,38] =1449,22, p<0.001; Osservare:
F[1,38] = 5,11, p<0.02; Agire con consapevolezza: F[1,38] = 52,03, p<0.001; Non giudicare: F[1,38] =
13,45, p<0.001; Non reagire: F[1,38] = 11,87, p<0.001. Sono emerse differenze statisticamente significative
tra i gruppi sulla dimensione Agire con consapevolezza (Lambda di Wilks = .001 F[1,13] = 153,09; p < .
001). La scomposizione degli effetti univariati per verificare la presenza di differenze tra i gruppi con alti e
bassi punteggi sulla dimensione Agire con consapevolezza del FFMQ (vedi Tabella 2) ha evidenziato
differenze statisticamente significative per la dimensione Capacit di ripartizione degli stati d'animo: F[1,41]
= 62.81, p<0.001; sulla dimensione Attenzione ai sentimenti: F[1,41] = 4.62, p<0.03; Identificare i
sentimenti: F[1,41] = 42,68, p<0.001; e sulle scale della FFMQ, tranne per la scala Non reagire. Sono emerse
differenze statisticamente significative tra i gruppi sulla dimensione Non giudicare (Lambda di Wilks = .005
F[1,13] = 294,58; p < .001). La scomposizione degli effetti univariati per verificare la presenza di differenze
tra i gruppi con alti e bassi punteggi sulla dimensione Non giudicare FFMQ (vedi Tabella 2) ha evidenziato
differenze statisticamente significative su tutte dimensione tranne che per il Rivalutazione (ERQ), Chiarezza
dei sentimenti (TMMS) e Non reagire (FFMQ). Sono emerse differenze statisticamente significative tra i
gruppi sulla dimensione Non reagire (Lambda di Wilks = .005 F[1,13] = 191,46; p < .001). La
scomposizione degli effetti univariati per verificare la presenza di differenze tra i gruppi con alti e bassi
punteggi sulla dimensione Non Reagire FFMQ (vedi Tabella 2) ha evidenziato differenze statisticamente
significative alle dimensioni Rivalutazione cognitiva (ERQ): F[1,28] = 6.66, p<0.01; Soppressione emotiva:
F[1,28] = 6.19, p<0.01; Ripartizione degli stati d'animo: F[1,28] = 4,94, p<0.03 e Non reagire: F[1,28] =
2325,05, p<0.001 (vedi Tabella 2)
Discussione e prospettive futura di ricerca
Dalla presente ricerca emergono risultati particolarmente interessanti su ognuna delle dimensioni misurate:
Osservare. I soggetti con Alti punteggi sulla scala Osservare, con una propensione a notare una vasta gamma
di stimoli interni ed esterni, senza ristringere il proprio campo d'attenzione, non sembrano avere una
maggiore capacit di regolazione emozionale rispetto ai soggetti etichettati come Bassi Osservare; infatti non
ottengono punteggi significativamente maggiori sulla scala Rivalutazione cognitiva dell'ERQ. Questo dato
non concorda n con la nostra ipotesi iniziale, n tanto meno con la letteratura che attribuisce alle persone
con una buona capacit nel notare e prestare attenzione a stimoli interni ed esterni, una maggiore capacit
adattiva nelle strategie di regolazione emotiva e cognitiva (Baer, Smith, 2006). Ci aspettavamo inoltre che i
partecipanti con maggiori livelli di consapevolezza sulla scala Osservare, avessero una maggiore intelligenza
emotiva. Questa ipotesi stata confermata solo in parte: essi ottengono punteggi statisticamente pi alti

rispetto ai Bassi Osservare solo sulla dimensione Attenzione alle emozioni (TMMS); non risultano invece
avere una maggiore chiarezza, n tanto meno una maggiore capacit di ripartizione emozionale. Questo dato,
in disaccordo con la letteratura precedente. La focalizzazione su stimoli interni ed esterni in campioni
clinici stata associata ad emozioni negative (Mor &Winquist, 2002) ed comune a molti disturbi
psicologici (Harvey, Watkins, Mansell, e Shafran, 2004). Una focalizzazione ristretta sul proprio mondo
interno pu risultare quindi disadattiva, se invece orientata in modo consapevole, pu risultare adattiva.
Nostra ipotesi era dunque che i partecipanti con una buona capacit di focalizzare l'attenzione sull'attivit
corrente, riportassero anche una maggiore tendenza a notare e prestare attenzione agli stimoli interni ed
esterni. Sorprende che questa tesi non sia stata confermata dalle nostre analisi: gli Alti Osservare, non
ottengono valori medi statisticamente pi alti rispetto ai Bassi, sulla dimensione Agire con consapevolezza.
Questo risultato contrasta con la letteratura, secondo cui le persone con una buona capacit di focalizzare
l'attenzione sull'attivit corrente, riportano anche una maggiore tendenza a notare e prestare attenzione agli
stimoli interni ed esterni. Gli Alti Osservare tendono ad ottenere per punteggi medi statisticamente superiori
rispetto ai Bassi Osservare sulla scala Non Reagire. Questo risultato conferma la recente letteratura secondo
cui, stimoli interni ed esterni si devono osservare rimanendo in una posizione non reattiva. Allo stesso modo
la letteratura si riscontra una tendenza al Non giudicare sentimenti ed emozioni; questo dato per non viene
confermato dal nostro studio. Non si riscontrano difatti differenze statisticamente significative ai punteggi
medi tra soggetti con alti e bassi punteggi sulla scala Osservare, ai punteggi ottenuti sulla scala Non reagire
dell'FFMQ.
Descrivere. I soggetti con Alti punteggi su Descrivere, tendono a rispondere in modo pi adattivo (punteggi
medi pi alti sulle scale Rivalutazione cognitiva, Attenzione, Chiarezza e Ripartizione emozionale) rispetto
ai soggetti con Bassi punteggi su questa scala. I partecipanti con alti punteggi su questa dimensione del
FFMQ riescono meglio ad etichettare le esperienze e gli stimoli con le parole. Questi dati risultano coerenti
con la letteratura recente: in particolare, studi di neuroscienze indicano come l'etichettatura verbale moduli le
risposte del cervello agli stimoli emotivi (Watkins & Teasdale, 2004). In particolare una predisposizione alla
consapevolezza mindfulness stata associata ad una maggiore diffusione di attivazione corticale prefrontale,
bilaterale e ad una riduzione dell'attivit dell'amigdala durante l'etichettatura di esperienze, stimoli ed
emozioni negative. Interessante anche il dato secondo cui i partecipanti che hanno partecipato al nostro
studio, con minori livelli di consapevolezza sulla scala Descrivere, tendono ad utilizzare una specifica
strategia comportamentale di regolazione emozionale volta ad inibire i comportamenti comunicativi associati
alla risposta emozionale: la soppressione. In letteratura le strategie di regolazione delle emozioni sono
distinguibili in: Rivalutazione cognitiva e Soppressione espressiva. Secondo Gross, la rivalutazione cognitiva
una forma di cambiamento cognitivo che implica linterpretazione di una situazione, in modo che cambi il
suo impatto emotivo. La soppressione (inibizione espressiva) una forma di modulazione della risposta che
implica linibizione dellattivazione del comportamento emotivo espressivo, mentre si in uno stato di
attivazione. Mentre la rivalutazione una strategia focalizzata sullantecedente che interveniente prima che
le tendenze di risposta emotiva siano state generate, regolando quindi le emozioni negative e riducendo le
componenti esperienziali e comportamentali. La soppressione una strategia focalizzata sulla risposta, pi

tardiva e pu modificare il comportamento dellemozione. Questa modalit di regolazione emotiva non


risulta sempre efficace nella riduzione dellesperienza di emozioni negative che possono perseverare e
accumularsi in maniera non risolta. La rivalutazione porta, invece, ad un abbassamento nelle risposte
comportamentali senza innalzamento della risposta fisiologica. Quindi uno strumento relativamente
efficace per inibire lemozioni. In questo studio ci aspettavamo anche che i soggetti con basse capacit di
etichettare sensazioni e cognizioni a parole, avessero uno stile cognitivo caratterizzato da un pensiero
aderente agli aspetti pratici della vita e poco interessato agli aspetti simbolici della realt. Questa ipotesi non
stata confermata, non risultano differenze ai valori medi dei due gruppi analizzati.
Agire con consapevolezza. Uno studio recente (Gross, 2010), su 18 partecipanti sottoposti a risonanza
funzionale magnetica ha mostrato come i soggetti con una maggiore tendenza ad essere consapevoli ed
attenti sulle attivit quotidiane, propendono ad avere una maggiore attivazione della corteccia prefrontale,
riuscendo meglio a riconoscere e regolare le emozioni negative, avendo una maggiore capacit di
focalizzazione sul qui ed ora. Per questo ci aspettavamo che i soggetti con Alti punteggi sulla scala Agire con
consapevolezza, avessero punteggi medi statisticamente pi alti rispetto ai Bassi, nella dimensione
Rivalutazione cognitiva (ERQ) e sulle tre scale del TMMS. Questa ipotesi stata confermata solo in parte:
sono state riscontrate differenze tra i due gruppi solo sulle scale Attenzione per i sentimenti e Ripartizione
degli stati d'animo, ma non per la Rivalutazione e per Chiarezza per i sentimenti. Questo dato in sintonia
con un recente studio condotto da Gemma Modinnos e Andr Aleman del 2010. Risulta invece interessante
come i soggetti etichettati come Bassi Agire con consapevolezza abbiano maggiori difficolt ad identificare
le proprie emozioni.
Non giudicare. L'assunto secondo cui i partecipanti allo studio con punteggi pi alti sulla scala Non
giudicare, ottenessero punteggi medi statisticamente significativi pi alti sulla scala Rivalutazione (ERQ),
non stata avvalorato, cos come non sono state riscontrate differenze tra i due gruppi sulla dimensione
Attenzione per i sentimenti. Sono stati invece trovate differenze tra i due gruppi ai punteggi medi delle scale
Ripartizione degli stati d'animo e Chiarezza dei sentimenti. I soggetti con Bassi punteggi sulla scala Non
giudicare tendono ad ottenere valori medi pi alti rispetto ai partecipanti Alti Non giudicare, sulla scala della
Soppressione emotiva, dato che conferma sia le nostre ipotesi che la letteratura recente. La ricerca e la teoria
in questo settore sostengono che le persone con una maggiore consapevolezza durante le attivit quotidiane o
che hanno seguito un programma di training di mindfulness per incrementare la consapevolezza di tratto,
tendono a non avere difficolt nell'autoregolazione affettiva. In particolare chi possiede una maggiore
consapevolezza delle proprie emozioni, pensieri e del proprio corpo, tende ad avere anche una maggiore
capacit di riconoscimento e differenziazione delle sensazioni fisiologiche e degli stati mentali che
accompagnano le emozioni provate, una maggiore sensibilit sociale ed una tendenza a sperimentare livelli
minori di alessitimia (Landsman-Dijkstra, Van Wijck, Groothoff y Rispens, 2004). In accordo dunque con la
letteratura, i soggetti con bassi livelli di mindfulness, riportano maggiori difficolt nel descrivere ed
identificare i propri sentimenti, nonch comunicare agli altri le proprie emozioni, cos come tendono ad
assumere un pensiero aderente agli aspetti pratici della vita e poco interessato invece agli aspetti simbolici
della realt.

Non reagire. In letteratura risulta come meditatori esperti o soggetti che hanno seguito un training di
mindfulness, che hanno sviluppato una maggiore capacit nel notare sensazioni ed emozioni senza reagire ad
esse, riescono ad inibire gli sforzi per sfuggire o per evitare le emozioni, i pensieri o i ricordi, ritenuti non
salutari per il benessere psicologico. Anche se la presente ricerca stata fatta per valutare soggetti senza
alcuna esperienza di meditazione, l'ipotesi iniziale era che i partecipanti che tendono a farsi trascinare dagli
eventi, in una specie di automatismo, avessero maggiori difficolt nell'identificare le proprie emozioni ed un
disagio nel comunicare agli altri le proprie emozioni. Non sono state riscontrate differenze tra i due gruppi su
queste dimensioni. Per quanto riguarda il secondo obiettivo della ricerca, verificare la relazione tra la
consapevolezza nelle attivit quotidiane, misurata attraverso le scale del Five Facets, e alcuni tratti di
personalit, rilevati attraverso le scale del TTMS, TAS-20 e dell'ERQ, sono emersi elementi interessanti: il
mio studio tende a supportare l'idea generale secondo cui la mindfulness di tratto (consapevolezza durante le
attivit quotidiane), sia legata a caratteristiche, ritenute adattive, quali le strategie di Regolazione
emozionale, (ad esempio la Rivalutazione cognitiva) e l'Intelligenza emotiva (ad esempio la chiarezza
emozionale, attenzione alle emozioni proprie ed altrui e la capacit di ripartizione emozionale) nel campione
esaminato. Nello specifico, gli individui con buone capacit di etichettare le esperienze come sensazioni e
cognizioni a parole e che riferiscono a focalizzare l'attenzione sull'attivit corrente, tendono ad utilizzare
meno la soppressione come strategia di regolazione emozionale. Questo non succede invece per chi in
grado di notare e prestare attenzione a stimoli interni ed esterni (correlazioni non significative). Questo
risultato pu essere spiegato grazie ai recenti studi di neuroscienze, che indicano come la regolazione delle
emozioni negative attraverso la rivalutazione, risulti essere correlata ad un aumento della zona prefrontale ed
una diminuzione dell'attivit dell'amigdala. Chi in grado di non giudicare sentimenti ed emozioni e di
notare sensazioni ed emozioni senza reagire ad esse, tende a riportare una maggiore chiarezza dei propri
sentimenti. I dati non confermano l'ipotesi iniziale, ripresa dagli studi di Baer e colleghi, secondo cui la
dimensione Osservare tenderebbe a correlare in modo positivo con alcune caratteristiche adattive quali le
strategie come la rivalutazione cognitiva, la chiarezza emozionale e l'attenzione alle emozioni proprie ed
altrui e la capacit di ripartizione emozionale (Baer, Smith, 2006). Possibile spiegazione potrebbe essere la
seguente: l'Osservazione tende ad operare in modo del tutto diverso in soggetti con esperienza di un training
di mindfulness, rispetto ad un principiante. Baer e colleghi, in uno studio del 2004, segnalano infatti come
questa dimensione risulti molto sensibile ai cambiamenti con la pratica di mindfulness che altera poi la sua
relazione con altre variabili. Allo stesso modo anche le altre tre scale (tranne l'Agire con consapevolezza),
tendono a correlate positivamente con l'addestramento alla meditazione. C' poi da sottolineare le
correlazioni negative tra le dimensioni Descrivere e Agire con consapevolezza con due delle scale della TAS20, dato questo, che pu essere spiegato dal fatto che i soggetti con buone capacit di etichettare le
esperienze e che riescono a focalizzare l'attenzione sull'attivit che svolgono, tendono ad avere meno
difficolt ad identificare e descrivere sentimenti ed emozioni. Infine, ma non per ultimo in ordine
d'importanza, da segnalare, come la capacit di agire con consapevolezza durante le attivit quotidiane, sia
correlata in modo positivo all'et. La consapevolezza tenderebbe quindi ad aumentare con l'avanzare dell'et,
indice senz'altro da indagare ulteriormente in futuro, mettendo a confronto due popolazioni di et molto

diversa tra loro.


Anche se questo studio potrebbe sembrare un passo importante nell'esaminare la relazione tra la
consapevolezza di tutti i giorni e alcune caratteristiche di personalit, restano sicuramente alcune limitazioni.
Il primo punto da tenere in considerazione la definizione del costrutto di mindfulness in termini
multidimensionali: studi fattoriali hanno cercato di analizzare se le 5 dimensioni del Five Facets potessero
essere considerate come elementi di una consapevolezza generale durante le attivit quotidiane o se
potessero essere intesi come 5 costrutti separati. Quattro scale indicano una consapevolezza globale, mentre
la scala Osservare tende a costituire un costrutto di consapevolezza diverso. Questa scoperta pu ritenersi
sorprendente, in quanto questa dimensione ritenuta elemento centrale della mindfulness (Baer, Smith,
Hopkins, Krietemeyer, Toney, 2006). Allo stesso modo c' da sottolineare come tutte le scale del Five Facets
siano molto sensibili ai cambiamenti della pratica di mindfulness, che altera poi la sua relazione con altre
variabili. La scala Osservare ad esempio, tende ad operare in modo del tutto diverso in soggetti con
esperienza di un training di mindfulness, rispetto ad un principiante (Baer, 2004). Per questo sarebbe
opportuno sia verificare attraverso studi fattoriali le dimensione del questionario, sia controllare l'effetto di
un training specifico su un gruppo, mettendolo poi a confronto sia con neofiti che con esperti di meditazione.
L'aspetto Agire con consapevolezza in letteratura considerato elemento fondamentale per capire la
relazione tra mindfulness, stati di dissociazione e distrazione. Questo elemento non stato indagato nel
nostro studio; merita senz'altro un'accurata indagine futura. Allo stesso modo, argomento d'interesse per
ricerche future, la relazione tra le due dimensioni, Non giudicare e Non reagire agli stimoli con le reazioni
impulsive e la capacit d'astenersi dal dare sentenze o criticare le esperienze emotive negative. Diversi autori
in letteratura tendono a sottolineare questo aspetto, dimostrando come un training di mindfulness porti i
partecipanti ad avere un approccio pi consapevole ai propri stati d'animo e ai pensieri, senza farsi trascinare
da automatismi (Brown & Ryan,2003; Kabat-Zinn, 2003). L'addestramento di mindfulness insegna non solo
ad osservare stimoli interni ed esterni ma anche a non giudicarli e a non reagire ad essi, rimanendo in una
posizione non reattiva. Nella cultura occidentale rispondere in questo modo a pensieri e sentimenti sembra
essere davvero raro (Hayes, Strosahl, e Wilson, 1999; Segal, Williams,& Teasdale, 2002). Per questa ragione
una linea possibile da sviluppare sarebbe proprio quella di verificare quale influenza la variabile demografica
potrebbe avere sia nei riguardi della mindfulness che nella capacit di riconoscere, descrivere gli stati
d'animo, nonch nelle strategie di regolazione emotiva. Per questo sarebbero opportuni degli studi crossculturali. Poich i programmi di mindfulness tendono ad essere principalmente utilizzati in ambito clinico
per affrontare significativi problemi di salute mentale, gli strumenti utilizzati in questa ricerca, potrebbero
essere riproposti su soggetti clinici, paragonando anche gli effetti ed eventuali differenze tra questi
partecipanti e un campione non clinico. Visti gli interessanti risultati emersi dalla ricerca, una possibile linea
di ricerca futura potrebbe riguardare la possibilit di modulare il dolore cronico in pazienti clinici attraverso
una maggiore capacit di riconoscimento, descrizione ed etichettamento agli stimoli interni ed esterni.
Recenti studi di neuroscienze mostrano come soggetti addestrati alla pratica di mindfulness riescano meglio
a modulare il dolore, l'ansia anticipatoria in condizioni sperimentali (Tim Gard, Sara W. Lazzar e colleghi,

2011). Il secondo punto da mettere in evidenza, sono i limiti metodologici delle scale di autovalutazione
(self-report scales). Questi strumenti, infatti, sebbene abbiano l'importante vantaggio di essere facili da
somministrare, pongono la questione relativa alla effettiva capacit di misurare la frequenza e il contenuto
dei processi mentali. Le scale di autovalutazione infatti, partono dal presupposto che le persone abbiano
accesso diretto alle proprie risposte interne e che vogliano e siano in grado di fornirne una descrizione
accurata. Nell'utilizzo di questi strumenti in realt, necessario considerare che il livello di consapevolezza
dei processi cognitivi , nelle persone, molto basso. Opportuni sarebbero dunque misurazioni
psicofisiologiche quali la frequenza cardiaca o la respirazione, la temperatura o la sudorazione cutanea,
nonch la secrezione salivare o la risposta pupillare, comunemente utilizzati nella ricerca sulle emozioni. Da
sottolineare infine, ma non per ordine d'importanza, la proposta di Martin- Assuero e Garcia (2007),
secondo cui la pratica costante di meditazione pu diventare molto utile nei programmi di trattamento con
soggetti alessitimici, per incrementare la capacit di autoregolazione emozionale, avere una maggiore
chiarezza dei propri stati emotivi, seguendo le linee guida di un programma di sviluppo dell'intelligenza
emotiva (Lopes, Cte Salovey, 2007). Sviluppi futuri di ricerca potrebbero dirigersi proprio in questa
direzione.
BIBLIOGRAFIA

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Allegati

Tabella 1. Coefficienti di correlazione di Pearson.


DIMENSIONI SCALA
SCALA
FFMQ
FFMQ
Osservare Descrivere

SCALA FFMQ SCALA FFMQ SCALA FFMQ


Agire
con Non Giudicare Non Reagire
consapevolezza

ETA'

0,12

0,23

0,33 (*)

0,19

0,06

Rivalutazione
(ERQ)

0,15

0,16

0,03

0,05

0,33

Soppressione
(ERQ)

0,03

-0,30 (*)

-0,30 (*)

-0,18

0,23

Attenzione per 0,28


sentimenti
(TMMS)

0,27

0,15

0,09

-0,04

Chiarezza dei 0,02


sentimenti
(TMMS)

0,64 (*)

0,44 (*)

0,39 (*)

0,30 (*)

Ripartizione
0,03
stati
d'animo
(TMMS)

0,19

0,25

0,22

0,29

Difficolt
identificare
sentimenti
(TAS-20)

0,09

-0,34 (*)

-0,25

-0,29

0,02

a 0,08
i

-0,54 (*)

-0,44 (*)

-0,55 (*)

-0,2

Difficolt
descrivere
sentimenti
(TAS-20)

Pensieri
0,1
-0,07
-0,22
orientati verso
l'esterno
Correlazione significativa al livello di p < ,01 N=430

-0,12

0,05

Tabella 2. Statistiche descrittive e significativit degli effetti


Dimensione Osservare (Five Facet)
VARIABILI
TAS Difficolt a

Alti Osservare Bassi Osservare


13,71 (3,35)

12,87 (3,54)

0,61

n.s

descrivere i sentimenti
TAS Difficolt

18,31 (6,32)

17,95 (6,41)

0,08

n.s

23,66 (3,72)

24,13 (3,11)

3,66

n.s

ERQ Rivalutazione

26,97 (8,18)

25,11 (9,26)

3,83

n.s

ERQ Soppressione

12,43 (5,78)

14,13 (4,89)

0,63

n.s

TMMS Attenzione per i 39,64 (8,87)

24,12 (6,98)

5,89

0,01

34,21 (8,97)

33,87 (9,11)

0,45

n.s

19,89 (6,11)

20,13 (5,78)

1,44

n.s

FFMQ Descrivere

29,78 (5,08)

26,15 (6,25)

4,39

0,04

FFMQ Agire con

28,56 (5,75)

30,50 (6,46)

1,52

n.s

FFMQ Non giudicare

24,74 (7,25)

25,85 (5,95)

3,09

n.s

FFMQ Non reagire

20,52 (4,93)

15,90 (5,10)

6,07

0,01

identificare i sentimenti
TAS Pensieri orientati
verso l'esterno

sentimenti
TMMS Chiarezza per i
sentimenti
TMMS Ripartizione
stati d'animo

consapevolezza

Dimensione Descrivere (Five Facet)


VARIABILI
TAS Difficolt a

Alti Descrivere Bassi Descrivere

11,62 (2,84)

15,90 (3,98)

11,22

0,001

TAS Difficolt identificare i 11,91 (4,35)

23,35 (5,43)

48,97

0,001

24,62 (2,99)

24,80 (4,16)

0,06

n.s

ERQ Rivalutazione

30,08 (6,74)

24,70 (9,66)

4,14

0,04

ERQ Soppressione

10,54 (4,80)

17,05 (5,99)

11,47

0,01

descrivere i sentimenti
sentimenti

TAS Pensieri orientati


esterno

TMMS Attenzione per i 44,00 (7,72)

34,12 (10,46)

11,04

0,02

44,12 (3,80)

21,00 (6,36)

255,54

0,01

24,16 (4,14)

19,10 (5,74)

11,72

0,02

FFMQ Osservare

38,91 (0,77)

23,15 (2,81)

5,11

0,02

FFMQ Agire con

34,66 (4,47)

23,25 (6,06)

52,03

0,001

FFMQ Non giudicare

32,04 (6,42)

24,60 (6,05)

13,45

0,001

FFMQ Non reagire

23,00 (4,84)

18,90 (5,34)

11,87

0,001

sentimenti
TMMS Chiarezza per i
sentimenti
TMMS Ripartizione
stati d'animo

consapevolezza

Dimensione Agire con consapevolezza (Five Facets)


VARIABILI

Alti Agire con

Bassi Agire

consapevolezza con consapevolezza


TAS Difficolt a

14,99 (3,35)

15,24 (3,44)

3,37

n.s

10,73 (3,78)

21,80 (6,17)

42,68

0,01

23,39 (3,72)

24,04 (3,95)

2,53

n.s

ERQ Rivalutazione

29,97 (8,18)

28,72 (8,21)

3,83

n.s

ERQ Soppressione

12,43 (5,78)

13,84 (5,67)

0,61

n.s

TMMS Attenzione per i 42,73 (5,69)

39,28 (9,03)

4,62

0,03

34,21 (8,97)

33,92 (8,26)

1,89

n.s

24,89 (2,74)

17.72 (6,35)

62,81

0,01

FFMQ Osservare

22,78 (6,31)

26,96 (5,71)

7,43

0,001

FFMQ Descrivere

35,21 (3,37)

23,68 (7,43)

35,79

0,001

FFMQ Non giudicare

33,86 (4,39)

22,60 (6,00)

43,54

0,001

FFMQ Non reagire

22,56 (4,71

20,68 (4,80)

3,46

n.s

descrivere i sentimenti
TAS Difficolt
identificare i sentimenti
TAS Pensieri orientati
verso esterno

sentimenti
TMMS Chiarezza per i
sentimenti
TMMS Ripartizione
stati d'animo

Dimensione Non Giudicare (Five Facet)


VARIABILI

Alti Non

Bassi Non

giudicare
TAS Difficolt a

Giudicare

12,26 (5,99)

16,70 (3,54)

8,16

0,007

11,21 (2,95)

25,30 (6,06)

99,88

0,01

21,89 (3,51)

24,80 (3,39)

6,54

0,01

ERQ Rivalutazione

24,63 (8,83)

23,20 (8,02)

1,15

n.s

ERQ Soppressione

10,73 (4,82)

15,35 (5,29)

8,99

0,01

TMMS Attenzione pr i

41,68 (6,47)

36,80 (9,55)

5,89

0,01

34,21 (6,21)

34,45 (8,10)

3,75

n.s

21,73 (3,96)

12,55 (5,05)

42,83

0,01

FFMQ Osservare

23,77 (5,89)

28,80 (6,70)

4,67

0,03

FFMQ Descrivere

32,63 (6,30)

23,05 (5,29)

25,54

0,001

FFMQ Agire con

34,36 (4,23)

21,85 (6,51)

46,12

0,001

21,52 (5,58)

20,30 (6,24)

3,99

n.s

descrivere i sentimenti
TAS Difficolt
identificare i sentimenti
TAS Pensieri orientati
verso esterno

sentimenti
TMMS Chiarezza per i
sentimenti
TMMS Ripartizione
stati d'animo

consapevolezza
FFMQ Non reagire

Dimensione Non reagire (Five Facet)


VARIABILI

Alti Non

Bassi Non

reagire

reagire

13,71 (3,35)

12,18 (2,63)

0,51

n.s

TAS Difficolt identificare i 15,31 (6,32)

15,18 (6,54)

0,08

n.s

23,66 (3,12)

24,43 (3,40)

0,26

n.s

ERQ Rivalutazione

26,97 (8,78)

23,68 (9,37)

6,66

0,01

ERQ Soppressione

9,13 (5,78)

12,56 (4,23)

6,19

0,01

44,06 (4,80)

1,71

n.s

33,18 (8,21)

0,45

n.s

TAS Difficolt a

descrivere i sentimenti
sentimenti

TAS Pensieri orientati


verso esterno

TMMS Attenzione per i 43,64 (3,87)


sentimenti
TMMS Chiarezza per i
sentimenti

34,21 (8,97)

TMMS Ripartizione

19,89 (6,11)

18,50 (5,03)

4,96

0,03

FFMQ Osservare

22,94 (6,26)

22,56 (8,18)

1,64

n.s

FFMQ Descrivere

29,11 (8,62)

28,00 (4,63)

2,05

n.s

FFMQ Agire con

27,55 (9,05)

28,68 (6,34)

0,54

n.s

27,02 (7,44)

26,31 (8,26)

0,7

n.s

stati d'animo

consapevolezza
FFMQ Non giudicare