Sei sulla pagina 1di 3

Ingegneria Civile e Ambientale, Compito di Algebra Lineare e Geometria del 27/9/12

I
Si consideri lapplicazione lineare

f (1, 1, 0) =
f (1, 0, 1) =

f (0, 1, 1) =

f : R3 R4 data dalle immagini


(1, h + 1, 1, 0)
(h + 1, h, 1, 0)
(h, 1, 0, 2)

con h parametro reale.

1) Studiare f al variare di h, determinando in ciascun caso Im f e Ker f . Usando ilprodotto


scalare euclideo nel dominio e nel codominio determinare h in modo che esista R per cui
lapplicazione lineare f : R3 R4 conservi il prodotto scalare.
2) Calcolare, al variare di h, la controimmagine
f 1 (h + 1, h + 1, 0, 1) = {v R3 | f (v) = (h + 1, h + 1, 0, 1)}
3) Detta p : R4 R3 la proiezione data da p(x, y, z, t) = (x, y, z), studiare al variare di h
lendomorfismo = p f : R3 R3 , determinando in ciascun caso Im e Ker .
4) Verificare che quando non `e un isomorfismo, esso non `e semplice. Determinare il valore
di h per cui ammette lautovalore T = 1. Verificare che in questo caso non `e semplice e
trovare i suoi autospazi.
II
` assegnato nello spazio un sistema di riferimento cartesiano ortogonale O, ~x, ~y , ~z, u.
E
1) Date le rette r ed s


y + 2z = 0
xz =0
r:
s:
x+y+z =0
x + 2y + 3z 6 = 0
calcolare la loro distanza. Determinare la circonferenza c tangente ad r in O e ad s in A
(1, 1, 1). Determinare il cilindro che ha vertice Z (0, 0, 1, 0) e direttrice c.
2) Sul piano coordinato z = 0 studiare il fascio di coniche
: (h + 1)x2 2xy + (h + 1)y 2 x y h = 0
determinandone in particolare i punti base e le coniche spezzate. Determinare gli assi, gli
asintoti ed i vertici reali delliperbole equilatera di .
3) Studiare le quadriche di equazione
x2 + 2hxy + 2y 2 + 2hyz + z 2 + 2y = 0
SOLUZIONE, I
1) Usando tecniche standard troviamo facilmente la matrice M (f ) associata ad f , e la possiamo
ridurre

1
0 h
1 0
h
1 0
h
2
h

1 0
h2
0 1 h 0 1

M (f ) = (C1 , C2 , C3 ) =
0 1 1
0 1
0 0
1
1 h2
1 1 1
0 1 h+1
0 0 h2 + h + 1
quindi M (f ) ha rango 3 in quanto h2 + h + 1 6= 0 per h reale. Di conseguenza f `e iniettiva per
ogni valore di h, Ker f = {0} e Im f = L (C1 , C2 , C3 ). Dobbiamo richiedere che le colonne di
1

M (f ) siano un insieme ortonormale. Cominciamo col richiedere che esse formino un insieme
ortogonale:
C1 C2 = h 1 = 0,

C2 C3 = 0, h = 1.

Posto h = 1 osserviamo che le tre colonne hanno norma 3, quindi


perche le colonne
formino

3
3
una base ortonormale bisogna moltiplicare la matrice per = 3 ; lapplicazione 3 f conserva
il prodotto scalare.
2) Riduciamo la matrice completa

1 0
h
| h+1
1
0 h | h+1
2
2
h

1 0 | h+1
0 1 h | 1 h
(A, B) =
0 1 1 |
0 1

0
1
|
0
1 1 1 |
1
0 1 h+1 | h+2

1 0
h
|
h+1
0 1
h2
|
1 h2
f 1 (h + 1, h + 1, 0, 1) = {(1, 1, 1)}

0 0
1 h2
|
1 h2
0 0 h2 + h + 1 | h2 + h + 1
3) Con facili calcoli si ottiene

(e1 ) = p(f (e1 )) = (1, h, 0)


(e2 ) = p(f (e2 )) = (0, 1, 1)

(e3 ) = p(f (e3 )) = (h, 0, 1)

C1 C3 = h 1 = 0,

1 0 h
M () = h 1 0
0 1 1

con |M ()| = 1 h2

quindi per h 6= 1 `e un isomorfismo. Consideriamo i casi particolari:


h=1:
Ker = {(x, x, x)}, Im = L ((1, 1, 0), (0, 1, 1));
h = 1 : Ker = {(x, x, x)}, Im = L ((1, 1, 0), (0, 1, 1)).
4) Il polinomio caratteristico di `e P (T ) = (1 T )3 h2 ; per h = 1 si ha
3

P (T ) = T + 3T 3T = T (T 3T + 3) = 0

3i 3
T = 0, T =
2

quindi non `e semplice. Imponendo P (1) = 0 si ottiene h = 0. In questo caso P (T ) ammette la


radice T = 1 con molteplicit`a 3. Siccome lautospazio associato V1 = {(x, 0, z)} ha dimensione
2, non `e semplice.
II
1) Osserviamo che le due rette sono parallele in quanto hanno lo stesso punto improprio R
S (1, 2, 1, 0). Quindi esse sono complanari e si trova facilmente il piano che le contiene
: x z = 0. Congiungiamo O r col punto generico S (, 64
, ) s e richiediamo che
2
OS sia ortogonale ad r:
6 4
, ) (1, 2, 1) = 0 = 1 S A (1, 1, 1)
2

pertanto d(r, s) = OA = 3. La circonferenza c ha per diametro OA, quindi ha centro


H ( 12 , 12 , 12 ) e raggio 23 . c si pu`o determinare come lintersezione di con la sfera che ha lo
stesso raggio e lo stesso diametro di c:


xz =0
xz =0
c:
c:
2
2
2
x +y +z xyz =0
2x2 + y 2 2x y = 0
(,

Il cilindro richiesto ha equazione 2x2 + y 2 2x y = 0 : `e un cilindro che contiene c ed ha


vertice in Z in quanto nella sua equazione manca la variabile z.
2) Ci poniamo sul piano z = 0. Consideriamo la matrice associata alla generica conica di

|B| = 21 (2h3 + 4h2 + h + 2) = 0


h + 1 1 21

1 h + 1 1
(h + 2)(2h2 + 1) = 0 h = 2, h = i 22
2
21
12 h
|A| = h(h + 2)
quindi il fascio contiene una sola conica spezzata reale e due a coefficienti immaginari; per
h = 2 si ha la conica spezzata
(x + y)2 + (x + y) 2 = 0

(x + y + 2)(x + y 1) = 0.

Secando questa conica con unaltra conica di , per esempio con la parabola che si ha per
h = 0, (x y)2 + (x + y) = 0 si trovano i punti base:



2
2
y =1x
y = 2 x
, 1 i
).
(0, 1), (1, 0);
(1 i
(2x 1)2 = 1
(2x + 2)2 = 2
2
2
Studiamo le coniche irriducibili del fascio usando |A| = h(h + 2):
|A| > 0 h < 2, h > 0,
|A| < 0 2 < h < 0,
|A| = 0 h = 2, 0,

ELLISSI. Per h = circonferenza x2 + y 2 1 = 0;


IPERBOLI. Per h = 1 iperbole equilatera 2xy + x + y 1 = 0;

per h = 0 parabola (x y)2 + (x + y) = 0.

Liperbole equilatera ha centro di simmetria C ( 21 , 12 ); con la traslazione che porta lorigine


in C si ha lequazione

3
x = X 12
XY =
1
y=Y 2
4
quindi gli assi sono le parallele alle bisettrici passanti per C: x y = 0, x + y + 1 = 0; gli
asintoti sono le parallele agli assi passanti per C: 2x + 1 = 0, 2y + 1 = 0;
infine si

i vertici
trovano secando liperbole con la prima bisettrice, e si trovano i punti ( 12 3 , 12 3 ).
3) Dalla matrice associata alla quadrica si ha

1 h 0 0
|B| = 1 < 0
h 2 h 1

B=

0 h 1 0
|A| = 2(1 h2 )
0 1 0 0
cio`e si hanno quadriche a punti ellittici. Per controllare se si possono avere ellissoidi studiamo
il segno degli autovalori di A. Dal polinomio caratteristico P (T ) = (1 T )(T 2 3T + 2 2h2 )
vediamo che per 1 < h < 1 si hanno tre autovalori positivi, quindi si hanno ellissoidi, che
sono reali perche passano per lorigine; per h < 1, h > 1 si hanno iperboloidi ellittici; per
h = 1 si hanno paraboloidi ellittici.